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Category Archives: SERVIZI SOCIALI

LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE Principi, metodi e strumenti, di Giorgio Merlo, Carocci Faber – Il Servizio Sociale, 2014 – pp. 272,


LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE
Principi, metodi e strumenti  
Giorgio Merlo
Carocci Faber – Il Servizio Sociale – pp. 272, € 25,00 

Il testo cerca di rispondere ad alcune domande relative alla programmazione delle politiche sociali: se, perché e quando occorre occuparsi di fenomeni socialmente rilevanti, chi se ne deve occupare e come, con quali risorse e strumenti. Quindi da un parte ordina i diversi concetti di base (politiche sociali, pianificazione, programmazione, regolazione, promozione) nei vari modelli di programmazione; dall’altra analizza e documenta i vari passaggi del processo programmatorio. Viene inoltre presentata una rassegna di strumenti concreti da utilizzare nel campo della programmazione. Il testo è corredato, on line, da un vasto apparato di box di approfondimento e da un’esaustiva sitografia.


Indice
Introduzione
Parte prima: Pensare la programmazione

1 Qualche concetto /Politica, pianificazione e programmazione/ Progettazione/ Regolazione/Promozione e sostegno/ Programmazione sociale/Perimetro di osservazione e programmazione/Ambiti territoriali di programmazione/Programmazione per tema e di ambito
2 Alcuni principi e temi generali /Programmazione e beni comuni/Diritti e beni comuni/Programmazione come riduzione delle differenze/Programmazione pubblica: perché e quando/Benessere, salute e programmazione/Principio di sussidiarietà
3 Un approccio strutturale /Capitali e infrastrutture sociali territoriali/Coesione sociale/Capitale sociale/Sicurezza dell’ambiente sociale/Infrastrutture sociali e sistema dei servizi/Dimensioni della spesa sociale
4 I modelli di programmazione /Il modello sinottico/I modelli incrementali/La scelta del modello/La programmazione plurale/La programmazione a più livelli/Le dimensioni ottimali della programmazione a più livelli
5 L’osservazione /Le funzioni/Il contesto dell’osservazione/Gli strumenti/L’osservazione qualitativa/L’osservazione quantitativa/ La coerenza tra osservazioni quantitative e qualitative/L’unità di osservazione e la granularità osservativa/L’utilizzo di situazione campione/Il processo di costruzione delle sintesi e la riduzione della complessità
6 La valutazione/Alcuni temi e problemi di fondo/Le funzioni/Il focus e gli approcci/Procedure, metodi e strumenti
7 Le leve della programmazione /Le norme/Le risorse finanziarie/La produzione pubblica di beni e servizi/Le azioni di sistema/Le risorse umane e strumentali
8 La costruzione di programmi integrati e di vasta area /Temi e problemi della programmazione integrata/Le ragioni/Le condizioni/I metodi/Temi e problemi della programmazione di vasta area/Dimensioni e funzioni/Il caso della Provincia di Torino

Parte seconda: La programmazione situata
9 Durata e ciclicità di un programma /Modello Stop and Go/Modello continuo
10 Il ciclo della programmazione /Tra teoria e pratica/Ideazione e atti di indirizzo/Input/Decisione/Costruzione e implementazione del programma/Approvazione
11 Strumenti per la programmazione
 /Strumenti partecipati orientati alla coerenza interna/Analisi swot/Analisi pest/Project management/Diagrammi di flusso/Diagramma di Gantt/Diagramma pert/L’identificazione di bacini d’utenza
Bibliografia e sitografia 

Regole 2014 e RSA: la revisione del sistema e le possibili conseguenze | di Gianbattista Guerrini – Fondazione Brescia Solidale, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, da LombardiaSociale


La DGR n. X/1185 del 20 dicembre 2013, che detta le regole di sistema 2014, porta a compimento un percorso di revisione della rete di offerta socio-sanitaria.

L’ Autore si sofferma su alcuni aspetti che riguardano il sistema della residenzialità per gli anziani, al quale la normativa dedica una particolare attenzione.

vai a  Regole 2014 e RSA: la revisione del sistema e le possibili conseguenze | LombardiaSociale.

Censimento delle strutture per anziani, 2013


Quaderni di documentazione della Ssai, Censimento delle strutture per anziani.

C. Castegnaro (a cura di), I sistemi informativi per il sociale, 2010., Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid


  • [copertina] C. Castegnaro (a cura di), I sistemi informativi per il sociale, 2010. I sistemi informativi aiutano a valutare? Posto che essi siano degli strumenti di raccolta, archiviazione ed elaborazione di informazioni, la domanda su una funzione che vada oltre un semplice “rispecchiamento” della realtà, pur preziosa, ci sembra legittima e necessaria. Quanto servono i sistemi informativi a migliorare le diverse reti d’offerta e di intervento sociale? Il Quid intende fare il punto su questa realtà, sull’eterogeneità che la caratterizza, sulle prospettive che le si aprono davanti. I diretti interessati, dirigenti e funzionari statali, regionali e locali, illustrano le esperienze e l’evoluzione delle iniziative più rilevanti. ISBN 9788896947074

Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid.

in Conferenza Unificata l’intesa per il riparto del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014 e del Fondo Non Autosufficienze 2014, 20 febbraio 2014


La Conferenza delle Regioni, con un documento approvato oggi, ha espresso in Conferenza Unificata l’intesa per il riparto del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014 e del Fondo Non Autosufficienze 2014. Il documento che è stato illustrato dal Presidente del Molise Paolo di Laura Frattura (che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni) e dall’Assessore Lorenza Rambaudi (che coordina la Commissione politiche sociali per la Conferenza delle Regioni) si configura anche come “Intesa Quadro per le Politiche Sociali e per le non Autosufficienze”, preliminare all’intesa prevista all’articolo 13 del DLGS 68/2011, atta ad individuare i Livelli Essenziali delle Prestazioni cui lo Stato deve garantire per competenza adeguate risorse.
L’attuale situazione socio economica risente di una crisi che ha ha fra le diverse conseguenza un impatto forte per le Politiche ed ai Servizi Sociali.
Le Regioni – si legge nel documento della Conferenza – dopo un lungo lavoro di ricognizione e razionalizzazione delle attività svolte a livello locale, peraltro sostenuto anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno individuato 5 Macro Obiettivi di Servizio:
  • Servizi per l’accesso e la presa in carico dalla rete assistenziale;
  • Servizi e misure per favorire la permanenza a domicilio;
  • Servizi a carattere comunitario per la prima infanzia;
  • Servizi a carattere residenziale per le fragilità;
  • Misure di inclusione sociale e di sostegno al reddito.
Ambiti che possono rispondere bisogni dell’infanzia alle responsabilità familiari, alle persone con disabilità e a quelle non autosufficienti.
Le Autonomie Locali, pur con esigenze di maggior dettaglio, hanno condiviso la metodologia seguita per l’individuazione dei Macro Obiettivi e, anche da parte loro, si ribadisce l’esigenza di poter disporre di finanziamenti “certi”, in modo da programmare con respiro la stabilità del sistema sociale e sociosanitario per tutte quelle competenze che vanno ad integrarsi con il sistema della salute
Le Regioni chiedono:
a)   una stabilità almeno triennale e incrementale a partire dal 2014, dei finanziamenti statali riguardanti – in senso lato – gli interventi sociali, con particolare riferimento al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e al Fondo per le non Autosufficienze, individuando una dimensione finanziaria accettabile per stabilizzare, almeno ad un livello minimo gli Obiettivi di Servizio, quella del 2009 (520 milioni di euro per il FNPS e 400 milioni per il FNA); ripristinando il FNPS nella sua dotazione originaria (legge di Stabilità 2014).
b)   una confluenza temporale nei primi mesi dell’anno, per la erogazione dei citati fondi, per un  programmazione triennale/annuale dei servizi;  
c)    la valorizzazione concreta di politiche integrate, anche con l’apporto di altri Ministeri sotto il profilo della Salute (nuovo Patto per la Salute) per tutte le fragilità e per la non autosufficienza, sotto il profilo del Lavoro.
d)   il rafforzamento, nel rispetto dei modelli di governance delle Regioni, del confronto e del coinvolgimento delle Autonomie Locali.
link:

>>documento approvato - POSIZIONE ESPRESSA IN RELAZIONE ALL’INTESA SUI RIPARTI DEL FONDO PER LE POLITICHE SOCIALI E DEL FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE, ANNO 2014

da newsletter – Regioni.it.

Ripensare allo sviluppo del welfare locale. Dal quadro attuale alle priorità di intervento future, Cittalia, 2012


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Ripensare allo sviluppo del welfare locale. Dal quadro attuale alle priorità di intervento future

Carta acquisti 2014: chi può richiederla e come


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