Quale medicina cura?, Convegno a cura del Gruppo Abele, Università degli studi di Bergamo e movimento Slow Medicine, 20 e 21 aprile 2012


E’ un convegno sulla cura che si terrà a fine Aprile, in un luogo molto suggestivo, sopra Torino.
E’ organizzato come Università degli Studi di Bergamo con il Gruppo Abele e il movimento Slow Medicine. L’idea è che si possano far incontrare professionisti del mondo della cura, con la voglia di condividere sperimentazioni e di tenersi in contatto, per non sentirsi soli, nello sforzo di migliorarsi e migliorare i servizi, ma anche nel pensare e immaginare nuove e più rispettose strade per la medicina e l’assistenza di oggi.Il convegno è accreditato ECM, ed essenzialmente not for profit, ovviamente.
Il Gruppo Abele vorrebbe offrire questo monastero appena ristrutturato come luogo caldo di incontro e confronto periodico anche sui temi della cura a chi volesse accettare questa provocazione e lasciarsi coinvolgere in una rete di reciproco sostegno e motivazione al cambiamento.

Quale medicina cura?

Il perchè di una domanda
“Quale medicina cura?”. Una domanda trasversale, sofferta, diffusa tra i mondi della cura con le loro professioni che si rendono conto di avere molte sfide in comune e si chiedono come farne un discorso pubblico, ma anche una leva di cambiamento per una medicina giusta, appropriata, sobria, sostenibile. Una domanda segnata dalla crisi finanziaria, ma che rilancia l’urgenza di non ragionare solo in termini finanziari. La crisi non può essere un alibi per non affrontare i problemi, piuttosto un’occasione per ripensare le pratiche della medicina. Mentre abbiamo da difendere, nonostante sprechi e manchevolezze, l’attuale sistema sociosanitario, c’è molto da fare per ripensare quale medicina oggi sia di aiuto in una società attraversata da fenomeni enormi come l’invecchiamento, l’appesantirsi delle sofferenze urbane, l’aumento di bambini e ragazzi con fatiche legate allo sviluppo psicofisico e al loro inserimento socio-educativo, i casi di anoressia o bulimia… Tutti problemi che mettono in gioco professioni e organizzazioni diverse, in quanto non sono delegabili a una sola disciplina e organizzazione. La cura è un evento collettivo, un bene comune che necessita di cooperazione nel pensare e nell’agire qui e ora, in questa situazione e contesto. Per farlo le professioni e i mondi organizzativi del socio-sanitario e del sociale sono chiamati a “sospendere” le loro appartenenze professionali e i loro atteggiamenti difensivi entro protocolli e mansionari per mettere al centro la domanda di partenza nelle sue diverse declinazioni: come può essere reimmaginata e arricchita la medicina oggi perché sia giusta, appropriata, sobria, sostenibile? E dunque come evitare che la cura diventi un’ulteriore sofferenza per chi vive, come paziente o come familiare, la condizione di vulnerabilità e di malattia? Come, invece, sviluppare interventi che recuperino il significato profondo della dicitura socio-sanitario? Come tutto ciò può divenire risorsa per un nuovo assetto di welfare volto a garantire l’universalità della cura e il coinvolgimento attivo delle persone, anche in un periodo di crisi economica?
Sono interrogativi che sollecitano ad aprirsi a orizzonti sempre meno “dipendenti” dalle necessarie diagnosi, dai protocolli di intervento, dalla specializzazione delle cure, per farsi sempre più protesi verso l’integrazione e la risignificazione degli interventi a fianco del soggetto vulnerabile e della sua famiglia. Come, per fare un passo avanti, costruire percorsi di cura sostenibili e integrati, evitando l’eccesso di cure, ma anche l’abbandono, facilitando scelte consapevoli e adeguate alla realtà di vita della persona e della sua famiglia?

L’invito a una ricerca partecipata e sperimentale
Problemi enormi perché coinvolgono cambiamenti a livello di politiche, ma anche, a nostro avviso, un diverso uso (un “buon uso”) delle innumerevoli competenze e risorse esistenti. Gli stessi tagli, se vanno contrastati là dove offendono i diritti delle persone, possono essere letti come un appello improrogabile a generare risorse attraverso cambiamenti che possono alleggerire le sofferenze umane e che, per non pochi versi, dipendono dalle scelte degli operatori, dal loro modo di “esserci” nel servizio, dal loro ripensare le relazioni con le persone e le famiglie, ma anche dai luoghi fisici della cura in modo che siano accoglienti e (perché no?) belli, dal collaborare tra professioni per arricchire la “densità di cura” della medicina.
Per avviare i lavori si è scelto di privilegiare una precisa angolatura da cui vedere i problemi e costruire delle ipotesi di lavoro: la radicale riorganizzazione delle cure primarie. A nostro avviso, il futuro delle politiche sanitarie è nelle cure primarie, sul cui ammodernamento devono concentrarsi gli sforzi dei decisori e dei professionisti. Il momento di particolare difficoltà potrebbe contribuire a superare con forza quegli ostacoli che finora hanno impedito una sostanziale riorganizzazione.
Alla luce di queste considerazioni, la Certosa vuol essere un luogo dove medici e infermieri, pediatri e geriatri, medicina del territorio e medicina ospedaliera, assistenti sociali e psicologi, psichiatri ed educatori possono ricavarsi “momenti di sosta e di pensiero”, con l’intento di attivare nei territori delle sperimentazioni da rielaborare poi insieme. Un percorso partecipato entro cui possono confrontarsi  letture, ipotesi  politiche e strategie, attenti alla loro trasferibilità sui terri-
tori. Un percorso pertanto sperimentale, alla luce delle ipotesi che si andranno a maturare, che impegna a mettere in atto localmente quei cambiamenti relazionali, fisici e organizzativi che possono avvicinare la medicina ai cittadini.

Tre laboratori
Nei lavori preliminari al seminario sono emerse tre aree-problema che sembra importante affrontare nel corso della riflessione e nei laboratori che potrebbero prendere l’ avvio in tale occasione. Altre
potranno emergere fra i partecipanti.
Le cure primarie
La riorganizzazione delle cure primarie è l’orizzonte entro cui collocare l’interrogativo iniziale “Quale medicina cura?” e pertanto è trasversale a tutto il percorso e a tutti i laboratori, ma può anche essere visto come oggetto specifico di riflessione. La prima area si pone quindi  l’obiettivo di unificare la figura del medico del territorio, superare il lavoro in solitudine dello stesso, sviluppare la sanità di iniziativa, mettere lo specialista al servizio dei percorsi di diagnosi e cura (anche coinvolgendo i professionisti ospedalieri), individuare punti di riferimento sul territorio che affianchino – e sostituiscano quando possibile – la struttura ospedaliera (strutture di comunità, case della salute,
ecc., aperte tutto il giorno).
La vecchiaia pesante
Una seconda area è quella degli anziani la cui salute con il passare degli anni vede il convergere della medicina di territorio, della medicina ospedaliera, ma anche dell’assistenza sociale e delle reti di prossimità. Come accompagnare gli anziani in un percorso umano per quanto possibile autonomo, attraverso la collaborazione degli stessi anziani e della famiglia, degli operatori professionali e  delle reti di prossimità, con gli interrogativi etici ed esistenziali, oltre che sanitari e sociali, che l’invecchiamento porta con sé?
L’infanzia fragile
Una terza area è quella che rimanda all’infanzia fragile, a volte fin dalla nascita, altre volte con problemi di salute che esplodono nell’arco dopo pochi mesi o anni a livello non solo fisico, ma anche emotivo, relazionale, cognitivo. Problemi che non sono confinabili nel mondo
degli specialisti ma chiamano sulla scena la medicina del territorio e quella specialistica, l’assistenza sociale, la scuola, le associazioni, chiedendo loro di uscire dalla logica della suddivisione dei compiti per farsi insieme prossimi alle situazioni.

PROGRAMMA
Venerdì 20 aprile 2012 – Ore 9,00-13
Organizzazioni che hanno scelto di uscire dai loro confini per interrogarsi sulla medicina che cura
Lucia Bianco

DIALOGO SULLA MEDICINA CHE CURA
* Tra riconversione delle risorse e micro-innovazioni
Nerina Dirindin
* Per una medicina giusta, appropriata, sobria
Andrea Gardini
* “Esserci” con le persone o sconfiggere malattie?
Ivo Lizzola
* Coordina: Vittorio De Micheli

PROSPETTIVE DI LAVORO A PARTIRE DAL “DIALOGO SULLA CURA”
Discussione coordinata da Silvana Quadrino e Marco Zanchi
Ore 14.30-19.00
Lavoro in gruppi-laboratorio
Introduce Silvana Quadrino
Il seminario propone tre aree di lavoro partecipato.
* Cure primarie
* Vecchiaia pesante
* Infanzia fragile
Nel corso dei lavori, ogni area terrà presenti quattro interrogativi.
- La delega e la dipendenza nei confronti del sistema sanitario sono un “effetto collaterale” di processi di cura impoveriti e impoverenti?
- La relazione paziente-professionista è oggi substrato portante della cura o semplicemente un atto di compassione asimmetrica?
- Di chi è il problema del riconoscimento e sviluppo delle capacità del paziente per divenire risorsa a se stesso?
- Come la macro sfida dell’integrazione tra sanitario e sociale, può essere una sfida di cui farsi carico nel lavoro quotidiano, con micro esperimenti significativi e sostenibili?

Sabato 21 aprile 2012 – Ore 9.00-14.00
Le cure primarie sul territorio come orizzonte strategico
Da dove ripartire e verso dove incamminarsi?
Serafino Zucchelli

RESTITUZIONE IN PLENARIA
dei materiali dei gruppi-laboratorio
Pensare e sviluppare nel territorio una medicina che cura
Le questioni trasversali sollevate dai tre gruppi-laboratorio
Riletture di Leopoldo Grosso, Eleonora Artesio, Giorgio Bert, Nerina Dirindin
Proposte organizzative per una ricerca partecipata
Lucia Bianco e Silvana Quadrino
Intervengono:
Eleonora Artesio – Consigliera Regionale Regione Piemonte
Giorgio Bert – Slow Medicine
Lucia Bianco – Certosa Gruppo Abele
Vittorio De Micheli – ASL Alessandria
Nerina Dirindin – Università di Torino e CORIPE Piemonte
Andrea Gardini – Slow Medicine
Leopoldo Grosso – Gruppo Abele
Ivo Lizzola – Università di Bergamo
Silvana Quadrino – Istituto Change
Marco Zanchi – Università di Bergamo
Serafino Zucchelli – Fondazione Pietro Paci

Quota di iscrizione 100 euro. Vitto e alloggio 80 euro. Sono previsti sconti del 20% per giovani sotto i 26 anni.

Per informazioni e prenotazioni:
tel:  011 3841083
fax   011 3841091
cell: 331 5753858

mail: certosagruppoabele@gruppoabele.org

da Gruppo Abele – Quale medicina cura?

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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 11, novembre 2011


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sul sito del Centro Studi è stata pubblicata la Newsletter di Ottobre, n. 10/2011


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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 9, settembre 2011


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Salute e diritto. Popolazioni invisibili, competenze, networking, 4-7 settembre: Summer School alla Certosa del Gruppo Abele


Summer School “Salute e diritto. Popolazioni invisibili, competenze, networking” organizzata dal Laboratorio di epidemiologia di cittadinanza del Consorzio Mario Negri Sud in collaborazione con il Centro Studi del Gruppo Abele e altre organizzazioni di lavoro socio-sanitario.
L’evento è in programma dal 4 al 7 settembre prossimi alla Certosa del Gruppo Abele, uno spazio di confronto, conoscenza e condivisione situato in una vecchia abbazia recentemente ristrutturata nella Valle di Susa, sotto la Sacra di San Michele.
Inviamo in allegato la locandina con il programma dell’evento.

Un cordiale saluto,

la redazione di Animazione Sociale

Animazione Sociale
mensile per gli operatori sociali edito da Edizioni Gruppo Abele
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tel. 011 3841048 – fax 011 3841047
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sul sito del Centro Studi è stata pubblicata la Newsletter di Maggio, n. 5/2011


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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 2, febbraio 2011


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LA L.328: DOPO IL DECENNALE, LA PROSPETTIVA. UNA RIFORMA MANCATA O UN’OPPORTUNITÀ DA INCREMENTARE, 23 marzo 2011, Torino


Seminario del 23 Marzo 2011

LA L.328: DOPO IL DECENNALE, LA PROSPETTIVA.

UNA RIFORMA MANCATA O UN’OPPORTUNITÀ DA INCREMENTARE

a TORINO -  presso il Gruppo Abele, Corso Trapani 91


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Newsletter del Centro Studi

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Newsletter n. 10, Ottobre 2010 22/10/2010 Newsletter n. 10 ott_2010.pdf
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Newsletter n. 1, gennaio 2010 22/01/2010 Newsletter n. 1_gen_2010.pdf
Newsletter n. 12, dicembre 2009 21/12/2009 Newsletter n. 12_dic_2009.pdf
Newsletter n. 11, novembre 2009 19/11/2009 Newsletter n. 11_nov_2009.pdf
Newsletter n. 10, ottobre 2009 20/10/2009 Newsletter n. 10_ott_2009.pdf

Gruppo Abele, Centro Studi, Documentazione e Ricerche, Newsletter n. 10, Ottobre 2010 Pubblicata il 22 Ottobre 2010


Newsletter n. 10, Ottobre 2010

Pubblicata la Newsletter n. 10 di Ottobre 2010 (pdf 309 Kb).

La Cina è vicina – Un seminario per conoscere la realtà cinese in Italia

Torino, 3 novembre 2010 – ore 9,00 -13,00

Gruppo Abele – Fabbrica delle “e
c.so Trapani 91/b – Torino

Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia

In caduta libera, questo il titolo del decimo rapporto Caritas Italiana – Fondazione «E. Zancan» presentato mercoledì 13 ottobre a Roma. Il testo sarà in libreria a partire dal 3 novembre p.v.

Scarica la sintesi (pdf 98kb).

Sono riprese le pubblicazioni della casa editrice Edizioni Gruppo Abele

Siamo lieti di annunciare che le Edizioni Gruppo Abele hanno ripreso le pubblicazioni con i libri seguenti:
CocainaIl consumo controllato, a cura di Grazia Zuffa
Di giustizia e non di vendettaL’incontro con esistenze carcerate, di Livio Ferrari
Le mafie nel palloneLe infiltrazioni mafiose nel calcio, di Daniele Poto

Alcol e generazioni. Cambiamenti di stile e stili in cambiamento in Italia e in Finlandia

Edito da Carocci, il libro è curato da Franca Beccaria, sociologa in Eclectica, agenzia di ricerca, formazione e comunicazione, docente di Sociologia della Salute alla II Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e membro del Gruppo di ricerca sull’alcol del Dipartimento di Scienze Sociali.

Da Stefano Cucchi a tutti gli altri. Un anno di vita e morte nelle carceri italiane

Roma, venerdì 22 ottobre 2010, ore 10:00

Presentazione del VII Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia (L’Harmattan Italia, 2010)

Fondazione Basso, Via della Dogana Vecchia 5, Roma

Per informazioni:

Associazione Antigone
tel. 06.44363191/ fax 06.233215489
e-mail: segreteria@associazioneantigone.it

XX Rapporto sull’immigrazione della Caritas Migrantes. Dossier 1991 – 2010: per una cultura dell’altro

Roma, 26 ottobre 2010

Teatro Orione, via Tortona 7 – ore 10:30

Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2010

Programma

La strada, il ponte, la piazza, la torre. Essere educatori sociali oggi

Mercoledì 13 ottobre 2010, ore 14:00

Incontro con Luigi Ciotti - Programma

Facoltà di Scienze della Formazione
Via Filippo Re 6 – Aula Magna
Bologna

Famiglie e scuola per costruire insieme dialoghi e percorsi di cittadinanza

Torino, 9 ottobre 2010
Seminario conclusivo del progetto “Famiglie in/migrazione”

Gruppo Abele, corso Trapani 91 B, Torino

Scarica il programmala scheda di iscrizione

Per informazioni: genitoriefigli@gruppoabele.org -  tel. 011 3841083

La spiritualità in un’epoca di incertezza. L’intreccio contemporaneo fra religioso, politico e rituali terapeutici

7 e 8 Ottobre 2010Seminario-laboratorio “Siamo tutti migranti”

Oasi di Cavoretto, strada Santa Lucia, 89 – frazione Cavoretto (TORINO)

Le iscrizioni sono prorogate al 30 settembre 2010.
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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 9, settembre 2010


è stata pubblicata la Newsletter di Settembre, n. 9/2010 (pdf, 275 kb).

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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 7-8, luglio-agosto 2010


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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 2-3/2010


Ci e’ gradito segnalarvi che sul nostro sito  (http://centrostudi.gruppoabele.org), è pubblicata e scaricabile la nostra Newsletter n. 2-3/2010 (pdf 388 kb)

Pubblicata il 4 Marzo 2010

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Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 1/2010


Sul sito  (http://centrostudi.gruppoabele.org), è pubblicata e scaricabile la Newsletter n. 1/2010 (pdf 329 kb).
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Sul  sito  http://centrostudi.gruppoabele.org) è pubblicata e scaricabile la Newsletter n. 9 (pdf 354 kb).

Sommario:
-       News
-       Contromafie a Roma, ottobre ?09
-       La prevenzione dell’HIV negli Stati Uniti: un rapporto dei CDC
(Centers for Disease Control)
-       Monografie dall’estero
-       Alcune novità in Biblioteca
-       Anticipo sommario di Narcomafie n. 9/2009
-       Spogli da periodici
-       Sommario di Animazione sociale 8-9/09
-       Ultime tesi in Biblioteca
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