Fini affronta anche la questione “biotestamento” e promette che farà «il possibile per correggere il testo alla Camera». – Corriere della Sera

BIOTESTAMENTO – Fini affronta anche la questione “biotestamento” e promette che farà «il possibile per correggere il testo alla Camera». «Non credo che si tratti di favorire la morte – spiega – ma di prendere atto della impossibilità di impedirla, affidando all’affetto dei familiari e alla scienza dei medici la decisione». «Non voglio fare nessuna crociata contro i cattolici, per i quali ho il massimo rispetto – afferma – ma chi dice che su queste questioni decide la Chiesa e non il Parlamento per me è un clericale. Io dico di no, spetta al Parlamento decidere». «Ogni cittadino e ogni parlamentare – ribadisce – deve rispondere alla sua personale coscienza. Su questioni relative alla vita e alla morte non ci può essere un vincolo di maggioranza o di partito». Ma per l’Udc Fini sbaglia perché «un presidente della Camera non è chiamato a correggere, ma ad agire nel rispetto del suo ruolo istituzionale e a farsi garante della volontà del Parlamento». Luisa Capitanio Santolini aggiunge anche che «ci aspettiamo che la Camera possa lavorare tranquillamente e senza alcuna interferenza sul testo uscito dal Senato, nel quale stata trovata la giusta mediazione tra le posizioni per fare una buona legge sul fine vita».

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