Debutta al Teatro Pietro Aretino lo spettacolo “Il paese dei diari”, scritto e diretto da Mario Perrotta a partire dal suo romanzo omonimo, edito da Terre di mezzo, Archivio dei diari di Pieve (Arezzo)

Debutta al Teatro Pietro Aretino lo spettacolo “Il paese dei diari”, scritto e diretto da Mario Perrotta a partire dal suo romanzo omonimo, edito da Terre di mezzo. In scena lo stesso Perrotta con Paola Roscioli. Appuntamento ad Arezzo giovedì 24 marzo 2011 alle ore 21,00.

Nel 1984 Saverio Tutino ha ideato e fondato un archivio per raccogliere la memoria dell’Italia e degli italiani. In venti anni si sono accumulati negli scaffali di Pieve Santo Stefano taccuini dalle trincee di guerra, lettere di emigranti, racconti d’amore e di lavoro, gioie e sofferenze, storie antiche e moderne che parlano di due secoli di Storia.

Nel 2009 Mario Perrotta racconta l’Archivio dei diari in un romanzo pubblicato da Terre di mezzo con il titolo “Il paese dei diari”. Affascinato dall’idea che queste storie siano in qualche modo costrette a convivere, una appiccicata all’altra, seguendo un ordine casuale nella disposizione fisica del sistema di inventariazione adottato. Accostamenti improbabili, tasselli unici di un mosaico collettivo, i diari che Saverio Tutino ha ospitato nelle stanze dell’Archivio di Pieve, presi singolarmente sono mondi da scoprire, presi collettivamente ci parlano di Unita’ d’Italia in modo non scontato. Come racconta lo stesso Perrotta:

“Tu prova a pensare cosa, di anno in anno, stava accadendo su quegli scaffali. Se e’ vero che il criterio scelto consentiva di tenere un ordine formale, dal punto di vista del contenuto era un vero manicomio. Altro che generazioni di appartenenza o argomenti dei diari: qui saltava tutto per aria, poiché nello stesso anno potevi ritrovarti un garibaldino scoperto dal pronipote in una cassapanca della soffitta, accanto a una proto-leghista degli anni ’80 che racconta i suoi pellegrinaggi alla fonte del Po – uno aveva unito l’Italia e l’altra la voleva dividere. O, peggio, le confessioni di una adolescenza fatta di oniriche fantasie sensuali e sessuali accanto all’inesorabile desiderio di castità di una promessa suora. Insomma, potevi trovare accostamenti assurdi su quegli scaffali, sia per epoche che per tematiche, gente costretta alla convivenza forzata, gomito a gomito, con chi nella vita fatta di carne e di ossa, avrebbero evitato volentieri o non avrebbero mai potuto incontrare.
Saverio, aveva continuato a catalogare i diari in quel modo – che era l’unico modo apparentemente sensato – ma, più tempo passava, più si rendeva conto di quello stridore: bastava ripassare lo sguardo su quegli scaffali per sentirlo realmente il rumore che facevano quei diari accozzati così.”

Nasce cosi il libro di Mario Perrotta che è già nel suo impianto narrativo un racconto orale pensato per essere detto. Oggi “Il paese dei diari” trova spazio su un palcoscenico, il luogo più congeniale a Perrotta per narrare storie. Un libro e ora uno spettacolo che è un vero omaggio alla memoria. A conclusione dello spettacolo, come una sorta di fuori programma, Paola Roscioli e Mario Perrotta leggeranno brani dei diari di Pieve, scelti a sorpresa in base al luogo che ospita la replica, ai diaristi che li sono nati o hanno vissuto. Sarà un modo per valorizzare altre storie conservate nelle stanze di Pieve, un ulteriore legame con i diaristi o i loro parenti, un’idea per rendere lo spettacolo ogni volta diverso.

Per l’Archivio dei diari il primo esperimento di produzione teatrale realizzato insieme con Biografilm Festival di Bologna, un’interessante realtà che con questa coproduzione segna l’avvio di una stretta collaborazione con la Fondazione di Pieve.

Lo spettacolo è sostenuto dal Comune di Arezzo che ha un’attenzione particolare da sempre alla produzione teatrale di Mario Perrotta, dalla Banca di Anghiari e Stia che lo ospiterà in un evento ad Anghiari in estate, da Unicoop Firenze e dalle due regioni Emilia-Romagna e Toscana. Alle date di Arezzo, Bologna, Anghiari, seguirà una tournée che porterà lo spettacolo in giro per la penisola e oltre, passando ovviamente dal Premio Pieve nella prossima edizione di settembre.

Una pagina del sito dell’Archivio è dedicata allo spettacolo: da qui sarà possibile scaricare i vari materiali, come la scheda e locandina in pdf, le foto di scena, i loghi degli sponsor e avere un aggiornamento costante sul calendario delle date:
http://www.facebook.com/l/d2b5e3RimmXHU2-c4D3MxPCiQJg/www.archiviodiari.it/ilpaesedeidiari.html

Un saluto dall’Archivio dei diari

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