MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Category Archives: Cure palliative

La nuova frontiera delle cure palliative, la quarta età, di Marina Sozzi | Si può dire morte


modificare il modello d’intervento, costruendo un approccio palliativo progressivo, consapevoli dell’era della cronicità in cui siamo entrati, e dell’esigenza di personalizzare le cure per tutti, ma a maggior ragione per gli anziani. Ciò non significa abbandonare terapeuticamente pazienti che possano ancora trarre un beneficio significativo da un intervento anche invasivo, ma non infliggerlo a persone che non hanno possibilità di sopravvivere ad esso un tempo congruo, con una qualità di vita compatibile con la loro visione della propria dignità. Occorre per questo fare un altro passo verso il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura, grande sfida per la medicina di questo secolo. Un passo che comporta: a) di partire da una corretta informazione, che prospetti rischi e benefici per la salute fisica e mentale di ciascuno; b) di concertare le cure con il paziente, con rispetto per il suo mondo interiore e le sue possibilità di comprensione, c) di dargli la possibilità di esprimere le proprie preferenze (anche con un po’ di anticipo rispetto alla situazione concreta della scelta terapeutica, soprattutto in considerazione dell’incidenza delle demenze senili oggi).

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VIVILA TUTTA. Il diritto alle cure palliative, 11 novembre 2016, Università degli Studi di Milano, via Festa del perdono 7, ore 10


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Regione Lombardia, GRUPPO DI LAVORO E COORDINAMENTO PER LE CURE PALLIATIVE Sottogruppo: “INTEGRAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIO SANITARIO E SANITARIO IN ATTUAZIONE DELLA DGR IX/4610/2012”


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Regione Lombardia, GRUPPO DI LAVORO E COORDINAMENTO PER LE CURE PALLIATIVE Sottogruppo: “INTEGRAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIO SANITARIO E SANITARIO IN ATTUAZIONE DELLA DGR IX/4610/2012”

CURE PALLIATIVE NELLA REGIONE LOMBARDIA, LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE AL WELFARE DI REGIONE LOMBARDIA GIULIO GALLERA, Luca Moroni (Presidente Federazione Cure Palliative Onlus e Direttore Hospice di Abbiategrasso), 24 ottobre 2016


le sottolineature in rosso sono di Paolo Ferrario


LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE AL WELFARE DI REGIONE LOMBARDIA GIULIO GALLERA

Milano, 24 ottobre 2016

Egregio Assessore,

dopo 30 anni di battaglie potrebbe essere la volta buona! Nell’attuazione della riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo vediamo oggi infatti un’occasione straordinaria per realizzare in Lombardia una Rete di Cure Palliative capace di rispondere sempre meglio ai bisogni di tutte le persone affette da una malattia inguaribile in fase avanzata e delle loro famiglie. È un’occasione che non vogliamo perdere.

La Lombardia è la regione in cui sono nate e si sono sviluppate le Cure Palliative grazie al forte impulso di professionisti motivati e del mondo del non profit e grazie ad una normativa regionale che ha spesso anticipato quella nazionale.

Come sa un gruppo di esperti nell’ambito delle Cure Palliative, nominato dalla Regione, ha redatto e consegnato al Suo Assessorato un documento molto articolato, che rappresenta una proposta operativa e pragmatica, frutto del confronto tra i più capaci professionisti lombardi e nazionali e dell’analisi di traguardi raggiunti ed errori compiuti in questi anni.

Da un punto di vista tecnico la proposta traduce in requisiti e standard alcuni dei principi ispiratori della riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo e dei valori delle Cure Palliative:

“Le persone affette da malattie inguaribili e le loro famiglie vanno orientate e accompagnate in modo da ricevere costantemente e senza interruzione, l’assistenza coerente con i bisogni e le aspettative”. Per questo i molti Hospice e le Unità di Cure Palliative Domiciliari, che oggi operano ancora troppo spesso in modo autonomo e frammentario, devono potersi coordinare attraverso specifiche modalità organizzative e costituire davvero una Rete Locale di Cure Palliative. Allo stesso modo gli specialisti ospedalieri e i medici di famiglia sono chiamati a lavorare insieme alle équipe di cure palliative per concordare il percorso di cura più adatto al singolo malato e alla sua famiglia.

“Sono i servizi ad adattarsi ai bisogni deli malati inguaribili e non viceversa”. Per questo occorre più flessibilità nei modelli assistenziali: oltre al ricovero negli Hospice è necessario che gli interventi di Cure Palliative a domicilio si sviluppino su più livelli e che possano essere erogate anche in ambulatorio e nelle RSA attraverso specifici accordi di consulenza. Gli Ospedali devono poter garantire dimissioni più rapide e protette grazie alla consulenza del palliativista in reparto e alla collaborazione con le strutture del territorio.

“Solo valorizzando tutte le migliori risorse pubbliche, del volontariato e del terzo settore si potrà rispondere ai crescenti bisogni di una società sempre più anziana e affetta da malattie croniche”. Il documento propone perciò regole chiare e valide per tutti: per il settore pubblico e per le realtà del Terzo Settore. Si vuole promuovere la collaborazione e la realizzazione di economie di scala ma anche tutelare, in base al principio di sussidiarietà, l’autonomia di scelta del malato e le peculiarità dei differenti territori che in questi anni, hanno saputo produrre esempi di eccellenza nel pubblico così come nel privato sociale.

Il volontariato non è un optional. Un volontariato organizzato e formato risponde ai bisogni di solidarietà e relazione e contribuisce ad abbattere l’esclusione sociale che la malattia inguaribile troppo spesso determina. Il volontariato è quindi pensato come un attore fondamentale, capace di agire con competenza e di partecipare autorevolmente agli organismi di coordinamento a tutti i livelli.

“Le famiglie sono risorse”. Le famiglie delle persone malate, adeguatamente assistite dai professionisti e supportate dai volontari, possono essere risorse preziose nel processo di cura e contribuire ad evitare i ricoveri non necessari.

Oggi sappiamo esattamente come mettere in pratica questi principi e trasformarli in reale accesso a servizi efficaci e flessibili: orientando i malati verso i percorsi di cura più adeguati. Si potranno così evitare ricoveri, esami e terapie superflui e dannosi oltre che inutili sofferenze. Come la cronaca recente ha drammaticamente fatto emergere i malati e le loro famiglie, se privati di una presa in carico adeguata, si rivolgono in modo inappropriato ai Pronto Soccorso. Occorrerà certamente uno sforzo economico iniziale e crescente per i primi cinque anni. Sappiamo però che il sistema, se adottato integralmente, sarà in grado di portare rapidamente importanti risparmi e riduzione di sprechi. Promuovere le cure a casa consente infatti di conciliare qualità ed efficienza dell’assistenza.

La proposta tecnica è condivisa dall’intero mondo professionale pubblico e privato profit e non profit e delle associazioni di volontariato. Per i valori in essa contenuti si stanno attivando molti esponenti della società civile, del mondo accademico, della cultura e dell’informazione.

Siamo pronti da subito ad accettare la sfida non appena un atto normativo regionale, che speriamo imminente, darà il via a quella riorganizzazione che i malati e le loro famiglie aspettano da molti anni e per la quale chiediamo un impegno Suo personale e del Suo Assessorato.

Con i più cordiali saluti

  • Luca Moroni (Presidente Federazione Cure Palliative Onlus e Direttore Hospice di Abbiategrasso)

vedi il seguente documento in formato pdf

GRUPPO DI LAVORO E COORDINAMENTO PER LE CURE PALLIATIVE Sottogruppo: “INTEGRAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI SOCIO SANITARIO E SANITARIO IN ATTUAZIONE DELLA DGR IX/4610/2012”

LUCA MORONI – Cure palliative e relazioni che alleviano il dolore, il valore del volontariato nelle cure palliative – Incontro a cura di Accanto Onlus, a L’Isola che c’è – Villaguardia (CO), 18 settembre 2016


Luca Moroni (Presidente della Federazione Cure Palliative), Gianluigi Rossi (Socio fondatore di Accanto e Responsabile Sanitario del Servizio di Assistenza Domiciliare) e Gino Frassi (past President di Accanto e volontario)
Incontro a cura di Accanto Onlus

A L’Isola che c’è – Villaguardia (CO), SETTEMBRE 2016

David Le Breton, Fuggire da sé, una tentazione contemporanea, Raffaello Cortina Editore, 2016


L’esistenza a volte ci pesa. La società contem­poranea esige da noi un’affermazione permanente, la continua reinvenzione della vita, il successo. E se qualcuno non si sente all’altezza? Subentra allora la tentazione di lasciare la presa, di assentarsi da sé divenendo irraggiungibili, che può manifestarsi in forma di fuga nell’alcol, nelle droghe, nel gioco, nella follia, o può assumere il carattere di una fuga vera e propria, quando non si lasciano tracce di sé, scegliendo per esempio di vivere “nelle terre estreme”. Eppure, la volontà di sottrarsi al legame sociale è, a volte, la condizione per continuare a vivere, per inaugurare un rapporto nuovo con sé, con gli altri e con il mondo.
Ricchissimo di spunti antropologici e letterari, il saggio di Le Breton affronta un tema di grande fascino e, non da ultimo, invita il lettore a riscoprire alcuni grandi autori della “fuga da sé”, tra i quali Emily Dickinson, Robert Walser, Fernando Pessoa.

Biografia dell’autore

David Le Breton, sociologo e antropologo, insegna all’Università di Strasburgo. In questa collana ha pubblicato Il sapore del mondo (2007) e Esperienze del dolore (2014).

Sorgente: Fuggire da sé – David Le Breton – Raffaello Cortina Editore – Libro Raffaello Cortina Editore

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LE RELAZIONI CHE ALLEVIANO IL DOLORE. IL VALORE DEL VOLONTARIO NELLE CURE PALLIATIVE, Domenica 18 settembre 2016, ore 10.30 Presso lo spazio Palco Parco Comunale “G. Garibaldi” di Villa Guardia (Via Varesina)


In occasione della 13° edizione de “L’’Isola che c’’è”,

fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali,

l’’Associazione Accanto Onlus – Amici dell’’Hospice San Martino

organizza l’’incontro

LE RELAZIONI CHE ALLEVIANO IL DOLORE.

IL VALORE DEL VOLONTARIO NELLE CURE PALLIATIVE

Domenica 18 settembre 2016, ore 10.30

Presso lo spazio Palco

Parco Comunale “G. Garibaldi” di Villa Guardia (Via Varesina)

Programma:

Ore 10.30        Introduzione Gisella INTROZZI, presidente dell’’Associazione Accanto

Interventi:

Ore 10.35        Luca MORONI, presidente della Federazione Cure Palliative

Ore 11.10        Gianluigi ROSSI – socio fondatore di Accanto e Responsabile Sanitario del Servizio di

Assistenza Domiciliare

Ore 11.20        Gino FRASSI, past President di Accanto e volontario

Ore 11.30        Spazio per interventi e domande dal pubblico

Ore 12.00        Conclusioni a cura di Luca MORONI

Per tutta la durata della fiera, i volontari di Accanto saranno presenti con un proprio stand per distribuire materiale informativo sulle cure palliative e per dare una testimonianza diretta delle attività svolte dall’’Associazione.

Per informazioni:

Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino

Tel: 031 309135 (ore 9.00 – 13.00)

contatto@accanto-onlus.itwww.accanto-onlus.it


locandina:

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CORSO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE, VII EDIZIONE – 26-27-28 MAGGIO 2016, Desenzano del Garda


programma e la scheda di iscrizione del Corso residenzialein
“CURE PALLIATIVE – VII Edizione”
promosso da UO Cure Palliative ASST Ovest Milanese in collaborazione con Stella Polare Onlus
che si terrà nei giorni 26-27-28 maggio 2016 presso Hotel Acquaviva del Garda  – Desenzano del Garda (BS) 
 
 Il corso è accreditato ECM per medici, infermieri e psicologi
CREDITI ASSEGNATI N° 26,2
 
 Per scaricare il programma e la scheda di iscrizione cliccare qui

Sorgente: CORSO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE, VII EDIZIONE – 26-27-28 MAGGIO 2016 DESENZANO DEL GARDA – pamalteo@gmail.com – Gmail

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ADLER SEGRE ELIANA, Imparare a dirsi addio. Quando una vita volge al termine: guida per familiari, operatori sanitari, volontari, Proedi , Milano, 2005, p. 222


vai alla scheda dell’editore:

http://20bambini.proedieditore.it/index.php/imparare-a-dirsi-addio.html

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INES TESTONI, presentazione del MASTER “DEATH STUDIES & THE END OF LIFE” , Università degli Studi di Padova, 2016


PRESENTAZIONE

di Ines Testoni 

In Occidente, l’allungamento dei tempi di vita è proporzionale non solo all’occultamento della morte, all’abbandono del sofferente e al protrarsi dei tempi in agonia e in solitudine, ma anche all’incapacità di considerare le esperienze di perdita e lutto come una parte essenziale nella costruzione del senso della vita.
Il Master, giunto alla VII edizione, è unico nel suo genere nel panorama universitario italiano, in quanto affronta il tema della morte in modo interdisciplinare, disponendosi come luogo di incontro di saperi e di competenze diverse per creare e diffondere conoscenza su questo aspetto importante dell’esistenza, ovvero lo spazio che sta tra la vita e ciò che le è ulteriore. Uno dei territori di studio e ricerca più significativi a livello internazionale su questi temi è quello della “Death Education”, volto a offrire i contenuti e le strategie più idonee affinché le persone imparino a gestire le consapevolezza della morte, nelle diverse situazioni della vita. Il Italia solo il Master Death Studies & The End of Life offre una tale opportunità formativa. Infatti, l’obiettivo primario di questo percorso post-lauream è quello di offrire ai professionisti dei servizi alla persona (psicologi, medici e infermieri), operatori sociali e insegnanti, una formazione completa affinché acquisiscano competenze idonee ad affrontare la morte e il lutto nelle loro espressioni socio-culturali, situazionali concrete e individuali. In tal senso, il Master Death Studies & The End of Life risponde certamente alle istanze della legge 38/2010 per i temi della palliazione e del fine-vita, ma vuole anche definire uno spazio di studio e riflessione ulteriore, perché non si muore solo in determinate condizioni, quali sono appunto quelle indicate dalla legge. Infatti, la presenza della morte nella vita quotidiana travalica le condizioni della malattia terminale e del suo contenimento in ospedali e hospice. Per prendere coscienza di questo è necessario garantire una formazione completa, che sappia illustrare come le dimensioni individuali, sociali e relazionali entrino in gioco nei rapporti tra morte, cultura e storia; tra situazioni sociali e biografie individuali; tra condizioni di malattia e vita quotidiana; tra perdite ed elaborazioni nelle diverse età della vita; tra interiorità e codici comportamentali condivisi … Se l’esperienza del lutto comincia quando si comincia a morire, ovvero, qualcuno dice, fin dalla nascita, è certo che la competenza su questa sostanziale condizione umana risulta essere fondamentale. Il Master dunque mette in gioco diverse discipline specialistiche di tre fondamentali campi del sapere: filosofico e religioso; medico-infermieristico; psicologico, sociologico e antropologico. I contenuti che vengono considerati riguardano:

  • la significazione della morte e del morire;
  • le diverse forme del morire;
  • il morire in diverse culture e situazioni;
  • il lutto e processi psicologici relativi alla perdita e alla sua elaborazione;
  • la death education tra prevenzione primaria/secondaria/terziaria;
  • la morte nel ciclo di vita;
  • la gestione del fine-vita tra questioni di bioetica e di biodiritto;
  • la consulenza e il sostegno a chi muore e a chi accompagna;
  • la tanatologia e le scienze mediche, psicologiche, filosofiche, giuridiche e religiose.

Una particolare attenzione viene offerta all’elaborazione personale da parte dei corsisti delle loro opinioni e degli atteggiamenti relativi alla morte e alla paura di morire, affinché le competenze relative alle rappresentazioni individuali e socio-culturali della morte in tutte le sue espressioni concrete e simboliche vengano operazionalizzate e impostate per progettare interventi finalizzati alla promozione della vita e della sua qualità nelle diverse situazioni di sofferenza e di crisi. Come è evidente, interdisciplinarità e transdisciplinarità caratterizzano l’intero curriculum formativo, pur mantenendo una cogente unità dei saperi, nel rispetto della centralità della persona e dell’attenzione alla relazione che nella cura e nell’educazione restituiscono la morte all’esperienza della vita. I contenuti vengono quindi declinati mantenendo presente la ricerca di senso da parte di chi muore e di chi resta, nonché di chi aiuta a gestire il passaggio. Il sapere dell’irreversibilità viene dunque affrontato per restituire ai professionisti che operano nel campo della salute e dell’educazione la capacità di superare la tendenza all’elusione per acquisire la capacità di imparare a parlare senza reticenze, attraverso la sintassi parola-silenzio-ascolto che caratterizza la comprensione e l’accompagnamento.

sono aperte le iscrizioni alla VIII°edizione, 2016

tutte le informazioni qui:

Sorgente: VIII Edizione Master 2016 | Pagina 2

Cure palliative. On line il primo sito in Italia dedicato ai malati inguaribili e a chi li assiste – segnalato da Quotidiano Sanità


Realizzato dalla Federazione Cure Palliative con il supporto tecnico della Società Italiana di Cure Palliative. Un vero e proprio manuale per chi assiste a casa un malato inguaribile. Previsto anche un aggiornato database degli Hospice italiani e le risposte alle domande che maggiormente preoccupano i cittadini in merito agli obiettivi delle cure palliative, alla comunicazione, ai farmaci oppioidi e molto altro.

08 GIU – È online, e a disposizione di chiunque desideri consultarlo, Info Cure Palliative (www.infocurepalliative.it) ideato dalla Federazione Cure Palliative come supporto alle famiglie durante l’assistenza a domicilio di una persona malata in carico a un’équipe di cure domiciliari.

VAI ALLA INTERA SCHEDA:

Cure palliative. On line il primo sito in Italia dedicato ai malati inguaribili e a chi li assiste – Quotidiano Sanità.

Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 38/2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore – 13.05.2015


vai a:

Regioni.it – n. 2723 del 14-05-2015 – Cure palliative: migliora l’accesso – Regioni.it.

PAOLO FERRARIO, Reti dei servizi in Lombardia: il caso delle cure palliative | LombardiaSociale, 30 gennaio 2015


vai a:

Regione Lombardia: documentazione sul sistema delle Cure Palliative, al 2012


Centri Cure Palliative

Medico che tiene la mano del paziente

Cosa sono le Cure Palliative

Le cure palliative rappresentano l’insieme di prestazioni volte a garantire la miglior qualità di assistenza alle persone affette da malattie inguaribili nella fase terminale della vita.

Si tratta di un complesso di cure caratterizzate da interventi sanitari (innanzitutto controllo del dolore e dei sintomi), socio-sanitari, psicologici, ecc., erogati da equipe di operatori a ciò preparati.

Queste cure possono essere effettuate:

  • presso strutture di ricovero dedicate: “Hospice” ed “Unità ospedaliere di Cure Palliative” (UOCP);
  • presso il domicilio della persona tramite l’Ospedalizzazione Domiciliare per le Cure Palliative (ODCP) e l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) mediante il voucher socio-sanitario.

 

Per accedere ai servizi, è possibile contattare il Medico di famiglia, le Strutture per le Cure Palliative, i Servizi ADI dell’ASL di residenza.

Allegati

DGR n. 4610 del 28/12/2012 - Determinazioni in ordine alla rete di cure palliative e alla rete di terapia del dolore in Regione Lombardia in applicazione della legge 38 del 15 marzo 2010 DGR n. 4610 del 28/12/2012 – Determinazioni in ordine alla rete di cure palliative e alla rete di terapia del dolore in Regione Lombardia in applicazione della legge 38 del 15 marzo 2010 (3.1 MB) PDF
Atti del Convegno per l'XI Giornata Nazionale del Sollievo (Milano, 24 maggio) Atti del Convegno per l’XI Giornata Nazionale del Sollievo (Milano, 24 maggio) (26.1 MB) ZIP File
Elenco Strutture di degenza per Cure Palliative Elenco Strutture di degenza per Cure Palliative (143 KB) PDF
Centri per Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative (aggiornato al settembre 2012) Centri per Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative (aggiornato al settembre 2012) (227 KB) PDF
Raccolta delibere di Regione Lombardia in materia di Cure Palliative Raccolta delibere di Regione Lombardia in materia di Cure Palliative (7.3 MB) ZIP File

Lezione di Paolo Ferrario su: INDIRIZZI E LINEE DI WELFARE LOMBARDO PER IL FUTURO DELLE CURE DOMICILIARI E L’ASSISTENZA AL MALATO IN FASE AVANZATA, al Convegno formativo “Famiglia, casa e cura. La centralità degli aspetti sociali e familiari delle cure palliative domiciliari, organizzato dalle associazioni: Accanto, A.Ma:TE, Ancora, Il Mantello, Antonio e Luigi Palma, Como, 11 Novembre 2014


PER LE SLIDES E LA DISPENSA VAI A:

 

 

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CURE PALLIATIVE E MALATI TERMINALI: link utili


Link Utili

L’ASSISTENZA DOMICILIARE AL MALATO TERMINALE: aspetti etici e giuridici, convegno pubblico con Patriza Borsellino, Barbara Lissoni, Arianna Cozzolino, Gianluigi Rossi, Biblioteca comunale di Como, 26 settembre 2014


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Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet.
Se gli organizzatori e i docenti non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di studio.
Grazie per la importante occasione di riflessione.
Paolo Ferrario

Carta dei servizi della Assistenza Specialistica Territoriale Cure Palliative oncologiche, Ospedale Valduce di Como e associazione Antonio Palma, 2014


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CURE PALLIATIVE: le Normative nazionali


vai a Federazione cure palliative: Normative nazionali.

CURE PALLIATIVE E VOLONTARIATO, di Alice Maspero e Nicola Casanova, in CESVOT – centro servizi volontariato Toscana, 2011


Vai a

Hospice, cure palliative, cure di fine vita, dal 30 marzo al 5 aprile 2014 e dal 19 al 25 ottobre 2014, Villa Cipressi, Varenna (LC)


Hospice, cure palliative, cure di fine vita (edizione 2014)

Dove: Villa Cipressi, Varenna (LC)
Quando: dal 30 marzo al 5 aprile 2014 e dal 19 al 25 ottobre 2014

Il corso è organizzato dalla Società italiana di morfopsicologia (SIMPA) ed è rivolto a medici, infermiere, psicologi e formatori.

Contatti:
– Telefono: 02 36538609
– Fax: 02 64445123
– Mail: simpain@hotmail.com

Relazione appena inviata al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38/2010 sulle cure palliative – da Corriere.it


In Italia le cure palliative domiciliari sono in continuo miglioramento e diminuisce in modo rilevante il numero di pazienti oncologici che trascorre gli ultimi giorni di vita in un ospedale (da 53.574 nel 2010 si è passati a 49.213 nel 2011, con un calo che supera l’8%), segno che le reti assistenziali diffuse sul territorio riescono a prendere in carico un maggior numero di persone. Anche il numero degli hospice che presta assistenza ai malati terminali aumenta (217 nel 2011 rispetto ai 204 del 2010). È il quadro che emerge dall’ultima relazione appena inviata al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38/2010 sulle cure palliative. 

tutto l’articolo qui Alleanza tra volontariato e sanità pubblica Strategia vincente contro le difficoltà – Corriere.it.

RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA, 2013


RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA


IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato lo scorso 16 maggio al Senato, che contiene un focus dedicato a cure simultanee, continuità assistenziale e cure palliative, i cui dati sono …


<http://www.infosalute.info/news.php?id=2815&rapporto-nazionale-cure-palliative-in-oncologia>

LA VITA CHE NON HO SCELTO, incontro-dibattito organizzato dalla associazione ACCANTO, Como 11 aprile 2013


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relatori:

Claudia Borreani

Laura Campanello

Mons Angelo Riva

Repliche dei relatori

www.accanto-onlus.it



 

requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – bozza di Accordo all’esame della Stato Regioni


all’esame della Stato Regioni che individua gli ambiti professionali, aree di attività e qualifica, nonché i contenuti formativi che ogni singola figura professionale deve avere per accompagnare i malati terminali e gestire il dolore pediatrico.

04 MAR – Saper individuare e riconoscere il malato oncologico e non,  per assisterlo nella fase terminale della sua vita. Sapere presentare ai pazienti e ai sui familiari le finalità dell’assistenza domiciliare o del ricovero in Hospice per prestare le cure palliative. Ma non solo, sapere gestire anche dilemmi etici che si presentano nella cura dei malati in fase terminale. E poi ancora, conoscenza delle normative e dei  principi organizzativi delle attività clinico assistenziali.

Sono queste ed altre ancora i requisiti menimi in termini di conoscenza, competenza e abilità che le figure professionali – che operano nell’ambito delle reti di cure palliative e terapia del dolore per adulti e bambini – devono possedere per poter svolgere l’attività di cura nelle strutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni professionali senza scopo di lucro.

TUTTA LA SCHEDA QUI   Anteprima. Ecco requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – Quotidiano Sanità.

Approvata la disciplina in cure palliative dal Consiglio superiore di sanità | SICP


Approvata la disciplina in cure palliative dal Consiglio superiore di sanità | SICP.

XIX Congresso Nazionale SICP società italiana di cure palliative di Torino 2012


XIX Congresso Nazionale SICP di Torino 2012

1.780 partecipanti tra Congresso, corsi precongressuali e giornata del no profit presso il Centro Congressi Lingotto a cui vanno sommati i 298partecipanti ai tre Convegni satellite (tenutisi a Casale Monferrato, a Novara e a Saint Vincent), per un totale di 2.078 presenze. Il bilancio del Congresso, costruito con il contributo dei molti professionisti operanti in prima linea nelle Unità di cure palliative domiciliari (UCPdom), negli hospice e negli ospedali è quindi molto positivo. A Torino erano presenti sia molti giovani partecipanti che hanno accettato la sfida di presentare le loro prime relazioni, comunicazioni, poster, eccetera, sia molti rappresentanti del mondo del volontariato della Federazione Cure Palliative (FCP) e delle fondazioni che da anni ci sostengono e un consistente numero di medici di medicina generale.

Di grande rilievo sono state le parole del Ministro della salute Renato Balduzzi che ha inaugurato la “settimana piemontese delle cure palliative” riconoscendo l’impegno della SICP nella “battaglia per l’affermazione delle cure palliative”. La presenza del Ministro ha evidenziato il rapporto di dialogo e fattiva collaborazione con le Istituzioni per l’implementazione della Legge n. 38/10, da lui definita “una legge che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo”.
Il Congresso di Torino ha sancito un ulteriore passo di quel percorso di profondo rinnovamento della SICP iniziato con i congressi di Roma e Trieste e indirizzato a renderla coesa su obiettivi di interesse comune e a realizzare il più ampio coinvolgimento dei soci e delle realtà regionali.
Link: qui di seguito sono disponibili i link ai materiali finora pubblicati sul sito SICP relativi al XIX Congresso Nazionale SICP di Torino:

La Società Italiana di Cure Palliative (SICP)


La Società Italiana di Cure Palliative (SICP) è stata fondata a Milano nel 1986.


La SICP ha attualmente 2.100 soci in tutto il Paese ed è membro della European Association of Palliative Care (EAPC).
La Società è organizzata in Commissioni ed in Gruppi di Lavoro.

A livello regionale la SICP è rappresentata da 18 sedi (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Trentino-Alto Adige).
In Valle d’Aosta, è attivo da due anni un corrispondente regionale.
Ciascuna sede regionale è diretta da un Coordinatore e da un Consiglio Direttivo, entrambi eletti dai soci della regione che, come il Presidente e il Consiglio Direttivo Nazionale, durano in carica 3 anni.

LA MISSION

La SICP si è data quale compito principale quello di rappresentare e coordinare in Italia le istanze culturali e scientifiche di chi dedica la propria attività professionale alla cura e all’assistenza dei malati affetti da patologie inguaribili in fase evolutiva ed avanzata. Garantire un’adeguata assistenza attraverso lo sviluppo delle cure palliative ai circa 250.000 malati che muoiono ogni anno in Italia, a causa di una malattia inguaribile, è la prima mission della nostra Società. Il fondamento delle attività della SICP è stata infatti fin dall’inizio la convinzione che, anche quando la guarigione non è più possibile, è comunque doveroso prendersi cura del malato e fornire un adeguato sostegno alla sua famiglia.

da Chi siamo | SICP.

Requisiti accreditamento strutture cure palliative e terapia del dolore


Requisiti accreditamento strutture cure palliative e terapia del dolore
Data di pubblicazione: 12/08/2012

da Informazione

Notizie Accanto n. 7, 2012, notizie e informazione a cura di Accanto, Associazione di Volontariato per l’Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie, presso l’Hospice San Martino di Como


Semestrale di notizie e informazione

a cura di Accanto, Associazione di Volontariato onlus

Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie

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