Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto, intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme

In una società priva del senso del limite, la morte è un evento accidentale, difficile da metabolizzare. A dirlo, è Luigi Valera, psicologo-psicoterapeuta consigliere nazionale dellaSocietà italiana di psiconcologia (in sigla, SIPO), socio fondatore nonché membro del Comitato scientifico della Vidas, l’associazione nata in Lombardia nel 1982 con il principale scopo di dare una mano alle famiglie ad affrontare in maniera consapevole la malattia e la sofferenza. “Inizialmente eravamo un movimento filosofico-culturale – racconta Valera – animato da un nucleo di volontari e da alcune crocerossine che si affiancavano ai medici ospedalieri per combattere l’isolamento del malato terminale”.

 

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Il viaggio di Mario Perrotta tra i diari degli italiani, intervista di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme

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Le interviste di Alessandra Cicalini


Marco Presta e la vecchiaia… del maschio italiano! , articolo e intervista di Alessandra Cicalini, Muoversi Insieme – il Blogzine di Stannah

Marco Presta e la vecchiaia… del maschio italiano! 

È inutile cercare Marco Presta nel protagonista del suo romanzo Un calcio in bocca fa miracoli (a sinistra, la copertina del libro). Il popolare conduttore radiofonico, voce insostituibile, con quella di Antonello Dose, del Ruggito del Coniglio su Radiodue dai lontani anni Novanta, non nega, com’è ovvio, che c’è anche un po’ di lui nel bisbetico ultrasettantenne romano; ma c’è anche qualcosa di suo nonno, noto ladro compulsivo di penne come il suo personaggio, e, guarda un po’, anche di Enrico Vaime.    

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Alessandra Cicalini, Dalla pergamena all’ipad, la rivoluzione ‘over 60′ della lettura – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

A pensarci bene, tra srotolare una pergamena e“scrollare” le parole sullo schermo di un computer non c’è molta differenza. In entrambi i casi si accede a una piccola fetta di frasi scorrendole in verticale. Eppure, dal primo al secondo sono passati secoli e secoli, durante i quali la lettura è diventata, oltre che una necessità, anche un piacere. Delle mutazioni storiche tuttora in corso sul mezzo di espressione più importante per l’umanità, parla Paolo Ferrario nell’articolo pubblicato oggi nell’area Magazine, settore Socialità.

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Cicalini Alessandra, Chi sono gli anziani di oggi? Ce lo spiega il Centro Maderna! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Chi sono gli anziani di oggi e quale ruolo hanno nella famiglia italiana? Alle due domande cercheranno di rispondere i relatori invitati al convegno organizzato dal Centro Maderna a Stresa, nell’hotel Regina Palace, il prossimo 20 maggio. Dell’istituto specializzato nella documentazione e la ricerca sulla terza età abbiamo avuto occasione di parlare l’anno scorso con Sarah Colombo, la coordinatrice dell’area formazione.

Stavolta, però, il Centro Maderna esce allo scoperto in un’iniziativa di carattere nazionale, che ha previsto persino un concorso di cortometraggi, intitolato Vecchio corto, incentrato su questo periodo della vita sempre più protagonista nella società del nostro Paese.

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Alessandra Cicalini, Il volontariato e il compleanno… da “manuale”! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

è nato il primo Manuale statistico del volontariato, su iniziativa della Johns Hopkins University Center for civil society studies e dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
L’importante vademecum è scaricabile online in lingua inglese ed è stato redatto dai due enti con il contributo dei volontari delle Nazioni Unite.
L’obiettivo è fornire alle agenzie statistiche nazionali di tutto il mondo il più completo rapporto sul terzo settore, suddividendolo per attività, presenza e qualità dei servizi offerti. Lo spirito con cui è stato realizzato è in linea con quanto auspicato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in occasione del primo anno internazionale del volontariato, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario, in coincidenza con l’omologo Anno europeo.
Lo scopo ultimo del volontariato – sosteneva l’assemblea dell’Onu – è promuovere i diritti umani e un solido dialogo sociale. Oltre ai numeri e ai grafici, con il Manuale si trasmette in sostanza anche una visione della società molto precisa: solidale e attenta ai bisogni della collettività.

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Alessandra Cicalini, Le pensioni e i pensionati del futuro, secondo l’Ocse | Muoversi Insieme

Quasi dappertutto nel mondo si sta innalzando l’età della pensione per donne e uomini, ma nonostante si preveda per il 2050 di avere una quota maggiore di persone in servizio ben dopo i sessanta, gli anni da trascorrere a riposo saranno ancora molti. Come mai? La risposta è contenuta nel IV Rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in sigla, Ocsesulle Pensionirelativo a 43 diversi Paesi, presentato lo scorso 17 marzo.
Nella maggior parte degli Stati analizzati – sostiene l’importante documento – la speranza di vita al momento dell’uscita dalla vita attiva è destinata ad aumentare ben oltre l’innalzamento dei limiti previsti dai singoli Stati sull’età massima pensionabile. Di per sé, non ci sarebbe nulla di male ad avere più anni per godersi il meritato riposo. Il problema nasce dal fatto che, sull’altro fronte, non sarebbe previsto un analogo aumento dei nuovi nati, almeno non tanto quanto quello riguardante gli anziani. Chi pagherà le pensioni dei secondi, quindi? E chi occuperà i posti di lavoro rimasti vacanti?

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Leggi anche: http://www.muoversinsieme.it/archive/2011/04/01/se-la-fabbrica-si-adatta-all-operaio-anziano.html


Alessandra Cicalini, Il viaggio dell’Auser nella “giungla” delle case di riposo | Muoversi Insieme

la prima indagine nazionale sulle strutture per anziani in Italirealizzata dall’Auser, presentata ieri a Roma. Prima di parlare delle ottime performance economico-finanziarie dei soggetti che hanno investito nell’assistenza privata alla terza età, il rapporto dell’importante associazione per anziani si concentra su ciò che non va: innanzitutto, la sensazione di essere di fronte a una giungla, per via del mistero sul numero esatto di strutture realmente in grado di fornire servizi socio-assistenziali qualificati e per la difficoltà di reperire informazioni precise dalle strutturedirettamente interpellate dai ricercatori Auser.
Il primo problema nasce anche dalla confusione che spesso si fa tra Residenze sanitarie assistenziali (dette Rsa) e le Residenze assistenziali (Ra), che non sono abilitate a prestare cure sanitarie. Alcune di esse sono tra l’altro pubbliche o convenzionate con le Asl.
Per potersi soffermare solo sul settore privato, l’indagine ha dovuto perciò mettere a confronto i dati forniti dal ministero dell’Interno nel 2008 con quanto riportato dalle Pagine gialle e dalle Camere di Commercio sotto la voce “Casa di riposo”.

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Alessandra Cicalini, Diventare blogger, un gioco da… sessantenni! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Ci sono molte ragioni per decidere di lasciare tracce di sé su internet e spesso sono proprio gli anziani a sentirne maggiormente l’esigenza, per ragioni psicologiche, per tenere in allenamento la memoria e per tramandare la propria storia a beneficio di figli e nipoti. Tutto sta a superare l’ostacolo tecnologico: dopodiché, tenere un blog è facilissimo, anche per chi ha superato i 60 anni.

aprire un blog è molto più facile a farsi che a dirsi. Invitia voi i lettori a seguire il suo esempio, ripassando di qui a darcene notizia… Vi ha convinto? Diventerete anche voi blogger? Aspettiamo i vostri indirizzi Web!

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Alessandra Cicalini, Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Quando si perde qualcuno per sempre, il tempo del lutto può durare più o meno a lungo. Di sicuro, cambiano i modi per rielaborare la perdita, ma se per caso siamo capaci di esprimerci in modo creativo, utilizzare il talento personale per raccontare il nostro doloroso vissuto potrebbe essere utile anche agli altri. È probabile che abbia provato una sensazione similePietro Scarnera, disegnatore di origine torinese nato nel 1979, nell’ascoltare le reazioni dei lettori al suoDiario di un addio, incentrato sugli ultimi cinque anni di vita del padre

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Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Cicalini Alessandra, Viaggi a tre colori… per festeggiare l’Italia! | Muoversi Insieme

Ormai ci siamo quasi: alla festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia manca davvero pochissimo ed è molto probabile che più di qualcuno approfitterà della festività del 17 marzo per farsi una piccola vacanza. Perché non scegliere, a questo punto, uno dei tanti luoghi in cui si racconterà questo primo secolo e mezzo sotto la bandiera tricolore? In fondo, l’interesse suscitato durante lo scorso Festival di Sanremo dalla lezione di Roberto Benigni sull’inno di Mameli dovrebbe aver già preparato il giusto terreno emotivo per i tour sulle tracce della nostra storia nazionale.
Tra i centri più interessati dai festeggiamenti ufficiali c’è naturalmente …

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Viaggi a tre colori… per festeggiare l’Italia! | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Riabituarsi al silenzio, per dialogare davvero – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Per mettersi davvero in dialogo con gli altri e con la natura, bisogna imparare a stare zitti. Solo nel silenzio, infatti, riusciamo a cogliere a fondo le parole (e i non detti) di chi ci sta aprendo il suo cuore e le sfumature del paesaggio che stiamo osservando. Il problema è proprio riuscire a tacitare noi stessi e i rumori sempre più insistenti che ci circondano. Per fortuna, imparare è sempre possibile, come racconta Paolo Ferrario nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità.
Il nostro sociologo cita la recentissima Accademia del Silenzio, che sta cercando proprio di creare “zone franche” dal frastuono in città come Milano e Torino. Al rumore si unisce molto spesso anche l’eccesso di velocità cui ci obbligano il lavoro, le tecnologie e la comunicazione di massa. Ristorare la mente e rielaborare le informazioni con calma è dunque difficile anche per chi non vive nelle metropoli. Per riabituarsi al silenzio, l’esperto suggerisce perciò alcuni esercizi, all’apparenza molto semplici. Nella pratica, i più avvantaggiati nel processo di recupero del silenzio interno ed esterno sarebbero per l’autore dell’articolo proprio gli anziani, in particolare chi tra loro ha a disposizione molto tempo libero e una buona salute. In estrema analisi, sottolinea Ferrario, per capire il valore più vero del silenzio non bisogna aver paura della noia.
Voi come la pensate? Riuscite a non affollarvi di impegni e di rumori? Siete capaci di mettervi davvero in ascolto degli altri? Raccontateci la vostra esperienza: non vi interromperemo!

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da: Riabituarsi al silenzio, per dialogare davvero – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Se l’Africa chiama… nonna Rita risponde! – intervista di Alessandra Cicalini alla comasca Rita dell’Acqua, Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Rita Dell’Acqua, 78 anni, lo conferma: il Mal d’Africa esiste davvero, soprattutto se si è fatta un’esperienza di volontariato così intensa come la sua. Per due mesi, è stata in Ghana tra i bambini disabili fisici e psichici ospiti della Missione Don Guanella, a due ore e mezzo di strada sterrata dalla capitale Accra. A sorprendersi degli anni di questa signora di Como, anziana solo per l’anagrafe, sono stati, giusto all’inizio, solo i missionari cui Rita si è rivolta per proporsi come volontaria. Perché per Rita andare in Africa era il sogno della vita, che ha volentieri rimandato fino allo scorso ottobre per occuparsi della famiglia, prima i tre figli e poi il marito, che ora non c’è più.
Nel frattempo, si è comunque messa a disposizione per aiutare i poveri e i malati della sua città. Finché, semplicemente, a un certo punto è arrivato il momento giusto per partire e Rita è volata laggiù, diventando la nonna dei tredici ragazzini di cui si è occupata fino a poco prima dello scorso Natale e probabilmente di tutta la Missione. I suoi nipoti di sangue, cinque, quassù, l’aspettavano, orgogliosi di avere una nonna così.
Per saperne di più, leggete l’articolo nell’area Magazine, settore Nonni e nipoti.
Voi ve la sentireste di fare un’esperienza del genere? Tornate di qua a dircelo!


Silvina Petterino, Vecchi da morire. Anziani in casa di riposo, Stampa Alternativa. Intervista alla autrice di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme

adesso  è in uscita proprio in questi giorni per Stampa Alternativa.
Un esordio letterario a quasi sessant’anni non è affatto scontato, soprattutto, poi, con un testo insieme duro e delicato, in cui questa infermiera professionale che vive in provincia di Varese, ha rivelato di essere tornata al suo mestiere, dopo anni di interruzione, quando aveva già cinquant’anni. “Volevo fare l’ostetrica”, dice a un certo punto nel libro, e invece si è ritrovata a somministrare medicine agli anziani ospiti di tre diverse case di riposo, correndo di qua e di là con il suo carrello e fermandosi, quando possibile, ad ascoltare le loro storie, diventate gli intensi ritratti che si susseguono in tutti i capitoli.
L’autrice parla però anche di organizzazione del lavoro, di quotidianità, di parenti, di tempo libero, conducendoci nel mondo delle case di riposo visto con gli occhi di chi vorrebbe dare un aiuto non solo tecnico ai suoi assistiti. La sua è una visione necessariamente parziale, Silvina ne è consapevole, ma scritta anche “con la pancia”, precisa nell’introduzione, a beneficio anche di chi, volente o nolente, sta entrando in contatto con questo mondo e non sa come orientarsi.

Le vite “a riposo” di Silvina Petterino | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Hanno più di cinquant’anni, prima erano casalinghe, oppure sono single o con marito disoccupato: è l’identikit delle nuove badanti“made in Italy”, ossia nate nella Penisola, a differenza delle straniere in genere più giovani e con titolo di studio superiore rispetto alle colleghe cresciute all’ombra del Tricolore. A dirlo, è il Censis, citato in un articolo de La Repubblica di qualche giorno fa, insieme con le Acli Colf e la Fondazione Migrantes.
Come si spiega, dunque, il fenomeno delle badanti “nostrane”?
Tutti gli enti citati dal pezzo lo confermano: dalla necessità.
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segue

da: Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Anziani amici dell’Italia, meno i giovani: il rapporto Eurispes | Muoversi Insieme

Vivere in Italia? Un piacere ancora diffuso, soprattutto tra gli anziani. È il risultato di uno dei sondaggi effettuati dall’Eurispes, contenuto nel suo Rapporto Italia 2011. Nel complesso, il giudizio sul presente e sul futuro prossimo della Penisola è in ribasso, ma la libertà di opinione, le bellezze storico-artistiche, il cibo e il clima alleviano l’aumento del senso di precarietà e la preoccupazione per le giovani generazioni. Ad avvertirla, sono innanzitutto queste ultime, in misura spiccata quelle che si collocano nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, ma anche il 27,4% dei pensionati ultra-sessantacinquenni si sente in ansia per il futuro dei propri nipoti, veri o metaforici.

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l’intero articolo qui:

Anziani amici dell’Italia, meno i giovani: il rapporto Eurispes | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell’Istat | Muoversi Insieme

Sempre più anziani e sempre più stranieri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall’altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata amutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent’anni. Nell’attesa dei cambiamenti prossimi-venturi, vediamo più nel dettaglio quanto scrive l’Istituto nazionale di statistica nella sua indagine.

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Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell’Istat | Muoversi Insieme.


Stannah cambia look… tingendosi di rosso! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Anno dopo anno, cambiano i gusti e le abitudini, personali e sociali. C’è chi li affronta con entusiasmo giovanile, ma insieme attento alle altrui necessità. Su questa direzione si è avviata anche la Stannah Montascale, che ha deciso proprio con l’apertura del 2011 di debuttare con un’immagine completamente nuova inserita nel solco della sua tradizionale inclinazione verso le esigenze concrete delle persone. Non a caso, la frase che accompagna il nuovo logo rosso , il colore caldo delle relazioni, è: “Persone di cui fidarsi”.
In questo modo, il leader nel mercato dei montascale, nato quasi 150 anni fa in Gran Bretagna e presente da 15 nel nostro Paese, ribadisce che al cuore del proprio modo di operare c’è la cura, il “care” in inglese, quindi l’importanza di seguire il proprio cliente ben oltre la relazione commerciale.
Per ragioni analoghe, del resto, Stannah Italia ha lanciato tre anni fa il blog-magazine “Muoversi Insieme” e da poco più di sei mesi è debuttata anche sui social network: si tratta di modi diversi per stringere rapporti sempre più personali e umani

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Leggi tutto il post in: Stannah cambia look… tingendosi di rosso! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Inoltre:

  • Benvenuti nel blog: “Muoversi Insieme”
  • Piccoli blog crescono… grazie a voi!
  • “Up”, il viaggio di Carl nella casa-mongolfiera
  • Su “Muoversi Insieme” informazione di qualità: parola di Paolo Ferrario!:
  • In principio è partita la Reuters, poi, a cascata, molti altri media hanno pubblicato a loro volta l’intervista a Paolo Ferrario. Come mai? Vi starete chiedendo.
    Il nostro esperto sociologo ha commentato con il consueto acume una notizia pubblicata dalle agenzie di stampa a inizio febbraio, secondo la quale i blog sarebbero sempre più frequentati dagli anziani, mentre i giovani si sarebbero spostati suFacebook e Twitter.
    In verità, non poteva esserci persona più indicata a parlare delle “tecnologie internettiane”, secondo la definizione che ne ha dato lo stesso Ferrario. Molti le scoprono da “pre-vecchi”, un altro appellativo creato dal nostro esperto per identificare la fascia d’età dai 60 ai 65 anni, l’anno in cui, spesso solo per l’anagrafe, comincia la vera vecchiaia.
    Insomma, per parlare di “Muoversi Insieme” e della crescita costante dagli inizi, poco più di due anni fa a oggi (con un incremento ancora più deciso da quando siamo passati dal semplice blog al blogzine), non poteva esserci persona più indicata.
    Nell’intervista che il sociologo ha rilasciato alla radio Articolo 1, per esempio, ha precisato quale sia oggi il bisogno di chi cerca informazioni in rete, soprattutto se si colloca nella fascia anziana o “pre-vecchia”: “Data la massa enorme di informazioni di cui attualmente disponiamo – dice – oggi serve selezionare quelle di qualità”. E il blogzine, continua Ferrario, “fa informazione di qualità perché ha scelto di ospitare nella parte Magazine articoli approfonditi nei quattro grandi settori che lo contraddistinguono, ossia Salute e benessere, Casa e Futuro, Diritti e Tempo libero”.
    Per ricambiarlo della promozione autorevole che ha fatto al blogzine, vi invitiamo a leggere i suoi articoli, ma anche quelli degli altri autori del nostro Comitato Scientificoche hanno contribuito al successo di questa ancora giovane creatura. Vogliamo ricordarli tutti qui, in rigoroso ordine alfabetico: Laura Cantoni, Gaetano De Luca, Giovanni Del Zanna, Stefania Marcolin, Angela Maria Messina, Luciana Quaia, Massimo Tanzi

Alessandra Cicalini, La crisi e la spesa “last-minute” responsabile | Muoversi Insieme

La crisi economica ha costretto i cittadini a rivedere il proprio modo di fare la spesa, con il risultato, secondo una recente indagine, chei consumi sono tornati ai livelli del 1999. Non tutti, però, giudicano negativamente il cambiamento in atto: acquistare meno, anzi, potrebbe ridurre il numero dei rifiuti in circolazione, una battaglia in cui è impegnata già da diversi anni Last minute market. Nata come spin-off dell’Università di Bologna, la società si prefigge come scopo principale di mettere in contatto i produttori alimentari, alle prese con la costante necessità di smaltire le scorte invendute, con i soggetti che potrebbero averne bisogno …..

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leggi l’intero articolo qui: La crisi e la spesa “last-minute” responsabile | Muoversi Insieme.


Cicalini Alessandra, Le pensioni del futuro, dall’Italia alla Bolivia | Muoversi Insieme

Accantonato il primo decennio del secolo ventunesimo, per i molti italiani alla svolta dei sessant’anni si porrà durante quello appena cominciato il problema di quando andare in pensione. Soprattutto, con quale assegno, viste le previsioni presentate giusto un mesetto fa dall’Inps, di cui in parte abbiamo già parlato. Paradossalmente, l’unica categoria di lavoratori che potrebbe sperare di avere una cassa con i conti in attivo è proprio quella dei lavoratori parasubordinati, che versano volontariamente i loro contributi. Tutt’altra storia è però quanto di quei denari finirà nell’indennità versata a ciascuno di loro, come ammesso dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, costretto, dopo le polemiche suscitate proprio dalle sue parole, a fare chiarezza sul futuro dell’istituto previdenziale e delle pensioni di ciascuna categoria di lavoratori.

I calcoli – purtroppo non ottimistici – erano comparsi in una serie di rapporti che l’ente voleva tenere riservati: ecco come li ha rielaborati il Corriere della Sera in un articolo dello scorso 13 dicembre firmato da Enrico Marro.

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Alessandra Cicalini, Scambiarsi regali, “doni” d’umanità… – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Perché sotto Natale pressoché tutti ci facciamo contagiare dall’atmosfera festosa? E perché ci piace (quasi sempre!) scambiarci i regali? Per rispondere, è necessario allargare il discorso al concetto e all’esperienza del dono, come fa Paolo Ferrarionell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità. Il nostro sociologo prende spunto dai regali natalizi per parlare in generale della gratuità dell’atto del donare, in cui non conta tanto l’oggetto regalato, bensì l’aspirazione a cementare il legame con la persona alla quale lo si regala.
Scambiandoci doni, in altri termini, cerchiamo di  …

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Alessandra Cicalini, Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson … – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

in molti casi è proprio l’uomo, la specie chiamata sapiens sapiens, a imprimere le più gravi ferite alla Terra. È arrivato il momento di cambiare rotta: a dirlo, sono gli studiosi e anche i contadini, che constatano giorno dopo giorno quanti danni alla biodiversità siano stati causati dalla produzione industriale massiccia e dall’inquinamento. Se qualcuno non ne fosse ancora convinto, basterà che dia un’occhiata al bellissimo Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson. La pellicola è il frutto di un progetto che il giornalista-fotografo e ambientalista aveva da quindici anni, anticipata dalle sue splendide foto aeree scattate in ogni angolo del globo. Analogamente, anche “Home” mostra i paesaggi di oltre cinquanta Paes imentre una voce fuori campo illustra i mutamenti che stanno subendo per via dell’azione dell’uomo. Il film è stato presentato lo scorso 5 giugno in contemporanea sulle televisioni di tutto il mondo, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, ma ancora oggi è visibile su internet. Se avete dei nipoti, approfittate del Natale pervederlo insieme a loro: sarà un bellissimo regalo, per il loro avvenire, e per quello della loro “casa” di acqua, terra, aria e fuoco.

l’intero post qui:

Cosa regalare ai nipoti? La salvezza della Terra – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Cicalini Alessandra, Italia, non solo “Paese per vecchi” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Sono sempre più numerosi gli osservatori che biasimano l’Italia per l’eccesso di gerontocrazia in tutti i settori della vita sociale ed economica. Molti definiscono proprio il nostro come il Paese per vecchi, a differenza di quanto accade in altre parti del mondo. Eppure, cambiare rotta è possibile. Lo sostiene per esempio Nicola Cacace nel suo ultimo libro uscito per l’editore Franco Angeli dal titolo “L’informatico e la badante. Professioni che partecipano al banchetto della globalizzazione e professioni che servono a tavola. Quello che i giovani devono sapere per affrontare il futuro”
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Vai all’intero articolo qui:


Duccio Demetrio, intervistato da Alessandra Cicalini, parla di sè, dei suoi libri e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e il talento “femminile” per l’autobiografia | Muoversi Insieme

sono stati due uomini come lei e Saverio Tutino, il fondatore dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano a creare la Libera università dell’autobiografia... Quando avete avuto l’idea?


La sera di Natale del 1997 che ho passato con Saverio Tutino in una trattoria di Anghiari che è a venti chilometri dal paese sede dell’Archivio. In realtà, era già qualche tempo che stavo cercando un luogo in cui fosse possibile “raccontarsi”, finché non ho conosciuto Saverio con cui è nata una vera amicizia virile. Insieme, quella sera, abbiamo stilato il Manifesto costitutivo della Lua.

Com’è strutturata?


Non abbiamo contributi esterni, ci autofinanziamo con i nostri corsi, a partire da quello di base aperto a 50 iscritti fino ai seminari e i corsi a distanza. Nel tempo, si sono formati poi circoli di scrittura autobiografica nei luoghi di origine di chi ci ha conosciuto, per esempio in diverse case di riposo.


leggi tutta l’intervista qui:


Alessandra Cicalini, Speranze “green” per il futuro della terra – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Tra tutte le creature viventi, noi esseri umani siamo senz’altro i più pretenziosi: per soddisfare le nostre esigenze ci servirebbero sei pianeti-terra. Si tratta di un desiderio evidentemente irrealizzabile in nome del quale, però, molti di noi hanno agito, mettendo in serio pericolo le risorse naturali del suolo, dell’acqua, dell’aria e del calore. A dirlo, è Paolo Ferrario nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità. Il nostro sociologo non si limita a lanciare l’allarme, ma cerca anche di far luce sulle tendenze positive che cercano di risollevare le sorti del nostro pianeta.
Da una parte cita quindi alcune città europee che hanno già adottato politiche “green”, dall’altra presenta una serie di professioni spendibili sul mercato del lavoro, che potrebbero nascere ex novo o dopo adeguata specializzazione.

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Alessandra Cicalini, Dove va la terza età? Un convegno per capirlo – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Invecchiare è davvero inevitabile? Non completamente. Lo dimostrano i protagonisti del convegno Terza età, un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare, oggi e domani a Roma, nel complesso monumentale di Borgo Santo Spirito. Giunto alla decima edizione, l’appuntamento, aperto a tutti, è organizzato da Salute del quotidiano “La Repubblica”, allo scopo di fare luce sulla condizione degli anziani italiani di oggi e di domani. Chi sono, dunque, gli over 60 d’Italia e come cambieranno nei prossimi anni? Per farsene almeno un’idea, basterà leggere i temi dei molti interventi in programma

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Alessandra Cicalini, Hospice, per stare insieme fino alla fine – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Quando si avvicina il momento di dire addio a una persona amata che sta morendo, si vorrebbe avere almeno il tempo per parlarle ancora un po’ con il cuore aperto; non sempre però si ha la possibilità di salutarsi. Qualcuno, invece, questo straziante privilegio ce l’ha, com’è successo a Mina Welby che ha voluto condividerlo con il pubblico del programma televisivo Vieni via con me. Il suo Piergiorgio le ha detto delle cose nel suo ultimo giorno che questa minuta signora altoatesina ha letto con voce ferma e un leggero sorriso, convinta com’è ancora oggi di essere stata sempre felice accanto a lui. Del resto, secondo Mina Welby niente accade per niente e se è toccata a lei questa prova, era perché, da qualche parte, lassù, si era capito che aveva la forza per affrontarla. Non tutti, però, hanno lo stesso coraggio della signora Welby: proprio a questo scopo sono nati gli hospice, luoghi in cui ci si prende cura non solo della persona morente, ma anche dei familiari.

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la situazione pensionistica dei lavoratori autonomi e il film Mammuth di Benoit

è in effetti vero che la situazione pensionistica dei lavoratori autonomi o sotto contratto di collaborazione o altre forme atipiche è più difficile da ricostruire. Al cammino a ritroso attraverso anni di lavoro non proprio stabili è stato persino dedicato un film francese, da poco nelle sale italiane. Si tratta di “Mammuth” (nella foto a sinistra, la locandina), di Benoît Delépine e Gustav Kervern, interpretato da Gérard DepardieuIl titolo è volutamente evocativo: elefantiaca è la stazza del protagonista e da animale in estinzione sono i suoi sentimenti nei confronti della società contemporanea, rifiutata simbolicamente anche dall’automobile – una non casuale “Munch Mammuth” – degli anni Settanta che si ostina a guidare.
Il film indaga con grande passione sociale nei dilemmi personali e universali di un quasi anziano alle prese con la fine della vita attiva (bella la recensione di Paola Casella su Europa).

da: La pensione “precaria” dei lavoratori autonomi – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Le finestre mobili della pensione italiana | Muoversi Insieme

i lavoratori dipendenti dovranno aspettare fino a nove mesi in più rispetto al sistema stabilito nel 2008, mentre gli autonomi potrebbero attendere fino a un anno in più.
In concreto, che cosa succederà dal prossimo anno? Vediamolo nel dettaglio, partendo da quello che non cambierà.
Le vecchie finestre per la pensione restano infatti immutate nei seguenti casi: per chi maturerà i requisiti per la vecchiaia o l’anzianità entro il 31/12/2010; per il personale della scuola; “per i lavoratori dipendenti con periodo di preavviso in corso al 30 giugno 2010 con raggiungimento dei requisiti entro la data di cessazione del rapporto di lavoro”, come riportalo speciale del Sole 24 Ore che illustra anche gli altri casi non toccati dalle finestre mobili soffermandosi poi su una serie di quesiti posti da lavoratori pubblici, privati, dipendenti e autonomi che matureranno i requisiti il prossimo anno. Prima di sintetizzarne qualcuno, ricordiamo quali sono, allo stato attuale, i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia o di anzianità.
Per la vecchiaia bisogna avere almeno 65 anni per gli uomini e 60 per le donne (61 per le dipendenti pubbliche); poi si deve aver maturato almeno 20 anni di contributi in Italia o all’estero nel caso del lavoro dipendente. Per l’accesso all’anzianità, invece, dal 2011 la “quota” da considerare (ossia la somma tra il requisito dell’età e l’anzianità contributiva di cui avevamo parlato nel già citato articolo) aumenterà di un anno.
Dunque, i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione di anzianità con almeno 60 anni d’età (quota 96), e gli autonomi ad almeno 61 (quota 97). Il requisito anagrafico si annulla per tutti i lavoratori che abbiano almeno 40 anni di contributi.
Tuttavia, anche in questo caso si subiranno gli effetti dello scorrimento delle finestre. Lo si deduce leggendo la risposta che gli esperti del Sole 24 Ore hanno dato a un lettore che toccherà i 40 anni di servizio nel dicembre 2011: se deciderà di attendere fino a quella data, sostengono sul quotidiano economico, “la sua finestra di uscita sarebbe prefissata per il gennaio 2013”.

da: Le finestre mobili della pensione italiana | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, 2 novembre, ricordiamo i nostri cari defunti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

…. il lutto è uno stato personale privatissimo davanti al quale molto spesso è meglio tacere. Per questo preferiamo lasciarvi alle parole scritte l’anno scorso per Muoversi Insieme in analoga occasione dalla nostra Luciana Quaia.

Da parte nostra, vi auguriamo una giornata della memoria più lieve possibile.

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da: 2 novembre, ricordiamo i nostri cari defunti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Arteterapia e Alzheimer, il libro di Chiara Salza – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

l’obiettivo dell’arte-terapia è invecedare risalto all’atto creativo di per sé, indipendentemente dal valore estetico toccato dall’opera e dal tipo di malattia di cui soffre chi l’ha realizzata.
È questo il messaggio centrale racchiuso nel libro diChiara Salza, intitolato Arteterapia e Alzheimer(edizioni Nodo libri: nella foto a sinistra, la copertina). L’autrice è un’arteterapeuta che lavora per il Centro donatori del tempo di Como, di cui ci ha parlato poco tempo fa Carla Bignami.

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l’intero articolo qui:


Alessandra Cicalini, Intervista a Mario Dondero, il fotografo innamorato dell’umanità | Muoversi Insieme

“Le piace questa cravatta?”. All’appuntamento Mario Dondero, il fotogiornalista più blasé d’Italia, arriva con un leggero ritardo. Ma arriva e “il ciak si gira” scatta in un lampo. Voleva essere elegante per l’appuntamento, dice, perciò si è messo quella cravatta, che sì, è di un bel verde oliva. Mario dice che l’ha pagata pochi euro, ma chissà se è vero, considerato quel che scrivono di lui i numerosi amici di questo signore della fotografia in bianco e nero, assolutamente (anche se non per pregiudizio ideologico, come poi preciserà) analogica, nato a Milano (ma genovese nell’essenza, com’era suo padre) il 6 maggio del 1928. Molti di loro fanno i giornalisti e gli scrittori, di qui i ritratti sempre molto letterari apparsi sui media. Due anni fa, per esempio, gli è stato dedicato un libro intitolato Dondero 4 20, per i suoi ottant’anni o anzi, per meglio dire, per i suoi vent’anni ripetuti quattro volte. Perché Mario non si sente proprio vecchio, anche se ha accettato di buon grado di incontrare Muoversi Insieme, forse per uno scopo più alto. Al fotografo interessato principalmente all’umanità dei soggetti immortalati nella sua lunghissima carriera piuttosto che alla qualità estetica dell’inquadratura adottata, preme parlare di generazioni, di memoria e di speranza, legati da fili fragilissimi che rischiano di spezzarsi, come racconta nell’intervista che segue. Buona lettura.

segue qui:

Mario Dondero, il fotografo innamorato dell’umanità | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, La musica per guarire da Beethoven ai Beatles | Muoversi Insieme

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ricerca della Caledonian University di Glasgow sugli effetti positivi prodotti dalla musica nella cura di disagi psichici.La musicoterapia, in verità, sarebbe in grado di produrre benefici non soltanto su chi soffre di disturbi del comportamento, ma anche su quelli fisici, per esempio nella riabilitazione di malati oncologici e di quelli che hanno subito un ictus o un infarto. Lo sostengono numerosi studi scientifici, come riporta Salute de La Repubblica in un articolo del 21 settembre scorso.

vai a: La musica per guarire da Beethoven ai Beatles | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Università e circoli Auser, la crescita “in rosa” continua | Muoversi Insieme

l’Auser (acronimo diAssociazione per l’autogestione dei servizi solidali) che ha presentato a Venezia durante il festival La città che apprende ilSecondo rapporto sui circoli e le università popolari gestite dall’associazione di volontariato animata principalmente da over 60. Il report completo non è stato ancora diffuso ma dalle anticipazioni fornite ai media si sa per esempio che già da quest’anno i corsi Auser punteranno anche sulle tematiche “green”, ossia sul risparmio energetico, l’educazione ambientale e alimentare. E c’è da scommettere che anche in questo caso le donne saranno tra le principali interessate. Già adesso, infatti, rappresentano ben il 75,3% del campione analizzato, con una cultura di base superiore alla media nazionale. Il grosso di loro è infatti almeno diplomato se non laureato, mentre le casalinghe rappresentano il 21% del totale. Ma come si compone l’universo delle attività culturali dell’Auser?

segue qui:

Università e circoli Auser, la crescita “in rosa” continua | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, La “vecchiaia” difficile delle donne italiane – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Loredana Lipperini nella presentazione del suo Non è un paese per vecchie, uscito per Feltrinelli lo scorso settembre (nella foto a sinistra, la copertina del libro). Dopo essersi occupata delle bambine, un’altra categoria a suo giudizio piuttosto discriminata nella Penisola, la scrittrice e giornalista esamina la condizione riservata alle donne italiane una volta varcati i cinquant’anni. All’altra metà del cielo non è concesso mostrare le rughe né le valgono gli attributi di saggezza ed esperienza di solito associati alla fase matura dell’esistenza: solo i maschi anziani sono saggi, le donne tutt’al più sono nonne o velone. L’autrice, naturalmente, non si limita a lanciare aforismi provocatori, ma spiega quali sono le ragioni che renderebbero l’invecchiamento delle donne più duro di quello degli uomini.

segue

in: La “vecchiaia” difficile delle donne italiane – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Luciana Quaia, Giornata dell’Alzheimer, mano tesa a chi aiuta, da Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Nei momenti più difficili non si dovrebbe restare da soli. Purtroppo, però, ai familiari degli anziani colpiti da Alzheimer o da altre forme di demenza senile capita non di rado di sperimentare la solitudine. Per questo motivo, la XVII Giornata mondiale dell’Alzheimer che torna come ogni anno il 21 settembre, domani per voi che leggete, è stata dedicata proprio ai bisogni di chi cura. Del delicato tema parla Luciana Quaia, nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Psicologia. La nostra esperta si sofferma suigruppi di auto-mutuo aiuto, giudicandoli come il principale sostegno alle famiglie alle prese con la difficile riorganizzazione della vita quotidiana imposta dalle nuove esigenze del malato.
Prendere coscienza di aver bisogno di una mano non è sempre così scontato: ce l’aveva detto anche Luigi Bergamaschini, il geriatra milanese che si occupa dei familiari degli anziani con diagnosi di decadimento cognitivo. I gruppi di auto-mutuo aiuto possono essere un valido supporto perché al loro interno le relazioni tra i membri sono alla pari. In Italia c’è voluto più tempo che in altri Paesi per la loro affermazione, ma adesso gli esempi positivi sono numerosi.
Voi che cosa ne pensate? Vi piacerebbe raccontare le vostre esperienze ad altre persone che vivono situazioni simili o vi sentite a disagio nei gruppi? Leggete l’articolo e diteci la vostra: magari potreste sperimentare innanzitutto qui la vostra capacità dimettervi in dialogo con gli altri. Vi aspettiamo.


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Alessandra Cicalini, Riuso, oltre la società usa e getta – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Riuso, oltre la società usa e getta

Capita ogni tanto di essere coinvolti dai familiari nella faticosa incombenza di svuotare cantine e soffitte. Negli anni, accumuliamo molti oggetti e soprattutto gli anziani fanno fatica a disfarsene per ragioni sentimentali. Eppure, a ben guardare hanno ragione loro: chi l’ha detto che un vecchio comò non possa essere riutilizzato ancora? Prima che la società dei consumi ci imponesse la logica dell’usa e getta, era normale passarsi di generazione in generazione abiti, mobili e molto altro. Da qualche anno, però, si sta verificando un cambiamento di rotta, complice la crisi economica che ancora stiamo attraversando. Dell’arte di riusare gli oggetti e dei riflessi che questo comportamento potrebbe produrre nel futuro, parla Paolo Ferrario nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità.
Il nostro sociologo si sofferma dapprincipio sulle tipologie dei “riusatori” descritte da Guido Viale in un libro, spunto della sua riflessione. Poi parla delle teorie della“decrescita” e della “slow economy” soffermandosi anche sulla possibilità di dare nuova vita persino ai nostri rifiuti. Non tutti, naturalmente, se la sentirebbero di andare a recuperare il cibo ancora buono dai cassonetti; tuttavia è utile, dice ancora Ferrario,rispolverare i nostri oggetti stipati in cantina. Potrebbero dirci molto di noi, di come eravamo e come siamo diventati, non credete? Diteci la vostra, vi aspettiamo!

Leggi l’articolo di Paolo Ferrario

Riuso, oltre la società usa e getta – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Ivan Hattingh, una vita per l’ambiente: dal Wwf al suo gatto | intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme

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Com’è cambiato il Wwf negli anni?
Di pari passo con le persone e le loro abitudini: venticinque anni fa era ancora normale ammazzare le tigri o gli elefanti, adesso non è più così.

Quali sono le principali azioni che l’hanno coinvolta?
Ho prodotto diversi documentari sulla tutela degli animali: alcuni vengono presentati alWildscreen Festival che si tiene a Bristol e molti altri vengono trasmessi sulla Television trust for the environment, tradotti in trentadue lingue del mondo. In più, siamo presenti con un programma settimanale sulla Bbc World News, nella sezione Earth Report.

Tiene anche incontri pubblici?
Sì: il prossimo è previsto per il 3 dicembre a Londra.

Come si fa educazione all’ambiente, secondo lei?
Con… l’educazione (in italiano suona meglio come istruzione, ndr)! Per me, per esempio, andare a visitare le fattorie con gli animali come si faceva venticinque anni fa…

Si fa ancora adesso…
Sì, lo so: infatti discuto spesso su questo punto… dicevo che per me si tratta di una perdita di tempo e di denaro.

Perché?
Perché l’ambiente non è una materia come la matematica e la musica, mentre si può imparare a rispettarlo studiando la matematica e la musica.

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vai alla intera intervista:

Ivan Hattingh, una vita per l’ambiente: dal Wwf al suo gatto | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Anziani non autosufficienti, cure sempre più “long term” | Muoversi Insieme

Nei prossimi anni in Italia si sentirà sempre più spesso parlare di “long term care”: con questa espressione anglosassone s’intende l’insieme dei servizi di cura e assistenza agli ultra 85, destinati a crescere enormemente di qui al 2050. A dirlo, è il Rapporto sulla non-autosufficienza presentato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a fine luglio scorso. Il documento si avvale del supporto di altre importanti analisi sulle condizioni di vita e di salute degli anziani in Italia prodotti negli ultimi anni e allega nell’ultima parte alcuni esempi di virtuose gestioni locali del segmento di quelli non autosufficienti

segue qui:

Anziani non autosufficienti, cure sempre più “long term” | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, il “Centro” amico degli anziani | Muoversi Insieme

Maderna, il “centro” amico degli anziani

Sarah Colombo ha ancora qualche scampolo di permesso per maternità, ma appena può sembra ben felice di tornare al suo lavoro al Centro Maderna, la cooperativa sociale di Stresa (in provincia di Verbania) che gestisce l’unico centro di documentazione nazionale sul mondo degli anziani. Del resto, la coordinatrice dell’area formazione ha cominciato la sua carriera professionale come animatrice della terza età, confluendo molto presto nella struttura. Delle origini di questo luogo e delle attività che lo caratterizzano ha parlato conMuoversi Insieme nell’intervista che trovate nell’area apposita in basso a sinistra sull’homepage. Buona lettura!

Sarah Colombo e il “Centro” amico degli anziani | Muoversi Insieme.


Luigi Bermagaschini e il sostegno ai caregiver, intervista di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme

Luigi Bergamaschini insegna Geriatriaalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano ed è direttore della Scuola di specializzazione nella stessa materia, partecipa a una sperimentazione per il sostegno psicologico dei caregiver dei pazienti che abbiano avuto una diagnosi di questo tipo: “Si tratta per lo più di anziani non ancora affetti da demenza  – precisa il docente universitario – ma ormai impossibilitati a vivere da soli”. Davanti al decadimento cognitivo, i caregiver, solitamente il coniuge o i figli,  si trovano nella condizione di dover reimpostare totalmente la propria vita familiare e spesso anche lavorativa; non è un cambiamento facile e non tutti sono in grado di accettarlo.  “Nel caso dei figli, è assai frequente il rifiuto inconscio ad accettare l’idea della malattia invalidante per i propri genitori”, aggiunge ancora Bergamaschini, come se ci aspettassimo, in altri termini, che la vita di chi ci ha messo al mondo “non possa dipendere in tutto e per tutto da noi”. Per il professore, la generazione dei 40-50 enni di oggi non è sempre pronta per un cambiamento di questo genere e per alcuni di loro è indispensabile il sostegno psicologico. Bergamaschini spiega come si arriva a erogarlo nell’intervista che segue, soffermandosi anche sulla “vecchiaia di successo” e sulle prospettive per il futuro.

leggi l’intervista qui:

Luigi Bermagaschini e il sostegno ai caregiver | Muoversi Insieme.


La riabilitazione in un “libro bianco”, scheda di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme

la riabilitazione è il futuro prossimo venturo della sanità, una consapevolezza che accomuna ormai tutta Europa. Lo dimostra il Libro bianco sulla medicina fisica e riabilitativa in Europa, presentato ufficialmente lo scorso anno dalla comunità medico-scientifica del Vecchio Continente, in Italia rappresentata dalla Simfer.
Si tratta di un documento piuttosto corposo, contenente dettagliate linee guida sulle migliori strategie da seguire nei prossimi anni per soddisfare da un lato i bisogni della popolazione attualmente disabile, stimata in circa il 10% del totale europeo, e dall’altro quelli degli anziani, destinati a diventare sempre più numerosi. La cosiddetta “ageing society” comporta una probabile crescita dei malati cronici, ai quali urge dare risposte adeguate, cosa che – sostiene il Libro Bianco – non accade in maniera uniforme in tutta Europa.

da: La riabilitazione in un “libro bianco” | Muoversi Insieme.


Alessandra Cicalini, Come saremo tra vent’anni: la fotografia del Censis | Muoversi Insieme

Più anziani e forse più indebitati: così saranno gli italiani tra vent’anni. A dirlo, è stato il Censis durante la ventiduesima edizione di “Un mese di sociale”, tenutasi il mese scorso. La fotografia non è delle più ottimistiche anche se, scattandola adesso, in teoria ci sarebbe il tempo sufficiente per studiare le strategie migliori per il futuro.

vai all’intero articolo qui:

Come saremo tra vent’anni: la fotografia del Censis | Muoversi Insieme.


Nasce il telefono amico degli anziani abusati – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

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la tipologia di abuso più frequente è di natura finanziaria. Il 45,5% degli intervistati dichiara infatti di essere stata derubata, ma soltanto pochissimi di loro hanno denunciato alle forze dell’ordine i soprusi subiti. Ancora più difficile è scoprire i casi di abuso psicologico: secondo i dati anconetani, li avrebbero subiti il 24,4% del campione, ma è probabile che il senso di vergogna li spinga a sottostimarne l’entità.
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l’intero articolo qui

Nasce il telefono amico degli anziani abusati – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

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Alessandra Cicalini, Quelli che confidano tutto… al proprio diario, Intervista a Mario Perrotta | Muoversi Insieme

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Fogli che salgono, fogli che scendono o che decidono di cambiare scaffale. Nel “Paese dei diari”, l’ultimo libro diMario Perrotta di cui potete leggere oggi la nostra intervista nello spazio apposito in basso a sinistra, sembra di entrare in una favola.
E forse un po’ è proprio così se è vero che quando scriviamo qualcosa di noi, molto spesso forniamo una specie di bella copia dei nostri vizi e delle nostre virtù… del libro e dell’Archivio diaristico nazionale di cui parla con i toni del romanzo e della lettura ad alta voce, da teatrante qual è Perrotta nella vita, l’autore parla con grande energia e tensione civile.

i seimila e passa diari contenuti nella struttura partorita da un’idea di Saverio Tutino, appassionato giornalista, grafomane della prima ora e cultore della storia popolare. Man mano che il fondatore gliene parlava e via via che sfogliava i diari accessibili al pubblico (perché nel museo toscano c’è anche una sezione di diari segreti, da conservare gelosamente chiusi), l’attore originario di Lecce, 39 anni, deve aver capito che quello era un luogo troppo speciale per una visita rapida durante una tournée.
Di qui l’idea del libro, che l’editore “Terre di Mezzo” ha dato alle stampe lo scorso settembre,

…. segue

Intervista | Muoversi Insieme

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Alessandra Cicalini, Alda Merini e il block-notes delle figlie sul Web, in Muoversi Insieme

[...]  “A me non importava chi fosse, per me era mia madre e basta e le avrei voluto bene comunque”, spiega. Eppure, adesso che non c’è più, questa signora che nella vita ha scelto, non a caso, di fare l’infermiera in psichiatria, confessa che sbagliava: “E’ stata la poesia a salvarla, era più forte anche del suo essere madre”. Ed è questo uno dei motivi che hanno spinto lei e le sue sorelle Flavia, Barbara e Simona, nate dal matrimonio della poetessa dei Navigli con Ettore Carniti, a dedicarle un sito internet ricchissimo di versi, aneddoti, fotografie (come quella in alto a sinistra e la seconda in basso a destra che si alternano nell’homepage) e testimonianze. Lanciato ufficialmente il 21 marzo scorso, in occasione di quel che sarebbe stato il settantanovesimo compleanno della poetessa milanese (e della Giornata mondiale della Poesia), il sito vuole essere un omaggio alla madre, ma non solo.  [...]

Alda Merini e il block-notes delle figlie sul Web | Muoversi Insieme

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Alessandra Cicalini, Vacanze “buone” per chi ha un reddito basso | Muoversi Insieme

In tempi di viaggi “low cost”, si dà per scontato che tutti possano prendere e partire. La realtà è invece diversa, soprattutto tra le famiglie numerose a basso reddito. In loro favore è intervenuta già dal 2001 una legge, la numero 135, che ha introdotto il concetto di “buoni vacanze assistiti da contributo statale”.La norma è frutto della nascita, anche nel nostro Paese, del cosiddetto turismo sociale, “finalizzato alla crescita, all’arricchimento e alla valorizzazione sociale e culturale dell’uomo”, secondo la definizione che ne dà il sito internet ministeriale. In concreto, alle famiglie si dà la possibilità di fruire di buoni vacanze che permettono sconti anche consistenti per i loro viaggi: il resto della quota è pagata dallo Stato.

SEGUE QUI. Vacanze “buone” per chi ha un reddito basso | Muoversi Insieme

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A lezione di filosofia con… Paolo Poli Intervista di Alessandra Cicalini, Muoversi Insieme Stannah

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Se dovesse dare consigli…

Non dò mai consigli!

Sì, però, se dovesse darne…

Chi chiede consigli è scemo.

Ma se si trattasse di un giovane attore che…

Ma se è bravo non ne ha bisogno: basta usare gli occhi. Se non lo sa fare peggio per lui, non lo impara certo nelle scuole. Per dire, prima andava un certo tipo, tutto sorrisi, poi è arrivato Marlon Brando, tutto corrucciato. Insomma, prima teneri poi brutali… cambia il mondo… non so dare consigli agli altri.

Quindi per lei la saggezza dei nonni non esiste?

Una volta sì, perché era pratica. Per esempio, si diceva ai tempi della semina: adesso è piovuto, è meglio aspettare per piantare le cipolle, magari il giorno di Sant’Anna è quello giusto… e comunque per domande del genere ci voleva Vattimo, ma nel teatro, per carità… SEGUE

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Alessandra Cicalini, Su “Muoversi Insieme” informazione di qualità: parola di Paolo Ferrario! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

In principio è partita la Reuters, poi, a cascata,molti altri media hanno pubblicato a loro volta l’intervista a Paolo Ferrario. Come mai? Vi starete chiedendo.
Il nostro esperto sociologo ha commentato con il consueto acume una notizia pubblicata dalle agenzie di stampa a inizio febbraio, secondo la quale i blog sarebbero sempre più frequentati dagli anziani, mentre i giovani si sarebbero spostati su Facebook e Twitter.
In verità, non poteva esserci persona più indicata a parlare delle “tecnologie internettiane”, secondo la definizione che ne ha dato lo stesso Ferrario. Molti le scoprono da “pre-vecchi”, un altro appellativo creato dal nostro esperto per identificare la fascia d’età dai 60 ai 65 anni, l’anno in cui, spesso solo per l’anagrafe, comincia la vera vecchiaia  …..

SEGUE QUI: Su “Muoversi Insieme” informazione di qualità: parola di Paolo Ferrario! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.