GLI AUDIOLIBRI: libri da ascoltare, di Paolo Ferrario | in Muoversi Insieme


In questo intervento prenderemo in considerazione gli audiolibri.
Ci sono differenze sostanziali fra i processi cognitivi del leggere e quelli dell’ascoltare, tuttavia entrambi hanno in comune quell’enorme piacere di accrescere la conoscenza che è possibile elaborare negli anni della prevecchiaia e della vecchiaia, dove il tempo maggiormente si dilata.
Leggere ad alta voce è una esperienza che ha fatto parte dei vissuti quotidiani tipici delle diverse fasi della vita: pensiamo all’ascolto delle fiabe dei bambini o a quello di un testo letto dai compagni di classe, o alla lettura di romanzi ad alta voce realizzata da Radio Tre.

Per chi ascolta direttamente un testo letto, diventa possibile

l’intero articolo è qui: GLI AUDIOLIBRI: libri da ascoltare | Muoversi Insieme.

dotare le 35 biblioteche del sistema bibliotecario “Valli dei Mulini” di 50 lettori mp3. In questo modo ciechi, ipovedenti, ma anche anziani e disabili, tutti coloro cioè che faticano a leggere autonomamente, potranno ascoltare testi che sono stati letti da volontari e trasformati in formato digitale


E’ stato presentato questa mattina a Varese il progetto “Bibliovox” promosso grazie al sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto e di Emanuel Lo e volto a dotare le 35 biblioteche del sistema bibliotecario “Valli dei Mulini” di 50 lettori mp3. In questo modo ciechi, ipovedenti, ma anche anziani e disabili, tutti coloro cioè che faticano a leggere autonomamente, potranno ascoltare testi che sono stati letti da volontari e trasformati in formato digitale, scaricandoli su un mp3 e portandoli direttamente a casa. Infatti, grazie ad una convenzione con “Libro Parlato” , l’iniziativa nata nel 1975 per iniziativa del Lions Club Verbania e rivolta alla divulgazione dei libri tra i non vedenti , le biblioteche coinvolte potranno accedere al sito dell’Associazione e scaricare il testo scelto dall’utente tra gli olt re 7 mila titoli presenti.

(Corriere della Sera, 30 giugno 2011)

Associazione Libro Parlato: Ascolto e consultazione di Audiolibri


Cos’è il Libro Parlato

Il Libro Parlato Lions è nato nel 1975 per iniziativa del “Lions Club Verbania” con la denominazione di ‘Servizio del Libro Parlato per i ciechi d’Italia “Robert Hollman” del Lions Club Verbania’ e con il finanziamento base della “Fondazione Robert Hollman” al quale, dal 1984, si sono aggiunti i contributi annuali dei Lions del Piemonte, della Liguria e della Val d’Aosta.

Clicca qui per vedere il video di presentazione del Libro Parlato Lions

L’iniziativa, rivolta alla divulgazione tra i non vedenti dei libri – veicoli indispensabili di informazione e formazione, di diffusione del pensiero e d’evasione – s’integrava con la stampa in Braille, accessibile a pochi, e con la “Nastrobiblioteca” dell’Unione Italiana Ciechi di Roma, costituita da “audiolibri” registrati su grosse bobine. Si è trattato, dunque, di porre in atto un perfezionamento di questo metodo di registrazione passando dalle bobine, di difficile impiego, alle più pratiche cassette. Il sistema, che i Lions hanno per primi utilizzato, si è rivelato molto razionale, pratico, economico (gli apparecchi d’ascolto erano meno costosi e meno ingombranti del “magnetofoni”) e gradito agli utenti.
E’ nato così il “Libro Parlato”, un’iniziativa Lions che ha tuttora, come scopo specifico, quello di promuovere la “buona lettura” e la cultura tra i non vedenti tramite la distribuzione, gratuita ed in prestito, di libri registrati su cassetta ed ora anche su CD in formato Mp3.
Le attività del servizio sono svolte presso:

  • il “Centro Operativo di Chiavari”, istituito nel 1988, che serve gli utenti della Liguria;
  • il “Centro Operativo Romolo Monti” di Milano, costituito dai Lions del Distretto 108 Ib, al quale dal 1989 sono affidati gli utenti della Lombardia e della Provincia di Piacenza;
  • la “Sede Robert Hollman” di Verbania, che serve tutti i disabili visivi del restante territorio nazionale ed estero e, unica in Italia, è fornita di audiolibri per ragazzi sino a 16 anni.
  • Il Libro Parlato Lions è finanziato dai contributi liberali di associazioni, fondazioni, enti e dalle elargizioni di sostenitori particolarmente sensibili e generosi; inoltre il Libro Parlato Lions opera nelle sue sedi con personale per la maggior parte reperito tra le attive e sempre generose forze del volontariato.

    Il Libro Parlato Lions è stato riconosciuto “Service Nazionale 2005/2006″ al 53° Congresso Multidistrettuale Lions di Taormina (27/29 maggio 2005) ed è ora “Service Nazionale Permanente” (54° Congresso Multidistrettuale – Verona, 26/28 maggio 2006) dei Lions italiani.
    Autonomia ed integrazione del disabile visivo sono – e saranno – i valori guida del Libro Parlato Lions.

    da: Associazione Libro Parlato :: Ascolto e consultazione di Audiolibri.

    Memoro, progetti futuri, www.memoro.org


    Finalmente, dopo tanto lavoro, le grandi novità di Memoro – la Banca della Memoria sono alle porte!!!
    Tanti, tantissimi i cambiamenti che avverranno nelle prossime settimane e che, poco per volta vogliamo condividere con voi.

    Iniziamo con quella che certamente è la più grande delle novità: Memoro – la Banca della Memoria apre agli audio. Non solo più le videointerviste che ormai tutti conoscete, ma anche racconti vocali. In questi due anni di lavoro abbiamo scoperto che molti di voi hanno realizzato registrazioni vocali dei propri nonni o dei propri cari. Non permettere che questo materiale fosse condiviso ci sembrava una mancanza troppo grande, un’ingiustizia nella nostra battaglia del recupero e della salvaguardia della memoria.

    Le novità però non si fermano a questo: non solo video e audio ma anche fotografie! In questo caso, però, vi è una piccola differenza: esse potranno essere pubblicate solo come “attributi”, ovvero elementi di descrizione di video, audio e testimoni. Crediamo che l’inserimento delle fotografie possa favorire ancora di più il trasferimento di memoria, permettendo a chi ascolta i nostri video e i nostri audio di avere delle immagini d’epoca di ciò che gli viene narrato.

    La novità sono in arrivo, questione di giorni. Per questo iniziamo a scrivervi oggi, anche se per ora il sito sempra sempre lo stesso: perchè abbiate il tempo di raccogliere e preparare audio e fotografie in vostro possesso.

    Siamo certi che anche in questo caso potremo contare sul vostro aiuto e che ci aiuterete nella nostra ricerca, così come avete sempre fatto!
    Noi, da parte nostra, ovviamente restiamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione o consiglio vi possa tornare utile. se avete bisogno di aiuto, scriveteci

    La Redazione di Memoro la Banca della Memoria

    Associazione Banca della Memoria
    Via Gualderia 7, 10023 | Chieri – Italy
    CF 90025820011
    Tel.: +39-011-0203800
    e-Mail: info@memoro.org

    sito web: http://www.memoro.org/it/home.php

    Carlo Rivolta interpreta l’apologia di Socrate di Platone



    Il significato della morte

    Consideriamo anche da questo lato il fatto che c’è molta speranza che il morire sia un bene. In effetti, una di queste due cose è il morire: o è come un non essere nulla e chi è morto non ha più alcuna sensazione di nulla; oppure, stando ad alcune cose che si tramandano, è un mutamento e una migrazione dell’anima da questo luo go che è quaggiù ad un altro luogo . Ora,se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in so gno, allora la morte sarebbe un gua dagno meraviglioso. Infatti, io riten go che se uno, dopo aver scelto questa notte in cui avesse dormito così bene da non vedere nemmeno un sogno, e, dopo aver messo a confronto con questa le altre notti e gli altri giorni della sua vita, dovesse fare un esame e dirci quanti giorni e quante notti ab bia vissuto in modo più felice e più piacevole di quella notte durante tut ta la sua vita; ebbene, io credo che costui, anche se non fosse non solo un qualche privato cittadino, ma il Gran Re, troverebbe lui pure che que sti giorni e queste notti sono pochi da contare rispetto agli altri giorni e alle altre notti. Se, dunque, la morte è qualcosa di tal genere, io dico che è un guadagno. Infatti, tutto quanto il tempo della morte non sembra essere altro che un’unica notte.

    Invece, se la morte è come un partire di qui per andare in un altro luogo, e sono vere le cose che si raccontano, ossia che in quel luogo ci sono tutti i morti, quale bene, o giudici, ci potrebbe essere più grande di questo? Infatti, se uno,giunto al l’Ade, liberatosi di quelli che qui da noi si dicono giudici, ne troverà di veri, quelli che si dice che là pronun ciano sentenza: Minosse, Radamante, Eaco, Trittolemo e quanti altri dei se midei sono stati giusti nella loro vita”; ebbene, in tal caso, questo passare nell’aldilà sarebbe forse una cosa da poco?

    E poi, quanto non sarebbe dispo sto a pagare ciascuno di voi, per stare insieme con Orfeo e con Museo, con Omero e con Esiodo?

    Per quello che mi riguarda, sono disposto a morire molte volte, se questo è vero. Infatti, per me, sarebbe straordinario tra scorrere il mio tempo, allorché mi incontrassi con Palamede, con Aiace figlio di Telamonio e con qualche altro degli antichi che sono morti a causa di un ingiusto giudizio, metten do a confronto i miei casi con i loro ! E io credo che questo non sarebbe davvero spiacevole.

    Ma la cosa per me più bella sarebbe sottoporre ad esame quelli che stanno di là, interrogandoli come facevo con questi che stanno qui, per vedere chi è sapiente e chi ritiene di essere tale, ma non lo è.

    Quanto sarebbe disposto a pagare uno di voi, o giudici, per esaminare chi ha portato a Troia  il grande esercito, oppure Odisseo o Sisifo e altre innumerevoli persone che si possono menzionare, sia uomini che donne?

    E il discutere e lo stare là insieme con loro e interrogarli, non sarebbe davvero il colmo della felicità?

    E certamente, per questo, quelli di là non condannano nessuno a morte. Infatti, quelli di là, oltre ad essere più felici di quelli di qua, sono altresì per tutto il tempo immortali, se sono vere le cose che si dicono.

    Messaggio conclusivo di Socrate e commiato

    Ebbene, anche voi, o giudici, biso gna che abbiate buone speranze da vanti alla morte, e dovete pensare che una cosa è vera in modo particolare, che ad un uomo buono non può capitare nessun male, né in vita né in morte. Le cose che lo riguardano non vengono trascurate dagli dèi.

    E anche le cose che ora mi riguar dano non sono successe per caso; ma per me è evidente questo, che ormai morire e liberarmi degli affanni era meglio per me.

    Per questo motivo il segno divino non mi ha mai deviato dalla via seguita.

    Perciò io non ho un grande rancore contro coloro che hanno votato per la mia condanna, né contro i miei accu satori, anche se mi hanno condannato e mi hanno accusato non certo con tale proposito, bensì nella convinzio ne di farmi del male.E in ciò meritano biasimo.

    Però io vi prego proprio di questo. Quando i miei figli saranno diventati adulti, puniteli, o cittadini, procuran do a loro quegli stessi dolori che io ho procurato a voi, se vi sembreranno prendersi cura delle ricchezze o di qualche altra cosa prima che della virtù.

    E se si daranno arie di valere qual che cosa, mentre non valgono nulla, rimproverateli così come io ho rim proverato voi, perché non si danno cura di ciò di cui dovrebbero darsi cura, e perché credono di valere qual che cosa, mentre in realtà non valgo no niente.]

    Se farete questo, avrò ricevuto da voi quello che è giusto: io e i miei figli.

    Ma è ormai venuta l’ora di andare: io a morire, e voi, invece, a vivere.

    Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio, è oscuro a tutti, tranne che al dio.


    Platone, Apologia di Socrate

    In: Platone, Tutti gli scritti, a cura di Giovanni Reale, Rusconi, 1991, p. 44-46

    Qualità delle relazioni: una comparazione (ricca di humour) fra la Casa di Riposo e un viaggio in crociera


    Non del tutto attendibile per quanto riguarda i livelli di assistenza,  però molto divertente e di buon gusto umoristico

    Questo video con estensione pps mi è stato inviato da un operatore del settore.

    Paolo Ferrario

    Il cosiddetto “modello lombardo” di politica sanitaria, Inchiesta giornalistica di Report-Rai3, a cura di Milena Gabanelli, 2 maggio 2010


    Il 2 maggio 2010 Report (programma di informazione televisiva curato da Milena Gabanelli) ha dedicato una puntata di inchiesta giornalistica sul cosiddetto modello lombardo di politica sanitaria.

    Per chi avesse perso questa serata  di autentico giornalismo investigativo troverà qui:

    1. il video (ringrazio Ugo Albano che me lo ha segnalato):

    2. gli audio, che ho realizzato tramite un piccolo registratore della Olympus.

    Occorre provare a fare memoria storica, in un tempo di grande tendenza alla obsolescenza dei dati e delle informazioni. Questi materiali internettiani hanno un notevole valore documentale e meritano di essere conservati alla pari di una qualsiasi pubblicazione cartacea

    Il Primo audio contiene:

    • le interviste all’attuale assessore alla sanità, Luciano Bresciani, che è fautore del modello e al precedente assessore Alessandro Cè che ne ha individuato alcuni limiti distorsivi
    • la situazione di alcuni Ospedali sottoposti ad indagine della magistratura per reati penali dovuti ad abusi nell’uso degli accreditamenti
    • una spiegazione di cosa sono i DRG

    Il Secondo audio contiene:

    • alcuni profili biografici di imprenditori della sanità, particolarmente elogiativi del modello lombardo
    • qualche cenno a sistema dei controlli che si manifesta all’interno del modello organizzativo lombardo

    Il Terzo Audio continua con i profili di alcuni imprenditori della sanità e dei tentativi di investimento in altri settori produttivi, a partire dai profitti realizzati nel sistema sanitario

    Questo post è in stretta connessione a una dispensa didattica dedicata allo stesso argomento:

    Paolo Ferrario, Audio 1 e 2: Definizioni e schemi di analisi delle politiche sociali, sintesi della lezione del 3 marzo 2010, Università di Milano Bicocca Corso di Laurea in Scienze pedagogiche


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    L’Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico « Repertorio di risorse web a cura della Biblioteca di Filosofia e storia dell’Università di Pisa


    L’Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico nasce nel 1979 come associazione con la denominazione di Archivio storico audiovisivo del movimento operaio (ASAMO) ed eredita il patrimonio filmico del Pci e della Unitelefilm, società di produzione cinematografica legata al Pci. Primo Presidente dell’ archivio sarà, per alcuni anni, Cesare Zavattini.

    Nel 1983 il patrimonio dell’archivio viene dichiarato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio di notevole interesse storico. E’ il primo archivio audiovisivo italiano che, grazie alla consistenza e importanza del suo patrimonio, riceve questa notifica. Nel 1985 l’Archivio viene riconosciuto come fondazione, assumendo l’attuale denominazione: Fondazione Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico.

    Le banche dati on line, che ne consentono la consultazione, sono continuamente aggiornate.

    L’Archivio fotografico conserva oltre 250.000 immagini di argomento politico, storico-sociale, di storia del costume e della cultura, in particolare italiana. Le immagini coprono un arco temporale che va dall’inizio del Novecento a oggi, con maggiore consistenza per il periodo dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta del XX secolo.

    L’Archivio audiovisivo custodisce migliaia di film, soprattutto di non fiction, oltre a circa 250.000 foto sulla storia sociale e politica dell’Italia e di altri paesi. Sono inoltre in corso di ordinamento 3.000 ore di materiale d’archivio sonoro e cartaceo di società di produzione e di autori privati. E’ possibile accedere al patrimonio dell’Archivio audiovisivo interrogando la banca dati ospitata presso l’Archivio Luce (vai alla pagina di ricerca). Molti documentali sono liberamente consultabili in Rete.

    • Sguardo sul mondo: le inchieste inedite degli anni Sessanta e Settanta
    • Sud d’Italia: un approccio inedito alla questione meridionale italiana
    • Donne: il movimento delle donne in Italia nel secondo dopoguerra
    • La pace: i movimenti pacifisti dal secondo dopoguerra a oggi
    • Storia del Partito Comunista Italiano: le battaglie e i protagonisti del Pci nel secondo dopoguerra
    • Le feste della sinistra in Italia: La festa del lavoro e la festa dell’Unità
    • Lavoro e diritti: le battaglie per l’occupazione e i diritti dei lavoratori
    • Terrorismo e stragi: l’Italia tra terrosismo e strategia della tensione
    • Il movimento studentesco: Le lotte degli studenti e il movimento del Sessantotto
    • Guerra e resistenza: gli episodi salienti del movimento di liberazione in Italia

    L’Archivio sonoro comprende 3.000 ore di sonori in presa diretta (anni Cinquanta-Ottanta), in corso di recupero e catalogazione. Il fondo rispecchia in termini di contenuti e di estremi cronologici quelli dei fondi audiovisivi dell’Unitelefilm e del Pci. Si evidenziano in particolare i discorsi di Palmiro Togliatti, tenuti in varie occasioni, soprattutto negli anni cinquanta e nei primi anni sessanta, di Giuseppe Di Vittorio e di altri leader politici della sinistra italiana. Numerose inoltre le testimonianze e le interviste ad operai e militanti dei partiti politici della sinistra, raccolte in occasione di manifestazioni, scioperi, feste de l’Unità, del Primo Maggio. Altrettanto numerose le registrazioni di assemblee, di congressi, di riunioni sindacali e del Pci.

    La Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico conserva inoltre alcuni archivi cartacei di particolare rilevanza, a cominciare dall’archivio dell’Associazione Asamo, poi Fondazione Aamod. Accanto a questo, di particolare rilievo sono gli archivi di società di produzione quali l’Unitelefilm e la Reiac e del regista e critico cinematografico Libero Bizzarri.

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    Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio


    l’ascolto che proponiamo questa settimana è il famoso classico della letteratura inglese “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen prodotto e pubblicato da Emons audiolibri:

    Potete ascoltarne l’anteprima dalla scheda di dettaglio dell’opera:

    http://www.ilnarratore.com/index.php?eshop_catlist=12&eshop_subcatid=28&eshop_prodid=368&utm_source=161209&utm_medium=em

     

    Orgoglio e Pregiudizio” è una tra le opere più note della letteratura inglese dell’Ottocento ed è ancora oggi considerato un imperdibile ‘classico’. Le vicende narrate da Jane Austen ruotano attorno alla famiglia Bennet, e raccontano in particolare il rapporto, complicato ed appassionante, che si crea tra Elizabeth, una delle figlie dei coniugi Bennet, e Fitzwilliam Darcy, affascinante ma altezzoso “scapolo d’oro”. Tra i due i rapporti non sono da subito facili: da una parte c’è l’orgoglio di Darcy, che egli sente ferito quando si accorge di essere attratto da Elizabeth, fanciulla intelligente e sveglia ma appartenente ad una classe inferiore alla sua; dall’altro c’è il pregiudizio di quest’ultima nei confronti di un uomo che inizialmente adotta verso di lei un atteggiamento sprezzante e borioso. Ma orgoglio e pregiudizio saranno destinati a soccombere davanti ad una delle più celebri e appassionanti storie d’amore della letteratura di tutti i tempi. A dare voce ai numerosi personaggi, rendendo l’ironia con la quale Jane Austen ha descritto la borghesia inglese a lei contemporanea, è la poliedrica attrice Paola Cortellesi.

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    Vladimir Jankélévitch di fronte alla morte, con Enrica Lisciani Petrini, Uomini e profeti, Radio 3


    Letture L’unica voltaVladimir Jankélévitch di fronte alla morte con Enrica Lisciani Petrini e Gabriella Caramore.La vita, l’amore e la morte nella visione del filosofo di origine ebriaca Vladimir Jankélévitch, morto a Parigi nel 1985. Guidati dalla studiosa Enrica Lisciani Petrini, approfondiamo in questa puntata la conoscenza del pensiero antidogmantico di Jankelevitch e le sue riflessioni sulla morale e sulla coscienza. Libri: Vladimir Jankélévitch, La morte, a cura di Enri…

    [continua]

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    Il Cilp porta gli audiolibri nelle case di riposo – il Corriere delle Alpi dal 2003.it »


    FELTRE. Trasformare gli ultimi best seller in audiolibri per dare una voce alla letteratura e renderla accessibile agli anziani non vedenti o ipovedenti delle case di riposo del Veneto. E’ il progetto che il Cilp porterà avanti grazie ad un contributo regionale di 20 mila euro. Lettori mp3 per l’ascolto individuale ed apparecchiature per la fruizione di gruppo saranno collegate ad un portale internet da cui gli utenti scaricheranno i testi vocali della biblioteca.  Oltre al patrimonio di 13 mila opere raccolte in ventisei anni dai donatori di voce del Cilp, gli ospiti delle case di riposo che non sono più in grado di leggere autonomamente potranno mettersi le cuffie ed ascoltare le novità di narrativa appena uscite in biblioteca, ma anche riviste come Focus, Panorama o Famiglia Cristiana fino ai saggi di storia e giornalismo. Gli audiolibri digitali saranno diffusi on-line a più di trecento strutture residenziali per anziani in tutto il Veneto e ne potranno usufruire in particolare i non vedenti e gli ipovedenti. Il Cilp consegnerà lettori mp3 e alcuni altoparlanti per l’ascolto individuale e di gruppo.  «Metteremo a disposizione la tecnologia e il nostro personale che spiegherà alle case di riposo come fare a scaricare gli audiolibri della biblioteca attraverso il portale internet», spiega il presidente del Cilp Nino Bonan. «Entro un paio di mesi avvieremo una prima sperimentazione nelle strutture assistenziali di Feltre, mentre a settembre inizieremo la diffusione nel Veneto. Per attivare questo progetto è fondamentale il contributo della Regione, arrivato su interessamento degli assessori De Bona e Valdegamberi che ringrazio per la loro sensibilità. Si tratta di un’iniziativa unica in Italia, innovativa e significativa dal punto di vista sociale», aggiunge Bonan. «Accanto all’attività che svolgiamo per aiutare non vedenti, ipovedenti, dislessici o distrofici, un libro parlato può essere una bella compagnia per gli anziani con difficoltà di lettura. I donatori di voce sono molto bravi, danno un’interpretazione ai testi ed è piacevole ascoltarli».  La delibera che assegna i 20 mila euro è stata approvata nell’ambito della legge che finanzia progetti importanti per il miglioramento dei servizi alle persone non autosufficienti e disabili. «Con quest’operazione di diffusione degli audiolibri nelle case di riposo offriamo un’opportunità culturale e ricreativa intelligente e utile ai nostri anziani non più in grado di leggere da soli. Rendiamo loro meno pesanti le giornate con l’ascolto di un buon libro che fa restare attiva la mente, la memoria e la vita», commenta l’assessore regionale al sociale Stefano Valdegamberi. «Sono occasioni da utilizzare al massimo all’interno delle strutture residenziali per mantenere vivace l’intelletto degli anziani e il loro interesse verso il mondo, anche perché, una volta avviato il progetto, sarà possibile scegliere tra un numero sterminato di titoli e di settori d’interesse in cui si è specializzato in questi anni il centro feltrino».

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    Letture ‘In fine e in vita’. Il pensiero religioso di Lev Tolstoj’ con Pier Cesare Bori. 2a puntata ‘E io divenni quello che sono’


    Letture ‘In fine e in vita’. Il pensiero religioso di Lev Tolstoj’ con Pier Cesare Bori. 2a puntata ‘E io divenni quello che sono’

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