C’è bisogno di un diario nelle situazioni di smarrimento. Chicca, insegnante di Filologia medievale, ha bisogno di registrare il presente e il futuro perché Lino, il critico sportivo cui è sposata da venticinque anni, è malato di Alzheimer e questo cambierà la vita di entrambi.
A tavola, mentre stanno pranzando, già intuiamo i primi segnali di anomia, cui Chicca tenta di intervenire, cercando di aiutare Lino a recuperare la parola che manca. “Come si chiamano queste? Me.. Me …”“melanzane”. “E’ importante che ti sforzi, questo fa bene alla memoria”.
E se Chicca dovrà, giorno per giorno, adattarsi alle amnesie e ai mutanti disturbi di Lino, questi sarà alle prese con le pagine di un diario particolare, quello della memoria del passato che continua ad affiorare nelle nebbie dell’oggi.
Nel malato di Alzheimer ritornano le immagini più remote e Lino costantemente si trova di fronte a ricordi che probabilmente vorrebbe evitare: quello della morte dei genitori avvenuta per incidente di macchina, quello dei ragazzini che non subito lo accolgono bene quando arriva in campagna a casa degli zii, quello dei primi approcci sessuali con una giovane adolescente che “muore” dopo un contatto ravvicinato con lui, quello di doversi separare dal cane Perché quando lascia la campagna e va studiare in città.
Veniamo a conoscenza della sua storia progressivamente, con delle retrospettive narrate che si incastrano nella vita del presente, dove la vita fluisce con imprevisti e colpi di scena.
La famiglia di Chicca è ricca e agiata. Suo fratello, neurologo, si accorge che qualcosa non va, ma rispetta il silenzio della sorella. Durante un pranzo di Natale, mentre soddisfatto per l’elevato numero dei componenti augura una buona continuazione della progenie, Lino mormora: “Vai a fare un culo”. Lui e Chicca non sono riusciti ad avere figli “in una famiglia in cui tutti figliano come conigli”.
Durante una trasmissione sportiva, Lino inizia i suoi commenti ma improvvisamente si blocca, si alza e se ne va. Nello studio dello specialista apprendiamo che: “Nella prima fase la terapia ha dato ottimi risultati, ma ora sta perdendo efficacia”. Ora i problemi iniziano anche presso il giornale con cui Lino collabora. “Lino inizia con la sua bella scrittura, ma poi divaga e parla della sua adolescenza” spiega il caporedattore. Chicca piange:
“Se smette di lavorare è morto. Dagli almeno l’illusione di continuare”.
Mentre si organizza una festa per i 40 anni di lavoro di Lino, succede un evento imbarazzante. Quando Lino, desiderando ringraziare anche Chicca per la sua presenza di moglie premurosa, perde i freni inibitori e approfondisce le sue avances in modo scurrile, la festa degenera e Lino, a casa, aggredisce e picchia Chicca accusandola di essere gelosa. Poi si accorge del suo comportamento e se ne duole, ma ormai è sopraggiunto anche il cognato: “La violenza è una manifestazione della malattia. Deve passare questa fase. Lascia questa casa”. Lasciamo Lino qui, ma tu che sei la sola in pericolo devi venire via con me. Devi anche sapere che farà di tutto per trattenerti, ma tu devi venire via”.
Il distacco è straziante. Lino: “Lo so che cosa ti ho fatto. Ti prego non te ne andare”. Non voglio che vai via”.
Arriva comunque il tempo del ritorno.
Una notte Chicca si sveglia e vede che Lino non è a letto con lei. Si alza e lo cerca. E’ alzato che ripassa le tabelline. Iniziano a dire la tabellina del due. Dopo qualche titubanza Lino risponde correttamente e riceve i complimenti.
Chicca al diario: “Lino sta diventando il bambino che non ho mai avuto. Oggi è mio e devo essere la sua mamma almeno fin quando non sarà scappato via”.
In un negozio di giocattoli compra un gioco semplice per la playstation, per bambini di 6 anni, eppure Lino non riesce a giocarci. “Giochiamo alla pista?” e insieme tirano fuori i tappi di bottiglia. Si divertono tantissimo, giocando per terra rannicchiati dentro la pista. Un gioco che ha accompagnato Lino bambino.
Ancora uno spaccato del passato. Invitato da Ida ad appartarsi in una stanza, Lino teme di averla uccisa perché ad un certo punto si lascia cadere a terra e non risponde più. Lino scende i gradini della scala urlando che Ida è morta e quindi chiama l’amico che dice di essere capace di resuscitare i morti. L’amico accetta ma gli chiede in cambio il cane. Giungono al compromesso che Lino glielo presta. L’amico si chiude in camera con la ragazza e dopo un certo periodo escono insieme.
Questo episodio ha un’importanza centrale nel presente che si svolge.
Perché Chicca, uscendo di casa di malavoglia per andare ad assistere a un concerto del nipote che ha recentemente preso la patente, ha un incidente molto grave e viene portata via con l’autoambulanza – in cui sale anche Lino – a sirene spiegate.
Il grave infortunio di Chicca sconvolgerà ulteriormente la già precaria esistenza di Lino che, per affrontare l’accaduto, tenta disperatamente di porvi l’unico rimedio che la memoria dell’adolescenza gli propone: trovare l’amico che sa resuscitare i morti. Nelle vie tortuose della mente che si dissolve l’ancora di salvezza è la sopravvivenza di Chicca.
Lino parte per il paese dell’infanzia. Il taxista che dalla stazione lo porta davanti ad una casa di campagna reputa corretto intascare la grossa somma che Lino gli dà e mentre si intrattiene con la portinaia, Lino sale le scale.
Nerio è a letto disteso. Lino non lo riconosce, ma l’amico gli fornisce una serie di particolari tali per cui Lino si convince che è lui. Gli chiede del fratello Leo. Il taxista che lo ha raggiunto dice che Lino vuole uno che resuscita i morti. Per tutta risposta, Nerio accompagna Lino al cimitero e si fermano davanti alla tomba di Leo, che nel frattempo è morto.
Gli dice anche che da ragazzo Leo gli aveva fatto lo scherzo con Ida perché voleva il cane. In realtà Ida aveva fatto finta di cadere e di morire.
“Come faccio adesso?, chiede Lino “E il mio cane?”
“E’ morto anche lui. E’ andato sotto un camion”.
“Non è vero. Perché è un cane immortale”.
Se ne va mormorando “mi doveva ridare il cane. Lo vado a cercare”. Il taxista tenta di fermarlo. Fa freddo e fra un po’ diventa buio. Visto che Lino non lo ascolta prende il taxi e se ne va.
Qualche tempo dopo un’altra macchina si ferma davanti alla stessa casa di campagna. C’è Chicca col fratello. Ce l’ha fatta a salvarsi. Ma di Lino con c’è traccia.
In quel tempo senza tempo, dov’è Lino, scaraventato in un passato temporalmente irreale? Ma in quel passato che ritorna bisogna anche occuparsi dell’amato cane Perché.
“Perché. Vieni! Sono io, sono tornato a prenderti. Dai non avere paura. Vieni. E’ quasi notte. Vieni.” Fischia. “Non aver paura. Sono io”.
Il taxista spiega che l’hanno cercato per tre giorni, senza trovarlo. Chicca è sulla macchina. “Aspetta solo un attimo”. Scende e va verso la campagna. Poi torna alla macchina.
“C’è un bambino che scappa e la sua mamma si dispera perché non riesce a trovarlo. Dove vanno i bambini che scappano. Perché è così segreto e irraggiungibile quel luogo? E perché le loro mamme non sanno trovarli?”.
Da questo romanzo l’omonimo film con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri
Il film ACAB racconta le vicende dei tre poliziotti Cobra, Negro e Mazinga, che hanno più di 40 anni e militano nel VII Nucleo di Polizia, un reparto speciale mobile in prima linea contro ultrà, black bloc, No Tav etc.
Tratto da un libro di Carlo Bonini il film il cui titolo è l’acronimo di All cops are Bastards (tutti i poliziotti sono bastardi) racconta la storia di questo gruppo di poliziotti del reparto celere con toni duri e violenti, raccontando da un punto di vista diverso manifestazione ed eventi pubblici dentro il casco di un poliziotto.
pur essendo fuori contesto rispetto alle regole del diritto di famiglia italiano, il film fa molto riflettere sulle dinamiche affettive che si manifestano negli affidi.
PFerrario
——————————————————————————————
Nel 1950, una coppia ungherese decide di lasciare il Paese oppresso dal regime comunista, per emigrare negli Stati Uniti. Partono insieme alla figlia maggiore, ma sono costretti a lasciare in patria la neonata Suzanne, affidandola a una coppia di amorevoli tutori. Sei anni dopo, la piccola si ricongiunge con i genitori a Los Angeles, dove, a causa del trauma subito, cresce sviluppando una personalità ribelle e insofferente.
Amata, paradossalmente, da quattro genitori e dalla nonna, riallaccerà tutti i suoi legami affettivi
Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore CINEMA E TERAPIA FAMILIARE Il ciclo di vita della famiglia attraverso la cinepresa. Con le schede dei film più significativi
[f005-c702] Laurea in Filosofia
[f005-c704] Laurea in Scienze della comunicazione
[f005-c705] Laurea in Culture e letterature del mondo moderno
Obiettivi del modulo
Fornire gli strumenti essenziali per la comprensione dei processi di lungo, medio e breve periodo che condizionano la comunicazione. Analizzare gli sviluppi che hanno sorretto l’evoluzione dei media nel corso degli ultimi cento-centoventi anni. Discutere il ruolo delle pratiche ludiche nello sviluppo della comunicazione moderna
Competenze attese
Capacità di orientarsi nel moderno universo della comunicazione. Capacità di riflettere sul ruolo dei media nella vita personale e collettiva. Attenzione critica alle pratiche ludiche, sia nella fase infantile sia nella fase più evoluta (incluso il videogame)
Strumenti didattici
Lezioni con possibilità di discussione.
Il docente chiarirà i concetti di medium e di sistema dei media nelle loro implicazioni teoriche; indicherà i principali motori del cambiamento nel campo della comunicazione; proporrà un’interpretazione sistematica del rapporto fra tali cambiamenti e gli altri grandi cambiamenti socio-culturali che hanno caratterizzato la società contemporanea nel XX secolo; analizzerà alcune delle maggiori teorie del gioco a partire dal testo di Roger Caillois e discuterà il ruolo del gioco nel sistema dei media attuale
Volumi obbligatori per tutti:
R. Caillois, I giochi e gli uomini, Bompiani, Milano
P. Ortoleva, Mediastoria, net, Milano
P. Ortoleva, Il secolo dei media. Il sistema della comunicazione e l’eredità del Novecento, Il Saggiatore, Milano
Un’antologia di testi sul gioco verrà fornita dal professore
Il Paese dei Diari di Mario Perrotta, Terre di mezzo
Sarà presente l’autore
Sinossi
Fondato dal giornalista Saverio Tutino negli anni Ottanta, L’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano accoglie migliaia di diari appartenuti a gente comune. Un progetto unico, un luogo per conservare le memorie di tutti. Mario Perrotta ce ne racconta la storia in questo romanzo-verità, dove l’archivio si svela come spazio magico, e le storie in esso conservate prendono vita.
Il buio oltre la siepe è la fiaba sospesa nel tempo di un’estate lunga come quelle della nostra infanzia, è il sogno di una società senza discriminazioni, è “un’opera d’arte”, come lo definisce Harper Lee, autrice del romanzo omonimo e ispiratore, best seller, premio Pulitzer, moderno vangelo antirazzista (adottato dalle scuole di mezza America). Ma cosa c’è (ancora) oltre la siepe? Nell’America profonda degli anni trenta un sontuoso e moderno Gregory Peck è Atticus Finch: avvocato che difende un nigger accusato ingiustamente di stupro e padre che protegge l’innocenza dei figli dagli assalti della paura, dell’ignoranza, del razzismo più bieco. Non è certo un caso che l’American Film Institute lo abbia definito il più grande eroe cinematografico del xx secolo. In opposizione alla gretta comunità in cui vive, “Atticus Peck” rappresenta il modello di cittadino americano aperto e democratico che anticipa l’avvento, per quei tempi visionario, di Barack Obama. Da Martin Luther King a Obama ci sono voluti cinquant’anni di cammino per riuscire finalmente a gettare un fascio di luce su quel buio. Ma molto altro ci resta da fare.
Il libro L’alba di un sogno. Saggio introduttivo di B. Fornara; Il libro, il film di R. Esposito; estratti da Il buio oltre la siepe di H. Lee; frammenti da L’Orfeo nerodi J.- P. Sartre; il discorso integrale di Obama a Philadelphia (2008), contributi di P. Mereghetti, E. Caretto, M. Madoni
La morte. Tentiamo di esorcizzarla, abbagliati dal miraggio dell’eterna giovinezza, ma appartiene indissolubilmente alla realtà dell’uomo. Accettare la perpetua sfida della condizione umana significa anche riconciliarsi con l’ineluttabile attraverso la magia di un rito senza tempo, imparando che ricomporre con rispetto ed eleganza un corpo senza vita può aiutare a riannodare i fili della propria, di vita. Departures – premio Oscar 2008 per il miglior film straniero – racconta la sorpresa continua dell’esistere, la scoperta del mistero che consente ai vivi di guarire curando i morti e guardando nell’unico modo possibile l’infinito che attende tutti noi: con il sorriso sulle labbra. Perché, in fondo, non si tratta d’altro che di scavalcare un cancello e dirsi addio.
Per non dimenticare che fino a pochissimo tempo fa i malati, e in quanto tali bisognosi di cure, mentali, venivano segregati, e si buttava via la chiave, anzi la si teneva ben stretta: era il segno del comando. E per tenere bene a mente che l’istituzione – come la intendeva Franco Basaglia: gerarchica, spersonalizzante, totalizzante, antilibertaria, costrittiva, impositiva, che si attua anche nelle caserme, nelle scuole, nelle fabbriche, nelle prigioni, nei lager – oggi non è incarnata solo dalle multinazionali farmaceutiche con le loro pillole “camicie di forza dell’anima”, ma anche da coloro che equivocano sul significato del termine follia e credono che, di fronte al disagio quotidiano, tutto si risolva con un “siamo tutti matti” o “i matti siamo noi”. Un equivoco pericoloso perché ha anche il torto di farci perdere di vista che l’unico modo di intendere, e perciò curare, alleviare il disagio, e predisporre a un minimo di vita sociale persone svantaggiate dalla natura – e, naturalmente, anche dall’ambiente in cui vivono e sono cresciute – è abbandonare ogni smisurata volontà di profitto, ma anche ogni ideologia. Il Diario, gli appunti, il promemoria sul quale Ascanio Celestini ha costruito il film con cui ha esordito nel cinema al festival di Venezia, La pecora nera – racconto evocativo delle storie dell’ospedale psichiatrico romano di Santa Maria della Pietà a Roma, nell’arco dei trent’anni che vanno dal 1975 al 2005 – annotando i punti salienti delle centinaia di interviste condotte sul campo (senza sentire i medici, che, quando non incompetenti, sono consapevoli e perciò ideologici), si apre sulla critica della società dei consumi, secondo il format di una narrazione compassionevole ma irridente, come è tipico di questo autore prima di tutto di monologhi teatrali ironici e sofferti sul mondo degli esclusi.
Il film ‘HOME – La nostra Terra’ è stato girato da Yann Arthus-Bertrand e co-prodotto da Elzévir Films e EuropaCorp, compagnia di Luc Besson. Yann Arthus-Bertrand è un fotografo, giornalista e ambientalista francese, già autore de La Terre vue du Ciel, un progetto di fotografie aeree del nostro pianeta, poi diventato un film, presentato in esclusiva in Italia al Festival CinemAmbiente nel 2005.
La sua passione per la fotografia naturalista ha inizio in Africa, durante un lungo soggiorno nel Masai Mara. Si innamora della fotografia aerea, di cui scopre ed esplora tutte le potenzialità arrivando a fondare Altitude, la prima agenzia specializzata in fotografia aerea nel mondo.
Dal 2007 ha iniziato, in collaborazione con Luc Besson, le riprese dello straordinario lungometraggio che verrà presentato contemporaneamente in più di 100 stati del mondo in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, a testimonianza di un rinnovato impegno globale per la salvaguardia del pianeta. Il film mostra lo stato di salute della Terra e dei problemi cui l’umanità deve fare fronte.
Il film è composto daimmagini aeree filmate in più di cinquanta paesi del mondo. Una voce fuori campo commenta il filmato, mostrando i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Un progetto ambizioso e di grande impatto, che rende ancora una volta possibile scoprire la meraviglia di un pianeta magnifico, sottolineandone al tempo stesso l’evidente fragilità.
Il film, che è stato prodotto senza fini di lucro, si pone come obiettivo quello di essere visto dal maggior numero di persone possibili. Non saranno solo tradizionali proiezioni quelle che avverranno contemporaneamente il 5 giugno, ma Home sarà trasmesso anche da molte televisioni e, grazie ad una partnership con Youtube, anche su internet.
Più di un semplice film questa produzione rappresenta un vero e proprio evento ambientalista globale, per il carattere simultaneo, gratuito e multipiattaforma che ne caratterizza la diffusione.
Accrescere il livello di consapevolezza sulla responsabilità di ogni individuo nei confronti del Pianeta è l’ambizioso progetto del regista e dei produttori. I guadagni verranno donati a Goodplanet.org, mentre le emissioni di gas serra, causate dai viaggi aerei e dalle ore impiegate negli scatti fotografici in elicottero verranno compensate attraverso il sostegno di progetti non inquinanti.
I MESSAGGI DI YANN ARTHUS-BERTRAND E LUC BESSON
“Questo film era un progetto che avevo in mente da 15 anni. Tutto ciò che ho visto e imparato mentre volavo sopra la Terra mi ha cambiato. Oggi voglio condividere tutto quello che ho acquisito. Questo film sarà eccezionale e intelligente ma, soprattutto, assolutamente costruttivo. Per farvi un esempio: la cosa importante non è che il 50% delle foreste sia scomparso, ma che il 50% ci sia ancora. Quello che è importante oggi è che siamo 6 bilioni di esseri intelligenti che possono agire. Attraverso la qualità delle immagini e dei suoi contenuti, questo film permetterà alle persone di capire che TUTTI abbiamo delle responsabilità e che tutti possiamo agire nel nostro piccolo. Come disse il mio amico Albert Jacquard “essere coscienti che il domani è in arrivo e che ognuno può avere un effetto su di esso è specifico dell’Uomo”.
Yann Arthus-Bertrand
“Sono sempre stato un amante del Pianeta, e più volte ho provato a mostrare alle persone i suoi aspetti più belli attraverso i miei film, Le Grand Bleu, Atlantis e Arthur and the Minimoys. È stato quindi naturale per me unirmi a Yann nella produzione di questo fantastico progetto.”
è in effetti vero che la situazione pensionistica dei lavoratori autonomi o sotto contratto di collaborazione o altre forme atipiche è più difficile da ricostruire. Al cammino a ritroso attraverso anni di lavoro non proprio stabili è stato persino dedicato un film francese, da poco nelle sale italiane. Si tratta di “Mammuth” (nella foto a sinistra, la locandina), di Benoît Delépine e Gustav Kervern, interpretato da Gérard Depardieu. Il titolo è volutamente evocativo: elefantiaca è la stazza del protagonista e da animale in estinzione sono i suoi sentimenti nei confronti della società contemporanea, rifiutata simbolicamente anche dall’automobile – una non casuale “Munch Mammuth” – degli anni Settanta che si ostina a guidare.
Il film indaga con grande passione sociale nei dilemmi personali e universali di un quasi anziano alle prese con la fine della vita attiva (bella la recensione di Paola Casellasu Europa).
Avati Pupi Una sconfinata giovinezza Da questo romanzo il film con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri
Narratori Moderni
160 pagine
€ 14.00
ISBN 978881168198-4
«Un grande narratore anche con le parole oltre che con le immagini.»
Antonio D’Orrico, «Sette – Corriere della Sera»
«Avati sembra a volte l’erede di Piero Chiara, il narratore nato che fra ricordi e invenzioni scrive beato come un rubinetto aperto.»
Tullio Kezich, «Corriere della Sera»
«È un maestro nel restituirci con limpida tenerezza le emozioni più minute.»
Brunella Schisa, «Il Venerdì di Repubblica»
Sono passati molti anni dal momento in cui si sono innamorati, ma Lino Settembre e sua moglie Chicca continuano ad amarsi. Anche se in apparenza sono persone molto diverse: lei insegna filologia medievale all’università, lui è un popolare giornalista sportivo che parla spesso di calcio in televisione. Non hanno avuto figli, ma proprio questa mancanza ha finito per rendere ancora più solido e sereno il loro legame.
Finché un’ombra non inizia a offuscare la mente di Lino. All’inizio solo momentanei cali d’attenzione, poi vuoti di memoria sempre più ampi e preoccupanti. È a quel punto che inizia la seconda vita di Chicca e Lino, un nuovo amore.
Con le sue storie e i suoi personaggi, Pupi Avati sta tracciando uno straordinario autoritratto del nostro paese e del nostro tempo, rivelatore e commovente, tra costume e sentimenti, tra attualità e memoria. Il protagonista di Una sconfinata giovinezza, Lino, perde il contatto con il mondo che lo circonda ma trova rifugio nella lontana memoria dell’infanzia, nelle sue emozioni e nei suoi profumi. E Pupi Avati, nel raccontare una vicenda che affronta temi di drammatica urgenza, ci sa emozionare e sorprendere.
ARCI Varese presenta il film documentario “Crisalidi: cinque ritratti intimi di giovani trans”, nell’ ambito della rassegna cinematografica “Un posto nel mondo” alla Sala Filmstudio’90 di Via De Cristoforis 5 a Varese (martedì 26 ottobre alle ore 21.00 con ingresso gratuito). Il film-documentario di Federico Tinelli ha ottenuto i premi come miglior documentario al Novara Cinevideo Festival e al Tek International Film Festival. Il dibattito successivo alla proiezione vedrà la partecipazione di Luisa Troncia e Paolo Bozzato (Arci Varese) e di Paolo Cassani (Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Varese). E’ stato invitato il regista Federico Tinelli. Cinque transessuali milanesi hanno voluto provare a rappresentare la loro realtà da un punto di vista inconsueto e molto umano, dando libero sfogo alle emozioni, alle paure, alla rabbia e ai sogni. Ne è emerso uno spaccato esistenziale lontano dai concetti di trasgressione, prostituzione e spettacolarizzazione che solitamente i media accompagnano al concetto di transessualità. Il film documentario di Federico Tinelli spazza via alcuni degli stereotipi comuni sui e sulle trans. E questo perché ha saputo raccontarci la solitudine e le fatiche della trasformazione nella ricerca della propria identità.
INDICE DEL SAGGIO:
1. L’evento
2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini
3. Il Genius loci
4. I luoghi concreti
5. Gli elementi dei luoghi
6. Ritorno a casa
Bibliografia:
Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008
Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994
Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988
Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969
Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010
Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000
Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina, Milano 2005
Demetrio D., Ascetismo metropolitano. L’inquieta religiosità dei non credenti, Ponte alle Grazie, Firenze 2009
Galli M., Edgar Reitz, Il Castoro Cinema, Milano 2006
Guardini R., Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza (1953), Morcelliana, Brescia 1974
Hillman J., Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, Milano 2001
Hillman J., L’anima dei luoghi, conversazioni con Carlo Truppi, Rizzoli, Milano 2004
Jonas H, Memorie. Conversazioni con Rachel Salamander, Il Melangolo, Genova 2009
Michael J., Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri, Torino 2009
Moore T., L’incanto quotidiano, Sonzogno, Milano 1997
Peregalli R., I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano 2010
Rilke R.M., Elegie Duinesi, (1922), Le Lettere, Scandicci 1992
Stevens W., L’angelo necessario, SE/ES, Milano 2000
Wenders W., Stanotte vorrei parlare con l’angelo. Scritti 1968-1988, Ubulibri, Milano 1988
Paolo Ferrario è sociologo e formatore in tema di politica dei servizi sociali. Attraversa il suo Destino nell’ultimo tratto di vita tra partecipazione alla Polis e necessità esistenziale di ancorarsi in un Luogo, che si è concretizzato a Coatesa sul Lario. Ha scritto solo libri tecnici e questa è la sua prima escursione nella ricerca simbolica. Tiene un “diario reticolare” sul Blog Segni di Paolo del 1948. Pubblica articoli sul BlogZine Muoversi Insieme di Stannah. In Tracce e sentieri. Luogo Tempo Eros Polis Destino si trovano altri segni del suo percorso individuativo.
Paolo Ferrario, Il Genius Loci come Angelo del Luogo
Paragrafi del saggio:
1. L’evento
2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini
3. Il Genius Loci
4. I luoghi concreti
5. Gli elementi dei luoghi
6. Ritorno a casa
Prefazione di Baldo Lami
Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato,speranza e futuro sembrano col lassare in un presente sempre più mutevole e indistinto,l’ange lo torna a far parlare di sé.
Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle voci e delle immagini che lo sovrastano?
Un ampio numero di persone, tra studiosi, ricercatori o semplici professionisti in diversi settori dell’attività umana, si sono ritro vati a parlarne nel campo ideale del progetto di questo libro, secondo la loro personale esperienza o il loro peculiare modo di vedere e pensare. Ne esce unquadro molto eterogeneo e poli cromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo.
Essendo anche un autore di questo libro, oltreché curatore, non dirò nulla degli sviluppi che ciascun autore ha consegnato alle pagine di questo libro sulla figura dell’angelo, lasciando che siano i lettori stessi a scoprirli, verificando vicinanze e lontanan ze, linee e punti di contatto (connessioni angeliche), sia tra gli autori stessi che tra autori e lettori.
Dirò come è nato il progetto. Un rapporto con la realtà di quanto percepivo oltre la soglia del visibile ce l’ho sempre avuto, ma il mio vero e proprio incontro con l’angelo come figu ra specifica dell’immaginario l’ho avuto con le opere di Pietro Gentili, una delle quali, grazie alla concessione di sua figlia Emanuela, ho voluto che figurasse in copertina – di cui però l’e ditore ha saggiamente riprodotto solo un particolare dell’ala, per l’impossibilità di rendere con una fotografia e in uno spazio così ridotto la magnificenza dell’opera.
Conobbi Pietro a Milano negli anni ottanta quando andai da lui per una consulenza astrologica, di cui aveva una conoscenza intuitiva straordinaria, e da allora diventammo amici ricono scendoci in una comune fratellanza. Artista eccelso, grande mistico, personaggio raro, gli ultimi anni della sua vita dipingeva solo angeli e porte del cielo. In questo libro ripubblico anche un articolo che mi diede nel 2000 per una rivista che allora diri gevo. La prima ispirazione per la realizzazione di questo saggio la devo certamente a lui.
Poi c’è stata una lentissima incubazione finché a un incrocio tra diversi percorsi trovai l’indicazione giusta, che si presentò quando all’inizio del 2009 decisi di inserirmi in un noto social network per esplorarne le potenzialità. Sorprendentemente mi trovai quasi subito in corrispondenza con alcuni amici total mente sconosciuti, personaggi anch’essi straordinari che mi hanno riempito di curiosità e stupore, in cui cominciò presto a evidenziarsi il tema dell’angelo.
Mi sembrò una chiamata, che quando si formulò in un dise gno più preciso rivolsi a loro, rivolgendola al contempo anche agli amici conosciuti, colleghi e anche compagni di ricerca che costituirono il terreno sicuro d’elezione per la concreta realizza zione del progetto. Ciascun autore, a cui va tutto il mio ringraziamento, ha svol to il proprio compito nella più assoluta autonomia, conoscendo dei temi trattati dagli altri autori solo una breve traccia descritti va, cosa che è stata molto apprezzata.
Questo libro non pretende di essere esaustivo su questo sog getto, sarebbe impossibile, e non era neppure nelle mie inten zioni, ma intende meditarne gli aspetti più essenziali e recondi ti, aspetti anche inaspettati e inediti, persino critici, che ciascun autore ha affrontato con l’utilizzo di codici diversi di decifrazio ne, ma con il comune sforzo di pensarlo anche al di là degli stessi, nella vita di tutti i giorni e nella realtà attuale, come icona ancorché problematica della complessità contemporanea che sottende nel beneonel male una possibile nuova prefigurazio ne umana.
Ai lettori l’invito ad accogliereidiversi contributi che com pongono il saggio come brani sincronici di un’unica partitura musicale, ascoltandone la polifonia, porta dell’ascolto del cuore, riflesso di quell’ harmonia caelestis che le più alte schiere angeliche continuano a comporre coniloro cori e i loro liuti dall’ini zio della creazione del mondo. Poiché è solo questo concerto che lo fa esistere e ricreare.
Per reclutare Vivian nella propria casistica, l’oncologo utilizza quindi un linguaggio di elevata qualità scientifica (“un’accurata diagnosi”), ma arido, privo di qualunque coinvolgimento emotivo ed anche poco comprensibile alla paziente (la quale giustamente ribatte sul significato del termine “insidioso”). Il linguaggio, alla luce dell’affermazione del modello anglosassone, non è un problema da sottovalutare: secondo Lavinio il lessico medico possiede 20.000 termini specialistici, contro i 2000 della matematica, probabilmente perchè “in medicina esistono migliaia di termini pseudoscientifici…che sarebbero traducibili nella lingua comune senza alcuna perdita semantica. Il fatto è che quei termini non sono rigorosi, ma soltanto gergali, non appartengono a una disciplina scientifica ma solamente al dialetto presuntuoso di una corporazione. Anche di simili questioni linguistiche è fatta la malacomunicazione tra medici e pazienti nonché la situazione di debolezza e disagio in cui i pazienti spesso vengon posti”. Ecco perchè un termine abusato in medicina come “insidioso” può assumere differenti significati dal punto di vista del medico o del paziente. Il “medichese” di Kelekian è anche farcito di frasi di circostanza come “sono sicuro che lei saprà essere forte…dobbiamo spingere al massimo…lei darà un significativo contributo alla nostra conoscenza” le quali, più che a rassicurare e confortare la paziente, sono finalizzate ad ottenere l’adesione al trattamento, anche perchè “la combinazione di incapacità di difesa, mancanza di competenza tecnica e disturbi emotivi fa del malato un oggetto particolarmente esposto allo sfruttamento”.La povera professoressa Bearing si trasforma così in un paziente oggetto, consapevole di essersi comportata come una sciocca, intrappolata nella (mala)comunicazione medica: “avrei dovuto fare più domande” si rimprovera “visto che sto per diventare una cavia”.
“Lei ha un cancro dell’ovaio metastizzato e in fase avanzata”. Sentirsi dire una cosa del genere da un signore che ci guarda dritto negli occhi col suo faccione serioso che riempie lo schermo rappresenta un fatto non usuale, né piacevole, per noi spettatori che ci siamo appena messi a sedere in sala. E’ quanto ci accade andando a vedere questo film. In realtà, o meglio nella filmica finzione, quelle tremende parole, pronunciate da un oncologo, non sono dirette a noi bensì a Vivien Bearing, donna non più giovanissima, austeramente solitaria, d’intelligenza e cultura profonde nonché studiosa di poesia inglese del 600 e in particolare del metafisico, e arguto, John Donne. Resa forte da tutto ciò, Vivien (una splendida Emma Thompson) accetta la proposta dell’oncologo di ricoverarsi per subire un trattamento terapeutico “molto aggressivo” (parole dell’oncologo), sperimentale, per affrontare il quale occorrerà tanto coraggio ma (ancora parole dell’oncologo)“così lei darà un contributo alla nostra conoscenza”. A casa, Vivien pensa “Sto per diventare una cavia”. Peraltro, fattasi inquilino di quel luogo dalla particolare giurisdizione che è l’ospedale, riesce a lungo a comportarsi da cavia intelligente.
….. si muore, ad Oriente ed a Occidente, nel passato e nel presente. Chi per una causa, chi per un’altra. E, una volta morti, alcuni, che tendenzialmente dovrebbero essere i cari del defunto, si prendono cura della salma, seguendo ognuno quanto la religione, le tradizioni, la legge e non in ultimo il buon senso suggeriscono. Nemmeno si può dire, tuttavia, che nel nostro Occidente tutto avvenga nella stessa maniera. Numerosi sono infatti i modelli della ritualità dell’ultimo saluto (Favole, 2003): dalla cremazione Nordeuropea fino alla tumulazione classicamente cattolica dell’Europa mediterranea, passando attraverso le tanatoprassi ed i cocktail death party suggeriti dal marketing degli Stati Uniti tesi a negare lo scandalo della morte, quasi incentrati a far finta che nulla sia successo. E il Giappone d’oggi?Il regista Yojiro Takita, nel suo recente Departures, parla proprio di questo. Della storia di una società, di una nazione (un impero, piacerebbe forse dire a Tanizaki) che sembra non voler più fare i conti con la morte, adattandosi al gusto occidentale della negazione. Departures è la storia di un tanatoesteta che veste e trucca i cadaveri prima della cremazione, ed è la storia del cordoglio misurato che le sue pratiche rituali riescono a trasportare in un ambiente familiare che ha ancora la forza di non avere paura della morte, che ha ancora la forza di sorridere garbatamente davanti ad un cadavere, di accettare quest’ultimo per quello che è. Perché la morte è una cosa normale, e che sia triste e che abbia bisogno di essere negata e allontanata siamo stati noi a deciderlo, dalle nostre parti, da quattro o cinquecento anni.
[...]
Viene spontaneo domandarsi: perché così tante persone – giovani, adulti, anziani – sono attratte dall’espressione artistica rappresentata nel film? Credo che una possibile spiegazione sia da cercare nel fatto che, come si diceva in un articolo precedente, ci piace partecipare alle storie, ai racconti di vita. Probabilmente questo avviene perché non ci basta la nostra concreta, unica e personalissima biografia. Abbiamo bisogno, per sentirci parte del mondo, di entrare in contatto con altre vite. Come se queste storie, che appartengono ad altri, in realtà siano anche un po’ la nostra storia.
E’ su questo filo interpretativo che vorrei intrattenere l’attenzione del lettore.
La questione di fondo mi sembra la seguente: attraverso un racconto che si dipana su uno schermo, viene messa in gioco e visualizzata la nostra stessa identità. Mi faccio aiutare da un grande antropologo culturale, Carlo Tullio-Altan, il quale, con rigoroso metodo scientifico, sostiene che gli elementi fondamentali capaci di tenere assieme l’individuo alla sua società sono: a) l’Epos, inteso come la capacità di elaborare la memoria storica e collegarla al passato, al presente e al futuro; b) l’Ethos, ossia lo sviluppo di norme e regole atte a creare socialità tra le persone; c) il Logos, attraverso il quale si realizza la comunicazione sociale; d) il Genos, ovvero la dinamica dei rapporti familiari orientati a trasmettere valori fra le generazioni; e) il Topos, che fa riferimento a un territorio vissuto come valore e come fonte di affetti e di piacere estetico.
2° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi”
Dopo il notevole successo della precedente manifestazione, suggellata dalla presenza del regista Roberto Faenza come presidente della giuria,Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico,dirigerà la seconda edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi” rivolto ai filmaker italiani e stranieri.
L’evento si svolgerà dal 6 al 7 settembre 2010, ad ingresso gratuito, dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito di accordi @ DISACCORDI – XI Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio (Napoli) e prevede la proiezione dei cortometraggi che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore.
L’intento è quello di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida a livello sociale e culturale, di sviluppare le potenzialità dei linguaggi artistici dei nuovi media; rispondere alle esigenze di crescita culturale dei giovani registi emergenti e dare a tutti i filmaker di talento la maggiore visibilità possibile.
Ogni opera deve avere durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi.
L’iscrizione al 2° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi” ègratuitae la data di scadenzaè il15 giugno 2010.
La Giuria del concorso, a suo insindacabile giudizio, attribuirà i seguenti premi: migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista, documentario e colonna sonora.
I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso, allegandola alle opere inviate, la scheda di adesione al bando, scaricabile dal sito
30 Martedì Serata Inaugurale Organizzata da Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e da Movies Event – INGRESSO AD INVITI
FORTAPASCdi Marco Risi (Italia – 2009 – 108 min.) con Libero De Rienzo (Nom. Nastri d’Argento 2009), Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux (Nom. Nastri d’Argento 2009), Salvatore Cantalupo, Ennio Fantaschini, Renato Carpentieri. 4 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Regia, Sceneggiatura), in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009.
LUGLIO 2009
02 Giovedì LA FELICITA’ PORTA FORTUNA – Happy Go Lucky (Happy Go Lucky)di Mike Leigh (U.K. – 2008 – 118 min.) con Sally Hawkins (Golden Globe 2009 e Orso d’Argento 2008), Alexis Zegerman, Andrea Riseborough, Sinéad Matthews, Kate O’Flynn, Sarah Niles. Orso d’Argento al 58° Film Festival Internazionale di Berlino (2008) a Sally Hawkins,1 NominationOscar 2009 (Sceneggiatura), 1 Golden Globe 2009, 2 Nomination European Film Award 2008 (Film).
03 Venerdì RIUNIONE DI FAMIGLIA (En Mand Kommer Hjem) di Thomas Vinterberg (Danimarca/Svez. – 2007 – 96 min.) con Oliver Mølller Knauer, Ronja Mannov Olesen, Helene Reingaard Neumann, Thomas Bo Larsen, Morten Grunwald, Brigitte Christensen. Festival Internazionale del Film di Roma III Edizione (2008): Sezione “L’Altro Cinema/Extra”, Premio del Pubblico al Norwegian International Film Festival 2008.
04 Sabato IL DUBBIO (Doubt)di John Patrick Shanley (U.S.A. – 2008 – 104 min.) con Meryl Streep (Nom. Oscar e Nom. Golden Globe 2009), Philip Seymour Hoffman (Nom. Oscar e Nom. Golden Globe 2009), Amy Adams (Nom. Oscar e Nom. Golden Globe 2009), Viola Davis (Nom. Oscar e Nom. Golden Globe 2009), Lloyd Clay Brown, Joseph Foster. 5 Nomination Oscar 2009 (Sceneggiatura), 5 Nomination Golden Globe 2009 (Sceneggiatura).
05 Domenica DISASTRO A HOLLYWOOD (What Just Happened?) di Barry Levinson (U.S.A. – 2008 – 104 min.) con Robert De Niro, Stanley Tucci, John Turturro, Kristen Stewart, Catherine Keener, Sean Penn, Bruce Willis. Film di Chiusura al 61° Festival di Cannes (2008).
06 Lunedì FUORI MENU’ – Fuera de Carta (Fuera de Carta)di Nacho G. Velilla (Spagna – 2008 – 111 min.) con Javier Cámara (Nomination Goya Awards 2009), Lola Dueñas, Fernando Tejero (Nomination Goya Awards 2009), Benjamín Vicuña, Cristina Marcos, Luis Varela.
07 Martedì IL CANTO DI PALOMA (La Teta Asustada) di Claudia Llosa (Spagna/Perù – 2009 – 94 min.) con Magaly Solier, Susi Sánchez, Efraín Solís, Marino Ballón, Antolín Prieto, Bárbara Lazón. Orso d’Oro e Premio FIPRESCI al 59° Film Festival Internazionale di Berlino (2009).
08 Mercoledì VALZER CON BASHIR (Waltz with Bashir) di Ari Folman (Israele/Germ./Fr. – 2008 – 87 min.) ANIMAZIONE – FILM PER TUTTIGolden Globe 2009, Nom. Oscar 2009, In Concorso al 61° Festival di Cannes (2008), César Award 2009, 1 European Film Award 2009.
09 Giovedì LOUIS – MICHEL (Idem)di Benoît Delépine, Gustave de Kervern (Francia – 2008 – 94 min.) con Yolande Moreau, Bouli Lanners, Robert Dehoux, Sylvie Van Hiel, Jacqueline Knuysen, Pierrette Broodthaers. Premio Speciale della Giuria al Sundance Film Festival 2009, Miglior Sceneggiatura al San Sebastian Film Festival 2008, Festival Internazionale del Film di Roma – III Edizione (2008).
10 Venerdì THE BURNING PLAIN – Il Confine della Solitudine (The Burning Plain)di Guillermo Arriaga (U.S.A/Argentina. – 2008 – 111 min.) con Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim de Almeida, Tessa Ia. Premio Marcello Mastroianni come Miglior Attrice Emergente a Jennifer Lawrence alla 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2008).
11 Sabato EX di Fausto Brizzi (Italia/Fr. – 2009 – 120 min.) con Claudio Bisio (Nom. David di Donatello e Nom. Nastro d’Argento 2009), Nancy Brilli, Cristiana Capotondi, Cécile Cassel, Fabio De Luigi, Alessandro Gassman, Carla Signoris (Nom. David di Donatello e Nom. Nastro d’Argento 2009), Silvio Orlando (Nom. Nastro d’Argento 2009). 9 Nomination David di Donatello 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 6 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Commedia, Sceneggiatura), 1 Nastro d’Argento 2009 (Commedia).
12 Domenica Serata con l’Attrice DONATELLA FINOCCHIARO Ospite di accordi @ DISACCORDI
GALANTUOMINI di Edoardo Winspeare (Italia – 2008 – 100 min.) con Donatella Finocchiaro (Nom. David di Donatello 2009, Nom. Nastro d’Argento 2009), Fabrizio Gifuni, Gioia Spaziani, Mercello Prayer, Giorgio Colangeli, Beppe Fiorello (Nom. Nastro d’Argento 2009).Premio Marc’Aurelio come Miglior Interprete Femminile a Donatella Finocchiaro al Festival Internazionale del Film di Roma – III Edizione (2008), in Concorso al Festival del Cinema Italiano di Madrid 2008, Presentato all’Italian Film Festival U.K. 2009: Panorama.
13 Lunedì Serata con la Regista FRANCESCA ARCHIBUGI Ospite di accordi @ DISACCORDI
QUESTIONE DI CUOREdi Francesca Archibugi (Italia – 2008 – 110 min.) con Kim Rossi Stuart (Nom. Nastri d’Argento 2009), Antonio Albanese (Nom. Nastri d’Argento 2009), Micaela Ramazzotti, Francesca Inaudi, Chiara Noschese, Paolo Villaggio. 5 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Regia, Sceneggiatura), in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009.
14 Martedì CHE – L’Argentino (Che – The Argentine) di Steven Soderbergh (U.S.A./Francia/Spagna – 2008 – 131 min.) con Benicio Del Toro (Goya Award 2009), Demian Bichir, Santiago Cabrera, Elvira Mínguez, Jorge Perugorría, Edgar Ramirez . Premio come Miglior Interprete Maschile a Benicio Del Toro al 61° Festival di Cannes (2008), 2 Goya Award 2009.
15 Mercoledì CHE – Guerriglia (Che – 2ème Partie – Guerilla) di Steven Soderbergh (U.S.A./Francia/Spagna – 2008 – 132 min.) con Benicio Del Toro, Carlos Bardem, Demián Bichir, Joaquim de Almeida, Eduard Fernández, Marc-André Grondin. Premio come Miglior Interprete Maschile a Benicio Del Toro al 61° Festival di Cannes (2008).
16 Giovedì BOLT – Un Eroe a Quattro Zampe (Bolt)di Chris Williams (II), Byron Howard (U.S.A. – 2008 – 96 min.) ANIMAZIONE – FILM PER RAGAZZI. Nomination Oscar 2009, 2 Nomination Golden Globe 2009.
17 Venerdì Serata con il Regista CLAUDIO GIOVANNESI Ospite di accordi @ DISACCORDI
LA CASA SULLE NUVOLE di Claudio Giovannesi (Italia – 2008 – 103 min.) con Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Emilio Bonucci, Faten Ben Haj Hassen, Paolo Sassanelli, Ninni Bruschetta. Presentato ad Italia FilmFest 2008: Anteprima.
18 Sabato THE MILLIONAIRE (Slumdog Millionaire) di Danny Boyle (U.K./U.S.A. – 2008 – 120 min.) con Dev Patel, Freida Pinto, Madhur Mittal, Anil Kapoor, Irrfan Khan, Mahesh Manjrekar. 8 Oscar 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 2 Nomination Oscar 2009, 4 Golden Globe 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura),David di Donatello 2009, Nastro d’Argento 2009, 7 Bafta Film Award 2009.
19 Domenica THE READER – A Voce Alta (The Reader)di Stephen Daldry (U.S.A./Germ. – 2008 – 124 min.) con Kate Winslet (Oscar e Golden Globe 2009), Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara. 1 Oscar 2009, 4 Nomination Oscar 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 1 Golden Globe 2009, 3 Nomination Golden Globe 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura),Fuori Concorso al 59° Film Festival Internazionale di Berlino (2009), Nomination David di Donatello 2009, Nomination Nastro d’Argento 2009, 1 Bafta Award 2009.
20 Lunedì Serata con il Regista DAVIDE FERRARIO Ospite di accordi @ DISACCORDI
TUTTA COLPA DI GIUDA – Una Commedia con Musica di Davide Ferrario (Italia – 2009 – 102 min.) con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Luciana Littizzetto, Cristiano Godano, Francesco Signa. 4 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Soggetto), in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009, Evento Speciale al Pesaro Film Festival 2009.
21 Martedì TULPAN – La Ragazza Che Non C’Era (Tulpan) di Sergey Dvortzevoy (Germania/ Sviz./ Kazakhistan/Rus./Pol. – 2008 – 100 min.) con Askhat Kuchencherekov, Ondas Besikbasov, Samal Esljamova, Tulepbergen Baisakalov, Bereke Turganbayev, Nurzhigit Zhapabayev. Film Vincitore Sezione Un Certain Regard, 61° Festival di Cannes (2008), Nomination European Film Award 2008, 1 Asian Film Award 2009.
22 Mercoledì KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI RAOUL (Shin kyûseishu densetsu Hokuto no Ken: Raô den – Gekitô no shô)di Toshiki Hirano (Giappone – 2007/2009 – 85 min.) ANIMAZIONE – FILM PER TUTTI
23 Giovedì Serata con il Regista ROBERTO FAENZA Ospite di accordi @ DISACCORDI
IL CASO DELL’INFEDELE KLARA di Roberto Faenza (Italia – 2009 – 100 min.) con Claudio Santamaria, Iain Glen, Laura Chiatti, Kierston Wareing, Paulina Bakarova, Anna Geislerová. 1 Nomination Nastri d’Argento 2009.
24 Venerdì GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA di Pupi Avati (Italia – 2008 – 90 min.) con Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Fabio De Luigi, Luigi Lo Cascio, Neri Marcorè, Luisa Ranieri, Katia Ricciarelli, Pierpaolo Zizzi, Gianni Cavina. 1 Nomination Nastri d’Argento 2009.
25 Sabato GRAN TORINO (Idem)di Clint Eastwood (U.S.A. – 2008 – 116 min.) con Clint Eastwood, Christopher Carley, Bee Vang, Ahney Her, Brian Haley, Geraldine Hughes. David di Donatello 2009 come Miglior Film Straniero, Nastro d’Argento 2009, 1 Nomination Golden Globe 2009.
26 Domenica GRAN TORINO (Idem)di Clint Eastwood (U.S.A. – 2008 – 116 min.) con Clint Eastwood, Christopher Carley, Bee Vang, Ahney Her, Brian Haley, Geraldine Hughes. David di Donatello 2009 come Miglior Film Straniero, Nastro d’Argento 2009, 1 Nomination Golden Globe 2009.
27 Lunedì Serata con il Regista AGO PANINI e la Produttrice ALEXIA GAMBA Ospiti di accordi @ DISACCORDI
ASPETTANDO IL SOLE di Ago Panini (Italia – 2007/2009 – 96 min.) con Raoul Bova, Vanessa Incontrada, Gabriel Garko, Claudia Gerini, Giuseppe Cederna, Claudio Santamaria, Rolando Ravello. Proiezione Speciale al Festival Internazionale del Film di Roma – III Edizione (2008), Premio per la Miglior Interpretazione a Giuseppe Cederna ad Annecy Cinema Italien 2008, in Concorso al Festival del Cinema Italiano di Parigi 2008.
28 Martedì CHANGELING (Idem)di Clint Eastwood (U.S.A. – 2008 – 141 min.) con Angelina Jolie (Nom. Oscar 2009 e Nom. Golden Globe 2009), John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore, Jason Butler Harner, Amy Ryan. 3 NominationOscar 2009, 2 Nomination Golden Globe 2009, 8 Nomination BAFTA Film Award 2009 (Film, Sceneggiatura).
29 Mercoledì PONYO SULLA SCOGLIERA (Gake no ue no Ponyo)di Hayao Miyazaki (Giappone – 2008 – 101 min.) In Concorso alla 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2008); 1 Asian Film Award 2009ANIMAZIONE – FILM PER TUTTI
30 Giovedì THE WRESTLER (Idem)di Darren Aronofsky (U.S.A./Fr. – 2008 – 111 min.) con Mickey Rourke (Golden Globe 2009 e Nom. Oscar 2009), Marisa Tomei (Nom. Golden Globe e Nom. Oscar 2009), Evan Rachel Wood, Judah Friedlander, Giovanni Roselli, Todd Barry. Leone d’Oro alla 65°Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2008),2 Golden Globe 2009, 2 Nomination Oscar 2009,Nomination David di Donatello 2009, Nomination Nastro d’Argento 2009.
31 Venerdì QUESTIONE DI CUOREdi Francesca Archibugi (Italia – 2008 – 110 min.) con Kim Rossi Stuart (Nom. Nastri d’Argento 2009), Antonio Albanese (Nom. Nastri d’Argento 2009), Micaela Ramazzotti, Francesca Inaudi, Chiara Noschese, Paolo Villaggio. 5 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Regia, Sceneggiatura), in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009.
AGOSTO 2009
01 Sabato DUE PARTITE di Enzo Monteleone (Italia – 2009 – 94 min.) con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Claudia Pandolfi. 2 Nomination David di Donatello 2009(l’intero cast femminile), 3 Nomination Nastri d’Argento 2009, Presentato al Film Festival di Taormina 2009, Presentato al Sydney Film Festival 2009.
02 Domenica THE MILLIONAIRE (Slumdog Millionaire) di Danny Boyle (U.K./U.S.A. – 2008 – 120 min.) con Dev Patel, Freida Pinto, Madhur Mittal, Anil Kapoor, Irrfan Khan, Mahesh Manjrekar. 8 Oscar 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 2 Nomination Oscar 2009, 4 Golden Globe 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura),David di Donatello 2009, Nastro d’Argento 2009, 7 Bafta Film Award 2009.
03 Lunedì L’OSPITE INATTESO (The Visitor)di Thomas McCarthy (U.S.A. – 2007/2009 – 104 min.) con Richard Jenkins, Hiam Abbass, Haaz Sleiman, Danai Jekesai Gurira, Marian Seldes, Maggie Moore. Nomination David di Donatello 2009, 1 Nomination Oscar 2009, Gran Premio Speciale della Giuria a Deauville Film Festival 2009.
04 Martedì Serata con il Regista GIUSEPPE PICCIONI Ospite di accordi @ DISACCORDI
GIULIA NON ESCE LA SERA di Giuseppe Piccioni (Italia – 2009 – 105 min.) con Valerio Mastandrea, Valeria Golino (Nom. Nastro d’Argento 2009), Sonia Bergamasco, Domiziana Cardinali, Jacopo Domenicucci, Jacopo Bicocchi, Antonia Liskova. 3 Nomination David di Donatello 2009, 3 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Soggetto), 1 Nastro d’Argento 2009.
05 Mercoledì FROZEN RIVER – Fiume di Ghiaccio (Frozen River)di Courtney Hunt (U.S.A. – 2008 – 97 min.) con Melissa Leo (Nom. Oscar 2009 e Premio a San Sebastian F.F. 2009), Misty Upham, Michael O’Keefe, Mark Boone Junior, Charlie McDermott, James Reilly. 2 Nomination Oscar 2009 (Sceneggiatura), Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2009, Premio per la Miglior Regia al San Sebastian International Film Festival 2008.
06 Giovedì L’ONDA (Die Welle)di Dennis Gansel (Germania – 2008 – 107 min.) con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul, Elyas M’Barek. Premio per la Miglior Sceneggiatura al 26° Torino Film Festival (2008), 2 German Film Award 2008, In Concorso nella Sezione World Cinema del Sundance Film Festival 2008.
07 Venerdì STATE OF PLAY (Idem) di Kevin Macdonald (U.S.A./U.K./Fr. – 2009 – 127 min.) con Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, Helen Mirren, Robin Wright Penn, Jason Bateman.
08 Sabato IAGO di Volfango De Biasi (Italia – 2009 – 100 min.) con Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti, Aurelien Gaya, Lorenzo Gleijeses, Fabio Ghidoni, Giulia Steigerwalt
09 Domenica GENERAZIONE 1000 EURO di Massimo Venier (Italia – 2009 – 101 min.) con Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini (Nom. Nastri d’Argento 2009), Carolina Crescentini, Francesco Mandelli, Francesca Inaudi, Paolo Villaggio, Roberto Citran, Francesco Brandi. 2 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Commedia).
10 Lunedì VUOTI A RENDERE (Vratné Lahve)di Jan Sverák (Rep. Ceca/U.K. – 2007/2009 – 103 min.) con Zdenek Sverák, Daniela Kolárová, Tatiana Vilhelmová, Robin Soudek, Jirí Machácek, Pavel Landovský. Premio del Pubblico al Karlovy Vary Intl. Film Festival 2007, 3 Czech Lions 2008 (Regia, Sceneggiatura).
11 Martedì VERSO L’EDEN (Eden à l’Ouest)di Constantin Costa-Gavras (Francia/Italia/Gr. – 2009 – 111 min.) con Riccardo Scamarcio, Ulrich Tukur, Juliane Köhler, Éric Caravaca, Jean-Christophe Folly, Anny Duperey. Fuori Concorso al 59° Film Festival Internazionale di Berlino (2009).
12 Mercoledì KATYN (Idem)di Andrzej Wajda (Polonia – 2007 – 118 min.) con Maja Ostaszewska, Artur Zmijewski, Andrzej Chyra, Jan Englert, Danuta Stenka, Pawel Malaszynski. Nomination Oscar 2008, Fuori Concorso al 58° Film Festival Internazionale di Berlino (2008), Fuori Concorso al 26° Torino Film Festival (2008), 1 European Film Award 2008.
13 Giovedì LA CLASSE– Entre les Murs (Entre les Murs)di Laurent Cantet (Francia – 2008 – 98 min.) con François Bégaudeau, Nassim Amrabt, Laura Baquela, Cherif Bounaïdja Rachedi, Juliette Demaille, Dalla Doucoure Palma d’Oro al 61° Festival di Cannes (2008), Nomination Oscar 2009, 2 Nomination European Film Award 2008 (Film, Regia), 1 César Award 2009 (Sceneggiatura).
14 Venerdì HOME (Idem)di Ursula Meier (Svizzera/Fr./Bel. – 2007/2009 – 95 min.) con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Adélaïde Leroux, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein, Renaud Rivier. 3 Nomination César Award 2009 (Opera Prima), 3 Swiss Film Prize 2009 (Film, Sceneggiatura).
15 Sabato LA MATASSA di Ficarra & Picone (Italia – 2009 – 98 min.) con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Anna Safroncik, Pino Caruso, Claudio Gioè, Tuccio Musumeci.
16 Domenica TWO LOVERS (Idem)di James Gray (U.S.A. – 2008 – 110 min.) con Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, Moni Moshonov, John Ortiz. InConcorso al 61° Festival di Cannes (2008), Nomination al César Award 2009.
17 Lunedì TEZA (Idem)di Haile Gerima (Etiopia/Germ./Fr. – 2008 – 140 min.) con Aaron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene, Teje Tesfahun, Nebiyu Baye, Mengistu Zelalem. Premio Speciale della Giuria e Premio per la Miglior Sceneggiatura alla 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2008), Film Vincitore al Rotterdam International Film Festival 2009.
18 Martedì STAR SYSTEM – Se Non Ci Sei Non Esisti (How to Lose Friends & Alienate People)di Robert B. Weide (UK – 2008 – 110 min.) con Simon Pegg, Kirsten Dunst, Jeff Bridges, Danny Huston, Gillian Anderson, Megan Fox.
19 Mercoledì FROST/NIXON – IL DUELLO (Frost/Nixon)di Ron Howard (U.S.A./U.K./Fr. – 2008 – 122 min.) con Frank Langella (Nom. Oscar 2009 e Nom. Golden Globe 2009), Michael Sheen, Kevin Bacon, Rebecca Hall, Toby Jones, Matthew Macfadyen. 3 Nomination Oscar 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 5 Nomination Golden Globe 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 6 Nomination BAFTA 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura).
20 Giovedì NEMICO PUBBLICO N. 1 – L’ISTINTO DI MORTE -Parte 1 (L’Instinct de Mort)di Jean-Fr ançois Richet (Francia/Italia/Can. – 2008 – 110 min.) con Vincent Cassel (César Award 2009), Cécile de France, Gérard Depardieu, Roy Dupuis, Gilles Lellouche, Elena Anaya. 3 César Award 2009 (Regia) e 7 Nomination ai César Award 2009 (Film, Sceneggiatura).
21 Venerdì NEMICO PUBBLICO N. 1 – L’ORA DELLA FUGA -Parte 2 (L’Ennemi Public n° 1)di Jean-François Richet (Francia/Can. – 2008 – 130 min) con Vincent Cassel (César Award 2009), Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan, Olivier Gourmet. 3 César Award 2009 (Regia) e 7 Nomination ai César Award 2009 (Film, Sceneggiatura).
22 Sabato UN MATRIMONIO ALL’INGLESE – Easy Virtue (Easy Virtue)di Stephan Elliott (U.K./Canada – 2008 – 97 min.) con Jessica Biel, Colin Firth, Kristin Scott Thomas, Ben Barnes, Kris Marshall, Kimberley Nixon. In Concorso al Festival Internazionale del Film di Roma III Edizione (2008), Nomination come Miglior Attrice a Kristin Scott Thomas al British Indipendent Film Award 2008.
23 Domenica AUSTRALIA (Idem) di Baz Luhrmann (U.S.A./Austral. – 2008 – 165 min.) con Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Bryan Brown, Jack Thompson, Ben Mendelsohn. 1 Nomination Oscar 2009, 3 Satellite Awards 2008.
24 Lunedì IL GIARDINO DI LIMONI (Lemon Tree – Etz Limon)di Eran Riklis (Israele/Germ./Fr. – 2008 – 106 min.) con Hiam Abbass, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Doron Tavory, Tarik Kopty, Amos Lavie. Premio del Pubblico al 58° Film Festival Internazionale di Berlino (2008), Fuori Concorso al 26° Torino Film Festival (2008), Nomination David di Donatello 2009, 2 Nomination European Film Award 2008 (Sceneggiatura).
25 Martedì Serata con il Regista STEFANO INCERTI Ospite di accordi @ DISACCORDI
COMPLICI DEL SILENZIO di Stefano Incerti (Italia/Argentina/Sp. – 2008 – 103 min.) con Alessio Boni, Giuseppe Battiston, Florencia Raggi, Jorge Marrale, Rita Terrenova, Juan Leyrado. Presentato al Napoli Film Festival 2009.
26 Mercoledì Serata con il Regista STEFANO TUMMOLINI e l’Attore ANTONIO MERONE Ospiti di accordi @ DISACCORDI
UN ALTRO PIANETA di Stefano Tummolini (Italia – 2008 – 81 min.) con Antonio Merone, Lucia Mascino, Chiara Francini, Francesco Grifoni, Tiziana Avarista, Francesco Zecca. Presentato alla 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2008): Giornate degli Autori, in Concorso al Sundance Film Festival 2009, in Concorso al Festival du Film Italien de Villerupt 2008, in Concorso al Festival del Cinema Italiano di Madrid 2008.
27 Giovedì VINCERE di Marco Bellocchio (Italia/Francia – 2009 – 128 min.) con Giovanna Mezzogiorno (Nastro d’Argento 2009), Filippo Timi (Nom. Nastri d’Argento 2009), Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi. In Concorso al 62° Festival di Cannes (2009), 6 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Regia), 4 Nastri d’Argento 2009, in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009.
28 Venerdì IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON (The Curious Case of Benjamin Button ) di David Fincher (U.S.A. – 2008 – 163 min.) con Brad Pitt (Nom. Oscar 2009 e Nom. Golden Globe 2009), Tilda Swinton, Cate Blanchett, Julia Ormond, Taraji P. Henson (Nom. Oscar 2009). Elle Fanning. 3 Oscar 2009, 10 Nomination Oscar 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 5 Nomination Golden Globe 2009 (Film, Regia, Sceneggiatura), 3 Bafta Film Award 2009.
29 Sabato REVOLUTIONARY ROAD (Idem)di Sam Mendes (U.S.A./U.K. – 2008 – 119 min.) con Kate Winslet (Golden Globe 2009), Leonardo Di Caprio (Nom. Golden Globe 2009), Kathryn Hahn, David Harbour, Michael Shannon (Nom. Oscar 2009), Ryan Simpkins. 3 Nomination Oscar 2009, 1 Golden Globe 2009, 3 Nomination Golden Globe 2009 (Film, Regia), 4 Nomination BAFTA 2009 (Film, Regia).
30 Domenica MILK (Idem)di Gus Van Sant (U.S.A. – 2008 – 128 min.) con Sean Penn (Oscar 2009 e Nom. Golden Globe 2009) , Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin (Nom. Oscar 2009) , Diego Luna, Brandon Boyce. 2 Oscar 2009 (Sceneggiatura), 6 Nomination Oscar 2009 (Film, Regia), Nomination David di Donatello 2009, Nomination Nastro d’Argento 2009, 4 Nomination Bafta Awards (Sceneggiatura), Fuori Concorso alla 64° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2007).
31 Lunedì L’AMORE NASCOSTO (L’amour Caché)di Alessandro Capone (Italia/Luss./Bel. – 2007/2009 – 90 min.) con Isabelle Huppert, Greta Scacchi, Olivier Gourmet, Mélanie Laurent, Marc Brun. In Concorso alla II Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (2007), Presentato al Toronto International Film Festival 2007:Visions.
SETTEMBRE 2009
01 Martedì Serata con il Regista MARCO AMENTA Ospite di accordi @ DISACCORDI
LA SICILIANA RIBELLEdi Marco Amenta (Italia/Fr. – 2009 – 110 min.) con Veronica D’Agostino, Gérard Jugnot, Marcello Mazzarella, Lucia Sardo, Francesco Casisa, Mario Pupella. 2 Nomination David di Donatello 2009 (Regista Esordiente), Nomination Nastri d’Argento 2009, Presentato nella Sezione Alice nella Città del Festival Internazionale del Film di Roma – III Edizione (2008), Presentato al Festival del Cinema Italiano di Tokyo 2009: Panorama.
02 Mercoledì SETTIMO CIELO (Wolke 9) di Andreas Dresen (Germania – 2008 – 98 min.) con Ursula Werner (Nom. European Film Award 2008 e German Film Award 2009), Horst Rehberg, Horst Westphal, Steffi Kühnert. “Coup de Coeur” della Giuria della Sezione “Un Certain Regard” al 61° Festival di Cannes (2008), 3 German Film Awards 2009 (Regia), 2 Nomination European Film Awards 2008 (Regia).
03 Giovedì GIU’ AL NORD – Bienvenue Chez les Ch’tis (Bienvenue chez les Ch’tis) di Dany Boon (Francia – 2008 – 106 min.) con Kad Merad, Dany Boon, Zoé Félix, Lorenzo Ausilia-Foret, Anne Marivin, Philippe Duquesne. 1 Nomination ai César Award 2009 (Sceneggiatura), 1 Nomination al Premio del Pubblico degli European Film Awards 2008 (Film).
04 Venerdì Serata con il Regista VITO VINCI e l’Attore LUIGI IACUZIO Ospiti di accordi @ DISACCORDI
LE COSE IN TE NASCOSTEdi Vito Vinci (Italia – 2008 – 80 min.) con Lea Mornar, Luigi Iacuzio, Elena Bouryka, Giovanni Luca Izzo, Francesca De Sapio, Franco Trevisi. Presentato alle Giornate Professionali di Cinema 2008, in Concorso al Premio Flaiano 2009.
05 Sabato TI AMERO’ SEMPRE (Il y a Longtemps que je T’Aime)di Philippe Claudel (Francia/Germania – 2008 – 117 min.) con Kristin Scott Thomas (European Film Award 2008 e Nom. Golden Globe 2009), Elsa Zylberstein (César Award 2009), Serge Hazanavicius, Frédéric Pierrot, Laurent Grévill, Lise Ségur. Premio della Giuria Ecumenica al 58° Film Festival Internazionale di Berlino (2008), 2 César Award 2009 (Miglior Opera Prima), 2 Nomination Golden Globe 2009 (Film).
06 Domenica VINCERE di Marco Bellocchio (Italia/Francia – 2009 – 128 min.) con Giovanna Mezzogiorno (Nastro d’Argento 2009), Filippo Timi (Nom. Nastri d’Argento 2009), Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi. In Concorso al 62° Festival di Cannes (2009), 6 Nomination Nastri d’Argento 2009 (Regia), 4 Nastri d’Argento 2009, in Concorso al Premio Sergio Amidei 2009.
07 Lunedì IL MONDO DI HORTEN (O’Horten) di Bent Hamer (Norvegia/Germ./Fr. – 2007/2009 – 90 min.) con Bård Owe, Espen Skjønberg, Ghita Nørby, Bjørn Floberg, Henny Moan, Kai Remlow. 1 Nomination agli European Film Awards 2008 .
08 Martedì Serata Finale di accordi @ DISACCORDI X Edizione ed Inaugurale di Tam Tam Digifestival IV Edizione
Anteprima Nazionale del Film (Girato con un Videofonino con Tecnologia UMTS)
LA PAURAdi Pippo Delbono (Francia/Italia – 2009 – 66 min.) DOCUMENTARIO SOCIALE Fuori Concorso al Festival di Locarno 2009.
09 Mercoledì > 13 Domenica TAM TAM DIGIFESTIVAL – 4° Edizione – LE REDAZIONI PERICOLOSE – Come Sopravvivere all’Epoca del Post-Giornalismo – Video, Cinema, Incontri, Dibattiti a cura di Coop TAM TAM in collaborazione con Università di Napoli L’Orientale e Associazione Culturale MOVIES EVENT. Direzione Artistica: Giulio Gargia – Ulteriori Informazioni sul Sito http://www.tamtamdigifest.com
SERVIZI: AMPIO PARCHEGGIO SU SEDE STRADALE
Non si risponde di variazioni dovute per cause di forza maggiore.
Con il Contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per il Cinema
Regione Campania – Presidenza
Direzione Artistica: PIETRO PIZZIMENTO
Moderatore Incontri con i Cineasti: Ignazio Senatore
Ufficio Stampa: Gea Eliana Mirenda
In Partnership con: I Corti Sul Lettino, Figli del Bronx Produzioni, Napoli Film Festival, Nuovo Teatro Nuovo, Tam Tam Digifestival
Un Particolare Ringraziamento per la Collaborazione :
gli Autori ed Attori Ospiti di accordi @ DISACCORDI
i Giornalisti: Mirella Armiero, Luigi Avolio, Alberto Castellano, Giulio Gargia, Teresa Mancini, Luca Marconi, Chiara Papaccio, Antonio Tricomi, Gianni Valentino
la società di servizi World Solution Logistics
Si Ringraziano Inoltre:
Nicola Accardo, Renato Aletta, Fabiana Barbati, Mariagrazia Capozzi, Tecla Carannante, Giuseppe Colella, Fabiana Collicelli, Giuseppe Contino, Paolo Di Costanzo, Errico Di Vaio, Gaetano Di Vaio, Luigi Esposito, Amedeo Franchi, Giulio Franchi, Fabio Gargano, Maria Rosaria Guidi, Francesco Licastro, Carlo Luglio, Gennaro Nasti, Francesco Nazzaro, Valeria Parente, Daniele Quatrano, Annamaria Roscigno, Carlo Sales, Marcella Starita, Valeria Valente, Gianni Viano, Mario Violini, gli Operatori Comunali del Parco del POGGIO (Colli Aminei)
L’intento ed il metodo è lo stesso: cercare nel racconto del film, nelle storie che vi si narrano quegli elementi cha vanno a costituire i problemi del vivere ed il modo che alcuni hanno scelto (o potuto scegliere) per dipanare nodi, blocchi, sofferenze. E sappiamo che nel rapporto fra Noi e gli Altri troviamo quella universalità della condizione umana che ci fa produrre una maggiore introspezione e quello “scatto” verso l’agire ed il prendere coscienza che ci è necessario nei passaggi della vita.
L’occhio di Senatore è quello di uno psichiatra che osserva le patologie psichiche così come questa disciplina le diagnostica e prende in carico.
Tuttavia il libro ha un interesse che va oltre a quello clinico.
Qui troviamo 500 trame di film davvero ben raccontate. Di ognuna vengono individuate con tratti leggeri eppure molto efficaci le persone, ciò che ad essi è capitato, chi hanno incontrato sulle loro strade, i loro destini. Non sempre c’è l’Happy End ma spesso se ne viene fuori. Ammaccati, ma con una piccola dote di energia che aiuta a ricominciare o ad andare aventi.
Uno psicologo, un educatore, un assistente sociale vi potrà trovare un film da cui estrarre una idea per il proprio lavoro. Un formatore potrebbe includere in un suo corso il suggerimento di vedere e commentare in aula rappresentazioni e vissuti.
Per meglio comprendere la struttura del libro, ricopio qui sotto l’indice dei temi attorno a cui sono stati raggruppati i film:
CINEMA E PSICOPATOLOGIA
Alcol
Crisi d’identità e ricerca di Sé
Deliri di gelosia
Depressione, eccitamento maniacale
Deriva e spinte autodistruttive
Disturbi del sonno
Distubi di personalità
Doppia personalità
Doppio
Droga e tossicodipendenza
Fobie, ossessioni
Follia
Follia e paranormale
Gioco d’azzardo
Incubi e allucinazioni
Ipnosi
Lavoro e nevrosi
Lesbiche
Manicomi e manicomi giudiziari
Omosessuali
Pedofilia e abusi sessuali sui minori
Perversioni e disturbi sessuali
Psichiatri
Psichiatre/Psicoanaliste
Psicoanalisti
Psicologi e Neuropsichiatri infantili
Rabbia e vendicatività
Ricerca del sacro e della spiritualità
Segreti e rimossi
Suicidio
Transessuali
Traumi
CINEMA E MENTE-CORPO
AIDS
Amnesia e disturbi della memoria
Cancro
Corpo e malattìe
Demenza
Eutanasia
Handicap e ritardo mentale
Impotenza, sterilità e frigidità sessuale
Malattie psicosomatiche
Medici, chirurghi e dentisti
Sperimentazione scientifica
Trapianti
I Film da cui sono state tratte le recensioni “cinematografico-cliniche sono questi:
20 Centimetri
21grammi. Il peso dell’anima,
28 giorni, 11
50 volte il primo bacio, 409
A tempo pieno, 360
Acqua scura, 220
Adele H., una storia d’amore, 101
AD Project, 226
Agnese di Dio, 312
Alcuni giorni della vita di LI. Oblomov, 122
Alexandra’s project, 342
American History X, 93
L’ammutinamento del Caine, 83
Amore e morte al tavolo da gioco, 215
L’amore fatale, 170
Amore folle, 493
L’amore sospetto, 84
Un amore speciale, 455
Analisi finale, 321
Angel Baby, 172
Un angelo alla mia tavola, 173
Anime in delirio, 48
Antwone Fisher, 287
Audrey Rose, 209
Un autunno fra le nuvole, 455
The aviator, 158
L’avversario, 361
Baby doli – La bambola viva, 344
Il bacio della donna ragno, 255
Baise moi – Scopami, 95
Balla la mia canzone, 448
Basic instinct 2, 322
Beautiful thing, 256
Bella di giorno, 274
Belli e dannati, 77
La bestia nel cuore, 262
Betty, 54
Betty Blue, 173
Betty Fisher, 55
The big Kahuna, 232
Birdy – Le ali della libertà, 175
Bisturi la mafia bianca, 477
Blackout, 363
Body snacht, 479 Brama di vivere, 176 Il branco, 96
Buon compleanno, Mr Grape, 456
Buone notizie ovvero la personalità della vittima, 85
Butterfly kiss – Il bacio della farfalla, 97
Il cacciatore di teste, 234
Carmela è una bambola, 324
Cattiva, 324
Celos – Gelosia, 49
Che fine ha fatto Baby Jane?, 113
Che mi dici di Willy?, 403
Cinque pezzi facili, 21
I cinque sensi, 22
La classe operaia va in paradiso, 235 Cocaina, 145
II collezionista, 177
Coma profondo, 486
Come due coccodrilli, 345
Come in uno specchio, 178
Come le foglie al vento, 465
Come mi vuoi, 390
Come perdere una moglie e trovare un’amante, 325
Enrico IV, 103 Entity, 293
Eraserhead La mente che cancella, 221 Gli esclusi, 457
L’esercito delle dodici scimmie, 245
Esotika, erotika, psicotika, 277
È stata via, 246
Europa 51, 58
The eye, 495
Extreme Measures – Soluzioni estreme, 488
Factotum, 12
La famiglia Savage, 437
Family life, 294
Fearless – Senza paura, 396
La felicità non costa niente, 28
Figli di un Dio minore, 453
The forgotten, 210
La forza del passato, 364
Frailty – Nessuno è al sicuro, 179
Frances, 295
Freud, passioni segrete, 329
Fucking amai – Il coraggio di amare, 240
Fuoco fatuo, 59
Fuori dal mondo, 29
La gatta sul tetto che scotta, 13
Il gatto mammone, 463
Gelosia, 50
Il genio della truffa, 160
Il giardino delle vergini suicide, 377
Giorni e nuvole, 60 Giovanna d’Arco, 180 Go Now, 427
Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia e quelli legati alla rappresentazione della mente e del corpo, condensati in un manuale di facile consultazione, rivolto agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati di cinema, mai realizzato finora.
«L’anno scorso ho trascorso 322 giorni in viaggio. Ho volato 350mila miglia. La luna ne dista 250mila». Per descrivere il suo lavoro Ryan Bingham, alias George Clooney, snocciola cifre che impressionano e lasciano pensare che la maggior parte del suo tempo sia stato speso in aeroporto. Eppure, guardando le città d’America dall’alto, si ricava un’affascinante lezione sul significato dell’urbanità negli Usa di oggi.
«Tra le nuvole», l’ultimo film di Jason Reitman, parte dal non-luogo per eccellenza (l’aeroporto) per illustrare le contraddizioni delle città americane sullo sfondo della storia. Non è casuale che alle tradizionali visioni d’insieme date dagli skyline si sostituisca una ripresa dall’alto, con tanto di indicazione della città in cui atterra il “tagliatore di teste”, incaricato dalla sua impresa di licenziare per conto di altri. Vista da lassù una città vale l’altra e a trentacinquemila piedi di altitudine un paesaggio rassomiglia inevitabilmente a qualunque altro, ma è quello che si muove al suo interno che rivela le grandi diseguaglianze dell’America, evidenziate anche dalle città mostrate nel film.
Des Moines, Omaha, Wichita rappresentano centri urbani decisamente meno noti di grandi città come Los Angeles, New York o Chicago ma non è casuale la loro presenza in un film che parla dell’aspetto umano e sociale della crisi economica che stiamo vivendo. Nella narrazione esse diventano il simbolo dell’America più profonda, dove la congiuntura finanziaria mondiale si trasforma in licenziamenti di massa effettuati da professionisti esterni o addirittura, come suggerito dalla giovane Natalie, in videoconferenza. È in queste città che i lavoratori licenziati continueranno a vivere ed è lì che tornerà anche Ryan/Clooney quando la sua impresa decide di affidarsi alle nuove tecnologie per licenziare sans merci i suoi impiegati. “Ti ci vedi a vivere a Omaha?” gli domanda Natalie ma, invero, Ryan non ci ha mai pensato. Una città o una casa degne di questo nome stanno troppo strette a un uomo che continua ad alimentare con l’illusione del moto perpetuo la sua incapacità di costruire relazioni profonde. L’aeroporto diventa assieme la sua città e la sua casa, ma quando invita a pensare ai momenti più belli della nostra vita e chiede “Eravate da soli?” probabilmente si rende conto che in quei momenti si trovava in una città, e non in un aeroporto.
«Tra le nuvole» ci regala una lettura originale della città americana, da intendersi non come luogo di passaggio, ma come universo di relazioni e di vita, caleidoscopio unico da osservare per comprendere le contraddizioni del nostro tempo di crisi e le soluzioni per il futuro.
Tra le nuvole (Up in The Air), regia di Jason Reitman con George Clooney, 2009
Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali.
Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.
Rammentiamo che i miti erano delle storie trasmesse prima in forma orale e poi scritta. E i miti vengono prima delle filosofie.
Tuttavia, dopo qualche millennio non è più possibile contenere i significati della vicenda umana dentro poche decine di narrazioni. Oggi noi, persone moderne che abbiamo affinato le nostre individualità, abbiamo a disposizione il cinema che è una grande e variegata tecnologia artistica impegnata a inventare e costruire storie attingendo ispirazione dalla vita e trasferendo ad essa ulteriori effetti di senso …..
Nel cortometraggio di Mezzapesa, scritto con la sceneggiatrice Antonella Gaeta, si racconta la storie della settantenne Gina che vive in uno ospizio. Si sta preparando piena di entusiasmo al matrimonio della nipote e quando il dottore le sconsiglia di andare, Gina si sente crollare il mondo addosso. Decide quindi di scappare dall’ospizio per cercare di raggiungere il luogo della cerimonia. Giunta a Lecce, Gina si rende conto di avere sbagliato chiesa e di non conoscere il luogo della festa. In un bar conosce Giacomo, un anziano signore che si offre di aiutarla nella ricerca del luogo giusto. Insieme in una vecchia Renault 4, i due si mettono in viaggio, svelandosi poco a poco, l’uno all’altra.
Interpreti: Patricia Clarkson, Kelli Garner, Ryan Gosling, Emily Mortimer, Paul Schneider
Anno: 2007
Nazione: Usa
Produzione : DNC Home Entertainment
Durata: 106′
Genere: commedia drammatico
Supporto: DVD
Descrizione:
Lars Lindstrom vive in un freddo paesino del Wisconsin. Lars è un ragazzo sociofobico e patologicamente timido; un giorno si presenta a casa del fratello dichiarando di aver trovato una fidanzata via internet, Bianca. Tutto normale se non fosse che la ragazza è una bambola di dimensioni umane. La famiglia e a breve l’intero villaggio finiranno per assecondare Lars nella sua follia, trattando Bianca come una ragazza reale…
Interpreti: Catherine Frot; Albert Dupontel; Jacques Weber; Fabrice Murgia; Nina Drecq
Anno: 2008
Nazione: Belgio
Produzione : Eagle Pictures
Durata: 100′
Genere: Commedia
Supporto: DVD
Descrizione:
Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie e una bella casa; Odette è una goffa quarantenne alle prese con un figlio gay e una figlia nel bel mezzo della pubertà. La vita è stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l’infelice è lui. Un concorso di circostanze fortuite metterà in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformerà completamente l’esistenza di entrambi.
Il Nastro Bianco (Drammatico)
(di Michael Haneke)
Un villaggio protestante della Germania del Nord, 1913/1914. Alla vigilia della prima guerra mondiale. Storia di bambini e adolescenti di un coro diretto dal maestro del villaggio. Storie di famiglie…
Il quotidiano vivere di un microcosmo sociale contadino chiuso e gretto, dove le regole non si discutono, si subiscono oltre i limiti dell’umana sopportazione, fino a dare sfogo a gratuite efferatezze, responsabili di un’irrimediabile educazione pedagogica demolitrice delle coscienze infantili. Queste coscienze inermi e tenere, impotenti a reagire ad umiliazioni profonde e laceranti, soffocano emozioni forti e schiaccianti nel loro rapporto con gli adulti, ma sono pronte a compattarsi nel restituire tale violenza subita a vittime da loro predestinate…(di Rosalinda Gaudiano)