[f005-c702] Laurea in Filosofia
[f005-c704] Laurea in Scienze della comunicazione
[f005-c705] Laurea in Culture e letterature del mondo moderno
Obiettivi del modulo
Fornire gli strumenti essenziali per la comprensione dei processi di lungo, medio e breve periodo che condizionano la comunicazione. Analizzare gli sviluppi che hanno sorretto l’evoluzione dei media nel corso degli ultimi cento-centoventi anni. Discutere il ruolo delle pratiche ludiche nello sviluppo della comunicazione moderna
Competenze attese
Capacità di orientarsi nel moderno universo della comunicazione. Capacità di riflettere sul ruolo dei media nella vita personale e collettiva. Attenzione critica alle pratiche ludiche, sia nella fase infantile sia nella fase più evoluta (incluso il videogame)
Strumenti didattici
Lezioni con possibilità di discussione.
Il docente chiarirà i concetti di medium e di sistema dei media nelle loro implicazioni teoriche; indicherà i principali motori del cambiamento nel campo della comunicazione; proporrà un’interpretazione sistematica del rapporto fra tali cambiamenti e gli altri grandi cambiamenti socio-culturali che hanno caratterizzato la società contemporanea nel XX secolo; analizzerà alcune delle maggiori teorie del gioco a partire dal testo di Roger Caillois e discuterà il ruolo del gioco nel sistema dei media attuale
Volumi obbligatori per tutti:
R. Caillois, I giochi e gli uomini, Bompiani, Milano
P. Ortoleva, Mediastoria, net, Milano
P. Ortoleva, Il secolo dei media. Il sistema della comunicazione e l’eredità del Novecento, Il Saggiatore, Milano
Un’antologia di testi sul gioco verrà fornita dal professore
Il film ‘HOME – La nostra Terra’ è stato girato da Yann Arthus-Bertrand e co-prodotto da Elzévir Films e EuropaCorp, compagnia di Luc Besson. Yann Arthus-Bertrand è un fotografo, giornalista e ambientalista francese, già autore de La Terre vue du Ciel, un progetto di fotografie aeree del nostro pianeta, poi diventato un film, presentato in esclusiva in Italia al Festival CinemAmbiente nel 2005.
La sua passione per la fotografia naturalista ha inizio in Africa, durante un lungo soggiorno nel Masai Mara. Si innamora della fotografia aerea, di cui scopre ed esplora tutte le potenzialità arrivando a fondare Altitude, la prima agenzia specializzata in fotografia aerea nel mondo.
Dal 2007 ha iniziato, in collaborazione con Luc Besson, le riprese dello straordinario lungometraggio che verrà presentato contemporaneamente in più di 100 stati del mondo in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, a testimonianza di un rinnovato impegno globale per la salvaguardia del pianeta. Il film mostra lo stato di salute della Terra e dei problemi cui l’umanità deve fare fronte.
Il film è composto daimmagini aeree filmate in più di cinquanta paesi del mondo. Una voce fuori campo commenta il filmato, mostrando i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Un progetto ambizioso e di grande impatto, che rende ancora una volta possibile scoprire la meraviglia di un pianeta magnifico, sottolineandone al tempo stesso l’evidente fragilità.
Il film, che è stato prodotto senza fini di lucro, si pone come obiettivo quello di essere visto dal maggior numero di persone possibili. Non saranno solo tradizionali proiezioni quelle che avverranno contemporaneamente il 5 giugno, ma Home sarà trasmesso anche da molte televisioni e, grazie ad una partnership con Youtube, anche su internet.
Più di un semplice film questa produzione rappresenta un vero e proprio evento ambientalista globale, per il carattere simultaneo, gratuito e multipiattaforma che ne caratterizza la diffusione.
Accrescere il livello di consapevolezza sulla responsabilità di ogni individuo nei confronti del Pianeta è l’ambizioso progetto del regista e dei produttori. I guadagni verranno donati a Goodplanet.org, mentre le emissioni di gas serra, causate dai viaggi aerei e dalle ore impiegate negli scatti fotografici in elicottero verranno compensate attraverso il sostegno di progetti non inquinanti.
I MESSAGGI DI YANN ARTHUS-BERTRAND E LUC BESSON
“Questo film era un progetto che avevo in mente da 15 anni. Tutto ciò che ho visto e imparato mentre volavo sopra la Terra mi ha cambiato. Oggi voglio condividere tutto quello che ho acquisito. Questo film sarà eccezionale e intelligente ma, soprattutto, assolutamente costruttivo. Per farvi un esempio: la cosa importante non è che il 50% delle foreste sia scomparso, ma che il 50% ci sia ancora. Quello che è importante oggi è che siamo 6 bilioni di esseri intelligenti che possono agire. Attraverso la qualità delle immagini e dei suoi contenuti, questo film permetterà alle persone di capire che TUTTI abbiamo delle responsabilità e che tutti possiamo agire nel nostro piccolo. Come disse il mio amico Albert Jacquard “essere coscienti che il domani è in arrivo e che ognuno può avere un effetto su di esso è specifico dell’Uomo”.
Yann Arthus-Bertrand
“Sono sempre stato un amante del Pianeta, e più volte ho provato a mostrare alle persone i suoi aspetti più belli attraverso i miei film, Le Grand Bleu, Atlantis e Arthur and the Minimoys. È stato quindi naturale per me unirmi a Yann nella produzione di questo fantastico progetto.”
Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali.
Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.
Rammentiamo che i miti erano delle storie trasmesse prima in forma orale e poi scritta. E i miti vengono prima delle filosofie.
Tuttavia, dopo qualche millennio non è più possibile contenere i significati della vicenda umana dentro poche decine di narrazioni. Oggi noi, persone moderne che abbiamo affinato le nostre individualità, abbiamo a disposizione il cinema che è una grande e variegata tecnologia artistica impegnata a inventare e costruire storie attingendo ispirazione dalla vita e trasferendo ad essa ulteriori effetti di senso …..
L’Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico nasce nel 1979 come associazione con la denominazione di Archivio storico audiovisivo del movimento operaio (ASAMO) ed eredita il patrimonio filmico del Pci e della Unitelefilm, società di produzione cinematografica legata al Pci. Primo Presidente dell’ archivio sarà, per alcuni anni, Cesare Zavattini.
Nel 1983 il patrimonio dell’archivio viene dichiarato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio di notevole interesse storico. E’ il primo archivio audiovisivo italiano che, grazie alla consistenza e importanza del suo patrimonio, riceve questa notifica. Nel 1985 l’Archivio viene riconosciuto come fondazione, assumendo l’attuale denominazione: Fondazione Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico.
Le banche dati on line, che ne consentono la consultazione, sono continuamente aggiornate.
L’Archivio fotografico conserva oltre 250.000 immagini di argomento politico, storico-sociale, di storia del costume e della cultura, in particolare italiana. Le immagini coprono un arco temporale che va dall’inizio del Novecento a oggi, con maggiore consistenza per il periodo dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta del XX secolo.
L’Archivio audiovisivo custodisce migliaia di film, soprattutto di non fiction, oltre a circa 250.000 foto sulla storia sociale e politica dell’Italia e di altri paesi. Sono inoltre in corso di ordinamento 3.000 ore di materiale d’archivio sonoro e cartaceo di società di produzione e di autori privati. E’ possibile accedere al patrimonio dell’Archivio audiovisivo interrogando la banca dati ospitata presso l’Archivio Luce (vai alla pagina di ricerca). Molti documentali sono liberamente consultabili in Rete.
Sguardo sul mondo: le inchieste inedite degli anni Sessanta e Settanta
Sud d’Italia: un approccio inedito alla questione meridionale italiana
Donne: il movimento delle donne in Italia nel secondo dopoguerra
La pace: i movimenti pacifisti dal secondo dopoguerra a oggi
Storia del Partito Comunista Italiano: le battaglie e i protagonisti del Pci nel secondo dopoguerra
Le feste della sinistra in Italia: La festa del lavoro e la festa dell’Unità
Lavoro e diritti: le battaglie per l’occupazione e i diritti dei lavoratori
Terrorismo e stragi: l’Italia tra terrosismo e strategia della tensione
Il movimento studentesco: Le lotte degli studenti e il movimento del Sessantotto
Guerra e resistenza: gli episodi salienti del movimento di liberazione in Italia
L’Archivio sonoro comprende 3.000 ore di sonori in presa diretta (anni Cinquanta-Ottanta), in corso di recupero e catalogazione. Il fondo rispecchia in termini di contenuti e di estremi cronologici quelli dei fondi audiovisivi dell’Unitelefilm e del Pci. Si evidenziano in particolare i discorsi di Palmiro Togliatti, tenuti in varie occasioni, soprattutto negli anni cinquanta e nei primi anni sessanta, di Giuseppe Di Vittorio e di altri leader politici della sinistra italiana. Numerose inoltre le testimonianze e le interviste ad operai e militanti dei partiti politici della sinistra, raccolte in occasione di manifestazioni, scioperi, feste de l’Unità, del Primo Maggio. Altrettanto numerose le registrazioni di assemblee, di congressi, di riunioni sindacali e del Pci.
La Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico conserva inoltre alcuni archivi cartacei di particolare rilevanza, a cominciare dall’archivio dell’Associazione Asamo, poi Fondazione Aamod. Accanto a questo, di particolare rilievo sono gli archivi di società di produzione quali l’Unitelefilm e la Reiac e del regista e critico cinematografico Libero Bizzarri.