Pubblicato: 15 novembre 2011 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato, Politica economica |
Pubblicato: 22 giugno 2011 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, REGIONI ITALIANE |
Pubblicato: 16 giugno 2011 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica |
Roma, 31 maggio 2011
Considerazioni finali del Governatore
Relazione annuale sul 2010
Cap XIII – La finanza pubblica (La politica di bilancio per il 2010, L’indebitamento netto, Le entrate e le spese, Le Amministrazioni locali, Il fabbisogno e il debito, La politica di bilancio per il 2011 e per il medio termine, La politica di bilancio per il 2011, I programmi e le prospettive per il triennio 2012-14)
Appendice completa
Pubblicato: 20 gennaio 2011 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica del lavoro, Politica economica |
Secondo Bankitalia la crescita del Pil nei prossimi due anni sarà dell’1% e l’occupazione resterà ferma. Per cambiare la situazione“è essenziale che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all’economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell’economia mondiale”. Il consiglio proviene dal bollettino economico trimestrale della Banca d’Italia che rileva inoltre come ”gli effetti di una dinamica piu’ sostenuta attesa per il commercio mondiale verrebbero compensati dagli andamenti piu’ sfavorevoli dei tassi di interesse a medio e lungo termine”.
Restano basse le previsioni di crescita dell’economia italiana stilate dalla Banca d’Italia: ‘il Pil manterrebbe sia nel 2011 sia nel 2012 il basso ritmo di crescita dell’anno passato, intorno all’1%’. L’occupazione non riparte e i più penalizzati restano i giovani.
Sempre secondo Bankitalia gli indicatori congiunturali più recenti prefigurano un ulteriore rallentamento del PIL in Italia nello scorcio del 2010. In ottobre l’indice della produzione industriale è rimasto pressoché invariato rispetto al mese precedente, registrando un incremento di circa l’1 per cento in novembre; tenendo conto delle nostre stime per dicembre, l’attività manifatturiera si sarebbe indebolita nella media del quarto trimestre. Segnali più favorevoli si desumono dalle indagini presso le imprese, che delineano una prosecuzione della ripresa ciclica, pur a ritmi blandi: il clima di fiducia rilevato dall’ISAE è in progressivo miglioramento; l’indice PMI delle imprese manifatturiere si mantiene su livelli compatibili con una fase espansiva. Dal lato della domanda, secondo i dati di commercio con l’estero, nel bimestre ottobre-novembre il volume di esportazioni di beni avrebbe ristagnato. I comportamenti di spesa delle famiglie si confermano improntati alla cautela, risentendo della contrazione del reddito disponibile reale e della perdurante debolezza del mercato del lavoro. Sulla base dell’indagine trimestrale condotta in dicembre dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, la decelerazione della spesa in macchinari e attrezzature osservata durante l’estate dopo la fine degli incentivi fiscali sarebbe continuata nello scorcio del 2010, risentendo anche di margini ancora ampi di capacità inutilizzata e di giudizi più cauti circa le prospettive di crescita di medio termine; l’accumulazione di capitale tornerebbe a crescere a ritmi più sostenuti nell’anno in corso.
Oggi il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn ha dichiarato che e’ necessario agire tempestivamente per rafforzare l’Efsf, il meccanismo salva-Stati, nell’ambito di ‘una risposta complessiva alla crisi del debito sovrano che ancora non è stata risolta’.
La debolezza delle prospettive occupazionali tende a scoraggiare la ricerca di un impiego, soprattutto tra coloro che hanno scarsa esperienza lavorativa. Nel terzo trimestre del 2010 le forze di lavoro sono diminuite, al netto dei fattori stagionali, dello 0,4 per cento rispetto al periodo precedente (-93.000 persone) e il tasso di attività è sceso leggermente.
A tale flessione ha contribuito in particolare la riduzione, la prima dopo due anni di crescita sostenuta, del numero di persone in cerca di occupazione (-1,7 per cento rispetto al periodo precedente; -36.000 persone). Il calo ha interessato soprattutto i giovani e le persone in cerca di prima occupazione. La minore partecipazione al mercato del lavoro ha consentito una leggera flessione del tasso di disoccupazione, all’8,3 per cento, dall’8,4 del secondo trimestre.
Secondo i dati mensili provvisori dell’Istat, questi andamenti non hanno trovato conferma in autunno, quando il numero degli inattivi si è ridotto ed è aumentato quello di coloro che cercano lavoro: in novembre il tasso di disoccupazione sarebbe pertanto salito all’8,7 per cento. Secondo stime preliminari, una misura del grado di sottoutilizzo dell’offerta di lavoro che includa l’equivalente delle ore di CIG e i lavoratori che, scoraggiati, cercano un impiego con minore intensità si collocherebbe almeno due punti percentuali al di sopra del tasso di disoccupazione.
Nel 2010 il fabbisogno del settore statale è stato pari a 67,5 miliardi (4,4 per cento del PIL nominale come stimato in questo Bollettino), inferiore di circa un punto percentuale rispetto alla stima riportata nella Decisione di finanza pubblica (DFP) dello scorso settembre. Il calo di oltre 19 miliardi rispetto al 2009 (-1,4 punti percentuali del PIL) è dovuto alla contrazione delle erogazioni; gli incassi sono rimasti sostanzialmente stabili. La riduzione degli esborsi deriva solo in parte da componenti straordinarie: a fronte delle erogazioni effettuate nel 2009 per la sottoscrizione di speciali obbligazioni emesse dalle banche (4 miliardi) e per il riacquisto degli immobili oggetto della cartolarizzazione SCIP2 (2 miliardi), nel 2010 vi sono state quelle per il sostegno finanziario alla Grecia (circa 4 miliardi). Vi è stato infine uno slittamento di alcune spese al 2011, che tuttavia sarebbe di entità relativamente modesta. Anche il fabbisogno relativo al più ampio settore delle Amministrazioni pubbliche si è ridotto: nei primi undici mesi dell’anno esso è stato pari a 79,1 miliardi contro 91,5 nello stesso periodo del 2009.
Pubblicato: 11 novembre 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia |
BANCA d’ITALIA
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Pubblicato: 13 ottobre 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato, ISTAT, Politica economica |
Sono stati pubblicati alcuni dati economici riguardanti il fisco, il debito pubblico e la produzione industriale del nostro Paese. I dati provengono rispettivamente da ministero dell’Economia, Bankitalia e Istat.
Nei primi otto mesi del 2010 le entrate tributarie sono diminuite dello 0,8% al netto delle una tantum e del 2,4% al lordo. Lo comunica il Dipartimento Finanze del ministero Economia. Le entrate evidenziano un miglioramento rispetto ai primi sette mesi dell’anno. Al netto delle una tantum, che ammontano a 2.510 milioni, sono state di 251.007 milioni. Vola il gettito dalla lotta all’evasione, incassi per 3.306 milioni (+12,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009). Bene Ire, giu’ tasse imprese. Cresce il gettito dell’Iva, imposta sul valore aggiunto che per prima riflette i cambiamenti della congiuntura economica, con 71,255 miliardi, +2,481 miliardi,pari a +3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2009
Mentre emerge dai dati di Bankitalia che il debito pubblico italiano nel mese di agosto e’ salito rispetto a luglio e ha toccato un nuovo record, attestandosi a quota 1.843 miliardi di euro. I dati sono contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica. Secondo Bankitalia nel periodo gennaio-agosto del 2010 le entrate tributarie sono state pari a 244,263 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto ai primi otto mesi del 2009.
Ma in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia sostiene che ”il dato relativo al calo del gettito delle entrate nei primi otto mesi del 2010, diffuso oggi da Bankitalia, e’ un dato che non tiene conto delle imposte una tantum versate nel 2009. Il confronto tra i due periodi non e’, pertanto, omogeneo. Al netto delle una tantum, la flessione delle entrate tributarie di cassa nel periodo gennaio-agosto2010 si riduce allo 0,8%”.
Infine l’Istat rileva i dati sula produzione industriale ad agosto, che e’ aumentata del 9,5% rispetto allo stesso mese del 2009 e dell’1,6% (dato destagionalizzato) rispetto al luglio 2010. Si tratta del miglior risultato tendenziale dal dicembre del 1997. La produzione di autoveicoli nello stesso mese ha registrato una diminuzione del 20,2% rispetto allo stesso mese del 2009. L’Istat spiega che la variazione nei primi 8 mesi del 2010, a confronto con lo stesso periodo del 2009, e’ pari al +6,2%
Link Banca d’Italia su Bollettino statistico in merito alla Finanza Pubblica:
Dipartimento delle Finanze
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Pubblicato: 24 settembre 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica |
L’economia italiana in breve, n. 41 – settembre 2010
Pubblicato: 17 settembre 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato, Politica fiscale |
Bankitalia: più debito meno entrate tributarie
(regioni) Nei primi sette mesi del 2010 le entrate tributarie si sono attestate a quota 210,374 miliardi di euro, registrando un calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Sono alcuni dati contenuti nel supplemento del Bollettino Bankitalia sulla Finanza pubblica.
Il debito pubblico sale a luglio ed e’ salito anche rispetto a giugno. E’ stato così raggiunto un nuovo record a 1.838,296 miliardi di euro.
Il debito pubblico italiano a luglio di quest’anno e’ salito rispetto a giugno dello 0,8% e rispetto a maggio, mese nel quale era stato registrato il precedente record assoluto a 1.827,181 miliardi, dello 0,6%.
Il debito pubblico italiano a luglio 2010 e’ cresciuto del 4,7% rispetto a luglio 2009 e del 4,3% rispetto a 1.761,229 miliardi di euro con i quali si era chiuso il 2009.
Nei primi sette mesi del 2010 le entrate tributarie si sono attestate a quota 210,374 miliardi di euro, registrando un calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009. E’ quanto risulta dai dati pubblicati dal
Nel solo mese di luglio le entrate tributarie – e’ quanto risulta sempre dai dati della Banca d’Italia – si sono attestate a quota 36,225 miliardi di euro, in calo del 4,4% rispetto ai 37,905 miliardi di euro di luglio 2009.
STATISTICHE SU FINANZA PUBBLICA
STATISTICHE DI FINANZA PUBBLICA NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA
Newsletter n. 1643 del martedì 14 settembre 2010.
Pubblicato: 13 aprile 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica, Politica fiscale |
Banca d’Italia: Pil, debito pubblico ed entrate tributarie
Aspettative su inflazione e crescita
(regioni.it) La Banca d’Italia rileva che in tre anni, dal 2008 al 2010, nel nostro Paese si sono persi 6,5 punti di Pil. E in questo inizio anno sale il debito pubblico e diminuiscono le entrate tributarie.
Nello studio dei ricercatori di Bankitalia, dove si analizza ”la trasmissione della crisi all’economia italiana” per il periodo 2008-2010, si riconosce come il mercato creditizio abbia sì contenuto l’impatto della crisi internazionale ma ”l’economia italiana e’ tra quelle che maggiormente hanno risentito della recessione globale”.
Il crollo del 5,1% del Pil del 2009 ha tra le sue cause, oltre quella strettamente legata al contesto internazionale, anche l’incremento del costo del credito e “la rarefazione dei flussi di finanziamento verso le imprese”.
Sul totale di 10 punti di Pil in meno ipotizzati, ben 7,6% sono dovuti a cause esterne mentre i fattori finanziari interni hanno pesato per 0,5 (saliti a 1 nel 2009) e un 1,4% e’ derivato da crisi di sfiducia. Lo studio di bankitalia sostiene che un ruolo positivo nell’attenuare la crisi lo hanno avute le politiche economiche e gli stabilizzatori automatici che hanno stimolato la crescita per 3,5 punti di Pil.
Sale ancora il debito pubblico italiano, che a febbraio ha raggiunto 1.795,066 miliardi di euro, contro i 1,788,134 di gennaio. Lo scrive Bankitalia nel Supplemento al Bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica.
Mentre le entrate tributarie diminuiscono nel primo bimestre dell’anno: a gennaio-febbraio del 2010 si sono attestate a quota 53,479 miliardi di euro, in calo rispetto ai 54,892 del primo bimestre del 2009. Nel solo mese di febbraio 2010 le entrate tributarie sono state pari a 24,670 miliardi di euro, in calo del 2,1% rispetto ai 25,217 miliardi di febbraio 2009.
Infine le aspettative su inflazione e crescita economica da parte delle imprese. Si tratta di un’indagine effettuata dal 3 al 20 marzo 2010, periodo nel quale si sono svolte le interviste dell’indagine trimestrale “Banca d’Italia – Il Sole 24 Ore”.
Nel complesso l’indagine conferma per il primo trimestre del 2010 il ridimensionamento delle valutazioni positive sull’attuale quadro congiunturale, già rilevato in dicembre a interruzione del parziale recupero nei mesi estivi. Rispetto all’inizio del 2009, è aumentata la quota di imprese che riportano un peggioramento delle condizioni economiche generali; tenendo conto di quelle che hanno invece espresso valutazioni di miglioramento, “il saldo delle opinioni è tornato in territorio negativo per la prima volta dalla scorsa estate (–4,1 punti percentuali da 3,1). Il quadro appare meno favorevole anche per le aspettative sull’evoluzione della situazione economica generale: la percentuale di aziende che esclude la possibilità di un miglioramento per il prossimo trimestre è salita al 33,3 per cento”. Attese cautamente più positive provengono dalle imprese medie e grandi, da quelle localizzate nel Nord Ovest e da quelle che realizzano all’estero più di un terzo del proprio fatturato.
Dopo il recupero nel corso del secondo semestre del 2009, torna negativo il saldo tra il numero di imprese che valutano migliorate nei primi mesi di quest’anno le condizioni per l’investimento e quelle che le considerano peggiorate.
Nel meridione, la quota di imprese che dichiara un peggioramento delle condizioni permane circa doppia rispetto alla media nazionale. Dato tendenziale confermato anche dall’Isae nel suo rapporto trimestrale 2010 “Congiuntura Mezzogiorno“.
Ma c’è anche un primo segno positivo. L’Istat rileva che nel primo trimestre 2010 c’è un aumento della produzione dell’1,9% rispetto al precedente e registrerebbe un’accelerazione nel secondo trimestre: +3,8%. Così l’Isae (Istituto di Studi e Analisi Economica) commenta questi dati Istat prevedendo una prosecuzione delle tendenze positive della produzione industriale anche nei prossimi mesi.
A febbraio la produzione industriale ha registrato una variazione positiva del 2,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e nulla rispetto a gennaio. E’ il primo rialzo tendenziale dall’inizio del 2008.

BANKITALIA:
1. Mercato Finanziario, n. 20 – 2010
2. Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 19 – 2010
http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/pimefp10/sb19_10/suppl_19_10.pdf
3. Indagini campionarie – Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – marzo 2010 – n. 18
http://www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/indaspe/2010/0310/suppl_18_10.pdf
ISTAT:
- Produzione industriale. A febbraio +2,7% su base annua
- Immobili. Nel III trim 2009 174.800 le compravendite (-10,5% in un anno)
Pubblicato: 23 marzo 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica |
Pubblicato: 13 marzo 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica |
Pubblicato: 10 febbraio 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Famiglie, Politica economica, Redditi, RICERCHE SOCIALI |
I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2008
Pubblicato: 18 gennaio 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Migrazioni |
LA MOBILITÀ DEL LAVORO IN ITALIA: NUOVE EVIDENZE SULLE DINAMICHE MIGRATORIE
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i movimenti migratori interni in Italia
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Pubblicato: 13 gennaio 2010 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato |
Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 3 – 2010
Pubblicato: 20 novembre 2009 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Politica economica |
L’economia italiana in breve, n. 31 – novembre 2009
Pubblicato: 13 novembre 2009 | Autore: PolSer | Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato |