Home » 2) POLITICHE SOCIALI E DEI SERVIZI » SERVIZI » SERVIZI SOCIALI (Pagina 5)

Category Archives: SERVIZI SOCIALI

FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA. Il lavoro sociosanitario si racconta, a cura di Longoni Beatrice, Picchioni Enrica, Musto Antonio, Maggioli, 2012


A cura di:
B. Longoni, Assistente sociale specialista, libera professionista. Si occupa di formazione, per enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario e socio-educativo da oltre vent’anni.
E. Picchioni, Fisioterapista. Socio fondatore e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa CRM, coordina la RSA Città di Bollate ed è responsabile delle risorse umane e della formazione.
A. Musto, fra gli ideatori e soci fondatori della Cooperativa CRM, di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale.

Il lavoro socio-sanitario
si racconta
Un laboratorio di scrittura professionale che interroga, coinvolge e dà voce agli operatori in modo creativo ed efficace
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
FATICA E BELLEZZA
DEL PRENDERSI CURA


Parte
prima
I LABORATORI DI SCRITTURA PROFESSIONALE
1. Note d’inizio.
2. Prendersi cura: perché e come
› Scegliere un lavoro di aiuto.
› Lavorare “da soli” al domicilio.
› Lavorare in gruppo nella RSA o nel CDD.
3. Le relazioni d’aiuto “difficili”
› Utenti aggressivi, utenti apatici.
› Utenti anziani, utenti morenti.
4. Conclusioni aperte.
Parte
seconda
LA COOPERATIVA CRM
5. I servizi coinvolti nel progetto.
6. L’evoluzione della cooperativa.
7. Alcune esperienze significative.


Per ricevere
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
Maggioli Editore • Novità novembre 2012
Pagine 124 • F.to cm. 17×24 • ISBN 7408.0
• Euro 13,50 anziché Euro 15,00
da

Nell’ambito del progetto “Comunicare la professione”, questo volume testimonia l’esperienza della Cooperativa Sociale Rieducazione Motoria (CRM) di Milano con educatori, fisioterapisti e ASA/OSS di servizi domiciliari, diurni e residenziali –rendendola fruibile anche ad altre organizzazioni e figure professionali – e sottolinea il potere incredibile dello scrivere come forma praticabile del “prendersi cura di sé” da parte di operatori e servizi.

Il lavoro socio-sanitario si racconta nelle 124 pagine del libro e fa emergere soddisfazioni e difficoltà, delinea i profondi “perché” legati alla scelta di occuparsi professionalmente degli altri, descrive in termini autocritici dinamiche e problematicità dei gruppi di lavoro, esprime i vissuti e le emozioni quotidiane.

Fatica e bellezza rappresentano due dimensioni compresenti e trasversali del prendersi cura, che rimandano a percorsi specifici e situazioni diverse, ma accomunate dal confronto professionale con il limite e il dolore.

Il testo spiega come entrare nell’ordine di idee che è possibile e utile scrivere del proprio lavoro per valorizzare la professione e renderla più visibile e conoscibile nella sua vera realtà

Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità, Mantova 2013


Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità
A Mantova il convegno sul welfare di comunità, tra città e periferia, crisi e possibilità

di Chiara Lodi Rizzini 

vai alla scheda del convegno:  Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità.

IL NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, a cura di Annamaria Campanini, Carocci editore: «È una vera e propria opera culturale», commenta Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali


il nuovo dizionario dei servizi sociali

In 836 pagine la storia e le diramazioni di una professione in continua evoluzione. A 8anni dalla prima edizione, 56 nuovi lemmi che rispecchiano l’evoluzione della società. Guerra: «Opera culturale» di Redattore Sociale

Se l’evoluzione del linguaggio rispecchia l’evoluzione della società, figuriamoci quello specifico del servizio sociale. «È una vera e propria opera culturale», commenta Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenuta alla presentazione del “Nuovo dizionario di Servizio Sociale”, Carocci editore. «Basta vedere l’evoluzione della figura di “assistente sociale”, la cui voce riporta “un’immagine pubblica ancora offuscata da stereotipi negativi”, a volte ben visibili nei film, in cui si va dall’idea del mero esecutore burocratico, cinico, con scarsa qualificazione, a quella di controllo sociale, altrettanto negativa».

A otto anni dalla prima edizione, è stato così rielaborato e arricchito da essere un’opera nuova, con i suoi 191 vocaboli, di cui 56 completamente nuovi e molti altri ampliati e rivisti, alla luce delle novità in campo sociale e nella teoria della disciplina. Si va da “abbandono” a “welfare state”, passando da “cittadinanza attiva”, “bullismo”, alle tante declinazioni di “servizio sociale”, “sussidiarietà”, “utente-cliente”.

«Pensiamo all’evoluzione dell’idea di assistenza sociale, passata dal puro paternalismo al concetto di inclusione – continua il viceministro -. Si andava dalla distinzione del “povero meritevole remissivo” a quella dei “mendicanti oziosi colpevoli”, e purtroppo in parte questa idea della colpa dell’emarginazione è rimasta, e con la nuova legge di stabilità si cerca di superare questa visione», spiega Guerra, mentre si affacciano nuove persone bisognose di progetti individualizzati e di nuove tipologie di servizi, «Il 93-94 per cento dell’assistenza è costituito da trasferimenti monetari, mentre andrebbe sviluppata al meglio la rete dei servizi, per dare alle persone l’occasione di riprendersi in mano la propria vita».

«Questa opera riflette il livello di elaborazione teorica della disciplina, nata nel dopoguerra su spinta anglosassone» spiega Annamaria Campanini, presidente dell’Aidoss (Associazione italiana docenti di servizio sociale) e curatrice della mastodontica opera in 832 pagine, che ha visto il contributo di 153 estensori delle voci, fra i massimi esperti in tutte le declinazioni del sociale, ed è arricchita da un elenco analitico di tutta la normativa della materia. «Non si tratta solo della spiegazione di ciascun vocabolo ma anche della sua evoluzione storica, le basi metodologiche e gli interventi sul campo; rispetto alla vecchia edizione, inoltre, ciascun autore ha potuto leggere e raccordarsi con le altre voci. Si tratta di una bussola per tutti i percorsi di formazione della professione, che non sono ancora del tutto omogenei».

«È un periodo cruciale per l’evoluzione dei servizi sociali, che devono tutelare la dignità umana con un lavoro sempre più difficile per i tagli alla spesa pubblica – interviene Suzy Braye, professoressa di social work all’University of Sussex -. Questa opera riesce a comprendere sia gli sviluppi internazionali che quelli nazionali dell’autonomia dei servizi sociali». «Quello che non troviamo nel dizionario né altrove sono le risorse, ed è un Paese miope, perché investire sul sociale è un investimento anche economico, mentre si è creduto che larga parte di esso fosse una dimensione del tutto privata – conclude Guerra -. Ora però anche se le risorse economiche non ci sono, quelle culturali si stanno sviluppando».

22 ottobre 2013

da RomaSette – Arriva il nuovo dizionario dei servizi sociali – Solidarietà – News – Diocesi di Roma.

Dente Franca (a cura di), LE NUOVE DIMENSIONI DEL SERVIZIO SOCIALE, Maggioli editore 2013


dente1 dente2 dente3 dente4 dente5

Paolo Ferrario, Dispensa n. 6, REGOLAZIONE DELLA RETE ISTITUZIONALE DEI “SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA” , Corso di  POLITICHE SOCIALI II, 2013/14 Università di Milano – Bicocca, FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE – LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE PEDAGOGICHE, 2° anno | da AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario


per scaricare in formato Dbf vai a Dispensa n. 6.Dbf

Diapositiva2 Diapositiva3 Diapositiva4 Diapositiva5 Diapositiva6 Diapositiva7 Diapositiva8 Diapositiva9 Diapositiva10 Diapositiva11 Diapositiva12 Diapositiva13 Diapositiva14 Diapositiva15 Diapositiva16 Diapositiva17 Diapositiva18 Diapositiva19 Diapositiva20 Diapositiva21 Diapositiva22 Diapositiva23 Diapositiva24 Diapositiva25 Diapositiva26 Diapositiva27 Diapositiva28 Diapositiva29 Diapositiva30 Diapositiva31 Diapositiva32 Diapositiva33 Diapositiva34

Stanziato il Fondo Nazionale Politiche Sociali 2013 | LombardiaSociale


A metà settembre è stato reso pubblico il riparto delle risorse del Fondo nazionale politiche     sociali[1].

Quasi 344 milioni a livello nazionale (343,704 mln per la precisione), di cui circa 42 destinati alla Lombardia.

Fondo in progressivo esaurimento, che la legge di stabilità dello scorso anno è riuscita a rimpinguare, portandolo su valori superiori a quelli del 2011.

vai a tutta la scheda qui  Stanziato il Fondo Nazionale Politiche Sociali 2013 | LombardiaSociale.

Bortoli Bruno, I GIGANTI DEL LAVORO SOCIALE: grandi donne (e grandi uomini) nella storia del Welfare, 1526-1939, Erickson, 2006, p. 384


bortoli442 bortoli443 bortoli444 bortoli445 bortoli446 bortoli447

IL RACCONTO DEL SERVIZIO SOCIALE: memorie, narrazioni, figure dagli anni Cinquanta ad oggi, di Maria Cacioppo e Mara Tognetti Bordogna, FrancoAngeli, 2008, p. 332


racconto431 racconto432 racconto433 racconto434 racconto435 racconto436

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE, n. 8/10 2013. Speciale NELLA CRISI, OLTRE LA CRISI: costruiamo il welfare di domani. Proposte per una riforma delle politiche e degli interventi socio – assistenziali attuale e attuabile, pagg 1-90


vai al post PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE, n. 8/10 2013. Speciale NELLA CRISI, OLTRE LA CRISI: costruiamo il welfare di domani. Proposte per una riforma delle politiche e degli interventi socio – assistenziali attuale e attuabile, pagg 1-90 | PolSer: POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO ITALIANO, ottobre 2013


Comune di Brescia, INTRODUZIONE DELL’ASSESSORE FELICE SCALVINI AL PROGRAMMA SETTORE SERVIZI SOCIALI E POLITICHE PER LA FAMIGLIA


INTRODUZIONE DELL’ASSESSORE FELICE SCALVINI AL PROGRAMMA SETTORE SERVIZI SOCIALI E POLITICHE PER LA FAMIGLIA

Il principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione rappresenterà la stella polare dell’azione dell’Amministrazione nell’ambito del welfare.
Ciò significa che essa opererà per legittimare, promuovere e sostenere il crearsi di un vero welfare di
comunità, che veda riconosciuto e alimentato il protagonismo dei cittadini, delle famiglie e delle loro
organizzazioni nella individuazione dei bisogni e nella costruzione delle risposte. L’Amministrazione dovrà
quindi operare come un potente stimolato re delle capacità di autorganizzazione e di mobilitazione di
risorse del tessuto sociale piuttosto che come organizzatore e distributore di servizi. Questo senza mai
dimenticare la responsabilità politica e amministrativa di organizzare un insieme di azioni e servizi in grado

di fornire a tutti le necessarie opportunità di qualità della vita e di crescita personale, umana e civile.

segue qui Welfare comunale, la rivoluzione di Brescia – Vita.it.

La violenza contro gli operatori dei servizi sociali e sanitari, a cura di: Alessandro Sicora, Carocci editore, 2014


sicoravai alla scheda dell’editore

Indice

Introduzione

1 Un fenomeno a più dimensioni di Alessandro Sicora

Le parole di un fenomeno controverso/I colori di un quadro complesso: contesti, fattori scatenanti e dimensioni/Un problema spesso rimosso/In equilibrio sul confine: la violenza come comunicazione, l’ascolto come prevenzione

2 Una ricerca sul fenomeno della violenza a danno dei professionisti dell’aiuto di Stefania Trocino

Fare luce su un problema poco noto/Raccontare per non dimenticare/Le emozioni degli operatori/L’importanza dell’organizzazione

3 Aggressività, violenza, distruttività: uno sguardo agli aspetti psicologici di Franca Amione

Definire i termini/Per un modello integrato dell’aggressività/Meccanismi di difesa e stato mentale/Definire i contesti/La funzione istituzionale e il senso comune

4 L’organizzazione e la violenza di utenti/pazienti contro gli operatori di Alessandro Sicora

Professioni e servizi tra aiuto, controllo e sistemi di welfare in arretramento/Apprendimento individuale e organizzativo: l’importanza di sapersi interrogare/Modificare l’organizzazione per prevenire la violenza: ipotesi di linee guida

5 Gli strumenti normativi di contrasto: la tutela penale e la tutela della sicurezza sul lavoro di Natalina Folla

Quando prevenire non è più possibile/I reati a danno degli operatori/Le forme di perseguibilità dei reati/Le cause di esclusione dell’antigiuridicità e dell’imputabilità/Il risarcimento del danno da reato: cenni/La disciplina della sicurezza sul lavoro nell’ambito dei servizi sociali e sanitari: spunti per una riflessione

“Verso il nuovo Isee, facciamo il punto”. Su Grusol un articolo dell’avvocato De Luca, 2013


“Verso il nuovo Isee, facciamo il punto”. Su Grusol un articolo dell’avvocato De Luca

In attesa che il Governo emani il nuovo decreto che modificherà la normativa nazionale sull’Isee, in un saggio pubblicato su Grusol, l’avvocato Gaetano De Luca (Servizio legale Ledha) fa il punto sull’attuale situazione, sintetizzando le ultime sentenze che hanno per oggetto la compartecipazione al costo dei servizi socio-sanitari. 
Leggi tutto…

Fondo non autosufficienza 2013: il riparto tra regioni


Fondo non autosufficienza 2013: il riparto tra regioni

E’ uscito il decreto che  fissa i criteri e il riparto tra le regioni del Fondo per la non autosufficienza 2013. Le risorse assegnate al “Fondo per le non autosufficienze” per l’anno 2013, pari a 275 milioni di euro, sono infatti attribuite alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano sulla base della popolazione residente di età superiore ai 75 anni e dei criteri fissati per il riparto del Fondo Sociale nazionale. All’Emilia Romagna vanno circa 22 milioni di euro.


Scarica il decreto

Riordino delle ASP: l’Emilia Romagna approva la riforma


Riordino delle ASP: l’Emilia Romagna approva la riforma

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la legge di riordino delle Asp, le aziende di servizi alla persona. Il provvedimento prevede l’unificazione delle Aziende pubbliche di servizi alla persona in ambito distrettuale, il superamento della frammentazione esistente dei servizi con l’obiettivo di garantire maggiore adeguatezza gestionale, qualità e integrazione dei servizi stessi; percorsi di razionalizzazione amministrativa rispetto alle diverse competenze ora esistenti. La legge, all’articolo 4, prevede inoltre la cessazione dei consigli di amministrazione in carica nelle Aziende, sostituiti da un amministratore unico che svolge le funzioni strategiche di indirizzo e verifica sulla gestione dell’Azienda. All’articolo 5 (Patrimonio delle Aziende) si stabilisce che le Asp approvino e rendano pubblico un piano di gestione del patrimonio nel quale sono individuati. Infine, all’articolo 6, sono previste ulteriori form e pubbliche di gestione. Gli Enti locali possono quindi individuare, in ambito distrettuale, una forma pubblica di gestione dei servizi sociali e socio-sanitari alternativa a quella dell’Asp, sulla base di motivate ragioni di opportunità e di economicità, comprovata da specifiche valutazioni economiche.

vai a http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/riordino-delle-aps-la-legge

Sanità e welfare. Irs: “Il 37% spesa assistenziale va alla metà più ricca delle famiglie” – da Quotidiano Sanità


In Italia la spesa per interventi socio-assistenziali ammonta a 67 miliardi di euro, cioè il 4% del nostro Pil. La distribuzione delle risorse non avviene però in maniera oculata ed equa: alla metà più ricca delle famiglie affluisce il 37% di tutta la spesa assistenziale E’ quanto emerge da un’indagine elaborata dall’Irs di Milano, in collaborazione con il Capp di Modena, e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Prospettive Sociali e Sanitarie.

La cifra complessiva rappresenta una rilevante voce della spesa pubblica che in gran parte (55 miliardi) si traduce in erogazioni monetarie da parte dell’Inps e “solo in piccola parte, pari a 8,5 miliardi, riesce a “sostenere interventi dalle amministrazioni locali, che avrebbero invece la possibilità di garantire percorsi di welfare attivanti, fondati su servizi adeguati ed efficaci, come sviluppati da tempo nella maggior parte dei Paesi europei”

tutta la scheda qui   Sanità e welfare. Irs: “Il 37% spesa assistenziale va alla metà più ricca delle famiglie” – Quotidiano Sanità.

EDUCARCI AL WELFARE, BENE COMUNE: costruire diritti nella fragilità che ci avvolge, Torino 8 e 9 novembre 2013, Gruppo Abele – Animazione Sociale


A Torino, l’8-9 novembre, Animazione Sociale ti invita al secondo Appuntamento nazionale per operatori sociali.
Qui di seguito troverai il programma e la scheda di iscrizione, da scaricare, compilare e inviare all’indirizzo mail welfarebenecomune@gmail.com (o via fax al numero 011 3841047).

 (69 KB)Scarica la scheda di iscrizione (69 KB)

da Gruppo Abele – Animazione Sociale.

PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE, n. 8/10 2013. Speciale NELLA CRISI, OLTRE LA CRISI: costruiamo il welfare di domani. Proposte per una riforma delle politiche e degli interventi socio – assistenziali attuale e attuabile, pagg 1-90


Prospettive Sociali e Sanitarie

20 settembre 2013 la newsletter

Anteprima n. 8-10 – agosto-ottobre 2013

SPECIALE 
Nella crisi, oltre la crisi
COSTRUIAMO IL WELFARE DI DOMANI
Proposta per una riforma delle politiche e degli interventi socio-assistenziali attuale e attuabile

a cura di P. Bosi, E. Ranci Ortigosa
con contributi di: M. Baldini, F. Bertoni, P. Bosi, E. Ciani, S. Colombini, M. Forni, A. M. Candela, D. Mesini, S. Pasquinelli , E. Pepe, M. Raciti, F. Ragazzini, E. Ranci Ortigosa, M. Sala, E. Università

La proposta è stato elaborata dall’ARS, associazione non profit, con il coinvolgimento dell’IRS, e del CAPP dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la partecipazione delle Regioni Emilia-Romagna e Puglia, il patrocinio della Fondazione Cariplo.

Gli articoli

SPECIALE:

Nella crisi, oltre la crisi. Costruiamo il welfare di domani. Proposta per una riforma delle politiche e degli interventi socio-assistenziali attuale e attuabile

WELFARE

M. C. Guerra

Capitolo 1. Le nostre proposte per una riforma delle politiche e degli interventi socio-assistenziali attuale e attuabile

Capitolo 2. La distribuzione delle risorse finanziarie dei programmi per l’assistenza in Italia

Capitolo 3. Il programma di sostegno delle responsabilità familiari

Capitolo 4. Il RMI: articolazione, beneficiari e sostenibilità finanziaria

Capi tolo 5. Riformare l’assistenza ai non autosufficienti: verso la dote di cura

Bibliografia

Osservazioni della Regione Emilia-Romagna sulla proposta di riforma

Osservazioni della Regione Puglia sulla proposta di riforma

Costruiamo il Welfare di domani

Stanno per chiudersi, per esaurimento posti, le iscrizioni al Convegno “Costruiamo il Welfare di Domani”, che si terrà a Milano il prossimo 26 settembre. Affrettatevi! pss.irsonline.it/convegnowelfare/

Proposte formative 2013-2014

Sono scaricabili dal sito di PSS le proposte formative Irs 2013-2014.

pss420 pss421

IFondo per le non autosufficienze. Il decreto con il riparto dei 275 mln in Gazzetta


Fondo per le non autosufficienze. Il decreto con il riparto dei 275 mln in Gazzetta
3 26 LUG – Il decreto era stato approvato lo scorso 20 marzo e prevede uno stanziamento pari a 275 milioni di euro. La somma è poi ripartita tra le varie Regioni ed è destinata alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari.  Leggi >

Residenzialità e semiresidenzialità per le persone con disabilità | di Diletta Cicoletti e Giovanni Merlo in LombardiaSociale


Residenzialità e semiresidenzialità per le persone con disabilità

di Diletta Cicoletti e Giovanni Merlo

16 settembre 2013

Presentiamo qui un Vademecum, scaricabile in allegato, che raccoglie una selezione di articoli già pubblicati sul sito sul tema della residenzialità e semiresidenzialità per le persone con disabilità, proponendo un percorso di lettura che, a partire dai dati a disposizione e da quelli raccolti, consenta di comprendere come si vive oggi nelle RSD e nelle CSS

vai a tutto l’articolo qui:   Residenzialità e semiresidenzialità per le persone con disabilità | LombardiaSociale.

pretese e violenza sui SERVIZI SOCIALI: Una dipendente del segretariato sociale del Comune di Bari è stata aggredita da un uomo di circa 60 anni


Dipendente comunale aggredita in ufficio un 60enne pretendeva la Il Messaggero

Una dipendente del segretariato sociale dell’ottava circoscrizione del Comune di Bari è stata aggredita da un uomo di circa 60 anni che pretendeva di ottenere 

Mostra tutti gli articoli su questo argomento »

La proposta di IRS – Istituto della Ricerca Sociale per un nuovo welfare: CONVEGNO DEL 26 SETTEMBRE 2013 – da Vita.it


La proposta di riforma elaborata da IRS prevede interventi in tre ambiti fondamentali:sostegno alle responsabilità familiari, sostegno alla non autosufficienza, contrasto alla povertà. Con riferimento al primo ambito, si prevede lo sviluppo di un Assegno per famiglie con figli – con o senza detrazioni per altri familiari a carico e graduato in base alla condizione economica della famiglia e al numero dei componenti – che può essere introdotto reimpiegando i circa 18 miliardi attualmente destinati a detrazioni e assegni familiari, per un totale di 10,5 milioni di famiglie potenzialmente beneficiarie. Al fine di garantire un sostegno agli anziani (over 65) totalmente o parzialmente non autosufficienti (circa 2 milioni), viene proposto lo sviluppo di un nuovo strumento, in sostituzione dell’indennità di accompagnamento, chiamato “Dote di Cura”, che consentirebbe l’attivazione dei servizi di natura socio-sanitaria e lo sviluppo di un percorso assistenziale flessibile (secondo un adeguato mix cash/care definito insieme al beneficiario). Infine, IRS ha elaborato una proposta unitaria di politica contro la povertà che intende proporsi come risposta efficace e sostenibile, nell’attuale situazione di crisi, all’urgenza rappresentata dal 7% di famiglie italiane in povertà assoluta (dati Istat per il 2012); l’intervento suggerito, chiamato Reddito Minimo di Inserimento, andrebbe a integrare i redditi di tutte le famiglie “povere” fino a consentire loro di raggiungere la soglia della “povertà assoluta” e verrebbe garantito a condizione della attivazione di percorsi di inclusione sociale finalizzati all’empowerment delle risorse individuali, per facilitare il reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari.

VAI A TUTTO L’ARTICOLO QUI La proposta di Irs per un nuovo welfare – Vita.it.

La Tutela dei Minori e il ruolo dei Servizi Sociali nel Sistema Giudiziario Italiano, A cura di: Dario Vinci


A cura di: Dario Vinci

vai a   La Tutela dei Minori e il ruolo dei Servizi Sociali nel Sistema Giudiziario Italiano.

scheda, Le RSA anziani nelle Marche dopo la delibera sugli standard, a cura di Grusol


valutazione delle disposizione riguardanti le RSA Anziani (comprese quelle con demenza) contenute nella delibera 1011/2013 sugli standard (e non solo) delle strutture sociosanitarie.
           A partire dall’attuale offerta (numero strutture e posti) pubblica e privata si analizzano le disposizioni in merito alle funzioni e quelle relative agli standard (che non erano mai stati emanati) di personale.
           La RSA viene concepita, un disegno perseguito da tempo, come struttura a termine a prescindere dalla condizione dei malati.Lo standard previsto rende compatibile una struttura avente almeno due nuclei (40 posti). La gran parte delle RSA pubbliche ha una capacità recettiva inferiore  e per  molte è strutturalmente impossibile aumentarne il numero. Per molte di quelle pubbliche operanti con standard più alti – per la tipologia di utenza ospitata – la funzione non può restare la stessa. Vedremo nei prossimi mesi, come la Regione intenderà gestire questi problemi.
            Vai alla scheda, Le RSA anziani nelle Marche dopo la delibera sugli standard
 gruppo solidarietà

Convegno “Costruiamo il welfare di domani” 26/9/2013 Teatro PIME, via Mosè Bianchi 94, Milano


Convegno “Costruiamo il welfare di domani” 26/9/2013 Teatro PIME, via Mosè Bianchi 94, Milano

Le sofferenze sociali generate dalla crisi in atto e i vincoli di bilancio sollecitano urgenti riforme attuabili ottimizzando l’uso delle risorse oggi disponibili. A due anni dal convegno “Disegnamo il welfare di domani”,

il 26 Settembre prossimo si terrà il convegno “Costruiamo il welfare di domani”

dove verranno presentate e discusse proposte di riforma delle politiche socio-assistenziali che da allora abbiamo approfondito, verificato anche con simulazioni quantitative, confrontato con pubblicazioni e con incontri e dibattiti.

Autorevoli discussant (Maria Cecilia Guerra, Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali; Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano; Lorena Rambaudi, Coordinatore Assessori alle Politiche sociali delle Regioni e Province autonome; Pietro Barbieri, Portavoce del Forum nazionale del Terzo settore) approfondiranno e commenteranno i contenuti esposti da Emanuele Ranci Ortigosa e da Bosi, e Gad Lerner modererà gli interventi.

Per la pausa pranzo, verrà offerto un light lunch dagli organizzatori.

Nel pomeriggio tre workshop approfondiranno e discuteranno la proposta di riforma per tre importanti politiche sociali (Politiche di sostegno alle famiglie con figli, Politiche di sostegno alla non autosufficienza, Politiche di contrasto alla povertà e di inserimento sociale e lavorativo)

La proposta di riforma è stata sviluppata da Ars, associazione non profit, con la collaborazione dell’Irs e del Capp dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e con il patrocinio della Fondazione Cariplo. Al progetto partecipano le Regioni Emilia Romagna e Puglia. Al convegno verrà distribuito il monografico di Prospettive Sociali e Sanitarie con il testo integrale della ricerca e delle proposte.

 

Per informazioni e iscrizioni (fino ad esaurimento posti) vi invitiamo a collegarvi al link

 

http://pss.irsonline.it/convegnowelfare/

 

oppure a seguirci sulla pagina facebook di Prospettive sociali e sanitarie o sul nostro blog

 

http://www.prospettivesocialiesanitarie.it/scambi/

 

 

Sono stati richiesti  al CROAS Lombardia i crediti formativi per assistenti sociali

E’ previsto durante la mattinata un servizio di sottotitolatura per non udenti, a richiesta il pomeriggio.

Info: Segreteria Organizzativa 02 46 76 43 10   fpicozzi@irsonline.it

 

PROGRAMMA

9.15

Registrazione

9.45

Saluto di apertura

Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Ugo De Ambrogio, Presidente IRS

10.00

Le proposte di riforma delle politiche sociali

Ragioni, criteri, contenuti delle riforme proposte

Emanuele Ranci Ortigosa, Ars e Irs

Sostenibilità economica e sociale delle riforme proposte e loro apporto allo sviluppo, oltre la crisi

Paolo Bosi, Capp e Università di Modena e Reggio Emilia

Diritti costituzionali e diritti acquisiti

Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale

11.15

Discussione delle riforme proposte

Modera: Gad Lerner

Discutono: Maria Cecilia Guerra, Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali; Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano; Lorena Rambaudi, Coordinatore Assessori alle Politiche sociali delle Regioni e Province autonome; Pietro Barbieri, Portavoce del Forum nazionale del Terzo settore

13.00

LIGHT LUNCH OFFERTO DAGLI ORGANIZZATORI

14.00

Tre sessioni di lavoro in parallelo

Politiche di sostegno alle famiglie con figli

Presiede: Teresa Marzocchi, Assessore alle Politiche sociali, Regione Emilia Romagna.

Presenta: Paolo Bosi, Capp, Università di Modena e Reggio Emilia.

Discutono: Fabio Folgheraiter, Università Cattolica del Sacro Cuore; Franca Olivetti Manoukian, Studio Aps; amministratori e dirigenti pubblici e del privato sociale, operatori sociali, esponenti di organizzazioni sociali e sindacali, esperti

Politiche di sostegno alla non autosufficienza

Presiede: Elena Gentile, Assessore alle Politiche sociali, Regione Puglia.

Presenta: Sergio Pasquinelli, Ars e Irs.

Discutono: Carla Facchini, Università degli studi di Milano Bicocca; amministratori e dirigenti pubblici e del privato sociale, operatori sociali, esponenti di organizzazioni sociali e sindacali, esperti

Politiche di contrasto alla povertà e di inserimento sociale e lavorativo

Presiede: Pier Francesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano.

Presentano: Daniela Mesini, Ars e Irs; Massimo Baldini, Capp, Università di Modena e Reggio Emilia.

Discutono: Chiara Saraceno, Università di Torino; amministratori e dirigenti pubblici e del privato sociale, operatori sociali, esponenti di organizzazioni sociali e sindacali, esperti

Edoardo Bressan, Alberto Longatti, La Ca’ d’Industria a Como. Due secoli di solidarietà, NodoLibri


Edoardo Bressan, Alberto Longatti, La Ca’ d’Industria a Como. Due secoli di solidarietà

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=56]

Il volume è la prima pubblicazione dedicata alla storia dell’istituzione dalle sue origini (1817) a oggi, oltre che alle vicende dell’antica sede di San Giuliano. La ricerca ricostruisce in modo esaustivo la storia dell’assistenza a Como nei decenni di passaggio tra l’antico regime e la modernità.

NodoLibri, 2001

Edoardo Bressan, Alberto Longatti, La Ca' d'Industria a Como. Due secoli di solidarietà</p>
<p>[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=56]</p>
<p>Il volume è la prima pubblicazione dedicata alla storia dell’istituzione dalle sue origini (1817) a oggi, oltre che alle vicende dell’antica sede di San Giuliano. La ricerca ricostruisce in modo esaustivo la storia dell’assistenza a Como nei decenni di passaggio tra l’antico regime e la modernità.</p>
<p>NodoLibri, 2001

Italia, Paese socialmente arretrato? Intervista di Emanuele Liguori a Paolo Ferrario – in L’Indro – approfondimento quotidiano indipendente


Europa e politiche sociali:

Italia, Paese socialmente arretrato?

 

Intervista a di Emanuele Liguori a Paolo Ferrario

Vai alla intera intervista qui: http://www.lindro.it/politica/2013-07-08/91031-italia-paese-socialmente-arretrato

emendamento al disegno di legge di conversione in legge del D.L. 76/2013 (pacchetto lavoro) presentato dal Governo che di fatto sblocca il Fondo per le politiche sociali


emendamento al disegno di legge di conversione in legge del D.L. 76/2013 (pacchetto lavoro) presentato dal Governo che di fatto sblocca il Fondo per le politiche sociali. A causa di una norma del D.L. 174 del 2012 il Fondo risultava infatti bloccato per una quota pari all’80% del totale.
“Si tratta di un intervento – ha spiegato il Presidente Vasco Errani – atteso dalle Regioni e dai Comuni da molto tempo
vai a tutta la scheda qui  newsletter – Regioni.it.

Sistema informativo in materia di Politiche sociali e servizi, con particolare riferimento a RSA residenze sanitarie e assistenziali, a cura di Paolo Ferrario, 3 luglio 2013 | da AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario


vai a    Sistema informativo in materia di Politiche sociali e servizi, con particolare riferimento a RSA residenze sanitarie e assistenziali, a cura di Paolo Ferrario, 3 luglio 2013 | AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario.

Milena Diomede Canevini, Annamaria Campanini (a cura di), Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali, Il Mulino


M. DIOMEDE, A. CAMPANINI (a cura di)

Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali

Collana “Fuori collana”

pp. 208, € 20,00
978-88-15-24451-2
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 06/06/2013

Copertina 24451


Frutto della ricerca di alcuni fra i maggiori esperti italiani e internazionali del servizio sociale e delle professioni sociali, il volume si propone di colmare la lacuna sui nessi fra «lavoro sociale» e «servizio sociale» nella letteratura sul servizio sociale italiano, e di dare una definizione delle rispettive caratteristiche disciplinari e professionali. In un confronto serrato tra diversi approcci teorici, gli autori chiariscono i termini da un punto di vista epistemologico e storico-semantico, collocando l’analisi nell’evoluzione storica dei processi di modernizzazione dei sistemi di welfare e dei cambiamenti nei paradigmi delle scienze umane e sociali. Viene indagata la specificità del servizio sociale italiano, in relazione con il «social work» europeo e internazionale, in base all’analisi delle esperienze specifiche e, in un’ottica comparata, con un’attenzione specifica alle prospettive di evoluzione e di trasformazione che attraversano il settore del lavoro sociale. Contributo originale sui contenuti etici e deontologici delle professioni sociali, il volume fa il punto sulla formazione universitaria degli assistenti sociali e dei «social workers».

Milena Diomede Canevini, figura storica del servizio sociale italiano, ha diretto sedi formative per assistenti sociali e educatori professionali e ha fatto parte di commissioni ministeriali e internazionali sulla formazione delle figure professionali dei servizi alle persone e sulle politiche sociali. Membro del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico della Fondazione Emanuela Zancan, ha coordinato con altri il primo «Dizionario di servizio sociale italiano» (2005), curandone alcune voci.

Annamaria Campanini è professore associato in Servizio sociale all’Università di Milano Bicocca e segretario dell’Associazione Italiana Docenti di Servizio Sociale. È stata coordinatrice della Rete Tematica Europea EUSW, membro dell’Executive Committee e poi presidente dell’EASSW e vicepresidente dell’IASSW. Ha diretto il «Nuovo dizionario di servizio sociale» (2013).

 

canevini403 canevini404

Volumi – M. DIOMEDE, A. CAMPANINI (a cura di), Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 2.552 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: