Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità, di Filippo Ciucci, Franco Angeli

Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità
Autori e curatori
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 176,      1a edizione  2008   (Cod.1900.1.10)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856802801
In breve
Attraverso un’accurata ricostruzione delle dimensioni della ricerca valutativa e un esame dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel welfare, il volume spiega come e perché valutare i servizi e le politiche sociali. Tre, in particolare, sono le parole chiave utilizzate per leggere il contributo della ricerca valutativa nel campo dei servizi e delle politiche sociali: partecipazione, metodo e qualità.
Presentazione del volume

Come valutare i servizi e le politiche sociali? Quali approcci e quali metodi impiegare? Cosa significa valutazione partecipata? Come coinvolgere gli attori sociali? È possibile giungere a risultati oggettivi? Che cos’è la qualità in ambito sociale? A che cosa serve valutare i servizi e le politiche sociali?
Il volume risponde a queste domande attraverso un’accurata ricostruzione delle dimensioni della ricerca valutativa e un esame dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel welfare. L’attenzione è posta sul ruolo chiave che può giocare la valutazione affiancando la decisione per l’individuazione di bisogni rilevanti e per la costruzione e l’implementazione di interventi adeguati.
Tre sono le parole chiave utilizzate nel libro per leggere il contributo della ricerca valutativa nel campo dei servizi e delle politiche sociali: partecipazione, metodo e qualità. La partecipazione alla ricerca degli attori sociali (decisori, attuatori, beneficiari) è la strategia attraverso la quale è possibile costruire, raccogliere e restituire informazioni utili alla sfera decisionale. Il metodo rinvia ai presupposti teorici e pratici della ricerca e agli aspetti da considerare per orientarsi in contesti articolati e multistakeholder. La qualità, infine, può essere definita integrando la conformità a standard e procedure (tipica della certificazione e dell’accreditamento) con l’attenzione ai risultati e alle varie dimensioni dell’intervento sociale (come propone la valutazione) per considerarne la complessità.
Il testo è arricchito dall’illustrazione di alcune ricerche che esemplificano il ruolo e le finalità della valutazione in campo sociale, le modalità e le tecniche di coinvolgimento degli attori sociali, il rapporto con i committenti, l’impiego di metodi misti.

Filippo Ciucci è dottore di ricerca in Metodologia della ricerca nelle scienze umane e professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova. Svolge attività di consulenza e di ricerca per enti pubblici e privati nel settore delle politiche sociali, formative e del lavoro.

Indice

Introduzione
Percorsi della valutazione
(Definizioni di valutazione; La valutazione: finalità e procedure; Valutazione, ricerca e politiche sociali)
Valutazione e partecipazione
(Valutazione, partecipazione e ricerca sociale; Valutazione partecipata nelle politiche sociali; Caratteristiche della valutazione partecipata; Pregi e limiti della partecipazione)
Problemi di metodo
(Per una comprensione dell’agire sociale; Qualità e quantità: ricerca e partecipazione; Implicazioni di un approccio partecipato; Ricercatore e attore sociale; Il mito dell’oggettività: verità oggettiva o intersoggettiva?; La valutazione: perché e per chi)
Welfare, politiche e valutazione
(Il welfare in Italia e i suoi cambiamenti; Politiche e welfare in Europa e in Italia; Politiche e servizi sociali; La legislazione italiana in materia di politiche sociali; Valutazione e assicurazione della qualità nel settore sociosanitario)
Valutazione, qualità e servizi alla persona
(La valutazione dei servizi alla persona; Valutazione e qualità)
Conclusioni
Bibliografia di riferimento

Indice dei box.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità.


Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Claudio Bezzi , Leonardo Cannavò , Mauro Palumbo, FrancoAngeli

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione
Contributi
Maria Stella Agnoli, Marco Lombardi, Mita Marra, Isabella Mingo, Daniela Oliva, Claudio Torrigiani, Agnese Vardanega, Eleonora Venneri
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 272,      1a edizione  2010   (Cod.1900.1.13)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856816129
In breve
Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori. Il volume, nato da una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, vuole offrire un sistema di indicatori efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato e non improvvisato.
Presentazione del volume

Indicatori sociali, indicatori di impatto, indicatori di qualità della vita, di contesto, economici… gli indicatori godono di una diffusione superiore al numero di testi a essi dedicati. Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori, sovente mal compresi e scarsamente utili.
Il problema fondamentale è la grande distanza che si registra fra i pochi testi specialistici che inquadrano l’argomento e la grande diffusione pratica, non solo valutativa, che negli anni pare avere imboccato la deriva della produzione massiccia di indicatori sterili, trascurando la riflessione sul loro significato, la loro corretta costruzione e il loro uso efficace.
In seguito a una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, è nato questo volume che accosta il sofisticato ragionamento teorico all’indicazione procedurale; il confronto fra modelli epistemologici alla ricchezza di casi empirici; il riferimento ai sistemi di monitoraggio e il loro collegamento alla valutazione.
Il volume è destinato a un pubblico di ricercatori sociali, pianificatori o progettisti, valutatori, manager pubblici e operatori (sanitari, scolastici, delle politiche formative e sociali, ecc.) che ritengono necessario un sistema di indicatori ma lo desiderano efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato, non improvvisato.

Claudio Bezzi, consulente valutatore, è fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Fondatore della “Rassegna Italiana di Valutazione”, ha scritto fra l’altro Il disegno della ricerca valutativa, Nuova edizione rivista e aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2003. www.valutazione.it; bezzi@valutazione.it
Leonardo Cannavò, sociologo della scienza e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Metodologia e tecnica della ricerca sociale nella Facoltà di Sociologia, “Sapienza” Università di Roma. Ha condotto studi teorici ed empirici sulla valutazione dei sistemi e processi scientifico-tecnologici e progettato scale di valutazione degli atteggiamenti. Il suo lavoro più sistematico èRicerca sociale, Carocci, Roma 2007 (3 volumi, a cura di, con L. Frudà). leonardo.cannavo@uniroma1.it
Mauro Palumbo, valutatore e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione, concentra da tempo i suoi interessi sull’utilizzo della valutazione nei processi decisionali pubblici. Ha pubblicato recentemente con FrancoAngeli La partecipazione fra ricerca e valutazione (2009, a cura di, con C. Torrigiani). mauro.palumbo@unige.it

Indice

Claudio Bezzi, Introduzione
Parte I. La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione
(Definizioni; Indicatori sociali; Approccio statistico e sociologico agli indicatori; Indicatori valutativi; Indicatori nella ricerca e nella valutazione: una stessa famiglia?; Claudio Torrigiani, Appendice. Gli indicatori valutativi)
Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
(Costruire cosa? Indicatori, conoscenza e valutazione; La selezione degli indicatori, in pratica; Come fanno gli indicatori ad indicare?; Validità: interpretazione e principio di realtà)
Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativi ed ermeneutica nei processi di costruzione
(Premessa; Definizione dell’evaluando e costruzione degli indicatori: un’attività in progress; L’indicatore ragionevole: il ruolo dell’argomentazione)
Parte II. Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
(Tu come chiami l’indicatore?; Un mondo irreale. Ovvero: indicatori senza pensiero; Il livello istituzionale: Gog e Maggog dell’indicazione; Ritualità dell’indicatori e scotomizzazione del senso)
Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
(Come gli indicatori co-evolvono: l’economia politica della programmazione e della valutazione; Perché gli indicatori co-evolvono: la complessità delle teorie dei programmi; La dimensione normativa: indicatori come standard; Conclusioni)
Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
(Introduzione; Il “pensiero”: che cos’è l’esclusione sociale?; Dal concetto agli indicatori di Laeken; Le basi empiriche degli indicatori di Laeken; Note conclusive)
Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
(Una breve premessa sulla scelta del tema; I descrittori di Dublino; Gli usi valutativi dei descrittori di Dublino; Il ciclone del programma; Se e come sia possibile tradurre i descrittori dei risultati dell’apprendimento (learning outocomes) universitario nel linguaggio degli indicatori valutativi; La valutazione dell’università anche a partire dai descrittori di Dublino)
Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
(Premessa; Il primo incontro; Un settore di successo; Gli indicatori tra monitoraggio e valutazione; La capacità rappresentativa degli indicatori; Le condizioni migliori per l’utilizzo degli indicatori; Indicatori sì, indicatori no?)
Marco Lombardi, Processo della policy e indicatori di monitoraggio
(Una riflessione preliminare sugli obiettivi del monitoraggio; Il contesto; Partire dai processi; Dalla ricostruzione dei processi alle dimensioni; Dimensioni, contesti e costruzione degli indicatori; Monitoraggio e indicatori per la valutazione delle politiche; Conclusioni)
Parte III. Post-funzioni
Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
(La causalità basata sui meccanismi: implicazioni per l’utilizzo degli indicatori; Le dimensioni micro e macro: relazioni causali e costitutive e indicatori; Conclusioni)
Leonardo Cannavò, Dall’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
(Valutazione, ricerca valutativa, ricerca investigativa, valutazione sociale; Asimmetrie della e nella valutazione: contesti, livelli, matrici disciplinari; Il senso degli indicatori fra complesso e semplice, latente e manifesto; Gli indicatori nella e per la valutazione: che fare?)
Gli autori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione.


Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento, Monica Minelli , Walther Orsi , Rosa Angela Ciarrocchi , Gerardo Lupi, FrancoAngeli

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2010   (Cod.1130.277)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856825695

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
I servizi per gli anziani richiedono sistematiche valutazioni e continui adeguamenti a livello quantitativo e qualitativo. In questa prospettiva l’AUSL di Bologna ha sviluppato uno specifico percorso di miglioramento della qualità dei servizi per gli anziani, che ha coinvolto diverse aree: la dimissione protetta dall’ospedale, l’assistenza domiciliare, l’assistenza presso strutture protette e lungodegenze, i servizi per le demenze. Il testo riporta gli atti di un workshop su queste tematiche.
Presentazione del volume

Il sistema di welfare italiano deve affrontare una sfida di particolare rilievo: la necessità di un adattamento continuo dei servizi per rispondere a nuovi bisogni, a una crescente domanda di personalizzazione e qualità degli interventi. Nell’area dei servizi per gli anziani, l’invecchiamento della popolazione fa emergere con forza tale sfida e richiede al sistema di welfare di attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità dei servizi e un monitoraggio sistematico delle attività.
Il libro presenta un insieme organico di esperienze di valutazione e miglioramento della qualità, esposte nell’ambito del Workshop per operatori socio-sanitari e dei servizi convenzionati “Il percorso di miglioramento della qualità nei servizi per anziani dell’Azienda USL di Bologna”, tenutosi nel 2009 a Bologna. Il percorso è stato fortemente condiviso tra tutti gli attori in grado di promuovere qualità – ASL, Enti Locali, ASP, organizzazioni profit e no profit, professionisti, volontari, Comitati Consultivi Misti, famiglie ed anziani – e mirato, in una prospettiva di innovazione sociale partecipata, al miglioramento della cura e della qualità della vita degli anziani. Gli elementi teorici, gli strumenti metodologici e le esemplificazioni concrete, contenuti nel testo, rappresentano una “cassetta degli attrezzi” utilizzabile da chi opera nei servizi socio-sanitari per gli anziani.
Il volume si rivolge quindi ad amministratori, operatori socio-sanitari, responsabili di organizzazioni profit, no profit e volontari per consolidare un’alleanza con le famiglie e gli anziani, per la qualità della vita e dei servizi.

Monica Minelli, sociologo e assistente sociale, è direttore del Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL di Bologna.
Walther Orsi, sociologo, docente di Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali presso l’Università di Bologna, è direttore del Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna. Per i nostri tipi ha pubblicato Progettare insieme la qualità della vita (2003) e Qualità della vita e innovazione sociale (2009).
Rosa Angela Ciarrocchi, sociologo sanitario, si occupa di sistemi informativi, valutazione e ricerca nell’ambito delle organizzazioni no profit ed è consulente presso l’Azienda USL di Bologna.
Gerardo Lupi, sociologo sanitario, si occupa di formazione e consulenza organizzativa
nell’ambito dei servizi socio-sanitari e del terzo settore e collabora con il Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna.

Indice

Giuliano Barigazzi, Presentazione
Francesco Ripa Di Meana, Introduzione
Anna Del Mugnaio, Programmazione, governance e qualità dei servizi sociosanitari
Qualità e valutazione: metodi e ricadute
(Massimo Annicchiarico, Introduzione; Laura Biagetti, Valutare la qualità nei servizi alla persona;Walther Orsi, Costruire qualità: il metodo di lavoro partecipato; Carlo Hanau, Sonia Cavallin, Il Comitato Consultivo Misto come strumento di partecipazione dei cittadini e delle associazioni;Raffaele Tomba, La qualità nell’accesso ai servizi: l’avvio dello sportello sociale nel Comune di Bologna; Anna Maria Nasi, L’integrazione socio-sanitaria nell’ADI; Simonetta Puglioli, La qualità dei servizi socio-sanitari per anziani: esperienze e prospettive)
Qualità e assistenza domiciliare
(Gabriele Cavazza, Introduzione; Lucia La Rovere, Garanzie di qualità nell’assistenza domiciliare;Rosanna Giordani, La cartella ADI; Chiara Petrucci, La valutazione della soddisfazione degli utenti ADI)
Qualità e assistenza nelle strutture residenziali e nelle lungodegente
(Luca Barbieri, Introduzione; Marco Domenicali, Gerardo Lupi, Maria Cristina Pirazzini, Marco Sinoppi, L’esperienza dell’Azienda USL di Bologna: valutazione della qualità e monitoraggio dei servizi alla persona nelle strutture protette; Clelia D’Anastasio, Rosa Angela Ciarrocchi, Il progetto demenze: percorsi di miglioramento e qualità percepita; Aldina Gardellini, Relazione clinico-organizzativa fra Ospedale e Strutture Residenziali per anziani; Mauria Rambaldi, Il controllo di qualità nelle lungodegente private accreditate a Bologna: un percorso di miglioramento; Giovanni Agrestini, Indicatori di qualità, miglioramento continuo, ruolo della direzione; Lucio Tondi, Il contributo del medico al miglioramento della qualità erogata agli anziani non autosufficienti istituzionalizzati; Lauretta Fagioli, Il servizio infermieristico nelle strutture residenziali: strategie per la qualità; Monica Gamberoni, La riabilitazione estesa: un lavoro di equipe a garanzia della qualità del servizio; Paola Burnelli, L’apporto professionale del Coordinatore di Nucleo per il miglioramento della vita dell’anziano in un servizio residenziale)
Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali
(Maura Guerzoni, Stefania Moscardelli, Introduzione; Fabio Cavicchi, PAI e programmazione dell’assistenza. Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali; Luca Boschiero, Carta dei Servizi come strumento di informazione e comunicazione; Stefano Canova, Animazione. Tra attimi “esterni” e “tenuta” di programmi; Rosa Angela Ciarrocchi, Gerardo Lupi, Il miglioramento della qualità della vita nelle strutture)
Monica Minelli, Conclusioni
Riferimenti bibliografici

Gli autori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento.


Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Oronzo Greco , Roberto Maniglio, FrancoAngeli

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 336,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1240.339)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856804812
In breve
Il tema della genitorialità alla luce della più recente e autorevole letteratura scientifica internazionale. Il volume delinea la funzione genitoriale con particolare riferimento alla personalità e ai compiti dei genitori e agli obiettivi evolutivi del figlio, individua i più significativi nodi problematici e gli aspetti disfunzionali della genitorialità, propone criteri di valutazione della “capacità genitoriale”, applicabili in sede clinica e in ambito forense.
Presentazione del volume

Questo volume affronta il tema della genitorialità alla luce della più recente ed autorevole letteratura scientifica internazionale.
Innanzitutto, viene delineata la funzione genitoriale come scaturisce dall’integrazione delle dimensioni evoluzionistiche e transculturali, con particolare risalto ai sistemi di accudimento e attaccamento.
Dopo aver illustrato le variabili della personalità e le abilità e competenze richieste ai genitori per favorire il raggiungimento degli obiettivi evolutivi dei figli, vengono tracciati quattro profili di genitore.
Ampio spazio è dedicato alla discussione critica dei nodi problematici in grado di determinare condizioni di disfunzione genitoriale, con particolare riferimento alle molteplici tipologie di abuso, dalle situazioni di trascuratezza e maltrattamento fino al caso estremo del figlicidio.
Per ogni condizione problematica sono illustrate la prevalenza, l’eziologia, la dinamica, le conseguenze per genitori e figli e le strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
Infine, vengono proposti dei criteri di valutazione della “capacità genitoriale”.
Il materiale contenuto nel volume trova utile applicazione in sede clinica e in ambito forense e costituisce il punto di partenza per interventi di tipo preventivo e terapeutico.

Oronzo Greco, neuropsichiatra, è professore ordinario di Criminologia presso l’Università del Salento, dove insegna anche Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e dirige il Master in “Criminologia clinica e Psicopatologia forense”. È autore di articoli e monografie in ambito criminologico, psicopatologico e medico-legale.
Roberto Maniglio, psicologo, psicoterapeuta, è dottorando in Criminologia, devianza e mutamento sociale. È autore di pubblicazioni su riviste e monografie a livello nazionale e internazionale in ambito criminologico, psicologico e psicopatologico.

Indice

Introduzione
La genitorialità tra natura e cultura
(Radici naturali; Radici culturali)
La funzione genitoriale
(Origine e percorso della genitorialità; Aspetti psicologici; Variabili psicologici)
Nodi problematici
(Infertilità, procreazione assistita e adozione; Genitori con disabilità fisiche; Genitori con disturbi mentali; Genitori antisociali; Genitori che fanno uso di alcol o droghe; Nuclei monogenitoriali; Maternità adolescenziale; Orientamento sessuale del genitore; Separazione e divorzio; Conflittualità e violenza coniugale; Svantaggio sociale ed economico; Genitori di bambini nati prematuramente o sottopeso; Genitori di bambini disabili; Genitori di bambini con comportamenti problematici)
La disfunzione genitoriale
Famiglie multiproblematiche; Abuso e trascuratezza; Figlicidio; Il genitore “non risolto, inerme e spaventante”; Strategie di intervento)
La capacità genitoriale
(Verso una definizione ideale e normativa di genitore; Valutazione della capacità genitoriale)

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione.


Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale, di Leonardo Altieri, FrancoAngeli

Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 384,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1341.1.22)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856807295

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il volume si interroga sulla valutazione degli interventi e dei servizi sociali in una società complessa e democratica, e propone un ampio ventaglio di tecniche di ricerca sociale e valutativa, in un’ottica di integrazione metodologica, con un’approfondita disamina dell’uso e abuso dei questionari, un’attenzione alle prassi dell’osservazione e della narrazione, un rilievo specifico alle tecniche di gruppo in quanto particolarmente coerenti con un’ottica partecipativa.
Presentazione del volume

Che cosa significa valutare gli interventi e i servizi sociali (sanitari, assistenziali, formativi, ecc.) in una società complessa e democratica? La valutazione è materia riservata a esperti, decisori e management oppure possono (e devono) entrare in gioco altri attori sociali (operatori e cittadini in primis)? La partecipazione può essere ridotta alla mera somministrazione di questionari di soddisfazione ai “clienti”? E questi “clienti” sono davvero “al centro”, come recita la vulgata corrente?
Il volume risponde in modo approfondito a questi interrogativi sulla base dell’esperienza di molti anni di studi, ricerche, consulenze, corsi e saggi. Sottopone ad analisi critica tutta una serie di assiomi diffusamente utilizzati ma dalle deboli fondamenta. La valutazione, per essere all’altezza delle problematiche attuali, non può che proporsi sia come ricerca scientifica sia come negoziazione fra più attori. E la partecipazione dei cittadini necessita di solide fondamenta teoriche, di riflessione sulle sperimentazioni attuate, di analisi delle sue dimensioni e dei suoi contenuti.
Il testo propone quindi un ampio ventaglio di tecniche di ricerca sociale e valutativa, in un’ottica di integrazione metodologica, con un’approfondita disamina critica dell’uso e dell’abuso dei questionari, un’attenzione alle prassi dell’osservazione e della narrazione, un rilievo specifico alle tecniche di gruppo in quanto particolarmente coerenti con un’ottica partecipativa. Interrogandosi anche sulle nuove opportunità offerte alla ricerca dall’informatica e dal web.

Leonardo Altieri, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, insegna Metodologia e tecnica della ricerca sociale, Valutazione dei servizi e delle politiche sociali, Metodologia della ricerca valutativa nelle Facoltà di Scienze Politiche di Bologna e Forlì. Si occupa di valutazione fin dalla prima metà degli anni ottanta, ha condotto studi e consulenze presso enti vari, fra cui l’Agenzia Sanitaria dell’Emilia-Romgna. È stato fra i promotori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Ha fatto parte per sei anni del Nucleo di Valutazione dell’Università di Bologna dopo essere stato per due mandati consigliere di amministrazione nonché componente della giunta dello stesso ateneo. Fa parte della direzione scientifica della rivista Salute e Società.

Indice

Prefazione (autobiografia)
Parte I. Valutazione
Verso una valutazione comprendente, integrata, multidimensionale
(Scopi, sviluppi e primi criteri della valutazione dei programmi sociali e sanitari; Valutazione come attività complessa; Le componenti del percorso valutativo)
Nodi sociologici della valutazione
(Premessa: alcuni nodi per un approccio sociologico; Valutazione e welfare state; Spendibilità della valutazione fra sociologia e politica sociale; Etica e valutazione in sistemi complessi; Partecipazione o autoreferenzialità?; La valutazione dei programmi socio-sanitari oltre la crisi del modello programmatorio-partecipativo)
Programmazione e articolazione della valutazione
(Quale rapporto fra programmazione e valutazione?; Quale articolazione della valutazione?; Quali condizioni e quali abusi per la valutazione?)
Parte II. Partecipazione
La partecipazione nei servizi sociali e sanitari
(Complessità della partecipazione; Quattro dimensioni della partecipazione; L’evoluzione dei modelli di partecipazione in sanità (dopo la riforma del 1978); Gli attori della partecipazione: pazienti, utenti, clienti, stakeholder, cittadini)
Problemi e risposte della partecipazione sperimentata
(Partecipazione e neo-liberismo nell’esperienza inglese; I Comitati Consulti Misti (CCM) in Emilia Romagna; L’esperienza dei Piani per la Salute (PpS) in Emilia Romagna; Partecipazione, ricerca sociale, valutazione)
Temi della partecipazione: equità e diritti
(Una qualità, due qualità? Una complessa questione di qualità!; Qualità versus equità?; Equità e letture dei bisogni; Il peso delle disuguaglianze sociali; Un ciclo disegualitario in forme tradizionali e nuove; Le disuguaglianze sociali in Italia; Diritti dei cittadini (e temi di valutazione); Riconoscimento dei diritti: URP e Carte dei Servizi; Partecipazione per equità e diritti. Due direttrici della qualità)
Parte III. Metodologia
Per una metodologia integrata e partecipativa
(Tre generazioni di valutatori; Problemi di metodologia e problemi di valore; Aprire nuove strade alla valutazione; Acquisizioni epistemologiche e metodologiche; Verso un approccio integrato, negoziale e multidimensionale; La necessità di un approccio critico alla valutazione; Alcune scelte metodologiche; Costuire tipologie di tecniche valutative?)
Tecniche di misurazione, di sperimentazione, di monitoraggio e di analisi
(Tecniche cost-analitiche; Tecniche di monitoring; Disegni sperimentali, quasi-sperimentali, non sperimentali, presperimentali; Costruzione di sistemi di indicatori; L’uso di fonti documentarie e di segnali dell’ambiente)
L’uso del sondaggio nella valutazione
(La diffusione dei “sondaggi di soddisfazione”; Vantaggi e meriti dei sondaggi in valutazione; Limiti e difficoltà dei sondaggi in valutazione; Le due gambe di un buon sondaggio: il campione e il questionario; Condizioni e modalità di somministrazione dei questionari; Questionari di valutazione via internet; I contenuti dei questionari sulla qualità percepita; Domande esperienziali o impressionistiche?; Un bilancio sull’affidabilità dei questionari nella valutazione)
Tecniche di gruppo e giudizi di esperti
(Tecniche di gruppo per partecipare e valutare; Le tecniche di gruppo vere e proprie; Le tecniche di gruppo per il giudizio di esperti)
Tecniche dell’osservazione, dell’intervista, della narrazione
(L’osservazione sul campo; Le interviste non strutturate e le storie biografiche)

Bibliografia di riferimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale.


La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi
Autori e curatori
Contributi
Alessandro Ruggieri
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2011   (Cod.364.184)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856839418
In breve
Il volume, adatto non solo per gli studenti, ma anche per i responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi, affronta la valutazione della qualità dei servizi, analizzando le ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende che operano nel settore dei servizi.
Presentazione del volume

Il volume affronta la valutazione della qualità dei servizi ponendo attenzione alle ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende (pubbliche e private) che operano nel settore dei servizi e agli strumenti che consentono di operarne la valutazione in termini quantitativi. Il tentativo è di trattare la materia in forma organica evitando, da un lato, di concentrarsi sul ruolo della qualità nei processi di erogazione dei servizi, trascurando i procedimenti operativi con cui questa può essere rilevata, e, dall’altro, di focalizzarsi sui metodi statistici di valutazione, non tenendo sufficientemente conto del contesto teorico cui essi fanno riferimento. Per questa ragione il volume si propone di abbinare la trattazione teorica del tema, la formalizzazione dei metodi statistici, lo sviluppo di un’applicazione concreta e la presenza di esempi relativi al calcolo di indicatori di efficacia, efficienza e customer satisfaction .
La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.

Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.

Indice

Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici

Appendice. Tavole statistiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi.


La medicalizzazione della vita, Autori e curatoriAntonio Maturo , Peter Conrad ContributiGiovanni Bertin, Laura M. Carpenter, Wendy Christiaens, Adele E. Clarke, Rossella Ghigi, Paolo P. Guzzo, Allan V. Horwitz, Donald W. Light, Lia Lombardi, Linda Lombi, Marco Marzano, Andy Miah, Luca Mori, Joshua Murray, Janet K. Shim, Stefano Tomelleri, Edwin van Teijlingen, Jerome C. Wakefield, FrancoAngeli 2009

La medicalizzazione della vita
Autori e curatori
Contributi
Giovanni Bertin, Laura M. Carpenter, Wendy Christiaens, Adele E. Clarke, Rossella Ghigi, Paolo P. Guzzo, Allan V. Horwitz, Donald W. Light, Lia Lombardi, Linda Lombi, Marco Marzano, Andy Miah, Luca Mori, Joshua Murray, Janet K. Shim, Stefano Tomelleri, Edwin van Teijlingen, Jerome C. Wakefield
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,   2a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1341.28)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856813166
In breve
In molti Paesi ricchi si assiste a una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, sono ora considerate patologiche. Inoltre, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (ansia sociale, ADHD, depressione, disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Il volume cerca di rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono da questa crescente medicalizzazione della vita.
Utili Link
Natural Style Sei falsi mali da non curare (di Luisa Taliento)… Leggi tutto
Presentazione del volume

Un bambino molto vivace e rumoroso è un bambino malato? Sentirsi un po’ in imbarazzo quando si conoscono persone nuove è sintomo di depressione? Alternare giorni gioiosi ad altri nei quali si è più riflessivi significa essere bipolari? Il seno piccolo deve essere “curato”? A settanta anni si dovrebbe avere la sessualità di un ventenne? Per concentrarci meglio dovremmo comprarci delle amfetamine?
In molti paesi ricchi, in special modo gli Stati Uniti, si assiste ad una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, ora sono considerate patologiche. Inoltre, in molti Paesi occidentali, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (quali l’ansia sociale, l’ADHD, la depressione, il disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Ci sono anche le malattie “oggettive”: i livelli al di sopra dei quali le persone vengono diagnosticate a rischio di ipertensione e colesterolo sono stati abbassati. Per questo, aumentano i “pre-malati” (medicalizzazione della prevenzione). Va inoltre menzionato come parte del complesso biomedico abbia spostato la propria attenzione dalla cura all’ottimizzazione. La possibilità di intervenire a livello genetico, inoltre, contribuisce ad offuscare i confini tra normale e patologico.
Questo volume vuole rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono dalla crescente medicalizzazione della vita.

Antonio Maturo, ricercatore, insegna Sociologia della salute presso la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna. Per i nostri tipi ha recentemente pubblicato Sociologia della malattia (2007) e (con C. Cipolla, a cura di ) Scienze sociali e salute nel XXI secolo (2008). È stato titolare dell’insegnamento di Medical Sociology presso la Brown University e Visiting Scientist presso Harvard e New York University. Ha tenuto conferenze presso Boston University, Umeå Universiteit, Katholieke Universiteit Leuven e altre.
Peter Conrad è Harry Coplan, Professor of Social Sciences alla Brandeis University. È stato direttore del Dipartimento di Sociologia per nove anni ed è attualmente il direttore del progetto interdisciplinare “Health: Science, Society and Policy”. Autore di oltre cento articoli scientifici e nove libri, tra cui il premiato Deviance and Medicalization: From Badness to Sickness (conJoseph W. Schneider), e il più recente The Medicalization of Society (2007) – entrambi editi da Johns Hopkins.U.P.

Indice

Donald W. Light, Editoriale
Antonio Maturo, Peter Conrad, Introduzione
Saggi
Antonio Maturo, I mutevoli confini della medicalizzazione: prospettive e dilemmi del miglioramento umano
Peter Conrad, Le mutevoli spinte della medicalizzazione
Allan V. Horwitz, Jerome C. Wakefield, La medicalizzazione della tristezza: come la psichiatria ha trasformato una semplice emozione in un disturbo mentale
Rossella Ghigi, La medicalizzazione della bruttezza
Luca Mori, Al centro della vita. La medicalizzazione della società secondo Michel Foucault
Confronti
Antonio Maturo, Medicalizzazione, moltiplicazione delle malattie e miglioramento umano
Esperienze
Wendy Christiaens, Edwin van Teijlingen, Quattro significati della medicalizzazione: il caso del parto
Laura M. Carpenter, Demedicalizzazione e rimedicalizzazione della circoncisione maschile in Gran Bretagna e Stati Uniti
Lia Lombardi, La medicalizzazione della riproduzione umana: il corpo e il genere
Joshua Murray, La pubblicità per i farmaci con obbligo di prescrizione in un contesto globale: un confronto tra la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti
Prospettive internazionali
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Medicalizzazione e biomedicalizzazione rivisitate: tecno-scienze e trasformazioni di salute, malattia e biomedicine
Commenti
Marco Marzano, Vecchi concetti e nuovi paradigmi: la biomedicalizzazione in Italia
Andy Miah, Medicalizzazione, biomedicalizzazione oppure biotecnolocizzazione? Capitale bioculturale e nuovo ordine sociale
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Una replica a Marco Marzano e Andy Miah
Note
Linda Lombi, I giovani e le droghe nelle ricerche Eurobarometro: un’inversione di rotta?
P. Paolo Guzzo, La giuri-medicalizzazione come inter-mentalité in Tarde

Giovanni Bertin, Il cambiamento dei sistemi di welfare nella società post moderna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da La medicalizzazione della vita.


Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione, Giorgio Gosetti , di Michele La Rosa

Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 192,   2a ristampa 2011,    1a edizione  2006   (Cod.1529.2.92)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846480361
In breve
Un’introduzione alla psicologia della comunicazione. Sono illustrate le varie teorie dello sviluppo linguistico, approfondendo l’approccio proposto dalla scuola di Palo Alto e quello strategico. Sono analizzati alcuni ambiti applicativi, quali la comunicazione scritta nel bambino e la Lingua Italiana dei Segni (LIS). Sono esposte diverse modalità comunicative, quali la comunicazione non-verbale e quella persuasiva, in particolare nella sua applicazione nella comunicazione commerciale e in quella politica. Dopo uno sguardo “macrosociale” sul complesso rapporto tra comunicazione e informazione, il volume si chiude con un quadro della comunicazione prosociale nel settore non profit, con particolare riferimento alla Pubblicità Progresso di stampo nazionale e all’Advertising Council di tipo statunitense. Valeria Verrastro, psicologa e psicoterapeuta, collabora alla cattedra di Psicologia generale dell’Università di Cassino.
Presentazione del volume
I processi di cambiamento in atto, che interessano il mondo del lavoro, i percorsi di vita delle persone e la società in generale, richiedono l’affinamento continuo di chiavi di lettura e strumenti di analisi. In tale prospettiva la sociologia dell’organizzazione ha offerto da tempo un insostituibile contributo. A partire da questa proposta interpretativa, il testo chiarisce innanzitutto (Organizzazione e programmazione: la prospettiva sociologica) le peculiarità della riflessione sociologica sull’organizzazione rispetto alle scienze sociali più in generale, proponendo gli approcci fondanti la disciplina ed una chiave di lettura per definirne ed interpretarne le caratteristiche fondamentali; in tale prospettiva sono approfonditi alcuni importanti strumenti di analisi delle organizzazioni, che ne evidenziano le variabili basilari, le dinamiche interne e quelle riferite al contesto di appartenenza, oltre alle modalità di cambiamento. In conclusione è avanzata la prospettiva del modello a rete oggi emergente, nonché quella programmatoria tuttora più che mai rilevante.
Il testo nella sua prima parte si propone, dunque, come un vero e proprio ‘manuale di sociologia dell’organizzazione’. Nella seconda parte (Organizzazione, programmazione e servizi) quanto in precedenza esposto è specificatamente riferito all’area dei servizi sociali e sanitari; sono dunque proposti gli elementi fondamentali del percorso di sviluppo dei servizi sociali e sanitari in Italia e la relazione che intercorre in essi fra organizzazione, programmazione e integrazione, individuando nel territorio il contesto di costruzione delle relazioni organizzative.Giorgio Gosetti è ricercatore in Sociologia dei processi economici e del lavoro presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Verona, dove insegna Organizzazione dei servizi; fa parte del C.I.Do.S.Pe.L.
Michele La Rosa, ordinario di Sociologia del lavoro e dell’industria presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna, è direttore del C.I.Do.S.Pe.L. (Centro Internazionale di Documentazione e Studi sui Problemi del Lavoro) del Dipartimento di sociologia di Bologna e del trimestrale “Sociologia del lavoro” edito da FrancoAngeli.

Indice

Michele La Rosa, Giorgio Gosetti, Introduzione
Parte I. Organizzazione e programmazione: la prospettiva sociologica
Sociologia e analisi organizzativa
(Scienze sociali, sociologia e analisi organizzativa. La peculiarità dell’analisi sociologica e della sociologia dell’organizzazione; Teorie sociologiche e sociologia dell’organizzazione)
L’analisi delle organizzazioni
(Il concetto di organizzazione; Le specificità dell’organizzazione pubblica; I modelli organizzativi; La lettura dell’organizzazione e le sue variabili; La struttura e la cultura organizzativa; La tecnologia come variabile organizzativa; Meccanismi operativi e processi organizzativi; Il potere: autorità e legittimazione; Il cambiamento organizzativo)
Verso una possibile ricomposizione della dicotomia fra soggetto e struttura
(La sociologia alle prese con la contrapposizione fra individuo e società; Un contributo alla ricomposizione della dicotomia fra soggetto e struttura; Considerazioni conclusive)
Dalla gerarchia alla rete
(Il passaggio dalla gerarchia alla rete; Verso un’organizzazione a rete; Parole chiave per interpretare l’organizzazione a rete)
La relazione fra l’organizzazione e l’ambiente
(Ambienti e organizzazioni; Le interpretazioni delle relazioni fra organizzazione e ambiente; Alla ricerca dei confini dell’organizzazione; Il territorio come variabile organizzativa)
La prospettiva della programmazione ed il percorso programmatorio
(Il problema dello ‘sviluppo’ e il ‘ruolo’ della programmazione: una premessa; Piano e programma: elementi definitori; Il percorso programmatorio; Programmazione, coordinamento e controllo: quale ruolo per il ‘pubblico’ oggi; Verso un modello partecipato e integrato)
Parte II. Organizzazione, programmazione e servizi
Il nuovo contesto societario dei servizi
(I cambiamenti nel mondo del lavoro; Le trasformazioni societarie fondamentali)
Organizzazione dei servizi e modelli di welfare
(Trasformazioni della società e modelli di welfare; I nuovi orizzonti del welfare: welfare ‘mix’ e/o welfare society; Il contributo di Polanyi: una proposta)
Elementi per un percorso interpretativo dell’organizzazione dei servizi in Italia
(I cambiamenti in atto nel sistema dei servizi sociali e sanitari: verso un modello a rete; Affrontare la complessità: governance e pianificazione strategica; I servizi sanitari; I servizi sociali)
Programmazione e integrazione dei servizi
(L’integrazione: significati e dimensioni; Piani e integrazione; Il Programma delle attività territoriali; Il Piano di zona; Per concludere: il territorio come contesto dell’integrazione)

Riferimenti bibliografici.

fonte: Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione.


CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90, di Franco Prina (a cura di), FrancoAngeli

Franco Prina (a cura di) 
CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE
Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90
pp. 320, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1525.45, Collana: Sociologia del diritto – fondata da R. Treves

LETTERE DAL SILENZIO Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza, Massimo M. Greco (a cura di) ,FrancoAngeli

Massimo M. Greco (a cura di) 
LETTERE DAL SILENZIO
Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza
pp. 208, Euro 20,00; E-book Euro 16,00, Cod. 1049.7, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da C. Cipolla

GLI SCENARI DEL WELFARE Tra nuovi bisogni e voglia di futuro, di Forum Ania Consumatori, Censis, FrancoAngeli

Forum Ania Consumatori, Censis
GLI SCENARI DEL WELFARE
Tra nuovi bisogni e voglia di futuro
pp. 240, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 2000.1342, Collana: Varie

Perdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta, di Filippo Dettori

Perdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta
Autori e curatori
Contributi
Andrea Canevaro
Argomenti
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 192,      1a edizione  2011   (Cod.487.5)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856844351

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il libro affronta la tematica della disabilità adulta prendendo in esame la letteratura internazionale e la legislazione italiana, soffermandosi, in modo particolare, sul ruolo dell’educatore nel processo finalizzato al recupero dell’autonomia del disabile e alla sua inclusione sociale.
Presentazione del volume

Ogni anno centinaia di persone cambiano il proprio modo di vivere e di essere a causa del sopraggiungere di malattie e/o incidenti che modificano sostanzialmente il proprio grado di autonomia. Alla sofferenza fisica si sommano molteplici difficoltà legate all’accettazione della disabilità, ai rapporti interpersonali e familiari, all’impossibilità di svolgere le stesse mansioni lavorative. L’ International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) dell’OMS ha messo in evidenza che una determinata condizione di salute diventa disabilità in un contesto ambientale sfavorevole. La disabilità, per queste ragioni, non può essere considerata una realtà di pochi, che va compresa e tollerata da una maggioranza di “sani”, ma una condizione che può interessare tutti e che, quando si verifica, richiede interventi di supporto educativi oltre che medici.
Il libro affronta nella prima parte la tematica della disabilità adulta, prendendo in esame la letteratura internazionale e la legislazione italiana e soffermandosi in modo particolare sul ruolo dell’educatore nel processo finalizzato al recupero dell’autonomia del disabile e alla sua inclusione sociale.
Nella seconda parte si presentano i risultati di una ricerca che ha comparato le storie di vita di persone vittima di incidenti o malattie in età adulta, consentendo al lettore di analizzare le difficoltà che esse hanno incontrato all’inizio (paura, depressione, rabbia, disperazione) e i processi di riattivazione e riorganizzazione ( coping e di resilienza) che hanno messo in atto per far fronte all’evento traumatico. Analizzando le storie personali è possibile individuare specifiche competenze dell’educatore che può diventare un sostegno, una guida, un supporto importante per il disabile che, soprattutto nella fase immediatamente successiva al trauma, si sente talvolta confuso, inadeguato, inutile.

Filippo Dettori insegna Pedagogia speciale presso il Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università degli studi di Sassari. Ha già pubblicato nel 2010 per FrancoAngeliGiustizia minorile e integrazione sociale .

Indice

Andrea Canevaro , Prefazione
Introduzione
L’accompagnamento educativo del disabile
(La disabilità in età adulta; La disabilità per l’Organizzazione Mondiale della Sanità; La legge quadro numero 104 del 1992; La legge numero 162 del 1998; Il piano educativo personalizzato; L’educatore professionale; Il rapporto di fiducia fra educatore e disabile; Le esperienze positive rafforzano il senso di autoefficacia)
L’educazione è un processo che dura tutta la vita
(Affrontare la disabilità pervenuta in età adulta; Imparare per tutta la vita; Educazione ed emozioni; Il coping per superare lo stress; Resilienza e disabilità; Raccontare e condividere aiuta ad elaborare il trauma)
Fare ricerca con le storie di vita
(La ricerca qualitativa; Dare senso alle parole dell’altro; L’intervista qualitativa; L’intervista qualitativa semistrutturatta; Il focus group; L’analisi del contenuto)
Storie di vita di disabili adulti
(La ricerca; La professoressa non vedente; Dalla motocicletta alla carrozzina; La devota impiegata postale; La disabilità fra virgolette; La gioia di aiutare gli altri; La campionessa in carrozzina; Il cuoco cieco; L’artista non vedente; La dottoressa in carrozzina)
Riflessioni pedagogiche sulle storie di vita
(Ragionando sulle storie di vita; La prima fase: la disperazione e la rabbia; La fase dell’accettazione; La fase della riorganizzazione; La disabilità può rendere migliori; Gli adolescenti incontrano la disabilità; Riflessioni conclusive)Riferimenti bibliografici.daPerdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta

Il percorso formativo dell’assistente sociale. Autovalutazione e benessere professionale, Autori e curatori Franco Bressan , Monica Pedrazza , Elisabetta Neve Contributi Sabrina Berlanda, Claudio Capiluppi, Roberto Dalla Chiara, Clarissa Ferrari, Silvia Golia, Patrizia Lonardi, Daniele Loro, Marco Minozzo, Silvana Tonon Giraldo, Daniele Venturini, FrancoAngeli

n breve
Il volume affronta, in un’ottica interdisciplinare, la valutazione dell’efficacia formativa universitaria in scienze del servizio sociale, finalizzata all’avvio delle procedure di accreditamento dei corsi di laurea e al loro miglioramento. L’indagine ha raggiunto assistenti sociali in servizio, registrando la valutazione del loro percorso formativo di base. Inoltre con il contributo dei professionisti è stato predisposto uno strumento utile alla registrazione dell’autoefficacia professionale percepita.
Presentazione del volume

Il volume affronta, in un’ottica interdisciplinare, la valutazione dell’efficacia formativa universitaria in Scienze del servizio sociale, finalizzata all’avvio delle procedure di accreditamento dei corsi di laurea e al loro miglioramento.
L’indagine ha coinvolto gli assistenti sociali in servizio, registrando la valutazione del loro percorso formativo di base. Inoltre, grazie il contributo dei professionisti, è stato predisposto uno strumento utile alla registrazione dell’autoefficacia professionale percepita e sono state analizzate variabili di tipo soggettivo tipicamente volte a sostenere i processi di costruzione e di gestione della relazione interpersonale professionale.
È emerso un quadro interessante ed attuale di come l’assistente sociale nel servizio di base valuta le proprie capacità di affrontare quelli che attualmente considera i momenti critici della professione: particolare interesse ci sembra abbia riscosso l’autovalutazione della capacità relazionale del professionista sia in rapporto all’utenza che in relazione a quella rete di esperti nella quale l’assistente sociale deve spesso assumere un ruolo centrale e di riferimento.
Nel volume il professionista può trovare autovalutazioni e profili nei quali riconoscersi e quindi contribuire alla promozione di percorsi di formazione permanente e continua adeguati ai propri bisogni.

Franco Bressan , professore ordinario di Statistica sociale, insegna Metodi statistici per le scienze sociali alla laurea triennale e a quella specialistica in Scienze del servizio sociale dell’Università di Verona. Dal 1992 al 2009 è stato presidente delle varie strutture che hanno formato gli assistenti sociali a Verona.
Monica Pedrazza , professore associato di Psicologia sociale, insegna alla laurea in Servizio sociale dell’Università di Verona. Ha collaborato con Elisa Bianchi, approfondendo aspetti della regolazione socio-cognitiva nell’assessment dell’assistente sociale; ha inoltre contribuito a recuperare alcuni fondamenti della storia e dell’epistemologia del servizio sociale in Italia con il volume Psicologia e servizio sociale (Angeli, Milano, 2004).
Elisabetta Neve , insegna discipline di servizio sociale presso le Università di Verona e di Padova. Si occupa di ricerca, studi e formazione continua di professionisti sociali e sanitari, anche a livello internazionale e in collaborazione con la Fondazione E. Zancan di Padova. È autrice di varie pubblicazioni relative ai servizi sociosanitari e al lavoro professionale.

Indice

Patrizia Lonardi, Presentazione
Silvana Giraldo, Introduzione
Franco Bressan, Premessa
Parte I. Il bisogno di conoscenza
Elisabetta Neve, Formazione e ricerca. Le sfide attuali per il servizio sociale professionale. La dimensione psicologica della formazione
(Premessa; La natura disciplinare e professionale del servizio sociale; Il rapporto teoria-pratica; Le ricadute sulla formazione degli assistenti sociali; Il caso italiano; Contesto e prospettive internazionali sulla formazione professionale; Servizio sociale, formazione e ricerca; Una riflessione conclusiva)
Roberto Dalla Chiara, La relazione professionale nel processo di aiuto
(L’ambito di intervento dell’assistente sociale come area di relazioni; La capacità relazionale richiesta all’assistente sociale; La natura e la finalità della relazione di aiuto nel servizio sociale; Una relazione “con” l’utente; Coinvolgersi nella relazione con l’utente; Una relazione per il cambiamento; La relazione verso altre relazioni e altre risorse; Le coordinate della relazione professionale; Alla ricerca di alcune tracce per una buona relazione)
Parte II. Strumenti per l’evoluzione strategica dell’efficacia formativa
Franco Bressan, Claudio Capiluppi, Progettazione e andamento dell’indagine sugli assistenti sociali del Veneto
(Disegno della ricerca, Fase preliminare, Andamento della ricerca)
Parte III. La formazione iniziale e continua degli assistenti sociali
Daniele Loro , La formazione pedagogica degli assistenti sociali
(Presentazione e commento dei dati relativi alle domande sulla formazione permanente universitaria; Aggiornamento, formazione permanente e rapporto tra formazione teorica e pratica professionale; Le ragioni per una maggiore preparazione pedagogica degli assistenti sociali)
Daniele Venturini, Assistente sociale oggi: uno sguardo all’autopercezione della professione
(Premessa; Descrizione del campione; Occupazione professionale; Percezioni degli assistenti sociali; Conclusioni)
Franco Bressan, Approfondimenti su alcune domande a risposta multipla
(Premessa; Aree disciplinari più significative; Punteggi relativi alle determinanti dell’attuale capacità lavorativa; Ambiti lavorativi)
Parte IV. Una risorsa per il benessere nel lavoro sociale: l’autoefficacia
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, L’autovalutazione di efficacia
(La formazione dei professionisti; L’Autoefficacia Professionale; Attaccamento e relazione; Attaccamento: benessere o disagio professionale?; Alcune ipotesi; Le analisi dei dati)
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, Benessere e disagio nella relazione professionale
(Premessa; L’autoefficacia professionale; Lo stile d’attaccamento; Il burnout; L’assertività; L’autoefficacia nella gestione delle emozioni negative; Il commitment; L’empatia e reattività personale; La desiderabilità sociale; Il pregiudizio transculturale; Le differenze all’interno del campione)
Parte V. L’autoefficacia professionale degli assistenti sociali
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, L’autoefficacia dell’assistente sociale ed il modello relazionale nell’aiuto
(Autoefficacia e competenze relazionali; L’Autoefficacia nel modello relazionale)
Silvia Golia, Misura oggettiva dell’autoefficacia percepita tramite il Modello di Rasch
(Introduzione; Il modello di Rasch; Misurare l’autoefficacia professionale percepita; Conclusioni)
Clarissa Ferrari, Marco Minozzo, Analisi dell’autoefficacia professionale con un modello fattoriale per dati binomiali
(Introduzione; Il modello fattoriale lineare; Il modello fattoriale gerarchico per dati binomiali; Identificazione dei costrutti relativi all’autoefficacia; Confronto tra il modello fattoriale lineare ed il modello fattoriale gerarchico per dati binomiali)
Parte VI. La dimensione soggettiva nella professionale degli assistenti sociali
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, Attaccamento e relazione
(La distribuzione del campione; Sicurezza, insicurezza e sofferenza)
Sabrina Berlanda, Monica Pedrazza, La complessità del fare relazione
(Il benessere organizzativo; Gli autocedenti del burnout; Gli autocedenti del personal distress; Burnout e relazione con l’utente; Personal distress e relazione con l’utente)
Daniele Venturini, Assistenti sociali “tra le righe”. Analisi testuale dei dati con software N-vivo 8
(Introduzione; I dati: “quantitativi” o “qualitativi”?; Descrizione del sottogruppo del campione di ricerca; Analisi del corpus testuale; Conclusione)
Allegato
Questionario dell’indagine sugli assistenti sociali del Veneto: sezioni A, B e C

Gli autori.

Il percorso formativo dell’assistente sociale. da

da Autovalutazione e benessere professionale.


Diciasettesimo Rapporto sulle migrazioni 2011, a cura dell’Ismu, FrancoAngeli

 

In breve
Il Rapporto analizza in tutti i suoi aspetti (lavoro, sanità, istruzione, ecc.) il fenomeno dell’immigrazione, alla luce degli eventi che hanno caratterizzato il 2011, anno della “Primavera araba”, che ha causato nuove migrazioni dal Nord Africa verso l’Italia e l’Europa, e anno in cui la crisi economica ha colpito soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli immigrati.
Presentazione del volume

Gli stranieri presenti nel nostro paese all’inizio del 2011 sono cinque milioni e quattrocento mila. Una realtà che da diciassette anni il Rapporto analizza in tutti i suoi aspetti.
In questa sede il fenomeno dell’immigrazione è approfondito tenendo conto degli eventi che hanno caratterizzato il 2011, anno della “Primavera araba” che ha causato nuove migrazioni dal Nord Africa verso l’Italia e l’Europa. Il 2011 è però anche l’anno in cui la crisi economica, ancora in corso, colpisce soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli immigrati.
Come di consueto sono presi in considerazione alcuni ambiti di particolare rilievo come il lavoro, la sanità, la situazione abitativa, gli orientamenti degli italiani verso l’immigrazione, la scuola, dove gli alunni di cittadinanza non italiana continuano ad aumentare. Il Rapporto presenta inoltre utili approfondimenti su altri temi: l’accesso degli stranieri al credito, la devianza, la conoscenza della lingua, il contratto di integrazione in Italia e in alcuni paesi europei.
Il libro è strutturato in quattro sezioni: “Il quadro generale”, le “Aree di attenzione”, gli “Approfondimenti” e “Lo scenario internazionale”.

Indice

Migrazioni 2011: uno sguardo d’insieme
Parte I. Il quadro generale
Il linguaggio dei numeri
L’Italia nello spazio migratorio europeo
Gli aspetti normativi
Gli orientamenti comunitari
Parte II. Aree di attenzione
Il lavoro
La scuola
La salute
Abitare e insediarsi
Gli italiani e l’immigrazione
Criminalità e devianza degli immigrati
Parte III. Approfondimenti
Immigrazione e credito
La conoscenza della lingua del paese di destinazione: uno strumento di integrazione
Il decreto flussi 2010-2011
Immigrazione, opinione pubblica e sistema politico italiano
Parte IV. Lo scenario internazionale
Immigrazione dal Nord Africa: la Primavera del 2011
Multiculturalismo, politiche d’integrazione e big society nel Regno Unito
Impatti delle nuove politiche di integrazione in Germania: il ruolo della conoscenza della lingua
Integrare senza un modello: l’integrazione degli stranieri in Spagna
Documenti di viaggio e dinamiche di movimento nella regione asiatica
Il contratto d’integrazione in Francia: un’esperienza quinquennale
Riferimenti bibliografici
Allegato. La cronaca del 2011.

Diciasettesimo Rapporto sulle migrazioni 2011.


CINEMA E TERAPIA FAMILIARE, di Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore, FrancoAngeli

Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore
CINEMA E TERAPIA FAMILIARE
Il ciclo di vita della famiglia attraverso la cinepresa. Con le schede dei film più significativi

IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO, Gilda Scardaccione (a cura di) , FrancoAngeli

Gilda Scardaccione (a cura di) 
IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO Competenze professionali, principi di tutela e nuovi spazi operativi


L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.

L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO

a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.







Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S. (a cura di), L’Home care nel welfare sussidiario. Reciprocità e ben-essere nelle relazioni di cura, 2011, Franco Angeli, Milano, pag. 268, € 38.

Il volume affronta il tema del rapporto anziano-famiglia-assistente familiare, e si propone di ricostruire i punti di forza e di debolezza dei programmi di assistenza all’anziano e delle reti che ne curano l’attivazione, e di immaginare soluzioni per una presa in carico virtuosa, capace di sostenere l’interscambio e la cooperazione tra risorse formali e informali attraverso il riconoscimento di buone pratiche.


INDICE

Introduzione
Parte I. La qualità della vita dell’anziano nella società post-moderna

Sezione I. Criticità e contraddizioni della società contemporanea
Guido Lazzarini, I volti della post-modernità
Guido Lazzarini, Valori e costi della generazione anziana
Paola Lazzarini, La non autosufficienza nella società del “bell-essere”

Sezione II. Politiche di welfare a favore delle persone anziane
Stefania Bertorello, I modelli in atto in alcuni Paesi europei e del Nord America
Giulia Pentella, L’esperienza del cohousing sociale in alcuni Paesi europei
Vilma Rossi, Il fondo per anziani non autosufficienti
Simona Brino, Annalisa Maggiorotto, L’attenzione alle problematiche delle persone anziane in Piemonte
Anna Cugno, Prendersi cura degli anziani fragili in un sistema di welfare ‘in costruzione’

Parte II. L’anziano nel cuneese

Sezione I. Scenario socio-economico locale e servizi per le persone anziane
Elisa Facello, Un quadro del sistema socio-sanitario cuneese
Le buone pratiche: alcune esperienze

Sezione II. Luci accese in realtà isolate: un’indagine sociologica nel cuneese
Guido Lazzarini, Nota metodologica
Guido Lazzarini, Situazioni difficili sostenute dalla caparbia volontà della famiglia
Anna Gamberini, I principali protagonisti della relazione di aiuto
Sonia Palumbo, Il welfare fatto in casa: un bilancio

Parte III. Dal welfare domestico alla costruzione di progetti di sussidiarietà

Sezione I. Formalità e realtà nell’assistenza domiciliare
Carmine Macchione, Giuseppe Luciano, Assistenza domiciliare all’anziano non autosufficiente e conservazione della dignità della persona
Maria Teresa Vendramini, Comportamenti di fronte l’aggravarsi delle condizioni e alla morte dell’assistito
Sonia Palumbo, Richieste e proposte provenienti dalle famiglie
Anna Cugno, Il ‘care management comunitario’ a supporto delle reti naturali
Guido Lazzarini, Una vicinanza vitale

Bibliografia di riferimento

da www.qualificare.info.


Sociologia, CATALOGO INTERATTIVO, FrancoAngeli


Ermeneia, (a cura di) Nadio Delai INTERNET OVER 60 Le tecnologie digitali per la generazione matura

Ermeneia, (a cura di) Nadio Delai
INTERNET OVER 60
Le tecnologie digitali per la generazione matura
pp. 336, Euro 36,00; E-book Euro 29,00, Cod. 2000.1318, Collana: Varie

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi
Autori e curatori
Contributi
Alessandro Ruggieri
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2011   (Cod.364.184)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856839418
In breve
Il volume, adatto non solo per gli studenti, ma anche per i responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi, affronta la valutazione della qualità dei servizi, analizzando le ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende che operano nel settore dei servizi.
Presentazione del volume

Il volume affronta la valutazione della qualità dei servizi ponendo attenzione alle ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende (pubbliche e private) che operano nel settore dei servizi e agli strumenti che consentono di operarne la valutazione in termini quantitativi. Il tentativo è di trattare la materia in forma organica evitando, da un lato, di concentrarsi sul ruolo della qualità nei processi di erogazione dei servizi, trascurando i procedimenti operativi con cui questa può essere rilevata, e, dall’altro, di focalizzarsi sui metodi statistici di valutazione, non tenendo sufficientemente conto del contesto teorico cui essi fanno riferimento. Per questa ragione il volume si propone di abbinare la trattazione teorica del tema, la formalizzazione dei metodi statistici, lo sviluppo di un’applicazione concreta e la presenza di esempi relativi al calcolo di indicatori di efficacia, efficienza e customer satisfaction .
La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.

Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.

Indice

Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici
Appendice. Tavole statistiche

La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla Provincia autonoma di Trento

La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla PAT
Contributi
Luca Antonini, Gianfranco Cerea, Ivano Dalmonego, Flavio Guella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 112,      1a edizione  2011   (Cod.1801.15)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Limitata

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856840827

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il tema del federalismo fiscale rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Il volume dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto Accordo di Milano.
Presentazione del volume

La tendenza al passaggio a sistemi di finanziamento e di spesa che valorizzino autonomia e responsabilità degli enti territoriali costituisce, al contempo, un’opportunità e un’esigenza di ammodernamento. Più in particolare, il tema del federalismo fiscale, per la sua attualità e portata, rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Ne sono coinvolte anche le Regioni e le Province a statuto speciale, per le quali è cogente l’adeguamento alle nuove dinamiche e ai nuovi principi.
In questo volume si dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto “Accordo di Milano”, con un assetto finanziario già adeguato ai processi politicoistituzionali in divenire.

Gianfranco Postal 
, dirigente generale del Dipartimento Affari e Relazioni Istituzionali della Provincia autonoma di Trento fino al 2009, dal 2010 è Consigliere delegato di Trentino School of Management per la Formazione nella Pubblica Amministrazione. È componente del Comitato Legislativo della Provincia autonoma di Trento. Ha curato diverse pubblicazioni con particolare riferimento all’ordinamento della Regione Trentino Alto Adige.
Mauro Marcantoni , dal 1998 è presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A.) di Trento e dal 2007 è direttore di Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della dirigenza, dell’organizzazione aziendale e dello sviluppo economico locale.

Indice

La sfida del federalismo fiscale. Introduzione
Luca Antonini, Prospettive di attuazione della legge delega n. 42 in materia di federalismo fiscale e problematiche affrontate
Flavio Guella, La disciplina della finanza regionale italiana; evoluzione e prospettive
Gianfranco Cerea, Federalismo fiscale. Tematiche di fondo
Ivano Dalmonego, Il nuovo modello di finanza della Regione e delle Province Autonome delineato dall’ “Accordo di Milano”
Appendice: normativa di riferimento

Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione, Autori e curatoriLuigi Anepeta ContributiLisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi

Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione
Autori e curatori
Contributi
Lisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2011   (Cod.2000.1302)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856834840

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il volume raccoglie una serie di testimonianze tratte dal Forum della Lega Italiana per la tutela degli Introversi. Dai racconti emerge un quadro con luci ed ombre: l’empatia, la sofferenza, il rapporto critico con la normalità dominante, la presa di posizione nei confronti dell’esistente, l’utopia di un mondo fatto a misura d’uomo, la passione per la cultura e la ricerca intellettuale.
Utili Link
Mente&Cervello Elogio della timidezza (di Paola Emilia Cicerone)… Leggi tutto
La Repubblica Il talento dei timidi (di Vera Schiavazzi)… Leggi tutto
Presentazione del volume

Talpe riflessive perché vivono nell’ombra cui li destina il pregiudizio sociale, gli introversi, nel chiuso del loro mondo interiore, assolvono il dovere di interrogarsi sulla condizione umana, ponendosi problemi e cercando risposte.
In Timido, docile, ardente… (FrancoAngeli, 2007) l’autore ha tentato di illustrare i valori e i limiti del modo di essere introverso in termini teorici, senza alcun accenno a esperienze individuali.
Questo libro di testimonianze, tratte dal Forum della Lega Italiana per la Tutela degli Introversi, fornisce le prove che la teoria non è campata in aria (come spesso accade).
In esso gli introversi stessi raccontano la loro vicenda umana, spesso duramente segnata dall’incontro con il pregiudizio sociale che grava sul loro modo di essere, facilmente identificabile fin dall’infanzia.
Ne viene fuori un quadro con luci ed ombre: l’empatia, la sofferenza, il rapporto critico con la normalità dominante, la presa di posizione nei confronti dell’esistente, l’utopia di un mondo fatto a misura d’uomo, la passione per la cultura e la ricerca intellettuale.
I commenti mirano a dare un senso a queste vicissitudini socialmente invisibili, nell’attesa che il mondo prenda coscienza di una diversità preziosa.

Luigi Anepeta, psichiatra critico, si è dedicato alla psicoterapia, alla formazione di operatori e alla ricerca. Ha pubblicato La politica del Super-io (Armando, 1992), Il mondo stregato (Armando, 1995), Abracadabra (Edizioni Libreria Croce, 2000), Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica (FrancoAngeli, 2001), Star male di testa (Edizioni Libreria Croce, 2002), Abbecedario di scienze umane e sociali (FrancoAngeli, 2007), Timido, docile, ardente(FrancoAngeli, 2008). Nel 2006 ha fondato la LIDI (Lega Italiana per i Diritti degli Introversi: www.legaintroversi.it), di cui è presidente, il cui intento è di intervenire nelle fasi evolutive dello sviluppo al fine di scongiurare il pericolo di un disagio psichico.

Hanno collaborato Lisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi, soci della LIDI.

Indice

Per cominciare
L’introversione secondo gli introversi
(Messaggi; Nota, Tra natura e cultura)
La famiglia alle prese con il figlio introverso
(Messaggi; Nota. La famiglia come agenzia sociale)
Scuola e socializzazione
(Messaggi; Nota. La scuola come istituzione totale)
Isolamento, solitudine, affettività e sessuale
(Messaggi; Nota. La dura lex)
Emozioni sociali
(Messaggi; Imbarazzo e vergogna; Rabbia; Invidia e disprezzo; Perfezionismo; Rassegnazione; Nota. Il tribunale interiore)
Gli introversi al lavoro
(Messaggi; Nota. Logica strumentale, logica vocazionale)
La mente che cerca
(Messaggi; Nota. Al di là dell’adattamento)
La creatività degli introversi
(Appena un cenno; Poesie; Racconti)
Appendice
(Vademecum sull’introversione; Elenco dei nicknames degli autori dei messaggi).

Alfio Lucchini, Paola Emilia Cicerone OLTRE L’ECCESSO Quando internet, shopping, sesso, sport, lavoro, gioco diventano dipendenza

Alfio Lucchini, Paola Emilia Cicerone
OLTRE L’ECCESSO
Quando internet, shopping, sesso, sport, lavoro, gioco diventano dipendenza
pp. 144, Euro 18,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1411.67, Collana: Self-help

La cultura dei servizi di salute mentale in Italia. Dai malati psichiatrici alla nuova utenza: l’evoluzione della domanda di aiuto e delle dinamiche di rapporto, di Renzo Carli , Rosa Maria Paniccia

La cultura dei servizi di salute mentale in Italia. Dai malati psichiatrici alla nuova utenza: l’evoluzione della domanda di aiuto e delle dinamiche di rapporto
Autori e curatori
Collana
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 272,      1a edizione  2011, allegati: allegato on-line   (Cod.1250.182)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856840834
In breve
Il volume presenta una lettura della storia, della cultura e delle modalità d’intervento entro i servizi di salute mentale del nostro paese. L’analisi delle vicende, che hanno profondamente cambiato l’assistenza psichiatrica nel nostro paese, è condotta da psicologi clinici e in una prospettiva psicosociale.
Presentazione del volume

Il lavoro presenta una lettura della storia, della cultura e delle modalità d’intervento entro i servizi di salute mentale del nostro paese.
Il passaggio dall’ospedale psichiatrico alla legge 180, alla fine degli anni ’70; la storia della 180 e l’analisi del contesto culturale entro il quale la legge ha preso forma e attuazione; la 180, quale risultato di un movimento di contestazione della vecchia psichiatria; la carenza di progettualità nell’attuazione della psichiatria territoriale prevista dalla legge: l’analisi di queste vicende, che hanno profondamente cambiato l’assistenza psichiatrica nel nostro Paese, è condotta da psicologi clinici in una prospettiva psicosociale.
Dopo l’analisi storica dei recenti cambiamenti della psichiatria (dall’ospedale al territorio) si propone, nella seconda parte del volume, un viaggio entro la cultura che attraversa i servizi di salute mentale, affrontandone i numerosi problemi nell’ambito della relazione: la relazione con i pazienti e i familiari, ma anche la relazione con la gerarchia e tra operatori. Relazione che concerne sia la vecchia utenza, fatta di pazienti psichiatrici gravi, sia la nuova utenza che, sempre più numerosa, si rivolge ai servizi di salute mentale per poter trattare i propri problemi di convivenza.
Nella terza parte viene proposta, in una prospettiva psicologica, l’analisi delle dinamiche di rapporto con i malati psichiatrici e con la nuova utenza. Per quest’ultima si approfondisce l’analisi della domanda quale modalità di confronto sui problemi posti, alternativa all’approccio diagnostico.

Nell’area Biblioteca Multimediale di questo sito, è scaricabile il testo della legge 180 nelle due versioni (sia quella del 13 maggio 1978, sia quella recepita dalla legge n. 833 del 23 dicembre 1978) e il Decreto del Presidente della Repubblica del 1° novembre 1999 inerente la tutela della salute mentale.

Renzo Carli , già professore ordinario di Psicologia Clinica alla Sapienza, Università di Roma, è psicoanalista, direttore della Rivista di Psicologia Clinica on line (www.rivistadipsicologiaclinica.it) e direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dello Studio di Psicosociologia (SPS) di Roma.
Maria Rosa Paniccia , professore associato di Psicologia Clinica alla Sapienza, Università di Roma, psicoterapista, fa parte del comitato di direzione della Rivista di Psicologia Clinica on line e del comitato di direzione della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dello Studio di Psicosociologia (SPS) di Roma.

Indice

Introduzione
(Una molteplicità di differenze; L’evoluzione del rapporto domanda-offerta; Tre modi di affrontare la propria realtà emozionale; Due modalità di intervento: diagnosi o analisi della relazione di domanda)
Parte I. La storia di una riforma
L’epoca della riforma
(Premessa; Un inquadramento storico; Riforme e cultura; Organizzazione e dinamica inconscia; L’ospedale psichiatrico; L’organizzazione psichiatrica quale dimensione categoriale; Problemi nell’attuazione della 180)
La cultura italiana dagli anni Novanta del secolo scorso ad oggi
(Una profonda trasformazione culturale; La destra al potere e il nuovo cambiamento; La cultura dell’oggi e le sue profonde trasformazioni sul piano simbolico; La perdita dei confini tra verità e falsità; La salute mentale oggi. Cresce l’intolleranza per la diversità, vacillano i confini tra normalità e malattia mentale)
Parte II. Struttura e cultura dei servizi
Sanità e servizi di salute mentale
(La riforma sanitaria in Italia; La struttura dei servizi di salute mentale in Italia; Il funzionamento dei servizi di salute mentale)
La cultura locale
(La collusione. Un modello psicologico clinico che legge le relazioni sociali; La cultura locale della sanità)
Una metodologia di rilevazione della cultura locale
(Premessa; Misurare le dinamiche collusive; Il questionario ISO; L’interazione tra valutatori e oggetto della valutazione; Incontro di parole dense: la riduzione della polisemia; Dalle domande ai modelli; L’interpretazione dei dati; Un metodo esplorativo
La cultura locale dei CSM italiani
(I risultati; Una sintesi della cultura locale nei CSM italiani; Conclusioni; La cultura locale degli SPDC del Lazio. Un confronto con i CSM; Le culture locali dei CSM e degli SPDC. Un inquadramento storico)
Parte III. La relazione
La relazione come intervento
(Modelli di relazione entro i servizi di salute mentale; L’intervento entro le relazioni all’interno dei servizi di salute mentale: i pazienti psichiatrici; L’intervento entro le relazioni all’interno dei servizi di salute mentale: la nuova utenza)
Conclusioni
Postfazione. Alcune riflessioni sulla salute mentale dedicate agli psicologi e agli studenti di psicologia
Glossario e abbreviazioni

L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile, Autori e curatoriFrancesco Carrer , Jean-Claude Salomon ContributiPierre Allaire, Carlo De Stefano, Sergio Garbarino, Manel Hermida Gonzales, Enzo Marco Letizia, Roberto Mangiardi, Marc Pons i Aguilar, Luigi Soriano, Francesco Tagliente, Giuseppe Tiani, Patrice Vaiente

L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile
Contributi
Pierre Allaire, Carlo De Stefano, Sergio Garbarino, Manel Hermida Gonzales, Enzo Marco Letizia, Roberto Mangiardi, Marc Pons i Aguilar, Luigi Soriano, Francesco Tagliente, Giuseppe Tiani, Patrice Vaiente
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2011   (Cod.1424.3)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856841695

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il volume raccoglie i contributi di esperti di differenti Paesi in tema di ordine pubblico e fornisce uno spaccato dei problemi incontrati nelle diverse realtà e delle strategie messe in atto per risolverli. Se ogni Paese ha proprie tradizioni e modalità d’impiego, le tipologie di intervento tendono a uniformarsi in relazione alla maggiore invasività e organizzazione para-militare degli estremisti.
Utili Link
Metro (ed. Milano) Dal G8 a oggi c’è più maturità (di Serena Bournens)… Leggi tutto
Presentazione del volume
Con la sempre maggiore consapevolezza dei cittadini, desiderosi di partecipare alle scelte che influiranno sulla loro esistenza, con l’aumento di una conflittualità diffusa e generalizzata, con il proliferare di movimenti protestatari violenti, la gestione dell’ordine pubblico nell’ultimo decennio è diventata uno degli aspetti più delicati del lavoro delle donne e degli uomini della polizia, già di per sé complesso e difficile anche senza gli interventi dei provocatori di ogni genere.
Il volume raccoglie i contributi composti da esperti di differenti Paesi in tema di ordine pubblico e fornisce uno spaccato interessante dei problemi incontrati nelle diverse realtà e delle strategie messe in atto per risolverli. Anche in quest’ambito, ovviamente, ogni Paese ha proprie tradizioni, modalità d’impiego e strumenti specifici in rapporto alla storia, alla cultura, alla libertà di manifestare e al concetto stesso di democrazia che lo contraddistingue. Tali differenze permangono, ma le tipologie di intervento tendono a uniformarsi in relazione alla sempre maggiore invasività e organizzazione para-militare degli estremisti, veri globetrotter della protesta violenta.
Ovunque permane in ogni caso il diritto inviolabile di poter manifestare le proprie opinioni e il proprio dissenso, cui deve corrispondere un analogo diritto di manifestare contro il dissenso stesso e ancor più il diritto alla tranquillità di tutti gli altri cittadini, quasi sempre la maggioranza, che non si sentono coinvolti né dalla manifestazione né dalle sue cause.
L’impegno di assicurare la libertà generale costituisce lo sfondo sul quale si inseriscono tutti gli sforzi messi in atto, violenti permettendo. Il fatto che la qualità e la professionalità nei servizi di ordine e sicurezza pubblica che le forze di polizia rendono alla collettività siano uno degli indicatori del livello di democrazia di un Paese spiega l’attenzione rivolta a questi temi.Francesco Carrer , criminologo, è esperto del Consiglio d’Europa e componente del Consiglio scientifico della Fondazione ICSA. Per i nostri tipi ha pubblicato, fra l’altro, La polizia nel terzo millennio. Potenzialità, limiti e modalità d’impiego (2006) e La valutazione dell’attività di polizia(con G. Dionisi, 2011).
Jean-Claude Salomon è consulente e formatore per i problemi della sicurezza urbana e componente del Conseil local de prévention de la délinquance di Parigi. È docente in diverse università e autore di numerosi testi, fra cui il collettaneo Sûreté. Mode d’emploi (2010).

Indice

Francesco Tagliente, Prefazione
Francesco Carrer, La gestione dell’ordine pubblico e delle manifestazioni: considerazioni generali
Patrice Vaiente, La gestione dell’ordine pubblico in Francia
Marc Pons i Aguilar, Manel Hermida Gonzalez, L’ordine pubblico in Catalogna
Jean Claude Salomon, La gestione dell’ordine pubblico in Inghilterra
Jean Claude Salomon, Le politiche dell’ordine pubblico negli Stati Uniti
Pierre Allaire, Mantenimento e ristabilimento dell’ordine in Québec
Luigi Soriano, Strategie per il mantenimento dell’ordine pubblico in Italia
Sergio Garbarino, Stress-lavoro correlato e ordine pubblico in Italia
Carlo De Stefano, Attività di intelligence e mediazione in occasione di pubbliche manifestazioni
Roberto Mangiardi, Ruolo della Polizia locale per la gestione dell’ordine pubblico
Giuseppe Tiani, L’ordine pubblico: qualche considerazione sulla realtà italiana
Enzo Marco Letizia, Postfazione

Gli autori.

da L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile.


Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, di Liliana Leone , Miretta Prezza

Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 256,   figg. 50,  15a ristampa 2011,    7a edizione  2003, allegati: allegato on-line   (Cod.1056.5)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846411907
Presentazione del volume

Gli psicologi, i sociologi, gli assistenti sociali, gli educatori, i coordinatori e i responsabili dei servizi, gli assistenti domiciliari, ma anche i medici e il personale paramedico che lavorano nei servizi territoriali delle Asl, nei Comuni, nel privato sociale (cooperative, volontariato, associazioni ricreative, culturali, etc.) ma anche nelle aziende, nella scuola o come liberi professionisti, sempre più spesso sono chiamati a lavorare per, o su progetti.
La costruzione, la stesura, il coordinamento di progetti, la valutazione di progetti elaborati da altri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati sono competenze sempre più fondamentali. Esse sono indispensabili, tra l’altro, per accedere a molte fonti di finanziamento (vedi ad es. fondi Commissione Europea, fondi legge Turco 285/1997). A fronte di queste necessità, la formazione di base degli operatori psicosociali è stata finora carente e gli operatori hanno cercato di porvi rimedio attraverso l’esperienza e l’approfondimento personale.
Il volume si rivolge sia agli studenti sia agli operatori che già stanno lavorando su progetti; per questi ultimi può costituire un’occasione per approfondire o sistematizzare le conoscenze e riflettere sulle proprie esperienze.
Pur privilegiando la dimensione metodologica, lungo tutti i capitoli l’attenzione viene focalizzata anche sulle altre dimensioni del processo di progettazione e valutazione: su quella valoriale, cognitiva ed emotiva, su quella organizzativa ed interorganizzativa e sugli aspetti relazionali e negoziali.
Dal sito francoangeli (www.francoangeli.it/Area_multimediale) si può scaricare una serie di utilità online (ipertesti e slide su: gli approcci di valutazione, le evidenze di efficacia nella prevenzione, come sviluppare un disegno di valutazione su misura, la valutazione basata sulla teoria del programma, la valutazione dei piani di zona, ecc.).

Liliana Leone si occupa dagli anni ’90 di consulenza e valutazione di programmi, piani, progetti e servizi nell’ambito delle politiche di welfare. Attualmente è responsabile dello Studio CEVAS (Consulenza e Valutazione nel Sociale, Roma, www.cevas.it). È socia dell’AIV (Associazione Italiana di Valutazione) di cui è stata vicepresidente. Dal 2002 è docente a contratto presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma La Sapienza.
Miretta Prezza, docente di Psicologia di Comunità presso la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma, si interessa da diversi anni ai temi della valutazione e progettazione degli interventi di prevenzione e promozione del benessere.

Indice

Caratteristiche della progettazione nel sociale
(La progettazione nel sociale; Tipologia di offerta di servizi; La dimensione valoriale; La presenza di professionisti; Progetti nel sociale e attivazione di finanziamenti: alcuni nodi critici; Organizzazione a “rete” dei servizi: dal progetto sul “singolo caso” al progetto tra servizi)
Approcci e modelli della progettazione (Tappe di un progetto di intervento; Approcci della progettazione; Approccio sinottico-razionale; Approccio “concertativo”; Approccio “euristico”; Le distorsioni dell’approccio sinottico-razionale)
Le prime tappe di un progetto: l’ideazione e l’attivazione (Come nasce un progetto nel “sociale”; L’attivazione; La legittimazione e lo sviluppo di partnerships e alleanze; La definizione del problema; Le strategie del progetto e l’attivazione delle risorse; I soggetti interessati alla progettazione; Decodifica delle motivazioni e analisi della domanda; Iniziative interne ai servizi; Accoglimento di richieste esterne al servizio; Un progetto per la prevenzione delle tossicodipendenze: un caso di analisi della domanda mancata)
La stesura del progetto
(Definizione e analisi del problema; Identificazione degli obiettivi; Formulazione degli obiettivi specifici; Obiettivi individualizzati; Obiettivi e valori: condivisione degli obiettivi; Obiettivi strumentali o intermedi; Beneficiari dell’intervento o popolazione bersaglio; Contatto della popolazione; Interventi di prevenzione e promozione della salute e popolazione target; Modello d’intervento e attività che verranno svolte; Modello d’intervento per produrre i cambiamenti desiderati nei destinatari; Avvio del progetto e contatto popolazione; Valutazione; Progettazione operativa e determinazione dei mezzi e delle risorse necessarie per realizzare l’intervento; La stesura del budget; Congruenza interna al progetto)
La valutazione di un intervento (Attori interessati alla valutazione degli interventi psicosociali; Approcci alla valutazione; Un modello teorico: la valutazione differenziale; Gli indicatori; Monitoraggio; La valutazione dell’efficacia; Cosa e come misurare: la scelta degli indicatori di efficacia e degli strumenti di misura; Il disegno di ricerca: quando misurare e su chi effettuare le misure)
La valutazione dei progetti: analisi di un progetto Youthstart (Alcuni riferimenti metodologici per sviluppare valutazione di progetti; Fare valutazione: il caso del progetto Youthstart di RES; Chi valuta? Attori della valutazione; I circuiti della valutazione; Fasi del progetto e valutazione differenziale non sommativa;
1° Fase Formulazione del progetto, Riprogettazione Operativa e Attivazione Interna;
2° Fase implementazione del progetto: la valutazione delle diverse azioni;
3° Fase: La valutazione degli esiti complessivi del progetto; La valutazione dei progetti pilota; Le “buone pratiche”(good practice) per la valutazione di progetti pilota)

Il contributo degli studi sulle politiche pubbliche e le implicazioni organizzative del lavoro per progetti (Progettare interventi e progettazione organizzativa; Il coordinamento all’interno della rete per la gestione di progetti: i reticoli a legame debole; Le politiche pubbliche; Gli approcci alla programmazione; Effetti imprevisti ed effetti perversi dei progetti; Il concetto di riproducibilità dei progetti nell’ambito delle politiche pubbliche)

da Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale.


Maurizio Castagna, La lezione nella formazione degli adulti

La lezione nella formazione degli adulti
Autori e curatori
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 144,   figg. 21,  5a ristampa 2011,    2a edizione, aggiornata e ampliata  2007   (Cod.25.12)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846489685
In breve
Il volume – la nuova edizione di un successo editoriale ventennale – offre un contributo alla comprensione delle attività che impegnano il formatore nelle organizzazioni lavorative. Accanto a temi quali la preparazione di una lezione, la creazione e la presentazione di slide, la gestione delle obiezioni, sono affrontate nuove problematiche: come gestire l’ansia e il tempo; l’atteggiamento da tenere mentre si insegna; come gestire situazioni di conflitto, ecc.
Presentazione del volume

Dopo oltre vent’anni, durante i quali La lezione nella formazione degli adulti ha rappresentato un solido supporto all’attività professionale di migliaia di lettori, con questa nuova edizione interamente rivista, aggiornata e ampliata, l’autore offre un ulteriore significativo contributo alla comprensione del quadro delle attività che impegnano il formatore nelle organizzazioni lavorative.
Accanto a temi quali la preparazione di una lezione, la creazione e la presentazione di slide, il comportamento in aula e la gestione delle domande e delle obiezioni, già al centro delle precedenti edizioni, il lettore troverà affrontate alcune nuove problematiche che completano il quadro di chi insegna nelle organizzazioni di lavoro:
- come gestire l’ansia e il tempo?
- quale atteggiamento tenere mentre si insegna a un gruppo di adulti?
- perché si creano situazioni di conflitto in aula? come gestirle?

Il taglio del testo è rimasto quello originale: un manuale operativo, pratico, destinato a:
- chi, magari all’inizio della sua carriera di formatore, intende acquisire le tecniche di base per la realizzazione di una lezione;
- chi, esperto di una certa materia, è chiamato saltuariamente a insegnarla ad altre persone internamente alla sua organizzazione;
- chi, formatore già esperto, vuole confrontare le sue personali esperienze con quelle di un collega.

Maurizio Castagna laureato in Economia presso l’Università Cattolica di Milano e in Psicologia all’Università di Padova, si occupa fin dal 1972 di formazione e sviluppo delle risorse umane, prima all’interno di grandi aziende, poi come consulente. Oggi è Presidente di MIDA spa, nota società di consulenza milanese e continua ad occuparsi di formazione manageriale e formazione formatori. È autore di Progettare la formazione (1991), Gestire le riunioni (in collaborazione con R. Costantini) (1996), Esercitazioni, casi e questionari (2001), Role playing, autocasi ed esercitazioni psicosociali (2001), L’analisi transazionale nella formazione degli adulti (in collaborazione con altri) (2003).

Indice

Prefazione alla terza edizione
Pier Luigi Amietta, Introduzione
La lezione: vantaggi e limiti
(Che cos’è e come è nata la lezione; Inconvenienti e limiti della lezione; I vantaggi della lezione; Fattori di successo della lezione e piano del libro)
Logistica e materiali per una lezione efficace
(Lezione frontale, conferenza o lezione attiva?; Quante persone?; La disposizione dei tavoli; Le attrezzature visive; La documentazione didattica)
Come preparare la lezione
(Innanzitutto: prepararsi!; Prima divulgazione teorica: come imparano gli adulti; Il bilanciamento tempo-contenuti; Che cosa occorre sapere sui partecipanti; L’ordine degli argomenti: seconda divulgazione sull’apprendimento; Come ordinare i contenuti: sequenza deduttiva e sequenza induttiva; La raccolta delle esperienze; Come ordinare i contenuti: altre varianti; Come preparare le slide?; E se in aula andrà un “non docente”?)
La gestione in aula di una lezione
(Docenti si nasce?; L’autopresentazione; Il nemico maggiore: la monotonia; Il modo di parlare; La comunicazione non verbale in aula; Come coinvolgere?; L’uso del PC nella formazione; Come rispondere alle domande; Come gestire le obiezioni; Come fare i riepiloghi; L’apertura del seminario; La gestione dell’ansia; La gestione del tempo)
Come affrontare i “momenti critici”
(Le cause dei climi d’aula disturbati; Il gruppo tace; Il gruppo polemico o prevenuto; I personaggi difficili)
Lo stile di gestione dell’aula
(Le profezie che si autoavverano; Gli atteggiamenti del docente; Potere o competenza; Distanza o vicinanza; Valutazione o orientamento all’apprendimento; Efficienza o efficacia)
Appendice 1. Come realizzare grafici e diagrammi
(Introduzione; Principi generali; Diagramma a barre verticali; Diagramma a linea spezzata; Grafico a “torta”; Diagramma a barre orizzontali; La nuvola dei punti; Riepilogando…)
Emanuele Schmidt, Appendice 2. La relazione d’aula riletta con la Teoria Sistemica
(La stessa lezione in due stili; Una variabile di stile; Come descrivere uno stile?; Aree di efficacia e di inefficacia; Ogni stile ha la sua “malattia”; Che fare se…)

Bibliografia.

da La lezione nella formazione degli adulti.


La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati, di Alberto Eiguer

La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati
Autori e curatori: Alberto Eiguer
Contributi: Olga Cellentani
Collana: Conoscenze psicoanalitiche e lavoro sociale
Argomenti: Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale - Adolescenza: psicologia, psicopatologia e clinica - Infanzia, adolescenza
Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati: pp. 176,     1a edizione  2011  (Cod.1056.12)
La famiglia dell'adolescente. Il ritorno degli antenati
Tipologia: Edizione a stampa 
Prezzo: € 23,50
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833225 
Tipologia: E-book
Prezzo: € 19,00
Possibilità di stampa:  No 
Possibilità di copia:  No 
Possibilità di annotazione:  Si 
Portabilità:  Si 
Ottimizzazione:  per PC Windows e Mac 
Codice ISBN 13: 9788856866759 
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1496 KB
Informazioni sugli e-book 

Scarica Adobe® Digital Editions

       Clicca qui per provare l'e-book
In breve Un testo di facile consultazione e un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti – interagiscono e si relazionano con il mondo complesso dell’adolescenza. La prospettiva di Eiguer è transgenerazionale (in quanto coinvolge tutto il gruppo familiare dell’adolescente) ed è supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti, anoressici.
 
Presentazione: Supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti e anoressici, la prospettiva trans generazionale di Eiguer non presuppone soltanto l’importante indicazione tecnica di coinvolgere nel percorso terapeutico tutto il gruppo familiare dell’adolescente. Ma sottolinea piuttosto l’importanza e la necessità di ricercare nella storia di “quella famiglia” il nucleo relazionale patologico, sul terreno del quale germoglia e si sviluppa, da una generazione all’altra, la sofferenza dell’adolescente e della sua famiglia. In queste famiglie c’è sempre un “fantasma” da ricercare, o meglio, dice Eiguer, un antenato(nonno/a, zio…) che non lascia in pace i vivi. Il suo ritorno significa che “…reclama il dovuto… s’insinua nei comportamenti… non sopporta la gioia di vivere del giovane… gioia necessaria per rassicurarsi e credere nelle proprie capacità…”
L’adolescenza è il momento privilegiato nel quale le contraddizioni della storia transgenerazionale emergono e si propongono come responsabili dei disturbi individuali e collettivi. E ciò ha a che fare con la potente richiesta di identità di cui l’adolescenza è sempre portatrice. Tutta la famiglia è coinvolta in questo processo. Tutti si interrogano sul loro futuro e sulla loro identità. E quando ci si interroga sull’identità e sull’origine dell’individuo e poi su quella delle genealogie, si invocano gli antenati .
Le riflessioni dell’autore fanno di questo testo un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti, famiglie – interagiscono e si relazionano con il complesso, ma anche tanto ricco e stimolante, mondo dell’adolescenza.

Alberto Eiguer é psichiatra, psicoanalista, membro della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP), ex-presidente della Società di Terapia Psicoanalitica dell’Ile-de-France. Tra le sue pubblicazioni:Il perverso narcisistico e il suo complice , Dunod, 2003; Il buon utilizzo del narcisismo, Bayard, 1999; Dalle perversioni sessuali alle perversioni morali , Odile Jacob, 2001 e l’opera collettiva La festa di famiglia , In Press, 1998.

Indice:
Olga Cellentani, Prefazione all’edizione italiana
Alberto Eiguer, Introduzione. Una questione tabù
Parte I. L’adolescente pone domande alla famiglia
Adolescente familiare
(Non vidit; Non tangere; I tre lutti; Trovare la parola)
Alla ricerca dei modelli aviti. Il concetto di trans generazionale
(Quattro varianti di oggetti trans generazionali; Dell’identificazione alienante; Da un segreto all’altro; La scelta del coniuge e il transgenerazionale; Vignetta clinica: Henri. Segreti e attaccamenti patologici agli antenati; Rapporti tra il transgenerazionale, i fantasmi originari e la funzione paterna; Una famiglia e lo spettro del vuoto e dell’irrapresentabile; Gli antenati e i loro burattini. Trilogia della voluttà)
Indicazioni della terapia familiare psicoanalitica in adolescenza
(Il protocollo; Funzionamenti individuali e collettivi; Gli assi; I colloqui preparatori; Una malattia del riconoscimento)
Parte II. Le basi teorico-pratiche della terapia familiare psicoanalitica
Psicoanalisi di gruppo e antropologia della genitorialità
(Ovunque sul pianeta: sorprendente somiglianza; Matrimonio d’amore o di interesse?)
I legami familiari
(La teoria del legame; Al di là del pulsionale; Narciso direttore dei lavori?; Che cosa muove i gruppi; Vignetta clinica: famiglia “N”. Alla ricerca dello spazio filiale; I figli agenti della trasmissione; L’adolescente frantumatore della relazione. Trovare le radici sradicandosi; Legami narcisistici e oggettuali: funzionalità e disfunzionalità)
Il legame fraterno in adolescenza
(Alle origini della teoria; I tre livelli della gruppalità fraterna; La funzione del narcisismo costruttivo o trofico (che favorisce la crescita; Cementare il legame fraterno; L’effetto magico; Mutazioni nella fratria)
Parte III, Clinica specialistica
L’impostura nella famiglia dei tossicomani
(Imbrogliare. Ovvero come il delitto non (sempre) paga; Il lavoro della finzione; Sogni menzogneri; Una seduta familiare “ingannatrice”; Dalla protezione di sé all’abuso di altri; Impostori e impostura)
Anoressia, feticismo e stratagemma
(Apparenze; Tre tempi nella genesi del disturbo; Rapporti con e nella Istituzione; Anoressia come crisi del “consumo”)
Il gesto suicidio e la sua cura in famiglia
(Adolescenza e suicidio; Vignetta clinica: famiglia “Dryades”. All’ombra del grand’uomo; Spiriti che ritornano; Vignetta clinica: Serge Manipolazione e mistificazione; Alla ricerca della tenerezza)
Famiglie di adolescenti psicotici
(Immaginario e transegenerazionale; Fantasmi e sentimenti in rapporto con la procreazione; Mediazione perverse; Nel cuore delle terapie; Valutazione dei risultati terapeutici)
Parte IV Problemi di tecnica
Il negativismo: una indicazione per la terapia psicoanalitica di coppia
(La coppia genitoriale; Tre ordini di disordini; Una adolescente “dannata”; Precisazione sulla tecnica; Vignetta clinica: Eccentricità; Articolazioni coppia-filiazione; Prospettive)
Gruppale e transgenerazionale nell’azione terapeutica dell’istituzione
(Somiglianze e differenze fra Istituzione e famiglia; Azione gruppale delle équipe; Difficoltà e scogli; Ruolo dei miti fondatori; Fra i generi: L’ignoto; Vignetta clinica: famiglia “V”;La rabbia generazionale: fuochi incrociati; Gli antenati istituzionali)
Conclusioni
Bibliografia.

Il welfare come costruzione socio-politica. Principi, strumenti, pratiche, di Riccardo Guidi

Il welfare come costruzione socio-politica. Principi, strumenti, pratiche
Autori e curatori: Riccardo Guidi
Collana: Sociologia
Argomenti: Politiche e servizi sociali - Sociologia dei fenomeni politici
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 160,     1a edizione  2011  (Cod.1520.696)
Il welfare come costruzione socio-politica. Principi, strumenti, pratiche
Tipologia: Edizione a stampa 
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856836936 
Tipologia: E-book
Prezzo: € 15,00
Possibilità di stampa:  No 
Possibilità di copia:  No 
Possibilità di annotazione:  Si 
Portabilità:  Si 
Ottimizzazione:  per PC Windows e Mac 
Codice ISBN 13: 9788856868173 
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 791 KB
Informazioni sugli e-book 

Scarica Adobe® Digital Editions

       Clicca qui per provare l'e-book
In breve Tesi di fondo del volume è che, soprattutto dopo le riforme degli anni ’90 e 2000, accanto a una politicità “maggiore” del welfare ne esista una “minore” (ma non per importanza) della quale sono protagonisti attori locali non convenzionalmente politici. Essa merita di essere riconosciuta, osservata e problematizzata…
 
Presentazione: Il libro origina da alcune domande fondamentali: dopo la deliberazione pubblica (delle vecchie e nuove arene politiche) il welfare è soltanto il regno della tecnica, sottratto alla “creatività” degli attori? I processi di messa in pratica delle deliberazioni pubbliche, connessi al presidio del benessere sociale, hanno un carattere politico ? Se sì, quale?
La tesi di fondo qui sostenuta è che, soprattutto dopo le riforme degli anni ’90 e 2000, accanto a una politicità “maggiore” del welfare ne esista una “minore” (ma non per importanza) della quale sono protagonisti attori locali non convenzionalmente politici. Essa merita di essere riconosciuta, osservata e problematizzata. Si sostiene inoltre che la “politicità minore” del nuovo sistema di welfare può essere osservata a partire dall’uso pratico e situato che gli attori locali fanno di alcuni strumenti generati nel contesto culturale del New Public Management e della governance . Fra tali strumenti uno dei più importanti è la partnership tra soggetti pubblici e privati (molto spesso senza fini di lucro) per la programmazione e la gestione dei servizi. Il ricorso alle partnership pubblico-privato nel campo del welfare genera, da un lato, un nuovo contesto organizzativo nel quale possono essere riconosciuti molti attori, principi e strumenti al lavoro, dall’altro un welfare più “ibrido”, ponendo così più di una sfida al principio di cittadinanza sociale.
Il libro dedica un’attenzione peculiare all’ambito dei servizi socio-assistenziali. Si cerca di mettere a fuoco quali principi siano implicati nell’uso della partnership, quali caratteri di politicità siano riconoscibili nei processi generabili a partire dal loro uso, quali tensioni sul principio di cittadinanza sociale si possano osservare e quali presidi possano essere attivati.

Riccardo Guidi è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pisa e coordina le attività della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Ha recentemente curato i volumi Una promessa mantenuta? Volontariato, servizi pubblici, cittadinanza in Toscana (Cesvot, 2009, due volumi), Rischiare politiche giovanili (Gruppo Abele-Animazione Sociale, 2010) e Consumi politici e denaro. Logiche d’azione trasformativa nel campo economico (FrancoAngeli, 2011).

Indice:
Introduzione
(I processi politici in tempi di modernità riflessiva; Dopo la deliberazione: nuovi principi, strumenti e attori?; Politiche e pratiche: interpretare processi di “implementazione”; Welfare sussidiario: ibridazione e rescaling; La struttura del volume)
Parte I.
Come cambiano le istituzioni. Neo-istituzionalismi e oltre
(Persistenza e mutamento istituzionale: institutions matter; Il ruolo delle idee nelle riforme dei sistemi di welfare; Neo-istituzionalismi e oltre. Un primo bilancio)
Dopo la deliberazione. Regole, discrezionalità, sensemaking
(Potere della legge, potere degli attori. Due approcci all’”implementazione”; Come cambia un’organizzazione. Il contributo degli studi socio-cognitivisti; Dopo la deliberazione. Un primo bilancio)
Tradurre, performare, innovare. Studiare le riforme amministrative con l’actor-network theory
(La riforma come processo di “ri-significazione locale”; Riforme come strumenti di “performare” in reti di relazioni; Una sociologia delle “assicurazioni”; Performare, tradurre e disputare: is this politics?; Studiare le riforme con l’Ant. Un primo bilancio)
Parte II.
Un nuovo strumento per il welfare. La partnership pubblico-privato
(Paradigmi di riforma e Partnership pubblico-privato; La critica “post-democratica”: i suoi meriti e i suoi limiti; Welfare partnership in Italia: due cicli di riforma)
Traduzioni variabili delle riforme del welfare
(Npm e “Terza Via”: “effetti corrosivi” sugli state social workers; Institutions matter. Le variabili istituzionali della traduzione; Actors matter. Le variabili istituzionali della traduzione; Quale traduzione, quale politica?)
Costruire strumenti. Alla fondazione delle welfare partnership italiane
(Verso le welfare partnership: tre momenti “associativi”; Arruolare la sociologia? La conoscenza come strumento di auto-legittimazione; Un’agibilità politica sospesa per le welfare partnership)
Welfare partnership in Toscana: figure dell’”associazione” e traiettorie di politicizzazione
(Welfare partnership e rescaling. Sentieri e tensioni istituzionali; Figure dell’”associazione” nelle welfare partnership toscane; Le traiettorie delle welfare partnership. Qualche conclusione)
Bibliografia di riferimento.

Le capacità di recupero dell’anziano. Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute, a cura di Carlo Cristini , Alessandro Porro , Marcello Cesa-Bianchi

Le capacità di recupero dell’anziano. Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute
Autori e curatori: Carlo Cristini Alessandro Porro Marcello Cesa-Bianchi
Contributi: Giorgio Annoni, Giulia Arcari, Pamina Baccella, Giuseppe Bellelli, Luciano Belloi, Amelia Belloni Sonzogni, Fabrizio Berera, Antonella Biffi, Erika Borella, Michela Brambilla, Giovanni Cesa-Bianchi, Carlo Cipolli, Mauro Colombo, Maria Cotelli, Rossana De Beni, Luc Pieter De Vreese, Emanuela Facchi, Bruno Falconi, Antonia Francesca Franchini, Mivia Franchini, Silvia Galeri, Gianbattista Guerrini, Nicola Mammarella, Rosa Manenti, Emilio Minelli, Alessandro Padovani, Pietro Piumetti, Mauro Ricca, Giuseppe Romanelli, Alberto Spagnoli, Aldo Tàmmaro, Nerina Tonni, Marco Trabucchi, Giovanni Tuozzi, Paolo Vacondio, Orazio Zanetti, Giovanni Zaninetta
Collana: Psicologia - Monografie
Argomenti: Valutazione, sostegno e riabilitazione nell’adulto e nell’anziano - Psicologia della salute, del benessere
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati: pp. 528,     1a edizione  2011  (Cod.1222.136)
Le capacità di recupero dell'anziano. Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute
Tipologia: Edizione a stampa 
Prezzo: € 45,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856839500 
Tipologia: E-book
Prezzo: € 36,00
Possibilità di stampa:  No 
Possibilità di copia:  No 
Possibilità di annotazione:  Si 
Portabilità:  Si 
Ottimizzazione:  per PC Windows e Mac 
Codice ISBN 13: 9788856866933 
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 2277 KB
Informazioni sugli e-book 

Scarica Adobe® Digital Editions

       Clicca qui per provare l'e-book
In breve Il volume affronta la complessa e variegata realtà della vecchiaia e dei suoi interpreti: gli indugi e le avversità, le aperture e le realizzazioni del vivere, le limitazioni, le difficoltà, il declino del corpo e della mente. Un testo utile per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti intravedono nella vecchiaia una continua sfida, analisi e comprensione della vita.
 
Presentazione: Il percorso di recupero in età senile viene influenzato da molti fattori e significati: dai modelli culturali a quelli applicativi e organizzativi, dall’individualità all’ambiente circostante con il quale si interagisce, dal valore attribuito alla perdita funzionale alla motivazione e agli obiettivi della proposta riabilitativa, dalla comunicazione e interazione fra l’anziano, i suoi familiari e gli operatori alla personalizzazione dei progetti e degli interventi, fino alla preparazione psicologica di chi assiste e cura.
Organismo e psiche si intrecciano continuamente nel corso della vita, tuttavia nell’anziano sembrano allacciarsi in un modo ancor più incisivo, evidenziandosi fondamentalmente nelle condizioni di disagio, di sofferenza, di rischio o di perdita della salute e dell’autonomia. Il recupero di un movimento articolare, di una postura, di un cammino il più corretto, adeguato e sicuro possibile, di un’abilità o di una strategia cognitiva spesso si accompagnano al ripristino di atteggiamenti di fiducia, di autostima, di risorse affettive, motivazionali, creative.
Il volume utilizza un orientamento interdisciplinare e transculturale nell’affrontare e sviluppare i vari temi legati alla complessa e variegata realtà della vecchiaia e dei suoi interpreti: gli indugi e le avversità, le aperture e le realizzazioni del vivere, oltre le limitazioni, le difficoltà, il declino del corpo e della mente.
Il volume – dedicato alla memoria di Maria Manetta – rappresenta un utile strumento d’approfondimento per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti intravedono nella vecchiaia una continua sfida, analisi e comprensione della vita.

Carlo Cristini , insegna Psicologia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia; è autore di numerosi volumi e articoli in vari settori della psicologia, in particolare sui temi dell’invecchiamento.
Alessandro Porro , insegna Storia della medicina presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia; è autore di numerose opere nell’ambito storico-medico.
Marcello Cesa-Bianchi, fondatore dell’Istituto di Psicologia e delle Scuole di specializzazione in Psicologia e in Psicologia clinica presso la Facoltà Medica dell’Università degli Studi di Milano. Autore di oltre sessanta volumi e di circa un migliaio di articoli scientifici su vari aspetti della psicologia, fra cui in particolare la psicogerontologia.

Indice:
Marco Trabucchi 
, Prefazione
Carlo Cristini, Alessandro Porro, Marcello Cesa-Bianchi, Introduzione
Parte I.
Pamina Baccella, Giorgio Annoni, L’anziano tra normalità e patologia
Giuseppe Romanelli, La valutazione multidimensionale
Giuseppe Bellelli, Marco Trabucchi, La riabilitazione in geriatria: presupposti culturali e modelli organizzativi
Alessandro Porro, Bruno Falconi, Il recupero: riflessioni dalla storia
Fabrizio Berera, Antonia Francesca Franchini, Emilio Minelli, La riabilitazione e la Medicina Tradizionale Cinese. Mantenere la vita, recuperare la salute
Parte II.
Giovanni Cesa-Bianchi, Carlo Cristini, La riabilitazione psicologica in età senile
Luc Pieter De Vreese, Luciano Belloi, Mivia Franchini Paolo Vacondio, Allenare il cervello per creare uno di scorta
Michela Brambilla, Maria Cotelli, Rosa Manenti, Orazio Zanetti, La riabilitazione cognitiva nell’anziano
Carlo Cipolli, Giovanni Tuozzi, Il recupero della qualità del sonno nell’anziano
Rossana De Beni, Erika Borella, Il recupero della memoria
Nicola Mammarella, Emozioni e riattivazione
Amelia Belloni Sonzogni, Riabilitazione e ristrutturazione del senso di sé
Parte III.
Pietro Piumetti, La riabilitazione e la Palestra di Vita (PdV)
Antonella Biffi, Carlo Cristini, La riabilitazione occupazionale
Aldo E. Tàmmaro, Promozione e recupero della capacità motoria per la tutela della salute
AlessandroPadovani, Nerina Tonni, La riabilitazione neurologica
Emanuela Facchi, La riabilitazione dell’anziano fratturato: aspetti clinici e psicologici
Parte IV.
Mauro Colombo, Sindromi depressivi e processi riabilitativi
Gianbattista Guerrini, Attività motoria, funzioni cognitive e tendenze
Giovanni Zaninetta, Oncologia e riabilitazione: paradosso o realtà?
Mauro Ricca, Silvia Galeri, Giulia Arcari, I disabili invecchiano: quali possibili percorsi riabilitativi?
Alberto Spagnoli, L’uso della psicanalisi nell’anziano
Carlo Cristini, Marcello Cesa-Bianchi, L’ultima creatività fra declino e recupero di sé.

DA Le capacità di recupero dell’anziano. Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute.


Domenico Resico, Andrea Scaffidi (a cura di) LE PROFESSIONI EDUCATIVE Riflessioni e prospettive occupazionali

Domenico Resico, Andrea Scaffidi (a cura di) 
LE PROFESSIONI EDUCATIVE
Riflessioni e prospettive occupazionali
pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 487.3, Collana: Erica – Educare alla responsabilità per includere in una Cittadinanza Attiva – diretta da G. F. Ricci

Patrizia Cinti (cur.), Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali

 

Condividi   Versione stampabile Versione
Stampabile
Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali
Autori e curatori: Patrizia Cinti
Contributi: Federico Butera, Maurizio Carbognin, Sebastiano Di Guardo, Elisa Maggi, Gloria Sciarra
Collana: Organizzazione, tecnologia, persone, collana della Fondazione Irso – Istituto di ricerca intervento sui sistemi organizzativi - Ricerche
Argomenti: Politiche e servizi sociali - Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 176,     1a edizione  2011  (Cod.1332.14)
Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali
Tipologia: Edizione a stampa 
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856837193 
In breve Una lettura destinata a chi studia e gestisce il lavoro sociale, ma anche ai tanti operatori e professionisti di una attività che ha come scopo il prendersi cura di chi è in uno stato di bisogno, spesso anche ignorando di esserlo.
 
Presentazione: Il lavoro sociale è indispensabile, prezioso e in costante aumento, ma per molto tempo il suo valore e la sua stessa rappresentazione sociale sono stati trascurati da studiosi e decisori politici. In questo volume viene presentata una proposta teorica e metodologica della Fondazione Irso, finalizzata alla definizione e analisi delle professioni sociali, applicata ad una ricerca biennale policy oriented promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in rapporto con il FormezPA.

Il volume presenta l’analisi e la progettazione di alcuni profili significativi di professioni sociali. Questo materiale descrittivo è basato su un modello teorico originale e alcuni strumenti empirici originali. I dati raccolti raccontano un lavoro che a fatica sta vedendo sfumare connotati di marginalità e precarietà, rafforzati da situazioni contrattuali più precarie che flessibili. Attraverso la chiave di lettura proposta, però, centrata sulla rilevanza dei processi di lavoro, sulla ricchezza del ruolo agito dalle persone, sulla complessità organizzativa delle reti di relazioni intrecciate dagli operatori sociali, emergono profili professionali preziosi e indispensabili, connotati da risultati di qualità e da competenze pregiate.

Il volume vuole essere una lettura destinata a chi studia e gestisce il lavoro sociale, ma anche ai tanti operatori e professionisti di una attività che ha come scopo il prendersi cura di chi è in uno stato di bisogno, spesso anche ignorando di esserlo.

Patrizia Cinti, sociologa, è specializzata in organizzazione e docente a contratto nella Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma, dove insegna temi di comunicazione organizzativa e di formazione e dirige il Master People Strategy. Svolge attività di ricerca e consulenza e da anni si occupa di formazione su problematiche organizzative e gestionali, in particolare su analisi dei processi e delle professioni, sistemi di condivisione della conoscenza, reti organizzative.

Indice:
Raffaele Tangorra,
 Prefazione
Introduzione
Parte I. Gloria Sciarra, Elisa Maggi, Il contesto: le caratteristiche qualitative e quantitative del lavoro sociale
Gli occupati nel settore dei servizi sociali in Italia
Lo scenario europeo: un settore in crescita che crea occupazione
Il quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framenwork – EQF)
Parte II Le teorie e le metodologie: proposta di un modello teorico ed empirico per la descrizione e l’analisi del lavoro sociale
Patrizia Cinti, Il processo di cura della persona
(La descrizione e l’analisi dei processi di lavoro; L’Action Worflow Analysis)
Patrizia Cinti, La rete delle relazioni sociali e organizzative
(La descrizione delle Reti organizzative; Le Reti naturali e le Reti governate nel lavoro sociale: il caso dei Nuclei Operativi Tossicodipendenze delle Prefetture)
Federico Butera, Sebastiano Di Guardo, Il modello di indagine per il ruolo agito nelle professioni sociali come attività di produzione e condivisione di conoscenza
(Le dimensioni di base del modello; Le interazioni tra le dimensioni del modello; Il contesto delle variabili del modello)
Maurizio Carbognin, La definizione e l’analisi delle professioni
Parte III. La ricerca empirica: la descrizione e l’analisi delle professioni e occupazioni sociali
La descrizione e l’analisi di otto professioni e occupazioni sociali
(La metodologia e le ipotesi della ricerca; Lo strumento di analisi per le interviste; I risultati dell’indagine sulla descrizione di otto professioni o occupazioni sociali)
La ricerca per l’approfondimento di quattro professioni e occupazioni sociali
(La metodologia della ricerca; La sintesi dei risultati dell’indagine; I risultati della ricerca)
Maurizio Carbognin, Conclusioni. Il percorso di sviluppo delle professioni e occupazioni sociali
Bibliografia
(Analisi del lavoro e delle professioni; Servizi e professioni sociali; storie e racconti di vita)

da Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali.


Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni

Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni.
Autori e curatori: Daniel Sampaio
Contributi: Maurizio Andolfi
Collana: Le Comete
Argomenti: Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionaleAdolescenza
Livello: Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati: pp. 160,     1a edizione  2011  (Cod.239.222)
Nella tempesta dell'adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni.
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856836523
In breve Scritto da uno dei promotori della terapia familiare in Europa, il volume è uno strumento indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”.
Presentazione
del volume:
Figli adolescenti che nemmeno ti ascoltano, o, peggio, che ti ascoltano e ti rispondono male. Ragazzi che fanno finta di essere figli modello e poi scopri che è solo una maschera che nasconde mille insicurezze. Tredicenni persi in Internet o che tornano stralunati alle 5 del mattino… I conflitti sono continui e più o meno gravi: denaro, premi, punizioni, internet, sesso, alcool, droghe…
Che fare? Continuare, sulla scia dei movimenti del ’68, a pensare che i figli sono esseri indipendenti in grado di sentire ed esprimere opinioni diverse da quelle dei propri familiari? Oppure ritornare ai metodi rigidi ed autoritari dei nostri nonni? O, ancora, considerare il proprio figlio come un caso disperato, un malato da curare, e quindi dargli una bella medicina che gli faccia passare tutto?
La soluzione, sostiene Daniel Sampaio, uno dei promotori della terapia familiare in Europa, non è nel recupero delle misure autoritarie del passato, né nel lasciare crescere i figli per conto loro. Il primo passo fondamentale è smettere di considerare gli adolescenti come esseri in transizione e trattarli come giovani adulti con diritti e doveri. Solo così si potranno superare preoccupazioni e insicurezze.
L’adolescenza è l’ultima opportunità che il genitore ha di ri-agganciare i propri figli. Deve quindi fare di tutto per riprendere il rapporto: deve promuovere una vera e propria rivoluzione comunicazionale. Deve imparare a sviluppare una empatia calorosa, in cui siano comunque sempre presenti la disciplina e il senso del prossimo. E in caso di difficoltà nella negoziazione o in questioni importanti per la salute e la sicurezza dei più giovani, deve essere il genitore a prendere le decisioni più opportune. Una famiglia democratica non è quella in cui la gerarchia si è rovesciata, ma è quella che è formata da un gruppo di persone in cui i più esperti hanno comunque l’ultima parola. 
Scritto in modo chiaro e accessibile, ricco di esempi e di suggerimenti, questo è un lavoro indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”.

Daniel Sampaio medico psichiatra, è professore di Psichiatria presso la Facoltà di Medicina di Lisbona. Responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Santa Maria di Lisbona, si è occupato principalmente di giovani a rischio. Allievo di Carl Whitaker, è uno dei promotori della terapia familiare in Portogallo.

Indice
Maurizio Andolfi, Presentazione
Introduzione
Il concetto di adolescenza
I genitori degli adolescenti
Le origini
Conflitti quotidiani
Amore e sesso nell’adolescenza
Giochi pericolosi: alcol e droghe
Genitori e figli nell’adolescenza: una nuova idea per gestire il loro rapporto
Nota finale.

da: Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni..


Maria Ermelinda De Carlo, Autobiografie allo specchio. Strumenti metodologici del ri-leggersi tra educazione degli adulti e narratologia

Autobiografie allo specchio. Strumenti metodologici del ri-leggersi tra educazione degli adulti e narratologia
Autori e curatori: Maria Ermelinda De Carlo
Contributi: Federico Batini, Viviana Colapietro
Collana: Scienze della formazione – Ricerche
Argomenti: LetteraturaFormazione professionale e degli adulti
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 144,     1a edizione  2010  (Cod.292.2.115)
Autobiografie allo specchio. Strumenti metodologici del ri-leggersi tra educazione degli adulti e narratologia
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 17,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856817423
Tipologia: E-book
Prezzo: € 14,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856826005
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 645 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Attraverso gli strumenti della narratologia applicati alle scritture autobiografiche, il volume propone un lavoro di analisi, di osservazione ermeneutica e di ricerca interpretativa che intende cogliere riferimenti, episodi, espressioni, parole che rivelano parte del mondo adulto tra illusioni e verità, tra tempo e spazio.
Presentazione
del volume:
Scrivere di Sé non basta per comprendersi, occorre imparare (nel senso di learn to learn) a ri-leggere il copione della propria vita, nello speciale tentativo di apprendere qualcosa in più di sé e dei propri percorsi di apprendimento.
Attraverso gli strumenti della narratologia applicati alle scritture autobiografiche, frutto di sfoghi di soggetti adulti realizzati in laboratori universitari, si propone un lavoro di analisi, di osservazione ermeneutica e di ricerca interpretativa che intende cogliere riferimenti, episodi, espressioni, parole che rivelano parte del mondo adulto tra illusioni e verità, tra tempo e spazio. I procedimenti narrativi, infatti, nascondono, ma solo apparentemente, quelli cognitivi ed emotivi, così chi scrive dice sempre più cose di quanto crede.
Le modalità di scrittura, le scelte linguistiche, le forme espositive, le strategie narrative non sono mai casuali, ma rivelano filosofie di vita, storie di esistenze, sfondi emozionali unici, come unico è il soggetto adulto che si racconta.

Maria Ermelinda De Carlo collabora con la cattedra di Educazione degli Adulti presso l’Università del Salento, dove ha un contratto come esperta dell’area della metodologia della ricerca qualitativa nei processi di formazione in età adulta con particolare riferimento agli strumenti autobiografici applicabili e sperimentabili nei percorsi di lifelong learning. Dottore di ricerca in Italianistica, si è specializzata sul genere autobiografico nei processi formativi dei soggetti adulti. Tra i suoi scritti: “Auto-blog-grafia: la nuova frontiera della formazione informale”, LLL Focus on Lifelong Lifewide Learning, 2009; “L’emozione dell’apprendere in età adulta all’Università” in Alberici A., Catarsi E., Colapietro V. e Loiodice I. (a c.) (2007), Adulti e Università: sfide ed innovazioni nella formazione universitaria e continua, FrancoAngeli, Milano; “Un tutor di formazione per studenti adulti: accoglienza, orientamento e risorsa” e “Gli studenti adulti raccontano se stessi e la loro Università” in Alberici A. (a c.) (2007), Adulti ed università. Accogliere ed orientare nei nuovi corsi di laurea, Anicia, Roma; “Nuove prospettive di ricerca: ildentro e il fuori delle narrazioni”, I quaderni di m@gm@. Narrazione ed empowerment, n. 1, 2007.

Indice:
Federico Batini, Presentazione
Viviana Colapietro, Introduzione
Premessa. Il perché di una ricerca comparativa tra educazione de­gli adulti e narratologia
La consapevolezza di dover apparire per vivere e l’illusione di scrivere per poter essere
La competenza di ri-leggerSi per ri-conoscerSi: i modelli ermeneutici
(Il ritrovamento dell’io nel tu: Dilthey (1833-1911); Il progettarsi-in-avanti in vista di se stesso: Heidegger (1889-1976); Il testo come gomitolo di interpretazioni possibili: Gadamer (1900-2002); Il senso nascosto nel senso apparente: Ricoeur (1913-2005) )
Autobiografie allo specchio: il personaggio adulto
(Le isotopie della narratologia nelle autobiografie dell’età adulta)
Strumenti di analisi narratologica applicati al metodo formativo autobiografico dell’educazione degli adulti
(L’angolazione antropologica; L’angolazione funzionale; L’angolazione tensionale)
I luoghi e i non luoghi nel tempo dell’io e nelle scritture autobiografiche Ri-scoprirsi attraverso l’intruso
Riferimenti bibliografici

da: Autobiografie allo specchio. Strumenti metodologici del ri-leggersi tra educazione degli adulti e narratologia.


Marialuisa Gennari , Santo Di Nuovo, L’incontro con l’altro: migrazioni e culture familiari. Strumenti per il lavoro psicologico

L’incontro con l’altro: migrazioni e culture familiari. Strumenti per il lavoro psicologico
Autori e curatori: Marialuisa Gennari Santo Di Nuovo
Contributi: Monica Accordini, Filippo Aschieri, Giuseppe Costantino, Cristina Giuliani, Caterina Gozzoli, Giuseppe Mantovani, Anna Mascellani, Ilaria Montanari, Angela Saitta, Alessandra Santona, Irene Sapienza, Paola Scuderi, Susanna Vanetti
Collana: Psicologia sociale e clinica familiare
Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l’intervento clinicoPsicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati: pp. 240,     1a edizione  2011  (Cod.1245.38)
L'incontro con l'altro: migrazioni e culture familiari. Strumenti per il lavoro psicologico
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,50
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834925
Tipologia: E-book
Prezzo: € 21,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856843538
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1593 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Il libro, rivolto agli studenti delle facoltà di Psicologia, Scienze dell’educazione, Sociologia e Scienze della Comunicazione, fornisce un quadro ampio e aggiornato delle tematiche della famiglia nella migrazione. Un testo prezioso anche per gli operatori sociali che si occupano della migrazione familiare: psicologi, assistenti sociali, educatori, insegnanti, formatori, sociologi, medici.
Presentazione
del volume:
Le famiglie immigrate sul territorio nazionale costituiscono una presenza sempre più rilevante e il contesto d’accoglienza necessita di rinnovate competenze affinché gli incontri interculturali possano divenire proficue e arricchenti occasioni di scambio per la comunità.
Il volume presenta metodologie e strumenti di lavoro psicologico che tutelano il rispetto delle differenze e facilitano al contempo la produzione di conoscenza fra persone appartenenti a diverse culture. È inoltre proposta una lettura dei significati antropologico-psicologici della famiglia e dei suoi compiti, con particolare riferimento ai valori e ai significati del matrimonio, ai rapporti tra i coniugi, ai ruoli e ai compiti genitoriali a partire dalle culture originarie e dall’esperienza migratoria di coppie e persone di diverse nazionalità.
Infine, sono presentati gli esiti di una ricerca che si è posta l’obiettivo di studiare e approfondire la situazione delle famiglie immigrate presenti sul territorio italiano, mettendo in luce caratteristiche, risorse, fragilità e ostacoli, nonché rischi per lo sviluppo di possibili esperienze di convivenza e di integrazione.
Il libro è un utile strumento per gli studenti delle facoltà di Psicologia, Scienze dell’educazione, Sociologia, Scienze della comunicazione poiché fornisce un’ampia, articolata ed aggiornata bibliografia delle tematiche trattate con particolare riferimento alla famiglia nella migrazione. Allo stesso tempo può essere un riferimento prezioso per gli operatori sociali che si occupano più o meno direttamente della migrazione familiare – psicologi, assistenti sociali, educatori, insegnanti, formatori, sociologi, medici – in quanto propone, oltre alle già citate conoscenze e ai necessari saperi culturali, strumenti di lavoro differenziati e criticamente presentati a seconda degli obiettivi da perseguire.

Marialuisa Gennari è ricercatore di Psicologia clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. La tematica interculturale nella ricerca e nella clinica, con particolare riferimento alla coppia e alla famiglia, è tra i suoi principali interessi di ricerca.
Santo Di Nuovo è professore ordinario di Psicologia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione e presidente della struttura didattica di Psicologia dell’Università degli Studi di Catania.

Indice:
Giuseppe Costantino, Prefazione
Giuseppe Mantovani, Introduzione. Una sfida impegnativa: studiare le famiglie immigrate in una prospettiva interculturale
Parte I. Gli strumenti dell’incontro fra culture
Marialuisa Gennari, Filippo Aschieri, Santo Di Nuovo, Incontro fra culture: questioni e metodi
Marialuisa Gennari, Filippo Aschieri, L’intervista clinica con la coppia immigrata
Lolita Gulimanoska, Anna Mascellani, Alessandra Santona, Il Focus Group con le coppie miste
Santo Di Nuovo, Irene Sapienza, Questionari self-report e immigrati: FACES e QTV
Filippo Aschieri, Marialuisa Gennari, L’uso di immagini con le coppie immigrate
Caterina Gozzoli, Marialuisa Gennari, Il “Couple Life Space” con coppie immigrate
Parte II. Matrimonio e famiglia nelle culture: Uno sguardo etno-psicologico
Ilaria Montanari, Coppia e famiglia in Marocco
Irene Sapienza, Famiglia e cultura in Mauritius
Cristina Giuliani, Coppia e famiglia in Pakistan (Punjab)
Ilaria Montanari, Coppia e famiglia nelle Filippine
Irene Sapienza, Famiglia e culture in Cina
Parte III. Relazione di coppia e famiglia nella migrazione
Santo Di Nuovo, Angela Saitta, Irene Sapienza, Paola Scuderi, La ricerca sulle coppie immigrate in Sicilia
Marialuisa Gennari, Monica Accordini, Susanna Vanetti, Coppie immigrate e incontri culturali in Lombardia
Gli Autori.

da:L’incontro con l’altro: migrazioni e culture familiari. Strumenti per il lavoro psicologico.


Marco Burgalassi, Il welfare dei servizi alla persona in Italia, FrancoAngeli

Il welfare dei servizi alla persona in Italia
Autori e curatori: Marco Burgalassi
Collana: Sociologia
Argomenti: Politiche e servizi socialiSociologia della salute
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 144,     1a edizione  2007  (Cod.1520.590)
Il welfare dei servizi alla persona in Italia
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,50
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788846492395
In breve Il libro propone un’analisi del welfare dei servizi alla persona, in cui si collocano le attività immediatamente rilevanti per la salute delle persone e contrassegnate dai caratteri della cura, della socialità e della relazione. Il testo contiene una dettagliata presentazione dei diversi ambiti che compongono il welfare dei servizi e ne discute alcune possibili traiettorie evolutive legate al processo di regionalizzazione in corso.
Presentazione
del volume:
I percorsi di analisi del sistema italiano di welfare che muovono dalle diverse finalità delle sue componenti e pongono l’attenzione sulla tradizionale distinzione tra previdenza, sanità e assistenza sociale sembrano rivestire una efficacia descrittiva e interpretativa oramai limitata. Il cambiamento che deriva dalla nuova impronta che hanno assunto i concetti di salute e di persona umana, infatti, segnala l’esigenza di una articolazione del quadro della protezione sociale basata sul contenuto concreto delle prestazioni piuttosto che sulla loro generica finalità. La prospettiva più idonea a rappresentarne l’assetto odierno, dunque, sembra quella che lo ridefinisce distinguendo la dimensione dei trasferimenti dalla dimensione dei servizi.
Partendo da questa lettura non convenzionale del sistema di welfare, il libro propone un approfondimento su quella parte di esso in cui si collocano le attività che risultano direttamente rilevanti per la salute delle persone. Tali attività – riconducibili appunto ad un welfare dei servizi alla persona – si contraddistinguono per i contenuti di cura, socialità e relazione che realizzano e trovano definizione nello spazio operativo dei servizi sanitari, dei servizi sociali e dei servizi sociosanitari.
Il testo contiene una dettagliata analisi degli ambiti che concretamente definiscono in Italia ilwelfare dei servizi alla persona e in particolare: delinea i tratti che caratterizzano la sanità pubblica nella stagione del federalismo presentando le criticità che derivano dalle persistenti differenze territoriali; inquadra e discute le recenti trasformazioni intervenute nel settore dei servizi sociali evidenziando le opportunità ma anche le tensioni che si accompagnano al processo di regionalizzazione; ripercorre la irrisolta questione delle modalità di integrazione tra il sociale e il sanitario proponendo il loro inquadramento in un’ottica di salute.

Marco Burgalassi è professore associato di sociologia presso la facoltà di Scienze della Formazione della Università di Roma Tre, dove insegna Sociologia della Salute, Sociologia del Terzo Settore e Pianificazione e Gestione dei Servizi.

Indice:
Introduzione
Una lettura non convenzionale del sistema italiano di welfare
(Le componenti del sistema; Il welfare dei trasferimenti e il welfare dei servizi alla persona; Un nuovo scenario per il welfare dei servizi alla persona: i servizi sociali per la promozione dell’agio)
La stagione del federalismo in sanità
(Il profilo della sanità pubblica in Italia; Le vicende evolutive del settore; Lo stato di salute e l’offerta di servizi nelle regioni; La differenziazione tra i sistemi regionali; Verso quali prospettive?)
Il processo di sviluppo dei servizi sociali nei percorsi della regionalizzazione
(La politica sociale e i servizi come interpreti del cambiamento; Tra pubblico e privato: un quadro di settore; Gli itinerari della differenziazione territoriale; L’odierna geografia regionale dei servizi sociali)
L’integrazione tra sociale e sanitario in un’ottica di salute
(La dinamica di un concetto; Le politiche per la salute come scenario unitario per i servizi alla persona; La declinazione locale dell’integrazione sociosanitaria)
Alcune note conclusive
Appendice 1. Raccolta di indicatori regionali sui servizi alla persona
Appendice 2. Bibliografia sul welfare dei servizi alla persona in Italia.

da: Il welfare dei servizi alla persona in Italia.


Mara Maretti, Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane, FrancoAngeli, 2008

Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane
Autori e curatori: Mara Maretti
Contributi: Everardo Minardi
Collana: Temi dello sviluppo locale – diretta da Everardo Minardi
Argomenti: Politiche e servizi sociali
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 224,     1a edizione  2008  (Cod.1791.2)
Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788846499240
In breve Un’indagine condotta negli anni 2005-2007 con l’obiettivo di cogliere aspetti caratterizzanti il processo di strutturazione dei sistemi regionali, nel tentativo di comprendere in che modo e con quali criticità le Regioni costruiscono e caratterizzano il proprio sistema di servizi e interventi sociali. L’analisi comparativa dei documenti di programmazione di ventuno amministrazioni ha permesso la formulazione di un’ipotesi di raggruppamento dei ventuno contesti territoriali in quattro cluster, che rappresentano altrettanti idealtipi di welfare regionale.
Presentazione
del volume:
Il nuovo scenario in materia di politiche sociali, delineatosi a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione e del varo della L. 328/2000, ha comportato una marcata regionalizzazione del sistema, il cui assetto complessivo volge ad una crescente integrazione. Tale processo ha prodotto disomogeneità territoriali riscontrabili tuttavia dall’analisi della normativa e della documentazione inerente la programmazione dei servizi e degli interventi sociali.
Il volume illustra i risultati di una indagine esplorativa condotta negli anni 2005-2007 il cui obiettivo è stato quello di cogliere aspetti caratterizzanti il processo di strutturazione dei sistemi regionali; nel contempo si è tentato di comprendere in che modo e con quali criticità le regioni costruiscono e caratterizzano il proprio sistema di welfare locale. La presente ricerca ha coinvolto le direzioni regionali competenti considerate testimoni chiave del processo di riforma in corso. L’analisi comparativa dei documenti di programmazione delle ventuno ammnistrazioni, unitamente alla raccolta delle opinioni dei testimoni chiave, ha permesso la definizione di elementi di forza e di debolezza dei welfare locali, e la formulazione di una ipotesi di raggruppamento dei diversi contesti territoriali in quattro cluster, che rappresentano altrettanti idealtipi di welfare regionale.

Mara Maretti è dottore di ricerca in Politiche Sociali e Sviluppo Locale presso l’Università degli Studi di Teramo e Assegnista di ricerca in Sistemi di Welfare e Valutazione di Politiche Sociali presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. Si è occupata principalmente di politiche sociali, di metodologie e strumenti della partecipazione nei contesti locali, di programmazione e valutazione delle politiche pubbliche.

Indice:
Everardo Minardi, Prefazione
Introduzione
Parte I. Il contesto
Politica sociale: definizioni, attori e modelli interpretativi
(Introduzione; Lo stato delle politiche sociali; Modelli di analisi comparativa)
Nascita e sviluppo dello stato di benessere
(Introduzione; La cittadinanza; I diritti sociali; Crisi dello stato sociale nell’era della globalizzazione; La moltiplicazione dei diritti e il principio di sussidiarietà come modello di gestione della complessità; Sussidiarietà e governance)
La riforma degli interventi e dei servizi sociali in Italia
(Introduzione; La riforma dell’assistenza; Sistema di governance multilivello per le politiche sociali)
La regionalizzazione in Italia
Parte II. La ricerca
Metodologia e disegno della ricerca
(I modelli teorici di riferimento; La metodologia; Descrizione dell’indagine e disegno della ricerca)
Il percorso di attuazione della riforma del welfare regionale: le dimensioni della riforma nel sistema Paese
(Introduzione; La normativa e il sistema della programmazione sociale regionale; Elementi della programmazione sociale regionale; La spesa sociale nelle Regioni; Il sistema delle relazioni istituzionali e strumenti d’integrazione tra politiche; Attori istituzionali e professioni del sociale; La programmazione sociale locale; Il ruolo delle Province; Il rapporto tra politica e dirigenza; I servizi primari; La valutazione nei sistemi di programmazione sociale; Punti di forza e punti d debolezza della programmazione sociale regionale)
Analisi cluster dei sistemi Regionali
(L’analisi delle componenti principali; Livello di strutturazione normativa del sistema di programmazione sociale regionale; Il livello di innovazione della programmazione sociale regionale; Livello di conformità alle indicazioni della L. 328/2000; La classificazione automatica delle Regioni)
Conclusioni. La strutturazione disorganica dei sistemi di welfare regionali
(Premessa; La prospettiva teorica emergente; Vincoli e risorse della strutturazione del sistema di welfare delle Regioni; Il ruolo delle organizzazioni della società civile nel processo di strutturazione)
Appendice. Schede delle Regioni
Bibliografia.

da: Welfare locali. Studio comparativo sulla programmazione dei servizi sociali nelle regioni italiane.


Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale

Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale
Autori e curatori: Elena Caneva
Contributi: Maurizio Ambrosini
Collana: Politiche Migratorie – Ricerche
Argomenti: Emigrazione, immigrazione
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 272,     1a edizione  2011  (Cod.1144.1.20)
Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834628
Tipologia: E-book
Prezzo: € 22,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842937
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 880 KB
Informazioni sugli e-book Scarica Adobe® Digital Editions
Clicca qui per provare l'e-book
In breve Una panoramica sulle situazioni di vita dei giovani di origine straniera, che evidenzia le difficoltà di inserimento degli adolescenti in un contesto diverso e mette in luce somiglianze e differenze con l’universo giovanile italiano, proponendo alcune direttive d’azione a favore delle future generazioni. Un testo per quanti si occupano di immigrazione o lavorano in ambito sociale ed educativo.
Presentazione
del volume:
I minori di origine straniera sono ormai una presenza strutturale della società italiana e l’espressione più evidente del passaggio da un’immigrazione da lavoro a una da popolamento. La composizione di questa popolazione è molto variegata per età, provenienze, storie di vita, condizioni famigliari. Un particolare interesse è rivolto agli adolescenti, che nei compiti evolutivi tipici di questa fase di vita possono fare riferimento a una pluralità di universi simbolici e culturali, provenienti dai paesi d’origine – propri o dei genitori -, dal contesto di ricezione, dalle culture globali. Quali sono gli esiti delle negoziazioni tra questi molteplici riferimenti identitari? Quale ruolo rivestono la famiglia e i pari in questo processo? Come si concilia la definizione di una certa identità con l’inserimento in società?
Il libro, frutto di alcuni anni di ricerca, tenta di rispondere a questi interrogativi dedicando una parte consistente ai giovani ricongiunti, per i quali i cambiamenti e le tensioni identitarie adolescenziali sono amplificate dalla loro condizione di migranti. Dai racconti emergono con forza le difficoltà dell’inserimento: l’impatto iniziale con un nuovo contesto, la ricostruzione delle relazioni con i genitori, l’elaborazione del distacco dal paese d’origine e dagli affetti lasciati là. La seconda parte è dedicata alla vita quotidiana delle seconde generazioni: le relazioni amicali, la gestione del tempo libero, le prime esperienze lavorative, i rapporti con i genitori, la definizione del sé. L’obiettivo finale è quello di fornire al lettore una panoramica sulle situazioni di vita dei giovani di origine straniera, mettendo in luce somiglianze e differenze con l’universo giovanile italiano e proponendo alcune direttive d’azione a favore delle future generazioni.
Il libro si rivolge a studiosi e accademici, insegnanti e operatori sociali, a personale che a vario titolo si occupa di migrazioni, famiglie e adolescenti, ma anche a un pubblico più vasto interessato a queste tematiche.Elena Caneva è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi sociali e politici dell’Università di Milano. I suoi temi di ricerca riguardano lo studio dei giovani di origine straniera, i processi di identificazione, le relazioni intergenerazionali, le società multiculturali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, con M. Ambrosini e P. Bonizzoni, Ritrovarsi altrove. Famiglie ricongiunte e adolescenti di origine immigrata, Fondazione Ismu, Milano, 2010.
Indice:
Maurizio Ambrosini, Prefazione
Introduzione
Le seconde generazioni tra problemi di definizione e modelli di inclusione
(Una categoria concettuale controversa; L’assimilazione come processo inevitabile: Un destino già segnato di esclusione economica e sociale; Oltre l’assimilazione; Migrazione e seconde generazioni in un mondo globalizzato; Assimilazionismo, strutturalismo, transnazionalismo: quanto sono utili per l’Italia?)
I giovani di origine straniera tra adolescenza e migrazione
(Minori stranieri in Italia: chi sono? Quanti sono? E altre questioni: Essere adolescenti; Essere adolescenti (e) stranieri; Giovani di origine straniera e contesti sociali: famiglia, scuola e coetanei; Adolescenza e migrazione: una doppia tensione?)
L’esperienza del ricongiungimento e l’impatto con il nuovo contesto
(I protagonisti. Metodologia e modalità di reperimento; La dolorosa esperienza della partenza; Arrivare, ritrovarsi a vivere assieme; Muovere i primi passi nel nuovo ambiente)
La vita in Italia
(Le relazioni di amicizia a scuola e nel tempo libero; Responsabilità famigliare e prime esperienze lavorative; I rapporti con i genitori tra esigenza adolescenziali e trasmissione culturale; Italiani o stranieri? La percezione dell’identità e il ruolo giocato dalla discriminazione)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.

da: Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale.


Psicologia e psicoterapia, libri FrancoAngeli

Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche
Strumenti per la professione
Ondina Greco, Ivana Comelli, Raffaella Iafrate
TRA LE BRACCIA UN FIGLIO NON TUO
Operatori e famiglie nell’affidamento di neonati
pp. 208, Euro 24,50; E-book Euro 20,00, Cod. 1245.37, Collana: Psicologia sociale e clinica familiare – diretta da Vittorio Cigoli ed Eugenia Scabini
Patrizia Vermigli, Emanuela Rossi, Giuliano Barbabella
LA MISURA DELL’ATTACCAMENTO NELLE RELAZIONI DI AMICIZIA IN ADOLESCENZA
Il Questionario ARA
pp. 96, Euro 16,00, Cod. 1305.131, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Nevio Del Longo
IL TEST DEI COLORI DI LÜSCHER
Manuale di diagnostica in età evolutiva
pp. 280, Euro 34,00; E-book Euro 27,00, Cod. 1305.133, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Cristina Castelli (a cura di)
RESILIENZA E CREATIVITÀ
Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità
pp. 240, Euro 27,50, Cod. 1305.139, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Raffaele Bracalenti, Marzia Saglietti (a cura di)
LAVORARE CON I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
Voci e strumenti dal campo dell’accoglienza
pp. 176, Euro 25,00, Cod. 1130.1.10, Collana: Politiche e servizi sociali
Donatella Saviola, Antonio De Tanti
TRAUMA CRANICO E TERAPIA OCCUPAZIONALE
Guida all’autonomia nella vita quotidiana
pp. 272, Euro 29,50; E-book Euro 24,00, Cod. 1305.138, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Pietro Vigorelli
L’APPROCCIO CAPACITANTE
Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer
pp. 224, Euro 24,00; E-book Euro 19,00, Cod. 1305.136, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Stefano Calzolari, Manuela Caula
IL DISTURBO NON VERBALE DELL’APPRENDIMENTO
Una guida per operatori, insegnanti e genitori
pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.140, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Maria Menditto (a cura di)
PSICOTERAPIA DELLA GESTALT CONTEMPORANEA
Esperienze e strumenti a confronto
pp. 416, Euro 35,00, Cod. 1250.134, Collana: Psicoterapie
Luigi Onnis (a cura di)
LO SPECCHIO INTERNO
La formazione personale del terapeuta sistemico in una prospettiva europea
pp. 288, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1250.166, Collana: Psicoterapie
Paola Donadi, Maria Morello, Angelo Catricalà
IL BAMBINO NEGATO
Costruzione sociale della devianza
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 572.5, Collana: Figure del sapere – diretta da Loredano Matteo Lorenzetti
Guide di autoformazione e autoaiuto
Federico Nenzioni, Francesco Baccilieri
QUANDO VINCE LA SPERANZA
Come vivere la disabilità con mente aperta e cuore saldo
pp. 128, Euro 15,00; E-book Euro 12,00, Cod. 1411.64, Collana: Self-help
Saggi e ricerche
Giovanna Lo Sapio
DONNA DANNO, DONNA ANGELICA CREATURA
Il ruolo psicosociale della donna nei secoli
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 1243.58, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini
Maria Giovanna Ruberto, Cristiano Barbieri
IL FUTURO TRA NOI
Aspetti etici, giuridici e medico-legali della neuroetica
pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1210.2.8, Collana: Psichiatria, neuroscienze e medicina
Paolo Cianconi
ADDIO AI CONFINI DEL MONDO
Per orientarsi nel caos postmoderno
pp. 368, Euro 39,00, Cod. 1420.181, Collana: La societa’
Donatella Cavanna, Alessandro Salvini (a cura di)
PER UNA PSICOLOGIA DELL’AGIRE UMANO
Scritti in onore di Erminio Gius
pp. 736, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1243.56, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini
Carlo Lepri
VIAGGIATORI INATTESI
Appunti sull’integrazione sociale delle persone disabili
pp. 128, Euro 17,00, Cod. 1240.360, Collana: Serie di psicologia
Emanuela Coppola, Cecilia Giordano, Antonino Giorgi, Girolamo Lo Verso, Ferdinando Siringo
TRAME DI SVILUPPO
Il volontariato e la ricerca psicologica per il cambiamento nei territori difficili
pp. 144, Euro 19,00; E-book Euro 15,00, Cod. 1240.2.7, Collana: Serie di psicologia
Filippo Petruccelli, Barbara D’Amario (a cura di)
LA MEDIAZIONE SCOLASTICA
Teoria e pratica educativa
pp. 192, Euro 25,00, Cod. 1240.359, Collana: Serie di psicologia
Atti di convegno
Gianni Francesetti, Michela Gecele, Franco Gnudi, Mariano Pizzimenti (a cura di)
LA CREATIVITÀ COME IDENTITÀ TERAPEUTICA
Atti del II Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt
pp. 384, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1240.2.8, Collana: Serie di psicologia
Riproposte
William Levati, Maria V. Saraò
PSICOLOGIA E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE NELLE ORGANIZZAZIONI
Massimo Rabboni (a cura di)
RESIDENZIALITÀ Luoghi di vita, incontri di saperi
Mirella Zanobini, Maria Carmen Usai (a cura di)
PSICOLOGIA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIABILITAZIONE I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva
Alfio Maggiolini, Gustavo Pietropolli Charmet (a cura di)
MANUALE DI PSICOLOGIA DELL’ADOLESCENZA: COMPITI E CONFLITTI
Silvia Mazzoni, Mimma Tafà (a cura di)
L’INTERSOGGETTIVITÀ NELLA FAMIGLIA Procedure multimetodo per l’osservazione e la valutazione delle relazioni familiari
Adele Nunziante Cesaro (a cura di)
L’APPRENDISTA OSSERVATORE Lineamenti di metodologia e tecnica dell’osservazione ad orientamento psicoanalitico
Sabina Manes (a cura di)
SESSANTOTTO NUOVI GIOCHI PER LA CONDUZIONE DEI GRUPPI Sul treno della vita per scoprire il nostro sé di ieri, di oggi e di domani
Elena Riva, Alfio Maggiolini
ADOLESCENTI TRASGRESSIVI Le azioni devianti e le risposte degli adulti

Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive, Autori e curatori: Giuliana Carabelli , Carla Facchini Contributi: Lavinia Bifulco, Paolo Bonetti, Maria Cacioppo, Anna Maria Campanini, Lidianna Degrassi, Paolo Ferrario, Enzo Mingione, Raffaele Mozzanica, Chiara Previdi, Paolo Rossi, Mara Tognetti, Sergio Tramma, Luca Vecchio, Tommaso Vitale

Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive
Autori e curatori: Giuliana Carabelli Carla Facchini
Contributi: Lavinia Bifulco, Paolo Bonetti, Maria Cacioppo, Anna Maria Campanini, Lidianna Degrassi, Paolo Ferrario, Enzo Mingione, Raffaele Mozzanica, Chiara Previdi, Paolo Rossi, Mara Tognetti, Sergio Tramma, Luca Vecchio, Tommaso Vitale
Collana: Transizioni e politiche pubbliche – Fondazione Bignaschi
Argomenti: Politiche e servizi sociali
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 256,     1a edizione  2011  (Cod.524.14)
Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834055
In breve Il volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali, ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, analizza la legge regionale lombarda n. 3/2008, che disciplina in modo organico i servizi sociali, unitariamente con i servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. L’analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione, anche alla luce della prima fase di attuazione della legge.
Presentazione
del volume:
Da tempo la Regione Lombardia ha elaborato un organico modello di politiche sociali, basato sui principi di sussidarietà e di quasi-mercato, che tende sempre più ad affermarsi anche come riferimento a livello nazionale. La legge regionale n. 3 del 2008 costituisce una tappa di rilievo, in quanto disciplina unitariamente i servizi sociali e quelli servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. Al centro di questo volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, anche in formazione, è l’analisi della legge, svolta con un approccio multidisciplinare, in cui si affiancano la lettura giuridica e quella sociologica. Tale analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione.
Diversi i quesiti affrontati nel volume. Quali sono gli sviluppi o i riassestamenti ipotizzabili nel momento in cui tale impostazione si confronta con l’ambito dei servizi sociali? Come si modificano ruolo della società civile e modalità del suo coinvolgimento? L’integrazione è un obiettivo effettivamente perseguibile? Cosa comporta l’estensione all’ambito dei servizi sociali dell’accreditamento e della logica prestazionistica ad esso correlata? Che ruolo può assumere il segretariato sociale nella rete dei servizi? Che impatto ha la nuova normativa sulle professioni sociali, sulla loro collocazione e sulle loro competenze? In breve quali sono gli elementi di continuità e di discontinuità, quali i punti di forza e le criticità di questo modello nella sua concreta evoluzione?

Giuliana Carabelli svolge attività di ricerca, consulenza e formazione sui temi dell’organizzazione dei servizi sociali. Da tempo collabora con l’Università di Milano Bicocca.
Carla Facchini è professore ordinario di Sociologia della Famiglia alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca, dove coordina il corso di laurea in Servizio Sociale.

Indice:
Giuliana Carabelli, Carla Facchini, Introduzione
Parte I.: La legge nel suo contesto
Carla Facchini, Enzo Mingione, Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia
Lavinia Bifulco, Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare
Lidianna Degrassi, Raffaele Mozzanica,La disciplina dei servizi sociali nella Regione Lombarda
Paolo Bonetti, Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008
Parte II.: Attori e processi
Tommaso Vitale, La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento
Paolo Ferrario, Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione
Giuliana Carabelli, L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia
Chiara Previdi, Paolo Rossi,
Il segretariato sociale tra organizzazione e professione
Parte III.: Le professione sociali a confronto con la legge
Anna Maria Campanini, L’assistenza sociale
Sergio Tramma, L’educatore professionale
Luca Vecchio, Lo psicologo
Maria Cacioppo, Mara Tognetti, La dirigenza
Appendice. I provvedimenti attuati della legge regionale n. 3/2008
Bibliografia di riferimento
Autori.

da: Il modello lombardo di welfare. Continuità, riassestamenti, prospettive


Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza

Erranze. Attraversare la preadolescenza
Autori e curatori: Alessandra Augelli
Collana: Vita emotiva e formazione
Argomenti: Pedagogia e prospettive dell’educazioneScuola media inferioreAdolescenza
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 160,     1a edizione  2011  (Cod.1930.6)
Erranze. Attraversare la preadolescenza
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834277
Tipologia: E-book
Prezzo: € 15,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842708
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 952 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Il desiderio di creare legami autentici, la paura di fare le scelte sbagliate, la gioia di sentirsi autonomi: sono alcune tra le tante emozioni che caratterizzano la preadolescenza. In questo volume la riflessione pedagogica si intreccia con le parole e gli scritti di alcuni ragazzi e ragazze e con brevi inserti tratti dall’arte, dalla letteratura, dal cinema.
Presentazione
del volume:
L’intera esistenza personale è un essere-in-cammino, ma le tonalità dell’erranza si intensificano in alcuni particolari momenti della vita, in cui si accoglie l’apicalità dell’attraversamento e dellatrasformazione: l’età preadolescenziale è quella che, più di altre, si fa custode della delicatezza dei passaggi che hanno inizio.
Il desiderio di creare legami autentici, la paura di fare scelte sbagliate, la nostalgia di un tempo che va dissolvendosi, la gioia di sentirsi autonomi: solo alcune tra le tante emozioni che caratterizzano l’erranza preadolescenziale, in quello spazio compreso tra la “partenza” dalla terraferma, il distacco dai propri affetti originari e i primi “scali” nella realtà circostante.
La lente interpretativa dell’erranza – che fa dell’attraversamento uno spazio fecondo e ininterrotto di ricerca, dell’errore una possibilità di crescita – aiuta a guardare meglio la realtà preadolescenziale, con le contraddizioni, le sfumature, i vissuti emotivi. Si tenta di superare, così, la problematicità di una condizione in cui il cammino non si mostra lineare e ben definito, e di aprirsi alla complessità di un tempo vissuto, che non si coglie se non mettendosi in ascolto dell’esperienza.
La riflessione pedagogica sull’età preadolescenziale si intreccia qui con le parole e gli scritti di alcuni ragazzi e ragazze impegnati a comprendere le domande che si incontrano lungo il cammino e il senso dei diversi momenti vissuti: smarrimenti, incontri, scoperte, cadute.
La riflessione sull’essere-in-viaggio risulta terreno fertile per ascoltare e prendere consapevolezza di dimensioni del passaggio presenti, ma non sempre nominate, snodi significativi di cui gli adulti possono prendersi cura sostenendo e orientando la loro ricerca di senso.
Ogni capitolo è corredato di brevi inserti tratti dall’arte, dalla letteratura, dal cinema e di pagine di sintesi, spunti per la riflessione e schede di lavoro attraverso cui educatori, insegnanti, genitori potranno accompagnare ragazze e ragazzi nel processo di consapevolezza emotiva e di comprensione dei propri vissuti.

Alessandra Augelli, dottore di ricerca in Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è docente di Laboratorio e membro del gruppo Eidos – Fenomenologia e Formazione a Piacenza. Svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche. Si occupa di educazione familiare con particolare attenzione all’età preadolescenziale e giovanile, utilizzando il linguaggio cinematografico e televisivo come strumento di disamina pedagogica dei contenuti.

Indice:
Introduzione
L’erranza, orizzonte interpretativo
(Andare errando: limiti e possibilità; Oltre il disorientamento e la “perdizione”; Lo sguardo del viandante; Scrivere per dare ascolto ai passaggi vissuti)
La preadolescenza, inizio di un passaggio
(Fatiche e bellezze nei sentieri della crescita; Corpi in movimento; Tempo vissuto dai preadolescenti; Uno spazio tutto mio; Il dischiudersi dell’esigenza di senso; Un “guazzabuglio” interiore: attraversare la vita emotiva)
Vissuti dell’erranza preadolescenziale
(“In partenza!” Entusiasmo e paura di lasciare; Compagni di viaggio: le presenze che “costellano” la vita; Ritirarsi per comprendere, per attendere: il valore della sosta; “Nave, senza nocchiere: in gran tempesta…”; Tra errori e deviazioni: l’importanza di paletti orientativi; Al bivio: le piccole grandi scelte; Sogni, desideri, progetti)
In cammino con i preadolescenti
(Per una pedagogia della speranza; Genitori ed educatori nel passaggio: emozioni e sentimenti; Essere guide; Vie di senso tra famiglia, scuola e spazi informali; “E io, come mi muovo?” Orientamenti per educatori-viandanti)
Bibliografia.

da: Erranze. Attraversare la preadolescenza.


Fabio Ferrucci, Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore. Vol. II Il caso delle fondazioni di comunità

Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore. Vol. II Il caso delle fondazioni di comunità
Autori e curatori: Fabio Ferrucci
Collana: Sociologia, cambiamento e politica sociale – Ricerche
Argomenti: Politiche e servizi sociali
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 272,     1a edizione  2010  (Cod.1534.2.24)
Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore. Vol. II Il caso delle fondazioni di comunità
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834833
Tipologia: E-book
Prezzo: € 24,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842203
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1121 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve I risultati di una ricerca che aveva come obiettivo quello di verificare se e a quali condizioni le partnership tra soggetti pubblici, privati e di terzo settore sono in grado di generare capitale sociale. In particolare, sono analizzate alcune partnership che hanno visto coinvolte, a vario titolo, le fondazioni comunitarie della Lombardia.
Presentazione
del volume:
Le fondazioni di comunità sono una novità nel panorama delle forme organizzative del terzo settore italiano. Nate da un progetto avviato nella seconda metà degli anni ’90 in Lombardia, con la finalità di promuovere la cultura del dono, esse si stanno diffondendo anche in altre regioni. La loro peculiarità consiste nel coniugare la creazione di vari tipi di fondi (patrimoniali e non) con erogazioni finalizzate a sostenere l’azione del terzo settore, a livello locale, in una pluralità di ambiti. E stanno già concorrendo allo sviluppo di una forte società civile basata sui principi della solidarietà e della sussidiarietà. Quale ruolo potrebbero però svolgere le fondazioni di comunità nella transizione a più innovative configurazioni di welfare?
Il volume, dopo un ampio inquadramento teorico del fenomeno, presenta i risultati di una ricerca esplorativa volta a verificare se e a quali condizioni le partnership tra soggetti pubblici, privati e di terzo settore generano capitale sociale. Sono in particolare analizzate alcune partnership che hanno visto coinvolte, a vario titolo, le fondazioni di comunità lombarde. L’indagine, effettuata con una metodologia qualitativa, mette in luce le dinamiche soggettive e strutturali che condizionano le interazioni da cui dipendono la generazione e la valorizzazione del capitale sociale nelle sue forme bonding e bridging.
I risultati mostrano come né la creazione di un network formalizzato di collaborazione fra partner né l’efficacia e/o l’efficienza dimostrata dalle partnership nel conseguire i propri obiettivi comporti di per sé l’emergere del capitale sociale. I processi che lo generano necessitano di una specifica intenzionalità dei partner orientata a valorizzarne le relazioni reciproche.
Oltre che agli studiosi, il testo è rivolto a quanti operano nelle fondazioni di comunità e nell’ambito delle partnership sociali.

Fabio Ferrucci insegna Sociologia dei processi culturali presso l’Università del Molise. Ha partecipato a diverse ricerche nazionali sulle culture del terzo settore e sul capitale sociale, occupandosi principalmente del ruolo delle fondazioni. Tra i suoi saggi più recenti sull’argomentoLe fondazioni comunitarie in Italia (2006) e La promozione del welfare societario a livello locale: il ruolo delle fondazioni comunitarie (2008).

Indice
Introduzione
Welfare societario e nuove forme di solidarietà: scenari e attori dell’incerta transizione
(Gestire le differenze: nuove sfide e vecchi modelli di welfare; Forme plurali della solidarietà: la prospettiva del welfare societario; “Sono forse io il custode di mio fratello?”. Il welfare societario in cerca di attori; Ripartire dalla comunità nell’epoca della modernizzazione riflessiva?; Terzo settore e welfare societario in Italia; Dall’homo civicus all’homo reciprocus; Lo scenario attuale e l’ipotesi di fondo della ricerca)
Le fondazioni di comunità: nuovi attori del welfare locale
(La diffusione delle fondazioni di comunità in Italia; Mission, funzioni e pratiche operative delle fondazioni di comunità; Quale ruolo per le fondazioni di comunità?; Fondazioni di comunità e capitale sociale; Le fondazioni di comunità come intermediari fiduciari; “Attrattori strani”. Fondazioni di comunità e cultura del dono)
Partnership e capitale sociale: i concetti e il disegno della ricerca
(Le ipotesi guida della ricerca; La partnership: da espediente retorico a oggetto di studio; Tra network e organizzazione: come definire una partnership?; La partnership come soggetto generativo di capitale sociale; La metodologia della ricerca e i suoi limiti)
Una partnership sociale “incompiuta”: la Sovvenzione Globale CRES
(Presentazione del caso; La genesi della partnership sociale CRES e la sua fase iniziale; La fase di sviluppo della partnership sociale; Un bilancio della partnership sociale CRES; Un’ipotesi interpretativa)
La partnership sociale Intessere: dal “walking together” al “working together”
(Presentazione del caso; La genesi della partnership e la sua fase iniziale; L’implementazione della PS Intessere e la generazione di capitale sociale; La fase attuale e l’impatto della PS sulla comunità locale; Un’ipotesi interpretativa)
Conclusioni. Nuove prospettive di azione per le fondazioni di comunità: tra cultura del dono e cultura associazionale
Appendice
Bibliografia di riferimento

da: Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore. Vol. II Il caso delle fondazioni di comunità.


A Babele non si parla di affido. Costruzione e gestione dei progetti individualizzati di affidamento familiare di minori, Autori e curatori: Associazione Progetto Famiglia , Fondazione Affido , Gesco , Marco Giordano , Mariano Iavarone ,Carolina Rossi Contributi: Dora Artico, Elena Carotenuto, Paola Cuccurullo, Franca Dente, Marianna Giordano, Gennaro Izzo, Carmela Memoli, Francesca Russo, Leopoldo Spinosa, Mario Terracciano, Donatella Volpe

A Babele non si parla di affido. Costruzione e gestione dei progetti individualizzati di affidamento familiare di minori
Autori e curatori: Associazione Progetto Famiglia Fondazione Affido Gesco Marco Giordano Mariano Iavarone ,Carolina Rossi
Contributi: Dora Artico, Elena Carotenuto, Paola Cuccurullo, Franca Dente, Marianna Giordano, Gennaro Izzo, Carmela Memoli, Francesca Russo, Leopoldo Spinosa, Mario Terracciano, Donatella Volpe
Collana: Politiche e servizi sociali
Argomenti: Politiche e servizi socialiInfanzia, adolescenza
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 256,     1a edizione  2011  (Cod.1130.281)
A Babele non si parla di affido. Costruzione e gestione dei progetti individualizzati di affidamento familiare di minori
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833881
Tipologia: E-book
Prezzo: € 21,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842319
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 2076 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve È possibile promuovere un linguaggio condiviso tra i diversi attori implicati nei percorsi di affido familiare? Partendo da riflessioni generali sul senso della protezione e dell’allontanamento, il testo propone agli operatori un modello di presa in carico incentrato sulla valorizzazione della complementarietà degli approcci, per poter pensare-progettare-fare-valutare quanto si mette in atto in favore di minori che necessitano di esperienze familiari integrative.
Presentazione
del volume:
È possibile promuovere un linguaggio condiviso tra i diversi attori implicati nei percorsi di affido familiare? La “fatica della complessità”, insita nella gestione degli interventi di affido, genera sovente diffidenze e frammentazione: una “babele” in cui si fa fatica a co-progettare e pregiudica la rete di protezione del bambino.
La capacità di governare il progetto di gestione è ciò che determina la qualità di un affido, a partire dalla valutazione preliminare di fattibilità (assessment) e dalla tessitura della rete; essa è la metacompetenza attraverso la quale si attuano, secondo modalità condivise in équipe, i vari interventi specifici. Iniziando con riflessioni generali sul senso della protezione e dell’allontanamento, il testo propone agli operatori un modello di presa in carico incentrato sulla valorizzazione della complementarietà degli approcci per poter pensare-progettare-fare-valutarequanto si mette in atto in favore di bambini che necessitano di esperienze familiari integrative.

Progetto Famiglia (www.progettofamiglia.org) è una federazione di enti no-profit impegnati dal 1991 per la famiglia e i minori. Promuove l’affido familiare in Italia e nell’Europa dell’Est, in collaborazione con enti pubblici, no-profit ed ecclesiastici. Vi aderiscono centinaia di famiglie e volontari, organizzati in numerosi gruppi locali.
Gesco (www.gescosociale.it) è un’agenzia di promozione e sviluppo sociale costituita nel 1991. Riunisce trentaquattro cooperative sociali. Promuove e realizza servizi finalizzati alla qualità della vita ed al superamento del disagio sociale. Con Progetto Famiglia nel 2006 ha promosso la nascita della Fondazione Affido (www.fondazioneaffido.it), con sede a Napoli, per promuovere attività di sensibilizzazione, formazione degli operatori e sperimentazione di interventi innovativi.

Marco Giordano, affidatario, esperto di servizi sociali, vicepresidente della Fondazione Affido, dal 1998 guida la rete di famiglie affidatarie del Progetto Famiglia in Italia e in Ucraina. È coautore di testi sulla solidarietà familiare, tra cui Dove va l’accoglienza familiare dei minori, FrancoAngeli (2009), Costruire reti di vicinanza, Rosso Fisso (2009), Affido: una scelta d’amore, Elledici (2008).
Mariano Iavarone è assistente sociale, consulente familiare e counsellor ad orientamento analitico-transazionale. Membro del Cismai, dal 2000 lavora nel campo dell’affido familiare e del contrasto agli abusi sui minori. Dal 2006 opera nell’équipe Affidi del Progetto Famiglia e dal 2010 è direttore della Fondazione Affido. È animatore di un gruppo di famiglie solidali in provincia di Napoli.
Carolina Rossi è psicologa e psicoterapeuta relazionale ad indirizzo sistemico-familiare, mediatore familiare, esperta in affido familiare. Dal 2002 coordina l’équipe Affidi del Progetto Famiglia. Formatrice di operatori sociali e famiglie affidatarie, coordina la Banca Dati degli affidatari promossa dalla Fondazione Affido. Cura la rubrica Mondo adolescenza sulla rivista “Punto Famiglia”.

Indice:
Franca Dente, Presentazione
Marco Giordano, Mariano Iavarone, Carolina Rossi, Introduzione
Parte I. Orientamenti
Mariano Iavarone, Se non ragioniamo in termini progettuali non stiamo facendo affido
(L’emergenza progettuale; Influenza delle carenze politico-organizzative sul fallimento degli affidi; Il progetto di affido nei riferimenti normativi; Alla ricerca di un significato di senso: a cosa serve un affido?; Alla ricerca di strategie di governance; Tra autoreferenzialità e capacità di affidarsi: chi governa il processo?)
Marco Giordano, L’integrazione tra i servizi affido pubblici e le reti di famiglie affidatarie
(La babele nella rete inter-istituzionale; Una buona base di partenza; Non solo “servizi”. Specificità della rete nell’affidamento; Per parlare la stessa lingua; Uno per tutti e tutti per uno. Le responsabilità reciproche tra servizi ed associazionismo; Pensare il cammino comune; Una rete più promozional-preventiva che specialistico-riparativa; Una rete tra persone; Esigibilità del diritto alla famiglia; Definire le responsabilità per favorire il confronto sui ruoli operativi)
Elena Carotenuto, Mariano Iavarone, La sfida della prospettiva comunitaria per le istituzioni coinvolte nell’affido
(Premessa; Necessità del lavoro di rete aldilà del lavoro in rete; Fare incontrare ed integrare le competenze: il case-management; Implicazioni operative dell’approccio comunitario all’affido; Il ruolo delle istituzioni coinvolte nell’affido familiare)
Marianna Giordano, Il significato dell’allontanamento nel processo di protezione del minore e della “cura sociale” della famiglia di origine
(La protezione del bambino è un tema conflittuale; I significati protettivi della separazione; Le funzioni dell’allontanamento; Il contesto coatto; Tipologie di collocazione fuori dalla famiglia; L’allontanamento ed il progetto di cura; L’équipe)
Mariano Iavarone, Carolina Rossi, L’assessment e lo studio di fattibilità nell’intervento di affido. Implicazioni psicologiche e metodologiche
(La valutazione iniziale dell’intervento è parte integrante del progetto di affido; Tenere conto del carico psicologico e sociale dei principali soggetti in causa; Proteggere la qualità delle relazioni nei processi di affidamento del bambino e nei percorsi di sostegno ed accompagnamento alla famiglia di origine; Lo studio della richiesta di affidamento rapportato alla prognosi di rientro: la valutazione della genitorialità come criterio tecnico di fattibilità di un affido; L’abbinamento minore-famiglia affidataria: ad ogni bambino quale famiglia?)
Marco Giordano, Mariano Iavarone, Francesca Russo, Quando e perché preferire l’affido o la comunità
(Premessa; Le diverse forme di affidamento familiare; Il ruolo delle comunità educative fra bisogno di cura e desiderio di autonomia; Riflessioni per la ricerca di criteri orientativi; Conclusioni)
Parte II. Strumenti
Mariano Iavarone, Stesura del progetto di affido e del provvedimento amministrativo
(Natura contrattuale, fasi e temporaneità del progetto di affido; Il modello di lavoro del Progetto Famiglia-Affido; La fase del pre-abbinamento; La fase dell’abbinamento; La fase del contratto. Elaborazione del piano operativo ed individuazione dei ruoli per la sua realizzazione; La fase di preparazione dei soggetti; La fase di redazione degli atti amministrativi; La fase di accoglienza nella famiglia affidataria; Le verifiche in itinere; La verifica finale e l’inizio del post-affido; Modulistica)
Leopoldo Spinosa, La fase del pre-affido: la preparazione del bambino e l’avvicinamento tra le famiglie
(Chi è il bambino affidato; Tra protezione e senso di colpa: cosa ne sa il bambino del suo allontanamento e chi lo ha deciso?; La preparazione del bambino: “per un periodo avrai due famiglie!”; L’ascolto del bambino: “Almeno li voglio conoscere per vedere se sono buoni o cattivi”; L’avvicinamento tra la famiglia di origine e la famiglia affidataria. La creazione dell’”alleanza per la genitorialità” è sempre possibile?; Il saluto alla famiglia di origine e l’accoglienza nella famiglia affidataria: la preparazione del ponte tra il vecchio conosciuto ed il nuovo sconosciuto; Una buona prassi di avvicinamento)
Carolina Rossi, Mario Terracciano, Ingresso del bambino in famiglia e gestione delle fasi critiche
(La conoscenza dei bisogni del bambino da parte degli affidatari; Il monitoraggio iniziale ed in itinere dell’inserimento; “Io ti guardo, tu mi guardi”: i tempi dell’avvicinamento e della conoscenza. Le prime modalità relazionali del bambino e della famiglia affidataria; Dinamiche relazionali, emozionali e rappresentazioni mentali del sistema familiare di accoglienza; Il sostegno alla famiglia affidataria prima, durante e dopo l’affido)
Dora Artiaco, Marianna Giordano, “Offrire una stella a chi non è nato sotto una buona stella”. Il lavoro con la famiglia di origine durante il progetto di affido
(Premesse teoriche; La letteratura sugli interventi precoci di sostegno alla genitorialità; La letteratura sugli interventi di riparazione della genitorialità; Il lavoro di sostegno alla genitorialità vulnerabile; Tra intervento precoce di sostegno alla genitorialità e tutela del bambino; Il progetto Ce.S.T.A. – Centro Sostegno e Tutela dell’Affido)
Paola Cuccurullo, Gennaro Izzo, Criteri per il monitoraggio e la valutazione in itinere del progetto di affido
(Premessa; Specificità e criticità nella valutazione dell’affido familiare; Possibili dimensioni qualitative, indicatori e strumenti di valutazione… nonché esiti)
Marco Giordano, Mariano Iavarone, Carolina Rossi, La conclusione dell’affido: possibili esiti e proposte operative per evitare affidi mal-trattati
(Il rientro del bambino in famiglia; Le possibili evoluzioni dell’impossibilità del rientro; Il rischio di un facile varco tra affido e adorazione; Affidi “ad esito incerto”. Necessità di potenziare i servizi per la valutazione delle capacità genitoriali e per la valutazione degli affidatari; Ridurre la durata degli affidamenti a rischio giuridico; Promuovere affidi a lungo termine “consapevoli”; Il caso di Andrea. Storia di un affido mal-trattato)
Marco Giordano, Carmela Memoli, La promozione della solidarietà comunitaria quale strumento per la prevenzione primaria del disagio familiare. L’esperienza dell’Associazione Progetto Famiglia-Affido
(Che cosa si fa per le famiglie di origine? Alcuni indicatori; La difficoltà nel rapporto tra la famiglia affidataria e la famiglia di origine; Ripensare l’accoglienza. Non aiutare ma incontrare; Ripensare l’accoglienza. Non fare i “salvatori” ; Ripensare l’accoglienza. Essere “famiglie comunitarie” ; Ripensare l’accoglienza. Essere “famiglie bisognose”)
Donatella Volpe, Riflessioni per nuove sperimentazioni nell’affido familiare
(Come promuovere personalità, potenzialità e talenti: il coaching applicato alla formazione degli affidatari; Il sostegno a partire dalla conoscenza della rete; La forza del gruppo: “come rattoppare il cuore e ricomporre lo spirito”. Gli atelier di formazione permanente per famiglie solidali e affidatarie; “Conosci te stesso”. La famiglia affidataria dotata della più importante caratteristica: l’intelligenza emotiva; “Ai bambini non promettere e ai santi non fare voti”: il laboratorio di intelligenza emotiva dedicato ai grandi assenti; La costruzione del gruppo di lavoro basato sul compito: la facilitazione del lavoro di rete dei Gruppi Integrati di Lavoro Socio Sanitari)
Appendice. Estratto del 2° Rapporto supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia
Bibliografia
Gli autori.

da: A Babele non si parla di affido. Costruzione e gestione dei progetti individualizzati di affidamento familiare di minori.


Pietro Vigorelli, contributi di Duccio Demetrio, Egidio A. Moja, Marco Trabucchi, L’approccio capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer

L’approccio capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer
Autori e curatori: Pietro Vigorelli
Contributi: Duccio Demetrio, Egidio A. Moja, Marco Trabucchi
Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Argomenti: Età senile: psicologia, psicopatologia e clinicaValutazione, sostegno e riabilitazione nell’adulto e nell’anziano
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 224,     1a edizione  2011  (Cod.1305.136)
L'approccio capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833133
Tipologia: E-book
Prezzo: € 19,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842616
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 862 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Il testo si rivolge a tutti coloro che a vario titolo si occupano di cura delle persone anziane affinché ciascuno possa adottare l’Approccio capacitante integrandolo con la propria specifica competenza professionale. L’Approccio capacitante cerca di creare le condizioni per una vita dignitosa e felice nelle Residenze Sanitarie Assistenziali.
Presentazione
del volume:
Come è possibile evitare le conseguenze negative del ricovero e prevenire i disturbi psichiatrici e comportamentali dell’anziano? L’Approccio capacitante intende rispondere a queste domande cercando di creare le condizioni per una vita dignitosa e felice nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. L’Approccio proposto dall’autore non si occupa di programmi e di attività, ma suggerisce di partire dall’osservazione e dall’ascolto dell’anziano per creare una relazione in cui l’ospite sia riconosciuto come il protagonista e ogni attività venga considerata dal suo punto di vista.
Il libro parte dall’Approccio conversazionale con il malato Alzheimer, già descritto dall’Autore nel 2004, per approfondire e ampliare la proposta, considerando tutti gli anziani fragili, anche quelli senza deficit cognitivi.
Nato dall’incontro tra l’esperienza dell’Autore e quella delle centinaia di allievi dei seminari e dei corsi di formazione tenuti in tutta Italia, il volume è diviso in tre parti.
Nella prima parte si espongono alcune riflessioni sulle capacità delle persone anziane e si presentano alcuni concetti innovativi che possono essere considerati le fondamenta dell’Approccio capacitante.
Nella seconda parte vengono descritte le idee forti che sono alla base del libro: la voicedell’ospite, del curante e del terzo; le Competenze elementari; le Identità molteplici, l’io deficitario e l’io funzionale; i Mondi possibili; l’Effettività e il Riconoscimento. Ogni idea è anche riesaminata partendo da esempi di vita quotidiana nelle RSA per verificarne l’applicabilità in contesti differenti, da parte di operatori con diversa formazione. La varietà delle esperienze citate riflette quella delle RSA e delle persone che ci vivono e ci lavorano.
Nella terza parte vengono discusse le intersezioni dell’Approccio capacitante con altri approcci già noti e diffusi in Italia e il contributo che l’Approccio capacitante può fornire al personale curante, tenendo conto della formazione e del ruolo di ciascuno.
Il testo si rivolge quindi a tutti coloro che a vario titolo si occupano di cura delle persone anziane affinché ciascuno possa adottare l’Approccio capacitante integrandolo con la propria specifica competenza professionale.

Pietro Vigorelli è medico, psicoterapeuta e fondatore del Gruppo Anchise, Associazione per la ricerca, la formazione e la cura della persona anziana basata sull’Approccio capacitante (www.gruppoanchise.it). Docente nel Corso di laurea in Terapia Occupazionale della Facoltà di medicina dell’Università degli Studi di Milano, tiene anche corsi di formazione in tutta Italia rivolti ai professionisti della cura degli anziani e ai loro familiari. Sull’argomento ha già pubblicato La conversazione possibile con il malato Alzheimer (FrancoAngeli, 2004); Alzheimer senza paura. Perché parlare, come parlare (Rizzoli, 2008) e Il Gruppo ABC. Un metodo di autoaiuto per familiari di malati Alzheimer (FrancoAngeli, 2010).

Indice: Marco Trabucchi, Presentazione
Egidio A. Moja, Presentazione
Duccio Demetrio, Oltre le parole dell’istante, la scrittura le trattiene
Introduzione
Parte I. Innovazione nella continuità
Deficit e capacità
Dall’Approccio assistenziale all’Approccio capacitante
Riabilitazione e autonomia
L’Alleanza terapeutica con la persona malata di Alzheimer
Riconoscere o negare la malattia di Alzheimer?
L’evidenza delle parole
Approccio capacitante, terapia e psicoterapia
Parte II. L’Approccio capacitante
Dall’Approccio conversazionale all’Approccio capacitante
La voice
Il punto d’incontro Felice tra voice contrastanti
Le Competenze elementari
Il Riconoscimento delle Competenze elementari
L’Effettività
Le Identità molteplici
I Mondi possibili
La Terapia del Riconoscimento
Parte III. Dalla teoria alla pratica
Radici e intersezioni
Approccio capacitante e ruoli professionali
(Il terapista occupazionale; L’Educatore; L’Animatore; L’Operatore Socio Sanitario; Il Fisioterapista; Il Logopedista; L’Infermiere; L’Assistenza sociale; Il Medico; Lo Psicologo; L’Operatore di Arte Terapia e terapie non farmacologiche; Il Volontario; Il Familiare; L’Assistenza familiare (Badante))
Conclusione
Riferimenti bibliografici
Il Gruppo Anchise
L’Autore.

da: L’approccio capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer.


Sociologia, novità librarie, FrancoAngeli

Sociologia
In particolare evidenza
Don Tapscott
NET GENERATION
Come la generazione digitale sta cambiando il mondo
pp. 320, Euro 39,00, Cod. 1420.1.120, Collana: La societa’
Gian Vittorio Caprara, Eugenia Scabini, Patrizia Steca, Shalom H. Schwartz (a cura di)
I VALORI NELL’ITALIA CONTEMPORANEA
pp. 368, Euro 32,00; E-book Euro 26,00, Cod. 1420.1.121, Collana: La societa’
Saggi e ricerche
Paolo Cianconi
ADDIO AI CONFINI DEL MONDO
Per orientarsi nel caos postmoderno
pp. 368, Euro 39,00, Cod. 1420.181, Collana: La societa’
Ezio Marra, Elisabetta Ruspini (a cura di)
ALTRI TURISMI
Viaggi, esperienze, emozioni
pp. 192, Euro 23,00, Cod. 1805.24, Collana: Turismo, consumi, tempo libero – diretta da Paolo Guidicini
Censis
UNA VISIONE DI FUTURO PER L’ITALIA
Un mese di sociale 2010
pp. 96, Euro 12,00; E-book Euro 9,00, Cod. 139.26, Collana: Censis – Centro Studi Investimenti Sociali
Marco Inghilleri, Elisabetta Ruspini (a cura di)
SESSUALITÀ NARRATE
Esperienze di intimità a confronto
pp. 176, Euro 20,00; E-book Euro 16,00, Cod. 590.1.1, Collana: Generi, culture, sessualità
Roberto Vignera (a cura di)
NEODARWINISMO E SCIENZE SOCIALI
pp. 304, Euro 33,00, Cod. 1042.53, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da Costantino Cipolla
Costantino Cipolla, Maurizio Ottolini, Giovanni Urbani (a cura di)
INTERNAZIONALIZZAZIONE E AGROALIMENTARE
Potenzialità e ipotesi di valorizzazione dei prodotti tipici mantovani
pp. 144, Euro 16,00; E-book Euro 13,00, Cod. 278.2.1, Collana: Cucina e Società
Mauro Giacca, Carlo Antonio Gobbato (a cura di)
POLIS GENETICA E SOCIETÀ DEL FUTURO
pp. 240, Euro 23,00, Cod. 1341.37, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Franco Prina, Enrico Tempesta (a cura di)
I GIOVANI E L’ALCOOL: CONSUMI, ABUSI, POLITICHE
Una rassegna critica multidisciplinare
pp. 256, Euro 23,00, Cod. 1341.39, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Giuseppe Toscano
AZIONI IN CORNICE
Costruzione sociale della Performance Art
pp. 192, Euro 24,00, Cod. 1520.685, Collana: Sociologia
Luisa Stagi (a cura di)
LAVORI IN CORPO
Pratiche ed estetiche di identità
pp. 224, Euro 24,00, Cod. 1044.72, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da Costantino Cipolla
Egidio Riva, Laura Zanfrini (a cura di)
NON È UN PROBLEMA DELLE DONNE
La conciliazione lavorativa come chiave di volta della qualità della vita sociale
pp. 192, Euro 21,00, Cod. 1529.119, Collana: Sociologia del lavoro – diretta da Michele La Rosa
Rose Marie Callà
CONFLITTO E VIOLENZA NELLA COPPIA
pp. 272, Euro 32,00; E-book Euro 26,00, Cod. 1049.2, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da Costantino Cipolla
Paola Donadi, Maria Morello, Angelo Catricalà
IL BAMBINO NEGATO
Costruzione sociale della devianza
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 572.5, Collana: Figure del sapere – diretta da Loredano Matteo Lorenzetti
Carmine Clemente (a cura di)
LA SALUTE TRA ASSETTI SOCIALI E ORGANIZZAZIONI SANITARIE
pp. 304, Euro 33,00, Cod. 1341.1.28, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Massimiliano Crisci
ITALIANI E STRANIERI NELLO SPAZIO URBANO
Dinamiche della popolazione di Roma
pp. 224, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 1520.673, Collana: Sociologia
Franco Prina, Enrico Tempesta (a cura di)
YOUTH AND ALCOOL: CONSUMPTION, ABUSE AND POLICIES
An interdisciplinary Critical Review
pp. 256, Euro 23,00; E-book Euro 18,00, Cod. 1341.40, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Nicola De Luigi, Alessandro Martelli, Paolo Zurla (a cura di)
PRATICHE DI GOVERNANCE TRA WELFARE E SISTEMI LOCALI DI PRODUZIONE
Sfide e opportunità
pp. 160,E-book Euro 15,00, Cod. 1520.588, Collana: Sociologia
Mauro Giacca, Carlo Antonio Gobbato (a cura di)
POLIS GENETICA AND SOCIETY OF THE FUTURE
pp. 224, Euro 23,00; E-book Euro 18,00, Cod. 1341.38, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Aurelio Angelini
IL MITICO PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA
Da Lucio Cecilio Metello ai giorni nostri: la storia, la cultura e l’ambiente
pp. 288, Euro 28,00, Cod. 1561.83, Collana: Sociologia urbana e rurale – diretta da Paolo Guidicini
Textbook e strumenti didattici
Linda Lombi, Alessandro Stievano (a cura di)
INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA DELLA SALUTE
Manuale per la professione infermieristica
pp. 256, Euro 26,00, Cod. 1341.1.27, Collana: Salute e Società, diretta da Costantino Cipolla
Strumenti professionali
Lucia Coppola
NVIVO: UN PROGRAMMA PER L’ANALISI QUALITATIVA
pp. 144, Euro 19,00; E-book Euro 15,00, Cod. 119.5, Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane – diretta da Giovanni Di Franco
Simone Gabbriellini
SIMULARE MECCANISMI SOCIALI CON NETLOGO
Una introduzione
pp. 144, Euro 20,00; E-book Euro 16,00, Cod. 119.6, Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane – diretta da Giovanni Di Franco
Cristina Malvi (a cura di)
LA REALTÀ AL CONGIUNTIVO
Storie di malattia narrate dai protagonisti
pp. 240, Euro 27,00; E-book Euro 22,00, Cod. 1370.39, Collana: Scienze e salute – coordinata da Mara Tognetti Bordogna
Riproposte
Antonella Cammarota, Alessandro Petronio, Tiziana Tarsia, Antonino Giacomo Marino (a cura di)
I ROM E L’ABITARE INTERCULTURALE Dai torrenti ai condomini
Guido Gili
IL PROBLEMA DELLA MANIPOLAZIONE: PECCATO ORIGINALE DEI MEDIA?
Roberta Bisi
ENRICO FERRI E GLI STUDI SULLA CRIMINALITÀ
Roberta Bisi (a cura di)
VITTIMOLOGIA Dinamiche relazionali tra vittimizzazione e mediazione

da: FrancoAngeli – Informatemi 1/11 – Sociologia – pamalteo@gmail.com – Gmail.


Simone Gabbriellini, Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione

Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione
Autori e curatori: Simone Gabbriellini
Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane
Argomenti: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Livello: Testi per professional
Dati: pp. 144,     1a edizione  2011  (Cod.119.6)
Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856832730
Tipologia: E-book
Prezzo: € 16,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842401
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1225 KB
Informazioni sugli e-book  

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve I modelli basati su agenti, grazie alla loro estrema flessibilità, rappresentano una delle tecniche di simulazione più avanzate e più efficaci. Negli ultimi anni, grazie anche ai progressi ottenuti nel calcolo computazionale, si è assistito a un sensibile aumento del numero di applicazioni. Il volume accompagna il lettore, digiuno di tecniche di programmazione, nell’implementazione di questi modelli con NetLogo, un programma utilizzato da migliaia di ricercatori, docenti e studenti in tutto il mondo.
Presentazione
del volume:
Il volume offre un’introduzione alla simulazione per agenti attraverso la definizione di modelli con il programma NetLogo, un software gratuito liberamente scaricabile dalla rete.
Nel testo si esemplificano alcuni modelli tratti da articoli pubbli-cati in riviste internazionali in ambito sociologico e politologico. In ogni articolo, gli autori propongono un esperimento mentale ipotiz-zando meccanismi sociali più o meno complessi, le cui conseguenze, spesso contro-intuitive, sono difficilmente esplorabili senza l’aiuto della simulazione su un computer.
Il testo accompagna il lettore nell’implementazione di questi modelli con NetLogo, illustrando le tecniche di programmazione, mostrando come replicare i risultati presentati negli articoli e discutendone le implicazioni teoriche.
Attraverso un approccio chiaro, immediato e semplice, NetLogo permette di simulare in modo professionale esperimenti mentali complessi, dimostrandosi particolarmente indicato anche per chi si avvicina alle simulazioni con ABM per la prima volta. 

Simone Gabbriellini, dottore di ricerca in Storia e sociologia della modernità, attualmente è ricercatore presso il Panmind Research Centre (http://panmind.org/), dove si occupa di processi di diffusione e dinamiche di interazione online. Ha al suo attivo numerose partecipazioni a convegni internazionali su temi legati all’analisi delle reti sociali e delle simulazioni basate su agenti; tra le sue pubblicazioni: “Analisi delle reti sociali con R: il pacchetto SNA” in Analisi delle reti sociali: teorie, metodi, applicazioni, a cura di A. Salvini e “Il mercato delle flessibilità: il caso italiano” in Homo instabilis, a cura di M.A. Toscano. Per maggiori informazioni si rimanda al sito www.digitaldust.it.

Indice:
Introduzione
(Modelli ad agenti nelle scienze umane; NetLogo; Cosa leggere per saperne di più)
Dinamiche sociali e comportamenti collettivi
(La diffusione di una cultura; Cosa leggere per saperne di più)
Diffusione e reti sociali
(Diffusione con Opinion Leaders; Cosa leggere per saperne di più)
Differenziazione sociale
(Differenziazione da principi semplici; Cosa leggere per saperne di più)
Struttura sociale e cooperazione
(Il ruolo della struttura sociale; Cosa leggere per saperne di più)
Fiducia come processo emergente
(L’emergere della fiducia tra insider e outsider; Cosa leggere per saperne di più).

da: Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione.


Lucia Coppola, NVivo: un programma per l’analisi qualitativa

NVivo: un programma per l’analisi qualitativa
Autori e curatori: Lucia Coppola
Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane
Argomenti: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Livello: Testi per professional
Dati: pp. 144,     1a edizione  2011  (Cod.119.5)
NVivo: un programma per l’analisi qualitativa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856832716
Tipologia: E-book
Prezzo: € 15,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842272
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 6333 KB
Informazioni sugli e-book  

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Il volume offre una guida all’uso di NVivo, un software ormai necessario per affrontare il trattamento dei materiali prodotti attraverso la pratica della ricerca qualitativa. NVivo è utilizzato in particolare da sociologi, psicologi, ricercatori di marketing, studiosi di comunicazione…
Presentazione
del volume:
Il volume offre una guida all’uso di NVivo (Non-numerical Unstructured Data Indexing, Searching and Theorizing Vivo), un programma finalizzato all’analisi qualitativa computer assistita.
NVivo presenta un insieme di procedure utili a descrivere, analizzare e interpretare i molteplici materiali e dati che si producono in un percorso di ricerca qualitativa. In tal senso, si configura come un adeguato ausilio per gestire e archiviare i materiali raccolti; per selezionare segmenti di testo; per organizzare le diverse annotazioni che si producono durante un processo di ricerca; per individuare i possibili collegamenti tra i contenuti dei diversi materiali messi in campo; per mettere a punto gli schemi concettuali e le ipotesi interpretative; per produrre i resoconti dell’analisi dei dati qualitativi mediante diagrammi e per stilare il rapporto della ricerca.
NVivo è pensato per coadiuvare il ricercatore dall’inizio alla fine di un processo di ricerca qualitativa e si adegua alle molteplici strategie di analisi (studio dei casi, biografie, grounded-theory, etnografia, analisi narrativa, del discorso, delle storie di vita, osservazione partecipante, etc.). Nell’insieme il volume illustra nel dettaglio le procedure per:
- documentare l’intero sviluppo di un processo di ricerca;
- gestire una metodica di lavoro, a garanzia dell’accuratezza e del rigore di un percorso di analisi;
- rendere accessibile il materiale di ricerca, a garanzia dell’ispezionabilità della base empirica e delle procedure attivate.
Il testo è corredato inoltre da numerosi esempi che facilitano la comprensione delle funzioni presenti nel programma. 

Lucia Coppola, dottore di ricerca, è assegnista presso il Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica dell’Università di Salerno dove svolge attività di laboratorio per l’analisi dei dati. Tra i saggi pubblicati Le trasformazioni del mercato del lavoro (2004), La transizione alla vita adulta. Un’indagine tra i giovani della provincia di Salerno (2007), Modelli di vita familiare. Un’indagine nella provincia di Salerno (2010), NVivo: una risorsa metodologica. Procedure per l’analisi dei dati qualitativi (con M. Pacifico, 2010).

Indice:
Introduzione
La configurazione di NVivo
(La definizione di un progetto; L’ambiente di lavoro; Personalizzare l’ambiente di lavoro; Cosa leggere per saperne di più)
L’archiviazione dei materiali di ricerca
(I documenti nella cartella ‘Internals’; I documenti nella cartella ‘Externals’; Le cartelle? ‘Memos’, ‘Annotations’ e ‘See Also Links’; I promemoria nella cartella ‘Memos’; L’inserimento delle ‘Annotations’; La creazione di ‘See Also Links’; Cosa leggere per saperne di più)
Il trattamento dei materiali con i ‘Nodes’
(L’analisi mediante i ‘Free Nodes’; L’analisi mediante i ‘Tree Nodes’; La definizione dei ‘Cases’; L’organizzazione dei ‘Sets’; L’individuazione delle ‘Relationships’; Cosa leggere per saperne di più)
L’esplorazione dei materiali mediante le Queries
(La definizione dei criteri di selezione; ‘Text Search Query’; ‘Word Frequency Query’; ‘Coding Query’; ‘Matrix Coding Query’; ‘Compound Queri’; ‘Coding Comparison Query’; Cosa leggere per saperne di più)
La rappresentazione del percorso di analisi
(La creazione dei ‘Models’; L’inserimento dei grafici; La creazione dei ‘Reports’; Cosa leggere per saperne di più).

da: NVivo: un programma per l’analisi qualitativa.


Franco Prina , Enrico Tempesta, I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare

I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare
Autori e curatori: Franco Prina Enrico Tempesta
Contributi: Franca Beccaria, Paola Carbone, Elisa Casini, Franco Cavallo, Lorena Charrier, Carla Collicelli, Michele Contel, Amedeo Cottino, Giuseppe De Rita, Antonella Ermacora, Maurizio Fea, Anna Ferrari, Laura Marinaro, Maria Antonia Modolo, Antonio Mosti, Sara Rolando, Angelo Romano, Robin Room, Daniele Rossi
Collana: Salute e Società
Argomenti: Sociologia della salute
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 256,     1a edizione  2010  (Cod.1341.39)
I giovani e l'alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833232
In breve Il volume offre una lettura articolata del “pianeta alcol”, integrando saperi e approcci disciplinari diversi. Dopo una ricostruzione della presenza delle bevande alcoliche nella storia del nostro Paese e degli stili e dei modelli culturali del consumo, il testo affronta i temi nodali della dimensione collettiva e sociale dell’alcol (economico, normativo e autoregolativo) e guarda al mondo dei giovani, descrivendo alcune significative esperienze di prevenzione e promozione della salute.
Presentazione
del volume:
A venti anni dalla sua fondazione, l’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol propone un’approfondita riflessione sul tema oggetto del suo impegno. Il tentativo è quello di offrire una lettura articolata e, insieme, critica del “pianeta alcol”, integrando saperi e approcci disciplinari diversi.
L’itinerario presenta quattro tappe. La prima propone una ricostruzione del significato della presenza delle bevande alcoliche nella storia del nostro Paese e degli stili e dei modelli culturali del consumo. Insieme presenta una riflessione sullo stato della ricerca sul rapporto tra giovani e bevande alcoliche, con riferimento sia alle indagini di tipo quantitativo sia alle ricerche di carattere qualitativo. La seconda tappa affronta i temi nodali della dimensione collettiva e sociale dell’alcol: quello economico, quello normativo e quello molto complesso dei meccanismi di autoregolazione attivabili in una società di fronte a fenomeni problematici (come l’uso e l’abuso di alcol). La terza tappa guarda al mondo dei giovani, al loro modo di vivere il rapporto con le bevande alcoliche, alla percezione del rischio ad esse correlato, descrivendo alcune significative esperienze di prevenzione, di promozione della salute, di trattamento dei problemi alcol-correlati. L’ultima tappa presenta una riflessione sulle tendenze internazionali dei modelli di consumo di bevande alcoliche, tra globalizzazione omologante e persistenza del modello mediterraneo e dei fattori “protettivi” che lo caratterizzano, limitando i danni alcolcorrelati.

Franco Prina, PhD, professore di Sociologia della devianza e di Sociologia del diritto all’Università degli studi di Torino. Membro del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol, ha condotto e coordinato numerose ricerche sul tema alcol e dipendenze, con particolare attenzione alle norme e alle politiche.
Enrico Tempesta, già professore associato di Neuropsicofarmacologia all’ Università Cattolica Sacro Cuore di Roma e responsabile del Servizio per il trattamento delle dipendenze farmacologiche del Policlinico Gemell è presidente del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool.

Indice:
Giuseppe De Rita, Editoriale
Franco Prina, Enrico Tempesta, Introduzione
Saggi
Carla Collicelli, Stili di vita e culture del bere in Italia
Lorena Charrier, Franco Cavallo, I dati quantitativi su consumi e abuso di alcol tra i giovani: una rassegna critica
Franca Beccaria, Stili del bere delle giovani generazioni: vent’anni di ricerche qualitative
Daniele Rossi, Economie dell’alcol e contesto giovanile
Franco Prina, Le norme sulle bevande alcoliche e la loro applicazione: un bilancio nella prospettiva socio-giuridica
Michele Contel, Ammonire senza reprimere. La promozione dell’autoregolazione in contesti di policy responsabili ed efficaci
Maria Antonia Modolo, L’attenzione all’alcol nei programmi di promozione dell’agio e della salute dei giovani
Maurizio Fea, Evoluzione dei servizi di cura: indicazioni e prospettive
Confronti
Franco Prina, L’alcologia in una prospettiva multi e inter-disciplinare
Esperienze
Antonio Mosti, I giovani per i giovani: diario di bordo di un progetto nazionale di prevenzione alcologica nella scuola
Sara Rolando, Franca Beccaria, Antonella Ermacora, Laura Marinaro, Alcol e guida: la formazione dei “moltiplicatori dell’azione preventiva”
Paola Carbone, Elisa Casini, Anna Ferrari, Giovani, alcol e incidenti: una proposta di prevenzione
Prospettive internazionali
Robin Room, Culture “asciutte” e culture “bagnate” nell’epoca della globalizzazione
Commenti
Amedeo Cottino, Culture “asciutte” e culture “bagnate”: un De Profundis?
Angelo Romano, Bevevamo alla nord-europea
Note
Attualità
Laboratorio Scientifico dell’OPGA
L’identità dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool: per un’alcologia sociale.

da: I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare.


Marco Inghilleri , Elisabetta Ruspini, Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto

Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto
Autori e curatori: Marco Inghilleri Elisabetta Ruspini
Contributi: Marco Alberio, Elisa A.G. Arfini, Costantino Cipolla, Sveva Magaraggia, Stefania Operto, Manuela Rossi, Luca Trappolin, Carla Turolla
Collana: Generi, culture, sessualità – Saggi
Argomenti: Sociologia dei processi culturaliStudi di genere
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 176,     1a edizione  2011  (Cod.590.1.1)
Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834062
Tipologia: E-book
Prezzo: € 16,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842531
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 836 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book
In breve Di sessualità sappiamo (forse) molto ma anche molto poco. Questo volume vuole contribuire alla “rottura del silenzio” in tema di espressione della sessualità, proponendo suggestive riflessioni orientate a mostrare come la sessualità umana, prima di essere un fatto meramente biologico, sia soprattutto un canale di comunicazione con l’altro.
Presentazione
del volume:
Di sessualità sappiamo (forse) molto ma anche molto poco.
Da un lato, di sessualità si parla troppo, sovente superficialmente. Pensiamo, ad esempio, al mondo mediatico, impregnato di discorsi, consigli, divieti, allusioni, metafore, immagini di taglio “sessuale”. Dall’altro lato, la sessualità è una tematica ancora insufficientemente indagata a livello scientifico, ad esclusione di “problemi” e stati “patologici” ad essa culturalmente associati.
Questo volume vuole contribuire alla “rottura del silenzio” in tema di espressione della sessualità, proponendo suggestive riflessioni orientate a mostrare come la sessualità umana, prima di essere un fatto meramente biologico, sia soprattutto “qualcosa per qualcuno”, un canale di comunicazione, un correlato intenzionale di una soggettività conoscente. E, in questa accezione, non può essere concepita se non a partire dall’esperienza vissuta, che va interpretata e valorizzata.
Le nostre esplorazioni, oltre a cercare di ridare voce a chi, in prima persona, è quotidianamente coinvolto in relazioni sessuate e sessuali (al di là di quanto le narrazioni istituzionali, pubbliche, mediatiche prescrivano), hanno come fine la lettura della relazione (pienamente, parzialmente oppure non percepita) tra soggettività e identità sociale, per comprendere come il mondo interiore si strutturi nella dialettica con il mondo esteriore, creando una circolarità dinamica fra individui, corpi, desiderio e cultura.

Marco Inghilleri, psicologo psicoterapeuta e libero professionista, esercita in Padova. È presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia e Sociologia Interattivo-costruttivista. È autore di vari contributi sulla costruzione dell’identità sessuale, personale e sociale. Tra le sue pubblicazioni: (con E. Ruspini, a cura di) Transessualità e scienze sociali. Identità di genere nella postmodernità (Napoli, 2008).
Elisabetta Ruspini è docente di Sociologia presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha recentemente pubblicato: (a cura di), Uomini e corpi. Una riflessione sui rivestimenti della mascolinità (Milano, 2009); (con S. Capecchi, a cura di) Media. Corpi, sessualità. Dai corpi esibiti al cybersex (Milano, 2009); Le identità di genere – II edizione (Roma, 2009).

Indice:
Costantino Cipolla, Prefazione
Elisabetta Ruspini, Marco Inghilleri, Introduzione. I confini della sessualità tra pratiche discorsive stabilizzanti ed esperienze individuali
(Norme, regole, dicotomie; Riempire, narrando, lo spazio tra amore e sesso; Bibliografia di riferimento)
Parte I. Narrazioni istituzionali
Stefania Operato, L’osservazione indiscreta. Uno sguardo sulle ricerche sociologiche riguardanti la sessualità e le sue trasformazioni
(Introduzione. Scienze sociali e sessualità; “Così fan tutti”. Questioni di metodo della ricerca sociologica sulla sessualità; Dimmi come lo fai e ti dirò chi sei. La diffusione di dati e ricerche sulla sessualità tra scientificità e gossip; Le sessualità osservate e le sessualità negate: dimensioni e indicatori disponibili; Bibliografia di riferimento)
Manuela Rossi, Elisabetta Ruspini, Sessualità e corso di vita. Narrazioni e prescrizioni mediatiche
(Introduzione: sessualità come diretto (e piacere) adulto; Bambini sessuati e genitori preoccupati; Adolescenti tra trasgressione e controllo; Adulti: sesso a volontà, ma…; Anziani: l’amore non invecchia mai; Alcune conclusioni; Bibliografia di riferimento)
Marco Alberio, Sveva Magaraggia, Dietro le quinte dell’eterosessualità
(Introduzione; Il dibattito femminista; Il regime eterosessuale; L’azione performante dell’eterosessualità tra continuità e cambiamento; Raccontare e raccontarsi l’orientamento sessuale; Conclusioni; Bibliografia di riferimento)
Parte II. Sessualità preferite, stigmatizzazione, “impossibili”
Elisa A.G. Arfini, Corpi che non contano? Processi di desessualizzazione dei disabili e narrazioni personali
(Introduzione: corpi che non contano?; Tra teoria e metodologia; Embodiment sessuale nelle disabilità fisiche; De-sessualizzazione dei corpi disabili; Conclusioni: sessualità alimentative, capitale corporeo e limiti della riflessività; Bibliografia di riferimento)
Marco Inghilleri, Ritratti psicoterapeutici di “ordinarie sessualità estreme”
(Introduzione; Premesse teoriche e metodologia; La semantica Bdsm; Ritratti di “ordinaria sessualità estrema”; Conclusioni; Bibliografia di riferimento)
Luca Trappolin, Narrare l’orientamento omosessuale
(Introduzione; Il coming out come struttura cardine del racconto di sé; La tipizzazione del racconto di coming out: la rappresentazione del closet; La tipizzazione del racconto di coming out: l’uscita del closet; Narrazioni alternative: le storie femminili; Narrazioni alternative: le nuove generazioni e l’omosessualità dei migranti; Conclusioni; Bibliografia di riferimento)
Elisabetta Ruspini, Carla Turolla, A journej to wondersexland? Attraversare le sessualità trans
(Introduzione. Il viaggio ha inizio; Prima tappa. Sessualità, sesso, genere; Seconda tappa. Sessualità e stereotipi; Terza tappa. Pudori e insicurezze; Per concludere; Bibliografia di riferimento)
Notizie su autrici e autori.

da: Sessualità narrate. Esperienze di intimità a confronto.


Censis, Una visione di futuro per l’Italia. Un mese di sociale 2010

Una visione di futuro per l’Italia. Un mese di sociale 2010 Autori e curatori:CensisContributi:Giuseppe De RitaCollana:CensisArgomenti:Politica, società italiana - Sociologia economica, del lavoro e delle organizzazioniLivello:Studi, ricercheDati:pp. 96,     1a edizione  2011  (Cod.139.26) Una visione di futuro per l'Italia. Un mese di sociale 2010 In breveLa riflessione del Censis “Un mese di sociale/2010” è dedicata questa volta a un esercizio division, per andare oltre i consolidati schemi di interpretazione fenomenologica e immaginare un futuro possibile per il Paese. Come staremo al mondo? Quali grandi sfide saranno per noi decisive nei prossimi anni? E come si riorganizzerà la comunità nazionale?

Presentazione
del volume:
Una visione di futuro per l’Italia è il titolo dell’appuntamento di riflessione del Censis “Un mese di sociale/2010″, dedicato questa volta a un esercizio di vision, per andare oltre i consolidati schemi di interpretazione fenomenologica e immaginare un futuro possibile per il Paese.
Come staremo al mondo? Quali grandi sfide saranno per noi decisive nei prossimi anni (le risorse di base, il nuovo ciclo tecnologico, l’evoluzione demografica mondiale, i sistemi valoriali nuovi)? E come si riorganizzerà la comunità nazionale? Il ciclo lungo dell’individualismo ci ha portato alla molecolarità delle imprese e del lavoro, allo sfarinamento delle diverse forme di rappresentanza collettiva, alla grande liberazione dei diritti e alla deregulation dei comportamenti, a un crescente primato del soggettivismo etico. La nostra società è stata segnata dal declino del potere ideologico e da una crescita del “potere nudo” (personale, finanziario, mediatico). Chi saranno i players del nuovo potere? E quali strade percorreranno per favorire il passaggio dal potere all’egemonia?

Indice:
Giuseppe De Rita, Introduzione. Cultura Censis e vision
Come staremo al mondo?
Qualità delle relazioni e destino comunitario
Incontro con Salvatore Natoli
Riarmo morale e trasparenza del potere
Giuseppe Roma, Affarismo e clientele annebbiano il futuro
Appendice. Ecco come staremo al mondo.

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 12,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833553
Tipologia: E-book
Prezzo: € 9,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856829921
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1018 KB
Informazioni sugli e-book

Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per provare l'e-book

da: Una visione di futuro per l’Italia. Un mese di sociale 2010.