COSTELLAZIONE RSA, coinvolgimento delle famiglie e integrazione delle funzioni nelle strutture residenziali per anziani: elementi chiave di un percorso di ricerca/formazione, a cura di Carmen Primerano e Valter Tarchini, Maggioli, 2012. Presentazione del libro: 15 febbraio 2012, 9-12,30, Spazio Oberdan, Via Vittorio Veneto 2, Milano

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SETTE PAIA DI SCARPE, di P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali. F. Abiuso, giornalista professionista, Maggioli editore

SETTE PAIA DI SCARPE
SETTE PAIA DI SCARPE
Storia di un’assistente sociale
Raccolta da Francesco Abiuso

Si dice che ogni assistente sociale - quelli di cinquant’anni fa come quelli di oggi -abbia consumato sette paia di scarpe per comprendere le storie delle persone e delle comunità, per capire la sofferenza e il disagio, per riallacciare relazioni, per suscitare e orientare risorse capaci di offrire sollievo, per ricostruire il tessuto sociale.

Sette paia di scarpe hanno condotto gli assistenti sociali a esplorare ogni miseria fin dall’inizio della storia repubblicana del nostro Paese.

Sette paia di scarpe ci sono volute per arrivare a ottenere il riconoscimento della professione, essenziale a chi ha meno, ma spesso ignorata dai potenti che hanno molto.

In sette capitoli l’autrice ripercorre la sua storia e insieme la storia di tutto il servizio sociale:

»
DIGNITA’ DI PERSONE E DIRITTI DA CITTADINI.

»
IL SENSO DI UNA VITA, LA STORIA DI UN PAESE.

1.
IL FRIULI, L’AFRICA, RICCHEZZE E MISERIA.

2.
GUARDARE L’ERBA DALLA PARTE DELLE RADICI.

3.
TRA I FANCIULLI DI FROSINONE.

4.
QUEI GRANDI OCCHI NERI IN UN LETTINO.

5.
INSEGNARE AD ESSERE MADRI.

6.
LE LIBERE DONNE DI VIA BACCINA.

7.
LA LUNGA MARCIA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI.


P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali.
F. Abiuso, giornalista professionista

SETTE PAIA DI SCARPE.


IL TEMPO DEL MORIRE, di M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci, Maggioli editore

 

IL TEMPO DEL MORIRE
IL TEMPO DEL MORIRE
Morte, speranza, emozioni, vita
Riflessioni su come accogliere e accompagnare
la persona morente alla fine della vita


“Sono ormai numerosi i libri che affrontano con finalità cliniche, narrative, esperienziali o pedagogiche le vicende della fase finale della vita.
Questa opera a più mani aggiunge agli aspetti più informativi e formativi l’apporto vivido e partecipato degli operatori che con il finire della vita si misurano quotidianamente.
Lo schema di trattazione assai opportunamente distingue, dopo una visione di quadro, i setting assistenziali della fase terminale della vita dando a ciascuno di essi (hospice, casa, ospedale, residenza sanitaria assistita) una precisa connotazione, e mette a fuoco le peculiarità, le risorse, i problemi che malati, famiglie e operatori si trovano ad affrontare in questi diversi luoghi.
Al di là dell’aspetto puramente logistico, infatti, la scelta o la necessità di un setting piuttosto che un altro, sottintende una condizione esistenziale e una rete di rapporti, presente o assente, che connota fortemente non solo i bisogni di assistenza ma anche le reazioni e i sentimenti degli operatori che si confrontano con scenari assai diversi e con aspettative a volte contraddittorie da parte di malati e famiglie.
Saper ricondurre queste diverse situazioni a una omogeneità di risposta non certo come stereotipo assistenziale, ma come livello di qualità e di attenzione, è certamente un obiettivo fondamentale.
Leggere questo libro rappresenta dunque, sia per i lettori “laici” sia per chi è coinvolto quale operatore nel campo delle cure palliative, un’utile palestra per confrontarsi a più livelli, grazie anche alla varietà dei contributi, con quanto di preoccupante e problematico ma anche di rassicurante e costruttivo attraversa il movimento delle cure palliative e offre una mano (non solo metaforica) a chi affronta l’ultimo tempo della vita, perché non si perda nella disperazione, ma sappia costruire un senso anche a una stagione tanto difficile.
Solo in questo modo le cure palliative potranno presentarsi come sostegno e rimedio efficace e portatore di cambiamento nella medicina ma, soprattutto, nella vita di tutti.”
Prefazione di Giovanni Zaninetta.

Questa la struttura dell’opera:

1.
CONTESTO SOCIO-CULTURALE
La morte nella nostra cultura.
Epoche diverse una stessa angoscia: la morte.
Cosa racchiude in sè il morire.
Perché tanta paura della morte nella nostra società?
Morire per malattia.
L’impatto della malattia grave e della morte in un contesto familiare.
Le cure palliative.
Fede e spiritualità… quale spazio vicino alla morte?

2.
MORIRE NELLA PROPRIA CASA
Quando morire è “finire la vita”: l’età involutiva.
La casa: un luogo dove poter nascere e dove poter morire.
Cosa mette in scena il morire a domicilio.

3.
MORIRE IN HOSPICE
Dove morire? Quando la struttura diventa casa.
L’arte di saper “vivere” gli ultimi giorni.
La morte e l’équipe curante. Aiutarsi per aiutare.
Mi voglio bene! Ti voglio bene! Non ti abbandono.

4.
MORIRE IN RESIDENZA
Lo spettro della casa di riposo.

5.
MORIRE IN OSPEDALE
Cura, guarigione e fine vita.
Morire in ospedale.

6.
ESPERIENZE
Alcune esperienze di familiari.
Alcune esperienze della Pastorale della salute di Alessandria.

M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci.

da IL TEMPO DEL MORIRE.


M. Gioncada, F. Trebeschi, P.A. Mirri, LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA’ E ANZIANI, Maggioli editore

NOVITA’ NOVEMBRE 2011
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA' E ANZIANI
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE
CON DISABILITA’ E ANZIANI
La compartecipazione al costo dei servizi residenziali, diurni e domiciliari

Se un ospite o i suoi parenti non pagano la retta come può reagire l’ente gestore? e se a non pagare è il Comune e l’ASL? quale ISEE deve utilizzare l’Amministrazione comunale per modulare la compartecipazione dell’utenza anziana o disabile al costo dei servizi fruiti? esiste ancora la rivalsa dei Comuni verso i tenuti agli alimenti? è legittimo il Regolamento comunale che prevede che alla spesa per i servizi fruiti concorrano anche i parenti in linea retta entro il primo grado?

Tutte le risposte alle questioni economiche ricorrenti in materia, soprattutto a quelle spesso oggetto di ricorso giurisdizionale davanti ai TAR, emergono chiare e precise da questa nuova opera di 412 pagine.

Risultato dell’attività di autori particolarmente esperti nel coniugare il rigore scientifico con la concretezza che caratterizza l’agire quotidiano dei Servizi sociali e sanitari, il volume approfondisce i temi del contenzioso sul rimborso degli oneri e della compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Accurata e vasta è la selezione di sentenze e ordinanze del giudice amministrativo intessute organicamente nell’articolazione del testo per orientarsi in un profluvio giurisprudenziale non sempre chiaro e ordinato.

Dopo una prima parte con nozioni essenziali sul riconoscimento costituzionale del diritto alla salute (art. 32) e all’assistenza sociale (art. 38), nelle tre seguenti il volume – che espone anche le basi teoriche delle questioni in oggetto – illustra ogni argomento di concreto interesse nel dettaglio della seguente trattazione: 

1.
IL CONTENZIOSO SUL RIMBORSO DEGLI ONERI
1. 
Il contenzioso sul rimborso degli oneri: qualificazione delle prestazioni e identificazione del soggetto pubblico legittimato passivo.
2. L’azione giudiziaria e la vexata quaestio della giurisdizione.
3. Rapporti tra ente gestore e utenza.

2.
LA COMPARTECIPAZIONE DELL’UTENZA AL COSTO DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI
1.
 Il testo normativo fondamentale: il D.Lgs. 109/1998.
2. Composizione dell’indicatore della situazione economica equivalente.
3. Il coefficiente familiare. La disciplina alimentare rilevante:
1. Nucleo familiare di riferimento e carico assistenziale.
2. Nucleo familiare rilevante.
3. Il principio di unicità del nucleo familiare e il nucleo familiare come definito dall’art. 2 del D. Lgs. 109/1998.
4. Partecipazione al costo dei servizi, ISEE, obbligo alimentare e azione di rivalsa nei confronti dei parenti.
5. La L. 1580/1931 in tema di rivalsa per le spese di spedalità e manicomiali.
6. ISEE e rivalsa nei confronti dei parenti tenuti agli alimenti: il connubio impossibile.
7. Divieto di coinvolgimento dei parenti civilmente obbligati e legislazione regionale alla luce della riforma del Titolo V Costituzione.
8. I tentativi di fondare la rivalsa su altre obbligazioni scaturenti dalla legge.
9. Composizione del nucleo familiare per particolari prestazioni.
10. L’art. 3, co. 2-ter del D. Lgs. 109/1998 e le prestazioni sociali agevolate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitaria rivolte a persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti.
4. Atti di disposizione patrimoniale dell’utenza e limiti dell’attività di recupero dell’Amministrazione.

3.
GLI ESEMPI DELLA LOMBARDIA, DELLA TOSCANA, DELLA SARDEGNA, DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA E DEL PIEMONTE.


M. Gioncada, Consulente giuridico e formatore per numerose amministrazioni pubbliche e private.
F. Trebeschi, P.A. Mirri, Avvocati

S. Cianfrone, Manuale di movimentazione del paziente: tecniche consolidate e nuove, più sicure e confortevoli – pamalteo@gmail.com – Gmail

Novità ottobre 2011
52 schede con illustrate
e descritte le migliori strategie per operatori
di RSA e altre strutture
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE
S. Cianfrone, Fisioterapista, da oltre 10 anni si occupa
di formazione di operatori
e infermieri sulla movimentazione dei carichi e l’utilizzo corretto degli ausili maggiori e minori
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE
DEL PAZIENTE
Chiaro e di rapida e semplice consultazione, completo di 52 schede corredate di figure esplicative e di descrizione dei singoli movimenti da compiere per eseguire correttamente - con e senza l’utilizzo di attrezzature - trasferimenti, spostamenti e passaggi posturali delle persone parzialmente o totalmente dipendenti.Senza dubbi e perplessità, le tecniche consolidate e le nuove modalità, più sicure e confortevoli per sé e per il paziente, sono dettagliatamente illustrate nelle seguenti schede operative:

1.
LE ATTREZZATURE MECCANICHE
› Sollevatore passivo.
› Sollevatore attivo.
› Letto variabile in altezza.
› Telini ad alto scorrimento.
› Cintura con maniglie.
› Disco girevole.
2.
GLI SPOSTAMENTI
a) verso la testata del letto (2 tecniche),
b) verso il bordo del letto (4 tecniche),
c) in decubito laterale (3 tecniche),
d) supino-seduto sul letto (3 tecniche),
e) supino-seduto sul bordo del letto (3 tecniche),
f) seduto sul bordo del letto-supino (3 tecniche),
g) sulla carrozzina (2 tecniche).
3.
PASSAGGI POSTURALI
a) letto-barella, barella letto (2 tecniche),
b) letto-carrozzina (5 tecniche),
c) carrozzina-letto (5 tecniche),
d) seduto-seduto (5 tecniche),
d) seduto-in piedi (2 tecniche),
e) in piedi-seduto (2 tecniche).
4.
LE POSTURE
a) in carrozzina,
b) in decubito supino,
c) in decubito laterale.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in carrozzina.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito supino.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito laterale.

G. Casale, Assistere a casa: Guida alla soluzione dei problemi che si presentano nell’assistenza domiciliare –

Novità ottobre 2011
Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura
di una persona malata
nel suo domicilio
ASSISTERE A CASA
Volume di pagine 156  illustrato con 73 figure
ASSISTERE A CASA

Nuova per semplicità di linguaggio e facilità di comprensione di contenuti scientificamente rigorosi,questa Guida pratica scaturisce dall’esperienza di sanitari al lavoro ogni giorno con persone malate nei loro contesti familiari, affrontando tutto quello che può accadere all’interno delle case durante l’assistenza domiciliare.

Con il supporto di figure esplicative, il volume illustra in dettaglio le particolari situazioni con cui la famiglia e il malato stesso devono confrontarsi
 e gli accorgimenti da adottare in base allo stato del paziente che necessita sia di cure mediche sia di un’assistenza di tipo operativo anche attraverso l’utilizzo di appositi presidi.

Nella trattazione dei seguenti argomenti, il testo pone l’attenzione sulle necessità più importanti, sui dubbi più comuni, sulle possibili situazioni “difficili” che a volte diventano vere urgenze, senza dimenticare i piccoli interrogativi che spesso sono motivo di forte ansia non solo per il paziente ma anche per i familiari:

1.
LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI E LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
La continuità assistenziale.
I servizi sociali.
Il coordinamento dei servizi.

2.
IL PAZIENTE A CASA
Come organizzare la casa.
Come muovere il malato.
L’igiene.
Cambio degli indumenti.
Disinfezione-sterilizzazione.

3.
ALIMENTAZIONE E MALATTIA
Diabete.
Ipertensione/Insufficienza cardiaca.
Insufficienza renale.
Disidratazione.
Presenza di lesioni da pressione.
Nutrizione artificiale.

4.
LA GESTIONE DEL DOLORE
Il dolore.
La terapia del dolore.

5.
TECNICHE DI ASSISTENZA
Controllo generale del paziente.
Gestione dei farmaci a domicilio.
Sostegno respiratorio.
Sostegno nutrizionale.
Sostegno nell’eliminazione urinaria e intestinale.
Cura della cute.

6.
SITUAZIONI PER LE QUALI BISOGNA AVVERTIRE IL MEDICO E L’INFERMIERE
Alterazioni dello stato mentale.
Vomito.
Alterazioni dell’alvo.
Dolore.
Febbre.
Convulsioni-Attacco epilettico.
Emorragia-Perdita di sangue.
Affanno-Respira male-Dispnea.

7.
LA RIABILITAZIONE
Paziente con problemi ortopedici.
Paziente con problemi neurologici.
Riabilitazione respiratoria.
Gli ausilii.

8.
IL RUOLO DEL VOLONTARIO.

9.
DIRITTI DEL MALATO E DELLA FAMIGLIA: COME MUOVERSI NELLA RETE DEI SERVIZI.

G. Casale, specialista oncologo e gastroenterologo, fondatore dell’Associazione, Unità Operativa di Cure Palliative ANTEA, di cui è anche coordinatore sanitario e scientifico, membro di molte Commissioni del Ministero della Sanità in ‘Cure Palliative’, autore di diverse pubblicazioni, docente in numerosi Master Universitari.
C. Mastroianni, infermiera esperta in cure palliative, presidente di Antea Formad (scuola di formazione e ricerca di Antea Associazione), membro del comitato scientifico
dei Master per infermieri e medici in cure palliative dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata.


GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi di Raffaello Maggian Manuale per operatori del welfare locale, Maggioli editore, 2011

GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi

GUIDA AL WELFARE ITALIANO: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi

 

di Maggian Raffaello

 

Manuale per operatori del welfare locale
 

€ 44,00 IVA assolta


Descrizione

Sul palcoscenico del welfare italiano troviamo vari personaggi, i protagonisti del presente volume: l’assessore comunale, il dirigente, l’assistente sociale, il tecnico  informatico, il sociologo, l’impiegato amministrativo, il volontario, il socio della cooperativa, il giornalista, l’utente, e così via. 
Ognuno interpreta il suo ruolo.
Ma in un contesto sempre meno caratterizzato da rigide separazioni, che accetta la contaminazione fra saperi teorici e professionali, fra dirigenza e operatività, fra amministrazioni pubbliche, libero mercato, terzo settore e utenza, quanta libertà e creatività ha ogni attore nell’interpretare la sua parte? Può, in qualche modo, cambiare alcuni pezzi del copione? Può diventare co-autore del welfare locale? 
L’Italia sta procedendo verso l’abbandono di  norme statali che trattano in astratto temi quali la qualità di vita e l’agio sociale valide per tutto il territorio nazionale, a favore di norme e azioni che tengano conto delle specificità locali. 
I vari personaggi sentono allora il bisogno di non sentirsi isolati, di  comunicare fra loro, sperando che qualcuno ascolti le loro esperienze e difficoltà, per trarre indicazioni utili magari proprio da chi vive in realtà completamente diverse e ha già affrontato e risolto positivamente quelle tematiche. 
I vari personaggi parleranno, quindi, con un linguaggio comprensibile a tutti, della creazione, modifica e del funzionamento dei servizi sociali, di progetti, organizzazione, risorse finanziarie e umane, di sistema informativo e informatico; tutti temi cruciali e quotidiani per chi opera nel sociale, per professione o volontariato. 
Raffaello Maggian insegna “Pianificazione sociale e gestione dei servizi e delle risorse umane” all’Università di Trieste. 
Fa parte del Comitato scientifico del Dizionario di servizio sociale ed è autore di numerose opere,  fra le quali si ricordano I servizi socio-assistenziali (Roma, 2001) e Il sistema integrato dell’assistenza. Guida alla legge 328/2000 (Roma, 2001).


ISBN: 8838768420
Collana: Sociale & Sanità
Edizione: 1
Copyright: Settembre 2011
Tipo Prodotto: Volume
Pagine: 434
Formato: 17×24
Progressivo: 0078

Novità settembre 2011
Manuale per i responsabili
e gli operatori
dei servizi sociali locali
GUIDA AL WELFARE ITALIANO: DALLA PIANIFICAZIONE SOCIALE ALLA GESTIONE DEI SERVIZI
R. Maggian, insegna “Pianificazione sociale
e gestione dei servizi
e delle risorse umane” all’Università di Trieste

GUIDA AL WELFARE ITALIANO:
DALLA PIANIFICAZIONE SOCIALE
ALLA GESTIONE DEI SERVIZI

In un contesto sempre meno caratterizzato da rigide separazioni, che accetta la contaminazione fra saperi teorici e professionali, fra dirigenza e operatività, fra amministrazioni pubbliche, libero mercato, terzo settore e utenza, quanta libertà ha ogni protagonista del welfare locale - assessore comunale, dirigente, assistente sociale, volontario - nell’interpretare il suo ruolo?Aiuta a chiarire questo nuovo Manuale che esamina le problematiche delle persone disabili, bisognose, con difficoltà individuali o familiari, valutando quanto incidano su tali condizioni l’inadeguatezza di reddito, il disagio sociale, la non autonomia personale, e rispondendo alle domande di fondo: quali soluzioni esistono? cosa possono fare i servizi sociali? di quali bisogni dovrebbero occuparsi prioritariamente?

Le azioni sviluppate nel volume sono dirette ad affrontare sia le difficoltà della vita, con interventi tesi a risolvere problemi esistenziali quali la casa, il lavoro e l’assistenza, sia quelle che riguardano la creazione, la modifica e il funzionamento dei servizi sociali.

Temi cruciali e quotidiani per chi opera nel sociale, per professione o volontariato, come i progetti, l’organizzazione, le risorse finanziarie e umane, il sistema informativo e informatico, sono, fra gli altri, illustrati nel dettaglio della seguente trattazione:

1.
INCONTRI IN INTERNET
1. I personaggi del welfare locale si presentano.
2. Piani, programmi e progetti.
3. Organizzazioni.
4. La gestione del bilancio.
5. La gestione delle risorse umane.
6. Sistema informativo e informatico.
7. Lavoro di rete, integrazione, cambiamento sociale.
2.
LE DIFFICOLTA’ DELLA VITA
1. Persone in difficoltà.
2. Agio e disagio.
3. Le difficoltà economiche.
4. Senza fissa dimora.
5. Il problema della casa.
6. La ricerca di un lavoro.
7. Stranieri in Italia, italiani all’estero.
8. La dipendenza.
9. Senza libertà.
10. La disabilità.
11. L’invecchiamento della popolazione.
3.
I SERVIZI PER LE PERSONE IN DIFFICOLTA’
1. Le organizzazioni del welfare italiano.
2. Dalle parole ai fatti.
3. La gestione dei servizi.

Novità Maggioli Editore per gli Operatori dei servizi socio-sanitari e assistenza agli anziani – 2011

STRUMENTI E PERCORSI
DI APPROFONDIMENTO PROFESSIONALE
PROFESSIONE COUNSELING
SETTE PAIA DI SCARPE
IL PROBLEMA OBESITA'
PROFESSIONE
COUNSELING
SETTE PAIA
DI SCARPE
IL PROBLEMA
OBESITA’
IL TEMPO DEL MORIRE
COMUNICAZIONE PROFONDA IN SANITA'
IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
IL TEMPO
DEL MORIRE
COMUNICAZIONE PROFONDA IN SANITA’ IL DIRITTO DI ACCESSO
AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
DEI SERVIZI SOCIALI
E SANITARI
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE

Forum sulla non Autosufficienza, Bologna 9-10 novembre 2011, Centro Congressi Savoia Hotel, da www.nonautosufficienza.it

La III edizione del Forum sulla non Autosufficienza, promosso dalle riviste Servizi sociali oggi e Sanità pubblica e privata edite da Maggioli editore, si svolgerà come di consueto al Centro Congressi Savoia Hotel Bologna dal 9 al 10 novembre 2011.
Il tema della non autosufficienza sarà approfondito avendo come scenario le emergenze di questo periodo: la crisi del welfare e l’uso della burocrazia e delle procedure come soluzione alla mancanza di risorse.


Le due giornate di Bologna saranno così organizzate
:

• Mercoledì 9/11 
Ore 9.00 – 12.00 Assemblea Plenaria
Ore 12.00 – 12.30 Presentazione dei workshop
Ore 14.00 – 17.30 Workshop
• Giovedì 10/11
Ore 9.00 – 13.00 Workshop
Ore 14.30 – 17.30 Workshop

I workshop si articoleranno in un’unica sessione di lavoro, con un ampio ricorso a casi e studi pratici, al cui termine sarà elaborato un documento di sintesi dei lavori. Il taglio dei workshop sarà rigorosamente pratico, con poche concessioni dottrinarie, e con interventi dai partecipanti a cui sarà fornita risposta da parte dei relatori.


I Temi

• La qualità dell’assistenza sociale e sanitaria nelle azioni, prestazioni e cure fornite dagli operatori
• I costi dei servizi, l’utilizzo delle risorse, i budget di salute, la gestione organizzativa
• Il ruolo delle associazioni profit e non profit
• Reti formali e informali, sistemi informativi e strumenti di lavoro
• La formazione degli operatori
• Assistenza domiciliare
• Residenze sanitarie assistenziali
• Centri diurni e altri servizi semiresidenziali
• Comunità alloggio, casa famiglia ed altre forme di cura residenziale attenuata

per informazioni dettagliate vai a: Forum sulla non Autosufficienza.


R. Carpino, Testo unico degli Enti locali commentato, Maggioli 2011

I 275 articoli del TUEL
nel testo in vigore,
integrati da giurisprudenza,
prassi e casi pratici,
coordinati con le norme collegate
TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI COMMENTATO
R. Carpino, Prefetto,
Capo di Gabinetto
del Ministro per i Rapporti
con le Regioni

TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI
COMMENTATO

Nuovissima edizione aggiornata con le importanti modifiche apportate dalla Legge 220/2010 ”Legge di stabilità 2011″ e dal D.L. 225/2010 convertito con modificazioni dalla L. 10/2011 “cd. Milleproroghe”.Ora alla nona edizione, si conferma opera fondamentale per applicare in modo legittimo le norme che presiedono ad una corretta gestione istituzionale, finanziaria e contabile dell’Ente Locale.

In questo volume, il Direttore Generale, il Segretario, il Dirigente, trovano pronta risposta all’esigenza di avere da un lato il quadro completo e coordinato delle singole disposizioni vigenti e dall’altro di sapere quale applicazione ne è stata fatta in concreto.

Ogni norma del T.U.E.L. è infatti commentata con le pronunce più recenti dei tribunali amministrativi, civili, contabili e comunitari, con gli orientamenti del Ministero dell’Interno e con casi pratici risolti,
 impaginati su due colonne per favorirne la leggibilità.

Inoltre in nota ai singoli articoli sono riportati i richiami alle altre norme del Testo Unicoche è necessario tenere presenti nonchè a quelle “esterne” con le quali formano un sistema unitario.

Alla parte dell’opera dedicata all’analisi dei 275 articoli del D. Lgs. 267/2000 nell’attuale formulazione, fa seguito una ricca appendice normativa con le leggi di più ricorrente consultazione, 
che è molto utile avere a portata di mano nel volume stesso.

Facile e rapido consultare ogni argomento, anche il più particolare, grazie a un dettagliatissimo indice analitico che elenca in ordine alfabetico ben 174 voci principali e 869 sottovoci, con i richiami alla normativa e alle problematiche affrontate nelle note esplicative.

Il volume – di pagine 1052 nel formato cm. 17×24 – si avvale di una confezione molto funzionale e resistente al continuo uso, con rilegatura a copertina rigida e due segnalibri.


TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI COMMENTATO
Maggioli Editore • IX edizione giugno 2011
Pagine 1.052

G. B. Camerini, L. Volpini, G. Lopez, MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI, maggioli

Novità luglio 2011
Per le applicazioni operative nelle condizioni di pregiudizio e di abbandono dei figli
MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
Per gli interventi psicosociali, anche in sede di CTU e nei servizi sociosanitari
MANUALE DI VALUTAZIONE
DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
APS-I: Assessment of Parental Skills-Interwiew

Composto di una serie di domande, il Protocollo APS-I è uno strumento d’indagine applicabile ai genitori di figli con età compresa tra i 4 e i 14 anni, per valutare i comportamenti specifici che definiscono le funzioni di base legate all’esercizio concreto della genitorialità.

Lo schema d’intervista, che prevede specifici punteggi per i vari tipi di risposte, serve a indirizzare chi effettua la valutazione verso le aree maggiormente significative emerse nel corso del colloquio, rivelandosi particolarmente utile nelle situazioni:
 di pregiudizio rispetto alla salute psicofisica del minore e di rischio di abuso/trascuratezza,
 di abbandono e di decisioni in merito alla perdita della potestà e alla messa in adozione,
 di separazione dei genitori e di valutazione dei criteri inerenti l’affidamento e la custodia dei figli.

La corretta analisi dei risultati conseguibili con l’applicazione del Protocollo APS-I,al fine di assumere decisioni in ambito giudiziario o indirizzare gli interventi di sostegno alla genitorialità in funzione dei punti di forza e di debolezza individuati,viene illustrata in questo nuovo Manuale nel dettaglio della seguente trattazione:

1.
Criteri e strumenti di valutazione delle capacità genitoriali
 Premesse in tema di capacità e di funzioni genitoriali.
› Criteri generali di assessment.
› Metodi e strumenti di valutazione della genitorialità.
› Genitorialità e rischio di abuso.
› Genitorialità e promozione della salute nei figli.

2.
Protocollo di valutazione APS-I (Assessment Parental Skills-Interwiew)
› Descrizione dello strumento.
› Formulazione delle domande e valutazione delle risposte.
› Criteri di assegnazione del punteggio.
Protocollo APS-I e guida all’assegnazione dei punteggi
› Scheda di valutazione nelle situazioni di pregiudizio rispetto alla salute psicofisica del minore e di rischio di abuso/trascuratezza.
› Scheda di valutazione nelle situazioni di abbandono e nelle decisioni in merito alla perdita della potestà e alla messa in adozione.
› Scheda di valutazione nelle situazioni di separazione dei genitori per l’affidamento e la collocazione dei figli.
› Guida all’assegnazione dei punteggi.

3.
Valutazioni complementari.

4.
Un’indagine sociale sulle competenze genitoriali rilevate attraverso l’APS-I, come rispondono genitori maltrattanti e non-maltrattanti
› Metodologia della ricerca.
› Analisi dei dati e risultati.


G. B. Camerini, Neuropsichiatra infantile e psichiatra.
L. Volpini, Psicologa clinica e giuridica, psicoterapeuta.
G. Lopez, Psicologo e psicoterapeuta presso un centro specialistico per la protezione e la cura di bambini e adolescenti in situazione di maltrattamento.


Per ricevere
MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI
Maggioli Editore – Novità luglio 2011

S. Ciccarello, D. Marinelli, IL TRIBUNALE PER I MINORENNI, Maggioli

Novità luglio 2011
L’esame dettagliato
dei singoli procedimenti
di competenza
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
Volume di pagine 188
con  Cd-Rom contenente
il Formulario
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
LE COMPETENZE CIVILI

Caratterizzato dalla contestuale disponibilità di sentenze di riferimento (106 massime scelte della Cassazione), di mappe (16 comodi schemi dei vari procedimenti) e di formule (15 fac-simile di atti giudiziali) – suddivise fra i singoli capitoli - questo agile volume di commento operativo consente di applicare con sicurezza la normativa che disciplina i giudizi civili avanti il Tribunale per i minorenni.

Dopo aver delineato la struttura di tale organo giudicante, il volume illustra gli aspetti di rilevanza processuale dei numerosi e particolari riti civili dei quali è competente, contenziosi e non contenziosi, nonchè le figure del curatore speciale, del consulente tecnico e dei servizi sociali, coinvolti di frequente nei processi riguardanti soggetti di minore età.

Una trattazione essenziale, coerente ed esauriente nel risolvere sul piano pratico questioni peculiari, affrontate e sviluppate nel seguente dettaglio:  

Capitolo primo
Struttura del Tribunale per i minorenni
1. Istituzione, composizione e funzione.
2. La composizione.
3. La formazione dei magistrati togati.
4. I magistrati onorari: nomina, incompatibilità, durata dell’incarico.
5. Giudici onorari: indennità e formazione.
6. Il pubblico ministero e il giusto processo.
Con 5 sentenze, 2 mappe
.

Capitolo secondo
Competenze del Tribunale per i minorenni
1. La forma del procedimento minorile.
2. Il procedimento di volontaria giurisdizione.
3. Il procedimento camerale.
4. Il giudice relatore.
5. Procedimento camerale e suddivisione delle competenze tra gli organi giudiziari.
6. Il rito camerale nei procedimenti contenziosi.
7. I procedimenti contenziosi presso il Tribunale per i minorenni.
8. I singoli procedimenti per: a) il riconoscimento del figlio naturale, b) per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità, c) di legittimazione giudiziale dei figli naturali, d) per l’ottenimento dell’interdizione e inabilitazione nell’ultimo anno di età.
9. I procedimenti non contenziosi.
10. I procedimenti di controllo e verifica sulla potestà dei genitori.
11. Il procedimento di adottabilità.
12. Il procedimento per l’autorizzazione al matrimonio.
13. Il procedimento per il cambio di cognome del figlio naturale.
14. Il pubblico ministero.
15. La suddivisione delle competenze.
16. Tribunale per i minorenni e Tribunale ordinario: limiti delle competenze.
17. Tribunale per i minorenni e Giudice tutelare: ipotesi di collaborazione.
18. Figli naturali: bipartizione di competenze.
19. La Legge 54/2006.
20. L’Ordinanza 8362/2007.
21. Affido condiviso ed affido esclusivo: riflessioni sull’applicazione degli istituti.
22. L’ascolto del minore.
Con 58 sentenze, 10 mappe, 5 formule.

Capitolo terzo
Il curatore, il consulente, i servizi
1. La rappresentanza del minore nel processo.
2. Difesa tecnica e rappresentanza.
3. Difesa e rappresentanza del minore nei procedimenti di adottabilità.
4. La normativa.
5. Il conflitto di interessi ex art. 320 c.c.
6. La nomina di curatore speciale ex art. 321 c.c.
7. La nomina di curatore speciale ex artt. 78, 79, 80 c.p.c.
8. Il soggetto chiamato a ricoprire il ruolo di curatore speciale.
10. Il giudice tutelare.
11. Il consulente tecnico.
12. I servizi sociali e l’interazione con il Tribunale per i minorenni.
13. Relazioni e valutazioni intersoggettive.
14. L’assistente sociale e il suo ruolo nel sistema delle prestazioni socio-assistenziali.
15. Servizi sociali e magistratura: forme di comunicazione.
16. Rapporti tra magistratura e servizi.
Con 43 sentenze, 4 mappe, 10 formule. 


S. Ciccarello, Cultore universitario di diritto privato, mediatore professionista.
D. Marinelli, Avvocato, docente universitario di diritto privato.

Per ricevere
IL TRIBUNALE PER I MINORENNI
Maggioli Editore – Novità luglio 2011

Appalti servizi e forniture: atti di gara aggiornati con Regolamento Tracciabilità Decreto sviluppo, Maggioli editore

III edizione aggiornata al:
› Regolamento contratti
pubblici
› Tracciabilità flussi
finanziari
› Decreto Sviluppo
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO SERVIZI E FORNITURE
140 formule compilabili
e stampabili liberamente
con il Cd-Rom allegato

(aggiornabili gratis on line
per tutto il 2011
in caso di future modifiche)
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE
• Procedura aperta • Procedura ristretta • Procedura negoziata

In una fase già particolarmente complessa e di acuta incertezza operativa dell’appaltistica pubblica, con l’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione del Codice dei contratti pubblici, il legislatore ha emanato il cd. Decreto Sviluppo che apporta ulteriori modifiche al D.Lgs. 163/2006, a iniziare dai requisiti generali necessari per poter partecipare legittimamente alle gare di appalto e alle concessioni.

Testo-base fondamentale per far fronte all’incessante proliferare di disposizioni normative, questo Formulario consente di procedere sicuri nell’affidamento degli appalti di servizi e di forniture,offrendo all’Operatore criteri di condotta e linee guida da seguire – nel rispetto comunque di scelte e soluzioni autonome – nella predisposizione degli atti di gara. 

Con riferimento alle differenti procedure di gara (aperta, ristretta, negoziata), alle prescrizioni inerenti l’importo dell’appalto (inferiore e superiore alla soglia comunitaria) e alle modalità di scelta del contraente (prezzo più basso ed offerta economicamente più vantaggiosa), questo nuovo volume fornisce ai responsabili del procedimento schemi di bandi, disciplinari di gara, lettere di invito, domande, dichiarazioni e moduli a corredo dell’offerta.

Gli schemi - nel comodo formato A4 e replicati nel Cd-Rom allegato - sono corredati di note esplicative dirette a chiarire dubbi e questioni concrete: frutto dell’attenta analisi dei casi più controversi costituiscono regole guida nella corretta e razionale costruzione degli atti di gara. 

Realizzato da L. Tabarrini, Funzionario responsabile del settore appalti di primario comune, il Formulario - aggiornato e all’occorrenza aggiornabile gratis per tutto l’anno in corso - si presenta così efficacemente organizzato:

AFFIDAMENTO SERVIZI 

»
PROCEDURA APERTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
3. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

»
PROCEDURA RISTRETTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

»
PROCEDURA NEGOZIATA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Termini per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.


AFFIDAMENTO FORNITURE

Strutturata esattamente come la prima parte di cui sopra, anche la seconda - riservata agli appalti di forniture - contiene tutta la modulistica necessaria a gestire gli atti di gara per:
 Procedura aperta.
 Procedura ristretta.
 Procedura negoziata. 


AGGIORNAMENTO FORMULARIO

Attraverso un apposito servizio internet, tutta la modulistica contenuta nel Cd-Rom allegato viene mantenuta costantemente aggiornata in base all’evoluzione normativa: fino al 31 dicembre 2011 i nuovi modelli sono disponibili gratuitamente, collegandosi on line all’indirizzo riportato nel volume. 


Per ricevere
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE

Maggioli Editore • III edizione luglio 2011 • con Cd-Rom
Pagine 1.160 • F.to cm. 21×29,7 • ISBN 6549.9 
• Euro 98,00

Nuovo formulario dei contratti degli Enti locali: 242 schemi negoziali aggiornati e pronti all’uso – Maggioli editore

Novità giugno 2011
242 schemi
pronti all’uso
e personalizzabili
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con servizio gratuito
di aggiornamento
on line
fino al 31/12/2011
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con foglio di calcolo dei diritti di segreteria e di rogito
Questa nuova Guida operativa al corretto svolgimento delle attività di elaborazione e redazione di testi contrattuali fornisce direttamente su Cd-Rom 242 modelli aggiornati degli atti negoziali di uso ricorrente negli Enti locali, tenendo conto di clausole speciali, prassi e orientamenti giurisprudenziali.

In particolare gli schemi contrattuali relativi ad appalti lavori, servizi e forniture, a incarichi, convenzioni e forme negoziali atipiche, presentano clausole in materia di:

› Tracciabilità dei flussi finanziari.
› Allineamento catastale.
› Utilizzo delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni.
› Deroghe ai minimi tariffari.
› Riservatezza e premi di accelerazione.
› Utilizzo del lodo arbitrale.
› Partecipazione dei testimoni.
› Condizioni particolari di esecuzione contrattuale.
› Risparmio energetico.

Ordinati per materia, i modelli sono corredati di note esplicative e chiarimenti redazionali, sia formali che sostanziali, da seguire nel predisporre patti e condizioni, con individuazione per ogni tipologia di uno schema di riferimento generale e poi dei singoli atti personalizzati.

Aggiornato al Regolamento del Codice dei contratti pubblici, il Formulario è stato realizzato da M. Lucca, Direttore – Segretario generale in Amministrazioni locali, che l’ha strutturato in ventisette sezioni:

1.
Sponsorizzazioni (13 modelli).
2.
Contratti di fornitura (8 modelli).

3.
Contratti di gestione e servizi (17 modelli).

4.
Contratti di manutenzione (3 modelli).

5.
Brokeraggio e consulenza assicurativa (3 modelli).

6.
Contratti di locazione (15 modelli).

7.
Contratti di opere pubbliche (19 modelli).

8.
Incarichi professionali (20 modelli).

9.
Assunzione (7 modelli).

10.
Contratti di alienazione – Acquisizione beni (25 modelli).

11.
Contratto estimatorio (1 modello).

12.
Permute (4 modelli).

13.
Contratto di enfiteusi (1 modello).

14.
Diritto di superficie (2 modelli).

15.
Servitù (4 modelli).

16.
Comodato (5 modelli).

17.
Accordi e convenzioni (20 modelli).

18.
Atti d’obbligo e convenzioni urbanistiche (11 modelli).

19.
Transazioni (2 modelli).

20.
Donazioni (2 modelli).

21.
Concessione di beni demaniali (4 modelli).

22.
Fideiussioni (4 modelli).

23.
Mutui (3 modelli).

24.
Comunicazioni (6 modelli).

25.
Clausole speciali (26 modelli).

26.
Modulistica (12 modelli).

27.
Diritti di segreteria e rogito (8 modelli).


Comunicazione profonda in sanità, Senso, verità, desiderio

Senso, verità,
desiderio
COMUNICAZIONE PROFONDA IN SANITA'
Volume di
pagine 326
COMUNICAZIONE PROFONDA
IN SANITA’
Praticare la comunicazione in sanità in quanto momento di profondità relazionale è fondamentale, non basta più informare semplicemente i pazienti su un trattamento o su una procedura diagnostica.

Questo nuovo volume sposa la tesi che è necessario - in particolare in sanità - distinguere tra comunicazione e informazione e si sviluppa in tre parti:

1.
UNA DEFINIZIONE DA CONDIVIDERE
Definire per orientarsi

1. 
Primo nodo: tecniche o senso
Formare tecnici o formare professionisti?
Il ruolo cruciale dell’ideologia.
2. Secondo nodo: convincere o convivere
Dalla informazione/espressione strumentale alla comunicazione profonda.
Dal conflitto alla condivisione.
3. Terzo nodo: logica o percezione.
4. Quarto nodo: strumentalità o eros
Dall’obiettivo strumentale all’orizzonte sconosciuto.
Dall’incontro emotivo alla relazione cosciente e desiderante.
Postfazione in prima persona. Libro koan, comunicazione satori.

2.
UNA SFIDA OPERATIVA DA ACCETTARE
La comunicazione nelle organizzazioni

1. 
La comunicazione profonda nelle organizzazioni sanitarie
La comunicazione profonda nel lavoro per i beni meritori.
La comunicazione profonda nella formazione degli operatori: metadisciplinarità, Scuola di Sanità pubblica, Governo clinico.
2. La comunicazione profonda come lavoro del dirigente sanitario
Il dirigente da gestore a guida.
Il “decalogo” del dirigente sanitario comunicatore.
Una patologia della capacità di guida e della comunicazione: il mobbing.
3. La comunicazione profonda con il paziente
Dal paternalismo ippocratico all’intelligenza emotiva.
L’educazione terapeutica del paziente e il counselling.
La Medicina narrativa/colloquiale e il burnout.
Dalla “medicina” nazista al consenso informato.
Consenso informato: riferimenti deontologici e lineamenti operativi.
Consenso informato: riferimenti giuridici.
4. La comunicazione profonda con i gruppi a rischio: l’educazione critica alla salute
Dall’Educazione sanitaria all’Educazione alla salute.
L’Educazione critica alla salute.
Operatori di Educazione critica alla salute, Tribunale per i diritti del malato, Uffici di relazione con il pubblico (URP).
Educazione critica alla salute e lavoro sulla domanda.
5. Un piano organizzativo per la comunicazione profonda
Il Piano CSQ (Comunicazione per la salute e per la qualità) e i suoi Tragitti attuativi.
La formazione/motivazione degli operatori.
L’ascolto dei cittadini.
L’ascolto di pazienti, parenti, utenti.
Le risposte verso pazienti, parenti e utenti.
Le risposte verso la società civile.
Postfazione in prima persona. Igienista e comunicatore.

3.
UN MODO D’ESSERE DA PRATICARE
L’arte del comunicare

1. 
Tempo.
2. Media
La telemedicina nella relazione clinica.
La televisione nell’Educazione critica alla salute.
L’informatica nella formazione in sanità.
L’informatica nell’organizzazione sanitaria.
3. Vis comunicativa
Ascoltare, guardare, toccare, collocarsi.
Parlare.
Postfazione in prima persona. Pathos e dintorni.

F. Calamo Specchia, Professore associato di Igiene presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dove insegna Organizzazione e Programmazione dei Servizi Sanitari. Da oltre vent’anni si occupa prevalentemente di comunicazione in sanità.

M. Gioncada, F. Corradi, IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI

Novità maggio 2011
› Questioni attuali
› Gestione
› Responsabilità
degli operatori

“Con 202 indirizzi recenti dei giudici ordinati
per casistica”

IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI M. Gioncada, Funzionario pubblico, Formatore accreditato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine
degli Assistenti Sociali.

F. Corradi,
Avvocato amministrativista.
IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI

Predisposta appositamente per gli operatori, i funzionari e gli avvocati coinvolti per ragioni professionali nella gestione del procedimento di accesso ai documenti amministrativi dei servizi socio-sanitari, questa nuova Guida legale fornisce risposte esaurienti e aggiornate ai dubbi che si prospettano numerosi nella casistica ricorrente, sia nell’ambito del procedimento in generale, sia, analiticamente, dei singoli accessi “speciali”.

Le indicazioni pratiche, gli espliciti richiami alla normativa vigente e alla giurisprudenza più attuale, guidano i suddetti destinatari all’interno del tortuoso percorso che, dalla presentazione dell’istanza all’eventuale giudizio di ottemperanza, si presenta caratterizzato tanto da interventi con margini di discrezionalità quanto da ipotesi di tassatività applicativa della legge.

Dalle specifiche esperienze degli autori presso pubbliche amministrazioni e aule di giustizia, scaturiscono le soluzioni per gestire legittimamente situazioni delicate e complesse, chiarite tutte nel dettaglio della seguente trattazione:

1.
FONTI LEGISLATIVE E NORMATIVA VIGENTE DI RIFERIMENTO.

2.
I SOGGETTI ISTITUZIONALI.

3.
CARATTERI E CONTENUTI DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI ACCESSO AI DOCUMENTI.

4.
I C.D. “ACCESSI SPECIALI”
› ai dati contenuti in cartelle cliniche,
› agli atti di diritto privato,
› agli atti endoprocedimentali – alle relazioni del Servizio sociale,
› agli atti inoppugnabili,
› agli esposti/segnalazioni/denunce,
› agli appunti/brogliacci,
› del consigliere comunale/provinciale,
› del legale della parte – ai documenti amministrativi e rapporto con le indagini difensive ex art. 391 c.p.p.,
› ai pareri legali,
› ai documenti inerenti una gara di appalto – ai segreti tecnici e/o commerciali – l’accesso dopo la c.d. “direttiva ricorsi”,
› a indagini/attività ispettive in corso,
› dei soggetti portatori di interessi collettivi,
› agli atti dei concorsi pubblici e delle selezioni per la concessione di contributi,
› alla documentazione ex L. 104/1992,
› altri casi di accesso particolari.

5.
IL PROCEDIMENTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI E LE RESPONSABILITA’ ANNESSE
› Considerazioni sulle responsabilità del responsabile del procedimento.
› Sulla configurabilità del c.d. danno da ritardo.
› La natura della responsabilità dell’amministrazione per la lesione del diritto alla riservatezza.
› Procedimento di accesso ai documenti amministrativi e responsabilità penale.
› Profili di responsabilità in caso di delega.

6.
TUTELA GIURISDIZIONALE IN TEMA DI ACCESSO
› Il processo amministrativo di primo grado.
› Il rito in materia di accesso ai documenti amministrativi.
› Il ricorso amministrativo (non giurisdizionale) ex art. 25, co. 4 della Legge 241/1990.
› Esecuzione dei provvedimenti del Giudice amministrativo, del Difensore civico e della Commissione per l’accesso: rimedi e giudizio di ottemperanza.

Oltre all’accurato indice analitico, completa il volume il Cd-Rom allegato contenente 202 recentissime sentenze di Tar e Consiglio di Stato, suddivise in 22 tipologie di accesso.


C. Faliva, TRA NORMALITA’ E RISCHIO Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza

NOVITA’ APRILE
2011
TRA NORMALITA' E RISCHIO
Manuale di psicologia
dello sviluppo
e dell’adolescenza

TRA NORMALITA’ E RISCHIO

Spesso enigmatico e sconcertante, il comportamento trasgressivo degli adolescenti colpisce profondamente anche per la loro apparente incapacità di prevedere le conseguenze delle azioni.

Giocare con il pericolo è qualcosa che si lega indissolubilmente con l’adolescenza.

Solo facendo i conti con questa realtà si possono dare risposte ai quesiti che l’adolescente si pone: Chi sono? Dove vado? Perché vivo?

Per rispondere a queste domande come operatori sanitari non è sufficiente ricorrere alla propria cultura scientifica ma bisogna dare spazio alla creatività terapeutica, che permette di andare oltre il pensiero cognitivo, assunto spesso come unico riferimento scientifico.

Nato da un preciso confronto di linee e aspetti teorici di riferimento, questo nuovo volume, valido strumento di studio e di lavoro per l’approfondimento della preparazione professionale, affronta il tema dell’adolescenza oggi, esaminando disturbi del comportamento alimentare (DCA) e dipendenze (alcol, tabacco e droghe), e presenta il counselling, strumento e tecnica di relazione tra l’operatore sanitario e l’adolescente:

1.
Lo sviluppo dell’individuo
Cenni storici.
Le teorie dello sviluppo.
Definizione sistemica dello sviluppo.
Le caratteristiche dello sviluppo.
I più grandi studiosi del XX secolo.
Jean Piaget.
Lev Semënovič Vygotskij.
Jerome Seymour Bruner.
John Bowlby.
Donald Woods Winnicott.

2.
I tre ambiti dello sviluppo
Lo sviluppo cognitivo.
Lo sviluppo affettivo.
Lo sviluppo sociale.

3.
Lo sviluppo nell’infanzia
Accrescimento e sviluppo nel bambino.
Le tappe principali della crescita.
La valutazione dell’accrescimento in età pediatrica.
Sviluppo e scelte alimentari.

4.
Lo sviluppo nell’adolescenza
Cenni storici.
L’età del cambiamento.
Adolescenza: evoluzione o crisi?
Adolescenza e identità.
La nuova adolescenza.

5.
L’adolescenza e il rischio
Emotività e trasgressione.
Atteggiamenti e comportamenti.
I fattori di protezione e i fattori di rischio in adolescenza.
La sindrome dei comportamenti rischiosi.
Comunicare con gli adolescenti.

6.
L’adolescenza e la sessualità
La pubertà.
Sessualità e comportamenti rischiosi.
La salute sessuale e riproduttiva: i servizi adolescent-friendly.

7.
L’adolescenza e i disturbi del comportamento alimentare (DCA)
I disturbi del comportamento alimentare: cenni introduttivi.
Il quadro diagnostico dei disturbi del comportamento alimentare.
I disturbi dell’alimentazione ad esordio infantile.
I disturbi alimentari atipici.
I DCA “in rete”.

8.
L’adolescenza e l’alcol
L’alcol etilico: cenni introduttivi.
Assorbimento ed eliminazione dell’alcol.
L’alcolemia.
Gli effetti dannosi dell’alcol.
L’alcolismo: diagnosi e tipologie alcoliche.
L’alcol, i giovani e le nuove tendenze.
Alcol e guida: aspetti normativi.
Alcol: falsi miti… e luoghi comuni.

9.
L’adolescenza e l’uso di sostanze
Tossicodipendenza: diagnosi e personalità.
Le sostanze: classificazione ed effetti.
Tossicodipendenza e aspetti normativi.
L’uso di sostanze in adolescenza: il gruppo dei pari e la famiglia.

10.
L’adolescenza e il tabagismo
E pidemiologia.
Tabacco e dipendenza.
Polidipendenza e tabagismo: elementi diagnostici.
Tabacco e comorbilità psichiatrica.
I rischi per la salute.
Tutela dei non fumatori e della salute pubblica: il quadro normativo.

11.
L’adolescenza e le nuove dipendenze
Dipendenze e nuove dipendenze: sviluppo in termini psicosociali.
Dipendenza da gioco d’azzardo.
Dipendenza da nuove tecnologie.
Dipendenza da shopping.
Dipendenza da sport (exercise addiction).

12.
Le competenze di base del counselling nella relazione con gli adolescenti in ambito sanitario
Le competenze relazionali.
L’intervento di counselling in ambito sanitario.
Le competenze di base del counselling nella relazione professionale tra operatore sanitario e adolescente.
Schema processuale dell’intervento di counselling in ambito sanitario.
La formazione dell’operatore sanitario sulle competenze di base del counselling.

A cura di C. Faliva, Psicologa e psicoterapeuta, insegna presso Università Tor Vergata, Roma, responsabile della U.O.S.D. Educazione alla salute ASL Rm C, collabora con numerosi enti tra cui ISS, ASP Lazio e MIUR, docente e direttore di corsi per la promozione della salute.


S.P. Banzato, L. Mattioli, METODI E STRUMENTI PER LA QUALITA’ DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DELLA PERSONA DISABILE

NOVITA’ MAGGIO
2011
METODI E STRUMENTI PER LA QUALITA' DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DELLA PERSONA DISABILE
Dalla teoria
alla pratica

METODI E STRUMENTI
PER LA QUALITA’ DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
DELLA PERSONA DISABILE

“L’integrazione scolastica delle persone con disabilità è un banco di prova del livello di civiltà raggiunto da un Paese. Preoccuparsi dell’integrazione significa parlare il linguaggio dei diritti e della democrazia. Per un Paese democratico, infatti, garantire a tutti i cittadini il diritto all’educazione e alla crescita personale costituisce un impegno fondamentale, che non è possibile tradire se non al prezzo di smarrire la propria identità. Assicurare tale diritto alle persone con disabilità rappresenta la frontiera più avanzata di questa tensione ideale.
L’integrazione, però, non può esaurirsi in un’idea-guida, per quanto fondamentale e irrinunciabile. La qualità dell’integrazione ha precise condizioni strutturali e pedagogiche. Occorrono strategie, metodi e strumenti per dare corpo a un’integrazione capace di realizzare un effettivo diritto alla formazione.
In assenza di tutto questo, si rischia di scadere in una retorica pedagogica fatta di buone intenzioni e scarsi risultati.
Il presente lavoro situa il proprio specifico in questo delicato snodo pedagogico: l’individuazione dei metodi e degli strumenti in grado di fare la qualità dell’integrazione scolastica.
E in questa direzione propone idee e riflessioni volte a coniugare i fondamenti teorici con le dimensioni pratiche del lavoro sul campo, così come deve fare ogni lavoro autenticamente pedagogico.
Prendendo le mosse dall’analisi dei paradigmi dell’integrazione, le autrici disegnano il modello di una pratica a rete, e da qui passano a esporre le linee metodologiche della pianificazione e della gestione dei processi d’integrazione.
Un percorso concettuale organico e ben articolato, che fornisce preziosi punti di riferimento per insegnanti, dirigenti scolastici e quanti altri operano nel delicato e appassionante settore della formazione scolastica.”
Prefazione di Massimo Baldacci.

Questa la struttura dell’opera:

1.
I paradigmi dell’integrazione
Concetto di integrazione.
Diritti della persona disabile.
Governance territoriale e logica di rete.
Formazione.
Valutazione e documentazione.

2.
Dai paradigmi al modello della pratica di rete
Pratica di rete: l’esperienza della Provincia di Pesaro e Urbino.
L’Accordo di Programma Provinciale.
Azioni formative e di supporto all’applicazione.
Monitoraggio e vigilanza.

3.
Modello di pianificazione e gestione dei processi di integrazione
Modello di pianificazione del processo di integrazione scolastica.
Progetto Educativo Individualizzato: una triade pedagogica.
Metodi e tecniche della fase diagnostica.
Metodi e tecniche della fase progettuale educativo-didattica.
Metodi e tecniche della fase gestionale e di controllo.

4.
Appendica dati
Popolazione scolastica nell’ultimo decennio nella Provincia di Pesaro e Urbino.
Allegati. Modulistica specifica per la pianificazione dell’integrazione Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.).

»
Su Cd-Rom
Accordo di Programma per l’integrazione degli alunni disabili nelle scuole della Provincia di Pesaro e Urbino.
Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.).
Compendio normativo.

S.P. Banzato, Progettista e formatrice, si occupa da tempo di metodologia del lavoro, promozione, programmazione e organizzazione dei servizi, nonché di sistemi informativi e nuove tecnologie nel sociale.
L. Mattioli, Referente per l’integrazione scolastica presso Ufficio Scolastico Territoriale Pesaro e Urbino, formatrice e consulente in particolare sulle tematiche dei disturbi specifici di apprendimento e della distrofia muscolare.


R. Zanella, Manuale di economia sanitaria, Maggioli editore, 2011

Novità aprile 2011
MANUALE DI ECONOMIA SANITARIA
MANUALE DI ECONOMIA SANITARIA

Quali fattori caratterizzano la domanda di salute? Com’è strutturata l’offerta di assistenza a livello di sistema sanitario e a livello delle singole organizzazioni sanitarie? Perché è importante governare le dinamiche dei costi anche nelle aziende sanitarie? Attraverso approfondimenti tematici e numerose tabelle riepilogative di dati e indicatori comparativi, questo nuovo Manuale fornisce gli strumenti essenziali per comprendere i comportamenti di produzione e di scambio e le scelte di ripartizione delle risorse nel settore sanitario.

Inquadra i contenuti base dell’economia sanitaria ed affronta le principali questioni in campo macro e microeconomico, esaminando fra l’altro: › lo stato di salute di una comunità e gli elementi che lo influenzano, › come le singole società si organizzano per far fronte alla domanda di salute, › le caratteristiche della domanda sanitaria, › l’offerta di beni e servizi e l’articolazione in settori assistenziali, › le principali dinamiche dell’innovazione in sanità, › gli indicatori di struttura, attività, efficienza ed efficacia, › le condizioni di salute della popolazione italiana e le modalità di funzionamento del sistema assistenziale in Italia, › i principi dell’economia aziendale e del contro llo di gestione applicati al settore sanitario.

Realizzato da R. Zanella, Dirigente del SSN e di Centrale Regionale di Acquisto, docente universitario di discipline economiche e gestionali, il Manuale fornisce elementi di concreta utilità ai professionisti della sanità nel dettaglio della seguente struttura editoriale:

1.
Misurare la salute
Come definire la salute.
Misurare la salute. La salute diagnosticata. La salute percepita.
I tassi di mortalità.
Tassi di morbilità.
I fattori di rischio. Gli indicatori di rischio.
Indici compositi.
L’impatto socio-economico della morbilità.
La morbilità percepita.

2.
I determinanti della salute. Le politiche per la salute
I determinanti della salute.
Strategie internazionali per la salute.
L’attività di prevenzione.
La valutazione di impatto sulla salute (Health Impact Assessment, HIA).
Azioni intersettoriali per la salute.

3.
Domanda e offerta nel settore sanitario
Le teorie fondamentali sul funzionamento del mercato.
La teoria elementare della domanda.
Curve collettive di domanda.
La teoria del comportamento individuale dell’acquirente.
La teoria elementare dell’offerta.
Il processo di scambio e la formazione del prezzo nei mercati di beni privati.
Domanda e offerta in sanità.
Caratteristiche dei beni e dei servizi che soddisfano i bisogni di salute e delle relative modalità di acquisizione.
La domanda sanitaria: elasticità rispetto al prezzo e rispetto al reddito.
Fallimenti del funzionamento del mercato e motivazioni dell’intervento pubblico.
L’intervento pubblico nel settore sanitario: effetti sulle quantità prodotte e scambiate.

4.
Definizione empirica della domanda sanitaria
Determinanti sanitari.
Variabili demografiche.
Variabili sociali ed economiche.
Il problema della selezione della domanda.
5.
Definizione dell’offerta sanitaria. I modelli di sistemi sanitari
Malattia, salute, sanità nella storia. L’evoluzione storica nell’offerta dei servizi sanitari.
Modelli di sistemi sanitari. Definizione di efficienza, efficacia, equità.
Modelli di finanziamento dei sistemi sanitari.
I principali modelli.
Modelli di regolazione e governo dei sistemi sanitari.
Modelli di mercato: rapporti tra erogatori pubblici ed erogatori privati (offerta pianificata, programmata, mista, libera).
Sistemi sanitari ed equità, efficienza, efficacia.
Cooperazione o competizione?

6.
Definizione dell’offerta sanitaria. Gli erogatori di assistenza
Il livello delle cure informali.
Le cure primarie.
Un sistema in cerca di coordinamento: medici di medicina generale e centri di salute.
Le cure secondarie. L’ospedale.
Tipologie di ospedali. Dall’ospedale “generalista” agli ospedali specializzati.
Il sistema Hub & Spoke.
Modelli di gestione ospedaliera.
Misurare il prodotto ospedaliero.
Prospettive di evoluzione.

7.
Analisi sistemica
Economia e servizi sanitari.
La frontiera delle possibilità produttive.
Il ruolo dello Stato nell’allocazione delle risorse.
Spesa pubblica, spesa sociale, spesa sanitaria.
Spesa sanitaria e prodotto interno lordo.
L’effetto Baumol.
La legge dei rendimenti marginali decrescenti.
Politiche di regolazione della spesa sanitaria.
La relazione tra salute ed economia. Gli effetti della spesa sanitaria sul sistema economico.
Lo sviluppo durevole.
L’effetto moltiplicatore della spesa sanitaria sul prodotto interno lordo.

8.
Progresso scientifico, sviluppo tecnologico e innovazione in sanità
L’innovazione nell’economia e nel settore sanitario.
Sviluppo tecnologico e domanda in sanità.
L’introduzione dell’innovazione in sanità. Variabili esplicative.
Concetto di tecnologia sanitaria. I processi di Health Technology Assessment.
Il mercato dei farmaci e dei dispositivi medici.
La globalizzazione dell’economia. La globalizzazione nel settore sanitario.
9.
Misurare e fare valutazioni economiche in sanità
A che serve misurare.
Il sistema sanitario come “potenza installata”: misurare le risorse a disposizione.
La misurazione dell’attività svolta.
Le valutazioni di efficienza. La misura del rendimento dei fattori produttivi.
I costi standard.
Definizione di efficacia. Le valutazioni di efficacia.
L’efficacia rispetto al costo.
Indicatori di costo-efficacia, costo-utilità, costo-beneficio.

10.
La valutazione della performance dei sistemi sanitari
Il rapporto OMS sullo stato di salute nel mondo nell’anno 2000.
Il sistema di valutazione delle performance regionali del Ministero della Salute.

11.
Stato di salute e assistenza sanitaria in Italia. Il funzionamento del SSN
Il sistema sanitario italiano. Origine ed evoluzione del SSN.
Le fonti di finanziamento del SSN. Il finanziamento di ASL e ospedali.
Spesa e finanziamento del SSN.
La struttura del SSN.
Contesto demografico.
Quadro epidemiologico.
L’attività del SSN.
Differenze regionali.

12.
Il problema della efficienza nelle organizzazioni produttive. Il controllo dei costi nelle aziende sanitarie
Peculiarità delle produzioni di servizi sanitari.
Il perseguimento dell’efficienza.
L’andamento dei costi ospedalieri.
La migliore combinazione produttiva: efficienza tecnica ed efficienza economica.
Economie di scala ed economie di gamma.
Indicatori di economicità e reddività.
Il controllo di gestione.

Per ricevere
MANUALE DI ECONOMIA SANITARIA
Maggioli Editore – Novità aprile 2011
Pagine 308 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6616.9 – Euro 22,00

FORMULARIO COMMENTATO DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA Aggiornato al D.L. 225/2010 (Decreto Milleproroghe) convertito con modifiche in L. 10/2011 di B. Nigro, L. Nigro, Maggioli editore

Aggiornato al D.L. 225/2010
(Decreto Milleproroghe) convertito con modifiche
in L. 10/2011
FORMULARIO COMMENTATO DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
Cinquantatre modelli
di atti a disposizione
di mediatori, conciliatori
e consulenti delle parti
FORMULARIO COMMENTATO DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
Dallo scorso 21 marzo 2011, il passaggio attraverso uno dei 179 organismi di mediazione finora accreditati dal Ministero della Giustizia è condizione di procedibilità per la maggior parte delle materie previste dal D.Lgs. 28/2010: diritti reali, locazione, comodato, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, mentre arriverà tra 12 mesi l’obbligatorietà per le controversie in tema di condominio e di risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti.

Questo nuovo Formulario fornisce ai media-conciliatori e ai consulenti tecnico-legali delle parti cinquantatre formule commentate da utilizzare per formalizzare le risultanze sostanziali e procedurali dell’attività svolta, con pratica tabella riassuntiva degli argomenti trattati e dei modelli corrispondenti.

Ognuno dei 53 schemi di atti - di seguito elencati – è facilmente compilabile, modificabile e stampabile con l’apposto Cd-Rom allegato al volume:

1.
Istanza di mediazione
1. L’informativa al cliente e i benefici fiscali.
2. Atto notorio per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per il procedimento di mediazione.
3. Schema tipo di istanza di mediazione.
4. Istanza di mediazione a firma congiunta delle parti.

2.
Controversie civili e commerciali
1. Istanza di mediazione in materia di controversie condominiali.
2. Istanza di mediazione per contenzioso inerente la proprietà immobiliare.
3. Istanza di mediazione per divisione di comunione.
4. Istanza di mediazione in materia di successione.
5. Istanza di mediazione in materia di patti di famiglia.
6. Istanza di mediazione in materia di locazione.
7. Istanza di mediazione in materia di comodato.
8. Istanza di mediazione in materia di affitto di azienda.
9. Istanza di mediazione in materia di risarcimento danni da circolazione stradale.
10. Istanza di mediazione in materia di risarcimento danni per responsabilità medica.
11. Istanza di mediazione in materia di risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa.
12. Istanza di mediazione in materia di contratto di assicurazione.
13. Istanza di mediazione in materia di contratti bancari.
14. Istanza di mediazione per controversia fra risparmiatore e investitore.

3.
Condizioni di procedibilità e rapporti con il processo
1. Comparsa di costituzione del convenuto con eccezione di improcedibilità per mancato esperimento del tentativo di mediazione.
2. Provvedimento del giudice di fissazione del termine per esperire il procedimento obbligatorio di mediazione.
3. Fissazione di termine per completare la procedura di mediazione già proposta.
4. Invito nel giudizio di appello a esperire la procedura di mediazione.
5. Mediazione obbligatoria prevista dalla volontà contrattuale delle parti.

4.
Procedimento di mediazione
1. Designazione del mediatore e fissazione dell’incontro.
2. Nomina di mediatori ausiliari.
3. Nomina di ausiliario tecnico del mediatore.
4. Verbale di mediazione con proposta di conciliazione del mediatore e rinvio per la definizione.
5. Accettazione o rifiuto delle parti della proposta.
6. Verbale negativo per assenza ingiustificata di una parte.
7. Verbale negativo per mancato accordo fra le parti.
8. Verbale di raggiungimento dell’accordo amichevole con il testo dell’accordo.

5.
Omologazione del verbale di accordo
1. Istanza di omologazione.
2. Omologazione del presidente del tribunale.
3. Omologazione di verbale di accordo di controversia transfrontaliera.

6.
Titolo esecutivo ed esecuzione
1. Diffida stragiudiziale per la mancata esecuzione dell’accordo.
2. Atto di precetto (pagamento di somme) per l’esecuzione dell’accordo.
3. Atto di precetto (obbligo di fare) per l’esecuzione dell’accordo.
4. Iscrizione di ipoteca giudiziale.
5. Ricorso giudiziario per la fissazione delle modalità dell’esecuzione forzata.

7.
Mediazioni disciplinate da leggi speciali
1. Class action.
2. Codice del consumo.
3. Controversie transfrontaliere.
4. Clausole contrattuali.
5. Telefonia.
6. Banche.

8.
Organismi di mediazione ed obblighi del mediatore
1. Costituzione dell’organismo di mediazione.
2. Regolamento dell’organismo di mediazione e codice etico.
3. Domanda di ammissione alle liste dei mediatori.
4. Autocertificazione di onorabilità.
5. Dichiarazione di disponibilità per il mediatore.
6. Dichiarazione di rispetto dell’obbligo di imparzialità del mediatore.
7. Istanza di sostituzione del mediatore per violazione degli obblighi di imparzialità.
8. Istanza di accesso ai documenti del procedimento di mediazione.

»
Appendice legislativa.

B. NigroL. Nigro, Avvocati, esperti in formulari giuridici.


FORMULARIO COMMENTATO DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
Maggioli Editore – II edizione aprile 2011 – con Cd-Rom
Pagine 260 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6679.7



P. Peruzzi, cooperativa sociale Koinè, NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO. L’innovazione nel campo dei servizi agli anziani, Maggioli editore

L’innovazione
nel campo dei servizi
agli anziani
NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO Nuovi approcci
allo sviluppo
della cooperazione sociale
e del welfare locale

NON AUTOSUFFICIENZA
E TERRITORIO

Nonostante l’ampiezza del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione sia di tutta evidenza, si registra la tendenza a sottovalutare l’importanza della prevenzione tanto nell’area degli anziani autonomi quanto in quella della cosiddetta fragilità.

L’offerta di accudimento domestico e assistenza domiciliare è appropriata? I programmi per integrare la disponibilità di collaboratrici familiari con quella del personale sociale e sanitario sono sufficienti? E le strutture per gestire le fasi acute? Qual è il livello quantitativo e qualitativo dell’offerta residenziale?

E’ in quest’ambito che si inscrive il percorso di ricerca-azione illustrato dal presente volume: un complesso e articolato piano per approfondire la lettura dei fenomeni e delineare possibili strategie di uscita e, nel contempo, dar luogo a politiche e modelli innovativi di qualità replicabili sul territorio.

Espone fra l’altro il progetto sperimentale di una piccola residenza socio-sanitaria per persone non autosufficienti nonché le linee e le caratteristiche di una missione locale di sviluppo finalizzata ad attivare un’articolata rete di nuove residenze sociali che risponda al meglio ai bisogni della comunità e nel contempo a creare opportunità aggiuntive di lavoro regolare e qualificato nel territorio.

Utile sussidio per Enti locali ed Imprese cooperative per dar corso all’attivazione di piccole residenze sociali, il volume si presenta così organizzato:

1.
Analisi delle evidenze
› Tendenze di carattere generale.
› Una simulazione della situazione locale.
› Lettura critica dell’esistente. Rete dei servizi del territorio: • Rete delle RSA. • Economia complessiva del sistema delle RSA. • Rette sociali nelle RSA. • Quote sanitarie nelle RSA. • Classi dimensionali delle RSA e prezzi rimessi all’utenza. • Moduli specialistici (Alzheimer, motori, cure intermedie). • Rete delle Residenze Assistite (RA). • Rete dei centri diurni. • Panoramica di sintesi. • Economia dei servizi e spesa capitaria per residente.

2.
Quadro normativo regionale: una lettura critica.

3.
Politica e programmi per la popolazione anziana
› Cosa fare, dunque?
› Metodi e strumenti di lavoro.
› Alcuni percorsi progettuali: Percorso n. 1. Promuovere il benessere psicofisico e relazionale. Percorso n. 2. Prevenzione di decadimento, degrado e isolamento.Percorso n. 3. Sperimentare e modellizzare la residenzialità sociale.

4.
Un progetto di buona innovazione: la Casa di Michele
› Localizzazione e caratteristiche fisiche.
› Modello gestionale.
› Risorse umane.
› Obiettivi della gestione.
› Economia della gestione della Casa di Michele.
› Idea di qualità, monitoraggio e valutazione.
› Esiti della valutazione del primo anno di attivazione della struttura.

5.
Per una missione locale di sviluppo nei servizi agli anziani
› Analisi quantitativa della domanda potenziale.
› Logica e senso della missione locale di sviluppo.
› Caratteristiche strutturali dei nuovi servizi da attivare.
› Volume degli investimenti connesso alla realizzazione del piano.
› Modelli di gestione dei nuovi servizi.
› Volumi economici della gestione dell’azione.
› Ricadute occupazionali connesse all’attuazione dell’azione.
› Una sinergia tra imprese e territorio.

A cura di P. Peruzzi, Direttore generale di Koinè – cooperativa sociale di tipo A – per la quale svolge anche attività di progettazione, ricerca sociale e valutazione.


NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO
Maggioli Editore – Novità aprile 2011
Pagine 202 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6638.X


Codice degli Enti locali, Maggioli editore 2011

CODICE DEGLI ENTI LOCALI
Aggiornato al D.Lgs.
14 marzo 2011, n. 23

“Decreto sul federalismo fiscale municipale”

Novità aprile 2011
pagine 1.370,
formato cm. 10,5×14
ISBN 6604.5, euro 20,00

CODICE DEGLI ENTI LOCALI
TESTO UNICO E LEGGI COMPLEMENTARI

Esaustivo nei contenuti e funzionale nella struttura, questo nuovo Codice fornisce – nel testo vigente – le norme di ricorrente utilizzo da parte degli Operatori delle autonomie locali, così riordinate:
1. Nelle prima parte presenta l’attuale formulazione del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali) con annotati gli estremi dei provvedimenti modificativi.
2. Nella seconda parte fornisce un’ampia rassegna di leggi complementari suddivise in sezioni tematiche in sequenza cronologica: › Ambiente. › Anagrafe. › Catasto. › Contratti. › Elettorato. › Elezioni. › Federalismo. › Finanza locale. › Igiene e sanità. › Personale dipendente. › Polizia locale. › Procedimento e documentazione amministrativa. › Protezione dei dati personali. › Servizi pubblici locali. › Stato civile. › Territorio, urbanistica, edilizia.

Completo di accurati indici analitico e cronologico, il Codice costituisce rassegna completa della disciplina e dell’evoluzione in senso federale dell’ordinamento, espressa di recente dai decreti sul riparto della fiscalità tra gli enti territoriali, in particolare: il D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 sul federalismo fiscale municipale, il D.Lgs. 26 novembre 2010, n. 156 in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Province e Città metropolitane, il D.Lgs. 28 maggio 2010, n. 85 sul federalismo demaniale.

L’opera tiene conto inoltre di altri significativi provvedimenti, quali ad esempio la L. 26 febbraio 2011, n. 10 di conversione del cd. Milleproroghe, e il DPR n. 168/2010 contenente il Regolamento in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.


C. Cecchini, N. Patriarca, Censimento 2011: nuove modalità organizzative e adempimenti degli Uffici comunali

Novità aprile 2011
Nuove modalità organizzative
e adempimenti pratici
degli uffici comunali
IL CENSIMENTO 2011
Con schede esplicative, prontuario delle attività, istruzioni  ISTAT
IL CENSIMENTO
2011
Guida-Prontuario funzionale alle esigenze operative degli Uffici comunali coinvolti nelle attività di rilevazione censuaria 2011: ne illustra in modo chiaro e sintetico le fasi, le modalità organizzative, le innovazioni tecnologiche e metodologiche.

Oltre al quadro completo delle procedure e degli adempimenti chiarisce anche obiettivi e finalità del censimento con utili indicazioni per sfruttarne tutte le potenzialità innovative per i servizi della P.A. al cittadino.

Strutturata in una sequenza di schede esplicative – nello speciale formato “album” cm. 19,5×14 -questa nuova Guida-Prontuario costituisce testo di rapido ed efficace utilizzo, così organizzato:

1.
Il piano generale di censimento (PGC) e gli obiettivi del censimento
a) La popolazione:
- Stranieri regolari – Altri casi di soggiorno regolare – Stranieri irregolari – Cittadini comunitari.
b) Le abitazioni:
- Le unità di rilevazione – Dimora abituale – Famiglia – Convivenza – Persona – Domicilio – I “senza fissa dimora” – Dimora – Abitazione – Altri tipi di alloggio occupati – Edificio.

2.
Le principali innovazioni di carattere tecnico e metodologiche della rilevazione censuaria 2011.

3.
L’organizzazione della rete di rilevazione
a) Organi del censimento.
b) Livelli territoriali.
c) Coordinatori e rilevatori.

4.
Vecchi e nuovi strumenti territoriali di supporto alle operazioni censuarie: basi territoriali, toponomastica comunale, numerazione civica
a) Le basi territoriali.
b) La toponomastica e la numerazione civica.
c) Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici.

5.
Dal censimento tradizionale al censimento assistito dalle Liste Anagrafiche Comunali
a) Le liste anagrafiche comunali.
b) Il sistema di gestione della rilevazione (SGR).

6.
Le fasi e i tempi delle operazioni censuarie
a) Fase preparatoria.
b) Fase della raccolta dei dati.
c) Fase successiva alla raccolta dei dati.

7.
Le fasi e i tempi: prontuario delle attività.

8.
Le fasi e i tempi: calendario delle operazioni censuarie.

9.
Il ruolo delle liste ausiliarie nel sistema di gestione della rilevazione (SGR).

10.
Confronto anagrafe-censimento, revisione e aggiornamento delle anagrafi comunali
a) Compiti delle anagrafe comunali.
b) I tempi dell’attività di confronto censimento-anagrafe.

11.
La revisione e l’aggiornamento delle anagrafi comunali post-censuaria
a) Fasi della revisione e dell’aggiornamento.
b) Adempimenti dell’Ufficiale d’anagrafe.

12.
Riferimenti normativi.

13.
Prassi – Nove Circolari ISTAT, dalla n. 1814 del 24 marzo 2009 alla n. 691 del 4 febbraio 2011.

14.
Giurisprudenza: Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, parere n. 360 del 1° dicembre 2010.

C. Cecchini, Responsabile comunale Servizi demografici, referente per l’aggiornamento normativo del portale ANUSCA.
N. Patriarca, Responsabile comunale Servizi demografici e civici, docente ANUSCA.

Per ricevere subito
IL CENSIMENTO 2011
Maggioli Editore • Novità aprile 2011
• Pagine 174 • F.to cm. 19,5×14 • ISBN 6630.4 • Euro 30,00

C. Faliva, Tra normalità e rischio: il nuovo Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza

Novità aprile 2011
in offerta speciale on line
Manuale di psicologia dello sviluppo
e dell’adolescenza
TRA NORMALITA' E RISCHIO A cura di C. Faliva, Psicologa e psicoterapeuta,
insegna presso Università Tor Vergata, Roma, responsabile della U.O.S.D. Educazione alla salute ASL Rm C, collabora con numerosi enti tra cui ISS, ASP Lazio e MIUR, docente e direttore di corsi per la promozione della salute.
TRA NORMALITA’
E RISCHIO

Spesso enigmatico e sconcertante, il comportamento trasgressivo degli adolescenti colpisce profondamente anche per la loro apparente incapacità di prevedere le conseguenze delle azioni.

Giocare con il pericolo è qualcosa che si lega indissolubilmente con l’adolescenza.

Solo facendo i conti con questa realtà si possono dare risposte ai quesiti che l’adolescente si pone: Chi sono? Dove vado? Perché vivo?

Per rispondere a queste domande come operatori sanitari non è sufficiente ricorrere alla propria cultura scientifica ma bisogna dare spazio alla creatività terapeutica, che permette di andare oltre il pensiero cognitivo, assunto spesso come unico riferimento scientifico.

Nato da un preciso confronto di linee e aspetti teorici di riferimento, questo nuovo volume, valido strumento di studio e di lavoro per l’approfondimento della preparazione professionale, affronta il tema dell’adolescenza oggi, esaminando disturbi del comportamento alimentare (DCA) e dipendenze (alcol, tabacco e droghe), e presenta il counselling, strumento e tecnica di relazione tra l’operatore sanitario e l’adolescente:

1.
Lo sviluppo dell’individuo
Cenni storici.
Le teorie dello sviluppo.
Definizione sistemica dello sviluppo.
Le caratteristiche dello sviluppo.
I più grandi studiosi del XX secolo.
Jean Piaget.
Lev Semënovič Vygotskij.
Jerome Seymour Bruner.
John Bowlby.
Donald Woods Winnicott.

2.
I tre ambiti dello sviluppo
Lo sviluppo cognitivo.
Lo sviluppo affettivo.
Lo sviluppo sociale.

3.
Lo sviluppo nell’infanzia
Accrescimento e sviluppo nel bambino.
Le tappe principali della crescita.
La valutazione dell’accrescimento in età pediatrica.
Sviluppo e scelte alimentari.

4.
Lo sviluppo nell’adolescenza
Cenni storici.
L’età del cambiamento.
Adolescenza: evoluzione o crisi?
Adolescenza e identità.
La nuova adolescenza.

5.
L’adolescenza e il rischio
Emotività e trasgressione.
Atteggiamenti e comportamenti.
I fattori di protezione e i fattori di rischio in adolescenza.
La sindrome dei comportamenti rischiosi.
Comunicare con gli adolescenti.

6.
L’adolescenza e la sessualità
La pubertà.
Sessualità e comportamenti rischiosi.
La salute sessuale e riproduttiva: i servizi adolescent-friendly.

7.
L’adolescenza e i disturbi del comportamento alimentare (DCA)
I disturbi del comportamento alimentare: cenni introduttivi.
Il quadro diagnostico dei disturbi del comportamento alimentare.
I disturbi dell’alimentazione ad esordio infantile.
I disturbi alimentari atipici.
I DCA “in rete”.

8.
L’adolescenza e l’alcol
L’alcol etilico: cenni introduttivi.
Assorbimento ed eliminazione dell’alcol.
L’alcolemia.
Gli effetti dannosi dell’alcol.
L’alcolismo: diagnosi e tipologie alcoliche.
L’alcol, i giovani e le nuove tendenze.
Alcol e guida: aspetti normativi.
Alcol: falsi miti… e luoghi comuni.

9.
L’adolescenza e l’uso di sostanze
Tossicodipendenza: diagnosi e personalità.
Le sostanze: classificazione ed effetti.
Tossicodipendenza e aspetti normativi.
L’uso di sostanze in adolescenza: il gruppo dei pari e la famiglia.

10.
L’adolescenza e il tabagismo
E pidemiologia.
Tabacco e dipendenza.
Polidipendenza e tabagismo: elementi diagnostici.
Tabacco e comorbilità psichiatrica.
I rischi per la salute.
Tutela dei non fumatori e della salute pubblica: il quadro normativo.

11.
L’adolescenza e le nuove dipendenze
Dipendenze e nuove dipendenze: sviluppo in termini psicosociali.
Dipendenza da gioco d’azzardo.
Dipendenza da nuove tecnologie.
Dipendenza da shopping.
Dipendenza da sport (exercise addiction).

12.
Le competenze di base del counselling nella relazione con gli adolescenti in ambito sanitario
Le competenze relazionali.
L’intervento di counselling in ambito sanitario.
Le competenze di base del counselling nella relazione professionale tra operatore sanitario e adolescente.
Schema processuale dell’intervento di counselling in ambito sanitario.
La formazione dell’operatore sanitario sulle competenze di base del counselling.

Per ricevere
TRA NORMALITA’ E RISCHIO
Maggioli Editore – Novità aprile 2011
Pagine 232 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6625.8

S. Biancardi, Procedimento amministrativo e accesso agli atti: le novità e le soluzioni giudiziali di 37 casi-tipo

Novità marzo 2011
Aggiornato alle modifiche alla Legge 241/1990 apportate dal D.Lgs. 104/2010 e dalle Leggi 122/2010 e 163/2010 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI Con approfondimento giudiziale di 37 tipologie
di accesso a specifici
atti amministrativi
IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
E IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI
A seguito dei numerosi interventi legislativi subiti, il testo vigente della Legge 241/1990 costituisce ormai un corpus normativo che disciplina non solo procedimenti, atti amministrativi e accessi ma anche le  responsabilità poste a carico della P.A. e dei dipendenti della medesima.

Il legislatore infatti non si è limitato ad imprimere un’accelerazione all’iter amministrativo mediante una più stringente revisione dei termini ma ha rafforzato pure l’impianto sanzionatorio mentre la giurisprudenza ha totalmente revisionato posizioni interpretative ritenute ormai consolidate in materia di accesso agli atti.

E’ pertanto indilazionabile per tutti gli Enti pubblici l’aggiornamento dei propri atti di autodeterminazione normativa in base all’attuale assetto giuridico imposto dalla legge e dalla giurisprudenza.

Supportato dalla modulistica necessaria, adattabile alle molteplici realtà organizzative della P.A. (replicabile con il Cd-Rom allegato), questo nuovo Manuale facilita la legittima attuazione dei vari istituti interessati e la loro puntuale gestione.

Propone inoltre 37 casi concreti tratti da pronunce giurisprudenziali riguardanti i vari ambiti operativi e fornisce indicazioni e suggerimenti utili per una corretta rettifica e gestione dei procedimenti amministrativi e delle istanze di accesso agli atti.

Organizzato in due parti e undici capitoli il volume, dotato di Cd-Rom, è così precisamente strutturato:

1.
Principi generali in materia di procedimento amministrativo.

2.
Gli istituti giuridici della motivazione del provvedimento e del responsabile del procedimento.

3.
Partecipazione al procedimento amministrativo.

4.
Rapporti di collaborazione tra amministrazione e cittadino. Concessione di vantaggi economici. Ambito di applicazione della disciplina contenuta nel Capo III della Legge 241/1990.

5.
Istituti di accelerazione e semplificazione dell’iter procedimentale.

6.
Pareri e valutazioni tecniche.

7.
Procedure semplificate.

8.
Le disposizioni sull’atto amministrativo contenute nella Legge 241/1990.

9.
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi.

10.
Il regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso (D.P.R. 184/2006).

11.
Specifici ambiti di approfondimento sul diritto di accesso:
› Accesso agli atti e controllo generalizzato sull’attività amministrativa.
› Accesso agli atti del consigliere e accesso del comune cittadino. Le principali differenze.
› Accesso ai pareri legali da parte del consigliere.
› Accesso del consigliere agli atti delle partecipate.
› Accesso del consigliere agli atti di concessione.
› Accesso ai pareri legali in genere.
› Accesso agli atti dei professionisti utili alla difesa in giudizio.
› Accesso ad atti privati della pubblica amministrazione.
› Accesso agli atti di soggetti privati che svolgono attività d’interesse pubblico.
› Accesso ad atti di gestione del personale.
› Accesso agli atti ed ostensione di atto diverso da quello richiesto.
› Accesso agli atti del procedimento tributario.
› Accesso al piano di governo del territorio senza diritto di copia.
› Accesso alle denunce e segnalazioni del vicino.
› Accesso del vicino ai titoli edilizi e agli atti urbanistici.
› Accesso delle organizzazioni sindacali.
› Accesso tra pubbliche amministrazioni.
› Accesso e tutela del know-how industriale.
› Accesso agli atti di gara di soggetto escluso.
› Accesso agli atti e mancanza di macchinari idonei.
› Accesso alla registrazione fonografica del Consiglio comunale.
› Accesso a seguito di gravi lesioni personali.
› Accesso agli atti della Polizia municipale.
› Accesso alla relazione del direttore dei lavori.
› Accesso e tutela della privacy.
› Accesso alle sentenze.
› Accesso nei pubblici concorsi.
› Accesso in materia ambientale.
› Accesso alle informazioni.
› Accesso a verbali e schede elettorali.
› Accesso ad atti propri. Accesso alle informazioni concernenti i propri dati.
› Accesso agli atti e trasparenza delle performance.
› Accesso e reiterazione dell’istanza per nuovi motivi.
› Accesso solo ad atti già formati.
› Accesso ed istanze generiche.
› Accesso e comunicazione dei motivi ostativi.
› Accesso agli atti: non è strumentale alla difesa in giudizio.

12.
MODULISTICA: Diciotto fac simile di comunicazioni, richieste, provvedimenti, regolamenti.


Nel Cd-Rom allegato: › Modelli di provvedimenti. › Regolamento sul procedimento amministrativo. › Regolamento sull’accesso agli atti.

S. Biancardi, Funzionario comunale.


IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
E IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI
Maggioli Editore – II edizione marzo 2011 – con Cd-Rom
Pagine 346

Le disabilità complesse dell’adulto: sofferenza psichica, presa in carico e relazione di cura

Novità marzo 2011
in offerta speciale on line
Sofferenza psichica,
presa in carico
e relazione di cura
LE DISABILITA’ COMPLESSE A cura di A. Goussot, docente di Pedagogia speciale presso la Facoltà di Psicologia di Cesena, Università
di Bologna.
LE DISABILITA’
COMPLESSE

Come prendere in carico nel nostro sistema di servizi le persone portatrici di disabilità gravi per le quali oltre alle disfunzionalità provocate dal deficit si aggiungono nel tempo anche sofferenze di natura psichica?
Come accompagnare i disabili adulti che invecchiano nel percorso riabilitativo e di cura senza disumanizzare la loro esistenza?

Spesso le situazioni dove vi è complessità e sofferenza sono considerate di difficile gestione e di scarsa possibilità di presa in carico, spesso i servizi e le famiglie, per motivi diversi, si rinviano responsabilità che non possono trovare soluzioni adeguate in un contesto fortemente frantumato.

Questo nuovo volume fornisce risposte rispettose della dignità delle persone con pluridisabilità e psicopatologie – non riducibili a oggetti manipolabili – chiarendo la questione nei singoli aspetti coinvolti: medico, educativo, psicologico, riabilitativo e psicoterapeutico.

Attraverso contributi e pareri diversificati, risultato di specifiche competenze ed esperienze, il libro sviluppa la tematica delle disabilità adulte complesse nel dettaglio dei seguenti argomenti:

1.
Sofferenza psichica e disabilità: un approccio antropologico, fenomenologico-esistenziale.

2.
L’umanizzazione della relazione di cura e della presa in carico.

3.
Diario di osservazioni e storie di vita.

4.
La valutazione psicopatologica nella popolazione disabile.

5.
Oltre quel cancello.

6.
Depressione e disabilità intellettiva: riflessioni sulla complessità.

7.
Alcune riflessioni in merito alle dimensioni del cognitivo e dell’intellettivo nelle disabilità mentali.

8.
Psicoterapia e disabilità acquisite. Dopo il trauma: le risorse possibili e il ruolo del caregiver.

9.
Approccio antropologico alla cura: l’esperienza di un Centro di medicina sociale
Chi se ne deve occupare? Come? Quali percorsi e interventi possibili?
Disabili o “anticamente abili”?
Psicopatologie o “disagio diffuso”?
Il “metodo alla salute”.
Dalla menomazione alla “maestria”.
10.
I confini della presa in carico. Disabilità adulte e situazioni complesse: una “terra di nessuno”?

11.
Quale presa in carico? Tra istituzionalizzazione e percorsi di cura.

12.
Se la memoria resta orfana. Considerazioni sulla diagnosi nelle disabilità gravi e complesse.

13.
Dalla terra di nessuno alla presa in carico: la cura della relazione che cura.

14.
Disabilità adulte: dentro e attorno alla famiglia. La consensualità nelle relazioni di cura, dall’individuo alla società, passando per la famiglia.

15.
Lo scandalo degli effetti secondari dei neurolettici.


LE DISABILITA’ COMPLESSE
Maggioli Editore – Novità marzo 2011
Pagine 258 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6553.7

GUIDA NORMATIVA 2011 PER L’AMMINISTRAZIONE LOCALE FONDATA E DIRETTA DA FIORENZO NARDUCCI

GUIDA NORMATIVA 2011
PER L’AMMINISTRAZIONE LOCALE
FONDATA E DIRETTA DA FIORENZO NARDUCCI
GUIDA NORMATIVA 2011
L’OPERA COMPLETA PIU’ APPREZZATA

Ideata 25 anni fa da Fiorenzo Narducci secondo un progetto che promuove con una azione costante e convinta il sostegno alle Autonomie locali, questa GUIDA NORMATIVA assicura un contributo concreto, di grande valore operativo e culturale, all’indirizzo organizzativo degli Enti locali per il miglior esercizio delle loro funzioni e la loro affermazione nell’ordinamento istituzionale.

Lo straordinario impegno degli Autori - di elevata cultura scientifica e profonda conoscenza delle funzioni dei Comuni, delle Province e degli altri Enti territoriali – che hanno condiviso il progetto e si sono prodigati per realizzarlo insieme con la Direzione, ha conquistato il consenso generale di tutti gli operatori del settore.

L’autorevolezza conseguita e rinnovata di anno in anno, da un quarto di secolo, ha reso la GUIDA NORMATIVA l’opera di riferimento per ogni Ente locale.

Pubblicata da Maggioli Editore, la GUIDA NORMATIVA è un sistema integrato di strumenti operativi a supporto di Amministratori, Dirigenti e Responsabili dei servizi delle istituzioni locali, composto da:
due volumi per complessive 3.678 pagine di approfondimento normativo,
un terzo volume riservato agli indici sistematico ed analitico-alfabetico,
un quarto volume di aggiornamento a settembre 2011,
un sito web specifico dedicato all’attualità quotidiana.

1
COFANETTO
COFANETTO CONTENENTE:
DUE VOLUMI DI APPROFONDIMENTO
per un totale di 3.678 pagine e suddivisione in 74 parti,
UN VOLUME di 250 pagine degli INDICI
› sistematico › analitico-alfabetico.
2
ACCESSO IMMEDIATO AL SITO
ACCESSO IMMEDIATO AL SITO
www.guidaentilocali.it
Con questo sito il sistema GUIDA NORMATIVA si arricchisce
di un nuovo strumento dinamico e innovativo che fornisce:
aggiornamento costante e operativo,
informazioni complete,
forum tematico, per lo scambio delle opinioni sui temi
professionalmente più interessanti,
planning degli adempimenti, per verificare l’esecuzione
degli obblighi amministrativi suddivisi per settore
e programmare le attività gestionali necessarie,
annuario istituzionale, i riferimenti delle Istituzioni
dello Stato e dell’Unione Europea,
annuario amministrativo, i riferimenti della Pubblica
Amministrazione centrale, regionale, provinciale e comunale,
delle Associazioni e degli Istituti con cui ci si deve rapportare,
versione pdf dell’intera guida.

da: GUIDA NORMATIVA 2011: da 25 anni la più apprezzata da Amministratori e Funzionari degli Enti locali – pamalteo@gmail.com – Gmail.


I siti web delle pubbliche amministrazioni: le nuove regole tecnico-legali per comunicare on line – pamalteo@gmail.com – Gmail

Norme tecniche
e giuridiche dopo
le Linee Guida Brunetta
I SITI WEB DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Prefazione di A. Cianci,Consigliere del Ministro per
la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione
I SITI WEB
DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Questo nuovo Manuale fornisce il quadro sistematico e aggiornato di tutti gli aspetti di cui occorre tenere conto per migliorare la qualità dei siti web della P.A. e per conseguire benefici in termini di efficienza e trasparenza, senza incorrere nella violazione di obblighi normativi con conseguenti responsabilità e sanzioni.

Razionalizzare i contenuti on line, eliminare i siti obsoleti ed elevare gli standard qualitativi con cui vengono realizzati i siti Internet della PA: attività da svolgere con cognizione di causa, seguendo i criteri tecnico-legali indicati nel volume, indispensabile per definire i livelli di qualità necessari a realizzare un “buon” sito Internet per gli Enti pubblici.

Il volume parte dall’analisi delle “Linee Guida sui siti Web delle P.A.”  per illustrare le disposizioni normative vigenti e fornire gli schemi operativi utili a pianificare operazioni di adeguamento dei contenuti e dei servizi offerti via Internet:

1.

Dal pionierismo alla razionalizzazione. Come cambiano i siti Web pubblici:
› Le esigenze della PA: riduzione dei siti Web e miglioramento di quelli in esercizio.
› Le leggi in materia di siti Web della PA.
› Mancato rispetto delle norme: sanzioni e responsabilità.
› La Direttiva n. 8/2009: destinatari e ambito di applicazione.
› Le Linee Guida e il Vademecum.

2.

Metodologie per lo sviluppo e la gestione di un sito Web della Pubblica Amministrazione:
› Progettare la presenza in Rete: siti istituzionali e siti tematici.
› L’analisi dei fabbisogni.
› I contenuti obbligatori dei siti Web della PA.
› I servizi in Rete.
› I servizi e l’ergonomia/usabilità lato utente: servizi transattivi/interattivi semplici per il cittadino.

3.

La qualità dei servizi e della comunicazione Web:
› Il dominio ”.gov.it”.
› Gestione del processo d’iscrizione al dominio ”.gov.it”.
› Accessibilità tra regole tecniche e best practices.
› Design e usabilità.
› Comunicare eventi, progetti, risultati.

4.
Il back office dei siti Web delle PA:
› La pubblicazione e la gestione dei contenuti con i CMS.
› I sistemi di gestione della conoscenza.
› L’integrazione Internet/Intranet.

5.
La razionalizzazione dei contenuti e la riduzione della spesa:
› Ripensare o rottamare? Come semplificare la comunicazione Web.
› Tecnologie in soccorso per l’auditing, il monitoraggio e la migrazione.

6.
La nuova frontiera dell’interazione on line. Il Web 2.0:
› Orientarsi tra i tool 2.0: wiki, blog, forum, chat. Cosa serve e cosa non serve alla PA.
› Folksonomy, tag cloud e social navigation.

7.
Comunicazione one to one. I servizi redazionali e di comunicazione:
› Le condizioni d’uso dei siti della PA.
› La privacy nei siti della PA.
› Newsletter e content syndacation (RSS).
›  Sondaggi e questionari.

8.
Trasparenza, formati documentali, dati aperti:
› L’operazione trasparenza e i limiti imposti dalla normativa sulla privacy.
› Contenuti tra informazioni obbligatorie, comunicazione e dinamiche Web 2.0.
› Le nuove frontiere: open data government.

»
Appendice:Linee Guida per i siti Web della PA.


E. Belisario, Avvocato, Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici.
G. Cogo, Blogger e consulente per l’innovazione.
R. Scano, Consulente, sviluppatore di norme nazionali, standard e specifiche per il web.

Per ricevere subito
I SITI WEB DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Maggioli Editore • Novità dicembre 2010
• Pagine 262

Cooperare per l’infanzia, guida allo sviluppo dei nidi nel Mezzogiorno

Una guida per lo sviluppo dei nidi e dei servizi integrativi nel Mezzogiorno
COOPERARE PER L'INFANZIA
A cura di A. Morabito,
Direttore Area Promozione
Attiva di Coopfond,
coordina il gruppo di progetto “Nidi e Servizi Integrativi
per l’infanzia”, promosso dall’Osservatorio per il Sud
di Legacoop.
COOPERARE
PER L’INFANZIA
 

 

Adoperarsi per la prima infanzia sviluppando e migliorando i servizi ad essa dedicati, creare condizioni favorevoli di crescita della personalità e della socialità attraverso lo sviluppo di reti relazionali, offrire una risposta globale e integrata ai bisogni di bambini e genitori, sviluppare occupazione, concedere alle donne la possibilità di mantenere la propria e accedere al mercato del lavoro: è fondamentale per una società “vecchia” come la nostra e deve diventare l’obiettivo principale della gestione cooperativa dei servizi capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e degli enti pubblici per efficienza e capacità di produrre innovazione organizzativa. 

Questa guida analizza in modo approfondito le legislazioni regionali meridionali e il lavoro svolto da un gruppo di cooperative sociali del sud operanti nell’ambito della prima infanzia, esamina temi e suggerimenti per gestire e sostenere al meglio i servizi esistenti e promuoverne di nuovi.

Rivolto a cooperative, cittadini e pubbliche amministrazioni, il manuale è così organizzato:

1.
NIDI E SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA: INQUADRAMENTO DEL TEMA E ANALISI DEI DATI DISPONIBILI
Carenze strutturali ed evoluzione normativa.
Elementi di criticità nella rappresentazione dell’offerta.
La comparazione dei dati e delle politiche a livello europeo.
I dati sui servizi per la prima infanzia a livello nazionale.

2.
LA RILEVAZIONE COOPFOND SULLE COOPERATIVE DEL MEZZOGIORNO
Definizione del campo di osservazione.
Realizzazione dell’elenco delle cooperative oggetto di rilevazione.
Progettazione dello strumento di rilevazione.
Rilevazione sul campo.
Analisi dei dati. 

3.
STRUTTURA DELL’OFFERTA, PROGETTAZIONE E COSTI DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA
La classificazione.
Le caratteristiche.
L’articolazione degli spazi.
Il progetto pedagogico organizzativo.
Modalità di gestione.
Il sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia.
Ipotesi di progetto imprenditoriale.
Simulazione di servizi, mix e costi.
Determinazione della retta: considerazioni conclusive. 

4.
FINANZIAMENTI PER I SERVIZI SOCIO EDUCATIVI DESTINATI ALLA PRIMA INFANZIA
Metodologia e fonti di riferimento.
Quadri finanziari generali.
I dossier regionali. 

5.
APPENDICE NORMATIVA
Requisiti strutturali e organizzativi distinti per Regione.
Elenco della normativa statale e regionale. 

Per ricevere subito
COOPERARE PER L’INFANZIA
Maggioli Editore – Novità febbraio 2011
Pagine 244 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6543.X

Gli appalti pubblici dopo il Regolamento: il nuovo Codice, ora indispensabile in fase di transizione – Maggioli editore

D. LGS. 163/2006
› DPR 207/2010

(G.U. 10 dicembre 2010,
n. 288, s.o. n. 270)
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DPR 554/1999
› DPR 34/2000
› DM 145/2000 e tabelle
di corrispondenza “vecchia/nuova disciplina”
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE


Con il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 contenente il “Regolamento di esecuzione e attuazione del codice dei contratti pubblici”, è giunto a conclusione il processo di riforma della legislazione sugli appalti degli enti pubblici iniziato con il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Applicare il nuovo sistema normativo risulta più semplice e sicuro con questo specifico strumento che accorpa in modo unitario il testo integrale del D.Lgs. 163/2006 – aggiornato con le molte modifiche intervenute fino al D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 “Milleproroghe” – e del relativo Regolamento (D.P.R. 207/2010).

Inoltre, poiché quest’ultimo entra a regime 180 giorni dopo la pubblicazione, il volume riporta anche la disciplina fondamentale vigente fino ad allora, vale a dire il D.P.R. 554/1999, il D.P.R. 34/2000 e il D.M. 145/2000, corredata dell’indispensabile supporto di tre tabelle di corrispondenza tra l’articolato del Regolamento e quello dei provvedimenti citati.

La linearità della struttura ne fa un sussidio operativo particolarmente utile per la corretta applicazione delle norme sui contratti pubblici:
un testo di immediato valore pratico quindi, completato da un accurato indice analitico che facilita il pronto reperimento dell’informazione desiderata.


CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
Maggioli Editore • Novità gennaio 2011


Strategie per la fragilità: come costruire servizi adeguati alle persone non autosufficienti

STRATEGIE PER LA FRAGILITA'
C. Scarcella, Direttore Generale ASL Brescia.
F. Podavitte, Psicologa
e psicoterapeuta.
M. Trabucchi, Professore ordinario Facoltà medica Università di Roma,
Tor Vergata.
STRATEGIE PER LA FRAGILITA’

Frutto del lavoro compiuto in questi anni a Brescia per organizzare e migliorare i servizi alla persona, il volume risponde a chi ritiene che le dinamiche demografiche ed epidemiologiche riusciranno a sopprimere tutte le capacità di risposta sociale ai bisogni delle persone anziane e non autosufficienti.

Questa nuova opera nata dall’ottimismo ideologico, dall’analisi del presente e dalla constatazione che nella vita collettiva ci sono tante possibilità e potenzialità per costruire risposte adeguate ai bisogni della persone meno fortunate, trae ispirazione dalla lettura della storia recente e dalla dimostrazione delle realizzazioni compiute a vari livelli, nonostante le difficoltà.

Strumento di lavoro indispensabile e punto di riferimento preciso per programmatori, operatori, studiosi o semplicemente per chi desidera costruire servizi adeguati alle persone non autosufficienti, il volume è così dettagliatamente organizzato:

1.
L’ASL DI BRESCIA: STRATEGIE ED ORGANIZZAZIONE
Aspetti demografici.
Aspetti organizzativi.
Le scelte formative aziendali.
Dimensione e caratteristiche della popolazione affetta da patologie croniche.
Le strategie di governo della cronicità e della non autosufficienza.

2.
LA CASA COME CENTRO DELLE CURE
Il domicilio come luogo di vita per i non autosufficienti.
Una rete articolata di unità di offerta: i Centri Diurni Integrati e la rete riabilitativa.
La rete per le cure palliative.
Il Medico di Medicina Generale e la presa in carico dei malati cronici.

3.
UNA DOMICILIARITA’ SOSTENIBILE ANCHE PER PAZIENTI DI PARTICOLARE COMPLESSITA’
Gli interventi mirati per una domiciliarità sostenibile.
Le malattie rare: sperimentazione di un nuovo modello di intervento.

4.
LA RESIDENZIALITA’ DELL’ANZIANO
Gestione razionale dell’accesso alle RSA.
Pazienti in cure domiciliari e ospiti di RSA a confronto.
Gli interventi a favore delle persone affette da demenza.
Servizio Distrettuale di Assistenza Residenziale (SDAR): un modello innovativo di assistenza.

5.
LE INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA
Famiglia e cura.
La Scuola di Assistenza Familiare.
Manuale, DVD e sito web.
La metodologia dell’educazione terapeutica come approccio al paziente cronico e al malato non autosufficiente.

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STRATEGIE PER LA FRAGILITA’
Maggioli Editore – Novità gennaio 2011
Pagine 168 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5693.7
Euro 16,20

Gli appalti pubblici dopo il Regolamento: il nuovo Codice, ora indispensabile in fase di transizione

Novità gennaio 2011
› D. LGS. 163/2006
› DPR 207/2010

(G.U. 10 dicembre 2010,
n. 288, s.o. n. 270)
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DPR 554/1999
› DPR 34/2000
› DM 145/2000 e tabelle
di corrispondenza “vecchia/nuova disciplina”
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE


Con il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 contenente il “Regolamento di esecuzione e attuazione del codice dei contratti pubblici”, è giunto a conclusione il processo di riforma della legislazione sugli appalti degli enti pubblici iniziato con il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Applicare il nuovo sistema normativo risulta più semplice e sicuro con questo specifico strumento che accorpa in modo unitario il testo integrale del D.Lgs. 163/2006 – aggiornato con le molte modifiche intervenute fino al D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 “Milleproroghe” – e del relativo Regolamento (D.P.R. 207/2010).

Inoltre, poiché quest’ultimo entra a regime 180 giorni dopo la pubblicazione, il volume riporta anche la disciplina fondamentale vigente fino ad allora, vale a dire il D.P.R. 554/1999, il D.P.R. 34/2000 e il D.M. 145/2000, corredata dell’indispensabile supporto di tre tabelle di corrispondenza tra l’articolato del Regolamento e quello dei provvedimenti citati.

La linearità della struttura ne fa un sussidio operativo particolarmente utile per la corretta applicazione delle norme sui contratti pubblici:
un testo di immediato valore pratico quindi, completato da un accurato indice analitico che facilita il pronto reperimento dell’informazione desiderata.

Per ricevere
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
Maggioli Editore • Novità gennaio 2011
• Pagine 1.000

Quale welfare nella Lombardia di domani? Valutare l’esperienza per disegnare il futuro Lombardia, diapositive dell’intervento di Cristiano Gori, da LombardiaSociale.it

Convegno: Quale welfare nella Lombardia di domani? Valutare l’esperienza per disegnare il futuro

Martedì 14 dicembre, 9.00-13.00 Milano – Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61

Scarica il programma completo in PDF

Scarica le diapositive dell’intervento di Cristiano Gori in PDF

da: Incontri :: LombardiaSociale.it.


Appalti di lavori, servizi, forniture: approfondita e chiarita la nuova disciplina dopo il DPR 207-2010

Novità 2011
Commento alla nuova disciplina degli appalti
lavori, forniture, servizi
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Manuale
di approfondimento
di pagine 1080
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207


La puntuale analisi dei contenuti fortemente innovativi introdotti nell’ordinamento dal DPR 207/2010
(G.U. 207 del 10 dicembre 2010, S.O. n. 270) che ha portato a compimento la complessa fase di riforma e sistemazione della disciplina della contrattualistica pubblica, avviata col recepimento delle direttive comunitarie di terza generazione mediante il D.Lgs. 163/2006.

A. Massari, Avvocato, direttore di appaltiecontratti.itM. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, A. Costantini, AvvocatoD. Albonetti, Funzionario amministrativo settore opere pubblicheillustrano le modalità attuative delle importanti modifiche introdotte dal Regolamento, in particolare, per quanto riguarda il comparto dei lavori pubblici, quelle relative:
alla verifica e validazione dei progetti,
alla rimodulazione dei requisiti e dei limiti di ribasso nelle gare di progettazione,
alla qualificazione dei soggetti esecutori con l’introduzione di nuove categorie e classifiche e con il rafforzamento dei poteri sanzionatori nei confronti delle SOA e delle imprese,
alla verifica delle offerte anomale,
alla disciplina delle varianti,
ai compiti e alle responsabilità dei RUP.

Rilevanti le innovazioni anche nel settore servizi e forniture, per la prima volta assoggettato ad una normativa di dettaglio che copre tutto l’iter realizzativo della commessa: dalla fase procedimentale a quella esecutiva.

In risalto, fra le altre modifiche, la nuova disciplina dell’asta e del mercato elettronico così come la regolamentazione delle procedure in economia e del cottimo fiduciario, sostitutiva del regime introdotto dal DPR 384/2001.

Fondamentale per superare gli ampi spazi di incertezza interpretativa e applicativa aperti dal DPR 207/2010 nel sistema degli appalti pubblici, è il lavoro di approfondimento svolto con grande chiarezza dagli esperti autori di quest’opera, così strutturata:

Parte
prima
PROFILI GENERALI DEL NUOVO REGOLAMENTO
1.
L’iter di approvazione del Regolamento.

Parte
seconda
CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
1.
La progettazione dei lavori pubblici:
» La progettazione in generale. » Il progetto preliminare. » Il progetto definitivo. » Il progetto esecutivo.
2. La verifica del progetto:
» Oggetto e finalità della verifica. » I soggetti preposti alle verifiche. » La selezione degli organismi privati cui affidare la verifica dei progetti.
3. Le disposizioni innovative in materia di affidamento dei lavori pubblici.
4. Esecuzione dei lavori:
» La direzione lavori. » L’esecuzione dei lavori. » Lavori in economia.
5. Contabilità dei lavori:
» Scopo e forma della contabilità. » Contabilità dei lavori in economia. » Norme generali per la tenuta della contabilità.
6. Collaudo dei lavori:
» Disposizioni preliminari. » Visita e procedimento di collaudo.

Parte
terza

CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
1.
Le disposizioni di carattere generale sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
2. Le procedure per l’affidamento dei servizi di ingegneria.
3. Le garanzie previste per i servizi di ingegneria.

Parte
quarta
I CONTRATTI RELATIVI A SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
1.
La disciplina regolamentare della fase di affidamento di servizi e forniture.
2. L’esecuzione del contratto e la contabilità delle forniture e dei servizi.
3. Verifica di conformità.

Parte
quinta
CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
1.
La disciplina regolamentare per i settori speciali.
2. Disciplina transitoria e abrogazioni.

»
APPENDICE NORMATIVA
Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici.

Per ricevere
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Maggioli Editore • Novità 2011
• Pagine 1.080

Cristiano Gori (cur.), Come cambia il welfare lombardo Una valutazione delle politiche regionali, Maggioli editore, da LombardiaSociale.it

[copertina] L’ultimo decennio ha visto il welfare lombardo mutare profondamente. L’amministrazione regionale ha introdotto numerose novità, tese a costruire un peculiare modello da proporre a tutto il Paese. I cambiamenti sono stati avviati all’inizio del decennio e tradotti in pratica attraverso due legislature regionali (2000-2005 e 2005-2010). È tempo di chiedersi quali risultati abbiano prodotto. Il volume propone una valutazione dell’esperienza lombarda basata sui dati, che parte dall’ultima legislatura e si estende all’esame del complessivo decennio. Si ricostruisce come sono mutati i servizi socio-sanitari, sociali e socio-educativi lombardi in seguito alle novità introdotte dalla Giunta e si discutono le conseguenze queste hanno prodotto. Prosegue così il percorso iniziato con l’analisi compiuta alla conclusione della precedente legislatura regionale (Politiche sociali di centro-destra. La riforma del welfare lombardo, 2005).

Per accedere a una breve descrizione dei singoli capitoli e poter scaricare i capitoli e le appendici in formato PDF vai a:


TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI, MAGGIOLI EDITORE

MAGGIOLI EDITORE
TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’
45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE
I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI

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GOVERNO CLINICO E CURE PRIMARIE
L'ANALISI DI BILANCIO NELLE AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA
BENCHMARKING E ACTIVITY BASED COSTING IN AMBITO SOCIO-SANITARIO
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
Governo clinico
e cure primarie
1.
SCHIAVITU' DI RITORNO
LA RESPONSABILITA' DELL'INFERMIERE E LE SUE COMPETENZE
NURSING NARRATIVO
Il mestiere dell'educatore
Schiavitù di ritorno
6.
Bisogni sospetti
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
Uscire dal buio
Innovazione gestionale in sanità
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
11.
Uscire dal buio
12.
Innovazione gestionale
in sanità
13.
Il personale nel non profit
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani
Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza
Il personale
nel non profit
14.
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
15.
Il personale nelle RSA
e nelle strutture
per anziani
16.
Riabilitazione psicosociale nell’infanzia
e nell’adolescenza
17.
Democrazia e nursing
Siamo tutti stakeholder
Il capitale umano del terzo settore
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna
Democrazia e nursing
18.
Siamo tutti stakeholder
19.
Il capitale umano
del terzo settore
20.
Cooperazione
sociale Legacoop
in Emilia-Romagna
21.
Servizio sociale professionale e medicina legale
Diritto dei servizi sociali
Adatti e quasi adatti a scuola
Comprendere la povertà
Servizio sociale professionale
e medicina legale
22.
Diritto dei servizi
sociali
23.
Adatti e quasi adatti
a scuola
24.
Comprendere
la povertà
25.
L'ansia: conoscerla e superarla
Accreditamento volontario di eccellenza
Nel nuovo welfare
Misurare la complessità assistenziale
L’ansia: conoscerla
e superarla
26.
Accreditamento volontario di eccellenza
27.
Nel nuovo welfare
28.
Misurare la complessità assistenziale
29.
Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini
La dirigenza dei servizi infermieristici
Il disabile adulto
La comunicazione che cura
Piccoli e grandi:
la comunità protegge
i suoi bambini
30.
La dirigenza dei servizi infermieristici
31.
Il disabile adulto
32.
La comunicazione
che cura
33.
Manuale di fund raising e comunicazione sociale
Le adolescenze
Le informazioni e gli operatori sanitari
Assistenza, etica ed economia
Manuale di fund raising
e comunicazione sociale
34.
Le adolescenze
35.
Le informazioni
e gli operatori sanitari
36.
Assistenza, etica
ed economia
37.
Salute mentale e organizzazione che cura
Distretto e nursing in rete: dall'utopia alle pratiche
I servizi dell'infanzia
L'infermiere e la legge
Salute mentale e organizzazione che cura
38.
Distretto e nursing
in rete: dall’utopia
alle pratiche
39.
I servizi dell’infanzia
40.
L’infermiere e la legge
41.
Turismo sociale
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi
Un ponte sul fiume guai
L'infermiere di famiglia e di comunità
Turismo sociale
42.
Giovani, legalità
e riqualificazione
degli spazi
43.
Un ponte sul fiume Guai
44.
L’infermiere di famiglia
e di comunità

C. Scarcella, F. Lonati, Governo clinico e cure primarie, Maggioli

Novità novembre 2010
GOVERNO CLINICO E CURE PRIMARIE
GOVERNO CLINICO
E CURE PRIMARIE

L’approccio agli attuali problemi sanitari territoriali richiede nuova mentalità, nuovi obiettivi, nuovi strumenti: è ancora lontana – nell’immaginario collettivo così come tra i medici – l’idea che i servizi sanitari territoriali debbano essere supportati e coordinati da un’organizzazione apposita, come già avviene negli ospedali con la Direzione Sanitaria.

Questo nuovo volume intende offrire un contributo nato dall’esperienza concreta sul campo: nell’ASL di Brescia si è sviluppata una “regia di sistema” dei servizi sanitari locali, mirata a prendere in carico tutti gli assistiti, con approccio globale, continuità delle cure, appropriatezza degli interventi e rispetto dei limiti economici. Tutto questo mediante la valorizzazione delle cure primarie e grazie alla partecipazione dei medici di famiglia.

I curatori C. Scarcella, Direttore Generale ASL Brescia, e F. Lonati, Direttore Dipartimento Cure Primarie, illustrano quanto emerso da questa esperienza, riportando concreti esempi attuativi, metodologie e strumenti di lavoro messi in atto nell’arco degli ultimi 10 anni, corredati da risultati documentati:

1.
LA MISSION DELLE CURE PRIMARIE NELLO SCENARIO DI TRASFERIMENTO DI COMPITI E FUNZIONI DALL’OSPEDALE AL TERRITORIO
Le origini del Servizio Sanitario Nazionale in Italia.
La nascita e lo sviluppo della Medicina Generale in Italia.
Il contesto professionale attuale dei Medici delle Cure Primarie.
Le prospettive di sviluppo per le Cure Primarie.

2.
GOVERNO CLINICO: DALLA “CLINICA DEL SINGOLO ASSISTITO” AD UNA “VISIONE DI SANITA’ PUBBLICA” PER LE CURE SANITARIE TERRITORIALI
Medici di Medicina Generale attori protagonisti del Governo Clinico.
Audit clinico e confronto tra pari sulla base di indicatori misurabili e confrontabili.
Ritorni informativi personalizzati bidirezionali tra ASL E MMG, strumenti vincenti a supporto del Governo Clinico.

3.
UNA PROPOSTA DI CLASSIFICAZIONE ORGANIZZATIVA DEI PROBLEMI DI SALUTE NEL TERRITORIO
Presa in carico di tutte le richieste sanitarie di intervento e/o informazione 24/24 ore, 7/7 giorni.
Gestione razionale e sistematica degli assistiti affetti da malattie croniche ad elevata prevalenza.
Unitarietà e continuità di cura per i malati con bisogni assistenziali complessi.

4.
L’ASL CHE GOVERNA LA RETE LOCALE DEI SERVIZI SANITARI E SANITARIO-ASSISTENZIALI TERRITORIALI
L’ASL regista della rete locale dei servizi sanitari.
Ingredienti per una “strategia organizzativa di sistema” dei servizi sanitari territoriali.
Attori e ruoli nella rete locale dei servizi sanitari.
Il problema della compatibilità economica.

5.
UN SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO PERMANENTE PER LE CURE PRIMARIE FOCALIZZATO SULLE PATOLOGIE CRONICHE
Il monitoraggio del contesto territoriale e delle risorse disponibili.
Il monitoraggio delle attività territoriali rese agli assistiti e i relativi costi.
Il monitoraggio delle malattie croniche.
Un esempio applicativo: il monitoraggio, mediante la BDA, delle patologie croniche prese in carico nell’ASL di Brescia dal 2003 al 2008.
Il sistema informativo mirato ai malati con bisogni assistenziali complessi.

6.
GLI STRUMENTI DI GOVERNO PER LA GESTIONE DELLE PATOLOGIE CRONICHE AD ELEVATA PREVALENZA
Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) per la gestione integrata di malattie croniche ad elevata prevalenza.
Disease management delle patologie croniche.
La formazione continua contestualizzata.
Ritorni informativi personalizzati e audit clinico, strumenti professionali a supporto del governo clinico.
I risultati ottenuti mediante il processo di Governo Clinico dei MMG con ritorni informativi personalizzati e confronto tra pari nei Gruppi di Miglioramento nell’ASL di Brescia.
Comparazione tra gli assistiti in carico a MMG con diverso livello di partecipazione al processo di Governo Clinico nell’ASL di Brescia.

7.
GLI STRUMENTI DI GOVERNO PER LA GESTIONE DEI MALATI CON BISOGNI ASSISTENZIALI COMPLESSI
L’articolazione organizzativa per garantire un piano di intervento personalizzato, globale e condiviso, per ciascun malato con bisogni assistenziali complessi.
Un esempio attuativo: la “gestione di sistema” per i malati con bisogni assistenziali complessi dell’ASL di Brescia.
Il coinvolgimento, la formazione ed il sostegno del caregiver familiare.
Le Malattie Rare (MR): accoglienza e risposte congruenti.
Un esempio applicativo: il CTMR – Centro Territoriale per le Malattie Rare dell’ASL di Brescia.

8.
NUOVI STRUMENTI CLINICI DA VALORIZZARE MEDIANTE UN’APPLICAZIONE AL SINGOLO ASSISTITO CON UNA POSOLOGIA PERSONALIZZATA: PROMOZIONE/PRESCRIZIONE DI STILI DI VITA ED EDUCAZIONE TERAPEUTICA
Il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori sanitari locali nel promuovere stili di vita salutari durante lo svolgimento della propria attività.
La prescrizione degli stili di vita con posologia personalizzata.
L’educazione terapeutica.
Monitorare gli stili di vita adottati dagli assistiti e l’attività di promozione/prescrizione degli stessi da parte degli operatori sanitari.

Per ricevere subito
GOVERNO CLINICO E CURE PRIMARIE
Maggioli Editore – Novità novembre 2010
Pagine 248

Guida pratica per i cittadini stranieri immigrati in Italia

Nel 1980 i cittadini stranieri che risiedevano regolarmente in Italia erano meno di 300.000.

Ora, secondo il rapporto Istat di gennaio 2009, sono circa 4 milioni e rappresentano il 6,5% della popolazione nazionale.

Nell’arco di 30 anni, il fenomeno ha quindi coinvolto un numero sempre più alto di persone, divenendo al contempo sempre più complesso, diversificato e di non facile gestione da parte degli operatori comunali.

Per questo motivo Maggioli Modulgrafica ha realizzato questa guida utile a tutti gli uffici comunali che hanno contatti con il pubblico, in particolare: l’ufficio stranieri, l’URP ed i servizi demografici.

Si tratta di uno strumento d’informazione che aiuta gli immigrati a capire meglio le regole del paese che li ospita e risponde ad una importante esigenza di chiarezza e trasparenza amministrativa.

Benvenuto in Italia
Nuova Edizione

BENVENUTO IN ITALIA!
Guida pratica per i cittadini stranieri
immigrati in Italia

Come fare per:
• iscriversi in anagrafe,
• richiedere: la cittadinanza italiana, il rilascio/rinnovo
del permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare,    l’iscrizione a scuola, l’assistenza sanitaria, ecc.

Guida tascabile (cod. N1010) pag. 38

Una guida semplice ed immediata per rispondere a tutte le domande inerenti alle pratiche amministrative che coinvolgono gli immigrati stranieri presenti in Italia.

In 12 schede facilmente consultabili, sono descritte le principali
procedure anagrafiche riguardanti:
ingresso in Italia;
diritti dello straniero;
dichiarazione di presenza;
rilascio/rinnovo/scadenza dei permessi di soggiorno;
permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo;
reingresso in Italia;
ricongiungimento familiare;
iscrizione in anagrafe;
richiesta della cittadinanza italiana;
minori stranieri;
stranieri a scuola;
assistenza sanitaria per cittadini stranieri.

Gli atti amministrativi del Comune: le nuove regole per la redazione con 178 modelli aggiornati

Novità ottobre 2010
170 atti e 8 regolamenti editabili con il Cd-Rom allegato LA REDAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE Volume di pagine 1200
rilegato
con copertina rigida
LA REDAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
DEL COMUNE
VIII edizione aggiornata con
• D.Lgs. 104/2010 (Codice del processo amministrativo)
• D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010 (Manovra correttiva 2010)

Le numerose modifiche apportate di recente alla specifica disciplina rendono urgente aggiornare regole e procedure per redigere gli atti amministrativi
affinché risultino conformi ai canoni della rinnovata legittimità e tutelino gli Operatori da richieste risarcitorie, sia dei terzi che del giudice erariale.

Realizzato da T. Tessaro, Magistrato della Corte dei conti, questo straordinario Manuale costituisce – da otto edizioni – lo strumento più affidabile e completo per stilare provvedimenti tecnicamente ineccepibili, operazione sempre nuova e originale, risultato di autonoma elaborazione da parte del Funzionario.

L’esperto Autore spinge il ragionamento fino a concretizzarne gli aspetti operativi attraverso un repertorio di 170 atti amministrativi pronti all’uso: non schemi rigidi e immutabili, ma modelli vivi per la soluzione di problemi concreti che vanno dall’emanazione di un bando all’erogazione di un contributo fino alla predisposizione dei regolamenti più complessi.

Allineata alle ultime risultanze della giurisprudenza amministrativa, l’opera illustra lo svolgersi temporale e sostanziale dei singoli procedimenti, valutando con particolare cura ogni dettaglio operativo di possibile aiuto nella stesura degli atti, anche quelli particolarmente difficoltosi.

L’analisi sistematica degli istituti e delle questioni connesse e la ricchissima modulistica
- disponibile anche nel Cd-Rom allegato – ne fanno il testo di riferimento per superare ogni incertezza applicativa dell’intricata materia, minuziosamente riordinata ed esplicata come segue:

Parte
prima
LA TEORIA DEGLI ATTI E DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
1. Gli atti amministrativi.
2. I vizi degli atti amministrativi.
3. I rimedi ai vizi dell’atto amministrativo.
4. Il procedimento amministrativo.
5. I vizi del procedimento amministrativo.

Parte
seconda
LE CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI ATTI COMUNALI
1. La delibera, l’ordinanza, il decreto, la determinazione in generale.
2. Profili patologici e procedimentali degli atti del comune.

Parte
terza
GLI ATTI DEGLI ORGANI COLLEGIALI DEL COMUNE
1. La disamina dei singoli elementi formali delle deliberazioni.
2. L’intestazione.
3. Il preambolo.
4. La motivazione.
5. L’elemento volitivo.
6. La parte dispositiva.
7. La numerazione e sottoscrizione della deliberazione e la fase integrativa dell’efficacia.
8. Il verbale della deliberazione.

Parte
quarta
GLI ATTI DEGLI ORGANI MONOCRATICI DEL COMUNE
1. Le ordinanze del sindaco e dei dirigenti: in generale.
2. Le ordinanze contingibili e urgenti.
3. Le ordinanze normali.
4. Gli altri atti del sindaco.
5. Le determinazioni dei responsabili dei servizi.

Parte
quinta
NOTE PRATICHE PER LA REDAZIONE DEGLI ATTI COMUNALI
1. Le deliberazioni.
2. Le fasi preliminari alla seduta dell’organo deliberativo.
3. Le fasi successive alla seduta dell’organo deliberativo.
4. Fattispecie particolari di deliberazioni e provvedimenti.
5. Le ordinanze del sindaco e dei dirigenti.
6. Le determinazioni.
7. Fattispecie particolari di determinazioni.
8. La forma del linguaggio.

Parte
sesta
LA TECNICA DI REDAZIONE DEGLI ATTI
1. Le deliberazioni del consiglio comunale.
2. Le delibere della giunta comunale.
3. Le determinazioni dei responsabili dei servizi.
4. Le ordinanze del sindaco.
5. I decreti del sindaco.

Parte
settima
I MODELLI DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI COMUNALI
› Regolamenti comunali.
› Decreti del sindaco.
› Ordinanze
normali, contingibili e urgenti, atti necessitati.
› Atti del consiglio:
Approvazione del nuovo testo di statuto comunale.
Delibere del consiglio comunale: • Acquisti e alienazioni immobiliari e relative permute. • Affidamento di attività e servizi mediante convenzione. • Bilanci annuali e pluriennali, relazioni previsionali e programmatiche e relative variazioni. • Convenzioni tra Comuni e Comuni e Provincia. • Costituzione e modificazione delle forme associative. • Definizione indirizzi per nomina e designazione rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni. • Istituzione e ordinamento dei tributi, disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi. • Personale. • Piani territoriali e urbanistici. • Programmi.
Delibere di consiglio non provvedimentali.
› Atti della giunta: • Deliberazioni della giunta comunale: in materia di lavori pubblici e forniture di beni e servizi. • Piani territoriali e urbanistici. • In materia di giudizi. • In materia di personale. • In materia di servizi demografici. • In materia finanziaria e tributaria.
› Atti dei dirigenti:
Determinazioni adottabili senza atto fondamentale né di programmazione: Altri atti di gestione. In materia contrattuale.
• Altri atti di gestione. • In materia contrattuale. • In materia finanziaria.
Determinazioni precedute sia da un atto fondamentale di Consiglio comunale a monte che da atto di pianificazione intermedio di giunta: • In materia contrattuale. • In materia di acquisto di beni/servizi. • In materia di personale. • In materia finanziaria.
Determinazioni precedute unicamente da un atto fondamentale di Consiglio comunale a monte: • In altre materie (dopo adozione di atto di competenza del Consiglio). • In materia di personale (atto fondamentale: bilancio). • In materia di polizia cimiteriale (dopo l’adozione del regolamento comunale di polizia cimiteriale). • In materia finanziaria (atto fondamentale: bilancio). • Atti del dirigente come datore di lavoro.

Per ricevere
LA REDAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE
• Maggioli Editore • VIII edizione ottobre 2010 • con Cd-Rom
Pagine 1200

A. Pignatto, C. Regazzo, P. Tiberi, LA FORMAZIONE SUL CAMPO Maggioli Editore – Novità giugno 2010 Pagine 188

N

Novità giugno 2010
in offerta speciale on line
Uno strumento
di apprendimento
per i professionisti
della salute
LA FORMAZIONE SUL CAMPO La formazione
sul campo evita
le difficoltà legate
alla traduzione in termini operativi di quanto appreso in teoria
LA FORMAZIONE
SUL CAMPO


In continua evoluzione il concetto di formazione si ricollega al giorno d’oggi a quello di apprendimento in ogni luogo della vita: non è infatti plausibile relegare la formazione a un periodo o ad un posto convenzionale.

Nato dalle esperienze di ricerca, studio e lavoro svolte in materia dagli autori, questo nuovo volume spiega come sviluppare il concetto di formazione sul campo all’interno del sistema di formazione continua, mostrandone la particolare utilità in ambito sanitario.

Completato da un approfondimento pratico a schemi “Buone prassi per la progettazione di eventi di formazione sul campo” che raccoglie le Linee Guida della Regione Lombardia, il libro è così esattamente strutturato:

»
Teorie della mente e modelli formativi.
Lavoro e formazione sul campo: una relazione sistemica.
Il concetto di campo.
La produzione di senso nelle organizzazioni.

1.
Il ciclo dell’apprendimento per il professionista della salute
La conoscenza come variabile del lavoro sanitario.
Le dinamiche dell’apprendimento e i cicli di vita del professionista.
Le tipologie di apprendimento per le professioni sanitarie.

2.
Modelli di formazione e paradigmi di apprendimento: il concetto di formazione lifelong term
Formazione tecnico-scientifica e apprendimento riflessivo sulle pratiche.
Formazione organizzativo-sociale e apprendimento trasformativo.
Formazione psico-socio-pedagogica e apprendimento autodiretto.
Apprendere nelle comunità di pratica.
Il portfolio delle competenze e gli sviluppi possibili dell’integrazione formazione-lavoro.
I fattori della professionalità.
Risultati della valutazione della professionalità.
Interazione di formazione in presenza, sul campo, a distanza.
Il continuous professional development e la sua integrazione con il modello ECM: il caso della Regione Lombardia.
L’importanza della rilevazione dei fabbisogni.

3.
La progettazione della formazione sul campo
I passi per costruire un progetto di formazione sul campo.
La progettazione.
Le fasi del processo di progettazione.
Due strategie didattiche.
Costruire una connessione tra obiettivi e tecniche didattiche.
La progettazione a fronte di obiettivi di conoscenza.
La progettazione a fronte di obiettivi di capacità.

4.
La valutazione della formazione sul campo
La valutazione della formazione nell’ambito aziendale e la criticità della formazione nello scenario attuale.
La natura sistemica della valutazione: un modello di riferimento.
Le dimensioni della valutazione: l’approccio gerarchico.
La valutazione dei risultati a livello di reazioni.
La valutazione dei risultati a livello di apprendimento.
La valutazione dei risultati a livello di comportamenti.
La valutazione dei risultati a livello di risultati organizzativi.

5.
La valutazione delle singole azioni formative
La verifica dei progetti di formazione sul campo.
Valutazione del gradimento.
Valutazione dell’apprendimento.
La valutazione dell’impatto.
Tre oggetti per la valutazione di impatto.
Percezione e significato delle esperienze formative.
Modalità di valutazione di impatto e relazione con i tre oggetti.
I tre passi del processo.
Il rapporto di valutazione.
La comunicazione e l’utilizzo del rapporto.

»
Buone prassi per la progettazione di eventi di formazione sul campo.

A. Pignatto, Direttore scientifico della società di formazione e consulenza Antiforma, docente di Sociologia dell’Organizzazione presso diverse Università italiane.
C. Regazzo, Presidente di Antiforma, docente di Organizzazione Sanitaria presso l’Università degli Studi di Milano.
P. Tiberi, Ricercatore presso Antiforma.

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LA FORMAZIONE SUL CAMPO
Maggioli Editore – Novità giugno 2010
Pagine 188

L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia

Rapporto promosso dall’IRCCS-INRCA
per il Network nazionale
per l’invecchiamento
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA Volume di pagine 210,
euro 15,00 nel modulo
d’ordine on line
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI
NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA

Nel contesto di intensa trasformazione dell’intero settore sociosanitario, dovuto alla contrazione delle risorse finanziarie disponibili e al progressivo aumento della domanda di servizi legato all’invecchiamento della popolazione, questo nuovo Rapporto fornisce informazioni e conoscenze specifiche sui fenomeni sottesi e sulla rete dei servizi resi al domicilio del paziente disponibili nelle diverse “Italie”.

Tutto ciò induce ad un globale ripensamento della programmazione che deve puntare allo sviluppo qualitativo dei servizi ed alla razionalizzazione dell’impiego delle risorse.

Chiaro e puntuale, il volume costituisce l’unico strumento di lavoro a disposizione degli Operatori del settore per valutare le conseguenze professionali dell’attuale situazione nel settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.

La trattazione inizia dalla discussione dei più recenti dati disponibili, poi presenta un bilancio delle azioni compiute dal Governo, discute gli interventi realizzati dalle diverse Regioni e analizza la recente sanatoria delle badanti.

Segue l’approfondimento monografico sui servizi domiciliari
con le principali caratteristiche, i modelli organizzativi e la loro capacità di rispondere ai bisogni del territorio.

Questa, nel dettaglio, l’efficace struttura del Rapporto:

PARTE
PRIMA
MONITORAGGIO DELL’ASSISTENZA. IL QUADRO DELL’ITALIA:
1.
La bussola di “NNA – Network Non Autosufficienza”: lo stato dell’arte basato sui dati.
2. Le politiche nazionali.
3. La regolarizzazione delle badanti.
4. Le politiche regionali.

PARTE
SECONDA
IL PUNTO SUI SERVIZI DOMICILIARI:
5.
Le cure domiciliari: caratteristiche e condizioni di successo.
6. Dove va la realtà italiana.
7. I bisogni e le risposte.
8. I servizi domiciliari tra reti informali e assistenti familiari.
9. Italia ed Europa a confronto.


A cura di NNA – Network Non Autosufficienza,
promuove riflessioni scientifiche sull’assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all’operatività.

Per ricevere subito
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA
Maggioli Editore – Novità novembre 2010
Pagine 210

G. Garena, A. M. Gerbo, QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI Maggioli Editore – Novità ottobre 2010 Pagine 226

Novità ottobre 2010
in offerta speciale on line
Con elementi per la costruzione di un manuale
di autovalutazione
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI Con specifica
lista di verifica
organizzata in schede
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO
DEI SERVIZI SOCIALI


In piena crisi delle politiche sociali e delle risorse attribuite al welfare, in presenza di forti segnali di riaffermazione del modello direttivo nelle organizzazioni,
questa nuova opera propone un’alternativa, puntando sui sistemi di qualità come patrimonio culturale della base operativa delle professioni di aiuto, in particolare assistenti sociali, educatori professionali e operatori sociosanitari.

Il volume considera come la valutazione della qualità applicata al Sistema di Servizi Sociali si possa indirizzare su tre livelli: 1. il contesto organizzativo
e le sue articolazioni, 2.il contesto professionale in cui i professionisti giocano il proprio ruolo tecnico, 3. il contesto relazionale in cui avviene la comunicazione con la comunità locale cui sono destinate le prestazioni del Sistema di Servizio Sociale.

Il metodo illustrato spiega come tenere insieme l’intreccio complesso
di tutte le componenti coinvolte, costruire dal basso uno strumento di dignità e valorizzazione della professionalità, creare nuovi patti di cittadinanza tra operatori dei Servizi Sociali e comunità locali.

Pertanto, dopo la necessaria ricognizione normativa e l’analisi dei criteri e degli strumenti fondamentali per una azione di qualità nei Servizi Sociali, il testo espone le linee guida volte a realizzare un manuale di autovalutazione per la revisione professionale tra pari del servizio sociale.

Corredata di apposita lista di verifica che concretizza il percorso metodologico svolto, questa innovativa prospettiva di legittimazione dell’attività degli Operatori dei servizi sociali, si articola come segue:

1.
Qualità, valutazione ed accreditamento delle politiche e degli interventi sociali. Elementi di riferimento nell’attuale quadro normativo.

2.
Garantire qualità nella complessità organizzativa.

3.
Criteri e strumenti per una azione di qualità nei Servizi Sociali
› Le gerarchie tra ciò che si fa nei Servizi Sociali.
› Operatori sociali, adultità e intelligenze al lavoro. Lavorare insieme nei Servizi Sociali.
› Costruire, implementare, manutenere un efficace sistema informativo.
› Definire e praticare protocolli e procedure di controllo.

4.
Qualità e valutazione
› Qualità.
› Valutazione.
› Autorizzazione – Certificazione – Accreditamento.
› Alcune specificazioni sull’Accreditamento Professionale nei Servizi Sociali.
› Ipotesi di linee guida per un progetto di Accreditamento Professionale.

5.
Verso un Manuale di autovalutazione. Linee guida del Manuale per la revisione professionale tra pari del Servizio Sociale
› Politica.
› Organizzazione e pianificazione.
› Monitoraggio del Piano di Zona.
› Comunicazione.
› Formazione.
› Supervisione professionale.
› Gestione delle risorse strutturali e tecnologiche.
› Buone prassi.
› Sistema informativo.
› Lavoro di rete.
› Valutazione della qualità e verifica dei risultati.
› Gestione miglioramento della qualità.
› Procedure e linee guida.

6.
Una proposta di check-list per l’autovalutazione e la revisione professionale tra pari dei Servizi Sociali.


G. Garena, Sociologo, insegna in Corsi universitari di Laurea in Servizio Sociale e in Infermieristica.
A. M. Gerbo, Assistente sociale, ha operato per oltre vent’anni presso i Servizi Sociali di varie strutture di base.

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QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
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SCHIAVITU' DI RITORNO
LA RESPONSABILITA' DELL'INFERMIERE E LE SUE COMPETENZE
NURSING NARRATIVO
Schiavitù di ritorno
1.
Oltre il motivo del profitto
Il mestiere dell'educatore
Bisogni sospetti
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
Oltre il motivo
del profitto
4.
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
7.
La formazione sul campo
Uscire dal buio
Esperienze di welfare locale
Innovazione gestionale in sanità
La formazione
sul campo
8.
Uscire dal buio
9.
Esperienze di
welfare locale
10.
Innovazione gestionale
in sanità
11.
Il personale nel non profit
Viva gli anziani
Elementi di Clinical Governance in Pneumologia
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
Il personale
nel non profit
12.
Viva gli Anziani
13.
Elementi di Clinical Governance
in Pneumologia
14.
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15.
Attraversare il dolore per trasformarlo
Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani
Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza
Elementi di etica per operatori socio-sanitari
Attraversare il dolore
per trasformarlo
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e nelle strutture
per anziani
17.
Riabilitazione psicosociale nell’infanzia
e nell’adolescenza
18.
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Democrazia e nursing
Siamo tutti stakeholder
Il capitale umano del terzo settore
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna
Democrazia e nursing
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Siamo tutti stakeholder
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Il capitale umano
del terzo settore
22.
Cooperazione
sociale Legacoop
in Emilia-Romagna
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Servizio sociale professionale e medicina legale
Diritto dei servizi sociali
Adatti e quasi adatti a scuola
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e medicina legale
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Diritto dei servizi
sociali
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Adatti e quasi adatti
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Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini
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Il disabile adulto
La comunicazione che cura
Piccoli e grandi:
la comunità protegge
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33.
Il disabile adulto
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che cura
35.
Manuale di fund raising e comunicazione sociale
Le adolescenze
Le informazioni e gli operatori sanitari
Assistenza, etica ed economia
Manuale di fund raising
e comunicazione sociale
36.
Le adolescenze
37.
Le informazioni
e gli operatori sanitari
38.
Assistenza, etica
ed economia
39.
Salute mentale e organizzazione che cura
Distretto e nursing in rete: dall'utopia alle pratiche
I servizi dell'infanzia
L'infermiere e la legge
Salute mentale e organizzazione che cura
40.
Distretto e nursing
in rete: dall’utopia
alle pratiche
41.
I servizi dell’infanzia
42.
L’infermiere e la legge
43.
Turismo sociale
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi
Un ponte sul fiume guai
L'infermiere di famiglia e di comunità
Turismo sociale
44.
Giovani, legalità
e riqualificazione
degli spazi
45.
Un ponte sul fiume Guai
46.
L’infermiere di famiglia
e di comunità
47.

Procedimento amministrativo e diritto di accesso

Dopo un anno dall’entrata in vigore della Legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”, il 4 luglio u. s. è scaduto il termine per gli enti locali per adeguare i propri regolamenti in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso (art. 7, comma 3).

In particolare, dovevano essere individuati i termini, non superiori a novanta giorni, entro i quali devono essere conclusi i procedimenti di competenza delle amministrazioni locali. La norma però è in continua evoluzione, tanté che, da ultimo, ha subito importanti modifiche nella parte riguardante le cosiddette “conferenze di servizio“, disciplinate dagli artt. 14 e segg. della 241. L’art. 49 del D. L. n. 78 del 31 marzo 2010, convertito dalla L. n. 122 del 30 luglio 2010 (“manovra d’estate 2010“), che ha apportato sostanziali innovazioni all’istituto, introducendo nelle regole sulle autorizzazioni la “SCIA“, cioè la Segnalazione certificata di inizio attività.

La Legge n. 241/90 è il punto di riferimento dell’ordinamento giuridico amministrativo. E’ quindi di fondamentale importanza per gli enti avere i propri regolamenti in ordine per non rischiare di “soccombere” nel contenzioso e/o incorrere in situazioni di responsabilità dei propri dirigenti.

Per agevolare l’ente nell’aggiornamento/adeguamento dei propri atti, Maggioli Modulgrafica ha predisposto due utilissimi prodotti: ATTUALITA’
LA RIFORMA DELLA LEGGE N. 241/90

LA MODULISTICA


AGGIORNATA

LA RIFORMA DELLA LEGGE N. 241/90
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
E DIRITTO DI ACCESSO

I regolamenti, le procedure di adeguamento
dell’ordinamento dell’ente, la normativa
L. n. 241/1990; L. n. 69/2009


Prodotto disponibile in duplice versione:
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La raccolta contiene:

1. LA LEGGE n. 241/90 E L’ADEGUAMENTO DEGLI ATTI DEL COMUNE

Guida alle norme generali sull’azione amministrativa
Guida tascabile (n. 120 pag. – F.to 15×21) (cod. A2381) Vendibile anche singolarmente

2. LA MODULISTICA PER LA GESTIONE DEI SEGUENTI ISTITUTI
:

l’esercizio del diritto d’accesso ai documenti amministrativi: regolamento, accesso informale, accesso formale, controinteressati, differimento dell’accesso, diniego, ecc;
la gestione dei procedimenti amministrativi: regolamento, elenco dei procedimenti, schede istruttorie, accordi con i privati, responsabile del procedimento, avvio del procedimento, ecc;
regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere;
la gestione della conferenza di servizio: convocazione, indizione, verbali, provvedimento finale, ecc;
la gestione dei procedimenti ad istanza di parte: avvio del procedimento, motivi ostativi, verbale di accordo, ecc.
Software
IL SOFTWARE

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
Software per la gestione del registro
e dello scadenzario dei procedimenti
(cod. A2383INF)
La Legge n. 241/90 richiede l’adozione di un registro nel quale devono essere cronologicamente riportati i procedimenti amministrativi presi in carico dai diversi uffici e individuati i tempi di esecuzione.

Il software, per ciascun procedimento, consente la gestione dei seguenti parametri di riferimento: - data e oggetto – tipologia – responsabile – termine per la conclusione.
Consente inoltre la ricerca dei procedimenti: aperti, in scadenza, fuori termine, chiusi con indicazione del procedimento finale, ecc.

Il software propone, già inseriti, una vasta serie di tipologie di procedimenti modificabili dall’utente.

Sì, desidero richiedere ulteriori informazioni
Servizio Clienti Maggioli
• Tel. 0541 628200 • Fax 0541 621903
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Maggioli Modulgrafica

F. Carchedi, Schiavitù di ritorno: guida agli interventi di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo – pamalteo@gmail.com – Gmail

Il fenomeno del lavoro gravemente sfruttato:
le vittime,
i servizi di protezione,
i percorsi di uscita,
il quadro normativo
SCHIAVITU' DI RITORNO Volume di
pagine 234
SCHIAVITU’ DI RITORNO


Fenomeno poco conosciuto e scarsamente individuabile, il lavoro forzato sta a poco a poco dilagando – attraverso complessi circuiti di offerta e spostamenti irregolari di persone - in tutti i settori economici tradizionali.

Il totale assoggettamento della persona è la forma più grave ma in Italia si riscontrano anche situazioni meno chiare in cui lo sfruttamento lavorativo compromette la dignità e la capacità di autodeterminazione degli individui: ad esempio quando i lavoratori percepiscono un compenso che spesso non raggiunge la metà dei livelli minimi salariali previsti o quando l’orario va addirittura oltre le quindici ore giornaliere.

Le sottili forme di violenza e di minaccia dei datori di lavoro, la mancanza di informazioni sui propri diritti, la necessità di acquisire un reddito ad ogni costo, o anche solo la disperazione, consentono spesso di tollerare queste condizioni.

Questo nuovo volume approfondisce e divulga la conoscenza del fenomeno, delle forme che esso assume nelle economie contemporanee e della sua interrelazione con la tratta di persone e lo sfruttamento lavorativo, elabora e propone efficaci interventi di prevenzione e di contrasto.

Rileva inoltre aree critiche che necessitano di attenzione e di interventi,
quali la mancanza di una normativa nazionale specifica, il mancato rispetto delle norme esistenti, l’insufficienza di monitoraggi e controlli, la disomogenea applicazione degli strumenti già esistenti.

Indispensabile agli operatori che nel quotidiano vengono in contatto con persone trafficate o vittime di sfruttamento lavorativo, ma anche ad amministratori e autorità politiche che si occupano di programmazione e definizione degli interventi tesi a contrastare questo grave fenomeno, l’opera si presenta così organizzata:

1.
Introduzione
Definizione di lavoro schiavistico e servile.
Gli obiettivi perseguiti.
I criteri metodologici.
Gli strumenti di ricerca-azione e il numero delle interviste realizzate.
La struttura del volume.
2.
Alcune caratteristiche strutturali del fenomeno. L’analisi delle interviste alle vittime di grave sfruttamento lavorativo
Il profilo sociale di base delle vittime.
Le condizioni generali e le caratteristiche dell’attività lavorativa prima dell’espatrio.
Le condizioni del viaggio, le risorse impiegate, l’ingresso in Italia e le condizioni vissute.
L’insediamento in Italia. La ricerca di un lavoro, i settori occupazionali e le forme di grave sfruttamento.
Le modalità di interruzione del rapporto violento e i reati contestati ai datori di lavoro.
Gli interventi di protezione sociale ricevuti e risultati conseguiti.
3.
Frammenti di vita di lavoratori stranieri gravemente sfruttati.
4.
I servizi territoriali di protezione sociale alle vittime
I servizi erogati dalla Cooperativa Lotta all’emarginazione.
I servizi erogati dalla Provincia di Genova.
I servizi erogati dal Comune di Venezia.
I servizi erogati dall’Associazione Donne in Movimento.
Marche, Abruzzo e Molise.
I servizi erogati dalla Cooperativa sociale Parsec.
I servizi erogati dalla Cooperativa Dedalus.
I servizi erogati dalla Provincia di Lecce.
5.
Gli interventi di protezione nella Regione Emilia-Romagna
Il contesto di riferimento e i compartimenti produttivi più esposti al lavoro indecente.
Gli interventi nel campo del grave sfruttamento lavorativo. Il progetto Oltre la Strada e i servizi territoriali.
Il caso del Comune di Reggio Emilia.
Il caso del Comune di Bologna.
Il caso del Comune di Ravenna.
6.
Tratta, lavoro forzato e grave sfruttamento lavorativo: legislazioni e politiche poste a contrasto
Contesto internazionale e riflessioni di genere.
Definizioni, caratteristiche e indicatori.
I diversi tipi di assoggettamento.
Normative e politiche internazionali.
Normativa e politiche europee.
L’ordinamento giuridico italiano: contrasto alla tratta, schiavitù e servitù.
Riflessioni conclusive.

7.
Osservazioni conclusive e raccomandazioni
I risultati salienti.
Alcune raccomandazioni operative.


A cura di F. Carchedi,
Responsabile del settore ricerca del Consorzio Parsec, docente all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Sociologia, Corso di Laurea Scienze e Tecniche di servizio sociale. E’ uno dei massimi studiosi di fenomeni migratori, di politiche sociali e di forme di grave sfruttamento che coinvolgono i lavoratori migranti.

Per ricevere subito
SCHIAVITU’ DI RITORNO
Maggioli Editore – Novità settembre 2010
Pagine 234 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5771.2

C. Giurdanella, C.E. Guarnaccia, La riforma del processo amministrativo: il rito in vigore dal 16 settembre 2010

’esposizione manualistica della
nuova disciplina,
istituto per istituto

LA RIFORMA DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Con tabella riassuntiva
dei termini processuali
e testo integrale
del D.Lgs. 104/2010
LA RIFORMA
DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Il rito amministrativo applicabile dal 16 settembre 2010
con l’entrata in vigore del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104
(Codice del processo amministrativo)

Epocale la riforma recata dai 137 articoli del nuovo Codice, con importanti modifiche riguardanti tra l’altro: l’ampliamento delle materie di giurisdizione esclusiva, l’inderogabilità della competenza territoriale, il superamento “temperato” della pregiudiziale amministrativa, le misure cautelari ante causam, la riserva facoltativa d’appello avverso le sentenze non definitive.

Per la prima volta, viene definita legislativamente la disciplina amministrativa, da sempre sotto il controllo della giustizia amministrativa stessa, trasformando i principi di derivazione giurisprudenziale in veri e propri istituti di diritto processuale e attribuendo ad essi pari dignità rispetto ai cardini del processo civile.

Proprio attraverso l’analisi istituto per istituto, questo autentico Manuale sviluppa il nuovo processo nel contesto di una trattazione organica dell’intero diritto processuale amministrativo vigente, non limitandosi al semplice commento del D.Lgs. 104/2010.

Realizzato da esperti avvocati amministrativisti, il volume costituisce pertanto guida completa al nuovo rito,  che illustra nel dettaglio dei seguenti argomenti:

Parte
prima

PRINCIPI GENERALI
Confini e caratteri della giurisdizione amministrativa
Le fonti del processo amministrativo.
Riparto di giurisdizione: i poteri del giudice amministrativo.
Articolazione interna della giurisdizione amministrativa.
Vicende relative alla giurisdizione.
I principi informatori del processo amministrativo.
Il processo amministrativo telematico.
Organi della giurisdizione amministrativa
I giudici amministrativi.
Competenza.
Gli ausiliari del giudice amministrativo.
Le pronunce giurisdizionali del giudice amministrativo.
Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice.
Parti ed azioni esperibili
Capacità processuale e interesse a ricorrere.
Le parti ed i loro difensori.
La pubblica amministrazione in giudizio.
Le spese del giudizio.
Le azioni esperibili dinanzi al giudice amministrativo.
Le azioni di condanna.

Parte
seconda

PROCESSO AMMINISTRATIVO DI PRIMO GRADO
Atti del processo
L’atto introduttivo: il ricorso.
Trasposizione del ricorso straordinario.
Il ricorso collettivo.
Notificazione del ricorso.
Deposito del ricorso.
Costituzione delle parti intimate.
Ricorso incidentale.
Motivi aggiunti.
Atto d’intervento.
Processo cautelare
Le misure cautelari nel processo amministrativo.
La competenza territoriale inderogabile nel processo cautelare.
Misure cautelari collegiali: l’ordinanza cautelare.
Misure cautelari monocratiche.
Misure cautelari anteriori alla causa.
Sentenza in forma semplificata.
Esecuzione delle misure cautelari.
Appello avverso l’ordinanza cautelare.
Vicende incidentali
Regolamento preventivo di giurisdizione.
Regolamento preventivo di competenza.
Ricusazione del giudice adito.
Integrazione del contraddittorio.
Sospensione del processo.
Interruzione del processo.
Incidente di falso.
Rimessione ad altro giudice.
Estinzione ed improcedibilità del giudizio
Ipotesi e procedura di dichiarazione.
Rinuncia al ricorso.
Perenzione.
Sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere.
Cessazione della materia del contendere.
L’istruzione probatoria
La razionalizzazione operata dal Codice.
I principi dell’attività istruttoria dinanzi ai TAR.
L’ordinanza collegiale istruttoria.
Lo svolgimento dell’istruttoria.
I mezzi di prova.
Svolgimento naturale del processo
Gli impulsi di parte per la fissazione dell’udienza.
Riunione dei ricorsi connessi.
Il decreto di fissazione d’udienza.
Il deposito di memorie e documenti.
L’udienza di discussione.
La deliberazione del collegio.
La sentenza.

Parte
terza

IMPUGNAZIONI
Le impugnazioni in generale
Caratteri generali.
Il termine unico di impugnazione.
La notifica dell’impugnazione.
Il deposito dell’impugnazione.
Impugnazioni incidentali.
L’intervento nel giudizio d’appello.
Le misure cautelari per la sospensione della sentenza impugnata.
L’appello
Caratteri del giudizio di appello.
La legittimazione a proporre l’appello.
Contenuto del ricorso in appello.
La disciplina codicistica dei «nova».
La riserva facoltativa di appello contro la sentenza parziale.
La decisione del giudice d’appello.
Ulteriori mezzi di impugnazione
La revocazione.
L’opposizione di terzo.
Ricorso in cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione.
Parte
quarta
RITI SPECIALI E PROCESSO DEGLI APPALTI PUBBLICI
Riti speciali
Il giudizio di ottemperanza.
Il rito per l’accesso ai documenti amministrativi.
Il rito avverso il silenzio della pubblica amministrazione.
Il procedimento di ingiunzione.
Il rito abbreviato comune.
Processo in materia di appalti pubblici
Gli adempimenti antecedenti alla notifica del ricorso giurisdizionale.
I termini accelerati per il compimento degli atti del processo.
La disciplina speciale in materia di contributo unificato.
L’appello cautelare.
L’inefficacia del contratto.
Controversie relative alle infrastrutture strategiche.
Processo elettorale
Il contenzioso sulle operazioni elettorali: regole generali.
Procedimenti elettorali preparatori.
Elezioni amministrative ed europee.
Elezioni politiche.
»
SCHEDA NUOVI TERMINI PROCESSUALI.

C. Giurdanella, C.E. Guarnaccia, Avvocati amministrativisti, si occupano di consulenza e contenzioso dinanzi ai TAR.

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LA RIFORMA DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
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Federalismo Demaniale e valorizzazione del patrimonio immobiliare, editore Maggioli

Con l’approvazione dell’articolo 19 della L. n. 42/09 (Federalismo Fiscale) per la prima volta in Italia viene affrontato il problema del Federalismo Demaniale. Si tratta dell’attribuzione a titolo gratuito del patrimonio dello Stato a comuni, province, città metropolitane e regioni. L’ente che richiede l’attribuzione dei beni deve garantire la massima valorizzazione funzionale dei beni a vantaggio e nell’interesse della collettività. Già l’art. 58 della L. n. 133/08 (“Manovra d’estate”) aveva sancito l’obbligo di procedere ogni anno alla ricognizione dei beni immobiliari dell’ente, al la redazione del piano delle alienazioni ed alla valorizzazione del patrimonio.
Questo rende necessario redigere l’inventario del patrimonio immobiliare con particolare attenzione ai beni non strumentali all’attività svolta dall’ente. Il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” deve essere redatto a cura della Giunta Comunale ed allegato al Bilancio di Previsione.
Per lo svolgiemento di queste attività Maggioli Modulgrafica ha predisposto due prodotti specifici.
ATTUALITA’
GUIDA ALLE VALORIZZAZIONI ED ALLA REDAZIONE
DEL PIANO DELLE ALIENAZIONI IMMOBILIARI
DEGLI ENTI LOCALI (cod. L0262INF)


Guida con Cd-Rom:

- Conto economico e conto del patrimonio
- Regolamento di gestione del patrimonio immobiliare
- Piano delle valorizzazioni immobiliari

- Piano degli immobili in portafoglio
- Regolamento di contabilità
- Normativa e Circolari ministeriali in materia

La Guida esamina tutte le fasi dell’inventariazione, classificazione dei beni immobili e mobili di proprietà degli enti locali, fino alla redazione del conto del patrimonio. Viene in particolare analizzata tutta la normativa riferita al Piano delle immobilizzazioni (ex art. 58 L. n. 133/08), mediante numerosi esempi e studi di casi concreti.
Infine vengono trattate le varie possibilità di gestione del patrimonio immobiliare attraverso l’analisi di diverse ipotesi esemplificative. Particolare attenzione è stata riservata alla formazione dell’inventario ed al suo aggiornamento con approfondimenti sull’identificazione dei beni da classificare e da registrare.
Struttura dell’opera: introduzione, la redazione dell’
inventario generale negli enti locali, esempio di inventario analitico, il conto del patrimonio, le tipologie di ammortamento dei beni mobili e immobili, l’aggiornamento degli inventari: effetti giuridici ed economici, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, la gestione del patrimonio immobiliare dell’ente locale, esemplificazioni varie.

IL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEGLI ENTI LOCALI
La gestione del patrimonio immobiliare:
• ricognizione
• valorizzazione
• alienazione
La modulistica, il regolamento, la normativa

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Silvia Marcadelli, Giovanna Artioli, Nursing narrativo: un nuovo approccio diagnostico realmente mirato e personalizzato

Novità settembre 2010
Un approccio innovativo
per l’assistenza
NURSING NARRATIVO Volume di pagine 142
di Silvia Marcadelli
e
Giovanna Artioli
NURSING NARRATIVO


La scienza infermieristica approfondisce teoricamente e praticamente il costrutto disciplinare dell’assistenza, producendo modelli teorici che rispondono in varia misura al problema conoscitivo e forniscono un contributo fondamentale per orientare prassi, formazione e ricerca.

Questo nuovo volume suggerisce un valido approccio alla teoria del nursing e alla pratica infermieristica secondo l’esperienza italiana, attraverso metodi e strumenti che fanno interagire teoria con operatività.

Il modello proposto valorizza il soggetto e le sue percezioni personali.

Il metodo con cui si applica il modello è il nursing narrativo,
presentato in integrazione a quello tradizionale per analizzare “casi clinici” e “storie di pazienti” (allo scopo di arrivare ad interventi diagnostici mirati e personalizzati).

Questa l’organica struttura dell’opera:

1.
La persona: essere in relazione.

2.
Uomo in relazione di mondo vitale.

3.
Vissuti e significati di salute e malattia.

4.
Assistenza infermieristica: il prendersi cura della persona in relazione.

5.
Il nursing narrativo: metodologia assistenziale ad integrazione.

6.
Narrazioni di malattia nella pratica assistenziale.

Silvia Marcadelli, ha ricoperto diversi incarichi, anche direzionali, presso le Aziende ed ASL di Bologna. Attualmente svolge la sua attività coordinando il reparto di Pediatria presso la ASL Matera ed è docente di Infermieristica nelle scienze Umane, presso l’Università di Bari, sede distaccata di Matera.
Giovanna Artioli, si occupa da tempo della formazione infermieristica ed è Responsabile della Formazione, Ufficio di staff alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Insegna Teorie e modelli dell’assistenza ai corsi di Laurea magistrale dell’Università di Parma e di Ferrara. Ha promosso, con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Parma, l’attivazione del corso di formazione alla ricerca in ambito psicosociale per professioni sanitarie.

Per ricevere subito
NURSING NARRATIVO
Maggioli Editore – Novità settembre 2010
Pagine 142 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5410.1

Accordi di programma ed amministrazione dei servizi

buongiorno prof  Ferrario,

sono …. , Le scrivo perchiederLe

se nel suo sito è presente una sezione sugli accordi di programma.

Inoltre è in grado di suggerirmi qualche testo o sito, approfondito, che
parli a proposito degli accordi di programma quadro, oppure qualche testo
che parli dei vantaggi per il Terzo settore, per esempio una fondazione, di seguire
o non seguire le Linee programmatorie definite in diversi accordi di programma.

testi amministrativi, aziendali, organizzativi…

La ringrazio in anticipo per l’attenzione,

Sinceri saluti,

….

RISPONDO:

egregio dott  ….

l’accordo di programma è la formula ammnistrativa attraverso cui più comuni ed altri enti possono mettersi d’accordo su un loro obiettivo comune

dunque tutta la pubblica amministrazione locale italiana è letteralmente disseminata di accordi di programma di più varia natura (ambiente, turismo, acqua, cultura …)

per comprendere la formula amministrativa dell’accordo di programma occorre fare riferimento ad un qualunque manuale di diritto degli enti locali

mi capita di segnalarne moltissimi in libri news (qui TUTTI i libri news: http://polser.wordpress.com/category/7-fonti-di-studio/libri-news/)

non ho previsto nelle mie reicerche un’area specifica per gli accordi di programma, poichè mi sono concentrato sui piani di zona (che per l’appunto sono adottati a mezzo di accordo di programma)

le voci del mio polser più adatte alla sua ricerca sono queste:

Il riferimento legislativo di base è la legge sulle autonomie locali:

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm

per un manuale di diritto degli enti locali di buona fattura ed aggiornato consiglio di consultare il catalogo delll’editore Maggioli o Simone editore

quanto alle connessioni fra i cosiddetti soggetti di “terzo settore” e gli accordi di programma , di certo sarebbe opportuno seguirne l’evoluzione a livello locale. anche perchè la gestione associata fra comuni è l’unica scelta possibile per l’amministrazione locale

per farlo occorre:

prendere in considerazione un territorio

analizzare gli statuti dei comuni

vedere quaki accordi sono stati fatti e con chi

ecc ecc (insoma è una vara e propria microricerca a livello locale)

attenzione però che l’accordo di programma è solo una condivisione di obiettivi

poi per le gstione concreta dei servizi occorre sempre attivare altre forma amministrative:

appalti

convenzioni intercomunali

accreditamenti

convenzioni fra pubblico e privato

nell’augurarmi di averle fornito qualche spunto la saluto con cordialità

e le auguro buon fururo

paolo ferrario


MAGGIOLI EDITORE TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 44 GUIDE sui I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI

MAGGIOLI EDITORE
TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’
44 GUIDE sui
I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI
Oltre il motivo del profitto
Il mestiere dell'educatore
Bisogni sospetti
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
Oltre il motivo
del profitto
1.
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
4.
La formazione sul campo
Uscire dal buio
Esperienze di welfare locale
Innovazione gestionale in sanità
La formazione
sul campo
5.
Uscire dal buio
6.
Esperienze di
welfare locale
7.
Innovazione gestionale
in sanità
8.
Il personale nel non profit
Viva gli anziani
Elementi di Clinical Governance in Pneumologia
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
Il personale
nel non profit
9.
Viva gli Anziani
10.
Elementi di Clinical Governance
in Pneumologia
11.
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
12.
Attraversare il dolore per trasformarlo
Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani
Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza
Elementi di etica per operatori socio-sanitari
Attraversare il dolore
per trasformarlo
13.
Il personale nelle RSA
e nelle strutture
per anziani
14.
Riabilitazione psicosociale nell’infanzia
e nell’adolescenza
15.
Elementi di etica per operatori socio-sanitari
16.
Democrazia e nursing
Siamo tutti stakeholder
Il capitale umano del terzo settore
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna
Democrazia e nursing
17.
Siamo tutti stakeholder
18.
Il capitale umano
del terzo settore
19.
Cooperazione
sociale Legacoop
in Emilia-Romagna
20.
Servizio sociale professionale e medicina legale
Diritto dei servizi sociali
Adatti e quasi adatti a scuola
Comprendere la povertà
Servizio sociale professionale
e medicina legale
21.
Diritto dei servizi
sociali
22.
Adatti e quasi adatti
a scuola
23.
Comprendere
la povertà
24.
L'ansia: conoscerla e superarla
Accreditamento volontario di eccellenza
Nel nuovo welfare
Misurare la complessità assistenziale
L’ansia: conoscerla
e superarla
25.
Accreditamento volontario di eccellenza
26.
Nel nuovo welfare
27.
Misurare la complessità assistenziale
28.
Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini
La dirigenza dei servizi infermieristici
Il disabile adulto
La comunicazione che cura
Piccoli e grandi:
la comunità protegge
i suoi bambini
29.
La dirigenza dei servizi infermieristici
30.
Il disabile adulto
31.
La comunicazione
che cura
32.
Manuale di fund raising e comunicazione sociale
Le adolescenze
Le informazioni e gli operatori sanitari
Assistenza, etica ed economia
Manuale di fund raising
e comunicazione sociale
33.
Le adolescenze
34.
Le informazioni
e gli operatori sanitari
35.
Assistenza, etica
ed economia
36.
Salute mentale e organizzazione che cura
Distretto e nursing in rete: dall'utopia alle pratiche
I servizi dell'infanzia
L'infermiere e la legge
Salute mentale e organizzazione che cura
37.
Distretto e nursing
in rete: dall’utopia
alle pratiche
38.
I servizi dell’infanzia
39.
L’infermiere e la legge
40.
Turismo sociale
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi
Un ponte sul fiume guai
L'infermiere di famiglia e di comunità
Turismo sociale
41.
Giovani, legalità
e riqualificazione
degli spazi
42.
Un ponte sul fiume Guai
43.
L’infermiere di famiglia
e di comunità
44.