Fausto Paravidino presenta Il diario di Mariapia: storia di una famiglia normale, una donna che non vorrebbe morire, ma che non potendo fare altrimenti cerca di farlo meglio che può, Intervista a La7 / Invasioni Barbariche, 30 marzo 2012
Pubblicato: 30 marzo 2012 Filed under: Teatro, Vita/Morte Lascia un commento »Fausto Paravidino presenta Il diario di Mariapia
- Testo e regia: Fausto Paravidino
- Interpreti: Fausto Paravidino, Iris Fusetti, Monica Samassa
- Produzione: Teatro Regionale Alessandrino
Racconta la storia di una famiglia normale, una donna che non vorrebbe morire, ma che non potendo fare altrimenti cerca di farlo meglio che può.
Il contesto, per contro, non è drammatico. Nessuno dei personaggi toccati dalla tragedia aggrotta le ciglia, la tragedia non lascia posto al formalismo, è quel che è, si ride e si piange, la vita continua anche quando sta per finire (da: Teatro regionale Alessandrino)
vai all’Audio: Paravidino-Diario di Mariapia, 30 marzo 2012
Lella Costa, Ragazze nelle lande scoperchiate del fuori, Associazione Silvano Saladino, Teatro sociale di Como, 13 marzo 2011 ore 18
Pubblicato: 9 febbraio 2011 Filed under: Como, differenze di genere, Maschile/Femminile, Teatro Lascia un commento »Appuntamenti nella provincia di Como
Pubblicato: 27 gennaio 2011 Filed under: Como, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Teatro 1 Commento »
Il primo si terrà oggi, giovedì 27 gennaio 2011, alle ore
21:00 presso il Teatro del Mulino, Fino Mornasco
Musiche e immagini per non dimenticare – Il violino di
Auschwitz
Un’emozionante sequenza di canti composti da deportati
nei campi di concentramento di Terezìn e Mauthausen,
musiche rituali e danze yiddish, canzoni contro la guerra
(da Auschwitz di Guccini a La guerra di Piero di De
Andrè), e contro l’indifferenza accompagnata da immagini
dei lager nazisti, testimonianze di deportati e spezzoni
di film che scorrono sullo schermo. Un nuovo spettacolo di
musiche e canzoni dedicato alla Shoah. Un concerto che
emoziona e fa riflettere. Perché non si spenga la memoria.
Barabàn
E’ uno dei più prestigiosi ensemble della scena folk
italiana. Fondato nel 1982 da alcuni fra i più attivi
raccoglitori di memorie sonore e storie popolari del nord
Italia, ha sviluppato un’originale sintesi musicale che
rivisita la tradizione con una sensibilità contemporanea,
alla continua ricerca di un equilibrio tra valorizzazione
del patrimonio sonoro tradizionale, stili popolari,
linguaggi e tematiche del presente. Da 30 anni tiene con
successo, sui palchi italiani ed europei, spettacoli
dedicati alle terre del Po, alla donna, alla Grande
Guerra, alle musiche dell’arco alpino, alla Shoah, al
Natale, alla Resistenza. Si è esibito in prestigiosi
festival musicali europei e ha all’attivo milletrecento
concerti in Italia, Gran Bretagna, Canada, Federazione
Russa, Francia, Finlandia, Spagna, Germania, Portogallo,
Austria, Slovenia, Olanda, Belgio e Svizzera.
Musicisti: Vincenzo Caglioti: organetti diatonici,
bandoneon, cori. Aurelio Citelli: voce solista, tastiere,
bouzouky, basso elettrico. Giuliano Grasso: violino, cori.
Diego Ronzio: clarinetto, darabuka, tastiere, percussioni,
cori. Paolo Ronzio: chitarra, musette, flauti, cori.
Maddalena Soler: voce solista, violino.
Sguardo”, un ciclo di film sul tema dei diritti umani, di
cui allego il programma.
Il terzo concerne il Cineforum 2011 dell’Excelsior di
Erba, consueto appuntamento dei martedì erbesi, di cui
allego il programma.
Buona giornata
Marelli Sara
Laboratorio di Politiche Sociali e Legislazione
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ols2010.pdf 1661K Visualizza Scarica |
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6013_CINEFORUM_2011_SI_BELLA_E_PERDUTA_FEBBRAIO(1).xls 31K Visualizza come HTML Apri come foglio di lavoro Google Scarica |
Ausmerzen, vite indegne di essere vissute, Marco Paolini per il GIORNO DELLA MEMORIA, su La7 del 26 gennaio 2011. Audio in tre parti
Pubblicato: 27 gennaio 2011 Filed under: Disabilità e Handicap, eutanasia, Germania, Nazismo, Paolini Marco, Salute mentale, Storia contemporanea, Teatro, Vita/Morte, Vittime e crimini 2 Commenti »
Ausmerzen, vite indegne di essere vissute
Marco Paolini per il GIORNO DELLA MEMORIA,
su La7 del 26 gennaio 2011
recitato all’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano
Vai all’Audio in tre parti:
Fai Download da qui (usa l’ultima riga dove c’è scritto Marco Paolini 3 tracks):
| Alice Ricciardi von Platen |
| IL NAZISMO E L’EUTANASIA DEI MALATI DI MENTE
EDIZIONI LE LETTERE |
| Nel 1946 l’Ordine dei Medici incaricò una commissione, presieduta dal Dr. Alexander Mitscherlich, di riferire sul processo ai medici condotto dal Tribunale Militare di Norimberga. Gli imputati erano alcuni medici dei campi di concentramento. € 12,50 VAI A: http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=815 |
“Pagine strappate”: venerdì 28 e sabato 29 gennaio 2011
Pubblicato: 17 gennaio 2011 Filed under: Alzheimer, Anziani, Disabilità e Handicap, Milano, Teatro Lascia un commento »
A tutti coloro che sono venuti in contatto con la malattia di Alzheimer, a tutti coloro che ne hanno solo sentito parlare e si fanno molte domande, a tutti quelli che forse ne allontanano anche solo il pensiero…
A tutti un caldo invito ad assistere a “Pagine strappate”.
Patrizia Taccani
FRATELLI, dall’omonimo romanzo di Carmelo Samonà, in scena al Teatro Verdi di Milano dal 23 al 28 marzo 2010
Pubblicato: 18 marzo 2010 Filed under: Milano, Servizi educativi, Servizi psichiatrici, Teatro Lascia un commento »Buongiorno,
Sono Maud, ufficio promozione del Teatro Verdi. Vi scrivo per invitarvi alla prima del nostro prossimo spettacolo: FRATELLI, dall’omonimo romanzo di Carmelo Samonà, in scena al Teatro Verdi dal 23 al 28 marzo.
FRATELLI è una piece particolarmente adatta agli studenti in scienze della formazione dato che tratta del rapporto tra due fratelli, uno sano, uno vittima di disabilità mentale.
FRATELLI è uno spettacolo dalla forte carica emotiva e formativa per un pubblico di studenti, una piece che affronta il tema della necessità di integrazione della diversità, il dramma dell’incomunicabilità e il complicato rapporto con la malattia mentale.
Vi invio in allegato un file A4 dello spettacolo che può essere usato come locandina, ricordandovi che se foste interessati a portare i vostri studenti il costo è di soli 8€ e per gli accompagnatori l’ingresso è gratuito.
Per qualsiasi informazione resto a vostra disposizione,
cordialmente,
Maud Lechevallier
Ufficio Promozione
Teatro Verdi – Teatro del Buratto
promozione@teatrodelburatto.it
Teatro Verdi
Via Pastrengo, 16 – Milano
Tel. 02 27002476
Fax. 02 27001084
http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi.html
La malattia della famiglia M, tra farsa e tragedia, recensione di Cadavrexquis
Pubblicato: 23 gennaio 2010 Filed under: cadavrexquis, Famiglie, Salute e Malattia, Teatro 1 Commento »La malattia della famiglia M ha molti pregi. Innanzitutto la trama: la storia c’è ed è ben tessuta. Verso la fine temevo che l’autore non riuscisse a riannodare i fili e che la materia narrativa si disperdesse un po’ e invece non è stato così. Poi c’è un perfetto equilibrio tra l’elemento drammatico e quello comico. Quest’ultimo è introdotto soprattutto dai due “fidanzati” di Maria, Fulvio e Fabrizio, che traghettano nella pièce degli elementi farseschi, da commedia degli equivoci alla Feydeau. Ma, del resto, non era già Shakespeare che inseriva episodi grotteschi anche nelle sue tragedie? Paravidino, quindi, non fa che obbedire a una antica tradizione drammaturgica. A loro volta, però, questi elementi non pregiudicano la sostanziale serietà e drammaticità della linea narrativa: qualcuno potrebbe pensare che una pièce sul disagio e sull’incomunicabilità in famiglia – e in provincia, per di più – sia un’insostenibile palla al piede. Non è così, perché Paravidino possiede un invidiabile senso dei tempi narrativi e delle battute, che scoccano sempre rapide come frecce e sembrano fluire con la naturalezza del parlato quotidiano. La stessa costruzione della pièce, oltre che la complessità da romanzo in cui s’incastonano diversi episodi, riprende anche certe tecniche tipiche del cinema. Non soltanto il flashback incorniciato nella rievocazione del medico, ma anche, per esempio, la rappresentazione al rallentatore della scazzottata tra i due rivali in amore, Fulvio e Fabrizio.
L’elemento tragico, invece, è sottolineato sia dall’ambientazione invernale, quasi cechoviana, in cui predominano il buio, la pioggia e la neve, che da certe premonizioni disseminate all’interno della pièce. Penso soprattutto a quando Gianni chiede a Marta di raccontargli di nuovo quella “storia” in tedesco, che si conclude con “In seinen Armen das Kind war tot” (“Tra le sue braccia il bambino era morto”) e che altri non è che “Der Erlkoenig” di Goethe, in cui il fanciullo, sentendosi braccato e minacciato da un misterioso “re degli elfi”, chiede al padre di cavalcare più veloce per portarlo a casa, sano e salvo. Questa sorta di minaccia oscura, che annuncia la morte e alla fine ha la meglio del protagonista, non adombra forse anche la “malattia” di cui soffre tutta la famiglia M?
Ottimi, infine, tutti gli attori, nessuno escluso. Per chi fosse interessato, La malattia della famiglia M è in cartellone al Teatro Litta di Milano fino al 31 gennaio
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