pensione ai giovani: trasformare il pilastro delle pensioni integrative, che è un pilastro “privato” per definizione, in “previdenza integrativa pubblica”, di Massimo Mucchetti

 

Massimo Mucchetti (Corriere di martedì 7 giugno: come si incoraggiano i giovani alla previdenza integrativa), avrebbe questa soluzione unica. Una soluzione, cioè, capace di realizzare entrambi i mezzi miracoli di arrotondare le pensioni, magre per tutti e magrissime per tanti giovani, e al tempo stesso di ridurre un po’ il deficit pubblico. La soluzione, ben argomentata, ruota attorno alla previdenza integrativa: i fondi pensione, tanto per capirci, ai quali oggi aderisce solo il 27% dei lavoratori dipendenti. A dirla in breve, la soluzione sarebbe questa: trasformare il pilastro delle pensioni integrative, che è un pilastro “privato” per definizione, in “previdenza integrativa pubblica”. Ossia, facendo destinare all’Inps i contributi (Tfr incluso) oggi versati ai fondi pensione, che sono imprese a tutti gli effetti che operano per il tramite di banche e gestori specializzati sui mercati finanziari.

E’ possibile dare una pensione ai giovani senza metterci le mani in tasca? | l’Occidentale.

2 commenti

  1. Ormai i giovani cominciano a lavorare sempre più in la con l’età. E per tale motivo non riescono a costituirsi una situazione previdenziale adeguata. Quando andranno in pensione non avranno abbastanza anni di contribuzione per avere un reddito adeguato a vivere la restante parte della vita. E allora perché non pensano i nostri governanti ad un sistema che permetta di versare contributi previdenziali già dai 18 – 20 anni presso l’INPS. Bisogna proprio lavorare per poter versare i contributi? Non però con la previdenza integrativa privata, di questa forma previdenziale mi pare che non ci si possa fidare: ci sono troppi “furbetti del quartierino” in Italia. Come ci si potrebbe fidare dei … tanzi … banditi che vanno in giro? Quindi versamenti si ma nel sistema pubblico. In questo modo i giovani disoccupati potrebbero essere aiutati dai genitori e magari da un contributo statale da riborsare adeguatamente dal momento che si inizia a lavorare. Se non rimborsi non avrai il beneficio corrispondente. Sarebbe a costo zero per la collettività in quanto il finanziamento statale sarebbe pienamente rimborsato.
    Si arriverebbe ai 66 anni previsti attualmente con già 46 anni di contribuzione.
    Si può fare !!!
    Saluti

    "Mi piace"

    1. grazie per questo suo costruttivo intervento
      sì: occorre che il risparmio sia protetto e garantito.
      versamanti ed accurato controllo su come vengono gestiti.
      tuttavia l’attual crisi della previdenza dewriva dal fatto che l’attuale generazione dei “vecchi” sta prosciugando le riserve per gli attuali giovani ed il loro futuro
      la camusso ed i sindacati sono del tutto in malafede: anzi sono i responsabili degli sbilanci degli ultimi 50 anni

      "Mi piace"

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.