IL MERCATO DEL LAVORO NEL QUARTO TRIMESTRE 2011, Fondazione Nord Est


Le statistiche Istat sulle forze lavoro relative al quarto trimestre 2011 mettono in evidenza i seguenti
andamenti:
• per quanto riguarda i tassi di attività si registra un leggero aumento tendenziale sia per il Nord
Est, dove il tasso di attività passa dal 68,7% di un anno fa all’attuale 69% che per l’intero
territorio nazionale, dove si registra un aumento dal 62,5% al 63%;
• all’interno del Nord Est proseguono le tendenze alla ripresa dei livelli occupazionali, avviate a
partire dal secondo trimestre 2011: nel complesso (totale m+f) il tasso di occupazione sale al
65,1%, contro il 64,6% di un anno fa; su scala nazionale l’andamento invece è stazionario e il
tasso di occupazione resta al 56,9%;
• diminuisce leggermente all’interno del Nord Est anche il tasso di disoccupazione, che nel quarto
trimestre 2011 raggiunge il 5,7% (contro il 5,9% di un anno prima); per il totale nazionale
invece l’andamento è di segno opposto e la disoccupazione sale in misura considerevole
attestandosi al 9,6% (un anno fa era all’8,7%).

vai a: IL MERCATO DEL LAVORO NEL QUARTO TRIMESTRE

Fondazione Nord Est – N. 6 / 2010 – Le relazioni industriali


  • Testo della lettera dell’Amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne a tutti i dipendenti dell’azienda in Italia di Sergio Marchionne, Corriere della Sera del 10.7.2010, pag. 42-43
  • Le relazioni industriali e la competizione di  Alberto Bombassei (Vice Presidente di Confindustria per le relazioni industriali, previdenza ed affari sociali)
  • Un patto sociale per rispondere alle nuove sfide nell’economia e nel lavoro di Giorgio Santini (Segretario confederale CISL)
  • La necessità di politiche di sviluppo di Emilio Viafora (Segretario generale CGIL Veneto)
  • Le relazioni industriali come vettore di coesione sociale di Maurizio Castro (parlamentare del Pdl)
  • Quale  mutamento per le relazioni industriali? di Tiziano Treu (parlamentare del Pd)
  • Debolezza del lavoro e deroghe ai contratti di Aris Accornero (docente presso l’Università di Roma “La Sapienza”)
  • Il ritorno delle tensioni sindacali di Innocenzo Cipolletta
  • Marchionne e la crisi. Le relazioni industriali stanno cambiando, anche se la cronaca ripete vecchie sceneggiature di Enzo Rullani (Presidente TeDIS, Venice International University)
Testi:

Fondazione Nord Est, novembre


Indice

  • Federalismo fiscale e rapporto Nord Sud di Luca Antonini (Docente presso l’Università degli Studi di Padova)
  • Per un nuovo patto sociale di Vladimiro Giacchè (Responsabile della funzione affari generali di Sator Spa)
  • La competitività tricolore “vista da lontano” – oltre il dualismo Nor/Sud di Andrea Goldstein (Senior economist presso l’OECD development centre)
  • In attesa della riforma fiscale di Gilberto Muraro (Docente presso l’Università degli Studi di Padova)
  • Le tre promesse del federalismo di Francesco Ramella (Docente presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”)
  • L’urgenza di un nuovo patto sociale di Giorgio Vittadini (Presidente della Fondazione per la sussidiarietà)

Editoriale

di Auro Palomba

Se il nostro mondo della politica per qualche momento si astraesse dalle baruffe chiozzotte che ne scandiscono i tempi e i nostri leader si fermassero, respirassero e prendessero insieme un ascensore per guardare le cose dall’alto, probabilmente si renderebbero conto che la maggior parte di loro ha in mente la stessa ricetta.
Il nostro paese sta attraversando un crinale difficilissimo, come se fosse attratto in direzioni opposte da calamite poste ai lati della strada. Con un obiettivo ormai improcrastinabile: diventare un Paese normale. Un Paese dove pagare le tasse è un dovere ma anche un obbligo etico e sociale, un Paese dove se si percepisce uno stipendio è a fronte di una reale prestazione. Sembra ovvio, e probabilmente lo è nella maggior parte dei paesi con cui ci interfacciamo e confrontiamo. Da noi no.
Se i signori della politica, una volta scesi dall’ascensore, capissero che l’unica strada è spiegare che la ricetta esiste e che è necessaria per curare il malato, forse toccherebbero una di quelle corde che fanno sì che gli italiani quando vengono pungolati e di fronte a traguardi che sembrano irraggiungibili diano il meglio di sé.
La ricetta, quindi, prevede due sole mosse: far sì che la parte più ricca del Paese (e comunque anche i molti che non lo fanno nelle parti considerate meno affluenti) paghino un giusto livello di tasse; far sì che i soldi versati allo Stato non vengano buttati via nelle parti più povere (ma non solo lì) inventandosi posti di lavoro dove non ce n’è bisogno e soprattutto non vengano drenati da corruzione e malavita.
Un nuovo patto sociale, dove chi ha di più dà una parte di quello che ha (ma deve essere una parte logica, non illogica) per investire (non per elemosinare) e far sì che anche il resto del paese imbocchi un meccanismo virtuoso.
Crediamo che di fronte a questa prospettiva ognuno di noi sarebbe contento di pagare le proprie tasse e si vergognerebbe se non lo facesse, e chi invece le riceve vorrebbe dedicare il proprio tempo ad attività che portino un valore aggiunto, per sé e per il Paese. E in pochi anni probabilmente questo meccanismo di solidarietà sarebbe sostituito da un uno virtuoso di competitività interna, dove l’unica variabile sarebbe il merito o il talento e non più la provenienza geografica o il censo.

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Osservatorio Permanente sull’Economia del Nord Est, AGGIORNAMENTO O.P.E.N.


AGGIORNAMENTO O.P.E.N.
(Osservatorio Permanente sull’Economia del Nord Est)

Vi segnaliamo che nel nostro sito sono disponibili gli aggiornamenti alla sezione:

A - Popolazione
———————————————
Scheda A1. La dinamica della popolazione (I): il quadro generale
Visualizza la scheda completa sul sito

Scheda A3. I movimenti migratori interregionali e con l’estero
Visualizza la scheda completa sul sito

Scheda A4. Tendenze della natalità e della mortalità
Visualizza la scheda completa sul sito

Scheda A7. Fecondità, nuzialità e divorzialità
Visualizza la scheda completa sul sito

Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009, Fondazione Nord Est


Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009

I dati Istat della rilevazione delle forze di lavoro, aggiornati al quarto trimestre 2009, confermano le difficoltà che il mercato del lavoro nordestino, come quello italiano, sta attraversando per effetto della crisi economica. 

Fondazione Nord Est – F2. Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009

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opinioni di un gruppo selezionato di imprenditori del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, interpellati quali testimoni privilegiati su alcune questioni di attualità sociale ed economica, a cura della Fondazione Nord Est


E’ disponibile l’Opinion Panel, realizzato dalla Fondazione Nord Est con il sostegno di Veneto Banca Holding, che si propone di rilevare, con cadenza periodica, le opinioni di un gruppo selezionato di imprenditori del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, interpellati quali testimoni privilegiati su alcune questioni di attualità sociale ed economica. 

Visualizza il sondaggio sul sito

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Primo sondaggio del 2010: Lega Nord al 10,6% dei consensi.


PoliticaLink
12.01.2010

Tendenza

Lorien Consulting

07.01.2010

Digis / Sky Tg24

11.01.2010

Crespi ricerche

11.01.2010

37,9 %

-

35,4 % 39,0 % 39,5 %

10,6 %

+

12,2 % 10,0 % 9,8 %

1,2 %

+

- 1,0 % 1,5 %

28,6 %

-

28,2 % 28,5 % 29,0 %

7,0 %

+

7,0 % 7,5 % 6,9 %

6,5 %

+

6,5 % 7,0 % 6,0 %

1,8 %

+

2,5 % 1,5 % 1,2 %

1,2 %

+

1,1 % 1,0 % 1,5 %

2,0 %

-

2,7 % 2,0 % 1,2 %

-

=

- - -

1,7 %

+

1,3 % 1,3 % 2,5 %

0,5 %

+

- - 0,5 %

Sondaggi: “boom” della Lega che supera il 10%, lieve calo per Pdl e Pd, stabile l’Udc.

da Servizi

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Fondazione Nord Est – Il Nord Est nei 10 anni che hanno cambiato l’Europa. Lineamenti per la costruzione del futuro


Il Nord Est nei 10 anni che hanno cambiato l’Europa. Lineamenti per la costruzione del futuro

Il bilancio dei primi dieci anni d’attività della Fondazione Nord Est conferma l’attualità di quella tensione ideale proiettata al futuro da cui essa è nata. Un decennio denso di accadimenti, come l’accelerare della costruzione europea, fondata sull’unione monetaria, di sconvolgimenti, come l’esplodere di un nuovo terrorismo internazionale, o, ancora, di laceranti recessioni, come la gravissima crisi finanziaria ed economica che accompagna la fine di questo primo decennio del secolo. la società del Nord est ha attraversato queste profonde trasformazioni dimostrando una elevata capacità di adattamento. Si tratta, a ben vedere, di un processo che continua instancabile lungo direttrici di non sempre immediata lettura. Questa “macroregione” d’Italia – collocata a Nord e a Est dei confini nazionali – mantiene inalterata la propria prerogativa di laboratorio economico e sociale, mentre vede crescere il proprio ruolo di cerniera tra l’Europa mediterranea e l’emergente Est europeo. Un punto capace di unire, nel quale il vero protagonista rimane un formidabile capitalismo personale e sociale. Una realtà la cui conoscenza offre, sotto molti aspetti,  indicazioni preziose anche per l’intera comunità nazionale. La missione della Fondazione Nord Est è comprendere questo territorio per raccontarlo, promuoverlo e contribuire a svilupparlo nel secondo decennio della propria attività.

Fondazione Nord Est – Il Nord Est nei 10 anni che hanno cambiato l’Europa. Lineamenti per la costruzione del futuro

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Rapporti sulla società e l’economia, Fondazione Nord Est – Il Nord Est 2000-2004


  • Nord Est 2004. Rapporto sulla società e l’economia

    di Daniele Marini (a cura di): Bruno Anastasia, Lorenzo Bernardi, Fabio Bordignon, Lucio Caracciolo, Maria Castilioni, Maria Chiarvesio, Innocenzo Cipolletta, Giancarlo Corò, Gianpiero Dalla Zuanna, Ilvo Diamanti, Federico Ferraro, Maurizio Gambuzza, Francesco Jori, Daniele Marini, Stefano Micelli, Silvia Oliva, Paolo Possamai, Maurizio Rasera

  • 10/07/2003 Nord Est 2003. Rapporto sulla società e l’economia

    di Daniele Marini (a cura di): Bruno Anastasia, Lorenzo Bernardi, Fabio Bordignon, Giorgio Brunetti, Maria Castiglioni, Maria Chiarvesio, Innocenzo Cipolletta, Giancarlo Corò, Gianpiero Dalla Zuanna, Ilvo Diamanti, Federico Ferraro, Maurizio Gambuzza, Daniele Marini, Stefano Micelli, Silvia Oliva, Paolo Possamai, Maurizio Rasera, Corrado Squarzon, Fabio Turato

  • 01/07/2002 Nord Est 2002. Rapporto sulla società e l’economia

    di Daniele Marini (a cura di): Bruno Anastasia, Lorenzo Bernardi, Valerio Belotti, Fabio Bordignon, Maria Castiglioni, Maria Chiarvesio, Innocenzo Cipolletta, Giancarlo Corò, Gianpiero Dalla Zuanna, Ilvo Diamanti, Terenzio Fava, Maurizio Gambuzza, Graziella Giovannini, Francesco Jori, Domenico Luciani, Daniele Marini, Stefano Micelli, Enzo Pace, Silvia Oliva, Poalo Possamai, Maurizio Rasera, Maria Stella Righettini, Fabio Turato, Andrea Vicentini

  • 13/07/2001 Nord Est 2001. Rapporto sulla società e l’economia

    di Ilvo Diamanti e Daniele Marini (a cura di): Bruno Anastasia, Lorenzo Bernardi, Giuseppe Bisazza, Enrico Bisogno, Fabio Bordignon, Maria Castiglioni, Maria Chiarvesio, Giancarlo Corò, Gianpiero Dalla Zuanna, Ilvo Diamanti, Terenzio Fava, Maurizio Gambuzza, Roberto Grandinetti, Francesco Jori, Marc Lazar, Daniele Marini, Stefano Micelli, Silvia Oliva, Paolo Possamai, Maurizio Rasera, Fabio Turato

  • 23/06/2000 Nord Est 2000. Rapporto sulla società e l’economia

    di Ilvo Diamanti e Daniele Marini (a cura di): Bruno Anastasia, Lorenzo Bernardi, Giuseppe Bisazza, Fabio Bordignon, Alessandro Castegnaro, Maria Castiglioni, Renato Chahinian, Giancarlo Corò, Gianpiero Dalla Zuanna, Ilvo Diamanti, Maurizio Gambuzza, Paolo Gubitta, Paolo Gurisatti, Francesco Jori, Daniele Marini, Maurizio Rasera, Enzo Rullani, Arduino Salatin

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