Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011
Pubblicato: 9 gennaio 2012 Filed under: Educazione e formazione, emozioni, Famiglie, madri, Minori, nonni, padri, Psicologia e Psicanalisi, Quaia Luciana, SCRITTURA 1 Commento »“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?
…
leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.
Padova, è morto Guido Petter Psicologo ed ex partigiano
Pubblicato: 26 maggio 2011 Filed under: 7a - FONTI DI STUDIO per Autori, biografie, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »
è morto a Dolo alle 16 di martedì Guido Petter. L’84enne ordinario di Psicologia dello sviluppo del Bo, ex partigiano, medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i Benemeriti della cultura e dell’arte, era stato colpito da una grave emorragia cerebrale mentre partecipava ad una conferenza. Maestro di molte generazioni di psicologi italiani, autore di bellissime fiabe per bambini, Guido Petter era un accademico noto per gli studi e le ricerche nelle aree della percezione: ha curato la traduzione e diffusione del pensiero di Jean Piaget in Italia, ed ha compiuto numerose ricerche su temi dello sviluppo cognitivo, della psicologia dell’adolescenza, della genitorialità e della psicologia dell’educazione.
Il suo nome, però, è legato indissolubilmente anche al periodo nero del terrorismo. Il 9 maggio del 1979, infatti, il docente venne aggredito in città da alcuni esponenti di Autonomia Operaia. L’episodio è stato raccontato nel volume «I giorni dell’ombra» e da poco rievocato da Silvia Giralucci nel recentissimo libro L’inferno sono gli altri. Cercando mio padre, vittima delle Br, nella memoria divisa degli anni Settanta. Protagonista di quella aggressione a Petter Claudio Latino, poi arrestato anche nell’inchiesta sulle Nuove Br del 2007. Al capezzale di Petter si sono stretti i familiari e gli amici.
da: Padova, morto Petter Psicologo ed ex partigiano – Corriere del Veneto.
Psicologia e psicoterapia, libri FrancoAngeli
Pubblicato: 9 febbraio 2011 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »| Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche | |
| Strumenti per la professione | |
| Ondina Greco, Ivana Comelli, Raffaella Iafrate TRA LE BRACCIA UN FIGLIO NON TUO Operatori e famiglie nell’affidamento di neonati pp. 208, Euro 24,50; E-book Euro 20,00, Cod. 1245.37, Collana: Psicologia sociale e clinica familiare – diretta da Vittorio Cigoli ed Eugenia Scabini |
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| Patrizia Vermigli, Emanuela Rossi, Giuliano Barbabella LA MISURA DELL’ATTACCAMENTO NELLE RELAZIONI DI AMICIZIA IN ADOLESCENZA Il Questionario ARA pp. 96, Euro 16,00, Cod. 1305.131, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Nevio Del Longo IL TEST DEI COLORI DI LÜSCHER Manuale di diagnostica in età evolutiva pp. 280, Euro 34,00; E-book Euro 27,00, Cod. 1305.133, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Cristina Castelli (a cura di) RESILIENZA E CREATIVITÀ Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità pp. 240, Euro 27,50, Cod. 1305.139, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Raffaele Bracalenti, Marzia Saglietti (a cura di) LAVORARE CON I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Voci e strumenti dal campo dell’accoglienza pp. 176, Euro 25,00, Cod. 1130.1.10, Collana: Politiche e servizi sociali |
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| Donatella Saviola, Antonio De Tanti TRAUMA CRANICO E TERAPIA OCCUPAZIONALE Guida all’autonomia nella vita quotidiana pp. 272, Euro 29,50; E-book Euro 24,00, Cod. 1305.138, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Pietro Vigorelli L’APPROCCIO CAPACITANTE Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer pp. 224, Euro 24,00; E-book Euro 19,00, Cod. 1305.136, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Stefano Calzolari, Manuela Caula IL DISTURBO NON VERBALE DELL’APPRENDIMENTO Una guida per operatori, insegnanti e genitori pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.140, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
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| Maria Menditto (a cura di) PSICOTERAPIA DELLA GESTALT CONTEMPORANEA Esperienze e strumenti a confronto pp. 416, Euro 35,00, Cod. 1250.134, Collana: Psicoterapie |
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| Luigi Onnis (a cura di) LO SPECCHIO INTERNO La formazione personale del terapeuta sistemico in una prospettiva europea pp. 288, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1250.166, Collana: Psicoterapie |
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| Paola Donadi, Maria Morello, Angelo Catricalà IL BAMBINO NEGATO Costruzione sociale della devianza pp. 224, Euro 25,00, Cod. 572.5, Collana: Figure del sapere – diretta da Loredano Matteo Lorenzetti |
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| Guide di autoformazione e autoaiuto | |
| Federico Nenzioni, Francesco Baccilieri QUANDO VINCE LA SPERANZA Come vivere la disabilità con mente aperta e cuore saldo pp. 128, Euro 15,00; E-book Euro 12,00, Cod. 1411.64, Collana: Self-help |
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| Saggi e ricerche | |
| Giovanna Lo Sapio DONNA DANNO, DONNA ANGELICA CREATURA Il ruolo psicosociale della donna nei secoli pp. 224, Euro 25,00, Cod. 1243.58, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini |
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| Maria Giovanna Ruberto, Cristiano Barbieri IL FUTURO TRA NOI Aspetti etici, giuridici e medico-legali della neuroetica pp. 144, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1210.2.8, Collana: Psichiatria, neuroscienze e medicina |
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| Paolo Cianconi ADDIO AI CONFINI DEL MONDO Per orientarsi nel caos postmoderno pp. 368, Euro 39,00, Cod. 1420.181, Collana: La societa’ |
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| Donatella Cavanna, Alessandro Salvini (a cura di) PER UNA PSICOLOGIA DELL’AGIRE UMANO Scritti in onore di Erminio Gius pp. 736, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1243.56, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini |
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| Carlo Lepri VIAGGIATORI INATTESI Appunti sull’integrazione sociale delle persone disabili pp. 128, Euro 17,00, Cod. 1240.360, Collana: Serie di psicologia |
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| Emanuela Coppola, Cecilia Giordano, Antonino Giorgi, Girolamo Lo Verso, Ferdinando Siringo TRAME DI SVILUPPO Il volontariato e la ricerca psicologica per il cambiamento nei territori difficili pp. 144, Euro 19,00; E-book Euro 15,00, Cod. 1240.2.7, Collana: Serie di psicologia |
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| Filippo Petruccelli, Barbara D’Amario (a cura di) LA MEDIAZIONE SCOLASTICA Teoria e pratica educativa pp. 192, Euro 25,00, Cod. 1240.359, Collana: Serie di psicologia |
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| Atti di convegno | |
| Gianni Francesetti, Michela Gecele, Franco Gnudi, Mariano Pizzimenti (a cura di) LA CREATIVITÀ COME IDENTITÀ TERAPEUTICA Atti del II Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt pp. 384, Euro 45,00; E-book Euro 36,00, Cod. 1240.2.8, Collana: Serie di psicologia |
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| Riproposte | |
| William Levati, Maria V. Saraò PSICOLOGIA E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE NELLE ORGANIZZAZIONI |
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| Massimo Rabboni (a cura di) RESIDENZIALITÀ Luoghi di vita, incontri di saperi |
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| Mirella Zanobini, Maria Carmen Usai (a cura di) PSICOLOGIA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIABILITAZIONE I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva |
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| Alfio Maggiolini, Gustavo Pietropolli Charmet (a cura di) MANUALE DI PSICOLOGIA DELL’ADOLESCENZA: COMPITI E CONFLITTI |
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| Silvia Mazzoni, Mimma Tafà (a cura di) L’INTERSOGGETTIVITÀ NELLA FAMIGLIA Procedure multimetodo per l’osservazione e la valutazione delle relazioni familiari |
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| Adele Nunziante Cesaro (a cura di) L’APPRENDISTA OSSERVATORE Lineamenti di metodologia e tecnica dell’osservazione ad orientamento psicoanalitico |
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| Sabina Manes (a cura di) SESSANTOTTO NUOVI GIOCHI PER LA CONDUZIONE DEI GRUPPI Sul treno della vita per scoprire il nostro sé di ieri, di oggi e di domani |
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| Elena Riva, Alfio Maggiolini ADOLESCENTI TRASGRESSIVI Le azioni devianti e le risposte degli adulti |
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IL COMPLESSO DEL PICCOLO HANS Nuove costellazioni edipiche? A cura di Arturo Casoni Giovedì 13 gennaio ore 18:00 Caffè Letterario s.r.l. Via Ostiense, 95 – Roma
Pubblicato: 11 gennaio 2011 Filed under: Ciclo di vita, Famiglie, Giovani, LIBRI NEWS, padri, Psicologia e Psicanalisi, Servizi educativi Lascia un commento »
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Edup Srl – Via Quattro Novembre, 157 Roma | www.edup.it
PAOLO FERRARIO, Il Genius Loci come angelo del luogo, Pubblicato in: Angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, pagg. 45-57
Pubblicato: 10 settembre 2010 Filed under: angeli, biografie, Bisogni, casa, Cinema e Film, Ferrario Paolo, Intersoggettività, LIBRI NEWS, luoghi, Prevecchiaia, Psicologia e Psicanalisi, Saggi e Articoli, Simboli 2 Commenti »
PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo
pubblicato in : angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010
INDICE DEL SAGGIO:
1. L’evento
2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini
3. Il Genius loci
4. I luoghi concreti
5. Gli elementi dei luoghi
6. Ritorno a casa
Bibliografia:
Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008
Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994
Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988
Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969
Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010
Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000
Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina, Milano 2005
Demetrio D., Ascetismo metropolitano. L’inquieta religiosità dei non credenti, Ponte alle Grazie, Firenze 2009
Galli M., Edgar Reitz, Il Castoro Cinema, Milano 2006
Guardini R., Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza (1953), Morcelliana, Brescia 1974
Hillman J., Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, Milano 2001
Hillman J., L’anima dei luoghi, conversazioni con Carlo Truppi, Rizzoli, Milano 2004
Jonas H, Memorie. Conversazioni con Rachel Salamander, Il Melangolo, Genova 2009
Michael J., Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri, Torino 2009
Moore T., L’incanto quotidiano, Sonzogno, Milano 1997
Peregalli R., I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano 2010
Rilke R.M., Elegie Duinesi, (1922), Le Lettere, Scandicci 1992
Stevens W., L’angelo necessario, SE/ES, Milano 2000
Wenders W., Stanotte vorrei parlare con l’angelo. Scritti 1968-1988, Ubulibri, Milano 1988
Paolo Ferrario è sociologo e formatore in tema di politica dei servizi sociali. Attraversa il suo Destino nell’ultimo tratto di vita tra partecipazione alla Polis e necessità esistenziale di ancorarsi in un Luogo, che si è concretizzato a Coatesa sul Lario. Ha scritto solo libri tecnici e questa è la sua prima escursione nella ricerca simbolica. Tiene un “diario reticolare” sul Blog Segni di Paolo del 1948. Pubblica articoli sul BlogZine Muoversi Insieme di Stannah. In Tracce e sentieri. Luogo Tempo Eros Polis Destino si trovano altri segni del suo percorso individuativo.
Psicoanalisibookshop, Newsletter 5 luglio 2010
Pubblicato: 5 luglio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »| in distribuzione presso Psicoanalisibookshop. |
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| Guida pratica al trattamento basato sulla mentalizzazione Per il disturbo borderline di personalità Anthony Bateman, Peter Fonagy Raffaello Cortina, 2010 Il volume offre linee guida pratiche e di facile applicazione per il trattamento dei pazienti borderline, per aiutarli a sviluppare una capacità di mentalizzazione più solida nel contesto… |
Rivista di Psicoanalisi 2/2010 Franco Angeli, 2010 Indice: L’urgenza nel controtransfert; II tempo della Nachträglichkeit; II legame di odio… |
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| La relazione terapeutica nel trattamento EMDR Marc Dworkin Raffaello Cortina, 2010 In questo testo innovativo, Mark Dworkin analizza la funzione fondamentale della relazione terapeutica nell’applicazione dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR). Mostrando come la dimensione relazionale giochi… |
L’uomo che verrà Regia di Giorgio Diritti Italia, 2010 Inverno, 1943. Martina ha otto anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna… |
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| OFFERTE ALPES FELTRINELLI FIORITI KOINÈ XENIA Tanti libri con sconti fino al 50% |
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| Terapia sessuale sistemica Ulrich Clement FerrariSinibaldi, 2010 Perché la carica erotica si affievolisce proprio tra partner premurosi e affiatati? Come possono le relazioni di coppia di lunga durata liberarsi dalla paralisi sessuale? Il calo del desiderio è la più frequente tra le ragioni che spingono una. .. |
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| Vedi tutta la vetrina del mese | |||||||||
Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni | Segnalazioni bibliografiche
Pubblicato: 23 giugno 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »Marta Tibaldi, Oltre il cancro Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più, Moretti & Vitali
Pubblicato: 23 giugno 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Salute e Malattia 4 Commenti »
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• invia la tua recensione torna Oltre il cancro
Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
Autore: Marta Tibaldi
Editore: Moretti & Vitali Anno: 2010 Pagine: 124 ISBN: 9788871864563
Prezzo di copertina: € 12,00
Disponibile – E’ possibile ordinare
È possibile trasformare in modo creativo l’esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l’autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell’organismo all’autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche – la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l’esperienza della “notte oscura del corpo” siano l’espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l’Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
Approfondimenti tematici:
Affetti e cancro
Cancro complessità e derive psicoanalitiche
Cancro il fattore psisomatico
Cancro tra mente e corpo
Complessità e biologia
Elementi di psico-oncologia
Enigma cancro
Ho provato la nuova medicina del Dottor Hamer
Il seno impazzito
La biopatia del cancro
La ricerca psicologica sul cancro
Le donne e il cancro al seno
Malattia come metafora (Aids e Cancro)
Oltre il cancro
Psico-oncologia
Mony Elkaim, Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi
Pubblicato: 18 giugno 2010 Filed under: Famiglie, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi Lascia un commento »
Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi Autori e curatori: Mony Elkaim Contributi: Caroline Glorion Collana: Le Comete Argomenti: Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale – Felicità, stress, benessere – Depressione, ansia, fobie, disagi psicologici Livello: Guide di autoformazione e autoaiuto Dati: pp. 112, 1a edizione 2010 (Cod.239.208) <!–
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,00
Disponibilità: LimitataCodice ISBN 13: 9788856823257 <!–
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In breve Da una delle principali figure europee della terapia familiare, un libro fondamentale per chi – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire e rompere schemi che fanno del male. <!–
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Presentazione
del volume:
A chi non è successo di sentirsi intrappolato dalla propria famiglia? Quante volte abbiamo avuto la sensazione di essere schiacciati da una situazione su cui non avevamo la possibilità o la forza di intervenire?
Mony Elkaim, uno dei più noti terapeuti della famiglia, cerca di spiegare situazioni e impasse che tutti noi conosciamo. “Mio figlio si rifiuta di studiare e non so più cosa fare”. Oppure: “non sopporto più mio marito, ma non riesco a lasciarlo”. O, ancora, “devo svelare quel secreto che mi opprime? Se sì, come?”.
Non è tanto la realtà che ci intrappola, quanto la rappresentazione che ci siamo fatti di quella realtà. Ognuno interpreta una parte ben precisa nello scenario familiare. E solo se si riesce a modificare il proprio ruolo si riesce a intervenire sullo scenario intero. Ma come cambiare?
Un libro fondamentale per chiunque – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire le logiche che muovono uno scenario e rompere schemi incancreniti che fanno solo del male.Mony Elkaïm è una delle principali figure europee della terapia familiare. Neuropsichiatra originario di Marrakech, dirige l’Institut d’études de la famille et des systèmes humains (Bruxelles), insegna all’Université Libre de Bruxelles e forma gruppi di terapeuti in Europa, Stati Uniti e Canada. Autore di numerosi lavori, dirige la collana “Couleur Psy” per le Editions du Seuil.
Indice:
Premessa
Introduzione
Madre e figlia: il superamento di un conflitto
Il passato non ci condanna
Il patriarca come voleva il bene dei figli… malgrado loro
In che scenario sono finito?
Mio figlio si rifiuta sia di studiare sia di lavorare
Liberare l’altro per cambiare me stesso
L’uomo che non riesce né a lasciare la moglie né a stare con lei
Il lutto nel contesto
La donna alla quale hanno domandato troppo e l’uomo che si sentiva trascurato
L’uomo che voleva affetto e la donna che voleva rispetto
Il mio partner, la mia coppia ed io
Un segreto di famiglia
Il vascello fantasma
Sopravvivere alla propria famiglia
Bibliografia.
Psicoanalisibookshop, segnalazioni 9 giugno 2010
Pubblicato: 9 giugno 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi Lascia un commento »| nuovi tre titoli in distribuzione presso Psicoanalisibookshop. |
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| La nascita di una madre Relazioni di attaccamento di madri non biologiche Barbara Waterman Edizioni MAGI, 2010 Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un significato ai comportamenti più problematici e inesplicabili dei figli, contribuendo alla mediazione dei contrasti… |
Psicobiettivo 2/2009 Franco Angeli, 2010 Indice: La mente: proprietà della relazione corpo-mondo; Psicosomatica e psicoanalisi; Se la psiche è il riflesso… |
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| Adult Attachment Interview Applicazioni cliniche Howard Steele, Miriam Steele Raffaello Cortina Editore, 2010 Gli studiosi più accreditati nell’ambito della teoria dell’attaccamento mostrano come l’uso dell’Adult Attachment Interview, in molteplici contesti clinici, possa arricchire il… |
Alice in Wonderland Regia di Tim Burton Usa, 2010 Ammaliante e magica, Alice in Wonderland è la nuova fantasiosa versione di una delle storie più… |
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| OFFERTE ALPES FELTRINELLI FIORITI KOINÈ XENIA |
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| Lo stalker ovvero il persecutore in agguato Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali Bruno C. Gargiullo, Rosaria Damiani Franco Angeli, 2010 Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato esplora gli elementi che caratterizzano il fenomeno dello stalking e descrive le strategie comporta-mentali adottate dallo stalker … |
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Roberto Speziale-Bagliacca, Come vi stavo dicendo Nuove tecniche in psicoanalisi, Astrolabio Ubaldini, 2010
Pubblicato: 28 maggio 2010 Filed under: Educatori professionali, Educazione e formazione, LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »
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• invia la tua recensione torna Come vi stavo dicendo
Nuove tecniche in psicoanalisi
Autore: Roberto Speziale-Bagliacca
Editore: Astrolabio Ubaldini Anno: 2010 Pagine: 296 ISBN: 9788834015803
Prezzo di copertina: € 26,00
Disponibile – E’ possibile ordinare
In questo ultimo libro lo psicoanalista Roberto Speziale-Bagliacca illustra molti degli aspetti legati al problema pedagogico della tecnica in psicoanalisi ripercorrendo il tragitto che, dalle diverse teorie da cui è composta la psicoanalisi, porta al momento ultimo in cui le conoscenze e le capacità dello psicoanalista devono raggiungere l’efficacia terapeutica. L’autore affronta il problema pedagogico sia al livello teorico, come ad esempio nell’esame del rapporto tra la parola e le comunicazioni non verbali, ma anche e soprattutto al livello eminentemente pratico, occupandosi della “tecnica minuta”, quella che entra in gioco quando il lavoro viene svolto concretamente, giorno per giorno, seduta per seduta.
Luciana Quaia, Memoria autobiografica: la trama di sé che cura l’anima, in Muoversi Insieme Stannah
Pubblicato: 24 maggio 2010 Filed under: biografie, Psicologia e Psicanalisi, Quaia Luciana 2 Commenti »Ognuno di noi è una storia che nasce non solo dal collegamento di un passato al futuro che verrà, ma anche il prodotto di tutte le storie ascoltate o vissute da chi ci circonda.
Nei meandri finora attraversati della memoria, non poteva mancare una riflessione sulla memoria autobiografica che, in certe situazioni, può anche avere un potere curativo. Parlare della propria storia, infatti, mette in scena retrospettivamente i nostri ricordi e in più dà origine a una visione introspettiva su ciò che nella vita si è fatto, col benefico risultato di sentirsi artefici non di una, ma di tante, tantissime trame …..vai all’intero articolo:
Memoria autobiografica: la favola di sé che cura l’anima | Muoversi Insieme
Psicoanalisibookshop: libri news
Pubblicato: 11 maggio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi 1 Commento »|
i nuovi tre titoli in distribuzione presso |
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L’aldilà Benché la rappresentazione dell’aldilà debba fondarsi sulla credenza della sopravvivenza dell’anima e su una qualche idea di divinità, il tema viene qui affrontato in maniera… |
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Studi junghiani 2/2009 Indice: L’enactment nella bibliografia recente. Un concetto ancora utile?; Il meticciato nella stanza d’analisi… |
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Figure dell’amore Percorsi di umanizzazione parte dall’assunto che due cose sono veramente essenziali: imparare ad amare e prepararsi a morire. All’esplorazione dell’arte dell’amore è dedicato… |
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L’uomo che fissa le capre Il reporter Bob è alla ricerca di uno scoop sensazionale quando incontra Lyn Cassady, un agente… |
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L’amore difficile Negli ultimi vent’anni, il modo di vivere l’amore in Occidente è cambiato in modo radicale: per la prima volta nella storia sono possibili relazioni eterosessuali e omosessuali… |
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Psicoanalisibookshop, Libri News
Pubblicato: 3 maggio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi Lascia un commento »|
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Tormenti di anime L’autore riprende qui uno dei suoi temi fondamentali, l’indagine sull’onirico anche nello stato di veglia e sulle caratteristiche della narrazione psicoanalitica… |
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Rivista di Psicoanalisi 1/2010 Indice: Traumi precoci e rappresentabilità; I vincoli delle situazioni traumatiche, II lutto si addice alla fine… |
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Tra Bateson e Bion La proposta di Luca Casadio può apparire volutamente provocatoria, nell’accostare e mettere a confronto “due eretici contemporanei”, come Pietro Barbetta… |
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Avatar Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da foreste pluviali e alberi alti fino a trecento… |
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I linguaggi dell’isteria L’isteria si nasconde dentro una molteplicità di linguaggi che la occultano e la rivelano nel medesimo tempo. Il suo modo di nascondersi è la mimesi con l’Altro… |
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Luciana Quaia, La memoria tra ricordo e oblio. Invecchiamento e memoria: allenare la mente (parte 3°) | in Muoversi Insieme di Stannah
Pubblicato: 19 aprile 2010 Filed under: Anziani, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »Ritorniamo alla nostra metafora della palestra per la memoria e soffermiamoci sul fenomeno dell’oblio.Molte informazioni che raggiungono il nostro cervello, se non sono ritenute importanti, tendono a svanire.Quelle che chiamiamo dimenticanze, in particolare, sono i casi in cui le tracce del ricordo sono talmente labili che paiono essere scomparse, ma che con un piccolo aiuto possono ricomparire.Di certo non è piacevole scoprire che la memoria non ci assiste più come un tempo [....]
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La memoria tra ricordo e oblio | Muoversi Insieme
Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni, Novità del mese di aprile 2010
Pubblicato: 17 aprile 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »
Tutte le novità del mese vedi le novità dei mesi precedenti
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Ai confini dell’anima
I Greci e la follia
Giulio Guidorizzi
Raffaello Cortina Editore – 2010
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Psiche e storia
Il caso clinico, la storia, il metodo
Maurizio Balsamo
Franco Angeli – 2010
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Immaginando Domenico Chianese
Andreina Fontana
Franco Angeli – 2010
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Salvarsi con una fiaba
Terapia psicologica con i malati di Alzheimer
Emanuela Pasin
Edizioni MAGI – 2010
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Al centro della persecuzione
Analisi, conseguenze e valutazioni del comportamento persecutorio
Harald Ege
Franco Angeli – 2010
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La fabbrica dei sogni
Neuropsicodinamica del sonno e del sogno
Raffaele Menarini
Edizioni MAGI – 2010
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Progetto mente
Educazione alla intelligenza emotivo
Adriano Magnanini
Armando – 2010
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Animali celebri
Mito e realtà
Michel Pastoureau
Giunti – 2010
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Giù la maschera
Come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso
AA. VV.
Giunti – 2010
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Le armi della persuasione
Come e perché si finisce col dire di sì
Robert B. Cialdini
Giunti – 2010
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Alterità e alienità Danilo Cargnello
Giovanni Fioriti – 2010
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Narcisismo e Mentalizzazione
Saggi dell’Associazione Psicoanalitica di Buenos Aires APdeBA
AA. VV.
Alpes Italia – 2010
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La Vita logica dell’Anima
Verso una nozione rigorosa di psicologia
Wolfgang Giegerich
La Biblioteca di Vivarium – 2010
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La persona in relazione
Sviluppi della psicologia della Gestalt
Giuseppe Galli
Liguori Editore – 2010
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Un enciclopedista romantico
Psicoanalisi e società nell’opera di Otto Fenichel
Alberto Angelini
Liguori Editore – 2010
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Il corpo incerto
Bio-imaging, body art e costruzione della soggettività
Francisco Ortega
Antigone Edizioni – 2010
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Addiction
Aspetti biologici e di ricerca
Vincenzo Caretti
Daniele La Barbera
Raffaello Cortina Editore – 2010
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Neuropsicologia della coscienza Anna Berti
Bollati Boringhieri – 2010
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Lacan e il femminismo contemporaneo Luisella Mambrini
Quodlibet – 2010
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Il mondo dell’oggetto evocativo Christopher Bollas
Astrolabio Ubaldini – 2010
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Manuale di psicologia Junghiana
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009
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Cinema mente e corpo Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010
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Il suicidio e l’anima James Hillman
Adelphi – 2010
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Il processo psicoanalitico Donald Meltzer
Armando – 2010
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Il bambino dalle uova d’oro Elvio Fachinelli
Adelphi – 2010
Patrizia Taccani , Maria Giorgetti , (cur.) Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti, FrancoAngeli 2010
Pubblicato: 7 aprile 2010 Filed under: Anziani, assistenti familiari, Famiglie, FrancoAngeli, Gruppi di mutuo aiuto, LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Taccani Patrizia 1 Commento »
Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti Autori e curatori: Patrizia Taccani , Maria Giorgetti Contributi: Fernanda Landini, Ilaria Maccalli, Daniela Rocchetti, Gianmario Rozzi Collana: Politiche e servizi sociali – Professioni sociali Argomenti: Testi per medici, infermieri, operatori sanitari – Politiche e servizi sociali Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari Dati: pp. 224, 1a edizione 2010 (Cod.1130.1.7) <!–
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: BuonaCodice ISBN 13: 9788856817218 Tipologia: E-book
Prezzo: € 21,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Codice ISBN 13: 9788856821857
Formato: Adobe Acrobat
Dimensione: 910 KB
Informazioni sugli e-book<!–%else Response.write(“
Non ancora disponibile “)–>
<!–
–>
<!–if disponibilita = "Nulla" and idTipologia=1 then%> ATTENZIONE: Disponibilità nulla end if–> In breve Un manuale sia per operatori psico-sociali, sanitari, educativi (che a vario titolo si occupano degli anziani e delle loro famiglie) sia per le associazioni di familiari e di volontariato quotidianamente a contatto con le problematiche delle famiglie curanti. Obiettivo del testo è di porre in luce la complessità del lavoro di cura rivolto ai propri anziani, collegandolo ai nodi problematici che i caregiver devono affrontare, ed evidenziare la tipicità del sostegno che i familiari trovano nel gruppo di automutuo aiuto. <!–
Condividi su Facebook –>
Presentazione
del volume:L’automutuo aiuto attraverso il gruppo è una pratica del lavoro sociale che ha trovato ampio sviluppo prima nel Nord America, successivamente in Europa e più recentemente nel nostro paese. Rivolto a persone che si trovano ad affrontare problemi di ordine molto diverso, solo negli ultimi anni ha raggiunto i familiari che svolgono lavoro di cura nei confronti di un membro anziano non autosufficiente.
Obiettivi di questo libro sono da un lato porre in luce la complessità del lavoro di cura rivolto ai propri anziani collegandolo ai nodi problematici che i caregiver devono affrontare, dall’altro evidenziare la tipicità del sostegno che questi familiari trovano nel gruppo di automutuo aiuto.
Il testo, avvalendosi di testimonianze fedelmente trascritte, si caratterizza per l’integrazione tra gli aspetti teorici e quelli esperienziali legati all’operatività degli autori.
Rivolto principalmente agli operatori psico-sociali, sanitari, educativi che a vario titolo si occupano degli anziani e delle loro famiglie e ai responsabili dei servizi, questo libro è utile anche alle associazioni di familiari che intendono attivare la risorsa dei gruppi di automutuo aiuto, al volontariato quotidianamente a contatto con le problematiche delle famiglie curanti, all’arcipelago del self help come stimolo alla diffusione di tale approccio nell’ambito del caregiving.
I contenuti del testo, inoltre, possono essere utilmente fruiti da docenti e studenti all’interno dei percorsi formativi di base e di aggiornamento delle professioni che, in vari ambiti, sviluppano relazioni di aiuto.Patrizia Taccani, psicologa e formatrice. È stata docente presso la Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano. Svolge attività di formazione e consulenza per enti pubblici e privati. Ricopre il ruolo di facilitatore in gruppi di automutuo aiuto rivolti a caregiver di anziani non autosufficienti e a persone implicate nei vari passaggi della cosiddetta “terza età”. È autrice di numerosi testi e saggi sul tema dell’invecchiamento e della cura.
Maria Giorgetti, assistente sociale specialista. Ha lavorato in ambito minorile, psichiatrico e formativo; è stata responsabile di un’unità organizzativa anziani della ASL, Provincia di Milano 1. Socia fondatrice dell’associazione GnG che svolge attività di promozione della cultura del mutuo aiuto, da dieci anni attiva gruppi AMA per caregiver nei quali ricopre il ruolo di facilitatore.Indice: Presentazione
Parte I.
Anziani non autosufficienti e cure familiari
(Patrizia Taccani,Scenari e attori; Ilaria Maccalli, Se una malattia ruba la mente: L’impatto familiare della malattia di Azheimer; Daniela Rocchetti, La famiglia e il lutto)
Gruppo, gruppi
(Fernanda Landini, Gianmario Rozzi, Il gruppo; Maria Giorgetti, I gruppi di automutuo aiuto)
Parte II.
Il gruppo di automutuo aiuto e i caregiver: riflessioni dell’esperienza
(Alcuni nodi nel percorso dei gruppi: specificità e intrecci; Ilaria Maccalli, Patrizia Taccani, Automutuo aiuto in AIMA: uno sguardo dall’interno; Maria Giorgetti, Fernanda Landini, Gianmario Rozzi, I gruppi di autoaiuto di Magenta e dintorni: lavorare sul territorio)
Maria Giorgetti, Fernanda Landini, Ilaria Maccalli, Gianmario Rozzi, Patrizia Taccani, I segnali del processo di automutuo aiuto
(Valutare: richiami teorici; Dall’esperienza: fasi del processo in gruppi di caregiver)
Conclusione
Glossario
Riferimenti bibliografici
Testi letterari
Siti web visitati.
Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti
Claudio Risè, Come imparare dai fallimenti
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: Psicologia e Psicanalisi, Risè Claudio Lascia un commento »[..] È proprio quando ci dimentichiamo, infatti, del passaggio amaro del fallimento, che incorriamo poi nei disastri più difficili da rimediare.
Ogni volta che l’economia ha creduto di poter evitare il ciclo depressivo (il ristagno e la discesa dei guadagni e dei corsi di Borsa), è entrata in crisi solo lentamente rimediabili: e noi siamo in una di quelle. Ogni volta che un impero ha creduto nella propria eternità, è poi franato miseramente, anche in tempi rapidi.
Soprattutto però, come si ripeteva negli esercizi del venerdì di passione, è a livello psicologico che l’insegnamento della sconfitta e della perdita dà i suoi frutti più preziosi.
La formazione della personalità è una sequela di perdite. Il bimbo deve lasciare l’infanzia per diventare adolescente; poi anche l’adolescenza dovrà essere abbandonata per diventare giovani; quindi la giovinezza verrà persa per ottenere la maturità, e così fino alla fine.
Se si pretende di aggirare il dolore della perdita, la nuova condizione psicologica non verrà mai veramente raggiunta, e avremo quell’ibrido di adulto infantilizzato e capriccioso che domina le cronache e la vita quotidiana di oggi.[..]
Diario di bordo :: Come imparare dai fallimenti :: March :: 2010
Luciana Quaia, Invecchiamento e memoria: allenare la mente (Parte seconda), in Muoversi Insieme di Stannah
Pubblicato: 17 marzo 2010 Filed under: Anziani, COMUNICAZIONE, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, Psicologia e Psicanalisi, Quaia Luciana 2 Commenti »Si scriveva nella precedente puntata che spesso nella terza età i disturbi della memoria sono causati da carenza di attenzione dovuti a mancanza di interessi o motivazione.
L’attenzione e la concentrazione sono praticamente la linea di partenza del processo di memorizzazione, pertanto per avere una buona capacità di ricordare occorre intervenire su queste due funzioni. Come?
Eccovi alcune avvertenze per migliorare la tenuta dell’attenzione durante l’organizzazione della vostra giornata o per affrontare un certo impegno intellettivo (lettura di un libro, ascolto di un dibattito, visione di un film): —> segue
SEGUE QUI: Una palestra per la memoria | Muoversi Insiemedi Stannah
Psicoanalisi BookShop Libreria online | psicoanalisi | libri | riviste | film | testi universitari | studenti, Vetrina del mese, Marzo 2010
Pubblicato: 10 marzo 2010 Filed under: LIBRI NEWS, psicologi, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi Lascia un commento »| ADDICTION Aspetti biologici e di ricerca |
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| PERCORSI DI AUTONOMIA SOCIALE PER PAZIENTI CON DOPPIA DIAGNOSI |
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| NEUROPSICOLOGIA DELLA COSCIENZA |
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| IL CORPO INCERTO Bio-imaging, body art e costruzione della soggettività |
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| LACAN E IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO |
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| IL MONDO DELL’OGGETTO EVOCATIVO |
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| ANGELI CADUTI |
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| IL RISCATTO DELLA SIRENETTA Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita |
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| CINEMA MENTE E CORPO |
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| BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO Storie di quotidiana psicoanalisi |
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| IL SÉ SPEZZATO Psicologia della lesione spinale traumatica |
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| DENTRO LA SOLITUDINE Da soli felici o infelici? |
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| MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni |
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| IL FILM DELLA SUA VITA |
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| DALLA MENTE AL CORPO Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie |
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| L’INCONSCIO È IL SOCIALE Desiderio e godimento nella contemporaneità |
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Psicoanalisi BookShop Libreria online psicoanalisi libri riviste film testi universitari: la vetrina del mese
Pubblicato: 26 febbraio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi Lascia un commento »
LACAN E IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO
Autore: Luisella Mambrini
Quodlibet – 2010Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l’ha estratta …
IL MONDO DELL’OGGETTO EVOCATIVO
Autore: Christopher Bollas
Astrolabio Ubaldini – 2010Questo nuovo libro di Christopher Bollas, che si accompagna al recente “La domanda infinita”, raccoglie e rivede gli aspetti essenziali e illuminanti della …
ANGELI CADUTI
Autore: Harold Bloom
Bollati Boringhieri – 2010Dall’estensore del canone della tradizione letteraria occidentale, una piccola e godibilissima provocazione sul mito dell’angelo e l’«invenzione dell’uomo» …
IL RISCATTO DELLA SIRENETTA
Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita
Autore: Mariagrazia Crema
Edizioni MAGI – 2010Il significato profondo di una fiaba è racchiuso nelle sue metafore. Esplicitarle equivale ad accedere al tessuto simbolico e, quindi, alla dimensione di cura delle fiabe …
CINEMA MENTE E CORPO
Autore: Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia …
BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO
Storie di quotidiana psicoanalisi
Autore: Francesco Bisagni
Antigone Edizioni – 2009In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica “crisi” propria della loro età …
IL SÉ SPEZZATO
Psicologia della lesione spinale traumatica
Autore: Gioia Gorla
Edizioni MAGI – 2010Il volume indaga la particolare situazione psicologica delle persone che, a seguito di un incidente, hanno riportato una lesione al midollo spinale …
MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Curatore: Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un’enorme quantità …
DENTRO LA SOLITUDINE
Da soli felici o infelici?
Autore: Vittorio Luigi Castellazzi
Edizioni MAGI – 2010L’atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio. La si cerca, ma allo stesso tempo la si teme. Si sogna il ritiro in luoghi di meditazione …
IL FILM DELLA SUA VITA
Autore: AA. VV.
Koinè – 2010Un racconto che viene dall’esperienza di alcuni adolescenti che hanno partecipato a gruppi d’incontro: è la testimonianza dei figli di malati di SLA….
L’INCONSCIO È IL SOCIALE
Desiderio e godimento nella contemporaneità
Autore: Marisa Fiumanò
Bruno Mondadori – 2010Il mito delle Danaidi, condannate da Giove a riempire perennemente una botte dal fondo bucato, è evocato da Lacan per definire la natura paradossale del godimento …
L’UOMO SENZA INCONSCIO
Figure della nuova clinica psicoanalitica
Autore: Massimo Recalcati
Raffaello Cortina Editore – 2010Secondo l’autore, nelle forme psicopatologiche oggi più diffuse – anoressie, bulimie, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni …
DALLA MENTE AL CORPO
Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie
Curatore: Raffaella Gorio
Kappa – 2009Il manuale presenta in forma sintetica e agevole gli aspetti salienti della psicologia generale, clinica e della psicologia applicata alla professione sanitaria …
NARCISISMO
Il presente deformato dallo specchio
Autore: Mauro Mancia
Bollati Boringhieri – 2010È sotto gli occhi di tutti: viviamo in una società ossessionata dall’apparire, brulicante di Narcisi persi nella propria immagine riflessa. Lo sguardo indagatore …
SOGNI STRAORDINARI
Autore: AA. VV.
Astrolabio Ubaldini – 2009Che si consideri il passato o si affondi lo sguardo nel futuro, la storia pullula di racconti di sogni insoliti: il fascino di questo libro scaturisce dall’esplorazione …
IL BAMBINO INASCOLTATO
Realtà infantile e dogma psicoanalitico
Autore: Alice Miller
Bollati Boringhieri – 2010Nuova edizione – In questo libro Alice Miller prosegue nel suo intento di smascherare ogni possibile forma di “pedagogia nera”, l’educazione volta a occultare le esigenze dei …
Roma, venerdì 19 febbraio 2010 - Presentazione
Cinema Mente Corpo, di Ignazio Senatore, Zephyro Edizioni
Roma, sabato 20 febbraio 2010 - Workshop internazionale
Confrontarsi con l’altro
Torino, giovedì 25 febbraio 2010 - Conferenza
Stare bene a scuola: come curare il benessere di chi educa
Milano, venerdì 26 febbraio 2010 - Convegno
Il nuovo. Forme di apertura all’ulteriore
Pisa, sabato 27 febbraio 2010 - Corso Addiction
Corso sul trattamento delle dipendenze: Addiction
Napoli, venerdì 5 marzo 2010 - Convegno
Convegno di studio: Progressi in Formazione
Roma, sabato 6 marzo 2010 - Convegno
Il Linguaggio e l’ascolto
Milano, sabato 6 marzo 2010 - Corso
Valutazione di mobbing e stress sul lavoro
Roma, lunedì 15 marzo 2010 - Incontro
Dimagrire con la testa
Torino, giovedì 18 marzo 2010 - Conferenza
Cosa pensano i ragazzi di noi: ascoltare gli adolescenti per “non darsi per scontati”
Milano, venerdì 26 marzo 2010 - Corso
Psicofarmacologia clinica
Roma, lunedì 12 aprile 2010 - Incontro
Se la coppia scoppia?
Savona, venerdì 16 aprile 2010 - Congresso
Il nostro mare affettivo: la Psicoterapia come viaggio
Torino, venerdì 23 aprile 2010 - Conferenza
Dottore guarirò o sono un caso irrecuperabile?
Verona, giovedì 6 maggio 2010 - Congresso
IX Congresso Mondiale di Psicomotricità
Roma, lunedì 10 maggio 2010 - Incontro
Necessità di orientamento nel III Millennio
Torino, giovedì 13 maggio 2010 - Conferenza
Essere coppia, essere genitori: un conflitto di interessi?
Roma, lunedì 7 giugno 2010 - Incontro
Liberi dallo stress!
Torino, giovedì 17 giugno 2010 - Conferenza
Coaching e Analisi Transazionale
Roma, lunedì 5 luglio 2010 - Incontro
Come sopravvivere ad una perdita
Roma, lunedì 13 settembre 2010 -
Le emozioni addomesticate: i volti dell’aggressività
Torino, giovedì 16 settembre 2010 - Conferenza
Lo stress. Istruzioni per l’uso, evitare l’abuso
Roma, lunedì 11 ottobre 2010 - Incontro
L’impatto del divorzio sui figli ed il sostegno per i genitori
Torino, giovedì 14 ottobre 2010 - Conferenza
La scelta dell’organo su cui somatizzare: un messaggio dell’inconscio
Torino, giovedì 11 novembre 2010 - Conferenza
La lama sottile della violenza psicologica
Roma, lunedì 15 novembre 2010 - Incontro
Dipendenza da alcol, dipendenza legale
Brescia, sabato 20 novembre 2010 - Corso
Corso sul trattamento psicoterapeutico infantile
Torino, giovedì 2 dicembre 2010 - Conferenza
Le cause dell’omosessualità: realtà o fantasia?
Roma, lunedì 13 dicembre 2010 - Incontro
Bruciato dal lavoro. Sono in Burnout?
Eugenio Borgna “Le emozioni ferite”, Firenze, Biblioteca delle Oblate – 16/12/2009, 16 AudioVideo di un’unica magistrale conversazione, tratta dal canale di thorne63 su Youtube
Pubblicato: 22 febbraio 2010 Filed under: Borgna Eugenio, Lavoro di cura, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi, Servizi psichiatrici 7 Commenti »Psicoanalisi BoookShop Vetrina del mese
Pubblicato: 13 febbraio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi 1 Commento »| CINEMA MENTE E CORPO |
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| BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO Storie di quotidiana psicoanalisi |
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| IL SÉ SPEZZATO Psicologia della lesione spinale traumatica |
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| DENTRO LA SOLITUDINE Da soli felici o infelici? |
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| MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni |
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| IL FILM DELLA SUA VITA |
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| DALLA MENTE AL CORPO Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie |
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| NARCISISMO Il presente deformato dallo specchio |
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| L’UOMO SENZA INCONSCIO Figure della nuova clinica psicoanalitica |
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| L’INCONSCIO È IL SOCIALE Desiderio e godimento nella contemporaneità |
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| PERVERSIONE, PERVERSIONI E PERVERSI |
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| FRA CRISTO E IL SÉ Saggi su psicologia analitica e cristianesimo |
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| ADOLESCENZA E VIOLENZA |
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| SOGNI STRAORDINARI |
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| CON GLI SPIRITI IN CORPO transe, estasi, follia d’amore |
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| IL CERVELLO GOLOSO |
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| AUTOBIOGRAFIA DI UNO SPAVENTAPASSERI Strategie per superare un trauma |
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| IL MANIFESTARSI DELL’ESSERE IN SILVIA MONTEFOSCHI |
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vedi elenco novità mesi precedenti
QUAIA LUCIANA, Invecchiamento e memoria: allenare la mente, in Muoversi Insieme, BlogZine di Stannah, 2010
Pubblicato: 10 febbraio 2010 Filed under: Anziani, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, Psicologia e Psicanalisi, Quaia Luciana 2 Commenti »…. torniamo alla memoria e alla sua efficienza.
Afferma il geriatra Francesco Antonini: “Molti mi chiedono anche quale sia la ginnastica migliore per il cervello.
Ebbene, la migliore ginnastica per il nostro cervello è usarlo, non lasciarlo passivo. Usarlo in tutti i modi, metterlo alla prova”.
Il cervello può funzionare bene a qualsiasi età, basta farlo lavorare.
E’ una diffusa quanto errata convinzione quella di credere che il possedere una buona memoria sia una facoltà innata e, ancora più grave, pensare che con l’aumentare dell’età ci si debba rassegnare alla sua perdita.
Come già sottolineato, la persona anziana può essere la prima ad accettare i propri fallimenti poiché convinta che siano causati da eventi al di fuori del proprio controllo e volontà.
L’unico dato che dobbiamo accettare è che per svolgere i compiti legati alla memorizzazione occorre più tempo, perché i meccanismi cerebrali sono meno fluidi rispetto ad età precedenti. Ma questo non è certo un impedimento nel cercare di conservare una vita mentale attiva, sapendo a questo punto che più il cervello è sottoposto a stimoli intellettivi, migliori saranno le sue prestazioni.
Non esistono trucchi magici per avere una buona memoria. La capacità di ricordare è esclusivamente frutto di sane abitudini e di tanto, tanto esercizio … SEGUE
l’intero articolo è qui: http://www.muoversinsieme.it/archive/2010/02/10/memoria-quanto-mi-manchi.html
Anne Ancelin Schützenberger e Evelyne Bissone Jeufroy Uscire dal lutto, Di Renzo Editore
Pubblicato: 21 gennaio 2010 Filed under: lutto, Psicologia e Psicanalisi, Vita/Morte Lascia un commento »
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La vita è fatta di cambiamenti e di perdite di ogni tipo, per i quali dobbiamo elaborare il lutto: morte, storie d’amore finite, licenziamento o pensionamento, esilio, traslochi… Spesso non abbiamo né l’energia, né la libertà di spirito, né la capacità di prendere decisioni positive e passiamo il nostro tempo a “ruminare”. Superare la propria tristezza e imparare a vivere di nuovo, ritrovare la pace interiore, la serenità, dare un altro senso alla propria vita: questa è la ragion d’essere di questo libro.
Per uscire dal lutto, è necessario – vitale – ridarsi la carica, lasciare la presa, perdonare, accettare la perdita. Per farlo esistono delle tecniche e tutte passano per lo stesso cammino: circondarsi di amici, concedersi qualche piacere, ricostituire una scorta di “vitamine” emozionali…
Anne Ancelin Schützenberger, psicoterapista di fama internazionale è professore emerito di Psicologia all’Università di Nizza e co-fondatrice del “International Association of Group Psicotherapy”.
Evelyne Bissone Jeufroy, psicologa, è specializzata nell’accompagnamento individuale dei quadri aziendali
Di Renzo Editore
Paolo Ferrario, LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA (Lars and the Real Girl di Craig Gillespie) e l’oggetto transizionale di Ronald D. Winnicott | Tracce e Sentieri
Pubblicato: 22 ottobre 2009 Filed under: Culture, Ferrario Paolo, Maschile/Femminile, Psicologia e Psicanalisi, Psicoterapie e Psicanalisi, Saggi e Articoli Lascia un commento »NEI PANNI DEI NOSTRI CLIENTI TEORIA E TECNICHE DELL’ASSESSMENT TERAPEUTICO il 3 novembre alle ore 20.30 nel Teatro Unione Femminile Nazionale, Corso di Porta Nuova 32 – Milano
Pubblicato: 22 ottobre 2009 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Milano, Minori, Psicologia e Psicanalisi Lascia un commento »NEI PANNI DEI NOSTRI CLIENTI
TEORIA E TECNICHE DELL’ASSESSMENT TERAPEUTICO
nel Teatro Unione Femminile Nazionale, Corso di Porta Nuova 32 – Milano
Come potrai vedere dall’allegato, il programma della serata comprende:
Lecture (con traduzione) su
Il Rorschach congiunto: insegnare alle coppie a pensare in modo sistemico
Stephen E. Finn
Psicologo e Psicoterapeuta, PhD dall’Università del Minnesota,
Fondatore del Center for Therapeutic Assessment ad Austin, TX
L’utilizzo dei test con gli adolescenti, dalla lezione di Tommaso Senise all’Assessment Terapeutico
Pietro Roberto Goisis
Psicoanalista, Ordinario SPI
Etica della clinica familiare: il caso dell’Assessment Terapeutico con famiglie e bambini
Vittorio Cigoli
Direttore dell’ASAG, Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli
Intreccio tra Clinica Transculturale e Assessment Terapeutico
Patrizia Bevilacqua
Psicologa, Psicoterapeuta, Cooperativa Crinali
Discussant
Luisa Cattaneo
Psicologa, Psicoterapeuta, Cooperativa Crinali
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
La serata è organizzata dalla Cooperativa Crinali con la collaborazione di:
ASAG, Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Giunti O.S. Organizzazioni Speciali
Cooperativa Sociale CRINALI onlus
Corso di Porta Nuova, 32 – 20121 Milano
tel 02 62690932 fax 02 45475919
www.crinali.org
Sostieni la Cooperativa Crinali con il 5 per mille:
Codice Fiscale 03457030967
Patrizia Taccani, Essere nonni: non chiamiamolo mestiere, in Prospettive sociali e sanitarie n. 12 2009, p. 1-4
Pubblicato: 15 ottobre 2009 Filed under: Anziani, Famiglie, Prospettive soc. san., Psicologia e Psicanalisi, sociologia, Taccani Patrizia Lascia un commento »Taccani Patrizia
Essere nonni: non chiamiamolo mestiere
Prospettive sociali e sanitarie, Vol. 39, n. 12, 2009, pag. 1-4
Quotidiani e riviste utilizzano spesso il termine “nonni” per denominare anziani e vecchi. L’articolo descrive invece i nonni come gruppo di persone p…(login alla Fondazione Maderna per leggere)
IL LAVORO DI MANUTENZIONE di Gianni Del Rio, Psicologo psicoterapeuta, Milano. Relazione presentata al Convegno “‘Riparando le cose ripariamo l’ambiente” Milano – Museo della Scienza e della Tecnica, 5-6 maggio 1995, WWF Lombardia, pubblicata negli Atti, WWF, 1997.
Pubblicato: 13 gennaio 1997 Filed under: Organizzazione dei servizi, Psicologia e Psicanalisi 1 Commento »
IL LAVORO DI MANUTENZIONE di Gianni Del Rio*
Psicologo psicoterapeuta, Milano. Relazione presentata al Convegno “‘Riparando le cose ripariamo l’ambiente” Milano – Museo della Scienza e della Tecnica, 5-6 maggio 1995, WWF Lombardia, pubblicata negli Atti, WWF, 1997.
L’adulto maturo apporta vitalità a ciò che è antico, vecchio e ortodosso, ricreandolo dopo averlo distrutto (D.W.Winnicott)
La realtà è caduca; l’entropia è una delle leggi che governano l’universo. E tuttavia gli uomini concepiscono l’idea di qualcosa che sopravviva indefinitamente, che si perpetui senza” logorarsi, che sia eterno, proiettando e risolvendo in ciò l’angoscia che provoca il pensiero della propria fine e il corrispondente desiderio di immortalità; così come “sappiamo” che moriremo, altrettanto il pensiero della nostra personale morte ci è impossibile, al punto che quando tale coscienza si fa più viva all’epoca della mezza età ciò determina una crisi che si riflette nel nostro rapporto con la realtà e, in particolare nel nostro modo di relazionarci ad essa attraverso il lavoro (Jaques, 1970 a)
Possiamo definire il lavoro un modo di agire trasformativo della realtà. Noi facciamo progetti a nostra immagine, nel senso che ci prefiggiamo degli obiettivi, tali che, se ciò avverrà, ci sentiremo soddisfatti, se non avverrà saremo tristi e delusi.
La presenza di questi sentimenti è il segno che esiste una relazione di qualche genere tra ciò che noi abbiamo prodotto nella realtà, modificandola, e ciò che è accaduto dentro di noi, nella nostra mente e nei nostri affetti.
Ora, l’assunzione dell’idea della caducità, e quindi della mortalità di ciò che ci circonda, noi compresi è determinante per il nostro stile di lavoro; quanto più infatti l’idea della caducità ci sarà intollerabile, tanto più l’idea dell’immortalità nel suo attributo di perfezione tenderà a marcare i nostri progetti: se noi coltiviamo dentro di noi l’idea di oggetti perfetti, non tollereremo facilmente lavori imperfetti e risultati imperfetti (Jaques 1970b).
Questo è il contesto entro cui, a mio parere, va collocata una riflessione su quella specifica attività che è il lavoro di manutenzione.
“Manutenzione” viene dal latino “tenere con la mano”. Penso ad una persona, ormai avanti con gli anni, la quale mi raccontò di come, essendo rimasta orfana di madre insieme ad altri quattro fratelli, i padre si fosse preso cura di loro, vicariando le funzioni materne anche nelle cure più umili. La memoria di questo accudimento amorevole era sintetizzata nel ricordo, quasi fisico, dell’immagine di sui padre che la teneva per mano, così intenso da conservarsi per molti anni e probabilmente per tutta la vita.
Questo “tenere per mano” implica amore per l’oggetto e per il suo destino. L’oggetto è assunto nella sua storicità: nella sua caducità e ad un tempo nel suo valore; cosicché attraverso la manutenzione : processo di dissolvimento è contemporaneamente accettato e contrastato; questo è ciò che consentirà di raggiungere l’obiettivo proprio della manutenzione, e cioè il procrastinare il dissolvimento, o se si vuole, il far sì che l’oggetto non deperisca precocemente per incuria, ossia per scarso affetto.
Dice Pirsig (1974,p.38) che “non esiste nessun manuale che parli del problema essenziale della manutenzione [...]: tenere a quello che si fa”, cioè appunto amare.
Di che genere di amore si tratti, si può meglio comprendere a partire dalle etimologie dei termini coi rispondenti a “manutenzione” in altre lingue. In tedesco Instandhaltung e Unterhaltung rinviano i verbo zu halten: sostare, fermarsi, considerare. L’inglese, oltre a maintenance, che indica la manutenzione in senso stretto, usa upkep, che significa tenere, mantenere, custodire, conservare; alla lettera: “tenere su”, e che in quest’ultimo senso contiene soprattutto l’idea dell’assumersi la responsabilità di qualcosa.
Penso, in questo senso all’usanza degli antichi latini per cui il padre riconosceva pubblicamente il figlio neonato sollevandolo in alto: mantenere è affermare l’esistenza. Upkeep è un con posto di to keep che proviene dall’Inglese Antico capen : “desiderare, cercare”, e dal Medio Alto Tedesco kapfen: “guardare fissamente”. L’inglese, inoltre, usa to hold, sempre nel senso di tenere, ma anche difendere, possedere, perdurare e aggrapparsi, che deriva a sua volta dal tedesco halten, e così il cerchio si chiude.
Questi significati, oltre che sostanziare ulteriormente l’idea del rapporto con l’oggetto, contribuiscono a chiarire il processo mentale che di necessità precede e permette il lavoro di manutenzione. Il tenere, sostare e considerare sulla scorta di un’attenta osservazione, da un lato sottolineano l’importanza dell’oggetto per il manutentore, il quale si aggrappa, per così dire, a qualcosa la cui consistenza; para-dossalmente, dipende dalla rilevanza che egli stesso gli attribuisce e che in un’ottica consumistica apparirebbe viceversa del tutto priva di senso; dall’altra suggeriscono, appunto, che l’intervento vero e proprio di manutenzione è preceduto da una complessa attività mentale che comprende questi significati e gli affetti ad essi collegati:
Un osservatore inesperto vedrà solo il lavoro fisico, ma questo non è che l’aspetto più banale. La parte di gran lunga più impegnativa è l’attenta osservazione e il rigore operativo. Questo è il motivo per cui i meccanici al lavoro hanno un’aria così scostante: non vogliono essere distratti perché si stanno concentrando su immagini mentali, su gerarchie e non sulla motocicletta nella sua materialità. Stanno usando gli esperimenti per allargare la gerarchia della loro conoscenza della motocicletta guasta e paragonarla alla gerarchia corretta che hanno in testa. Stanno guardando la forma soggiacente. (Pirsig, cit., p. 113).
Secondo me, ciò che Pirsig chiama la “forma soggiacente”, nell’ottica della manutenzione, non va inteso come l’idea dell’oggetto “nuovo-perfetto” su cui si misura la distanza con l’oggetto guasto, piuttosto comprende l’idea dell’oggetto che “funziona bene”. Questo è anche il senso dell’ “aggiustare” come “muoversi verso ciò che è secondo misura”. Quanto segue, può forse chiarire meglio il mio punto di vista, e credo anche quello di Pirsig.
La scelta della manutenzione nella relazione con l’oggetto coinvolge e determina anche le tecnologie utilizzate. Credo che questo aspetto della questione si possa leggere secondo un continuum che ad un estremo vede l’oggetto prevalere sulla tecnologia e all’altro, viceversa, la tecnologia sull’oggetto. Mi spiego con un esempio. Ancora Pirsig:
l’io narrante racconta (op. cit., p.60) dello scandalo suscitato nell’amico all’idea di aggiustare la moto di quest’ultimo (nuova, lussuosa e tirata a lustro) utilizzando uno spessore ricavato da un ritaglio di lattina di birra, che, egli spiega, è paradossalmente quanto di meglio si possa desiderare in fatto di materiali per il risultato che si vuole raggiungere. L’idea della moto riparata con un ritaglio di lattina, che funziona bene, ma che è “imperfetta” rispetto alla moto nuova, privilegia l’oggetto accettandolo per ciò che è, nel suo essere un po’ meno nuovo; l’alternativa consiste nell’avere una moto nuova, non adeguatamente funzionante, in attesa di un ricambio che sostituisca il pezzo guasto. Quest’ultima è l’ipotesi che privilegia la tecnologia, ed è una realtà che diviene proposta, con scarse o nulle possibilità di scelta rispetto alla prima, sempre più spesso. Scarse o nulle diventano, poiché noi siamo sedotti per questa strada ad amare, o credere di amare, le tecnologie, e non gli oggetti. In questa direzione è possibile che siamo portati a ritenere che disponendo di tecnologie sempre migliori, e solo a questa condizione, riusciremo a produrre degli oggetti perfetti; e in ciò perdiamo di vista da un lato il destino degli oggetti reali, dall’altro la nostra capacità creativa di manutenzione, sia degli oggetti, sia delle stesse tecnologie. Ricordo che circa dodici anni fa il mio orologio digitale giapponese al quarzo diede forfait. L’orologiaio mi spiegò che era costruito in modo tale che le parti guaste non erano sostituibili e che l’orologio era da buttare. Dal punto di vista psicologico la differenza è decisiva. E’ la differenza esistente tra il nuovo come evoluzione o come cancellazione del passato. Tutto questo è reso in modo evidente dal destino dei personal computer, nel mondo dei quali ogni nuova “generazione” rende obsoleta e rimpiazza la precedente, “trionfa” su di essa e obbliga ad una logica di sostituzione e non di manutenzione. Fornari (1985) mostrò come ciò corrisponda, a livello delle strutture e delle dinamiche psicologiche profonde, ad una negazione della perdita e del lutto corrispondente, rintracciando in ciò una matrice di importanti cambiamenti culturali in atto.
Il lavoro di restauro si colloca nella medesima prospettiva della manutenzione, ossia nell’intento di procrastinare la decadenza dell’oggetto; l’infinita cura richiesta in questa attività di ricostruzione può costituire un esempio di cosa significhi il sostare di fronte all’oggetto e l’”osservazione della forma soggiacente”.
Esso tuttavia contiene una valenza che lo colloca per così dire in una posizione intermedia rispetto ad altri atteggiamenti simili:
Restauratore? Custode della memoria, mi verrebbe da dire. Ma forse sbaglio. E’ riduttivo. Il custode è soltanto un guardiano. Invece il restauratore. Invece il restauratore è molto di più: è quello che dà alle cose un’altra vita, le rimette al mondo, le fa durare nel tempo di più: è quello che dà alle cose un’altra vita, le rimette al mondo, le fa durare di più. Un nuovo artefice, direi (Manca, 1989,p. 13)
Nell’immagine sociale del restauratore c’è un che di nobile, di sacerdotale. Credo che ciò si debba alla qualità degli oggetti di cui si occupa, che si collocano al di là della loro morte fisiologica, e che, a causa della loro eccellenza, sono stati scelti e sottratti alla sorte comune assumendo così la dignità del sacro, cioè, appunto, “separato”, per essere destinati ad esistere oltre la storia. Un alone vagamente esoterico si riflette sulle stesse tecnologie dei restauro: procedure e materiali rari, alchemici, cui il bricoleur guarda come un apprendista stregone.
Il lavoro di restauro contiene l’idea del ricreare, esattamente nel senso del ridare un’esistenza altra rispetto alla precedente, che è presente in diverso modo anche nel recuperare.
Mi vengono in mente due modi di recuperare. Nel primo l’attività è analoga a quella del restauro, benché in tono minore: esiste un oggetto che, come un Mosè salvato dalle acque, viene “visto” non come rifiuto, ma come qualcosa che è ancora bello e/o utile; è come se al non essere più amato dal precedente proprietario, si sostituisse un nuovo amore. Un bellissimo esempio di questo meccanismo di disamora mento / innamoramento ce l’ha consegnato Ray Bradbury (1958). Nel suo L’estate incantata un uomo gira con un carro e invita chiunque – ma sono soprattutto i ragazzini – a prendere dal carro un oggetto di sua scelta, scambiandolo con un altro che non interessa più, ma che potrà interessare a qualcun altro. L’esempio è ancor più intrigante se si pensa che la procedura, qui, è quella del baratto: una pratica che, anche nell’etimo, rimanda alla frode (si pensi ai barattieri danteschi), mentre in Bradbury appare fondata sull’amore per le persone e le cose, e sulla capacità di lutto. Nella sua seconda forma, il recupero non riguarda l’oggetto così come è esistito fino a quel momento. Restituirlo a una nuova esistenza implica il destrutturarlo e il ripensarlo in una nuova forma, di cui la “forma soggiacente” – in tutto o in parte – diventa la matrice, il che corrisponde esattamente al processo creativo (Wertheimer,1945).
Ho in mente l’ esempio realizzato di un rasoio elettrico il cui motorino, nella nuova esistenza, serve a far girare le pale di quello che attualmente è un ventilatore portatile.
La forma estrema di questa- seconda strategia di recupero è il riciclaggio. Se immaginiamo la manutenzione come dilazione nel tempo della morte dell’oggetto e il restauro e il recupero come rinascita, il riciclaggio è ciò che più si avvicina alla immagine della reincarnazione. Perché l’oggetto possa rivivere, è necessario che esso si dissolva nelle sue componenti elementari, che lo costituirono al momento della sua fabbricazione.
Non dovrebbe apparire strano, a questo punto, il come perfino nella distruzione dell’oggetto necessaria al riciclaggio sia contenuto un lavoro di manutenzione: l’oggetto è mantenuto in ciò che diventerà, ma perché ciò sia possibile, le sue componenti devono essere riconosciute e tenute presenti; sono esse infatti, in questo caso, ad esprimere la “forma soggiacente”. Pertanto, anche in questo caso la tecnologia adottata riflette un atteggiamento che è fatto, o meno, di amore e della conoscenza che ne consegue.
L’intervento che avete appena ascoltato era nato come un contributo ai lavori preparatori di queste giornate. Ripensandolo come destinato alla comunicazione, non mi sono tuttavia sentito di modificarlo; così, chiedo ancora un po’ della vostra attenzione perché ci sono alcuni aspetti della mie riflessione, più o meno impliciti, che vorrei riprendere e approfondire.
Il primo_riguarda l’idea di lavoro. Credo sia evidente per tutti la sua fondamentale importanza per li vita di ciascuno. Così è anche dal punto di vista psicologico.
Due settimane fa portai a riparare un paio di vecchie seggiole della nonna che ormai non stavano più insieme: pericolose a sé e agli altri che ci si sedevano sopra. Il falegname era un vecchio signore: settant’anni ben portati e modi sbrigativi e scontrosi. Quando gli presentai le seggiole mi chiese se ere ben sicuro di voler sistemare qualcosa che era più da bruciare che da aggiustare. Gli spiegai che ero
ben sicuro, che da lui volevo solo l’intervento di falegnameria e che alla lucidatura avrei provveduto io. A questo punto mi propose il costo del lavoro – che era comunque minore del prezzo di due sedie nuove – e, saggiata nuovamente la mia determinazione, mi disse di tornare a prenderle di lì a ventiquattr’ore, che gli ingombravano il laboratorio. Così feci. Le seggiole erano state incollate ed erar state aggiunte alcune bacchette rotte o mancanti. “Le provi. Devono reggere il peso di settanta chili. Io ne peso più di ottanta: erano solidissime. “E adesso cosa ci fa?”. Mi_guardava con quel tono i po’ di sfida – ma questo lo capii dopo – di certi adolescenti definiti “caratteriali” dagli psicologi, ci devono mettere alla prova la tua solidità e la tua capacità di amore prima di decidere se possono affidarsi o meno alla persona che hanno di fronte. Risposi che pensavo di pulirle e di trattarle a cera, benninteso dopo essermi occupato dei tarli. Accadde così che i modi del falegname si sciolsero come i pentolino di colla, diventarono un po’ meno sbrigativi e scontrosi e passammo un buon quarto d’ora confrontarci su gommalacche, antiquari e pulizia del legno; io gli dissi dei miei lavoretti e lui mi spiegò come certi interventi non li facesse più da tempo, riandando a cinquantanni prima. Ci sallutammo e me ne andai con le mie seggiole; io imparai qualcosa, lui non so. Di certo, avevamo qualcosa in comune.
Vorrei ribadire l’idea secondo cui, quando mi riferisco al lavoro, ho in mente non tanto l’azione coi seguente, quanto l’attività mentale precedente: quel misto affascinante di conoscenze e di affetti che ci conduce a scegliere i modi e i mezzi della nostra azione nella realtà. Con gli anni, questo atteggiamento diventa parte della nostra personalità ed esprime la nostra capacità di sapienza, ossia, come disse Roland Barthes a conclusione della sua Lecon, il “sapore” che noi riusciamo a dare e – aggiungo io – a sentire nelle realtà cui ci accostiamo. E’ a questo livello, credo, che il falegname ed io i siamo trovati in sintonia. Se accettiamo questa definizione, ne deriva che l’espressione “fare manutenzione” è metafora di una filosofia di vita, che si traduce poi in atti concreti, e riguarda ogni scelta che quotidianamente ci si presenta.
Da questa considerazione discende direttamente la seconda questione, e cioè, detto in sintesi: quanti oggi, in Italia e nel mondo, vivono da manutentori? Questa è, io ritengo, la domanda di fondo di queste giornate, esse stesse intervento di manutenzione.
Provo velocemente a sviluppare gli impliciti contenuti nel problema.
Non sono certamente il solo a pensare che il problema della manutenzione è un fatto di cultura diffusa. Ho la sensazione che progressivamente mi sto trasformando in un vecchio brontolone eh sopporta sempre più a fatica i sintomi del degrado. Mi sembra di coglierli dappertutto sotto forma che quella che mia zia chiamava “maleducazione”; e non solo in termini di cartacce per terra o di oggetti sostituiti anziché riparati. Proprio in quanto la manutenzione è uno stile di pensiero e una filosofia di vita sottostante, essa finisce per riguardare ogni aspetto della nostra personale esistenza e della convivenza sociale.
Esiste, ad esempio, un problema gravissimo di manutenzione della comunicazione, sia rispetto i contenuti, sia rispetto ai modi; sia nel privato, sia a livello sociale: c’è da chiedersi cosa si guadagna cosa si perde nell’obsolescenza di certe forme di produzione, distribuzione e fruizione di prodotti comunicativi rispetto all’egemonia incalzante di telematica e telecomunicazione. Non è solo nostalgia, è preoccupazione per il come, al trasformarsi e al sostituirsi della realtà, corrisponda un affacciarsi e un cancellarsi di oggetti e processi mentali dentro ciascuno di noi.
In questa prospettiva, è possibile configurare un problema ancor più grave: quello della manutenzione della vita, proprio in quanto oggetto mentale: il provocare la morte – o perfino il provocare la vita, con i problemi sollevati dalla bioetica – non è mai apparso così facile e apparentemente noncurante
tCiò, secondo me, fonda l’ipotesi della presenza di un modo di pensiero diffuso di tipo magico onnipotente, infantile, in cui la morte non è definitiva. Se è così, e ciò ci rinvia all’inizio della mia comunicazione, c’è l’idea che le cose possono essere fatte comparire o scomparire a piacere e il limite non esiste; quindi, la manutenzione non ha senso.
Per associazione, mi viene in mente un altra questione di cultura non da poco: esiste il rischio di quello che potremmo chiamare “accanimento manutentorio”, o “manutenzione maniacale”, solo fenomenologicamente opposto, che altro non è se non un modo diverso di non fare vera manutenzione. Se l’idea della manutenzione contiene quella della caducità, questa realtà va rispettata; dobbiamo imparare a conoscerne e ad amarne gli aspetti positivi e accettarne quelli negativi; educare alla caducità. Penso ai giovani che non sopportano un chilo in più, i già morti che si vorrebbe ancora vivi; il modernariato sì, ma non il fuori moda.
C’è infine un ultima considerazione, anch’essa credo ben presente all’attenzione di tutti, che pur vorrei sottolineare: è difficile che si sviluppi una cultura della manutenzione laddove i modelli prop sti la contrastano. Detto altrimenti, si tende a non fare manutenzione di oggetti (in senso lato) chi nascono con caratteristiche tali da spingere a sostituirli, magari il più in fretta possibile. Solo se i partire dal nostro sistema di valori, quale che esso sia, riusciamo a rintracciare in noi un amore possibile per persone e oggetti ci prenderemo cura di loro, e di noi con essi.
Riferimenti bibliografici
BRADBURY,R, (1958) Dendelion Wine, tr. it. “L’estate incantata”, Mondadori, Milano, 1985.
FORNARI,F., La morte e il lutto, in: Spinella,M., Cassanmagnago,G. e Cecconi,M. (a cura), “La morte oggi“, Feltrinelli, Milano, 1985.
E. JAQUES,E. (1970a), Morte e crisi di mezza età, in: Id., “Lavoro, creatività e giustizia sociale“, Boringhieri, Torino, 1978.
JAQUES,E. (1970b), I disturbi della capacità di lavorare, in: idem, MANCA,E., I ferri del mestiere, “L’Unità”,15.12.1989,suppl.
PIRSIG,R.M. (1974), Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Adelphi, Milano, 1981.
WERTHEIMER. (1945), Il pensiero produttivo, Universitaria, Firenze, 1965. WINNICOTT,D.W. (1965), La famiglia e lo sviluppo dell’individuo, Armando, Roma, 1968.



















































































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