PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA, di Pietro Manzini, LAVOCE.INFO


Nel governo Monti si sta discutendo una riforma dell’università che potrebbe avere effetti assai più rilevanti di tutte quelle succedutesi negli ultimi venti anni. Quattro sarebbero le questioni in discussione: 
- eliminazione del vincolo del tipo di studio per l’accesso ai concorsi pubblici
- eliminazione del valore del voto di laurea nei concorsi pubblici
- valutazione differenziata della laurea a seconda della qualità della facoltà/università di provenienza
- eliminazione o riduzione del peso della laurea nei concorsi pubblici

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SULLE SPALLE DELLA FAMIGLIA di Chiara Saraceno, La Voce, 20.04.2011


Il governo sostiene di aver rafforzato il ruolo della famiglia. E infatti ricadono sulle famiglie italiane tutti i problemi di cui, nella maggior parte dei paesi, si fa carico lo stato sociale: dalla povertà alla dipendenza in età anziana, dalla disoccupazione giovanile alla cura dei bambini piccoli quando la madre lavora. Le timide proposte innovative del Piano nazionale per la famiglia sono rimaste lettera morta. Senza contare che una disoccupazione giovanile vicina al 30 per cento impedisce ai giovani di crearsi una propria famiglia. Le dimissioni delle lavoratrici madri.

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SOLO PAROLE NELLA LOTTA ALLA CLANDESTINITÀ di Maurizio Ambrosini, in LAVOCE.INFO] Newsletter




Il governo vanta successi nella lotta anti-clandestini. Ma con sei sanatorie in ventidue anni e i decreti-flussi che funzionano come sanatorie mascherate, l’Italia detiene il primato europeo delle regolarizzazioni di massa. Primato rafforzato dall’attuale governo. All’ostilità verso gli immigrati irregolari urlata a gran voce e inoculata nella coscienza dei cittadini corrisponde una tolleranza di fatto. Forse servirebbe una politica meno enfatica e più responsabile: difficile ottenerla in tempi normali, figuriamoci quando si profilano all’orizzonte le elezioni

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GLI ITALIANI E L’EVASIONE FISCALE di Maria Cecilia Guerra, in LAVOCE.INFO] Newsletter




Meno evasione e servizi pubblici migliori sono le priorità degli italiani. Lo dice un’indagine del Censis su un campione rappresentativo della popolazione. L’evasione, percepita in aumento negli ultimi tre anni, è considerata un problema grave dall’89,7 per cento degli intervistati. Il gettito recuperato con il contrasto all’evasione dovrebbe però essere utilizzato per ridurre le imposte e non tradursi in un aumento della pressione fiscale, giudicata già alta. E servirebbe un impegno credibile a migliorare la capacità della spesa pubblica di rispondere ai bisogni dei cittadini.

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