MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Category Archives: Religioni

Gabriel A. Almond, R. Scott Appleby, Emmanuel Sivan, RELIGIONI FORTI. L’avanzata dei fondamentalismi sulla scena mondiale, Il Mulino, 2006


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Jan Assmann, NON AVRAI ALTRO DIO. Il monoteismo e il linguaggio della violenza, Il Mulino, 2007


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Giuliana Sgrena, Dio odia le donne, il Saggiatore, Milano, 2016: Dio, Allah, Buddha. Comunque lo si chiami, è in suo nome che gli uomini scatenano il loro odio contro le donne


Dio, Allah, Buddha. Comunque lo si chiami, è in suo nome che gli uomini scatenano il loro odio contro le donne.

La Bibbia, la Torah o il Corano sono gli strumenti di questa aggressione, spesso utilizzati a sproposito. E quando non bastano le Sacre Scritture vengono in soccorso i santi per chi li venera, i miracoli per chi ci crede, gli hadith del Profeta (veri e falsi), i dogmi. Le religioni costituiscono l’alibi per il patriarcato. Che esisteva anche prima dell’avvento delle religioni monoteiste e che, secondo la studiosa lituana Marija Gimbutas , sarebbe succeduto a un’organizzazione sociale matriarcale, diffusa in Europa tra il 7000 e il 3500 a.C. Il matriarcato è però incompatibile con le religioni monoteiste, e la discendenza matrilineare non è sufficiente a garantirlo. Anzi, alla discendenza matrilineare – che tradizionalmente trasmette l’appartenenza all’ebraismo – corrisponde spesso un potere maschile.

Indice


Introduzione                                  9


1.  Fantasmi                                 13

2.  Adamo                                    21

3.  Isole Vergini                            33

4.  Donna immonda                            53

5.  Invisibili o svergognate                 63

6.  Figlie di Cleopatra                      83

7.  «Crescete e moltiplicatevi!»            103

    Mogli ripudiate                         103
    Ciò che Dio ha unito                    107
    La buona moglie                         112
    Matrimoni misti                         117
    Un marito, molte mogli                  121
    Per dovere... e 'per piacere'           127
    Conversioni e matrimoni forzati         129

8.  L'utero è mio                           131

    Utero in affitto                        142

9.  Eredi a metà                            145

10. Donne senza potere                      155

    Il caso valdese                         171
    Il caso Regina Jonas                    173
    Il mondo islamico                       179


Conclusione                                 187

Note                                        191
Glossario                                   197
Bibliografia                                205

vai alla scheda del libro

Sorgente: TecaLibri: Giuliana Sgrena: Dio odia le donne

Giuliana Sgrena: Dio odia le donne [www.tecalibri.it]


Indice


Introduzione                                  9


1.  Fantasmi                                 13

2.  Adamo                                    21

3.  Isole Vergini                            33

4.  Donna immonda                            53

5.  Invisibili o svergognate                 63

6.  Figlie di Cleopatra                      83

7.  «Crescete e moltiplicatevi!»            103

    Mogli ripudiate                         103
    Ciò che Dio ha unito                    107
    La buona moglie                         112
    Matrimoni misti                         117
    Un marito, molte mogli                  121
    Per dovere... e 'per piacere'           127
    Conversioni e matrimoni forzati         129

8.  L'utero è mio                           131

    Utero in affitto                        142

9.  Eredi a metà                            145

10. Donne senza potere                      155

    Il caso valdese                         171
    Il caso Regina Jonas                    173
    Il mondo islamico                       179


Conclusione                                 187

Note                                        191
Glossario                                   197
Bibliografia                                205

 

Sorgente: TecaLibri: Giuliana Sgrena: Dio odia le donne

Le persone religiose hanno una minore intelligenza analitica (IQ)? – Pensiero Critico


Una meta-analisi di 63 studi scientifici, ha evidenziato una correlazione inversa tra intelligenza analitica (IQ) e fede religiosa. (Miron Zuckerman)
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Una ricerca condotta da Larson e Witham nel 1998 e pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature” dimostra che, degli scienziati americani considerati dai loro pari abbastanza autorevoli da meritare di far parte della National Academy of Sciences(l’equivalente della britannica Royal Society), solo il 7 % crede in un Dio personale. Questa schiacciante maggioranza di atei contrasta fortemente con il profilo della popolazione americana, il 90 % della quale crede in un essere soprannaturale. (Richard Dawkins)
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La differenza tra religione e scienza consiste nel diverso significato attribuito alle nozioni di verità e dubbio. Nelle religioni la verità contenuta nelle scritture viene vista come assoluta e impenetrabile al dubbio. La scienza non potrebbe essere più lontana da questo atteggiamento. Essa ha a che fare non con la verità ma con il dubbio; non con la conoscenza, ma con l’ignoranza; non con realtà rivelate, ma con incertezze. (Henry Gee)

vai all’intero articolo:

Sorgente: Le persone religiose hanno una minore intelligenza analitica (IQ)? – Pensiero Critico

Quali società hanno un futuro: quelle religiose o quelle laiche? – Pensiero Critico


Vengono descritte le principali differenze tra società religiose e società laiche

Sorgente: Quali società hanno un futuro: quelle religiose o quelle laiche? – Pensiero Critico

“i fanatici”, in: FERNAND SAVATER, VOLTAIRE contro i fanatici, Laterza, 2016


Wolinski e i suoi amici sono stati uccisi da fanatici. Che cos’è  un fanatico? Chesterton disse che i fanatici che pazzo è colui che ha perso tutto, tranne la ragione. I fanatici hanno perso tutto, tranne i loro dogmi: religiosi, nazionalistici o altro

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Assmann, NON AVRAI ALTRO DIO. Il monoteismo e il linguaggio della violenza, Il Mulino


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Christopher Hitchens, DIO NON E’ GRANDE. Come la religione avvelena ogni cosa, Einaudi


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Mondo sottosopra. I cattolici uccidono la suocera, i musulmani vanno a messa – di SANDRO MAGISTER, in Settimo Cielo – Blog – L’Espresso, agosto 2016


la sua personale lettura del terrorismo islamista, lettura di cui è evidentemente arciconvinto.

Questa volta, anzi, ha addirittura equiparato in forma più che mai esplicita “il piccolo gruppetto fondamentalista” dello Stato islamico al “fondamentalismo” che anche “noi cattolici abbiamo”, quello “che uccide la fidanzata o la suocera”, se non col coltello “con la lingua”, per cui “se parlassi di violenza islamica dovrei parlare anche di violenza cattolica, di cattolici battezzati”.

E ancora una volta il papa ha additato “il primo terrorismo, il terrorismo di base contro tutta l’umanità”, nel “mettere al centro dell’economia il dio denaro”.

Di fronte a simili, ripetute, incorreggibili asserzioni, non resta che arrendersi. E meno male che nessuno ha interpellato il papa su ciò che era accaduto la mattina stessa in varie chiese di Francia e d’Italia, dopo l’invito rivolto da alcuni musulmani ad altri musulmani di entrarvi ad assistere alla messa, in segno di solidarietà per l’uccisione di padre Jacques Hamel.

Sorgente: Mondo sottosopra. I cattolici uccidono la suocera, i musulmani vanno a messa – Settimo Cielo – Blog – L’Espresso

Edoardo Boncinelli, CONTRO IL SACRO. Perchè le fedi ci rendono stupidi – Rizzoli, 2016


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“Si dice spesso che la nostra società tende sempre più a secolarizzarsi, ma anche in una società fortemente secolarizzata il senso del sacro non è andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso.”

Sembra un’ironica provocazione quella che Edoardo Boncinelli avanza in queste pagine, ma a pensarci bene, proprio mentre in tanti lamentano l’immancabile “crisi dei valori”, ci ritroviamo in una realtà che appare come il terreno di coltura ideale per fondamentalismi di ogni genere. E questo perché il senso del sacro è l’ostacolo più grande sul cammino del pensiero razionale, poiché ci abitua fin dalla più tenera età a non mettere in discussione pratiche e concetti che ci accompagnano dalla notte dei tempi.

Ma perché il sacro è così radicato in noi? Boncinelli va al cuore della questione e mette a nudo i bisogni biologici e sociali che hanno favorito la nascita e la crescita di questa idea. Scavando nella regione più profonda della nostra irrazionalità, Boncinelli sottolinea la necessità fisica degli esseri umani di avere a disposizione una serie di punti fermi da cui partire e sui quali fondarsi, anche a prescindere dalla religione vera e propria.

Forse non si può vivere senza qualcosa di sacro, ma sarebbe meglio ricorrerci il meno possibile per non restare ancorati a un modo di ragionare in cui tutto si dà per scontato e immutabile.

Una mentalità può dirsi razionale solo se mette in gioco le nostre responsabilità individuali, ed è proprio questo l’elemento che spinge le persone a restare legate al sacro, pure nelle sue declinazioni più arcaiche e semplicistiche.

Infatti, ci ricorda Boncinelli, “è anche per questo che la scienza non piace alla gente, sempre ansiosa di giudicare e di incolpare. Tanto il male lo fanno sempre gli altri e mai noi”.

Sorgente: Contro il sacro – Edoardo Boncinelli – Rizzoli

RADDOPPIATI NEGLI ULTIMI 25 ANNI I NON CREDENTI – nelpaese.it


ITALIANI E SPIRITUALITÀ, RADDOPPIATI NEGLI ULTIMI 25 ANNI I NON CREDENTI

Sorgente: nelpaese.it – nelpaese.it

Emanuele Severino su Occidente e Islam, da violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015


violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015

Emanuele Severino su Occidente e Islam. Grazie a Vasco Ursini per avere rintracciato questa preziosa traccia che conferma un mia convinzione datata 11 settembre 2001: l’INFERIORITA’ CULTURALE dell’islam
Il relativismo culturale (ogni cultura è “buona” in sè) è un ERRORE.
Ci sono valori di civiltà (in particolare quelli delle soggettività individuali e delle progressive libertà individuali) che sono SUPERIORI ad altri modi di fare cultura

Paolo Ferrario, 30 dicembre 2015

 

BARNAVI ELIE, Religioni assassine, Bompiani, 2007


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le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”


Antologia del tempo che resta

FRANÇOIS CAVANNA (1923-2014, scrittore e vignettista, fondatore di Charlie Hebdo):
“Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello,

i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni,

quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine,

quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola,

quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra,

quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids,

quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo,

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ogni religione è, per sua originaria natura un’altra cosa rispetto allo spirito liberale! La religione “lega” prima di “liberare”, di Maurizio Tiriticco in Edscuola Press


Intendo soltanto dire che ogni religione è, per sua originaria natura un’altra cosa rispetto allo spirito liberale! La religione “lega” prima di “liberare”! E quando poi una religione è monoteista, cominciano i guai. Ciascuna sostiene che solo il suo dio è vero!

da

Sorgente: Ormai è guerra… ricordando Valeria « Edscuola Press

Se il Papa legge solo Repubblica, di Eugenia Roccella, 27 maggio 2015 | l’Occidentale


per il tag “religioni monoteiste”

vai a:

Se il Papa legge solo Repubblica | l’Occidentale.

bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso, Terni 16 maggio 2015 – da Libero Quotidiano


Una bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso. E’ successo a Terni ieri pomeriggio, quando davanti a una scuola media un coetaneo della ragazzina l’ha picchiata davanti alla madre. La dodicenne ha riportato una contusione toracica guaribile in venti giorni.

da Terni, bambina di 12 anni picchiata da un coetaneo perchè indossava un crocifisso – Italia – Libero Quotidiano.

islamici: la CRISTIANOFOBIA, da Adriano Prosperi, Il martirio silenzioso della cristianità, in La Repubblica 23 marzo 2015


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VITO MANCUSO, Il dolore innocente. L’handicap, la natura e Dio, prefazione di Edoardo Boncinelli, Mondadori , 2002


Giuseppe Laras: “strategia fallimentare” di chi crede di “facilitare una pace culturale e religiosa con l’islam politico” cominciando col “lasciar soli gli ebrei e lo Stato di Israele” e proseguendo lasciando indifesi i cristiani


ROMA, 20 gennaio 2015 – Del viaggio in Asia di papa Francesco resta nella memoria ciò che ha detto sui massacri di Parigi, quando ha mostrato di comprendere la reazione violenta di chi vede insultata e irrisa la propria fede: “Se un amico mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! È normale! È normale!”.

Queste sue parole hanno fatto il giro del mondo e sono suonate come musica per tanta parte del mondo musulmano, che solidarizza con l’assassinio degli empi disegnatori di “Charlie Hebdo”.

Nella stessa conferenza stampa, però, Francesco ha detto anche dell’altro: “Sempre, per me, il miglior modo di rispondere è la mitezza. Essere mite, umile come il pane, senza fare aggressione”.

E queste altre sue parole sono suonate come un comandamento per i cristiani in terra musulmana: porgere l’altra guancia, anche quando il nemico non solo li offende e irride, ma li uccide nel nome di Allah.

In un vibrante commento sul “Corriere della Sera” del 13 gennaio, un rabbino italiano dei più stimati, Giuseppe Laras, 79 anni, già amico fraterno del cardinale Carlo Maria Martini, ha messo in guardia dalla “strategia fallimentare” di chi crede di “facilitare una pace culturale e religiosa con l’islam politico” cominciando col “lasciar soli gli ebrei e lo Stato di Israele” e proseguendo lasciando indifesi i cristiani:

“È una strategia fallimentare che i cristiani arabi provarono con il panarabismo e l’antisionismo. Gli esiti sono ben noti. Dopo che quasi tutti i Paesi islamici si sono sbarazzati dei ‘loro’ ebrei, si sono concentrati con violenze e massacri sulle ben nutrite minoranze cristiane. È una storia che si ripropone e che va dal genocidio armeno (un secolo fa) ai cristiani copti di Egitto, ai cristiani etiopi e nigeriani, sino a Mosul. E molti Paesi europei, un’intera classe di intellettuali e molti cristiani di Occidente hanno le mani grondanti del sangue dei cristiani di Oriente, dato che sono stati disposti a sacrificarli sugli altari del pacifismo, dell’opportunità politica, di un malinteso concetto di tolleranza, della cultura benpensante e radical chic, della buona coscienza”.

 

segue qui

Cristiani in terra d’islam. Beati i perseguitati.

Fedi e violenza: “se i cristiani uccidessero chi insulta il loro dio, le osterie venete sarebbero un cimitero”


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da INFORMAZIONE LIBERA.

Umberto Eco, MONOTEISMI E POLITEISMI, in l’Espresso, 9 ottobre 1914


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la chiesa cattolica su gay e divorziati, 19 ottobre 2014


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Premio Nobel per la Pace a MALALA: per i talebani “la Sharia dice che anche un bambino può essere ucciso se fa propaganda contro l’Islam”, Fiamma Nirenstein in Informazione Corretta


Finalmente ce l’ha fatta la sussiegosa giuria del premio Nobel. Mentre l’anno scorso l’aveva snobbata nonostante Malala avesse quasi dato la vita per aprire la strada verso le scuole a tutte le bambine in un mondo di Talebani assassini, quest’anno il Premio Nobel per la Pace le è stato assegnato.

Anche a Oslo si sono accorti che è ormai difficile sopportare la violenza islamista contro le donne, la proibizione di tutte le libertà sin dall’infanzia, sono tempi in cui ogni giorno giungono notizie di donne rapite, stuprate, uccise. E così Malala è tornata all’attenzione della giuria come eroina di tutte le ragazze che vogliono studiare. Ha ancora 17 anni nonostante la sua vita piena di traumatiche esperienze, e il suo visino rotondo ci ricorda che ha avuto un’infanzia negata.

Malala è rimasta a lungo fra la vita e la morte, si è ripresa in Inghilterra dove si trova. IL suo premio irrita i conservatori pachistani: il leader del partito religioso Liaqat Baloch ha rilevato che la ragazza “è molto seguita all’estero… e questo insospettisce”.Dal Pakistan si è suggerito che l’attentato sia opera della CIA. I talebani, hanno definito Malala “una spia americana”. Ma spiegano anche che “è il Corano che impone di uccidere chi fa propaganda contro l’Islam ” e che “la Sharia dice che anche un bambino può essere ucciso se fa propaganda contro l’Islam”.

da Informazione Corretta.

Islamismo. Sul libro: Michael Cook, Ancient Religions, Modern Politics: The Islamic case in comparative perspective, edito da Princeton University Press, 2014


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su Amazon: http://www.amazon.it/Ancient-religions-modern-politics-Comparative/dp/0691144907/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1412924406&sr=8-4&keywords=Michael+Cook

Che cosa distingue l’Islam dalle altre religioni? Cosa lo rende diverso e in qualche modo unico nel panorama mondiale, soprattutto per quanto attiene al rapporto con la politica? Un autorevole studioso inglese, Michael Cook, ha appena pubblicato un libro su questo tema: Ancient Religions, Modern Politics: The Islamic case in comparative perspective, edito da Princeton University Press. Riccardo Chiaberge ne discute con l’islamista Massimo Campanini e con il direttore di Limes Lucio Caracciol

RAZZISMO: la definizione razionale ed oggettiva oggettiva sulla base dei criteri delle scienze politiche


il termine RAZZISMO è da riferire alla seguente definizione oggettiva:

ricondurre il comportamento dell’individuo alla razza cui cui esso appartiene e indurre alla credenza della superiorità di una razza rispetto alle altre

dal Dizionario di politica diretto da Norberto Bobbio, Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino,Utet

 

Pertanto informare, denunciare, prendere le distanze, fa valere il principio di legalità e combattere comportamenti che sono del tutto estranei ai criteri di convivenza corrispondenti ai livelli raggiunti dalla civiltà dei diritti (libertà, rispetto degli esseri viventi, eguaglianza) non è razzismo.

Maometto il profeta di dio…chi era veramente – da Bubblews


vai a: Maometto il profeta di dio…chi era veramente – Bubblews.

Eurabia e medioevo prossimo venturo: gli obiettivi degli islamisti


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10.08.2014 E’ il Califfato l’obiettivo delle guerre islamiste
di Ugo Volli

Testata: Shalom
Data: 10 agosto 2014
Pagina: 14
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Tante guerre un solo obbiettivo: dall’Himalaya all’Oceano Atlantico creare un grande Califfato islamico»

 

Riprendiamo da SHALOM di luglio-agosto 2014, a pagg. 14-15, l’articolo di Ugo Volli dal titolo “Tante guerre un solo obbiettivo: dall’Himalaya all’Oceano Atlantico creare un grande Califfato islamico “:http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=157&sez=120&id=54763

Il califfato è una forma di governo, a capo della quale si trova il califfo. Il termine proviene dall’in arabo: خلافة (khilāfa), che significa “successione”, “luogotenenza” e si riferisce al sistema di governo adottato dal primissimo Islam, il giorno stesso della morte di Maometto e intende rappresentare l’unità politica dei musulmani, ovvero la Umma.

 

Come se fosse la prima volta che gli arabi tentano di costituire una “Grande Siria” dall’Iraq fino a Israele, passando per Siria Libano e Giordania. In realtà ci provarono appena sollevati dal giogo turco durante la prima guerra mondiale, spinti anche dalla Gran Bretagna (era il piano di Lawrence d’Arabia, che Londra continuò a perseguire prima in funzione antifrancese e poi antisraeliana fino agli anni Cinquanta). Quell’ ʿIzz al-Dīn al-Qassām da cui prendono nome le “brigate” terroriste di Hamas e anche i razzi che usano contro i civili israeliani, per esempio, era un terrorista di origini siriane, formato religiosamente in Egitto e militarmente nell’esercito turco, che sostenne la guerra contro l’Italia in Libia, poi combatté contro i francesi in Libano, partecipò alle stragi contro gli ebrei del mandato britannico e fu ucciso dagli inglesi a Jenin negli anni Trenta. I percorsi sono gli stessi, solo con un notevole ampliamento fino all’Himalaya da un lato e all’Oceano Atlantico dall’altro. Uguale è l’ideologia, la crudeltà dei metodi di lotta, il fanatismo, l’odio per i non musulmani. Uguali le linee strategiche, spesso anche le basi e gli avversari.

La religione cattolica e le nuove forme della famiglia e della sessualità: questionario per il sinodo del 2014


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