Il direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie, Emanuele Ranci Ortigosa, dialoga con il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, l’intera intervista sarà pubblicata su PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE n. 8, 2012


L’agenda del Governo sull’assistenza sociale, Prospettive Sociali e sanitarie n. 8/12

L’attenzione dell’attuale Governo è stata assorbita dalla riforma di previdenza e lavoro, lasciando in parte finora in sospeso interventi rispetto all’assistenza.

Il direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie, Emanuele Ranci Ortigosa, ha dialogato con il sottosegretario Maria Cecilia Guerra.

Nell’intervista, che comparirà nel numero di agosto della rivista, Guerra entra nel merito di temi di grande rilievo: il nuovo Isee, il suo carattere di livello essenziale, i suoi campi di applicazione, le critiche che si sono levate.

Poi la Social card e, in particolare, la sperimentazione innovativa presente nelle grandi città.

Infine, il possibile aggiornamento di misure nazionali in essere integrando componenti sociali e sanitarie, decentrando risorse a Regioni e Comuni per sviluppare i servizi e migliorare appropriatezza ed efficacia, equità anche territoriale degli interventi, grazie anche alla definizione di livelli essenziali.

“Pur nella consapevolezza che le risorse a disposizione sono scarsissime e che non abbiamo davanti, diversamente da altri Governi, un’intera legislatura, noi operiamo con l’idea che non si possa, nel campo delle politiche sociali, aspettare ancora che ci siano tutte le condizioni per cominciare a lavorare. Se si impostano dei progetti in modo ben definito, e si cominciano a compiere i primi passi nella direzione individuata, questo può servire anche per gli anni a venire. L’idea è sempre che se qualcuno avesse cominciato in modo sistematico a fare ciò che anche noi vogliamo fare, adesso saremmo più avanti. Dentro questa impostazione assume un ruolo fondamentale fare dei passi avanti nella definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Altrimenti questi livelli essenziali, per il fatto stesso che  vengono sempre evocati ma mai definiti e che non vengono mai definiti perché non si sa come si possano finanziare, restano una chimera o una cosa assolutamente inutile. Definire i livelli essenziali delle prestazioni nella mia ottica significa definire gli obiettivi verso cui si deve tendere, in modo da poter misurare passo per passo, attraverso anche articolazioni in obiettivi di servizio, cosa si è potuto, di legislazione in legislazione e di anno in anno, realizzare e se la direzione di marcia viene mantenuta oppure no”.

Per prenotare il fascicolo contenente l’intervista, contattare la redazione di Prospettive Sociali e Sanitarie (http://pss.irsonline.it): Tel. 02.46764276 – pss.abbo@irsonline.it

COME RIFORMARE L’ASSISTENZA IN TEMPO DI CRISI * di Emanuele Ranci Ortigosa, in Lavoce.info


COME RIFORMARE L’ASSISTENZA IN TEMPO DI CRISI *

di Emanuele Ranci Ortigosa 16.12.2011

Anche in un periodo di crisi e tenendo conto delle esigue risorse disponibili, si può riformare l’assistenza sociale, in modo da garantire efficacia ed equità. Purché non si persegua solo il contenimento della spesa pubblica. La proposta dell’Irs prevede il decentramento di funzioni e risorse alle istituzioni del territorio. Tra le misure, un sostegno monetario alle famiglie con figli complementare a politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e cura; l’introduzione di un reddito minimo di attivazione per il contrasto alla povertà e una dote di cura per anziani non autosufficienti.

… segue

vai all’articolo: Lavoce.info – ARTICOLI – COME RIFORMARE L’ASSISTENZA IN TEMPO DI CRISI *.

Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile a cura di E. Ranci Ortigosa con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi, PSS n. 20-22/2011


Speciale:       Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile
a cura di E. Ranci Ortigosa
con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi1       Disegnamo il welfare di domani

4       I fondamenti costituzionali del sistema di welfare
V. Onida

6       Una proposta di riforma attuale e fattibile.
Executive summary

PARTE PRIMA Problemi nuovi, risposte inadeguate, politiche obsolete

11      Capitolo 1. Un paese che cambia

15      Capitolo 2. Il nostro campo di attenzione e le sue principali criticità

17      Capitolo 3. Le risorse in gioco

PARTE SECONDA Proposte per un’effettiva riforma delle politiche sociali

24      Capitolo 4. Riformare le attuali erogazioni centrali, definire i Lep sociali, decentrare funzioni e risorse

31      Capitolo 5. Assetti istituzionali per l’erogazione
dei servizi sociali

34      Capitolo 6. Pubblico e privato nei servizi sociali

39      Capitolo 7. Una riforma finanziariamente impossibile?

PARTE TERZA Proposte per le principali politiche sociali

43      Capitolo 8. Le politiche per le famiglie e i bambini

45      Capitolo 9. Le politiche per i giovani

49      Capitolo 10. Povertà e politiche di contrasto

54      Capitolo 11. Le politiche per i non autosufficienti

58      Capitolo 12. Le politiche per le persone con disabilità

61      Indice 2011

_______________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irsonline.it

convegno sui primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”. Gli interventi di: Valerio Onida, Paolo Bosi, Ugo De Ambrogio, Emanuele Ranci Ortigosa


Nella primavera del 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha chiesto ad un gruppo qualificato di esperti di unire le loro competenze a quelle dell’Irs, editore della rivista, per tracciare una proposta di riforma delle politiche sociali incisiva, realistica, agibile. La convinta adesione a questo invito ha portato alla redazione di un testo che è stato presentato a Milano, nell’ambito del convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”.

Interventi di:

 

1 day ago

E’ il momento di selezionare le prestazioni in base ai bisogni reali e al reddito dei destinatari. In due parole “Universalismo selettivo”. Ed è questa l’idea forte del documento redatto da economisti e giuristi coordinati da Emanuele Ranci Ortigosa


”Le risorse sono poche, e quelle che ci sono, sono spese male. Tutto a tutti, indistintamente, non ce lo possiamo permettere più. E’ il momento di selezionare le prestazioni in base ai bisogni reali e al reddito dei destinatari. In due parole “Universalismo selettivo”. Ed è questa l’idea forte del documento redatto da economisti e giuristi coordinati da Emanuele Ranci Ortigosa, dell’Istituto per la ricerca sociale, insieme a Valerio Onida, presidente emerito della Consulta, Francesco Longo del Cergas Bocconi, Paolo Bosi e Maria Cecilia Guerra dell’università di Modena, Alberto Zanardi dell’università di Bologna e altri ricercatori dell’Irs, presentato ieri a Milano in occasione dei primi 40 anni della rivista “Prospettive sociali e sanitarie”.

In realtà l’idea non è nuova. A parlarne per prima in Italia con una certa autorevolezza fu la Commissione Onofri 

segue qui: QS – Quotidiano Sanità: Studi e Rapporti – Welfare. La coperta è stretta. Tutto a tutti non è più possibile.

Cristiano Gori (cur.), Come cambia il welfare lombardo Una valutazione delle politiche regionali, Maggioli editore, da LombardiaSociale.it


[copertina] L’ultimo decennio ha visto il welfare lombardo mutare profondamente. L’amministrazione regionale ha introdotto numerose novità, tese a costruire un peculiare modello da proporre a tutto il Paese. I cambiamenti sono stati avviati all’inizio del decennio e tradotti in pratica attraverso due legislature regionali (2000-2005 e 2005-2010). È tempo di chiedersi quali risultati abbiano prodotto. Il volume propone una valutazione dell’esperienza lombarda basata sui dati, che parte dall’ultima legislatura e si estende all’esame del complessivo decennio. Si ricostruisce come sono mutati i servizi socio-sanitari, sociali e socio-educativi lombardi in seguito alle novità introdotte dalla Giunta e si discutono le conseguenze queste hanno prodotto. Prosegue così il percorso iniziato con l’analisi compiuta alla conclusione della precedente legislatura regionale (Politiche sociali di centro-destra. La riforma del welfare lombardo, 2005).

Per accedere a una breve descrizione dei singoli capitoli e poter scaricare i capitoli e le appendici in formato PDF vai a:

E. Ranci Ortigosa (a cura di), Diritti sociali e livelli essenziali delle prestazioni, 2008 , Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid


  • [copertina] E. Ranci Ortigosa (a cura di), Diritti sociali e livelli essenziali delle prestazioni, 2008 (“inedita”). La definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali costituisce una scelta prioritaria per garantire diritti sociali alle persone e alle famiglie, e per promuovere un nuovo rapporto tra le istituzioni e tra queste e i cittadini. La ricerca qui presentata esamina quanto è stato elaborato sul tema negli ultimi anni per arrivare a indicare alcune soluzioni che, per poter essere realizzate, richiedono il concorso dei livelli istituzionali e delle parti sociali.

Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid

Blogged with the Flock Browser

Ferrario Paolo, “La realizzazione degli interventi per le persone anziane: tendenze in atto nelle regioni italiane sul piano legislativo e programmatorio”, ricerca effettuata per l’Istituto di Ricerca Sociale da un gruppo di lavoro diretto da Emanuele Ranci Ortigosa e composto da Anna Banchero e Paolo Ferrario, Milano, novembre 1984


  • Ferrario Paolo, “La realizzazione degli interventi per le persone anziane: tendenze in atto nelle regioni italiane sul piano legislativo e programmatorio”, ricerca effettuata per l’Istituto di Ricerca Sociale da un gruppo di lavoro diretto da Emanuele Ranci Ortigosa e composto da Anna Banchero e Paolo Ferrario, Milano, novembre 1984

Da: Paolo Ferrario Politica dei servizi sociali  Pubblicazioni.

Ferrario Paolo, “Sanita’: l’attuazione della riforma nelle grandi città’, rapporto di ricerca redatto da : Emanuele Ranci Ortigosa, Paolo Ferrario, Silvana Appiano, Angelo Strada. pubblicato in: ISAP – Istituto per la Scienza dell’amministrazione pubblica, LE RELAZIONI CENTRO-PERIFERIA, Giuffré, Milano 1984, vol. secondo, pagg.1553-1678


da: Paolo Ferrario Politica dei servizi sociali  Pubblicazioni.