Il Montismo e’ gia’ un passo avanti.

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Archiviato Berlusconi, sedata la Santanche’, calmatosi Di Pietro la politica italiana sembra volgere ad una strana normalita’. Sara’ che i leghisti sono fuori dai giochi ed hanno altro a cui pensare, sara’ che gli ex An non possono sbraitare piu’ di tanto, sara’ che la sinistra radicale non mette piede in Parlamento almento da tre anni, ma qualcosa sta cambiando. Pensate solamente che i piu’ scalmanati in questo momento sarebbero gli ex DC del Pdl, il che e’ tutto un programma. Finora mai …


Il governo Monti? La vera risposta democratica alla crisi.

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I quotidiani di centrodestra continuano a trattare il governo Monti come un caso anomalo, un incidente della normale vita “democratica” del paese. Sul Giornale di Ieri Marcello Veneziani annotava come la politica sia stata cancellata anche all’interno dei tg, mentre Giuliano Ferrara ribadiva il suo concetto di come la democrazia sia stata sospesa rivelando: “Berlusconi se ne è andato una sera di sabato, senza ancora avere avuto un voto contrario dalle Camere, decisione concordata con il capo dello …


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Libri – sitografia


Sito: infoSANITÀ

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Il database di infoSANITÀ, oltre ad Aziende Sanitarie pubbliche e private, archivia tutti i contatti istituzionali di Enti del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, Università, Ordini e Collegi Professionali, Società Scientifiche, Comitati Etici, industria


Fiducia su Berlusconi? Sarkò e Merkel ridacchiano – Video – Corriere TV


Compagnia delle Opere: storia e finalità dell’associazione – Gli Esperti

vai a: Compagnia delle Opere: storia e finalità dell’associazione – Gli Esperti.


Paolo Ferrario, AUDIO LEZIONE su LE POLITICHE DEI SERVIZI SANITARI IN ITALIA DAL 1978 AD OGGI


Acqua bene pubblico e sua gestione amministrativa . L’analisi di Linda Lanzillotta

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Acqua bene pubblico e sua gestione amministrativa . L’analisi di Franco Bassanini

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Le politiche di integrazione urbana e la marginalità: il caso dei Rom e dei Sinti, da Strategie locali di lotta alla povertà: città a confronto, a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e di Cittalia


i libri di Carlo Azeglio Ciampi Da Livorno al Quirinale. Storia di un italiano. Conversazione con Arrigo Levi, il Mulino 2010, presentano: Giuliano Amato, Sabino Cassese, Andrea Manzella e Eugenio Scalfari

Giuliano Amato, Sabino Cassese, Andrea Manzella…, posted with vodpod

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La responsabilità dell’infermiere e le sue competenze

Una guida per l’agire responsabile LA RESPONSABILITA' DELL'INFERMIERE E LE SUE COMPETENZE Scritta da infermieri per essere utile agli infermieri
LA RESPONSABILITA’ DELL’INFERMIERE
E LE SUE COMPETENZE

L’evoluzione legislativa e formativa degli ultimi anni ha comportato radicali cambiamenti nella professione infermieristica e determinato la nascita di una figura maggiormente autonoma, le cui funzioni non sono più orientate alla semplice esecuzione di atti ma assumono una condotta attiva, con opportune iniziative, pur ovviamente all’interno di un quadro normativo precostituito.

Questa nuova Guida concentra l’attenzione sulle sfide cui sono chiamati oggi gli infermieri e sullo sviluppo delle competenze quale elemento indispensabile per affrontarle e per vincerle.

Attraverso un percorso che inizia con la lettura delle norme e giunge all’analisi della corretta applicazione delle stesse, illustra ogni aspetto giuridico – ed etico – della responsabilità professionale in tutti gli elementi costitutivi e in tutta la possibile casistica pratica.

Aggiornato alle ultime novità normative, il volume approfondisce la specifica materia nel contesto di una esposizione chiara, competente e particolarmente completa, com’è verificabile dal dettaglio degli argomenti trattati:

1.
La professione sanitaria di infermiere: evoluzione normativa e professionale
Perché tanta attenzione alla responsabilità professionale.
› Il profilo professionale.
› Legge 26 febbraio 1999, n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”.
› Legge 10 agosto 2000, n. 251 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”.
› Legge 8 gennaio 2002, n. 1 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 novembre 2001, n. 402, recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario”.
› Legge 1° febbraio 2006, n. 43 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali”.

2.
Il ruolo delle competenze e della formazione nella definizione della responsabilità infermieristica
Quale rapporto tra formazione, competenze e responsabilità?
› La normativa di riferimento della formazione infermieristica.
› La formazione come valore aggiunto per le aziende: l’importanza del riconoscimento delle competenze acquisite.

3.
Aspetti etico-deontologici della professione di infermiere
Di che infermiere stiamo parlando.
› Quando il cittadino non sa di poter chiedere quello che non sa di dover sapere.
› L’infermiere come può leggere il rapporto con il malato?
› Estrema ratio.

4.
La responsabilità penale e civile
Cosa vuol dire responsabilità?
› Responsabilità penale.
› La responsabilità civile dell’infermiere.
› Considerazioni sulle connessioni tra iter penale ed iter civile.

5.
La responsabilità amministrativa verso l’azienda
Caratteristiche del lavoro subordinato.
› Il potere disciplinare.
› La Pubblica Amministrazione.
› Responsabilità amministrativa contabile o erariale.
› La responsabilità disciplinare.
› Principi del sistema disciplinare in ambito pubblico.
Il nuovo procedimento disciplinare a seguito del d.lgs. 150/2009.

6.
La responsabilità disciplinare
Cosa si intende per responsabilità ordinistico-disciplinare.
› Ruolo e organi del Collegio.
› Il potere disciplinare dell’Ordine/Collegio.
› Analisi della responsabilità disciplinare in base al nuovo Codice deontologico.
› Il ruolo del Collegio nello sviluppo e nell’indirizzo professionale.

7.
La documentazione sanitaria
Perché documentare la propria attività.
› Lo stato dell’arte.
› Le indicazioni normative.
La giurisprudenza e i codici.
› Il dovere di documentare sancito dal Codice deontologico.
› Ipotesi di responsabilità.
› Il diritto di accesso ai dati.
› Requisiti minimi di correttezza della documentazione sanitaria.
› Il supporto informatico.
› L’importanza della documentazione nel rapporto con il personale di supporto.
› Il registro degli stupefacenti.

8.
Acquisizione del consenso
Comunicazione e consenso.
› Il senso della parola consenso. Una visione storica.
› L’approccio olistico dell’infermiere.
› Prendere decisioni.
› Definizione di consenso informato.
› I vizi del consenso.
› Riflessioni infermieristico-forensi conclusive. Quello che l’infermiere non sa neppure di dover sapere.

9.
La responsabilità professionale nell’attività infermieristica di triage
› Brevi nozioni di triage.
› Concetti di responsabilità.

10.
Profilo di competenze e responsabilità dell’infermiere call-taker della centrale operativa 118
Il ruolo degli infermieri di centrale operativa.
› L’imperativo categorico del 118.
› Le competenze dell’infermiere call-taker.
› La valutazione primaria e secondaria.
› “Una risposta non cercata quasi mai viene trovata”.
› Alcune ipotesi di responsabilità professionale dell’infermiere call-taker.
› La discrezionalità professionale dell’infermiere call-taker.
› NUE 112 – Numero Unico Emergenza.

»
Normativa di riferimento per la responsabilità disciplinare.

A cura di S. Bugnoli, Direttore della didattica del Corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche dell’Università di Firenze. Ha pubblicato vari articoli sul tema della responsabilità e del management infermieristico.
Con la collaborazione di: M. Castagnoli, M. Marseglia, V. Pelagalli, A. Querzoli, G. Senes, M. Zanatta.


IRS newsletter n. 6 – Novembre 2010

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Quotidianosanita.it – newsletter 08 – 14 novembre 2010

newsletter 08 – 14 novembre 2010
Il fatto della settimana

Il federalismo, da Cattaneo a Bossi
Siamo invasi da neologismi. Anglicismi, per la gran parte, ma anche parole del tutto nuove, solitamente di gran moda in uno specifico settore e che, proprio per questo, identificano lo specialista del ramo.
Nel dibattito sanitario, da qualche tempo, si usa “federalizzare”, verbo che fino ad oggi però non è presente in alcun vocabolario della lingua italiana. Il verbo già in uso nella nostra lingua, infatti, è un altro: “federare”, ovvero condurre entità politiche divise in una unità. Questo era il fondamento del federalismo risorgimentale di Carlo Cattaneo, sconfitto da una versione dinastica dell’unità d’Italia, che ha comunque portato avanti quello che comunemente viene indicato come “processo unitario”, con tutti i diversi passaggi che hanno coinvolto generazioni di italiani, dalla monarchia, al fascismo, alla repubblica, dalle trincee dove si incontravano per la prima volta siciliani e lombardi, alla televisione del maestro Manzi, che portava in ogni casa la lingua italiana e superava i dialetti.
L’impiego di un neologismo nell’attuale dibattito politico, quindi, per una volta non indica sciatteria o uso maldestro del linguaggio. Federalizzare, infatti, indica esattamente ciò che si sta facendo (o che si sta tentando di fare) in Italia: trasformare un’entità nazionale in una federazione di realtà regionali, dividere ciò che è unito. E un processo politico di questo tipo, il federalismo di Umberto Bossi, è una assoluta novità, che non ha precedenti storici e che dunque chiede una nuova parola. E molta cautela, come d’altra parte sta avvenendo, se è vero che, di rinvio in rinvio, si potrebbe arrivare al paradosso politico di un Governo centrale che prosegue nella federalizzazione senza l’assenso dei federanti, ovvero delle Regioni.

Eva Antoniotti

Top Ten
Le dieci notizie più lette della settimana
Caso Zamboni. Malati di sclerosi multipla chiedono incontro a Fazio
È legge il “Collegato lavoro”
Emilia Romagna e Toscana. Medici contro infermieri: “Ci travalicano”
In farmacia arrivano anche i medicinali ospedalieri
Alcol: scatta domani l’obbligo di etilometro nei locali
Accreditamento definitivo. Agenas, case di cura private pronte a tagliare il traguardo. Stenta il socio sanitario
Forum QS/4. Piano Fazio sui punti nascita. Guana (Collegi ostetriche): “Valorizzata la dimensione fisiologica del parto”
Farmacie. Catricalà: sistema attuale è anticoncorrenziale e favorisce i farmacisti
Svizzera-Italia. Due sanità a confronto viste da un grande chirurgo “emigrante”
Palumbo: “Intramoenia va regolamentata, genera introiti illeciti”
Cronache
Alcol: scatta domani l’obbligo di etilometro nei locali
Conferenza famiglia: Roccella, “Legge 40 saggia ed equilibrata”
Eutanasia: Avvenire, “inammissibile” lo spot trasmesso dai Radicali
Sardegna: muore feto di 36 settimane. Forse un errore sanitario
Caso Zamboni. Malati di sclerosi multipla chiedono incontro a Fazio
Lo sport per vincere le malattie rare
Dialisi: risparmi fino alla metà con la peritoneale
Radicali mettono in rete spot pro-Eutanasia. Presto anche in TV su Telelombardia
Malasanità. Puglia: chirurgo interrompe intervento su paziente già tagliata
Sicurezza stradale: Autostrade inaugura “Angolo della prevenzione”
Conferenza famiglia: Giovanardi, biotecnologie tolgono a figli identità certa e materna
Svizzera-Italia. Due sanità a confronto viste da un grande chirurgo “emigrante”
No Pain Onlus: oltre 1.000 chiamate al numero verde contro il dolore
Governo e Parlamento
Legge di stabilità. Ticket specialistica: copertura solo per 5 mesi
Palumbo: “Intramoenia va regolamentata, genera introiti illeciti”
Mentre fallisce il summit “Bossi/Fini” spunta una “terza via” per il federalismo
Stato-Regioni: pronta l’intesa sull’intramoenia
Fazio: potenziare la sanità territoriale esportando i modelli regionali virtuosi
Federalismo. Senato: approvata risoluzione bipartisan
Question time: Fazio, già in Stato-Regioni il decreto su diffusione di defibrillatori
Palumbo: presto legge per riordino punti nascita
La paralisi politica e le ricadute per la sanità. In attesa che qualcuno riprema il tasto play
Rifiuti: Palagiano (Idv), “Istituire un registro tumori in Campania”

Regioni e Asl
Marche: al via le audizioni sul nuovo Piano socio-sanitario
Basilicata: dagli Stati generali della salute il messaggio è chiaro: “Puntare sull’appropriatezza”
Lazio. Amministratori ‘Macroarea 2′ su Piano ospedaliero: “Risparmi vanno cercati altrove”
Sicilia: Russo: “Sì alla mobilità extraregionale”
Le Regioni “smontano” i costi standard. Tra le benchmark una regione deve essere del Sud
Legge di stabilità. Errani: maxi-emendamento insoddisfacente
Marche: intesa Ministero Salute-Regione su network “Italia Longeva”
Puglia: Piano di rientro, Vendola scrive ai ministri. “Devono firmare”
Toscana. Asl 1 Massa: Scaramuccia, “buco 60milioni frutto occultamenti ripetuti”
Marche: presentato il progetto di riordino del Ssr
Toscana: al via sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso
Donazione di organi: a Roma l’assenso sulla carta di identità
Sardegna: al via campagna del Pd per la riorganizzazione della sanità
Edilizia sanitaria. Le Regioni: il Governo ha “congelato” 9 miliardi di euro di investimenti
Emilia Romagna e Toscana. Medici contro infermieri: “Ci travalicano”
Trento: la Provincia dà il via al Consiglio per la Salute delle Comunità di valle
Liguria: Montaldo, l’obiettivo è uniformare le voci di spesa
Campania: dopo l’ok al Piano i privati chiedono di saldare i debiti
Bolzano riorganizza la sanità. Nessun ospedale chiuso
Puglia. Al via corso regionale per aspiranti DG Asl
Tumore: Aiom-Favo, “Inserire in milleproroghe una norma contro disparità di accesso a farmaci innovativi”
Friuli Venezia Giulia: approvate Linee per gestione 2011 del Ssr
Emilia Romagna: Saluter, il sito del Ssr si fa il restyling
Toscana: call center oncologico, 2.640 telefonate in un anno
Lazio: audizione con gli amministratori della ‘Macroarea 3′ sul Piano ospedaliero. “Siamo penalizzati”
Toscana: dalla Regione partono diffide su errata certificazione bilancio Asl 1 di Massa e Carrara

Lavoro e Professioni
Elezioni degli Ordini. La Cassazione ci ripensa: valide anche le schede con un solo nome
Certificati on line: Calì (Smi), visione di Brunetta “rozza, arrogante e autoritaria”
Farmacie. Catricalà: sistema attuale è anticoncorrenziale e favorisce i farmacisti
SIVeMp: qualificazione professionale e più contrattazione decentrata
È legge il “Collegato lavoro”
Federfarma: Bene l’arrivo sul territorio di farmaci ospedalieri
Cimo: appello a Fazio, “Definire con legge ruoli e competenze infermieristiche”
Forum QS/4. Piano Fazio sui punti nascita. Guana (Collegi ostetriche): “Valorizzata la dimensione fisiologica del parto”
Cardiochirurgia. Troppi centri nati senza programmazione
Biologi: elezioni Ordini nel caos

Scienza e Farmaci
Vaccino anti-Hiv dell’Iss efficace anche come “rinforzo” della terapia antiretrovirale
Biotecnologie. In Italia ottima ricerca ma ancora pochi brevetti
Tumori infantili, il mondo si allea
Dompé: su brevetti Ue l’Italia non si lasci “scavalcare” da altri Paesi
Cernobbio. Il Facebook degli scienziati che cambierà la rotta della ricerca italiana
In farmacia arrivano anche i medicinali ospedalieri
Assogenerici: “Il risparmio ottenuto con biosimilari resti nel comparto del farmaco”

Studi e Rapporti
Accreditamento definitivo. Agenas, case di cura private pronte a tagliare il traguardo. Stenta il socio sanitario


Quotidianosanita.it – newsletter 08 – 14 novembre 2010

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Il fatto della settimana

Il federalismo, da Cattaneo a Bossi
Siamo invasi da neologismi. Anglicismi, per la gran parte, ma anche parole del tutto nuove, solitamente di gran moda in uno specifico settore e che, proprio per questo, identificano lo specialista del ramo.
Nel dibattito sanitario, da qualche tempo, si usa “federalizzare”, verbo che fino ad oggi però non è presente in alcun vocabolario della lingua italiana. Il verbo già in uso nella nostra lingua, infatti, è un altro: “federare”, ovvero condurre entità politiche divise in una unità. Questo era il fondamento del federalismo risorgimentale di Carlo Cattaneo, sconfitto da una versione dinastica dell’unità d’Italia, che ha comunque portato avanti quello che comunemente viene indicato come “processo unitario”, con tutti i diversi passaggi che hanno coinvolto generazioni di italiani, dalla monarchia, al fascismo, alla repubblica, dalle trincee dove si incontravano per la prima volta siciliani e lombardi, alla televisione del maestro Manzi, che portava in ogni casa la lingua italiana e superava i dialetti.
L’impiego di un neologismo nell’attuale dibattito politico, quindi, per una volta non indica sciatteria o uso maldestro del linguaggio. Federalizzare, infatti, indica esattamente ciò che si sta facendo (o che si sta tentando di fare) in Italia: trasformare un’entità nazionale in una federazione di realtà regionali, dividere ciò che è unito. E un processo politico di questo tipo, il federalismo di Umberto Bossi, è una assoluta novità, che non ha precedenti storici e che dunque chiede una nuova parola. E molta cautela, come d’altra parte sta avvenendo, se è vero che, di rinvio in rinvio, si potrebbe arrivare al paradosso politico di un Governo centrale che prosegue nella federalizzazione senza l’assenso dei federanti, ovvero delle Regioni.

Eva Antoniotti

Top Ten
Le dieci notizie più lette della settimana
Caso Zamboni. Malati di sclerosi multipla chiedono incontro a Fazio
È legge il “Collegato lavoro”
Emilia Romagna e Toscana. Medici contro infermieri: “Ci travalicano”
In farmacia arrivano anche i medicinali ospedalieri
Alcol: scatta domani l’obbligo di etilometro nei locali
Accreditamento definitivo. Agenas, case di cura private pronte a tagliare il traguardo. Stenta il socio sanitario
Forum QS/4. Piano Fazio sui punti nascita. Guana (Collegi ostetriche): “Valorizzata la dimensione fisiologica del parto”
Farmacie. Catricalà: sistema attuale è anticoncorrenziale e favorisce i farmacisti
Svizzera-Italia. Due sanità a confronto viste da un grande chirurgo “emigrante”
Palumbo: “Intramoenia va regolamentata, genera introiti illeciti”
Cronache
Alcol: scatta domani l’obbligo di etilometro nei locali
Conferenza famiglia: Roccella, “Legge 40 saggia ed equilibrata”
Eutanasia: Avvenire, “inammissibile” lo spot trasmesso dai Radicali
Sardegna: muore feto di 36 settimane. Forse un errore sanitario
Caso Zamboni. Malati di sclerosi multipla chiedono incontro a Fazio
Lo sport per vincere le malattie rare
Dialisi: risparmi fino alla metà con la peritoneale
Radicali mettono in rete spot pro-Eutanasia. Presto anche in TV su Telelombardia
Malasanità. Puglia: chirurgo interrompe intervento su paziente già tagliata
Sicurezza stradale: Autostrade inaugura “Angolo della prevenzione”
Conferenza famiglia: Giovanardi, biotecnologie tolgono a figli identità certa e materna
Svizzera-Italia. Due sanità a confronto viste da un grande chirurgo “emigrante”
No Pain Onlus: oltre 1.000 chiamate al numero verde contro il dolore
Governo e Parlamento
Legge di stabilità. Ticket specialistica: copertura solo per 5 mesi
Palumbo: “Intramoenia va regolamentata, genera introiti illeciti”
Mentre fallisce il summit “Bossi/Fini” spunta una “terza via” per il federalismo
Stato-Regioni: pronta l’intesa sull’intramoenia
Fazio: potenziare la sanità territoriale esportando i modelli regionali virtuosi
Federalismo. Senato: approvata risoluzione bipartisan
Question time: Fazio, già in Stato-Regioni il decreto su diffusione di defibrillatori
Palumbo: presto legge per riordino punti nascita
La paralisi politica e le ricadute per la sanità. In attesa che qualcuno riprema il tasto play
Rifiuti: Palagiano (Idv), “Istituire un registro tumori in Campania”

Regioni e Asl
Marche: al via le audizioni sul nuovo Piano socio-sanitario
Basilicata: dagli Stati generali della salute il messaggio è chiaro: “Puntare sull’appropriatezza”
Lazio. Amministratori ‘Macroarea 2′ su Piano ospedaliero: “Risparmi vanno cercati altrove”
Sicilia: Russo: “Sì alla mobilità extraregionale”
Le Regioni “smontano” i costi standard. Tra le benchmark una regione deve essere del Sud
Legge di stabilità. Errani: maxi-emendamento insoddisfacente
Marche: intesa Ministero Salute-Regione su network “Italia Longeva”
Puglia: Piano di rientro, Vendola scrive ai ministri. “Devono firmare”
Toscana. Asl 1 Massa: Scaramuccia, “buco 60milioni frutto occultamenti ripetuti”
Marche: presentato il progetto di riordino del Ssr
Toscana: al via sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso
Donazione di organi: a Roma l’assenso sulla carta di identità
Sardegna: al via campagna del Pd per la riorganizzazione della sanità
Edilizia sanitaria. Le Regioni: il Governo ha “congelato” 9 miliardi di euro di investimenti
Emilia Romagna e Toscana. Medici contro infermieri: “Ci travalicano”
Trento: la Provincia dà il via al Consiglio per la Salute delle Comunità di valle
Liguria: Montaldo, l’obiettivo è uniformare le voci di spesa
Campania: dopo l’ok al Piano i privati chiedono di saldare i debiti
Bolzano riorganizza la sanità. Nessun ospedale chiuso
Puglia. Al via corso regionale per aspiranti DG Asl
Tumore: Aiom-Favo, “Inserire in milleproroghe una norma contro disparità di accesso a farmaci innovativi”
Friuli Venezia Giulia: approvate Linee per gestione 2011 del Ssr
Emilia Romagna: Saluter, il sito del Ssr si fa il restyling
Toscana: call center oncologico, 2.640 telefonate in un anno
Lazio: audizione con gli amministratori della ‘Macroarea 3′ sul Piano ospedaliero. “Siamo penalizzati”
Toscana: dalla Regione partono diffide su errata certificazione bilancio Asl 1 di Massa e Carrara

Lavoro e Professioni
Elezioni degli Ordini. La Cassazione ci ripensa: valide anche le schede con un solo nome
Certificati on line: Calì (Smi), visione di Brunetta “rozza, arrogante e autoritaria”
Farmacie. Catricalà: sistema attuale è anticoncorrenziale e favorisce i farmacisti
SIVeMp: qualificazione professionale e più contrattazione decentrata
È legge il “Collegato lavoro”
Federfarma: Bene l’arrivo sul territorio di farmaci ospedalieri
Cimo: appello a Fazio, “Definire con legge ruoli e competenze infermieristiche”
Forum QS/4. Piano Fazio sui punti nascita. Guana (Collegi ostetriche): “Valorizzata la dimensione fisiologica del parto”
Cardiochirurgia. Troppi centri nati senza programmazione
Biologi: elezioni Ordini nel caos

Scienza e Farmaci
Vaccino anti-Hiv dell’Iss efficace anche come “rinforzo” della terapia antiretrovirale
Biotecnologie. In Italia ottima ricerca ma ancora pochi brevetti
Tumori infantili, il mondo si allea
Dompé: su brevetti Ue l’Italia non si lasci “scavalcare” da altri Paesi
Cernobbio. Il Facebook degli scienziati che cambierà la rotta della ricerca italiana
In farmacia arrivano anche i medicinali ospedalieri
Assogenerici: “Il risparmio ottenuto con biosimilari resti nel comparto del farmaco”

Studi e Rapporti
Accreditamento definitivo. Agenas, case di cura private pronte a tagliare il traguardo. Stenta il socio sanitario


La mediazione accoglie il disordine E’ un luogo in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconosce re quelle degli altri, Intervengono Enzo Mingione, Jacqueline Morineau Etienne LeRoy, Alberto Giasanti, Rosanna Virgili, Leonardo Lenzi, Inco

INCONTRO

22 settembre 2010, ore 15-18

Università di Milano-Bicocca – Facoltà di Sociologia

Aula tesi, Edificio U7, 2° piano

Via Bicocca degli Arcimboldi n.8, Milano

La mediazione accoglie il disordine

E’ un luogo in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri

Presenta

Enzo Mingione

Preside Facoltà di Sociologia (Università di Milano-Bicocca)

Intervengono

Jacqueline Morineau

Etienne LeRoy

Professore emerito di antropologia del diritto (Università Parigi 1-Sorbonne)

Un approccio antropologico alla mediazione

Alberto Giasanti

Sociologo del diritto (Università di Milano-Bicocca)

Un approccio sociologico alla mediazione

Rosanna Virgili

Teologa (Istituto Teologico Marchigiano)

Un approccio teologico alla mediazione

Coordina

Leonardo Lenzi

Docente di teologia (Università Cattolica di Milano)

Dibattito

Jacqueline Morineau, docente presso l’Università di Milano-Bicocca, ha fondato e diretto il Centro di mediazione e di formazione alla mediazione di Parigi. Nel corso degli anni ha elaborato un metodo originale, attingendo alla sua formazione classica con particolare attenzione alla tragedia greca..Ha pubblicato Lo spirito della mediazione per i tipi Franco Angeli editore.

Nel corso dell’incontro verrà presentato il suo ultimo libro: Il mediatore dell’anima. La battaglia di una vita per la riconciliazione interiore, Servitium Editrice.


Self-Tracking: La Vita in un Bit, in L?Espresso 15 luglio 2010

Fino a che punto conosci te stesso e sai quello che fai ogni giorno?

Se la tua reazione immediata è pensare che si tratta di una domanda banale, forse vale la pena di riflettere un attimo.

Dopo tutto, la nostra memoria è labile e la nostra capacità di autoosservazione è tutt’altro che perfetta.
Certo, si può compilare un diario, praticare una qualche forma di meditazione introspettiva, andare una volta alla settimana da uno psicanalista.

Ma se prendiamo a paragone quello che succede nelle nostre vite professionali è subito chiaro che questi sono strumenti grezzi e primitivi. Quale manager aziendale si sognerebbe mai di operare oggi nel suo lavoro senza misurare digitalmente i fenomeni, raccogliere i dati in un pc e analizzarli in modo oggettivo?

Appunto. E allora perché non dovremmo applicare una metodologia simile anche alle nostre vite private?
Dopo tutto l’esistenza è una serie infinita di comportamenti e di scelte.
Ognuna di tali scelte genera delle conseguenze. E perché dovremmo rassegnarci a navigarla alla cieca, senza archiviare informaticamente tutto proprio come facciamo per la nostra azienda?

Un’idea del genere può suonare bizzarra, forse addirittura inquietante, eppure è il postulato che accomuna un’eclettica tribù di novelli pionieri, i cosidetti “self-tracker”.

Una nuova generazione di microsensori e gadget digitali permette infatti di registrare, con facilità estrema e in modo continuativo, ogni sorta di informazioni numeriche. Sono ormai anni che chi pratica sport, anche a livello amatoriale, ha scoperto l’incredibile potenza dei microchip – inseriti ad esempio nelle scarpe da jogging o in apparecchietti da attaccare alla bicicletta – per misurare le proprie performance e analizzare i progressi. Ecco: i self-tracker vogliono allargare questa “automisurazione” a ogni comportamento quotidiano.

Il fenomeno che nasce nella Silicon Valley della California, anche se ormai sta dilagando un po’ in tutta l’America, è fatto di gente che non si accontenta di sapere la potenza e la cadenza della loro falcata. Sono convinti che valga la pena di misurare molto altro.

Le funzioni fisiologiche, naturalmente (metabolismo, pressione, ritmi del sonno), ma anche eventi non meramente fisici: il proprio livello di concentrazione e di umore, il piacere sessuale, la noia, la fatica, le risate, le interazioni sociali (chi incontrano, di che cosa parlano) e così via.

Con l’intento di correlare tutti questi dati, scambiandoseli e confrontandoli a vicenda, in una sorta di mega esperimento senza fine, di cui sono le cavie volontarie. Lo scorrere del tempo, ad esempio, è qualcosa che la nostra mente percepisce in modo incredibilmente elastico. Nella sala di attesa di un dottore i minuti non passano mai.

Ma volano velocissimi quando leggiamo un buon thriller o giochiamo a un videogame e ci accorgiamo con stupore che abbiamo fatto le tre di notte. E perché non provare allora a quantificare con precisione come lo usiamo?
Qualsiasi manuale di management aziendale ci ripete che il tempo è denaro, l’unità di misura cruciale per migliorare l’efficienza produttiva.

Ma quando Ben Lipkowitz, un programmatore californiano, ha iniziato a misurare la sua vita minuto per minuto, con un’agendina digitale giapponese, il suo obiettivo non era professionale: voleva solo dimostrare a un coinquilino un po’ pigro quanto tempo perdeva a lavare i piatti sporchi che quello lasciava nel lavello (risposta: 20 minuti al giorno).

Eppure anche partendo da finalità apparentemente banali, una volta raccolta una vasta quantità di dati, che possono essere scaricati sul computa; per poi essere visualizzati e comparati con strumenti grafici, i self-trac-ker finiscono quasi inevitabilmente per scoprire aspetti di se stessi sorprendenti e inaspettati.

Todd Becker scienziato presso una società di biotecnologie, grazie all’uso di un misuratore di glucosio per diabetici (con cui a condotto test su se stesso con identificato tante piccole modifiche nei suoi ritmi di alimentazione che gli hanno permesso di ridurre e controllare con successo il suo peso.

Sophie Barber, un’insegnante di Palo Alto, dopo aver registrato con pignoleria l’impatto di un particolare supplemento dietetico (un amminoacido) nel risolvere un problema di insonnia, si è accorta che aveva un effetto molto positivo anche sulla sua capacità di concentrazione.

Seth Roberts, un professore di Berkeley, grazie a una serie di piccoli test matematici di sua invenzione, uniti a una meticolosa documentazione della sua dieta, ha scoperto una correlazione diretta fra il consumo di una certa quantità di olio di semi di lino e un significativo miglioramento nella sua performance cognitiva.

È importante notare che i self-tracker non hanno nessuna pretesa di insegnarci come dovremmo vivere.

Sono anzi i primi a riconoscere che i risultati dei loro esperimenti non sono generalizzabili.


Ma proprio perché operano su un livello completamente diverso di quello di uno studio clinico, o di una ricerca sociologica, cercando di quantificare abitudini e fenomeni individuali invece di produrre medie statistiche da vasti campioni, sono visti da molti ricercatori e accademici come l’anteprima di un’era di terapie più personalizzate.

Nei casi più estremi, documentati sul blogQuantified-Self.com di Kevin Kelly e Gary Wolf (rispettivamente fondatore e giornalista di “Wired”), i self-tracker possono apparire come narcisisti ossessivi, gente che arriva a registrare dozzine e dozzine di flussi di dati.
Mark Carranza, un ricercatore informatico americano, ha accumulato per più di 15 anni, in un programma Dos, tutte le idee che gli sono passate per la testa, per un totale di oltre un milione di note, con sette milioni di collegamenti incrociati.

Eppure il desiderio di ricordare meglio, di comprendere cosa condiziona i nostri pensieri, il nostro umore o la nostra salute, sembra intrigare un po’ tutti.

Heather Rivers, una designer di Chicago, ha creato Monthly.info, un sito che permette di documentare il proprio ritmo mestruale, perché pensava che molte donne avrebbero trovato utile ricevere automaticamente una mail che gli ricordava quando era il caso di infilare un assorbente in borsetta.

Invece si è trovata subito subissata di richieste da parte di utenti che desideravano poter correlare il loro ciclo con altri dati (peso, umore, temperatura, appetito), magari perché desideravano un bambino, evitare una gravidanza, o anche evitare un litigio dovuto a uno sbalzo d’umore.

Qualche anno fa l’idea di una scarpa fornita di microchip suonava come una trovata da fantascienza.

Oggi la linea di sneaker Nike+, che trasmettono dati ai pc da analizzare on line e condividere con un’immensa comunità di appassionati, è utilizzata da più di due milioni e mezzo di consumatori.

Non è il caso quindi di bollare i self-tracker come dei pazzi.

Colossi tipo Nintendo, Garmin, Philips, oltre a dozzine di start-up, stanno investendo su una marea di nuovi microsensori per uso personale. Forse, i bizzarri esperimenti degli odierni self-tracker sono solo un’anteprima del nostro futuro di umani bionici.

Articolo Originale
di
Luca Neri

Modificato da filokalos – 1/9/2010, 15:47

Self-Tracking: La Vita in un Bit – Tecnologia – τεκνολογοσ.


Baldo Lami, Articoli, in Psicosservatorio.it

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Intervista a Vittorino Andreoli

Nella splendida cornice di San Vincenzo, abbiamo parlato di adolescenza e del difficile ruolo genitoriale, della fragilità intrinseca dell’uomo, dell’arte e della bellezza e del loro ruolo nella ricerca di senso.

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Pietro Ichino: DISEGNO DI LEGGE SULLA PREVIDENZA PER I LAVORATORI AUTONOMI “SENZA CASSA”

Dopo una gestazione lunga e molto travagliata, per le notevoli difficoltà tecniche della materia, il 29 aprile ho finalmente potuto presentare alla Presidenza del Senato questo disegno di legge, con la firma di altri 27 senatori del PD.
L’idea di fondo è questa: distinguere, tra gli iscritti alla “Gestione separata” dell’Inps, coloro che sono in posizione di sostanziale dipendenza economica da un committente – i c.d. “parasubordinati”, per i quali si prevede l’equiparazione previdenziale ai subordinati – da coloro che lavorano in condizioni di effettiva pluricommittenza, per i quali si prevede l’equiparazione agli artigiani.
 Il d.d.l. propone regole nuove anche in materia di totalizzazione contributiva e ricongiunzione. Rispetto al testo che gli iscritti a questa Newsletter già da due mesi conoscono, quello presentato è arricchito da una norma sulla possibilità di godimento di pensione supplementare maturata nella Gestione speciale (art. 4, 4° comma).

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1° MAGGIO/ Ichino: la crisi cambierà il lavoro. Chi cambierà i sindacati?

Lei ha scritto che «il diritto del lavoro può essere difeso efficacemente soltanto se lo si aiuta a evolvere, ad adattarsi al mutare dei tempi». La grande crisi che stiamo attraversando cambierà il lavoro o cambierà i lavoratori?

 

Dalla grande crisi usciremo con alcuni settori che ripartiranno di corsa e altri che resteranno con le vele flosce. Assisteremo, dunque, a un rilevante spostamento della domanda di lavoro verso i settori trainanti. Sarà essenziale la capacità del sistema di accompagnare i lavoratori in questo processo di aggiustamento industriale. Occorre un nuovo ordinamento nel quale la crisi occupazionale della singola azienda non costituisca più, per i lavoratori, una minaccia di catastrofe economica personale e di dispersione della professionalità individuale, bensì al contrario un’occasione di investimento sul capitale umano del lavoratore, coniugato con una forte garanzia di continuità del suo reddito.

 

Nel quadro che lei sta tracciando, i maggiori rischi per i lavoratori vengono oggi da un sistema di tutele e di protezione rigido e ingessato, oppure dalla flessibilità eccessiva?

 

Oggi abbiamo metà del tessuto produttivo rigida e ingessata, mentre le aziende attingono tutta la flessibilità di cui hanno bisogno dall’altra metà: quella dei contratti a termine, dei co.co.co., dei lavoratori a progetto, delle partite Iva, delle aziendine appaltatrici di servizi, delle cooperative che forniscono sostanzialmente manodopera iper-flessibile. Occorre superare questo regime di vero e proprio apartheid tra protetti e non protetti.

Il Sussidiario.net :: 1° MAGGIO/ Ichino: la crisi cambierà il lavoro. Chi cambierà i sindacati?

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Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Settore Salute – Portale della Normativa Sanitaria

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Tossicodipendenze, Legislazione nazionale per data di emanazione

Provvedimenti nazionali

 Per data di emanazione

Provvedimenti nazionali – Dipendenze – Regione Emilia-Romagna

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Emilia Romagna, Deliberazione di Giunta regionale n. 514 del 20 aprile 2009 Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/08 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari

Deliberazione di Giunta regionale n. 514 del 20 aprile 2009

Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/08 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari

Il testo della deliberazione (pdf, 693 kB)

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Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking

Carcere a vita in caso di omicidio commesso in occasione dei delitti di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori.

E’ questa una delle novità introdotte dal c.d. “Decreto sicurezza” approvato con Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11 e convertito nella legge 23 aprile 2009, n. 38.

In particolare viene previsto:

  • obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo;
  • arresto obbligatorio in fragranza per violenza sessuale e per violenza sessuale di gruppo, con conseguente possibilità di procedere con rito direttissimo;
  • limitazione dell’applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini ai condannati per delitti di
    violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo;
  • estensione a tutte le vittime di violenza sessuale del gratuito patrocinio a spese dello Stato;
  • introduzione del reato di atti persecutori (c.d. stalking).

In sede di conversione il Parlamento ha cancellato due disposizioni del decreto che prevedevano:

  • la possibilità per i sindaci di avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini non armati in grado di segnalare casi di disagio sociale o che rechino pregiudizio alla sicurezza (c.d. ronde cittadine);
  • la protrazione fino a sei mesi del trattenimento di stranieri irregolari nei centri di identificazione ed espulsione.

(Altalex, 26 aprile 2009)

Vedi anche:

Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking

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Emilia Romagna, Accreditamento dei servizi socio-sanitari,

approvazione da parte della Giunta regionale del primo provvedimento relativo all’accreditamento dei servizi socio-sanitari, con il quale vengono anche definiti i primi cinque servizi da accreditare: assistenza domiciliare, centri diurni per anziani e per disabili, centri residenziali per anziani (Case protette, Rsa) e centri residenziali socio-riabilitativi per disabili. Questi servizi rappresentano circa il 90% del totale dei servizi socio-sanitari erogati in Emilia-Romagna, interessano circa 40.000 famiglie (36.500 anziani e 3.500 disabili), possono contare su circa 800 strutture (diurne o residenziali) e circa 300 servizi di assistenza domiciliare, con una spesa complessiva di circa 650 milioni di euro ed un numero di operatori ed occupati non inferiore ai 25.000 addetti.

Modena 2000 – Notizie da Modena – Al via l’accreditamento dei servizi socio-sanitari: 40.000 famiglie interessate

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LEGGE 23 aprile 2009, n. 38 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046) (GU n. 95 del 24-4-2009)

LEGGE 23 aprile 2009, n. 38

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046)

(GU n. 95 del 24-4-2009)

Conversione del decreto in materia di sicurezza, misure anti-stupri e stalking

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Decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2009

Decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2009

E’ stato firmato lo scorso 3 febbraio il Decreto che provvede alla ripartizione delle risorse a disposizione del Fondo per le Politiche della Famiglia del 2009.

Il testo del decreto del 3 febbraio 2009 in formato .pdf (68 kb.)
Il testo del decreto del 3 febbraio 2009 in formato .pdf (68 kb.)

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LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING Prime osservazioni alla luce del D.L. 23 febbraio 2009 n.11 e accenni a profili civilistici (Dott. Vincenzo Boncristiano)

LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING
Prime osservazioni alla luce del D.L. 23 febbraio 2009 n.11 e accenni a profili civilistici
(Dott. Vincenzo Boncristiano)

LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING

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LEGGE 23 aprile 2009, n. 38 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046) (GU n. 95 del 24-4-2009)

LEGGE 23 aprile 2009, n. 38

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046)

(GU n. 95 del 24-4-2009)

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Il nuovo reato di “atti persecutori” di Alberto Barbazza ed Elisa Gazzetta

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Federalismo fiscale: in Aula al Senato il 28 aprile

Federalismo fiscale: in Aula al Senato il 28 aprile
 

Le Commissioni riunite Affari costituzionali, Bilancio e Finanze hanno dato il via libera in sede referente, nella seduta di giovedì 23 aprile, al ddl 1117-B sul federalismo fiscale (“Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera”). PdL e Lega hanno votato a favore, il PD si è astenuto e il sen. Peterlini (UDC, SVP e Autonomie) si è astenuto non partecipando al voto.
E’ stato dato mandato al relatore Antonio Azzollini (Pdl) di riferire in Aula dove il provvedimento approda il 28 aprile in terza lettura. Respinti i 53 emendamenti dell’opposizione, il testo è stato approvato senza modifiche rispetto a quello giunto da Montecitorio.

Avvisatore

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CARTA DEI SERVIZI DEL COMUNE DI ROVIGO I SERVIZI SOCIALI

CARTA DEI SERVIZI DEL COMUNE DI ROVIGO
I SERVIZI SOCIALI

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L’EUTANASIA IN SVIZZERA (Dott. Armin Kapeller)

(Dott. Armin Kapeller)

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Andrea Stuppini, LE TASSE DEGLI IMMIGRATI

I contributi previdenziali relativi a lavoratori stranieri ammontano per il 2007 a quasi 7 miliardi, circa il 4 per cento del totale. Ai quali si aggiungono oltre 3 miliardi tra Irpef, Iva, imposte per il lavoro autonomo e sui fabbricati. Un apporto sempre più rilevante, dunque. Ma per una seria analisi sui costi e i benefici dell’immigrazione, servirebbe come in altri paesi europei una commissione tecnica indipendente di indagine. Con il compito di individuare metodologia e indicatori e di redigere un rapporto periodico.

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Cooperativa Sociale Eureka!

Cooperativa Sociale Eureka!

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Questione di cuore di Francesca Archibugi

“Questione di cuore” è tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Contarello.
I cuori di Alberto e di Angelo ingrippano nella stessa notte. Così dice Angelo, giovane carrozziere di ex borgata, ex sottoproletariato, un ex tutto diventato qualcosa che Alberto, sceneggiatore di successo, bravo e matto, rumoroso e squlibrato come un rinoceronte, non capisce. Diventano amici in sala rianimazione. Amici come lo si può diventare ridendo come matti al cospetto della morte. E appena fuori, la vita gli sembra talmente cambiata, sempre consapevoli di ogni battito cardiaco, che diventano indispensabili l’uno all’altro.
Continuare a ridere. Non pensarci. Alberto, che è un uomo solo, si installa come un paguro nella conchiglia, la casa di Angelo, lì al Pigneto, sopra la carrozzeria specializzata in auto d’epoca. Un mondo imperscrutabile, ora bellissimo, ora sinistro. Ma in quella casa c’è una famiglia: una moglie, Rossana, bella e incinta, e due figli, Perla, una scontrosa adolescente e Airton, in omaggio al grande Senna, un bambino impaurito dagli eventi.

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Camera, 62 leggi approvate dall’inizio della legislatura


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Sentenza del Tribunale di Pavia che stabilisce – come molte altre sentenze di TAR (scaricabili dal sito www.grusol.it) che l’utente è chiamato a compartecipare al costo del servizio avendo come riferimento il proprio redito e non quello del nucleo familiare

Sentenza del Tribunale di Pavia che stabilisce – come molte altre sentenze di TAR (scaricabili dal sito www.grusol.it) che l’utente è chiamato a compartecipare al costo del servizio avendo come riferimento il proprio redito e non quello del nucleo familiare

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World Digital Library Home

World Digital Library Home

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Gustavo Zagrebelsky, La democrazia in cui viviamo è come l’aria che respiriamo. Non ci si fa caso fino a quando viene a mancare o diventa tossica.

BIENNALE DEMOCRAZIA
Torino, 22-26 aprile 2009
Lezione di Gustavo Zagrebelsky
Giovedì 23 Aprile 2009
La democrazia in cui viviamo è come l’aria che respiriamo. Non ci si fa caso fino a quando viene a mancare o diventa tossica.
testo integrale della lezione

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P.O.A. (Piano di Organizzazione Aziendale) dell’ASL della Provincia di Mantova per gli anni 2008-2010 (per effetto della delibera n. 19 del 20/01/2008: “Presa d’atto DGR n. VIII/8765 del 22/12/2008 di approvazione del Piano di Organizzazione Aziendale).

P.O.A. (Piano di Organizzazione Aziendale) dell’ASL della Provincia di Mantova per gli anni 2008-2010 (per effetto della delibera n. 19 del 20/01/2008: “Presa d’atto DGR n. VIII/8765 del 22/12/2008 di approvazione del Piano di Organizzazione Aziendale).

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Lavoratori come guerrieri: hanno diritto al riposo! : Muoversi Insieme: il blog di Stannah

Anche nei momenti di massimo impegno, tutti abbiamo bisogno di attimi di stop. Diversamente, non saremmo in grado di ricaricarci e il nostro rendimento, nel lavoro, negli studi, nello sport, ne risentirebbe.Dell’importanza di un principio del genere è consapevole anche la legge italiana che ha sancito ufficialmente il diritto al riposo per il lavoratore. Con il tempo, le modalità per goderne sono mutate al mutare del lavoro, soprattutto dopo l’introduzione dei contratti flessibili.Vediamo come.

Lavoratori come guerrieri: hanno diritto al riposo! : Muoversi Insieme: il blog di Stannah

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Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia

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Comuni-Italiani.it: Informazioni, CAP e dati utili

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Cittalia, fondazione Anci Ricerche, “Oltre le ordinanze. I sindaci e la sicurezza urbana”

Il tema della sicurezza urbana è molto dibattuto nella cronaca italiana ma spesso paga pregiudizi e visioni distorte che ne oscurano i dati reali. Con l’obiettivo di conoscere in modo approfondito questo fenomeno e le misure adottate dai sindaci per farvi fronte, ANCI e Cittalia hanno realizzato l’indagine “Oltre le ordinanze. I sindaci e la sicurezza urbana”

Per analizzare la diffusione delle ordinanze emesse dai Sindaci nelle varie regioni del Paese, abbiamo realizzato una mappa d’Italia che ne segue l’andamento.

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cadavrexquis: “On Writing”: il manuale di scrittura di Stephen King

“On Writing”: il manuale di scrittura di Stephen KingPur non essendo uno scrittore e non avendo alcuna velleità in questo ambito, ho letto con estremo piacere On Writing. A Memoir of the Craft (On Writing. Autobiografia di un mestiere) di Stephen King. Di manuali dedicati alla scrittura ce ne sono tanti, ma quando l’autore è uno come Stephen King, che di romanzi ne ha scritti (e venduti) parecchi, allora è il caso di dargli retta. Va detto che questo libro si legge come se fosse uno dei suoi horror: una volta preso in mano, è impossibile metterlo giù. Come se non bastasse, ognuna delle sue pagine trasuda intelligenza e senso pratico, una combinazione tipica della migliore tradizione anglosassone: mai King umilia il lettore con atteggiamenti paternalistici o facendo calare dall’alto la sua superiorità. L’effetto è inebriante: chi legge avverte che l’autore gli sta trasmettendo il suo senso di potenza, il messaggio ottimistico per cui, con il dovuto impegno, si può imparare a imbastire delle storie e a ricavarne dei romanzi. King paragona le storie a dei fossili, già presenti nella terra – a volte piccoli, a volte grandi -, che l’autore ha il compito di scavare e ricostruire. Persino io, alla fine della lettura, mi sono sentito pieno di nuove energie per affrontare i miei poveri lavori di traduzione.

segue qui: cadavrexquis: “On Writing”: il manuale di scrittura di Stephen King

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cadavrexquis: “On Writing”: il manuale di scrittura di Stephen King

“On Writing”: il manuale di scrittura di Stephen KingPur non essendo uno scrittore e non avendo alcuna velleità in questo ambito, ho letto con estremo piacere On Writing. A Memoir of the Craft (On Writing. Autobiografia di un mestiere) di Stephen King. Di manuali dedicati alla scrittura ce ne sono tanti, ma quando l’autore è uno come Stephen King, che di romanzi ne ha scritti (e venduti) parecchi, allora è il caso di dargli retta. Va detto che questo libro si legge come se fosse uno dei suoi horror: una volta preso in mano, è impossibile metterlo giù. Come se non bastasse, ognuna delle sue pagine trasuda intelligenza e senso pratico, una combinazione tipica della migliore tradizione anglosassone: mai King umilia il lettore con atteggiamenti paternalistici o facendo calare dall’alto la sua superiorità. L’effetto è inebriante: chi legge avverte che l’autore gli sta trasmettendo il suo senso di potenza, il messaggio ottimistico per cui, con il dovuto impegno, si può imparare a imbastire delle storie e a ricavarne dei romanzi. King paragona le storie a dei fossili, già presenti nella terra – a volte piccoli, a volte grandi -, che l’autore ha il compito di scavare e ricostruire. Persino io, alla fine della lettura, mi sono sentito pieno di nuove energie per affrontare i miei poveri lavori di traduzione.

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