Fulvio Conti, Gianni Silei Breve storia dello Stato sociale Nuova edizione, Carocci editore


Breve storia dello Stato sociale

Fulvio ContiGianni Silei

Breve storia dello Stato sociale

Nuova edizione

EDIZIONE: 2013

COLLANA: Studi Superiori (892)

ISBN: 9788843069040

  • Pagine 256
  • Prezzo€ 21,00
  • in libreria dal 16 maggio

In breve

Gli autori ricostruiscono la storia dello Stato sociale in una prospettiva comparata e di lungo periodo: dall’analisi delle forme di assistenza ai poveri nell’Inghilterra elisabettiana alla diffusione delle assicurazioni occupazionali nella Germania di Bismarck e nel resto d’Europa; dalla nascita del concetto di sicurezza sociale nell’America di Roosevelt alla strada seguita in quegli anni dagli Stati totalitari, alle alterne vicende del welfare state nel mondo occidentale. Nella nuova edizione rivista e aggiornata il libro illustra, infine, i nuovi sentieri che lo Stato sociale ha cominciato a percorrere per rispondere alle sfide dei grandi cambiamenti sociali, economici e demografici oggi in atto. Sopravviveranno i sistemi di welfare all’onda d’urto della crisi economica e al perdurante appeal delle teorie neoliberiste? Gli autori propendono per una risposta positiva e ne individuano le ragioni in due aspetti che da sempre rappresentano altrettanti elementi fondativi dello Stato sociale: la sua flessibilità, l’attitudine cioè a intercettare i mutevoli bisogni della società modificando nel tempo gli ambiti di tutela, e soprattutto la sua funzione di difesa rispetto ai traumi politici e sociali prodotti da un mondo sempre più insicuro

Carocci editore – Breve storia dello Stato sociale.

Raffaello Maggian, I SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI – Sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci Faber 2013. Terza edizione


Raffaello Maggian

I servizi socioassistenziali

Sistema integrato di interventi e servizi sociali

Terza edizione

Indice

Introduzione

1 Soggetti socialmente responsabili

1.1. I servizi socioassistenziali

1.2. Storie di vita

1.3. Il diritto all’assistenza

1.4. Finanziatori, gestori ed erogatori dei servizi sociali

1.5. I principi di sussidiarietà, adeguatezza

e differenziazione

1.6. Persone “a responsabilità limitata”

1.7. La famiglia, il vicinato, la comunità

nella società complessa

1.7.1. La famiglia come risorsa 1.7.2. Interventi a sostegno

della famiglia 1.7.3. La famiglia come soggetto attivo delle politiche

sociali 1.7.4. Le relazioni di vicinato 1.7.5. La comunità

di appartenenza

1.8. L’apporto del terzo settore

1.9. Responsabilità sociale delle imprese for profit

1.10. Le funzioni del Comune

2 Programmazione e organizzazione dei servizi sociali

2.1. Complessità del sistema socioassistenziale

2.2. Prestazioni economiche, sociali

e sociosanitarie essenziali

2.3. Il ruolo della Regione

2.4. Il sistema locale dei servizi sociali

2.4.1. Il confine del sistema 2.4.2. La programmazione e la progettazione

del sistema locale dei servizi sociali 2.4.3. Organizzazione dei servizi

sociali 2.4.4. La rete dei servizi sociali

3 I servizi sociali nella normativa statale, regionale

e nelle esperienze locali

3.1. Servizi per la generalità della popolazione

3.1.1. Criteri adottati per la classificazione dei servizi 3.1.2. Segretariato

sociale 3.1.3. Pronto intervento sociale 3.1.4. Servizio sociale

professionale 3.1.5. Modelli organizzativi

3.2. Servizi per la famiglia

3.2.1. Centri per le famiglie 3.2.2. Consultori familiari 3.2.3. Servizi

di sostegno alla famiglia e alla genitorialità 3.2.4. La Carta famiglia

3.2.5. Servizio di mediazione familiare

3.3. Servizi e strutture per i minori e i giovani

3.3.1. Asili nido e micronidi 3.3.2. Servizio di tata familiare/

Tagesmutter 3.3.3. Servizi ludici per minori 3.3.4. Centri diurni

educativo-ricreativi e di aggregazione giovanile 3.3.5. Affidamento

familiare 3.3.6. Servizi residenziali per minori

3.4. Servizi e strutture per donne in difficoltà@219

3.4.1. Gestanti e madri con figli a carico 3.4.2. Centri e servizi

antiviolenza

3.5. Servizi e strutture per persone in situazione di disabilità@224

3.5.1. Prestazioni economiche statali 3.5.2. Integrazione scolastica

e sociale extrascolastica dei diversamente abili 3.5.3. Assistenza

domiciliare e teleassistenza 3.5.4. L’amministratore di sostegno

3.5.5. Centri diurni 3.5.6. La casa intelligente 3.5.7. Servizio formativo

e integrazione lavorativa 3.5.8. Servizi residenziali

3.6. Sostegno economico

3.7. Servizi e strutture per persone in situazione di marginalità

sociale

3.7.1. Servizi di mensa, accoglienza diurna e notturna 3.7.2. Alloggi

sociali 3.7.3. Strutture residenziali

3.8. Servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali

3.8.1. Affidamento familiare 3.8.2. Centri di salute mentale

3.8.3. Servizi e strutture per le dipendenze 3.8.4. Servizi e strutture

per persone vittime di sfruttamento sessuale

3.9. Servizi e strutture per persone anziane

3.9.1. L’assegno sociale agli ultrasessantacinquenni 3.9.2. Servizio civile

anziani 3.9.3. Servizi per la domiciliarità 3.9.4. Affidamento familiare

3.9.5. Centri diurni 3.9.6. Strutture residenziali

3.10. Forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto

3.10.1. Iniziative per la coesione sociale nei complessi di edilizia residenziale

pubblica 3.10.2. Condomini solidali 3.10.3. Auto-mutuo-aiuto

3.10.4. Le banche del tempo 3.10.5. Le fattorie sociali

3.11. Prestazioni sociali statali

3.11.1. Uffici di servizio sociale per i minorenni 3.11.2. Uffici

di esecuzione penale esterna 3.11.3. Nuclei operativi tossicodipendenze

Note

Bibliografia

Indice analitico

Appendice statistica e normativa

A.1. Spesa sociale dei Comuni per aree di intervento

A.1.1. La spesa sociale dei Comuni A.1.2. Aree di intervento

A.1.3. Interventi e servizi A.1.4. Contributi economici A.1.5. Centri

e strutture semiresidenziali (a ciclo diurno) A.1.6. Strutture comunitarie

e residenziali A.1.7. Azioni di sistema e spese di organizzazione

A.1.8. Una sintesi dei dati

A.2. Norme regionali

A.2.1. Abruzzo A.2.2. Basilicata A.2.3. Calabria A.2.4. Campania

A.2.5. Emilia-Romagna A.2.6. Friuli Venezia Giulia A.2.7. Lazio

A.2.8. Liguria A.2.9. Lombardia A.2.10. Marche A.2.11. Molise

A.2.12. Piemonte A.2.13. Puglia A.2.14. Sardegna A.2.15. Sicilia

A.2.16. Toscana A.2.17. Trentino-Alto Adige A.2.18. Umbria

A.2.19. Valle d’Aosta A.2.20. Veneto.

A.3. Articoli della Costituzione

A.4. Annotazioni giuridiche

A.5. Legge 328/2000

Introduzione

Questo testo fa parte di una sorta di trilogia, il cui primo volume, pubblicato nel 1990 con il sottotitolo Standard regionali, regolamenti, esperienze, riportava stralci di leggi, piani, regolamenti, direttive e circolari emanati dalle varie Regioni in materia socioassistenziale dopo il decentramento avviato dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, che aveva attribuito ai Comuni tutte le funzioni amministrative relative all’organizzazione e all’erogazione dei servizi di assistenza e beneficenza, nell’attesa messianica di una legge quadro sui servizi sociali.

Il secondo volume, pubblicato nel maggio 2001, a pochi mesi di distanza dall’emanazione della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha descritto la situazione dei servizi socioassistenziali verso la

realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari, parafrasando il titolo della legge stessa.

Con questo terzo volume si fa il punto sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, quale si è venuto a realizzare nei vari territori regionali dopo la modifica del Titolo v della Costituzione, approvata nel 2001.

Come nelle precedenti stesure, il libro riporta gli standard dei servizi socioassistenziali, sociosanitari e socioeducativi, desunti dalla legislazione regionale e da esperienze di enti locali. Come base di partenza sono state utilizzate le denominazioni e i requisiti dei servizi e delle strutture socioassistenziali riportati dalla Regione Puglia nella L.R. 10 luglio 2006, n. 19, Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia e nel Regolamento regionale 18 gennaio 2007, n. 4 (successivamente modificato dai Regolamenti 7 agosto 2008, n. 19, e 10 febbraio 2010, n. 7). A questi sono stati aggiunti gli standard di servizi rilevati nella normativa più recente delle altre Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e quelli tratti da esperienze significative di enti locali o da organismi del terzo settore delle varie realtà italiane. Le strutture e i servizi sono stati raggruppati, individuando il destinatario prevalente: servizi per la generalità della popolazione; servizi per la famiglia; servizi e strutture per i minori e i giovani; servizi e strutture i servizi socioassistenziali per donne in difficoltà; servizi e strutture per le persone con disabilità; sostegno economico; servizi e strutture per persone in situazione di marginalità sociale; servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali; servizi e strutture per le persone anziane; forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto. Infine, sono state descritte le principali prestazioni sociali statali. Il volume è corredato da un’appendice consultabile online sul sito della casa editrice, che riporta una sintesi della spesa sociale dei Comuni italiani suddivisa per aree di intervento e – Regione per Regione – oltre 2.000 provvedimenti regionali che trattano gli argomenti affrontati.

Il libro è stato pensato per un utilizzo diversificato, a seconda delle esigenze dei lettori. Gli studenti iscritti ai corsi universitari, per il conseguimento del titolo di assistente sociale o di educatore professionale, vi troveranno riferimenti utili per il tirocinio professionale, gli esami e la tesi.

I dirigenti e i responsabili dei servizi potranno agevolmente trovare indicazioni precise e dettagliate sulle leggi statali e regionali vigenti in materia socioassistenziale, socioeducativa e sociosanitaria. Gli assistenti sociali, gli educatori e gli altri operatori sociali avranno modo di valutare criticamente la propria realtà lavorativa con gli standard dei servizi proposti dalle varie

Regioni. Infine, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato e le imprese potranno avere una visione d’insieme dei requisiti che la normativa vigente richiede per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socioassistenziali e per l’eventuale loro  accreditamento”.

Ringraziamenti

Ringrazio quanti hanno contribuito, direttamente o indirettamente, a questa nuova edizione. Innanzitutto il mio pensiero va ad Annamaria Campanini e ai colleghi del Comitato scientifico (Elena Allegri, Maria Dal Pra Ponticelli, Milena Diomede Canevini, Luigi Gui, Elisabetta Neve,

Aurelia Tassinari, Silvana Tonon Giraldo), con cui per lungo tempo ho condiviso la fatica di portare a termine il Nuovo dizionario di servizio sociale.

Le interminabili discussioni su ogni singola voce mi hanno aiutato a fare chiarezza su molti termini presenti nel libro. Ringrazio anche le assistenti sociali Linda Formato e Ombretta Okely per avermi consentito di inserire una loro riflessione su un caso da loro seguito, già pubblicato sul sito ASit

Servizio Sociale su Internet (http://www.serviziosociale.com), di cui sono un affezionato frequentatore. Infine, un grazie affettuoso a mia moglie che, oltre a essermi stata vicina nelle alterne vicende della vita, ha dato concretezza ai temi di cui si occupano i servizi socioassistenziali, raccontando una storia, che oggi può capitare a chiunque, sulla discesa di una vita.

IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMA, Maggioli editore


IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMA  IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE
DOPO LA RIFORMA
Aggiornato con la Legge 10 dicembre 2012, n. 219 (Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali – G.U. n. 293 del 17-12-2012)

Completo di casi nazionali e internazionali
sulla procreazione medicalmente assistita

NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, a cura di Annamaria Campanini, 2013


Nuovo dizionario di servizio sociale

a cura di: Annamaria Campanini

EDIZIONE: 2013

COLLANA: Fuori collana

ISBN: 9788874666522

In breve

La prima edizione del Dizionario di servizio sociale si è connotata come un punto di riferimento importante per la disciplina, colmando un vuoto da più parti avvertito. Il Nuovo dizionario di servizio sociale, che esce a distanza di otto anni, non è solo un’edizione aggiornata, ma un testo nuovo arricchito da una sessantina di voci e dalla riscrittura o integrazione di molti temi già presenti, resi più aderenti al contesto attuale. La logica che ha guidato il lavoro è stata quella di affi ancare alle voci che fanno parte del bagaglio storico della professione di assistente sociale interventi che contribuiscono a defi nire alcuni concetti di cui il servizio sociale si avvale, o fenomeni di cui si occupa, ma anche a individuare approcci teorici e operativi più recenti e innovativi. Il comitato scientifico, raccolto intorno all’Associazione italiana docenti di servizio sociale (AIDOSS), ha lavorato tenendo presenti alcuni assi fondamentali (epistemologia, teoria e metodologia, principi e fondamenti, deontologia, evoluzione storica, politica sociale e sistema organizzativo dei servizi) che costituiscono il corpus del servizio sociale.

Carocci editore – Nuovo dizionario di servizio sociale.

a questo link può essere anche scaricata presentazione e prefazione:

http://www.serviziosociale.com/saperi/le-nostre-qtecheq/articoli/item/844-nuovo-dizionario-servizio-sociale.html

INTERVENTI IN FAVORE DI MINORI E FAMIGLIE: DILEMMI ETICI E CRITERI DI SCELTA, Seminario formativo con la presentazione del libro: BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ teorie e metodi per assistenti sociali di TERESA BERTOTTI, Carocci faber editore, alla Università di Milano Bicocca, martedì 22 gennaio, 15,30-18,30


bertotti bertotti2

L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

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Teresa Bertotti, Bambini e famiglie in difficoltà, Carocci Faber – Il Servizio Sociale – pp. 240, 2012


Teresa Bertotti, Bambini e famiglie in difficoltà

Carocci Faber – Il Servizio Sociale – pp. 240, € 23,00

Come aiutare le famiglie in difficoltà i cui comportamenti mettono a rischio i bambini? Un ampio inquadramento metodologico considera le diverse fasi del rapporto tra assistente sociale e famiglia: dalla domanda alla progettazione degli interventi alla segnalazione ai tribunali. Un volume per operatori in servizio ma anche per studenti che vogliano apprendere le modalità e le attività di protezione dell’infanzia.

Prefazione di Annamaria CampaniniIntroduzione

Parte prima. Aspetti di sfondo

1. L’evoluzione dei servizi per la tutela dell’infanzia e i mutamenti nel rapporto tra servizi e magistratura

2. L’impatto dei mutamenti: principali snodi dilemmatici nella percezione degli assistenti sociali

3. Valori, qualità e motivazioni degli assistenti sociali

Parte seconda. Aspetti metodologici: teoria e operatività4. Il lavoro nel contesto spontaneo: la valutazione della situazione

4. Il lavoro nel contesto spontaneo: la valutazione della situazione

5. Il lavoro nel contesto spontaneo: progettare e realizzare gli interventi

6. Il passaggio di contesto

7. Lavorare nel contesto giudiziario

8. Resilienza, sostegno e controllo e “capacità di aspirare”

9. Conclusioni

Bibliografia

Scheda dell’editore Carocci: http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&Itemid=72&task=schedalibro&isbn=9788874666409

Elenco delle pubblicazioni

Teresa Bertotti

 

Curatele

  1. De Ambrogio U;  Bertotti, Merlini F (2007)  L’assistente sociale e la valutazione – Carocci Roma. all’interno del volume ho redatto i seguenti capitoli:
  • cap. 4  – Vissuti psicologici e relazionali nel processo di valutazione. (il capitolo è scritto insieme ad A. Casartelli che si è occupata dei par. 4.3 e 4.4, 4.8, io ho curato i paragrafi restanti)
  • il cap. 6 –Valutazione dei casi e diagnosi sociale (il capitolo è scritto insieme a F. Merlini e S. Filippini – ho curato il par. 6.3)
  • il cap. 7 – Valutare nell’area minori, (il capitolo è scritto insieme a A. Casartelli che si è occupata del par. 7.2)

Partecipazione a volumi collettanei

  1. Bertotti (2005) – Voce “maltrattamento” in Dal Pra Ponticelli (a cura di) Dizionario di servizio sociale – Carocci Roma
  2. Bertotti T. Bianchi D.. (2005) La rilevazione della violenza assistita nei servizi sociali territoriali pubblici e privati” In: Luberti, Biancardi (a cura di) “ La violenza assistita intrafamiliare” Franco Angeli
  3. Bertotti T. De Ambrogio U. (2003) ‘ La valutazione dei minori per i quali è richiesta un’indagine sociale dall’autorità giudiziaria” In:  De Ambrogio U. (a cura di) Valutare gli interventi e le politiche sociali, Carocci Faber, Roma
  4. Bertotti T., 1998 “La rete di intervento per la protezione e la cura dei bambini maltrattati e delle loro famiglie”, in Montecchi F. (a cura di) “Il maltrattamento e gli abusi sui bambini“, Franco Angeli,
  5. Bertotti T., 1997″La tutela del bambino e il lavoro sociale” in Luberti R., Bianchi D. (a cura di), “… e poi disse che avevo sognato. Violenza sessuale intrafamiliare“, Edizioni Cultura per la Pace, Firenze,.
  6. Bertotti T.  1996 “La presa in carico e le funzioni dell’assistente sociale” in Ghezzi D., Vadilonga F. (a cura di) “La tutela del minore, Protezione dei bambini e funzione genitoriale“, pp. 29-70, ed. Raffaello Cortina, Milano,.
  7. Bertotti T., Gabbana L., 1993  “L’intervento del C.b.M. e la comunità di tipo familiare“, in: Campanini A. (a cura di), “Maltrattamento all’infanzia. Problemi e strategie d’intervento“, pp. 73-95, ed. La Nuova Italia Scientifica, Roma.
  8. Bertotti T., 1990 “La protezione“, in: Malacrea M., Vassalli A., (a cura di), “Segreti di Famiglia”. L’intervento nei casi di incesto“, pp. 155-176, ed. Raffaello Cortina, Milano,.
  9. Bertotti T., 1990 “Il burn out degli operatori che si occupano di infanzia: la doppia trasparenza come proposta di una strategia preventiva“, Il Bambino Incompiuto, n. 2, pp. 171-176.

Articoli su  riviste

  1. Bertotti T. (2010) “Servizi per la tutela dei minori: evoluzione e mutamenti”; articolo accettato e previsto per pubblicazione  sulla rivista  Autonomie Locali e servizi sociali, il Mulino 2/2010
  1. Bertotti T., (2010) “il sistema giudiziario e i servizi per la tutela dei minori:  necessità di ripensare i reciproci posizionamenti ”,articolo accettato per la pubblicazione dalla rivista Minori e Giustizia, Franco Angeli
  1. Recensione del volume di Stein, M. and Munro, E. (eds.),2008 Young People’s Transitions from Care to Adulthood: International research and practice, Jessica Kingsley – accettato per prossima  pubblicazione nella rubrica “Book Review” della rivista International Social Work – Sage pubbl
  2. Merlini F, Bertotti T. (2009) “Scrivere nel lavoro sociale”, Prospettive Sociali e sanitarie n. 2/2009,  pp. 1-5
  3. AA VV  2006  (C. May-Chahal, T. Bertotti, P. Di Blasio, M.A. Cerezo, M. Gerard, A. Grevot, F. Lamers, K. McGrath, D.H. Thorpe, U. Thyen & A. Al-Hamad)  Child maltreatment in the family: a European perspective, in  European Journal of Social Work, Routledge, Vol. 9, No. 1, March 2006, pp. 3 /20
  4. Bertotti T. (2004) “la tutela minori: mutamenti, rischi e potenzialità’ in Prospettive sociali e sanitarie n. 4/2004 pp 3- 7
  5. Bertotti T. Scotti P. 2002  “le violenze sessuali sui bambini: alcuni dati” in  Maltrattamento e abuso all’infanzia“, vol. 4°, n. 2, pp. 85 – 105 ed. Franco Angeli, luglio
  6. Bertotti T., Covini P., 2001 “Spazio neutro o spazio protetto? Riflessioni attorno al diritto di visita per i bambini maltrattati”, in “Maltrattamento e abuso all’infanzia“, vol. 3°, n. 1, pp. 123-130, ed. Franco Angeli,.
  7. Bertotti T. 2001 “Discutere di lavoro sociale: alla ricerca del significato. Domande aperte, risposte provvisorie” in Animazione Sociale,  Dicembre 2001  A. 31 n. 158 -  pp. 90-92
  8. Bertotti T., 1999 “Bambini maltrattati e organizzazione dei servizi”, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3, pp 69-88 Franco Angeli,
  9. Bertotti T. , Merlini F., “ricerca e operatività del servizio sociale nella tutela dell’infanzia un confronto europeo. In: Politiche sociali e servizi  ed. Vita e pensiero Milano 1/1997 pp 179 – 188
  10. Bertotti T., 1996 “Mia figlia mi ha detto … rabbia, angoscia, paralisi delle madri di fronte all’abuso”, in Prospettive Sociali e sanitarie, n. 5,.

30 ottobre 2010

Kenneth Hepburn, Marsha Lewis, Jane Tornatore, Carey Wexler Sherman, Judy Dolloff Manuale del caregiver Programma di formazione per l’assistenza alle persone affette da demenza. Edizione italiana a cura di Luisa Bartorelli EDIZIONE: 2008 RISTAMPA: 1^, 2009


Manuale del caregiver

Kenneth HepburnMarsha LewisJane TornatoreCarey Wexler ShermanJudy Dolloff

Manuale del caregiver

Programma di formazione per l’assistenza alle persone affette da demenza. Edizione italiana a cura di Luisa Bartorelli

EDIZIONE: 2008

RISTAMPA: 1^, 2009

COLLANA: I Manuali

ISBN: 9788874665440

Indice

Presentazione di Marco Trabucchi Prefazione.
Per un saggio caregiver di Luisa Bartorelli
Programma del corso
Introduzione al programma
1. Introduzione alla demenza / Definizione / Quali sono le malattie che causano demenza? / Esistono demenze reversibili? / Come si colloca la depressione nel quadro della demenza? / Alcune considerazioni sull’Alzheimer e la demenza / La diagnosi di demenza / L’importanza di cure appropriate
2. Gli effetti della demenza sul pensiero / Il cervello al centro dell’attenzione / Memoria: che cosa si perde’ / Linguaggio: che cosa si perde? / Ragionamento: che cosa si perde? / Pensiero astratto: che cosa si perde? / Attenzione: che cosa si perde? / Giudizio: che cosa si perde? / Percezione: che cosa si perde? / Organizzazione: che cosa si perde?
3. Gli effetti della demenza sui sentimenti / Confusione / Perché soffermarsi sulla confusione? / Il ruolo della confusione nel comportamento / Che cosa si perde? / In che modo il cervello mantiene il controllo e allontana la confusione / Come affrontare la confusione
4. Il controllo del caregiver / Che cosa si intende per comportamento? / In che modo il saggio caregiver dovrebbe riflettere sul comportamento? / Effetto progressivo della demenza sul comportamento: il malato perde il controllo
5. L’obiettivo del caregiving / Che cosa sperate di compiere con il vostro caregiving? / Fare sì che il malato sia coinvolto e felice: come l’obiettivo di miglioramento della qualità della vita si traduce nelle cure quotidiane / Quanto felice coinvolgimento possiamo ottenere?
6. Valutare le capacità del malato /  La demenza influenza il modo di svolgere un’attività / Introdurre un sistema di stadiazione per la demenza /  Un sistema di fasi per la demenza /  Funzionamento normale (livello di Allen 6.0) /  Fase iniziale della demenza (livello di Allen 5.0): si manifestano i primi segni /  Fase media-iniziale della demenza (livelli di Allen 4.5-4.0): aumentano i problemi e il deterioramento /  Fase media-avanzata della demenza (livelli di Allen 3.5-3.0): dipendente e confuso / Fase avanzata della demenza (livelli di Allen 2.0-1.0): capacità minimali e inerzia /  Un avvertimento sull’uso del sistema delle fasi di demenza / In quale fase della malattia si trova il vostro familiare e qual è il suo livello di rendimento?
7. Fornire un aiuto pratico: le ancore del caregiving / Che cosa cerca di fare il saggio caregiver giorno per giorno? / Come fa il saggio caregiver a mantenere il paziente in quella zona? / Uno sguardo ravvicinato alle ancore
8. Gestione delle cure quotidiane e dei comportamenti difficili / Un modello semplice di gestione comportamentale: se volete far andare alla carica il toro, sventolate la mantella rossa!! / Come si usa questo modello? /. Comuni problemi di comportamento / Validazione e orientamento alla realtà / Comunicare con il vostro familiare /  Prendersi cura di se stessi
9. Rafforzare la famiglia come risorsa per il caregiving /Tipi di famiglie che prestano assistenza / Dove vi collocate? / Ostacoli e aiuti per un’efficace assistenza familiare / Guida al processo decisionale per i caregiver familiari di malati con demenza di Alzheimer (orvp) /  Come applicare la griglia decisionale ai problemi di gestione quotidiana del paziente

Antonio Santoni Rugiu La lunga storia della scuola secondaria, Carocci EDIZIONE: 2007


La lunga storia della scuola secondaria

Antonio Santoni Rugiu

La lunga storia della scuola secondaria

EDIZIONE: 2007

COLLANA: Frecce

ISBN: 9788843040582

Indice

Introduzione 1.L’antica scuola di ‘grammatica’/Radici amare ma dolci frutti/I monaci e l’istruzione/’Imparare facendo’ e ‘imparare studiando’/La concorrenza delle botteghe artigiane 2.La scuola nell’età moderna/L’importanza dei gesuiti/Disputare e competere/L’istruzione del ‘popolo industre’/Leggere il ‘gran libro del mondo’/I Lumi e l’istruzione 3.La regia scuola secondaria italiana/La scuola del cittadino rivoluzionario/Il latino iniziato ‘volgarmente’/ Dalla scuola di Napoleone al 1848/Luci e ombre della scuola piemontese 4.La scuola secondaria dopo l’Unità d’Italia/La scuola classica, una farfalla liberata dal bozzolo/Un abisso tra la legge e la realtà/Una legge arretrata, moderata o innovativa’/I professori laureati, merce rara/La Scuola normale per maestri e maestre/Il classico, forca caudina per l’élite/L’infelice biforcazione degli studi/La donna a scuola con il grembiule/Dall’artigianato all’istruzione tecnica, esotica novità/Parenti poveri e poverissimi/ L’acconcio sentiero dell’istruzione tecnica/Latinantes e non latinantes 5.Il Novecento, secolo di sconvolgimenti/Dal buon giorno si vede il mattino/Scuola media unica o divisa’/Le innovazioni di Luigi Credaro/’Ginnasietti’ e licei moderni 6.L’istruzione nel ventennio fascista/La scuola secondaria gentiliana/L’immutabilità storica dei valori/ Classico e tecnico: due gironi distinti e incomunicabili/Le giovinette al liceo/Il liceo muliebre morto in culla/ L’istituto magistrale ‘promiscuo’/L’anima del docente/ Balilla e Avanguardisti, Piccole e Giovani italiane/La religione cattolica: ‘fondamento e coronamento’/La bonifica del ministro De Vecchi/La persecuzione razziale e la Carta della scuola/L’umanesimo del lavoro 7.’Defascistizzazione’ (ma non riforma)/Torna la democrazia, ma la scuola democratica’/La rivoluzione dei modelli culturali degli anni cinquanta/Sviluppo quantitativo e qualitativo/Educazione civica materia non-materia’/Maestri e professori in lotta/Esplosione scolastica e scuola media unitaria/Il latino dagli altari nella polvere/La stagione delle speranze/Una scuola ‘integrata’ per diventare grandi/La svolta (mancata) della commissione d’indagine 1962-63/Come far fronte al fabbisogno di professori’/L’eterna questione degli istituti tecnici/Dopo le speranze, le disillusioni 8.Gli anni della contestazione e dintorni/Scuola secondaria e contestazione studentesca/I provvedimenti ‘liberalizzatori’/Il riscatto dell’istruzione professionale ‘duale’/La professoressa: vestale o strumento classista’/ 1972. Una seconda stagione delle speranze/I genitori o la società’/Arrivano i decreti delegati/Per la comunità scolastica/L’unità dei docenti/La sperimentazione irreversibile e le origini dell’autonomia 9.Sperimentare in attesa di riformare/Diritto allo studio e diritto al lavoro/I lavoratori a scuola: le 150 ore/ Uno sviluppo schizofrenico/ Latino addio/L’origine dei ‘portatori di handicap’/Professori e professoresse/ Abbasso il libro di testo 10.Verso il Terzo millennio/Sperimentare senza innovare/La commissione Brocca (1988-1992)/La scuola dell’autonomia (e i conti senza l’oste)/Dal PEI al POF 11.Problemi sul tappeto del 2000/Riordino e non riforma/Finalmente la formazione dei professori secondari/Niente più esame di maturità/Il superamento del ‘senza oneri per lo Stato’/Quante piume sul cappello dei professori’/Il disegno riformatore della Casa delle Libertà (2001-06)/Il destino del minus habens doctrinam/ Le scuole come diplomifici/La toppa peggio del buco/ L’istruzione di domani/La scuola obsoleta è perdente / Note / Approfondimenti bibliografici.

Adriano Ardovino Raccogliere il mondo Per una fenomenologia della Rete EDIZIONE: 2012


Raccogliere il mondo

Adriano Ardovino

Raccogliere il mondo

Per una fenomenologia della Rete

EDIZIONE: 2012

COLLANA: Biblioteca di testi e studi (692)

ISBN: 9788843063123

Indice

Introduzione
Parte prima
Logos
1. Disposizione e appropriazione
La Rete e la tecnica/Contro l’astrazione/Riduzione strumentale e antropologica/La disposizione come essenza della tecnica/Dalla technealla tecnica/Che cos’è una cosa/Mondo e disposizione/Appropriazione e pensiero della cosa/Il linguaggio e la tecnica/Il preludio e il negativo/L’appropriazione e la Rete/Disposizione e irretimento/Appendice. Che cos’è un dispositivo
2. Dalla raccolta all’essere comune
Disposizione e raccolta/Analisi bifocale e categorie di transizione/Raccogliersi nel pensiero/Pensare e agire nell’età della tecnica/Essere-in-comune/ Singolare plurale/Co-esistenza e dis-posizione/Spartizione e passaggio
Parte seconda
Xynon
3. Quarto spazio e collettività intelligenti
Definizioni/La tecnologia e le tecniche/Intelligenza collettiva e spazio del sapere/Cyberspazio e cybercultura/Virtualità e universalità/La Rete come oggetto-mondo/Glossa 1
4. Transitorietà e localizzazione
Spazi e tempi della network society/La galassia e il mezzo/Tecnologia, comunità, società/Polemos. Dimensioni politiche/La Rete tra topologia e biologia/Dispositivi e mondo comune/Comunicazione, mobilitazione, personalizzazione/Cooperazione e potere/Glossa 2
5. Ipertesto, lettura, rimediazione
L’ipertesto come metafora della Rete/ Interfaccia e ricomposizione/Lessìe e collegamenti /Ricomposizione e lettura/Scrittura digitale e ipertesto/Ontologia del medium e logica della rimediazione/Rete di mediazioni e convergenza mediale/Sé ipermediato e collettività della rimediazione/Glossa 3
Bibliografia

Studiare la famiglia che cambia a cura di: Elisabetta Ruspini EDIZIONE: 2012


Studiare la famiglia che cambia

Studiare la famiglia che cambia

a cura di: Elisabetta Ruspini

EDIZIONE: 2012

COLLANA: Studi Superiori (762)

ISBN: 9788843062805

Indice

Prefazione di Antonio M. Chiesi
Introduzione. Familia, familiae di Elisabetta Ruspini
Parte prima
Leggere il mutamento
1. I giovani e la famiglia di Alessandro Rosina
2. Formare una coppia di Alessandro Rosina e Elisabetta Ruspini
3. Diventare genitori: un viaggio tra i modelli di maternità e paternità di Maria Letizia Tanturri
4. Stabilità e instabilità coniugale: la rottura del matrimonio via separazioni legali e divorzi di Laura Arosio
5. Anziani in mutamento tra solidarietà ed emancipazione di Stefania Operto
6. Le città come laboratorio dei mutamenti familiari: il caso di Milano di Carla Facchini
Parte seconda
Studiare le famiglie. Questioni di metodo
7. Dilemmi e specificità nello studio delle famiglie e dei mutamenti familiari di Laura Arosio
8. Studiare le famiglie con dati già esistenti: fonti statistiche e contenuti informativi di Stefania Operto
9. Le indagini longitudinali sulle famiglie di Brunella Fiore
10. Interrogare le famiglie e i loro componenti: dai questionari alle interviste in profondità di Brunella Fiore
11. Osservare le famiglie e le dinamiche familiari: potenzialità, specificità, limiti della tecnica osservativa di Brunella Fiore
12. Analisi documentaria e famiglie. Dai documenti istituzionali a Internet di Laura Arosio
Gli autori

Monica Santoro Le libere unioni in Italia Matrimonio e nuove forme familiari EDIZIONE: 2012


Le libere unioni in Italia

Monica Santoro

Le libere unioni in Italia

Matrimonio e nuove forme familiari

EDIZIONE: 2012

COLLANA: Biblioteca di testi e studi (716)

ISBN: 9788843062911

Indice

Introduzione
Parte prima
Le teorie sulle libere unioni e l’evoluzione del fenomeno
1. Le teorie sulle trasformazioni familiari
Dalla prima alla seconda transizione demografica/L’approccio al corso di vita/Le teorie sociologiche sulle trasformazioni familiari
2. Le teorie sulle convivenze
Vecchie e nuove forme di convivenza/Declino del matrimonio e diffusione delle convivenze/I motivi per convivere/La maggiore instabilità delle coppie conviventi/Caratteristiche dei conviventi/Le ricerche sulle convivenze in Italia
3. Le libere unioni in Europa e in Italia
Convivere in Europa/Le nascite fuori dal vincolo matrimoniale/Transizione all’età adulta e affermazione delle convivenze/I segnali di cambiamento: l’atteggiamento verso le libere unioni/L’andamento delle convivenze prematrimoniali dagli anni Novanta ad oggi/L’indagine multiscopo istat Famiglia e soggetti sociali/Convivenze prematrimoniali e postmatrimoniali
Parte seconda
La ricerca empirica sui conviventi
4. La scelta di convivere
Le caratteristiche degli intervistati/Obiettivi e metodo della ricerca/Andare a convivere
5. Sposarsi o continuare a convivere?
Il matrimonio: un’istituzione superata?/Continuare a convivere o sposarsi?/Le buone ragioni per non sposarsi/Le buone ragioni per sposarsi/Il rituale del matrimonio/Matrimonio e convivenza tra obblighi morali e giuridici e visione romantica/Le reazioni della famiglia d’origine/La divisione dei compiti familiari e domestici/La gestione del denaro
6. Una tipologia dei conviventi
Conclusioni
Appendice. Lista delle persone intervistate
Bibliografia

La famiglia in Italia Sfide sociali e innovazioni nei servizivol. I: Aspetti demografici, sociali e legislativivol. II: Nuove best practices nei servizi alle famiglie a cura di: Pierpaolo Donati EDIZIONE: 2012


La famiglia in Italia

La famiglia in Italia

Sfide sociali e innovazioni nei servizivol. I: Aspetti demografici, sociali e legislativivol. II: Nuove best practices nei servizi alle famiglie

a cura di: Pierpaolo Donati

EDIZIONE: 2012

COLLANA: Collana dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia (1)

ISBN: 9788843063062

Indice

VOLUME PRIMO

Aspetti demografici, sociali e legislativi

Presentazione di Andrea Riccardi

Introduzione di Pierpaolo Donati

1. Quali politiche familiari in Italia? Il piano nazionale e la proposta del family mainstreaming di Pierpaolo Donati

2. La legislazione sociale per la famiglia in Italia di Francesco Tomasone

3. I fenomeni demografici nel corso di vita familiare di Giulia RivelliniValeria Bordone Livia Elisa Ortensi

4. Le previsioni demografiche delle famiglie di Gian Carlo BlangiardoElisa Barbiano di Belgiojoso Paolo

Bonomi

5. Le famiglie immigrate di Giovanni Giulio Valtolina

6. Stime di povertà nelle famiglie italiane di Luca Pesenti Gisella Accolla

7. Federalismo e welfare familiare di Luca Antonini

Bozza di Piano nazionale per la famiglia

Gli autori

VOLUME SECONDO

Nuove best practices nei servizi alle famiglie

1. Come rendere riflessiva la relazione tra famiglia e lavoro. Welfare aziendale, distretti familiari e audit famiglia-lavorodi Riccardo Prandini

2. Conciliazione famiglia e lavoro. Buone pratiche di welfare aziendale in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Marche di Sara Mazzucchelli

3. Welfare aziendale: buone pratiche di conciliazione famiglia-lavoro in Emilia-Romagna e Veneto di Elena Macchioni

4. Governance, innovazione e crisi nelle città medie: una lettura sulla dimensione locale delle politiche familiari a partire dal caso pesarese di Eduardo Barberis

5. Tra workfare e capacitazione: le semantiche della conciliazione famiglia-lavoro promosse tramite dispositivi e buoni di servizio di Luca Martignani

6. L’utilizzo dei congedi genitoriali in Italia di Annalisa De Pasquale

7. Famiglie fragili di Elisabetta Carrà

8. Famiglie e cura degli anziani non autosufficienti: alla ricerca di buone pratiche in tre aree territoriali di Donatella Bramanti

9. Servizi e interventi sociali per e con le famiglie lungo il ciclo di vita di Giovanna Rossi

Gli autori

Politiche sociali nella crisi Il caso Puglia a cura di: Guido Memo, Alessandro Lattarulo EDIZIONE: 2012


Politiche sociali nella crisi

Politiche sociali nella crisi

Il caso Puglia

a cura di: Guido MemoAlessandro Lattarulo

EDIZIONE: 2012

COLLANA: Studi Economici e Sociali Carocci (72)

ISBN: 9788843063932

Indice

Prefazione. Il welfare in pericolo di Ugo Ascoli

1. Crisi e welfare

2. Welfare e giovani

3. Welfare e Sud

4. Eil welfare locale?

5. Il caso Puglia

Parte prima

Ricerca

1. Introduzione. Qualcosa di nuovo dal Mezzogiorno diAlessandro LattaruloGuido Memo

Premessa/Peculiarità politiche e culturali della Puglia/Da Sud, sussidiariamente/ “Caso” Puglia?/Piani sociali di zona: spunti e questioni aperte/Le crisi economica e dell’Unione Europea/Politiche sociali nella crisi e chiosa finale sulla Puglia

2. La concertazione nei Piani sociali di zona 2010-12. Indagine su 11 Ambiti territoriali pugliesi di Cristina Di Modugno,Alessandro LattaruloMarina Pietroforte

Introduzione/Terzo Settore e politiche di welfare/Il processo di concertazione/ I risultati della concertazione/Considerazioni conclusive

3. Report Ambito di Foggia di Emanuele Università

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

4. Report Ambito di Manfredonia di Emanuele Pepe

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

5. Report Ambito di Andria di Marco Landucci

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi /Conclusioni

6. Report Ambito di Bari di Grazia Moschetti

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo

Decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

7. Report Ambito di Conversano di Grazia Moschetti

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

8. Report Ambito di Taranto di Giovanna Magistro

Descrizione dell’Ambito/Legislazione nazionale e regionale e riconoscimento del ruolo del TS nelle politiche di welfare/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo  decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

9. Report Ambito di Grottaglie di Giovanna Magistro

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del TS nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Conclusioni

10. Report Ambito di Brindisi di Valeria Pecere

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Le definizioni di TS degli intervistati/Il ruolo del TS nellagovernance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

11. Report Ambito di Fasano di Valeria Pecere

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo

Decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

12. Report Ambito di Lecce di Danilo Conte

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Il ruolo del ts nella governance locale dei servizi sociali/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

13. Report Ambito di Gagliano del Capo di Danilo Conte

Descrizione dell’Ambito/Indicatori socio-biografici degli intervistati/Programmazione e concertazione/I risultati della concertazione: efficacia e innovazione del processo decisionale/Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi/Conclusioni

Parte seconda

Riflessioni di contesto

14. Welfare e Terzo Settore. Il futuro del volontariato di Giorgio Marcello

Introduzione/ La sussidiarizzazione delle politiche sociali. Il contributo del TS/ La metamorfosi del volontariato moderno/Le caratteristiche dell’associazionismo volontario meridionale alla luce di alcune recenti ricerche empiriche/Conclusioni. È possibile ipotizzare un recupero della dimensione politica e della prassi del radicamento sociale?

15. Concertazione, programmazione e valutazione nelle politiche sociali della Regione Puglia di Piero D’Argento

Introduzione/La legislazione regionale e la sua attuazione/La programmazione regionale/Il monitoraggio e la valutazione/Conclusioni

16. Le politiche a sostegno della creatività della Regione Puglia di Mariadele Di Fabbio

Introduzione/Le politiche giovanili: attivazione e partecipazione come motore dello sviluppo socio-economico/Conclusioni

17. Volontariato in Puglia: cresce il “ruolo politico” di Luigi Russo

La realtà del volontariato in Italia/La ricerca csv Puglia Net-Regione Puglia/Il trend del volontariato pugliese/Volontariato e Terzo Settore: le sfide per costruire il futuro

18. Quale ruolo per il Terzo Settore? di Daniele Ferrocino

Bibliografia

Gli autori

Paolo Ferrario, Marisa Bianchi, Luciana Quaia La qualità nei servizi socio-sanitari Processi di costruzione della carta dei servizi in una RSA EDIZIONE: 2002 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


La qualità nei servizi socio-sanitari

Paolo FerrarioMarisa BianchiLuciana Quaia

La qualità nei servizi socio-sanitari

Processi di costruzione della carta dei servizi in una RSA

EDIZIONE: 2002

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874660056

Indice

Presentazione Parte prima: Le politiche sociali per lo sviluppo della qualità, di P. Ferrario 1.´Lorientamento alla qualità nella legislazione/Servizi socio-sanitari: il ciclo riformistico degli anni novanta/Il nuovo ordinamento dei comuni/Il nuovo ordinamento delle Aziende sanitarie locali/La riforma dei servizi sociali/Riforme amministrative e valutazione della qualità/Le politiche della comunicazione pubblica 2.Politiche legislative per le Carte dei servizi/Fasi di sviluppo/Le regole quadro/Le regole di settore/Aspetti di metodo nella produzione delle Carte dei servizi/Processi di comunicazione e di pensiero nella produzione della Carte 3.Culture organizzative sulla qualità dei servizi socio-sanitari/La qualità del servizio/Amministrazione dei servizi, esternalizzazione e accreditamento/Il contributo teorico-pratico di Richard Normann/I gruppi di progettazione: il contributo di Henry Mintzberg Parte seconda: La qualità e le strategie gestionali nella RSA “Bellaria”, di M. Bianchi 4.Il contesto della Residenza Sanitario Assistenziale Bellaria di Appiano Gentile/Contesto normativo istituzionale lombardo/Brevi cenni storici/La struttura della Residenza Sanitario Assistenziale 5.Le strategie organizzative e gestionali dei servizi alla persona/´LIstituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza nella rete dei servizi/La gestione del personale/I “non modelli” gestionali 6.Il progetto globale di gestione e il progetto qualità insieme/Le strategie dell´ente/La realtà organizzativa-istituzionale e le caratteristiche del personale/´Lapproccio alla qualità: il questionario di soddisfazione, il Comitato degli ospiti e dei parenti 7.Dall´attivazione dei gruppi di miglioramento alla costruzione della carta dei servizi: vantaggi e svantaggi di un percorso dal basso/´Lutilizzo del metodo PDCA come modalità volta al miglioramento continuo/I gruppi di miglioramento/´Lelaborazione della Carta dei servizi/La visione globale come elemento facilitatore della qualità Appendice: Procedure elaborate dagli operatori della Casa di riposo Bellaria Parte terza: Il processo di miglioramento della qualità, di L. Quaia 8.Gli attori della qualità: considerazioni preliminari/Sulla qualità della vita/Sull´anziano istituzionalizzato/Sull´operatore che cura/Sul familiare dell´anziano istituzionalizzato/Sull´adattamento 9.Il processo di lavoro per il miglioramento continuo della qualità/Il progetto “Qualità Insieme”/I cinque passi del processo di miglioramento/Metodologia di lavoro della commissione sanitario-assistenziale 10.La qualità dal progetto alla percezione/La Commissione Qualità Percepita/La qualità percepita dall´ospite/La qualità percepita dal familiare/La qualità percepita dall´operatore Bibliografia/Libri/Riviste/Legislazione/Casa di riposo RSA “Bellaria” di Appiano Gentile-Como

Elena Spinelli Immigrazione e servizio sociale Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale EDIZIONE: 2005 RISTAMPA: 2^, 2011


Immigrazione e servizio sociale

Elena Spinelli

Immigrazione e servizio sociale

Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale

EDIZIONE: 2005

RISTAMPA: 2^, 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874661848

Indice

Premessa Parte prima 1 Nuove competenze del servizio sociale 1.1. Le differenze culturali nelle teorie del servizio sociale 1.2. Processi interculturali nel servizio sociale europeo In sintesi Esercizi di autoverifica 2 Emigrare-immigrare: due situazioni emblematiche 2.1. Tenere insieme più realtà 2.2. Il viaggio nel sogno e nell´esperienza delle immigrate In sintesi Esercizi di autoverifica 3 Italia: paese di emigrazione e di immigrazione 3.1. ´Levoluzione del fenomeno 3.2. ´LItalia nel modello mediterraneo di immigrazione 3.3. Richiedenti asilo e rifugiati 3.4. Lo scenario europeo dell´immigrazione: politiche sociali e politiche antidiscriminatorie 3.4.1. Politiche sociali 3.4.2. Politiche europee antidiscriminatorie In sintesi Esercizi di autoverifica 4 Immigrazione e politiche sociali in Italia 4.1. Le prime leggi nazionali sull´immigrazione 4.2. Gli enti locali: politiche e servizi per gli immigrati 4.2.1. Ufficio stranieri e immigrati e asl del Comune di Roma 4.2.2. Legge 40/1998 4.2.3. Legge 189/2002 In sintesi Esercizi di autoverifica 5 Welfare, immigrazione e cittadinanza 5.1. Welfare e immigrazione 5.2. Cittadinanza e immigrazione 5.3. Stratificazione civica, diritti sociali e servizio sociale 5.4. Immigrati ingiustamente immeritevoli e pratiche professionali In sintesi Esercizi di autoverifica Parte seconda 6 Disuguaglianze nell´accesso al welfare 6.1. Il sanitario senza il sociale 6.2. Assistenza sociale e servizi sociali: inclusione ed esclusione 6.3. Povertà: distorsioni e realtà In sintesi Esercizi di autoverifica 7 Accesso e fruibilità dei servizi sociosanitari e sociali 7.1. La conoscenza dei servizi 7.2. La costruzione della fiducia 7.3. Differenze culturali, culture dei servizi e fruibilità dei servizi In sintesi Esercizi di autoverifica 8 Processi di radicamento 8.1. Il diritto all´unità familiare 8.2. Risorse per i minori: istituti, affidamenti e famiglie 8.3. Il ricongiungimento familiare: un sostegno psicosociale 8.4. Seconde generazioni: i forzati dell´immigrazione In sintesi Esercizi di autoverifica immigrazione e servizio sociale 9 Una pratica sufficientemente buona 9.1. Politiche locali e partecipazione 9.2. Il sostegno ostacolato dalla discriminazione e dal razzismo In sintesi Esercizi di autoverifica Bibliografia

Famiglie e servizi sociali Nuove strade per l’intervento a cura di: Beatrice Rovai EDIZIONE: 2005


Famiglie e servizi sociali

Famiglie e servizi sociali

Nuove strade per l’intervento

a cura di: Beatrice Rovai

EDIZIONE: 2005

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874662265

Indice

Introduzione, di Beatrice Rovai. Parte prima. La dimensione sociologica e psicologica della famiglia 1 Famiglia e realtà sociale: evoluzione e prospettive, di Beatrice Rovai 1.1. Che cosa si intende per famiglia 1.2. Le funzioni della famiglia 1.3. Famiglia e capitale sociale In sintesi/ Quesiti al lettore 2 La famiglia nella società contemporanea, di Beatrice Rovai 2.1. La trasformazione della famiglia nella storia 2.2. La famiglia oggi 2.2.1. Le trasformazioni sociodemografiche 2.2.2. Il cambiamento del ruolo della donna nella società 2.2.4. Le diverse forme della famiglia 2.2.3. Mutamento dell’ampiezza media delle famiglie 2.3. Nuove famiglie e nuove modalità relazionali 2.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore/ 3 Aspetti e funzioni psicologiche della famiglia, di Beatrice Rovai 3.1. Il sistema famiglia e il suo ciclo vitale 3.2. La funzione psicologica della famiglia: l’influenza del sistema familiare sull´individuo 3.3. Conclusioni/ In sintesi / Quesiti al lettore / Parte seconda. La famiglia come soggetto verso un welfare solidale 4 La famiglia come soggetto giuridico nei servizi sociali, di Annalisa Gualdani 4.1. La famiglia e il diritto 4.2. Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari nella legge 328/2000 4.3. La famiglia con anziani non autosufficienti / In sintesi / Quesiti al lettore 5 Le politiche per la famiglia, di Maria Dal Pra Ponticelli 5.1. Tipologie di politica familiare 5.2. Evoluzione delle politiche familiari in Italia 5.3. Orientamenti della politica familiare 5.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 6 Le azioni socioassistenziali rivolte alla famiglia, di Cristina Rossetti 6.1. Breve storia 6.2. La situazione attuale 6.3. Le azioni possibili 6.4. Alcuni interventi 6.5 Alcune riflessioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 7 Il sistema dei servizi di welfare per la famiglia in Italia oggi, di Cristina Rossetti 7.1. Tipologia di famiglie 7.2 Modelli operativi 7.3. La mappa degli interventi e dei servizi / In sintesi / Quesiti al lettore 8 Cura della famiglia e operatori di cura nel welfare postmoderno, di Anna Maria Zilianti 8.1. Gli operatori di cura: questi sconosciuti 8.2. Operatori dell´aiuto e normalità 8.3 Empowerment familiare come strategia di welfare 8.4. La famiglia che si prende cura 8.5. Servizio sociale e famiglie: un’alleanza cooperativa / In sintesi / Quesiti al lettore.

Marilena Morino, Giorgio Bobbio, Donatella Morello Di Giovanni Diritto dei servizi sociali EDIZIONE: 2006 RISTAMPA: 1^, 2007


Indice

Prefazione 1 Aspetti storici ed evolutivi dei servizi sociali 1.1. Introduzione: concetti, partizioni storiche e scientifiche nello studio della materia 1.2. Le origini storiche 1.3. La normativa sull’assistenza sanitaria e sull’assistenza sociale 1.4. La base ‘sociale’: il welfare state 1.5. L’integrazione sociosanitaria/ In sintesi / Domande di autoverifica 2 Le istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza e il loro superamento 2.1. Le ipab: un quadro generalissimo 2.2. La storia 2.3. La creazione delle ipab 2.4. La costituzione degli eca 2.5. Il graduale superamento della nozione di beneficenza 2.6. La legge quadro 328/2000: principi e criteri direttivi per le ipab In sintesi / Domande di autoverifica 3 L’azienda di servizi alla persona 3.1. Il riordino delle ipab e il ruolo ‘integrativo’ della legislazione regionale 3.1.1. Aziende di servizi alla persona 3.1.2. Associazioni e fondazioni 3.2. Le ipab e gli altri soggetti del sociale 3.3. Un concetto rilevante: il domicilio di soccorso / In sintesi / Domande di autoverifica 4 Le competenze nei servizi sociali 4.1. Introduzione 4.2. Tipologie di funzioni 4.3. Le funzioni dello Stato 4.4. Le funzioni delle Regioni 4.5. Le funzioni delle Province 4.6. Le funzioni dei Comuni 4.6.1. Norme generali dei Comuni in materia di servizi sociali e conseguenti atti/ In sintesi/ Domande di autoverifica 5 La pianificazione dei servizi sociali 5.1. Introduzione 5.2. I circuiti decisionali 5.3. I piani nazionali 5.4. Il piano regionale 5.5. I piani comunali: in particolare i Piani di zona 5.5.1. Il Piano esecutivo di gestione (peg) 5.6. La pianificazione strategica 5.7. La pianificazione operativa / In sintesi / Domande di autoverifica / 6 Il procedimento di formazione e adozione dei piani sociali 6.1. Il procedimento per la formazione dei piani sociali 6.1.1. La fase dell’iniziativa 6.1.2. La fase dell’istruttoria 6.1.3. La fase della decisione 6.1.4. La fase integrativa dell’efficacia 6.2. I procedimenti per i piani sociali 6.2.1. Il piano nazionale 6.2.2. I piani regionali 6.2.3. I piani comunali/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 L’azione integrata nell’ambito della pianificazione e la valutazione dei piani sociali 7.1. L’azione integrata 7.1.1. L’accordo di programma 7.1.2. Altri strumenti per giungere all’accordo sulla pianificazione 7.2. Il piano come atto cosiddetto ‘di durata’ 7.3. Valutazioni e controllo di un piano sociale 7.3.1. La fattibilità 7.3.2. Il monitoraggio 7.3.3. Valutazione finale e controllo del piano/ In sintesi / Domande di autoverifica 8 Lo sviluppo e le risorse nei servizi sociali 8.1. Qualità e sviluppo dei servizi sociali 8.2. Le risorse 8.2.1. Le risorse finanziarie 8.2.2. Le risorse umane 8.2.3. Il procedimento di gestione della spesa/ In sintesi / Domande di autoverifica 9 I modi in cui i se 9.1.1. Servizi sociali resi dagli enti pubblici singolarmente 9.1.2. Servizi sociali resi dagli enti pubblici in forma associata 9.2. L’esternalizzazione dei servizi 9.3. Servizi sociali e rilevanza economica 9.3.1. L’applicazione ai servizi sociali dei sistemi di affidamento dei servizi pubblici locali a rilevanza economica/ In sintesi / Domande di autoverifica / 10 Il terzo settore 10.1. Introduzione 1o.1.1. onlus 10.1.2. Volontariato 10.1.3. Associazioni di promozione sociale 10.1.4. Cooperative sociali 10.1.5. Enti di patronato e di assistenza sociale 10.2. Organismi del terzo settore ed erogazioni liberali 10.3. Terzo settore e privatizzazione In sintesi / Domande di autoverifica 11 L’affidamento ‘esterno’ del servizio 11.1. L’autorizzazione ai servizi 11.2. L’accreditamento 11.3. L’affidamento dei servizi sociali 11.4. Il contratto di servizio In sintesi / Domande di autoverifica/ 12 I servizi che possono essere resi all’utenza 12.1. I destinatari dei servizi e il diritto alle prestazioni 12.2. Servizi sociali e utenza 12.3. I servizi alla persona: i progetti individuali 12.3.1. I progetti individuali di integrazione sociale: il reddito minimo di inserimento 12.3.2. I progetti familiari 12.3.3. I programmi assistenziali integrati/ In sintesi / Domande di autoverifica 13 La tutela degli utenti 13.1. I livelli essenziali delle prestazioni 13.1.1. I livelli sanitari e sociosanitari 13.1.2. I livelli delle prestazioni sociali 13.1.3. I liveas 13.2. Le garanzie procedimentali 13.3. Il segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari 13.4. La carta dei servizi 13.5. ise e isee 13.6. Diritti soggettivi e interessi legittimi nei servizi sociali: cenni alla giurisdizione/ In sintesi / Domande di autoverifica 14 Gli assistenti sociali e il loro ruolo 14.1. Cenni alla pianificazione delle attività professionali 14.2. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei disabili psichici e fisici 14.2.1. L’interdizione 14.2.2. L’inabilitazione 14.2.3. Il rapporto dell’assistente sociale con l’autorità giudiziaria 14.2.4. L’amministrazione di sostegno 14.3. Le altre funzioni dell’assistente sociale In sintesi / Domande di autoverifica 15 Particolari aree di intervento 15.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti degli anziani 15.2. Una particolare area di intervento: gli anziani 15.2.1. L’Unità valutativa geriatrica (uvg) 15.2.2. Servizi territoriali e servizi residenziali 15.3. L’assegno servizi 15.4. Il ruolo dell’assistente sociale nei riguardi dei minori 15.4.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei minori immigrati In sintesi Domande di autoverifica Bibliografia

Franco Vernò Lo sviluppo del welfare di comunità Dalle coordinate concettuali al gruppo di lavoro EDIZIONE: 2007


Lo sviluppo del welfare di comunità

Franco Vernò

Lo sviluppo del welfare di comunità

Dalle coordinate concettuali al gruppo di lavoro

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874664955

Indice

Introduzione di Franco Vernò 1. Sviluppo locale e welfare di comunità di Dario Angelo Colombo 1.1. Coordinate concettuali 1.1.1. Sviluppo locale e welfare 1.1.2. Locale, prossimità, comunità 1.2. Comune, comunità e funzione pubblica 1.2.1. Comunità locale e sussidiarietà 1.2.2. Comune e comunità: luogo della partecipazione 1.3. Programmazione locale: strumenti, processi e strategie 1.3.1. Pianificazione e programmazione: un compito impossibile’ 1.3.2. La pianificazione e la programmazione: una chiarificazione dei termini 1.3.3. La programmazione nella pubblica amministrazione 1.3.4. Il circuito ‘virtuoso’ (o ‘vizioso”) della programmazione locale 1.3.5. Dai piani di settore al piano di sviluppo sociale’ 1.3.6. La programmazione locale: alcuni punti fermi 2. Responsabilità chiamate in causa: livelli e forme di esercizio di Stefano Buoso 2.1. Premessa 2.2. Governance: un tentativo di definizione 2.2.1. La governance secondo l’Unione europea 2.2.2. La governance a livello locale 2.3. Partecipazione e implementazione delle politiche 2.3.1. La definizione e i significati 2.3.2. La partecipazione e lo sviluppo di comunità 2.3.3. Un metodo da contestualizzare 2.3.4. Il processo per lo sviluppo delle comunità 2.4. Ridefinizione del ruolo dei soggetti locali e gioco delle responsabilità 2.4.1. Un ruolo preminente per l’ente locale 2.4.2. Il ruolo e le funzioni nel gioco delle responsabilità 2.5. Governo locale: strategie e strumenti 2.5.1. La volontà e il disegno complessivo 2.5.2. Finalizzare gli strumenti 2.5.3. Le possibili strategie 3. Gruppi di lavoro nel piano di zona di Franco Vernò e Gianluigi Spinelli 3.1. Uno strumento significativo nelle politiche dei servizi alla persona: il pdz 3.1.1. Fattori di scenario 3.1.2. Un tentativo di definizione 3.1.3. Un territorio 3.1.4. Le responsabilità 3.1.5. Un ciclo di vita suddiviso in fasi 3.1.6. Un processo 3.1.7. Dalle esperienze: criticità emergenti 3.1.8. Dalle esperienze: buone prassi da sviluppare 3.2. I gruppi di lavoro nel ciclo di vita del pdz 3.2.1. Elementi di trasversalità e specificità nei gruppi di lavoro 3.3. Organizzazione e funzionamento dei gruppi di lavoro 3.3.1. Una rete di soggetti per presidiare la complessità 3.3.2. Funzione programmatoria ed esercizio delle responsabilità 3.3.3. Gruppi di lavoro e welfare locale 3.4. Le condizioni facilitanti la costituzione e la gestione dei gruppi di lavoro 4. Indicazioni operative per il buon funzionamento dei gruppi di Franco Vernò e Gianluigi Spinelli 4.1. Comunità, welfare locale e gruppi di lavoro: significati e chiavi di lettura utilizzati 4.2. Un ‘atto di indirizzo’ per l’avvio del processo programmatorio 4.3. I gruppi di lavoro e i fattori da presidiare 4.3.1. Gruppi di programmazione 4.3.2. Gruppi di progettazione 4.3.3. Gruppi di gestione 4.4. Alcune riflessioni conclusive Appendice Note Bibliografia Gli autori

Il sistema informativo sociale Una risorsa per le politiche pubbliche di welfare a cura di: Luigi Mauri EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il sistema informativo sociale

Il sistema informativo sociale

Una risorsa per le politiche pubbliche di welfare

a cura di: Luigi Mauri

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874664863

Indice

Avvertenze e ringraziamenti 1 Alcuni aspetti definitori di Luigi Mauri 1.1. Introduzione: per il superamento di una mancanza di cultura del dato 1.2. Definizione di Sistema informativo sociale (siss) 1.2.1. Definizione e componenti 1.2.2. Lo spettro completo delle funzioni imprescindibili 1.3. L’architettura del siss 1.3.1. Le tre aree di analisi a pilastro del Sistema informativo sociale 1.3.2. L’articolazione territoriale 1.3.3. Il ruolo del livello centrale 1.3.4. Il ruolo delle Regioni e delle aree metropolitane 1.3.5. Il ruolo delle Province 1.3.6. Il ruolo degli ambiti e dei Comuni 1.4. Connotazioni ulteriori 1.5. Dai dati alle informazioni 1.6. Logica di costruzione di un flusso informativo 2 I raccordi strategici 2.1. Sistema informativo sociale e innovazione di Luigi Mauri 2.2. Sistema informativo sociale e valutazione di Piergiorgio Reggio 2.2.1. Alcuni riferimenti di fondo sulla valutazione nel sociale oggi 2.3. Sistema informativo sociale e programmazione di Anna Teselli 2.3.1. Gli strumenti di monitoring sociale. Tipi e tendenze il sistema informativo sociale 3 Un’opzione modellistica per la realtà italiana 3.1. Porre domande, avere risposte di Emilio Gregori 3.2. Flussi informativi sul versante dell’offerta di servizi e prestazioni di Emilio Gregori 3.2.1. Alcune questioni di fondo 3.2.2. Alcuni problemi e criticità nell’evidenza empirica 3.2.3. Come operare 3.2.4. L’album dell’innovazione 3.2.5. siss e monitoraggio dello stato di attuazione dei Piani di zona 3.2.6. siss e liveas 3.3. Flussi informativi circa l’analisi della qualità dei servizi di Rebecca Zanuso 3.3.1. La soddisfazione dell’utenza e del personale 3.3.2. L’analisi socio-organizzativa 3.3.3. Altri strumenti di valutazione e sviluppo della qualità 3.4. Flussi informativi circa l’analisi dei bisogni e della domanda sociale di Luigi Mauri 3.4.1. Il rapporto tra bisogni, siss e ricerca sociale 3.4.2. Un approccio di ricerca finalizzato agli obiettivi informativi 3.4.3. La rigorosità scientifica della ricerca sociale 3.4.4. Quale approccio per i bisogni sociali’ 3.4.5. Una proposta di indagine 3.5. La gestione delle relazioni istituzionali connesse al siss di Emilio Gregori 3.6. L’implementazione del siss tra progettazione partecipata e vincoli metodologici di Alessandro Pozzi 3.6.1. Il processo partecipato di costruzione dei flussi informativi 3.6.2. I confini del processo partecipativo 4 La costruzione pratica del siss 4.1. Le competenze e le risorse necessarie per l’attivazione del siss di Emilio Gregori 4.2. Gestire il patrimonio dati: la raccolta, la validazione, la trasmissione e la comunicazione di Emilio Gregori 4.2.1. La qualità dei dati 4.2.2. La raccolta dei dati 4.2.3. La matrice dei dati 4.2.4. La validazione dei dati 4.2.5. La trasmissione dei dati 4.2.6. La comunicazione dei dati 4.3. Dai dati agli indicatori: alcuni aspetti metodologici 4.4. Indicatori per il monitoring di processo, di prodotto, di risultato di Giovanni Viganò 4.5. Il supporto dell’informatica per un efficiente livello di automazione del siss di Giuliano Paterniti 4.5.1. Un esempio di soluzione informatica edp/mis 5 Nota conclusiva di Luigi Mauri Note / Riferimenti bibliografici / Gli autori

Nuovi strumenti di sostegno alle famiglie Assegni di cura e voucher sociali a cura di: Sergio Pasquinelli EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Nuovi strumenti di sostegno alle famiglie

Nuovi strumenti di sostegno alle famiglie

Assegni di cura e voucher sociali

a cura di: Sergio Pasquinelli

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665105

Indice

Premessa / Introduzione di Emanuele Ranci Ortigosa/ 1 Nuovi strumenti del welfare locale di Sergio Pasquinelli 1.1. Territori di confine 1.1.1. Di che cosa stiamo parlando’ 1.2. Dal sostegno dell’offerta al sostegno della domanda 1.2.1. Le ’buone’ ragioni 1.2.2. Le ’cattive’ ragioni 1.2.3. L’esperienza dei buoni scuola 1.3. Tre criteri per un libro 1.3.1. Centralità dell’evidenza empirica 1.3.2. Trasferimenti economici o strumenti del sistema dei servizi’ 1.3.3. Capacità di regolazione e di governo 1.4. Un primo bilancio 1.4.1. Alta frammentazione, bassa diffusione 1.4.2. Assegni di cura 1.4.3. Voucher sociali In sintesi Domande di autoverifica 2 Gli assegni di cura in Italia di Barbara Da Roit 2.1. L’introduzione degli assegni di cura 2.1.1. Gli assegni di cura nel contesto delle politiche sociali in Italia 2.1.2. Diffusione degli assegni di cura: dove e in quali aree di intervento 2.1.3. Il peso degli assegni di cura nelle politiche regionali e territoriali: analisi dei beneficiari e delle risorse 2.2. Selezione dei beneficiari e modelli di copertura 2.2.1. I criteri di accesso 2.2.2. L’ammontare degli assegni 2.3. Il rapporto con il sistema dei servizi pubblici e privati 2.3.1. Finalizzazione delle risorse: tra cura informale-familiare e mercato 2.3.2. Trasferimento monetario o elemento del sistema dei servizi’ 2.4. Assegni di cura e regolazione delle politiche sociali territoriali 2.4.1. Il modello di accentramento regionale 2.4.2. Il modello di decentramento territoriale 2.4.3. Quali conseguenze delle scelte regolative’ 2.4.4. Il nodo delle risorse 2.5. Tra innovazione e criticità: una sintesi In sintesi Domande di autoverifica 3 Voucher sociali: la difficile strada del mercato di Sergio Pasquinelli 3.1. Introduzione 3.2. Esperienze di voucher sociali 3.2.1. Parma 3.2.2. Le province di Prato e di Siena 3.2.3. Sesto San Giovanni 3.2.4. I voucher sociali in Lombardia 3.3. Un quadro di sintesi 3.4. Voucher a profilo, orari, a cifra fissa 3.5. Accreditamento e regolazione del mercato 3.5.1. L’importanza dei valori e dei volumi di spesa 3.6. Possibilità di scelta, capacità di scelta 3.7. Conclusioni In sintesi Domande di autoverifica 4 I voucher di conciliazione di Ivana Fellini e Flavia Pesce 4.1. Il contesto programmatorio dei voucher di conciliazione 4.2. Definizione dei voucher di conciliazione e opzioni attuative 4.3. Il voucher di conciliazione nelle scelte programmatorie delle Regioni italiane 4.4. Le problematiche dell’attuazione: progettazione del dispositivo, requisiti di accesso, sistema di gestione 4.5. Alcune esemplificazioni di prassi attuative nelle regioni Obiettivo 3 4.6. Un primo bilancio delle sperimentazioni in atto In sintesi Domande di autoverifica nuovi strumenti di sostegno alle famiglie 5 Accreditamento e voucherizzazione dei servizi alla persona di Alessandro Battistella 5.1. Introduzione 5.2. Le due anime dell’accreditamento 5.3. Accreditamento e mercato dei servizi 5.4. Accreditamento e costo dei servizi 5.5. Un’esperienza innovativa 5.6. Conclusione In sintesi Domande di autoverifica 6 L’assegno di cura in una logica promozionale di Katja Avanzini 6.1. Introduzione 6.2. La metodologia di lavoro 6.2.1. Il case management 6.2.2. La valutazione del caso 6.2.3. La definizione del progetto individualizzato 6.3. Le prospettive di sviluppo In sintesi Domande di autoverifica 7 Emersione e qualificazione del lavoro privato di cura di Daniela Mesini e Giselda Rusmini 7.1. Premessa 7.2. La deregolamentazione conviene’ 7.3. L’emersione del lavoro privato di cura 7.3.1. La regolamentazione dei flussi migratori 7.3.2. La regolarizzazione lavorativa: contratto, tutele e incentivi 7.3.3. Gli incentivi economici regionali a favore dell’emersione: una mappa 7.4. La qualificazione del mercato privato di cura: alcune esperienze significative 7.5. Conclusioni In sintesi Domande di autoverifica 8 Valutare gli assegni di cura di Paola Ielasi 8.1. Introduzione 8.2. Che cosa valutare’ 8.3. La costruzione dei criteri di accesso: la valutazione ex ante 8.4. È stato fatto’ È stato fatto bene’ È servito’ 8.5. Verso una valutazione della performance 8.5.1. Valutazione dell’efficacia 8.5.2. L’efficacia soggettiva: soddisfazione e qualità percepita In sintesi Domande di autoverifica 9 L’esperienza europea di Barbara Da Roit 9.1. Introduzione 9.2. Assegni di cura e voucher in Europa 9.2.1. Modelli di politica dei servizi in Europa 9.2.2. Sfide alle politiche sociali e spinte verso l’uso di assegni di cura e voucher 9.2.3. Tre modelli europei 9.3. Strumenti di flessibilizzazione dell’offerta: i paesi nordici e la Gran Bretagna 9.3.1. Assegni di cura per gli anziani nel Nord Europa 9.3.2. L’esperienza dei direct payments in Gran Bretagna 9.4. Strumenti per l’espansione dell’offerta: i paesi dell’Europa continentale 9.4.1. L’assicurazione sociale tedesca 9.4.2. Il caso francese tra politiche sociali e politiche del lavoro 9.5. Assegni di cura come strumenti di integrazione del reddito: l’Europa del Sud 9.5.1. Il dibattito e le trasformazioni in corso 9.5.2. Assegni di cura e voucher in Italia 9.6. Un primo bilancio dell’esperienza europea e lezioni per l’Italia / In sintesi / Domande di autoverifica / Note / Bibliografia / Gli autori

Valeria Fabbri, Angelo Lippi Il segretariato sociale Storia e modelli organizzativi EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il segretariato sociale

Valeria FabbriAngelo Lippi

Il segretariato sociale

Storia e modelli organizzativi

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665143

Indice

Prefazione di Lorenza Anfossi/ Introduzione 1 Il segretariato sociale nei servizi in Italia di Angelo Lippi 1.1. Riferimenti storici 1.2. Le basi fondative del segretariato sociale 1.3. Il segretariato sperimentato in condizioni ordinarie e di emergenza 1.4. Comunità da promuovere o comunità da ‘contenere” 1.5. Il corpus dottrinario del segretariato sociale prende consistenza 1.6. L’accesso e la fruizione come presupposti del diritto e del benessere sociale 1.7. Complessità del sistema e informazione 1.8. Funzioni e obiettivi 1.9. Da ieri… 1.10. …a oggi 1.11. Alcuni aspetti problematici 1.12. Rischio di invasioni di campo In sintesi Domande di autoverifica 2 Il segretariato sociale come livello essenziale di assistenza di Angelo Lippi 2.1. Considerazioni preliminari 2.2. Il segretariato nel contesto dei servizi 2.3. Rispetto ai livelli essenziali 2.4. Qualcosa sui livelli essenziali 2.5. La legge quadro 328/2000: alcuni aspetti rilevanti 2.6. Cenni alla modifica del Titolo v della Costituzione 2.6.1. Qualche riferimento storico per inquadrare il problema 2.6.2. Il Titolo v della Costituzione novellato e i servizi 2.7. Sussidiarietà e promozione 2.8. Principi fondanti e soggetti comunitari In sintesi / Domande di autoverifica 3 Modelli organizzativi per il segretariato sociale di Valeria Fabbri 3.1. Premessa 3.2. Principi organizzativi dei servizi di accesso e di informazione 3.3. Punto unico di accesso, servizi per l’informazione e segretariato sociale nei servizi sociali 3.4. Il significato del segretariato sociale 3.5. Segretariato sociale e modello organizzativo 3.5.1. Ambito territoriale e bacino di utenza 3.5.2. Destinatari 3.5.3. Regolamentazione dell’accesso e misure per la facilitazione 3.5.4. L’architettura organizzativa 3.5.5. Collegamento funzionale con altri servizi 3.5.6. Professionalità impiegate e formazione del personale 3.5.7. Natura, qualità e personalizzazione delle informazioni 3.5.8. Strumenti per la produzione, la mappatura e l’aggiornamento dei dati/risorse In sintesi / Domande di autoverifica / 4 Il modello professionale di Valeria Fabbri 4.1. Un sistema valoriale orientato a favorire l’uguaglianza di opportunità e l’accoglienza 4.2. Un setting operativo per l’accoglienza 4.3. Il colloquio di segretariato sociale 4.3.1. Il colloquio a domicilio 4.4. La documentazione come strumento di qualità 4.5. Tecniche e strumenti di conduzione del colloquio di segretariato 4.6. Segretariato sociale professionale e modelli teorici del servizio sociale 4.7. Aree di criticità il segretariato sociale 4.8. Alcune indicazioni operative In sintesi / Domande di autoverifica 5 Presupposti e contenuti per la valutazione dei servizi di segretariato sociale 103 di Valeria Fabbri e Angelo Lippi 5.1. Verifica e valutazione nei servizi sociali: delimitazione di campo 5.2. Dimensioni e criteri della valutazione nei servizi sociali 5.3. Possibili forme della valutazione dei servizi alla persona 5.4. Le aree su cui valutare il segretariato sociale In sintesi Domande di autoverifica 6 Un’esperienza originale per l’accesso e la presa in carico nella Società della Salute Mugello di Merj Cai 6.1. Fasi iniziali e analisi dei problemi 6.1.1. Analisi delle condizioni di accesso 6.1.2. Modalità organizzative dei servizi sociali 6.2. Indirizzi per la progettazione 6.2.1. Progetto Sociale integrato Mugello 6.3. Progetto Mugello sociale 6.3.1. Compiti e funzioni dello sportello informativo/amministrativo e del segretariato sociale 6.4. Individuazione e implementazione del modello organizzativo 6.4.1. La condivisione 6.4.2. Elaborazione del profilo dell’operatore di sportello 6.4.3. Indicazione degli spazi, nomina degli operatori, formazione 6.4.4. Lo studio delle modulistiche e delle procedure: l’informatizzazione 6.5. Come ‘nascono’ le informazioni 6.5.1. La mappa del welfare 6.5.2. L’agenda informativa 6.6. Sintesi dei risultati e dei dati statistici 6.7. Analisi critica dei dati 6.7.1. Profilo dei cittadini 6.7.2. Richieste 6.7.3. Logistica 6.7.4. Strumenti/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 I servizi sociali in Spagna e i servizi di atención primaria di Natividad de la Red Vega 7.1. Introduzione 7.1.1. Normativa e servizi sociali spagnoli 7.1.2. La rete integrata di servizi sociali 7.2. Attenzione primaria: servizi sociali generali o polivalenti 7.2.1. Prestazioni della rete di servizi sociali d’attenzione primaria o di base 7.2.2. L’apporto del Plan Concertado a las prestaciones básicas de Servicios Sociales 7.3. Relazioni e collegamenti tra servizi di attenzione primaria e di attenzione secondaria 7.3.1. Ambiti di interazione tra l’attenzione primaria e secondaria 7.3.2. Alcune criticità di sistema 7.4. Nodi e condizionamenti dei servizi sociali in Spagna / In sintesi / Domande di autoverifica / Note / Bibliografia / Fonti normative / Gli autori

Simona Ardesi, Simonetta Filippini Il servizio sociale e le famiglie con minori Prospettive giuridiche e metodologiche EDIZIONE: 2008 RISTAMPA: 3^, 2009


Il servizio sociale e le famiglie con minori

Simona ArdesiSimonetta Filippini

Il servizio sociale e le famiglie con minori

Prospettive giuridiche e metodologiche

EDIZIONE: 2008

RISTAMPA: 3^, 2009

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665303

Indice

Introduzione
1. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva giuridica
Introduzione. Il perché prima del come/ Brevi cenni di diritto di famiglia e minorile/Fondamenti normativi dell’intervento sociale in favore di minori d’età e dei loro nuclei familiari/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
2. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva metodologica
Introduzione. Tre coordinate per un agire professionale competente/I fondamenti deontologici che orientano la professione nel lavoro con le famiglie con minori/Dalla promozione del benessere delle famiglie alla protezione del minore/Il sapere che orienta l’agire professionale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
3. Attivazione del servizio sociale professionale sulla base di una richiesta spontanea
Introduzione. Quando a chiedere aiuto sono i genitori/Una fotografia d’insieme/Richieste di aiuto formulate al servizio sociale di base/Nodi critici nella costruzione del processo d’aiuto con le famiglie/Un buon percorso di presa in carico: l’affidamento familiare consensuale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
4. Attivazione del servizio sociale professionale da parte di terzi
Introduzione. Quando a chiedere non sono i genitori/Collaborazione: una strategia da costruire e ricercare nell’interesse del minore e della sua famiglia/Forme della protezione/Obbligo o facoltà?/Segnalazione/Denuncia/L’aiuto possibile/Segreto professionale, tutela della privacy, trasmissione di informazioni/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
5. Attivazione del servizio sociale professionale da parte dell’autorità giudiziaria
Introduzione: PQM (per questi motivi) incarica/Servizio sociale e autorità giudiziaria: autonomia e interazione necessaria/L’intervento professionale nelle richieste dell’autorità giudiziaria/La funzione del controllo nel processo d’aiuto/Servizio sociale e Tribunale ordinario/Funzione tecnico-professionale dell’assistente sociale rispetto alle richieste del Tribunale ordinario/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
Note
Bibliografia

Ferdinando Pellegrino La malattia di Alzheimer Comunicare la diagnosi EDIZIONE: 2009


La malattia di Alzheimer

Ferdinando Pellegrino

La malattia di Alzheimer

Comunicare la diagnosi

EDIZIONE: 2009

COLLANA: I Tascabili (102)

ISBN: 9788874665686

In breve

Professione, comunicazione e malattia sono le parole chiave di questo libro scritto pensando a come, nella pratica professionale, la relazione tra il medico ed il paziente abbia luogo attraverso la comunicazione: le parole del medico fanno guarire o ammalare, sorridere o piangere, incutono tristezza e dolore oppure gioia e serenità, ridanno speranza dove il vuoto dell’esistenza si avvicina inesorabile. Nella pratica quotidiana tutti gli sforzi nascono dalla necessità di dover comunque, e in ogni caso, occuparsi delle necessità di chi soffre e di chi, come i familiari, ne condivide la sofferenza. In una prassi medica in cui prevale il tecnicismo l’assistenza al paziente con Alzheimer diventa un importante momento di riflessione per recuperare la dimensione antropologica del rapporto medico-paziente e per valutare ogni opportunità che consenta al paziente e ai suoi familiari di tendere a obiettivi in grado di assicurare sostenibili livelli di qualità di vita. Nel libro vengono trattate problematiche importanti che riguardano temi come la comunicazione della diagnosi al paziente demente, la natura della relazione da instaurare con lui, le problematiche inerenti all’acquisizione del consenso informato e ai risvolti psicologici sia delcaregiver che del sanitario che vive, con il paziente e la sua famiglia, il percorso della malattia. Comunicare la diagnosi è il primo momento della costruzione di una comunicazione stabile e prolungata nel tempo, che funge da sostegno al rapporto medico-paziente e che è la più ampia dimostrazione di come le buone relazioni possano sostenere la sofferenza della malattia.

Organizzazione e servizio sociale a cura di: Luigi Gui EDIZIONE: 2009 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Organizzazione e servizio sociale

Organizzazione e servizio sociale

a cura di: Luigi Gui

EDIZIONE: 2009

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale (120)

ISBN: 9788874665877

In breve

Questa raccolta di diversi contributi di studiosi e professionisti di servizio sociale si propone, da un lato, come guida alle principali teorie organizzative elaborate nell’ambito della sociologia dell’organizzazione, con lo scopo di trarne considerazioni utili per i contesti specifici in cui lavorano i “professionisti del sociale”; da un altro lato, come contributo a un orientamento di servizio sociale trasformativo, cioè capace di indirizzare al cambiamento anche le organizzazioni attraverso cui si realizzano servizi e interventi per i cittadini. Vi si trovano, oltre a un’ampia analisi delle principali forme organizzative entro cui operano gli assistenti sociali, approfondimenti sulle dinamiche culturali e relazionali proprie delle organizzazioni, sulla gestione del potere o dell’incertezza, sulle possibilità valutative legate ai valori e non solo ai prodotti, sui processi generativi della qualità e di promozione della partecipazione in ambito organizzativo. Il volume si presta a essere utilizzato come manuale per gli studenti dei corsi di studi universitari in Servizio sociale e come strumento di ulteriore competenza per i professionisti impegnati nei servizi sociali, per l’adozione di pratiche organizzative congruenti ed efficaci.

Annamaria Zilianti La direzione di strutture per anziani EDIZIONE: 2011 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


La direzione di strutture per anziani
  • Pagine: 176
  • Prezzo:€ 17,50
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Ennio Ripamonti Collaborare Metodi partecipativi per il sociale, Carocci editore – Servizio Sociale, 2011


Collaborare

Ennio Ripamonti

Collaborare

Metodi partecipativi per il sociale

EDIZIONE: 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale (126)

ISBN: 9788874666157

  • Pagine: 272
  • Prezzo:€ 25,00
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Faber – Servizio sociale

Marilena Dellavalle Il tirocinio nella formazione al servizio sociale Un modello di apprendimento dall’esperienza,Carocci editore – 2011


Il tirocinio nella formazione al servizio sociale

Marilena Dellavalle

Il tirocinio nella formazione al servizio sociale

Un modello di apprendimento dall’esperienza

EDIZIONE: 2011

COLLANA: I Tascabili (109)

ISBN: 9788874666140

  • Pagine: 204
  • Prezzo:€ 15,50
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Faber – Servizio sociale

 

Chiara Scivoletto, Sistema penale e minori, Carocci, 2012


Sistema penale e minori

Chiara Scivoletto

Sistema penale e minori

EDIZIONE: 2012

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale (128)

ISBN: 9788874666164

In breve

Chi è il minore? Quali sono le ragioni e i significati della costituzione di una tutela differenziata, esclusivamente diretta a lui? Quali le basi teoriche e normative necessarie per accostarsi al tema della giustizia penale minorile? E quali sono gli elementi essenziali del dibattito in corso sull’interazione tra istituzione penale e successivo intervento socio-educativo? A queste e ad altre domande risponde questo agile volume, specificamente pensato per venire incontro alle esigenze della didattica nei corsi di laurea. Il testo analizza sinteticamente il sistema della giustizia penale minorile, osservato congiuntamente sia dalla prospettiva delle scienze giuridiche che da quella delle scienze sociali. Il lettore vi troverà la descrizione dei più rilevanti interventi normativi e giurisprudenziali riguardanti il minore autore di reato, dai quali emerge il ruolo significativo assegnato alla professionalità dei servizi socio-assistenziali.

da Carocci editore – Sistema penale e minori.

Valeria Fabbri, Angelo Lippi Il segretariato sociale Storia e modelli organizzativi EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il segretariato sociale

Valeria FabbriAngelo Lippi

Il segretariato sociale

Storia e modelli organizzativi

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665143

In breve

Si parla da anni di livelli essenziali anche nel campo dell’assistenza e dei servizi, comprendendo fra essi il segretariato sociale. Il volume si pone l’obiettivo di ricostruire il percorso storico e culturale sviluppato dal segretariato sociale e propone spunti teorici e organizzativi per formulare forme efficaci di informazione e segretariato sociale professionale per l’accesso ai servizi, come diritto del cittadino e dovere delle istituzioni. Accanto a un’analisi di alcune significative esperienze, il testo offre l’opportunità di esaminare caratteristiche ed elementi costitutivi dei modelli organizzativi e professionali di tali servizi e un’innovativa lettura delle modalità di monitoraggio, verifica e valutazione degli stessi. Il volume è altresì arricchito da una presentazione di possibili indicatori di esito e di processo.

da Carocci editore – Il segretariato sociale.