MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Category Archives: CULTURE

Giuliana Sgrena: Dio odia le donne [www.tecalibri.it]


Indice


Introduzione                                  9


1.  Fantasmi                                 13

2.  Adamo                                    21

3.  Isole Vergini                            33

4.  Donna immonda                            53

5.  Invisibili o svergognate                 63

6.  Figlie di Cleopatra                      83

7.  «Crescete e moltiplicatevi!»            103

    Mogli ripudiate                         103
    Ciò che Dio ha unito                    107
    La buona moglie                         112
    Matrimoni misti                         117
    Un marito, molte mogli                  121
    Per dovere... e 'per piacere'           127
    Conversioni e matrimoni forzati         129

8.  L'utero è mio                           131

    Utero in affitto                        142

9.  Eredi a metà                            145

10. Donne senza potere                      155

    Il caso valdese                         171
    Il caso Regina Jonas                    173
    Il mondo islamico                       179


Conclusione                                 187

Note                                        191
Glossario                                   197
Bibliografia                                205

 

Sorgente: TecaLibri: Giuliana Sgrena: Dio odia le donne

Le persone religiose hanno una minore intelligenza analitica (IQ)? – Pensiero Critico


Una meta-analisi di 63 studi scientifici, ha evidenziato una correlazione inversa tra intelligenza analitica (IQ) e fede religiosa. (Miron Zuckerman)
_
Una ricerca condotta da Larson e Witham nel 1998 e pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature” dimostra che, degli scienziati americani considerati dai loro pari abbastanza autorevoli da meritare di far parte della National Academy of Sciences(l’equivalente della britannica Royal Society), solo il 7 % crede in un Dio personale. Questa schiacciante maggioranza di atei contrasta fortemente con il profilo della popolazione americana, il 90 % della quale crede in un essere soprannaturale. (Richard Dawkins)
_

La differenza tra religione e scienza consiste nel diverso significato attribuito alle nozioni di verità e dubbio. Nelle religioni la verità contenuta nelle scritture viene vista come assoluta e impenetrabile al dubbio. La scienza non potrebbe essere più lontana da questo atteggiamento. Essa ha a che fare non con la verità ma con il dubbio; non con la conoscenza, ma con l’ignoranza; non con realtà rivelate, ma con incertezze. (Henry Gee)

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Quali società hanno un futuro: quelle religiose o quelle laiche? – Pensiero Critico


Vengono descritte le principali differenze tra società religiose e società laiche

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“i fanatici”, in: FERNAND SAVATER, VOLTAIRE contro i fanatici, Laterza, 2016


Wolinski e i suoi amici sono stati uccisi da fanatici. Che cos’è  un fanatico? Chesterton disse che i fanatici che pazzo è colui che ha perso tutto, tranne la ragione. I fanatici hanno perso tutto, tranne i loro dogmi: religiosi, nazionalistici o altro

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L’APPROCCIO TRANSCULTURALE ALLA PERSONA nei servizi pubblici e del privato sociale, Corso di formazione alla FONDAZIONE CECCHINI PACE, Milano da Novembre 2016 a settembre 2017


L’APPROCCIO TRANSCULTURALE ALLA PERSONA nei servizi pubblici e del privato sociale

  • Inizio weekend 11-12 novembre 2016, dieci fine settimana, venerdì pomeriggio e sabato tutto la giornata
  • Offrirà competenze teoriche, pratiche e strumenti necessari per la comprensione delle molteplici dinamiche culturali che si incontrano nei contesti contemporanei
  • Responsabili scientificiProf. Paolo Inghilleri, Dott.ssa Eleonora Riva, Università degli Studi di Milano
  • Rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici, assistenti sociali (crediti AS), coordinatori servizi di accoglienza, educatori, infermieri, mediatori culturali, ecc. (in corso d’opera si verificherà la possibilità di crediti formativi per alcune di queste professioni)

Sede degli incontri : FONDAZIONE CECCHINI PACE, Milano, via Molino delle Armi 19 – tel.02.58310299 – www.fondazionececchinipace.it


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Assmann, NON AVRAI ALTRO DIO. Il monoteismo e il linguaggio della violenza, Il Mulino


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Christopher Hitchens, DIO NON E’ GRANDE. Come la religione avvelena ogni cosa, Einaudi


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Mondo sottosopra. I cattolici uccidono la suocera, i musulmani vanno a messa – di SANDRO MAGISTER, in Settimo Cielo – Blog – L’Espresso, agosto 2016


la sua personale lettura del terrorismo islamista, lettura di cui è evidentemente arciconvinto.

Questa volta, anzi, ha addirittura equiparato in forma più che mai esplicita “il piccolo gruppetto fondamentalista” dello Stato islamico al “fondamentalismo” che anche “noi cattolici abbiamo”, quello “che uccide la fidanzata o la suocera”, se non col coltello “con la lingua”, per cui “se parlassi di violenza islamica dovrei parlare anche di violenza cattolica, di cattolici battezzati”.

E ancora una volta il papa ha additato “il primo terrorismo, il terrorismo di base contro tutta l’umanità”, nel “mettere al centro dell’economia il dio denaro”.

Di fronte a simili, ripetute, incorreggibili asserzioni, non resta che arrendersi. E meno male che nessuno ha interpellato il papa su ciò che era accaduto la mattina stessa in varie chiese di Francia e d’Italia, dopo l’invito rivolto da alcuni musulmani ad altri musulmani di entrarvi ad assistere alla messa, in segno di solidarietà per l’uccisione di padre Jacques Hamel.

Sorgente: Mondo sottosopra. I cattolici uccidono la suocera, i musulmani vanno a messa – Settimo Cielo – Blog – L’Espresso

Edoardo Boncinelli, CONTRO IL SACRO. Perchè le fedi ci rendono stupidi – Rizzoli, 2016


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“Si dice spesso che la nostra società tende sempre più a secolarizzarsi, ma anche in una società fortemente secolarizzata il senso del sacro non è andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso.”

Sembra un’ironica provocazione quella che Edoardo Boncinelli avanza in queste pagine, ma a pensarci bene, proprio mentre in tanti lamentano l’immancabile “crisi dei valori”, ci ritroviamo in una realtà che appare come il terreno di coltura ideale per fondamentalismi di ogni genere. E questo perché il senso del sacro è l’ostacolo più grande sul cammino del pensiero razionale, poiché ci abitua fin dalla più tenera età a non mettere in discussione pratiche e concetti che ci accompagnano dalla notte dei tempi.

Ma perché il sacro è così radicato in noi? Boncinelli va al cuore della questione e mette a nudo i bisogni biologici e sociali che hanno favorito la nascita e la crescita di questa idea. Scavando nella regione più profonda della nostra irrazionalità, Boncinelli sottolinea la necessità fisica degli esseri umani di avere a disposizione una serie di punti fermi da cui partire e sui quali fondarsi, anche a prescindere dalla religione vera e propria.

Forse non si può vivere senza qualcosa di sacro, ma sarebbe meglio ricorrerci il meno possibile per non restare ancorati a un modo di ragionare in cui tutto si dà per scontato e immutabile.

Una mentalità può dirsi razionale solo se mette in gioco le nostre responsabilità individuali, ed è proprio questo l’elemento che spinge le persone a restare legate al sacro, pure nelle sue declinazioni più arcaiche e semplicistiche.

Infatti, ci ricorda Boncinelli, “è anche per questo che la scienza non piace alla gente, sempre ansiosa di giudicare e di incolpare. Tanto il male lo fanno sempre gli altri e mai noi”.

Sorgente: Contro il sacro – Edoardo Boncinelli – Rizzoli

RADDOPPIATI NEGLI ULTIMI 25 ANNI I NON CREDENTI – nelpaese.it


ITALIANI E SPIRITUALITÀ, RADDOPPIATI NEGLI ULTIMI 25 ANNI I NON CREDENTI

Sorgente: nelpaese.it – nelpaese.it

aberrazioni del relativismo culturale: “Mutilazione sì, in piccole dosi” , da Journal of Medical Ethics, in Il Foglio 24 febbraio 2016


Vietare la mutilazione genitale femminile è “culturalmente insensibile e suprematista”. Non lo dice un tribunale islamico che cerca di imporre la sharia, ma due ginecologi americani che hanno appena pubblicato uno studio sul Journal of Medical Ethics, una delle riviste specializzate più importanti del settore, diretta da un austero professore di Oxford. La pratica della mutilazione genitale femminile, cui sono state sottoposte, secondo stime dell’Onu, oltre 200 milioni di bambine e ragazze in oltre 30 paesi soprattutto tra il medio oriente e l’Africa, è considerata da sempre in occidente un rito dell’orrore da vietare e perseguire in ogni modo. Ma questo approccio, scrivono i due ginecologi il cui paper ha sollevato una grossa disputa, rischia di non essere rispettoso delle tradizioni religiose e culturali. …

tutta la nota qui:

Sorgente: “Mutilazione sì, in piccole dosi”

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E’ morta Ida Magli, antropologa


tristezza. mi ha insegnato moltissimo. i suoi libri testimoniano la sua ricerca:

https://www.google.it/search?q=ida+magli+libri&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&oq=ida+magli+libri&aqs=chrome..69i57.5181j0j7&sourceid=chrome&es_sm=0&ie=UTF-8

Sorgente: Morta Ida Magli, antropologa sempre controcorrente – Repubblica.it Mobile

La condizione dei Rom in Italia, a cura di Luigi Di Noia, volume n. 4 della collana Società e Trasformazioni Sociali, Venezia 2016


Siamo lieti di annunciare la pubblicazione del volume “La condizione dei Rom in Italia”, a cura di Luigi Di Noia, volume n. 4 della collana Società e Trasformazioni Sociali.

Il volume mette in luce il sistema di disuguaglianze combinate che attanaglia i Rom in tutti gli ambiti della vita sociale, le sue radici storiche, il suo legame con la struttura delle disuguaglianze propria della società capitalistica.

Il testo evidenzia e critica, inoltre, l’etnicizzazione della ‘questione Rom’, che se in passato si fondava sul determinismo genetico, si basa oggi sul determinismo culturale. Attraverso incessanti campagne istituzionali e mediatiche, la responsabilità del processo di marginalizzazione di cui i Rom sono rimasti vittime viene scaricata su di loro. E insieme con loro vengono criminalizzate sia le popolazioni dell’Europa dell’Est, sia la povertà che il neoliberismo e la crisi hanno accentuato anche in Europa.

Il volume può essere scaricato gratuitamente al seguente indirizzo   http://edizionicafoscari.unive.it/col/dbc/15/88/STS/4

BONCINELLI EDOARDO, Noi siamo cultura, Rizzoli, 2015


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Che cosa fa di noi quello che siamo? Se è vero che buona parte della nostra vita è già scritta nel nostro codice genetico, è altrettanto innegabile che le nostre esistenze sono influenzate dall’ambiente che ci circonda e da un infinito numero di elementi puramente casuali sui quali abbiamo ben poco controllo. L’interazione di questi tre fattori (genoma, ambiente e caso) genera un numero potenzialmente infinito di individualità, ma questa ricetta sembra lasciare poco spazio alle nostre scelte personali: non siamo noi a comporre il nostro Dna, incidiamo sul mondo molto meno di quanto lui incida su di noi e – inutile dirlo – la nostra volontà è pressoché impotente davanti al caso. Eppure ogni giorno facciamo, pensiamo o diciamo qualcosa che rispecchia in pieno (nel bene o nel male) la nostra unicità. E nel nostro continuo tentativo di affrancarci dall’idea di un destino immutabile abbiamo un alleato: la cultura. In questo saggio, Edoardo Boncinelli riflette sulla natura umana concentrandosi sulla pulsione che più di ogni altra ci distingue dagli animali: quella a sapere, conoscere, definire e regolamentare. E ci dimostra che la cultura scientifica e quella umanistica contribuiscono in egual misura nello sforzo collettivo di interpretare la realtà, fornendoci al tempo stesso gli strumenti per comprenderla. Noi siamo cultura è un richiamo a dare un senso alla nostra libertà e un invito a coltivare l’umano bisogno di trasmetterla. Perché non c’è umanità senza conoscenza e non c’è conoscenza senza umanità.

Sorgente: Noi siamo cultura – Edoardo Boncinelli – Rizzoli

Indice


Introduzione. Che cos'è la cultura?                      7


                       PRIMA PARTE
            L'avventura che dà senso al mondo

Plasmati dal collettivo                                 15
Le trappole del cervello                                22
La trasmissione del sapere                              24
Il programma dell'individualità                         29
Il segreto dell'adattabilità                            36
Come cristalli di neve                                  41
Coltivare il seme del talento                           47
Teste piene e teste ben fatte                           50
La cultura rende liberi                                 55
Una macchina per produrre credenze                      58
Determinismo, libero arbitrio, complessità              60
I miei libri                                            67
Curiosità e mistero                                     72
Meraviglie dell'arte, meraviglie della scienza          77


                      SECONDA PARTE
    Possedere la conoscenza, domare l'imprevedibile

Un progresso a due velocità                             85
Scienza e tecnica                                       92
Indietro non si torna                                   98
Una gloriosa impresa collettiva                        102
Un cammino a prova di rivoluzione                      107
Il vincolo della riproducibilità                       116
Misura, logica e fallibilità                           125
Il ruolo e i limiti dell'impresa scientifica           134
Più longevi, più sicuri, più liberi                    145
Artisti, scienziati, geni                              149


Conclusione. Sapere aude!                              155

Emanuele Severino su Occidente e Islam, da violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015


violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015

Emanuele Severino su Occidente e Islam. Grazie a Vasco Ursini per avere rintracciato questa preziosa traccia che conferma un mia convinzione datata 11 settembre 2001: l’INFERIORITA’ CULTURALE dell’islam
Il relativismo culturale (ogni cultura è “buona” in sè) è un ERRORE.
Ci sono valori di civiltà (in particolare quelli delle soggettività individuali e delle progressive libertà individuali) che sono SUPERIORI ad altri modi di fare cultura

Paolo Ferrario, 30 dicembre 2015

 

Valori


in:

Carl Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 75-84, La tirannia dei valori, Adelphi, 2008

BARNAVI ELIE, Religioni assassine, Bompiani, 2007


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le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”


Antologia del tempo che resta

FRANÇOIS CAVANNA (1923-2014, scrittore e vignettista, fondatore di Charlie Hebdo):
“Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello,

i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni,

quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine,

quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola,

quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra,

quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids,

quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo,

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ogni religione è, per sua originaria natura un’altra cosa rispetto allo spirito liberale! La religione “lega” prima di “liberare”, di Maurizio Tiriticco in Edscuola Press


Intendo soltanto dire che ogni religione è, per sua originaria natura un’altra cosa rispetto allo spirito liberale! La religione “lega” prima di “liberare”! E quando poi una religione è monoteista, cominciano i guai. Ciascuna sostiene che solo il suo dio è vero!

da

Sorgente: Ormai è guerra… ricordando Valeria « Edscuola Press

I bambini che crescono in famiglie molto religiose tendono a essere meno altruisti di quelli che provengono da famiglie non religiose o atee – da Le Scienze, 5 novembre 2015


I bambini che crescono in famiglie molto religiose tendono a essere meno altruisti di quelli che provengono da famiglie non religiose o atee. E’ il risultato di una ricerca su 1170 bambini di sei paesi che contraddice la diffusa convinzione che la religiosità sia correlata a una maggiore inclinazione verso i comportamenti morali e che i bambini con una robusta formazione religiosa siano più sensibili alle difficoltà altrui

vai all’intero articolo:

Sorgente: Bambini più altruisti nelle famiglie non religiose – Le Scienze

I nostri antenati venivano dalla Siberia, di Giovanni Sabato – l’Espresso 7 maggio 2015


I nostri antenati venivano dalla SiberiaTre ondate migratorie. Tribù venute dall’Africa, dal Medio Oriente. E oggi si scopre anche dall’Eurasia. Il Dna svela chi sono gli antenati degli europei. E chi ne ha creato le lingue

Sorgente: I nostri antenati venivano dalla Siberia – l’Espresso

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I SEMINARI TRANSCULTURALI DELLA FONDAZIONE CECCHINI PACE DI MILANO, 2015


Ciclo di Seminari 2015
IL VALORE AGGIUNTO DELL’APPROCCIO TRANSCULTURALE
ECM psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, educatori, infermieri
C.F. assistenti sociali
Ciclo di  seminari con docenti esperti con approcci teorici e metodologici adatti
al sistema sociale del nuovo millennio, in costante cambiamento ed ibridazione.

La reciproca influenza tra l’uomo ed il suo ambiente: i contributi di geografia, psicologia e antropologia
26 settembre, ore 9.30-18, Dino Gavinelli, Eleonora Riva, Luca Ciabarri

Minori stranieri, non accompagnati, richiedenti asilo e nomadi: percorsi identitari e futuri possibili
10 Ottobre, ore 9.30 -18, Nives Martini, Loris Panzeri

Detenuti stranieri e dipendenze: una lettura transculturale
6 Novembre, ore 14-18, Marica Livio,  Eleonora Riva

Identità e società: esperienze dalla Francia e dal Giappone
20 Novembre,  ore 14-18, Daria Rostirolla
21 Novembre ore 9.30-13,
 Makoto Sekimura, ore 14-18, Rossella Menegazzo

Dépliant

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I SEMINARI.

a proposito dei fratelli rom che hanno falciato nove passanti uccidendone una. Cinque giorni per trovarli e appena due per liberarli, di Massimo Gramellini in Diritto romano – La Stampa 5 giugno 2015


Immaginate cosa starà pensando il capo della Mobile di Roma a proposito dei fratelli rom che hanno falciato nove passanti uccidendone una. Cinque giorni per trovarli e appena due per liberarli, ecco cosa starà pensando. Già scarcerato Samuel, il maggiorenne, perché le testimonianze autorevolissime degli altri familiari concordano nell’addossare tutte le responsabilità sul minorenne, destinato a pene più lievi. 

….

tutto l’articolo qui:

Diritto romano – La Stampa.

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA TRANSCULTURALE, a cura dell’Istituto transculturale per la salute, Fondazione Cecchini Pace, venerdì 19 giugno 2015


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Se il Papa legge solo Repubblica, di Eugenia Roccella, 27 maggio 2015 | l’Occidentale


per il tag “religioni monoteiste”

vai a:

Se il Papa legge solo Repubblica | l’Occidentale.

bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso, Terni 16 maggio 2015 – da Libero Quotidiano


Una bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso. E’ successo a Terni ieri pomeriggio, quando davanti a una scuola media un coetaneo della ragazzina l’ha picchiata davanti alla madre. La dodicenne ha riportato una contusione toracica guaribile in venti giorni.

da Terni, bambina di 12 anni picchiata da un coetaneo perchè indossava un crocifisso – Italia – Libero Quotidiano.

islamici: la CRISTIANOFOBIA, da Adriano Prosperi, Il martirio silenzioso della cristianità, in La Repubblica 23 marzo 2015


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VITO MANCUSO, Il dolore innocente. L’handicap, la natura e Dio, prefazione di Edoardo Boncinelli, Mondadori , 2002


Giuseppe Laras: “strategia fallimentare” di chi crede di “facilitare una pace culturale e religiosa con l’islam politico” cominciando col “lasciar soli gli ebrei e lo Stato di Israele” e proseguendo lasciando indifesi i cristiani


ROMA, 20 gennaio 2015 – Del viaggio in Asia di papa Francesco resta nella memoria ciò che ha detto sui massacri di Parigi, quando ha mostrato di comprendere la reazione violenta di chi vede insultata e irrisa la propria fede: “Se un amico mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! È normale! È normale!”.

Queste sue parole hanno fatto il giro del mondo e sono suonate come musica per tanta parte del mondo musulmano, che solidarizza con l’assassinio degli empi disegnatori di “Charlie Hebdo”.

Nella stessa conferenza stampa, però, Francesco ha detto anche dell’altro: “Sempre, per me, il miglior modo di rispondere è la mitezza. Essere mite, umile come il pane, senza fare aggressione”.

E queste altre sue parole sono suonate come un comandamento per i cristiani in terra musulmana: porgere l’altra guancia, anche quando il nemico non solo li offende e irride, ma li uccide nel nome di Allah.

In un vibrante commento sul “Corriere della Sera” del 13 gennaio, un rabbino italiano dei più stimati, Giuseppe Laras, 79 anni, già amico fraterno del cardinale Carlo Maria Martini, ha messo in guardia dalla “strategia fallimentare” di chi crede di “facilitare una pace culturale e religiosa con l’islam politico” cominciando col “lasciar soli gli ebrei e lo Stato di Israele” e proseguendo lasciando indifesi i cristiani:

“È una strategia fallimentare che i cristiani arabi provarono con il panarabismo e l’antisionismo. Gli esiti sono ben noti. Dopo che quasi tutti i Paesi islamici si sono sbarazzati dei ‘loro’ ebrei, si sono concentrati con violenze e massacri sulle ben nutrite minoranze cristiane. È una storia che si ripropone e che va dal genocidio armeno (un secolo fa) ai cristiani copti di Egitto, ai cristiani etiopi e nigeriani, sino a Mosul. E molti Paesi europei, un’intera classe di intellettuali e molti cristiani di Occidente hanno le mani grondanti del sangue dei cristiani di Oriente, dato che sono stati disposti a sacrificarli sugli altari del pacifismo, dell’opportunità politica, di un malinteso concetto di tolleranza, della cultura benpensante e radical chic, della buona coscienza”.

 

segue qui

Cristiani in terra d’islam. Beati i perseguitati.

Islamisti: #parigisottoattacco su Twitter


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