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Category Archives: SERVIZI SOCIALI

l nuovo ISEE in Gazzetta Ufficiale, Dpcm 159/2013


l nuovo ISEE in Gazzetta Ufficiale: come calcolarlo e cosa cambia


Pubblicato il Dpcm 159/2013 che apre l’iter dell’indicatore di situazione economica equivalente riformato dal governo nei mesi scorsi. Mentre un’indagine di LEF svela che l’evasione sottrae ogni anno 2 miliardi alle famiglie oneste, ricapitoliamo le diverse le detrazioni, il conteggio e i parametri da considerare

ISEE: come vengono gestite le prestazioni erogate in ambiente residenziale e a ciclo continuo?, convegni Maggioli 2014


ISEE: come vengono gestite le prestazioni erogate in ambiente residenziale e a ciclo continuo?

La formula più restrittiva riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo. In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perchè non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti)

Le RSA italiane sono in trepida attesa del nuovo ISEE perché l’indicatore della situzione economica equivalente, di recente riformato dal governo operativo tra maggio-giugno 2014 (si attende la pubblicazione in Gazzetta), va a toccare punti fondamentali trai quali spiccano i riflessi nei rapporti con l’Ente gestore/Struttura erogatrice, di una errata regolamentazione comunale:
– la natura giuridica del contratto di ingresso e l’azione diretta contro la Pubblica Amministrazione;
– morosità e dimissioni dell’ospite;
– l’azione dell’Ente gestore per il recupero della retta inevasa (attività (pre)giudiziale, termini di prescrizione del credito, problemi comuni in sede di esecuzione).

Questi aspetti e tanti altri saranno oggetto di approfondimenti specifici del convegno “Il nuovo ISEE: prime indicazioni applicative e riflessi sull’attività regolamentare degli Enti locali“, organizzato da Maggiol Editore in 7 diverse date. Il convegno sarà impreziosito dall’esperienza diretta dei relatori nelle aule di giustizia, con riferimento al “vecchio” d.lgs. n. 109/1998, ma con temi, tra i quali la compartecipazione dei tenuti agli alimenti, la validità del “contratto d’ingresso” in struttura, che sono di strettissima attualità.

da Forum sulla non Autosufficienza.

FNPS- Fondo nazionale per le Politiche Sociali, Documenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 1998-2010


Documenti

  • Spesa sociale dei Comuni, l’indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali
    – Anno 2005    (.pdf 380 kb)
    – Anno 2004    (.pdf 106 kb)

da Documenti.

Nuovo ISEE: il via dal Consiglio dei Ministri, da Newsletter Sportelli sociali n. 24 – dicembre 2013


Nuovo ISEE: il via dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, il 3 dicembre 2013, ha approvato il “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione  economica equivalente (ISEE)”.
“Con la riforma –  con la riforma, ha spiegato il ministro Giovannini – intendiamo disporre di uno strumento più corretto per valutare le condizioni relative tra famiglie con diverse possibilità economiche, ma anche restringere gli spazi all’evasione, ricordando che ogni presunta furberia toglie un’opportunità a coloro che ne hanno diritto”. 
Il nuovo Isee terrà infatti conto di tutte le forme di reddito, persino quelle fiscalmente esenti, e darà peso più adeguato alla componente patrimoniale.


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Badanti e welfare invisibile: su lavoce un saggio di Maurizio Ambrosini, da Newsletter Sportelli sociali n. 24 – dicembre 2013


 Badanti e welfare invisibile: su lavoce un saggio di Maurizio Ambrosini

In Italia nel settore domestico e assistenziale lavorano un milione e seicentomila immigrati. Prevalentemente donne, quasi sempre sono o sono state irregolari. Un fenomeno, questo, spesso tollerato e sussidiato dai poteri pubblici. Su lavoce il sociologo Maurizio Ambrosini analizza le ragioni storiche che hanno portato alla nascita di questo vero e proprio “welfare parallelo”.

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Anci, la Commissione affari sociali Si è riunita il 12 dicembre 2013 per discutere i provvedimenti in materia di welfare contenuti nella legge di stabilità 2014 in esame alla Camera


Si è riunita oggi a Roma la Commissione Affari sociali e welfare ANCI per discutere i provvedimenti in materia di welfare contenuti nella legge di stabilità 2014 in esame alla Camera. 
Presieduto da Giacomo Bazzoni, l’incontro, che si è rivelato occasione di approfondito e vivace confronto, ha visto la presenza anche degli Assessori al sociale delle grandi città.
Durante l’incontro è emerso chiaro il convincimento che dalla crisi  non si esca senza buone Politiche Sociali che sono da considerare un investimento economico e non qualcosa di residuale e di meramente assistenziale. Per fare ripartire l’economia, innescare la crescita e promuovere occupazione servono delle Politiche Sociali che sappiano investire nel futuro e sostenere giovani, famiglie e anziani a partire dalle persone più fragili.
Le richieste poste all’unanimità dalla Commissione Affari sociali e welfare per i necessari correttivi alla Legge di Stabilità riguardano:
1. Investimento sull’infanzia e adolescenza. Non è proponibile il taglio di 10 milioni di euro previsto per il fondo dedicato all’infanzia-adolescenza; va pertanto mantenuto almeno lo stanziamento attuale di 36 milioni di euro.
2. Politiche per la non autosufficienza. Il fondo per la non autosufficienza si dimostra assolutamente insufficiente; va pertanto incrementato e le risorse vanno finalizzate allo sviluppo di politiche della domiciliarietà e per la copertura dei costi sociali della non autosufficienza; inoltre, lì dove la domiciliarietà intervenga per persone con patologie anche croniche deve rientrare nel livelli essenziali di assistenza ed avere anche copertura sanitaria.
3. Politiche abitative. La situazione abitativa di molte grandi città e piccoli Comuni italiani sta diventando sempre più preoccupante: negli ultimi 10 anni, infatti, sono aumentati in modo esponenziale gli sfratti per morosità. Va quindi garantito un sostegno adeguato all’abitare anche attraverso un ulteriore incremento del Fondo per il sostegno alla locazione.
4. Il Fondo nazionale per le politiche sociali, unica fonte di finanziamento statale per il sostegno delle politiche sociali sul territorio,  deve ritornare almeno ai 500 milioni di euro del 2009.
Dall’incontro è emersa inoltre la necessità che nel settore del sociale si cominci a ragionare in termini di progettualità, che si riduca l’attuale frammentazione dei fondi e si garantiscano un finanziamento e una programmazione triennale.

Il Presidente Giacomo Bazzoni si è quindi impegnato a riportare e sostenere presso gli organi dell’Associazione queste richieste affinché l’Anci prenda posizione in modo chiaro e forte per riportare le politiche sociali al centro dell’agenda del governo e modificare la legge di stabilità: ciò nella consapevolezza dell’   “importanza che le politiche sociali possono avere quale fattore di sviluppo per la crescita economica del Paese e abbandonando la visione meramente assistenziale che fino ad oggi le ha contraddistinte”.

da   Welfare – commissione ANCI, senza serie politiche sociali uscita dalla crisi e’ difficile.

Il nuovo Isee, a cura di Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN), dicemmbre 2013


Il nuovo Isee
Il nuovo Isee. Il decreto del governo
L’Anffas sul nuovo Isee
ISEE: termine ed inizio di un percorso
Isee. Camera, Parere Commissioni Finanze e Affari sociali
Cgil, Cisl e Uil sul nuovo Isee
FISH: apertura su regolamento
Verso il nuovo Isee, facciamo il punto
Imu e nuovo Isee. Lettera al presidente dell’Anci
Conferenza unificataIntesa sull’Isee
Nuovo Isee. Lettera algoverno
Isee o non Isee?Esperti a confronto
Le Sentenze della Corte Costituzionale, Isee. Due sentenze della Corte Costituzionale

Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: LA RIFORMA DELL’ISEE, dicembre 2013


vai a: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: LA RIFORMA DELL’ISEE, dicembre 2013 in formato Dbf

Nuovo Isee in dirittura d’arrivo | CGIA MESTRE, 2013


Il decreto sul “nuovo riccometro” è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013. Tra le principali novità: l’aggiornamento durante l’anno, l’ampliamento delle componenti reddituali e patrimoniali che concorrono a determinare l’Indicatore e l’introduzione di misure volte a contrastare gli abusi da parte dei soggetti che evadono il fisco

tutta la scheda qui Nuovo Isee in dirittura d’arrivo | CGIA MESTRE.

Spesa sociale comunale: riflessioni a partire da una ricerca della Cisl, di Cristiano Gori | LombardiaSociale


 i principali risultati che emergono dalla rilevazione Istat, “I bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali, anno 2011” e da un recente studio realizzato della Cisl in materia di welfare locale[1]. Entrambi i lavori elaborano i rendiconti dei comuni.

Come sta cambiando l’impegno dei comuni in questo settore secondo la rilevazione Istat (si noti che si tratta di dati ancora provvisori  ma, comunque, con una buona copertura campionaria[2])

tutta la scheda è qui   Spesa sociale comunale: novità e riflessioni | LombardiaSociale.

SERVIZI SOCIOSANITARI E GIUSTIZIA, Protezione e cura dei soggetti deboli e tutela dei diritti della persona


SERVIZI SOCIOSANITARI E GIUSTIZIA
Novità novembre 2013
in offerta speciale on line

SERVIZI SOCIOSANITARI
E GIUSTIZIA

Protezione e cura dei soggetti deboli
e tutela dei diritti della persona


Questo libro affronta il delicato rapporto (buone e cattive prassi) tra la protezione e cura delle persone affidate ai servizi sociosanitari e la tutela giudiziaria dei diritti umani, al fine di stabilire una equilibrata linea strategica comune agli operatori sociali e ai magistrati, soprattutto in riferimento al benessere e ai diritti di bambini e adolescenti nonché a quelli di genitori e familiari.

Assicurare l’effettività della tutela dei diritti relazionali significa rispettare i reciproci caratteri della funzione  giurisdizionale e di quella di sostegno: la prima si realizza nell’ambito di un giusto processo, la seconda presuppone il consenso informato degli utenti ed il loro attivo coinvolgimento al trattamento proposto.

A cura di G. Sergio, Presidente di Tribunale per i minorenni, consigliere della Società di Psicologia Giuridica, G. B. Camerini, Neuropsichiatra infantile e psichiatra, consigliere della Società di Psicologia Giuridica, il testo sviluppa i contributi di esperti autori:

Sezione
I
PER L’AGGIORNAMENTO DEI RAPPORTI TRA AGENZIE SOCIALI E GIUDIZIARIE
1. Protezione e cura dei soggetti deboli e tutela dei diritti della persona. Principi di legalità e di beneficità.
2. Tutela effettiva dei diritti umani: l’attuazione delle decisioni giudiziarie in caso di ostacolo al diritto del figlio alla bigenitorialità.

Sezione
II
PROSPETTIVE DELLA TUTELA GIUDIZIARIA
3. I diritti relazionali delle persone tra protezione e tutela. Ruolo dell’avvocato.
4. Quale tutela penale dei diritti relazionali della famiglia?

Sezione
III
INTERVENTI DI AIUTO E ORDINI DI PROTEZIONE
5. Psicoterapie, sostegni, percorsi, interventi, inchieste psicosociali, ausiliari inconsapevoli.
6. Rapporti tra protezione delle persone e tutela dei loro diritti.

Sezione
IV
BUONE PRASSI DEGLI INTERVENTI PSICOSOCIALI
7. I servizi sociosanitari e la protezione dei minori a rischio psicosociale.
8. Le linee guida per i servizi sociosanitari della Regione Veneto.
9. Verso l’individuazione di livelli soglia degli interventi psicosociali.
10. Principi di valutazione clinica delle situazioni di pregiudizio.

Appendice
DATI CONOSCITIVI
– Il fenomeno dell’allontanamento e del collocamento dei minori fuori dall’ambiente familiare.
– Allontanamenti in Italia: analisi dei dati.
STRUMENTI
– Carta di Civitanova.
– Scheda di valutazione del danno psichico.

Per ricevere
SERVIZI SOCIOSANITARI E GIUSTIZIA
Maggioli Editore • Novità novembre 2013
• Pagine 294

Protezione e cura dei soggetti deboli

e tutela dei diritti della persona

da SERVIZI SOCIOSANITARI E GIUSTIZIA.

il centro statistico europeo ha pubblicati i dati comparativi della spesa sociale nei Paesi dell’Unione Europea


(regioni.it) Eurostat, il centro statistico europeo, ha pubblicati i dati comparativi della spesa sociale nei Paesi dell’Unione Europea.
L’Italia è la nazione con la più alta spesa per le pensioni e la più bassa per le esigenze abitative delle persone meno abbienti e per l’esclusione sociale.
In Italia la spesa per le pensioni è il 61% della spesa totale per benefit sociali, contro una media europea del 46%. Seguono Polonia (58%), Portogallo, Lettonia e Malta (55%), mentre la piu’ bassa si registra in Irlanda (23%), Lussemburgo (37%) e Croazia (38%).
Bassa, invece, la spesa che lo Stato dedica ad alloggi popolari o a contributi per chi non puo’ permettersi una casa, e all’esclusione sociale in generale: solo lo 0,3% di tutta la spesa sociale, contro una media europea di 3,6%.
EU28 spent   29.1% of GDP on social protection in 2011

Social protection expenditure, 2011

Expenditure: Benefits by function, in % of total social benefits:
in % of   GDP PPS per   capita, 2011 EU28=100 Old age   & survivors Sickness/   healthcare& disability Family   & children Unemploy-   ment Housing   & social exclusion
2008 2009 2010 2011
EU28 26.8 29.7 29.4 29.1 100 45.7 37.1 8.0 5.6 3.6
Belgium 28.3 30.6 30.1 30.4 121 39.8 36.3 7.8 12.8 3.3
Bulgaria 15.5 17.2 18.1 17.7 29 50.2 33.9 11.0 3.4 1.5
Czech   Republic 18.0 20.3 20.2 20.4 58 48.9 39.5 5.9 3.6 2.1
Denmark 30.7 34.7 34.3 34.3 138 43.4 33.3 12.5 5.5 5.3
Germany 28.0 31.5 30.6 29.4 125 40.4 41.1 11.1 4.6 2.8
Estonia 14.9 19.0 18.0 16.1 38 44.0 39.4 12.4 2.9 1.2
Ireland 21.5 26.5 28.5 29.6 121 23.4 49.5 12.0 11.5 3.6
Greece 26.2 28.0 29.1 30.2 84 52.1 30.7 6.2 7.4 3.5
Spain 22.2 25.4 25.8 26.1 83 43.8 34.4 5.4 14.6 1.7
France 31.3 33.6 33.8 33.6 127 45.4 34.7 8.2 6.6 5.0
Croatia 18.7 20.8 21.0 20.6 41 38.1 51.1 8.0 2.4 0.4
Italy 27.7 29.9 29.9 29.7 101 61.3 30.6 4.8 2.9 0.3
Cyprus 19.5 21.1 22.1 22.8 72 48.1 26.0 9.0 5.4 11.4
Latvia 12.7 16.9 17.8 15.1 30 54.9 30.0 7.6 4.8 2.7
Lithuania 16.1 21.2 19.1 17.0 40 44.1 37.3 10.4 3.4 4.7
Luxembourg 21.4 24.3 23.1 22.5 184 37.4 37.1 16.5 5.3 3.7
Hungary 22.9 24.3 23.1 23.0 53 46.3 35.3 12.5 3.7 2.2
Malta 18.1 19.6 19.4 18.9 56 54.6 33.5 6.4 2.8 2.7
Netherlands 28.5 31.6 32.1 32.3 144 39.4 43.4 4.0 4.8 8.4
Austria 28.5 30.7 30.6 29.5 131 50.6 32.8 9.9 5.3 1.5
Poland 18.6 19.2 19.2 19.2 46 58.1 32.0 7.2 1.5 1.1
Portugal 24.3 26.8 26.8 26.5 69 55.2 33.3 4.9 5.5 1.2
Romania 14.3 17.1 17.6 16.3 28 53.7 34.2 8.9 1.6 1.7
Slovenia 21.4 24.2 25.0 25.0 71 47.0 38.5 8.9 3.3 2.3
Slovakia 16.1 18.8 18.7 18.2 48 43.6 39.4 9.9 4.7 2.4
Finland 26.2 30.4 30.6 30.0 115 40.0 37.4 11.2 7.0 4.4
Sweden 29.5 32.0 30.4 29.6 125 42.8 38.7 10.7 4.0 3.9
United   Kingdom 25.8 28.6 27.4 27.3 102 43.6 40.8 6.4 2.6 6.6
Iceland 22.0 25.4 24.5 25.0 96 25.6 48.3 11.4 6.3 8.4
Norway 22.2 26.0 25.6 25.2 151 33.1 48.0 12.5 2.7 3.6
Switzerland 24.6 26.8 26.8 26.6 133 49.2 39.0 5.3 3.1 3.4
Serbia* : : 24.6 : : 53.7 35.2 5.4 3.6 2.1

*    2010 data

:     Data not available

Data for 2010 and 2011 are provisional.

( red / 25.11.13 )

da  newsletter – Regioni.it.

Presentazione del NUOVO DIZIONARIO DEI SERVIZI SOCIALI alla Camera dei Deputati – 2013


L’ASSISTENTE SOCIALE: manuale completo per la preparazione per concorsi e prove selettive, a cura di Mariarosaria Solombrino, Edizioni Simone, 2010, p. 650


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Seminario NEOLIBERISMO E SERVIZIO SOCIALE, Università di Trieste, Corso in Servizio sociale, 12 novembre 2013


irses irses1 irses2scarica locandina:   neoliberismo

Leggi nazionali in materia di servizi sociali e sociosanitari: raccolta a cura della Regione Lombardia


vai a:  Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato :: Leggi nazionali.

I requisiti di qualità nell’integrazione tra sanità e sociale. Raccomandazione Nazionale SIQuAS, a cura di Anna Apicella , Giorgio Banchieri , Francesco Di Stanislao , Lidia Goldoni , Veronica Sabatini, FrancoAngeli, 2013


I requisiti di qualità nell’integrazione tra sanità e sociale. Raccomandazione Nazionale SIQuAS
Contributi
Andrea Gardini
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 224,      1a edizione  2013, allegati: allegato on-line   (Codice editore 1426.1)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788820432942

Disponibile anche in:

Informazioni sugli e-book 

Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Una guida fondamentale per Enti, Organizzazioni, Aziende, Strutture del settore sanitario per costruire, utilizzare e valutare i propri programmi. Sintetica e di facile consultazione, laRaccomandazione è la prima nel suo genere in Italia e in Europa.
Presentazione del volume

Oggi possiamo ritenere di essere in grado di monitorare e valutare quasi tutti gli aspetti gestionali e di qualità degli ospedali. Ben diversa è la situazione per la medicina territoriale e per le reti di servizi sanitari e sociali non ospedalieri: anche se l’attuazione dell’integrazione sociosanitaria è tra gli scopi già indicati nella legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale n. 833 del 1978, scarsi sono stati i risultati ottenuti.
Per questo SIQuAS ha organizzato un “percorso” di confronto sui temi della qualità nell’integrazione tra sanità e sociale pervenendo ad una nuova Raccomandazione. Alla base, la convinzione che l’obiettivo dell’integrazione debba passare da una modalità prestazionale ? curare al meglio una malattia di un paziente ? ad una cultura di servizio in cui ci si prende cura di una persona.
Questa Raccomandazione è dunque volte a:
* individuare i possibili requisiti, obiettivi e standard centrati sul benessere del paziente, l’assegnazione di responsabilità individuali e professionali, i risultati attesi;
* fornire un quadro di letteratura e prassi – modelli ed evidenze – sul tema dell’integrazione fra i servizi, sanitari e sociali, preposti alla tutela della salute e del benessere dei cittadini;
* analizzare i sistemi esistenti di classificazione delle strutture/servizi in base alle attività sanitarie, socio-sanitarie e sociali e alle prestazioni erogate;
* svolgere una analisi di contesto sulle filiere assistenziali individuando quadri normativi, risorse impegnate, mandatari, attori e utenti;
* analizzare i diversi modelli di reti, i loro punti di forza e di debolezza, le possibili proposte di miglioramento e le migliori pratiche.
La Raccomandazione, prima nel suo genere in Italia e in Europa, sintetica e di facile consultazione, è una guida fondamentale per gli Enti, Organizzazioni, Aziende, Strutture del settore per costruire, utilizzare e valutare i propri programmi, supportata da banche dati, osservatori, nomenclatore, e glossario.

Nella Biblioteca Multimediale di questo sito, sono riportati approfondimenti tematici.

La SIQuAS, Società Italiana per la Qualità nell’Assistenza Sanitaria, costituita nel 1987, è stata la prima società per la qualità in sanità in Europa. È stata socia fondatrice della ISQH, International Society for Quality in Health, e della ESQH, European Society for Quality in Heath. Edita dal 1987 una rivista QA. Ha editato 15 Raccomandazioni scientifiche sui temi topici della gestione in sanità.

Indice

Andrea Gardini, Prefazione
Introduzione
Il metodo
(La metodologia di lavoro; La composizione del gruppo)
L’integrazione tra sanità e sociale e lo stato dell’arte
(L’integrazione tra sanità e sociale in letteratura; L’integrazione tra sanità e sociale oggi: analisi del rapporto; L’allocazione delle risorse nell’integrazione tra sanità e sociale; L’integrazione e i riferimenti normativi; Le parole dell’integrazione; Bibliografia; Sitografia)
La qualità dell’integrazione tra sanità e sociale
(Criteri e requisiti; Obiettivi, aree e destinatari; Contenuti e dimensioni; Bibliografia)
Qualità ed esperienze
(Un sistema di autovalutazione dei progetti di integrazione; La rilettura delle buone prassi; Bibliografia)
Prospettive, strumenti e opportunità
(I percorsi futuri dell’integrazione: dimensioni qualificanti; Integrazione nel territorio, nella comunità e nella città; Gli strumenti per il governo dell’integrazione (formazione, PAC, budget di salute); L’integrazione nella programmazione; Bibliografia)
Le raccomandazioni
(Le raccomandazioni)
Il consensus degli operatori sanitari e sociali ai requisiti della Raccomandazione SIQuAS (2012)
(Questionari di consensus; Bibliografia)
Appendici
Glossario sull’integrazione socio-sanitaria
Schema di autovalutazione dei progetti di integrazione sociosanitaria
Questionario per il consensus degli operatori sulla Raccomandazione
SIQuAS

Abstract degli allegati online.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da I requisiti di qualità nell’integrazione tra sanità e sociale. Raccomandazione Nazionale SIQuAS.

Nuova Social Card, i primi dati, 2013


Legge di stabilità: come dobbiamo giudicarla? | di Cristiano Gori in LombardiaSociale, 29 ottobre 2013


Legge di stabilità: come dobbiamo giudicarla?

Un commento alla legge licenziata dal Consiglio dei Ministri

di

29 ottobre 201

tutto l’articolo qui  Legge di stabilità: come dobbiamo giudicarla? | LombardiaSociale.

Una ricostruzione del finanziamento al welfare nella X legislatura, da LombardiaSociale, 2013


Finanziamento e spesa 

Una ricostruzione del finanziamento al welfare nella X legislatura: novità e domande aperte

ISEE: termine e inizio di un percorso, di Pietro Barbieri in superando.it, 2013


 Il nuovo ISEE. Un nuovo contributo dalla FISH

Le Commissioni Parlamentari Affari Sociali e Finanze hanno espresso il Parere, previsto dalla norma originaria, sullo schema di Decreto che dovrà regolamentare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Un tema caldo che ha generato un acceso e lungo dibattito nel Paese, centrato su uno strumento che dovrebbe garantire equità ma sul quale permangono alcune ombre. 

Su superando Pietro Barbieri, presidente Fish e portavoce del Forum nazionale del terzo settore, propone un approfondimento su questo tema.

vai a  ISEE: termine e inizio di un percorso.

FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA. Il lavoro sociosanitario si racconta, a cura di Longoni Beatrice, Picchioni Enrica, Musto Antonio, Maggioli, 2012


A cura di:
B. Longoni, Assistente sociale specialista, libera professionista. Si occupa di formazione, per enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario e socio-educativo da oltre vent’anni.
E. Picchioni, Fisioterapista. Socio fondatore e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa CRM, coordina la RSA Città di Bollate ed è responsabile delle risorse umane e della formazione.
A. Musto, fra gli ideatori e soci fondatori della Cooperativa CRM, di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale.

Il lavoro socio-sanitario
si racconta
Un laboratorio di scrittura professionale che interroga, coinvolge e dà voce agli operatori in modo creativo ed efficace
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
FATICA E BELLEZZA
DEL PRENDERSI CURA


Parte
prima
I LABORATORI DI SCRITTURA PROFESSIONALE
1. Note d’inizio.
2. Prendersi cura: perché e come
› Scegliere un lavoro di aiuto.
› Lavorare “da soli” al domicilio.
› Lavorare in gruppo nella RSA o nel CDD.
3. Le relazioni d’aiuto “difficili”
› Utenti aggressivi, utenti apatici.
› Utenti anziani, utenti morenti.
4. Conclusioni aperte.
Parte
seconda
LA COOPERATIVA CRM
5. I servizi coinvolti nel progetto.
6. L’evoluzione della cooperativa.
7. Alcune esperienze significative.


Per ricevere
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
Maggioli Editore • Novità novembre 2012
Pagine 124 • F.to cm. 17×24 • ISBN 7408.0
• Euro 13,50 anziché Euro 15,00
da

Nell’ambito del progetto “Comunicare la professione”, questo volume testimonia l’esperienza della Cooperativa Sociale Rieducazione Motoria (CRM) di Milano con educatori, fisioterapisti e ASA/OSS di servizi domiciliari, diurni e residenziali –rendendola fruibile anche ad altre organizzazioni e figure professionali – e sottolinea il potere incredibile dello scrivere come forma praticabile del “prendersi cura di sé” da parte di operatori e servizi.

Il lavoro socio-sanitario si racconta nelle 124 pagine del libro e fa emergere soddisfazioni e difficoltà, delinea i profondi “perché” legati alla scelta di occuparsi professionalmente degli altri, descrive in termini autocritici dinamiche e problematicità dei gruppi di lavoro, esprime i vissuti e le emozioni quotidiane.

Fatica e bellezza rappresentano due dimensioni compresenti e trasversali del prendersi cura, che rimandano a percorsi specifici e situazioni diverse, ma accomunate dal confronto professionale con il limite e il dolore.

Il testo spiega come entrare nell’ordine di idee che è possibile e utile scrivere del proprio lavoro per valorizzare la professione e renderla più visibile e conoscibile nella sua vera realtà

Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità, Mantova 2013


Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità
A Mantova il convegno sul welfare di comunità, tra città e periferia, crisi e possibilità

di Chiara Lodi Rizzini 

vai alla scheda del convegno:  Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità.

IL NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, a cura di Annamaria Campanini, Carocci editore: «È una vera e propria opera culturale», commenta Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali


il nuovo dizionario dei servizi sociali

In 836 pagine la storia e le diramazioni di una professione in continua evoluzione. A 8anni dalla prima edizione, 56 nuovi lemmi che rispecchiano l’evoluzione della società. Guerra: «Opera culturale» di Redattore Sociale

Se l’evoluzione del linguaggio rispecchia l’evoluzione della società, figuriamoci quello specifico del servizio sociale. «È una vera e propria opera culturale», commenta Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenuta alla presentazione del “Nuovo dizionario di Servizio Sociale”, Carocci editore. «Basta vedere l’evoluzione della figura di “assistente sociale”, la cui voce riporta “un’immagine pubblica ancora offuscata da stereotipi negativi”, a volte ben visibili nei film, in cui si va dall’idea del mero esecutore burocratico, cinico, con scarsa qualificazione, a quella di controllo sociale, altrettanto negativa».

A otto anni dalla prima edizione, è stato così rielaborato e arricchito da essere un’opera nuova, con i suoi 191 vocaboli, di cui 56 completamente nuovi e molti altri ampliati e rivisti, alla luce delle novità in campo sociale e nella teoria della disciplina. Si va da “abbandono” a “welfare state”, passando da “cittadinanza attiva”, “bullismo”, alle tante declinazioni di “servizio sociale”, “sussidiarietà”, “utente-cliente”.

«Pensiamo all’evoluzione dell’idea di assistenza sociale, passata dal puro paternalismo al concetto di inclusione – continua il viceministro -. Si andava dalla distinzione del “povero meritevole remissivo” a quella dei “mendicanti oziosi colpevoli”, e purtroppo in parte questa idea della colpa dell’emarginazione è rimasta, e con la nuova legge di stabilità si cerca di superare questa visione», spiega Guerra, mentre si affacciano nuove persone bisognose di progetti individualizzati e di nuove tipologie di servizi, «Il 93-94 per cento dell’assistenza è costituito da trasferimenti monetari, mentre andrebbe sviluppata al meglio la rete dei servizi, per dare alle persone l’occasione di riprendersi in mano la propria vita».

«Questa opera riflette il livello di elaborazione teorica della disciplina, nata nel dopoguerra su spinta anglosassone» spiega Annamaria Campanini, presidente dell’Aidoss (Associazione italiana docenti di servizio sociale) e curatrice della mastodontica opera in 832 pagine, che ha visto il contributo di 153 estensori delle voci, fra i massimi esperti in tutte le declinazioni del sociale, ed è arricchita da un elenco analitico di tutta la normativa della materia. «Non si tratta solo della spiegazione di ciascun vocabolo ma anche della sua evoluzione storica, le basi metodologiche e gli interventi sul campo; rispetto alla vecchia edizione, inoltre, ciascun autore ha potuto leggere e raccordarsi con le altre voci. Si tratta di una bussola per tutti i percorsi di formazione della professione, che non sono ancora del tutto omogenei».

«È un periodo cruciale per l’evoluzione dei servizi sociali, che devono tutelare la dignità umana con un lavoro sempre più difficile per i tagli alla spesa pubblica – interviene Suzy Braye, professoressa di social work all’University of Sussex -. Questa opera riesce a comprendere sia gli sviluppi internazionali che quelli nazionali dell’autonomia dei servizi sociali». «Quello che non troviamo nel dizionario né altrove sono le risorse, ed è un Paese miope, perché investire sul sociale è un investimento anche economico, mentre si è creduto che larga parte di esso fosse una dimensione del tutto privata – conclude Guerra -. Ora però anche se le risorse economiche non ci sono, quelle culturali si stanno sviluppando».

22 ottobre 2013

da RomaSette – Arriva il nuovo dizionario dei servizi sociali – Solidarietà – News – Diocesi di Roma.

Dente Franca (a cura di), LE NUOVE DIMENSIONI DEL SERVIZIO SOCIALE, Maggioli editore 2013


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Paolo Ferrario, Dispensa n. 6, REGOLAZIONE DELLA RETE ISTITUZIONALE DEI “SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA” , Corso di  POLITICHE SOCIALI II, 2013/14 Università di Milano – Bicocca, FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE – LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE PEDAGOGICHE, 2° anno | da AULE VIRTUALI di Paolo Ferrario


per scaricare in formato Dbf vai a Dispensa n. 6.Dbf

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Stanziato il Fondo Nazionale Politiche Sociali 2013 | LombardiaSociale


A metà settembre è stato reso pubblico il riparto delle risorse del Fondo nazionale politiche     sociali[1].

Quasi 344 milioni a livello nazionale (343,704 mln per la precisione), di cui circa 42 destinati alla Lombardia.

Fondo in progressivo esaurimento, che la legge di stabilità dello scorso anno è riuscita a rimpinguare, portandolo su valori superiori a quelli del 2011.

vai a tutta la scheda qui  Stanziato il Fondo Nazionale Politiche Sociali 2013 | LombardiaSociale.

Bortoli Bruno, I GIGANTI DEL LAVORO SOCIALE: grandi donne (e grandi uomini) nella storia del Welfare, 1526-1939, Erickson, 2006, p. 384


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IL RACCONTO DEL SERVIZIO SOCIALE: memorie, narrazioni, figure dagli anni Cinquanta ad oggi, di Maria Cacioppo e Mara Tognetti Bordogna, FrancoAngeli, 2008, p. 332


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PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE, n. 8/10 2013. Speciale NELLA CRISI, OLTRE LA CRISI: costruiamo il welfare di domani. Proposte per una riforma delle politiche e degli interventi socio – assistenziali attuale e attuabile, pagg 1-90


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