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Archivi categoria: assistenti familiari

L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche – Quotidiano Sanità


 L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche. Un fenomeno indotto dalla crisi economica, ma anche dalle scelte della politica, che alla crisi ha risposto tagliano i servizi per la cura e l’assistenza ai pazienti. È la fotografia italiana, ma anche europea, emersa da una recente indagine che l’Efn, la Federazione europea delle associazioni, che ha analizzato le ripercussioni della crisi economica internazionale sulla professione infermieristica in 34 Paesi europei.

TUTTO L’ARTICOO QUI: Infermieri denunciano: “Assistenza anziani e domiciliare in mano a immigrati non qualificati” – Quotidiano Sanità.

CAREGIVER “io mi prendo cura di te”, giornata del caregiver familiare, a cura delle cooperative ANZIANI E NON SOLO E SOFIA, 25 e 26 maggio 2012, Carpi


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Locandina in formato pdf:  invitogiornatacaregiver_2012-3

la badante vendeva l’oro delle assistite – La Nazione – Pontedera


scoperchiato il pentolone dell’attività illecita della badante, una bulgara di 45 anni, residente a Pontedera che è stata denunciata dalla Polizia per ricettazione e furto continuato. A gennaio la pontederese aveva denunciato il furto di oro e preziosi e del costosissimo orologio, spariti dalla propria abitazione. Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato a cercare i monili nei “Compro oro” cittadini. 

In uno di questi ne sono stati ritrovati alcuni, compreso il Bulgari d’oro. Come avviene in questi casi chi va a vendere l’oro viene registrato, con regolare fattura. Per i poliziotti, quindi, è stato facile risalire alla straniera, così come collegare il furto alla bulgara che per un certo periodo aveva accudito l’anziana mamma della donna derubata. I poliziotti, quindi, hanno chiesto a tutti i “Compro oro” della zona se erano stati contattati e avevano acquistato oro dalla bulgara. Ed è risultato che negli ultimi anni la 45enne aveva venduto numerosi monili di vario genere, per un valore di diverse migliaia di euro

da Presa la badante vampira di gioielli – La Nazione – Pontedera.

Colf e badanti, Guida al Lavoro del Sole 24 ORE



Colf e badanti è la nuova Guida al Lavoro del Sole 24 ORE, completa di cd-rom con il software per il calcolo della busta paga, che esamina con taglio pratico ed estremamente operativo tutti gli aspetti del rapporto di lavoro domestico, dalle modalità …
<http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-21/edicola-sole-colf-badanti-181933.shtml?uuid=AbgSc2BF>

L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT


TREVISO – L’anziano a cui badava era morto da poche ore, ma lei non ha resistito, ha preso la sua tessera Bancoposta ed è andata a prelevare 600 eur La badante infedele, alle dipendenze di un’agenzia di Mestre (Venezia), è stata smascherata dai congiunti del deceduto i quali, notata la sparizione dall’abitazione della tessera magnetica,avevano constatato i prelievi post mortem dal conto dell’anziano

L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT: ARRESTATA.

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
e per la realizzazione del DVD video  “IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085

Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano


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IN FAMIGLIA – Vivere con la badante, progetto formativo della Provincia di Milano


Il progetto della Provincia di Milano “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” prevede la realizzazione  di alcuni interventi formativi  rivolti agli operatori dei servizi territoriali che quotidianamente affrontano i problemi degli anziani non autosufficienti.
La prima proposta, programmata per il 19 gennaio 2012,, affronta gli aspetti legali del lavoro di cura e il ruolo e le funzioni dell’Amministratore di sostegno ed è rivolta in particolare ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori, ASA e OSS che lavorano nei servizi per anziani.
La seconda proposta, programmata su quattro incontri tra gennaio e marzo, affronta le complesse tematiche relazionali relative al rapporto famiglia – badante – servizi, ed è rivolta ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori e responsabili di servizio.
Per entrambe sono stati richiesti crediti formativi FCOAS per le assistenti sociali partecipanti.
In allegato il programma di dettaglio e la scheda di iscrizione.
La partecipazione agli eventi formativi è gratuita, ma è necessario iscriversi utilizzando l’apposita scheda allegata e inviandola – entro i termini previsti -  all’indirizzo: c.fontana@provincia.milano.it
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085
diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc
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diritti anziano web.pdf diritti anziano web.pdf
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diritti anziano.pdf diritti anziano.pdf
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Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc
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invito cure anziano_stampa.pdf invito cure anziano_stampa.pdf
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invito cure anziano_web.pdf invito cure anziano_web.pdf
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locandina.pdf locandina.pdf
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CO.FA.AS. “Clelia” per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“


CO.FA.AS “Clelia” ha come principale scopo di battersi per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“, come definito dalla “Carta Europea del Familiare Assistente” (parte integrante dello Statuto), già in atto in molti Paesi europei, redatta da COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazione di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea) con sede a Bruxelles.

Nel 2008, CO.FA.AS. “Clelia” si costituisce come associazione, come avveniva in altri Stati Membri, con l’obiettivo di rivendicare i diritti dei familiari assistenti, di prevenirne la povertà, l’esclusione, la solitudine e lo stress, nonché di migliorare la qualità della vita del congiunto assistito e di tutta la famiglia. [continua]

[Scarica lo Statuto]

[Progetto Europeo Grundtvig]

da Home.

Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario, di Margherita Di Virgilio , Irven Mussi


Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario
Contributi
Giovanni Citterio, Nadia Dalla Longa, Giancarlo De Marco, Barbara Di Virgilio, Alessandro Giuliani, Franco Lafiandra, Alberto Pischedda
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 448,   7a ristampa 2011,    1a edizione  2008, allegati: test on-line   (Cod.1130.235)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846491626
In breve
La formazione degli Operatori Socio-Sanitari e degli Ausiliari Socio-Assistenziali, soggetti che assistono quanti necessitano di un sostegno specializzato in ambiente assistenziale e sanitario: i fondamenti delle due professionalità, le modalità del lavoro sociale e il concetto di qualità, i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti, le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS operano.
Presentazione del volume

Le figure di operatori che si occupino con competenza e professionalità di assistenza in ambito sociale e sanitario sono sempre più richieste.
Questo testo presenta i contenuti didattici per la formazione degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) e degli Ausiliari Socio-Assistenziali (ASA), soggetti che assistono anziani, disabili, pazienti psichiatrici, malati terminali e quanti necessitano di un sostegno specializzato, in ambiente assistenziale e sanitario.
Il manuale si articola in quattro parti: nella prima vengono analizzati i fondamenti delle due professionalità, con riferimenti puntuali alle delibere istitutive dei due profili, alla legislazione socio-assistenziale, sanitaria e previdenziale. Ampio spazio viene dedicato alla Legge 626 sulla sicurezza in ambito lavorativo e sulla protezione della salute e sicurezza del lavoratore.
Nella seconda parte vengono descritte le modalità metodologiche del lavoro sociale e il concetto di qualità; la terza parte illustra i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti e descrive le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS si trovano a operare.
La parte igienico-sanitaria e tecnico-operativa, infine, analizza le principali funzioni del corpo umano, le patologie più diffuse nei soggetti cui è rivolta l’assistenza, le basi della dietetica e le modalità di primo soccorso. Particolare attenzione viene dedicata all’igiene ambientale e all’assistenza alla persona, con esempi e prassi operative, anche in ambito fisioterapico; segue un approfondimento sull’animazione.

Per fornire maggiori strumenti didattici, il manuale si arricchisce di esempi operativi, di un glossario dei principali termini e di un’aggiornata bibliografia tematica. Inoltre, in questo sito, nell’Area Università, gli studenti possono disporre del test di autovalutazione per verificare il proprio grado di apprendimento.

La completezza dei contenuti e la chiarezza del linguaggio rendono il volume un esaustivo manuale per quanti frequentano corsi OSS e ASA, ma anche un utile strumento di consultazione per gli operatori già nel mondo del lavoro.

Margherita Di Virgilio
, psicologa e psicoterapeuta, lavora a Milano. Coordinatrice e docente in corsi ASA, OSS, aggiornamento e formazione continua. Con i nostri tipi ha pubblicato: AIDS: malattia, prevenzione, assistenza (2000); La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza(2000); Disturbi psichici: nevrosi, psicosi e depressioni (2000); con Irven Mussi, Da chi vado?(2003).

Irven Mussi, medico di base a Milano. Tutor e insegnante in corsi di specializzazione per la medicina generale, ASA e OSS. Con i nostri tipi ha pubblicato: con Margherita Di Virgilio, Da chi vado? (2003).

Indice

Margherita Di Virgilio, Irven Mussi, Introduzione
Parte I. Sezione legislativo-istituzionale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Normativa specifica ASA e OSS
(Introduzione; Delibera istitutiva dell’ASA; Delibera istitutiva dell’OSS)
Elementi di legislazione sociale e sanitaria nazionale e regionale
(Introduzione alla legislazione socio assistenziale, sanitaria e previdenziale)
Legislazione socio-sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il sistema integrato di interventi e servizi sociali)
Legislazione previdenziale
(Cenni storici; Le attività dell’INPS)
Legislazione sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il Servizio Sanitario Nazionale; Le politiche socio-sanitarie in Lombardia)
Organizzazione dei servizi
(L’Azienda Sanitaria Locale; L’Azienda Ospedaliera; I servizi per le “persone fragili”; L’assistenza psichiatrica; Servizi e agevolazioni per invalidi e anziani e disbrigo di pratiche burocratiche; Le cooperative sociali; Le reti informali)
Elementi di etica professionale e diritto amministrativo
(Elementi di diritto del lavoro e il rapporto di dipendenza; Etica e deontologia; Riservatezza dei dati e segreto professionale; Le leggi sulla privacy e il trattamento dei dati)
Normativa sulla sicurezza
(Legge nazionale 626/94; Fondamenti di prevenzione incendi)
Protezione della salute e sicurezza dell’operatore
(Rischi connessi al lavoro di assistenza; Dispositivi di protezione individuale (DPI); Prevenzione del mal di schiena e movimentazione dei carichi; Procedure da osservare in caso di incidente occupazionale con potenziale rischio di infezione)
Parte II. Sezione metodologica
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di metodologia del lavoro sociale e sanitario
(Modelli concettuali di assistenza; Il processo di erogazione dell’attività assistenziale; L’accesso dell’utente al servizio; Lavorare per progetti; Il progetto assistenziale individualizzato (PAI): dalla rilevazione dei bisogni alla verifica; Protocolli e piani di lavoro; Materiale per la documentazione del proprio lavoro e passaggi di consegne; Lavoro e riunioni d’équipe; Il lavoro di rete)
La qualità del lavoro
(Concetto di qualità; Qualità delle prestazioni; Verifica dell’appropriatezza della qualità)
Parte III. Sezione psicologica e sociale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di psicologia e comunicazione
(Allargare gli orizzonti; L’Analisi Transazionale; Il comportamento sociale; Il lavoro di gruppo; La relazione d’aiuto; La comunicazione)
Aspetti psico-relazionali ed interventi assistenziali in rapporto alla specificità dell’utenza
(La condizione della persona assistita; La condizione dell’operatore; I soggetti dell’assistenza)
Parte IV. Sezione igienico-sanitaria e tecnico-operativa
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di anatomia, fisiopatologia e igiene
(Concetto di salute e malattia; Note di anatomia e fisiologia dei principali organi e apparati)
Primo soccorso
(Persona non cosciente; Persona cosciente)
Cenni sulle principali patologie
(Malattie cardiovascolari; Malattie della coagulazione; Malattie respiratorie; Malattie dell’apparato dirigente; Malattie renali, delle vie urinarie e dialisi; Malattie infettive; Diabete; Tumori; Il malato terminale e le cure palliative; Patologie da dipendenza; Il paziente chirurgico; Il paziente anziano; Disturbi psichici; Disabilità e handicap; Patologie del sistema nervoso; Patologie del sistema locomotore)
Elementi di igiene alimentare e di dietetica
(Alimentazione e dietologia; Conservazione e cottura degli alimenti)Elementi di igiene, igiene ambientale al domicilio, nei presidi e negli ospedali
(Elementi di igiene; Igiene ambientale a domicilio ed elementi di economia domestica; Igiene in ambito istituzionale)
Elementi di assistenza alla persona
(Introduzione alla cura della persona; Interventi operativi generali; Constatazione di morte e composizione della salma; Farmacologia)
Riabilitazione e assistenza fisioterapica
(La riabilitazione; Ruolo dell’operatore in riabilitazione; Gli ausili; Posizionamento e posture a letto del paziente; Movimentazione manuale dei carichi e spostamento dei pazienti; La riabilitazione nelle principali patologie)
Tecniche di animazione
(Descrizione dell’intervento e obiettivo della formazione; L’animazione come pratica sociale; L’autostima e il potere nel lavoro di animazione; La creatività come strumento per il cambiamento; Le attività di animazione; I laboratori creativi; L’incremento animativo con persone affette da demenza senile)
Glossario

Bibliografia

da Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario.

conCura – servizio che si occupa di assistenza famigliare alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili, Cooperativa sociale Piccolo Principe, Milano


conCura è un servizio che si occupa di assistenza famigliare con competenza e attenzione alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili.
conCura si interessa di: 
• Gestire l’incontro fra domanda-offerta attraverso un’analisi professionale delle competenze degli assistenti famigliari-badanti e del bisogno della famiglia.
• Valorizzare e perfezionare le competenze degli assistenti famigliari.
• Monitorare la qualità della relazione fra assistente famigliare, assistito e famiglia (o amministratore di sostegno), in modo da migliorare le condizioni di vita dell’assistito e aumentare il livello di soddisfazione di assistenti e famiglia, così da contenere le conflittualità e ridurre il turn over.
Sollevare la famiglia o l’amministratore di sostegno dal disbrigo delle pratiche amministrative e burocratiche

L’operatore a te dedicato da conCura, segue tutte le fasi di incontro intervenendo:
prima di presentarti un’assistente famigliare, attraverso un’accurata analisi dei tuoi bisogni e un attento lavoro di selezione per proporti personale adatto alle tue esigenze
• nel momento dell’incontro occupandosi degli aspetti amministrativi e di contratto
durante il rapporto di lavoro monitorando la relazione fra assistente famigliare e persona assistita, effettuando le sostituzioni e seguendo tutti gli aspetti burocratici e amministrativi della gestione del contratto di lavoro.

Tutto ad un prezzo equo poiché conCura è gestito da Piccolo Principe, cooperativa sociale ONLUS senza scopo di lucro.

da conCura – Homepage.

Cosa bisogna sapere sulle BADANTI, da http://www.assistere.net, Roma


vai a: Rapporti con una badante/assistente

le donne coinvolte nel lavoro di cura sono stimate in 774.000, di cui 700.000 straniere


Un numero crescente di famiglie si rivolge al mercato privato, assumendo
assistenti familiari, le cosi dette “badanti”. Il numero di queste donne
coinvolte nel lavoro di cura sono stimate in 774.000, di cui 700.000
straniere. …
<http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/articolo/io-mi-prendo-cura_141011104157.aspx>

L’operatore socio-sanitario: il nuovo Manuale per la formazione e le prove concorsuali


ità luglio 2011
IV edizione
L'OPERATORE SOCIO-SANITARIO
› Con test a risposta
multipla e sintetica

› Casi clinici svolti
e commentati

L’OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Manuale teorico-pratico
per i concorsi e la formazione dell’OSS
Indispensabile per la formazione di base e la preparazione ai concorsi, questo Manualefornisce una completa ed efficace metodologia di apprendimento che permette di sviluppare i concetti teorici, valutare le conoscenze e le capacità acquisite, analizzare le competenze attraverso casi specifici.

Di agevole lettura e facile consultazione, la quarta edizione di questo apprezzatissimo volume si presenta del tutto esaustiva sia sul piano concettuale che operativo, organizzata razionalmente in tre parti:

PARTE PRIMA
L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA E SOCIO-ASSISTENZIALE
Legislazione e organizzazione sanitaria.
Il Servizio Sanitario Nazionale.
L’integrazione degli interventi sociali e sanitari e la rete dei servizi.
IL QUADRO GIURIDICO E CONCETTUALE DI RIFERIMENTO DELL’OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Le figure di supporto: evoluzione, profili, normativa di riferimento e attività.
L’operatore socio-sanitario (OSS).
La formazione complementare dell’OSS.
L’integrazione dell’OSS nei processi assistenziali e con le altre figure professionali.
L’équipe assistenziale.
Le professioni sanitarie e sociali.
L’attribuzione di atti e il processo della delega nell’assistenza infermieristica e sanitaria.
Il rapporto di lavoro nel pubblico impiego.
La responsabilità dell’operatore socio-sanitario.
Aspetti etici e deontologici.

PARTE SECONDA
LA PERSONA E L’IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI
Il concetto di persona.
L’ambiente.
La salute.
I bisogni fondamentali delle persone.
LA COMUNICAZIONE
La comunicazione efficace.
Il linguaggio non verbale.
La comunicazione interpersonale in ambito sanitario.
Il gruppo.
La sindrome del burnout.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO SANITARIO E SOCIALE
L’organizzazione del lavoro in sanità.
L’organizzazione dell’assistenza.
LAVORARE PER OBIETTIVI
Il processo d’assistenza infermieristica.
Metodologia del lavoro nelle strutture socio-assistenziali e utilizzo del PAI (Piano di Assistenza Individualizzato).
Gli strumenti per la valutazione: le scale.
Le cure domiciliari.
IL SISTEMA INFORMATIVO E LA DOCUMENTAZIONE
La documentazione sanitaria.
Linee guida, protocolli e procedure.
LA QUALITA’ E L’ACCREDITAMENTO
La qualità.
L’accreditamento.

PARTE TERZA
L’ACCOGLIENZA DELLA PERSONA
L’accoglienza del paziente in ospedale.
PROMUOVERE LA SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO
La salute e la sicurezza nell’ambiente di lavoro.
I rischi professionali in ambito sanitario.
Appendice: La movimentazione dell’assistito: comportamenti.
Gli ausili per la movimentazione.
PROMUOVERE LA SICUREZZA DELL’AMBIENTE E DELLA PERSONA
L’igiene.
Il microclima.
Il rischio biologico (infettivo).
L’ASSISTENZA ALLA PERSONA
Assistenza alla persona sottoposta ad intervento chirurgico

Assistenza preoperatoria
– U.O. di chirurgia.
– Preparazione preoperatoria del paziente.
– La preparazione del paziente nel giorno dell’intervento.
– Prevenzione delle infezioni: preparazione preoperatoria della cute.
– Esecuzione della tricotomia.
– Applicazione delle calze elastiche.
Assistenza postoperatoria
– Trasferimento del paziente alla sala di cure postanestesiologiche.
– Accoglienza del paziente nell’U.O.
– Le ferite.
– Le medicazioni chirurgiche.
– Idratazione e nutrizione per via orale.
– Mobilità e cura di sé.
– Collaborare per una medicazione.
Collaborare nella prevenzione e gestione delle lesioni da pressione
– Lesioni da pressione.
– Caratteristiche sedi cutanee.
– Processo di stadiazione.
– Raccomandazioni per la prevenzione.
– Fattori di rischio.
– Modalità per ridurre la pressione.
– Presidi per ridurre la pressione.
– Trattamento della lesione.
– Prevenzione delle infezioni.
Collaborare nella prevenzione del rischio di caduta.
Assistenza alla persona anziana
– Cause dell’invecchiamento.
– Classificazione dell’invecchiamento.
– Fattori di rischio.
Assistenza alla persona con handicap
– Conseguenze psichiche e sociali dell’handicap.
Assistenza alla persona morente
– Il malato terminale e l’Hospice.
– Le cure palliative.
– L’Organizzazione e la gestione dell’Hospice.
– Cura del corpo dopo la morte: la composizione della salma.
Aiutare nell’alimentazione
– Aiutare un adulto nell’alimentazione.
Garantire l’alimentazione
– Collaborare nell’introduzione e gestione del sondino nasogastrico/Nutrizione enterale.
– Collaborare all’inserimento del sondino nasogastrico (N.E.).
– Collaborare nella gestione in caso di mantenimento in sede della sonda.
– Collaborare nella rimozione del sondino.
– Nutrizione enterale (N.E.).
Aiutare nell’eliminazione
– Eliminazione urinaria.
– Alterazione della composizione dell’urina.
– Procedure per esami sulle urine.
– Raccolta delle urine tramite condom.
– Eliminazione intestinale.
– Garantire la cura di sé e il comfort: utilizzo della padella.
– Garantire l’eliminazione urinaria: collaborazione nell’introduzione e gestione del catetere vescicale.
Cura della persona
– Garantire la cura di sé e il comfort (le cure igieniche).
– Rifacimento letto libero/Rifacimento letto occupato.
– Bagno/doccia/bagno a letto (le cure igieniche).
– Igiene del cavo orale.
Bisogno di muoversi
Collaborare nel garantire la mobilizzazione della persona

– Posizionamento/mobilizzazione a letto della persona.
– Mobilizzazione della persona.
– Trasferimento di un paziente su di una sedia a rotelle.
– Alzata dal letto alla carrozzina (paziente emiplegico).
Collaborare nella rilevazione di segni e sintomi
– Collaborare nella rilevazione della temperatura corporea.
– Collaborare nella rilevazione del polso.
– Collaborare nella rilevazione della pressione arteriosa incruenta.
– Collaborare nella rilevazione della respirazione.
Collaborare nella corretta applicazione delle prescrizioni terapeutiche: l’assunzione dei farmaci
– Conservazione dei farmaci.
– Aiutare nell’assunzione dei farmaci.
NORME DI PRIMO SOCCORSO
Conoscenze generali.
Rianimazione cardiopolmonare.
Procedure Basic Life Support (BSL). Il supporto di base delle funzioni vitali.

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VALUTAZIONI DI APPRENDIMENTO
Valutazione apprendimento di Parte Prima
 (51 domande aperte e a risposta multipla).
Valutazione apprendimento di Parte Seconda (40 domande aperte e a risposta multipla).
Valutazione apprendimento di Parte Terza (214 domande aperte e a risposta multipla).
22 casi clinici per i quali evidenziare competenze richieste ed interventi da attuare. 


P. Di Giacomo,
 Infermiera, ostetrica, dottoressa in Scienze infermieristiche ed ostetriche, professore a contratto di Scienze infermieristiche ed ostetriche Università di Bologna, Udine, Padova e Firenze, coordinatore didattico Corso di laurea in Infermieristica Polo Didattico Scientifico Rimini Università di Bologna, docente e coordinatore sanitario ai corsi di formazione per operatore socio-sanitario.
M. Montalti, Dottoressa in scienze infermieristiche ed ostetriche, professore a contratto di Infermieristica e di Introduzione alla metodologia della ricerca infermieristica Università di Bologna, Corso di Laurea in Infermieristica, coordinatore didattico Corso di laurea in Infermieristica Polo Didattico Rimini.

Se la badante è made in Italy – Il Sole 24 ORE


In tempo di crisi, gli italiani si adattano. E sul lavoro iniziano a “rivalutare” impieghi fino a qualche tempo fa considerati di serie B, come la colf, il giardiniere, il piccolo artigiano che l’estate si “ricicla” venditore ambulante sulle spiagge. Si tratta di un ulteriore segno che la crisi tiene banco e sempre più famiglie sono in difficoltà ad arrivare a fine mese. E cosa fanno? Si arrangiano.

Molte signore italiane di mezz’età tra giugno e agosto si sono rivolte a un’agenzia di somministrazione e hanno accettato un incarico di badante. Un settore che, ha stimato il Censis, conta circa un milione e 500mila lavoratrici, di cui il 71,6% di origine immigrata. E con uno stipendio mensile intorno ai 930 euro. Insomma, non proprio il lavoro dei sogni. Ma sono soldi che fanno comodo specie se il marito lavora “a singhiozzo”. Come alcuni piccoli artigiani, italiani, che quest’estate hanno puntato sulla spiaggia per aumentare le vendite. Parliamo anche qui, di un settore, l’artigianato, che nei primi tre mesi 2011 ha visto chiudere ben 11.500 imprese. In realtà facciamo riferimento a uno spaccato d’Italia sempre più in bolletta. 

Se la badante è made in Italy – Il Sole 24 ORE.

Famiglie, lavoro di cura e servizi , Speciale di Prospettive sociali e sanitarie n. 12/2011



Perdura l’assenza di una politica nazionale sulla non autosufficienza, e di una strategia per l’emersione del lavoro privato di cura. Mentre altri paesi europei continuano a mettere in cantiere nuovi interventi per fronteggiare l’onda demografica in arrivo e le sue pesanti conseguenze in termini di domanda di assistenza.
Da ultimo il Dilnot Report, il più importante piano inglese sulla non autosufficienza degli ultimi dieci anni: un piano lungimirante, che affronta il tema dei costi dell’assistenza per le famiglie e pone un tetto alle spese a loro carico (www.dilnotcommission.dh.gov.uk). Nessun anziano dovrebbe spendere più di 35.000 sterline, 39.000 euro, per la propria assistenza nella terza età, che sia per pagare un assistente familiare o un ricovero in residenza. Quello che ci vuole in più ce lo mette lo stato. Con prestiti vitalizi ipotecari, una pratica assai diffusa in Inghilterra e quasi sconosciuta da noi, tutelati dagli enti locali.
I costi della non autosufficienza negli anni a venire non potranno essere sostenuti solo dalle famiglie o solo dallo stato: si devono trovare equilibri, mix, delicate suddivisioni. È questo il messaggio più importante del Rapporto Dilnot. Messaggio rilevante per noi, un paese avviato ad avere future generazioni di anziani e di pensionati assai più povere di quelle di oggi. Di risorse economiche e di aiuti familiari.
Avremo sempre più bisogno di lavoro di cura, e di un’offerta accessibile, qualificata. A questo lavoro è dedicato questo numero.        s.p.

vai a indice: antePSS11
________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

la Conferenza annuale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) ha adottato la Convenzione sui diritti dei lavoratori domestici,


I lavoratori e le lavoratrici domestiche sono circa 53 milioni in tutto il mondo secondo le stime ufficiali, ma alcuni studiosi ritengono che la cifra possa arrivare anche a 100 milioni, perché in molti paesi i domestici sfuggono alle statistiche e non vengono considerati, né registrati come lavoratori veri e propri.

Proprio per assicurare dignità e parità di trattamento, ieri la Conferenza annuale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) ha adottato la Convenzione sui diritti dei lavoratori domestici, con un’ampia maggioranza di voti. La Convenzione è frutto di un confronto durato anni, di lunghi dibattiti tra organizzazioni non governative, associazioni di donne e di migranti, sindacati e istituzioni internazionali. 

da Svolta storica per colf e badanti Convenzione Onu per i loro diritti – Repubblica.it.

Patrizia Cinti (cur.), Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali


 

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Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali
Autori e curatori: Patrizia Cinti
Contributi: Federico Butera, Maurizio Carbognin, Sebastiano Di Guardo, Elisa Maggi, Gloria Sciarra
Collana: Organizzazione, tecnologia, persone, collana della Fondazione Irso – Istituto di ricerca intervento sui sistemi organizzativi - Ricerche
Argomenti: Politiche e servizi sociali - Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 176,     1a edizione  2011  (Cod.1332.14)
Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali
Tipologia: Edizione a stampa 
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856837193 
In breve Una lettura destinata a chi studia e gestisce il lavoro sociale, ma anche ai tanti operatori e professionisti di una attività che ha come scopo il prendersi cura di chi è in uno stato di bisogno, spesso anche ignorando di esserlo.
 
Presentazione: Il lavoro sociale è indispensabile, prezioso e in costante aumento, ma per molto tempo il suo valore e la sua stessa rappresentazione sociale sono stati trascurati da studiosi e decisori politici. In questo volume viene presentata una proposta teorica e metodologica della Fondazione Irso, finalizzata alla definizione e analisi delle professioni sociali, applicata ad una ricerca biennale policy oriented promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in rapporto con il FormezPA.

Il volume presenta l’analisi e la progettazione di alcuni profili significativi di professioni sociali. Questo materiale descrittivo è basato su un modello teorico originale e alcuni strumenti empirici originali. I dati raccolti raccontano un lavoro che a fatica sta vedendo sfumare connotati di marginalità e precarietà, rafforzati da situazioni contrattuali più precarie che flessibili. Attraverso la chiave di lettura proposta, però, centrata sulla rilevanza dei processi di lavoro, sulla ricchezza del ruolo agito dalle persone, sulla complessità organizzativa delle reti di relazioni intrecciate dagli operatori sociali, emergono profili professionali preziosi e indispensabili, connotati da risultati di qualità e da competenze pregiate.

Il volume vuole essere una lettura destinata a chi studia e gestisce il lavoro sociale, ma anche ai tanti operatori e professionisti di una attività che ha come scopo il prendersi cura di chi è in uno stato di bisogno, spesso anche ignorando di esserlo.

Patrizia Cinti, sociologa, è specializzata in organizzazione e docente a contratto nella Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma, dove insegna temi di comunicazione organizzativa e di formazione e dirige il Master People Strategy. Svolge attività di ricerca e consulenza e da anni si occupa di formazione su problematiche organizzative e gestionali, in particolare su analisi dei processi e delle professioni, sistemi di condivisione della conoscenza, reti organizzative.

Indice:
Raffaele Tangorra,
 Prefazione
Introduzione
Parte I. Gloria Sciarra, Elisa Maggi, Il contesto: le caratteristiche qualitative e quantitative del lavoro sociale
Gli occupati nel settore dei servizi sociali in Italia
Lo scenario europeo: un settore in crescita che crea occupazione
Il quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framenwork – EQF)
Parte II Le teorie e le metodologie: proposta di un modello teorico ed empirico per la descrizione e l’analisi del lavoro sociale
Patrizia Cinti, Il processo di cura della persona
(La descrizione e l’analisi dei processi di lavoro; L’Action Worflow Analysis)
Patrizia Cinti, La rete delle relazioni sociali e organizzative
(La descrizione delle Reti organizzative; Le Reti naturali e le Reti governate nel lavoro sociale: il caso dei Nuclei Operativi Tossicodipendenze delle Prefetture)
Federico Butera, Sebastiano Di Guardo, Il modello di indagine per il ruolo agito nelle professioni sociali come attività di produzione e condivisione di conoscenza
(Le dimensioni di base del modello; Le interazioni tra le dimensioni del modello; Il contesto delle variabili del modello)
Maurizio Carbognin, La definizione e l’analisi delle professioni
Parte III. La ricerca empirica: la descrizione e l’analisi delle professioni e occupazioni sociali
La descrizione e l’analisi di otto professioni e occupazioni sociali
(La metodologia e le ipotesi della ricerca; Lo strumento di analisi per le interviste; I risultati dell’indagine sulla descrizione di otto professioni o occupazioni sociali)
La ricerca per l’approfondimento di quattro professioni e occupazioni sociali
(La metodologia della ricerca; La sintesi dei risultati dell’indagine; I risultati della ricerca)
Maurizio Carbognin, Conclusioni. Il percorso di sviluppo delle professioni e occupazioni sociali
Bibliografia
(Analisi del lavoro e delle professioni; Servizi e professioni sociali; storie e racconti di vita)

da Prendersi cura. Indagine sulle professioni sociali.

Andrea Stuppini, LA BADANTE ALLA FRANCESE, in La voce.it


LA BADANTE ALLA FRANCESE

di Andrea Stuppini 27.05.2011

In Italia l’assistenza pubblica agli anziani è insufficiente. Se ne fa carico la famiglia, spesso ricorrendo alle assistenti familiari. Che sono per lo più straniere e dunque soggette a decreti flussi di dubbia efficacia e a sanatorie varie. Risultato: molti rapporti di lavoro solo formalmente in regola e tanti accordi in nero. Eppure, in Francia con la metà dei soldi spesi nel nostro paese si è creato un sistema integrato, che garantisce un collegamento stabile tra le assistenti e i servizi sul territorio, superando i limiti del rapporto individuale tra anziano e badante.

segue quii: Lavoce.info – ARTICOLI – LA BADANTE ALLA FRANCESE *.

Secondo il rapporto Ocse serve una nuova politica che punti a sgravare le famiglie dal peso dell’assistenza. Suggeriti anche nuovi criteri per regolarizzare le badanti che tengano conto della domanda in crescita



18 MAGNel 2050 un italiano su sette avrà più di 80 anni. E la spesa per assistere i non autosufficienti potrebbe passare dal 1,7% di oggi a quasi il 4% del Pil. Secondo il rapporto Ocse serve una nuova politica che punti a sgravare le famiglie dal peso dell’assistenza. Suggeriti anche nuovi criteri per regolarizzare le badanti che tengano conto della domanda in crescita.

Alessandra Cicalini, Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme



Hanno più di cinquant’anni, prima erano casalinghe, oppure sono single o con marito disoccupato: è l’identikit delle nuove badanti“made in Italy”, ossia nate nella Penisola, a differenza delle straniere in genere più giovani e con titolo di studio superiore rispetto alle colleghe cresciute all’ombra del Tricolore. A dirlo, è il Censis, citato in un articolo de La Repubblica di qualche giorno fa, insieme con le Acli Colf e la Fondazione Migrantes.
Come si spiega, dunque, il fenomeno delle badanti “nostrane”?
Tutti gli enti citati dal pezzo lo confermano: dalla necessità.
…..
segue

da: Se le badanti parlano italiano… dalla nascita! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

L’Italia è il paese europeo con più badanti e meno servizi pubblici


L’Italia è il paese europeo con la più limitata disponibilità di servizi pubblici destinati all’assistenza degli anziani non autosufficienti, e al contempo quello che fa più ricorso alle badanti impiegate privatamente dalle famiglie. Il quadro “dai contorni piuttosto definiti” emerge dal rapporto “L’assistenza agli anziani non autosufficienti”, che dedica uno specifico capitolo al confronto tra il nostro paese e la situazione nel resto d’Europa. Lo studio rileva che negli ultimi dieci anni l’offerta pubblica di servizi domiciliari è cresciuta in tutta l’Europa meridionale, dove però non ha raggiunto i livelli garantiti nel resto del continente. Nei paesi del Nord, infatti, la percentuale di utenti raggiunti dai servizi pubblici a domicilio è sì leggermente scesa (passando dal 14% dei primi anni Novanta ai 13% della metà degli anni Duemila), ma rimane ben al di sopra di quella italiana, dove nello stesso periodo si è passati dal 2 al 4,9% di anziani assistiti a domicilio a spese pubbliche. La Francia arriva all’8%, la Germania al 7%, la Svezia al 9%, la Danimarca addirittura al 21%. E la media dell’Europa a 15 è del 10%.

segue qui:

SuperAbile INAIL, Politiche e Buoni Esempi – L’Italia è il paese europeo con più badanti e meno servizi pubblici


“Badanti: la nuova generazione” – Dossier di ricerca , www.qualificare.info




Slides presentate al convegno del 28 novembre 2008, in cui il Dossier è stato illustrato e discusso: 

Badanti al futuro: la nuova generazione – di Sergio Pasquinelli

Formare le assistenti familiari: percorsi a confronto – di Giselda Rusmini

L’incontro tra domanda e offerta di cura – di Claudia Sala

Assistenti familiari e ruolo delle famiglie – di Patrizia Taccani

vai a: www.qualificare.info.

IL LAVORO DI CURA IN EUROPA: UN CONFRONTO INTERNAZIONALE di Giovanni Lamura e Carlos Chiatti – INRCA, Ancona , www.qualificare.info


IL LAVORO DI CURA IN EUROPA: UN CONFRONTO INTERNAZIONALE

di Giovanni Lamura e Carlos Chiatti – INRCA, Ancona (*)
Gennaio 2011

vai a:

www.qualificare.info.

Carta dei diritti dei morenti, Fondazione Floriani, Milano


Il dramma delle badanti venute dall’Est Mamme che vivono lontane dai figli – Repubblica.it


Un progetto per aiutare migliaia di donne ucraine, costrette a vivere lontane dalle loro famiglie. Arrivano in Italia per curare anziani e bambini. Un progetto dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per aiutarle

Madri costrette a vivere lontane dai figli. Donne che arrivano in Italia per curare anziani e bambini e che devono lasciare la propria famiglia in patria. Le immigrate ucraine che vivono in Italia sono circa 200.000 e la maggior parte di loro lavora come badante. In molte restano per anni lontane da casa. Questo “esodo” femminile ha creato un fenomeno in l’Ucraina: quello dei bambini e ragazzi lasciati senza una madre e affidati al padre o ai nonni. Un fenomeno che ormai ha assunto conseguenze drammatiche. Questo è quanto emerge dal Rapporto “Children Left Behind”, presentato a Roma dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim)


.

da: Il dramma delle badanti venute dall’Est Mamme che vivono lontane dai figli – Repubblica.it.

Qualificare Newsletter N. 26 – Ottobre 2010


Newsletter Qualificare N. 26 – Ottobre 2010 - www.qualificare.info
Se ha problemi a visualizzare il messaggio, può accedere alla versione online.

INTERVENTI

Il tutoring domiciliare cresce
di Giselda Rusmini, Istituto per la Ricerca Sociale, Milano

Tutoring 1: work in progress nella provincia di Bologna
di Alice Ghibellini e Beatrice Credi, Progetto Assistenti Familiari IAL Emilia-Romagna

Tutoring 2: l’esperienza del Comune di Modena
di Egide Bollani, Ufficio progetti per la domiciliarità
Susanna Beltrami e Silvia Bellettini, tutor progetto Serdom

Buoni servizio e lavoro somministrato a Torino
A colloquio con Marina Merana, Comune di Torino

Lavoro di cura e automutuo aiuto
di Sergio Pasquinelli, Istituto per la Ricerca Sociale, Milano

Qualificare.info sarà al Forum sulla non autosufficienza

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Altre notizie

Badanti: lezioni di dialetto per capire gli anziani – Cronaca – La Provincia di Como


Effetti controintuitivi dell’ (irragionevole) elogio delle “badanti”.

Invece che investire in strutture territoriali inserite nei quartieri e nei paesi e al’interno di reti di sevizio controllate nella loro qualità assistenziale si inventano corsi di dialetto. Senza considerare che la lingua sola, senza la cultura che la sostiene, è solo un suono senza cuore e mente.

Queste politiche sociali mettono assieme due solitudini: qualle delle donne che sognano le loro terre ed i loro figli e gli anziani dentro le loro case silenziose. Mentre in una RSA di buon servizio potrebbero usufruire di animazione, gite, assistenza sicura, chiacchere anche in dialetto con le altre persone.

Paolo Ferrario


«Te, portem scia l’acua e vutem che go de na a lavà i man». Il nonno dà gli ordini, la badante lo guarda e sorride con quell’aria di chi non ha capito un tubo. Il nonno si gira e dice alla nipote: «Te, ma chesta che la capes un tristu?».
L’arrivo di una badante in casa è un sollievo per i parenti ma un trauma per gli anziani che vengono assistiti. Che già devono fare i conti con la vecchiaia, le capacità ridotte e la necessità di farsi accudire come i bambini da un’estranea. Ma, poi, l’estranea in questione è pure straniera, capisce a fatica l’italiano e quando le si rivolgono in dialetto si sente come il nonno quando lei parla al telefono in polacco con i suoi parenti.
Lucia Salin, di Mediadream, la scena l’ha vista in diretta perché suo nonno la badante ce l’ha e mai che riescano a capirsi.
«Siccome stiamo organizzando i corsi per assistenti famigliari – spiega la coordinatrice, che è di Guanzate -, ho pensato che fosse una buona cosa, e anzi necessaria, introdurre anche corsi di dialetto. Del resto molti anziani, parlano solo quello. E anche le badanti parlassero a menadito l’italiano, non si troverebbero lo stesso».
Così è comparso l’annuncio per il Trovalavoro: «Corso di formazione in ambito linguistico. Corso di dialetto brianzolo utile per acquisire una conoscenza approfondita della cultura e della “lingua” popolare brianzola. Il corso ha come obiettivo quello di facilitare la comunicazione con persone anziane che fanno del dialetto brianzolo la loro lingua madre, ed è perciò rivolto soprattutto ad operatori che operano in ambito sociale e sanitario. Si terrà presso Mediadream srl, via Belvedere, 45 – 22100 Como. Il corso è rivolto a, disoccupati, cassaintegrati, occupati, inoccupati-mobilità. Il corso comincerà il 20/9/2010, si concluderà il 20/11/2010 (60 ore).
Gli insegnanti non sono ancora stati trovati. «Ne stiamo selezionando tre – dice ancora la Salin -, che fanno parte di un’associazione che si occupa di portare avanti le tradizioni locali. Ma i nomi non li abbiamo ancora». Per ora non ci sono neanche le iscritte, ma solo perché il corso non è ancora stato pubblicizzato.
Sono previste 60 ore, e non sono poche perché gli anziani hanno mille bisogni e se «la padela» assomiglia alla «padella», altre espressioni dialettali di uso comune quando si è costretti a letto, non sono cosi immediate. Soprattutto considerando il fatto che la maggior parte delle badanti straniere, ma anche delle assistenti socio sanitarie o delle infermiere degli ospedali o delle case di riposo fatica anche a usare il tu o il lei. E basta stare qualche ora a fianco d un malato per assistere a colloqui che a volte hanno del comico ma altre del tragico, visto che la mancanza di comunicazione genera grossi problemi e spesso deprime l’anziano che si sente pure un po’ preso in giro.

Badanti: lezioni di dialetto per capire gli anziani – Cronaca – La Provincia di Como

CONVERGENZE VIRTUOSE: REGIONI E LAVORO DI CURA di Giselda Rusmini – Istituto per la Ricerca Sociale, Milano Giugno 2010


Tra la seconda metà del 2009 e l’inizio di quest’anno sono stati promossi importanti interventi regionali in tema di regolazione del mercato privato della cura, in particolare da parte di Puglia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. Vediamoli sinteticamente.

l’intero articolo qui:

http://www.qualificare.info/home.php?list=archivio&id=480

Badanti al tempo della crisi di Raffaella Sarti – Università di Urbino, in www.qualificare.info


…. Da qualche mese, tuttavia, agli occhi di molti la crisi sembra sparigliare di nuovo le carte. Le famiglie hanno problemi economici, si dice, e il budget per assumere persone di servizio si riduce. Se poi uno dei membri è disoccupato, può svolgere i compiti altrimenti delegati a colf e ‘badanti’. Già da mesi, inoltre, i giornali hanno cominciato a segnalare che anche donne italiane frequentano i corsi per assistenti familiari: la crisi, si denuncia, le spinge verso un lavoro che pareva ormai destinato a essere svolto solo da immigrati.

….

l’intero articolo qui:

www.qualificare.info.

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