CASSESE Sabino, Una volta il futuro era migliore. Lezioni per invertire la rotta, I Solferini, 2021

Una volta il futuro era migliore. Lezioni per invertire la rotta di Sabino Cassese (Solferino). Un estratto, da La Lettura (Corriere della Sera): «In tutto il mondo si levano voci preoccupate per l’impatto della pandemia sulle democrazie, le libertà, l’affermazione di princìpi universali sui diritti dell’uomo. […] Siamo quindi disposti a rinunciare alle maggiori conquiste civili degli ultimi tre secoli (libertà, democrazia, abbandono del nazionalismo, riduzione del ruolo dello Stato a favore di princìpi e regole universali), barattandole contro maggiore sicurezza e salute? […] Non è la prima volta che i sistemi politici si trovano dinanzi alla necessità di “quadrare il cerchio”. […] Nel quarto e nell’ultimo decennio del secolo scorso, i sistemi politici liberali e democratici sono riusciti a coniugare – ma non nello stesso modo nelle diverse parti del mondo, e con vistose eccezioni, come l’Italia fascista e la Germania nazista – crisi economiche e valori liberaldemocratici. Riusciranno ora a quadrare nuovamente il cerchio, o la pandemia suggerirà di introdurre un freno a libertà, democrazia e riconoscimento di valori universali? La loro attuale crisi è reversibile? O bisogna, invece, rinunciare a un po’ di libertà e di democrazia e accettare un ritorno in auge dello Stato-nazione? […] Le regole per fare convivere la sicurezza con la libertà, con la democrazia e con la globalizzazione ci sono. Le limitazioni di libertà, democrazia e globalizzazione, in nome della sicurezza, sono, a loro volta, sottoposte a limiti. Mancano, tuttavia, i guardiani di queste regole e di questi limiti. Ovvero mancano quei meccanismi che, mediante il gioco degli incentivi e dei disincentivi, assicurino un automatico rispetto delle regole. All’interno degli ordini nazionali, il meccanismo di tutela dei diritti, costituito dai giudici, e quello di bilanciamento dei poteri, assicurato dai check and balance (i pesi e contrappesi), non bastano. Sono necessari altri arbitri e altri guardalinee, in grado di agire di propria iniziativa, e non solo su domanda di privati. […] La ricerca di custodi della Costituzione è stato un passaggio caratteristico di tutti i momenti di crisi, a partire dall’Inghilterra dopo Oliver Cromwell e la prima rivoluzione del XVII secolo fino alla Repubblica di Weimar, per arrivare a ieri. Si apre ora un nuovo capitolo di questa ricerca, perché non bisogna solo assicurare la tutela della salute e, contemporaneamente, il rispetto dei diritti, all’interno degli Stati. Non si tratta solo di garantire il funzionamento delle regole democratiche per assumere decisioni che riguardano la salute pubblica. Bisogna anche salvaguardare l’espansione universale dei diritti dell’uomo nel momento in cui lo Stato riacquista un ruolo dominante».

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