Fabrizio Astrua e la progettazione “multisensoriale” per l’uomo comune | intervista di Alessandra Cicalini per Muoversi Insieme di Stannah


Fabrizio Astruaingegnere specializzato nella progettazione edile, responsabile scientifico del corso post lauream del Politecnico di Torino intitolato Universal design – progettazione inclusiva e sostenibile. Sessantacinque anni e un entusiasmo per il suo appassionante lavoro davvero invidiabile, il professore è stato un vero e proprio pioniere nella diffusione di concetti come accessibilità e fruibilità per tutti degli spazi privati e pubblici.

tutto  l’articolo qui:  Fabrizio Astrua e la progettazione “multisensoriale” per l’uomo comune | Muoversi Insieme.

Luciana Quaia e l’Alzheimer, strategie “intime” per superare il dolore Intervista di Alessandra Cicalini in occasione della 19° giornata mondiale Alzheimer, da Muoversi Insieme di Stannah, 20 settembre 2012


La vita è spesso attraversata dal dolore, ma non per forza deve farsene sopraffare. A dirlo, con parole assai più intense e poetiche, è Luciana Quaia nel suo Intime erranze, sottotitolo Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, il volume che ha dato alle stampe per l’editore Nodo Libri.

In prossimità dei festeggiamenti per i trentacinque anni del Centro donatori del tempo di Como, l’associazione di volontariato fondata da pionieristici personaggi come Carla Bignami e gli altri dalla medesima descritta nell’intervista a Muoversi Insieme di due anni fa, in analogo periodo. Il prossimo 21 settembre ricorre infatti la diciannovesima Giornata mondiale dell’Alzheimer, di un anno più giovane rispetto al Gruppo di Reciproco Aiuto per la Malattia di Alzheimer (che in sigla suona come “il leggendario sacro calice Graal, capace di curare tutte le malattie”, scrive l’autrice in altra pubblicazione), dedicato alla malattia che ruba la memoria dall’importante organizzazione comasca.

Tre anniversari in uno, in sostanza, andavano adeguatamente ricordati, a beneficio soprattutto di quelle famiglie colpite dall’improvviso ingresso della sofferenza nella propria quotidianità.

Il fine ultimo della sua opera e dei percorsi terapeutici di gruppo che l’autrice propone a chi frequenta il Centro comasco è maturare la consapevolezza che il dolore ci può sì piegare, ma non spezzare. In una parola, stando a contatto con Luciana, dal vivo, a voce – per mezzo del Filo diretto telefonico dalla medesima animato – e a questo punto anche per iscritto, si scopre che cos’è la resilienza e come metterla in pratica dentro di sé. Una necessità che alla fine riguarda un po’ tutti, persino la stessa autrice, come ha considerato a un certo punto nell’intervista che segue.

leggi l’intera intervista qui: Intervista a Luciana Quaia di Alessandra Cicalini

Italia e Germania divise dallo spread? I coltivatori per hobby le riuniscono! | intervista a Giorgio Blandino e Gottfried Pollak, di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme


Italia e Germania saranno anche divise dallo spread e da altre differenze socio-culturali. E tuttavia, a guardare meglio, c’è almeno un campo (la parola è detta non a caso) in cui non sono poi così diverse. Che si tratti di pomodori o di verze, infatti, “il contadino per caso” nato in terra patria oppure Oltralpe, pur sempre dovrà tenere conto degli effetti della luna calante o crescente sulla semina e la raccolta e in maniera del tutto simile gronderà soddisfazione davanti ai frutti abbondanti cresciuti grazie alle proprie amorevoli cure. Del resto, le storie di Giorgio Blandino, insegnante di lettere, e di Gottfried Pollak, ingegnere, entrambi in pensione da qualche anno, parlano proprio di passione, quella per la terra, davanti alla quale non c’è sentimento anti-europeista o di altra natura che tenga. Anzi, stando alle risposte che molto gentilmente i due coltivatori per hobby al di qua e al di là del confine nazionale hanno dato aMuoversi Insieme nell’intervista che segue, si può proprio dire che Italia e Germania stavolta sia finita… 

leggi tutta l’intervista qui: Italia e Germania divise dallo spread? I coltivatori per hobby le riuniscono! | Muoversi Insieme.

Leggi anche: L’orto in città, di Luciana Quaia in Muoversi Insieme

Daniele Cinciripini, ritratto di un fotografo che sa mettersi in gioco | di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme


Con energia davvero rara, è così riuscito nel giro di un lustro circa a portare a termine diversi lavori insigniti da premi nazionali prestigiosi, di cui un paio dedicati agli anziani. Grazie al primo dei due, intitolato Anche il cielo ha queste nuvole, l’artista è entrato in contatto con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, diventando photo-editor del loro semestrale Prima Persona. Con il secondo, intitolato Simili ai fiori che bucano la neve, da cui ha ricavato anche una bellissima mostra, Cinciripini ha raccontato la storia del suo paese natale soffermandosi su volti e parole della generazione che l’ha preceduto. A spingerlo verso la storia locale, in verità, c’era un motivo assai più personale: il desiderio di conoscere meglio, o comunque in maniera differente, i suoi genitori. 
Di questi ultimi e di molto altro, il fotografo ha parlato a Muoversi Insieme nell’intervista che segue:

Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto, intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme


In una società priva del senso del limite, la morte è un evento accidentale, difficile da metabolizzare. A dirlo, è Luigi Valera, psicologo-psicoterapeuta consigliere nazionale dellaSocietà italiana di psiconcologia (in sigla, SIPO), socio fondatore nonché membro del Comitato scientifico della Vidas, l’associazione nata in Lombardia nel 1982 con il principale scopo di dare una mano alle famiglie ad affrontare in maniera consapevole la malattia e la sofferenza. “Inizialmente eravamo un movimento filosofico-culturale – racconta Valera – animato da un nucleo di volontari e da alcune crocerossine che si affiancavano ai medici ospedalieri per combattere l’isolamento del malato terminale”.

 

segue qui: Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto | Muoversi Insieme.

Marco Presta e la vecchiaia… del maschio italiano! , articolo e intervista di Alessandra Cicalini, Muoversi Insieme – il Blogzine di Stannah


Marco Presta e la vecchiaia… del maschio italiano! 

È inutile cercare Marco Presta nel protagonista del suo romanzo Un calcio in bocca fa miracoli (a sinistra, la copertina del libro). Il popolare conduttore radiofonico, voce insostituibile, con quella di Antonello Dose, del Ruggito del Coniglio su Radiodue dai lontani anni Novanta, non nega, com’è ovvio, che c’è anche un po’ di lui nel bisbetico ultrasettantenne romano; ma c’è anche qualcosa di suo nonno, noto ladro compulsivo di penne come il suo personaggio, e, guarda un po’, anche di Enrico Vaime.    

segue qui:  —>

Muoversi Insieme – il Blogzine di Stannah.

Alessandra Cicalini, Dalla pergamena all’ipad, la rivoluzione ‘over 60′ della lettura – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


A pensarci bene, tra srotolare una pergamena e“scrollare” le parole sullo schermo di un computer non c’è molta differenza. In entrambi i casi si accede a una piccola fetta di frasi scorrendole in verticale. Eppure, dal primo al secondo sono passati secoli e secoli, durante i quali la lettura è diventata, oltre che una necessità, anche un piacere. Delle mutazioni storiche tuttora in corso sul mezzo di espressione più importante per l’umanità, parla Paolo Ferrario nell’articolo pubblicato oggi nell’area Magazine, settore Socialità.

….

vai all’intero articolo: Dalla pergamena all’ipad, la rivoluzione ‘over 60′ della lettura – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Cicalini Alessandra, Chi sono gli anziani di oggi? Ce lo spiega il Centro Maderna! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Chi sono gli anziani di oggi e quale ruolo hanno nella famiglia italiana? Alle due domande cercheranno di rispondere i relatori invitati al convegno organizzato dal Centro Maderna a Stresa, nell’hotel Regina Palace, il prossimo 20 maggio. Dell’istituto specializzato nella documentazione e la ricerca sulla terza età abbiamo avuto occasione di parlare l’anno scorso con Sarah Colombo, la coordinatrice dell’area formazione.

Stavolta, però, il Centro Maderna esce allo scoperto in un’iniziativa di carattere nazionale, che ha previsto persino un concorso di cortometraggi, intitolato Vecchio corto, incentrato su questo periodo della vita sempre più protagonista nella società del nostro Paese.

l’intero articolo qui: Chi sono gli anziani di oggi? Ce lo spiega il Centro Maderna! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Il volontariato e il compleanno… da “manuale”! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


è nato il primo Manuale statistico del volontariato, su iniziativa della Johns Hopkins University Center for civil society studies e dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
L’importante vademecum è scaricabile online in lingua inglese ed è stato redatto dai due enti con il contributo dei volontari delle Nazioni Unite.
L’obiettivo è fornire alle agenzie statistiche nazionali di tutto il mondo il più completo rapporto sul terzo settore, suddividendolo per attività, presenza e qualità dei servizi offerti. Lo spirito con cui è stato realizzato è in linea con quanto auspicato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in occasione del primo anno internazionale del volontariato, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario, in coincidenza con l’omologo Anno europeo.
Lo scopo ultimo del volontariato – sosteneva l’assemblea dell’Onu – è promuovere i diritti umani e un solido dialogo sociale. Oltre ai numeri e ai grafici, con il Manuale si trasmette in sostanza anche una visione della società molto precisa: solidale e attenta ai bisogni della collettività.

da: Il volontariato e il compleanno… da “manuale”! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Le pensioni e i pensionati del futuro, secondo l’Ocse | Muoversi Insieme


Quasi dappertutto nel mondo si sta innalzando l’età della pensione per donne e uomini, ma nonostante si preveda per il 2050 di avere una quota maggiore di persone in servizio ben dopo i sessanta, gli anni da trascorrere a riposo saranno ancora molti. Come mai? La risposta è contenuta nel IV Rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in sigla, Ocsesulle Pensionirelativo a 43 diversi Paesi, presentato lo scorso 17 marzo.
Nella maggior parte degli Stati analizzati – sostiene l’importante documento – la speranza di vita al momento dell’uscita dalla vita attiva è destinata ad aumentare ben oltre l’innalzamento dei limiti previsti dai singoli Stati sull’età massima pensionabile. Di per sé, non ci sarebbe nulla di male ad avere più anni per godersi il meritato riposo. Il problema nasce dal fatto che, sull’altro fronte, non sarebbe previsto un analogo aumento dei nuovi nati, almeno non tanto quanto quello riguardante gli anziani. Chi pagherà le pensioni dei secondi, quindi? E chi occuperà i posti di lavoro rimasti vacanti?

l’intero articolo qui: Le pensioni e i pensionati del futuro, secondo l’Ocse | Muoversi Insieme

Leggi anche: http://www.muoversinsieme.it/archive/2011/04/01/se-la-fabbrica-si-adatta-all-operaio-anziano.html

Alessandra Cicalini, Il viaggio dell’Auser nella “giungla” delle case di riposo | Muoversi Insieme


la prima indagine nazionale sulle strutture per anziani in Italirealizzata dall’Auser, presentata ieri a Roma. Prima di parlare delle ottime performance economico-finanziarie dei soggetti che hanno investito nell’assistenza privata alla terza età, il rapporto dell’importante associazione per anziani si concentra su ciò che non va: innanzitutto, la sensazione di essere di fronte a una giungla, per via del mistero sul numero esatto di strutture realmente in grado di fornire servizi socio-assistenziali qualificati e per la difficoltà di reperire informazioni precise dalle strutturedirettamente interpellate dai ricercatori Auser.
Il primo problema nasce anche dalla confusione che spesso si fa tra Residenze sanitarie assistenziali (dette Rsa) e le Residenze assistenziali (Ra), che non sono abilitate a prestare cure sanitarie. Alcune di esse sono tra l’altro pubbliche o convenzionate con le Asl.
Per potersi soffermare solo sul settore privato, l’indagine ha dovuto perciò mettere a confronto i dati forniti dal ministero dell’Interno nel 2008 con quanto riportato dalle Pagine gialle e dalle Camere di Commercio sotto la voce “Casa di riposo”.

l’intero articolo qui: Il viaggio dell’Auser nella “giungla” delle case di riposo | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Diventare blogger, un gioco da… sessantenni! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Ci sono molte ragioni per decidere di lasciare tracce di sé su internet e spesso sono proprio gli anziani a sentirne maggiormente l’esigenza, per ragioni psicologiche, per tenere in allenamento la memoria e per tramandare la propria storia a beneficio di figli e nipoti. Tutto sta a superare l’ostacolo tecnologico: dopodiché, tenere un blog è facilissimo, anche per chi ha superato i 60 anni.

aprire un blog è molto più facile a farsi che a dirsi. Invitia voi i lettori a seguire il suo esempio, ripassando di qui a darcene notizia… Vi ha convinto? Diventerete anche voi blogger? Aspettiamo i vostri indirizzi Web!

l’intero articolo qui: Diventare blogger, un gioco da… sessantenni! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Quando si perde qualcuno per sempre, il tempo del lutto può durare più o meno a lungo. Di sicuro, cambiano i modi per rielaborare la perdita, ma se per caso siamo capaci di esprimerci in modo creativo, utilizzare il talento personale per raccontare il nostro doloroso vissuto potrebbe essere utile anche agli altri. È probabile che abbia provato una sensazione similePietro Scarnera, disegnatore di origine torinese nato nel 1979, nell’ascoltare le reazioni dei lettori al suoDiario di un addio, incentrato sugli ultimi cinque anni di vita del padre

l’intero articolo qui:

Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Cicalini Alessandra, Viaggi a tre colori… per festeggiare l’Italia! | Muoversi Insieme


Ormai ci siamo quasi: alla festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia manca davvero pochissimo ed è molto probabile che più di qualcuno approfitterà della festività del 17 marzo per farsi una piccola vacanza. Perché non scegliere, a questo punto, uno dei tanti luoghi in cui si racconterà questo primo secolo e mezzo sotto la bandiera tricolore? In fondo, l’interesse suscitato durante lo scorso Festival di Sanremo dalla lezione di Roberto Benigni sull’inno di Mameli dovrebbe aver già preparato il giusto terreno emotivo per i tour sulle tracce della nostra storia nazionale.
Tra i centri più interessati dai festeggiamenti ufficiali c’è naturalmente …

segue qui:

Viaggi a tre colori… per festeggiare l’Italia! | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Riabituarsi al silenzio, per dialogare davvero – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Per mettersi davvero in dialogo con gli altri e con la natura, bisogna imparare a stare zitti. Solo nel silenzio, infatti, riusciamo a cogliere a fondo le parole (e i non detti) di chi ci sta aprendo il suo cuore e le sfumature del paesaggio che stiamo osservando. Il problema è proprio riuscire a tacitare noi stessi e i rumori sempre più insistenti che ci circondano. Per fortuna, imparare è sempre possibile, come racconta Paolo Ferrario nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità.
Il nostro sociologo cita la recentissima Accademia del Silenzio, che sta cercando proprio di creare “zone franche” dal frastuono in città come Milano e Torino. Al rumore si unisce molto spesso anche l’eccesso di velocità cui ci obbligano il lavoro, le tecnologie e la comunicazione di massa. Ristorare la mente e rielaborare le informazioni con calma è dunque difficile anche per chi non vive nelle metropoli. Per riabituarsi al silenzio, l’esperto suggerisce perciò alcuni esercizi, all’apparenza molto semplici. Nella pratica, i più avvantaggiati nel processo di recupero del silenzio interno ed esterno sarebbero per l’autore dell’articolo proprio gli anziani, in particolare chi tra loro ha a disposizione molto tempo libero e una buona salute. In estrema analisi, sottolinea Ferrario, per capire il valore più vero del silenzio non bisogna aver paura della noia.
Voi come la pensate? Riuscite a non affollarvi di impegni e di rumori? Siete capaci di mettervi davvero in ascolto degli altri? Raccontateci la vostra esperienza: non vi interromperemo!

da: Riabituarsi al silenzio, per dialogare davvero – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Se l’Africa chiama… nonna Rita risponde! – intervista di Alessandra Cicalini alla comasca Rita dell’Acqua, Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Rita Dell’Acqua, 78 anni, lo conferma: il Mal d’Africa esiste davvero, soprattutto se si è fatta un’esperienza di volontariato così intensa come la sua. Per due mesi, è stata in Ghana tra i bambini disabili fisici e psichici ospiti della Missione Don Guanella, a due ore e mezzo di strada sterrata dalla capitale Accra. A sorprendersi degli anni di questa signora di Como, anziana solo per l’anagrafe, sono stati, giusto all’inizio, solo i missionari cui Rita si è rivolta per proporsi come volontaria. Perché per Rita andare in Africa era il sogno della vita, che ha volentieri rimandato fino allo scorso ottobre per occuparsi della famiglia, prima i tre figli e poi il marito, che ora non c’è più.
Nel frattempo, si è comunque messa a disposizione per aiutare i poveri e i malati della sua città. Finché, semplicemente, a un certo punto è arrivato il momento giusto per partire e Rita è volata laggiù, diventando la nonna dei tredici ragazzini di cui si è occupata fino a poco prima dello scorso Natale e probabilmente di tutta la Missione. I suoi nipoti di sangue, cinque, quassù, l’aspettavano, orgogliosi di avere una nonna così.
Per saperne di più, leggete l’articolo nell’area Magazine, settore Nonni e nipoti.
Voi ve la sentireste di fare un’esperienza del genere? Tornate di qua a dircelo!

Silvina Petterino, Vecchi da morire. Anziani in casa di riposo, Stampa Alternativa. Intervista alla autrice di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme


adesso  è in uscita proprio in questi giorni per Stampa Alternativa.
Un esordio letterario a quasi sessant’anni non è affatto scontato, soprattutto, poi, con un testo insieme duro e delicato, in cui questa infermiera professionale che vive in provincia di Varese, ha rivelato di essere tornata al suo mestiere, dopo anni di interruzione, quando aveva già cinquant’anni. “Volevo fare l’ostetrica”, dice a un certo punto nel libro, e invece si è ritrovata a somministrare medicine agli anziani ospiti di tre diverse case di riposo, correndo di qua e di là con il suo carrello e fermandosi, quando possibile, ad ascoltare le loro storie, diventate gli intensi ritratti che si susseguono in tutti i capitoli.
L’autrice parla però anche di organizzazione del lavoro, di quotidianità, di parenti, di tempo libero, conducendoci nel mondo delle case di riposo visto con gli occhi di chi vorrebbe dare un aiuto non solo tecnico ai suoi assistiti. La sua è una visione necessariamente parziale, Silvina ne è consapevole, ma scritta anche “con la pancia”, precisa nell’introduzione, a beneficio anche di chi, volente o nolente, sta entrando in contatto con questo mondo e non sa come orientarsi.

Le vite “a riposo” di Silvina Petterino | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme



Hanno più di cinquant’anni, prima erano casalinghe, oppure sono single o con marito disoccupato: è l’identikit delle nuove badanti“made in Italy”, ossia nate nella Penisola, a differenza delle straniere in genere più giovani e con titolo di studio superiore rispetto alle colleghe cresciute all’ombra del Tricolore. A dirlo, è il Censis, citato in un articolo de La Repubblica di qualche giorno fa, insieme con le Acli Colf e la Fondazione Migrantes.
Come si spiega, dunque, il fenomeno delle badanti “nostrane”?
Tutti gli enti citati dal pezzo lo confermano: dalla necessità.
…..
segue

da: Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Anziani amici dell’Italia, meno i giovani: il rapporto Eurispes | Muoversi Insieme


Vivere in Italia? Un piacere ancora diffuso, soprattutto tra gli anziani. È il risultato di uno dei sondaggi effettuati dall’Eurispes, contenuto nel suo Rapporto Italia 2011. Nel complesso, il giudizio sul presente e sul futuro prossimo della Penisola è in ribasso, ma la libertà di opinione, le bellezze storico-artistiche, il cibo e il clima alleviano l’aumento del senso di precarietà e la preoccupazione per le giovani generazioni. Ad avvertirla, sono innanzitutto queste ultime, in misura spiccata quelle che si collocano nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, ma anche il 27,4% dei pensionati ultra-sessantacinquenni si sente in ansia per il futuro dei propri nipoti, veri o metaforici.

….

l’intero articolo qui:

Anziani amici dell’Italia, meno i giovani: il rapporto Eurispes | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell’Istat | Muoversi Insieme


Sempre più anziani e sempre più stranieri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall’altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata amutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent’anni. Nell’attesa dei cambiamenti prossimi-venturi, vediamo più nel dettaglio quanto scrive l’Istituto nazionale di statistica nella sua indagine.

segue qui:

Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell’Istat | Muoversi Insieme.

Stannah cambia look… tingendosi di rosso! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Anno dopo anno, cambiano i gusti e le abitudini, personali e sociali. C’è chi li affronta con entusiasmo giovanile, ma insieme attento alle altrui necessità. Su questa direzione si è avviata anche la Stannah Montascale, che ha deciso proprio con l’apertura del 2011 di debuttare con un’immagine completamente nuova inserita nel solco della sua tradizionale inclinazione verso le esigenze concrete delle persone. Non a caso, la frase che accompagna il nuovo logo rosso , il colore caldo delle relazioni, è: “Persone di cui fidarsi”.
In questo modo, il leader nel mercato dei montascale, nato quasi 150 anni fa in Gran Bretagna e presente da 15 nel nostro Paese, ribadisce che al cuore del proprio modo di operare c’è la cura, il “care” in inglese, quindi l’importanza di seguire il proprio cliente ben oltre la relazione commerciale.
Per ragioni analoghe, del resto, Stannah Italia ha lanciato tre anni fa il blog-magazine “Muoversi Insieme” e da poco più di sei mesi è debuttata anche sui social network: si tratta di modi diversi per stringere rapporti sempre più personali e umani

….

Leggi tutto il post in: Stannah cambia look… tingendosi di rosso! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Inoltre:

  • Benvenuti nel blog: “Muoversi Insieme”
  • Piccoli blog crescono… grazie a voi!
  • “Up”, il viaggio di Carl nella casa-mongolfiera
  • Su “Muoversi Insieme” informazione di qualità: parola di Paolo Ferrario!:
  • In principio è partita la Reuters, poi, a cascata, molti altri media hanno pubblicato a loro volta l’intervista a Paolo Ferrario. Come mai? Vi starete chiedendo.
    Il nostro esperto sociologo ha commentato con il consueto acume una notizia pubblicata dalle agenzie di stampa a inizio febbraio, secondo la quale i blog sarebbero sempre più frequentati dagli anziani, mentre i giovani si sarebbero spostati suFacebook e Twitter.
    In verità, non poteva esserci persona più indicata a parlare delle “tecnologie internettiane”, secondo la definizione che ne ha dato lo stesso Ferrario. Molti le scoprono da “pre-vecchi”, un altro appellativo creato dal nostro esperto per identificare la fascia d’età dai 60 ai 65 anni, l’anno in cui, spesso solo per l’anagrafe, comincia la vera vecchiaia.
    Insomma, per parlare di “Muoversi Insieme” e della crescita costante dagli inizi, poco più di due anni fa a oggi (con un incremento ancora più deciso da quando siamo passati dal semplice blog al blogzine), non poteva esserci persona più indicata.
    Nell’intervista che il sociologo ha rilasciato alla radio Articolo 1, per esempio, ha precisato quale sia oggi il bisogno di chi cerca informazioni in rete, soprattutto se si colloca nella fascia anziana o “pre-vecchia”: “Data la massa enorme di informazioni di cui attualmente disponiamo – dice – oggi serve selezionare quelle di qualità”. E il blogzine, continua Ferrario, “fa informazione di qualità perché ha scelto di ospitare nella parte Magazine articoli approfonditi nei quattro grandi settori che lo contraddistinguono, ossia Salute e benessere, Casa e Futuro, Diritti e Tempo libero”.
    Per ricambiarlo della promozione autorevole che ha fatto al blogzine, vi invitiamo a leggere i suoi articoli, ma anche quelli degli altri autori del nostro Comitato Scientificoche hanno contribuito al successo di questa ancora giovane creatura. Vogliamo ricordarli tutti qui, in rigoroso ordine alfabetico: Laura Cantoni, Gaetano De Luca, Giovanni Del Zanna, Stefania Marcolin, Angela Maria Messina, Luciana Quaia, Massimo Tanzi

Alessandra Cicalini, La crisi e la spesa “last-minute” responsabile | Muoversi Insieme


La crisi economica ha costretto i cittadini a rivedere il proprio modo di fare la spesa, con il risultato, secondo una recente indagine, chei consumi sono tornati ai livelli del 1999. Non tutti, però, giudicano negativamente il cambiamento in atto: acquistare meno, anzi, potrebbe ridurre il numero dei rifiuti in circolazione, una battaglia in cui è impegnata già da diversi anni Last minute market. Nata come spin-off dell’Università di Bologna, la società si prefigge come scopo principale di mettere in contatto i produttori alimentari, alle prese con la costante necessità di smaltire le scorte invendute, con i soggetti che potrebbero averne bisogno …..

….

leggi l’intero articolo qui: La crisi e la spesa “last-minute” responsabile | Muoversi Insieme.

Cicalini Alessandra, Le pensioni del futuro, dall’Italia alla Bolivia | Muoversi Insieme


Accantonato il primo decennio del secolo ventunesimo, per i molti italiani alla svolta dei sessant’anni si porrà durante quello appena cominciato il problema di quando andare in pensione. Soprattutto, con quale assegno, viste le previsioni presentate giusto un mesetto fa dall’Inps, di cui in parte abbiamo già parlato. Paradossalmente, l’unica categoria di lavoratori che potrebbe sperare di avere una cassa con i conti in attivo è proprio quella dei lavoratori parasubordinati, che versano volontariamente i loro contributi. Tutt’altra storia è però quanto di quei denari finirà nell’indennità versata a ciascuno di loro, come ammesso dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, costretto, dopo le polemiche suscitate proprio dalle sue parole, a fare chiarezza sul futuro dell’istituto previdenziale e delle pensioni di ciascuna categoria di lavoratori.

I calcoli – purtroppo non ottimistici – erano comparsi in una serie di rapporti che l’ente voleva tenere riservati: ecco come li ha rielaborati il Corriere della Sera in un articolo dello scorso 13 dicembre firmato da Enrico Marro.

segue qui: Le pensioni del futuro, dall’Italia alla Bolivia | Muoversi Insieme.

Alessandra Cicalini, Scambiarsi regali, “doni” d’umanità… – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


Perché sotto Natale pressoché tutti ci facciamo contagiare dall’atmosfera festosa? E perché ci piace (quasi sempre!) scambiarci i regali? Per rispondere, è necessario allargare il discorso al concetto e all’esperienza del dono, come fa Paolo Ferrarionell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità. Il nostro sociologo prende spunto dai regali natalizi per parlare in generale della gratuità dell’atto del donare, in cui non conta tanto l’oggetto regalato, bensì l’aspirazione a cementare il legame con la persona alla quale lo si regala.
Scambiandoci doni, in altri termini, cerchiamo di  …

segue qui:

Alessandra Cicalini, Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson … – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


in molti casi è proprio l’uomo, la specie chiamata sapiens sapiens, a imprimere le più gravi ferite alla Terra. È arrivato il momento di cambiare rotta: a dirlo, sono gli studiosi e anche i contadini, che constatano giorno dopo giorno quanti danni alla biodiversità siano stati causati dalla produzione industriale massiccia e dall’inquinamento. Se qualcuno non ne fosse ancora convinto, basterà che dia un’occhiata al bellissimo Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson. La pellicola è il frutto di un progetto che il giornalista-fotografo e ambientalista aveva da quindici anni, anticipata dalle sue splendide foto aeree scattate in ogni angolo del globo. Analogamente, anche “Home” mostra i paesaggi di oltre cinquanta Paes imentre una voce fuori campo illustra i mutamenti che stanno subendo per via dell’azione dell’uomo. Il film è stato presentato lo scorso 5 giugno in contemporanea sulle televisioni di tutto il mondo, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, ma ancora oggi è visibile su internet. Se avete dei nipoti, approfittate del Natale pervederlo insieme a loro: sarà un bellissimo regalo, per il loro avvenire, e per quello della loro “casa” di acqua, terra, aria e fuoco.

l’intero post qui:

Cosa regalare ai nipoti? La salvezza della Terra – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

Cicalini Alessandra, Italia, non solo “Paese per vecchi” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme



Sono sempre più numerosi gli osservatori che biasimano l’Italia per l’eccesso di gerontocrazia in tutti i settori della vita sociale ed economica. Molti definiscono proprio il nostro come il Paese per vecchi, a differenza di quanto accade in altre parti del mondo. Eppure, cambiare rotta è possibile. Lo sostiene per esempio Nicola Cacace nel suo ultimo libro uscito per l’editore Franco Angeli dal titolo “L’informatico e la badante. Professioni che partecipano al banchetto della globalizzazione e professioni che servono a tavola. Quello che i giovani devono sapere per affrontare il futuro”
….

Vai all’intero articolo qui:

Duccio Demetrio, intervistato da Alessandra Cicalini, parla di sè, dei suoi libri e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e il talento “femminile” per l’autobiografia | Muoversi Insieme


sono stati due uomini come lei e Saverio Tutino, il fondatore dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano a creare la Libera università dell’autobiografia... Quando avete avuto l’idea?


La sera di Natale del 1997 che ho passato con Saverio Tutino in una trattoria di Anghiari che è a venti chilometri dal paese sede dell’Archivio. In realtà, era già qualche tempo che stavo cercando un luogo in cui fosse possibile “raccontarsi”, finché non ho conosciuto Saverio con cui è nata una vera amicizia virile. Insieme, quella sera, abbiamo stilato il Manifesto costitutivo della Lua.

Com’è strutturata?


Non abbiamo contributi esterni, ci autofinanziamo con i nostri corsi, a partire da quello di base aperto a 50 iscritti fino ai seminari e i corsi a distanza. Nel tempo, si sono formati poi circoli di scrittura autobiografica nei luoghi di origine di chi ci ha conosciuto, per esempio in diverse case di riposo.


leggi tutta l’intervista qui: