Tra cambiamenti e continuità di Gatti Daniela – Maino Graziano – Omodei Anna, Maggioli Editore


Tra cambiamenti e continuità

Tra cambiamenti e continuità

di Gatti Daniela – Maino Graziano – Omodei Anna

Gli avvicendamenti intermedi e apicali nelle organizzazioni

€ 16,00 IVA assolta


Descrizione

Come le persone, anche le organizzazioni cambiano. E, tra la varietà di cambiamenti che investono le organizzazioni, il tema dei passaggi degli avvicendamenti in posizioni d’autorità intermedia e dei ruoli apicali è per definizione uno dei più delicati: trasferimenti, incarichi temporanei, fusioni, riorganizzazioni, maternità, avanzamenti di carriera, licenziamenti, nuovi ingressi… Si tratta di situazioni poco considerate, spesso percepite dai singoli e dai gruppi coinvolti come fonte di malessere, cambiamenti che mettono alla prova la tenuta complessiva dell’organizzazione e che indurrebbero a rivedere la mappa dei ruoli organizzativi. 
Più eclatanti e visibili, a seconda delle organizzazioni interessate, sono, invece, le successioni ai vertici, passaggi che ne segnano la storia e le prospettive future. 
Il libro nasce dal desiderio di conoscere un fenomeno che, pur essendo capillare nelle organizzazioni, tende a restare sullo sfondo. 
Tra testimonianze e narrazioni, riferimenti concettuali e momenti riflessivi, il volume si pone l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per la gestione e la facilitazione dei processi di avvicendamento. 
Le transizioni, i passaggi, le successioni sono un tema senza tempo, e il volume segue un curioso viaggio alla rilettura di avvicendamenti, antichi e nuovi, risalendo dai miti greci (Urano e Crono, Dedalo e Icaro, Ulisse e Telemaco) fino alle fiabe dell’oggi (Il libro della Giungla, Alla ricerca di Nemo), passando per quelle classiche di Perrault e le vicende narrate da Italo Calvino e Roald Dahl. Due sono gli elementi attorno ai quali ruota la riflessione: il rapporto tra genitori e figli e il ruolo, spesso poco riconosciuto, dei gruppi e delle figure adiuvanti. 
Daniela Gatti è consulente e formatrice sui temi della valutazione sociale, del benessere e della qualità organizzativa, della rendicontazione sociale e ambientale, ed è socia della cooperativa Pares, società di consulenza, ricerca, formazione e documentazione. 
Graziano Maino, Socio di Pares svolge attività di consulenza organizzativa. Dal 2007 insegna “Psicosociologia dei gruppi e delle organizzazioni” 
nell’ambito della laurea magistrale “Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici” presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. 
Anna Omodei Socia di Pares è formatrice e ricercatrice. 
Collabora con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca sui temi della salute e dell’accesso ai servizi delle donne immigrate.


ISBN: 8838775400
Collana: Sociale & Sanità
Edizione: 1
Copyright: Gennaio 2013
Tipo Prodotto: Volume
Pagine: 152
Formato: 17×24

LA SOFFERENZA “PSICOFISICA” NEL DANNO ALLA PERSONA Metodologia valutativa medico-legale, Maggioli editore


LA SOFFERENZA "PSICOFISICA" NEL DANNO ALLA PERSONA
LA SOFFERENZA “PSICOFISICA”
NEL DANNO ALLA PERSONA
Metodologia valutativa medico-legale

Corredato di rassegna giurisprudenziale e commento degli autori

• INDAGINE STATISTICA
su 8.000 casi di valutazione della sofferenza psicofisica

• PARAMETRI QUANTITATIVI e QUALITATIVI

MANUALE PRATICO PER LA PROTEZIONE DELL’INCAPACE • Amministrazione di sostegno • Interdizione • Inabilitazione, Maggioli editore


MANUALE PRATICO
PER LA PROTEZIONE DELL’INCAPACE

• Amministrazione di sostegno
• Interdizione
• Inabilitazione

Completo di QUESITI, risolti attingendo dalle più recenti e rilevanti pronunce di legittimità e corredato di CD-ROM contenente:
›› FORMULARIO
›› GIURISPRUDENZA

MANUALE PRATICO PER LA PROTEZIONE DELL'INCAPACE

IL PROCESSO PENALE MINORILE Con Formulario e Giurisprudenza, Maggioli 2013


IL PROCESSO PENALE MINORILE
IL PROCESSO PENALE MINORILE
Con Formulario e Giurisprudenza

II edizione aggiornata alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 172 del 1 ottobre 2012, di ratifica della Convenzione di Lanzarot per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.

• Soggetti • Misure precautelari • Procedimento e udienza preliminare • Dibattimento • Impugnazioni • Esecuzioni
e misure di sicurezz

Assegno di mantenimento del coniuge e dei figli – Maggioli editore


L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEL CONIUGE E DEI FIGLI
L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO
DEL CONIUGE E DEI FIGLI

Con Cd-Rom contenente:
» Protocolli elaborati dagli Osservatori Sulla Giustizia Civile (O.G.C.)
» Formulario

Con Casi risolti

Riconoscimento del figlio naturale dopo la riforma, Maggioli editore


IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMA IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE
DOPO LA RIFORMA

Aggiornato alla Legge 10 dicembre 2012, n. 219
- Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali
(G.U. del 17 dicembre)

 

LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITÀ E ANZIANE, di GIONCADA MASSIMILIANO, TREBESCHI F., MIRRI P.A., Maggioli editore


 

Scheda del libro: LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITÀ
Locazione 10.13490    
Area HANDICAP
Titolo LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITÀ E ANZIANE
Sottotitolo LA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RESIDENZIALI, DIURNI E DOMICILIARI
Autore/i GIONCADA MASSIMILIANO, TREBESCHI F., MIRRI P.A.
Responsabilità
Editore-Città MAGGIOLI-SANTARCANGELO DI ROMAGNA
e-mail
maggiolispa@maggioli.it
sito Internet
www.maggioli.it
Collana SERVIZI SOCIALI E DIRITTO
Numero pagine 417
Costo Euro €. 42.00 (L. 81323)
Edizione 1
Data pubblicazione 30/11/11
Data inserimento 27/12/12
CARATTERI
Approccio
Tipologia
ANALISI
Impostazione
ASSISTENZIALE
Parole chiave SERVIZIO-RESIDENZIALI-ANZIANO-HANDICAP-SPESA-UTENTE
Abstract Uno sguardo di insieme sulla normativa riguardante le prestazioni sanitarie, sociali e sociosanitarie che prevedono servizi residenziali diurni e domiciliari a favore delle persone disabili e anziane: la questione sull’attribuzione della trattazione delle cause relative ai servizi e ai rimborsi per le spese anticipate; l’offerta, la questione della compartecipazione degli utenti. In ultimo, un’analisi della legislazione di alcune regioni: Lombardia, Toscana, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.  

TUTELA DEL PATRIMONIO E TRUST, di S. Curzio, Maggioli editore


 Inquadramento civilistico

• Disciplina fiscale

• Applicazioni pratiche per:

» imprese
» banche
» enti
» famiglie 

TUTELA DEL PATRIMONIO E TRUST

 

TUTELA DEL PATRIMONIO E TRUST

L’istituto del trust ha trovato negli ultimi anni larga applicazione in numerosi ambiti della legislazione italiana ottenendo, ormai, piena validità dai Tribunali nazionali. L’utilizzo di questo strumento di tutela patrimoniale consente di salvaguardare una larghissima gamma di interessi per imprese, banche, terzo settore o famiglie in modo efficace e competitivo soprattutto in relazione a molti modelli giuridici equivalenti.

Il volume, di taglio operativo, esamina in maniera pratica e dettagliata l’istituto del trust dal punto di vista giuridico e giurisdizionale, gli aspetti fiscali diretti e indiretti in ogni specifico campo (imprese, banche, enti o famiglie) oltre che i poteri, gli obblighi e gli oneri del soggetto destinato alla gestione del patrimonio (trustee).

Vengono inoltre illustrate e comparate numerose applicazioni pratiche del trust con altri istituti affini quali fondi patrimoniali, vincoli di destinazione e patrimoni destinati.

L’Opera è costì articolata:

1 L’ISTITUTO DEL TRUST
1.1 Un breve cenno storico
1.2 I lineamenti dell’Istituto nell’ordinamento giuridico italiano
1.3 Il negozio istitutivo
1.4 Le parti del negozio istitutivo
1.5 Il negozio dispositivo e le segregazione
1.6 La scelta della legge regolatrice e la sua modifica
1.7 Il fondo in trust ed i beni che lo compongono
1.8 La durata del trust
1.9 L’anticipazione del termine
1.10 La modifica di un atto di trust
1.11 La cessazione del trust
1.12 La giurisdizione
1.13 Trust e soggettività giuridica
1.14 Le diverse tipologie di trust
1.15 La protezione patrimoniale
1.16 Trust e azione revocatoria
1.17 Trust e simulazione
1.18 Trust e antiriciclaggio
1.19 I poteri nella vita del trust
1.20 Il disponente
1.21 Il trustee
1.22 Il Guardiano
1.23 I Beneficiari

2. LA FISCALITA’ DEL TRUST
2.1 Fiscalità diretta
2.1.1 Il trust come soggetto passivo di imposta
2.1.2 La natura commerciale o meno del trust
2.1.3 La residenza fiscale del trust
2.1.4 Il trasferimento dei beni dal disponente al trust
2.1.5 L’imputazione dei redditi del trust
2.1.6 Le attribuzioni ai beneficiari
2.1.7 La cessione dei beni da parte del trust
2.1.8 Il cambio del trustee
2.1.9 La cessazione del trust
2.2 Fiscalità indiretta
2.2.1 Premessa
2.2.2 L’imposta sulle successioni e donazioni: presupposto impositivo, forma dell’atto, base imponibile
2.2.3 La tassazione dell’atto istitutivo
2.2.4 Gli atti dispositivi di beni in trust
2.2.5 Gli atti dispositivi relativi a partecipazioni
2.2.6 Gli atti dispositivi: altre agevolazioni
2.2.7 Gli atti dispositivi relativi a beni immobili
2.2.8 Gli atti dispositivi di beni stipulati all’estero a favore di trust non residenti
2.2.9 La fiscalità degli atti segregativi di beni in trust residenti compiuti tramite atti informali
2.2.10 Le operazioni effettuate nel corso della vita del trust
2.2.11 Gli atti di devoluzione dei beni alla cessazione del trust
2.2.12 I trusts di scopo
2.3 L’imposizione in Italia dei redditi del trust estero
2.4 Il trust ed il Modulo RW
2.5 Il trust e la normativa CFC
2.6 Il trust ed i regimi fiscali riferiti alle persone fisiche nelle imposte indirette: agevolazioni prima casa, prezzo-valore
2.7 Trust e IVIE e IVAFE 2.8 Trust e immobili: IMU, agevolazioni, esenzioni,
detrazione 36%, detrazione 55%
2.9 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni ai trusts
2.10 Trust ed interposizione fittizia

3 IL TRUST E LA GESTIONE DEL TRUST
3.1 Le obbligazioni del trustee relativamente l’atto istitutivo
3.2 Le obbligazioni legali del trustee
3.3 I poteri del trustee
3.3.1 I poteri dispositivi del trustee
3.3.2 La discrezionalità del trustee e le lettere di desiderio
3.3.3 La sindacabilità dell’esercizio dei poteri discrezionali
3.3.4 Il ricorso preventivo al giudice
3.3.5 Il trustee sottoposto a giudizio
3.3.6. Il potere di investire
3.4 La documentazione del processo volitivo: il Libro degli Eventi
3.5 Gli obblighi contabili
3.5.1. La struttura del piano dei conti
3.5.2 Criteri di redazione: reddito e capitale
3.5.3 Il rendiconto
3.5.4 Il prospetto delle variazioni del capitale del trust
3.5.5 Il prospetto del conto dei beneficiari
3.5.6 I destinatari del rendiconto
3.5.7 Modalità di consegna e di approvazione del rendiconto
3.5.8 Periodicità e tempi di consegna del rendiconto
3.5.9 Annotazione su Libro Eventi
3.6 Gli adempimenti fiscali del trust
3.6.1 L’attribuzione del codice fiscale
3.6.2 La dichiarazione dei redditi

4. UTILIZZI PRATICI DEL TRUST

4.1 Il trust ed i patti di sindacato
4.2 Il trust antimafia
4.3 Il trust come opportunità per ripartire dopo il default
4.4 Il trust nelle operazioni di project financing
4.5 Trust e azione di classe
4.6 Il trust e l’amministrazione di sostegno
4.7 L’impiego del trust nel social housing
4.8 Il trust post mortem dei genitori a sostegno del disabile
4.9 Il trust holding
4.10 Il trust e le emissioni obbligazionarie internazionali
4.11 Il trust nella ripartizione tra soci del patrimonio immobiliare di una Srl
4.12 Trust e diritto di superficie
4.13 Il trust nelle operazioni commerciali: il pegno e l’ipoteca
4.14 Il trust in relazione alle fondazioni di comunità
4.15 Il trust per l’adempimento di un contratto preliminare di compravendita di partecipazioni
4.16 Il trust per la gestione del microcredito
4.17 Il trust nella crisi di impresa
4.18 Il trust ONLUS
4.19 Il trust per l’ottenimento e la gestione di un brevetto
4.20 Il trust negli accordi di separazione
4.21 Trust e passaggio generazionale
4.22 Il trust e le covenants
5 Il trust e gli istituti affini
5.1 Il fondo patrimoniale
5.2 I vincoli di destinazione
5.3 I patrimoni destinati
5.3.1 Le caratteristiche dell’istituto
5.3.2 Amministrazione finanziaria e diritto di opposizione
5.3.3 L’azione revocatoria ordinaria nei patrimoni destinati
5.3.4 Rapporti tra patrimoni destinati e responsabilità del cessionario di azienda

» S. Curzio, Dottore commercialista e revisore legale dei conti.

CODICE DELL’IMMIGRAZIONE Il D.Lgs 286/1998 commentato articolo per articolo con giurisprudenza Aggiornato con • D.Lgs. 16 luglio 2012, n. 109 • D.Lgs. 28 giugno 2012, n. 108 – Maggioli


CODICE DELL'IMMIGRAZIONE
CODICE DELL’IMMIGRAZIONE
Il D.Lgs 286/1998 commentato
articolo per articolo con giurisprudenza

Aggiornato con
• D.Lgs. 16 luglio 2012, n. 109
• D.Lgs. 28 giugno 2012, n. 108

MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA, a cura di M. Cheli, Psicologa, responsabile del Centro Specialistico Provinciale contro i Maltrattamenti all’Infanzia “Il Faro”, Dipartimento di Cure Primarie, Azienda USL di Bologna. C. Ricciutello, Neuropsichiatra infantile, direttore Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Azienda USL di Imola. M. Valdiserra, Consulente giuridico, già direttore amministrativo Distretto Città di Bologna, Azienda USL di Bologna, Maggioli editore, 2012


Come integrare
le esigenze protettive
con gli obblighi di legge
MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA
I modelli di intervento
per i Servizi Sociali
e Sanitari
MALTRATTAMENTO
ALL’INFANZIA
Frutto del lavoro di un’equipe multidisciplinare (clinica, sociale, educativa e giuridica),questo volume fornisce, con linguaggio accessibile, un quadro di riferimento completo per gli Operatori impegnati negli interventi di protezione, tutela e cura dei minori vittime di maltrattamento.

Il filo conduttore è rappresentato dall’illustrazione di casi, dall’analisi delle problematiche emerse e dalle risposte offerte. Mantenere il focus sulle persone, pazienti e operatori, aiuta a sostenere l’appropriatezza degli interventi e a contenere il rischio che assumano prevalenza le esigenze dei diversi soggetti istituzionali coinvolti.

A partire da una riflessione sui vincoli e sulle risorse dell’intervento sociale, il volume analizza l’intervento, illustra le procedure sanitarie per la visita del bambino vittima di abuso sessuale e di violenza fisica, esamina gli esiti traumatici del maltrattamento sul soggetto e sul funzionamento familiare, approfondisce i principali aspetti giuridici attraverso focus monotematici.

Rivolto ad assistenti sociali, psicologi, psichiatri, pediatri, assistenti sanitari, educatori professionali, il testo è così precisamente organizzato:

Parte
prima
LAVORARE IN TEAM
Sostenere l’intervento sociale
Tra criticità e risorse: il caso di Roberta.
- Analisi degli aspetti critici.
- Un nuovo capitolo della storia: l’équipe multidisciplinare sul caso.
- Gli agenti a sostegno dell’intervento del Servizio Sociale.
- La fine della storia e gli ultimi tasselli del modello.
Integrare gli interventi: limiti culturali e “nodi” strutturali di una complessa realta’ operativa
Una storia infinita con i Servizi: il caso di Giovanni.
- Analisi degli aspetti critici.
Dal vissuto di espropriazione al consenso: il caso di Carlos.
La consulenza multidisciplinare
L’importanza di riconoscere e segnalare tempestivamente il maltrattamento: il caso di Alexia.
- Analisi degli aspetti critici.
- I vantaggi della consulenza.
- Culture organizzative, sviluppo dell’apprendimento e sostegno professionale.
- La consulenza riflessiva.
Raccogliere e significare i frammenti del disagio: il caso di Silvia.
Analisi degli aspetti critici.
Un bambino troppo piccolo coinvolto in un sistema troppo grande: il caso di Dario.

- La consulenza multidisciplinare nella protezione dell’infanzia.

Parte
seconda
DIAGNOSI E CURA MEDICA
Il contributo del personale sanitario nel modello integrato
Tra ospedale e territorio: criticità e suggerimenti per un percorso integrato
- L’abuso sessuale
Quando l’ansia del “fare in fretta” è nemica del “fare bene”: il caso di Maria.
Durante la visita, il racconto.
L’esame obiettivo.
La tempestività dell’azione protettiva: il caso di Sara.
L’emergenza sanitaria.
Il disagio.
Il dubbio.
Il ricovero.
Attivazione dell’art. 403 c.c.
La dimissione.
Il “ragionevole” dubbio e l’importanza di saperlo gestire con competenza: il caso di Anna.
L’esame obiettivo.
La valutazione multidisciplinare.
- Il maltrattamento fisico
Un bambino di troppo: il caso di Alex.
Quando la prevenzione potrebbe cominciare dalla gravidanza: la storia di Simone e della sua mamma.

La specificità dei segni fisici: considerazioni sui casi di Alex e Simone.

Parte
terza
IL MALTRATTAMENTO COME TRAUMA COMPLESSO DELLO SVILUPPO: UNA NUOVA PROSPETTIVA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA 
Il ruolo dell’ambiente nella genesi del trauma psicologico
Interventi diagnostici 
- La clinica del funzionamento post-traumatico
Le difese.
L’iper-eccitabilità.
Un mondo interno caotico: Sara, sei anni.
L’evitamento.
Il rifiuto di ricevere nutrimento: Lorenzo, cinque mesi.
L’iper-adattamento.
Un attaccamento indifferenziato: Anna, quattro anni.
L’alienazione del Sè: Francesco, sei anni.
Dissociazione.
La sessualizzazione traumatica: Sara, sei anni.
Un’immagine di sè dissociata: Donato, quattordici anni.
Uno, nessuno, centomila: Giuseppe, quindici anni.
- Prognosi ed evoluzione del Disturbo Post-Traumatico Complesso
Strumenti e metodi della diagnosi.
la flessibilità del setting.
L’elaborazione del contro-transfert.
- Strumenti.
Interventi terapeutici
- Le sfide nel trattamento.
- Buone prassi per il trattamento.
- Da un modello centrato sul bambino a uno orientato al mondo del bambino.
- Sostenere le relazioni familiari nei casi di Disturbo Traumatico Complesso
La resilience familiare.
Il funzionamento familiare traumatico.
- L’intervento sistemico.

Parte
quarta
PERCORSI GIURIDICI DI TUTELA PER I MINORI VITTIME DI MALTRATTAMENTO: BUONE PRASSI DI COLLABORAZIONE
Le azioni sinergiche tra i soggetti istituzionali coinvolti nella protezione e nella tutela dell’infanzia
La segnalazione qualificata
L’importanza di riconoscere e segnalare tempestivamente il maltrattamento: il caso di Alexia.
E’ proprio vero che l’assistente sociale “ruba i bambini”?: il caso di Alessandro.
La realtà non è sempre quella che appare: il caso di Martina.
- Non appropriatezza e ritardo nella segnalazione
La visita medica.
Focus monotematici.
Sulla possibilità di scoprire il corpo del minore per verificare i segni del maltrattamento.
Sulla possibilità di disporre una visita pediatrica a Scuola senza preavvisare il genitore o inviarlo al Pronto Soccorso.

- Verso una segnalazione qualificata.
Focus monotematici.
Sul ruolo dei Servizi Sociali.
Sull’invio della segnalazione.
Tempestività della segnalazione/denuncia/referto.
La responsabilità degli operatori.
Focus monotematici.
Sul provvedimento ex art. 403 c.c.

- E dopo la segnalazione?

M. Cheli, Psicologa, responsabile del Centro Specialistico Provinciale contro i Maltrattamenti all’Infanzia “Il Faro”, Dipartimento di Cure Primarie, Azienda USL di Bologna.
C. Ricciutello, Neuropsichiatra infantile, direttore Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Azienda USL di Imola.
M. Valdiserra, Consulente giuridico, già direttore amministrativo Distretto Città di Bologna, Azienda USL di Bologna.

 

da MALTRATTAMENTO ALL’INFANZIA.

La Riforma del lavoro dopo la L. 134/2012 e i primi chiarimenti ministeriali, Maggioli editore


Tutte le novità sulla riforma del lavoro aggiornate dopo la conversione
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I nuovi contratti di lavoro Licenziamenti articolo 18 conciliazioni e rito speciale
I NUOVI CONTRATTI
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LICENZIAMENTI ARTICOLO 18 CONCILIAZIONI E RITO SPECIALE

 

Lavoro famiglia e categorie deboli Aspi e nuovi ammortizzatori sociali
LAVORO, FAMIGLIA
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Patrizia Taccani segnala il libro: LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA’ E ANZIANE, Maggioli editore , da SOS servizi sociali online


La Prof.ssa Patrizia Taccani, segnala un libro interessantissimo per assistenti sociali, ma anche per figure dirigenziali degli Enti Locali e delle strutture residenziali, semiresidenziali, diurni e domicliari:



“Segnalo un volume che risponde a molti interrogativi relativi al pagamento delle rette da parte degli ospiti (persone disabili e persone anziane) e dei loro familiari. Un volume che non si limita a parlare di “diritti” ma li declina nel quotidiano. Sono segnalati dati dalla giurisprudenza, vasta casistica, ma partendo dai fondamenti teorici”

per scaricare la scheda libro, accedere alla pagina 

http://www.servizisocialionline.it/vetrina_libri_usati.htm

COSTELLAZIONE RSA, coinvolgimento delle famiglie e integrazione delle funzioni nelle strutture residenziali per anziani: elementi chiave di un percorso di ricerca/formazione, a cura di Carmen Primerano e Valter Tarchini, Maggioli, 2012. Presentazione del libro: 15 febbraio 2012, 9-12,30, Spazio Oberdan, Via Vittorio Veneto 2, Milano


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SETTE PAIA DI SCARPE, di P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali. F. Abiuso, giornalista professionista, Maggioli editore


SETTE PAIA DI SCARPE
SETTE PAIA DI SCARPE
Storia di un’assistente sociale
Raccolta da Francesco Abiuso

Si dice che ogni assistente sociale - quelli di cinquant’anni fa come quelli di oggi -abbia consumato sette paia di scarpe per comprendere le storie delle persone e delle comunità, per capire la sofferenza e il disagio, per riallacciare relazioni, per suscitare e orientare risorse capaci di offrire sollievo, per ricostruire il tessuto sociale.

Sette paia di scarpe hanno condotto gli assistenti sociali a esplorare ogni miseria fin dall’inizio della storia repubblicana del nostro Paese.

Sette paia di scarpe ci sono volute per arrivare a ottenere il riconoscimento della professione, essenziale a chi ha meno, ma spesso ignorata dai potenti che hanno molto.

In sette capitoli l’autrice ripercorre la sua storia e insieme la storia di tutto il servizio sociale:

»
DIGNITA’ DI PERSONE E DIRITTI DA CITTADINI.

»
IL SENSO DI UNA VITA, LA STORIA DI UN PAESE.

1.
IL FRIULI, L’AFRICA, RICCHEZZE E MISERIA.

2.
GUARDARE L’ERBA DALLA PARTE DELLE RADICI.

3.
TRA I FANCIULLI DI FROSINONE.

4.
QUEI GRANDI OCCHI NERI IN UN LETTINO.

5.
INSEGNARE AD ESSERE MADRI.

6.
LE LIBERE DONNE DI VIA BACCINA.

7.
LA LUNGA MARCIA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI.


P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali.
F. Abiuso, giornalista professionista

SETTE PAIA DI SCARPE.

IL TEMPO DEL MORIRE, di M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci, Maggioli editore


 

IL TEMPO DEL MORIRE
IL TEMPO DEL MORIRE
Morte, speranza, emozioni, vita
Riflessioni su come accogliere e accompagnare
la persona morente alla fine della vita


“Sono ormai numerosi i libri che affrontano con finalità cliniche, narrative, esperienziali o pedagogiche le vicende della fase finale della vita.
Questa opera a più mani aggiunge agli aspetti più informativi e formativi l’apporto vivido e partecipato degli operatori che con il finire della vita si misurano quotidianamente.
Lo schema di trattazione assai opportunamente distingue, dopo una visione di quadro, i setting assistenziali della fase terminale della vita dando a ciascuno di essi (hospice, casa, ospedale, residenza sanitaria assistita) una precisa connotazione, e mette a fuoco le peculiarità, le risorse, i problemi che malati, famiglie e operatori si trovano ad affrontare in questi diversi luoghi.
Al di là dell’aspetto puramente logistico, infatti, la scelta o la necessità di un setting piuttosto che un altro, sottintende una condizione esistenziale e una rete di rapporti, presente o assente, che connota fortemente non solo i bisogni di assistenza ma anche le reazioni e i sentimenti degli operatori che si confrontano con scenari assai diversi e con aspettative a volte contraddittorie da parte di malati e famiglie.
Saper ricondurre queste diverse situazioni a una omogeneità di risposta non certo come stereotipo assistenziale, ma come livello di qualità e di attenzione, è certamente un obiettivo fondamentale.
Leggere questo libro rappresenta dunque, sia per i lettori “laici” sia per chi è coinvolto quale operatore nel campo delle cure palliative, un’utile palestra per confrontarsi a più livelli, grazie anche alla varietà dei contributi, con quanto di preoccupante e problematico ma anche di rassicurante e costruttivo attraversa il movimento delle cure palliative e offre una mano (non solo metaforica) a chi affronta l’ultimo tempo della vita, perché non si perda nella disperazione, ma sappia costruire un senso anche a una stagione tanto difficile.
Solo in questo modo le cure palliative potranno presentarsi come sostegno e rimedio efficace e portatore di cambiamento nella medicina ma, soprattutto, nella vita di tutti.”
Prefazione di Giovanni Zaninetta.

Questa la struttura dell’opera:

1.
CONTESTO SOCIO-CULTURALE
La morte nella nostra cultura.
Epoche diverse una stessa angoscia: la morte.
Cosa racchiude in sè il morire.
Perché tanta paura della morte nella nostra società?
Morire per malattia.
L’impatto della malattia grave e della morte in un contesto familiare.
Le cure palliative.
Fede e spiritualità… quale spazio vicino alla morte?

2.
MORIRE NELLA PROPRIA CASA
Quando morire è “finire la vita”: l’età involutiva.
La casa: un luogo dove poter nascere e dove poter morire.
Cosa mette in scena il morire a domicilio.

3.
MORIRE IN HOSPICE
Dove morire? Quando la struttura diventa casa.
L’arte di saper “vivere” gli ultimi giorni.
La morte e l’équipe curante. Aiutarsi per aiutare.
Mi voglio bene! Ti voglio bene! Non ti abbandono.

4.
MORIRE IN RESIDENZA
Lo spettro della casa di riposo.

5.
MORIRE IN OSPEDALE
Cura, guarigione e fine vita.
Morire in ospedale.

6.
ESPERIENZE
Alcune esperienze di familiari.
Alcune esperienze della Pastorale della salute di Alessandria.

M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci.

da IL TEMPO DEL MORIRE.

M. Gioncada, F. Trebeschi, P.A. Mirri, LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA’ E ANZIANI, Maggioli editore


NOVITA’ NOVEMBRE 2011
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA' E ANZIANI
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE
CON DISABILITA’ E ANZIANI
La compartecipazione al costo dei servizi residenziali, diurni e domiciliari

Se un ospite o i suoi parenti non pagano la retta come può reagire l’ente gestore? e se a non pagare è il Comune e l’ASL? quale ISEE deve utilizzare l’Amministrazione comunale per modulare la compartecipazione dell’utenza anziana o disabile al costo dei servizi fruiti? esiste ancora la rivalsa dei Comuni verso i tenuti agli alimenti? è legittimo il Regolamento comunale che prevede che alla spesa per i servizi fruiti concorrano anche i parenti in linea retta entro il primo grado?

Tutte le risposte alle questioni economiche ricorrenti in materia, soprattutto a quelle spesso oggetto di ricorso giurisdizionale davanti ai TAR, emergono chiare e precise da questa nuova opera di 412 pagine.

Risultato dell’attività di autori particolarmente esperti nel coniugare il rigore scientifico con la concretezza che caratterizza l’agire quotidiano dei Servizi sociali e sanitari, il volume approfondisce i temi del contenzioso sul rimborso degli oneri e della compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Accurata e vasta è la selezione di sentenze e ordinanze del giudice amministrativo intessute organicamente nell’articolazione del testo per orientarsi in un profluvio giurisprudenziale non sempre chiaro e ordinato.

Dopo una prima parte con nozioni essenziali sul riconoscimento costituzionale del diritto alla salute (art. 32) e all’assistenza sociale (art. 38), nelle tre seguenti il volume – che espone anche le basi teoriche delle questioni in oggetto – illustra ogni argomento di concreto interesse nel dettaglio della seguente trattazione: 

1.
IL CONTENZIOSO SUL RIMBORSO DEGLI ONERI
1. 
Il contenzioso sul rimborso degli oneri: qualificazione delle prestazioni e identificazione del soggetto pubblico legittimato passivo.
2. L’azione giudiziaria e la vexata quaestio della giurisdizione.
3. Rapporti tra ente gestore e utenza.

2.
LA COMPARTECIPAZIONE DELL’UTENZA AL COSTO DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI
1.
 Il testo normativo fondamentale: il D.Lgs. 109/1998.
2. Composizione dell’indicatore della situazione economica equivalente.
3. Il coefficiente familiare. La disciplina alimentare rilevante:
1. Nucleo familiare di riferimento e carico assistenziale.
2. Nucleo familiare rilevante.
3. Il principio di unicità del nucleo familiare e il nucleo familiare come definito dall’art. 2 del D. Lgs. 109/1998.
4. Partecipazione al costo dei servizi, ISEE, obbligo alimentare e azione di rivalsa nei confronti dei parenti.
5. La L. 1580/1931 in tema di rivalsa per le spese di spedalità e manicomiali.
6. ISEE e rivalsa nei confronti dei parenti tenuti agli alimenti: il connubio impossibile.
7. Divieto di coinvolgimento dei parenti civilmente obbligati e legislazione regionale alla luce della riforma del Titolo V Costituzione.
8. I tentativi di fondare la rivalsa su altre obbligazioni scaturenti dalla legge.
9. Composizione del nucleo familiare per particolari prestazioni.
10. L’art. 3, co. 2-ter del D. Lgs. 109/1998 e le prestazioni sociali agevolate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitaria rivolte a persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti.
4. Atti di disposizione patrimoniale dell’utenza e limiti dell’attività di recupero dell’Amministrazione.

3.
GLI ESEMPI DELLA LOMBARDIA, DELLA TOSCANA, DELLA SARDEGNA, DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA E DEL PIEMONTE.


M. Gioncada, Consulente giuridico e formatore per numerose amministrazioni pubbliche e private.
F. Trebeschi, P.A. Mirri, Avvocati

S. Cianfrone, Manuale di movimentazione del paziente: tecniche consolidate e nuove, più sicure e confortevoli – pamalteo@gmail.com – Gmail


Novità ottobre 2011
52 schede con illustrate
e descritte le migliori strategie per operatori
di RSA e altre strutture
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE
S. Cianfrone, Fisioterapista, da oltre 10 anni si occupa
di formazione di operatori
e infermieri sulla movimentazione dei carichi e l’utilizzo corretto degli ausili maggiori e minori
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE
DEL PAZIENTE
Chiaro e di rapida e semplice consultazione, completo di 52 schede corredate di figure esplicative e di descrizione dei singoli movimenti da compiere per eseguire correttamente - con e senza l’utilizzo di attrezzature - trasferimenti, spostamenti e passaggi posturali delle persone parzialmente o totalmente dipendenti.Senza dubbi e perplessità, le tecniche consolidate e le nuove modalità, più sicure e confortevoli per sé e per il paziente, sono dettagliatamente illustrate nelle seguenti schede operative:

1.
LE ATTREZZATURE MECCANICHE
› Sollevatore passivo.
› Sollevatore attivo.
› Letto variabile in altezza.
› Telini ad alto scorrimento.
› Cintura con maniglie.
› Disco girevole.
2.
GLI SPOSTAMENTI
a) verso la testata del letto (2 tecniche),
b) verso il bordo del letto (4 tecniche),
c) in decubito laterale (3 tecniche),
d) supino-seduto sul letto (3 tecniche),
e) supino-seduto sul bordo del letto (3 tecniche),
f) seduto sul bordo del letto-supino (3 tecniche),
g) sulla carrozzina (2 tecniche).
3.
PASSAGGI POSTURALI
a) letto-barella, barella letto (2 tecniche),
b) letto-carrozzina (5 tecniche),
c) carrozzina-letto (5 tecniche),
d) seduto-seduto (5 tecniche),
d) seduto-in piedi (2 tecniche),
e) in piedi-seduto (2 tecniche).
4.
LE POSTURE
a) in carrozzina,
b) in decubito supino,
c) in decubito laterale.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in carrozzina.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito supino.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito laterale.

G. Casale, Assistere a casa: Guida alla soluzione dei problemi che si presentano nell’assistenza domiciliare –


Novità ottobre 2011
Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura
di una persona malata
nel suo domicilio
ASSISTERE A CASA
Volume di pagine 156  illustrato con 73 figure
ASSISTERE A CASA

Nuova per semplicità di linguaggio e facilità di comprensione di contenuti scientificamente rigorosi,questa Guida pratica scaturisce dall’esperienza di sanitari al lavoro ogni giorno con persone malate nei loro contesti familiari, affrontando tutto quello che può accadere all’interno delle case durante l’assistenza domiciliare.

Con il supporto di figure esplicative, il volume illustra in dettaglio le particolari situazioni con cui la famiglia e il malato stesso devono confrontarsi
 e gli accorgimenti da adottare in base allo stato del paziente che necessita sia di cure mediche sia di un’assistenza di tipo operativo anche attraverso l’utilizzo di appositi presidi.

Nella trattazione dei seguenti argomenti, il testo pone l’attenzione sulle necessità più importanti, sui dubbi più comuni, sulle possibili situazioni “difficili” che a volte diventano vere urgenze, senza dimenticare i piccoli interrogativi che spesso sono motivo di forte ansia non solo per il paziente ma anche per i familiari:

1.
LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI E LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
La continuità assistenziale.
I servizi sociali.
Il coordinamento dei servizi.

2.
IL PAZIENTE A CASA
Come organizzare la casa.
Come muovere il malato.
L’igiene.
Cambio degli indumenti.
Disinfezione-sterilizzazione.

3.
ALIMENTAZIONE E MALATTIA
Diabete.
Ipertensione/Insufficienza cardiaca.
Insufficienza renale.
Disidratazione.
Presenza di lesioni da pressione.
Nutrizione artificiale.

4.
LA GESTIONE DEL DOLORE
Il dolore.
La terapia del dolore.

5.
TECNICHE DI ASSISTENZA
Controllo generale del paziente.
Gestione dei farmaci a domicilio.
Sostegno respiratorio.
Sostegno nutrizionale.
Sostegno nell’eliminazione urinaria e intestinale.
Cura della cute.

6.
SITUAZIONI PER LE QUALI BISOGNA AVVERTIRE IL MEDICO E L’INFERMIERE
Alterazioni dello stato mentale.
Vomito.
Alterazioni dell’alvo.
Dolore.
Febbre.
Convulsioni-Attacco epilettico.
Emorragia-Perdita di sangue.
Affanno-Respira male-Dispnea.

7.
LA RIABILITAZIONE
Paziente con problemi ortopedici.
Paziente con problemi neurologici.
Riabilitazione respiratoria.
Gli ausilii.

8.
IL RUOLO DEL VOLONTARIO.

9.
DIRITTI DEL MALATO E DELLA FAMIGLIA: COME MUOVERSI NELLA RETE DEI SERVIZI.

G. Casale, specialista oncologo e gastroenterologo, fondatore dell’Associazione, Unità Operativa di Cure Palliative ANTEA, di cui è anche coordinatore sanitario e scientifico, membro di molte Commissioni del Ministero della Sanità in ‘Cure Palliative’, autore di diverse pubblicazioni, docente in numerosi Master Universitari.
C. Mastroianni, infermiera esperta in cure palliative, presidente di Antea Formad (scuola di formazione e ricerca di Antea Associazione), membro del comitato scientifico
dei Master per infermieri e medici in cure palliative dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Maggian Raffaello, GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi, Maggioli editore, 2011


GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi

GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi

di Maggian Raffaello

Manuale per operatori del welfare locale
€ 44,00 IVA assolta


Descrizione

Sul palcoscenico del welfare italiano troviamo vari personaggi, i protagonisti del presente volume: l’assessore comunale, il dirigente, l’assistente sociale, il tecnico  informatico, il sociologo, l’impiegato amministrativo, il volontario, il socio della cooperativa, il giornalista, l’utente, e così via. 
Ognuno interpreta il suo ruolo.
Ma in un contesto sempre meno caratterizzato da rigide separazioni, che accetta la contaminazione fra saperi teorici e professionali, fra dirigenza e operatività, fra amministrazioni pubbliche, libero mercato, terzo settore e utenza, quanta libertà e creatività ha ogni attore nell’interpretare la sua parte? Può, in qualche modo, cambiare alcuni pezzi del copione? Può diventare co-autore del welfare locale? 
L’Italia sta procedendo verso l’abbandono di  norme statali che trattano in astratto temi quali la qualità di vita e l’agio sociale valide per tutto il territorio nazionale, a favore di norme e azioni che tengano conto delle specificità locali. 
I vari personaggi sentono allora il bisogno di non sentirsi isolati, di  comunicare fra loro, sperando che qualcuno ascolti le loro esperienze e difficoltà, per trarre indicazioni utili magari proprio da chi vive in realtà completamente diverse e ha già affrontato e risolto positivamente quelle tematiche. 
I vari personaggi parleranno, quindi, con un linguaggio comprensibile a tutti, della creazione, modifica e del funzionamento dei servizi sociali, di progetti, organizzazione, risorse finanziarie e umane, di sistema informativo e informatico; tutti temi cruciali e quotidiani per chi opera nel sociale, per professione o volontariato. 
Raffaello Maggian insegna “Pianificazione sociale e gestione dei servizi e delle risorse umane” all’Università di Trieste. 
Fa parte del Comitato scientifico del Dizionario di servizio sociale ed è autore di numerose opere,  fra le quali si ricordano I servizi socio-assistenziali (Roma, 2001) e Il sistema integrato dell’assistenza. Guida alla legge 328/2000 (Roma, 2001).


ISBN: 8838768420
Collana: Sociale & Sanità
Edizione: 1
Copyright: Settembre 2011
Tipo Prodotto: Volume
Pagine: 434
Formato: 17×24
Progressivo: 0078

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Novità Maggioli Editore per gli Operatori dei servizi socio-sanitari e assistenza agli anziani – 2011


STRUMENTI E PERCORSI
DI APPROFONDIMENTO PROFESSIONALE
PROFESSIONE COUNSELING
SETTE PAIA DI SCARPE
IL PROBLEMA OBESITA'
PROFESSIONE
COUNSELING
SETTE PAIA
DI SCARPE
IL PROBLEMA
OBESITA’
IL TEMPO DEL MORIRE
COMUNICAZIONE PROFONDA IN SANITA'
IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
IL TEMPO
DEL MORIRE
COMUNICAZIONE PROFONDA IN SANITA’ IL DIRITTO DI ACCESSO
AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
DEI SERVIZI SOCIALI
E SANITARI
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE

Forum sulla non Autosufficienza, Bologna 9-10 novembre 2011, Centro Congressi Savoia Hotel, da www.nonautosufficienza.it


La III edizione del Forum sulla non Autosufficienza, promosso dalle riviste Servizi sociali oggi e Sanità pubblica e privata edite da Maggioli editore, si svolgerà come di consueto al Centro Congressi Savoia Hotel Bologna dal 9 al 10 novembre 2011.
Il tema della non autosufficienza sarà approfondito avendo come scenario le emergenze di questo periodo: la crisi del welfare e l’uso della burocrazia e delle procedure come soluzione alla mancanza di risorse.


Le due giornate di Bologna saranno così organizzate
:

• Mercoledì 9/11 
Ore 9.00 – 12.00 Assemblea Plenaria
Ore 12.00 – 12.30 Presentazione dei workshop
Ore 14.00 – 17.30 Workshop
• Giovedì 10/11
Ore 9.00 – 13.00 Workshop
Ore 14.30 – 17.30 Workshop

I workshop si articoleranno in un’unica sessione di lavoro, con un ampio ricorso a casi e studi pratici, al cui termine sarà elaborato un documento di sintesi dei lavori. Il taglio dei workshop sarà rigorosamente pratico, con poche concessioni dottrinarie, e con interventi dai partecipanti a cui sarà fornita risposta da parte dei relatori.


I Temi

• La qualità dell’assistenza sociale e sanitaria nelle azioni, prestazioni e cure fornite dagli operatori
• I costi dei servizi, l’utilizzo delle risorse, i budget di salute, la gestione organizzativa
• Il ruolo delle associazioni profit e non profit
• Reti formali e informali, sistemi informativi e strumenti di lavoro
• La formazione degli operatori
• Assistenza domiciliare
• Residenze sanitarie assistenziali
• Centri diurni e altri servizi semiresidenziali
• Comunità alloggio, casa famiglia ed altre forme di cura residenziale attenuata

per informazioni dettagliate vai a: Forum sulla non Autosufficienza.

R. Carpino, Testo unico degli Enti locali commentato, Maggioli 2011


I 275 articoli del TUEL
nel testo in vigore,
integrati da giurisprudenza,
prassi e casi pratici,
coordinati con le norme collegate
TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI COMMENTATO
R. Carpino, Prefetto,
Capo di Gabinetto
del Ministro per i Rapporti
con le Regioni

TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI
COMMENTATO

Nuovissima edizione aggiornata con le importanti modifiche apportate dalla Legge 220/2010 ”Legge di stabilità 2011″ e dal D.L. 225/2010 convertito con modificazioni dalla L. 10/2011 “cd. Milleproroghe”.Ora alla nona edizione, si conferma opera fondamentale per applicare in modo legittimo le norme che presiedono ad una corretta gestione istituzionale, finanziaria e contabile dell’Ente Locale.

In questo volume, il Direttore Generale, il Segretario, il Dirigente, trovano pronta risposta all’esigenza di avere da un lato il quadro completo e coordinato delle singole disposizioni vigenti e dall’altro di sapere quale applicazione ne è stata fatta in concreto.

Ogni norma del T.U.E.L. è infatti commentata con le pronunce più recenti dei tribunali amministrativi, civili, contabili e comunitari, con gli orientamenti del Ministero dell’Interno e con casi pratici risolti,
 impaginati su due colonne per favorirne la leggibilità.

Inoltre in nota ai singoli articoli sono riportati i richiami alle altre norme del Testo Unicoche è necessario tenere presenti nonchè a quelle “esterne” con le quali formano un sistema unitario.

Alla parte dell’opera dedicata all’analisi dei 275 articoli del D. Lgs. 267/2000 nell’attuale formulazione, fa seguito una ricca appendice normativa con le leggi di più ricorrente consultazione, 
che è molto utile avere a portata di mano nel volume stesso.

Facile e rapido consultare ogni argomento, anche il più particolare, grazie a un dettagliatissimo indice analitico che elenca in ordine alfabetico ben 174 voci principali e 869 sottovoci, con i richiami alla normativa e alle problematiche affrontate nelle note esplicative.

Il volume – di pagine 1052 nel formato cm. 17×24 – si avvale di una confezione molto funzionale e resistente al continuo uso, con rilegatura a copertina rigida e due segnalibri.


TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI COMMENTATO
Maggioli Editore • IX edizione giugno 2011
Pagine 1.052

G. B. Camerini, L. Volpini, G. Lopez, MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI, maggioli


Novità luglio 2011
Per le applicazioni operative nelle condizioni di pregiudizio e di abbandono dei figli
MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
Per gli interventi psicosociali, anche in sede di CTU e nei servizi sociosanitari
MANUALE DI VALUTAZIONE
DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
APS-I: Assessment of Parental Skills-Interwiew

Composto di una serie di domande, il Protocollo APS-I è uno strumento d’indagine applicabile ai genitori di figli con età compresa tra i 4 e i 14 anni, per valutare i comportamenti specifici che definiscono le funzioni di base legate all’esercizio concreto della genitorialità.

Lo schema d’intervista, che prevede specifici punteggi per i vari tipi di risposte, serve a indirizzare chi effettua la valutazione verso le aree maggiormente significative emerse nel corso del colloquio, rivelandosi particolarmente utile nelle situazioni:
 di pregiudizio rispetto alla salute psicofisica del minore e di rischio di abuso/trascuratezza,
 di abbandono e di decisioni in merito alla perdita della potestà e alla messa in adozione,
 di separazione dei genitori e di valutazione dei criteri inerenti l’affidamento e la custodia dei figli.

La corretta analisi dei risultati conseguibili con l’applicazione del Protocollo APS-I,al fine di assumere decisioni in ambito giudiziario o indirizzare gli interventi di sostegno alla genitorialità in funzione dei punti di forza e di debolezza individuati,viene illustrata in questo nuovo Manuale nel dettaglio della seguente trattazione:

1.
Criteri e strumenti di valutazione delle capacità genitoriali
 Premesse in tema di capacità e di funzioni genitoriali.
› Criteri generali di assessment.
› Metodi e strumenti di valutazione della genitorialità.
› Genitorialità e rischio di abuso.
› Genitorialità e promozione della salute nei figli.

2.
Protocollo di valutazione APS-I (Assessment Parental Skills-Interwiew)
› Descrizione dello strumento.
› Formulazione delle domande e valutazione delle risposte.
› Criteri di assegnazione del punteggio.
Protocollo APS-I e guida all’assegnazione dei punteggi
› Scheda di valutazione nelle situazioni di pregiudizio rispetto alla salute psicofisica del minore e di rischio di abuso/trascuratezza.
› Scheda di valutazione nelle situazioni di abbandono e nelle decisioni in merito alla perdita della potestà e alla messa in adozione.
› Scheda di valutazione nelle situazioni di separazione dei genitori per l’affidamento e la collocazione dei figli.
› Guida all’assegnazione dei punteggi.

3.
Valutazioni complementari.

4.
Un’indagine sociale sulle competenze genitoriali rilevate attraverso l’APS-I, come rispondono genitori maltrattanti e non-maltrattanti
› Metodologia della ricerca.
› Analisi dei dati e risultati.


G. B. Camerini, Neuropsichiatra infantile e psichiatra.
L. Volpini, Psicologa clinica e giuridica, psicoterapeuta.
G. Lopez, Psicologo e psicoterapeuta presso un centro specialistico per la protezione e la cura di bambini e adolescenti in situazione di maltrattamento.


Per ricevere
MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
Maggioli Editore – Novità luglio 2011

S. Ciccarello, D. Marinelli, IL TRIBUNALE PER I MINORENNI, Maggioli


Novità luglio 2011
L’esame dettagliato
dei singoli procedimenti
di competenza
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
Volume di pagine 188
con  Cd-Rom contenente
il Formulario
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
LE COMPETENZE CIVILI

Caratterizzato dalla contestuale disponibilità di sentenze di riferimento (106 massime scelte della Cassazione), di mappe (16 comodi schemi dei vari procedimenti) e di formule (15 fac-simile di atti giudiziali) – suddivise fra i singoli capitoli - questo agile volume di commento operativo consente di applicare con sicurezza la normativa che disciplina i giudizi civili avanti il Tribunale per i minorenni.

Dopo aver delineato la struttura di tale organo giudicante, il volume illustra gli aspetti di rilevanza processuale dei numerosi e particolari riti civili dei quali è competente, contenziosi e non contenziosi, nonchè le figure del curatore speciale, del consulente tecnico e dei servizi sociali, coinvolti di frequente nei processi riguardanti soggetti di minore età.

Una trattazione essenziale, coerente ed esauriente nel risolvere sul piano pratico questioni peculiari, affrontate e sviluppate nel seguente dettaglio:  

Capitolo primo
Struttura del Tribunale per i minorenni
1. Istituzione, composizione e funzione.
2. La composizione.
3. La formazione dei magistrati togati.
4. I magistrati onorari: nomina, incompatibilità, durata dell’incarico.
5. Giudici onorari: indennità e formazione.
6. Il pubblico ministero e il giusto processo.
Con 5 sentenze, 2 mappe
.

Capitolo secondo
Competenze del Tribunale per i minorenni
1. La forma del procedimento minorile.
2. Il procedimento di volontaria giurisdizione.
3. Il procedimento camerale.
4. Il giudice relatore.
5. Procedimento camerale e suddivisione delle competenze tra gli organi giudiziari.
6. Il rito camerale nei procedimenti contenziosi.
7. I procedimenti contenziosi presso il Tribunale per i minorenni.
8. I singoli procedimenti per: a) il riconoscimento del figlio naturale, b) per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità, c) di legittimazione giudiziale dei figli naturali, d) per l’ottenimento dell’interdizione e inabilitazione nell’ultimo anno di età.
9. I procedimenti non contenziosi.
10. I procedimenti di controllo e verifica sulla potestà dei genitori.
11. Il procedimento di adottabilità.
12. Il procedimento per l’autorizzazione al matrimonio.
13. Il procedimento per il cambio di cognome del figlio naturale.
14. Il pubblico ministero.
15. La suddivisione delle competenze.
16. Tribunale per i minorenni e Tribunale ordinario: limiti delle competenze.
17. Tribunale per i minorenni e Giudice tutelare: ipotesi di collaborazione.
18. Figli naturali: bipartizione di competenze.
19. La Legge 54/2006.
20. L’Ordinanza 8362/2007.
21. Affido condiviso ed affido esclusivo: riflessioni sull’applicazione degli istituti.
22. L’ascolto del minore.
Con 58 sentenze, 10 mappe, 5 formule.

Capitolo terzo
Il curatore, il consulente, i servizi
1. La rappresentanza del minore nel processo.
2. Difesa tecnica e rappresentanza.
3. Difesa e rappresentanza del minore nei procedimenti di adottabilità.
4. La normativa.
5. Il conflitto di interessi ex art. 320 c.c.
6. La nomina di curatore speciale ex art. 321 c.c.
7. La nomina di curatore speciale ex artt. 78, 79, 80 c.p.c.
8. Il soggetto chiamato a ricoprire il ruolo di curatore speciale.
10. Il giudice tutelare.
11. Il consulente tecnico.
12. I servizi sociali e l’interazione con il Tribunale per i minorenni.
13. Relazioni e valutazioni intersoggettive.
14. L’assistente sociale e il suo ruolo nel sistema delle prestazioni socio-assistenziali.
15. Servizi sociali e magistratura: forme di comunicazione.
16. Rapporti tra magistratura e servizi.
Con 43 sentenze, 4 mappe, 10 formule. 


S. Ciccarello, Cultore universitario di diritto privato, mediatore professionista.
D. Marinelli, Avvocato, docente universitario di diritto privato.

Per ricevere
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
Maggioli Editore – Novità luglio 2011

Appalti servizi e forniture: atti di gara aggiornati con Regolamento Tracciabilità Decreto sviluppo, Maggioli editore


III edizione aggiornata al:
› Regolamento contratti
pubblici
› Tracciabilità flussi
finanziari
› Decreto Sviluppo
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO SERVIZI E FORNITURE
140 formule compilabili
e stampabili liberamente
con il Cd-Rom allegato

(aggiornabili gratis on line
per tutto il 2011
in caso di future modifiche)
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE
• Procedura aperta • Procedura ristretta • Procedura negoziata

In una fase già particolarmente complessa e di acuta incertezza operativa dell’appaltistica pubblica, con l’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione del Codice dei contratti pubblici, il legislatore ha emanato il cd. Decreto Sviluppo che apporta ulteriori modifiche al D.Lgs. 163/2006, a iniziare dai requisiti generali necessari per poter partecipare legittimamente alle gare di appalto e alle concessioni.

Testo-base fondamentale per far fronte all’incessante proliferare di disposizioni normative, questo Formulario consente di procedere sicuri nell’affidamento degli appalti di servizi e di forniture,offrendo all’Operatore criteri di condotta e linee guida da seguire – nel rispetto comunque di scelte e soluzioni autonome – nella predisposizione degli atti di gara. 

Con riferimento alle differenti procedure di gara (aperta, ristretta, negoziata), alle prescrizioni inerenti l’importo dell’appalto (inferiore e superiore alla soglia comunitaria) e alle modalità di scelta del contraente (prezzo più basso ed offerta economicamente più vantaggiosa), questo nuovo volume fornisce ai responsabili del procedimento schemi di bandi, disciplinari di gara, lettere di invito, domande, dichiarazioni e moduli a corredo dell’offerta.

Gli schemi - nel comodo formato A4 e replicati nel Cd-Rom allegato - sono corredati di note esplicative dirette a chiarire dubbi e questioni concrete: frutto dell’attenta analisi dei casi più controversi costituiscono regole guida nella corretta e razionale costruzione degli atti di gara. 

Realizzato da L. Tabarrini, Funzionario responsabile del settore appalti di primario comune, il Formulario - aggiornato e all’occorrenza aggiornabile gratis per tutto l’anno in corso - si presenta così efficacemente organizzato:

AFFIDAMENTO SERVIZI 

»
PROCEDURA APERTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
3. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

»
PROCEDURA RISTRETTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

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PROCEDURA NEGOZIATA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Termini per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.


AFFIDAMENTO FORNITURE

Strutturata esattamente come la prima parte di cui sopra, anche la seconda - riservata agli appalti di forniture - contiene tutta la modulistica necessaria a gestire gli atti di gara per:
 Procedura aperta.
 Procedura ristretta.
 Procedura negoziata. 


AGGIORNAMENTO FORMULARIO

Attraverso un apposito servizio internet, tutta la modulistica contenuta nel Cd-Rom allegato viene mantenuta costantemente aggiornata in base all’evoluzione normativa: fino al 31 dicembre 2011 i nuovi modelli sono disponibili gratuitamente, collegandosi on line all’indirizzo riportato nel volume. 


Per ricevere
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE

Maggioli Editore • III edizione luglio 2011 • con Cd-Rom
Pagine 1.160 • F.to cm. 21×29,7 • ISBN 6549.9 
• Euro 98,00