A dieci anni dalla legge di riforma dell’assistenza (328/00): presente e prospettive per le IPAB in Sicilia…o rischio di divenire passato?, 26 febbraio 2010 alle ore 9.00, presso la Sala Convegni IRCAC – Via Ausonia, 83 – a Palermo

Venerdì 26 febbraio 2010 alle ore 9.00, presso la Sala Convegni IRCAC – Via Ausonia, 83 – a Palermo, convegno dal titolo “A dieci anni dalla legge di riforma dell’assistenza (328/00): presente e prospettive per le IPAB in Sicilia…o rischio di divenire passato?”

Siamo oramai entrati nel decennio dall’avvenuta approvazione di una importantissima legge: quella di Riforma dell’Assistenza (328/00).
Una legge che, da un lato, ha dato valore ai diritti soggettivi delle persone, riconoscendoli come esigibili; dall’altro, ha pure indicato l’avvio di un altrettanto importante momento: quello della trasformazione delle IPAB, od in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona od in Fondazioni di diritto privato.
Ad una rilettura, pare che quest’ultimo aspetto, almeno per le 7 Regioni che ancora vi devono provvedere, fra cui la Sicilia, sia stato per certi versi rimosso, dimenticato, tralasciato. Quasi non avesse un suo preciso significato o, peggio, non gli si volesse attribuire il giusto valore.
Cosa fare di fronte a questa situazione, che sembrerebbe proporsi in tutta la sua paradossalità? Far finta di niente, attendere, protestare, come peraltro proficuamente di recente, stante la precaria situazione esistente, è stato fatto? Lavorare assiduamente con l’idea di poter comunque raggiungere qualche risultato, od accettare passivamente che il tempo cancelli storie, memorie, realtà, appartenenze del territorio? Rinunciare all’impegno, lasciarsi andare alla deriva, chiudere, per certi aspetti, attendendo chissà quali nuovi tempi? Od insistere, come nel caso della proposta, che ha fra l’altro fatto scaturire, grazie all’incessante impegno, generale da parte di tutti e particolare da parte del gruppo dirigente Ansdipp Sicilia IPAB, la costituzione di una commissione tecnica di lavoro a livello regionale sulle problematiche delle IPAB? Sicuramente l’attesa, la paziente attesa, la voglia di esserci e di assicurare un proprio contributo non possono né essere cancellate, né, tanto meno, essere lasciate andare, o, peggio, pur presenti… correre il rischio di cadere nell’oblio.
Occorre, invero, avere il coraggio di insistere, di lavorare sui contenuti, di dimostrare che i servizi dalle IPAB erogati, anche ed a maggior ragione dopo la loro stessa trasformazione, sono e dovranno essere un tutt’uno con il territorio, con le comunità locali e con le persone che abitano il territorio e che dei servizi territoriali hanno vera necessità, in quanto trattasi di vedere loro riconosciuti i diritti esigibili di cui si è sopra fatto cenno.
Con questo spirito, Ansdipp Nazionale e Ansdipp Sicilia IPAB, intendono proseguire, anche attraverso questo momento convegnistico, il confronto. Per offrire, ai diversi livelli, il proprio contributo, volto ad accomunare e, di più, a fare rete fra i soggetti che hanno l’importante responsabilità di assicurare i servizi a favore delle persone nel bisogno.
Riconoscendo che il significativo “patrimonio” di servizi a favore della comunità, come sin qui e nonostante tutto assicurato, dovrà solo ed esclusivamente essere appieno valorizzato nella e per la sua portata.

Il programma in allegato.

Allegati palermo_ANSDIPP.pdf

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