Home » 3. POLITICHE SOCIALI E DEI SERVIZI » SERVIZI » SERVIZI SOCIALI (Page 5)

Category Archives: SERVIZI SOCIALI

Censimento delle strutture per anziani, 2013


Quaderni di documentazione della Ssai, Censimento delle strutture per anziani.

C. Castegnaro (a cura di), I sistemi informativi per il sociale, 2010., Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid


  • [copertina] C. Castegnaro (a cura di), I sistemi informativi per il sociale, 2010. I sistemi informativi aiutano a valutare? Posto che essi siano degli strumenti di raccolta, archiviazione ed elaborazione di informazioni, la domanda su una funzione che vada oltre un semplice “rispecchiamento” della realtà, pur preziosa, ci sembra legittima e necessaria. Quanto servono i sistemi informativi a migliorare le diverse reti d’offerta e di intervento sociale? Il Quid intende fare il punto su questa realtà, sull’eterogeneità che la caratterizza, sulle prospettive che le si aprono davanti. I diretti interessati, dirigenti e funzionari statali, regionali e locali, illustrano le esperienze e l’evoluzione delle iniziative più rilevanti. ISBN 9788896947074

Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid.

in Conferenza Unificata l’intesa per il riparto del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014 e del Fondo Non Autosufficienze 2014, 20 febbraio 2014


La Conferenza delle Regioni, con un documento approvato oggi, ha espresso in Conferenza Unificata l’intesa per il riparto del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014 e del Fondo Non Autosufficienze 2014. Il documento che è stato illustrato dal Presidente del Molise Paolo di Laura Frattura (che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni) e dall’Assessore Lorenza Rambaudi (che coordina la Commissione politiche sociali per la Conferenza delle Regioni) si configura anche come “Intesa Quadro per le Politiche Sociali e per le non Autosufficienze”, preliminare all’intesa prevista all’articolo 13 del DLGS 68/2011, atta ad individuare i Livelli Essenziali delle Prestazioni cui lo Stato deve garantire per competenza adeguate risorse.
L’attuale situazione socio economica risente di una crisi che ha ha fra le diverse conseguenza un impatto forte per le Politiche ed ai Servizi Sociali.
Le Regioni – si legge nel documento della Conferenza – dopo un lungo lavoro di ricognizione e razionalizzazione delle attività svolte a livello locale, peraltro sostenuto anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno individuato 5 Macro Obiettivi di Servizio:
  • Servizi per l’accesso e la presa in carico dalla rete assistenziale;
  • Servizi e misure per favorire la permanenza a domicilio;
  • Servizi a carattere comunitario per la prima infanzia;
  • Servizi a carattere residenziale per le fragilità;
  • Misure di inclusione sociale e di sostegno al reddito.
Ambiti che possono rispondere bisogni dell’infanzia alle responsabilità familiari, alle persone con disabilità e a quelle non autosufficienti.
Le Autonomie Locali, pur con esigenze di maggior dettaglio, hanno condiviso la metodologia seguita per l’individuazione dei Macro Obiettivi e, anche da parte loro, si ribadisce l’esigenza di poter disporre di finanziamenti “certi”, in modo da programmare con respiro la stabilità del sistema sociale e sociosanitario per tutte quelle competenze che vanno ad integrarsi con il sistema della salute
Le Regioni chiedono:
a)   una stabilità almeno triennale e incrementale a partire dal 2014, dei finanziamenti statali riguardanti – in senso lato – gli interventi sociali, con particolare riferimento al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e al Fondo per le non Autosufficienze, individuando una dimensione finanziaria accettabile per stabilizzare, almeno ad un livello minimo gli Obiettivi di Servizio, quella del 2009 (520 milioni di euro per il FNPS e 400 milioni per il FNA); ripristinando il FNPS nella sua dotazione originaria (legge di Stabilità 2014).
b)   una confluenza temporale nei primi mesi dell’anno, per la erogazione dei citati fondi, per un  programmazione triennale/annuale dei servizi;  
c)    la valorizzazione concreta di politiche integrate, anche con l’apporto di altri Ministeri sotto il profilo della Salute (nuovo Patto per la Salute) per tutte le fragilità e per la non autosufficienza, sotto il profilo del Lavoro.
d)   il rafforzamento, nel rispetto dei modelli di governance delle Regioni, del confronto e del coinvolgimento delle Autonomie Locali.
link:

>>documento approvato - POSIZIONE ESPRESSA IN RELAZIONE ALL’INTESA SUI RIPARTI DEL FONDO PER LE POLITICHE SOCIALI E DEL FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE, ANNO 2014

da newsletter – Regioni.it.

Ripensare allo sviluppo del welfare locale. Dal quadro attuale alle priorità di intervento future, Cittalia, 2012


vai a

Ripensare allo sviluppo del welfare locale. Dal quadro attuale alle priorità di intervento future

Carta acquisti 2014: chi può richiederla e come


vai a

Carta acquisti 2014: chi può richiederla e come.

Salmasio Daniele, Toffanin Roberto (a cura di), LA CONTINUITA’ DELLE CURE TRA OSPEDALE E TERRITORIO, Fondazione Zancan, 2013


ZAMC714

MARIA LUISA RAINERI, Linee guida e procedure operative di servizio sociale, Erickson, 2012


Linee guida e procedure operative di servizio sociale

AUTORE

RAINERI MARIA LUISA

ANNO DI PUBBLICAZIONE

2012

PAGINE

11 – 530 (520)

CODICE ISBN

978-88-590-0251-2

EDITORE

Erickson

LUOGO DI PUBBLICAZIONE

Trento – Italy

Questo libro raccoglie in maniera sistematizzata le linee guida e le procedure di servizio sociale professionale, vale a dire le indicazioni operative che gli assistenti sociali, impegnati nel lavoro sul campo a diretto contatto con l’utenza, seguono (o si ritiene debbano seguire, se appena possibile) in ottemperanza alle leggi di settore, agli orientamenti dell’ente per cui lavorano, ai regolamenti di servizio. Le linee guida e le procedure indicano come la metodologia del servizio sociale può trovare applicazione concreta – nei suoi elementi base –quando si lavora con un determinato tipo di utenza e di problemi, e in un dato contesto normativo, politico, organizzativo.
I contenuti sono organizzati attorno ai diversi tipi di utenza si cui si occupa il servizio sociale professionale: persone con difficoltà di reddito e di alloggio, anziani non autosufficienti, persone disabili, persone con difficoltà legate ai rapporti di coppia, famiglie in cui vi sono difficoltà genitoriali, minorenni interessati da provvedimenti di tutela, minorenni sottoposti a procedimento penale, persone con problemi di dipendenza, persone con problemi di salute mentale, persone sottoposte a misure penitenziarie, persone con difficoltà legate all’immigrazione.
Ciascun capitolo riporta, per ogni area di utenza:
• alcune più specifiche informazioni di contesto (gli enti pubblici titolari delle competenze socio-assistenziali rispetto all’ambito di intervento in questione e gli elementi fondamentali delle norme di legge nazionali in materia);
• le fasi essenziali del processo di aiuto, declinate in rapporto al tipo di problematica;
• la descrizione delle varie prestazioni legate a quel tipo di problema, con l’indicazione del procedimento che segue l’assistente sociale per attivarle, monitorarne la realizzazione e verificarne gli esiti.

MARIA LUISA RAINERI, Pubblicazioni – Pagina Personale Docente, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.649 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: