IL CICLO DI VITA: TEORIE PSICOSOCIALI E RACCONTI, bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 22 FEBBRAIO 2012 , File in formato Dbf


QUALITA’, VALUTAZIONE E CARTE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, file in formato Dbf, pag 93

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PENSIONI: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 6 dicembre 2011

PENSIONI: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 6 dicembre 2011

DE CESARI MARIA CARLA, LO CONTE MARCO, MICARDI FEDERICA (cur.)

TUTTO PENSIONI. Il manuale pratico delle novità sulla previdenza

IL SOLE 24 ORE,  2011,  p. 94

RICCIARDI L., CONCLAVE M., CORRENTE E., LAI M.

GUIDA ALLA TUTELA DEL LAVORATORE

EDIZIONI LAVORO,  2009,  p. 326

Pietro ichino (cur.)

CODICE DEL LAVORO Costituzione Codice civile Statuto dei lavoratori Lefggi Speciali e Regolamenti

Italia Oggi Novecento Media Cassazione.net,  2009,  p. 840

JESSOULA Matteo

LA  POLITICA PENSIONISTICA

IL MULINO,  2009,  p. 351

Marco Carcano

Il  «Protocollo welfare» – Come cambiano pensioni e lavoro

Aggiornamenti sociali,  2008,  p. 344-355

NATALI DAVID

VINCITORI E PERDENTI. Come cambiano le pensioni in Italia e in Europa

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AMATO GIULIANO

IL  GIOCO DELLE PENSIONI: RIEN NE VA PLUS

IL MULINO,  2007,  p. 115

DEL GIUDICE F., MARIANI F., SOLOMBRINO M.

LEGISLAZIONE E PREVIDENZA SOCIALE. MANUALE TEORICO PRATICO. XXI edizione

EDIZIONI GIURIDICHE SIMONE,  2006,  p. 576

COMEGNA DOMENICO, BAGNOLI ROBERTO, a cura di Massimo Fracaro

LE  NUOVE PENSIONI.

ETAS,  2004,  p. 222

DAMIANO CESARE, TURCO LIVIA, POLLASTRINI GIOVANNI, WITTEMBERG RAUL

PENSIONI E CONTRORIFORMA

L’UNITA’,  2004,  p. 190

 

PENSIONI: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 6 dicembre 2011

ANDRUCCIOLI PAOLO

LA  TRAPPOLA DEI FONDI PENSIONE

FELTRINELLI,  2004,  p. 162

MEGALE GAETANO, MIGLIOLI FLAVIO, SORGI SERGIO

COME PIANIFICARE LA PROPRIA PENSIONE. GUIDA PRATICA ALLE SCELTE DI PREVIDENZA

IL SOLE 24 ORE,  2004,  p. 252

CIOCIA ANTONELLA

L’  INFINITA RIFORMA DELLA PREVIDENZA IN ITALIA, in STATO SOCIALE IN ITALIA. RAPPORTO

ANNUALE IRPPS – CNR 2002  a cura di CALZA BINI PAOLO, PUGLIESE ENRICO

DONZELLI,  2003,  p. 183-210

MAZZETTI GIOVANNI

IL  PENSIONATO FURIOSO

BOLLATI BORINGHIERI,  2003,  p. 108

MARANO ANGELO

AVREMO MAI LA PENSIONE?

FELTRINELLI,  2002,  p. 142

BOERI TITO, PEROTTI ROBERTO

MENO PENSIONI PIU’ WELFARE

IL MULINO,  2002,  p. 244

AMATO GIULIANO, MARE’ MARIO

LE  PENSIONI. IL PILASTRO MANCANTE

IL MULINO,  2001,  p. 256

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LAVORO E WELFARE

EDIZIONI DI COMUNITA’,  2001,  p. 108

FORNERO E., CASTELLINO O. (cur.)

LA  RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE ITALIANO. OPZIONI E PROPOSTE

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ANZIANI, PLURALITA’ E MUTAMENTI. Condizioni sociali e demografiche, pensioni, salute e servizi in

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MIRABILE M.L., PENNACCHI L. (cur.)

IL  PILASTRO DEBOLE. I sistemi previdenziali misti

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FERRARIO PAOLO

LE  POLITICHE DELLA PREVIDENZA, in  POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI

CAROCCI EDITORE,  2001,  p. 55-70

DURRENMATT FRIEDRICH

IL  PENSIONATO frammento di un romanzo poliziesco

EDIZIONI CASAGRANDE, BELLINZONA,  2000,  p.

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IL  PROBLEMA DELLE PENSIONI – ANALISI E PROPOSTE

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CESARI VITTORIO

I  FONDI PENSIONE

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CESARI RICCARDO

I  FONDI PENSIONE

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LO  STATO SOCIALE DEL FUTURO   Pensioni, equità, cittadinanza

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I  TRATTAMENTI PENSIONISTICI   anno 1997

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BONATI G.,  FABRIZIO DE RITIS D., GREMIGNI P., MONTEMARANO A., RIZZARDI R.

LA  RIFORMA DELLE PENSIONI guida pratica all’applicazione della legge 335 dell’8 agosto 1995

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BELTRAMETTI  LUCA

IL  DEBITO PENSIONISTICO ITALIANO

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CARINCI F., DE LUCA TAMAJO R., TOSI P., TREU T. (cur.)

LE  NORME ESSENZIALI DEL DIRITTO DEL LAVORO

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ABALDO GIANCARLO

GUIDA PRATICA ALLE NUOVE PENSIONI

GIUFFRE’,  1995,  p. 220

BARTOLINI FRANCESCO (cur.)

IL  CODICE DEL LAVORO, DEGLI INFORTUNI, DELLA PREVIDENZA E DELL’ASSISTENZA SOCIALE E

SANITARIA

CASA EDITRICE LA TRIBUNA,  1995,  p. 2142

RUSCIANO M., ZAPPOLI L. (cur.)

L’  IMPIEGO PUBBLICO NEL DIRITTO DEL LAVORO

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LA  POLITICA PREVIDENZIALE IN EUROPA

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FINANZIARIA 1994: SANITA’ E PREVIDENZA NEL DISEGNO DI LEGGE

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INPDAP – LE PRESTAZIONI DELLA CASSA PENSIONI DIPENDENTI ENTI LOCALI

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RIFORMA DELLE PENSIONI: QUALCHE COMMENTO IN RELAZIONE AI SERVIZI SOCIALI

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ARGENTINO GIUSEPPE

RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO

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ARGENTINO GIUSEPPE

GLI  INDEBITI PENSIONISTICI DOPO LA SENTENZA 39/93 DELLA CORTE COSTITUZIONALE

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE,  1993,  p. 13-16

PESSI R.  (cur.)

IL  SISTEMA PREVIDENZIALE EUROPEO

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ESPOSTI GIANCARLO

L’  ANNOSA QUESTIONE EGLI INDEBITI PENSIONISTICI

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE,  1992,  p. 16-18

VARESI P.A., LAI M., LEBRA A.

GUIDA PRATICA DEL LAVORATORE 1992

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TAGLI A PENSIONI E SANITA’: TESTO DI LEGGE

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE,  1992,  p. 2-4

DOCUMENTI

DISEGNO DI LEGGE: DELEGA AL GOVERNO PER LA RAZIONALIZZAZIONE E LA REVISIONE DELLE

DISCIPLINE IN MATERIA DI SANITA’, PUBBLICO IMPIEGO, PREVIDENZA, FINANZA TERRITORIALE

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE,  1992,  p. 6-8

GLASSIER VITTORIO

LE  MALATTIE ALLERGICHE: UNA DIFFICILE TUTELA PREVIDENZIALE

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE,  1990,  p. 17-19

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STATO E PREVIDENZA IN ITALIA in SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE a cura

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LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA,  1989,  p. 224

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LA POLITICA DELLE PENSIONI IN ITALIA TRA CICLO ELETTORALE  E COMPETIZIONE INTERPARTITICA

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PENSIONAMENTO. RITIRARSI DAL LAVORO NON DALLA VITA. ASPETTI MEDICI E PSICOLOGICI

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ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO

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PENSIONI

IL SOLE 24 ORE,  1986,  p.

CESARINI F.,CONTE F.P.,VALIANI R.

IL FUTURO DELLE PENSIONI

EDIZIONI LAVORO,  1984,  p. 130

CONTI LAURA

PREVIDENZA NON SOCIALE E SICUREZZA SOCIALE

PROBLEMI DEL SOCIALISMO,  1962,  p.

CONTI LAURA

POSSIBILITA’ DEMOCRATICHE NEL SISTEMA ASSISTENZIALE-PREVIDENZIALE ITALIANO

PROBLEMI DEL SOCIALISMO,  1958,  p.

 

PENSIONI: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 6 dicembre 2011

CONTI LAURA

L’  ASSISTENZA E LA PREVIDENZA SOCIALE  STORIA E PROBLEMI

FELTRINELLI,  1958,  p.

MANSFIELD KATHERINE

UNA  PENSIONE TEDESCA

RIZZOLI,  ,  p.


le scrivo perchè sto redigendo una tesi sul tema “minori stranieri disabili”

buongiorno a lei

non ho approfondito mai questo tema e quasta connessione fra disabilità e minori stranieri
quindi scrivendo al sua tesi lei diventerò ben presto “esperta” su questo argomento.
posso solo suggerirle qualche linea di orientamento:
- riflettere sul mio schema/paradigma BDO BISOGNI DOMANDA OFFERTA che si applica perfettamente a qualunque ricerca nell’ambito delle politiche sociali. qui trova una delle tante dispense ad esso dedicate: Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 15 LO SCHEMA BISOGNI/DOMANDA/OFFERTA PER L’ANALISI DELLE AREE PROBLEMATICHE DEI SERVIZI ALLA PERSONA
ricostruire la legislazione specifica in tema di disabilità (non è difficile perchè occorre ancora riferirsi alla legge 104, intergrata con la riforma costituzionale 3/2001)
- ricostruire la legislazione sulle migrazioni (la letteratura è sterminata e sovraccaricata da visioni polari guidate dalle ideologie: va dunque decifrata per comprendere le regole)
- integrare le due ricerche fra loro
- ragionare in tema di “diritti esigibili” e “accesso ai servizi”. anche qui si tratta di argomentare
- può seguire la voce disabilità della rete tematica di polser: http://polser.wordpress.com/category/4-bisogni-domanda-e-offerta/disabilita-e-handicap-f-bisogni-domanda-e-offerta/
- e può consultare i tantissimi siti di associazioni disabili. quello che seguo io sono rintracciabili in questa pagina: http://polser.wordpress.com/sitografia/bisogni-domande-problemi/
spero che queste tracce le possano essere di utilità
le auguro buona ricerca e buona scrittura
cordiali saluti
paolo ferrario

Buongiorno,
sono una studentessa laureanda in Servizio Sociale e ho frequentato il suo laboratorio “Politiche legislative e servizi sociali: metodi di analisi e casi pratici”, le scrivo perchè sto redigendo una tesi sul tema  ”minori stranieri disabili”,per la quale la Prof.ssa …. è relatrice, e vorrei dedicare un capitolo all’inquadramento legislativo.
Ho trovato alcuni materiali legislativi inerenti il tema della disabilità e dell’immigrazione, tra cui alcune sentenze della Corte Costituzionale inerenti la duplice problematicità, ma mi chiedevo se potesse darmi maggiori informazioni a riguardo; in particolare se avesse indicazioni più precise o consigli da darmi per affrontare questo tema.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che potrà dedicarmi e colgo l’occasione per prgerle cordiali saluti.
 

…..


Amministratore di Sostegno, richiesta informazioni per bibliografia tesi

Salve,

sono una studentessa del corso di ….
Le vorrei chiedere se gentilmente può indicarmi dei libri inerenti al nuovo istituto dell’Amministratore di Sostegno, tema sul quale verterà la mia tesi di laurea.
L’idea è di presentare il passaggio dagli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione a quella appunto dell’Amministrazione di Sostegno, analizzando le nuove normative e soffermandomi sulla novità, relativa sopratutto alla concezione dell’assistito e delle sue capacità, che il nuovo istituto porta con sè.
La ringrazio per la diponibilità.

Cordiali saluti,

gentile signorina …

seguo con attenzione, data la sua importanza, il tema delle politiche per l’amministratore di sostegno
ci sono molti libri di carattere giuridico (fra diritto privato e diritto pubblico), ma ci sono anche tantissime esperienze in atto documentate sui siti dell’associazionismo dei portati di handicap
la rinvio alle mie scelte di documentazione:

qui trova in ordine decronologico alcune tracce (deve cliccare su ciascuna per aprire il post)
è una prima base da cui lei potrà fare i suoi approfondimenti tematici
come faccio spesso nei miei corsi suggerisco l’analisi diretta del testo normativo
qui trova la mia guida metodologica:

buoni studi
e un cordiale saluto
Paolo Ferrario

EMail ricevuta: “sto preparando una tesi in cui affronto il tema della provincia, della sua evoluzione e nel secondo capitolo dovrò trattare il tema dei servizi sociali pubblici locali e relativi erogatori”

Buonasera Professore,

navigando in rete ho trovato alcune interessanti dispense relative a sue lezioni per l’esame di politiche sociali II.
Sono … , laureanda a …. nel corso di laurea magistrale “…. ” alla facoltà di Scienze Politiche e sto preparando una tesi in cui affronto il tema della provincia, della sua evoluzione e nel secondo capitolo dovrò trattare il tema dei servizi sociali pubblici locali e relativi erogatori.
Vista la difficoltà nel reperire del materiale adeguato, mi chiedevo se per caso avesse delle dispense da inviarmi o dei testi da consigliarmi.

Mi sono rivolta a lei data la competenza e puntualità che ho riscontrato nelle slides che ho trovato in rete relative alla riforma sanitaria e dei servizi sociali.
Mi scuso per il disturbo e la ringrazio sentitamente per la gentile attenzione
Cordialmente

Lettera Firmata

RISPOSTA:

Buonasera a lei

trova in modo ordinato e aggiornato le dispense che elaboro per i corsi che svolgo in varie università e scuole di formazione a questi link:

Paolo Ferrario:

non ho dispense specifiche sul ruolo della provincia nello sviluppo delle politiche sociali, perchè includo l’analisi quando tratto l’argomento dei comuni e delle loro forme associative per la gestione dei servizi sociali

posso solo consigliarle di seguire i link che pubblico qui:

    http://polser.wordpress.com/category/2-istituzioni-e-legislazione/enti-locali/

    colgo l’occasione per salutarla e augurarle buon lavoro e buon futuro
    paolo ferrario

    Paolo Ferrario, Tracce per tesi e tesine in materia di regolazione normativa sulle TOSSICODIPENDENZE

    buongiorno a lei, ….

    le indico qui sotto alcune tracce per la sua ricerca e studio:
    • un’ottima analisi comparativa: Romano Carlo Alberto, Bottoli Gisella, La normativa sugli stupefacenti in ambito europeo, Carocci, 2002

    Diritto e servizi sociali ed educativi: temi e orientamenti di studio, lettera a Paolo Ferrario e risposta ad uso generale

    Buongiorno Professor. Ferrario,
    data la sua competenza in merito vorrei ancora una volta chiedere il suo aiuto.
    Mi sto preparando per un concorso pubblico  ….
    Le prove del concorso verteranno sui seguenti argomenti:

    - Testo unico degli enti locali (DLgs 267/2000 e s.m.i.)

    - Legislazione nazionale e regionale in materia di servizi socio-assistenziali, con particolare riferimento alla normativa che disciplina gli interventi a favore di minori, disabili, adulti in

    situazione di disagio e anziani;

    - Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali

    - Rapporto di lavoro dipendente dell’ente locale:diritti e doveri

    - Elementi di diritto di famiglia

    - Elementi di diritto amministrativo

    - Normativa sulla privacy

    -Nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione


    Non sono molto preparata su questi argomenti e le chiedo gentilmente un consiglio in merito ai testi sui quali potrei prepararmi al meglio.

    La ringrazio infinitamente.


    Cordiali saluti

    Lettera firmata
     

    —————————–

    La mia (parziale) risposta:

    Effettivamente è un programma complesso perché tocca temi di diritto, politica dei servizi sociali.

    In parte è anche materia dei corsi che tengo da una quarantina d’anni: Anche se il mio versante di competenza è l’effetto delle regole sui servizi alla persona ed alla comunità.

    Qui vedo che i temi sono prevalentemente di diritto e dunque più rivolti a persona con una laurea in legge.

    In concorsi nella pubblica amministrazione il problema è proprio questo: la competenza giudidica di operatori che hanno una competenza tecnica di tipo sociale o educativo.

    Sul piano formativo mi sono dato il compito di “adattare” la politica sociale alle professioni sociali. Non vedo fra i cultori del diritto professionisti che fanno la stessa operazione. Preferiscono trincerarsi dentro le proprie griglie interprerative e vivono con disagio l’esigenza di adattarle.

    Provo, tuttavia, a segnalarle qualche fonte e qualche criterio di studio, Scusandomi per l’effetto di non – rassicurazione che le provoco.

    Se poi ha davvero poco tempo le consiglio un manuale di buona e sintetica fattura:

    Massimiliano Gioncada, Diritto dei servizi sociali per ASSISTENTI SOCIALI, PSICOLOGI, EDUCATORI, AVVOCATI, Maggioli editore, 2009

    Perlomeno qui l’autore si è cimentato nel compito che riassumevo poco sopra.

    Le auguro buona fortuna per questo concorso e per il suo futuro professionale

    Cordiali saluti

    Paolo Ferrario

     

     

    Testo unico degli enti locali (DLgs 267/2000 e s.m.i.)

    Legislazione nazionale e regionale in materia di servizi socio-assistenziali, con particolare riferimento alla normativa che disciplina gli interventi a favore di minori, disabili, adulti in

    situazione di disagio e anziani;

    Per una preparazione generale sono costretto a rinviarla al mio manuale (anche se non mi piace far propaganda a me stesso): Ferrario Paolo, Politica dei servizi sociali – Strutture, trasformazioni, legislazione, Carocci Editore, Roma 2001, p. 498, 6° ristampa nel 2009

    · Grafici e mappe del libro

    Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali

    Rapporto di lavoro dipendente dell’ente locale:diritti e doveri

    Elementi di diritto di famiglia

    • Anche qui per l’inquadramento delle politiche per minori e famiglia il capitolo 5 del mio manuale Politica dei servizi sociali
    • Poi studiare direttamente almeno i principali testi legislativi. Giuffrè, La Tribuna e Il Sole 24 ore pubblicano specifici Codici

    Elementi di diritto amministrativo

    Normativa sulla privacy

    Nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione

    • Come si diceva una volta “mandare a memoria” almeno le definizioni: Abuso di ufficio, Concussione, Corruzione, Esercizio abusivo di una professione, Interruzione di un servizio pubblico, Malversazione a danno dello Stato, Millantato credito, Peculato , Resistenza a un pubblico ufficiale , Rifiuto di atti d’ufficio

    Mi sto preparando per la discussione della mia Tesi sull’Autorizzazione e l’Accreditamento dei servizi educativi …

    Gentile Dottor Ferrario,
    Giunta ormai al termine del mio percorso accademico, mi premeva ringraziarla per la disponibilità che mi ha dimostrato durante il mio percorso di tesi, e approfittando ancora una volta della sua gentilezza e disponibilità, vorrei avere una sua ultima opinione.
    Mi sto preparando per la discussione della mia Tesi  sull’Autorizzazione e l’Accreditamento dei servizi educativi, nella quale ho fatto un confronto tra le normative di (segue elenco di regioni). Mi chiedevo secondo lei quali criticità e quali ambiguità presenta il sistema dell’accreditamento così com’è allo stato attuale. La ringrazio molto per la pazienza e la disponibilità.
    Le allego anche le pagine dei ringraziamenti della mia tesi, visto che mi sono sentita di dedicare alcune righe di riconoscenza anche a lei.
    Ringraziando ancora una volta,
    porgo cordiali saluti
    gentile …

    spero di non essere in ritardo nella risposta. mi scuso per il ritardo, ma ho accumulato troppe scadenze
    vado per punti:
    - il sistema amministrativo dell’accreditamento è parte integrante delle politiche pubbliche e si connette alla sempre più crescente integrazione fra mercato e stato
    - esso è stato applicato prima al settore sanitario. questi tipi di servizi si prestano di più ad essere accreditati: molti di essi sono standardizzabili, i costi sono definibili con più precisione, c’è consenso sul valore della medicina, l’autorevolezza della sanità è sostenuta dalla comunicazione pubblica
    - era inevitabile che tali modalità si estendessero anche al settore dei servizi sociali. qui però ci sono più difficoltà: la rete dei comuni è molto più estesa di quella delle asl, le tipologie dei servizi sono estremamente diversificate, ogni regione/comune/associazione di comune ha culture politiche e professionali proprie, i professionisti applicano paradigmi di lavoro molto differenziati. una pura applicazione delle stesse modalità del settore sanitario “nuoce gravemente alla salute” della cultura dei servizi sociali ed educativi
    - ne segue che “standardizzare” ( e le politiche dell’accreditamento vanno in questa direzione) rischia di svalorizzare le differenze, le esperienze positive, le sperimentazioni, l’empowerment locale …
    - occorre dunque accostare alla standardizzazione dei criteri talvolta generici dei regolamenti regionali e locali altri criteri come: la carta dei servizi, la ricerca e condivisione dei fattori di qualità, l’elaborazione di sempre più fini indicatori di qualità. ma soprattutto occorre accompagnare lo sviluppo dei servizi sociali con attività di formazione e supervisione sempre più capaci di lavorare sulla originaria questione dei servizi che si manifesta nello schema bisogni/domanda/offerta che tratto ripetutamente e fino alla nausea nei miei corsi
    in poche righe è questo il contributo che mi sento di dare alla sua domanda.
    sulla carta dei servizi ho recentemente scritto un articolo che si rifà ad un libro collettivo scritto qualche anno fa
    l’articolo è qui:
    e notizie sul libro sono qui:


    pur nella stringatezza spero di averle offerto qualche spunto
    sono tuttavia certo che il suo lavoro di tesi sarà di sicuro il migliore supporto alle sue argomentazioni
    ancora auguri per il suo futuro
    e cordiali saluti
    paolo ferrario


    notizie, documenti o relazioni sulle rappresentazioni sociali che i media danno degli adolescenti

    Gentile Professor Ferrario,
    spero innanzitutto di trovarla bene, le scrivo perchè sono arrivata alla fine degli studi e mi sto occupando della stesura della tesi rispetto ad un progetto Interreg di educazione tra pari che sto seguendo per la mia associazione.
    Sto cercando notizie, documenti o relazioni sulle rappresentazioni sociali che i media danno degli adolescenti, ma non sono riuscita a districarmi nei suoi siti per la mia vena anti tecnologica.
    Può essermi d’aiuto?
    La ringrazio
    lettera firmata
    gentile dott.sa

    innanzitutto complimenti per la conclusione del suo percorso formativo che ha effettuato con passione
    il mio consiglio è usare polser cercando negli scaffali che trova sulla destra (nel suo caso la parte BISOGNI DOMANDA OFFERTA)
    poi le basterà cliccare su una voce che le sembra attinente e troverà una lista di materiali di ricerca da me selezionati
    per esempio se clicca su giovani troverà:

    mi annoto il suo tema e le segnalerò altre voci dentro le quali ricercare
    buon lavoro e buon futuro
    paolo ferrario



    Sulla legislazione ospedaliera: risposta ad una lettera firmata

    Gentile dott.sa ….

    le dò qualche suggerimento veloce.
    Come avrà verificato nei miei corsi sono un fautore della LETTURA DIRETTA DEI TESTI LEGISLATIVI per conoscere gli assetti istituzionali dei servizi.
    Per cui le consiglio di ripassare la legislazione sanitaria degli anni ’90. Infatti la normativa non è cambiata nei recenti 10 anni
    se proprio vuole consulti un qualsiasi manuale di legislazione sanitaria (quelli dell’editore simone tendono ad essere aggiornati). se invece preferisce un trattato di recente e ampio approfondimento la rimando a:
    il secondo consiglio è di ristudiare i piani sanitari della regione lombardia. Non c’è fonte più ravvicinata ed utile per comprendere le politiche ospedaliere della nostra regione. ne trova tracce qui:
    infine le consiglio di tenere larga la sua griglia di studio e analizzare la RETE DEI SERVIZI SANITARI, SOCIOSANITARI E SOCIALI IN LOMBARDIA. Qui la fonte è la legge regionale n. 3/2008. Trova tracce (fra cui alcune mie lezioni ed audio qui):
    (trascuri pure la mia intervista al quotidiano il Manifesto, che è troppo semplificata rispetto alla mia analisi. e si concentri – se vuole –  sulle lezioni che ho tenuto quest’anno al scienze pedagogiche)

    quanto ai corsi di aggiornamento: vivo su committenze. e fin quando gli enti preposti (provincia di milano e università) non mi affidano corsi, purtroppo non ne realizzo
    colgo l’occasione per salutarla con cordialità e augurarle buon futuro
    paolo ferrario


    Dipendenze ed alcolismo: spunti di tesi

    Gentilissimo professore,
    so che forse mi sto muovendo troppo presto per la tesi di terzo anno, visto che inizio il terzo anno tra poco, ma mi chiedevo se fosse possibile lavorare con lei alla sua realizzazione.
    Ho già incontrato la prof.  (..) la quale mi ha chiarito un pochino le idee spiegandomi sia meglio attingere idee da una tematica già trattata, ad esempio nel corso del tirocinio. Ho poi contattato il Dott. /…) (mio supervisore di tirocinio) e lavorato con lui sul possibile tema.
    Mi piacerebbe, per la tesi, analizzare il fenomeno dell’abuso alcolico tra i teenagers, presentare magari i risultati di un questionario somministrato nelle scuole, per poi giungere a rispondere alla domanda che mi sono posta al termine del tirocinio: al NOA giungono soprattutto uomini e donne di mezza età, ma i ragazzi che abusano di alcol dove vanno? Quali sono i servizi che si prendono cura di questo problema? Quali le politiche legislative di contrasto al problema?

    Questa ovviamente è solo un’idea, cosa ne pensa?
    Anticipatamente ringrazio e distintamente saluto.

    RISPONDO

    gentile  (..)

    l’idea di PENSARE la tesi per tempo è ottima.

    la costruzione di un testo scritto è sempre come un lungo viaggio.

    vedrai che la tua scaletta iniziale cambierà e verrà regolarmente aggiornata ed integrata con altre connessioni e filoni di indagine professionale

    la profsa  (..) è una delle maggiori esperte italiane in metodologia della ricerca e sarà in grado di darti tutti i suggerimenti necessari per definire il questionario e le sue modalità di somministrazione ed analisi

    (..) è professionalizzato da tempo sul tema delle dipendenze e (…) ha lavorato per anni nelle alcoldipendenze

    dunque avrai ogni supporto possibile

    quanto a me il mio lavoro di “consulenza” consiste nell’offrire a tantissimi studenti italiani dei servizi fonti informative e selezionate in tema di politica dei servizi sociali

    leggerò dunque volentieri i tuoi semilavorati

    nel frattempo posso dirti che la tua ipotesi di ricerca è molto buona

    secondo me le giovani generazioni non distinguono fra uso ed abuso di sostanze alcoliche.

    il comportamento estremo è tipico dei post-adolescenti. e dato oggi le adolescenze sono molto lunghe la sitazione è quella di un mimetismo dentro comportamenti vissuti come normali. bassa percezione del rischio, allentamento delle grandi istituzioni educative, sollecitazione del mondo esterno sono tutti fattori che congiurano ad abbassare le autodifese della propria salute

    alcuni di loro, poi arriveranno ai servizi sociosanitari quando l’alcol avrà cominciato ad incidere sui loro corpi. ed allora i servizi faranno, come potranno, il loro lavoro

    dunque l’orizzonte del tuo argomento dovrebbe indagare sul tema più generale delle “dipendenze”  (perchè si manifestano in modo diffuso questi comportamenti?) al cui interno ci sono le forme particolari di tossicodipendenza (da alcol, da nuove sostanze ecc,)

    è solo un piccolo spunto

    quanto al mio blog il tema è monitorato qui:

    http://polser.wordpress.com/category/4-bisogni-domanda-e-offerta/dipendenze/

    buoni giorni e buon lavoro

    paolo ferrario


    Lettere: politiche dei servizi per l’infanzia (asili nido, micro nidi) nella Regione Lombardia

    Gentile prof. Ferrario,

    sono …  che questa mattina le ha chiesto informazioni sull’individuazione delle fonti più appropriate per la preparazione al concorso del …  sugli asili nido.

    I temi sui quali ho necessità di procurarmi materiale sono:

    1) LA GESTIONE SOCIALE;

    2) IL RAPPORTO NIDO-TERRITORIO;

    3) CONTENUTI E FINALITA’ DEL NIDO D’INFANZIA E DI ALTRI SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA ALLA LUCE DEL QUADRO LEGISLATIVO ATTUALE E DEI SERVIZI INTERGRATIVI OFFERTI DAL COMUNE DI MILANO;

    4) L’ESPERIENZA EDUCATIVA DEL NIDO D’INFANZIA IN ITALIA IN UN QUADRO DI RIFERIMENTI TEORICI, SOCIALI E POLITICI IN CAMBIAMENTO;

    5) CENNI GENERALI SUGLI ORGANI DI GOVERNO DEL COMUNE; L’ORGANIZZAZIONE DELL’ENTE.

    La ringrazio infinitamente per la sua preziosa disponibilità.

    Un caro saluto,

    Gentile dott.sa …

    come le dicevo ci sono buone fonti informative per gli argomenti che intende studiare:
    - per il punto 1,2,4 il libro Mattesini Mara, I servizi dell’infanzia. Costi, forme di gestione, innovazione, percorsi di crescita, Maggioli editore, 2008, p. 248 (che è in bibliografia per il nostro corso)  è davvero ottimo. Dia una occhiata all’indice qui sopra e vedrà . In questo modo può studiare lo stesso testo sia per il suo avviso, sia per l’esame
    - per il punto 5 la via più breve è leggere e schedare : Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali . In particolare gli articoli: 1-17; 22-23; 36-38; 46-50; 88-95; 107-110. Per la parte sui servizi sociali va bene anche il cap. 4 del mio libro
    - per il punto 3 vada a questo Link: http://polser.wordpress.com/2010/04/13/comune-di-milano-nidi-dinfanzia/ . Qui ci sono fonti dirette del Comune di Milano. Spero che le aggiornino, tuttavia ci sono anche materiali recenti. E comunque è più che sufficiente per una buona informazione sul sistema milanese.
    - sicuramente occorre studiare la Legge regionale n. 34/2004, Politiche regionali per i minori
    - le Delibere di giunta regionale su asili nido, micro nidi, centri per la prima infanzia sono qui: 

    Credo che anche con l’aiuto metodologico del corso sia nelle condizioni di analizzare direttamente questi strumenti regolativi.

    le auguro “in bocca al lupo”
    e buoni studi
    cordiali saluti
    Paolo Ferrario
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    Bibliografie e materiali in tema di politiche legislative sui servizi alla persona

    Buongiorno professore
    posso chiederle un aiuto?
    avrei bisogno di suggerimenti su dove studiare in modo organico queste leggi (libri o dispense).
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.
    ….

    · Legislazione nazionale per la realizzazione del sistema integrato di
    interventi e servizi sociali (L. 8 novembre 2000, n. 328)
    · L. 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione
    sociale e i diritti delle persone handicappate”
    · L. 28 agosto 1997, n. 285 “Disposizioni per la promozione di diritti e
    opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”
    · L.R. 12 marzo 2008, n. 3 “Governo della rete degli interventi e dei servizi
    alla persona in ambito sociale e socio-sanitario”
    · L.R. 14 dicembre 2004 , n. 34 “Politiche regionali per i minori”

    MIA RISPOSTA
    gentile dott.sa …
    posso solo rinviarla a “stanze” del mio sito dove troverà bilbliografie mirate
    sui temi di suo interesse:
    - sulla legge 328 e suoi processi attuativi (ci sono anche miei saggi liberamente scaricabili: http://www.segnalo.it/INDEX-328-ATTUAZIONE.htm
    sulle politiche legislative in situazione problematica handicap: saggi ed articli scaricabili http://www.segnalo.it/POLSER/HAND/INDEX-HAND.htm; bibliografie mirate: http://www.segnalo.it/BIBLIOGRAFIE-PER%20ARGOMENTO/HAND.htm
    sulle politiche legislative per i minori (legge 285): saggi ed articoli scaricabili http://www.segnalo.it/POLSER/FAMIN/INDEX-FAMIN.htm; bibliografie mirate http://www.segnalo.it/BIBLIOGRAFIE-PER%20ARGOMENTO/FAMIN.htm
    sulle poltiche legislative della regione lombardia ho scrittoi un articolo per prospettive sociali e sanitarie, ma non è scaricabile per copyright della rivista. Però le consiglio di tenere d’occhi questa aula virtuale, dove sto tenendo un corso nel quale tratterò in una lezione seguita da dispensa questo tema: http://www.segnalo.it/AULEVIRT/2010-Progest-Prov-SersocAgg/index-aggiornaPolLegMarApr10.htm
    per i metodi applicabili alla analisi della legislazione sociale e sanitaria ho scritto una dispensa che le sarà utile per mettere sotto studio direttamente il testo legislativo: Paolo Ferrario, Metodi di analisi professionale della documentazione legislativa ed amministrativa in materia di Politica dei servizi sociali
    cordiali saluti e buoni studi
    Paolo Ferrario


    Paolo Ferrario, La qualità nei servizi alla persona, percorsi didattici

    Buongiorno Professor Ferrario,
    sfrutto la sua disponibilità per chiederle alcune informazioni!
    Dovrò scrivere una tesi riguardante il controllo e la gestione della qualità nei servizi educativi e…sono piuttosto spiazzata per quanto riguarda la stesura dell’indice e la ricerca bibliografica.
    So che è uno strumento legato all’accreditamento (che nasce appunto per garantire la qualità dei servizi) e per questo le chiedo se lei ha qualcosa da consigliarmi in merito.
    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti

    buongiorno

    è materia piuttosto complessa
    ho tenuto vari corsi sulla valutazione della qualità dei servizi alla persona presso la provincia di Milano negli anni 1998-2007
    può vedere gli indici degli argomenti che ho trattato in queste pagine dei corsi da cui potrà forse trarre qualche spunto:


  • Provincia di Milano/ Politiche sociali/ Formazione, Laboratorio di formazione e ricerca  sulla valutazione della qualità nei servizi sociali – Programma 2000/2001  4°edizione
  • Mi rendo conto che la mole di informazioni che potrà trovare su queste tracce potrebbe confonderla. Tuttavia non posso in una Mail sintetizzare contenuti e metodi della qualità dei servizi e della loro valutazione.
    Troverà qui le bibliografie che ho usato in questi seminari di formazione:

    Infine ora continuo le mie ricerche sul tema della qualità in questi post del blog PolSer:
    Parta da qualche spunto, legga un libro che le sembra interessante e poi saprà costruire la sua scaletta della tesi.
    Dimenticavo che nel libro LA QUALITA’ NEI SERVIZI SOCIO-SANITARI, Carocci Faber 2002
    ho dedicato un lungo saggio sulle politiche per lo sviluppo della qualità
    le auguro buoni studi
    Paolo Ferrario
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