Paolo Ferrario, Le Green Economics come scelta di vita e contro la crisi | pubblicato in Muoversi Insieme di Stannah


le Green Economics, ossia quell’insieme di modi di inventare, produrre e vendere merci con criteri di rispetto dell’ambiente e con finalità di miglioramento della qualità della vita.
Il tema va al cuore del rapporto fra le generazioni: i padri e i nonni delle società moderne, quelli che hanno attraversato il secondo Novecento, hanno conquistato discreti (e talvolta esagerati) livelli di benessere anche tramite un’aggressione dell’ambiente che è diventato più impoverito e meno bello. Non dimentichiamoci mai che l’Italia, alla fine degli anni ’40, era ancora un paese a economia rurale e che solo nel 1961 il Censimento registrò l’inversione di tendenza, quando gli addetti all’industria superarono di gran lunga quelli dell’agricoltura. 

Il rischio (anzi: senza azioni deterrenti, la certezza) è di consegnare ai figli e nipoti di questi padri e nonni un habitat più difficile, più ostile, più incapace di soddisfare i bisogni di sopravvivenza.

leggi tutto l’articolo qui: Il green” come scelta di vita e contro la crisi | Muoversi Insieme.

torna CAROSELLO su Rai 1: Paolo Ferrario CAROSELLO NELLA MEMORIA BIOGRAFICA DEI SESSANTENNI, in Muoversi Insieme di Stannah


il 6 maggio 2013 su Rai 1 torna CAROSELLO.

Sembra che nella crisi abbiamo bisogno di RICORDI. Dunque ripropongo un mio articolo su CAROSELLO NELLA MEMORIA BIOGRAFICA DEI SESSANTENNI:

Oggi redditi e stili di vita sono messi in discussione da una crisi del sistema europeoche incide profondamente sulle identità lavorative degli italiani e sui rapporti fra la generazione anziana e quella di coloro che saranno le forze produttive dei prossimi cinquanta anni. Può essere, dunque, di un certo interesse storico e biografico ricordare una fase della società italiana nella quale i consumi individuali e familiari diventavano parte integrante della vita quotidiana e, contemporaneamente, influivano sullo sviluppo sociale ed economico del paese. Il programma televisivo Carosello è l’emblema simbolico di quella fase che è ben fissata nella memoria delle persone ultra sessantenni.
E’ interessante associare l’evento televisivo di questa trasmissione televisiva alle più generali trasformazioni socio-economiche dell’epoca.

tutto  l’articolo qui:   http://www.muoversinsieme.it/archive/2011/12/16/carosello-nella-memoria-biografica-dei-sessantenni-.html

Informazione bibliografica associata:

P. DORFLES

Carosello

Collana “Storica paperbacks”

pp. 136, € 10,00
978-88-15-23340-0
anno di pubblicazione 2011

Visualizza anteprimaCopertina

“Un libro prezioso… una sorta di storia parallela della nostra società… la lettura di queste pagine è carica di spunti e di provocazioni” (Alcide Paolini).

Carosello è andato in onda tutte le sere per vent’anni, dal 1957 al 1977. La sua struttura, fatta di pezzi unici adatti a tutti, e il coinvolgimento dei migliori nomi dello spettacolo, hanno trasformato quello che era un semplice siparietto pubblicitario in uno dei programmi più significativi della storia della televisione. Carosello ha accompagnato la vita italiana in un periodo di grande trasformazione sociale, economica e culturale: vi sono rispecchiati gli albori del consumismo, la motorizzazione di massa, il mutamento del ruolo sociale delle donne. Ripercorrerne la storia equivale dunque a far rivivere tutti gli aspetti, cruciali o pittoreschi, che hanno contrassegnato l’Italia del miracolo economico.

Piero Dorfles, giornalista e critico letterario, lavora in Rai, dove ha curato diversi programmi. Con Neri Marcorè conduce la trasmissione “Per un pugno di libri”. Ha pubblicato anche l’”Atlante della radio e della televisione” (Nuova Eri, 1988-1993) e “Il ritorno del dinosauro. Una difesa della cultura” (Garzanti, 2010).

Oggi conosciamo PAOLO FERRARIO, potrebbe essere una delle tante persone di cui sentiamo “la mancanza” (o, “il bisogno”, direbbe lui – insieme al prof. GIAN CARLO ZAPPAROLI) senza saperlo… | da Nel delirio non ero mai sola di Chiara Salvini


vai al Blog  Nel delirio non ero mai sola di Chiara Salvini

Paolo Ferrario, Cinema e biografie: come funziona una buona storia? | in Muoversi Insieme


Viene spontaneo domandarsi: perché così tante persone – giovani, adulti, anziani – sono attratte dall’espressione artistica rappresentata nel film? Credo che una possibile spiegazione sia da cercare nel fatto che, come si diceva in un articolo precedente, ci piace partecipare alle storie, ai racconti di vita. Probabilmente questo avviene perché non ci basta la nostra concreta, unica e personalissima biografia. Abbiamo bisogno, per sentirci parte del mondo, di entrare in contatto con altre vite. Come se queste storie, che appartengono ad altri, in realtà siano anche un po’ la nostra storia.
E’ su questo filo interpretativo che vorrei intrattenere l’attenzione del lettore.

La questione di fondo mi sembra la seguente: 

leggi tutto l’articolo qui: Cinema e biografie: come funziona una buona storia? | Muoversi Insieme.

SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495 | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI


SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 654-658

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495


PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

Carlo Tullio – Altan (1916-2005): una ricostruzione dei passaggi chiave della sua ricerca. Scheda/video di Paolo Ferrario


Carlo Tullio – Altan: una ricostruzione dei passaggi chiave della sua ricerca antropologica e storica attraverso i libri.
Il video ha preso avvio da questa e-mail:
Gentile Professor Ferrario,
Mi chiamo Marco Lazzarotti e le scrivo questa email in quanto collaboro col signor Frank John Snelling, che le scrisse chiedendole notizie del suo professore Carlo Tullio Altan.
Il Signor Frank John mi ha incaricato di farle alcune domande riguardo al concetto di Ethnos del quale avete gia` discusso.
Una prima domanda riguarda in quale libro il professor Altan ha parlato di questi concetti. Lei ha gia` accennato al libro: Ethnos e Civilta`, ma il signor Frank John si chiedeva se questi concetti erano accennati anche in altre pubblicazioni, tipo “una religione civile per l’Italia di oggi”.
Una seconda domanda riguarda piuttosto le relazioni tra l’Ethnos e i cinque punti l’Epos, l’Ethos,il Logos, il Genos, il Topos
I cinque punti sono considerati come “strumenti” per definire l’Ethnos o l’Ethnos e` da considerarsi come uno “strumento” fra gli altri, che vanno usati al fine di fare una ricerca etnologica?
La ringrazio sin d’ora della sua disponibilita` e del tempo che vorra` donare a questa email.
Le mando i miei piu` cordiali saluti

——————————————-

la pagina  di Carlo Tullio – Altan cui fa riferimento la e-mail:

ethnos191

da Carlo Tullio – Altan, ETHNOS E E CIVILTA’. Identità etniche e valori democratici, Feltrinelli, 1995, pag. 21

——————————————–

Il video scorre i seguenti testi di Carlo Tullio – Altan:

TULLIO – ALTAN CARLO, IDENTITA’ ETNICHE E VALORI UNIVERSALI, in PHILOSOPHIA il dibattito delle idee, L’ALTRO, CORRIERE DELLA SERA, 2012, p.
TULLIO – ALTAN CARLO, LE GRANDI RELIGIONI A CONFRONTO. L’età della globalizzazione, FELTRINELLI, 2002, p. 300
TULLIO – ALTAN CARLO, LA NOSTRA ITALIA clientelismo, trasformismo, e ribellismo dall’ unità al 2000, UNIVERSITA’ BOCCONI EDITORE, 2000, p. 278
TULLIO – ALTAN CARLO, GLI ITALIANI IN EUROPA profilo storico comparato delle identità nazionali europee, IL MULINO, 1999, p. 260
TULLIO – ALTAN CARLO, MASSENZIO MARCELLO, RELIGIONI, SIMBOLI, SOCIETA’
FELTRINELLI, 1998, p. 330
TULLIO – ALTAN CARLO, LA COSCIENZA CIVILE DEGLI ITALIANI Valori e disvalori nella storia nazionale, GASPARI EDITORE, 1997, p. 280
TULLIO – ALTAN CARLO, ITALIA: UNA NAZIONE SENZA RELIGIONE CIVILE Le ragioni di una democrazia incompiuta, ISTITUTO EDITORIALE VENETO FRIULANO, 1995, p. 80
TULLIO – ALTAN CARLO, ETHNOS E CIVILTA’ identità etniche e valori democratici
FELTRINELLI, 1995, p. 180
SCARTEZZINI R., TULLIO – ALTAN CARLO (cur.), UNA MODERNIZZAZIONE DIFFICILE Aspetti critici nella societa’ italiana, LIGUORI, 1992, p. 184
TULLIO – ALTAN CARLO, PROCESSO DI PENSIERO, LANFRANCHI, 1992, p. 354
TULLIO – ALTAN CARLO, SOGGETTO SIMBOLO E VALORE per un’ermeneutica antropologica, FELTRINELLI, 1992, p. 260
TULLIO – ALTAN CARLO, POPULISMO E TRASFORMISMO, FELTRINELLI, 1989, p. 366

TULLIO – ALTAN CARLO, ANTROPOLOGIA. STORIA E PROBLEMI, FELTRINELLI, 1983, p. 382
TULLIO – ALTAN CARLO, CARTOCCI ROBERTO, MODI DI PRODUZIONE E LOTTA DI CLASSE IN ITALIA, ISEDI, 1979, p. 280
TULLIO – ALTAN CARLO, MARRADI ALBERTO, VALORI, CLASSI SOCIALI, SCELTE POLITICHE. INDAGINE SULLA GIOVENTU’ DEGLI ANNI SETTANTA, BOMPIANI, 1976, p. 500
TULLIO – ALTAN CARLO, I VALORI DIFFICILI. INCHIESTA SULLE TENDENZE IDEOLOGICHE E POLITICHE DEI GIOVANI IN ITALIA, BOMPIANI, 1974, p. 292
TULLIO – ALTAN CARLO, MANUALE DI ANTROPOLOGIA CULTURALE. STORIA E METODO, BOMPIANI, 1971, p. 622
TULLIO – ALTAN CARLO, ANTROPOLOGIA FUNZIONALE, BOMPIANI, 1968, p. 380
TULLIO – ALTAN CARLO, PERSONALITA’ GIOVANILE E RAPPORTO INTERPERSONALE, ISVET, 1967, p. 212

—————————————————————————————————————————————-

Per altra documentazione su Carlo Tullio – Altan  vai a questo Link

Paolo Ferrario, I sessantenni e il lavoro: dall’infanzia agricola all’economia “green” | in Muoversi Insieme


I sessantenni di oggi hanno assistito in diretta ai grandi cambiamenti della società italiana: nati in Paese ancora contadino, oggi vivono in mezzo a veloci innovazioni tecnologiche che hanno fortemente modificato anche il loro modo di lavorare
Non si tratta di un cambiamento neutro. Nella vita di una persona il lavoro risponde infatti a una pluralità di funzioni: oltre a dargli il pane, è anche un’importantissima fonte di identità. Lo si può osservare anche nella vita quotidiana, quando chiediamo a qualcuno “che lavoro fai?” o quando un ragazzino alle scuole elementari racconta quale lavoro fa suo padre o sua madre. 

E’ per queste ragioni che la crisi economica ha colpito a fondo e in certi casi ha determinato tragedie personali molto dolorose. 

leggi tutto l’articolo qui: I sessantenni e il lavoro: dall’infanzia agricola all’economia “green” | Muoversi Insieme.

Paolo Ferrario, ELEZIONI POLITICHE 24 /25 febbraio 2013: le ragioni del mio voto alle liste Monti


Monti camera

“anche laddove tu non riesca a definire un senso,

puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza.

Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci.

L’interrogarci è una risoluzione“, Massimo Cacciari

DICHIARAZIONE DI PROPENSIONE AL VOTO

Nella Polis siamo destinati ad oscillare fra l’errore e la possibilità.

In questo importantissimo momento del 2013 mi colloco nell’orizzonte della Possibilità. Sapendo che l’esito dipende dai tantissimi fattori storici che stanno sulla Terra isolata dal Destino.

La seguente argomentazione parte dal Monitoraggio sulle elezioni del 24/25 febbraio 2013

Parlo per me: “Una testa, un voto”

Dal mio punto di vista personale e da quello delle politiche sociali la mia Italia non ha bisogno di qualcuno che “vinca le elezioni”, ma di

GOVERNI della durata di almeno dieci anni (2013-2023)

e che assumano con cultura etica ed economica il compito di affrontare la crisi del sistema europeo dentro la strutturale trasformazione del mondo nella attuale fase storica.

I due polarismi di sinistra e di destra di questi tristissimi anni (1994-2011) si sono oggettivamente dimostrati incapaci nello svolgere questo ruolo.

Esercito il diritto di voto dal 1970 e dal 2001 sono passato

dal “voto di appartenenza” (Pci, Pds, Ds, PD)

ad un voto “programmatico” ,

cioè valutato per ogni specifica situazione elettorale. Tuttavia , dopo il 1998 e il 2008 (errare è umano, perseverare è diabolico), NON voterò mai più una coalizione in cui ci sia la presenza dei sabotatori degli ex Governi Prodi (le cosiddette “sinistre antagoniste” delle novecentesche culture comuniste, oggi rappresentate da Sel e dal neo inquisitore Torquemada Ingroia e dai relitti che si trascina dietro).

Il PD ha fatto una campagna elettorale da “meravigliosa macchina da guerra”, in ciò dimostrando di non avere alcuna memoria storica, pensando a come finirono le elezioni del 1994: il mio voto questa volta non può andare lì. Troppo ambigua e incerta quella alleanza. Pietro Ichino (quello che i nipotini dei comunisti del secolo breve vorrebbero ammazzare e che i camussosauri della Cgil si limitano ad odiare) http://mappeser.com/category/7a-fonti-di-studio-per-autori/ichino-pietro/) ha tracciato la rotta.

La storia d’Italia dimostra che

sono state le convergenze verso il centro a determinare le riforme adeguate ai compiti dei momenti di transizione.

Ricordo il centrosinistra (con i socialisti) dei primi anni ’60 e ricordo i governi di unità nazionale della fine degli anni ’70.

Il Governo Monti – Napolitano (novembre 2011-gennaio 2013) ha mostrato in tutta evidenza che abbiamo bisogno di “grandi coalizioni”, e non di aggressive e violente contrapposizioni. E l’abbandono veramente meschino del Pd della figura smagliante di Giorgio Napolitano (che proviene dalla più antica storia del Pci) mi disgusta e rende sicuro nella mia scelta.

Come dice Giorgio Gaber: nessun rimpianto.

Pur nella evidente debolezza della sua posizione all’interno del sistema politico italiano, voterò  le liste Monti, per favorire la continuità di quella Agenda ed il suo linguaggio che hanno avuto il merito di rasserenare (per troppo poco tempo) il clima di intollerabile antagonismo presente sulla scena pubblica.

Monti camera

Vite parallele: GIORGIO NAPOLITANO E DAVE BRUBECK, di Paolo Ferrario

Share this:

serata di riflessione su LA FORZA DEL CARATTERE di James Hillman, 29 gennaio 2013, ore 21,15 – 23,30


AUDIO DELLA SERATA DEL 29 GENNAIO 2013


Ritagli scelti da Paolo:

Diapositiva1 Diapositiva2 Diapositiva3 Diapositiva4 Diapositiva5 Diapositiva6

vai al file Pwp   CARATTERE CIT pao

Ritagli  scelti da AnnaLIBRO HILLMAN 1 LIBRO HILLMAN 2

Ritagli  scelti da Luciana:

hillmann 145063hillmann 146065hillman1057

Paolo Ferrario, La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni | in Muoversi Insieme, 6/1/2011


Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita. 

Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente dal punto di vista della comunicazione, poiché la sua essenza consiste proprio nel fatto di servirsi solo dell’udito, come mezzo per offrire una rappresentazione compiuta di un ragionamento detto ed espresso con le parole. Inoltre, il fatto che sia del tutto azzerato il senso della vista determina la conseguenza chel’ascoltatore è tentato di completare con la sua fantasia quello che manca all’informazione trasmessa. E quindi l’arte dell’ascolto radiofonico favorisce anche una specie di addestramento lieve e piacevole delle funzioni attive del cervello.

segue qui   La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni | Muoversi Insieme.

Paolo Ferrario, Aspettando Sanremo: divagazioni musicali | Muoversi Insieme, 15/2/2010


Chi l’ha detto che “sono solo canzonette”?
La domanda si riproporrà anche quest’anno, in occasione del Festival di Sanremo. Eppure Marcel Proust aveva già provato ad avvertirci: “Non disprezzate la cattiva musica. Il suo posto è nullo nella storia dell’arte, ma immenso nella storia sentimentale della società”.

E, qualche tempo dopo, anche Enzo Jannacci sosteneva un’altra tesi: “Questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente, questa è la canzone intelligente che farà ballar che farà ballar …”.
Il festival di Sanremo, nonostante i suoi 60 anni, continua a rimanere un pezzo della cultura italiana ed è quasi un rito popolare. 

….

segue qui   Aspettando Sanremo: divagazioni musicali | Muoversi Insieme.

Paolo Ferrario, Festival di Sanremo: Chi l’ha detto che “sono solo canzonette”? | in Muoversi Insieme


Chi l’ha detto che “sono solo canzonette”?
La domanda si riproporrà anche quest’anno, in occasione del Festival di Sanremo. Eppure Marcel Proust aveva già provato ad avvertirci: “Non disprezzate la cattiva musica. Il suo posto è nullo nella storia dell’arte, ma immenso nella storia sentimentale della società”. E, qualche tempo dopo, anche Enzo Jannacci sosteneva un’altra tesi: “Questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente, questa è la canzone intelligente che farà ballar che farà ballar …”.

Il festival di Sanremo, nonostante i suoi 60 anni, continua a rimanere un pezzo della cultura italiana ed è quasi un rito popolare. 

leggi tutto l’articolo qui: Aspettando Sanremo: divagazioni musicali | Muoversi Insieme.

Teresa Bertotti, BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, teorie e metodi di intervento per assistenti sociali, Carocci Faber, 2012, pag. 240. Video presentazione di Paolo Ferrario


bertottibertotti2

L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

bertotti3

Paolo Ferrario, Il cinema e la vita, la vita e il cinema | in Muoversi Insieme


Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali. Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.

leggi tutto l’articolo qui: Il cinema e la vita, la vita e il cinema | Muoversi Insieme.

i BLOG di Paolo Ferrario e Luciana Quaia


DA    Paolo ferrario Luciana Quaia Formazione.

BUON FUTURO con l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità, Paolo e Luciana, 31 dicembre 2012


L’ERRORE E LA POSSIBILITA’

Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà,

poiché è chiuso alla ricerca

Eraclito

Dove eravamo rimasti?

Esattamente un anno fa eravamo qui: “Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché nessuno può farcela da solo” (31 dicembre 2011)

Qualcuno ha tenuto la barra del timone e, nonostante una ciurma tutt’altro che responsabile, ha evitato che la nave affondasse.

Una crisi sociale, culturale, personale come quella in cui ancora siamo, mostra l’evidenza dei fatti: abbiamo attraversato decenni di ERRORI.

Il significato letterale di errare è: vagare e sbagliare. Ancora più precisamente è: mancare il bersaglio.

La storia insegna, solo dopo gli eventi, che sempre si cade in errore perchè le nostre menti seguono lo schema idea-realizzazione-esito.

Tuttavia, nel nostro tempo più che mai, dovremmo prendere atto che l’esito non dipende mai unicamente dagli ideali che hanno mosso il progetto iniziale (sempre che la storia del “secolo breve” abbia insegnato qualcosa).

Ogni risultato da ciascuno di noi auspicato dipende dalle infinite altre volontà che sono in gioco a livello planetario.

Prendiamone coscienza: non sappiamo e non possiamo più fare previsioni.

Ma, proprio per questo, ogni persona diventa protagonista della POSSIBILITA’.

Possibile deriva da posse, cioè da potis esse,  nel senso di “essere padrone di”. Il primo significato è “ciò che posso fare” o “ottenere”. In senso più ampio, possibile è “ciò che può accadere”, verificarsi, entrare nella nostra esperienza.

E’ proprio la situazione di incertezza che incrementa la responsabilità dell’agire di ciascuno.

Sostiene Massimo Cacciari:

anche laddove tu non riesca a definire un senso, puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza. Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci. L’interrogarci è una risoluzione

BUON FUTURO

con l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità

Paolo e Luciana, 31 dicembre 2012

Fonti:

Eraclito, Fr CXIX, nella traduzione di Giorgio Colli

voce Possibilità di V. Mathieu in: Enciclopedia filosofica Bompiani, pag 8821

Massimo Cacciari, lezione su Storie ed errore, Monza 23 febbraio 2012

Paolo Ferrario, Dall’arte della motocicletta alla manutenzione di se stessi | in Muoversi Insieme


Sono due i motivi per riproporre l’attenzione su“Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, un libro di 35 anni fa. 
Il primo è biografico e riguarda la mia professione. Occuparsi di formazione con persone adulte impegnate nei servizi sociali vuol dire non solo trasferire conoscenze, ma soprattutto elaborare metodi ed atteggiamenti per vedere in modo diverso il proprio lavoro e la sua relazione con il mondo esterno.
Il secondo motivo è attuale e può anche interessare i nostri lettori.

In Miserabili, io e Margaret Thatcher l’attore Marco Paolini esortava il suo pubblico a “fare manutenzione”, ossia ad occuparsi umilmente di cambiare qualcosa nella propria concreta vita attuale, invece che fantasticare su grandi cambiamenti generali e, quindi, inevitabilmente astratti ed esterni alla più immediata esperienza personale. 

leggi tutto l’articolo qui: Dall’arte della motocicletta alla manutenzione di se stessi | Muoversi Insieme.

Paolo Ferrario, La vita lunga, le età e la prevecchiaia | in Muoversi Insieme


La vita lunga, le età e la prevecchiaia

Nel mondo occidentale la maggiore durata della vita media è un imponente processo demografico che attraversa l’epoca moderna a partire dalla seconda metà del secolo scorso.

Le cifre sono note e l’evento riguarda quasi tutti. Basta guardarsi attorno, fra i familiari, i vicini di casa, i colleghi di lavoro. Dando dunque per conosciute queste tendenze, vorrei vedere la questione da un particolare punto di vista: cosa vuol dire per la biografia di ciascuna vita personale questa trasformazione storica?

vai all’intero articolo: La vita lunga, le età e la prevecchiaia | Muoversi Insieme.

DISPENSA N. 10 in formato Pdf: la REGOLAZIONE DELLA RETE ISTITUZIONALE


6 novembre 2012
la REGOLAZIONE DELLA RETE ISTITUZIONALE:
Il cruciale periodo 1997-2001
La nozione di “Servizi alla persona e alla comunità”
La riforma costituzionale del 2001 che riforma il sistema delle regole statali e regionali
Come si fa ad analizzarla
Come “funziona” e quali effetti produce
Il concetto di “distribuzione” delle politiche sociali applicate ai servizi sociali, educativi e sanitari in Italia
Gli effetti sul sistema sanitario e sul sistema dei servizi sociale ed educativi

Paolo Ferrario LA SCRITTURA DI TESI E TESTI PROFESSIONALI con particolare riferimento alle politiche sociali: suggerimenti pratici in forma di schede


Vai a: Paolo Ferrario LA SCRITTURA DI TESI E TESTI PROFESSIONALI con particolare riferimento alle politiche sociali: suggerimenti pratici in forma di schede (in formato Dbf)

TESI DI LAUREA: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012


TESI DI LAUREA: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012

CENTANNI MONICA, DANIOTTI CLAUDIA, PEDERSOLI ALESSANDRA,   ISTRUZIONI PER SCRIVERE UNA

TESI, UN PAPER, UN SAGGIO,  BRUNO MONDADORI,  2004,  p. 116

de Francesco Corrado,  Delli Zotti Giovanni,   TESI (E TESINE) CON PC E WEB

Impostare e scrivere il testo, organizzare e gestire idee e materiali, cercare informazioni su Internet, 

ANGELI,  2004,  p.

GIOVAGNOLI MAX,   COME SI FA UNA TESI DI LAUREA CON IL COMPUTER E INTERNET,  TECNICHE

NUOVE,  2003,  p. 140

DEMETRIO DUCCIO. GIUSTI MARANGELA,   PREPARARE E SCRIVERE LA TESI IN SCIENZE

DELL’EDUCAZIONE,  SANSONI,  2001,  p. 160

DAVICO GIANNI, LA  TESI. ISTRUZIONI PER L’USO,  LINDAU,  1997,  p. 100

CAPRA LUIGI, VESCO RICCADO,   COME SI FA UNA TESI DI LAUREA AL COMPUTER,  BOMPIANI, 

DAVICO G., LA  TESI: ISTRUZIONI PER L’USO. Manuale di sopravvivenza per laureandi,  LINDAU,  1997,

BRUSATI L.,  BROVETTO RONDO P.,   GUIDA ALLA TESI DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE,  EGEA,

  1996,  p. 194

MELOGRANI P.,   GUIDA ALLA TESI DI LAUREA,  RIZZOLI,  1993,  p.

GAMBARELLI G.F.,   COME PREPARARE LA TESI SCIENTIFICA DI LAUREA O DOTTORATO,  SIPIEL, 

1991,  p. 130

DE FRANCESCO CORRADO,   GUIDA ALLA TESI DI LAUREA COL PERSONAL COMPUTER,  FRANCO

ANGELI EDITORE,  1988,  p. 130

DI GIROLAMO C., TOSCHI L.,   FORMA DEL TESTO. Guida pratica alla stesura di tesi di laurea,

relazioni, articoli, volumi,  IL MULINO,  1988,  p.

NOBILI M.,   GUIDA ALLA TESI DI LAUREA,  PATRON,  1986,  p. 146

POZZOLI CLAUDIO,   COME SCRIVERE UNA TESI DI LAUREA CON IL PERSONAL COMPUTER,  RIZZOLI,

  1986,  p. 200

ECO UMBERTO,   COME SI FA UNA TESI DI LAUREA,  BOMPIANI,  1977,  p. 250

MAPPE COGNITIVE: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012


MAPPE COGNITIVE: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012

SCOCCO ALBERTO, prefazione di Franco Amicucci,   COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E

ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO,  FRANCOANGELI,  2008,  p. 180

BUZAN TONY, L’  INTELLIGENZA VERBALE,  FRASSINELLI,  2007,  p. 370

BUZAN TONY, L’  INTELLIGENZA VERBALE,  FRASSINELLI,  2007,  p. 370

BUZAN TONY,   COME REALIZZARE LE MAPPE MENTALI,  FRASSINELLI,  2006,  p. 90

BUZAN TONY, IL  PENSIERO DEL CORPO,  FRASSINELLI,  2005,  p. 286

BUZAN TONY,   COME UTILIZZARE LE MAPPE MENTALI PER SVILUPPARE L’INTELLIGENZA FISICA, 

FRASSINELLI,  2005,  p. 172

ZERUBAVEL EVIATAR,   MAPPE DEL TEMPO. MEMORIA COLLETTIVA E COSTRUZIONE SOCIALE DEL

PASSATO,  IL MULINO,  2005,  p. 233

GINEPRINI MARIO, GUASTAVIGNA MARCO,   MAPPE PER CAPIRE, CAPIRE LE MAPPE.

RAPPRESENTAZIONI DELLA CONOSCENZA NELLA DIDATTICA,  CAROCCI EDITORE,  2004,  p. 128

BUZAN TONY,   PRIMA LA TESTA,  FRASSINELLI,  2004,  p. 230

BUZAN TONY & BARRY,   MAPPE MENTALI. COME UTILIZZARE IL PIU’ POTENTE STRUMENTO DI

ACCESSO ALLE STRAORDINARIE CAPACITA’ DEL CERVELLO PER PENSARE, CREARE, STUDIARE,

ORGANIZZARE  ….,  NLP ITALY,  2003,  p. 350

BUZAN TONY,   USIAMO LA TESTA,  FRASSINELLI,  2003,  p. 179

POLITO MARIO, L’  INTELLIGENZA. COME DARE LA FORMA MIGLIORE ALLA PROPRIA MENTE, 

EDITORI RIUNITI,  2002,  p. 306

RIGOTTI FRANCESCA, IL  FILO DEL PENSIERO. TESSERE SCRIVERE PENSARE,  FELTRINELLI,  2002,

POLITO MARIO,   COSTRUIRE MAPPE COGNITIVE, in INTELLIGENZA. COME DARE LA FORMA

MIGLIORE ALLA PROPRIA MENTE,  EDITORI RIUNITI,  2002,  p. 135-165

NOVAK J.D., GOWIN D.B.,   IMPARANDO AD IMPARARE,  SOCIETA’ EDITRICE INTERNAZIONALE,  2001,

NOVAK JOSEPH, L’  APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO. LE MAPPE CONCETTUALI PER CREARE E

USARE LA CONOSCENZA,  ERICKSON,  2001,  p.

MORIN EDGAR,   SETTE  SAPERI NECESSARI ALL’EDUCAZIONE DEL FUTURO,  RAFFAELLO CORTINA,

  2001,  p. 120

OLIVERIO ALBERTO, LA  MENTE: ISTRUZIONI PER L’USO,  RIZZOLI,  2001,  p. 290

LANDRI PAOLO, LIPARI DOMENICO, SERPIERI ROBERTO,   COSTRUIRE MAPPE COGNITIVE TRA GLI

INSEGNANTI,  ADULTITA’,  1998,  p. 155-173

 

MAPPE COGNITIVE: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012

SPECCHIA ALDO,   LAVORARE PER MAPPE E SCHEMI,  EDIZIONI SCOLASTICHE JUVENILIA,  1998,  p.

CODARA LINO (cur.), LE  MAPPE COGNITIVE  uno strumento di analisi per la ricerca sociale e per

l’intervento organizzativo,  CAROCCI EDITORE,  1998,  p. 211

OLIVERIO ALBERTO, L’  ARTE DI PENSARE per imparare a decidere per usare la forza della mente, 

RIZZOLI,  1997,  p. 220

DE BONO EDWARD,   IMPARA A PENSARE il software per la mente,  SPERLING & KUPFER,  1997,  p.

DE BONO EDWARD,   ESSERE CREATIVI   Come far nascere nuove idee con le tecniche del pensero

laterale,  IL SOLE 24 ORE,  1996,  p. 390

AUSUBEL D.,   EDUCAZIONE E PROCESSI COGNITIVI,  ANGELI,  1995,  p.

WUJEC TOM,   GINNASTICA DELLA MENTE,  TEA,  1995,  p. 190

DE BONO EDWARD,   SEI SCARPE PER OGNI OCCASIONE,  BALDINI & CASTOLDI,  1994,  p. 188

SISSA – Laboratorio Interdisciplinare,   NEUROSCIENZE E SCIENZE COGNITIVE,  CUEN,  1994,  p. 145

POLITO MARIO,   GUIDA ALLO STUDIO: LE TECNICHE,  MUZZIO,  1993,  p. 191

SERAFINI MARIA TERESA,   COME SI SCRIVE,  BOMPIANI,  1992,  p. 360

DE BONO E.,   SEI CAPPELLI PER PENSARE,  RIZZOLI,  1991,  p.

ROMAINVILLE MARC, GENTILE CONCETTA,   DES METHODES POUR APPRENDRE,  LES EDITIONS

D’ORGANISATION UNIVERSITE’,  1990,  p. 156

SERAFINI MARIA TERESA,   COME SI STUDIA,  BOMPIANI,  1989,  p. 340

BUZAN TONY,   USIAMO LA MEMORIA,  FRASSINELLI,  1987,  p. 200

DEWEY J.,   COME PENSIAMO,  LA NUOVA ITALIA,  1986,  p. 400

SHONE R.,   VISUALIZZAZIONE CREATIVA,  ASTROLABIO,  1984,  p. 134

LINDSAY P.H.  NORMAN D.A.,   UOMO ELABORATORE DI INFORMAZIONI. INTRODUZIONE ALLA

PSICOLOGIA COGNITIVISTA,  GIUNTI BARBERA,  1983,  p. 674

WADDINGTON CONRAD H.,   STRUMENTI PER PENSARE un approccio globale ai sistemi complessi, 

MONDADORI,  1977,  p. 251

 

MAPPE COGNITIVE: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 31 ottobre 2012

DEWEY John,   LOGICA, TEORIA DELL’INDAGINE,  EINAUDI,  1974,  p. 676- 2 VOL.

DE BONO EDWARD,   IMPARARE A PENSARE IN 15 GIORNI,  FELTRINELLI,  1971,  p. 113

DE BONO EDWARD, IL  PENSIERO LATERALE,  RIZZOLI,  1969,  p. 113

Dispensa n. 6, Paolo Ferrario, IL PARADIGMA ISTITUZIONALE per l’analisi professionale delle politiche sociali applicate ai servizi alla persona e alla comunità, Corso Politiche sociali, LM Scienze pedagogiche 2012/13, da AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario


18 ottobre 2012, 11,30-14,30, (ore 15-18, 11,5% del corso)

IL PARADIGMA ISTITUZIONALE

per l’analisi professionale delle politiche sociali applicate ai servizi alla persona e alla comunità

Come analizzare le politiche sociali alla luce di questo paradigma

Alla ricerca delle radici della parola “istituzione

Lo schema istituzionale e i servizi alla persona

Il concetto sociologico di differenziazione  sociale

Definizione politologica di istituzione

Definizione organizzativa di istituzione

Introduzione alla “Mappa/Rete” delle istituzioni italiane che producono servizi alla persona

Rapporti fra lo schema istituzionale e quello Bisogni/Domanda/Offerta

l’intera aula virtuale del corso è qui:

Paolo Ferrario, AUDIO LEZIONE N. 3 in formato Mp3: IL PARADIGMA SISTEMICO E LE POLITICHE SOCIALI, dal Corso di POLITICHE SOCIALI II dell’anno accademico 2012/2013 Università di Milano – Bicocca, FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE – LAUREA IN SCIENZE PEDAGOGICHE