Prospettive Sociali e Sanitarie anno XLII – n. 2 – febbraio 2012

[copertina]Il futuro della programmazione territoriale

Qualità e costi di gestione nelle RSA

Salute, politiche sanitarie e crisi

Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo

Scarica indice e sommario in PDF 

Gli articoli

EDITORIALE
Il futuro della programmazione territoriale. Cosa cambia e come attrezzarsi
U. De Ambrogio
PIANI DI ZONA
La Lombardia prova a cambiare strada sui Piani di zona
V. Ghetti, K. Avanzini, U. De Ambrogio
VALUTAZIONE E QUALITÀ
Qualità nelle strutture residenziali per anziani e costi di gestione crescenti
A. Battistella
POLITICHE SANITARIE
Salute e politiche sanitarie ai tempi della crisi
M. E. Locatelli
PROFESSIONI SOCIALI
Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo
A. Bregantin, M. Luppi, A. Maiocchi, L. Mariani
PREVENZIONE
Programmazione territoriale di interventi per il “Guidatore Designato”
L. Fornari, G. Aresi
DISABILITÀ
Valutazione multidimensionale del disabile in Veneto. Opportunità e limiti
R. Morello, L. Visconti
INTERCETTAZIONI
La grande recessione e i redditi familiari
S. P. Jenkins, A. Brandolini, J. Micklewright, B. Nolan
Attenzione alla retorica dell’equità
E. Granaglia
NOTIZIE
Accadde domani
G. Rusmini

da Prospettive Sociali e Sanitarie.


Paolo Ferrario, Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | in Muoversi Insieme di Stannah

Ancora sul tema OGGETTI E TECNOLOGIE IN RAPPORTO ALL’ INVECCHIAMENTO BIOGRAFICO E DEMOGRAFICO

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Su Muoversi Insieme di Stannah abbiamo già parlato del rito” del festival di Sanremo che si rinnova ogni anno all’avvicinarsi della primavera. In quelle serate ci viene ricordato che le parole e le musiche ascoltate dal palcoscenico accompagnano da sessant’anni la storia della società italiana e le nostre personalissime biografie. In quest’articolo prenderemo in analisi un altro aspetto della “memoria musicale” inscritta nelle persone che hanno vissuto quest’arco di tempo: vogliamo mettere al centro dell’indagine i cambiamenti delle tecnologie che rendono possibile l’ascolto e i loro effetti sulle abitudini e comportamenti. 

vai all’intero articolo qui: Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | Muoversi Insieme

Scaletta dell’articolo:

  • il Giradischi e i 78 giri
  • i 33 giri e le loro copertine
  • i 45 giri ed il juke box
  • effetti sulla popular music degli anni ’50
  • le audio cassette e la musica diffusa attraverso le antologie personali
  • i Compact Disk
  • Mp3 e Ipod
  • le attuali possibilità di condivisione

Appunti sulle politiche sociali n. 1/2012 – Sommario



http://www.grusol.it/appunti.asp

Le tariffe agevolate non sono state più ripristinate. Da aprile 2010
la spedizione è aumentata del 400%. Un pressante invito a sostenere
la pubblicazione con il sollecito rinnovo dell’abbonamento e dove
possibile con abbonamenti d’amicizia

Roberto Mancini, Due guarigioni indispensabili

Per il futuro della democrazia, è decisivo il mantenimento e lo
sviluppo del modello sociale europeo. Quel modello che chiede alla
rete di istituzioni della società di farsi carico dei bisogni
fondamentali delle persone senza abbandonare nessuno al suo destino.
Questa è la direzione non solo per reagire alla crisi, ma per
sradicarla.

Tiziano Vecchiato, *Verso una nuova* *assistenza sociale*

La crisi attuale rende necessario, politicamente e istituzionalmente,
un forte ripensamento e coinvolgimento di quanti sono responsabili del
governo della spesa. Se ben affrontata potrà aprirci a nuovi scenari
di welfare, non necessariamente riduttivi, visto che porre ogni
persona che ne abbia titolo in una posizione di «titolare di diritto
soggettivo», ancorato a doveri equivalenti, può portare ad un
maggiore rendimento delle risorse.

Nerina Dirindin, Riforma assistenziale. Le osservazioni al disegno di
legge del Governo

Per quanto redatto in un momento di grave preoccupazione per la
finanza pubblica, il documento sorprende per la crudezza con la quale
esprime la ferma intenzione di ridurre e/o riorganizzare drasticamente
la spesa in materia sociale, senza far trasparire alcuna
consapevolezza dei problemi concreti delle persone più deboli e senza
alcuna preoccupazione per le eventuali ricadute negative.

http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2751

Andrea Canevaro, *Ad ora incerta. Crisi: per andare oltre o per
sentirsi prigionieri?*

L’inclusione di persone con disabilità ha insegnato ad avanzare
accettando il rischio del procedere a tentoni. Avanzare
nell’incertezza. Un ulteriore paradosso: riusciamo a raggiungere
obiettivi di qualità quando partiamo con l’idea di essere
nell’incertezza. Se siamo troppo sicuri e ci crediamo forti,
rischiamo di non sopravvivere.

Lucio Cottini, Persone con disabilità e autodeterminazione

Lavorare per l’autodeterminazione è fondamentale nella prospettiva
del rispetto della persona, anche quando le sue condizioni sono
gravemente compromesse. Non bisogna pensare che si tratti di una
finalità perseguibile con un approccio di tipo “/tutto o
niente/”, in quanto anche livelli molto parziali di
autodeterminazione sono comunque importanti nella prospettiva
dell’autonomia e della qualità della vita.

Segnalazioni librarie. Novità editoriali,
http://www.grusol.it/schedebiblio/acquisizioni.asp

Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i
servizi, http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2709

Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma,
http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2703

La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione
Marche, http://www.grusol.it/pubblica.asp

Vedi gli ultimi numeri **

*n. 6/2011** – *http://www.grusol.it/appunti/a195.asp

n. 5-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a194.asp

n. 3/4-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a193.asp

n. 2-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a192.asp

n. 1-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a191.asp

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€ 25.00, per sei numeri di 32 pagine; su ccp 10878601 intestato a
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informazioni: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di
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Giovanni Del Zanna, Abitare per Essere | in Muoversi Insieme

Tutti abbiamo una casa, ci sembra normale, scontato. Nella realtà, però non è proprio così, altrimenti non parleremmo di homeless (senza casa). Per la maggior parte di noi, però, abitare in una casa è un fatto così normale che raramente ci fermiamo a considerare – anche dal punto di vista dei significati profondi – la nostra casa nella sua dimensione vitale, il significato che assume per il nostro “essere”.
Da architetto mi sento molto coinvolto dal tema della casa. Si considera, infatti che il lavoro dell’architetto sia quello di “fare” le case, anche se poi di fatto chi realizza le case, nella loro concretezza, non è di certo il progettista, ma le diverse maestranze che, secondo le specifiche competenze, mettono insieme i molti elementi che costituiscono una casa. 
Eppure il ruolo di chi pensa (progetta) questo spazio assume indubbiamente un
 ruolo fondamentale nel determinare lo spazio, la struttura, che serve da sostanza per la costruzione della casa, come luogo individuale per ciascuno di noi.

La casa non è un oggetto, un insieme di strutture, materiali e impianti. Non bastano soluzioni tecniche e funzionali a spiegare il senso della casa, il significato del luogo in cui abitiamo. Essa è importante: un bene essenziale e costoso, per molti una meta lontana da raggiungere con mutui e sforzi significativi. Un bene primario

vai all’intero articolo qui: Abitare per Essere | Muoversi Insieme.


PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA, di Pietro Manzini, LAVOCE.INFO

Nel governo Monti si sta discutendo una riforma dell’università che potrebbe avere effetti assai più rilevanti di tutte quelle succedutesi negli ultimi venti anni. Quattro sarebbero le questioni in discussione: 
- eliminazione del vincolo del tipo di studio per l’accesso ai concorsi pubblici
- eliminazione del valore del voto di laurea nei concorsi pubblici
- valutazione differenziata della laurea a seconda della qualità della facoltà/università di provenienza
- eliminazione o riduzione del peso della laurea nei concorsi pubblici

vai a: Lavoce.info – ARTICOLI – PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA.


Rivista “SPUNTI” n. 14, Studio APS

Rivista “SPUNTI” n. 14
    

   

     http://www.studioaps.it/elaborazione/elabora_spunti_14.html

 

 

     Studio APS Srl
Via San Vittore, 38/A
20123 MILANO
Tel. 02-4694610 – Fax 02-4694593


Studio APS – Prime proposte per il 2012


   
 

 

 

 

    Prime proposte per il 2012


In questi giorni ricomincia un anno di lavoro che si preannuncia difficoltoso.

Siamo circondati da affermazioni drammatiche e da prese di posizione che inducono esasperazioni e contrapposizioni. Crescono le incertezze e le inquietudini.

Non sembra ragionevole lasciarsi invadere dagli allarmismi e rimanere paralizzati anche nei micro contesti lavorativi da improbabili attese di decisioni salvifiche, risolutive di questioni che per le ragioni più varie, si sono stratificate e trascinate, spesso aggravandosi.

Nelle organizzazioni lavorative coloro che a diversi livelli e con diverse competenze si impegnano a produrre e a realizzare attività positive per costruire e ricostruire beni e servizi, hanno comunque possibilità di influire su come affrontare le difficoltà quotidiane e prospettare nuove evoluzioni e modificazioni possibili.

I professionisti che fanno parte dello Studio APS, in particolare negli ultimi tempi, hanno avuto la possibilità di maturare e rielaborare esperienze di consulenza organizzativa e di formazione in diversi settori, individuando ipotesi più mirate per sostenere singoli e organizzazioni nelle turbolenze dei contesti e dei mercati. Ci sembra oggi più che mai strategico – in particolare per dirigenti e responsabili a diversi livelli organizzativi – riconoscere, mobilitare, valorizzare, accrescere capacità di invenzione e di coraggiosa perseveranza nel comprendere le difficoltà di funzionamento organizzativo e di gestirle all’interno e nei rapporti con il contesto.

Per questo ci permettiamo di segnalare alcune proposte di formazione/ricerca, presentate più estesamente nel nostro sito:

    “AGIRE NELLE ORGANIZZAZIONI

    Nuova proposta biennale di formazione per consulenti e responsabili organizzativi

 

     http://www.studioaps.it/servizi_studio/pressostudio_cicli_agire_organizzazioni.html

 

    Rivista “SPUNTI” n. 14
    

   

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     www.studioaps.it  e-mail: studioaps@studioaps.it  


Fratture Femore | di Massimo Tanzi su Muoversi Insieme


  • Le fratture dell’estremo prossimale del femore nelle persone anziane sono in costante aumento e richiedono un notevole impegno di risorse per il trattamento chirurgico e la riabilitazione post-operatoria. Sono tra le più frequenti cause di ospedalizzazione per patologia ortopedica negli anziani. Ne parliamo con il nostro geriatra Massimo Tanzi.

    www.muoversinsieme.it

    Le casistiche italiane registrano, globalmente, un’incidenza di fratture da caduta intorno allo 0,7 per mille all’anno

il n. 257 di Animazione Sociale

Nell’ultimo numero (n. 257, anno 41) di Animazione Sociale

Intervista
Un Paese di disuguaglianze cerca il suo welfare

Riarticolare le funzioni del welfare in una prospettiva di contrasto alle crescenti disuguaglianze
Stiamo vivendo un periodo di vulnerabilità diffusa. A fronte dell’aumento delle disuguaglianze, lo Stato sociale in Italia continua a subire dei forti tagli, anche strutturali. Lo abbiamo visto con il Disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale dell’ex ministro Sacconi, ma anche le prime misure adottate dal Governo Monti sembrano andare in una direzione molto simile. In che modo il welfare può ripensarsi? Da dove ripartire? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Ranci Ortigosa (pp. 3-13).

Studi
Le addiction: una malattia come le altre?

Storia di un concetto che dalla notte dei tempi non cessa di far discutere
I modelli di comprensione delle addiction vedono contrapporsi i sostenitori di approcci scientifici e medicalizzanti contro coloro per i quali la storia singolare di ogni soggetto resta invalicabile. In realtà, come spiega Marc Valleur, direttore del Marmottan, punto di riferimento nella cura delle dipendenze, ciò che spinse i primi medici a “patologizzare” il comportamento di dipendenza fu anzitutto la volontà di annullare la stigmatizzazione (pp. 14-25).

Prospettive
Osare una fase post-proibizionista

Alcune ragionevoli proposte in nome delle tante, troppe vittime in tutti questi anni
È ormai maturo il momento per ragionare intorno all’assunzione di un diverso paradigma per affrontare la questione “droga”, nella sua lunga filiera di interconnessioni che va dalla produzione al consumo. Secondo Leopoldo Grosso, autore dell’articolo, le politiche proibizioniste hanno infatti colpito soprattutto gli anelli deboli della catena: dal raspacin sudamericano al tossicodipendente europeo (pp. 26-35).

Inserto
Educarci alla cura insieme agli adolescenti

L’inserto del mese, a cura di Marco Ingrosso, parte dall’ipotesi che la cura sia fondamento e finalità dell’educazione, e invita a riscoprire il contenuto di una parola – a volte marginale nel discorso educativo, altre volte utilizzata in modo moralistico – attraverso una sorta di “viaggio” nella storia dell’umanità e dei diversi saperi, per poi mettere a fuoco il “mondo” della cura, le sue sfaccettature. Infine, l’articolo indica alcuni “campi esperienziali” attraverso cui le nuove generazioni possono sperimentarsi nell’aver cura, animate da adulti che pongono al centro dello stare con gli adolescenti un’attenzione generatrice (pp. 36-70).

Metodo
Per una riformulazione dell’appartenenza

Se giovani e adulti si interrogano insieme nel “progettare” il proprio territorio
Le modalità attraverso cui oggi i giovani esprimono l’appartenenza al proprio territorio appaiono profondamente mutate. Se per molto tempo l’appartenenza è stata vissuta in continuità con le tradizioni delle generazioni adulte, oggi i ragazzi crescono confrontandosi con condizioni socioculturali inedite. Quali processi è necessario attivare affinché i giovani e gli adulti possano abitare il territorio in maniera attiva e creativa? Ne discute Maurizio Colleoni (pp. 71-81).

Strumenti
La capacità di esplorarsi in nuovi ambienti

Note a partire dall’idroterapia sull’importanza di esporsi in ambienti educativi inediti
Per scoprire le risorse latenti e accrescere l’autonomia possibile delle persone con disabilità, il lavoro in acqua si è rivelato in questi anni uno strumento efficace. L’ipotesi degli autori dell’articolo (Pietro Ciaccio, Paolo De Martini, Gabriele Punta e Gabriele Bordoni) è che l’esplorazione di sé in un ambiente inedito permetta a persone in condizioni di svantaggio di mettere in campo, in modo costruttivo, energie che normalmente (nei contesti quotidiani, spesso vissuti come ostili e ostacolanti) non emergono (pp. 82-92).

Luoghi&professioni
Se il minore straniero diventa peer educator

Appunti sul lavoro di un’équipe allargata con gruppi informali di strada
Nel lavoro in strada con minori stranieri non accompagnati, a volte non è neanche sufficiente un intervento a bassa soglia per ridurre le distanze. Può essere utile – scrive Cristina Ragionieri – scommettere su un coinvolgimento degli adolescenti più disponibili in un percorso di peer education. Senza mai dimenticare che tali percorsi aprono possibilità inaspettate ma riservano anche punti critici (93-101).

Bazar
La sezione finale si apre con la poesia Tutto di Wislawa Szymborska, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Mauro Magatti riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (i giovani di Filo Continuo parlano del lavoro di rete), i viaggi fra i libri (Alessandro Sicora scrive di storie di vite frantumate in cerca di ricomposizione) e le locande del sociale (Giorgio Sordelli ci porta al ristorante Orto de’ Pecci della Cooperativa La Proposta di Siena) (pp. 103-112).



Ricordiamo a chi desidera abbonarsi, regalare un abbonamento, ricevere questo o altri numeri della rivista, che puo’ trovare le indicazioni sul nostro sito www.animazionesociale.gruppoabele.org
Per consultare il Box formazione con gli appuntamenti dei prossimi mesi cliccare qui.

Un cordiale saluto e tanti auguri per un sereno 2012
dalla redazione di Animazione Sociale


WOL numero 7 – 2011

nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato. I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.

WOL – Numero 7 Anno VII


In questo numero:

• “Disegniamo il Welfare di domani:una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile” di
Emanuele Ranci Ortigosa – pag. 2
• “Il libro nero sul welfare italiano” di Giulio Ma rcon – pag. 7
• “Cittadini costruttori di welfare” di Anna Lisa Mandorino – pag. 11

Le nostre rubriche:
• “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 11
• “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 14


Welfareoggi, rivista dell’editore Maggioli


Welfare Oggi, bimestrale, Maggioli editore

WELFARE OGGI - bimestrale
Rivista Welfare OggiIN QUESTO NUMERO

  • Speciale – La lotta ai falsi invalidi.
  • Politiche
  • Già il Ministro De Michelis…
  • Il boom della spesa per invalidità civile.
  • Come cambiano gli interventi.
  • Dall’emancipazione della persona alla regressione nell’handicap.
  • Le parole pesano.
  • Falsi invalidi e convenzione ONU.
  • La lotta ai falsi invalidi. Un bilancio.
  • Ping-pong – Cinque per mille: sì o no?
  • Servizi
    • Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
    • “Ancona città d’asilo”.
    • La protezione per rifugiati e richiedenti asilo a Padova.
    • “Ciao, vi saluto, vado a casa mia”.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (I) – Il percorso dell’utenza.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (II) – Gli interventi.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (III) – Una valutazione.
    • Ritratto in chiaroscuro della cooperazione che verrà.
  • Strumenti
    • L’utilizzo degli indicatori nei servizi.
    • Il PAI nelle residenze per anziani.
    • La qualità nelle residenze per anziani.
    • Integra-azione - La persona prima di tutto.
    • Messaggi dalla ricerca - Cosa vuol dire donna in Italia?
    • Fermi tutti - La povertà piace. Tanti la provano e non riescono più a mollarla.

    NEL PROSSIMO NUMERO

    • Secondo me - Compleanno amaro per gli asili nido.
    • Quali scenari per il Welfare locale dopo le manovre.
    • Ping-pong - L’eredità di Berlusconi in pillole.
    • La gestione associata dei servizi sociali: se, quando e come.
    Servizi Sociali oggi è diventata Welfare oggi, proponendosi come un periodico utile a chi è impegnato nel welfare e, allo stesso tempo, di piacevole lettura.
    LA STRUTTURA

    • Politiche - la spiegazione e discussione delle scelte nazionali e regionali che hanno forti conseguenze sull’operatività locale.
    • Servizi - le esperienze locali di organizzazione e funzionamento dei servizi. Articoli scritti da chi queste esperienze le fa e ci lavora. Si presentano, in modo chiaro, cosa fanno i colleghi nelle altre realtà italiane e come trarne spunti per la propria esperienza.
    • Strumenti - specifici approfondimenti sulle diverse opzioni per la gestione dei servizi e sugli strumenti valutativi e di sostegno alla progettazione a disposizione degli operatori.

    LE RUBRICHE

    • Due minuti - spinte e cambiamenti profondi… in breve!
    • Secondo me - interviste e idee tanto stimolanti quanto differenti da quelle contenute in altri articoli.
    • Ping-pong - confronta e discute posizioni divergenti sui grandi temi. L’obiettivo prioritario è far capire al lettore quali sono le principali posizioni in campo e su cosa si differenziano.
    • Integra-azione - una rubrica, a cura di Lidia Goldoni, tutta dedicata all’integrazione sociosanitaria, il nodo chiave per il welfare del futuro. A partire dai dati di realtà, si discute di prassi e programmi, di linee guida e protocolli assistenziali.
    • Messaggi dalla ricerca - in breve, le cose che “non possiamo non sapere” dal mondo della ricerca sociale più avanzata, dalle riviste internazionali, dai volumi appena pubblicati…
    • Fermi tutti - Personaggi noti di altri settori e mondi professionali che ci raccontano quello che pensano del nostro mondo.

    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

     

     

    Nell’ultimo numero del 2011 – da oggi on line e in corso di stampa – la rivista «Studi Zancan» propone un’ampia sezione «Politiche e servizi» dedicata alla riforma assistenziale, al volontariato e alla cittadinanza attiva.

    Apre la sezione il testo del direttore della Fondazione Tiziano Vecchiato sul tema «Per innovare l’assistenza sociale», che riprende i contenuti di un’audi­zione alle commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati. Il documento evidenzia le grandi criticità della delega, la necessità di quantificare correttamente l’am­mon­tare di spesa sociale, l’im­por­tanza di uscire dal­l’assistenzialismo compassionevole potenziando i servizi e non i trasferimenti economici, l’urgenza di definire i Lea sociali con risorse preventive perché i diritti possano essere garantiti.

    Di nuove generazioni e volontariato si occupa Giancarlo Rovati, che analizza i dati sulla presenza dei giovani nelle associazioni. La riflessione si concentra sui motivi del calo di partecipazione e sulle ragioni che spingono o meno i giovani a impegnarsi. Il volontariato è al centro anche del contributo di Giulia Barbero Vignola, Renato Frisanco, Elisabetta Mandrioli e Giovanni Sarpellon, che presentano i primi dati di una ricerca nazionale della Fondazione Zancan, sulla valutazione delle attività svolte dalle organizzazioni di volontariato.

    Elena Schnabl ricostruisce l’esordio del dibattito sui laboratori di cittadinanza e fa il punto sulle sperimentazioni concrete avviate sui territori. Esperienze che dimostrano la possibilità di attivare forme nuove di mobilitazione, di alleanze e di iniziative, coin­volgendo i cittadini in prima persona.

    Ricche di contenuti anche le sezioni «Approfondimenti monografici» ed «Esperienze e documentazione», che propongono alcuni contributi presentati nel seminario di ricerca «Concorso tra pubblico e privato nella esigibilità ed effettiva tutela dei diritti sociali», organizzato dalla Fondazione Zancan a Malosco dal 20 al 23 luglio 2011. In particolare, Maurizio Giordano riflette sulle strategie di coinvolgimento della comunità nella tutela dei diritti sociali e sul conseguente beneficio in termini non solo di risorse economiche, ma anche umane, di beni e servizi. Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti esaminano le scelte previdenziali delle famiglie italiane utilizzando i dati dell’in­da­gi­ne sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia sul 2008. Bernardino Casadei sostiene che la gravità della sfida presente posta dalla crisi richiede il coraggio di sottoporre a critica il paradigma che ha guidato la costruzione dello stato sociale, la cui pietra angolare è il diritto soggettivo. Giuseppe D’Angelo ricorda i diritti pienamente esigibili a favore delle persone non autosufficienti e avanza proposte concrete per la tutela delle prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali riconosciute dai Lea sociosanitari.


    Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile a cura di E. Ranci Ortigosa con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi, PSS n. 20-22/2011

    Speciale:       Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile
    a cura di E. Ranci Ortigosa
    con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi1       Disegnamo il welfare di domani

    4       I fondamenti costituzionali del sistema di welfare
    V. Onida

    6       Una proposta di riforma attuale e fattibile.
    Executive summary

    PARTE PRIMA Problemi nuovi, risposte inadeguate, politiche obsolete

    11      Capitolo 1. Un paese che cambia

    15      Capitolo 2. Il nostro campo di attenzione e le sue principali criticità

    17      Capitolo 3. Le risorse in gioco

    PARTE SECONDA Proposte per un’effettiva riforma delle politiche sociali

    24      Capitolo 4. Riformare le attuali erogazioni centrali, definire i Lep sociali, decentrare funzioni e risorse

    31      Capitolo 5. Assetti istituzionali per l’erogazione
    dei servizi sociali

    34      Capitolo 6. Pubblico e privato nei servizi sociali

    39      Capitolo 7. Una riforma finanziariamente impossibile?

    PARTE TERZA Proposte per le principali politiche sociali

    43      Capitolo 8. Le politiche per le famiglie e i bambini

    45      Capitolo 9. Le politiche per i giovani

    49      Capitolo 10. Povertà e politiche di contrasto

    54      Capitolo 11. Le politiche per i non autosufficienti

    58      Capitolo 12. Le politiche per le persone con disabilità

    61      Indice 2011

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irsonline.it


    Il divieto di trasferimento | di Gaetano De Luca in Muoversi Insieme

     

    C’è chi nello scegliere un determinato lavoro o nell’accettare una specifica proposta professionale se ne ha la possibilità, dà priorità alla collocazione della sede proprio per stare vicino ai propri familiari. Altri  magari non hanno la fortuna di trovare un lavoro vicino ai propri cari e sperano di poter ottenere in futuro un trasferimento. Altri ancora possono invece trovarsi di fronte ad una richiesta di trasferimento di  sede proposta dal datore di lavoro.
    Si tratta di situazioni diverse accomunate dalla centralità della sede di lavoro che per il lavoratore costituisce un aspetto importantissimo e determinante nel caso in cui  i suoi familiari siano in condizioni di salute tali da richiedere un assistenza continua.
    Vediamo come il nostro ordinamento giuridico regolamenta questi aspetti. 

    Cominciamo dalla scelta della sede.

    In primo luogo occorre sapere che il principio generale è quello secondo cui la scelta della sede del posto di lavoro spetta al datore di lavoro, in quanto rientra tra i suoi poteri imprenditoriali.

    segue qui Il divieto di trasferimento | Muoversi Insieme.


    Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

    Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

     

    È disponibile il nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 5/2011). La sezione monografica presenta le esperienze di alcuni degli oltre 100 operatori, di diverse regioni d’Italia, che hanno partecipato allo studio Risc – Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo, commissionato alla Fondazione Zancan dal ministero per il Lavoro e le Politiche sociali (il rapporto finale è pubblicato in www.lavoro.gov.it nella sezione Studi e statistiche).

    Il contributo introduttivo è a cura di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, che riferiscono di come è nato e si è sviluppato Risc e riassumono i risultati dell’analisi della normativa e della spesa sociale destinata ai minori e alle famiglie. Nella parte finale, dedicano particolare attenzione alla sperimentazione e ai risultati ottenuti. Antonella Caprioglio e Beppe Taddeo riassumono l’esperienza in Regione Piemonte e precisamente a Torino. Sono quattro gli aspetti su cui si concentrano: l’area della pre-valutazione del rischio, la rete dei soggetti chiamati a intervenire, l’aspetto della tempistica degli interventi e gli strumenti a disposizione. Andrea Barani parla della Toscana e propone alcune riflessioni sulla prospettiva di un utilizzo sistematico del protocollo Risc. Tra i punti di forza del protocollo individua la possibilità di una presa in carico personalizzata non solo del minore ma anche del genitore, per poter agire in maniera preventiva e di mantenere per quanto possibile il bambino nella famiglia di origine.

    A Cesena si svolge invece l’esperienza di Gaia Di Bartolomeo e Francesco Lucchi, mentre Simona Sardini Di Febo riferisce della spe­ri­men­ta­zio­ne avviata nell’ambito 33 pescarese, in cui sono state coinvolte 10 famiglie multiproblematiche con figli a rischio istituzionalizzazione. In chiusura, Veronica Lucchina e Michela Memeo descrivono l’appl­icazione appropriata del protocollo in un contesto reale e quotidiano, portando il caso di un sedicenne in carico ai servizi.

    Il nuovo numero di “Studi Zancan” propone anche una ricca sezione di “Politiche e servizi”, aperta dalla presentazione dell’undicesimo Rapporto povertà Caritas-Zancan «Poveri di diritti», a cura di Giuseppe Benvegnù-Pasini, Maria Bezze e Tiziano Vecchiato. Di seguito viene proposto il testo dell’intervento di monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che riflette sui “nuovi poveri”: i giovani, le famiglie, gli immigrati che risiedono da tempo nel paese.

    Giovani e adolescenti sono al centro del contributo di Elisabetta Crocetti e Augusto Polmonari, che riferiscono di come l’immagine negativa delle giovani generazioni veicolata dai media non trovi conferma nella ricerca scientifica. Infatti, emerge una realtà adolescenziale e giovanile variegata, al cui interno è possibile individuare molteplici percorsi evolutivi. Il volontariato e la sua funzione di advocacy sono il perno della riflessione di Fabio Ragaini, che mette in discussione la retorica che accompagna la riflessione sul ruolo delle organizzazioni di volontariato. Infine, Antonio Prezioso propone considerazioni molto stimolanti su cosa vuol dire essere «vecchi» oggi, ironizzando sui luoghi comuni e ragionando sul rapporto dell’anziano con le persone presenti nei suoi spazi di vita.

     


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Novembre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    aggiornamento mensile gratuito in cui le segnaliamo gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    29-11-2011
    Anziano “fragile”
    Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta sp esso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.   >>


    23-11-2011
    Domotica per la Sicurezza della Persona
    Riprendiamo gli approfondimenti sulla Domotica per capire l’utilità della tecnologia e per conoscere le possib ilità e soluzioni per l’autonomia. Dopo aver visto le funzioni della Domotica per la Sicurezza Ambientale vediamo ora quelle per la Sicurezza della Persona.  >>


    22-11-2011
    Vivere una malattia a prognosi infausta
    Se la morte, signor mio, fosse come uno di quegli insetti strani, schifosi, che qualcuno inopinatamente ci scopre addosso … Lei passa per via; un altro passante, all’improvviso, la ferma e, cauto, con due dita protese le dice: – scusi perme tte? Lei, egregio signore, ci ha la morte addosso” – e con quelle due dita protese, la piglia e butta via …  >>


    17-11-2011
    Il pasto in ospedale
    Capita a tutti prima o poi di passare qualche giorno in ospedale: purtroppo con l’avanzare della età questa situazione può verificarsi  più spesso ed anche per più giorni. Proprio perchè stare in ospedale rappresenta già di per sè un momento difficile diventa  importante che le condizioni di ricovero siano le migliori possibi li e che il paziente riesca a sentirsi a suo agio.Il momento del pasto poi contribuisce moltissimo a rendere questa condizione più accettabile …  >>


    10-11-2011
    GLI AUDIOLIBRI: libri da ascoltare
    Il Blogzine Muoversi Insieme ha già dedicato un articolo sull’elogio della lettura. Oggi ci sono tecnologie comunicative di uso molto semplice che consentono di aggiungere altre strategie di apprezzamento della produzione libraria. In questo intervento prenderemo in considerazione gli audiolibri. & nbsp;>>


    09-11-2011
    Accessibilità: superare i dislivelli con il montascale Parte 1: il montascale a poltroncina
    Approfondiamo il tema dell’Accessibilità della casa. Parlando di Accessibilità pensiamo subito alle “barriere architettoniche” e riteniamo che l’argomento riguardi solo le necessità della persona che utilizza la carrozzina (siamo molto condizionati, infatti, dal simbolo internazionale di accessibilità che riporta in modo stilizzato un omino in carrozzina). L’Accessibilità è una Qualità del Costruito che indica il grado di fruibilità – cioè di utilizzo – di un edificio da parte dei suoi utenti – quelli che lo “abitano” – in funzione delle diverse esigenze delle persone, per assicurare condizioni di autonomia d’uso e di sicurezza.  >>

    Fondazione Socialità e Ricerche – Newsletter n. 9, 2011


    Prospettive Sociali e Sanitarie’s videos on Vimeo


    convegno sui primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”. Gli interventi di: Valerio Onida, Paolo Bosi, Ugo De Ambrogio, Emanuele Ranci Ortigosa

    Nella primavera del 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha chiesto ad un gruppo qualificato di esperti di unire le loro competenze a quelle dell’Irs, editore della rivista, per tracciare una proposta di riforma delle politiche sociali incisiva, realistica, agibile. La convinta adesione a questo invito ha portato alla redazione di un testo che è stato presentato a Milano, nell’ambito del convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”.

    Interventi di:

     

    Franca Olivetti Manoukian a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    1 day ago
     

    Andrea Olivero a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    9 days ago
     

    Vasco Errani a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    22 days ago
     

    30 days ago
     

    1 month ago
     

    1 month ago
     

    2 months ago
     

    2 months ago

    Anziano “fragile” | di Massimo Tanzi in Muoversi Insieme

    Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta spesso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.
    Effettivamente, il rischio di morte, in un periodo di osservazione di tre anni, sembrerebbe più che doppio per gli anziani “fragili” rispetto a coetanei non fragili.

    L’autonomia dell’anziano, compromessa in funzioni essenziali come la cognitiva, la motoria, il linguaggio, l’alimentazione, l’igiene personale (tipicamente alterate in patologie prevalentemente neurologiche), si riduce con il progredire della sua fragilità

    segue qui: Anziano “fragile” | Muoversi Insieme.


    Appunti sulle politiche sociali n. 6/2011 – Sommario – 28/11/2011

    Sergio Segio,  Tra vecchi modelli e nuovi scenari. Rapporto sui diritti globali 2011
    E’ ormai sempre più evidente che la grande crisi, prima finanziaria e poi economica, è divenuta crisi politica. Il modello attraverso il quale si sono governati in questi ultimi due decenni i processi di globalizzazione è andato letteralmente in pezzi. L’ipertrofia dello sviluppo ha prodotto una bancarotta fraudolenta

    Luigi Benevelli, Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dopo i lavori del Senato, della Commissione “Marino” e della Conferenza Unificata
    Va riconosciuto e apprezzato il coraggio e la radicalità con cui  la Commissione Marino ha posto su nuovi binari e avviato una serio lavoro sulla  complessa questione degli Opg. Invece, punti di incertezza e affanno si colgono nelle proposte sul da farsi “nelle more del completo superamento dell’istituto dell’Opg, che resta l’obiettivo da perseguire quale scelta definitiva a regime”. Vedi anche www.stopopg.it

    Paolo Aliata, Questione di casa: diritti, persone con disabilità, operatori

    Immagino di accompagnare me stesso ed un operatore (o l’operatore che è in me, che è un po’ la stessa cosa) in un piccolo viaggio attraverso “case”, un percorso circolare, non lineare (se non per logica di svolgimento) con andate e ritorni e ricorsività che spero possa offrire elementi di riflessione utili per chi ha variamente a che fare o “stare” con il tema dell’abitare  per le persone con disabilità

    Silvina PetterinoQualità di vita e residenze per anziani non autosufficienti 

    E’ importante riflettere su come si vive in questi luoghi, conoscerli meglio e pensare quali cambiamenti sia possibile attuare nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei vecchi che li abitano. Consapevoli che la vecchiaia attende ognuno di noi La petizione popolare per il finanziamento dei Livelli Essenziali di assistenza

    Riportiamo il testo www.grusol.it/informazioni/07-09-11.pdf della petizione popolare per il finanziamento dei Lea. La petizione ideata dalla Fondazione promozione sociale di Torino vede tra i promotori anche il Gruppo Solidarietà e la nostra rivista.  La segreteria è presso la sede della Fondazione promozione sociale, via Artisti 36, 10124 Torino. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito, www.fondazionepromozionesociale.it

    Riordino dei servizi sociali nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma

    Oltre 40 organizzazioni del terzo settore della regione Marche hanno sottoscritto il documento che segue, nel quale vengono elencati alcuni “punti irrinunciabili della riforma”. I firmatari sollecitano dunque la regione Marche ad introdurre nella legge di riordino i contenuti del documento. www.grusol.it/informazioni/15-10-11.pdf


    Domotica per la Sicurezza della Persona | di Giovanni del Zanna in Muoversi Insieme

    Riprendiamo gli approfondimenti sulla Domotica per capire l’utilità della tecnologia e per conoscere le possibilità e soluzioni per l’autonomia. Dopo aver visto le funzioni della Domotica per la Sicurezza Ambientale vediamo ora quelle per la Sicurezza della Persona.

    Premesse
    Ricordiamo che stiamo parlando di Domotica (cioè di soluzioni di tecnologia elettronico/informatica per l’ambiente domestico) con particolare attenzione alle funzioni che abbiano un’utilità dal punto di vista “sociale”, ovvero per la qualità della vita delle persone.
    La Domotica offre possibilità di controllo e gestione degli impianti della casa, puntando all’integrazione in un unico sistema di tutti gli impianti della casa. In questo articolo vedremo anche l’importanza delle possibilità di collegamento (interconnessione) con luoghi/persone posti in posizioni remote rispetto alla casa.

    Funzioni quindi che possono essere utili soprattutto per chi ricerca possibilità di vivere in casa in modo autonomo e sicuro …. segue sui temi:

    • Domotica per la Sicurezza della Persona
    • CHIAMATA DI AIUTO
    • ASCOLTO AMBIENTALE
    • VIDEO CONTROLLO
    • CONTROLLO VARCHI
    • ALLARMI PASSIVI

    Vai all’articolo qui:  Domotica per la Sicurezza della Persona | Muoversi Insieme.


    il n. 256/2011 di Animazione Sociale

    Nell’ultimo numero (n. 256, anno 41) di Animazione Sociale

    Intervista
    L’apprendimento esperienziale è un bene comune

    Quel “sapere profondo” che prende forma nell’apprendere dalla vita quotidiana
    Le esperienze che facciamo raramente si trasformano in apprendimenti reali. Viviamo in una quotidianità dominata da piccole e grandi routine, da una chiusura all’interno dei propri schemi, oppure dal rifugio in esperienze inconsuete ed emozionanti, che rimangono vissuti individuali. Quando e come l’esperienza diventa luogo di apprendimento? Lo abbiamo chiesto a Piergiorgio Reggio (pp. 3-13).

    Studi
    Educare per il profitto o per la libertà?

    Tre abilità di base per educare le nuove generazioni a libertà, democrazia, cittadinanza
    Molti Paesi stanno infliggendo pesanti tagli agli studi umanistici e artistici, a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. Questa tendenza, evidente anche nel nostro Paese, sta portando a trascurare la coltivazione di abilità indispensabili a crescere cittadini responsabili. Il rischio – avverte Martha Nussbaum, una delle grandi voci del nostro tempo – è che le nostre società vengano private degli anticorpi necessari a prevenire degenerazioni totalitarie e diseguaglianze crescenti (pp. 14-24).

    Prospettive
    L’insostenibilità di un welfare troppo leggero 

    Dieci (erronee) convinzioni rintracciabili nei tagli al welfare
    Nel nostro Paese, pur in un momento di crescente impoverimento, non sembra esserci alcuna volontà di rendere più forte il welfare. Anzi, lo stato sociale è utilizzato come terreno per tagli indiscriminati, giustificati con ambigue retoriche sulla libertà e responsabilità dei singoli, sulla partecipazione delle famiglie, sulla beneficenza. Secondo Remo Siza, le scelte politiche fatte in questi ultimi tempi, oltre ad aggravare le ingiustizie sociali, hanno dimenticato che il welfare è motore indispensabile nel rigenerare il Paese (pp. 26- 33).

    Inserto
    Il partecipare riapre al futuro i mondi della vulnerabilità

    Rianimare la politica/2
    Privatizzare la povertà è impoverente per tutti. Ce lo siamo detti più volte sulla rivista prendendo atto dei problemi di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. La vulnerabilità chiede uno «spazio sociale» in cui emergere per essere condivisa e percepita come problema sociale prima che come incapacità o colpa soggettiva. Per attraversare la crisi può essere di aiuto, pertanto, avviare esperienze partecipative entro cui ritrovare fiducia, progettualità e responsabilità, soprattutto se si pongono in gioco le istituzioni locali e gli operatori sociali (Nicoletta Spadoni, Paola Scalari, Ennio Ripamonti, pp. 34-80)

    Metodo
    Esplorazioni sui territori dell’autoformazione

    Esercitarsi al lavoro di gruppo/7: ipotesi per una formazione continua
    Due scuole, due sguardi, due approcci caratterizzano la scuola francofona e quella anglofona. Autoformation da una parte e self-directed learning dall’altra non appaiono sovrapponibili, ma il desiderio personale di continuare ad apprendere rappresenta il filo rosso che avvicina le diverse prospettive e costituisce il nodo centrale di tutti i processi formativi (Claudio G. Cortese, Paola Gatti, pp. 81-90).

    Luoghi&professioni
    Quando precario è l’operatore sociale

    Le conseguenze della precarietà lavorativa sulle professioni di aiuto
    In questi anni si è detto e scritto molto sulla precarietà lavorativa e sulle sue conseguenze. Minore attenzione è stata invece riservata alla precarietà lavorativa quando questa coinvolge le professioni sociali. Cosa succede quando a esser precario è l’operatore? Quali conseguenze ha questa condizione lavorativa in professioni dove il primo strumento è la soggettività dell’operatore? Un assistente sociale, Davide Pizzi, riflette a partire dalla sua esperienza personale (pp. 91-99).

    Bazar
    La sezione finale si apre con la poesia Sguardi di Gina Traversina, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Sergio Manghi riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (Teresa Mutalipassi sul lavoro di gruppo), i viaggi fra i libri (Matteo Secchi sulla figura educativa del padre) e le locande del sociale (Roberto Zanna ci porta alla Casa del Popolo di Asti) (pp. 103-112).


    Luciana Quaia, Vivere una malattia a prognosi infausta | in Muoversi Insieme

    …. Oggi, più che nel passato, nutriamo speranze nei rimedi che la scienza ci propone per ritardare la morte e già questo conforto si manifesta con l’allungamento dell’età media della vita, elemento che associa il passaggio finale alla naturalità del processo di vecchiaia.
    Ma esistono circostanze in cui misurarsi con l’imminenza di una situazione del tutto sconosciuta diventa necessità: scoprirsi affetti da una malattia a prognosi infausta ci obbliga a guardare la morte negli occhi e a cercare il miglior modo per affrontare questo appuntamento improvvisamente prossimo.
    La malattia inguaribile da subito impone una frattura tra ciò che il nostro corpo percepisce e ciò che invece è rappresentato dal nostro ideale di immagine corporea, un’inequivocabile minaccia che costringe a separarsi dal corpo di prima, quel corpo sano ed efficiente che ormai non esiste più, lasciando il posto alle limitazioni imposte dalla patologia e alle paure fondamentali ad essa connesse: solitudine, isolamento, angoscia, mutilazioni, menomazioni, dolore fisico e psichico.

    Dal suo primo manifestarsi, la malattia costringe chi ne è colpito a doversi ricostruire una nuova identità personale ….

    segue qui: Vivere una malattia a prognosi infausta | Muoversi Insieme.


    WOL – Numero Speciale: 10 anni con Nuovo Welfare – pamalteo@gmail.com – Gmail



    WOL – Numero Speciale: 10 anni con Nuovo Welfare 


    In questo numero:

    • “Editoriale” di Emiliano Monteverde – pag. 2
    • “Quali sono i problemi sociali oggi?” di Daniela Bucci – pag. 3
    • “Gli indicatori di benessere all’interno di un nuovo scenario” di Roberto Fantozzi – pag. 5
    • “10 anni di attività…in breve” di Zaira Bassetti – pag. 6

    I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.


    Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto, intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme

    In una società priva del senso del limite, la morte è un evento accidentale, difficile da metabolizzare. A dirlo, è Luigi Valera, psicologo-psicoterapeuta consigliere nazionale dellaSocietà italiana di psiconcologia (in sigla, SIPO), socio fondatore nonché membro del Comitato scientifico della Vidas, l’associazione nata in Lombardia nel 1982 con il principale scopo di dare una mano alle famiglie ad affrontare in maniera consapevole la malattia e la sofferenza. “Inizialmente eravamo un movimento filosofico-culturale – racconta Valera – animato da un nucleo di volontari e da alcune crocerossine che si affiancavano ai medici ospedalieri per combattere l’isolamento del malato terminale”.

     

    segue qui: Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto | Muoversi Insieme.


    IL PORTALE S.O.S. SERVIZI SOCIALI ON LINE, www.servizisocialionline.it

     

     


    AGGIORNAMENTI SOCIALI n. 11 2011

     

    Nel numero di novembre 2011:

     

    Editoriale

    Giacomo Costa S.I., Cattolici in politica: come superare il berlusconismo

     

     

    Studi e ricerche          

     

    Maria Flavia AmbrosanioFinanza pubblica: la resa dei conti?

     

    Enrico Regiroli«Chi vince piglia tutto» – Le radici politiche della disuguaglianza economica negli USA e in Italia

    Scheda Film: Life in a day

     

     

    Fatti e commenti

    Alessandra Casarico – Paola Profeta, Quote rosa: svolta in Italia

    Scheda Libri: L’immagine della donna leader – Conciliare famiglia e lavoro

     

     

    Esperienze

    Fabiana Romano – Sergio Sala S.I., Scampia oltre le apparenze

    Scheda Gesuiti: Voci da Scampia

    Scheda Bio: Alberto Hurtado

     

     

    Documenti

    Thomas HammarbergI diritti di rom e migranti – Lo sguardo del Consiglio d’Europa sull’Italia

     

     

    Foto

    Alberto Locatelli, Rovine contemporanee #16

     

     

    Schedario       

    Lessico oggi  Low cost

    Libri               Recensione di Ragazzi online: Crescere con Internet nella società digitale (S. Livingstone)

    Bibbia aperta  Mitezza

    Statistiche      Italia: istruzione al rallentatore

     

     

     

    >> www.aggiornamentisociali.it <<

    >> www.sanfedeleblog.net <<


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Ottobre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    Gentile amico,
    ecco l’aggiornamento mensile gratuito in cui le segnaliamo gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    27-10-2011
    Congedo non retribuito
    Il nostro viaggio attraverso le agevolazioni lavorative continua: in questa terza tappa del nostro “tour” avremo modo di vedere come, o ltre ai permessi mensili previsti dalla Legge 104 e al congedo biennale retribuito, il nostro ordinamento giuridico prevede la possibilità di usufruire di una aspettativa di due anni per eventi e cause particolari (c.d. congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari e personali).  >>


    26-10-2011
    Idratazione
    Le quattro principali cause di disidratazione ed eccesso di sodio nel sangue (= ipernatriemia) nell’anziano sono: un alterato senso della sete, una diminuzione della capacità di concentrazione delle urine, una diminuita efficienza del controllo ormonale (ormone anti-diuretico) e la diminuzione dell’acqua corporea totale. In sintesi, si manifesta con il passare degli anni la difficoltà a mantenere un adeguato equilibrio idro-elettrolitico.D’altro canto, nell’anziano si manifesta una diminuita capacità del rene ad eliminare gli eccessivi carichi di acqua.  >>


    24-10-2011
    Frutta e verdura ogni giorno 
    La verdura e la frutta sono alimenti molto importanti in quanto svolgono un ruolo insostituibile nella prevenzione e nella cura di molte malattie (tumori, malattie cardiovascolari, obesità, diabete…): devono essere quindi consumati tutt i i giorni in buona quantità. Le indicazioni dei nutrizionisti consigliano almeno 4–5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi (rosso, giallo –arancio, verde, bianco, blu-violetto), da scegliere nei diversi momenti della giornata. La verdura dovrebbe infatti essere sempre presente, sia a pranzo che a cena, come contorno alla portata principale  o come ingrediente di pasta o altri cereali, di torte salate e sformati; la frutta, oltre che a fine pasto, può essere consumata in occasione di spuntini e merende.   >>


    20-10-2011
    Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda)
    Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più ni ente”.Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali.   >>


    06-10-2011
    La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni
    In precedenti altri articoli il Magazine Muoversi Insieme di Stannah ha trattato il tema del creativo rapporto che si stabilisce fra la prevecchiaia e le tecnologie che sono entrate a far parte della nostra quotidianità. Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita. Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni.Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente…  >>


    Le auguriamo una piacevole lettura!
    Lo staff di Muoversinsieme.it

    Diritti delle persone con disabilità complessa nell’accesso ai servizi sanitari – on line il nuovo numero di Studi Zancan (n. 4/2011)

    «Se alle persone con disabilità, di tutte le età, fosse garantito un accesso adeguato ai servizi sanitari e sociosanitari probabilmente queste raccomandazioni non sarebbero necessarie».

    Iniziano così le proposte cliniche e organizzative proposte dalle fondazioni Zancan e Paideia, approvate dopo una conferenza di consenso  svoltasi a Padova e pubblicate nel nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 4/2011), da oggi disponibile on line e attualmente in fase di stampa.

    La conferenza, cui hanno partecipato numerosi esperti italiani, è stata coordinata da Maurizio Bonati, dell’Istituto Mario Negri di Milano. Il comitato di scrittura è stato coordinato da Cinzia Canali, Fondazione Zancan, e Antonella Costantino, Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico Milano. 
    Il documento parla di interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza per ogni persona, ma spesso negati proprio a chi ne ha più bisogno.

    Un «livello essenziale di assistenza» è garantito quando si va oltre le logiche prestazionali chiedendosi non solo «cosa» ma anche «come», «per e con chi», «con quale efficacia».

    Il messaggio che il documento lancia alle regioni è l’urgenza di un’efficace erogazione dei livelli essenziali di assistenza «anche alle persone con disabilità complessa», garantendo tempi dedicati quando le persone non sono collaboranti; personale con capacità comunicative adeguate; la garanzia di un costante accompagnamento da parte dei familiari; l’utilizzo di tecnologie e sistemi di comunicazione appropriati; il supporto di volontari formati; un’attenzione particolare all’età evolutiva; la sedazione del dolore, se la difficoltà di collaborare ostacola le procedure diagnostiche e terapeutiche.


    Le raccomandazioni sono state predisposte e validate perché troppo spesso vengono denunciati la frammentarietà degli interventi, le modalità di lavoro prestazionali, gli ostacoli all’ascolto e alla partecipazione attiva delle persone malate e dei loro familiari, proprio nel momento di accesso a risposte di cui hanno necessità e diritto.

    Non è la prima volta che la Fondazione Zancan solleva questi problemi. Lo ha fatto ad esempio nel 2004, con la Carta etica delle professioni che operano a servizio delle persone, approvata da varie organizzazioni professionali. In questo caso il consenso è più forte, frutto di un confronto allargato, tra istituzioni e associazioni scientifiche, che hanno a cuore il problema e vogliono contribuire a risolverlo.


    Anteprima Prospettive Sociali e Sanitarie n. 19/2011

     Editoriale
    1       Fare le nozze con i fichi secchi: si può?
    U. De Ambrogio

    Welfare
    2       Milano 2011. Il Rapporto sulla città della Fondazione Ambrosianeum
    G. Carabelli

    Disabilità
    5       Dall’esclusione all’inclusione e ritorno?
    F. Giancaterina

    Anziani
    10      La famiglia nella riabilitazione domiciliare
    S. Pirrotta, C. Mammina

    Professioni sociali
    14      Teorie e nuova professionalità nel servizio sociale italiano
    V. Riva

    Notizie
    19      Accadde domani
    G. Rusmini

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irsonline.it


    Luciana Quaia, Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda) | Muoversi Insieme di Stannah

    Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più niente”.

    Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali. Quanto basta per infantilizzare chi ci vive accanto da anni, assumendo nei suoi confronti un tono paternalistico e di costante correzione, improntato dall’impotenza di un recupero del passato.

    Ma, come spiegavamo …..

    l’intero articolo è qui: Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda) | Muoversi Insieme.

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    Guida agli Enti Locali – Sole 24 ore

    Guida agli Enti Locali

    Guida agli Enti Locali

    Settimanale di documentazione delle autonomie

    Il Sole 24 ORE

    SETTIMANALE

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    Commento e descrizione

    Guida agli Enti locali è il settimanale indispensabile per dirigenti e funzionari delle Autonomie locali, per aziende e professionisti che operano in questo settore.
    La rivista fornisce un aggiornamento tempestivo su tutte le tematiche fondamentali per gli Enti locali: dai tributi e la contabilità e bilancio agli appalti pubblici di lavori e forniture, dalla gestione e organizzazione del personale ai fondi strutturali e all’innovazione. Il settimanale si apre con un flash di tutte le novità e approfondisce poi i temi più caldi nelle varie sezioni: Legislazione, Domande e risposte, Interpretazione, Giurisprudenza, Panorama, garantendo agli operatori degli Enti locali di trovare la soluzione ai loro dubbi, grazie anche alle risposte degli Esperti e del Viminale, agli articoli, ai commenti e ai casi ed esempi pratici. Inoltre, all’interno sono presenti dossier estraibili dal taglio pratico e operativo che approfondiscono temi particolarmente rilevanti.
    Gli abbonati accedono gratuitamente anche a tutte le sezioni del sitowww.entilocali.ilsole24ore.com, strettamente collegato alla rivista, consente fra l’altro la consultazione in anteprima del settimanale e del suo archivio e fornisce inoltre news quotidiane e un utile archivio di documentazione. Inoltre, compresa nell’abbonamento la rivista Diritto e pratica amministrativa, il mensile del Sole 24 ORE sull’attualità amministrativa che affronta, in maniera completa e autorevole, tutte le tematiche più articolate e controverse. Gli abbonati a Guida agli Enti Locali accedono gratuitamente anche a tutti i contenuti del sito www.dpa.ilsole24ore.come hanno a disposizione: le news sulla giurisprudenza amministrativa, l’ultimo fascicolo della rivista e l’archivio dei numeri precedenti, la possibilità di ricevere risposte ai quesiti posti alla Redazione

    Compreso nell’abbonamento 

    La rivista “Diritto e pratica amministrativa”
    Servizi on line
    www.entilocali.ilsole24ore.com
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    E in più a scelta

    Codice degli appalti pubblici e privati 2012
    Disciplina statale, regionale e comunitaria. Lavori, forniture, servizi e settori esclusi
    Il volume analizza la disciplina statale, regionale e comunitaria relativa a lavori, servizi e settori esclusi alla luce di tutte le novità intervenute in materia. Prassi, giurisprudenza e schemi e/o formule esemplificativi della norma, inclusi nel cd allegato, completano l’opera, che prevede anche l’indice cronologico delle disposizioni e un dettagliato indice analitico-alfabetico.

    Guida pratica Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 
    E’ lo strumento che analizza tutti i temi fondamentali degli appalti, fornendo un testo base per la conoscenza organica delle materie introdotte dal legislatore e dalla giurisprudenza più recente. L’ausilio di schemi riepilogativi, la presenza di diagrammi di flusso e di tabelle di approfondimento rendono più agevole e semplice la consultazione del volume. La quinta edizione recepisce le numerose novità legislative che sono intervenute sul Codice dei contratti e sul nuovo Regolamento dei contratti pubblici.

    La Banca dati
    In un’unica soluzione, tre banche dati in DVD-Rom: un supporto indispensabile e completo per ogni professionista.

    • L’archivio di tutti gli articoli pubblicati su Guida agli Enti Locali dal primo numero del 1997 al 31 dicembre 2011;
    • L’archivio in pdf di tutti i numeri di Diritto e pratica amministrativa;
    • L’archivio della giurisprudenza degli Enti Locali: T.A.R., Consiglio di Stato, Cassazione; Tribunali Ordinari

    Guida pratica Urbanistica 
    L’opera si rivolge agli imprenditori, ai tecnici, agli avvocati, ai funzionari e agli amministratori della P.A. e rappresenta un fondamentale supporto di consultazione e di studio. Il volume affronta i temi dell’edilizia, dell’urbanistica e del governo del territorio considerati attraverso l’attività pratica e concreta della pianificazione. Sulla base delle soluzioni della più recente giurisprudenza e della più qualificata dottrina, la guida analizza i problemi pratici relativi ai piani editoriali, ai piani urbanistici, agli strumenti settoriali di pianificazione e agli strumenti di valutazione.

    Codice dell’Edilizia e dell’Urbanistica 
    Disciplina statale e regionale
    Nella prima sezione il volume considera i provvedimenti normativi nazionali, suddivisi per argomenti, mentre il CD allegato presenta l’ampia normativa regionale. Sempre nel CD trovano spazio anche una selezione di interpretazioni ufficiali, una di giurisprudenza e una di schemi e/o formule, tutte riconducibili ai citati provvedimenti.

    Tutti i prodotti sono disponibili da maggio 2012 

    Codice prodotto: P22

     

    da Guida agli Enti Locali – Periodici – Shopping 24.


    Il Sole 24 Ore – Sanità

    Il Sole 24 ORE Sanità, uno strumento utile alla Sua professione.Una fonte inesauribile di informazioni, notizie, approfondimenti e suggerimenti:

    • PER AVERE UNA VISIONE GLOBALE DEL SETTORE E CAPIRE i continui mutamenti giuridici,
      sociali e scientifici;
    • PER MIGLIORARE I SERVIZI DELLA SUA AZIENDA grazie al supporto specialistico e informativo;
    • PER AVERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO COSTANTE e uno strumento di orientamento
      sempre aggiornato e affidabile;
    • PER ACQUISIRE LE CONOSCENZE NORMATIVE necessarie alla sua attività e alla sua azienda;
    • PER CONFRONTARSI CON ALTRE REALTÀ, sia italiane che estere, in un’ottica di sviluppo e relazione.

    Una struttura editoriale completa e funzionale.

    Il Sole 24 Ore Sanità, con un’organizzazione fluida e razionale dei contenuti, Le permette di seguire ogni settimana il settore sanitario nel suo complesso, unendo la praticità delle informazioni contenute all’opportunità di approfondimento.
    Le rubriche dedicate alle novità e all’analisi dei temi di maggiore attualità:
    • Primo piano, le tematiche più attuali e rilevanti del settore
      sanitario corredate da commenti e autorevoli opinioni.
    • Dal Governo, leggi, decreti e provvedimenti approvati
      dall’esecutivo e dagli organi istituzionali.
    • Focus, approfondita analisi di una tematica “sensibile”.
    • Dibattiti, riflessioni su temi delicati e controversi
      con il contributo di autorevoli esperti e professionisti.
    • Speciali, dossier monografici su argomenti di particolare interesse.
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    Uno sguardo attento a quello che succede fuori dall’Italia:

    • In Europa, commenti sulle direttive e sulle proposte
      dell’Unione Europea con il confronto tra i diversi sistemi sanitari.
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    La presenza di due vere e proprie “riviste specialistiche nella rivista”:

    • Aziende&Territorio: linee guida per l’applicazione dei nuovi
      criteri di gestione aziendale, casi pratici e sperimentazione.
    • Lavoro&Professione: problemi previdenziali e fiscali, concorsi.
      Informazioni utili per sviluppare la propria attività.
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    Le rubriche dedicate ai mercati, agli aspetti legislativi,
    ai consigli pratici e alle informazioni operative ai lettori:
    • Mercati&News: le informazioni dalle case farmaceutiche.
      Le notizie di interesse specifico.
    • Giurisprudenza: le massime, le sentenze, le interpretazioni,
      le leggi e i regolamenti che riguardano il settore.
    • Servizi: le tabelle dei concorsi del Servizio Sanitario Nazionale
      e le risposte alle domande dei lettori.
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    La rivista è arricchita dagli SPECIALI e dai SUPPLEMENTI che
    le assicurano un’informazione ancora più completa ed esauriente.
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    da Il Sole 24 Ore – Sanità.


    E’ uscito il n. 255 di Animazione Sociale, 2011

    Nell’ultimo numero (n. 255, anno 41) di Animazione Sociale

    Intervista
    Le droghe, il desiderio, la libertà

    L’idea di uomo per cui gli operatori della cura devono lavorare
    Viviamo in una società che vive di consumo e lo incentiva in tutte le forme. Che stimola costantemente il desiderio e lo impiega come “risorsa energetica” per fare profitto. Che mette gli individui in una condizione di permanente sovraccarico e cronica sovreccitazione. A partire dalla consapevolezza di questo sfondo sociale, Salvatore Natoli riflette sul consumo di droghe e sul senso della cura (pp. 3-11).

    Studi
    L’empowerment oltre la moderna enfasi sul potere

    Persone, organizzazioni e comunità in movimento nel vortice della crisi
    Il lavoro degli operatori da una parte mira al riconoscimento e alla valorizzazione delle risorse non viste e inutilizzate sul territorio, dall’altra si assume un compito di potenziamento (empowerment) di individui, gruppi e comunità per resistere alle contraddizioni e tessere una progettualità. Come immaginare oggi il potenziamento delle risorse? Se lo domanda Sergio Manghi (pp. 12-22).

    Prospettive
    Ma il lavoro sociale che lavoro è?

    Alcune ipotesi a margine del Laboratorio “Ci si può affezionare al lavoro sociale?”
    Nel proseguire i ragionamenti emersi dal Laboratorio sull’affezione al lavoro sociale (a cui abbiamo dedicato gli inserti dei numeri 249 e 252), Franca Olivetti Manoukian sviluppa una rilettura del percorso che considera il lavoro nel sociale non un lavoro a parte con una qualche delega salvifica, ma un lavoro come gli altri, da valutare per la sua capacità di produrre beni materiali e immateriali di pubblica utilità (pp. 23- 35).

    Inserto
    Entrare nelle dinamiche dei consumi senza limiti

    Dove nascono le nuove dipendenze/1
    Come mai, in una società che propugna un’idea di uomo libero da confini e limiti, si diffondono nuovi e crescenti comportamenti di dipendenza? E come mai è sempre più difficile distinguere le dipendenze da sostanze da quelle senza sostanze? Leopoldo Grosso, Mauro Croce e Giulia Sissa focalizzano l’attenzione sulle nuove forme di consumo senza limite (gioco d’azzardo, internet, sostanze, ecc.), individuando le modalità di intervento (pp. 36-70).

    Metodo
    Fare leva su una normatività tollerabile

    Talvolta è meglio limitarsi a segnalare il limite, senza imporlo
    Lavorare a fianco di ragazzi che hanno importanti problemi relazionali pone una serie d’interrogativi relativi sia alla comunità come luogo con funzione protettiva, sia al mandato dell’educatore chiamato a confrontarsi tra il “giusto” e il “possibile” intervento educativo. Francesco Cerrato analizza quale struttura comunitaria e quale educatore possano offrire, al minore in difficoltà, possibilità di generare cambiamenti positivi (pp. 71-80).

    Strumenti
    Giocare a ricostruire una futura società

    Un gioco per immaginare nuovi modi di essere, comunicare, relazionarsi
    Uno sguardo è generativo di nuovi modi di essere, comunicare, relazionarsi, non se è figlio di un ottimismo a priori, ma se rifugge posizioni aprioristiche. Come giungere a uno sguardo critico-costruttivo, né ingenuo né catastrofico, alimentato da dati di realtà? Martino Doni, Alberto Ghidini e Stefano Tomelleri propongono il gioco “Il Crollo”, rivolto in particolare ai giovani e a chi lavoro con loro, per educare alla capacità di costruire legami tra diversi mondi e culture (pp. 81-91).

    Luoghi&professioni
    Saper vedere i gruppi al lavoro nei territori

    Appunti per un’animazione sociale e culturale delle molteplici “agorà sociali”
    Il diffuso malessere sociale si esprime in solitudini, chiusure, conflitti, adeguamenti passivi ai miti del tempo. Se lo sguardo degli operatori si fa permeare da questo malessere, non riesce a cogliere che sotto vi è in realtà una altrettanto diffusa, sofferta e confusa domanda di abitare i territori. Si può modificare sguardo o, almeno, arricchirlo di una pluralità di lenti nell’osservare? (Paolo Granetto, Michele Marmo, pp. 92-99).

    Bazar
    La sezione finale si apre con la poesia Interni clinica di Giovanni Raboni, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Germana Corradini presenta l’esperienza dei tavoli di quartiere a Reggio Emilia), i diari degli operatori (Carlo Battaglia confida ciò che più lo appassiona nell’insegnamento ai futuri educatori professionali), i viaggi fra i libri (Giorgio Sordelli propone l’equilibrio e la ricchezza delle storie Zen) e le locande del sociale (Roberto Camarlinghi ci porta in un casale tra i boschi del Monte Rufeno) (pp. 103-112).



    L’inserto e l’intervista di questo numero presentano l’elaborazione di alcune delle riflessioni emerse durante il convegnoDipendenze & Consumi, organizzato dal Gruppo Abele il 28-29 aprile scorsi a Torino, per fare il punto su come sono cambiate negli ultimi 35 anni le forme di consumo e dipendenza e per mettere a fuoco nuove strategie di orientamento.

    Ricordiamo a chi desidera abbonarsi, regalare un abbonamento, ricevere questo o altri numeri della rivista, che puo’ trovare le indicazioni sul nostro sito www.animazionesociale.gruppoabele.org
    Per consultare il Box formazione con gli appuntamenti dei prossimi mesi cliccare qui.

    Un cordiale saluto,
    la redazione di Animazione Sociale

     

    Animazione Sociale
    mensile per gli operatori sociali edito da Edizioni Gruppo Abele
    corso Trapani, 91/b – 10141 Torino
    tel. 011 3841048 – fax 011 3841047
    www.animazionesociale.gruppoabele.org


    Welfare Oggi – La nuova rivista dei servizi sociali: la proposta 2012

    WELFARE OGGI - bimestrale
    Rivista Welfare OggiIN QUESTO NUMERO

    • Politiche
    • Speciale – dizionario Della Crisi
    • Più spesa pubblica e meno servizi
    • Gli anziani non autosufficienti
    • I servizi socio-educativi alla prima infanzia
    • La povertà
    • Come valutare la condizione economica degli anziani?
    • Servizi
    • Casa amica notte e giorno
    • Nuovi indirizzi per le cure domiciliari in Campania
    • Un nuovo modello di programmazione per le cure domiciliari in Sicilia
    • Le cure domiciliari nel Sud
    • La persona è una
    • Una scelta possibile
    • L’incerto equilibrio tra qualità e sostenibilità
    • Famiglia + Famiglia
    • Una nuova stagione di esternalizzazioni
    • Progettazione partecipata e interventi a favore dei minori
    • Una “porta aperta” per affrontare – insieme – la crisi
    • Strumenti
    • Cartella sociale informatizzata: come?
    • Elogio dell’incertezza
    • Aiutare i veri poveri è possibile
    • Ai bambini serve l’asilo nido?
    • Se fossi assistente sociale

    NEI PROSSIMI NUMERI

    • Speciale. La lotta ai “falsi invalidi”
    • I cambiamenti normativi
    • I piani straordinari di verifica
    • Lo scenario e le competenze
    • L’indennità di accompagnamento
    • Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati
    Servizi Sociali oggi è diventata Welfare oggi, proponendosi come un periodico utile a chi è impegnato nel welfare e, allo stesso tempo, di piacevole lettura.
    LA STRUTTURA

    • Politiche - la spiegazione e discussione delle scelte nazionali e regionali che hanno forti conseguenze sull’operatività locale.
    • Servizi - le esperienze locali di organizzazione e funzionamento dei servizi. Articoli scritti da chi queste esperienze le fa e ci lavora. Si presentano, in modo chiaro, cosa fanno i colleghi nelle altre realtà italiane e come trarne spunti per la propria esperienza.
    • Strumenti - specifici approfondimenti sulle diverse opzioni per la gestione dei servizi e sugli strumenti valutativi e di sostegno alla progettazione a disposizione degli operatori.

    LE RUBRICHE

    • Due minuti - spinte e cambiamenti profondi… in breve!
    • Secondo me - interviste e idee tanto stimolanti quanto differenti da quelle contenute in altri articoli.
    • Ping-pong - confronta e discute posizioni divergenti sui grandi temi. L’obiettivo prioritario è far capire al lettore quali sono le principali posizioni in campo e su cosa si differenziano.
    • Integra-azione - una rubrica, a cura di Lidia Goldoni, tutta dedicata all’integrazione sociosanitaria, il nodo chiave per il welfare del futuro. A partire dai dati di realtà, si discute di prassi e programmi, di linee guida e protocolli assistenziali.
    • Messaggi dalla ricerca - in breve, le cose che “non possiamo non sapere” dal mondo della ricerca sociale più avanzata, dalle riviste internazionali, dai volumi appena pubblicati…
    • Fermi tutti - Personaggi noti di altri settori e mondi professionali che ci raccontano quello che pensano del nostro mondo.

    GRATIS CON L’ABBONAMENTO

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    WOL WELFARE ONLINE numero 5 – 2011

    nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato. I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL

    WOL – Numero 5 Anno VII


    In questo numero:

    • “Politiche sociali e manovre economiche: un’analisi” di Emiliano Monterverde – pag. 2
    • “Il futuro degli interventi e dei servizi sociali nei Comuni” di Roberto Fantozzi – pag. 4
    • “Giovani con disabilità che «imparano facendo»” a cura di Superando.it – pag. 7

    Le nostre rubriche:

    • “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 3
    • “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 6


    WOL – Welfare On Line, N. 4, Giugno-Luglio 2011, Associazione Nuovo Welfare

    WOL – Welfare On Line, N. 4, Giugno-Luglio 2011
    copertina_wol_luglio 2011


    In questo numero:• “La povertà in Italia nel 2010. I dati del rapporto Istat” di Zaira Bassetti – pag. 2
    • “Come si vive in Italia? Un atlante regionale e provinciale del benessere” di Chiara Gnesi e Anna Villa – pag. 4
    • “Sussidiarietà fiscale e Welfare Society” diGiovanni Bartoli e Marco Marucci – pag. 9

    Le nostre rubriche:

    • “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 11

    • “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine– pag. 7

     

    WOL luglio 2011

     

    da  Associazione Nuovo Welfare.


    Le interviste di Alessandra Cicalini


    PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE, Direzione: Pier Francesco Galli, Marianna Bolko, Paolo Migone (responsabile). Comitato di consulenza:Gaetano Benedetti (Basilea), Morris N. Eagle (Los Angeles), Lawrence Friedman (New York), John E. Gedo (Chicago), Pedro Grosz (Zurigo), Robert R. Holt (New York), Emilio Modena (Zurigo), Tito Perlini (Trieste), Johannes Reichmayr (Vienna), Berthold Rothschild (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Tullio Seppilli (Perugia), Howard Shevrin (Ann Arbor), Frank J. Sulloway (Berkeley), Helmuth Thomä (Ulm), Judith Valk (Zurigo), Paul L. Wachtel (New York), Jerome C. Wakefield (New York), Drew Westen (Atlanta), Peter H. Wolff (Boston). Hanno fatto parte del comitato editoriale: Alessandro Ancona (Bologna), Tullio Aymone (Modena), Arno von Blarer (Zurigo), Enzo Codignola (Genova), Johannes Cremerius (Friburgo in Br.), Merton M. Gill (Chicago), Klaus Horn (Francoforte s.M.), Eustachio Loperfido (Bologna), Giambattista Muraro (Milano), Berta Neumann (Milano), Paul Parin (Zurigo), Michele Ranchetti (Firenze), Paul Roazen (Boston), Joseph Weiss (San Francisco). Cura delle rubriche: Tracce : Pier Francesco Galli e Alberto Merini; Casi clinici : Nella Guidi (responsabile), Ruggero Lamantea e Paola Morra; Recensioni : Andrea Castiello d’Antonio, Mauro Fornaro e Antonella Mancini (responsabile); Riviste : Jutta Beltz, Luisella Canepa, Andrea Castiello d’Antonio, Silvano Massa, Paolo Migone, Pietro Pascarelli, Mariangela Pierantozzi e Giancarlo Rigon (responsabile)

    PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
    4 fascicoli all’anno, ISSN 0394-2864, ISSNe 1972-5043
    Prezzo fascicolo (inclusi arretrati): € 17,50
    Canoni 2011
    Privati: cartaceo Italia € 61,00; cartaceo Estero € 99,00 
    Biblioteche ed Enti: 
    cartaceo (IVA inclusa): Italia € 69,00; Estero € 113,00
    cartaceo + online (IVA esclusa): Italia € 80,00; Estero € 131,00
    solo online (IVA esclusa): Italia € 62,00; Estero € 101,50

    Peer Reviewed Journal
    Direzione: Pier Francesco Galli, Marianna Bolko, Paolo Migone (responsabile). Comitato di consulenza:Gaetano Benedetti (Basilea), Morris N. Eagle (Los Angeles), Lawrence Friedman (New York), John E. Gedo (Chicago), Pedro Grosz (Zurigo), Robert R. Holt (New York), Emilio Modena (Zurigo), Tito Perlini (Trieste), Johannes Reichmayr (Vienna), Berthold Rothschild (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Tullio Seppilli (Perugia), Howard Shevrin (Ann Arbor), Frank J. Sulloway (Berkeley), Helmuth Thomä (Ulm), Judith Valk (Zurigo), Paul L. Wachtel (New York), Jerome C. Wakefield (New York), Drew Westen (Atlanta), Peter H. Wolff (Boston). Hanno fatto parte del comitato editoriale: Alessandro Ancona (Bologna), Tullio Aymone (Modena), Arno von Blarer (Zurigo), Enzo Codignola (Genova), Johannes Cremerius (Friburgo in Br.), Merton M. Gill (Chicago), Klaus Horn (Francoforte s.M.), Eustachio Loperfido (Bologna), Giambattista Muraro (Milano), Berta Neumann (Milano), Paul Parin (Zurigo), Michele Ranchetti (Firenze), Paul Roazen (Boston), Joseph Weiss (San Francisco). Cura delle rubriche: Tracce : Pier Francesco Galli e Alberto Merini; Casi clinici : Nella Guidi (responsabile), Ruggero Lamantea e Paola Morra; Recensioni : Andrea Castiello d’Antonio, Mauro Fornaro e Antonella Mancini (responsabile); Riviste : Jutta Beltz, Luisella Canepa, Andrea Castiello d’Antonio, Silvano Massa, Paolo Migone, Pietro Pascarelli, Mariangela Pierantozzi e Giancarlo Rigon (responsabile).
    Coordinatore della redazione (invio materiali per la pubblicazione, corrispondenza con gli autori ecc.):Paolo Migone, Via Palestro, 14 – 43123 – Parma. Telefono e fax 0521.960595; e-mail: migone@unipr.it. Per recensioni, schede, segnalazioni, libri da inviare, vedi pagina webwww.psicoterapiaescienzeumane.it/recensioni.htm; sito web: www.psicoterapiaescienzeumane.it

    Psicoterapia e Scienze Umane è selezionata dall’American Psycological Association per il suo PsycINFOJournal Coverage List, il database bibliografico che raccoglie nel settore le più prestigiose riviste e pubblicazioni al mondo al fine di analizzarne gli articoli e le citazioni.
    Il progetto di Psicoterapia e Scienze Umane ha origine nelle finalità e nel metodo di lavoro del “Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia”, organizzazione attiva in Italia dal 1960 e che dopo il 1970 proseguirà l’attività con la denominazione della testata della rivista. L’intenzione esplicita, che permane a tutt’oggi, era quella di fornire un servizio ai colleghi del settore specifico e dei possibili ambiti affini, lungo tre direttive fondamentali. Innanzi tutto, collegamento in tempo reale con il dibattito internazionale, per attenuare il ritardo, all’epoca particolarmente evidente, della situazione italiana. L’abitudine alla cultura storico-critica ha fatto da filtro rispetto al rischio di una piatta importazione culturale, e questo è stato e continua e essere un filone culturale specifico. L’attenzione ai processi formativi, nel loro legame concreto tra pratica clinica e costruzione della teoria, è l’ulteriore caratterizzazione delle scelte operate dalla rivista, che si può riassumere nelle parole dell’editoriale del n. 1/1967: «L’insicurezza, ritrovato quotidiano dell’esperienza terapeutica, diventa assunzione responsabile dei poli di conflitto nel campo delle scienze umane, per una chiarezza al di là delle false coscienze empiriche». In questa chiave l’interdisciplinarità reale, non accademica, si configura ancora quale obiettivo di un impegno professionale con forte impatto sociale, in opposizione alla cultura delle tolleranze parallele e degli opportunismi ecumenici. In linea con tali premesse la rivista ospita contributi di matrice psicoanalitica accanto a quelli di rappresentanti di discipline come psicologia, psichiatria, sociologia, antropologia, filosofia, scienze dell’educazione, storia. Alcune di queste componenti sono presenti fin dalla fondazione fra i membri della redazione e del comitato di consulenza. Il carattere di “servizio” si è accentuato dagli anni 1980 con una serie di rubriche fisse come “Classici della ricerca psicoanalitica” (dal 1989 al 1999, con trenta classici pubblicati), “Casi clinici” (dal 1987), “Recensioni” (dal 1984 come rubrica autonoma), “Riviste” (dal 1984, con gli indici e i riassunti di articoli selezionati delle principali riviste internazionali e nazionali del settore, a cui dal 2006 si è aggiunto anche un commento una volta all’anno sulla linea e i contenuti delle rispettive riviste), e “Tracce. Mummia Ridens” (dal 2004, curata da Pier Francesco Galli e Alberto Merini, con «la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell’aneddotica sottratta alle storiografie accademiche»).
    Indici di tutte le annate: sito Internet: www.psicoterapiaescienzeumane.it/default.htm#indici
    Per visionare le Norme redazionali clicca qui
    Per visionare i Referee della Rivista clicca qui

    La rivista è indicizzata su:
    Catalogo italiano dei periodici/AcnpEbsco Discovery ServiceElsevier/ScopusEMBASE (Excerpta Medica),Google ScholarHuman Resources AbstractsIBSS (International Bibliography of the Social Sciences),Linguistics and Language Behavior AbstractsPAIS InternationalProQuest SummonPsychoanalytic AbstractsPsycINFO Social Services AbstractsSociological AbstractsThe Philosopher’s IndexWorldwide Political Science Abstracts


    Sommari delle annate 

    2011   2010   2009   2008   2007   2006   2005   2004   2003   2002   2001   2000   1999   1998   1997   1996  1995   1994   1993   1992   1991   1990  


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Settembre 2011

    ecco l’aggiornamento mensile gratuito in cui le segnaliamo gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    28-09-2011
    Il congedo retribuito di due anni
    Il nostro viaggio attraverso le agevolazioni lavorative concesse ai lavoratori che si trovano ad assistere e ad aiutare i propri cari privi di autonomia prosegue. Dopo aver illustrato nel mio precedente articolo come poter ottenere ed usufruire dei tre giorni mensili di permessi, questo mese vi spiegherò come funziona e come sia possibile ottenere un congedo di due anni.  >>


    26-09-2011
    Disfunzione fisica – Osteoporosi
    La rieducazione riveste un ruolo essenziale nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi, soprattutto nella gestione delle fratture su base osteoporotica, pe rché le sollecitazioni meccaniche indotte migliorano il trofismo dell’osso e riducono la frequenza e la gravità delle cadute potenzialmente pericolose.La caduta è un evento multifattoriale, che risulta dall’interazione di fattori intrinseci, legati alle abitudini fisiche e mentali dell’anziano, con fattori estrinseci legati all’ambiente. In effetti, l’anziano può avvertire una sensazione di insicurezza che è all’origine di una diminuita attività, di un isolamento sociale, di una perdita di autonomia e di uno stato ansioso/depressivo.  >>


    19-09-2011
    XVIII Giornata Mondiale Alzheimer – Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte prima)
    Il 21 settembre anche quest’anno ci ricorda una malattia drammatica su cui  la ricerca scientifica, pur compiendo notevoli progressi, non ha ancora raggiunto un rimedio risolutivo. L’Alzheimer è la forma più diffusa di demenza ed è caratterizzata dal progressivo degrado delle cellule cerebrali che determina, col trascorrere del tempo, l’incapacità di un soggetto di portare a termine le più semplici attività quotidiane. Il globale declino delle funzioni intellettive incide anche sul deterioramento della vita di relazione, dovuto alla difficoltà di riuscire a controllare le proprie reazioni emotive e comport amentali. Sapere che la stranezza del comportamento della persona che ci vive accanto è causata dalla malattia è solo l’inizio di un lungo processo di accettazione…  >>


    16-09-2011
    Domotica e sicurezza ambientale.
    Di Domotica abbiamo già parlato più volte. Pensiamo che sia utile tenere viva l’attenzione su questo argomento alm eno per due motivi: si tratta di una tecnologia in forte sviluppo, di cui sentiamo parlare, ma non sempre riusciamo a capirne l’utilità  (anche perché molte volte non viene spiegata). In secondo luogo la Domotica, come la tecnologia in genere, offre molte possibilità e soluzioni per l’autonomia, (ovvero per il vivere in modo più comodo, sicuro, con maggiore qualità della vita) ma per utilizzarle al meglio è importante conoscere, sperimentare e iniziare ad utilizzare queste soluzioni.  >>


    14-09-2011
    Dove trova re negli alimenti il calcio ?
    Abbiamo letto nell’articolo di agosto a cosa serve il calcio e perché è così importante per tutti; la persona anziana poi ha un assorbimento ridotto di questo minerale e, se donna, è più facilmente  soggetta a perdite di calcio dalle ossa. Con una dieta completa ed equilibrata però è possibile assumere la giusta quantità per prevenire e ridurre il rischio di osteoporosi.Quando si parla di calcio il primo alimento che viene in mente è il latte che effettivamente ne è molto ricco, come del resto tutti i suoi derivati : yogurt e formaggi.   >>


    Le auguriamo una piacevole lettura!
    Lo staff di Muo versinsieme.it

    Luciana Quaia, XVIII Giornata Mondiale Alzheimer – Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte prima) | in Stannah Muoversi Insieme, 2011

    Il 21 settembre anche quest’anno ci ricorda una malattia drammatica su cui  la ricerca scientifica, pur compiendo notevoli progressi, non ha ancora raggiunto un rimedio risolutivo.
    L’Alzheimer è la forma più diffusa di demenza ed è caratterizzata dal progressivo degrado delle cellule cerebrali che determina, col trascorrere del tempo, l’incapacità di un soggetto di portare a termine le più semplici attività quotidiane. Il globale declino delle funzioni intellettive incide anche sul deterioramento della vita di relazione, dovuto alla difficoltà di riuscire a controllare le proprie reazioni emotive e comportamentali.
    Sapere che la stranezza del comportamento della persona che ci vive accanto è causata dalla malattia è solo l’inizio di un lungo processo di accettazione e di costante adattamento a una personalità continuamente mutevole e a difficoltà legate soprattutto ai disturbi della comunicazione
    Il peggioramento rilevato nel farsi capire o capire gli altri è una delle conseguenze più devastanti che malato e familiare devono affrontare.

    Comunicare è infatti per l’essere umano, come per tutti gli esseri viventi, un bisogno fondamentale

    se gue qui XVIII Giornata Mondiale Alzheimer – Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte prima) | Muoversi Insieme.


    Domotica e sicurezza ambientale| di Giovanni Del Zanna in Muoversi Insieme

    Domotica e sicurezza ambientale.

    Di Domotica abbiamo già parlato più volte. Pensiamo che sia utile tenere viva l’attenzione su questo argomento almeno per due motivi: si tratta di una tecnologia in forte sviluppo, di cui sentiamo parlare, ma non sempre riusciamo a capirne l’utilità  (anche perché molte volte non viene spiegata). In secondo luogo la Domotica, come la tecnologia in genere, offre molte possibilità e soluzioni per l’autonomia, (ovvero per il vivere in modo più comodo, sicuro, con maggiore qualità della vita) ma per utilizzarle al meglio è importante conoscere, sperimentare e iniziare ad utilizzare queste soluzioni.  >>

    Domotica e sicurezza ambientale. | Muoversi Insieme.


    Anteprima di Prospettive Sociali e Sanitarien. 15/2011

    Editoriale
    1       Disegnare il welfare di domani
    E. Ranci Ortigosa

    Disabilità
    3       L’inclusione sociale della disabilità nella provincia di Milano
    B. Castelli, R. Guzzi, M. Rampinini, S. Solari, M. Colleoni

    Anziani
    6       Ascoltare e far incontrare gli anziani
    C. Malvi, M. Ferri, L. Pozzoli

    Professioni sanitarie
    10      Il risk management nelle strutture sociosanitarie
    F. Pregliasco, S. Di Stefano, L. Degani

    Professioni sociali
    15      I professionisti del sociale in primo piano a Lecco
    K. Avanzini, L. Chiara, L. Pedrazzoli, M. Volpi

    Notizie
    21      Accadde domani
    G. Rusmini

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irsonline.it


    “WEB COMMUNICATION E SERVIZIO SOCIALE”, CORSO DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI SOCIALI, 10 DICEMBRE 2011 VILLAFRANCA DI VERONA h. 09.30 – h. 18.00 HOTEL EXPO – Via Portogallo, 1/p

    CORSO DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI SOCIALI

     ”WEB COMMUNICATION E SERVIZIO SOCIALE

      10 DICEMBRE 2011

     VILLAFRANCA DI VERONA

    h. 09.30 – h. 18.00

    HOTEL EXPO – Via Portogallo, 1/p – Tel. 045-92020

    IL CORSO DI FORMAZIONE E’ STATO ACCREDITATO, AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI, DAL C.N.O.A.S. CON NOTA N. 2280/11 PER N. 5 CREDITI

    da assistenti sociali corso formazione web communication e servizio sociale verona.


    Psicologia del viaggiatore, di Luciana Quaia, in MuoversiInsieme

    Psicologia del viaggiatore
    E’ estiva l’abitudine di partire alla ricerca di luoghi che consentano  di scoprire nuove realtà lontane dalla consuetudine del vivere quotidiano e dei suoi ritmi doveristici. Un modo per “d imenticarsi” chi si è, dove si abita, chi ti vive accanto e, per un misurato lasso di tempo, poter respirare aria diversa, sperimentare altri spazi, culture, costumi. Il viaggio condotto nell’epoca moderna, diventato ormai routine, ha radicalmente mutato la figura storico-sociale del viaggiatore, così come lo si può riscontrare nelle diverse etimologie che nel corso del tempo hanno sottolineato le ristrutturazioni di tale termine.   

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    NEWSLETTER N. 32 DEL 5.9.2011 S.O.S. SERVIZI SOCIALI ON LINE

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    Novità Gruppo Solidarietà – 31/08/2011

    Le novitą del sito del Gruppo Solidarietą al 31/8/2011

    Gruppo Solidarietą, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

    Non rispondere a questo messaggio. Per comunicazioni utilizzare sologrusol@grusol.it

    PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’
    IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’
    Codice fiscale 91004430426

    Informazioni
    - Manovra. Disabilitą. Proposte di modifica di Fish e Fand
    - Manovra. Appello contro la guerra e le spese militari
    - Calderoli: prendere i soldi alle vedove e ai disabili
    - Una manovra disperata, iniqua e senza futuro
    - Ricordo di Gianni Pellis
    - I numeri della manovra a mezza estate
    - Manovra economica. Il decreto legge (138-2011)
    - Manovra bis. Salvare le politiche sociali
    - Sbilanciamoci. Contromanovra 2011
    - Pareggio di bilancio. E’ meglio farlo sul campo
    - I valori della genitorialitą. La pedagogia di don Milani

    Voce sul sociale
    - Disabilitą. La regolamnetazione dei servizi nell’ambito 9 di Jesi
    - Gli interventi sociali, i Comuni e la Regione
    - Marche. Ennesima proroga rispetto requisiti strutture sanitarie e sociosanitarie
    - Sviluppo servizi sanitari e sociosanitarie nella Zona 5
    - Contribuzio ne utenti. Nota del Difensore civico delle Marche
    - Marche. Anziani non autosufficienti. Mancato aumento dell’assistenza. Di chi la responsabilitą?
    - Per patologia o per bisogno? A proposito di recenti provvedimenti della regione Marche

    Aggiornamento legislativo nazionale - 31 luglio 2011
    Aggiornamento legislativo regione Marche - 31 luglio 2011
    Leggi sociali - 31 luglio 2011

    Rassegna bibliografica - 31 luglio 2011

    Ultime acquisizioni librarie - 10 giugno 2011

    Appunti
    Appunti 3-4 maggio-agosto 2011

    Altro nella Home Page

    Jesi, 28 ottobre 2011, I servizi sociosanitari della regione Marche ad un decennio dalle leggi sulle autorizzazioni. Bilancio e prospettive -www.grusol.it/eventi/28-10-11.pdf


    Jesi, Venerdģ 25 novembre 2011. Anziani malati non autosufficienti. Valutazione, presa in carico e definizione dei percorsi assistenziali -www.grusol.it/eventi/25-11-11.pdf


    Gruppo Solidarietą, la programmazione sociosanitaria nelle Marche, Ottobre 2011 www.grusol.it/eventi/ottobre2011.pdf


    Politiche disabilitą nelle Marche. Un appello per superare lo stallowww.grusol.it/appelloMarzo2011.pdf


    Guida ai diritti, ai servizi ed alle prestazioni sanitarie e sociosanitariewww.grusol.it/informazioni/guida2011.pdf


    Per sostenere il Gruppo Solidarietą www.grusol.it/sostieni.asp


    Novitą editoriale. La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione Marche www.grusol.it/pubblica.asp


    Psicologia del viaggiatore di Luciana Quaia, in Stannah MuoversiInsieme


    E’ estiva l’abitudine di partire alla ricerca di luoghi che consentano  di scoprire nuove realtà lontane dalla consuetudine del vivere quotidiano e dei suoi ritmi doveristici. Un modo per “d imenticarsi” chi si è, dove si abita, chi ti vive accanto e, per un misurato lasso di tempo, poter respirare aria diversa, sperimentare altri spazi, culture, costumi. Il viaggio condotto nell’epoca moderna, diventato ormai routine, ha radicalmente mutato la figura storico-sociale del viaggiatore, così come lo si può riscontrare nelle diverse etimologie che nel corso del tempo hanno sottolineato le ristrutturazioni di tale termine.   

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