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Dal domicilio alla casa residenza per anziani – CONVEGNI: DOVE E QUANDO PER GLI ASSISTENTI SOCIALI, Imola 19 settembre 2012


EMILIA ROMAGNA, IMOLA (BO), Mercoledì 19 settembre

Dal domicilio alla casa residenza per anziani 


A Imola un seminario formativo organizzato dalla Fondazione Centro studi Alzheimer 

“Dialogo tra due mondi” è il tema del seminario formativo “Dal domicilio alla casa residenza per anziani” che si terrà a Imola mercoledì 19 settembre, dalle 9 alle 17.30. 

L’incontro è organizzato dalla Fondazione Centro studi Alzheimer con Asp Circondario imolese e Ausl di Imola, con il supporto organizzativo dell’Associazione Alzheimer Imola. 

lavori prenderanno il via alle 9; dopo i saluti delle autorità, interverrà Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta e consulente di formazione per le Rsa e le Uva. Quattro le sessioni che verranno affrontate da Vigorelli: “Il mondo del prima e del dopo”, “Il segreto”, “Il colloquio dell’accoglienza” e, dopo la pausa, alle 14, “Le competenze elementari”. Concluderà la giornata l’intervento di Monica Minelli, direttore del Dipartimento Integrazione sociale sanitaria dell’Ausl di Bologna, che illustrerà “Il ruolo dell’assistente sociale”. 

Il seminario si terrà a Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8 a Imola e sono previsti i crediti Ecm. Per partecipare compilare e inviare la scheda allegata. 

Supporto organizzativo 
Associazione Alzheimer Imola 
Via Caterina Sforza 3, 40026 Imola (BO) 
Tel./Fax. 0524 604253 

alzheimerimola@tiscali.it 

da Dal domicilio alla casa residenza per anziani – CONVEGNI: DOVE E QUANDO PER GLI ASSISTENTI SOCIALI.

IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 2 settembre 2012


ci sono i servizi: alle imprese, ai consumatori, alle famiglie. E su questo fronte che dobbiamo concentrare gli sforzi per affrontare seriamente l’emergenza lavoro. L’Italia ha un forte ritardo rispetto agli altri Paesi. Prendiamo i «giovani» fra i 15 e i 39 anni. Da noi il tasso di occupazione è 57%. In Francia è il 62%, in
Inghilterra il 70 per cento. Il divario italiano è quasi interamente spiegato dal «vuoto» dei servizi. Su cento giovani lavoratori inglesi, sei trovano impiego in questo settore: in Francia più di cinque, in Italia solo 4. E che lavori fanno questi giovani stranieri? I comparti trainanti sono sanità, istruzione, finanza, informatica e comunicazione, turismo, cultura. Si stenta a crederlo, ma in quest’ultimo comparto il tasso di occupazione giovanile inglese è tre volte più alto di quello italiano: un vero paradosso, per un Paese con le tradizioni e le ricchezze del nostro.
Certo, non tutti i posti dì lavoro sono «di qualità»: negli ospedali o negli alberghi c’è chi fa le pulizie o chi sta i cucina, :nella cultura c’è chi fa il guardiano di museo o chi stacca i biglietti. E moltissimi impieghi sono flessibili: a termine, part time, interinali e così via. Ma sono comunque lavori. Una fonte di reddito, di integrazione sociale, un punto di inizio verso posizioni più stabili e gratificanti.
I servizi necessitano anche (e in misura crescente) di personale altamente qualificato, molto spesso con buona formazione tecnico-scientifica.  Il buco  particolarmente vistoso nel nostro Paese riguarda i servizi sociali alle persone. Qui trovano occupazione solo 600 mila giovani italiani, di contro al milione e mezzo di Francia e Inghilterra. I mestieri più diffusi sono: assistenti all’infanzia, ai disabili, agli anziani fragili, para-medici, animatori, educatori, operatori sociali, formatori. Le professioni, insomma, di quel «secondo welfare» che accompagna e integra il sistema pubblico e che in Italia stenta a decollare, penalizzando in particolare le donne con figli (si veda il sito www.secondowelfare.it).

Come sono riusciti gli altri Paesi a espandere i servizi? 

da    Pietro Ichino |  IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE.

conversazione fra Luciana Quaia e Fabio Cani su INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, editore NodoLibri di Como. Video e Audio


Luciana Quaia e Fabio Cani presentano il libro:

INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

editore NodoLibri, Como 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il video documenta la serata di conversazione che si è svolta in occasione della Fiera del Libro di Como, giunta al suo sessantesimo anno, e si sviluppa in modo davvero empatico,  attorno a questi punti di attenzione:

  • la presenza in citta da 35 anni della associazione di volontariato I DONATORI DEL TEMPO
  • il concetto di “resilienza”, traslato sulla psicologia
  • la scrittura autobiografica
  • la capacità della letteratura, del cinema, della mitologia per l’aiuto alle persone a contatto con i “bisogni estremi”
  • i processi professionali che conducono alla costruzione di un libro, dopo la sua ideazione e scrittura

I partecipanti erano nel tendone di Piazza Cavour di Como la sera del 28 agosto 2012.

  • Per ascoltare solo l’Audio:


Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme


Esiste tuttavia una parte di persone anziane che, pur contando su un aiuto assistenziale prestato direttamente dalla famiglia o un’attenta osservanza di stili di vita sani, necessita comunque di interventi specialistici per il tipo di malattia in cui incorre. In questi casi la richiesta di aiuto presso i servizi diventa quasi obbligatoria, non essendo sufficienti la buona volontà e il buon senso. Il carico assistenziale, infatti, assume proporzioni troppo gravose per chi se ne occupa e diventa quindi necessario prendersi un attimo di tregua durante la giornata.

In questi casi la risposta migliore è sicuramente rappresentata dal Centro Diurno Integrato, un servizio che si configura come struttura intermedia fra la  permanenza del soggetto nella propria abitazione, magari supportata dalla più conosciuta assistenza domiciliare, e la scelta di un ricovero definitivo presso la casa di riposo …

tutto l’articolo qui: Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | Muoversi Insieme.

Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando, disciplinare di servizio e domanda di accreditamento dei fornitori di servizi per Ufficio di Coordinamento del piano di Zona, periodo 2012-14”.


Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando, disciplinare di servizio e domanda di accreditamento dei fornitori di servizi per Ufficio di Coordinamento del piano di Zona, periodo 2012-14”.

vai a  Bandi di Gara – Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando,….

il progetto Vivere con la badante, Provincia di Milano | Assessorato alle Politiche Sociali


Il sito si propone di aiutare le famiglie a prefigurarsi le possibili difficoltà e i vantaggi delle diverse scelte, accompagnandole nel percorso che debbono affrontare.
Non sono proposte soluzioni preconfezionate, ma indicazioni sul tema e consigli da adattare a ciascuna situazione.

Il progetto è realizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano, in collaborazione con l’Associazione Donne e Tecnologie e cofinanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, Fondo U.N.R.R.A. 2010.

IN FAMIGLIA. Vivere con la badante | Pagine.

CENTRO DIURNO INTEGRATO DELLA RSA BELLARIA DI APPIANO GENTILE (CO): GIORNATA TIPO


LA GIORNATA TIPO DEL CENTRO DIURNO INTEGRATO DELLA RSA BELLARIA DI APPIANO GENTILE (CO)

Patrizia Taccani segnala il libro: LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA’ E ANZIANE, Maggioli editore , da SOS servizi sociali online


La Prof.ssa Patrizia Taccani, segnala un libro interessantissimo per assistenti sociali, ma anche per figure dirigenziali degli Enti Locali e delle strutture residenziali, semiresidenziali, diurni e domicliari:



“Segnalo un volume che risponde a molti interrogativi relativi al pagamento delle rette da parte degli ospiti (persone disabili e persone anziane) e dei loro familiari. Un volume che non si limita a parlare di “diritti” ma li declina nel quotidiano. Sono segnalati dati dalla giurisprudenza, vasta casistica, ma partendo dai fondamenti teorici”

per scaricare la scheda libro, accedere alla pagina 

http://www.servizisocialionline.it/vetrina_libri_usati.htm

Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

TESI DI LAUREA alla Università di Milano Bicocca e Ricerca sui modelli organizzativi adottati dai servizi per la tutela dei minori delle aziende speciali della Lombardia, a cura di Teresa Bertotti e Lavinia Bifulco


Comunicato rivolto esclusivamente a studenti delle facoltà di servizio sociale o della laurea magistrale in programmazione della Università di Milano Bicocca

Se  ci sono studenti/studentesse del III anno o della laurea magistrale in programmazione della Università di Milano Bicocca

interessati/e a collaborare con il loro elaborato ad  una

ricerca sui modelli organizzativi adottati dai servizi per la tutela dei minori delle aziende speciali della Lombardia, da realizzare in collaborazione con il Network Aziende servizi alla Persona,

(indicativamente nel periodo settembre dicembre)
possono mettersi  in contatto con
teresa.bertotti@unimib.it

lavinia.bifulco@unimib.it

Si tratta di elaborati di tesi e non di collaborazioni professionali,  dunque non è previsto alcun compenso

LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO, Como, 2012


LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica,

in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO,

Como, 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

PIANO ZONALE TRIENNALE PRIMA INFANZIA: RILEVAZIONE DATI PER III^ ANNUALITA’ 2012/2013 | Azienda Sociale Cremona


PIANO ZONALE TRIENNALE PRIMA INFANZIA: RILEVAZIONE DATI PER III^ ANNUALITA’ 2012/2013

Cremona, 09.07.2012

Vai a: PIANO ZONALE TRIENNALE PRIMA INFANZIA: RILEVAZIONE DATI PER III^ ANNUALITA’ 2012/2013 | Azienda Sociale Cremona.

Il sistema dei servizi sociali in Inghilterra, articolo di Claudia Di Giorgio, SEGNALATO DA SOS servizi sociali online


 

contributi che via via ci farà pervenire la D.ssa Claudia Di Giorgio sulla figura professionale

 

dell’assistente sociale d’Inghilterra

 

 

Per scaricare i contributi, cliccare sul titolo prescelto nella tabella sotto riportata

 

 

DA assistenti-sociali-inglesi.

Le politiche per le strutture residenziali per gli anziani in Lombardia. Il punto di vista dello Spi Cgil, Coordinamento: Claudio Dossi a cura di: Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini e Franco Torre IRES Lucia Morosini


Informazione.

Corso di formazione “Impostare e mantenere il miglior rapporto con i famigliari degli ospiti delle case per anziani” 9 luglio 2012 – PERUGIA, segnalato dalla D.ssa Anna Grande per Sos servizi sociali online


Corso di formazione

Impostare e mantenere il miglior rapporto con i famigliari degli ospiti delle case per anziani

9 luglio 2012 – PERUGIA

per scaricare il programma, cliccare qui

da corso-formazione-assistenti-sociali-rsa.

“Dimezzato il fondo sociale nel 2011″, Welfare. Rapporto Cittalia-Anci


Welfare. Rapporto Cittalia-Anci: “Dimezzato il fondo sociale nel 2011″ 
21 GIU - Ma la “drastica riduzione” era già iniziata dal 2008.

Ora quasi il 70% del sociale viene finanziato attraverso le risorse dei bilanci comunali, i contributi statali coprono poco più del 16% della spesa locale e le Regioni sostengono con risorse proprie il 15% delle spese. 

Elena Spinelli Immigrazione e servizio sociale Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale EDIZIONE: 2005 RISTAMPA: 2^, 2011


Immigrazione e servizio sociale

Elena Spinelli

Immigrazione e servizio sociale

Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale

EDIZIONE: 2005

RISTAMPA: 2^, 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874661848

Indice

Premessa Parte prima 1 Nuove competenze del servizio sociale 1.1. Le differenze culturali nelle teorie del servizio sociale 1.2. Processi interculturali nel servizio sociale europeo In sintesi Esercizi di autoverifica 2 Emigrare-immigrare: due situazioni emblematiche 2.1. Tenere insieme più realtà 2.2. Il viaggio nel sogno e nell´esperienza delle immigrate In sintesi Esercizi di autoverifica 3 Italia: paese di emigrazione e di immigrazione 3.1. ´Levoluzione del fenomeno 3.2. ´LItalia nel modello mediterraneo di immigrazione 3.3. Richiedenti asilo e rifugiati 3.4. Lo scenario europeo dell´immigrazione: politiche sociali e politiche antidiscriminatorie 3.4.1. Politiche sociali 3.4.2. Politiche europee antidiscriminatorie In sintesi Esercizi di autoverifica 4 Immigrazione e politiche sociali in Italia 4.1. Le prime leggi nazionali sull´immigrazione 4.2. Gli enti locali: politiche e servizi per gli immigrati 4.2.1. Ufficio stranieri e immigrati e asl del Comune di Roma 4.2.2. Legge 40/1998 4.2.3. Legge 189/2002 In sintesi Esercizi di autoverifica 5 Welfare, immigrazione e cittadinanza 5.1. Welfare e immigrazione 5.2. Cittadinanza e immigrazione 5.3. Stratificazione civica, diritti sociali e servizio sociale 5.4. Immigrati ingiustamente immeritevoli e pratiche professionali In sintesi Esercizi di autoverifica Parte seconda 6 Disuguaglianze nell´accesso al welfare 6.1. Il sanitario senza il sociale 6.2. Assistenza sociale e servizi sociali: inclusione ed esclusione 6.3. Povertà: distorsioni e realtà In sintesi Esercizi di autoverifica 7 Accesso e fruibilità dei servizi sociosanitari e sociali 7.1. La conoscenza dei servizi 7.2. La costruzione della fiducia 7.3. Differenze culturali, culture dei servizi e fruibilità dei servizi In sintesi Esercizi di autoverifica 8 Processi di radicamento 8.1. Il diritto all´unità familiare 8.2. Risorse per i minori: istituti, affidamenti e famiglie 8.3. Il ricongiungimento familiare: un sostegno psicosociale 8.4. Seconde generazioni: i forzati dell´immigrazione In sintesi Esercizi di autoverifica immigrazione e servizio sociale 9 Una pratica sufficientemente buona 9.1. Politiche locali e partecipazione 9.2. Il sostegno ostacolato dalla discriminazione e dal razzismo In sintesi Esercizi di autoverifica Bibliografia

Famiglie e servizi sociali Nuove strade per l’intervento a cura di: Beatrice Rovai EDIZIONE: 2005


Famiglie e servizi sociali

Famiglie e servizi sociali

Nuove strade per l’intervento

a cura di: Beatrice Rovai

EDIZIONE: 2005

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874662265

Indice

Introduzione, di Beatrice Rovai. Parte prima. La dimensione sociologica e psicologica della famiglia 1 Famiglia e realtà sociale: evoluzione e prospettive, di Beatrice Rovai 1.1. Che cosa si intende per famiglia 1.2. Le funzioni della famiglia 1.3. Famiglia e capitale sociale In sintesi/ Quesiti al lettore 2 La famiglia nella società contemporanea, di Beatrice Rovai 2.1. La trasformazione della famiglia nella storia 2.2. La famiglia oggi 2.2.1. Le trasformazioni sociodemografiche 2.2.2. Il cambiamento del ruolo della donna nella società 2.2.4. Le diverse forme della famiglia 2.2.3. Mutamento dell’ampiezza media delle famiglie 2.3. Nuove famiglie e nuove modalità relazionali 2.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore/ 3 Aspetti e funzioni psicologiche della famiglia, di Beatrice Rovai 3.1. Il sistema famiglia e il suo ciclo vitale 3.2. La funzione psicologica della famiglia: l’influenza del sistema familiare sull´individuo 3.3. Conclusioni/ In sintesi / Quesiti al lettore / Parte seconda. La famiglia come soggetto verso un welfare solidale 4 La famiglia come soggetto giuridico nei servizi sociali, di Annalisa Gualdani 4.1. La famiglia e il diritto 4.2. Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari nella legge 328/2000 4.3. La famiglia con anziani non autosufficienti / In sintesi / Quesiti al lettore 5 Le politiche per la famiglia, di Maria Dal Pra Ponticelli 5.1. Tipologie di politica familiare 5.2. Evoluzione delle politiche familiari in Italia 5.3. Orientamenti della politica familiare 5.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 6 Le azioni socioassistenziali rivolte alla famiglia, di Cristina Rossetti 6.1. Breve storia 6.2. La situazione attuale 6.3. Le azioni possibili 6.4. Alcuni interventi 6.5 Alcune riflessioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 7 Il sistema dei servizi di welfare per la famiglia in Italia oggi, di Cristina Rossetti 7.1. Tipologia di famiglie 7.2 Modelli operativi 7.3. La mappa degli interventi e dei servizi / In sintesi / Quesiti al lettore 8 Cura della famiglia e operatori di cura nel welfare postmoderno, di Anna Maria Zilianti 8.1. Gli operatori di cura: questi sconosciuti 8.2. Operatori dell´aiuto e normalità 8.3 Empowerment familiare come strategia di welfare 8.4. La famiglia che si prende cura 8.5. Servizio sociale e famiglie: un’alleanza cooperativa / In sintesi / Quesiti al lettore.

Marilena Morino, Giorgio Bobbio, Donatella Morello Di Giovanni Diritto dei servizi sociali EDIZIONE: 2006 RISTAMPA: 1^, 2007


Indice

Prefazione 1 Aspetti storici ed evolutivi dei servizi sociali 1.1. Introduzione: concetti, partizioni storiche e scientifiche nello studio della materia 1.2. Le origini storiche 1.3. La normativa sull’assistenza sanitaria e sull’assistenza sociale 1.4. La base ‘sociale’: il welfare state 1.5. L’integrazione sociosanitaria/ In sintesi / Domande di autoverifica 2 Le istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza e il loro superamento 2.1. Le ipab: un quadro generalissimo 2.2. La storia 2.3. La creazione delle ipab 2.4. La costituzione degli eca 2.5. Il graduale superamento della nozione di beneficenza 2.6. La legge quadro 328/2000: principi e criteri direttivi per le ipab In sintesi / Domande di autoverifica 3 L’azienda di servizi alla persona 3.1. Il riordino delle ipab e il ruolo ‘integrativo’ della legislazione regionale 3.1.1. Aziende di servizi alla persona 3.1.2. Associazioni e fondazioni 3.2. Le ipab e gli altri soggetti del sociale 3.3. Un concetto rilevante: il domicilio di soccorso / In sintesi / Domande di autoverifica 4 Le competenze nei servizi sociali 4.1. Introduzione 4.2. Tipologie di funzioni 4.3. Le funzioni dello Stato 4.4. Le funzioni delle Regioni 4.5. Le funzioni delle Province 4.6. Le funzioni dei Comuni 4.6.1. Norme generali dei Comuni in materia di servizi sociali e conseguenti atti/ In sintesi/ Domande di autoverifica 5 La pianificazione dei servizi sociali 5.1. Introduzione 5.2. I circuiti decisionali 5.3. I piani nazionali 5.4. Il piano regionale 5.5. I piani comunali: in particolare i Piani di zona 5.5.1. Il Piano esecutivo di gestione (peg) 5.6. La pianificazione strategica 5.7. La pianificazione operativa / In sintesi / Domande di autoverifica / 6 Il procedimento di formazione e adozione dei piani sociali 6.1. Il procedimento per la formazione dei piani sociali 6.1.1. La fase dell’iniziativa 6.1.2. La fase dell’istruttoria 6.1.3. La fase della decisione 6.1.4. La fase integrativa dell’efficacia 6.2. I procedimenti per i piani sociali 6.2.1. Il piano nazionale 6.2.2. I piani regionali 6.2.3. I piani comunali/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 L’azione integrata nell’ambito della pianificazione e la valutazione dei piani sociali 7.1. L’azione integrata 7.1.1. L’accordo di programma 7.1.2. Altri strumenti per giungere all’accordo sulla pianificazione 7.2. Il piano come atto cosiddetto ‘di durata’ 7.3. Valutazioni e controllo di un piano sociale 7.3.1. La fattibilità 7.3.2. Il monitoraggio 7.3.3. Valutazione finale e controllo del piano/ In sintesi / Domande di autoverifica 8 Lo sviluppo e le risorse nei servizi sociali 8.1. Qualità e sviluppo dei servizi sociali 8.2. Le risorse 8.2.1. Le risorse finanziarie 8.2.2. Le risorse umane 8.2.3. Il procedimento di gestione della spesa/ In sintesi / Domande di autoverifica 9 I modi in cui i se 9.1.1. Servizi sociali resi dagli enti pubblici singolarmente 9.1.2. Servizi sociali resi dagli enti pubblici in forma associata 9.2. L’esternalizzazione dei servizi 9.3. Servizi sociali e rilevanza economica 9.3.1. L’applicazione ai servizi sociali dei sistemi di affidamento dei servizi pubblici locali a rilevanza economica/ In sintesi / Domande di autoverifica / 10 Il terzo settore 10.1. Introduzione 1o.1.1. onlus 10.1.2. Volontariato 10.1.3. Associazioni di promozione sociale 10.1.4. Cooperative sociali 10.1.5. Enti di patronato e di assistenza sociale 10.2. Organismi del terzo settore ed erogazioni liberali 10.3. Terzo settore e privatizzazione In sintesi / Domande di autoverifica 11 L’affidamento ‘esterno’ del servizio 11.1. L’autorizzazione ai servizi 11.2. L’accreditamento 11.3. L’affidamento dei servizi sociali 11.4. Il contratto di servizio In sintesi / Domande di autoverifica/ 12 I servizi che possono essere resi all’utenza 12.1. I destinatari dei servizi e il diritto alle prestazioni 12.2. Servizi sociali e utenza 12.3. I servizi alla persona: i progetti individuali 12.3.1. I progetti individuali di integrazione sociale: il reddito minimo di inserimento 12.3.2. I progetti familiari 12.3.3. I programmi assistenziali integrati/ In sintesi / Domande di autoverifica 13 La tutela degli utenti 13.1. I livelli essenziali delle prestazioni 13.1.1. I livelli sanitari e sociosanitari 13.1.2. I livelli delle prestazioni sociali 13.1.3. I liveas 13.2. Le garanzie procedimentali 13.3. Il segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari 13.4. La carta dei servizi 13.5. ise e isee 13.6. Diritti soggettivi e interessi legittimi nei servizi sociali: cenni alla giurisdizione/ In sintesi / Domande di autoverifica 14 Gli assistenti sociali e il loro ruolo 14.1. Cenni alla pianificazione delle attività professionali 14.2. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei disabili psichici e fisici 14.2.1. L’interdizione 14.2.2. L’inabilitazione 14.2.3. Il rapporto dell’assistente sociale con l’autorità giudiziaria 14.2.4. L’amministrazione di sostegno 14.3. Le altre funzioni dell’assistente sociale In sintesi / Domande di autoverifica 15 Particolari aree di intervento 15.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti degli anziani 15.2. Una particolare area di intervento: gli anziani 15.2.1. L’Unità valutativa geriatrica (uvg) 15.2.2. Servizi territoriali e servizi residenziali 15.3. L’assegno servizi 15.4. Il ruolo dell’assistente sociale nei riguardi dei minori 15.4.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei minori immigrati In sintesi Domande di autoverifica Bibliografia

Valeria Fabbri, Angelo Lippi Il segretariato sociale Storia e modelli organizzativi EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il segretariato sociale

Valeria FabbriAngelo Lippi

Il segretariato sociale

Storia e modelli organizzativi

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665143

Indice

Prefazione di Lorenza Anfossi/ Introduzione 1 Il segretariato sociale nei servizi in Italia di Angelo Lippi 1.1. Riferimenti storici 1.2. Le basi fondative del segretariato sociale 1.3. Il segretariato sperimentato in condizioni ordinarie e di emergenza 1.4. Comunità da promuovere o comunità da ‘contenere” 1.5. Il corpus dottrinario del segretariato sociale prende consistenza 1.6. L’accesso e la fruizione come presupposti del diritto e del benessere sociale 1.7. Complessità del sistema e informazione 1.8. Funzioni e obiettivi 1.9. Da ieri… 1.10. …a oggi 1.11. Alcuni aspetti problematici 1.12. Rischio di invasioni di campo In sintesi Domande di autoverifica 2 Il segretariato sociale come livello essenziale di assistenza di Angelo Lippi 2.1. Considerazioni preliminari 2.2. Il segretariato nel contesto dei servizi 2.3. Rispetto ai livelli essenziali 2.4. Qualcosa sui livelli essenziali 2.5. La legge quadro 328/2000: alcuni aspetti rilevanti 2.6. Cenni alla modifica del Titolo v della Costituzione 2.6.1. Qualche riferimento storico per inquadrare il problema 2.6.2. Il Titolo v della Costituzione novellato e i servizi 2.7. Sussidiarietà e promozione 2.8. Principi fondanti e soggetti comunitari In sintesi / Domande di autoverifica 3 Modelli organizzativi per il segretariato sociale di Valeria Fabbri 3.1. Premessa 3.2. Principi organizzativi dei servizi di accesso e di informazione 3.3. Punto unico di accesso, servizi per l’informazione e segretariato sociale nei servizi sociali 3.4. Il significato del segretariato sociale 3.5. Segretariato sociale e modello organizzativo 3.5.1. Ambito territoriale e bacino di utenza 3.5.2. Destinatari 3.5.3. Regolamentazione dell’accesso e misure per la facilitazione 3.5.4. L’architettura organizzativa 3.5.5. Collegamento funzionale con altri servizi 3.5.6. Professionalità impiegate e formazione del personale 3.5.7. Natura, qualità e personalizzazione delle informazioni 3.5.8. Strumenti per la produzione, la mappatura e l’aggiornamento dei dati/risorse In sintesi / Domande di autoverifica / 4 Il modello professionale di Valeria Fabbri 4.1. Un sistema valoriale orientato a favorire l’uguaglianza di opportunità e l’accoglienza 4.2. Un setting operativo per l’accoglienza 4.3. Il colloquio di segretariato sociale 4.3.1. Il colloquio a domicilio 4.4. La documentazione come strumento di qualità 4.5. Tecniche e strumenti di conduzione del colloquio di segretariato 4.6. Segretariato sociale professionale e modelli teorici del servizio sociale 4.7. Aree di criticità il segretariato sociale 4.8. Alcune indicazioni operative In sintesi / Domande di autoverifica 5 Presupposti e contenuti per la valutazione dei servizi di segretariato sociale 103 di Valeria Fabbri e Angelo Lippi 5.1. Verifica e valutazione nei servizi sociali: delimitazione di campo 5.2. Dimensioni e criteri della valutazione nei servizi sociali 5.3. Possibili forme della valutazione dei servizi alla persona 5.4. Le aree su cui valutare il segretariato sociale In sintesi Domande di autoverifica 6 Un’esperienza originale per l’accesso e la presa in carico nella Società della Salute Mugello di Merj Cai 6.1. Fasi iniziali e analisi dei problemi 6.1.1. Analisi delle condizioni di accesso 6.1.2. Modalità organizzative dei servizi sociali 6.2. Indirizzi per la progettazione 6.2.1. Progetto Sociale integrato Mugello 6.3. Progetto Mugello sociale 6.3.1. Compiti e funzioni dello sportello informativo/amministrativo e del segretariato sociale 6.4. Individuazione e implementazione del modello organizzativo 6.4.1. La condivisione 6.4.2. Elaborazione del profilo dell’operatore di sportello 6.4.3. Indicazione degli spazi, nomina degli operatori, formazione 6.4.4. Lo studio delle modulistiche e delle procedure: l’informatizzazione 6.5. Come ‘nascono’ le informazioni 6.5.1. La mappa del welfare 6.5.2. L’agenda informativa 6.6. Sintesi dei risultati e dei dati statistici 6.7. Analisi critica dei dati 6.7.1. Profilo dei cittadini 6.7.2. Richieste 6.7.3. Logistica 6.7.4. Strumenti/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 I servizi sociali in Spagna e i servizi di atención primaria di Natividad de la Red Vega 7.1. Introduzione 7.1.1. Normativa e servizi sociali spagnoli 7.1.2. La rete integrata di servizi sociali 7.2. Attenzione primaria: servizi sociali generali o polivalenti 7.2.1. Prestazioni della rete di servizi sociali d’attenzione primaria o di base 7.2.2. L’apporto del Plan Concertado a las prestaciones básicas de Servicios Sociales 7.3. Relazioni e collegamenti tra servizi di attenzione primaria e di attenzione secondaria 7.3.1. Ambiti di interazione tra l’attenzione primaria e secondaria 7.3.2. Alcune criticità di sistema 7.4. Nodi e condizionamenti dei servizi sociali in Spagna / In sintesi / Domande di autoverifica / Note / Bibliografia / Fonti normative / Gli autori

Simona Ardesi, Simonetta Filippini Il servizio sociale e le famiglie con minori Prospettive giuridiche e metodologiche EDIZIONE: 2008 RISTAMPA: 3^, 2009


Il servizio sociale e le famiglie con minori

Simona ArdesiSimonetta Filippini

Il servizio sociale e le famiglie con minori

Prospettive giuridiche e metodologiche

EDIZIONE: 2008

RISTAMPA: 3^, 2009

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665303

Indice

Introduzione
1. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva giuridica
Introduzione. Il perché prima del come/ Brevi cenni di diritto di famiglia e minorile/Fondamenti normativi dell’intervento sociale in favore di minori d’età e dei loro nuclei familiari/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
2. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva metodologica
Introduzione. Tre coordinate per un agire professionale competente/I fondamenti deontologici che orientano la professione nel lavoro con le famiglie con minori/Dalla promozione del benessere delle famiglie alla protezione del minore/Il sapere che orienta l’agire professionale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
3. Attivazione del servizio sociale professionale sulla base di una richiesta spontanea
Introduzione. Quando a chiedere aiuto sono i genitori/Una fotografia d’insieme/Richieste di aiuto formulate al servizio sociale di base/Nodi critici nella costruzione del processo d’aiuto con le famiglie/Un buon percorso di presa in carico: l’affidamento familiare consensuale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
4. Attivazione del servizio sociale professionale da parte di terzi
Introduzione. Quando a chiedere non sono i genitori/Collaborazione: una strategia da costruire e ricercare nell’interesse del minore e della sua famiglia/Forme della protezione/Obbligo o facoltà?/Segnalazione/Denuncia/L’aiuto possibile/Segreto professionale, tutela della privacy, trasmissione di informazioni/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
5. Attivazione del servizio sociale professionale da parte dell’autorità giudiziaria
Introduzione: PQM (per questi motivi) incarica/Servizio sociale e autorità giudiziaria: autonomia e interazione necessaria/L’intervento professionale nelle richieste dell’autorità giudiziaria/La funzione del controllo nel processo d’aiuto/Servizio sociale e Tribunale ordinario/Funzione tecnico-professionale dell’assistente sociale rispetto alle richieste del Tribunale ordinario/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
Note
Bibliografia

Annamaria Zilianti La direzione di strutture per anziani EDIZIONE: 2011 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


La direzione di strutture per anziani
  • Pagine: 176
  • Prezzo:€ 17,50
  • Acquista

Ennio Ripamonti Collaborare Metodi partecipativi per il sociale, Carocci editore – Servizio Sociale, 2011


Collaborare

Ennio Ripamonti

Collaborare

Metodi partecipativi per il sociale

EDIZIONE: 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale (126)

ISBN: 9788874666157

  • Pagine: 272
  • Prezzo:€ 25,00
  • Acquista

Faber – Servizio sociale

Marilena Dellavalle Il tirocinio nella formazione al servizio sociale Un modello di apprendimento dall’esperienza,Carocci editore – 2011


Il tirocinio nella formazione al servizio sociale

Marilena Dellavalle

Il tirocinio nella formazione al servizio sociale

Un modello di apprendimento dall’esperienza

EDIZIONE: 2011

COLLANA: I Tascabili (109)

ISBN: 9788874666140

  • Pagine: 204
  • Prezzo:€ 15,50
  • Acquista

Faber – Servizio sociale

 

è stato approvato il Piano nazionale per la famiglia, 7 giugno 2012


nella seduta del Consiglio del Ministri del 7 giugno 2012 è stato approvato il Piano nazionale per la famiglia.

È la prima volta che nel nostro Paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari, garantendo centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi.

Il testo, elaborato dal Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, è stato approvato come bozza dall’Assemblea dell’Osservatorio il 23 giugno 2011 dopo un ampio confronto, sia in sede di Osservatorio sia attraverso la Conferenza nazionale di Milano del novembre 2010.

Tale bozza, successivamente illustrata in Consiglio dei Ministri, è stata sottoposta alla Conferenza Unificata per la prescritta intesa – ai sensi dell’art. 1, comma 1251, lettera a) legge n. 296/2006 – che è stata sancita il 19 aprile scorso, dopo un approfondito lavoro istruttorio tra tutti i livelli di Governo (Stato, regioni ed enti locali).

Spetta ora ai diversi livelli amministrativi, centrali e locali, dare applicazione ai contenuti del Piano del quale offriamo di seguito una sintesi dei principi ispiratori, delle priorità e delle linee di intervento principali.

Quanto ai contenuti del Piano, i principi ispiratori sono:

  • cittadinanza sociale della famiglia, intendendo la famiglia quale soggetto su cui investire per il futuro del Paese, valorizzando la sua funzione per la coesione sociale e per un equo rapporto tra le generazioni;
  • politiche esplicite sul nucleo familiare: finora nel nostro Paese gli interventi a favore delle famiglie sono stati o dettati dall’emergenza e quindi necessariamente frammentati e disorganici, o indiretti, cioè riflesso a volte inconsapevole di altre politiche. Si tratta invece ora di delineare un quadro organico di interventi che abbiano la famiglia come specifica destinataria;
  • sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale, nel senso che gli interventi devono essere attuati in modo da non sostituire ma sostenere e potenziare le funzioni proprie e autonome delle famiglie. Una logica di empowerment  quindi e non di mero assistenzialismo delle famiglie e dei loro membri, che faccia  leva sulla loro capacità di iniziativa sociale ed economica;
  • solidarietà, intesa anche come rafforzamento delle reti associative delle famiglie, soprattutto quando si tratti di associazioni che non solo forniscono servizi alla persona, ma costituiscono sostegno e difesa dalla solitudine, luogo di confronto e di scambio.

Le priorità individuate dal Piano,  quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono:

  • le famiglie con minori, in particolare quelle numerose;
  • le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti;
  • le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia, sia nelle relazioni genitori-figli.

Gli interventi si articolano secondo le seguenti direttrici:

  • equità economica (fiscalità generale, tributi locali, revisione dell’ISEE);
  • politiche abitative per la famiglia;
  • lavoro di cura familiare: servizi per la prima infanzia, congedi, tempi di cura e interventi sulla disabilità e non autosufficienza;
  • pari opportunità e conciliazione tra famiglia e lavoro;
  • privato sociale, terzo settore e reti associative familiari;
  • servizi consultoriali e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie);
  • immigrazione (sostegni alle famiglie immigrate);
  • alleanze locali per le famiglie;
  • monitoraggio delle politiche familiari.

 DOCUMENTI CORRELATI

L’assistenza domiciliare, come ottenerla | di Gaetano del Luca per Muoversi Insieme di Stannah


Con il passare dell’età e l’avanzare degli anni chiunque può incontrare delle difficoltà nello svolgimento in autonomia di alcune attività quotidiane casalinghe, quali il vestirsi, il lavarsi, pulire la casa, cucinare, fare la spesa. 

Per superare queste difficoltà e per rispondere al conseguente bisogno di assistenza nella gestione della quotidianità il nostro sistema di servizi socio-sanitari prevede il servizio di assistenza domiciliare.

leggi tutto l’articolo qui: L’assistenza domiciliare, come ottenerla | Muoversi Insieme.

Progetto Welfarest


Il progetto Welfarest intende avviare un processo di conoscenza e tessitura di una rete di contatti ed opportunità nelle regioni dell’est europeo, con l’obiettivo di costruire una possibile strategia di sviluppo in contesti sociali e territoriali caratterizzati da un percorso di ingresso nella UE, con conseguente necessità di innovazione e adeguamento a parametri e standards nei servizi sociali, come indicato da numerose ricerche e rapporti dell’UE.

Questo progetto nasce dalla consapevolezza che, promuovendo un’azione di ricerca e sperimentazione nell’ambito dei servizi sociali in paesi che stanno ‘costruendo’ un proprio sistema dei servizi alla persona, sia possibile ripensare e rafforzare anche le politiche e le strategie dei servizi sociali del nostro territorio: infatti, fatte salve le differenze, determinate da storia e contesti, sarà sugli obiettivi, i bisogni ed i desideri che si potranno stabilire alleanze e processi di crescita e sviluppo; dal confronto di difficoltà e soluzioni potranno nascere percorsi di avvicinamento e di costruzione di risposte comuni, in un’ottica di transnazionalità delle conoscenze, delle competenze, delle risorse.

vai a: Progetto Welfarest.

Spending review del Governo e prospettive di welfare


Il rapporto sulla spending review, consegnato lo scorso 30 aprile al Presidente Monti dal ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, indica la strada che il Governo dovrà seguire per ridurre i costi pubblici e rendere più efficiente e meno onerosa la Pubblica Amministrazione.

tutto l’articolo qui:  Spending review del Governo e prospettive di welfare.

GLI ASSISTENTI SOCIALI DENUNCIANO LA SITUAZIONE DEL COMUNE DI BRESCIA, da OrdineAsLombardia


GLI ASSISTENTI SOCIALI DENUNCIANO LA SITUAZIONE DEL COMUNE DI BRESCIA

19/05/2012: La RSU del Comune di Brescia promuove un pomeriggio di protesta contro i tagli ai Servizi Sociali effettuati dall’Amministrazione Comunale!!. Aderisce l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Lombardia >>>

OrdineAsLombardia – Home Page.

Valeria Fabbri, Angelo Lippi Il segretariato sociale Storia e modelli organizzativi EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il segretariato sociale

Valeria FabbriAngelo Lippi

Il segretariato sociale

Storia e modelli organizzativi

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665143

In breve

Si parla da anni di livelli essenziali anche nel campo dell’assistenza e dei servizi, comprendendo fra essi il segretariato sociale. Il volume si pone l’obiettivo di ricostruire il percorso storico e culturale sviluppato dal segretariato sociale e propone spunti teorici e organizzativi per formulare forme efficaci di informazione e segretariato sociale professionale per l’accesso ai servizi, come diritto del cittadino e dovere delle istituzioni. Accanto a un’analisi di alcune significative esperienze, il testo offre l’opportunità di esaminare caratteristiche ed elementi costitutivi dei modelli organizzativi e professionali di tali servizi e un’innovativa lettura delle modalità di monitoraggio, verifica e valutazione degli stessi. Il volume è altresì arricchito da una presentazione di possibili indicatori di esito e di processo.

da Carocci editore – Il segretariato sociale.

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