Turbopopulismo di Marco Revelli, dicembre 2019

Al Circolo dei Lettori di Torino presentazione di Turbopopulismo di Marco Revelli con Luca Telese (Solferino) (ore 18), in cui il sociologo, dialogando con il giornalista, prova a individuare le radici sociali della crescita dei movimenti populisti, e a offrire una possibile alternativa. Giorgia Mecca sul Corriere della Sera: «C’era una volta il popolo. Oggi sono rimaste le persone, sempre più sole e più fragili, arrabbiate di una rabbia fine a se stessa, senza speranze. È l’epoca della frustrazione quella descritta nell’ultimo libro del sociologo Marco Revelli e del giornalista Luca Telese, Turbopopulismo (Solferino). […] Professor Revelli, che cos’è il turbopopulismo? “Un nuovo tipo di scontento. Il populismo di un tempo aveva una funzione anche positiva, denunciava i vizi della democrazia. Oggi si è colorato di sovranismo, di risentimento. Io lo definisco anche populismo verdebruno, è ciò di cui si nutrono Matteo Salvini e Giorgia Meloni”. Quali sono le responsabilità della sinistra? “La sinistra ha ricevuto un messaggio e non lo ha ascoltato. È stata ottusa, ha pensato di poter sopravvivere scaricando il proprio elettorato di riferimento come se fosse zavorra. Il risultato è che oggi ‘la zavorra’ vota Lega”. Come mai? “Il mondo del lavoro ha visto dissolversi tutti gli strumenti nel reddito, ma anche nell’immagine che aveva di sé”. Quando è cominciata questa frattura tra sinistra e il suo elettorato? “Ho letto un’inversione di tendenza nell’autunno del 1980 alla Fiat: quella è stata una storica sconfitta per il mondo del lavoro. Da quel momento in poi si è passati dalla centralità del produrre alla centralità del consumare”. Nel libro lei cita le passioni tristi. Quali sono? “L’invidia sociale, il disprezzo dell’altro, la colpevolizzazione di chi cerca di salvare le vite in mare. Tutti i sentimenti che impediscono la compassione davanti a un uomo che soffre. Oggi molte persone sono incapaci di provare pena davanti a un naufragio, l’unità di misura del valore è il successo”. È pessimista riguardo al futuro del nostro Paese? “Rispondo citando Norberto Bobbio: ‘Non è vero che tutti gli ottimisti sono fatui, ma è vero che tutti i fatui sono ottimisti’”. Cosa pensa delle sardine? “Ecco, loro sono capaci di stemperare un bel po’ di cattivi pensieri. Io li definisco un anticorpo, la prova che il nostro sistema immunitario non è definitivamente collassato”» (leggi anche qui un estratto).

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.