Nuovo numero Newsletter Muoversinsieme – dal Blog di Stannah | Muoversi Insieme

nuovo numero della nostra Newsletter Muoversi Insieme.
Tema portante è il rapporto con gli oggetti che ci circondano e in particolare il design, esplicitato nella presentazione dei sei nuovi e particolarissimi modelli di poltroncine realizzati da un’emergente stilista francese, che richiamano la storia dell’artigianato tessile di tutta Europa e incarnando una serie “limited edition” made in Stannah.
Il numero si apre con un editoriale scritto da Giovanni Messina, A.D. di Stannah, e da un piccolo remind a Reatech, la fiera che si terrà dal 24 al 27 maggio a Rho Fiera, dove Stannah avrà uno stand dedicato.
Nella pagina successiva, troverete de articoli che forse avrete già avuto modo di leggere sul nostro blogzine Muoversinsieme, di Giovanni Del Zanna e Luciana Quaia, che riguardano rispettivamente il design nella vita di tutti i giorni e la creatività come stile di vita, un rimedio contro l’apatia.
A seguire potrete leggere la bellissima intervista della nostra Alessandra Cicalini all’innovativo fotografo Daniele Cinciripini; in coda a quest’ultima troverete invece l’articolo di Paolo Ferrario, che tratta il riuso degli oggetti  appartenenti al nostro passato, per non dimenticare ciò che è stato e vivere in maniera più ricca e felice.
Infine, appena dopo l’estratto riguardante il progetto Spazio Vita dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda di Milano, di cui avevamo parlato qualche settimana fa,  nella sezione news è inserito il testo di presentazione della “Collection”.

Siamo Certi che anche questo numero, come ci auguriamo i precedenti, riscontrerà il vostro gradimento, tanto che continuerete a seguirci sul nostro Blogzine  Muoversinsieme, dove troverete sempre news dal mondo Stannah

da Nuovo numero Newsletter Muoversinsieme – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE n. 5 2012

Prospettive Sociali e Sanitarie

16 maggio 2012 la newsletter

Anteprima n. 5 – maggio 2012

Non autosufficienza: le riforme che aspettiamo

Il sistema sanitario canadese

Valutazione dell’inserimento lavorativo

Professioni sociali in Europa e in Italia

Accreditamento dei servizi sociosanitari in Emilia-Romagna

Gli articoli

Editoriale
Non autosufficienza: le riforme che aspettiamo
S. Pasquinelli
Sistemi sanitari
Il sistema sanitario canadese. Un modello europeo con tentazioni americane
F. Belardetti
Valutazione e qualità
Un sistema di valutazione per gli operatori dell’inserimento lavorativo in Lombardia
S. Bevilacqua, S. Cerlini, D. De Santis, D. Quinto
Anziani
“Animata-mente”. Riattivazione cognitiva e patologie neurodegenerative
F. Magni, M. Volpi
Professioni sociali
Professioni e lavoro nei servizi sociali in Europa e in Italia
S. Casadei, M. Franceschetti
Infanzia e adolescenza
La deistituzionalizzazione dei minori nella politica dell’Unione europea
E. Pascuzzi
Accreditamento
Accreditamento dei servizi sociosanitari in Emilia-Romagna
M. Pazzi
Intercettazioni
Se il fisco scoraggia il lavoro delle donne
F. Colonna, S. Marcassa
Dimissioni in bianco, così non va
T. Di Salvo
Notizie
Accadde domani
G. Rusmini

 


Documenti di rilevanza sociale e professionale che avranno come oggetto temi e argomenti attinenti a quelli trattati dal sito SOS servizi sociali online

Documenti

Questa nuova sezione ospiterà documenti di rilevanza sociale e professionale che avranno come oggetto temi e argomenti attinenti a quelli trattati dal sito (non articoli, ma ricerche, elaborati complessi, report, ecc.).

I colleghi che vorranno farci pervenire il loro materiale potranno farlo inviandocelo all’indirizzo servizisocialionline@libero.it

L’elenco dei documenti è pubblicato al seguente link:


Raccolta di articoli di servizio sociale professionale, resi disponibili in SOS servizi sociali online

Articoli di servizio sociale professionale

In questa sezione sono pubblicati gli articoli di servizio sociale professionale prodotti dai membri dello Staff e da terzi che volessero proporcene la pubblicazione.

Gli articoli di servizio sociale professioanle sono suddivisi per area tematica. Cliccando sul bottone dell’area specifica si accede alla pagina contenente tutti gli articoli di servizio sociale professionale pubblicati che hanno come oggetto argomenti e temi dell’area scelta.

Nella parte inferiore trovate l’elenco degli articoli di servizio sociale professionale suddivisi per autore, in ordine di pubblicazione, dal più recente al meno recente.

DIVERSE E NUOVE ABILITA' ELABORAZIONE DEL LUTTO PROFESSIONE ASSISTENTE SOCIALE
DIPENDENZE MINORI PREVIDENZA E SINDACATO
SERVIZIO SOCIALE PENITENZIARIO SERVIZIO SOCIALE E POESIA INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

TERZA ETA'

EDUCAZIONE E VALORI SOCIALI

 ISTRUZIONE E FORMAZIONE

WEB COMMUNICATION E SERV.SOC.LE METODOLOGIA SERVIZIO SOCIALE  ORGANIZZAZIONE SERVIZI SOCIALI

IMMIGRAZIONE  COMUNICAZIONE

vai alla intera pagina per l’accesso a tutti gli argomenti:


Associazione Nuovo Welfare, WOL numero 3 – 2012

nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato. I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.

WOL – Numero 3 Anno VIII


In questo numero:

• “Cresce il welfare, cresce l’Italia. Un sintesi” di Emiliano Monteverde – pag. 2
• “L’Italia vista dal QUARS” di Chiara A. Ricci e Duccio Zola – pag. 3
• “Quali strategie per il welfare 2020. Analisi dei questionari somministrati nel corso degli Stati generali del welfare della Provincia di Roma” di Zaira Bassetti – pag. 5
• “Agenda 22. Un piano par tecipato per le politiche sulla disabilità” di ! Stefano Bucari, Andrea Tonucci, Daniela Bucci, Pierangelo Cenci – pag. 8

Le nostre rubriche:

• “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 8
• “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 12


La comunicazione non verbale nelle relazioni di aiuto, di Luciana Quaia, in MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Aprile 2012


Viviamo in un mondo dominato dalla comunicazione virtuale: televisione, radio, telefono cellulare, applicazioni informatiche, Internet…, ne siamo talmente immersi e circondati  da correre il rischio di dimenticare che noi stessi siamo comunicazione, strumento privilegiato di scambio che ci permette di entrare in contatto con l’altro, crescere e costruire senso di identità.
In questo articolo prenderemo in considerazione alcune forme della comunicazione non verbale, che è possibile riscontrare nei reali rapporti faccia a faccia fra gli individui..
Noi siamo “persone” perché siamo sopra tutto “relazione” e questo essere relazione diventa particolarmente cruciale in situazioni di difficoltà, quando il soggetto con cui siamo in contatto è in determinate condizioni di malattia che rendono auspicabili, se non obbligatori, atteggiamenti di cura.
Il termine aiutare trova la sua matrice etimologica nel latino ….

tutto l’articolo qui: La comunicazione non verbale nelle relazioni di aiuto



Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale | di Paolo Ferrario, in Muoversi Insieme, 2012

Ogni innovazione è una tradizione ben riuscita”. In questa incisiva frase di Carlo Petrini, il fondatore dell’associazione “Slow Food” e poi promotore dei meeting di Terra Madre, è contenuto in modo efficace il dilemma entro cui si sviluppano i cambiamenti dell’epoca in cui stanno vivendo le giovani e vecchie generazioni. In quest’articolo prenderemo in esame il tema della coppiatradizione/innovazione nelle loro conseguenze sulla vita quotidiana delle persone. E’ proprio in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando noi abitatori della vecchia Europa che si fanno più vive le domande “chi siamo ?” e “dove stiamo andando ?”   … segue

tutto l’articolo qui: Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale | Muoversi Insieme.


Prospettive sociali e sanitarie n. 4, 2012

Prospettive Sociali e Sanitarie

11 aprile 2012 la newsletter

Anteprima n. 4 – aprile 2012

Il decreto sull’ISEE, un’opportunità per la riforma

I punti unici di accesso in Toscana

Cure primarie: metodologie e strumenti di gestione

Mal-trattamento psicologico dell’anziano accudito

Un Reddito di autonomia in Lombardia

Gli articoli

Editoriale
Il decreto sull’ISEE, un’opportunità per la riforma
E. Ranci Ortigosa
Welfare
“Cresce il welfare, cresce l’Italia” e oltre
E. Ranci Ortigosa
Servizi sociali
I Punti unici di accesso. L’esperienza toscana
S. Pasquinelli, C. Dessi
Servizi sanitari
Cure primarie: metodologie e strumenti di gestione
C. Scarcella, P. Peduzzi, F. Lonati
Anziani
Il mal-trattamento psicologico dell’anziano nel caregiving familiare
G. Perucci, P. Taccani, D. Zenobio
Povertà ed emarginazione
Un Reddito di autonom ia per contrastare la povertà in Lombardia
R. Lodigiani, E. Riva
Professioni sociali
Ascoltare e dialogare con chi lavora e collabora in un’azienda sociale
D. Chinello, G. Maino
Integrazione sociosanitaria
ADI: realtà consolidata in un Distretto sociosanitario calabrese
A. Colesanti, E. L. Pulitanò
Notizie
Accadde domani
G. Rusmini

L’assistente sociale tra strutture pubbliche e di terzo settore: identità, percezioni e prospettive, di Silvia Bruffa in Comunicato SOS

La D.ssa Silvia Bruffa ci ha fatto pervenire la sua tesi di laurea che abbiamo pubblicato sul nostro Portale e che davvero merita di essere consultata.

Il titolo della tesi è “L’assistente sociale tra strutture pubbliche e di terzo settore: identità, percezioni e prospettive”.

Potete consultare e scaricare la tesi alla pagina 

http://www.servizisocialionline.it/tesi-di-laurea-servizio-sociale-assistente-sociale.htm


sentenza recente e importante sul tema dell’affido condiviso, da Comunicato SOS del 3.4.12

Per la Rubrica “Social Lex”, il Dott. Lucio Barone segnala una sentenza recente e importante sul tema dell’affido condiviso.

Per scaricarla, accedere alla pagina

http://www.servizisocialionline.it/social-lex.htm


Magazine on line Professional Social Work Magazine 1/2012 del 1 aprile 2012, Comunicato SOS del 2.3.12

Magazine on line Professional Social Work Magazine 1/2012 del 1 aprile 2012.

Per scaricarlo accedere alla pagina 

http://www.servizisocialionline.it/professional-social-work-magazine-s.o.s.-servizi-sociali-on-line-n.1-aprile-2012.htm


Appunti sulle politiche sociali n. 2/2012 – Sommario

Sommario n. 2/2012 -Appunti sulle politiche sociali
www.grusol.it/appunti.asp

Cecilia Marchisio, Natascia Curto, Welfare, protezione sociale e scenario culturale: alcuni spunti da cui ripartire  
Il rapporto tra welfare e crescita deve essere rivisto. Troppo spesso si sostiene che sia necessaria la crescita per potersi permettere un buon welfare; al contrario, il welfare è un investimento che non deve dipendere dalla crescita ma che le è funzionale. Un welfare finalizzato al benessere non solo dei più fragili, ma di tutte le persone e quindi realmente ed efficacemente inclusivo

Fabio Ragaini, Disabilità, età, reddito e  servizi
Le interessanti riflessioni e lo stimolante dibattito comparso sul sito www.superando.it sui temi della “gravità” (grave/gravissimo) e dell’accesso ai servizi sulla base delle disponibilità economiche degli utenti, spingono a riprendere alcuni di questi temi nella consapevolezza della grandissima varietà di situazioni a livello nazionale riguardante l’offerta dei servizi territoriali - http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2783

Massimiliano Gioncada, Il punto sulla contribuzione degli utenti nei servizi sociali e socio sanitari

I criteri di contribuzione degli utenti nei servizi, è uno dei temi che ha determinato negli ultimi anni forti tensioni tra Comuni, utenti ed associazioni. Conflitti che hanno determinato sempre più frequenti ricorsi alla magistratura. Si aggiunga che la revisione dell’Isee è prevista anche nella legge “Salva Italia”. Facciamo il punto sul tema con  Massimiliano Gioncada  autore  di una recente pubblicazione sul tema

Andrea CanevaroPersone con disabilità. Percorsi di inclusione
L’educazione inclusiva vuole innovare riferendosi a un individuo sociale. Questa narrazione riguarda la scuola, il lavoro, i servizi. L’educazione inclusiva deve attingere dal passato, compresa la sua origine dovuta ad un amore ancillare. Ma deve innovare senza nostalgie di un passato che non tornerà. Ha il dovere di essere appassionata di futuro, incontrando e lavorando con tutti coloro che sono appassionati di futuro - http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2813

Lucio Cottini, Invecchiamento e disabilità intellettiva: analisi e  prospettive
Il contesto socio-educativo e riabilitativo italiano ha ancora poca familiarità con le prassi abilitative basate sul costrutto di qualità della vita. Di conseguenza, ciò che spesso si verifica nei genitori e negli operatori è uno “slittamento degli standard”  e una conseguente riduzione delle aspettative. In realtà, il minor bisogno di sostegno è una riduzione nelle attese di vita autonoma nei loro confronti e questo, chiaramente, non aiuta la ricerca di risposte adeguate a livello educativo

Franco Rotelli, Ospedali psichiatrici giudiziari. Dieci domande sulla nuova legge
La legge 9/2012 ha previsto la definitiva chiusura degli Ospedali Psichiatrici giudiziari entro il marzo 2013. Il contenuto della norma ha aperto un ampio dibattito sulla possibilità che dalla chiusura degli OPG possano nascere dei micro Opg in ogni regione. Le domande che di seguito riportiamo affrontano i temi del dibattito in corso

Fondazione promozione sociale, Petizione nazionale per il finanziamento dei Lea. Continua la raccolta di firme
Il 1° marzo 2012 sono state consegnate alla Camera dei Deputati e al Senato, nonché ai Ministri della sanità Renato Balduzzi e del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero le prime 11.455 firme di cittadini elettori e le 40 adesioni finora sottoscritte da personalità e da organizzazioni pubbliche e private riguardanti la Petizione popolare nazionale per il finanziamento dei Lea, Livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria -http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2619

Segnalazioni librarie. Novità editorialihttp://www.grusol.it/apriAcquisizioni.asp


- Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi,http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2709

marzo -maggio 2012
- Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma,http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2703
- La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione Marche,www.grusol.it/pubblica.asp

Vedi gli ultimi numeri 
n. 1-2012, http://www.grusol.it/appunti/a196.asp
n. 6/2011 - http://www.grusol.it/appunti/a195.asp
n. 5-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a194.asp
n. 3/4-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a193.asp
n. 2-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a192.asp
n. 1-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a191.asp


Per ricevere la rivista: Abbonamento: privati € 20.00, enti pubblici € 25.00,  per sei numeri di 32 pagine; su ccp 10878601 intestato a Gruppo Solidarietà, Via Calcinaro 15, 60031 Castelplanio. L’abbonamento decorre dal primo numero successivo all’abbonamento.Per informazioni: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel e fax 0731.703327, e-mailgrusol@grusol.it, sito internet:  www.grusol.it


Isabel, il travaglio del lutto, di Nicola Ferrari, segnalato da Antonio Bellicoso per SOS servizi sociali online

“Isabel, il travaglio del lutto” scritto dal Dr. Nicola Ferrari. E’ un articolo davvero eccezionale sia per quello che racconta, sia per il racconto, sia per come è scritto…è Nicola, inconfondibile.

Potete scaricare l’articolo alla pagina 

http://www.servizisocialionline.it/travaglio-del-lutto-isabel.htm


Prospettive Sociali e Sanitarie n. 3 2012

Politiche socialiIl progressivo scivolamento delle politiche sociali verso l’assistenzaR. SizaMigrazioniMigranti e servizi di salute mentale. Il caso della LombardiaG. Civenti, A. Lora, F. SpinogattiCarta dei serviziCarte dei servizi: luci e ombre della partecipazione in sanitàG. Ghisio, S. FossiPrevenzioneProgetto Salute e Lavoro. Sperimentazione di forme di dialogo tra aziende e socialeL. Canafoglia, P. Duregon, M. Forlani, K. SalemiMaltrattamento e abusoIl maltrattamento delle persone anziane in Italia. Alcuni risultati dallo studio AbuelM. G. Melchiorre, M. Di Rosa, C. Chiatti, G. Lamura, S. Quattrini, C. Greco, J. F. J. SoaresProfessioni socialiUn gruppo di assistenti sociali si raccontaAA. VV.L’assistente sociale nell’equipe di cure palliative. Quale supporto alla famiglia?A. M. Russo, G. Scaccabarozzi, A. Grossi, F. Riva, D. GalimbertiDocumenti20 marzo 2012: Giornata internazionale del Servizio socialeIntercettazioniPolitiche di buon senso sull’immigrazioneM. AmbrosiniNotizieAccadde domaniG. Rusmini


Daniele Cinciripini, ritratto di un fotografo che sa mettersi in gioco | di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme

Con energia davvero rara, è così riuscito nel giro di un lustro circa a portare a termine diversi lavori insigniti da premi nazionali prestigiosi, di cui un paio dedicati agli anziani. Grazie al primo dei due, intitolato Anche il cielo ha queste nuvole, l’artista è entrato in contatto con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, diventando photo-editor del loro semestrale Prima Persona. Con il secondo, intitolato Simili ai fiori che bucano la neve, da cui ha ricavato anche una bellissima mostra, Cinciripini ha raccontato la storia del suo paese natale soffermandosi su volti e parole della generazione che l’ha preceduto. A spingerlo verso la storia locale, in verità, c’era un motivo assai più personale: il desiderio di conoscere meglio, o comunque in maniera differente, i suoi genitori. 
Di questi ultimi e di molto altro, il fotografo ha parlato a Muoversi Insieme nell’intervista che segue:


PLoS ONE – La rivista che chiunque può aggiornare – Scienza 2.0

PLoS ONE – La rivista che chiunque può aggiornare

Sito: PLoS ONE

 

Cosa è PLoS ONE?

PLoS ONE una rivista internazionale pubblicata dalla PLoS, una organizzazione no-profit di scienziati e medici che si sono messi insieme per rendere la letteratura medica e scientifica pubblicamente accessibile, utilizzando il concetto di peer review.

PLoS ONE è a libero accesso e all’interno di questa rivista
 è possibile pubblicare articoli di qualsiasi disciplina scientifica, con la particolarità che questi possono essere aggiornati e perfezionati nel tempo con il contributo dei lettori che potranno rilasciare commenti, critiche e correzioni.
 
Caratteristiche di PLoS ONE:
- Accesso libero on-line;

- gli autori conservano il diritto d’autore;
- pubblicazioni in tempi veloci;
- Peer esaminati da esperti,
- presenza di Strumenti per indicare la qualità e l’impatto della pubblicazione;
- ecc

da PLoS ONE – La rivista che chiunque può aggiornare – Scienza 2.0.


Luciana Quaia, LE EMOZIONI: cosa sono | in Muoversi Insieme

Inattese e impreviste, fugaci e mutevoli nelle loro variabili sfumature, fonti di impaccio o di ispirazione, nel buio degli abissi o nel celeste del sublime … stiamo parlando di emozioni, vita e colore della nostra esistenza.
E’ complicato spiegare razionalmente che cosa sono le emozioni, essendo le stesse ambivalenti per definizione. 
Se prendiamo in considerazione la radice etimologica (dal latino emovère), avremo una prima conoscenza di questa esperienza, che accanto al “sentire” affianca  lo smuovere, il trasportare fuori, lo scuotere.

Il Ventesimo secolo ha visto le varie scuole psicologiche impegnate nella costruzione di teorizzazioni idonee a spiegare che cosa accade quando ci emozioniamo …

segue ….

VAI ALL’INTERO ARTICOLO: Vivere le emozioni | Muoversi Insieme.

undefined


NewsLetter del Gruppo Solidarieta’ 27/02/2012

Informazioni
Sanità. Norme regionali sull’accreditamento
Amministrazione di sostegno e strutture residenziali
Contribuzione utenti. Pronuncia Consiglio di Stato
Sulle contribuzioni a carico degli utenti dei servizi sociali e sociosanitari
Opg. Dieci domande sulla nuova legge
Disabilità, età, reddito e fruizione dei servizi
Abitazioni fredde, “povertà energetica” e salute
Disabilità, gravità, necessità, reddito, servizi
Tar Sardegna. Assistenza e autonomia a scuola. Le ore vanno assicurate
Limiti reddituali per ricevere l’indennità di accompagnamento?
Cresce il welfare cresce l’Italia
Aggiornata Guida ai diritti e alle prestazioni sanitarie e sociosanitarie


Voce sul sociale
RSA anziani. Le necessarie chiarezze 
Sviluppo servizi sanitari e sociosanitarie nella ex Zona 5 di Jesi
Servizi sociali nelle Marche. Sulla “strategia” regionale 2012
Sull’Accordo 2011 tra Regione e Centri di riabilitazione
Sui criteri per l’utilizzo fondo per le non autosufficienze anno 2012
Fare advocacy nel welfare in Italia. L’esperienza del Gruppo Solidarietà
Disabilità. Osservazioni proposta di criteri legge 18/96


Altro in Home page
Per sostenere il Gruppo Solidarietà
Persone con disabilità
Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma
Finanziamento dei LEA. Una petizione nazionale
Politiche disabilità nelle Marche. Un appello per superare lo stallo
La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione Marche


- Aggiornamento legislativo nazionale e regionaleleggi sociali al 31/01/2012


Rassegna bibliografica al 31/01/2012


Ultime acquisizioni librarie al 25/01/2012


Ultimo numero di Appunti 1/gennaio-febbraio; numero 196


- Libro del mese: Guida al consumo critico (febbraio 2012)


- Rivista del mese: La rivista di servizio sociale (febbraio 2012)


- Sito del mese: Antigone (febbraio 2012)


- Editore del mese: Exòrma (febbraio 2012)


Prospettive Sociali e Sanitarie anno XLII – n. 2 – febbraio 2012

[copertina]Il futuro della programmazione territoriale

Qualità e costi di gestione nelle RSA

Salute, politiche sanitarie e crisi

Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo

Scarica indice e sommario in PDF 

Gli articoli

EDITORIALE
Il futuro della programmazione territoriale. Cosa cambia e come attrezzarsi
U. De Ambrogio
PIANI DI ZONA
La Lombardia prova a cambiare strada sui Piani di zona
V. Ghetti, K. Avanzini, U. De Ambrogio
VALUTAZIONE E QUALITÀ
Qualità nelle strutture residenziali per anziani e costi di gestione crescenti
A. Battistella
POLITICHE SANITARIE
Salute e politiche sanitarie ai tempi della crisi
M. E. Locatelli
PROFESSIONI SOCIALI
Preparare e prepararsi al lavoro di gruppo
A. Bregantin, M. Luppi, A. Maiocchi, L. Mariani
PREVENZIONE
Programmazione territoriale di interventi per il “Guidatore Designato”
L. Fornari, G. Aresi
DISABILITÀ
Valutazione multidimensionale del disabile in Veneto. Opportunità e limiti
R. Morello, L. Visconti
INTERCETTAZIONI
La grande recessione e i redditi familiari
S. P. Jenkins, A. Brandolini, J. Micklewright, B. Nolan
Attenzione alla retorica dell’equità
E. Granaglia
NOTIZIE
Accadde domani
G. Rusmini

da Prospettive Sociali e Sanitarie.


Paolo Ferrario, Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | in Muoversi Insieme di Stannah

Ancora sul tema OGGETTI E TECNOLOGIE IN RAPPORTO ALL’ INVECCHIAMENTO BIOGRAFICO E DEMOGRAFICO

—————————————————————————-

Su Muoversi Insieme di Stannah abbiamo già parlato del rito” del festival di Sanremo che si rinnova ogni anno all’avvicinarsi della primavera. In quelle serate ci viene ricordato che le parole e le musiche ascoltate dal palcoscenico accompagnano da sessant’anni la storia della società italiana e le nostre personalissime biografie. In quest’articolo prenderemo in analisi un altro aspetto della “memoria musicale” inscritta nelle persone che hanno vissuto quest’arco di tempo: vogliamo mettere al centro dell’indagine i cambiamenti delle tecnologie che rendono possibile l’ascolto e i loro effetti sulle abitudini e comportamenti. 

vai all’intero articolo qui: Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | Muoversi Insieme

Scaletta dell’articolo:

  • il Giradischi e i 78 giri
  • i 33 giri e le loro copertine
  • i 45 giri ed il juke box
  • effetti sulla popular music degli anni ’50
  • le audio cassette e la musica diffusa attraverso le antologie personali
  • i Compact Disk
  • Mp3 e Ipod
  • le attuali possibilità di condivisione

Appunti sulle politiche sociali n. 1/2012 – Sommario



http://www.grusol.it/appunti.asp

Le tariffe agevolate non sono state più ripristinate. Da aprile 2010
la spedizione è aumentata del 400%. Un pressante invito a sostenere
la pubblicazione con il sollecito rinnovo dell’abbonamento e dove
possibile con abbonamenti d’amicizia

Roberto Mancini, Due guarigioni indispensabili

Per il futuro della democrazia, è decisivo il mantenimento e lo
sviluppo del modello sociale europeo. Quel modello che chiede alla
rete di istituzioni della società di farsi carico dei bisogni
fondamentali delle persone senza abbandonare nessuno al suo destino.
Questa è la direzione non solo per reagire alla crisi, ma per
sradicarla.

Tiziano Vecchiato, *Verso una nuova* *assistenza sociale*

La crisi attuale rende necessario, politicamente e istituzionalmente,
un forte ripensamento e coinvolgimento di quanti sono responsabili del
governo della spesa. Se ben affrontata potrà aprirci a nuovi scenari
di welfare, non necessariamente riduttivi, visto che porre ogni
persona che ne abbia titolo in una posizione di «titolare di diritto
soggettivo», ancorato a doveri equivalenti, può portare ad un
maggiore rendimento delle risorse.

Nerina Dirindin, Riforma assistenziale. Le osservazioni al disegno di
legge del Governo

Per quanto redatto in un momento di grave preoccupazione per la
finanza pubblica, il documento sorprende per la crudezza con la quale
esprime la ferma intenzione di ridurre e/o riorganizzare drasticamente
la spesa in materia sociale, senza far trasparire alcuna
consapevolezza dei problemi concreti delle persone più deboli e senza
alcuna preoccupazione per le eventuali ricadute negative.

http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2751

Andrea Canevaro, *Ad ora incerta. Crisi: per andare oltre o per
sentirsi prigionieri?*

L’inclusione di persone con disabilità ha insegnato ad avanzare
accettando il rischio del procedere a tentoni. Avanzare
nell’incertezza. Un ulteriore paradosso: riusciamo a raggiungere
obiettivi di qualità quando partiamo con l’idea di essere
nell’incertezza. Se siamo troppo sicuri e ci crediamo forti,
rischiamo di non sopravvivere.

Lucio Cottini, Persone con disabilità e autodeterminazione

Lavorare per l’autodeterminazione è fondamentale nella prospettiva
del rispetto della persona, anche quando le sue condizioni sono
gravemente compromesse. Non bisogna pensare che si tratti di una
finalità perseguibile con un approccio di tipo “/tutto o
niente/”, in quanto anche livelli molto parziali di
autodeterminazione sono comunque importanti nella prospettiva
dell’autonomia e della qualità della vita.

Segnalazioni librarie. Novità editoriali,
http://www.grusol.it/schedebiblio/acquisizioni.asp

Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i
servizi, http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2709

Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma,
http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2703

La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione
Marche, http://www.grusol.it/pubblica.asp

Vedi gli ultimi numeri **

*n. 6/2011** – *http://www.grusol.it/appunti/a195.asp

n. 5-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a194.asp

n. 3/4-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a193.asp

n. 2-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a192.asp

n. 1-2011 - http://www.grusol.it/appunti/a191.asp

Per ricevere la rivista: Abbonamento: privati € 20.00, enti pubblici
€ 25.00, per sei numeri di 32 pagine; su ccp 10878601 intestato a
Gruppo Solidarietà, Via Calcinaro 15, 60031 Castelplanio.
L’abbonamento decorre dal primo numero successivo all’abbonamento.Per
informazioni: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di
Maiolati (AN). Tel e fax 0731.703327, e-mail: grusol@grusol.it
<mailto:grusol@grusol.it>
, sito internet: www.grusol.it <http://www.grusol.it%20/>

*PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’** *

*http://www.grusol.it/sostieni.asp


Giovanni Del Zanna, Abitare per Essere | in Muoversi Insieme

Tutti abbiamo una casa, ci sembra normale, scontato. Nella realtà, però non è proprio così, altrimenti non parleremmo di homeless (senza casa). Per la maggior parte di noi, però, abitare in una casa è un fatto così normale che raramente ci fermiamo a considerare – anche dal punto di vista dei significati profondi – la nostra casa nella sua dimensione vitale, il significato che assume per il nostro “essere”.
Da architetto mi sento molto coinvolto dal tema della casa. Si considera, infatti che il lavoro dell’architetto sia quello di “fare” le case, anche se poi di fatto chi realizza le case, nella loro concretezza, non è di certo il progettista, ma le diverse maestranze che, secondo le specifiche competenze, mettono insieme i molti elementi che costituiscono una casa. 
Eppure il ruolo di chi pensa (progetta) questo spazio assume indubbiamente un
 ruolo fondamentale nel determinare lo spazio, la struttura, che serve da sostanza per la costruzione della casa, come luogo individuale per ciascuno di noi.

La casa non è un oggetto, un insieme di strutture, materiali e impianti. Non bastano soluzioni tecniche e funzionali a spiegare il senso della casa, il significato del luogo in cui abitiamo. Essa è importante: un bene essenziale e costoso, per molti una meta lontana da raggiungere con mutui e sforzi significativi. Un bene primario

vai all’intero articolo qui: Abitare per Essere | Muoversi Insieme.


PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA, di Pietro Manzini, LAVOCE.INFO

Nel governo Monti si sta discutendo una riforma dell’università che potrebbe avere effetti assai più rilevanti di tutte quelle succedutesi negli ultimi venti anni. Quattro sarebbero le questioni in discussione: 
- eliminazione del vincolo del tipo di studio per l’accesso ai concorsi pubblici
- eliminazione del valore del voto di laurea nei concorsi pubblici
- valutazione differenziata della laurea a seconda della qualità della facoltà/università di provenienza
- eliminazione o riduzione del peso della laurea nei concorsi pubblici

vai a: Lavoce.info – ARTICOLI – PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA.


Rivista “SPUNTI” n. 14, Studio APS

Rivista “SPUNTI” n. 14
    

   

     http://www.studioaps.it/elaborazione/elabora_spunti_14.html

 

 

     Studio APS Srl
Via San Vittore, 38/A
20123 MILANO
Tel. 02-4694610 – Fax 02-4694593


Studio APS – Prime proposte per il 2012


   
 

 

 

 

    Prime proposte per il 2012


In questi giorni ricomincia un anno di lavoro che si preannuncia difficoltoso.

Siamo circondati da affermazioni drammatiche e da prese di posizione che inducono esasperazioni e contrapposizioni. Crescono le incertezze e le inquietudini.

Non sembra ragionevole lasciarsi invadere dagli allarmismi e rimanere paralizzati anche nei micro contesti lavorativi da improbabili attese di decisioni salvifiche, risolutive di questioni che per le ragioni più varie, si sono stratificate e trascinate, spesso aggravandosi.

Nelle organizzazioni lavorative coloro che a diversi livelli e con diverse competenze si impegnano a produrre e a realizzare attività positive per costruire e ricostruire beni e servizi, hanno comunque possibilità di influire su come affrontare le difficoltà quotidiane e prospettare nuove evoluzioni e modificazioni possibili.

I professionisti che fanno parte dello Studio APS, in particolare negli ultimi tempi, hanno avuto la possibilità di maturare e rielaborare esperienze di consulenza organizzativa e di formazione in diversi settori, individuando ipotesi più mirate per sostenere singoli e organizzazioni nelle turbolenze dei contesti e dei mercati. Ci sembra oggi più che mai strategico – in particolare per dirigenti e responsabili a diversi livelli organizzativi – riconoscere, mobilitare, valorizzare, accrescere capacità di invenzione e di coraggiosa perseveranza nel comprendere le difficoltà di funzionamento organizzativo e di gestirle all’interno e nei rapporti con il contesto.

Per questo ci permettiamo di segnalare alcune proposte di formazione/ricerca, presentate più estesamente nel nostro sito:

    “AGIRE NELLE ORGANIZZAZIONI

    Nuova proposta biennale di formazione per consulenti e responsabili organizzativi

 

     http://www.studioaps.it/servizi_studio/pressostudio_cicli_agire_organizzazioni.html

 

    Rivista “SPUNTI” n. 14
    

   

     http://www.studioaps.it/elaborazione/elabora_spunti_14.html

 

 

     Studio APS Srl
Via San Vittore, 38/A
20123 MILANO
Tel. 02-4694610 – Fax 02-4694593
     www.studioaps.it  e-mail: studioaps@studioaps.it  


Fratture Femore | di Massimo Tanzi su Muoversi Insieme


  • Le fratture dell’estremo prossimale del femore nelle persone anziane sono in costante aumento e richiedono un notevole impegno di risorse per il trattamento chirurgico e la riabilitazione post-operatoria. Sono tra le più frequenti cause di ospedalizzazione per patologia ortopedica negli anziani. Ne parliamo con il nostro geriatra Massimo Tanzi.

    www.muoversinsieme.it

    Le casistiche italiane registrano, globalmente, un’incidenza di fratture da caduta intorno allo 0,7 per mille all’anno

il n. 257 di Animazione Sociale

Nell’ultimo numero (n. 257, anno 41) di Animazione Sociale

Intervista
Un Paese di disuguaglianze cerca il suo welfare

Riarticolare le funzioni del welfare in una prospettiva di contrasto alle crescenti disuguaglianze
Stiamo vivendo un periodo di vulnerabilità diffusa. A fronte dell’aumento delle disuguaglianze, lo Stato sociale in Italia continua a subire dei forti tagli, anche strutturali. Lo abbiamo visto con il Disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale dell’ex ministro Sacconi, ma anche le prime misure adottate dal Governo Monti sembrano andare in una direzione molto simile. In che modo il welfare può ripensarsi? Da dove ripartire? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Ranci Ortigosa (pp. 3-13).

Studi
Le addiction: una malattia come le altre?

Storia di un concetto che dalla notte dei tempi non cessa di far discutere
I modelli di comprensione delle addiction vedono contrapporsi i sostenitori di approcci scientifici e medicalizzanti contro coloro per i quali la storia singolare di ogni soggetto resta invalicabile. In realtà, come spiega Marc Valleur, direttore del Marmottan, punto di riferimento nella cura delle dipendenze, ciò che spinse i primi medici a “patologizzare” il comportamento di dipendenza fu anzitutto la volontà di annullare la stigmatizzazione (pp. 14-25).

Prospettive
Osare una fase post-proibizionista

Alcune ragionevoli proposte in nome delle tante, troppe vittime in tutti questi anni
È ormai maturo il momento per ragionare intorno all’assunzione di un diverso paradigma per affrontare la questione “droga”, nella sua lunga filiera di interconnessioni che va dalla produzione al consumo. Secondo Leopoldo Grosso, autore dell’articolo, le politiche proibizioniste hanno infatti colpito soprattutto gli anelli deboli della catena: dal raspacin sudamericano al tossicodipendente europeo (pp. 26-35).

Inserto
Educarci alla cura insieme agli adolescenti

L’inserto del mese, a cura di Marco Ingrosso, parte dall’ipotesi che la cura sia fondamento e finalità dell’educazione, e invita a riscoprire il contenuto di una parola – a volte marginale nel discorso educativo, altre volte utilizzata in modo moralistico – attraverso una sorta di “viaggio” nella storia dell’umanità e dei diversi saperi, per poi mettere a fuoco il “mondo” della cura, le sue sfaccettature. Infine, l’articolo indica alcuni “campi esperienziali” attraverso cui le nuove generazioni possono sperimentarsi nell’aver cura, animate da adulti che pongono al centro dello stare con gli adolescenti un’attenzione generatrice (pp. 36-70).

Metodo
Per una riformulazione dell’appartenenza

Se giovani e adulti si interrogano insieme nel “progettare” il proprio territorio
Le modalità attraverso cui oggi i giovani esprimono l’appartenenza al proprio territorio appaiono profondamente mutate. Se per molto tempo l’appartenenza è stata vissuta in continuità con le tradizioni delle generazioni adulte, oggi i ragazzi crescono confrontandosi con condizioni socioculturali inedite. Quali processi è necessario attivare affinché i giovani e gli adulti possano abitare il territorio in maniera attiva e creativa? Ne discute Maurizio Colleoni (pp. 71-81).

Strumenti
La capacità di esplorarsi in nuovi ambienti

Note a partire dall’idroterapia sull’importanza di esporsi in ambienti educativi inediti
Per scoprire le risorse latenti e accrescere l’autonomia possibile delle persone con disabilità, il lavoro in acqua si è rivelato in questi anni uno strumento efficace. L’ipotesi degli autori dell’articolo (Pietro Ciaccio, Paolo De Martini, Gabriele Punta e Gabriele Bordoni) è che l’esplorazione di sé in un ambiente inedito permetta a persone in condizioni di svantaggio di mettere in campo, in modo costruttivo, energie che normalmente (nei contesti quotidiani, spesso vissuti come ostili e ostacolanti) non emergono (pp. 82-92).

Luoghi&professioni
Se il minore straniero diventa peer educator

Appunti sul lavoro di un’équipe allargata con gruppi informali di strada
Nel lavoro in strada con minori stranieri non accompagnati, a volte non è neanche sufficiente un intervento a bassa soglia per ridurre le distanze. Può essere utile – scrive Cristina Ragionieri – scommettere su un coinvolgimento degli adolescenti più disponibili in un percorso di peer education. Senza mai dimenticare che tali percorsi aprono possibilità inaspettate ma riservano anche punti critici (93-101).

Bazar
La sezione finale si apre con la poesia Tutto di Wislawa Szymborska, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Mauro Magatti riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (i giovani di Filo Continuo parlano del lavoro di rete), i viaggi fra i libri (Alessandro Sicora scrive di storie di vite frantumate in cerca di ricomposizione) e le locande del sociale (Giorgio Sordelli ci porta al ristorante Orto de’ Pecci della Cooperativa La Proposta di Siena) (pp. 103-112).



Ricordiamo a chi desidera abbonarsi, regalare un abbonamento, ricevere questo o altri numeri della rivista, che puo’ trovare le indicazioni sul nostro sito www.animazionesociale.gruppoabele.org
Per consultare il Box formazione con gli appuntamenti dei prossimi mesi cliccare qui.

Un cordiale saluto e tanti auguri per un sereno 2012
dalla redazione di Animazione Sociale


WOL numero 7 – 2011

nuovo numero di WOL, scaricabile cliccando sul link sotto riportato. I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.

WOL – Numero 7 Anno VII


In questo numero:

• “Disegniamo il Welfare di domani:una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile” di
Emanuele Ranci Ortigosa – pag. 2
• “Il libro nero sul welfare italiano” di Giulio Ma rcon – pag. 7
• “Cittadini costruttori di welfare” di Anna Lisa Mandorino – pag. 11

Le nostre rubriche:
• “Cineforum” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 11
• “LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 14


Welfareoggi, rivista dell’editore Maggioli


Welfare Oggi, bimestrale, Maggioli editore

WELFARE OGGI - bimestrale
Rivista Welfare OggiIN QUESTO NUMERO

  • Speciale – La lotta ai falsi invalidi.
  • Politiche
  • Già il Ministro De Michelis…
  • Il boom della spesa per invalidità civile.
  • Come cambiano gli interventi.
  • Dall’emancipazione della persona alla regressione nell’handicap.
  • Le parole pesano.
  • Falsi invalidi e convenzione ONU.
  • La lotta ai falsi invalidi. Un bilancio.
  • Ping-pong – Cinque per mille: sì o no?
  • Servizi
    • Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
    • “Ancona città d’asilo”.
    • La protezione per rifugiati e richiedenti asilo a Padova.
    • “Ciao, vi saluto, vado a casa mia”.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (I) – Il percorso dell’utenza.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (II) – Gli interventi.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (III) – Una valutazione.
    • Ritratto in chiaroscuro della cooperazione che verrà.
  • Strumenti
    • L’utilizzo degli indicatori nei servizi.
    • Il PAI nelle residenze per anziani.
    • La qualità nelle residenze per anziani.
    • Integra-azione - La persona prima di tutto.
    • Messaggi dalla ricerca - Cosa vuol dire donna in Italia?
    • Fermi tutti - La povertà piace. Tanti la provano e non riescono più a mollarla.

    NEL PROSSIMO NUMERO

    • Secondo me - Compleanno amaro per gli asili nido.
    • Quali scenari per il Welfare locale dopo le manovre.
    • Ping-pong - L’eredità di Berlusconi in pillole.
    • La gestione associata dei servizi sociali: se, quando e come.
    Servizi Sociali oggi è diventata Welfare oggi, proponendosi come un periodico utile a chi è impegnato nel welfare e, allo stesso tempo, di piacevole lettura.
    LA STRUTTURA

    • Politiche - la spiegazione e discussione delle scelte nazionali e regionali che hanno forti conseguenze sull’operatività locale.
    • Servizi - le esperienze locali di organizzazione e funzionamento dei servizi. Articoli scritti da chi queste esperienze le fa e ci lavora. Si presentano, in modo chiaro, cosa fanno i colleghi nelle altre realtà italiane e come trarne spunti per la propria esperienza.
    • Strumenti - specifici approfondimenti sulle diverse opzioni per la gestione dei servizi e sugli strumenti valutativi e di sostegno alla progettazione a disposizione degli operatori.

    LE RUBRICHE

    • Due minuti - spinte e cambiamenti profondi… in breve!
    • Secondo me - interviste e idee tanto stimolanti quanto differenti da quelle contenute in altri articoli.
    • Ping-pong - confronta e discute posizioni divergenti sui grandi temi. L’obiettivo prioritario è far capire al lettore quali sono le principali posizioni in campo e su cosa si differenziano.
    • Integra-azione - una rubrica, a cura di Lidia Goldoni, tutta dedicata all’integrazione sociosanitaria, il nodo chiave per il welfare del futuro. A partire dai dati di realtà, si discute di prassi e programmi, di linee guida e protocolli assistenziali.
    • Messaggi dalla ricerca - in breve, le cose che “non possiamo non sapere” dal mondo della ricerca sociale più avanzata, dalle riviste internazionali, dai volumi appena pubblicati…
    • Fermi tutti - Personaggi noti di altri settori e mondi professionali che ci raccontano quello che pensano del nostro mondo.

    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

     

     

    Nell’ultimo numero del 2011 – da oggi on line e in corso di stampa – la rivista «Studi Zancan» propone un’ampia sezione «Politiche e servizi» dedicata alla riforma assistenziale, al volontariato e alla cittadinanza attiva.

    Apre la sezione il testo del direttore della Fondazione Tiziano Vecchiato sul tema «Per innovare l’assistenza sociale», che riprende i contenuti di un’audi­zione alle commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati. Il documento evidenzia le grandi criticità della delega, la necessità di quantificare correttamente l’am­mon­tare di spesa sociale, l’im­por­tanza di uscire dal­l’assistenzialismo compassionevole potenziando i servizi e non i trasferimenti economici, l’urgenza di definire i Lea sociali con risorse preventive perché i diritti possano essere garantiti.

    Di nuove generazioni e volontariato si occupa Giancarlo Rovati, che analizza i dati sulla presenza dei giovani nelle associazioni. La riflessione si concentra sui motivi del calo di partecipazione e sulle ragioni che spingono o meno i giovani a impegnarsi. Il volontariato è al centro anche del contributo di Giulia Barbero Vignola, Renato Frisanco, Elisabetta Mandrioli e Giovanni Sarpellon, che presentano i primi dati di una ricerca nazionale della Fondazione Zancan, sulla valutazione delle attività svolte dalle organizzazioni di volontariato.

    Elena Schnabl ricostruisce l’esordio del dibattito sui laboratori di cittadinanza e fa il punto sulle sperimentazioni concrete avviate sui territori. Esperienze che dimostrano la possibilità di attivare forme nuove di mobilitazione, di alleanze e di iniziative, coin­volgendo i cittadini in prima persona.

    Ricche di contenuti anche le sezioni «Approfondimenti monografici» ed «Esperienze e documentazione», che propongono alcuni contributi presentati nel seminario di ricerca «Concorso tra pubblico e privato nella esigibilità ed effettiva tutela dei diritti sociali», organizzato dalla Fondazione Zancan a Malosco dal 20 al 23 luglio 2011. In particolare, Maurizio Giordano riflette sulle strategie di coinvolgimento della comunità nella tutela dei diritti sociali e sul conseguente beneficio in termini non solo di risorse economiche, ma anche umane, di beni e servizi. Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti esaminano le scelte previdenziali delle famiglie italiane utilizzando i dati dell’in­da­gi­ne sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia sul 2008. Bernardino Casadei sostiene che la gravità della sfida presente posta dalla crisi richiede il coraggio di sottoporre a critica il paradigma che ha guidato la costruzione dello stato sociale, la cui pietra angolare è il diritto soggettivo. Giuseppe D’Angelo ricorda i diritti pienamente esigibili a favore delle persone non autosufficienti e avanza proposte concrete per la tutela delle prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali riconosciute dai Lea sociosanitari.


    Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile a cura di E. Ranci Ortigosa con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi, PSS n. 20-22/2011

    Speciale:       Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile
    a cura di E. Ranci Ortigosa
    con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi1       Disegnamo il welfare di domani

    4       I fondamenti costituzionali del sistema di welfare
    V. Onida

    6       Una proposta di riforma attuale e fattibile.
    Executive summary

    PARTE PRIMA Problemi nuovi, risposte inadeguate, politiche obsolete

    11      Capitolo 1. Un paese che cambia

    15      Capitolo 2. Il nostro campo di attenzione e le sue principali criticità

    17      Capitolo 3. Le risorse in gioco

    PARTE SECONDA Proposte per un’effettiva riforma delle politiche sociali

    24      Capitolo 4. Riformare le attuali erogazioni centrali, definire i Lep sociali, decentrare funzioni e risorse

    31      Capitolo 5. Assetti istituzionali per l’erogazione
    dei servizi sociali

    34      Capitolo 6. Pubblico e privato nei servizi sociali

    39      Capitolo 7. Una riforma finanziariamente impossibile?

    PARTE TERZA Proposte per le principali politiche sociali

    43      Capitolo 8. Le politiche per le famiglie e i bambini

    45      Capitolo 9. Le politiche per i giovani

    49      Capitolo 10. Povertà e politiche di contrasto

    54      Capitolo 11. Le politiche per i non autosufficienti

    58      Capitolo 12. Le politiche per le persone con disabilità

    61      Indice 2011

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irsonline.it


    Il divieto di trasferimento | di Gaetano De Luca in Muoversi Insieme

     

    C’è chi nello scegliere un determinato lavoro o nell’accettare una specifica proposta professionale se ne ha la possibilità, dà priorità alla collocazione della sede proprio per stare vicino ai propri familiari. Altri  magari non hanno la fortuna di trovare un lavoro vicino ai propri cari e sperano di poter ottenere in futuro un trasferimento. Altri ancora possono invece trovarsi di fronte ad una richiesta di trasferimento di  sede proposta dal datore di lavoro.
    Si tratta di situazioni diverse accomunate dalla centralità della sede di lavoro che per il lavoratore costituisce un aspetto importantissimo e determinante nel caso in cui  i suoi familiari siano in condizioni di salute tali da richiedere un assistenza continua.
    Vediamo come il nostro ordinamento giuridico regolamenta questi aspetti. 

    Cominciamo dalla scelta della sede.

    In primo luogo occorre sapere che il principio generale è quello secondo cui la scelta della sede del posto di lavoro spetta al datore di lavoro, in quanto rientra tra i suoi poteri imprenditoriali.

    segue qui Il divieto di trasferimento | Muoversi Insieme.


    Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

    Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

     

    È disponibile il nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 5/2011). La sezione monografica presenta le esperienze di alcuni degli oltre 100 operatori, di diverse regioni d’Italia, che hanno partecipato allo studio Risc – Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo, commissionato alla Fondazione Zancan dal ministero per il Lavoro e le Politiche sociali (il rapporto finale è pubblicato in www.lavoro.gov.it nella sezione Studi e statistiche).

    Il contributo introduttivo è a cura di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, che riferiscono di come è nato e si è sviluppato Risc e riassumono i risultati dell’analisi della normativa e della spesa sociale destinata ai minori e alle famiglie. Nella parte finale, dedicano particolare attenzione alla sperimentazione e ai risultati ottenuti. Antonella Caprioglio e Beppe Taddeo riassumono l’esperienza in Regione Piemonte e precisamente a Torino. Sono quattro gli aspetti su cui si concentrano: l’area della pre-valutazione del rischio, la rete dei soggetti chiamati a intervenire, l’aspetto della tempistica degli interventi e gli strumenti a disposizione. Andrea Barani parla della Toscana e propone alcune riflessioni sulla prospettiva di un utilizzo sistematico del protocollo Risc. Tra i punti di forza del protocollo individua la possibilità di una presa in carico personalizzata non solo del minore ma anche del genitore, per poter agire in maniera preventiva e di mantenere per quanto possibile il bambino nella famiglia di origine.

    A Cesena si svolge invece l’esperienza di Gaia Di Bartolomeo e Francesco Lucchi, mentre Simona Sardini Di Febo riferisce della spe­ri­men­ta­zio­ne avviata nell’ambito 33 pescarese, in cui sono state coinvolte 10 famiglie multiproblematiche con figli a rischio istituzionalizzazione. In chiusura, Veronica Lucchina e Michela Memeo descrivono l’appl­icazione appropriata del protocollo in un contesto reale e quotidiano, portando il caso di un sedicenne in carico ai servizi.

    Il nuovo numero di “Studi Zancan” propone anche una ricca sezione di “Politiche e servizi”, aperta dalla presentazione dell’undicesimo Rapporto povertà Caritas-Zancan «Poveri di diritti», a cura di Giuseppe Benvegnù-Pasini, Maria Bezze e Tiziano Vecchiato. Di seguito viene proposto il testo dell’intervento di monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che riflette sui “nuovi poveri”: i giovani, le famiglie, gli immigrati che risiedono da tempo nel paese.

    Giovani e adolescenti sono al centro del contributo di Elisabetta Crocetti e Augusto Polmonari, che riferiscono di come l’immagine negativa delle giovani generazioni veicolata dai media non trovi conferma nella ricerca scientifica. Infatti, emerge una realtà adolescenziale e giovanile variegata, al cui interno è possibile individuare molteplici percorsi evolutivi. Il volontariato e la sua funzione di advocacy sono il perno della riflessione di Fabio Ragaini, che mette in discussione la retorica che accompagna la riflessione sul ruolo delle organizzazioni di volontariato. Infine, Antonio Prezioso propone considerazioni molto stimolanti su cosa vuol dire essere «vecchi» oggi, ironizzando sui luoghi comuni e ragionando sul rapporto dell’anziano con le persone presenti nei suoi spazi di vita.

     


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Novembre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    aggiornamento mensile gratuito in cui le segnaliamo gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    29-11-2011
    Anziano “fragile”
    Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta sp esso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.   >>


    23-11-2011
    Domotica per la Sicurezza della Persona
    Riprendiamo gli approfondimenti sulla Domotica per capire l’utilità della tecnologia e per conoscere le possib ilità e soluzioni per l’autonomia. Dopo aver visto le funzioni della Domotica per la Sicurezza Ambientale vediamo ora quelle per la Sicurezza della Persona.  >>


    22-11-2011
    Vivere una malattia a prognosi infausta
    Se la morte, signor mio, fosse come uno di quegli insetti strani, schifosi, che qualcuno inopinatamente ci scopre addosso … Lei passa per via; un altro passante, all’improvviso, la ferma e, cauto, con due dita protese le dice: – scusi perme tte? Lei, egregio signore, ci ha la morte addosso” – e con quelle due dita protese, la piglia e butta via …  >>


    17-11-2011
    Il pasto in ospedale
    Capita a tutti prima o poi di passare qualche giorno in ospedale: purtroppo con l’avanzare della età questa situazione può verificarsi  più spesso ed anche per più giorni. Proprio perchè stare in ospedale rappresenta già di per sè un momento difficile diventa  importante che le condizioni di ricovero siano le migliori possibi li e che il paziente riesca a sentirsi a suo agio.Il momento del pasto poi contribuisce moltissimo a rendere questa condizione più accettabile …  >>


    10-11-2011
    GLI AUDIOLIBRI: libri da ascoltare
    Il Blogzine Muoversi Insieme ha già dedicato un articolo sull’elogio della lettura. Oggi ci sono tecnologie comunicative di uso molto semplice che consentono di aggiungere altre strategie di apprezzamento della produzione libraria. In questo intervento prenderemo in considerazione gli audiolibri. & nbsp;>>


    09-11-2011
    Accessibilità: superare i dislivelli con il montascale Parte 1: il montascale a poltroncina
    Approfondiamo il tema dell’Accessibilità della casa. Parlando di Accessibilità pensiamo subito alle “barriere architettoniche” e riteniamo che l’argomento riguardi solo le necessità della persona che utilizza la carrozzina (siamo molto condizionati, infatti, dal simbolo internazionale di accessibilità che riporta in modo stilizzato un omino in carrozzina). L’Accessibilità è una Qualità del Costruito che indica il grado di fruibilità – cioè di utilizzo – di un edificio da parte dei suoi utenti – quelli che lo “abitano” – in funzione delle diverse esigenze delle persone, per assicurare condizioni di autonomia d’uso e di sicurezza.  >>

    Fondazione Socialità e Ricerche – Newsletter n. 9, 2011


    Prospettive Sociali e Sanitarie’s videos on Vimeo


    convegno sui primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”. Gli interventi di: Valerio Onida, Paolo Bosi, Ugo De Ambrogio, Emanuele Ranci Ortigosa

    Nella primavera del 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha chiesto ad un gruppo qualificato di esperti di unire le loro competenze a quelle dell’Irs, editore della rivista, per tracciare una proposta di riforma delle politiche sociali incisiva, realistica, agibile. La convinta adesione a questo invito ha portato alla redazione di un testo che è stato presentato a Milano, nell’ambito del convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”.

    Interventi di:

     

    Franca Olivetti Manoukian a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    1 day ago
     

    Andrea Olivero a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    9 days ago
     

    Vasco Errani a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

    22 days ago
     

    30 days ago
     

    1 month ago
     

    1 month ago
     

    2 months ago
     

    2 months ago

    Anziano “fragile” | di Massimo Tanzi in Muoversi Insieme

    Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta spesso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.
    Effettivamente, il rischio di morte, in un periodo di osservazione di tre anni, sembrerebbe più che doppio per gli anziani “fragili” rispetto a coetanei non fragili.

    L’autonomia dell’anziano, compromessa in funzioni essenziali come la cognitiva, la motoria, il linguaggio, l’alimentazione, l’igiene personale (tipicamente alterate in patologie prevalentemente neurologiche), si riduce con il progredire della sua fragilità

    segue qui: Anziano “fragile” | Muoversi Insieme.


    Appunti sulle politiche sociali n. 6/2011 – Sommario – 28/11/2011

    Sergio Segio,  Tra vecchi modelli e nuovi scenari. Rapporto sui diritti globali 2011
    E’ ormai sempre più evidente che la grande crisi, prima finanziaria e poi economica, è divenuta crisi politica. Il modello attraverso il quale si sono governati in questi ultimi due decenni i processi di globalizzazione è andato letteralmente in pezzi. L’ipertrofia dello sviluppo ha prodotto una bancarotta fraudolenta

    Luigi Benevelli, Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dopo i lavori del Senato, della Commissione “Marino” e della Conferenza Unificata
    Va riconosciuto e apprezzato il coraggio e la radicalità con cui  la Commissione Marino ha posto su nuovi binari e avviato una serio lavoro sulla  complessa questione degli Opg. Invece, punti di incertezza e affanno si colgono nelle proposte sul da farsi “nelle more del completo superamento dell’istituto dell’Opg, che resta l’obiettivo da perseguire quale scelta definitiva a regime”. Vedi anche www.stopopg.it

    Paolo Aliata, Questione di casa: diritti, persone con disabilità, operatori

    Immagino di accompagnare me stesso ed un operatore (o l’operatore che è in me, che è un po’ la stessa cosa) in un piccolo viaggio attraverso “case”, un percorso circolare, non lineare (se non per logica di svolgimento) con andate e ritorni e ricorsività che spero possa offrire elementi di riflessione utili per chi ha variamente a che fare o “stare” con il tema dell’abitare  per le persone con disabilità

    Silvina PetterinoQualità di vita e residenze per anziani non autosufficienti 

    E’ importante riflettere su come si vive in questi luoghi, conoscerli meglio e pensare quali cambiamenti sia possibile attuare nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei vecchi che li abitano. Consapevoli che la vecchiaia attende ognuno di noi La petizione popolare per il finanziamento dei Livelli Essenziali di assistenza

    Riportiamo il testo www.grusol.it/informazioni/07-09-11.pdf della petizione popolare per il finanziamento dei Lea. La petizione ideata dalla Fondazione promozione sociale di Torino vede tra i promotori anche il Gruppo Solidarietà e la nostra rivista.  La segreteria è presso la sede della Fondazione promozione sociale, via Artisti 36, 10124 Torino. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito, www.fondazionepromozionesociale.it

    Riordino dei servizi sociali nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma

    Oltre 40 organizzazioni del terzo settore della regione Marche hanno sottoscritto il documento che segue, nel quale vengono elencati alcuni “punti irrinunciabili della riforma”. I firmatari sollecitano dunque la regione Marche ad introdurre nella legge di riordino i contenuti del documento. www.grusol.it/informazioni/15-10-11.pdf


    Domotica per la Sicurezza della Persona | di Giovanni del Zanna in Muoversi Insieme

    Riprendiamo gli approfondimenti sulla Domotica per capire l’utilità della tecnologia e per conoscere le possibilità e soluzioni per l’autonomia. Dopo aver visto le funzioni della Domotica per la Sicurezza Ambientale vediamo ora quelle per la Sicurezza della Persona.

    Premesse
    Ricordiamo che stiamo parlando di Domotica (cioè di soluzioni di tecnologia elettronico/informatica per l’ambiente domestico) con particolare attenzione alle funzioni che abbiano un’utilità dal punto di vista “sociale”, ovvero per la qualità della vita delle persone.
    La Domotica offre possibilità di controllo e gestione degli impianti della casa, puntando all’integrazione in un unico sistema di tutti gli impianti della casa. In questo articolo vedremo anche l’importanza delle possibilità di collegamento (interconnessione) con luoghi/persone posti in posizioni remote rispetto alla casa.

    Funzioni quindi che possono essere utili soprattutto per chi ricerca possibilità di vivere in casa in modo autonomo e sicuro …. segue sui temi:

    • Domotica per la Sicurezza della Persona
    • CHIAMATA DI AIUTO
    • ASCOLTO AMBIENTALE
    • VIDEO CONTROLLO
    • CONTROLLO VARCHI
    • ALLARMI PASSIVI

    Vai all’articolo qui:  Domotica per la Sicurezza della Persona | Muoversi Insieme.


    il n. 256/2011 di Animazione Sociale

    Nell’ultimo numero (n. 256, anno 41) di Animazione Sociale

    Intervista
    L’apprendimento esperienziale è un bene comune

    Quel “sapere profondo” che prende forma nell’apprendere dalla vita quotidiana
    Le esperienze che facciamo raramente si trasformano in apprendimenti reali. Viviamo in una quotidianità dominata da piccole e grandi routine, da una chiusura all’interno dei propri schemi, oppure dal rifugio in esperienze inconsuete ed emozionanti, che rimangono vissuti individuali. Quando e come l’esperienza diventa luogo di apprendimento? Lo abbiamo chiesto a Piergiorgio Reggio (pp. 3-13).

    Studi
    Educare per il profitto o per la libertà?

    Tre abilità di base per educare le nuove generazioni a libertà, democrazia, cittadinanza
    Molti Paesi stanno infliggendo pesanti tagli agli studi umanistici e artistici, a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. Questa tendenza, evidente anche nel nostro Paese, sta portando a trascurare la coltivazione di abilità indispensabili a crescere cittadini responsabili. Il rischio – avverte Martha Nussbaum, una delle grandi voci del nostro tempo – è che le nostre società vengano private degli anticorpi necessari a prevenire degenerazioni totalitarie e diseguaglianze crescenti (pp. 14-24).

    Prospettive
    L’insostenibilità di un welfare troppo leggero 

    Dieci (erronee) convinzioni rintracciabili nei tagli al welfare
    Nel nostro Paese, pur in un momento di crescente impoverimento, non sembra esserci alcuna volontà di rendere più forte il welfare. Anzi, lo stato sociale è utilizzato come terreno per tagli indiscriminati, giustificati con ambigue retoriche sulla libertà e responsabilità dei singoli, sulla partecipazione delle famiglie, sulla beneficenza. Secondo Remo Siza, le scelte politiche fatte in questi ultimi tempi, oltre ad aggravare le ingiustizie sociali, hanno dimenticato che il welfare è motore indispensabile nel rigenerare il Paese (pp. 26- 33).

    Inserto
    Il partecipare riapre al futuro i mondi della vulnerabilità

    Rianimare la politica/2
    Privatizzare la povertà è impoverente per tutti. Ce lo siamo detti più volte sulla rivista prendendo atto dei problemi di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. La vulnerabilità chiede uno «spazio sociale» in cui emergere per essere condivisa e percepita come problema sociale prima che come incapacità o colpa soggettiva. Per attraversare la crisi può essere di aiuto, pertanto, avviare esperienze partecipative entro cui ritrovare fiducia, progettualità e responsabilità, soprattutto se si pongono in gioco le istituzioni locali e gli operatori sociali (Nicoletta Spadoni, Paola Scalari, Ennio Ripamonti, pp. 34-80)

    Metodo
    Esplorazioni sui territori dell’autoformazione

    Esercitarsi al lavoro di gruppo/7: ipotesi per una formazione continua
    Due scuole, due sguardi, due approcci caratterizzano la scuola francofona e quella anglofona. Autoformation da una parte e self-directed learning dall’altra non appaiono sovrapponibili, ma il desiderio personale di continuare ad apprendere rappresenta il filo rosso che avvicina le diverse prospettive e costituisce il nodo centrale di tutti i processi formativi (Claudio G. Cortese, Paola Gatti, pp. 81-90).

    Luoghi&professioni
    Quando precario è l’operatore sociale

    Le conseguenze della precarietà lavorativa sulle professioni di aiuto
    In questi anni si è detto e scritto molto sulla precarietà lavorativa e sulle sue conseguenze. Minore attenzione è stata invece riservata alla precarietà lavorativa quando questa coinvolge le professioni sociali. Cosa succede quando a esser precario è l’operatore? Quali conseguenze ha questa condizione lavorativa in professioni dove il primo strumento è la soggettività dell’operatore? Un assistente sociale, Davide Pizzi, riflette a partire dalla sua esperienza personale (pp. 91-99).

    Bazar
    La sezione finale si apre con la poesia Sguardi di Gina Traversina, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Sergio Manghi riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (Teresa Mutalipassi sul lavoro di gruppo), i viaggi fra i libri (Matteo Secchi sulla figura educativa del padre) e le locande del sociale (Roberto Zanna ci porta alla Casa del Popolo di Asti) (pp. 103-112).


    Luciana Quaia, Vivere una malattia a prognosi infausta | in Muoversi Insieme

    …. Oggi, più che nel passato, nutriamo speranze nei rimedi che la scienza ci propone per ritardare la morte e già questo conforto si manifesta con l’allungamento dell’età media della vita, elemento che associa il passaggio finale alla naturalità del processo di vecchiaia.
    Ma esistono circostanze in cui misurarsi con l’imminenza di una situazione del tutto sconosciuta diventa necessità: scoprirsi affetti da una malattia a prognosi infausta ci obbliga a guardare la morte negli occhi e a cercare il miglior modo per affrontare questo appuntamento improvvisamente prossimo.
    La malattia inguaribile da subito impone una frattura tra ciò che il nostro corpo percepisce e ciò che invece è rappresentato dal nostro ideale di immagine corporea, un’inequivocabile minaccia che costringe a separarsi dal corpo di prima, quel corpo sano ed efficiente che ormai non esiste più, lasciando il posto alle limitazioni imposte dalla patologia e alle paure fondamentali ad essa connesse: solitudine, isolamento, angoscia, mutilazioni, menomazioni, dolore fisico e psichico.

    Dal suo primo manifestarsi, la malattia costringe chi ne è colpito a doversi ricostruire una nuova identità personale ….

    segue qui: Vivere una malattia a prognosi infausta | Muoversi Insieme.


    WOL – Numero Speciale: 10 anni con Nuovo Welfare – pamalteo@gmail.com – Gmail



    WOL – Numero Speciale: 10 anni con Nuovo Welfare 


    In questo numero:

    • “Editoriale” di Emiliano Monteverde – pag. 2
    • “Quali sono i problemi sociali oggi?” di Daniela Bucci – pag. 3
    • “Gli indicatori di benessere all’interno di un nuovo scenario” di Roberto Fantozzi – pag. 5
    • “10 anni di attività…in breve” di Zaira Bassetti – pag. 6

    I numeri precedenti sono disponibili nella sezione Rivista WOL.


    Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto, intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme

    In una società priva del senso del limite, la morte è un evento accidentale, difficile da metabolizzare. A dirlo, è Luigi Valera, psicologo-psicoterapeuta consigliere nazionale dellaSocietà italiana di psiconcologia (in sigla, SIPO), socio fondatore nonché membro del Comitato scientifico della Vidas, l’associazione nata in Lombardia nel 1982 con il principale scopo di dare una mano alle famiglie ad affrontare in maniera consapevole la malattia e la sofferenza. “Inizialmente eravamo un movimento filosofico-culturale – racconta Valera – animato da un nucleo di volontari e da alcune crocerossine che si affiancavano ai medici ospedalieri per combattere l’isolamento del malato terminale”.

     

    segue qui: Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto | Muoversi Insieme.


    IL PORTALE S.O.S. SERVIZI SOCIALI ON LINE, www.servizisocialionline.it

     

     


    AGGIORNAMENTI SOCIALI n. 11 2011

     

    Nel numero di novembre 2011:

     

    Editoriale

    Giacomo Costa S.I., Cattolici in politica: come superare il berlusconismo

     

     

    Studi e ricerche          

     

    Maria Flavia AmbrosanioFinanza pubblica: la resa dei conti?

     

    Enrico Regiroli«Chi vince piglia tutto» – Le radici politiche della disuguaglianza economica negli USA e in Italia

    Scheda Film: Life in a day

     

     

    Fatti e commenti

    Alessandra Casarico – Paola Profeta, Quote rosa: svolta in Italia

    Scheda Libri: L’immagine della donna leader – Conciliare famiglia e lavoro

     

     

    Esperienze

    Fabiana Romano – Sergio Sala S.I., Scampia oltre le apparenze

    Scheda Gesuiti: Voci da Scampia

    Scheda Bio: Alberto Hurtado

     

     

    Documenti

    Thomas HammarbergI diritti di rom e migranti – Lo sguardo del Consiglio d’Europa sull’Italia

     

     

    Foto

    Alberto Locatelli, Rovine contemporanee #16

     

     

    Schedario       

    Lessico oggi  Low cost

    Libri               Recensione di Ragazzi online: Crescere con Internet nella società digitale (S. Livingstone)

    Bibbia aperta  Mitezza

    Statistiche      Italia: istruzione al rallentatore

     

     

     

    >> www.aggiornamentisociali.it <<

    >> www.sanfedeleblog.net <<


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Ottobre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    Gentile amico,
    ecco l’aggiornamento mensile gratuito in cui le segnaliamo gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    27-10-2011
    Congedo non retribuito
    Il nostro viaggio attraverso le agevolazioni lavorative continua: in questa terza tappa del nostro “tour” avremo modo di vedere come, o ltre ai permessi mensili previsti dalla Legge 104 e al congedo biennale retribuito, il nostro ordinamento giuridico prevede la possibilità di usufruire di una aspettativa di due anni per eventi e cause particolari (c.d. congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari e personali).  >>


    26-10-2011
    Idratazione
    Le quattro principali cause di disidratazione ed eccesso di sodio nel sangue (= ipernatriemia) nell’anziano sono: un alterato senso della sete, una diminuzione della capacità di concentrazione delle urine, una diminuita efficienza del controllo ormonale (ormone anti-diuretico) e la diminuzione dell’acqua corporea totale. In sintesi, si manifesta con il passare degli anni la difficoltà a mantenere un adeguato equilibrio idro-elettrolitico.D’altro canto, nell’anziano si manifesta una diminuita capacità del rene ad eliminare gli eccessivi carichi di acqua.  >>


    24-10-2011
    Frutta e verdura ogni giorno 
    La verdura e la frutta sono alimenti molto importanti in quanto svolgono un ruolo insostituibile nella prevenzione e nella cura di molte malattie (tumori, malattie cardiovascolari, obesità, diabete…): devono essere quindi consumati tutt i i giorni in buona quantità. Le indicazioni dei nutrizionisti consigliano almeno 4–5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi (rosso, giallo –arancio, verde, bianco, blu-violetto), da scegliere nei diversi momenti della giornata. La verdura dovrebbe infatti essere sempre presente, sia a pranzo che a cena, come contorno alla portata principale  o come ingrediente di pasta o altri cereali, di torte salate e sformati; la frutta, oltre che a fine pasto, può essere consumata in occasione di spuntini e merende.   >>


    20-10-2011
    Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda)
    Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più ni ente”.Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali.   >>


    06-10-2011
    La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni
    In precedenti altri articoli il Magazine Muoversi Insieme di Stannah ha trattato il tema del creativo rapporto che si stabilisce fra la prevecchiaia e le tecnologie che sono entrate a far parte della nostra quotidianità. Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita. Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni.Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente…  >>


    Le auguriamo una piacevole lettura!
    Lo staff di Muoversinsieme.it

    Diritti delle persone con disabilità complessa nell’accesso ai servizi sanitari – on line il nuovo numero di Studi Zancan (n. 4/2011)

    «Se alle persone con disabilità, di tutte le età, fosse garantito un accesso adeguato ai servizi sanitari e sociosanitari probabilmente queste raccomandazioni non sarebbero necessarie».

    Iniziano così le proposte cliniche e organizzative proposte dalle fondazioni Zancan e Paideia, approvate dopo una conferenza di consenso  svoltasi a Padova e pubblicate nel nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 4/2011), da oggi disponibile on line e attualmente in fase di stampa.

    La conferenza, cui hanno partecipato numerosi esperti italiani, è stata coordinata da Maurizio Bonati, dell’Istituto Mario Negri di Milano. Il comitato di scrittura è stato coordinato da Cinzia Canali, Fondazione Zancan, e Antonella Costantino, Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico Milano. 
    Il documento parla di interventi previsti dai livelli essenziali di assistenza per ogni persona, ma spesso negati proprio a chi ne ha più bisogno.

    Un «livello essenziale di assistenza» è garantito quando si va oltre le logiche prestazionali chiedendosi non solo «cosa» ma anche «come», «per e con chi», «con quale efficacia».

    Il messaggio che il documento lancia alle regioni è l’urgenza di un’efficace erogazione dei livelli essenziali di assistenza «anche alle persone con disabilità complessa», garantendo tempi dedicati quando le persone non sono collaboranti; personale con capacità comunicative adeguate; la garanzia di un costante accompagnamento da parte dei familiari; l’utilizzo di tecnologie e sistemi di comunicazione appropriati; il supporto di volontari formati; un’attenzione particolare all’età evolutiva; la sedazione del dolore, se la difficoltà di collaborare ostacola le procedure diagnostiche e terapeutiche.


    Le raccomandazioni sono state predisposte e validate perché troppo spesso vengono denunciati la frammentarietà degli interventi, le modalità di lavoro prestazionali, gli ostacoli all’ascolto e alla partecipazione attiva delle persone malate e dei loro familiari, proprio nel momento di accesso a risposte di cui hanno necessità e diritto.

    Non è la prima volta che la Fondazione Zancan solleva questi problemi. Lo ha fatto ad esempio nel 2004, con la Carta etica delle professioni che operano a servizio delle persone, approvata da varie organizzazioni professionali. In questo caso il consenso è più forte, frutto di un confronto allargato, tra istituzioni e associazioni scientifiche, che hanno a cuore il problema e vogliono contribuire a risolverlo.


    Anteprima Prospettive Sociali e Sanitarie n. 19/2011

     Editoriale
    1       Fare le nozze con i fichi secchi: si può?
    U. De Ambrogio

    Welfare
    2       Milano 2011. Il Rapporto sulla città della Fondazione Ambrosianeum
    G. Carabelli

    Disabilità
    5       Dall’esclusione all’inclusione e ritorno?
    F. Giancaterina

    Anziani
    10      La famiglia nella riabilitazione domiciliare
    S. Pirrotta, C. Mammina

    Professioni sociali
    14      Teorie e nuova professionalità nel servizio sociale italiano
    V. Riva

    Notizie
    19      Accadde domani
    G. Rusmini

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irsonline.it