Intervista a Simone Marzola, progettista della formazione al Centro Italiano Mappe dell’Apprendimento a cura di Manuela Stocco


Intervista a Simone Marzola, progettista della formazione al Centro Italiano Mappe dell’Apprendimento

a cura di Manuela Stocco

Nel mare magnum delle offerte formative indirizzate a studenti e professionisti, da qualche tempo a questa parte compaiono seminari e corsi di ogni durata e tipologia, ma che hanno come denominatore comune l’argomento trattato: le mappe mentali e i loro risvolti applicativi.

Per meglio comprendere natura e utilità di questa nuova strategia cognitiva, abbiamo intervistato il dott. Simone Marzola, attualmente uno degli esperti di mappe mentali più attivi di tutto il Nord Italia. Il Centro Italiano Mappe dell’Apprendimento (alias CIMA) di Battaglia Terme (PD), presso cui  il dott. Marzola progetta e realizza percorsi formativi, è stato il primo istituto in Italia a lanciarsi in questa audace sfida: non solo insegnare in che cosa consiste il nuovo metodo delle mappe, ma soprattutto applicare tale metodo alla preparazione tanto di tipo scolastico che professionale, rivoluzionando le tradizionali regole didattiche.

Buongiorno Dott. Marzola. Si sente molto parlare di mappe mentali e basta fare una ricerca sul web per trovare miriadi di definizioni. Ci può dare la sua definizione, da docente e mapper esperto?

Buongiorno a lei. Per definire le mappe uso di solito una metafora, in qualche modo legata anche al mio passato personale. Quand’ero bambino amavo giocare con i lego, che raccoglievo e mescolavo tutti insieme in una grande cesta. Perciò non costruivo mai la figura riportata sulla scatola, ma usavo i mattoncini in mio possesso per realizzare ciò che volevo. Se al posto della figura sulla scatola immaginiamo di avere un testo o qualsiasi altro materiale da apprendere, e se pensiamo che i mattoncini siano le singole informazioni che lo compongono, possiamo definire la mappa come un “collante” che ci aiuta a rimettere insieme i pezzi, una volta che abbiamo rotto la “figura” originaria. Più che a ricostruire, la mappa ci aiuta a trasformare la figura, a farne una creazione diversa, e  soprattutto scevra dei frammenti che non ci servono.

Quindi la mappa ha la funzione di favorire l’apprendimento?

Non solo. La mappa consente un “apprendimento significativo”, che è molto più utile e duraturo rispetto a quello “meccanico”. C’è molta differenza tra accumulare nozioni e imparare a memoria qualcosa ripetendola all’infinito e saper invece comprenderla e rielaborarla. In effetti il concetto di “apprendimento” è molto più complesso di quanto sembri e anche a scuola talvolta si fatica a distinguere tra conoscenza e informazione, tra sapere e nozionismo. Già Ausubel sosteneva ad esempio che l’apprendimento significativo si verifica quando riusciamo a integrare i nuovi dati con i concetti già assimilati. Le mappe, che noi abbiamo chiamato appunto “mappe dell’apprendimento”, sono uno strumento importantissimo per creare collegamenti tra le informazioni vecchie e quelle nuove.

Ha appena citato le “mappe dell’apprendimento”. Sono diverse dalle mappe mentali?

L’espressione “mappe dell’apprendimento” è stata coniata da noi e volutamente ripresa nel nome del nostro Centro, sia per sottolineare l’attenzione che desideriamo attribuire ad una interiorizzazione significativa delle informazioni acquisite, sia per indicare l’uso complementare nel nostro metodo di due tipi diversi di mappe: le mappe mentali teorizzate da Buzan e le mappe concettuali teorizzate da Novak. Le diverse modalità di costruzione delle mappe mentali e concettuali, così come le diverse basi teoriche su cui si fondano e le rispettive matrici cognitive di riferimento, costituiscono punti salienti degli ultimi workshop che abbiamo organizzato per insegnare questa tecnica alle tre macrocategorie degli insegnanti, degli studenti e dei professionisti.

In che cosa consistono esattamente questi “workshop”?

I workshop sono delle giornate di approfondimento sulla tecnica delle mappe, che vengono riproposte dal CIMA con cadenza mensile. Essi hanno dato finora buoni risultati, soprattutto perché personalizzati in base alla categoria professionale cui sono rivolti e perché composti sia da una parte seminariale teorica che da un laboratorio pratico. L’obiettivo dei workshop non è tanto quello di potenziare le abilità interpretative e deduttive dei partecipanti, ma piuttosto quello di portarli ad acquisire competenze di gestione delle informazioni, di ricostruzione e trasferimento della conoscenza, attraverso un esercizio di “riadattamento” personale del sapere. Particolarmente importante è la fase finale del laboratorio, dedicata alla composizione di una mappa di gruppo; costruire una mappa comune significa rielaborare insieme i diversi punti di vista e imparare a “trasferirsi” reciprocamente il sapere. La formula sembra essere vincente visto che abbiamo ottenuto accreditamenti dal MIUR del Veneto e dagli Ordini professionali degli Avvocati e dei Consulenti del Lavoro di Padova.

A quali altre iniziative o ambiti di studio ha applicato finora il metodo delle mappe?

Devo premettere che il CIMA è nato per dare continuità all’operato e agli innovativi intenti metodologici dell’Istituto Nazionale Telematico CSFO e in particolare della dott.ssa Antonietta Vettorato, che mi sento di dover ringraziare. Presso l’Istituto abbiamo sperimentato con successo l’uso delle mappe nell’ambito dei corsi di formazione per mediatori civili e commerciali, sia come efficace metodologia didattica, sia come tecnica operativa che il mediatore può utilizzare durante le sedute di mediazione. Un’altra iniziativa interessante che abbiamo svolto con il metodo delle mappe è stato un corso per addetti all’ufficio commercio, rivolto ai disoccupati e finanziato dalla Regione Veneto. Recentemente abbiamo invece esteso il metodo ai corsi obbligatori per alimentaristi sostitutivi del libretto sanitario, ottenendo dei feedback molto positivi. Abbiamo anche realizzato dei progetti per favorire tra i ragazzi lo studio dei maggiori autori della letteratura italiana, come ad esempio la pubblicazione di e-book interamente strutturati con le mappe, oppure l’organizzazione di seminari in collaborazione con le scuole, per presentare la materia in un modo originale e creativo, e per consentire il recupero, il ripasso e l’implementazione delle informazioni apprese in classe. Ma abbiamo soprattutto applicato la stessa strategia didattica a corsi in aula e videocorsi a distanza di ambito economico e giuridico, come quelli destinati alla formazione continua dei professionisti.

A proposito del suo percorso educativo e professionale, quali sono state le tappe più significative che l’hanno portata a specializzarsi in questa tecnica formativa?

La mia passione per le strategie di apprendimento è nata ai tempi dell’università: studiando giurisprudenza, ho cominciato ben presto a sperimentare da autodidatta dei metodi che facilitassero lo studio del diritto. Dopo la laurea ho conseguito un master in “Formazione e sviluppo delle risorse umane”, che mi ha avvicinato molto alle tematiche della psicologia cognitiva; se ho ottenuto il primo premio di studio è stato proprio grazie ad una tesi conclusiva sperimentale sulla tecnica delle mappe mentali. Per qualche anno ho poi insegnato diritto nelle scuole superiori, impiegando le mappe sia come metodologia didattica che come strumento di valutazione. In particolare usavo le mappe concettuali per rafforzare nei ragazzi il ragionamento logico-giuridico, ossia i collegamenti fra concetti e la loro applicazione ad una fattispecie concreta, mentre usavo le mappe mentali nel brainstorming, nei lavori di gruppo ed in tutti i compiti che richiedevano un approccio creativo e negoziato. In seguito ho iniziato a lavorare presso l’Istituto Nazionale Telematico CSFO come formatore di professionisti, orientatore e progettista della formazione. Fondamentale è comunque per me una continua attività di aggiornamento e approfondimento. Penso che un bravo formatore debba continuare a migliorarsi sempre e stare al passo con le continue evoluzioni sia teoriche che sociali. Del resto ogni corso che propongo non è mai identico al precedente e ogni volta mi annoto curiosità, reazioni e critiche dei discenti.

Per concludere, che consiglio darebbe a chi vuole frequentare il suo corso sulle mappe dell’apprendimento?

Non c’è apprendimento se non c’è cambiamento. Avete presente il quadrato di Mayer? Solo chi esce dai propri schemi mentali riesce a risolverlo, perché in realtà quel “quadrato” esiste solo nella nostra testa. Per apprendere è necessario allora un cambiamento di cornice e non dentro la cornice. Questo è il segreto.

 

Per approfondimenti: www.incima.org e www.istitutonazionaletelematico.it

 

Workshop sulle Mappe dell’Apprendimento (mappe mentali e concettuali) – 4 settembre 2012, a cura di Simone Marzola


martedì 4 settembre 2012 terrò presso la Sala Web-Conference dell’Istituto Nazionale Telematico-CIMA Centro Italiano Mappe dell’Apprendimento un Workshop (Seminario al mattino e Laboratorio nel pomeriggio) rivolto a quanti vogliono imparare una nuova tecnica didattica, utile soprattutto a migliorare le capacità cognitive di apprendimento, organizzazione personale, rielaborazione e comprensione delle informazioni. 
Affronteremo insieme l’affascinante tema delle Mappe dell’Apprendimento, sul quale ho condotto numerosi studi sperimentali e che abbiamo finora introdotto con soddisfazione a numerosi Manager, Insegnanti e Studenti. L’espressione “Mappe dell’Apprendimento” è stata coniata proprio da me, per indicare insieme le mappe concettuali di Novak e le mappe mentali di Buzan, strumenti entrambi efficaci seppur differenti. 
Ma l’espressione “Mappe dell’Apprendimento” pone anche l’accento su uno dei processi cognitivi fondamentali da cui dipendono la nostra vita e le nostre esperienze: l’apprendimento appunto. Apprendere è un’attività complessa, molto più di quanto comunemente si creda; la maggior parte delle persone sperimenta infatti fin dal periodo scolastico un solo tipo di apprendimento: quello meccanico. Si tratta di un apprendimento molto faticoso e per giunta poco duraturo, o addirittura fasullo. 
Oggi, proprio grazie alle Mappe dell’Apprendimento, possiamo sperimentare invece un apprendimento significativo, che ci permette di interiorizzare e rielaborare le informazioni acquisite, per appropriarcene e poterle quindi rievocare e riutilizzare facilmente in ogni ambito e in ogni momento. Infatti le mappe sono uno strumento insostituibile per stimolare il pensiero creativo, organizzare e integrare le informazioni, potenziare la memoria, pianificare la propria attività. 
La bontà del metodo è stata riconosciuta anche dal MIUR della Regione Veneto, dagli Ordini professionali degli Avvocati e dei Consulenti del Lavoro, che hanno accreditato il Workshop. 
Ti comunico anche con piacere che l’area tecnica del nostro Istituto si occuperà del collegamento in Webconference; in questo modo potrai seguire comodamente il Workshop da casa o dall’ufficio, nella stessa data e orario. 
Alla fine del Workshop la nostra Segreteria didattica Ti rilascerà un Attestato di partecipazione. 
Per conoscere il programma dettagliato del Workshop e procedere all’iscrizione, Ti invito a visitare questa pagina: http://www.incima.org/corsi/workshop-sulle-mappe-dellapprendimento/ 
Nell’attesa di conoscerTi di persona e di poter confrontarci sulle nostre personali esperienze, Ti auguro una buona giornata. 
Simone Marzola

Simone Marzola, MAPPE MENTALI: “martedì 22 maggio e martedì 12 giugno 2012 terrò presso l’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme (PD) un Workshop rivolto a tutti i Manager e i Professionisti”Mind Mapping Workshop


martedì 22 maggio e martedì 12 giugno 2012 terrò presso l’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme (PD) un Workshop rivolto a tutti i Manager e i Professionisti.

Sicuramente avrai già sentito parlare delle mappe mentali e concettuali: attualmente sono uno dei mezzi più potenti di cui possono disporre non soltanto gli studenti, ma soprattutto quei Professionisti che giorno dopo giorno devono affrontare riunioni, presentazioni, project management, brainstorming, orientamento agli obiettivi, sensemaking, memorizzazione di dati e informazioni utili.

La mappa è infatti uno strumento infallibile per sviluppare le capacità di pensiero, progettazione, pianificazione, risoluzione dei problemi. Per questo il nostro Istituto è stato tra i primi in Italia a specializzarsi in un’attività didattica e formativa basata proprio sul mind mapping. Questo metodo ci consente infatti di perseguire e mantenere fede a uno dei capisaldi della nostra mission: crediamo che la valorizzazione dell’individuo, attraverso il miglioramento e il perfezionamento delle competenze professionali, non può che arrecare un valore aggiunto al vivere comune.

Ti comunico anche con piacere che l’area tecnica del nostro Istituto si occuperà del collegamento in Webconference; in questo modo potrai seguire comodamente il workshop da casa o dall’ufficio, nelle stesse date e orari.
Alla fine del Workshop la nostra segreteria didattica Ti rilascerà un Attestato di partecipazione. Attualmente il nostro workshop permette di acquisire crediti formativi ai Consulenti del Lavoro dell’Ordine di Padova ed è accreditato dal MIUR della Regione Veneto.

Per conoscere il programma dettagliato del workshop Ti invito a visitare il linkhttp://www.incima.org/corsi/professional/.

Nell’attesa di conoscerTi di persona e di poter scambiare le nostre esperienze professionali, Ti auguro una buona giornata.

Simone Marzola

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Scopri il tuo potenziale, mappa i tuoi obiettivi, Corso interattivo sulla tecnica delle mappe mentali, Sabato 11 febbraio 2012 dalle ore 9.00 presso la sede del CIMA a Battaglia Terme (PD), Via Manzoni n. 19


Sabato 11 febbraio 2012
dalle ore 9.00 presso la sede del CIMA  
a Battaglia Terme (PD), Via Manzoni n. 19

 

“Scopri il tuo potenziale, mappa i tuoi obiettivi”

 

Corso interattivo sulla tecnica delle mappe mentali accreditato presso il MIUR del Veneto e presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

 

A Battaglia Terme un’occasione per imparare a liberare le proprie abilità innate e incrementare il proprio brain power

Sabato 11 febbraio 2012 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 17:00 presso la sede dell’Istituto Nazionale Telematico a Battaglia Terme (PD)  il dott. Simone Marzola, formatore specializzato in strategie di apprendimento e sviluppo della creatività, e la dott.ssa Donatella Bolzon psicologa esperta in processi cognitivi, guideranno i corsisti attraverso le sorprendenti potenzialità della nostra mente e sveleranno i segreti di una tecnica intuitiva, divertente, ma soprattutto funzionale.

Il mapping è un metodo efficace e flessibile, con cui ciascuno può rappresentare (e visualizzare) il proprio sapere, le proprie emozioni, i propri obiettivi. Nello studio, nel lavoro e nella vita quotidiana la mappa aiuta ad assimilare, organizzare e comunicare l’informazione con tutta la rapidità e l’elasticità che la società odierna richiede. Tutto ciò grazie alla combinazione di stimoli visivi elaborati da entrambe le sfere cerebrali e grazie a una struttura ramificata che rispecchia l’impulso sinaptico.

Un corso per prendere coscienza delle proprie risorse cognitive, quindi, e apprendere una tecnica necessaria per stare al passo coi tempi. Ma anche un’opportunità per sperimentare all’istante i vantaggi delle mind maps. Partendo da un semplice foglio bianco e da alcuni lapis colorati, ogni corsista potrà creare la mappa dei suoi obiettivi, immaginare il business plan di un cliente, gestire riunioni, definire quel che ha appreso per iniziare subito ad applicarlo, in ogni campo e in ogni momento.

Raccomandato agli insegnanti per migliorare le tecniche di apprendimento dei propri allievi.

Perché visualizzare è il primo passo per ottenere.

Vai alla locandina del Programma scopri il tuo potenziale mappa i tuoi obiettivi

COME SI LEGGE UNA MAPPA MENTALE | da CIMA


COME SI LEGGE UNA MAPPA  MENTALE

  • Si legge prima il tema indicato nel centro della mappa;
  • si passa al primo ramo principale in alto a destra, poi ai rami secondari (se ci sono);
  • si continua leggendo i rami successivi in senso orario.

 

da: Chi siamo | CIMA.

Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011


“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?

leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.

ALBERTO MELUCCI un sociologo di frontiera, presentazione del libro SOCIOLOGIA DI CONFINE, saggi intorno all’opera di Alberto Melucci, a cura di Giuliana Chiaretti e Maurizio Ghisleni, Mimesis editore 2011, alla Casa della cultura di Milano, giovedì 1 dicembre 2011, ore 21


Simone Marzola, Una mappa per pensare, una mappa per sapere, una mappa per mediare, www.sapermediare.it, www.simonemarzola.it



Guardando una mappa mentale, guardiamo il nostro cervello. Anzi, le nostre sinapsi.

Come le sinapsi generano pensiero, così il pensiero genera il linguaggio della mappa, che procede da un nucleo alla struttura radiale circostante. Ma se la mappa non potrebbe esistere senza la comunicazione di concetti preesistenti,  è altrettanto vero che la mappa ritorna al pensiero per svilupparlo e arricchirlo.

La tecnica del mind mapping ® rappresenta quindi un potente strumento metacognitivo. Le parole chiave che compongono la mappa, significanti di concetti riportabili alla sfera razionale del cervello, sono interconnesse con colori e immagini, afferenti invece alla sfera creativa. Dunque  un metodo che rispecchia il naturale procedere delle nostre abilità di sintesi e associazione neuronale. E, pertanto, un metodo di apprendimento e di organizzazione delle informazioni non sterile, non statico, mai uguale a stesso.

Una mappa mentale, con la sua struttura circolare ma ramificata, è sempre incompiuta. Si può sempre aggiungerle o toglierle qualcosa, inventare nuove relazioni tra gli elementi. In quanto mezzo operativo che non si limita a riassumere, fissare e ordinare i concetti, ma che ambisce a fluidificare la capacità ideativa individuale e di gruppo, la mappa diventa fondamentale in tutte quelle professioni in cui occorre saper trovare soluzioni condivise, anzi, la migliore soluzione possibile condivisa.

A chi, se non al mediatore (il facilitatore neutrale per eccellenza, colui che deve far emergere dagli altri emozioni e bisogni personali), può essere utile il mind mapping ®? Non solo per pianificare e memorizzare, ma soprattutto per gestire, attraverso il problem solving, una negoziazione di tipo cooperativo tra le parti in conflitto. Un accordo soddisfacente per entrambe le parti, stabile e duraturo nel tempo, si fonda spesso su soluzioni alternative, che esulino, per esempio, dal mero dato economico, tenendo invece conto del contatto relazionale e dei sentimenti  tra le persone.

La mappa mentale rappresenta quindi una risorsa per il mediatore che tenti di arrivare al cuore del conflitto, di inserirlo nel quadro biografico ed emozionale delle parti che ha di fronte. Saper mediare è, in fin dei conti, dare la giusta rilevanza ai giusti concetti (mediante le parole chiave) e far cogliere il collegamento migliore tra essi, ossia il collegamento che rimette insieme tutti i pezzi, senza trascurare i desideri di alcuno.

Il rispetto dell’etica della mediazione, imperniata sul dialogo propositivo, sulla partecipazione attiva e su un approccio di tipo integrativo, è pertanto il punto di forza del mind mapping ®: più brainstorming significa più idee, e più idee significano maggiori possibilità di autodeterminazione.

Ecco perché oggi esiste in Italia un corso di formazione per mediatori altamente innovativo ed originale, basato sul metodo didattico delle mappe mentali. L’Istituto Nazionale Telematico di Battaglia Terme (Padova), mentre forma efficacemente i nuovi professionisti, offre loro un indispensabile alleato, estremamente vantaggioso e funzionale, tanto nel lavoro che nella vita privata.

Dott. Simone Marzola

docente-formatore

Responsabile progetti formativi



Istituto Nazionale Telematico
per la Formazione e la Certificazione delle Competenze
CSFO s.r.l.

Via Manzoni, 19  35041 – Battaglia Terme (PD)
mobile 347 5783679

tel. 049 9101545 
fax 049 9114000

CmapTools: un software opensource per creare mappe concettuali


 

CmapTools è un software realizzato dall’Institute for Human and Machine Cognition (IHMC) con il quale il Prof. J.Novak, docente della Cornell University e ideatore delle mappe concettuali, collabora attivamente. Questo strumento ha un’interfaccia molto semplice e sobria e presenta potenti funzioni sia per il disegno che per la collaborazione a distanza attraverso le mappe

l’intera scheda è qui: CmapTools: un software opensource per creare mappe concettuali.

Mappe concettuali: cosa, come, perchè, differenze dalle mappe mentali


una mappa concettuale è composta da tre tipologie di elementi

  • nodi concettuali: sagome che descrivono i principali concetti presenti nel dominio di conoscenza della mappa, all’interno delle quali viene riportata una descrizione testuale più o meno sintetica
    Nodi concettuali
  • relazioni associative: archi di collegamento, in alcuni casi orientati, che rappresentano graficamente i legami tra i nodi della mappa
    Relazioni associative
  • etichette: descrizioni che possono essere introdotte per precisare il significato delle relazioni
    Etichette descrittive

Nel complesso, le mappe concettuali appaiono come reticoli di nodi collegati

l’intera scheda è qui: Mappe concettuali: cosa, come, perchè, differenze dalle mappe mentali.

Mappe mentali: cosa, come, perchè, differenze dalle mappe concettuali – brainstorming, creatività, apprendimento rapido, memoria, orientamento


A differenza delle mappe concettuali, il modello di riferimento per la realizzazione di una mappa mentale è associazionista: la sua costruzione procede con la libera associazione mentale, iniziando dall’elemento centrale, agganciando progressivamente nuovi elementi verso l’esterno della struttura oppure ristrutturando dinamicamente quelli già inseriti.

l’intera scheda a è qui: Mappe mentali: cosa, come, perchè, differenze dalle mappe concettuali – brainstorming, creatività, apprendimento rapido, memoria, orientamento.

Padova, è morto Guido Petter Psicologo ed ex partigiano


è morto a Dolo alle 16 di martedì Guido Petter. L’84enne ordinario di Psicologia dello sviluppo del Bo, ex partigiano, medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i Benemeriti della cultura e dell’arte, era stato colpito da una grave emorragia cerebrale mentre partecipava ad una conferenza. Maestro di molte generazioni di psicologi italiani, autore di bellissime fiabe per bambini, Guido Petter era un accademico noto per gli studi e le ricerche nelle aree della percezione: ha curato la traduzione e diffusione del pensiero di Jean Piaget in Italia, ed ha compiuto numerose ricerche su temi dello sviluppo cognitivo, della psicologia dell’adolescenza, della genitorialità e della psicologia dell’educazione.

Il suo nome, però, è legato indissolubilmente anche al periodo nero del terrorismo. Il 9 maggio del 1979, infatti, il docente venne aggredito in città da alcuni esponenti di Autonomia Operaia. L’episodio è stato raccontato nel volume «I giorni dell’ombra» e da poco rievocato da Silvia Giralucci nel recentissimo libro L’inferno sono gli altri. Cercando mio padre, vittima delle Br, nella memoria divisa degli anni Settanta. Protagonista di quella aggressione a Petter Claudio Latino, poi arrestato anche nell’inchiesta sulle Nuove Br del 2007. Al capezzale di Petter si sono stretti i familiari e gli amici.

da: Padova, morto Petter Psicologo ed ex partigiano – Corriere del Veneto.

Paolo Ferrario, Gli over 60 e la lettura, un piacere in metamorfosi: dal libro agli Ereader e ancora all’Ipad … | Muoversi Insieme


La generazione delle persone nate nella seconda metà del Novecento, i cosiddetti over 60 di oggi, ha conosciuto direttamente nella propria vita quotidiana i più grandi e profondi cambiamenti dovuti alla velocità delle innovazioni tecnologiche. Uno di questi riguarda la lettura dei libri, che stanno via via abbandonando la carta per assumere la forma degli Ebook, supportati da strumenti hardware come gli Ereader e i Tablet. Quali sono le tappe storiche di questa mutazione?

… segue

vai all’intero articolo qui: Gli over 60 e la lettura, un piacere in metamorfosi | Muoversi Insieme

Vai anche all’articolo precedente Elogio della lettura, un piacere “over 60”

Encyclomedia per la scuola, Editori Laterza


Encyclomedia per la scuola

Gentile docente,
Encyclomedia Publishers, in collaborazione con la Casa editrice Laterza, presenta Encyclomedia per la scuola.

Encyclomedia (EncycloMedia Publishers) è un progetto multimediale ideato e diretto da Umberto Eco, una grande opera interdisciplinare dedicata alla storia della civiltà e della cultura europea, dall’Antichità all’inizio del Terzo Millennio.

Encyclomedia è un sistema di conoscenze e competenze che permette ai docenti e agli studenti, in classe e a casa, di operare attivamente sui collegamenti spazio-temporali fra idee, personaggi ed eventi, all’interno di aree tematiche che spaziano dalla storia alla letteratura, dalle scienze alla filosofia, dall’arte alla musica.

Encyclomedia dispone di:

  • cronologie interattive: che permettono di comprendere e ordinare le relazioni fra eventi e personaggi nello spazio e nel tempo
  • 40.000 schede di presentazione di personaggi, eventi, opere e luoghi organizzate come ipertesti
  • 2.500 saggi composti dai più prestigiosi studiosi di ciascuna materia
  • un atlante dinamico che consente di navigare interattivamente e orientarsi nelle mutazioni spazio-temporali che percorrono i vari Stati
  • un repertorio iconografico di oltre 10.000 fra immagini, carte storiche, animazioni, filmati.

Encyclomedia è un modo nuovo di vivere, rivivere e comprendere gli eventi del passato. Con il suo ricco repertorio iconografico e di testi, permette di comporre e condividere itinerari di ricerca personalizzati e multimediali, e si integra quindi perfettamente con le LIM, i netbook e tutti i più moderni strumenti tecnologici impiegati nella didattica.

Sul sito EncycloMedia scuola si possono liberamente visionare e scaricare i materiali che illustrano le caratteristiche del progetto (filmati, brochure, ecc.).

Fino al 31 agosto saranno progressivamente resi disponibili anche i contenuti, per la consultazione gratuita da parte delle scuole e dei docenti interessati. Encyclomedia sarà disponibile nella sua completezza, per gli insegnanti e gli studenti delle scuole che lo adotteranno, a partire dal 1 settembre 2011.

La Casa Editrice Laterza promuove e distribuisce il progetto Encyclomedia nelle scuole superiori avvalendosi della propria rete commerciale.

Scrivendo a scolastico@laterza.it verrai contattato da uno dei promotori di zona, che ti fornirà un codice e una password provvisoria per accedere ed esplorare in anteprima l’universo Encyclomedia.

La sfida per l’innovazione è la missione che unisce idealmente Encyclomedia e Laterza, l’editore che da decenni “fa scuola” nelle discipline umanistiche con i suoi manuali, in questi anni arricchiti da un’offerta didattica digitale sempre più estesa.

Per informazioni: scolastico@laterza.it

Per contatti diretti con i promotori di zona, consulta il sito Laterza.

I nostri più cordiali saluti.

Editori Laterza

Psicologia e psicoterapia, libri FrancoAngeli


Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche
Strumenti per la professione
Ondina Greco, Ivana Comelli, Raffaella Iafrate
TRA LE BRACCIA UN FIGLIO NON TUO
Operatori e famiglie nell’affidamento di neonati
pp. 208, Euro 24,50; E-book Euro 20,00, Cod. 1245.37, Collana: Psicologia sociale e clinica familiare – diretta da Vittorio Cigoli ed Eugenia Scabini
Patrizia Vermigli, Emanuela Rossi, Giuliano Barbabella
LA MISURA DELL’ATTACCAMENTO NELLE RELAZIONI DI AMICIZIA IN ADOLESCENZA
Il Questionario ARA
pp. 96, Euro 16,00, Cod. 1305.131, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Nevio Del Longo
IL TEST DEI COLORI DI LÜSCHER
Manuale di diagnostica in età evolutiva
pp. 280, Euro 34,00; E-book Euro 27,00, Cod. 1305.133, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Cristina Castelli (a cura di)
RESILIENZA E CREATIVITÀ
Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità
pp. 240, Euro 27,50, Cod. 1305.139, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Raffaele Bracalenti, Marzia Saglietti (a cura di)
LAVORARE CON I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
Voci e strumenti dal campo dell’accoglienza
pp. 176, Euro 25,00, Cod. 1130.1.10, Collana: Politiche e servizi sociali
Donatella Saviola, Antonio De Tanti
TRAUMA CRANICO E TERAPIA OCCUPAZIONALE
Guida all’autonomia nella vita quotidiana
pp. 272, Euro 29,50; E-book Euro 24,00, Cod. 1305.138, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Pietro Vigorelli
L’APPROCCIO CAPACITANTE
Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer
pp. 224, Euro 24,00; E-book Euro 19,00, Cod. 1305.136, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Stefano Calzolari, Manuela Caula
IL DISTURBO NON VERBALE DELL’APPRENDIMENTO
Una guida per operatori, insegnanti e genitori
pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.140, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Maria Menditto (a cura di)
PSICOTERAPIA DELLA GESTALT CONTEMPORANEA
Esperienze e strumenti a confronto
pp. 416, Euro 35,00, Cod. 1250.134, Collana: Psicoterapie
Luigi Onnis (a cura di)
LO SPECCHIO INTERNO
La formazione personale del terapeuta sistemico in una prospettiva europea
pp. 288, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1250.166, Collana: Psicoterapie
Paola Donadi, Maria Morello, Angelo Catricalà
IL BAMBINO NEGATO
Costruzione sociale della devianza
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 572.5, Collana: Figure del sapere – diretta da Loredano Matteo Lorenzetti
Guide di autoformazione e autoaiuto
Federico Nenzioni, Francesco Baccilieri
QUANDO VINCE LA SPERANZA
Come vivere la disabilità con mente aperta e cuore saldo
pp. 128, Euro 15,00; E-book Euro 12,00, Cod. 1411.64, Collana: Self-help
Saggi e ricerche
Giovanna Lo Sapio
DONNA DANNO, DONNA ANGELICA CREATURA
Il ruolo psicosociale della donna nei secoli
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 1243.58, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini
Maria Giovanna Ruberto, Cristiano Barbieri
IL FUTURO TRA NOI
Aspetti etici, giuridici e medico-legali della neuroetica
pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1210.2.8, Collana: Psichiatria, neuroscienze e medicina
Paolo Cianconi
ADDIO AI CONFINI DEL MONDO
Per orientarsi nel caos postmoderno
pp. 368, Euro 39,00, Cod. 1420.181, Collana: La societa’
Donatella Cavanna, Alessandro Salvini (a cura di)
PER UNA PSICOLOGIA DELL’AGIRE UMANO
Scritti in onore di Erminio Gius
pp. 736, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1243.56, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini
Carlo Lepri
VIAGGIATORI INATTESI
Appunti sull’integrazione sociale delle persone disabili
pp. 128, Euro 17,00, Cod. 1240.360, Collana: Serie di psicologia
Emanuela Coppola, Cecilia Giordano, Antonino Giorgi, Girolamo Lo Verso, Ferdinando Siringo
TRAME DI SVILUPPO
Il volontariato e la ricerca psicologica per il cambiamento nei territori difficili
pp. 144, Euro 19,00; E-book Euro 15,00, Cod. 1240.2.7, Collana: Serie di psicologia
Filippo Petruccelli, Barbara D’Amario (a cura di)
LA MEDIAZIONE SCOLASTICA
Teoria e pratica educativa
pp. 192, Euro 25,00, Cod. 1240.359, Collana: Serie di psicologia
Atti di convegno
Gianni Francesetti, Michela Gecele, Franco Gnudi, Mariano Pizzimenti (a cura di)
LA CREATIVITÀ COME IDENTITÀ TERAPEUTICA
Atti del II Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt
pp. 384, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1240.2.8, Collana: Serie di psicologia
Riproposte
William Levati, Maria V. Saraò
PSICOLOGIA E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE NELLE ORGANIZZAZIONI
Massimo Rabboni (a cura di)
RESIDENZIALITÀ Luoghi di vita, incontri di saperi
Mirella Zanobini, Maria Carmen Usai (a cura di)
PSICOLOGIA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIABILITAZIONE I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva
Alfio Maggiolini, Gustavo Pietropolli Charmet (a cura di)
MANUALE DI PSICOLOGIA DELL’ADOLESCENZA: COMPITI E CONFLITTI
Silvia Mazzoni, Mimma Tafà (a cura di)
L’INTERSOGGETTIVITÀ NELLA FAMIGLIA Procedure multimetodo per l’osservazione e la valutazione delle relazioni familiari
Adele Nunziante Cesaro (a cura di)
L’APPRENDISTA OSSERVATORE Lineamenti di metodologia e tecnica dell’osservazione ad orientamento psicoanalitico
Sabina Manes (a cura di)
SESSANTOTTO NUOVI GIOCHI PER LA CONDUZIONE DEI GRUPPI Sul treno della vita per scoprire il nostro sé di ieri, di oggi e di domani
Elena Riva, Alfio Maggiolini
ADOLESCENTI TRASGRESSIVI Le azioni devianti e le risposte degli adulti

Simone Gabbriellini, Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione


Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione
Autori e curatori: Simone Gabbriellini
Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane
Argomenti: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Livello: Testi per professional
Dati: pp. 144,     1a edizione  2011  (Cod.119.6)
Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856832730
Tipologia: E-book
Prezzo: € 16,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842401
Formato: PDF per Digital Editions
Dimensione: 1225 KB
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In breve I modelli basati su agenti, grazie alla loro estrema flessibilità, rappresentano una delle tecniche di simulazione più avanzate e più efficaci. Negli ultimi anni, grazie anche ai progressi ottenuti nel calcolo computazionale, si è assistito a un sensibile aumento del numero di applicazioni. Il volume accompagna il lettore, digiuno di tecniche di programmazione, nell’implementazione di questi modelli con NetLogo, un programma utilizzato da migliaia di ricercatori, docenti e studenti in tutto il mondo.
Presentazione
del volume:
Il volume offre un’introduzione alla simulazione per agenti attraverso la definizione di modelli con il programma NetLogo, un software gratuito liberamente scaricabile dalla rete.
Nel testo si esemplificano alcuni modelli tratti da articoli pubbli-cati in riviste internazionali in ambito sociologico e politologico. In ogni articolo, gli autori propongono un esperimento mentale ipotiz-zando meccanismi sociali più o meno complessi, le cui conseguenze, spesso contro-intuitive, sono difficilmente esplorabili senza l’aiuto della simulazione su un computer.
Il testo accompagna il lettore nell’implementazione di questi modelli con NetLogo, illustrando le tecniche di programmazione, mostrando come replicare i risultati presentati negli articoli e discutendone le implicazioni teoriche.
Attraverso un approccio chiaro, immediato e semplice, NetLogo permette di simulare in modo professionale esperimenti mentali complessi, dimostrandosi particolarmente indicato anche per chi si avvicina alle simulazioni con ABM per la prima volta. 

Simone Gabbriellini, dottore di ricerca in Storia e sociologia della modernità, attualmente è ricercatore presso il Panmind Research Centre (http://panmind.org/), dove si occupa di processi di diffusione e dinamiche di interazione online. Ha al suo attivo numerose partecipazioni a convegni internazionali su temi legati all’analisi delle reti sociali e delle simulazioni basate su agenti; tra le sue pubblicazioni: “Analisi delle reti sociali con R: il pacchetto SNA” in Analisi delle reti sociali: teorie, metodi, applicazioni, a cura di A. Salvini e “Il mercato delle flessibilità: il caso italiano” in Homo instabilis, a cura di M.A. Toscano. Per maggiori informazioni si rimanda al sito http://www.digitaldust.it.

Indice:
Introduzione
(Modelli ad agenti nelle scienze umane; NetLogo; Cosa leggere per saperne di più)
Dinamiche sociali e comportamenti collettivi
(La diffusione di una cultura; Cosa leggere per saperne di più)
Diffusione e reti sociali
(Diffusione con Opinion Leaders; Cosa leggere per saperne di più)
Differenziazione sociale
(Differenziazione da principi semplici; Cosa leggere per saperne di più)
Struttura sociale e cooperazione
(Il ruolo della struttura sociale; Cosa leggere per saperne di più)
Fiducia come processo emergente
(L’emergere della fiducia tra insider e outsider; Cosa leggere per saperne di più).

da: Simulare meccanismi sociali con NetLogo. Una introduzione.

Lucia Coppola, NVivo: un programma per l’analisi qualitativa


NVivo: un programma per l’analisi qualitativa
Autori e curatori: Lucia Coppola
Collana: La cassetta degli attrezzi. Strumenti per le scienze umane
Argomenti: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Livello: Testi per professional
Dati: pp. 144,     1a edizione  2011  (Cod.119.5)
NVivo: un programma per l’analisi qualitativa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856832716
Tipologia: E-book
Prezzo: € 15,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856842272
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Il volume offre una guida all’uso di NVivo, un software ormai necessario per affrontare il trattamento dei materiali prodotti attraverso la pratica della ricerca qualitativa. NVivo è utilizzato in particolare da sociologi, psicologi, ricercatori di marketing, studiosi di comunicazione…
Presentazione
del volume:
Il volume offre una guida all’uso di NVivo (Non-numerical Unstructured Data Indexing, Searching and Theorizing Vivo), un programma finalizzato all’analisi qualitativa computer assistita.
NVivo presenta un insieme di procedure utili a descrivere, analizzare e interpretare i molteplici materiali e dati che si producono in un percorso di ricerca qualitativa. In tal senso, si configura come un adeguato ausilio per gestire e archiviare i materiali raccolti; per selezionare segmenti di testo; per organizzare le diverse annotazioni che si producono durante un processo di ricerca; per individuare i possibili collegamenti tra i contenuti dei diversi materiali messi in campo; per mettere a punto gli schemi concettuali e le ipotesi interpretative; per produrre i resoconti dell’analisi dei dati qualitativi mediante diagrammi e per stilare il rapporto della ricerca.
NVivo è pensato per coadiuvare il ricercatore dall’inizio alla fine di un processo di ricerca qualitativa e si adegua alle molteplici strategie di analisi (studio dei casi, biografie, grounded-theory, etnografia, analisi narrativa, del discorso, delle storie di vita, osservazione partecipante, etc.). Nell’insieme il volume illustra nel dettaglio le procedure per:
- documentare l’intero sviluppo di un processo di ricerca;
- gestire una metodica di lavoro, a garanzia dell’accuratezza e del rigore di un percorso di analisi;
- rendere accessibile il materiale di ricerca, a garanzia dell’ispezionabilità della base empirica e delle procedure attivate.
Il testo è corredato inoltre da numerosi esempi che facilitano la comprensione delle funzioni presenti nel programma. 

Lucia Coppola, dottore di ricerca, è assegnista presso il Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica dell’Università di Salerno dove svolge attività di laboratorio per l’analisi dei dati. Tra i saggi pubblicati Le trasformazioni del mercato del lavoro (2004), La transizione alla vita adulta. Un’indagine tra i giovani della provincia di Salerno (2007), Modelli di vita familiare. Un’indagine nella provincia di Salerno (2010), NVivo: una risorsa metodologica. Procedure per l’analisi dei dati qualitativi (con M. Pacifico, 2010).

Indice:
Introduzione
La configurazione di NVivo
(La definizione di un progetto; L’ambiente di lavoro; Personalizzare l’ambiente di lavoro; Cosa leggere per saperne di più)
L’archiviazione dei materiali di ricerca
(I documenti nella cartella ‘Internals’; I documenti nella cartella ‘Externals’; Le cartelle? ‘Memos’, ‘Annotations’ e ‘See Also Links’; I promemoria nella cartella ‘Memos’; L’inserimento delle ‘Annotations’; La creazione di ‘See Also Links’; Cosa leggere per saperne di più)
Il trattamento dei materiali con i ‘Nodes’
(L’analisi mediante i ‘Free Nodes’; L’analisi mediante i ‘Tree Nodes’; La definizione dei ‘Cases’; L’organizzazione dei ‘Sets’; L’individuazione delle ‘Relationships’; Cosa leggere per saperne di più)
L’esplorazione dei materiali mediante le Queries
(La definizione dei criteri di selezione; ‘Text Search Query’; ‘Word Frequency Query’; ‘Coding Query’; ‘Matrix Coding Query’; ‘Compound Queri’; ‘Coding Comparison Query’; Cosa leggere per saperne di più)
La rappresentazione del percorso di analisi
(La creazione dei ‘Models’; L’inserimento dei grafici; La creazione dei ‘Reports’; Cosa leggere per saperne di più).

da: NVivo: un programma per l’analisi qualitativa.

IL COMPLESSO DEL PICCOLO HANS Nuove costellazioni edipiche? A cura di Arturo Casoni Giovedì 13 gennaio ore 18:00 Caffè Letterario s.r.l. Via Ostiense, 95 – Roma


LA EDUP è lieta di invitarla alla presentazione del libro

IL COMPLESSO DEL PICCOLO HANS

Nuove costellazioni edipiche?

A cura di Arturo Casoni

Giovedì 13 gennaio ore 18:00

Caffè Letterario s.r.l.

Via Ostiense, 95 – Roma

Uno dei temi per eccellenza della psicoanalisi è il Complesso di Edipo. Sigmund Freud ci ha consegnato la sua esemplificazione paradigmatica attraverso il caso clinico del piccolo Hans. Molti aspetti del triangolo madre/figlio/padre hanno subìto da allora una trasformazione radicale, tanto da mettere in discussione lo scenario descritto da Freud. L’adolescente contemporaneo non sa più “chi è” il padre e “chi è” la madre, quali siano i loro ruoli, le loro funzioni e il senso delle norme da loro proposte. Cosa è cambiato nell’Edipo degli adolescenti contemporanei? È possibile identificare un caso paradigmatico quale è stato per Freud il piccolo Hans, per dare comprensibilità a quelle che si definiscono oggi le “nuove soggettività”?

Ne discutono:

Raffaele Bracalenti Psicoanalista, presidente dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali.

Arturo Casoni Neuropsichiatra dell’infanzia e adolescenza e psicoanalista. Socio fondatore dell’IPRS.

Pietro De Santis Psicoterapeuta, socio fondatore dell’IPRS e membro dell’Associazione Culturale Psicoanalisi Contro-Scuola Gindriana.

Modera:

Paola Gaglianone Giornalista RAI-ERI.

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Edup Srl – Via Quattro Novembre, 157 Roma | www.edup.it

PAOLO FERRARIO, Il Genius Loci come angelo del luogo, Pubblicato in: Angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, pagg. 45-57


PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo

pubblicato in : angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010

INDICE DEL SAGGIO:
1. L’evento
2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini
3. Il Genius loci
4. I luoghi concreti
5. Gli elementi dei luoghi
6. Ritorno a casa

Bibliografia:

Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008

Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994

Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988

Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969

Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010

Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000

Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina, Milano 2005

Demetrio D., Ascetismo metropolitano. L’inquieta religiosità dei non credenti, Ponte alle Grazie, Firenze 2009

Galli M., Edgar Reitz, Il Castoro Cinema, Milano 2006

Guardini R., Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza (1953), Morcelliana, Brescia 1974

Hillman J., Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, Milano 2001

Hillman J., L’anima dei luoghi, conversazioni con Carlo Truppi, Rizzoli, Milano 2004

Jonas H, Memorie. Conversazioni con Rachel Salamander, Il Melangolo, Genova 2009

Michael J., Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri, Torino 2009

Moore T., L’incanto quotidiano, Sonzogno, Milano 1997

Peregalli R., I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano 2010

Rilke R.M., Elegie Duinesi, (1922), Le Lettere, Scandicci 1992

Stevens W., L’angelo necessario, SE/ES, Milano 2000

Wenders W., Stanotte vorrei parlare con l’angelo. Scritti 1968-1988, Ubulibri, Milano 1988

Paolo Ferrario è sociologo e formatore in tema di politica dei servizi sociali. Attraversa il suo Destino nell’ultimo tratto di vita tra partecipazione alla Polis e necessità esistenziale di ancorarsi in un Luogo, che si è concretizzato a Coatesa sul Lario. Ha scritto solo libri tecnici e questa è la sua prima escursione nella ricerca simbolica. Tiene un “diario reticolare”  sul Blog  Segni di Paolo del 1948. Pubblica articoli sul BlogZine Muoversi Insieme di Stannah.   In Tracce e sentieri. Luogo Tempo Eros Polis Destino si trovano altri segni del suo percorso individuativo.

Psicoanalisibookshop, Newsletter 5 luglio 2010


in distribuzione presso
Psicoanalisibookshop.
LIBRI RIVISTE
Guida pratica al trattamento basato sulla mentalizzazione
Per il disturbo borderline di personalità
Anthony Bateman, Peter Fonagy
Raffaello Cortina, 2010

Il volume offre linee guida pratiche e di facile applicazione per il trattamento dei pazienti borderline, per aiutarli a sviluppare una capacità di mentalizzazione più solida nel contesto…

Rivista di Psicoanalisi 2/2010
Franco Angeli, 2010

Indice: L’urgenza nel controtransfert; II tempo della Nachträglichkeit; II legame di odio…

FILM
La relazione terapeutica nel trattamento EMDR
Marc Dworkin
Raffaello Cortina, 2010

In questo testo innovativo, Mark Dworkin analizza la funzione fondamentale della relazione terapeutica nell’applicazione dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR). Mostrando come la dimensione relazionale giochi…

L’uomo che verrà
Regia di Giorgio Diritti
Italia,
2010

Inverno, 1943. Martina ha otto anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna…

OFFERTE
ALPES
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FIORITI
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Tanti libri con sconti fino al 50%
Terapia sessuale sistemica
Ulrich Clement
FerrariSinibaldi, 2010

Perché la carica erotica si affievolisce proprio tra partner premurosi e affiatati? Come possono le relazioni di coppia di lunga durata liberarsi dalla paralisi sessuale? Il calo del desiderio è la più frequente tra le ragioni che spingono una...

Vedi tutta la vetrina del mese

Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni | Segnalazioni bibliografiche


Tutte le novità del mese vedi le novità dei mesi precedenti
 
 
Ricerca psicoanalitica 1/2010
AA. VV. 
Franco Angeli – 2010
 
   
Tipi psicologici
Carl Gustav Jung
Newton & Compton – 2010
 
   
Il piacere di vivere
A.A. Schützenberger
Di Renzo – 2010
 
   
Vivere insieme
Tendenze e trasformazioni della coppia moderna
Alessandra Salerno
Il Mulino – 2010
 
 
 
Oltre il cancro
Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
Marta Tibaldi
Moretti & Vitali – 2010
 
   
Il libro dei giochi psicologici. Vol. 3
Test, simulazioni, questionari, software e griglie di osservazione per la valutazione in ambito lavorativo
AA. VV. 
FerrariSinibaldi – 2010
 
   
Psicosomatica e pelle
Fabio Sinibaldi
FerrariSinibaldi – 2010
 
   
Il potere dei sogni
Strephon Kaplan-Williams
Xenia Edizioni – 2010
 
 
 
La relazione psicobiologica madre-feto
Collana: Collana di micropsicoanalisi
Nicola Peluffo
Borla – 2010
 
   
La nascita di una madre
Relazioni di attaccamento di madri non biologiche
Barbara Waterman
Edizioni MAGI – 2010
 
   
I bambini e l’ecologia
Aspetti psicologici dell’educazione ambientale
AA. VV. 
Carocci – 2010
 
   
Psicosi e psiconauti
Polifonia per Ofelia
Angelo Malinconico
Edizioni MAGI – 2010
 
 
 
Le perversioni nella clinica psicoanalitica
Franco Lolli
Poiesis Editrice – 2010
 
   
Freud
Il secolo della psicoanalisi
Emilio Rodrigué
Borla – 2010
 
   
Neuropsicologia dell’esperienza religiosa
Franco Fabbro
Astrolabio Ubaldini – 2010
 
   
Berggasse, 19
Lo studio e la casa di Sigmund Freud. Vienna 1938
Edmund Engelmann
Abscondita – 2010
 
 
 
Psicoterapia evolutiva dell’adolescente
AA. VV. 
Franco Angeli – 2010
 
   
Un raggio di intensa oscurità
L’eredità di Wilfred Bion
James S. Grotstein
Raffaello Cortina – 2010
 
   
Il tunnel dell’io
Scienza della mente e mito del soggetto
Thomas Metzinger
Raffaello Cortina – 2010
 
   
Da mente a mente
Infant research, neuroscienze e psicoanalisi
AA. VV. 
Raffaello Cortina – 2010
 
 
 
La mentalizzazione nella pratica clinica
Jon G. Allen
Peter Fonagy
Anthony Bateman
Raffaello Cortina – 2010
 
   
Adult Attachment Interview
Applicazioni cliniche
Howard Steele
Miriam Steele
Raffaello Cortina – 2010
 
   
La terra di nessuno fra psichiatria e psicoterapia
Terapia bi-personale nella clinica psichiatrica
Antonino Ferro
Simone Vender
Bollati Boringhieri – 2010
 
   
Lo stalker ovvero il persecutore in agguato
Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali
Bruno C. Gargiullo
Rosaria Damiani
Franco Angeli – 2010
 
 
 
Perché siamo infelici
Paolo Crepet
Einaudi – 2010
 
   
Ritrovare la serenità
Come superare la depressione attraverso la consapevolezza
AA. VV. 
Raffaello Cortina – 2010
 
   
Errare umanum est
L’errore nella pratica psicoterapeutica
R. Lorenzini
A. Scarinci
Alpes Italia – 2010
 
   
La malattia del potere
Analisi bioenergeticva del carattere psicopatico
Ezio Zucconi Mazzini
Alpes Italia – 2010
 
 
 
83 giochi psicologici per la conduzione dei gruppi
Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori
Sabina Manes
Franco Angeli – 2010
 
 

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Marta Tibaldi, Oltre il cancro Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più, Moretti & Vitali


Oltre il cancro
 
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Oltre il cancro
Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più

Autore: Marta Tibaldi

Editore: Moretti & Vitali
Anno: 2010 
Pagine: 124
ISBN: 9788871864563



Prezzo di copertina: € 12,00

Disponibile – E’ possibile ordinare

 
Aggiungi al carrello della spesa
 
È possibile trasformare in modo creativo l’esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l’autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell’organismo all’autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche – la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l’esperienza della “notte oscura del corpo” siano l’espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l’Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
 Approfondimenti tematici:
Affetti e cancro
Cancro complessità e derive psicoanalitiche
Cancro il fattore psisomatico
Cancro tra mente e corpo
Complessità e biologia
Elementi di psico-oncologia
Enigma cancro
Ho provato la nuova medicina del Dottor Hamer
Il seno impazzito
La biopatia del cancro
La ricerca psicologica sul cancro
Le donne e il cancro al seno
Malattia come metafora (Aids e Cancro)
Oltre il cancro
Psico-oncologia

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Mony Elkaim, Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi


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Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi  
Autori e curatori: Mony Elkaim
Contributi: Caroline Glorion
Collana: Le Comete
Argomenti: Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionaleFelicità, stress, benessereDepressione, ansia, fobie, disagi psicologici
Livello: Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati: pp. 112,     1a edizione  2010  (Cod.239.208)
 
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Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788856823257
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In breve Da una delle principali figure europee della terapia familiare, un libro fondamentale per chi – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire e rompere schemi che fanno del male.
Condividi su Facebook
 
Presentazione
del volume:

A chi non è successo di sentirsi intrappolato dalla propria famiglia? Quante volte abbiamo avuto la sensazione di essere schiacciati da una situazione su cui non avevamo la possibilità o la forza di intervenire?
Mony Elkaim, uno dei più noti terapeuti della famiglia, cerca di spiegare situazioni e impasse che tutti noi conosciamo. “Mio figlio si rifiuta di studiare e non so più cosa fare”. Oppure: “non sopporto più mio marito, ma non riesco a lasciarlo”. O, ancora, “devo svelare quel secreto che mi opprime? Se sì, come?”.
Non è tanto la realtà che ci intrappola, quanto la rappresentazione che ci siamo fatti di quella realtà. Ognuno interpreta una parte ben precisa nello scenario familiare. E solo se si riesce a modificare il proprio ruolo si riesce a intervenire sullo scenario intero. Ma come cambiare?
Un libro fondamentale per chiunque – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire le logiche che muovono uno scenario e rompere schemi incancreniti che fanno solo del male.

Mony Elkaïm è una delle principali figure europee della terapia familiare. Neuropsichiatra originario di Marrakech, dirige l’Institut d’études de la famille et des systèmes humains (Bruxelles), insegna all’Université Libre de Bruxelles e forma gruppi di terapeuti in Europa, Stati Uniti e Canada. Autore di numerosi lavori, dirige la collana “Couleur Psy” per le Editions du Seuil.

Indice:
Premessa
Introduzione
Madre e figlia: il superamento di un conflitto
Il passato non ci condanna
Il patriarca come voleva il bene dei figli… malgrado loro
In che scenario sono finito?
Mio figlio si rifiuta sia di studiare sia di lavorare
Liberare l’altro per cambiare me stesso
L’uomo che non riesce né a lasciare la moglie né a stare con lei
Il lutto nel contesto
La donna alla quale hanno domandato troppo e l’uomo che si sentiva trascurato
L’uomo che voleva affetto e la donna che voleva rispetto
Il mio partner, la mia coppia ed io
Un segreto di famiglia
Il vascello fantasma
Sopravvivere alla propria famiglia
Bibliografia.

Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi

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Psicoanalisibookshop, segnalazioni 9 giugno 2010


nuovi tre titoli in distribuzione presso
Psicoanalisibookshop.
LIBRI RIVISTE
La nascita di una madre
Relazioni di attaccamento di madri non biologiche
Barbara Waterman
Edizioni MAGI, 2010

Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un significato ai comportamenti più problematici e inesplicabili dei figli, contribuendo alla mediazione dei contrasti…

Psicobiettivo 2/2009
Franco Angeli, 2010

Indice: La mente: proprietà della relazione corpo-mondo; Psicosomatica e psicoanalisi; Se la psiche è il riflesso…

FILM
Adult Attachment Interview
Applicazioni cliniche
Howard Steele, Miriam Steele
Raffaello Cortina Editore, 2010

Gli studiosi più accreditati nell’ambito della teoria dell’attaccamento mostrano come l’uso dell’Adult Attachment Interview, in molteplici contesti clinici, possa arricchire il…

Alice in Wonderland
Regia di Tim Burton
Usa,
2010

Ammaliante e magica, Alice in Wonderland è la nuova fantasiosa versione di una delle storie più…

OFFERTE
ALPES
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FIORITI
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Tanti libri con sconti fino al 50%

Lo stalker ovvero il persecutore in agguato
Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali

Bruno C. Gargiullo, Rosaria Damiani
Franco Angeli, 2010

Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato esplora gli elementi che caratterizzano il fenomeno dello stalking e descrive le strategie comporta-mentali adottate dallo stalker

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