'LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA' Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia, NodoLibri editore, Università di Milano Bicocca) 22 maggio ore 9.30

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22 MAGGIO: 'LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA'
Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia (Università di Milano Bicocca)

Mercoledì 22 maggio alle 9.30, presso l'Università di Milano Bicocca (U16, aula 7) si terrà un incontro seminariale dal titolo

''LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA''.

La discussione prenderà le mosse dal libro 

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Conversazione in casa delle sorelle B. : PERCHE’ LEGGERE MONTAIGNE (1533-1592) nel 2013. Traccia a cura di Paolo Ferrario, Como 19 febbraio 2013


AUDIO DELLA SERATA  SU MONTAIGNE, 19 FEBBRAIO 2013


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da  Conversazione in casa delle sorelle ***: PERCHE’ LEGGERE MONTAIGNE (1533-1592) nel 2013. Traccia a cura di Paolo Ferrario, Como 19 febbraio 2013 « Tracce e Sentieri..

Ex Ospedale psichiatrico di San Martino: l'archivio storico è stato trasferito a Parma

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Como e il Lario: una straordinaria geografia e una pessima antropologia.

Invece di creare un archivio della memoria (come è stato fatto da tutte le città  sedi dei manicomi), i zelanti e "ignoranti" (nel senso letterale di ignorare: "non sapere"), amministratori delle Giunti Formigoni    hanno, con indifferente ed osceno gesto burocratico,  trasferito lo straordinario insieme delle schede medico-amministrative dell'ex Ospedale psichiatrico San Martino in una specie di magazzino a Parma.

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AUSER Como 20 anni raccontati, volume, a cura di Fabio Cani (NodoLibri, Como 2012)

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AUSER Como
20 anni raccontati

AUSER a Como ha da poco compiuto vent’anni: la ricorrenza ha offerto lo spunto per questo volume, a cura di Fabio Cani (NodoLibri, Como 2012), che intende indagare questi due decenni attraverso le testimonianze dirette di tutte le persone che hanno partecipato alla costruzione e alla crescita di questa importante realtà del territorio comasco.

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Perché siamo con Israele, senza ipocrisie, di Giuliano Ferrara

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è da qui, dall'Europa sterminatrice, dalla cultura illuminista e liberale delle grandi nazioni che fecero la guerra e portarono a quasi completo compimento nei forni l'annichilimento dello Judentum, è da qui che possiamo e dobbiamo dire la verità.

Fredda, disincarnata, scheletrica e assoluta: Israele ha più diritti di quanti ne abbia rivendicati e custoditi nelle sue guerre vinte dal 1948, nella sua passione cosmopolita e patriottica, etnica e socialista e nazionale e religiosa.

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PANORAMA LEGISLATIVO, a cura di ISTISS


l’ISTISS  prosegue anche per tutto il 2012 la  pubblicazione di PANORAMA LEGISLATIVO che rappresenta un  utile strumento di conoscenza in ordine allo svolgimento delle politiche sociali nel nostro paese.

Tale strumento di conoscenza, oltremodo  faticoso ed impegnativo per chi lo redige, è pubblicato in modo assolutamente gratuito sul sito ISTISSS: www.istisss.it .

Al fine di sostenere lo sforzo e l’impegno che sta dietro alla redazione di PANORAMA LEGISLATIVO, si richiede pertanto la sottoscrizione dell’abbonamento alla RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE, che rappresenta l’unica fonte di riferimento per dare continuità al tema delle problematiche connesse allo svolgimento dell’attività professionale  degli operatori sociali, con puntuali aggiornamenti e approfondimenti specifici.

La Rivista è disponibile a pubblicare testimonianze ed articoli degli operatori sociali (“buone pratiche”) in base alla valutazione del Comitato scientifico  

L’abbonamento annuale è:

-         di 40 euro per gli Enti (Comuni, Province, Regioni  Consorzi, Enti Assistenza sociale, IPAB, ASP, ASL, INAIL, INPS e relative sedi decentrate,  Università, Istituti Professionali di servizio sociale, ecc.

-         di 38 euro per operatori singoli;

-         di 25 euro per studenti di Istituti Professionali di servizio sociale, iscritti al corso si Laurea di Servizio Sociale, Sociologia, Educatori Professionali, Psicologia, Laurea Specialistica in MASSIFE, ecc. (NB: Occorre indicare nella causale il Corso di Laurea e il numero di matricola)

l’Abbonamento decorre da qualsiasi mese e dà diritto alla ricezione dei quattro volumi della Rivista.

NB
Per coloro che procurano 10 abbonamenti viene rilasciato un abbonamento gratuito!

Il conto corrente è il seguente: 41135005 Intestato a: LA RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE  

In occasione della denuncia dei redditi 2012, Vi ricordiamo che è possibile destinare senza alcun aggravio di tasse o di spesa, da parte dei contribuenti, il 5 per mille all’ ISTISSS in quanto  ONLUS   per lo svolgimento delle attività istituzionali.

Pertanto, se ritenete, potete sostenere l’ISTISSS con questa semplice operazione: 

Indicare nell’apposita casella il Codice fiscale dell’ISTISSS: 00898470588  ed apporre la firma (pag. 2 della dichiarazione) 

i QUINDICI MOTIVI PER VOTARE MATTEO RENZI ALLE PRIMARIE di Pietro Ichino


 

Dei motivi più squisitamente politici per votare Renzi si è detto nella prima fase della campagna elettorale (*). Ora, gli ultimi sviluppi ne mettono in evidenza diversi altri.

1. Renzi è l’unico candidato ad aver messo nel proprio programma la trasparenza totale, secondo il modello dei Freedom of Information Acts britannici e statunitensi, come misura decisiva per combattere la corruzione e le inefficienze nelle amministrazioni pubbliche e di partito.

2. Renzi è l’unico – con i radicali – a proporre come forma esclusiva di finanziamento pubblico ai partiti la detassazione dei contributi dei soggetti privati, condizionata comunque alla trasparenza totale:  ogni entrata e ogni uscita devono essere immediatamente visibili on line. E  lui ha incominciato subito a farlo.

3. In materia di lavoro Renzi propone semplificazione e flexsecurity: le sole due ricette che possono rivitalizzare il nostro mercato e il nostro diritto del lavoro.

4. Il solo fatto che Renzi abbia posto in modo efficace la questione del ricambio nelle cariche parlamentari e di governo ha già prodotto dei risultati concreti su questo terreno nell’atteggiamento del vertice del Pd. Senza di lui non sarebbe accaduto.

5. Alle manifestazioni dei Comitati pro-Renzi, in tutte – ma proprio tutte – le parti d’Italia partecipano facce nuove e tantissimi giovani: linfa e risorse preziose per la politica italiana (e Dio sa quanto questa oggi ne abbia bisogno).

6. Con la sua sola candidatura, e con la campagna elettorale “vera” che ne è conseguita, il trentasettenne outsider ha fatto guadagnare in un mese al Pd 5 punti di consenso elettorale (valutazione comune a tutti i principali sondaggisti politici).

7. Tutto questo sta già producendo effetti sistemici positivi anche nel centrodestra, dove ci si è accorti della necessità di un profondo ricambio nel gruppo dirigente e di primarie vere, per dar voce alla società civile.

8. I trent’anni sono l’età della vita nella quale siamo più intelligenti e più creativi. È ora che ci dotiamo di una politica fatta un po’ meno di manovre e un po’ più  di idee nuove capaci di generare entusiasmo, di aggregare e muovere il consenso dei cittadini. Proprio quello Renzi sta mostrando di saper fare.

9. Se questi motivi non bastassero, i vertici del Pd ora ce ne hanno dato uno in più, ponendo regole volte manifestamente a ridurre l’affluenza ai seggi. Una ampia partecipazione di massa alle primarie costituirebbe un successo per l’intero partito; non merita di essere premiato un gruppo dirigente che la frena con ostacoli burocratici per dare un po’ meno voce alla società civile e più peso agli apparati.

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(*) I motivi “vecchi” di cui si è detto nelle settimane scorse:

1. In questo momento è Renzi il solo politico capace di farsi ascoltare dall’ “antipolitica” dilagante e di convogliarne le energie su obiettivi politici costruttivi.

2.  Renzi sta tentando di porre la propria straordinaria capacità di comunicazione politica al servizio di un programma molto impegnativo, per nulla demagogico, in linea con la strategia europea dell’Italia delineata da Mario Monti. E mi sembra che ci stia riuscendo.

3. Invece l’altro candidato maggiore, Pierluigi Bersani, ci propone una scelta contraddittoria: dichiara la propria fedeltà alla strategia europea delineata da Mario Monti, ma pretende di perseguirla avendo come alleato principale e decisivo Nichi Vendola, il quale addita quella strategia come la rovina del nostro Paese.

4. Sulla vecchia linea del pas d’ennemis à gauche (niente nemici a sinistra), propria del Pci e sostanzialmente perseguita da Bersani, la sinistra italiana è sempre stata minoritaria, comunque incapace di dare al Paese un governo stabile. L’esperienza della scorsa legislatura non ci ha insegnato nulla?

5. Per il resto il programma di Bersani ripete senza un solo guizzo di di novità le stesse parole d’ordine generiche sulle quali la sinistra è stata inconcludente per quattro decenni. Ne abbiamo abbastanza di una sinistra sostanzialmente conservatrice e, sul piano strategico, invariabilmente perdente.

6. L’idea di partito per cui si batte Renzi è coerente con quella originaria dalla quale il Pd è nato.  Il Pd simil-Pci che si sta delineando in questi giorni, invece, con quell’idea ha poco a che fare. Qualcuno è forse in grado di individuare una sola differenza tra il Pci del 1990 e il Pd come lo propongono oggi Bersani e Fassina? Se le differenze non ci sono, pensiamo davvero che sia quello il partito che può guidare il centrosinistra a vincere e a governare per l’intera legislatura?

da Pietro Ichino |  NOVE NUOVI MOTIVI SERI PER VOTARE MATTEO RENZI ALLE PRIMARIE.

Esiste una famiglia doc??..

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Le famiglie diventano sempre più strane talvolta non hanno padri oppure ne hanno più di uno talvolta hanno madri distratte che fanno mille cose insieme hanno nonne che fanno da madri e baby sitter che preparano le pappe hanno figli che vanno a dormire quando i genitori si alzano per andare al lavoro
e genitori che portano giubbini che neanche i figli indosserebbero famiglie che sembrano in stato di smantellamento che vedi ricomposte posticce giusto i giorni dei matrimoni o peggio ancora quelli dei funerali famiglie di durata brevissima famiglie antiche che sanno di naftalina nel campo della famiglia mai come adesso ci sono pochissime regole e ciò che funziona conserva una piccola quota di mistero....

Smart city, social network, tecnologie della comunicazione possono aiutare l’anziano?, Mercoledì, 14 novembre pomeriggio, A cura di perlungavita.it e egovnews.it


Mercoledì, 14 novembre pomeriggio

SMART CITY, SOCIAL NETWORK, TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE POSSONO AIUTARE L’ANZIANO?

A cura di perlungavita.it e egovnews.it

 

Presentazione
Esperienze e opportunità nello sviluppo di una cultura digitale
innovare è vitale. E’ un processo naturale come lo scorrere della vita. Chi, per qualche ragione, resta escluso o si autoesclude perde il contatto con la realtà. Se questo avviene quando il proprio scopo professionale risiede nella capacità di essere d’aiuto e di prendersi cura delle persone, rischia di limitare la propria capacità d’intervento.
Proponiamo, con questo ed altri workshop, anche visivamente segnalati, un’illustrazione, anche pratica, delle potenzialità che una cultura digitale diffusa,l’utilizzo di tutte le opportunità che le tecnologie offrono oggi come percorsi d’inclusione sociale, di migliorata assistenza, ma anche di recupero di risorse umane e finanziarie. Questa e altre occasioni di confronto sui temi del digitale sperano di offrire agli operatori del sociale strumenti e parole per intervenire affinché, come per la revisione delle spese o la riduzione del personale, bisogni ed esigenze delle persone in particolare di quelle più fragili rientrino nei progetti e negli scopi dei tecnici e degli esperti.

Programma

Ore 14.30 – Inizio dei lavori

Modera e introduce
Lidia Goldoni, coordinatrice scientifica ForumN.A. e direttrice di perlungavita.it

Cosa succede in Europa e nel mondo
Marco Baccanti, Direttore Commissione Ricerca e Innovazione Confidustria Regione Emilia Romagna

Lo sviluppo della cultura digitale e l’innovazione nei servizi
Gianluigi Cogo, Regione Veneto

Ambiente urbano, tecnologia e socialità
Alfredo Mela, docente di sociologia urbana e dell’ambiente, DIST – Politecnico di Torino

Ore 18.30 – Risposte ai quesiti

Dibattito e conclusione dei lavori 

da Smart city, social network, tecnologie della comunicazione possono aiutare l’anziano?.

ARTHUR SCHOPENHAUER (1788-1860): Il CORANO, questo cattivo libro ...

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"Il Corano, questo cattivo libro, fu sufficiente per fondare una religione mondiale, per soddisfare il bisogno metafisico di milioni e milioni di uomini, per definire il fondamento della loro morale - e di un  notevole disprezzo della morte, ma anche per esaltarli convolgendoli in guerre sanguinose e nelle conquiste più estese.
Nel Corano troviamo la forma più squallida e più povera di teismo...

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in connessione a questa notizia storica di oggi: http://mappeser.com/2012/09/12/libia-attacco-della-milizia-islamica-ansar-al-sharia-al-consolato-usa-morto-ambasciatore-mondo-ansa-it/

Succedeva il 24 aprile 2008: Festa per l'abolizione dell'ICI sulla prima casa con Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi

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Succedeva il 24 aprile 2008

Il 24 Aprile del 2008 a Piazza Navona a Roma, Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi parteciparono alla Festa per l'abolizione dell'Ici sulla prima casa.

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Mario Monti: Se oggi c’è l’Imu è perchè si è abolita l’Ici senza calcolare le conseguenze

Bersani: Grillo non si permetta di insultare Napolitano e parlare in nome dei partigiani

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(Adnkronos) - "Ieri il presidente della Repubblica ha detto cose puntuali e serissime" in difesa della funzione dei partiti e "Grillo ha risposto con insulti: non si permetta, e non si azzardi a dire cosa direbbero, se tornassero, i partigiani che saprebbero cosa dire dell'uomo qualunque".

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finalmente una reazione abbastanza adeguata al prefascista grillo

culture politiche: il prefascista Grillo e l'affermazione (post nazista) "Faremo una Norimberga dei partiti". Associato a Marinetti e Mussolini

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Grillo: "Faremo una Norimberga dei partiti"

Durante un comizio a Borgomanero Beppe Griillo propone un processo pubblico ai politici ...

altro

DA MARINETTI A MUSSOLINI:

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di lui oggi Giorgio Napolitano dice che è un DEMAGOGO. Per me è peggio. E' un prefascista e un postnazista

La lettura del libro Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo, Mondadori, 2007, p. 130, se appena si fa agire un pochino il principio della intermittenza del cuore, suscita tanta commozione, ma subito dopo ha un benefico potere curativo

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La lettura del libro Mario Calabresi, Spingendo la notte più in làStoria della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo, Mondadori, 2007, p. 130, se appena si fa agire un pochino il principio della intermittenza del cuore,  suscita tanta commozione, ma subito dopo ha un benefico potere curativo.

Innanzitutto cura i sopravvissuti ai crimini del terrorismo politico.

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PIER PAOLO PASOLINI, Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete pavidi, incerti, disperati (benissimo!) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati: prerogative piccolo-borghesi, cari ... da IL PCI AI GIOVANI

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Mi dispiace. La polemica contro
il Pci andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, cari.
Non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati:
peggio per voi.

Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come ancora si dice nel linguaggio
goliardico) il culo. Io no, cari.

Avete facce di figli di papà.

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I Salesiani non ci stanno. L’ici ( per loro) non è né giusta né equa.

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Il governo con un consiglio dei ministri lungo sei ore ha approvato tra vari altri provvedimenti un emendamento al decreto liberalizzazioni - in questi giorni al vaglio del Senato - che prevede di risolvere il trattamento fiscale di favore concesso dallo stato italiano ai beni ecclesiastici.

L’emendamento se fosse approvato così come è stato licenziato dal consiglio dei ministri prevede che vengano tassate tutte le proprietà appartenenti ad enti religiosi che svolgono attività commerciali.

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Se fallisce Monti fallisce l’Italia

Ribloggato da SOCIETA'CRITICA:

Se fallisse il governo Monti che ha dalla sua parte i tre maggiori partiti italiani il pdl, il pd ed in nascituro partito della nazione ( udc, fli, ed api), il presidente della repubblica, l’opinione pubblica, l’establishment industriale e finanziario e la totalita’ delle cancellerie estere vorrebbe dire che le possibilita’ che l’italia in futuro riformi se stessa sarebbero pari a zero.

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Il Montismo e’ gia’ un passo avanti.

Ribloggato da SOCIETA'CRITICA:

Archiviato Berlusconi, sedata la Santanche’, calmatosi Di Pietro la politica italiana sembra volgere ad una strana normalita’. Sara’ che i leghisti sono fuori dai giochi ed hanno altro a cui pensare, sara’ che gli ex An non possono sbraitare piu’ di tanto, sara’ che la sinistra radicale non mette piede in Parlamento almento da tre anni, ma qualcosa sta cambiando.

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Il governo Monti? La vera risposta democratica alla crisi.

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I quotidiani di centrodestra continuano a trattare il governo Monti come un caso anomalo, un incidente della normale vita “democratica” del paese. Sul Giornale di Ieri Marcello Veneziani annotava come la politica sia stata cancellata anche all’interno dei tg, mentre Giuliano Ferrara ribadiva il suo concetto di come la democrazia sia stata sospesa rivelando: “Berlusconi se ne è andato una sera di sabato, senza ancora avere avuto un voto contrario dalle Camere, decisione concordata con il capo dello Stato, l’ex comunista Giorgio Napolitano, un patto tra gentiluomini che prevedeva, giusto o sbagliato, la sospensione del potere elettorale dei cittadini e un programma e uomini di emergenza tirati fuori dal fior fiore dell’ establishment accademico, bancario e burocratico del Paese”.

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Libri – sitografia


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