MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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FAMIGLIE, MINORI E POLITICHE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, aggiornata al novembre 2017


BERETTA SUSANNA, Manuale operativo delle associazioni. Guida civilistico-fiscale e formulario: onlus, Asd,OdV, APS, Imprese sociali. Aggiornato con le novità della Legge 6.6.2016 n. 106, Maggioli editore, 2017, p. 620


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Parte I – Disciplina civilistica delle associazioni
1. Inquadramento sistematico dell’associazione e degli altri enti non profit nel panorama giuridico italiano
• Le ragioni che hanno contribuito ad aumentare il numero delle aziende non profit
• Inquadramento sistematico delle aziende non profit nel panorama giuridico italiano
2. Gli enti non profit nel codice civile: le associazioni, le fondazioni, i comitati. La personalità giuridica. Le associazioni riconosciute e le associazioni non riconosciute. Il riconoscimento
• La disciplina degli enti non profit nel codice civile
• La personalità giuridica. Le associazioni riconosciute e le associazioni
non riconosciute
– La personalità giuridica
– L’autonomia patrimoniale
– Le associazioni non riconosciute e le associazioni riconosciute
• Il riconoscimento
– Premessa
– La procedura per ottenere il riconoscimento
3. Le associazioni nel panorama aziendale ed economico
• Distinzione delle associazioni dal punto di vista dei settori di attività
• Distinzione delle associazioni dal punto di vista economico-aziendale. Affinità con l’impresa e differenziazione rispetto ad essa
4. Distinzione tra ente non commerciale, associazione, organizzazione di volontariato, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, associazione sportiva dilettantistica, associazione di promozione sociale
• Premessa
• Gli enti non commerciali
• Le associazioni
• Le organizzazioni di volontariato
• Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale
• Le associazioni sportive dilettantistiche
• Le associazioni di promozione sociale
5. Le organizzazioni di volontariato: una particolare tipologia di associazioni
• Premessa
• La legge-quadro sul volontariato
• La disciplina sostanziale e inderogabile impartita dagli enti pubblici per disciplinare i rapporti con le organizzazioni di volontariato
• L’iscrizione nel Registro delle organizzazioni di volontariato: un mezzo per verificare l’effettivo svolgimento delle attività di volontariato
• Le differenze fra le organizzazioni di volontariato e gli altri enti di tipo associativo
• Sintesi delle caratteristiche delle organizzazioni di volontariato
6. Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus): tratti distintivi
• Premessa
• I requisiti delle Onlus
• Le clausole da inserire nello statuto
• Deroghe al principio della esclusività dell’attività esercitata: le Onlus parziali
• Le Onlus non tenute a conformarsi alle clausole statutarie: le Onlus di diritto
• Ulteriori chiarimenti in merito alle attività delle Onlus
• Le sanzioni
• Il controllo sulle Onlus. Normativa di riferimento. Soppressione dell’Agenzia per il Terzo Settore
• Il percorso di costituzione della Onlus: la comunicazione e la dichiarazione sostitutiva
7. Le associazioni di promozione sociale: requisiti e tratti distintivi
• Premessa
• I requisiti delle associazioni di promozione sociale
• La costituzione dell’associazione di promozione sociale. L’atto scritto e i requisiti dell’atto costitutivo e dello statuto
• Le fonti per il reperimento delle risorse economiche
• Le prestazioni degli associati
• Le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale. Il Registro nazionale e i Registri regionali e provinciali
• L’iscrizione nel Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale. La cancellazione dal Registro
• Distinzione tra associazione di promozione sociale e Onlus
• Distinzione tra associazione di promozione sociale e organizzazione di volontariato
• Criteri e modalità per il riconoscimento, in favore degli enti ed associazioni
di promozione sociale, di svolgere attività di evidente funzione sociale
8. Le associazioni sportive dilettantistiche: inquadramento giuridico
• Inquadramento dell’associazione sportiva dilettantistica nel panorama giuridico italiano
• Le associazioni nel codice civile
– I soci fondatori dell’associazione sportiva dilettantistica
– L’organo sovrano: l’assemblea degli associati
– L’organo amministrativo: il Consiglio direttivo
– L’organo di controllo
• Le norme che disciplinano le associazioni sportive dilettantistiche in generale
• Le disposizioni introdotte dall’art. 90 della l. n. 289/2002
• Gli aspetti civilistici e di costituzione delle associazioni sportive dilettantistiche
• Chiarimenti in tema di associazioni sportive dilettantistiche
• Il nuovo obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici
9. La costituzione dell’associazione. La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto
• La costituzione dell’associazione nel codice civile
• La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
• La normativa tributaria in tema di forma e contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
• La costituzione di una Onlus
• Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di una Onlus
• La costituzione di una associazione sportiva dilettantistica
• Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica
• La costituzione di un’associazione culturale
• La costituzione di un comitato
• La costituzione di un “raggruppamento” tra associazioni
10. Gli adempimenti dopo la costituzione
• I libri sociali e la contabilità
• L’ammissione di nuovi soci
• Altri compiti del Consiglio direttivo subito dopo la costituzione
11. Gli organi dell’associazione: l’organo deliberativo, l’organo amministrativo, l’organo di controllo. Ammissione, recesso ed esclusione degli associati
• L’organo sovrano: l’assemblea degli associati
• L’organo amministrativo: l’amministratore unico o il Consiglio direttivo
• L’organo di controllo
• L’ammissione degli associati. I diritti e i doveri dei soci
• Il recesso del socio
• L’esclusione del socio
• Gli organi dell’associazione nella normativa tributaria
12. Il Rendiconto contabile
• Il Rendiconto contabile quale strumento di chiarezza e trasparenza dei risultati dell’associazione
• Il bilancio delle associazioni nella normativa del codice civile e nelle leggi speciali
• Le scritture contabili e il Rendiconto
• Lo schema del Rendiconto contabile di una associazione
• La Nota integrativa
• La Relazione morale o Relazione di missione
• Principi contabili per gli enti non profit. Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio degli enti non profit
– Ambito di applicazione
– Il significato di “principi contabili”
– Continuità e competenza economica
– Le finalità prevalenti nella preparazione del bilancio
– I principi generali di bilancio
– I criteri di valutazione
• Principi contabili per gli enti non profit. L’iscrizione e la valutazione delle liberalità nel bilancio di esercizio degli enti non profit
– Linee guida del processo di iscrizione e valutazione delle liberalità nel bilancio di esercizio
– Definizione di liberalità
– Rilevazione e valutazione iniziale
– Liberalità non vincolate. Trattamento contabile
– Liberalità vincolate. Trattamento contabile
– Liberalità condizionate. Trattamento contabile
– Liberalità destinate ad enti terzi. Trattamento contabile
– Oggetti d’arte
– Indicazioni nella nota integrativa
– La contabilizzazione delle liberalità nei sistemi di rilevazione
articolati sulle entrate e sulle uscite di cassa
13. La contabilità e il bilancio delle Onlus
• Premessa
• I soggetti interessati
• I documenti di bilancio
• Lo Stato Patrimoniale
• Il Rendiconto Gestionale
• Il Conto Economico Gestionale
• Semplificazioni per gli enti minori: Rendiconto degli incassi, dei pagamenti e Situazione Patrimoniale
• Nota Integrativa
• La Relazione di missione
14. Gli strumenti della responsabilità sociale dell’ente non profit: la Relazione di Missione, il Bilancio Sociale, il Codice Etico
• Il sistema dei documenti di accountability di un’organizzazione non profit
• Il bilancio di esercizio e la Relazione di missione
– Il bilancio di esercizio nelle imprese commerciali e negli enti non commerciali
– La Relazione/bilancio di missione
• Il bilancio sociale
– Definizione di bilancio sociale
– Le caratteristiche essenziali del bilancio sociale
– I principi di redazione
– Struttura e contenuti del bilancio sociale
– Il processo di rendicontazione
• Le caratteristiche essenziali del bilancio sociale
– Gli strumenti della responsabilità sociale dell’ente non profit
– Definizione di Codice Etico
– Finalità del Codice Etico
– La struttura
– Ambito di applicazione
– Dichiarazione di adozione del Codice Etico
– I principi etici
– Strumenti di attuazione
15. D.Lgs. 231/2001: responsabilità amministrativa e gestione dei rischi nel Terzo Settore
• Il d.lgs. n. 231/2001: ambito applicativo
• I criteri di imputazione della responsabilità
• I reati
• Le sanzioni
• La predisposizione del modello esimente. Fasi di costruzione
– Le caratteristiche e i requisiti dei modelli organizzativi
– Analisi e valutazione del sistema di controllo interno
– Individuazione dei processi/attività a rischio di reato
– Risk assessment
– Procedure di controllo
• Il modello di organizzazione, gestione e controllo nel Terzo Settore
• Gli enti a rischio nel Terzo Settore
– I soggetti a rischio nel Terzo Settore
– Attività sensibili e reati potenziali nel Terzo Settore
– Reati potenziali e soggetti coinvolti
– Strumenti di prevenzione e procedure di controllo. Un esempio pratico
16. L’estinzione dell’associazione
• L’estinzione dell’associazione: cause e obbligo di devoluzione del patrimonio
17. Prestazioni di lavoro non volontario e non subordinato all’interno delle Associazioni
• Normativa di riferimento
• Il lavoro intermittente
• Il lavoro occasionale di tipo accessorio
• I rapporti di collaborazione a progetto
• La collaborazione a progetto nelle ONLUS e nelle ONG
• Le collaborazioni coordinate e continuative di durata minima (le mini co.co.co.)
• Il lavoro autonomo occasionale
• Le prestazioni rese alle associazioni sportive dilettantistiche
– Le prestazioni sportive dilettantistiche. Caratteristiche
– Il contratto con lo sportivo dilettante
– Le prestazioni amministrativo-gestionali. Caratteristiche
– Il contratto per prestazioni amministrativo-gestionali
18. L’impresa sociale. Profili giuridici
• Riferimenti normativi
• Definizione di impresa sociale
• Le caratteristiche necessarie per l’ottenimento della qualifica di impresa sociale
• Soggetti che possono e che non possono ottenere la qualifica di impresa sociale
• Il principio dell'”utilità sociale”
• L’assenza dello scopo di lucro
• L’attività di direzione e controllo dell’impresa sociale
• La costituzione dell’impresa sociale
• La responsabilità patrimoniale
• Le cariche sociali
• La disciplina del rapporto sociale
• Il controllo contabile
• Le forme di coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività
19. Domande e risposte sugli aspetti civilistici delle associazioni
20. Tabelle riepilogative

Parte II – Disciplina fiscale delle associazioni
1. Le imposte sui redditi nell’ambito della disciplina fiscale dell’associazione
• Il reddito fiscale delle associazioni
2. Il reddito di impresa nelle associazioni
• Il reddito di impresa nelle associazioni
3. La commercialità nell’attività svolta dalle associazioni
• Le associazioni quali “enti diversi dalle società”
• Individuazione dell’oggetto principale dell’associazione
• La perdita della qualifica di ente non commerciale
• Le associazioni sportive dilettantistiche e l’esercizio di attività commerciale
4. La determinazione del reddito degli enti non commerciali in generale
• L’esercizio di un’attività di prestazione di servizi da parte dell’ente non commerciale
• L’esercizio dell’attività di reperimento fondi da parte dell’ente non commerciale
• Il reddito complessivo degli enti non commerciali
• La determinazione dei vari tipi di reddito degli enti non commerciali
5. La disciplina tributaria delle associazioni
• Premessa
• La disciplina tributaria degli enti di tipo associativo nell’art. 148 del t.u.i.r. in generale
• Le attività “non commerciali”
• Le attività “commerciali”
• Le attività non commerciali rese da talune tipologie di associazioni
• Le attività “sicuramente commerciali”
• La disciplina tributaria specifica per alcune attività “sicuramente commerciali”
• Le condizioni per poter usufruire della disciplina fiscale agevolata
6. La disciplina tributaria delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)
• Le attività “istituzionali” e le attività “direttamente connesse”
• La disciplina tributaria delle attività istituzionali e delle attività connesse
• Gli adempimenti contabili
• Semplificazione per talune categorie di Onlus
• Gli altri redditi conseguiti dalle Onlus
• Le ritenute alla fonte
• La disciplina tributaria in tema di imposta sul valore aggiunto
• Onlus: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
• Quesiti riguardanti le Onlus
• Ultimi chiarimenti in tema di Onlus
7. La disciplina tributaria delle organizzazioni di volontariato
• Le agevolazioni fiscali per le organizzazioni di volontariato: la normativa Onlus e la normativa speciale
• La normativa speciale di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266
8. La disciplina tributaria delle associazioni sportive dilettantistiche
• La normativa che disciplina le associazioni sportive dilettantistiche
• I requisiti soggettivi e oggettivi delle associazioni sportive dilettantistiche
• Il regime contabile e fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
• La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi per esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica e per prestazioni amministrativo-gestionali
• La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi corrisposti a direttori tecnici, massaggiatori, istruttori
• Le sponsorizzazioni e le spese pubblicitarie
• Esenzione da ritenuta
• Gli atti posti in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche: imposta di registro, imposta di bollo, tasse di CC.GG.
• Perdita della qualifica di ente non commerciale
• La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
• Il Fondo di garanzia
• Attività dei dipendenti pubblici nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche
• Uso e gestione degli impianti sportivi
• La detraibilità dell’iscrizione ad associazioni sportive dilettantistiche
• Associazioni sportive dilettantistiche: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
9. Disciplina tributaria di alcune attività associative
• Attività collaterali e certificazione dei corrispettivi: organizzazione di tornei, spettacoli e attività di intrattenimento
• La scuola di musica e i corsi tenuti agli allievi di una scuola pubblica
• Le prestazioni rese agli associati: le prestazioni di natura didattica
• Associazioni sportive dilettantistiche: sponsorizzazioni e spettacoli sportivi
• Associazioni sportive dilettantistiche: indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa
• Il bar interno al circolo
• L’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici
• La gestione degli immobili
10. La disciplina tributaria delle associazioni di promozione sociale
• Premessa
• Disciplina Iva e imposte sul reddito
• Altre attività considerate “non commerciali”
11. Disciplina tributaria delle società sportive dilettantistiche
• Premessa
• I requisiti soggettivi delle società sportive dilettantistiche
• Le società sportive dilettantistiche e la forma giuridica
• Linee generali sulla disciplina fiscale delle società sportive dilettantistiche
• La disciplina Iva e imposte sul reddito a seguito dell’opzione per la l. n. 398/1991
• La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
• I proventi esclusi dal reddito imponibile
• La disciplina fiscale dei compensi corrisposti a terzi
• Disciplina delle ritenute d’acconto su contributi erogati alle società sportive dilettantistiche
• Le agevolazioni concernenti le spese di pubblicità
12. Gli adempimenti contabili delle associazioni
• Obbligo di redazione del Rendiconto annuale economico e finanziario
• Obbligo delle scritture contabili in caso di esercizio di attività commerciale
• Obbligo di Rendiconto in caso di raccolta pubblica di fondi
• Assolvimento degli obblighi contabili in modo forfetario
• Le scritture contabili delle Onlus
• Gli adempimenti contabili delle associazioni sportive dilettantistiche
13. Disposizioni particolari per talune associazioni
• Premessa
• Associazioni che realizzano manifestazioni storiche, artistiche e culturali
• Associazioni che realizzano spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari folkloristiche
• Cori, bande musicali, filodrammatiche
• Associazioni che realizzano concerti vocali e strumentali, attività circensi, spettacoli viaggianti di burattini e marionette
14. Le erogazioni liberali alle associazioni
• Premessa
• La deducibilità e la detraibilità delle erogazioni liberali
• Guida operativa alle erogazioni liberali a favore degli enti non profit
• I donanti delle erogazioni liberali
• I beneficiari delle erogazioni liberali
15. I contributi erogati da Amministrazioni Pubbliche
• Premessa. Normativa comunitaria e orientamenti di prassi
• Definizione giuridica e tributaria delle erogazioni
• Definizione di contributo in base a norme di legge e a norme comunitarie
• Definizione di corrispettivo sulla base dello schema contrattuale
• Criteri sussidiari per qualificare la natura delle erogazioni
16. Il cinque per mille
• Particolarità per gli esercizi finanziari 2009-2010-2011-2012
• La legislazione di riferimento
• Soggetti destinatari del cinque per mille
• Adempimenti per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche
• Adempimenti per gli altri enti
• Formulazione della scelta da parte del dichiarante
• Assegnazione delle somme
• Risposte alle domande più frequenti
• Ravvedimento particolare in caso di mancato assolvimento degli adempimenti
17. L’impresa sociale. Profili contabili e fiscali
• Premessa. Documenti contabili da predisporre
• Le scritture contabili obbligatorie
• Il bilancio di esercizio
• Profili fiscali
• Il Bilancio sociale
18. Il modello EAS: la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali
• La comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi
• Natura ed effetti della comunicazione
• Le condizioni
• Lo scopo della comunicazione
• Requisiti qualificanti per fruire dei regimi agevolativi dell’art. 148 del t.u.i.r. e dell’art. 4 del d.P.R. n. 633
• I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini del controllo fiscale
• Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione
• Contenuto della comunicazione: enti associativi i cui dati sono disponibili
presso pubblici registri o amministrazioni pubbliche
• Soggetti esclusi dalla presentazione del modello per mancanza dei presupposti
• Le Onlus
• Alcuni chiarimenti in merito alle modalità per la compilazione del modello EAS
• Omesso invio del Modello EAS – Remissione in bonis
19. Prevenzione e contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale degli enti non commerciali
• Gli indirizzi operativi riguardanti l’attività di controllo dell’Agenzia delle entrate
• Le finalità dell’attività di controllo
• Suddivisione delle attività di controllo
• Le attività di controllo specifiche riguardanti gli enti non commerciali, le ONLUS e gli altri soggetti che fruiscono di regimi agevolati
• I fattori di rischio
• Indizi di falsa associazione: ultimi chiarimenti
20. Enti non commerciali e rapporti con l’estero
• Il concetto di “soggetto passivo”
• Il “momento di effettuazione delle prestazioni”: regola generale e deroghe
• Gli obblighi del committente nazionale
• Il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
• Le attività accessorie alle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
• Operazioni con i Paesi Black list e il modello polivalente
21. Immobili e imposte
• IMU-Imposta municipale propria
– Normativa di riferimento
– Il presupposto dell’imposta e i soggetti passivi
– Base imponibile
– Modifiche alla disciplina dell’IMU a partire dal 2014
• IMU e immobili utilizzati dagli enti non commerciali
• Enti ecclesiastici e IMU
• Le novità apportate dalla Legge di Stabilità
• Immobili e imposta di registro
22. Spesometro e enti non commerciali
• Fonti normative
• Obiettivo dello spesometro
• Termini di presentazione dello spesometro
• I soggetti obbligati alla comunicazione
• Soggetti che hanno optato per il regime fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
• Le operazioni da comunicare
• Le operazioni che non devono essere comunicate
• Modalità di trasmissione e di predisposizione dello spesometro
23. Enti non commerciali e responsabilità solidale nei contratti di appalto di opere e servizi
• Ambito di applicazione della normativa sulla responsabilità solidale
• Definizione di “appalto di servizi”
• Normativa di riferimento del regime della solidarietà
• Definizione di “responsabilità solidale”
• I rapporti tra appaltatore e subappaltatore
• I rapporti tra committente, appaltatore ed eventuali subappaltatori
• Alcuni chiarimenti: disciplina derogatoria e lavoratori autonomi
24. Domande e risposte sugli aspetti fiscali delle associazioni
25. Tabelle riepilogative

Riferimenti giurisprudenziali e di prassi

Contenuti del Cd-Rom
Formulario
Atti costitutivi e statuti
1. Atto costitutivo e statuto di un’associazione ricreativo-culturale (lavori
manuali – creazione di opere artistiche)
2. Atto costitutivo e statuto di un’associazione culturale e ricreativa (divulgazione
della conoscenza del benessere psico-fisico)
3. Atto costitutivo e statuto di un’associazione musicale-culturale
4. Atto costitutivo e statuto di un’associazione ricreativa-culturalesportiva
5. Statuto di un’associazione sportiva dilettantistica di danza sportiva
6. Statuto di un’associazione sportiva dilettantistica con “Campo scuola”
7. Statuto di un’associazione sportiva dilettantistica di nuoto, danza sportiva e fitness
8. Statuto di un’associazione sportiva dilettantistica di calcio e basket
9. Statuto di un’associazione sportiva dilettantistica di nuoto
10. Associazione di volontariato
11. Statuto di un’associazione Onlus (art. 10 D.Lgs. 460/1997)
12. Statuto di na società sportiva dilettantistica
13. Atto costitutivo e statuto di associazione culturale, sociale, assistenziale e ricreativa senza scopo di lucro
14. Atto costitutivo e statuto di associazione di musica, teatro, balletto
Atti iniziali – Organizzazione
1. Schema per la compilazione dei Libri sociali
2. Operazioni dirette alla costituzione di un’associazione culturale e ricreativa
3. Operazioni dirette alla costituzione di un’associazione sportiva e ricreativa
4. Operazioni dirette alla costituzione di un’associazione generica
5. Direttive e compiti dei soci fondatori di un’associazione senza fine di
lucro
6. Specifica delle operazioni relative alla fase successiva alla costituzione
di un’associazione ricreativo-culturale
7. Piano organizzativo di un’associazione nel primo anno di attività (associazione che non esercita attività accessorie o strumentali)
8. Retta dei tempi per la corretta compilazione dei libri sociali (associazione di piccole dimensioni)
9. Retta dei tempi per la corretta compilazione dei libri sociali (associazione con anno sociale dal 1° settembre al 31 agosto)
10. Clausole guida per la costituzione di un’associazione culturale
11. Elenco delle operazioni di contabilità di un’associazione
12. Traccia per la compilazione della prima nota cassa/banca
13. Traccia da seguire per la costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica
14. Operazioni da compiere per la registrazione dell’atto costitutivo
15. Onlus – Prima di costituire una Onlus
16. Schema per la tenuta dei libri sociali
Adeguamento dello statuto
1. Verbale di assemblea deserta in prima convocazione ai fini dell’adeguamento dello statuto alle nuove disposizioni
2. Verbale di assemblea di un’associazione sportiva portante l’adeguamento dello statuto. Primo modello
3. Verbale di assemblea ordinaria di un’associazione portante l’adeguamento dello statuto. Secondo modello
4. Verbale di assemblea ordinaria di un’associazione portante l’adeguamento dello statuto. Terzo modello
5. Verbale di assemblea ordinaria di un’associazione portante l’adeguamento dello statuto. Quarto modello
6. Verbale di assemblea ordinaria di un’associazione portante l’adeguamento dello statuto. Quinto modello
Ammissione dei soci
1. Operazioni da effettuare ai fini dell’ammissione dell’aspirante socio
2. Richiesta di ammissione a socio
3. Verbale del Consiglio direttivo portante l’ammissione dei soci. Primo schema
4. Lettera da inviare al socio ammesso
5. Facsimile di compilazione del Libro dei soci
6. Verbale del Consiglio direttivo portante l’ammissione dei soci. Secondo
schema
7. Verbale del Consiglio direttivo portante l’ammissione dei soci. Terzo schema
Inizio anno associativo
1 Adunanza deserta dell’assemblea dei soci
2 Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci:
– inizio anno associativo
– attività e progetti
– determinazione delle quote ordinarie e suppletive
Adunanze e delibere dell’assemblea ordinaria
1. Adunanza e delibera dell’assemblea ordinaria: rinnovo delle cariche sociali. Primo schema
2. Adunanza e delibera dell’assemblea ordinaria: rinnovo delle cariche sociali. Secondo schema
3. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci. Modello generico
4. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci:
– inizio anno associativo
– compensi a collaboratori
5. Schema ordine del giorno
6. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci:
– determinazione delle quote ordinarie
– esercizio attività complementari al fine del perseguimento delle finalità
istituzionali
– nuova attività
– incarico per prestazioni sportive dilettantistiche
– incarico per prestazioni amministrative
7. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci:
– determinazione delle quote ordinarie e suppletive
– attività accessorie, strumentali
8. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci di un’associazione sportiva
dilettantistica: incarico per prestazioni amministrative
9. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci: attività accessorie e strumentali alle attività istituzionali
10. Adunanza dell’assemblea dei soci di un’associazione sportiva dilettantistica: delibere di inizio anno associativo
Adunanze e delibere del Consiglio direttivo
1. Adunanza e delibera del Consiglio direttivo
Rendiconto contabile-economico e finanziario
1. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile (bilancio)
2. Adunanza e delibera di assemblea deserta dei soci
3. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci di approvazione del Rendiconto contabile-economico e finanziario
4. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico
e finanziario:
– disamina gestionale
– Relazione di missione
5. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci di approvazione del Rendiconto contabile-economico e finanziario. Secondo schema
6. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico e finanziario:
– avanzo di gestione
– proventi istituzionali
– proventi da attività accessorie e strumentali
7. Adunanza e delibera di assemblea deserta dei soci. Secondo modello
8. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci di approvazione del Rendiconto contabile. Terzo schema
9. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile: ….. primo anno di attività
10. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci al Rendiconto contabile.
Quarto schema
11. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico e finanziario:
– oneri e proventi istituzionali
– oneri e proventi da attività accessorie e strumentali
– oneri e proventi da attività commerciali
12. Adunanza deserta dell’assemblea dei soci. Terzo modello
13. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci al Rendiconto contabile.
Quinto schema
14. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico
e finanziario:
– associazione musicale e culturale
– disavanzo di gestione
15. Relazione del Consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico
e finanziario:
– associazione musicale e culturale
– avanzo di gestione
– attività bandistica
16. Relazione del consiglio direttivo al Rendiconto contabile-economico e
finanziario:
– associazione culturale
– attività accessorie e strumentali alle attività istituzionali
17. Adunanza deserta dell’assemblea dei soci. Quarto modello
18. Adunanza e delibera dell’assemblea dei soci al Rendiconto contabile.
Sesto schema
19. Relazione di missione. Linee guida per la sua compilazione
Relazioni del Consiglio direttivo sull’attività
1. Relazione di un’associazione sportiva dilettantistica
2. Relazione di un’associazione sportiva dilettantistica con scuola sportiva
3. Relazione di un’associazione ricreativo-culturale-sportiva
4. Relazione di un’associazione culturale e sportiva con annessa scuola di
danza
5. Relazione di un’associazione sportiva e ricreativa
6. Relazione di un’associazione sportiva dilettantistica con attività ricreativa
7. Relazione di un’associazione sportiva dilettantistica con attività pubblicitaria
8. Relazione di un’associazione sportiva dilettantistica con attività accessorie e strumentali
9. Relazione di un’associazione con scuola di danza
Collegio sindacale
1. Compiti del Presidente del Collegio dei sindaci di un’associazione
Compensi a collaboratori e associati: schemi e verbali
1. Regole generali per note spese
2. Regole per la corresponsione di compensi a sportivi e collaboratori
3. Adunanza e delibera del Consiglio direttivo di corresponsione di compensi
4. Certificazione dei compensi derivanti da attività sportiva dilettantistica
5. Autocertificazione per compensi percepiti
Compensi a collaboratori e associati: contratti attività sportiva dilettantistica
1. Contratto per esercizio di attività sportiva dilettantistica
2. Contratto per esercizio di attività sportiva in forma dilettantistica: istruttore
3. Contratto per esercizio di attività sportiva dilettantistica: direttore sportivo
4. Contratto per esercizio di attività sportiva dilettantistica: allenatore sportivo
5. Contratto per esercizio di attività sportiva dilettantistica: tecnico sportivo
6. Contratto per attività sportiva dilettantistica: accompagnatore e preparatore atletico
Compensi per attività amministrativo-gestionale
1. Contratto per attività amministrativo-gestionale
2.Contratto per assistenza di tipo gestionale
3. Contratto per lavori di segreteria e archiviazione
4. Contratto per attività gestionale di tenuta prima nota
5. Contratto con coordinatrice attività sportiva e gestionale
6. Contratto tra l’associazione sportiva dilettantistica e il collaboratore per
attività di segreteria
7. Contratto tra l’associazione sportiva dilettantistica e la segretaria
8. Contratto tra l’associazione sportiva dilettantistica e la collaboratrice
amministrativa
9. Contratto tra l’associazione sportiva dilettantistica e il collaboratore
amministrativo-gestionale
10. Contratto per attività amministrativo-gestionale: criteri per la determinazione del compenso
Contratti per collaborazioni occasionali
1. Contratto con l’artista per l’esibizione in uno spettacolo
Contratti di raggruppamento tra associazioni
1. Contratto di raggruppamento di tipo strumentale tra associazioni
Contratti di comodato per l’utilizzo di beni
1. Contratto di comodato per l’utilizzo, da parte dell’associazione, di autovettura di proprietà di un socio
Contratti per prestazioni pubblicitarie
1. Contratto per esposizione pubblicitaria
2. Accordo per esposizione pubblicitaria
Contratti di sponsorizzazione – abbinamento
1. Contratto di sponsorizzazione – abbinamento (1)
2. Contratto di sponsorizzazione – abbinamento (2)
Siae
1. Comunicazione alla Siae da parte di un’associazione sportiva dilettantistica
Contabilità forfetaria legge n. 398/1991
1. Compilazione prospetto d.m. 11 febbraio 1997
Detraibilità fiscale
1. Certificazione di avvenuto pagamento delle spese di iscrizione annuale
Erogazioni liberali
1. Ricevuta per erogazioni liberali
2. Ricevuta di erogazioni liberali a organizzazione di volontariato ONLUS
3. Ricevuta per erogazioni liberali a associazione di promozione sociale
Richiesta contributi pubblici
1. Fascicolo di presentazione del progetto
2. Piano previsionale di spesa
Documentazione normativa

Anna Rita Verardo, E quando avrò paura… Io ci sarò per te, Giovanni Fioriti editore, 2017


Testata

Questi sono due libri legati insieme da un unico filo: il filo che unisce il disagio del bambino e la sua richiesta di aiuto a un adulto che sappia rassicurarlo.

Da una parte un libro per i bambini e dall’altra la risposta che l’adulto dovrebbe saper dare per condurre il bambino alla sicurezza.

---

Libro di lavoro per bambini che hanno vissuto l’esperienza del suicidio di un familiare.

Tutti abbiamo conoscenza diretta o indiretta degli effetti a lungo termine del sopravvivere ad un suicidio. Il nuovo libro della Dott.ssa Anna Rita Verardo affronta questa tematica in tutte le sue declinazioni e complicazioni, tracciando un percorso per la sua elaborazione.

Come aiutare i bambini che hanno vissuto l’esperienza del suicidio di un familiare.

Parlare del suicidio è sempre difficile. Spesso le persone alla parola suicidio sgranano gli occhi manifestando sgomento. Se questa esperienza colpisce un bambino, o un ragazzo, si aprono territori ben più complessi. La cultura del segreto è stata un modo per tentare di proteggere bambini e adulti da una parola che fa tanta paura. Colpisce tutti la morte per suicidio e questo, infatti, è un libro per tutti: bambini, adolescenti, genitori, insegnanti e psicoterapeuti che devono in qualche modo far fronte ad un esperienza così intensa.

 

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Giovanni Fioriti Editore s.r.l. via Archimede 179, 00197 Roma, phone 068072063,
fax 0686703720. VAT IT05690241004 – info@fioriti.it – www.fioritieditore.com
www.clinicalneuropsychiatry.org

 

Contabilità e bilancio degli enti del terzo settore, di Andrea Sergiacomo, Maurizio Cari, Maggioli Editore, 2017


CONTABILITÀ E BILANCIO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
€ 20,00 € 17,00
ACQUISTA ON LINE
Tutte le novità dopo il Codice del Terzo Settore
(D.Lgs. n. 117/2017)

• formazione del bilancio
• principi generali di redazione
• composizione del bilancio
• esempi e facsimili di scritture e verbali
• controlli societari
• revisione legale
• commento operativo al nuovo Codice (estratto)

Il D.Lgs. n. 117/2017 – denominato Codice del Terzo Settore – è il più corposo (104 articoli) tra i cinque decreti legislativi emanati dopo la Legge delega per la riforma del Terzo settore(Legge n. 106/2016) e raggruppa in un solo testo tutte le tipologie di quelli che, da ora in poi, si dovranno chiamare Enti del Terzo Settore (ETS).

Gli ETS saranno obbligati all’iscrizione al Registro unico nazionale e saranno tenuti al rispetto di vari obblighi riguardanti anche la tenuta delle scritture contabili e la formazione, redazione e trasparenza dei bilanci, sottoposta ad un sistema complesso di controlli, con specifiche sanzioni a carico dei rappresentanti legali e dei componenti degli organi amministrativi.

Ecco il motivo per cui è importante avere immediatezza dei nuovi adempimenti, obiettivo di questo breve ma esauriente volume che, dopo una parte iniziale dedicata alla descrizione degli elementi cardine di formazione del bilancio e dei principi generali di redazione, passa ad esaminarne la composizione, con l’ausilio di 30 esempi di scritture e verbali legati alla pratica assembleare.

Indice del libro
Parte I
1 Formazione del bilancio di esercizio
1.1 Elementi cardine di formazione del bilancio
1.2 Principi di redazione
2 Principi generali di redazione del bilancio
3 La composizione del bilancio
4 Schemi di bilancio degli Enti del Terzo settore
5 Esempi
5.1 Domanda di ammissione come membro Associazione
5.2 Facsimile verbale del Consiglio direttivo per l’ammissione dei soci
5.3 Facsimile di domanda di dimissione socio
5.4 Facsimile verbale del Consiglio direttivo per l’espulsione dei soci
5.5 Facsimile consenso per il trattamento dei dati sensibili ad uso istituzionale
5.6 Facsimile convocazione di Assemblea ordinaria (o straordinaria)
5.7 Convocazione del Collegio dei Probiviri
5.8 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria per approvazione bilancio
5.9 Facsimile verbale dell’Assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio annuale
5.10 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria per rinnovo cariche sociali
5.11 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria – Trasferimento sede associativa
5.12 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo ordinaria o straordinaria
5.13 Facsimile verbale di Assemblea straordinaria per modificare lo Statuto
5.14 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo
5.15 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per nomina Presidente
5.16 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per la redazione del rendiconto
annuale
5.17 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per l’apertura dei c/c bancari
5.18 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per revoca Presidente
5.19 La prima nota di cassa e banca
5.20 La prima nota di cassa
5.21 Rendicontazione di progetto
5.22 Indicazione della struttura organizzativa
5.23 Informativa privacy
5.24 Richiesta di adesione
5.25 Protocollo di intesa tra Associazioni
5.26 Delega in Assemblea
5.27 Facsimile regolamento interno
Parte II
Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106
–– Commento Art. 20 “Ambito di applicazione”
–– Commento Art. 21 “Atto costitutivo e statuto”
–– Commento Art. 22 “Acquisto della personalità giuridica”
–– Commento Art. 23 “Procedura di ammissione e carattere aperto delle Associazioni”
–– Commento Art. 24 “Assemblea”
–– Commento Art. 25 “Competenze inderogabili dell’Assemblea”
–– Commento Art. 26 “Organo di amministrazione”
–– Commento Art. 27 “Conflitto di interessi”
–– Commento Art. 28 “Responsabilità”
–– Commento Art. 29 “Denunzia al tribunale e ai componenti dell’organo di controllo”
–– Commento Art. 30 “Organo di controllo”
–– Commento Art. 31 “Revisione legale dei conti”


Andrea Sergiacomo, Dottore commercialista, Revisore legale dei conti, Mediatore civile, coordinatore della Commissione Cooperative O.D.C.E.C. di Roma e della Commissione Diritto societario O.D.C.E.C. di Tivoli. CTU del Tribunale penale e civile di Roma.
Maurizio Cari, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, CTU del Tribunale di Velletri, Componente Commissione Diritto Societario ODCEC di Tivoli. Revisore attivo degli Enti Locali, ex dirigente di un Ente locale dell’Area Economica e finanziaria con funzioni di Vice Segretario Comunale. Ha partecipato ai lavori presso il MEF nella Commissione Principi di Revisione Internazionali (ISA ITALIA).

Contabilità e bilancio degli enti del terzo settore
Maggioli Editore – Novità Novembre 2017
f.to 17×24 – pp. 384 – codice 8891625687

BERLINGUER GIOVANNI, prefazione di Giorgio Napolitano, La salute tra scienza e politica. Scritti 1984-2011, Donzelli editore, 2016, p. 302


BERLINGUER1494BERLINGUER1495BERLINGUER1496

LIUZZI SAVERIO, prefazione di Piero Bevilacqua, Salute e sanità nell’Italia repubblicana, Donzelli editore, 2004, 412


LIUZZI1489LIUZZI1490LIUZZI1491LIUZZI1492LIUZZI1493

Politiche dei SERVIZI SANITARI. Alcuni INDICI di libri del periodo 1999-2016


vai agli INDICI dei seguenti libri:

BALDUZZI RENATO, CARPANI GUIDO, Manuale di diritto sanitario, Il Mulino, 2013, p. 490


manuale1481manuale1482manuale1483manuale1484manuale1485manuale1486manuale1487manuale1488

DE VINCENTI CLAUDIO, FINOCCHI GHERSI RENATO, TARDIOLA ANDREA, prefazione di Franco Bassanini, ASTRID: La sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato, Il Mulino, 2011, p.526


ASTRID1476ASTRID1477ASTRID1478ASTRID1479ASTRID1480

MAPELLI VITTORIO, Il sistema sanitario italiano, Il Mulino,1999


mapeklli1473

mapeklli1474

mapeklli1475

TOTH FEDERICO, La sanità in Italia, Il Mulino, 2014, p. 164


toth1469toth1470toth1471toth1472

BALDUZZI RENATO (a cura di), Trent’anni di Servizio Sanitario Nazionale. Un confronto interdisciplinare, Il Mulino, 2009


balduzzi1461balduzzi1462balduzzi1463balduzzi1464balduzzi1465balduzzi1466balduzzi1467balduzzi1468

Assistenza e servizi sociali: Libri segnalati da Amazon.it


https://www.amazon.it/gp/b?ie=UTF-8&node=508883031&ref_=pe_106131_219354891

Politiche dei SERVIZI SANITARI, BIBLIOGRAFIA aggiornata del capitolo 3 di: Paolo Ferrario, Politiche sociali e servizi, Carocci Faber, 2014


VAI AL FILE IN FORMATO PDF:

SERVIZI SANITARI, BIBLIOGRAFIA aggiornata del capitolo 3

BASAGLIA FRANCO, Il riformatore della salute mentale, a cura di Silvia Niro, Hachette Fascicoli. PSICOLOGIA N.48, 2017, p. 140


PSICOLOGIA N.48

Sorgente: Hachette Fascicoli. PSICOLOGIA N.48

basaglia1228

 

Bibliografia su politiche e servizi sociali Aggiornate a settembre 2017 da Paola Moriondo | Centro Studi Gruppo Abele


Bibliografia su politiche e servizi sociali

Aggiornate a settembre 2017 da Paola Moriondo

I materiali  (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca  del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Altro materiale può essere cercato attraverso il nostro catalogo.

Per approfondimenti sulle specifiche aree tematiche si consiglia anche di consultare anche le relative bibliografie.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

–  Teoria, metodologia, organizzazione

–  Area famiglia e minori

–  Area malati, disabili e anziani

–  Area dipendenze

–  Area immigrazione

–  Area penale

–  Area privato sociale

– Area povertà ed esclusione sociale

 Area lavoro

Altre fonti:

Per altre indicazioni bibliografiche, pubblicazioni ed eventi relativi ai percorsi tematici proposti è possibile consultare i siti di seguito elencati, che costituiscono solo degli esempi e non esauriscono le fonti di aggiornamento presenti in rete:

wwww.aidoss.org/

www.cedostar.it

http://www.cnoas.it/

http://www.comune.bologna.it/sportellosociale/

https://www.fondazionezancan.it/

ww.lavoro.gov.it

www.minori.it/

www.osservatorionazionalefamiglie.it

www.piemonteimmigrazione.it/

www.ristretti.it/

www.redattoresociale.it

Sorgente: Politiche e servizi sociali | Centro Studi Gruppo Abele

PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO E PROJECT FINANCE Le novità giuridiche, finanziarie e contabili, Maggioli editore, II Edizione Luglio 2017, Pagine 370


PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO
E PROJECT FINANCE
Le novità giuridiche, finanziarie e contabili
› Dinamiche degli investimenti pubblici e mercato del PPP
› Contratti di concessione
› Locazione finanziaria,
contratto di disponibilità,
altri contratti di PPP
› Modellizzazione
economico-finanziaria
e strumenti di promozione
› Contribuzione pubblica
e promozione del PPP
› Trattamento contabile dei PPP
Acquista on line

Il crescente interesse verso il Partenariato Pubblico Privato (PPP) e gli strumenti di project finance, ripresi anche nel recente Documento di Economia e Finanza (DEF 2017), rappresentano la premessa per la terza edizione di questo volume, aggiornato ai più recenti interventi normativi e regolamentari che hanno inciso sul piano giuridico, contabile ed economico-finanziario, che individua le modalità concrete di applicazione del PPP che più enfatizzano l’iniziativa privata nella progettazione, realizzazione, gestione e finanziamento di infrastrutture e servizi pubblici al fine di favorirne un utilizzo più diffuso e qualificato.

A tal fine, alla ricognizione dell’evoluzione nella disciplina normativa si accompagna l’analisi degli incentivi che ne promuovono l’uso: dalla contabilizzazione delle opere al di fuori del bilancio pubblico, alle agevolazioni fiscali, agli strumenti finanziari abbinati (fondi immobiliari, project bond), alla liberalizzazione delle modalità di corresponsione del contributo pubblico nell’ambito dei contratti di concessione di lavori.

Capitolo 1 – Investimenti e crescita economica
1.1 Ripartire dagli investimenti
1.2 L’effetto volano delle risorse pubbliche
1.3 L’andamento degli investimenti fissi lordi della P.A.
1.4 Le risorse straordinarie per gli investimenti nelle aree urbane
1.5. Il Piano Juncker: un modello che all’Italia piace
Capitolo 2 – Partenariato Pubblico Privato e project financing: il contesto di riferimento
2.1. Partenariato Pubblico Privato e project financing: definizioni
2.1.1. Profili di diritto comunitario
2.1.2. I contratti PPP: profili di diritto nazionale
2.1.3. La finanza di progetto
2.2. L’evoluzione del quadro normativo nel tempo
2.2.1. Il procedimento del promotore
2.2.2. Il Codice dei contratti
2.2.3. La presentazione di proposte per la realizzazione di opere pubbliche non presenti negli strumenti di programmazione
2.2.4. Il Regolamento di attuazione del Codice (d.P.R. n. 207/2010)
2.2.5. Le novità dei “decreti Monti” e del “decreto del Fare”
2.2.6. Il decreto “Sblocca Italia”
2.3. Le nuove direttive europee su appalti pubblici e concessioni e il recepimento nell’ordinamento italiano
2.3.1. La disciplina dei contratti di concessione nella direttiva 2014/23/UE e nella legge delega n. 11 del 2016
2.3.2. Il nuovo Codice dei contratti pubblici ed il primo Decreto correttivo
2.4. Le concessioni di lavori e di servizi
2.4.1. Caratteristiche e aspetti rilevanti della disciplina dell’istituto: i rischi e l’equilibrio economico-finanziario
2.4.2. Le disposizioni in funzione del finanziamento in project finance
2.4.3. Procedure di affidamento
2.4.4. La fase di esecuzione delle concessioni: monitoraggio dei rischi, modifiche contrattuali in corso di durata e vicende estintive
2.4.5. Concessione di servizi. Peculiarità
2.5. Partenariato Pubblico Privato
2.5.1. Procedure di affidamento e modalità di finanziamento del progetto
2.6. Altri contratti di PPP
2.6.1. Locazione finanziaria di opere pubbliche
2.6.2. Contratto di disponibilità
2.6.3. Interventi di sussidiarietà orizzontale e baratto amministrativo
2.6.4. Società a capitale misto pubblico-privato
Capitolo 3 – Il mercato del Partenariato Pubblico Privato in Italia
3.1. Il mercato del Partenariato Pubblico Privato in Italia nel periodo 2002-2016
3.2. Le caratteristiche della domanda di PPP nel periodo 2012-2016
3.3. Il mercato della finanza di progetto
Capitolo 4 – Vantaggi, struttura finanziaria e incentivi pubblici del Partenariato Pubblico Privato
4.1. Valore aggiunto, modellizzazione e forme di promozione
4.2. La creazione di valore quale finalità del ricorso al PPP
4.2.1. Evidenze empiriche sui vantaggi
4.2.2. I presupposti teorici per la creazione del valore: PPP test e Value for Money assesstment
4.2.3. La misurazione del valore: il modello del Public Sector Comparator e le possibili applicazioni
4.2.4. La gestione del rischio
4.2.5. La costruzione del security package
4.3. La modellazione economico-finanziaria e gli strumenti di promozione
4.3.1. L’evoluzione del modello di funding
4.3.2. Le fonti tradizionali di finanziamento privato: capitale di rischio e capitale di debito
4.3.3. Il capitale intermedio: mezzanini e debiti subordinati
4.3.4. Il project financing e i fondi infrastrutturali
4.3.5. Il rilancio del PPP: i project bond
4.4. La contribuzione pubblica e la promozione del PPP
4.4.1. Il contributo pubblico in funzione di incentivo
4.4.2. Il ruolo delle garanzie pubbliche
4.4.3. Le misure fiscali di incentivazione
Capitolo 5 – La contabilizzazione dei Partenariati Pubblico Privati nei bilanci pubblici
5.1. Il trattamento contabile del PPP: principi generali di derivazione UE
5.1.1. Il contesto di riferimento: il Patto di Stabilità e Crescita
5.1.2. I Partenariati nella normativa UE: il SEC 2010, la decisione Eurostat dell’11.2.2004 e gli impatti su deficit e debito pubblico
5.1.3. La normativa UE e i Partenariati contrattuali
5.1.4. La normativa UE e i Partenariati istituzionali: le società a capitale misto pubblico-privato
5.1.5. I rischi nella Direttiva Concessioni e considerazioni prospettiche
5.2. La contabilizzazione dei PPP negli enti locali
5.2.1. Una risposta ai vincoli di bilancio
5.2.2. Gestione dei rischi, trattamento contabile e impatto sui vincoli di bilancio
5.2.3. I vincoli alle società miste pubblico-private
Capitolo 6 – Il protagonismo privato a supporto degli investimenti locali: innovazioni normative e settori di sviluppo
6.1. Iniziativa privata per opere fuori programmazione ai sensi dell’articolo 183, comma 15 del Codice dei contratti pubblici
6.1.1. Indicazioni procedurali
6.1.2. Individuazione dei settori di potenziale sviluppo dell’istituto
6.2. La finanza di progetto nei servizi
6.2.1. Procedimento di affidamento e programma delle acquisizioni delle stazioni appaltanti
6.2.2. Gli ambiti di iniziativa privata da consolidare
Capitolo 7 – Project financing tra giurisprudenza e dottrina per una gestione oculata dei possibili rischi
7.1. Criticità procedurali emerse in letteratura e in giurisprudenza
7.1.1. L’analisi della giurisprudenza
7.1.2. L’analisi della dottrina
7.2. La risposta della giurisprudenza all’iniziativa privata per opere fuori programmazione
7.3. Concessione di servizi: analisi della giurisprudenza
7.4. Il partenariato pubblico privato ed il d.lgs. n. 50/2016: primi spunti giurisprudenziali
Considerazioni conclusive
Appendice – Gli investimenti privati e pubblici per regione

Marco Nicolai Docente di Finanza straordinaria all’Università degli Studi di Brescia. Esperto dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, membro del “Fi-compass expert group” della Commissione Europea. Esperto di finanza pubblica ed editorialista sui temi della finanza straordinaria, è autore e curatore di diverse pubblicazioni in materia economico finanziaria tra cui: “Finanziare la crescita” con Walter Tortorella, Rubbettino, 2016; “Il sistema dei Confidi in Italia. Efficienza, sostenibilità e intervento pubblico”, Maggioli, 2013; “Finanza Pubblica e Federalismo. Strumenti finanziari innovativi: autonomia e sostenibilità”, Maggioli, 2012.
Walter Tortorella Economista, è Capo Dipartimento Economia Territoriale e Formazione della Fondazione IFEL. Esperto di politiche pubbliche e sviluppo economico è stato Direttore del Centro Documentazione e Studi dei Comuni Italiani ANCI-IFEL, Direttore Ufficio Studi della Fondazione Cittalia ANCI Ricerche. È autore di numerosi articoli in materia di public management e politiche di sviluppo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “Finanziare la crescita” con Marco Nicolai, Rubbettino, 2016; “Politica di coesione e questione urbana”, Carocci, 2015; “Città intelligenti. Metodi, politiche e strumenti”, Maggioli, 2013.

III Edizione Luglio 2017, Pagine 370, Formato 17×24
Codice 88-916-2373-7, Euro 45,00

Sorgente: PPP e Project Finance: caratteristiche, potenzialità e vantaggi

Percorso di studio in tema di Politiche per gli anziani in Italia e nella Regione Lombardia, 23 agosto 2017


Paolo Ferrario, Politiche sociali e servizi. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber

Buongiorno dott. Ferrario, sono una studentessa del Corso di Laurea in Servizio Sociale presso l’Università [ ….]

Sto scrivendo la tesi e mi servirebbe sapere quali sono le politiche sociali e le leggi che tutelano la condizione dell’anziano in Italia e in Lombardia.

Vorrei sapere se lei fosse disponibile a darmi qualche consiglio/suggerimento in merito alla ricerca del materiale. La ringrazio in anticipo.

Distinti saluti […]


Buongiorno a lei

Provo a darle qualche suggerimento tramite questo post.

La regione Lombardia non ha una SPECIFICA legge sui servizi per anziani e dunque occorre costruirsi un percorso di studio e analisi all’interno delle reti dei servizi , sia in Italia, che in questa regione

I punti di riferimento sono: il sistema dei Comuni, il sistema sanitario, e la specificità del sistema sociosanitario

Di seguito le indico alcuni percorsi:


Innanzitutto le segnalo una mia scheda metodologica sulla scrittura professionale di tesi ed…

View original post 427 altre parole

L’OFFERTA DI SERVIZI SOCIO SANITARI E SOCIO ASSISTENZIALI IN ITALIA, dati al 2016


2017-05-11_141354

Marco AIME e Luca BORZANI, Invecchiano solo gli altri, Einaudi, 2017, p. 121


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DOMICILIARITA’ E RESIDENZIALITA’ PER L’INVECCHIAMENTO ATTIVO, a cura di Claudio Falasca, Auser, Roma, 2017, p. 18


PRESENTAZIONE, INTRODUZIONE, CONTENUTI

AUSER659

 

12345

 

INDICE

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BIBLIOGRAFIA E

RIFERIMENTI NORMATIVI

AUSER669AUSER670AUSER671

AUSER659

Suggerimenti di studio e analisi per attività di progettazione, valutazione della qualità dei servizi, Carte dei Servizi, 27 aprile 2017


Paolo Ferrario, Politiche sociali e servizi. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber

buongiorno dottoressa ***
come sa il tema è davvero ampio: comuni, asl, cooperative sociali, fondazioni  … sono tanti soggetti a fare progettazione
In passato ho tenuto (per molti anni)  corsi in tema “valutazione della qualità e carte dei servizi”
ho poi continuato a raccogliere documentazione sempre su questo tema
come forse sa, uso un blog per fare ricerca
e questo è il link alla lista proprio in tema “valutazione della qualità e carte dei servizi” 
 
qui troverà anche i rimandi ad alcune mie dispense
 
potrebbe magari partire da qui e costruire un suo percorso di studio e docenza
 
il consiglio è prendere in mano un po’ di bandi e analizzarli con quello che io chiamo il “metodo rudyard kipling
la rimando anche a un’altra lista di documentazione , quella dei“piani di zona”:
 
 
un testo davvero molto buono e con bibliografie…

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ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario


QUI tutto il flle in formato dbf:

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario.dbf

 

e qui sotto solo i testi più recenti:

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 1 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 1 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

—————————————————————————————————————————————————————————-

CAU MARCO, MAINO GRAZIANO (a cura di). Contributi di S. Agnes, L.Barrilà, G. Bertone, M. Borsa, S.

Fecchio, D.Gatti, A. Omodei, A. Panzarasa, M. Rivera, J. Sforzi, Progettare in partnership. Idee e strumenti

per collaborazioni cross-sector tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di

cittadini, Maggioli editore, 2017, p. 286

D’AGOSTINO CRISTINA. (coordinamento redazionale). A cura di R. Micilio; A. Marano, C. Palladino, P.

Emanuele; I. Sangiuliano; G. Milano; M. Rumore, L’ assistente sociale. Manuale completo per la

preparazione. Per concorsi e prove selettive, Edizioni Simone, 2017, p. 704

LUPPI MARIA, BREGANTIN ANTONELLA, MAIOCCHI ANTONELLA, MARIANI LUCIA (cur.), Sguardi sul

servizio sociale. Esperienze e luoghi di una professione che cambia, FrancoAngeli, 2016, p. 212

VIRGILIO MARIA, Codice per l’assistente sociale. Legislazione e casistica, Carocci Faber, 2016, p. 386

CRISAFULLI FRANCESCO (a cura di). In collaborazione con l’ANEP associazione nazionale educatori

professionali, E.P. educatore professionale. Competenze, formazione e ricerca, strumenti e metodologie.

Manuale per i corsi di laurea e per la formazione permanente dell’educatore professionale, Maggioli editore,

2016, p. 354

Scozzafava Guendalina, Petrillo Generoso, Commentario al Codice deontologico dell’assistente sociale,

Key edizioni, 2016, p. 132

CALAMO-SPECCHIA FRANCESCO, a cura di, Manuale di sanità pubblica, Maggioli editore, 2016, p. 900

MONTELEONE ANTONIO (a cura di), La qualità nelle RSA. Principi, fatti, emozioni, Maggioli editore, 2016,

p. 136

MIDIRI GIUSEPPE, Concorso per operatore socio-sanitario e socio-assistenziale, Maggioli editore, 2016,

p. 212

GAROFOLI ROBERTO, Memo manuale di DIRITTO AMMINISTRATIVO con schemi e tavole sinottiche, Nel

Diritto editore, 2016, p. 554

OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA, Oltre la crisi. Cambiamanti possibili nei servizi sociosanitari, Guerini e

Associati, 2015, p. 190

CELLINI GIOVANNI, DELLAVALLE MARILENA, Il processo di aiuto del servizio sociale. Prospettive

metodologiche, Giappichelli editore, 2015, p. 250

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 2 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 2 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

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LONGONI BEATRICE (a cura di), I servizi domiciliari. Raccontare e raccontarsi, Maggioli, 2014, p. 260

BRANDANI WALTER e TRAMMA SERGIO (a cura di), DIZIONARIO DEL LAVORO EDUCATIVO, Carocci

Faber, 2014, p. 420

RANIERI MARIA LUISA, Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la

consultazione, Erickson, 2014, p. 533

MERONI Elena (a cura di), DAL VALORE DELLA PRODUZIONE ALLA PRODUZIONE DEL VALORE.

Servizi e progetti in un’azienda sociale, Maggioli editore, 2014, p. 138

FERRARIO PAOLO, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci

Faber, 2014, p. 448

SIMINI S. (a cura di), Fare rete in sanità: metodi e strumenti per professionisti delle reti di cura, Format

edizioni, 2014, p.

OGGIONNI FRANCESCA, Il profilo dell’educatore. Formazione e ambiti di intervento, Carocci Faber, 2014,

p. 160

BIFFI ELISABETTA, Le scritture professionali del lavoro educativo, FrancoAngeli, 2014, p. 158

BOSCO A., Contratti di lavoro atipici e flessibili, Il Sole 24 ore, 2014, p. 176

ROSSI PAOLO, L’ organizzazione dei servizi socioassistenziali, Carocci Faber, 2014, p. 255

De Rosa Claudia e Locoratolo Beatrice, a cura di, Elementi di APPALTI DI LAVORI PUBBLICI: fonti

normative, bando, scelta del contraente, aggiudicazione, Simone editore, 2014, p. 230

OLIVERIO FERRARIS ANNA, OLIVERIO ALBERTO, Piu’ forti delle avversita’. Individui e organizzazioni

resilienti, Bollati Boringhieri, 2014, p. 154

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 3 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 3 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

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COLOMBO D.A., Gestione dei servizi sociali, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini

A.M., Carocci Faber, 2013, p. 275-278

ALLEGRI E., Qualità, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini A.M., Carocci Faber,

2013, p. 500-504

ANGELINI SARA, Alzheimer: curarlo e gestirlo in RSA, Maggioli, 2013, p. 150

LUSSU A., ROVAI B., L’ operatore sociosaniatrio nei servizi sociali, Carocci Faber, 2013, p. 238

CANEVINI DIOMEDE M., CAMPANINI A.M. (a cura di), Servizio sociale e lavoro sociale. Questioni

disciplinari e professionali, Il Mulino, 2013, p. 206

MAGGIAN RAFFAELLO, I servizi socioassistenziali. sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci

Faber, 2013, p. 404

OLIVETTI MANOUKIAN F., La tutela nell’ottica di territorio. Orientamenti per costruire una progettualità

integrata, Animazione Sociale n. 269, 2013, p.

PESARESI FRANCO, RSA residenze sanitarie assistenziali: costi, tariffe e compartecipazione dell’utenza,

Maggioli, 2013, p. 298

FERRARIO P., Programmazione, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campanini A.M., Carocci

Faber, 2013, p. 492-495

BATTISTELLA ALESSANDRO, Il Massimo ribasso, un altro regalo della crisi economica, Prospettive sociali

e sanitarie N. 7, 2013, p.

ARNKIL T.E., SEIKKULA J., Metodi dialogici nel lavoro di rete, Erickson, 2013, p.

REI D., Professioni sociali, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini A.M., Carocci

Faber, 2013, p. 480-485

….

segue qui

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario.dbf

 

Marina Sozzi, Sia fatta la mia volontà. Ripensare la morte per cambiare la vita, ChiareLettere, 2014


SOZZI410SOZZI411SOZZI412SOZZI413SOZZI414

KANITZSA SILVIA e TRAMMA SERGIO, Introduzione alla pedagogia e al lavoro educativo, Carocci editore, 2011, p. 177


kanizsa tramma256kanizsa tramma257kanizsa tramma258Indice

Introduzione
1. La definizione dell’oggetto di studio
1. L’educazione e le sue possibili letture
2. L’educazione e la pedagogia
3. Educazione e vita quotidiana
4. L’educazione e il tempo storico/In questo capitolo
2. Educazione e storie di vita dei soggetti
1. Le storie di vita: traiettorie cariche di significato/In cerca di tracce di educazione
2. Bisogno-domanda e offerta: le persone incontrano i servizi educativi territoriali
In questo capitolo
3. I soggetti destinatari del lavoro educativo
1. I bambini
2. I bambini, i ragazzi e i genitori in difficoltà
3. Gli adolescenti e i giovani
4. Gli adulti
5. Gli anziani
6. Le persone senza dimora
7. La prostituzione
8. La salute mentale
9. Il carcere
10. Le dipendenze
11. La disabilità
12. I malati
13. Gli stranieri
In questo capitolo
4. Strumenti metodologici
1. Le aree e i contesti di azione educativa
2. Il territorio
3. La logica invariante dell’azione: la logica progettuale
4. Lo strumento invariante dell’azione: la relazione educativa
In questo capitolo
5. La figura professionale
1. Inserirsi in una storia per comprendere da dove si viene e a chi si assomiglia
2. Caratteristiche e competenze di una professione in continua evoluzione
3. Formare chi educa
In questo capitolo
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi
Le autrici e gli autori

Sorgente: Carocci editore – Introduzione alla pedagogia e al lavoro educativo

Le demenze. La cura e le cure, a cura di NNA (Network Non Autosufficienza), Maggioli editore, 2017


NNA (Network Non Autosufficienza) è nato – da un’idea di Cristiano Gori, che lo coordina – per promuovere riflessioni scientifiche sull’assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all’operatività. Lo compongono anche Anna Banchero, Enrico Brizioli, Antonio Guaita, Franco Pesaresi e Marco Trabucchi.

Un volume sulle demenze all’interno della collana dedicata alla non autosufficienza indica l’importanza che i disturbi della sfera cognitiva hanno rispetto alla vita della persona anziana. I vari capitoli – opera dei più autorevoli esperti – hanno lo scopo di presentare gli aspetti più rilevanti della patologia, in rapporto alla possibilità di organizzare cure adeguate in servizi in grado di rispondere ai bisogni, diversi e spesso molto gravi, delle persone con demenza.

Indice dei contenuti
Introduzione – La nuova dimensione dei problemi posti dalla malattia di Alzheimer e dalle altre demenze (A. Guaita, M. Trabucchi)

  1. Le manifestazioni iniziali delle demenze (A. Bianchetti, O. Brignoli)
  2. Il caso dei “giovani anziani” con demenza (G.A. Micheli)
  3. La diagnosi di malattia di Alzheimer (O. Zanetti)
  4. Diagnosi di secondo livello per forme rare, presenili e di difficile diagnosi (A. Padovani, A. Pilotto)
  5. La vita dell’ammalato e della sua famiglia a casa. I servizi di supporto (F. Podavitte)
  6. Prendersi cura dell’anziano con demenza: il ruolo degli interventi psico-sociali (G. Genga, C. Giuli)
  7. Strategie e soluzioni ambientali per i malati di demenza (E. Angiolini)
  8. I Centri diurni Alzheimer (F. Pesaresi)
  9. Problematiche somatiche (A. Ungar, R. Rozzini)
  10. Problematiche  riabilitative  nelle   persone   affette   da   demenza   (S. Gentile, A. Morandi, C. Pozzi, M. Bozzini, E. Lucchi, G. Bellelli)
  11. L’accoglienza in residenza della persona con malattia di Alzheimer   (E. Brizioli)
  12. La fase terminale della malattia (D. Villani)
  13. L’innovazione in ambito diagnostico e terapeutico (S. Govoni)
  14. Alzheimer: il ruolo del programmatore di fronte alle difficoltà economiche, culturali e di una medicina poco abituata alla manutenzione (A. Banchero)
  15. Cittadini come gli altri? La condizione dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver (K. Vaccaro)
  16. Le associazioni di malati e familiari (P. Spadin, L. Bartorelli, G. Salvini Porro, C. Boselli)

Sorgente: Le demenze. La cura e le cure

 L’ANZIANO ATTIVO, a cura di di Anna Maria Melloni e Marco Trabucchi, Maggioli editore, 2017


Il volume è uno dei pochi – nel panorama editoriale e scientifico italiano – prettamente focalizzato sull’anzianità attiva, di cui, attraverso i 14 capitoli che lo compongono (scritti da numerosi esperti del settore), viene data un’immagine quanto più possibile completa e approfondita. Questa scelta è dettata dalla convinzione che la vita attiva sia la principale strada da percorrere per garantire il benessere nelle età avanzate e per far fronte alle nuove istanze poste in essere dall’evoluzione demografica in campo sociale ed economico. Il volume è pensato per quegli operatori sociali che quotidianamente si devono rapportare con gli anziani e con le loro necessità, ma anche per tutti coloro (medici, volontari, familiari…) che nella vita di tutti i giorni si trovano ad interagire in qualche modo col mondo degli anziani. Infine è rivolto anche a coloro che desiderano sem- plicemente informarsi su un argomento spesso sottovalutato dai media e dalle istituzioni, ma che, direttamente o indirettamente, riguarda noi tutti, molto più profondamente di quanto a volte possa sembrare.

Struttura

  1. Vivere bene per vivere a lungo, ovvero “invecchiare non è una  malattia”,Marco Trabucchi
  2. Le prospettive demografiche, Gian Carlo Blangiardo
  3. I servizi per gli anziani, Franco Romagnoni e Giovanni Zuliani
  4. Un viaggio nella tecnologia… per una vita indipendente, Cristian Leorin
  5. Il vecchio e la città, Maria Benedetta Spadolini, Silvia Pericu e Niccolò Casiddu
  6. Gli scambi tra le generazioni: tre profili di anziani attivi a confronto, Giovanna Rossi e Donatella Bramanti
  7. Ruoli sociali e percorsi di ricerca, Fausto Melloni
  8. Invecchiare lavorando: oltre l’age management per allargare lo sguardo alle strategie produttive e al modello di sviluppo, Maria Cristina Migliore
  9. Prepararsi al pensionamento, Mauro Vaiani
  10. Il vecchio e la speranza: la vita spirituale, Massimo Diana e Domitilla Melloni
  11. Sessualità e anzianità, Leo Nahon
  12. La vecchiaia e la creatività, Elio Pecora
  13. L’anzianità nel cinema, Anna Maria Melloni
  14. Informarsi e documentarsi nell’ambito del tema anziani, Andrea Pancaldi

Anna Maria Melloni esperta di comunicazione e formazione, collabora con enti pubblici e privati per sviluppare servizi rivolti alle persone anziane e agli operatori dei servizi. Vicepresidente e direttore della Fondazione Leonardo.
Marco Trabucchi professore nella facoltà medica nell’Università di Roma Tor Vergata, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia, presidente dell’Associazione italiana di Psicogeriatria, presidente della Fondazione Leonardo.

Sorgente: L’anziano attivo

La storia della mia vita. Raccogliere la vita delle persone ammalate di demenza, di Marco Fumagalli e Laura Lionetti, Maggioli editore, 2017


Queste pagine nascono per riflettere, condividere e raccontare quanto sia prezioso e importante raccogliere le storie di vita delle persone affette da demenza.
Abbiamo bisogno di ricomporre le storie per ricomporre il senso del fare e il senso della cura, per andare vicini alle persone e sentirne le emozioni, a costo di commuoversi e avere paura, ma anche di ridere e intenerirsi, a costo di vivere. L’approccio centrato sulla persona e i modelli di intervento per la demenza ribadiscono e dimostrano l’importanza di essere Persona e il valore della conoscenza della biografia come elemento necessario per una vita dignitosa. Siamo perché ricordiamo, ma se ad un certo punto non si ricorda più, allora dobbiamo raccogliere le storie, in modo che le persone continuino ad essere intere perché presenti negli occhi di chi le guarda. Questo libro accompagna il Quaderno La Storia della mia vita, un album dei ricordi che viene completato dalle persone con demenza e dai familiari e persone di riferimento, e può essere utilizzato quotidianamente per conoscere meglio la persona, per aggiungere qualche informazione, per proporre alla persona affetta da demenza di guardarlo, da solo o in compagnia, per individuare attività e strategie adatte alla persona. Per realizzare servizi realmente centrati sulle persone è necessario conoscere le storie e condividere come équipe di cura un sincero interes- se per la vita di ciascuno, per i giorni passati e per ogni giorno presente, per gli aspetti vitali della quotidianità. È necessario raccogliere le storie di vita con le persone con demenza    e con i familiari, costruire relazioni di fiducia attraverso la narrazione condivisa, integrare la biografia nella valutazione psicologica, realizza- re laboratori e attività individuali, nei servizi e a domicilio, interpretare ciò che viene spesso definito come “disturbo del comportamento” del- la persona con demenza ma è in realtà una modalità di comunicazione connessa all’ambiente.

Marco Fumagalli È diplomato ISEF, brain trainer, animatore sociale, docente di Metodologia del lavoro sociale, esperto in Gentlecare®. Consulente geriatrico per le demenze, si occupa dal 1994 di progetti ed interventi legati alla metodologia protesica e all’anzianità fragile. Attualmente lavora con la Coop. La meridiana di Monza presso l’Oasi di San Gerardo e in progetti di consulenza per RSA e Nuclei AD con Fabrizio Arrigoni.

Laura Lionetti È laureata in Lettere e Filosofia e in Scienza del servizio sociale, formatore e consulente, referente Formazione e docente Gentlecare®, dal 1994 opera in campo socio-assistenziale con incarichi di coordinatore di servizi per anziani e progettista sociale. Attualmente opera con la Coop. Soc. Itaca e il gruppo Ottima Senior.

Sorgente: La storia della mia vita

MLOL – Che cos’è MediaLibraryOnLine


MediaLibraryOnLine è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale. Ad oggi le biblioteche aderenti sono oltre 5.000 in 19 regioni italiane e 8 paesi stranieri.

Per utilizzare MediaLibraryOnLine è necessario essere iscritti in una delle biblioteche aderenti. Nella pagina “Chi Aderisce” puoi vedere un elenco dettagliato di tutte le biblioteche che aderiscono al network.

Attraverso il nostro portale, puoi consultare gratuitamente la collezione digitale della tua biblioteca: e-book, musica, film, giornali, banche dati, corsi di formazione online (e-learning), archivi di immagini e molto altro.

MediaLibraryOnLine permette alle biblioteche italiane di farti sperimentare il prestito digitale. Potrai utilizzare il servizio di prestito sia dalle postazioni della tua biblioteca che da casa, dall’ufficio, dalla scuola e non sarà più necessario presentarsi fisicamente in biblioteca per vedere un film o ascoltare musica.

Non solo. Alcune tipologie, come audio e e-book, comprendono anche risorse in download che potrai scaricare e portare con te sul tuo dispositivo mobile.

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Sorgente: MLOL – Che cos’è MediaLibraryOnLine

Cristiano Gori presenta: Le demenze. La cura e le cure, Maggioli editore 2017 – in Scambi di Prospettive


di Cristiano Gori* Perché un altro testo sulle demenze? La sempre più estesa letteratura in materia richiede, secondo me, di porsi questo interrogativo nell’avvicinare il volume curato da Antonio Guaita e Marco Trabucchi (1). L’ho, dunque, letto cercando una risposta. Ecco quella che mi sono dato e che propongo al lettore: il libro è costruito …

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Sorgente: Le demenze. La cura e le cure – Scambi di Prospettive

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