Paolo Rabitti, Diossina. La verità nascosta, Feltrinelli
Pubblicato: 25 maggio 2012 Filed under: ambiente, LIBRI NEWS Lascia un commento »
vai a: Diossina. La verità nascosta, libro di Paolo Rabitti su laFeltrinelli.it 9788807172274.
Raffaele Simone presenta il suo libro PRESI NELLA RETE, la mente ai tempi del web, Garzanti, 2012, da una intervista di Igor Guida (pubblicata in Booksweb.tv)
Pubblicato: 24 maggio 2012 Filed under: WEB 2.0 Lascia un commento »Raffaele Simone presenta il suo libro PRESI NELLA RETE, la mente ai tempi del web, Garzanti, 2012:
tratte dalla intervista di Igor Guida: http://www.salonelibro.it/it/multimedia/video/11854-bookswebtv-raffaele-simone.html
TecaLibri memo : maggio 2012
Pubblicato: 24 maggio 2012 Filed under: TecaLibri Lascia un commento »______________________________________________________
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- Falcinelli, Guardare Pensare Progettare. Neuroscienze per il design
- Wolf, Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge
- Rollin, Il lamento inascoltato. La ricerca scientifica di fronte al dolore e alla coscienza animale
- Boncinelli, La scienza non ha bisogno di Dio
- Pinto, Fuori catalogo: storie di libri e librerie
- Raimondi, Le voci dei libri
- Descola, Diversità di natura, diversità di cultura
- Dominguin, Per Pablo
- Helle, L’amore ai tempi della pietra
- Vonnegut, Baci da 100 dollari
- Jatosti, Tutto d’un fiato
- Parrella, Lettera di dimissioni
- Vattimo, Magnificat
- Badiou, L’ipotesi comunista
- Thayer Hamann, Antropologia di una ragazza
- Bukreev, DeWalt, Everest 1996
- Lackberg, Il predicatore
- Sade, Ancora uno sforzo… Rivoluzioni e profanazioni del Gran Maledetto
- Gogol’, Due storie pietroburghesi
- Simenon, Il destino dei Malou
- Pretor-Pinney, Wave Watching
- Manacorda, Il corridoio di legno
- Hsiao, Il libro del dissenso
- Gallino, La lotta di classe dopo la lotta di classe
- Pierantozzi, Ivan il terribile
- The Paris Review, Il Libro per Aerei, Treni, Ascensori e Sale d’Attesa
- Vauro, Il respiro del cane
- Wallace, Questa è l’acqua
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Istat, Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese
Pubblicato: 22 maggio 2012 Filed under: Famiglie, ISTAT, Popolazione Lascia un commento »Roberta Crialesi. Co-coordinatrice Rapporto annuale 2012
Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese
Quest’anno il Rapporto, il ventesimo della serie, sviluppa una riflessione documentata sulle trasformazioni che interessano economia e società italiana, integrando le informazioni prodotte dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale.
Alle consuete analisi delle condizioni del nostro Paese e delle sue prospettive si affianca un intero capitolo dedicato all’evoluzione del sistema Italia dal 1992 al 2012, che analizza gli sviluppi socio-economici tra due momenti storici segnati da forti criticità e alcune analogie.
Fra i temi più rilevanti su cui si sofferma il Rapporto 2012 emergono quelli delle caratteristiche competitive del sistema economico italiano e delle disuguaglianze sociali e territoriali. altro
Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese – YouTube.
Laura Conti, ALLA RADICI DELL’ECOLOGIA: biografia, Presentazione al Piccolo Teatro di Via Rovello, Milano, 28 maggio 2012, ore 18,30
Pubblicato: 22 maggio 2012 Filed under: ambiente, Conti Laura (1921-1993), LIBRI NEWS Lascia un commento »NewsLetter del Gruppo Solidarieta’ 21/05/2012
Pubblicato: 21 maggio 2012 Filed under: Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Informazioni
- Vogliono riaprire i manicomi
- Manifestazione delle persone con disabilità contro il nuovo ISEE
- Sanità. Le Regioni sul DEF 2012
- Persone con disabilità. Percorsi di inclusione (novità editoriale)
- La franchigia fa male alla sanità pubblica
- Economia democratica
- Riqualificare la spesa o tagliare ancora sanità e welfare?
- Sulla relazione educativa
- Movimento Volontariato. Strade nuove per l’Italia
- Servizi. Non è solo questione di risorse
Voce sul sociale
- Marche. Regolamentazione servizi sociosanitari ed applicazione dei Lea
- Marche. Assegni di cura non autosufficienti. Raddoppiata la quota per i religiosi
- Marche. Osservazioni Proposta di riordino servizi sociali
- Servizi sociosanitari nelle Marche. Gli effetti del mancato governo regionale (III parte)
- Disabilità. Recenti provvedimenti della regione Marche
- Livelli essenziali e servizi sociosanitari nelle Marche
- Jesi. Avvio Azienda speciale per le gestione dei servizi sociali
- Servizi sociosanitari. Interventi, utenza, standard, oneri
- Marche. Residenzialità disabili e tariffe a carico degli utenti
Altro in Home page
- La programmazione sociosanitaria nelle Marche
- Aggiornamento legislativo nazionale e regionale, leggi sociali al 30/04/2012
- Rassegna bibliografica al 31/03/2012
- Ultime acquisizioni librarie al 24/03/2012
- Ultimo numero di Appunti 2/marzo-aprile; numero 197
- Le banche dati del Centro Documentazione Gruppo Solidarietà aggiornate al 14/05/12 ( accesso libero)
- Libro del mese: La lotta di classe dopo la lotta di classe (maggio 2012)
- Rivista del mese: Logopedia e comunicazione (maggio 2012)
- Sito del mese: Conferenza nazionale volontariato giustizia (maggio 2012)
- Editore del mese: Terra Nuova (maggio 2012)
Tutte le nostre attività sono autofinanziate. Per sostenerle segnaliamo la possibilità di abbonarsi alla nostra rivista bimestrale APPUNTI sulle politiche sociali. Per indicazioni: Rivista Appunti
RITRATTO DI FAMIGLIA, giornate di Convegno alla Fondazione Corriere della Sera, 8-29 maggio 2012
Pubblicato: 21 maggio 2012 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie Lascia un commento »In occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie, la Fondazione Corriere della Sera raccoglie l’invito a una riflessione profonda sul ruolo della famiglia nella società odierna. L’attenzione viene posta sulla famiglia considerata nell’ambiente in cui essa si muove (nel rapporto col lavoro e con la società), per focalizzarsi poi al suo interno (nel confronto tra generi e tra generazioni).
- 8 maggio 2012
ore 18:00La famiglia nella crisi: ostacolo o risorsa?
Pierpaolo Donati
ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna
Andrea Ichino
ordinario di Economia politica all’Università di Bologna
Linda Laura Sabbadini
direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat
coordina
Maria Silvia Sacchi
- 22 maggio 2012
ore 18:00Ruoli e compiti. le differenze di genere in famiglia
Daniela Del Boca
ordinario di Economia politica all’ Università di Torino
Francesca Zajczyk
Ordinario di Sociologia urbana all’Università di Milano-Bicocca
Maurizio Ferrera
ordinario di Scienza politica all’Università di Milano
coordina
Nicola Saldutti
- 29 maggio 2012
ore 18:00Genitori/figli. un rapporto in evoluzione
Lia Celi
Autrice di Piccole mamme rompono. Diario di una mamma imperfetta e Guida ai figli unici
Gustavo Pietropolli Charmet
docente di Psicologia dinamica all’Università di Milano-Bicocca
Silvia Vegetti Finzi
è stata docente di Psicologia dinamica all’Università di Pavia
coordina
Maria Luisa Villa
Sala Buzzati
Via Balzan 3
angolo via S. Marco 21
Milano
Ingresso libero
solo con prenotazione
T 02 87387707
Invecchiamento attivo: le iniziative di Regione Emilia-Romagna
Pubblicato: 21 maggio 2012 Filed under: Emilia Romagna, Prevecchiaia, Secondo Welfare Lascia un commento »vai a: Invecchiamento attivo: le iniziative di Regione Emilia-Romagna.
Il ruolo dell’educatore nelle comunità per minori è il tema del percorso di lettura della Rassegna bibliografica 3/2011 redatto da Monica Pedrazza, professore associato di Psicologia sociale dell’Università di Verona | www.minori.it
Pubblicato: 20 maggio 2012 Filed under: Centro nazionale infanzia e adolescenza, Minori Lascia un commento »Rassegna Bibliografica 3/2011

Il ruolo dell’educatore nelle comunità per minori è il tema del percorso di lettura della Rassegna bibliografica 3/2011 redatto da Monica Pedrazza, professore associato di Psicologia sociale dell’Università di Verona. L’autrice delinea lo specifico ruolo professionale evidenziando le criticità dettate dalla mancanza di una norma che a livello statale ne istituisca la figura, ma allo stesso tempo fa emergere alcuni tratti specifici e tipici, primi fra tutti la relazione educativa: lo strumento che l’educatore utilizza quotidianamente per produrre un cambiamento.
Il contributo ricostruisce il percorso formativo dell’educatore a partire dagli anni ’40-’50 del secolo scorso fino ad arrivare ai giorni nostri, evidenziandone il cambiamento in relazione al passaggio da una concezione assistenzialistica e custodialistica dei servizi sociali a una concezione di promozione sociale, prevenzione e integrazione, come definita dalla Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (legge 328/2000), che segna una tappa innovativa tesa a garantire una maggiore unitarietà di interventi nel quadro di riferimento dei servizi alla persona.
Una ricca bibliografia ragionata suddivisa nelle varie tematiche affrontate nel percorso di lettura conclude il contributo.
Il percorso filmografico, curato da Fabrizio Colamartino, spazia dalle figure di educatori istituzionali (operatori sociali, insegnanti, religiosi) a quelle decisamente anomale di educatori improvvisati, personaggi costretti dal caso o dalla necessità ad accudire bambini e adolescenti in difficoltà. Emerge, in questo modo, come la relazione educativa non sia quasi mai univoca, bensì basata sullo scambio reciproco che il racconto cinematografico contribuisce ad enfatizzare. Nell’ultimo capitolo viene evidenziato come, negli ultimi due decenni, abbia preso sempre più piede l’azione di quelle associazioni che, facendo proprio il concetto di partecipazione, sono riuscite attraverso laboratori di cinema a coinvolgere nell’azione educativa minori in condizione di difficoltà.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| rb_3_2011.pdf | 3.5 MB |
da Rassegna Bibliografica 3/2011 | www.minori.it.
Darko Pandakovic presenta la mostra: LA VITA CONDIVISA i gesti della famiglia nelle immagini dell’arte, 15 maggio – 1 luglio 2012 al Palazzo delle Stelline, Milano , Corso Magenta 59
Pubblicato: 20 maggio 2012 Filed under: Arte, Famiglie Lascia un commento »Questa presentazione richiede JavaScript.
COMUNICATO STAMPA:
Dal 16 maggio al 1° luglio 2012, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline di Milano – ospita la mostra LA VITA CONDIVISA. I gesti della famiglia nelle immagini dell’arte, che è frutto originale del lavoro del CREA (Centro di ricerca per l’educazione attraverso l’arte e la mediazione del patrimonio culturale sul territorio e nei musei) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’iniziativa presenta 60 opere di artisti, dal Trecento ai nostri giorni, quali Pietro Lorenzetti, Moretto, Sironi, Rouault, Picasso, Pirandello, Morbelli, Pistoletto e altri, provenienti da musei e collezioni italiane, come il Museo Poldi Pezzoli, la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo Diocesano di Milano, la Pinacoteca Vaticana.
L’esposizione, curata da Cecilia De Carli, Laura Polo D’Ambrosio e Grazia Massone, ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica, è sostenuta e promossa dalla Regione Lombardia e organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con il Gruppo Bancario Credito Valtellinese, col patrocinio del MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Milano e si svolge in occasione e in preparazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno.
L’itinerario artistico lungo oltre otto secoli focalizza la sua attenzione sulla famiglia come primo ambito essenziale di accoglienza e di relazione, recuperando i gesti messi in evidenza dalle opere della tradizione artistica occidentale.
A questa prima linea guida si aggiunge quella che coglie il riflesso della famiglia nel contesto delle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e ‘farsi famiglia’ per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.
Il tema è affrontato con un taglio iconografico trasversale. L’obiettivo non è quello di creare una documentazione antologica e monografica relativa alla famiglia, quanto guidare il visitatore alla comprensione che la famiglia non è solo un’istituzione condizionata e soggetta al contesto storico sociale, quanto una risposta all’esigenza profonda dell’uomo di condivisione quotidiana della vita.
Nel corso dei secoli l’arte figurativa occidentale ha presentato la famiglia evidenziando modelli differenti, ma sottolineando, quali elementi ad essa connaturati, l’accoglienza e la relazione con l’altro; questi momenti sono concretamente vissuti nella quotidianitàe nella gratuità. Ecco perché le attività del prendersi cura, dello stare vicino, dell’essere famiglia che hanno caratterizzato l’azione sociale delle realtà assistenziali, discendono e derivano proprio dalle azioni di accoglienza e di presenza.
Il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni – La Famiglia, L’Accoglienza, La Relazione, Nel Quotidiano – segue due binari con le opere provenienti dai luoghi di assistenza che s’intrecciano con quelle direttamente espressive del tema della famiglia. L’apertura è riservata a due tele monumentali: Il cortile dell’Ospedale maggiore di scuola lombarda (1670-1690) e San Carlo presenta le Stelline alla Sacra Famiglia di Luigi Scaramuccia (1680) che pongono a confronto i due ambiti toccati dall’esposizione e che rispondono alla stessa necessità dell’uomo di crescere grazie all’incontro e al rapporto con gli altri.
La prima sezione documenterà la relazione che il modello del vivere familiare ha con tutte le dimensioni della vita, specialmente gli aspetti che riguardano la coscienza di sé e gli affetti a noi più prossimi.
Tra questi, un ruolo di primo piano è riservato alla figura di Maria, prototipo della capacità di misericordia della Chiesa, esemplificato dal capolavoro di Pietro Lorenzetti, Madonna con il Bambino (1342) o dall’analogo soggetto tradotto in statua marmorea da Bonino da Campione (1370-1380).
Nei secoli a venire, nelle immagini della Madonna con il Bambino si evidenzia, con maggiore attenzione, la dimensione materna e umana di Maria, come nella Sacra Famiglia con San Giovannino del Moretto (1535), mentre la presenza discreta e rispettosa di San Giuseppe è ben visibile nella piccola scultura di bottega sardo-napoletana San Giuseppe con Gesù bambino (fine XVI – inizio XVII).
L’ultima parte è dedicata a ritrovare nelle opere d’arte del XX secolo i gesti della famiglia, come avviene ne Gli amanti di Arturo Martini (1920), ne La famiglia del pastore (1929) di Mario Sironi, ne I Gianvenuti al 1978 e 1979 di Mario Schifano.
La seconda sezione, L’Accoglienza, viene introdotta dallo stemma in marmo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (post 1450-ante 1500) che presenta l’iconografia della Madonna della Misericordia nell’atto di stendere il proprio manto, quale simbolo dell’accoglienza.
È la Mater Misericordiae a far comprendere il gesto materno che accoglie tra le sue braccia il figlio. Tra le opere che hanno per tema la Maternità, in questa parte del percorso espositivo, si ricordano le tele di Silvestro Lega (Maternità, 1881-1882) e di Gino Severini (Maternità, 1916), come pure le due sculture di Eugenio Pellini, Madre con bambino (1906), ed Enfant su sein di Medardo Rosso (1910-1914).
Ma il nascere alla vita, oltre a essere considerato un fatto privato, può essere anche inteso come l’essere accolti all’interno della storia e riconosciuti dalla società. Fin dalle epoche più antiche se, per assoluta indigenza della madre o per assenza di sostegno, un neonato non poteva essere mantenuto in vita, veniva affidato alle cure della città. Questa fiducia nella capacità di accoglienza propria dell’individuo rende comprensibile la pratica dell’esposizione, cioè dell’abbandono di quei neonati al cui mantenimento non si poteva provvedere; la loro crescita veniva affidata all’azione caritatevole di uomini facoltosi.
L’affido di alcuni trovatelli alle cure di donne appositamente stipendiate, viene registrato nelle relazioni dei Deputati dell’Ospedale Grande di Milano. Il brefotrofio però non è un ente astratto, ma una realtà umana, un cuore misericordioso e materno che accoglie; di ciò, ne danno testimonianza in mostra i segnali d’esposizione, cioè gli oggetti e i messaggi scritti che accompagnavano i bambini abbandonati. A questi si affiancano i ritratti di Michele Barozzi, il ragioniere che nel maggio del 1836 presentò il progetto operativo grazie al quale venne fondato a Milano, per volontà della monarchia asburgica, l’istituto d’educazione per i poveri ciechi e della benefattrice Dolores Vecchiotti Ridella.
La terza sezione è dedicata al tema della relazione, che della famiglia è certamente il cuore. L’argomento risulta difficile da affrontare in quanto nella rappresentazione degli artisti più che i gesti sono i rapporti a venire alla luce, spesso insieme alla sofferenza che li accompagna. Il continuo e incessante contrasto determinato dai toni scuri e dalle tinte calde che si trova in Automne ou Nazareth di Rouault sottolinea come la speranza di pace propria del cuore dell’uomo passi attraverso il conflitto.
Le opere scelte hanno la capacità di dare corpo e significato alla complessità delle emozioni. È in questo ambito che si ritrovano due tra i capolavori grafici di Picasso – Le Repas frugal (1904) e Les pauvres (1904) – o l’incisione Disoccupazione di Käthe Kollwitz (1903).
Il rapporto tra le persone è inoltre messo in risalto dall’opera di Michelangelo Pistoletto, Famiglia Politi (1992), realizzato su una superficie riflettente in alluminio che consente, grazie all’effetto di specchiamento dello spettatore, di interrompere la situazione di isolamento in cui si trovano i protagonisti dell’opera.
Nel Quotidiano, si apre con La lavandaia (1730 ca.) di Giacomo Ceruti, definito da Giovanni Testori, “un maestro dell’umano”. Proprio il Ceruti traccia le linee di questa ultima sezione, suggerendo come la verità del nostro esser uomini debba essere ricercata tra le cose di tutti i giorni. L’interpretazione artistica consente di concentrare l’attenzione su modi di essere e di fare troppo spesso offuscati dall’abitudine, restituendo loro una dimensione straordinaria, preziosa e rituale. Il significato delle opere esposte – tra cui Scena di famiglia o La nonna (1853) di Girolamo Induno, Il bottone di Angelo Morbelli (1907), Chiusi fuori scuola di Emilio Longoni (1887-1888), in cui l’immediatezza fotografica dona l’aspetto di immagini rubate all’insaputa dei soggetti ritratti -, risiede nella loro forza comunicativa a suscitare nello spettatore una reazione affettiva ed emotiva assimilabile a quella che la stessa realtà produrrebbe.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano-inglese) Silvana Editoriale.
Sito ufficiale::
http://www.lavitacondivisa.it/
Nuovo numero Newsletter Muoversinsieme – dal Blog di Stannah | Muoversi Insieme
Pubblicato: 20 maggio 2012 Filed under: Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »nuovo numero della nostra Newsletter Muoversi Insieme.
Tema portante è il rapporto con gli oggetti che ci circondano e in particolare il design, esplicitato nella presentazione dei sei nuovi e particolarissimi modelli di poltroncine realizzati da un’emergente stilista francese, che richiamano la storia dell’artigianato tessile di tutta Europa e incarnando una serie “limited edition” made in Stannah.
Il numero si apre con un editoriale scritto da Giovanni Messina, A.D. di Stannah, e da un piccolo remind a Reatech, la fiera che si terrà dal 24 al 27 maggio a Rho Fiera, dove Stannah avrà uno stand dedicato.
Nella pagina successiva, troverete de articoli che forse avrete già avuto modo di leggere sul nostro blogzine Muoversinsieme, di Giovanni Del Zanna e Luciana Quaia, che riguardano rispettivamente il design nella vita di tutti i giorni e la creatività come stile di vita, un rimedio contro l’apatia.
A seguire potrete leggere la bellissima intervista della nostra Alessandra Cicalini all’innovativo fotografo Daniele Cinciripini; in coda a quest’ultima troverete invece l’articolo di Paolo Ferrario, che tratta il riuso degli oggetti appartenenti al nostro passato, per non dimenticare ciò che è stato e vivere in maniera più ricca e felice.
Infine, appena dopo l’estratto riguardante il progetto Spazio Vita dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda di Milano, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, nella sezione news è inserito il testo di presentazione della “Collection”.
Siamo Certi che anche questo numero, come ci auguriamo i precedenti, riscontrerà il vostro gradimento, tanto che continuerete a seguirci sul nostro Blogzine Muoversinsieme, dove troverete sempre news dal mondo Stannah
da Nuovo numero Newsletter Muoversinsieme – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.
Storia della contraccezione, di Carlo Flamigni, Baldini Castoldi Dalai editore
Pubblicato: 18 maggio 2012 Filed under: contraccezione, LIBRI NEWS Lascia un commento »![]() |
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Storia della contraccezione :: Carlo Flamigni :: Baldini Castoldi Dalai editore.
Navigare Insieme vuole favorire la digitalizzazione degli over 60 attraverso una comunicazione intergenerazionale
Pubblicato: 18 maggio 2012 Filed under: Prevecchiaia, WEB 2.0 Lascia un commento »Navigare Insieme vuole favorire la digitalizzazione degli over 60 attraverso una comunicazione intergenerazionale
Simone Marzola, MAPPE MENTALI: “martedì 22 maggio e martedì 12 giugno 2012 terrò presso l’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme (PD) un Workshop rivolto a tutti i Manager e i Professionisti”Mind Mapping Workshop
Pubblicato: 18 maggio 2012 Filed under: MAPPE concettuali e mentali Lascia un commento »martedì 22 maggio e martedì 12 giugno 2012 terrò presso l’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme (PD) un Workshop rivolto a tutti i Manager e i Professionisti.
Sicuramente avrai già sentito parlare delle mappe mentali e concettuali: attualmente sono uno dei mezzi più potenti di cui possono disporre non soltanto gli studenti, ma soprattutto quei Professionisti che giorno dopo giorno devono affrontare riunioni, presentazioni, project management, brainstorming, orientamento agli obiettivi, sensemaking, memorizzazione di dati e informazioni utili.
La mappa è infatti uno strumento infallibile per sviluppare le capacità di pensiero, progettazione, pianificazione, risoluzione dei problemi. Per questo il nostro Istituto è stato tra i primi in Italia a specializzarsi in un’attività didattica e formativa basata proprio sul mind mapping. Questo metodo ci consente infatti di perseguire e mantenere fede a uno dei capisaldi della nostra mission: crediamo che la valorizzazione dell’individuo, attraverso il miglioramento e il perfezionamento delle competenze professionali, non può che arrecare un valore aggiunto al vivere comune.
Ti comunico anche con piacere che l’area tecnica del nostro Istituto si occuperà del collegamento in Webconference; in questo modo potrai seguire comodamente il workshop da casa o dall’ufficio, nelle stesse date e orari.
Alla fine del Workshop la nostra segreteria didattica Ti rilascerà un Attestato di partecipazione. Attualmente il nostro workshop permette di acquisire crediti formativi ai Consulenti del Lavoro dell’Ordine di Padova ed è accreditato dal MIUR della Regione Veneto.
Per conoscere il programma dettagliato del workshop Ti invito a visitare il linkhttp://www.incima.org/corsi/professional/.
Nell’attesa di conoscerTi di persona e di poter scambiare le nostre esperienze professionali, Ti auguro una buona giornata.
Simone Marzola
Leggi/rispondi a questo messaggio
PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE n. 5 2012
Pubblicato: 17 maggio 2012 Filed under: Prospettive soc. san. Lascia un commento »16 maggio 2012 la newsletter
Anteprima n. 5 – maggio 2012
Non autosufficienza: le riforme che aspettiamo
Il sistema sanitario canadese
Valutazione dell’inserimento lavorativo
Professioni sociali in Europa e in Italia
Accreditamento dei servizi sociosanitari in Emilia-Romagna
Gli articoli

- Editoriale
- Non autosufficienza: le riforme che aspettiamo
- S. Pasquinelli
- Sistemi sanitari
- Il sistema sanitario canadese. Un modello europeo con tentazioni americane
- F. Belardetti
- Valutazione e qualità
- Un sistema di valutazione per gli operatori dell’inserimento lavorativo in Lombardia
- S. Bevilacqua, S. Cerlini, D. De Santis, D. Quinto
- Anziani
- “Animata-mente”. Riattivazione cognitiva e patologie neurodegenerative
- F. Magni, M. Volpi
- Professioni sociali
- Professioni e lavoro nei servizi sociali in Europa e in Italia
- S. Casadei, M. Franceschetti
- Infanzia e adolescenza
- La deistituzionalizzazione dei minori nella politica dell’Unione europea
- E. Pascuzzi
- Accreditamento
- Accreditamento dei servizi sociosanitari in Emilia-Romagna
- M. Pazzi
- Intercettazioni
- Se il fisco scoraggia il lavoro delle donne
- F. Colonna, S. Marcassa
- Dimissioni in bianco, così non va
- T. Di Salvo
- Notizie
- Accadde domani
- G. Rusmini
Gruppo Solidarietà (a cura di), Persone con disabilità. Percorsi di inclusione, prefazione di Andrea Canevaro, Castelplanio 2012, p. 112, euro 12.00
Pubblicato: 16 maggio 2012 Filed under: Disabilità e Handicap, Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Novità editoriale
Gruppo Solidarietà (a cura di), Persone con disabilità. Percorsi di inclusione, prefazione di Andrea Canevaro, Castelplanio 2012, p. 112, euro 12.00.
L’educazione inclusiva vuole innovare riferendosi a un individuo sociale. Innovare perché tutto è cambiato dal trionfo, da una narrazione che ha cancellato la società imponendo l’individuo. Questa narrazione riguarda la scuola (i genitori assediano il singolo insegnante per essere sicuri che il proprio erede abbia tutto il programma completo e senza ostacoli dati da agenti atmosferici che costringono a stare a casa qualche giorno per neve e ghiaccio, come dovuti alla presenza di chi ha bisogni speciali…), il lavoro (inutile invocare il mondo del lavoro di anni fa. Il lavoro è fatto di contratti individuali che non alimentano solidarietà ma competizioni individuali, progetti individuali, ecc.), i servizi (raggiungere la risposta attraverso amicizie, spettacolarizzazioni della propria condizione attraverso giornali e mezzi televisivi, in un crescendo che va dal giornale locale alla trasmissione televisiva su un canale nazionale…). L’educazione inclusiva deve attingere dal passato, compresa la sua origine dovuta ad un amore ancillare. Ma deve innovare senza nostalgie di un passato che non tornerà. Ha il dovere di essere appassionata di futuro, incontrando e lavorando con tutti coloro che sono appassionati di futuro. Questo vuol dire progetto. Nel progettare, l’autodeterminazione del singolo sta nell’autodeterminazione dello stesso progetto. L’integrazione, nella prospettiva inclusiva, non vuole conservare nel presente chi ha Bisogni Speciali. Vuole che sia nel futuro comune. (Dalla introduzione di Andrea Canevaro).
Contributi di: Andrea Canevaro, Lucio Cottini, Fausto Giancaterina, Alain Goussot, Marisa Faloppa, Giampiero Griffo, Vanna Iori, Vittorio Ondedei , Mario Paolini, Antonio Saccardo.
Sugli stessi temi vedi anche
- AA.VV., Handicap intellettivo grave e servizi: quali risposte dopo la scuola dell’obbligo?, 1997, pag. 112, € 7,75
- AA.VV., Handicap e scuola: l’integrazione possibile, 1998, pag. 128, € 8,78
- AA.VV., Handicap servizi qualità della vita, 2001, pag. 96, € 6,71
- AA.VV., Handicap grave, autonomia e vita indipendente, 2002, pag. 96, € 6,71
- AA.VV., Disabilità. Dalla scuola al lavoro, 2006 pag. 112, € 10,00
- AA.VV., La cura della vita nella disabilità e malattia cronica, 2008, pag. 112, € 11,00
Per ricevere il volume: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. e fax 0731.703327, e-mail: grusol@grusol.it Per ordinare direttamente il volume versamento su ccp n. 10878601 intestato a: Gruppo Solidarietà, 60031 Castelplanio (AN). Per iscritti alla lista euro 10.50 comprese spese di spedizione.
Per visionare le pubblicazioni del Gruppo Solidarietà
NewsLetter del Gruppo Solidarieta’ 10/05/2012
Pubblicato: 10 maggio 2012 Filed under: Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Informazioni
- Discutibile ordinanza del Consiglio di Stato sulle ore di sostegno
- Servizio sanitario. Pregiudizio e orgoglio
- Piemonte. Piano sociosanitario regionale 2012-15
- Regioni. Documento sulle politiche sociali
- Servizi. Non è solo questione di risorse
- Nota Cgil su Def 2012
- Istat. Trattamenti pensionistici e beneficiari 2010
- Come si distrugge un sistema sanitario
- Tar Marche su trasporto alunni disabili scuola superiore
- Sanità bene comune
- Cassazione. Compete alla sanità la retta di ricovero per malati di Alzheimer
- Disabilità, età, reddito e fruizione dei servizi
Voce sul sociale
- Marche. Caparre per l’accesso alle strutture. Richiesta intervento normativo
- Marche. Osservazioni Proposta di riordino servizi sociali
- Servizi sociosanitari nelle Marche. Gli effetti del mancato governo regionale (III parte)
- Disabilità. Recenti provvedimenti della regione Marche
- Livelli essenziali e servizi sociosanitari nelle Marche
- Servizi sociosanitari. Interventi, utenza, standard, oneri
- Marche. I ritardi dell’ambulatorio adulti autismo
Altro in Home page
- Per sostenere il Gruppo Solidarietà
- Persone con disabilità
- La programmazione sociosanitaria nelle Marche
- Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma
- Aggiornamento legislativo nazionale e regionale, leggi sociali al 30/04/2012
- Rassegna bibliografica al 31/03/2012
- Ultime acquisizioni librarie al 24/03/2012
- Ultimo numero di Appunti 2/gennaio-febbraio; numero 197
- Le banche dati del Centro Documentazione Gruppo Solidarietà aggiornate al 07/05/12 ( accesso libero)
- Libro del mese: La lotta di classe dopo la lotta di classe (maggio 2012)
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- Sito del mese: Conferenza nazionale volontariato giustizia (maggio 2012)
- Editore del mese: Terra Nuova (maggio 2012)
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GIOVANNI FIORITI EDITORE – res ipsa loquitur
Pubblicato: 8 maggio 2012 Filed under: Editori Lascia un commento »Trasformazioni Il passaggio dall’apprendimento alla crescita, di Wilfred R. Bion
Pubblicato: 8 maggio 2012 Filed under: Ciclo di vita, LIBRI NEWS Lascia un commento »
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Trasformazioni Il passaggio dall’apprendimento alla crescita
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I pionieri della terapia familiare Maurizio Andolfi Franco Angeli – 2012
Pubblicato: 8 maggio 2012 Filed under: Famiglie, LIBRI NEWS Lascia un commento »![]() |
| I pionieri della terapia familiare Maurizio Andolfi Franco Angeli – 2012 |
LIBRI DEL MESE, Psicoanalisi BookShop
Pubblicato: 8 maggio 2012 Filed under: LIBRI NEWS Lascia un commento »
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La crisi che non passa. Verso il Rapporto 2012 sull’economia globale e l’Italia, Percorsi di secondo welfare – Newsletter 8 / 2012
Pubblicato: 6 maggio 2012 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Politica economica Lascia un commento »|
La crisi che non passa. Verso il Rapporto 2012 sull’economia globale e l’Italia
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Come gocce di sale e di vento – Sullivan J. Courtney – Garzanti Libri
Pubblicato: 5 maggio 2012 Filed under: Famiglie, LIBRI NEWS Lascia un commento »Il cottage di pietra e legno si erge solitario su una spiaggia sabbiosa incuneata nella costiera rocciosa del Maine. È giugno, l’oceano scintilla sotto il sole e, come ogni anno, le donne della famiglia Kelleher si riuniscono a Cape Neddick per le vacanze.Ora che la vita le ha divise, questo luogo un po’ magico è l’unica cosa che le unisce. Perché nessuna di loro ha voglia di vedere le altre. Eppure non si può mancare. Le Kelleher portano sulle spalle un bagaglio pesante, fatto di silenzi, incomprensioni e invidie. Tornare è solo un dovere per Kathleen, la pecora nera della famiglia, che più di tutti teme il confronto con la madre Alice, il suo sguardo giudicante, le sue accuse velate. Per Maggie, la figlia trentenne di Kathleen, il cottage è invece solo una fuga temporanea, per non dover ammettere, forse nemmeno a sé stessa, di essere incinta. Ad aspettarle lì, immutabile come sempre, nonna Alice, una donna dura fatta di opposti e contraddizioni, dedita alla chiesa, ma anche ai suoi Martini cocktail, che sorseggia di fronte al mare mentre fuma troppe sigarette. Ma quest’anno è diverso, Alice lo sa. Non può più aspettare. Non può più ignorare una notte di tanti anni fa. Una notte che non ha mai raccontato a nessuno,un segreto che le tormenta l’anima e che potrebbe tramutare un vento troppo forte in tempesta, distruggendo tutto, forse anche l’istinto irrazionale che spinge le donne Kelleher a tornare ogni anno nel Maine.
vai a: Come gocce di sale e di vento – Sullivan J. Courtney – Garzanti Libri
Associazione Nuovo Welfare, WOL numero 3 – 2012
Pubblicato: 4 maggio 2012 Filed under: WOL Welfare Online Lascia un commento »nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato. I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.
WOL – Numero 3 Anno VIII
In questo numero:
• “Cresce il welfare, cresce l’Italia. Un sintesi” di Emiliano Monteverde – pag. 2
• “L’Italia vista dal QUARS” di Chiara A. Ricci e Duccio Zola – pag. 3
• “Quali strategie per il welfare 2020. Analisi dei questionari somministrati nel corso degli Stati generali del welfare della Provincia di Roma” di Zaira Bassetti – pag. 5
• “Agenda 22. Un piano par tecipato per le politiche sulla disabilità” di ! Stefano Bucari, Andrea Tonucci, Daniela Bucci, Pierangelo Cenci – pag. 8
Le nostre rubriche:
• “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 8
• “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 12
La comunicazione non verbale nelle relazioni di aiuto, di Luciana Quaia, in MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Aprile 2012
Pubblicato: 1 maggio 2012 Filed under: COMUNICAZIONE, Muoversi Insieme Stannah, saggi e articoli Lascia un commento »
Viviamo in un mondo dominato dalla comunicazione virtuale: televisione, radio, telefono cellulare, applicazioni informatiche, Internet…, ne siamo talmente immersi e circondati da correre il rischio di dimenticare che noi stessi siamo comunicazione, strumento privilegiato di scambio che ci permette di entrare in contatto con l’altro, crescere e costruire senso di identità.
In questo articolo prenderemo in considerazione alcune forme della comunicazione non verbale, che è possibile riscontrare nei reali rapporti faccia a faccia fra gli individui..
Noi siamo “persone” perché siamo sopra tutto “relazione” e questo essere relazione diventa particolarmente cruciale in situazioni di difficoltà, quando il soggetto con cui siamo in contatto è in determinate condizioni di malattia che rendono auspicabili, se non obbligatori, atteggiamenti di cura.
Il termine aiutare trova la sua matrice etimologica nel latino ….
tutto l’articolo qui: La comunicazione non verbale nelle relazioni di aiuto
NewsLetter del Gruppo Solidarieta’ 28/04/2012
Pubblicato: 29 aprile 2012 Filed under: Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 28/4/2012
Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it
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Informazioni
- Piemonte. Interventi a favore dei malati di Sla
- Scandali nella sanità. C’è bisogno di governo
- Marche. Criteri attuazione vita indipendente
- Lettera aperta sull’applicazione della legge per il superamento degli Opg
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- Marche. Attuazione Piano sociosanitario regionale 2012-2014
- Rapporto Auser. Enti locali e terzo settore
- Livelli essenziali per l’infanzia e l’adolescenza
- Tribunale di Napoli. L’ASL non può rifiutare un ausilio per motivi di bilancio
- Marche. Disabilità. Applicazione criteri vita indipendente
- La programmazione sociosanitaria nelle Marche (Corso di formazione, ottobre 2012)
- Tar Marche su trasporto alunni disabili scuola superiore
- La Fish sulla revisione dell’Isee
- Quando è opportuna la nomina di un Ads
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- Continuità assistenziale ex Zona 5 Jesi. Lettera ai sindaci
- RSA anziani nell’ex Zona 5 Jesi. Ritorno al passato?
- Marche. Interventi e servizi per anziani non autosufficienti. Analisi e proposte
Altro in Home page
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- Le banche dati del Centro Documentazione Gruppo Solidarietà aggiornate al 23/04/12 ( accesso libero)
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- Sito del mese: Non coi miei soldi (aprile 2012)
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TartaRugosa ha letto e scritto di: Pierre Bayard (2007) Come parlare di un libro senza averlo mai letto Excelsior 1881, Milano (traduzione di Anita Maria Mazzoli)
Pubblicato: 29 aprile 2012 Filed under: LIBRI, Quaia Luciana, SCRITTURA Lascia un commento »TartaRugosa ha letto e scritto di:
Pierre Bayard (2007)
Come parlare di un libro senza averlo mai letto
Excelsior 1881, Milano
(traduzione di Anita Maria Mazzoli)
Non leggo mai libri che devo recensire; non vorrei rimanerne influenzato(Oscar Wilde)
E’ stata una frase che mi ha fatto sobbalzare, guscio compreso.
Che vengo qui a fare, se non per raccontare a modo mio quel che leggo? Per una tartaruga lenta come me, c’è voluto un po’ di tempo per capire come si fa a parlare di qualcosa che non si conosce in maniera erudita, appropriata e soprattutto convincente per chi ascolta. Bayard non mi ha convinto del tutto, ma in alcune parti del suo ragionamento sì, eccome.
Ecco gli assiomi della non-lettura, secondo l’autore:
1) Avere una visione d’insieme
principio fondamentale perché “leggere un libro intero è una perdita di tempo … e l’interesse troppo vivo per un libro porta ad escludere tutti gli altri”. Questo assioma è molto rassicurante per un’ossessiva come me, che quando si trova a tu per tu con un libro non perde una riga, note comprese (il che rallenta ulteriormente il mio tempo). Oltretutto l’impresa è a dir poco gigantesca. Pur leggendo poco, un numero sempre maggiore di persone scrive, e inseguire il ritmo non è facile, soprattutto quando la pila di libri si accatasta, l’altezza diventa vertiginosa e il rischio del crollo rasenta la mia sicurezza. A quel punto, inspiegabilmente, TartaRugoso provvede a ristabilire livelli di accettabilità e, per il motto “Occhio non vede, cuore non duole” posso finalmente riprendere la mia abitudine di dedicarmi ad un unico testo, senza troppo soffrire per la perdita. Devo cambiare però abitudine, perché Bayard sostiene che la cultura è soprattutto una questione di orientamento: “non aver letto un libro non ha alcuna importanza per la persona colta … perché è spesso in grado di conoscerne la collocazione, vale a dire il modo in cui si situa rispetto agli altri libri”.
La non-lettura diventa quindi “una vera e propria attività, che consente nell’organizzarsi in proporzione alla vastità dei libri, al fine di non lasciarsi sommergere da essi”. Conoscere la relazione che un libro ha con altri libri significa saperne di più che averlo letto.
2) Orientarsi rapidamente all’interno di un libro
Secondo l’autore, sfogliare i libri senza leggerli evita di perdersi nei dettagli e “qualsiasi lettura troppo attenta, se non addirittura qualunque lettura, è un impedimento al possesso approfondito del suo oggetto”. A questo punto suggerisce due tecniche per lo sfogliare:
- lineare: si parte dall’inizio, si saltano righe e pagine e ci si dirige verso la fine
- circolare: lo sfogliare è disordinato, si saltella da una parte all’altra del libro e non se ne conclude la lettura
Questi modi di procedere sono molto più efficaci di chi passa magari ore infinite su un libro, decidendo poi di non concluderne la lettura
3) Sentire cosa gli altri ne dicono
“Moltissimi libri di cui siamo portati a parlare non sono mai passati effettivamente per le nostre mani, ma il modo in cui gli altri ce ne parlano, ci permette di farci un’idea di ciò che contengono”.
Passato il primo momento di sbigottimento, devo ammettere che alcune osservazioni sono valide, in quanto le ho potuto direttamente verificare suTartaRugoso, che si è molto rinforzato nel suo stile dopo questa lettura. In effetti per lui questi tre assiomi funzionano alla grande. Nella visione d’insieme delle librerie, lui sa sempre al primo colpo dove si colloca un testo, quali gli stanno accanto, l’argomento che tratta, nonché, spesso, la casa editrice e l’anno di pubblicazione.
Per il secondo punto, basta che io prenda un libro precedentemente letto (non letto??) da lui per notare quanto segue: sottolineature, parole chiave a margine, asterischi nelle prime pagine, poi il testo torna ad essere intonso per rivivacizzarsi alla fine. Elementi più che sufficienti per parlare del contenuto per ore.
Quanto al terzo assioma, ho ancora nelle orecchie una sua brillante recensione di un libro corposo assolutamente non letto, ma di cui mi ero premurata io a fargli notare alcuni passaggi interessanti.
Bayard ha evidentemente ragione. Però, aggiungo io, se si tratta di un romanzo giallo, questo sistema di non leggere fa perdere tutto il fascino della scoperta dell’indizio, salvo accontentarsi di andare subito alla fine e, attraverso la quarta di copertina, assemblare sufficienti informazioni per raccontare la vicenda a chi non la conosce.
Un’altra disquisizione importante fatta da Bayard riguarda il caso della dimenticanza. Un libro può essere letto con estrema attenzione e poi dimenticato. “Non conserviamo nella nostra memoria dei libri omogenei, ma dei frammenti strappati a letture parziali, spesso mescolati gli uni agli altri, e per di più rielaborati dai nostri personali fantasmi”. Afferma, citando Montaigne, che noi dimentichiamo una percentuale altissima dei libri che abbiamo letto per davvero e in forma completa, anzi di essi ci formiamo una specie di immagine interiore costituita non tanto di quello che vi era veramente scritto, bensì di cosa ci ha suscitato nella mente.. Ecco quindi il fenomeno della de-lettura: “un movimento fatto al tempo stesso di scomparsa e di offuscamento dei riferimenti, che trasforma i libri, spesso ridotti al solo titolo o a qualche pagina approssimativa, in vaghe ombre che scivolano sulla superficie della nostra coscienza”. E anche in questo caso devo dargli ragione. L’evanescenza della memoria, dopo un po’ di anni, fa sì che nel riprendere in mano un libro si abbia la sensazione di non averlo letto, se non in alcuni passaggi che ci hanno particolarmente emozionato.
L’autore prosegue dando pure indicazioni di situazioni in cui il non-lettore deve parlare di libri che non ha letto. Quella più divertente è quando questo evento accade davanti alla persona che è autrice del libro stesso.
Molto diplomaticamente Bayard suggerisce: “parlarne bene senza entrare nei dettagli. L’autore non si aspetta affatto un riassunto o un commento argomentato dal suo libro: egli si aspetta solamente che gli si dica di avere apprezzato ciò che ha scritto”. Sarebbe comunque interessante che qualcuno si prendesse la briga di fare un elenco dei libri che per davvero vale la pena di non leggere, neppure secondo i criteri sin qui evidenziati.
Verso la fine (e questo, se uno avesse seguito le istruzioni date, avrebbe veramente risparmiato un bel po’ di tempo) si capisce la vera natura di Bayard, che oltre ad essere professore di letteratura francese, è anche psicanalista.
“Non è tanto il libro come tale ad esistere, ma l’insieme di una situazione di comunicazione in cui esso circola e si modifica … è un oggetto mobile … che subisce variazioni sensibili in funzione degli scambi che si producono riguardo ad esso”.
Secondo Bayard “i libri di cui parliamo non sono solo i libri reali che un’immaginaria lettura integrale ritroverebbe nella loro materialità oggettiva, ma anche dei libri-fantasma che sorgono all’incrocio delle virtualità inespresse di ogni libro e del nostro inconscio”.
Questo significa che in ogni libro che leggiamo sarà maggiore la forza espressa dall’inconscio, piuttosto che la precisione della lettura.
“Un buon lettore fa una traversata di libri, dato che sa che ciascuno di essi è portatore di una parte di se stesso e può aprirgli una strada … L’invenzione del libro di cui ci si è appropriati, in qualsiasi contesto di parola e scrittura, sarà tanto più credibile quanto più sarà condotto dalla verità del soggetto e inscritto nel prolungamento del suo universo interiore”.
Quindi una nuova forma per sviluppare creatività e immaginazione sarebbe quella di insegnare che un libro si reinventa a ogni lettura e che in ogni libro il lettore debba metterci innanzi tutto del suo.
Nessuna paura dunque a parlare con convinzione di qualcosa che “immaginiamo”: sarà la nostra abilità a renderla coerente con il contenuto che si suppone che quel testo abbia e il gioco è fatto. Ammesso che i professori-educatori possiedano la stessa tolleranza di Bayard.
Il quale, a supporto di quanto afferma, cita opere letterarie di Musil, Valéry, Eco, Montaigne, Greene, Siniac, Murray, Lodge, Balzac, Soseki, Wilde, in una forma così dettagliata e minuziosa da contraddire se stesso.
Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi II edizione, marzo – maggio 2012
Pubblicato: 23 aprile 2012 Filed under: Disabilità e Handicap, Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Gruppo Solidarietà
Con il patrocino di
Regione Marche, Provincia Ancona, Ambito territoriale sociale 9 Jesi
Seminari di approfondimento
marzo – maggio 2012
Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi
II edizione
Obiettivi e contenuti. I problemi connessi con la riduzione dei finanziamenti per interventi e servizi sociali e sociosanitari rischiano di far trascurare i temi dell’integrazione delle persone con disabilità nella società, dei crescenti rischi di istituzionalizzazione, della qualità dei servizi. Il pericolo, impegnati nella resistenza, è quello di non avere tempo di analizzare le evoluzioni, le necessità, le strade cui ci si incammina. Parlare di diritti, di servizi rispondenti ai bisogni, di qualità degli interventi è oggi decisamente fuori moda. Porre l’esigenza della necessità di un maggiore impegno finanziario sembra ai più, il vaneggiamento di mitomani. Intanto il ritorno alla logica della beneficenza appare essere molto più di una minaccia. Riteniamo, invece, irrinunciabile continuare a riflettere e confrontarsi su questioni importanti che richiedono un ulteriore approfondimento. In questa prospettiva proponiamo un ciclo di incontri con l’obiettivo di analizzare tre temi che, sulla scorta della nostra esperienza, ci paiono di estremo rilievo. Da un lato, l’analisi della situazione, dall’altro mantenere alto il profilo della proposta e della riflessione. I contenuti e la partecipazione al ciclo dei seminari dello scorso anno ci hanno spinto a proporne una seconda edizione, caratterizzata dalla stessa modalità organizzativa, nella quale a partire da una riflessione più generale sulle prospettive della integrazione, si affronteranno poi due aspetti specifici: il ruolo di un servizio sociosanitario come il centro diurno e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva.
Jesi, Venerdì, 18 maggio 2012, ore 9.00-13.00
Lavoro e disabilità intellettiva. E’ così difficile?
E’ davvero così difficile per le persone con disabilità intellettiva poter lavorare? Quali sono le condizioni e gli strumenti indispensabili per raggiungere questo obiettivo? Per quali ragioni si è sempre investito poco nei servizi per il lavoro rispetto a quelli sociosanitari? Quanto conta l’immagine che abbiamo (a partire dai servizi) delle persone con disabilità? Ruoli e rapporti tra gli enti.
Si confrontano
Carlo Lepri, psicologo, Centro studi integrazione lavorativa, Asl 3 Genova
Enrico Verdozzi, Responsabile Servizio integrazione lavorativa (Sil), Ussl Belluno
I seminari sono gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione
Iscrizioni ed informazioni. I seminari si svolgeranno a Jesi (Sala II Circoscrizione, via san Francesco), dalle 9.00 alle 13,00 (la registrazione dei partecipanti avviene tra le 8,30 e le 9.00). La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione (telefono, fax, e-mail) da effettuare (per singoli seminari) entro il 10 maggio. Segreteria: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An). Tel e fax 0731.703327. www.grusol.it - e-mail:grusol@grusol.it. Si rilascia attestato di frequenza.
Modalità di svolgimento degli incontri. I seminari si propongono come momento di approfondimento, riflessione e confronto tra i relatori ed i partecipanti. I relatori si confronteranno riflessioni sul tema del seminario, che sarà poi ripreso nel confronto assembleare. Ogni incontro sarà introdotto e coordinato dal Gruppo Solidarietà
Giampaolo PANSA presenta: TIPI SINISTRI, i gironi infernali della casta rossa, Rizzoli, 2012
Pubblicato: 22 aprile 2012 Filed under: Elezioni, italiani, LIBRI NEWS, Pansa Giampaolo, Partiti e coalizioni, sinistre 1 Commento »PRESI NELLA RETE la mente del web, di Raffaele Simone – recensione di Maurizio Ferraris, in la Repubblica – ilmiolibro.it
Pubblicato: 21 aprile 2012 Filed under: LIBRI NEWS, SCRITTURA, Tecnologie internettiane 1 Commento »Aristotele ha insistito sul fatto che l’uomo è un animale politico dotato di linguaggio. Questo è confermato dall’esplosione di gadget dedicati alla comunicazione.Se ci fosse un premio per le visioni apocalittiche del Web, andrebbe sicuramente a questo bel libro di Raffaele Simone, Presi nella rete (Garzanti), in cui il mondo del Web, sin dal “Prologo in treno”, dove tutti sono intenti a trafficare con i loro aggeggi e a ciacolare del più e del meno ripetendosi sempre le stesse cose ha la fisionomia dell’inferno dantesco. Anzi, visto che prevale il grottesco, della Divina Commedia nella versione Disney.
Di chi la colpa? Degli aggeggi, cioè dei telefonini, dei computer, degli iPad e degli iPod. L’ipotesi di Simone è che il nostro rapporto con la tecnologia sia di esattamento, cioè il contrario dell’adattamento. È la tecnologia che crea i bisogni invece che l’inverso, come avveniva nella interpretazione ottimistica e umanistica di McLuhan: i media non sono estensione dell’uomo ma, al contrario, l’uomo è l’estensione dei media.
da Presi nella rete, di Raffaele Simone – La recensione di la Repubblica – ilmiolibro.it.
Metodo Monti. Frequenze Tv: “Difendo questo testo”
Pubblicato: 18 aprile 2012 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001-, Televisione Lascia un commento »TecaLibri memo, aprile 2012
Pubblicato: 18 aprile 2012 Filed under: TecaLibri Lascia un commento »______________________________________________________
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- Ardito, 101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato
- Bolano – A.G. Porta, Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce
- Casaburi, Napoli aspetta Godot? Cronache non turistiche per viaggiatori e residenti
- Cheli, Come difendersi dai media. Gli effetti indesiderati di giornali, radio, tv e internet
- Dedopulos, La caccia al tesoro più grande del mondo su Google Earth
- El Sirgany, I diari della rivoluzione
- Gallino, La lotta di classe dopo la lotta di classe
- Gor’kij, Varen’ka Olesova
- Kalfus, Plutonio 239 e altre fantasie russe
- Karistiani, Ritorno a Delfi
- Le Fanu – Coleridge, Carmilla la Vampira – Christabel
- Luminet, La parrucca di Newton
- Maggi, Epicuro e oltre
- Manacorda, Il corridoio di legno
- Morozov, L’ingenuità della rete. Il lato oscuro della libertà di internet
- Munro, Troppa felicità
- Perec, Tentativo di esaurimento di un luogo parigino
- Pretor-Pinney, Wave Watching
- Pierantozzi, Ivan il terribile
- Razeto, Corrispondenti di guerra
- Skloot, La vita immortale di Henrietta Lacks
- Tesio, Reginella e il sorcetto dalla coda che puzza
- Varvello, La luce perfetta del giorno
- Vauro, Il respiro del cane
- Wallace, Questa è l’acqua
- Watts, Se tutti i cinesi saltano insieme
- Woolf, Una stanza tutta per sé
- The Paris Review, Il Libro per Aerei, Treni, Ascensori e Sale d’Attesa
La rivoluzione digitale, TreccaniChannel
Pubblicato: 18 aprile 2012 Filed under: Tecnologie internettiane Lascia un commento »Perché? Internet è una tecnologia “general purpose” (come l’elettricità e il vapore) in quanto è utilizzabile in tutti i diversi settori della produzione. È una rivoluzione in grado di cambiare gli stessi esseri umani. Ecco perché. altro
NewsLetter del Gruppo Solidarieta’ 18/04/2012
Pubblicato: 18 aprile 2012 Filed under: Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN) Lascia un commento »Informazioni
- Ministero Lavoro. Tariffario cooperative sociali
- Alunni disabili. Normativa su gite e visite d’istruzione
- Sulla definizione e valutazione della disabilità
- Alunni disabili. Sul Rapporto dedicato all’inclusione
- La programmazione sociosanitaria nelle Marche (Corso di formazione, ottobre 2012)
- Tar Marche su trasporto alunni disabili scuola superiore
- Specialismi esclusivi. Dal confronto alla condivisione delle competenze
- Marche. Interventi per malati di Sla (fondo nazionale 2011)
- Dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ai manicomi privati?
- Marche. Disabilità. Criteri di finanziamento 2012-2013, legge 18-96
- Disabilità, età, reddito e fruizione dei servizi
- Petizione nazionale finanziamento Lea. Le adesioni
Voce sul sociale
- Livelli essenziali e servizi sociosanitari nelle Marche
- Jesi. Avvio Azienda speciale per le gestione dei servizi sociali
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- Marche. Non convince la proposta di revisione della vita indipendente
- Continuità assistenziale ex Zona 5 Jesi. Lettera ai sindaci
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- Per sostenere il Gruppo Solidarietà
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- La programmazione sociosanitaria nelle Marche
- Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma
- La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione Marche
- Aggiornamento legislativo nazionale e regionale, leggi sociali al 31/03/2012
- Rassegna bibliografica al 31/01/2012
- Ultime acquisizioni librarie al 24/03/2012
- Ultimo numero di Appunti 2/gennaio-febbraio; numero 197
- Le banche dati del Centro Documentazione Gruppo Solidarietà aggiornate al 16/04/12 ( accesso libero)
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la PROSSEMICA di Edward Hall – da Wikipedia
Pubblicato: 16 aprile 2012 Filed under: COMUNICAZIONE 1 Commento »
vai a: Prossemica – Wikipedia.
Gli assiomi della comunicazione secondo Paul Watzlawick
Pubblicato: 16 aprile 2012 Filed under: comunicazione sistemica, Watzlawick Paul (1921-2007) 1 Commento »GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE
Gli assiomi della comunicazione furono definiti da Paul Watzlawick e altri studiosi della Scuola di Palo Alto (California), allo scopo di identificare alcune proprietà della comunicazione, ed utilizzarle per diagnosticare alcune patologie. Ne definì cinque: l’impossibilità di non comunicare; i livelli comunicativi di contenuto e relazione; la punteggiatura della sequenza di eventi; la comunicazione numerica e analogica; l’interazione complementare e simmetrica.
Il primo assioma dice che è impossibile non comunicare: qualsiasi interazione umana è una forma di comunicazione. Qualunque atteggiamento assunto da un individuo, diventa immediatamente portatore di significato per gli altri.
Il secondo stabilisce un rapporto tra il contenuto e la relazione che c’è fra i comunicanti: secondo gli studiosi di Palo Alto il contenuto classifica la relazione. Ogni comunicazione comporta un aspetto di metacomunicazione che determina la relazione tra i comunicanti. Ad esempio, la mamma che ordina al bambino di andare a fare il bagno esprime, oltre al contenuto (la volontà che il bambino si lavi), anche la relazione che intercorre tra chi comunica e chi è oggetto della comunicazione, nel caso particolare quella di superiore/subordinato.
Il terzo assioma evidenzia la connessione tra la punteggiatura della sequenza di comunicazione e la relazione che intercorre tra i comunicanti: il modo di interpretare la comunicazione è in funzione della relazione tra i comunicanti. Poiché la comunicazione è un continuo alternarsi di flussi comunicativi da una direzione all’altra e le variazioni di direzione del flusso comunicativo sono scandite dalla punteggiatura, il modo di leggerla sarà determinato dal tipo di relazione che lega i comunicanti. Ad esempio, se una scimmietta potesse stabilire la punteggiatura delle comunicazioni, potrebbe affermare di avere ben addestrato il proprio padrone, in quanto ogni volta che si mette a ballare questi è subito pronto a suonare il proprio organetto.
Il quarto assioma attribuisce agli esseri umani la capacità di comunicare sia analogicamente sia digitalmente. Quando gli esseri umani comunicano per immagini, ad esempio disegnando, la comunicazione è analogica. La comunicazione analogica si basa sulla somiglianza tra gli strumenti di supporto e le grandezze rappresentate: mantiene quindi un rapporto di analogia con i fenomeni e gli oggetti che designa e trasmette. Esempi di mezzi di comunicazione analogici sono: il termometro a mercurio, l’orologio a lancette. Quando si comunica usando le parole, la comunicazione segue il modulo digitale. Questo perché le parole sono segni arbitrari che permettono una manipolazione secondo le regole della sintassi logica che li organizza. La comunicazione digitale si basa sull’uso di segnali discreti per rappresentare in forma numerica i fenomeni e gli oggetti che intende designare. Esempi di mezzi di comunicazione digitali sono: il fax, il compact disc, l’orologio a cristalli liquidi (in cui l’indicazione dell’ora e delle sue frazioni è visualizzata con scatti di cifre).
Infine, per il quinto assioma, tutti gli scambi comunicativi si fondano o sull’uguaglianza o sulla differenza e quindi possono essere simmetrici o complementari. Si dicono complementari gli scambi comunicativi in cui i comunicanti non sono sullo stesso piano ( mamma/bambino, dipendente/datore di lavoro). Sono simmetrici gli scambi in cui gli interlocutori si considerano sullo stesso piano: è questo il caso di comunicazioni tra pari grado.(marito/moglie, compagni di classe, fratelli, amici)
da Gli assiomi della comunicazione.
La malattia della famiglia M, di Fausto Paravidino
Pubblicato: 14 aprile 2012 Filed under: Salute e Malattia, Teatro 1 Commento »
un ritratto iperbolico delle solitudini e incomprensioni di una famiglia, dei silenzi che sostituiscono la parola, si appropiano della tavola, del telefono, degli amori. Una storia narrata da un medico di provincia, il cui mestiere è quello di ascoltare, storie che non riescono ad essere raccontate ad altri, e che lui non può sperare di invertire, di curare, facendosi moderno sciamano di un paese tagliato in due dalla statale. Si limita a registrarle nella sua testa. Stanco di questo, lascerà il tranquillo paese di provincia per ritrovare il senso del suo mestiere in Africa (da CassiopeaTeatro)
Recensione di Cadavrexquis
Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale | di Paolo Ferrario, in Muoversi Insieme, 2012
Pubblicato: 13 aprile 2012 Filed under: Bisogni, Ciclo di vita, Culture, Culture politiche, Muoversi Insieme Stannah, personalità, Saggi e Articoli, Simboli 1 Commento »“Ogni innovazione è una tradizione ben riuscita”. In questa incisiva frase di Carlo Petrini, il fondatore dell’associazione “Slow Food” e poi promotore dei meeting di Terra Madre, è contenuto in modo efficace il dilemma entro cui si sviluppano i cambiamenti dell’epoca in cui stanno vivendo le giovani e vecchie generazioni. In quest’articolo prenderemo in esame il tema della coppiatradizione/innovazione nelle loro conseguenze sulla vita quotidiana delle persone. E’ proprio in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando noi abitatori della vecchia Europa che si fanno più vive le domande “chi siamo ?” e “dove stiamo andando ?” … segue
tutto l’articolo qui: Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale | Muoversi Insieme.
Concorso di scrittura per giovani autobiografi “Racconti in cammino”, LUA Libera Università dell’Autobiografia
Pubblicato: 13 aprile 2012 Filed under: LUA Lib. Univ. Autobiogr., SCRITTURA 1 Commento »Vai al Bando aggiornato





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