Corso di laurea in SERVIZIO SOCIALE, Università di Milano Bicocca, rassegna dei Piani di studio dal 2008 al 2013


Guida dello studente


22/04/2013 15:19
16/09/2011 09:50
07/09/2011 21:42
07/09/2011 21:42

da Organizzazione didattica.

Tiziano Treu presenterà il suo nuovo libro L’IMPORTANZA DI ESSERE VECCHI, Politiche attive per la terza età edito dal Mulino presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale, Lunedì 13 maggio 2013 ore 14.30 Edificio U7/II Piano, Aula “Antonio de Lillo”, Via Bicocca degli Arcimboldi 8, 20126 – Milano


Lunedì 13 maggio 2013 ore 14.30

Edificio U7/II Piano, Aula “Antonio de Lillo”, Via Bicocca degli Arcimboldi 8, 20126 – Milano 

Presentazione del volume

L’importanza di essere vecchi. Politiche attive per la terza età, di Tiziano Treu, Il Mulino, Bologna

Il 13 maggio 2013 Tiziano Treu presenterà il suo nuovo libro

L’importanza di essere vecchi. Politiche attive per la terza età edito dal Mulino presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale

che coglie l’occasione per discutere di invecchiamento attivo, tema da tempo all’ordine del giorno del dibattito sul futuro del modello sociale europeo. Non si tratta solo di affrontare il problema della sostenibilità macroeconomica del sistema di welfare a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione ma anche di valorizzare le risorse lavorative rese disponibili dal prolungamento della vita e dal miglioramento delle condizioni di salute in età anziana.

Insieme alla Direttrice di Dipartimento Carla Facchini, discutono con l’autore, Serafino Negrelli, Giuseppe Micheli, Antonio Guaita, Anna Ponzellini, Mara Tognetti e Daniele Zaccaria.

L’evento è un’iniziativa del Centro studi e ricerche sociali L&S – Lavoro&Società che promuove attività di studio, ricerca e dibattito sulle trasformazioni del lavoro.

INTERVENTI IN FAVORE DI MINORI E FAMIGLIE: DILEMMI ETICI E CRITERI DI SCELTA, Seminario formativo con la presentazione del libro: BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ teorie e metodi per assistenti sociali di TERESA BERTOTTI, Carocci faber editore, alla Università di Milano Bicocca, martedì 22 gennaio, 15,30-18,30


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L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

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L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

già pubblicato qui:   INTERVENTI IN FAVORE DI MINORI E FAMIGLIE: DILEMMI ETICI E CRITERI DI SCELTA, Seminario formativo con la presentazione del libro: BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ teorie e metodi per assistenti sociali di TERESA BERTOTTI, Carocci faber editore, alla Università di Milano Bicocca, martedì 22 gennaio, 15,30-18,30 | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI.

I-MAGAZINE n.12, dal laboratorio denominato: “Comunicare il Servizio Sociale” della Università di Milano Bicocca/facoltà di Servizio sociale


 dodicesimo numero del nostro web magazine,
in questo numero viene trattato il tema della devianza minorile partendo dall’ incontro:
Il lavoro educativo con i ragazzi in messa alla prova” 
realizzato in Novembre all’interno del nostro laboratorio denominato:
Comunicare il Servizio Sociale”  ( vedi dettagli: 
http://ainformazione.com/eventi/
)
Associazione Studentesca IN-FORMAZIONE
Blog
I-MAGAZINE  Dodicesimo Numero
Sede
Università degli Studi Milano Bicocca

Il ruolo e il lavoro dell’assistente sociale dell’U.E.P.E. – Ufficio di Esecuzione Penale Esterna – Lunedì 3 dicembre 2012, ore 10.00 – Università degli Studi di Milano-Bicocca


Il ruolo e il lavoro dell’assistente sociale dell’U.E.P.E.

Lunedì 3 dicembre 2012, ore 10.00

Edificio U7, Aula 12 – Via Bicocca degli Arcimboldi 8, Milano

  • manetteQual è il ruolo e quali le funzioni dell’assistente sociale che opera nell’ambito della giustizia penale con gli adulti?
  • Cos’è l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna(U.E.P.E.)?
  • Quale lavoro svolge il servizio sociale con i detenuti?

Si cercherà di rispondere a questi interrogativi, presentando elementi teorici e casi concreti del lavoro dell’assistente sociale in questo ambito.

Interverrà la dott.ssa Antonietta Pedrinazzi, assistente sociale ed ex direttrice dell’U.E.P.E. di Milano e Lodi e attuale direttrice di Agesol, Agenzia di Solidarietà per il lavoro penitenziario.Il ruolo e il lavoro dell’assistente sociale dell’U.E.P.E. – Università degli Studi di Milano-Bicocca.

bandi 2012 per i corsi della facoltà di Sociologia / Corso di Servizio Sociale – Università degli Studi di Milano-Bicocca


Servizio sociale

  • Bando
  • Data del test: 6 settembre 2012
  • Iscrizioni al test: dal 16 luglio al 29 agosto 2012, ore 12.00
  • Posti disponibili: 124 (*)

da: Online i bandi 2012 per i corsi della facoltà di Sociologia – Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Convegno nell’ambito del “Social Work Day”, 20 marzo presso l’Università di Milano-Bicocca.


Convegno nell’ambito del “Social Work Day”, 20 marzo presso l’Università di Milano-Bicocca.

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ricerca europea sulla supervisione degli studenti nei corsi di laurea in servizio sociale, 9 DICEMBRE 2011 ore 11.00-13:00 Aula Pagani – Edificio U7 III Piano Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 Milano


“Presentazione dei risultati di una rete di ricerca europea sulla supervisione degli studenti nei corsi di laurea in servizio sociale
Supervision meets Education:

Supervision in the Bachelor of Social Work in Europe 

9 DICEMBRE 2011
ore 11.00-13:00
Aula Pagani – Edificio U7 III Piano
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8
Milano

I costi della paura e i costi della sicurezza, due giorni di incontri e confronti sui temi dei diritti di cittadinanza, Casa della carità, facoltà di sociologia, associazione Avvocati per niente, Auditorium Università Milano Bicocca, Via Vizzola 5, Milano, 13 e 15 maggio 2011


Il perché del convegno

Uno sguardo agli avvenimenti contemporanei mostra una società in crisi dove sono venute meno ideologie forti e sistemi valoriali aggreganti e stanno emergendo, sulla crisi dello stato-nazione, forme di denazionalizzazione che destabilizzano le forme e i contenuti, che erano sino ad ieri familiari,  delle società, delle economie e dei governi.

E’ una situazione caotica dove le diversità aumentano e si fanno più complesse e dove, quindi, per orientarsi, diventa cruciale una sorta di mediazione tra vecchi e nuovi ordini sociali come anche tra le rispettive culture  di riferimento che, a loro volta, rimandano alla questione delle scelte etiche.

Ci si trova di fronte ad un mondo, con particolare riferimento alle società occidentali, nel quale è dominante una visione dualistica degli opposti e che, per ciò stesso, rende gli individui, i gruppi e le comunità  unilaterali, parziali e inconsapevoli del lato negativo che viene vissuto come qualcosa di estraneo, da eliminare con ogni mezzo perchè minaccia la sicurezza delle coscienze. Bisogna quindi sbarazzarsene attraverso la proiezione del negativo sugli estranei da noi, ancora meglio se questi estranei hanno una pelle di colore diverso o sono diversi per etnia, razza, religione, nazione, genere, handicap fisico o psichico, classe sociale o qualsiasi altra differenza in quanto comunque manifestazione di una scissione.

La diversità ha in sé qualcosa che ci inquieta, che forse ci infastidisce e che spesso ci appare pericoloso così da portarci ad assumere atteggiamenti di intolleranza che ci spingono a discriminare chi non appartiene al nostro ambito familiare e che qualifichiamo come diverso da noi: migranti, neri, omosessuali, handicappati, mendicanti, zingari, pazienti psichiatrici, clandestini, senza fissa dimora, tossicodipendenti, omosessuali, donne abbandonate, minori soli, detenuti, disoccupati e così via.  Tutte figure concrete di altri da noi che abbiamo interiorizzato come dei doppi malevoli in cui mettiamo la nostra parte distruttiva che, quando prende il sopravvento, scatena fantasmi non più controllabili che ci troviamo a perseguitare fuori di noi, nella vita quotidiana.

La paura della diversità sembra manifestarsi con maggiore forza soprattutto nei contesti urbani contemporanei proprio là dove le politiche locali assumono sempre più la forma dipolitiche della sicurezza che, intendendo rispondere a quelli che sembrano essere i bisogni più impellenti della collettività, istillano in realtà nei cittadini  disorientamenti e angosce che producono la sensazione di non essere più in grado di  affrontare i conflitti quotidiani. Si instaura così un circolo vizioso tra paura e ricerca di sicurezza dove la soluzione risulta essere l’umiliazione degli altri, considerati estranei e non cittadini.

Occorre allora mettere in atto valide strategie attraverso le quali riconoscere le diversitàdi modo che queste possano diventare valore aggiunto e non ostacolo alle dinamiche trasformative delle comunità e delle organizzazioni. Accettare la diversità è un percorsoche spesso contrasta con il senso comune  delle persone che sono portate a riconoscere i propri simili e non gli estranei, ma gestire la diversità sta anche diventando la sfida cruciale attraverso la quale organizzazioni, servizi e istituzioni  potranno crescere e svilupparsi creativamente, se saranno in grado di non rinchiudersi nei propri confini.

Il convegno intende affrontare la questione dei costi sociali della paura e della sicurezza,  proprio a partire dai casi concreti che tutti i giorni servizi e istituzioni si trovano davanti, per riflettere insieme sulle possibili strategie di intervento, ma soprattutto per riuscire a declinare una nuova cittadinanza che si debba fondare su diritti effettivamente agiti e non solo formalmente dichiarati.

Dai casi, che i gruppi di lavoro (casa e territorio; minori; persone migranti; salute mentale e contenzione;  lavoro e fasce deboli; carcere e CIE; salute e servizi,  ai quali si aggiunge il gruppo di lavoro riguardante linguaggi e comunicazione) esamineranno, si dovrà  passare alla valutazione dell’efficacia di quei  diritti di cittadinanza che sottostanno alle prassi considerate, di modo che la promozione di una cittadinanza attiva possa concretizzarsi  in una società  decente e civile, nella consapevolezza che le trasformazioni significative, se non adeguatamente  accompagnate nel tempo e condivise, possono dare effetti indesiderati o addirittura controproducenti.

il Corso di laurea in servizio sociale dell’Università di Milano Bicocca organizza un convegno per contribuire alla discussione dell’agenda globale del servizio sociale del prossimo decennio


Servizio sociale e sviluppo sostenibile:

le sfide per il futuro e la Global Agenda

15 marzo 2011, aula Magna

In occasione della Giornata Mondiale del Servizio sociale 2011, il Corso di laurea in servizio sociale dell’Università degli studi di Milano Bicocca, raccogliendo l’invito dell’AIDOSS, organizza un convegno per contribuire alla discussione dell’agenda globale del servizio sociale del prossimo decennio, promossa dalle tre associazioni internazionali IASSW (The International Association of Schools of Social Work), ICSW (International Council of Social Welfare), IFSW (International Federation of Social Workers)

9.00 – 9.30

Saluti di apertura

Carla Facchini -  Coordinatrice del corso di laurea

Renata Ghisalberti – Presidente Consiglio regionale assistenti sociali

Associazione studentesca “In- formazione” – “L’importanza delle relazioni umane”

9.30 – 10.45

“L’agenda globale per il servizio  sociale del prossimo decennio” – A. Campanini

“Eguaglianza sostanziale delle persone e accesso ai diritti sociali: il fondamento giuridico-costituzionale del servizio sociale” – P. Bonetti

Dibattito

10.45  – 11.45

“Saremo gli  assistenti sociali di domani” – Gli studenti del 2° e del 3° anno del corso triennale di servizio sociale della Bicocca contribuiscono alla Global Agenda.

11.45 – 13.30

“La responsabilità del ‘nominare’ nel processo di implementazione dei diritti” -  O. De Leonardis

“I dilemmi del servizio sociale di domani: tra mandato professionale e organizzazione” – T. Bertotti

Dibattito

  • Sono stati richiesti 5 Crediti per la formazione continua obbligatoria all’Ordine degli assistenti Sociali della Regione Lombardia

Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive, Autori e curatori: Giuliana Carabelli , Carla Facchini Contributi: Lavinia Bifulco, Paolo Bonetti, Maria Cacioppo, Anna Maria Campanini, Lidianna Degrassi, Paolo Ferrario, Enzo Mingione, Raffaele Mozzanica, Chiara Previdi, Paolo Rossi, Mara Tognetti, Sergio Tramma, Luca Vecchio, Tommaso Vitale


Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive
Autori e curatori: Giuliana Carabelli Carla Facchini
Contributi: Lavinia Bifulco, Paolo Bonetti, Maria Cacioppo, Anna Maria Campanini, Lidianna Degrassi, Paolo Ferrario, Enzo Mingione, Raffaele Mozzanica, Chiara Previdi, Paolo Rossi, Mara Tognetti, Sergio Tramma, Luca Vecchio, Tommaso Vitale
Collana: Transizioni e politiche pubbliche – Fondazione Bignaschi
Argomenti: Politiche e servizi sociali
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 256,     1a edizione  2011  (Cod.524.14)
Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834055
In breve Il volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali, ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, analizza la legge regionale lombarda n. 3/2008, che disciplina in modo organico i servizi sociali, unitariamente con i servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. L’analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione, anche alla luce della prima fase di attuazione della legge.
Presentazione
del volume:
Da tempo la Regione Lombardia ha elaborato un organico modello di politiche sociali, basato sui principi di sussidarietà e di quasi-mercato, che tende sempre più ad affermarsi anche come riferimento a livello nazionale. La legge regionale n. 3 del 2008 costituisce una tappa di rilievo, in quanto disciplina unitariamente i servizi sociali e quelli servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. Al centro di questo volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, anche in formazione, è l’analisi della legge, svolta con un approccio multidisciplinare, in cui si affiancano la lettura giuridica e quella sociologica. Tale analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione.
Diversi i quesiti affrontati nel volume. Quali sono gli sviluppi o i riassestamenti ipotizzabili nel momento in cui tale impostazione si confronta con l’ambito dei servizi sociali? Come si modificano ruolo della società civile e modalità del suo coinvolgimento? L’integrazione è un obiettivo effettivamente perseguibile? Cosa comporta l’estensione all’ambito dei servizi sociali dell’accreditamento e della logica prestazionistica ad esso correlata? Che ruolo può assumere il segretariato sociale nella rete dei servizi? Che impatto ha la nuova normativa sulle professioni sociali, sulla loro collocazione e sulle loro competenze? In breve quali sono gli elementi di continuità e di discontinuità, quali i punti di forza e le criticità di questo modello nella sua concreta evoluzione?

Giuliana Carabelli svolge attività di ricerca, consulenza e formazione sui temi dell’organizzazione dei servizi sociali. Da tempo collabora con l’Università di Milano Bicocca.
Carla Facchini è professore ordinario di Sociologia della Famiglia alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca, dove coordina il corso di laurea in Servizio Sociale.

Indice:
Giuliana Carabelli, Carla Facchini, Introduzione
Parte I.: La legge nel suo contesto
Carla Facchini, Enzo Mingione, Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia
Lavinia Bifulco, Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare
Lidianna Degrassi, Raffaele Mozzanica,La disciplina dei servizi sociali nella Regione Lombarda
Paolo Bonetti, Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008
Parte II.: Attori e processi
Tommaso Vitale, La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento
Paolo Ferrario, Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione
Giuliana Carabelli, L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia
Chiara Previdi, Paolo Rossi,
Il segretariato sociale tra organizzazione e professione
Parte III.: Le professione sociali a confronto con la legge
Anna Maria Campanini, L’assistenza sociale
Sergio Tramma, L’educatore professionale
Luca Vecchio, Lo psicologo
Maria Cacioppo, Mara Tognetti, La dirigenza
Appendice. I provvedimenti attuati della legge regionale n. 3/2008
Bibliografia di riferimento
Autori.

da: Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive

Università di Milano – Bicocca, Facoltà di sociologia docenze a contratto di Paolo Ferrario


Università di Milano – Bicocca, Facoltà di sociologia

docenze a contratto di Paolo Ferrario

  • Corso di laurea in Servizio sociale: Laboratori di Politiche sociale (ottobre/dicembre 2010: gennaio/marzo 2011)

  • Corso di laurea Progest: Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria (2001/2002; 2002/2003; 2003/2004; 2004/2005; 2006/2007)


Paolo Ferrario

2010/2011

2007/2008

7° ciclo del corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria:

2006/2007

6° ciclo del Corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria:

2005/2006

5° Ciclo del Corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria:

2004/2005

4° ciclo del corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria

2003/2004

3° ciclo del corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria

2002/2003

2° ciclo del corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria

2001/2002

1° ciclo del corso Diritto amministrativo – Legislazione sociale e sanitaria

Corsi analoghi in altre Università

da: Università di Milano-Progest: Diritto amministrativo-Legislazione sociale e sanitaria.

Paolo Ferrario, Le grandi riforme: la riforma costituzionale del 2001 e i suoi effetti sui servizi socioeducativi e sui servizi sanitari e sociosanitari, Audio lezioni per i corsi di Politica sociale alla Università di Milano Bicocca


Paolo Ferrario, Le grandi riforme: la riforma costituzionale del 2001 e i suoi effetti sui servizi socioeducativi e sui servizi sanitari e sociosanitari, Audio lezioni per i corsi di Politica sociale alla Università di Milano Bicocca

Le Aziende Speciali nel sociale in Lombardia: esperienze organizzative e competenze professionali, Convegno Mercoledì 2 Febbraio 2011, ore 9 – 13 Aula U6-4 (Aula Martini) – Edificio U6 Università di Milano Bicocca


Università degli Studi di Milano-Bicocca

Facoltà di Sociologia

Corso di Laurea in Servizio Sociale

Convegno

Le Aziende Speciali nel sociale in Lombardia:

esperienze organizzative e competenze professionali

Mercoledì 2 Febbraio 2011, ore 9 – 13
Aula U6-4 (Aula Martini) – Edificio U6
Università di Milano Bicocca

Convegno in occasione della presentazione del volume
Esperienze di welfare locale.
Le Aziende Speciali e la gestione dei servizi sociali nei Comuni lombardi

a cura di Daniela Gatti e Paolo Rossi
Maggioli (2010)


PROGRAMMA

9.00 Apertura dei lavori

Carla Facchini (Università di Milano Bicocca)

Dario Angelo Colombo (Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio-Brianza)

PRIMA PARTE: LE AZIENDE SPECIALI COME SOGGETTI DEL WELFARE

9.20 Configurazioni e riconfigurazioni dei modelli di gestione dei servizi sociali: quale spazio

per le Aziende Speciali?

Paolo Rossi (Università di Milano Bicocca)

9.40 Aziendalizzazione e regionalizzazione: uno sguardo al settore sanitario

Mara Tognetti Bordogna (Università di Milano Bicocca)

10.00 Le Aziende Speciali in Lombardia: un’analisi del network NeASS

Daniela Gatti (PARES società cooperativa)

SECONDA PARTE: VOCI DAL CAMPO

10.20 Le Aziende Speciali e la gestione dell’Ufficio di Piano di Zona

Claudia Sala (Azienda Speciale Consortile Retesalute, Merate)

10.40 Organizzare tra due istituzioni territoriali: il caso di Offertasociale

Giuseppe Milanese (Azienda Speciale Consortile Offertasociale, Vimercate)

11.00 Competenze professionali vs. competenze organizzative? Il ruolo degli assistenti sociali

nella gestione delle aziende speciali

Elena Meroni (Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale, Bollate)

11.20-11.40 Pausa

TAVOLA ROTONDA: LE AZIENDE SPECIALI E I SOGGETTI ISTITUZIONALI DEL WELFARE LOMBARDO

11.40 Presiede: Dario Angelo Colombo (Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio-Brianza)

Anna Roberti (Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Concilazione, Integrazione e Solidarietà Sociale)

Le Aziende Speciali nel quadro del sistema di welfare lombardo

Elena Poma (ANCI Lombardia, Vice Presidente Dipartimento Welfare e Sanità) Comuni e Aziende Speciali: dinamiche attuali e prospettive future

Carmen Primerano (Provincia di Milano, Settore associazionismo e terzo settore)

Tra competenze professionali e organizzative. L’offerta formativa della Provincia di Milano

12.40 DIBATTITO E CONCLUSIONI

Paolo Ferrario, Scaletta per l’intervento al Convegno: Continuità e discontinuità nel welfare lombardo La l.r. 3/2008 e le ricadute sul Servizio sociale Venerdì 21 gennaio 2011, ore 9 – 13 Auditorium – U 12, via Vizzola 5, Milano, FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA Corso di laurea in Servizio sociale


Scaletta per l’intervento

P. Ferrario, Integrazione o separazione delle reti?

  • coincidenza temporale di tre libri in tema di “modello lombardo”: Il modello lombardo di welfare, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli 2010, p. 254; Come cambia il welfare lombardo: valutazione delle politiche regionali, a cura di Cristiano Gori, Maggioli editore, p. 472; Esperienze di welfare locale: le aziende speciali e la gestione dei servizi sociali nei comuni lombardi, Maggioli editore, 2010 p.195


  • “continuità” nelle politiche nazionali riforme: la genesi della struttura del sistema italiano; sanità, servizi sociali, la distribuzione delle sfere di competenza fra stato, regioni, enti locali


  • “discontinuità” nelle politiche sociali della regione Lombardia: le macro Asl del 1997; il modello di politica amministrativa; la conferma nel 2008
  • “perchè” le “tre reti”
  • “come” le tre reti
  • conseguenze per l’attività formativa e il lavoro professionale

Convegno in occasione della pubblicazione del volume: Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti e prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Milano, FrancoAngeli, 2011

vai alla scheda analitica del libro: 
http://polser.wordpress.com/2010/12/02/12575/

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA, Facoltà di sociologia, corso di SERVIZIO SOCIALE

Continuità e discontinuità nel welfare lombardo: la l.r. 3/2008 e le ricadute sul Servizio sociale

Venerdì 21 gennaio 2011, ore 9 – 13

Auditorium – U 12, via Vizzola 5, Milano

PROGRAMMA

Ore 9 Apertura dei lavori

Saluti del Preside Antonio de Lillo

Introduce Carla Facchini

Ore 9.20 Presiede Alberto Giasanti

L. Bifulco, Il modello di welfare lombardo

P. Ferrario, Integrazione o separazione delle reti?

R. Mozzanica, Profili innovativi e linee di continuità nella l.r. 3/2008

P. Bonetti, L’accesso ai diritti sociali nella legge regionale

Ore 10.40 – 11.10 pausa caffè

G. Carabelli, L’accreditamento dei servizi sociali

C. Previdi, Il segretariato sociale

M. Tognetti, La dirigenza: prospettive alla luce della legge regionale

A. Campanini, Politiche neoliberistiche e servizio sociale

Ore 12.20 Dibattito

Conclude Carla Facchini

Ore 13 Chiusura dei lavori

Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E LEGISLAZIONE, Laboratorio di formazione


Università di Milano Bicocca, Corso di laurea in Servizio Sociale

POLITICHE SOCIALI E LEGISLAZIONE

Laboratorio di formazione: dott. Paolo Ferrario

Periodo: Gennaio/Marzo 2011

Date: 24, 31 Gennaio; 7, 14, 21, 28 Febbraio, 7, 14 Marzo 2011

Orario 13,30-16,30

1. Obiettivi

Il servizio sociale è strettamente connesso con gli orientamenti politici dei servizi sociali che vengono definiti sia a livello nazionale che locale ed è importante quindi cogliere le linee di tendenza che in ogni periodo emergono nell’ambito dei sistemi di welfare

Maria Dal Pra Ponticelli, Nuove prospettive per il servizio sociale, Carocci Faber, 2010, p. 15

A partire da questa argomentazione di Dal Pra Ponticelli, l’obiettivo didattico perseguito da questo Laboratorio sarà di analizzare il funzionamento delle politiche sociali che si connettono al sistema dei servizi sociali.

La base di riferimento sarà il manuale di Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber 2001 che verrà “aggiornato” in tempo reale, attraverso l’uso della documentazione elaborata durante gli incontri formativi

2. Programmazione delle unità didattiche

Il laboratorio si sviluppa attorno a due fuochi di attenzione:

  1. temi chiave della politica dei servizi sociali in relazione al servizio sociale:
    1. lista delle questioni rilevanti
    2. schemi di analisi e schedature di libri di particolare rilevanza formativa
    3. la distribuzione delle politiche sociali alla luce della legislazione degli anni ’90 e del primo decennio 2000
    4. implicazioni operative della “regionalizzazione” del sistema di offerta
  2. Applicazione attiva al sistema dei servizi della Regione Lombardia:
    1. Analisi dei periodi chiave del caso lombardo
    2. Analisi approfondita alla luce di alcuni recenti libri: Il modello lombardo di welfare, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli 2010, p. 254; Come cambia il welfare lombardo: valutazione delle politiche regionali, a cura di Cristiano Gori, Maggioli editore, p. 472; Esperienze di welfare locale: le aziende speciali e la gestione dei servizi sociali nei comuni lombardi, Maggioli editore, 2010 p.195

Metodo di lavoro formativo

Verrà creata una Mailing List per tenere i contatti nel gruppo per tutta la durata del Laboratorio

A supporto del percorso didattico ci saranno tre strumenti web:

· L’“aula virtuale” del sito www.segnalo.it

· Il Blog
http://aulevirt.wordpress.com/

· Il Blog
http://polser.wordpress.com/

Tutto il percorso sarà documentato attraverso una serie di Dispense didattiche, nelle quali confluiranno anche i materiali prodotti dai partecipanti (schede, riassunti, parole chiave, documenti annotati). Se necessario il docente renderà disponibili Audio da ascoltare in connessione all’analisi delle dispense.

Valutazione

La valutazione (approvato/non approvato) avverrà attraverso la verifica delle presenze e la partecipazione attiva al Laboratorio

Paolo Ferrario

p.ferrario@tin.it


da: Università di Milano – Bicocca Laurea in Servizio Sociale Politiche legislative e servizi sociali.

Continuità e discontinuità nel welfare lombardo La l.r. 3/2008 e le ricadute sul Servizio sociale Venerdì 21 gennaio 2011, ore 9 – 13 Auditorium – U 12, via Vizzola 5, Milano, FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA Corso di laurea in Servizio sociale


Convegno in occasione della pubblicazione del volume

Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti e prospettive,

a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Milano, FrancoAngeli, 2011

vai alla scheda analitica del libro: 
http://polser.wordpress.com/2010/12/02/12575/

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

Facoltà di sociologia

corso di SERVIZIO SOCIALE


Continuità e discontinuità nel welfare lombardo

La l.r. 3/2008 e le ricadute sul Servizio sociale

Venerdì 21 gennaio 2011, ore 9 – 13

Auditorium – U 12, via Vizzola 5, Milano

PROGRAMMA

Ore 9 Apertura dei lavori

Saluti del Preside Antonio de Lillo

Introduce Carla Facchini

Ore 9.20 Presiede Alberto Giasanti

L. Bifulco, Il modello di welfare lombardo

P. Ferrario, Integrazione o separazione delle reti?

R. Mozzanica, Profili innovativi e linee di continuità nella l.r. 3/2008

P. Bonetti, L’accesso ai diritti sociali nella legge regionale

Ore 10.40 – 11.10 pausa caffè

G. Carabelli, L’accreditamento dei servizi sociali

C. Previdi, Il segretariato sociale

M. Tognetti, La dirigenza: prospettive alla luce della legge regionale

A. Campanini, Politiche neoliberistiche e servizio sociale

Ore 12.20 Dibattito

Conclude Carla Facchini

Ore 13 Chiusura dei lavori


Ø Sono stati richiesti 4 Crediti per la formazione continua obbligatoria all’Ordine degli assistenti Sociali della Regione Lombardia