POLITICHE SOCIALI e SERVIZI:

I SERVIZI SOCIALI: EFFICIENTI, PER TUTTI E ASSOCIATI, Festival dell’UNITA’ di Lodi, 1 settembre 2016, Interverranno Il prof. Paolo Ferrario e il Presidente dell’azienda speciale Cordoni Giovanni Carlo Cordoni


Giovedì 1 settembre 2016 (ore 19.00) amministratori pubblici e operatori del terzo settore si confronteranno sui servizi sociali, alla ricerca di strumenti e soluzioni che ne garantiscano l’efficacia, l’accessibilità per tutti e la solidarietà tra gli enti locali, partendo dalla positiva esperienza decennale del Consorzio Servizi alla Persona per costruire il welfare locale del futuro.

Interverranno Il prof. Paolo Ferrario e il Presidente dell’azienda speciale Cordoni Giovanni Carlo Cordoni

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 Il sostegno all’inclusione attiva nella lotta alla povertà: una prima riflessione | di Sergio Bevilacqua  in Sviluppo Lavoro Organizzazione


La Conferenza Unificata Stato Regioni dell’11 febbraio 2016 ha varato un programma per la lotta alla povertà che si avvale delle risorse del PON Inclusione finalizzato alla sperimentazione del “Sostegno per l’inclusione attiva” (SIA).

Si prevedono risorse per l’erogazione di un sussidio economico ai nuclei famigliari con minori in condizioni di povertà e per l’erogazione di servizi di accompagnamento e misure di attivazione rivolte alle persone che riceveranno il trattamento finanziario. Le risorse sono assegnate agli ambiti territoriali.

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Sorgente: Il sostegno all’inclusione attiva nella lotta alla povertà: una prima riflessione | Sviluppo Lavoro Organizzazione

Terremoto in Centro Italia: ricordiamoci, la terra ha un fiato – in Corriere.it, agosto 2016


La natura, il cielo, la terra, le acque, sono infinitamente più forti di noi, delle nostre volontà, delle nostre ambizioni e presunzioni. Nel loro eterno gioco di violente e sotterranee energie considerano gli esseri umani non molto diversamente da come noi consideriamo le formiche. Un soffio, una scrollata, un’onda, e tutto è finito. «La terra ha un fiato» dice l’anziana protagonista di un mio racconto, Per voce sola. «Con noi sopra, respira il suo respiro quieto». Ma su questa armonia di respiro può inserirsi ad un tratto un sussulto, un singhiozzo, un’apnea. E di questo dovremmo essere sempre coscienti. Dovremmo ricordarci che la dignità più profonda delle nostre vite non ci giunge dalla forza, dal potere, dalla tecnica, ma dalla consapevolezza della nostra profonda fragilità.

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Regione Lazio, Legge Regionale 10 agosto 2016, n. 11, “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”


Regione Lazio

Legge Regionale 10 agosto 2016, n. 11

“Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”

testo in formato pdf: DOC-20160824-WA0059

CODICE DELLE LEGGI CIVILI SPECIALI, Nel Diritto editore 2016


CODICE DELLE LEGGI CIVILI SPECIALI
CODICE DELLE LEGGI CIVILI SPECIALI
P. ZATTI – G. ALPA

Prezzo: € 60
Collana: I Codici Superiori – I Codici per l’esame Avvocato
agosto 2016, pagine 1013 formato: 17×24 cm
ISBN: 9788866578-03-1

“I Codici Superiori” sono il risultato dell’impegno profuso da giuristi autorevoli e del confronto intellettuale tra Avvocati, Professori e Magistrati.

“I Codici Superiori” annotati con giurisprudenza si presentano come uno strumento indispensabile per la professione e la redazione di atti e pareri.
Il Codice è aggiornato alle più recenti novità legislative introdotte e alle questioni giurisprudenziali emerse.

I punti di forza sono:
• l’aggiornamento completo dell’intero apparato normativo;

• la completezza e ricchezza delle questioni trattate;

• la particolarissima attenzione dedicata alla elaborazione dei sommari sotto le singole disposizioni;
• l’articolata e funzionale struttura dei sommari e la trattazione dei singoli profili che consentono di individuare agevolmente gli orientamenti giurisprudenziali sul tappeto e di ricostruire i percorsi logici agli stessi sottesi;

• la struttura grafica che favorisce un’agevole consultazione;

• la particolare visibilità data alle decisioni più recenti e a quelle delle Sezioni Unite;
• il costante aggiornamento giurisprudenziale;
• l’attenzione dedicata anche alla giurisprudenza di merito;

• gli indici dettagliatissimi che consentono l’immediata individuazione delle questioni su cui si intende svolgere la ricerca.

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Terremoto colpisce il centro Italia, morti e feriti, informazioni a cura di  Il Foglio 24 agosto 2016


Titoli. Alle 3:36 un terremoto ha colpito il Centro Italia. Ci sono morti e feriti, piccoli paesi rasi a suolo e uno stato proiettato in un’emergenza che in realtà è una partita sempre aperta con la natura. L’Italia ha le sue zone altamente sismiche, quella colpita stanotte è tra le più attive della penisola. Solo la Sardegna non ha questo problema.

 

Stanotte nel Centro Italia tre scosse hanno superato magnitudo 5, la prima, delle 3:36 è stata la più forte (6.1). E’ un sisma paragonabile a quello che ha colpito l’Aquila. Ecco la sequenza:

 

 

La macchina dei soccorsi è partita, come sempre l’Italia nell’emergenza darà grande dimostrazione di capacità, organizzazione e unità. Ci saranno anche le solite polemiche, ma prima che comincino è bene ricordare che il terremoto non si può prevedere. Nessuno è in grado di stabilire con precisione quando avverrà. Li registriamo, proviamo a interpretare le anomalie in una sequenza temporale, si chiamano “precursori sismici”. In questo campo l’Italia ha strutture e studiosi eccellenti. L’educazione, anche in questo campo, è fondamentale. Serve a salvare vite. Ecco alcune cose da sapere.

 

La Ran. E’ la rete accelerometrica italiana, un sistema di monitoraggio che consente di misurare l’accelerazione del suolo. E’ un sistema digitale piazzato in alcuni punti del paese a rischio sismico: le postazioni sono 528, di queste 198 sono dentro le cabine di trasformazione dell’Enel.

 

L’Oss. E’ l’Osservatorio sismico delle strutture, un’altra rete digitale sparsa nel territorio che serve a controllare i danni agli edifici e alle infrastrutture del paese. Entro quindici minuti da un terremoto i dati vengono elaborati in un rapporto che serve a misurare le oscillazioni provocate dal sisma in 149 edifici, (45 per cento scuole, 21 per cento municipi, 17 per cento ospedali, 17 per cento altre tipologie), 7 ponti ed 1 diga.

 

La microzonazione sismica. Il territorio presenta rischi a macchia di leopardo e criticità diverse a seconda della zona abitata. Anche a poche centinaia di metri di distanza, gli effetti di un terremoto possono essere diversi. Conta la qualità degli edifici, ma non solo. Per questo è importante la microzonazione, uno studio dettagliato del terremoto che classifica le zone e fornisce i criteri di intervento e le modalità per la ricostruzione nelle zone colpite.

 

Il censimento dei centri storici a rischio sismico. La devastazione di Amatrice ne è purtroppo un esempio. Il censimento digitale è stato avviato per conoscere in maniera capillare il patrimonio italiano a rischio.

 

Prevenzione del rischio sismico. Le attività sono numerose, distribuite nelle varie regioni, questa è la ripartizione dei fondi per l’anno 2015, l’importo è modulato a seconda del grado di rischio:

 

 

Io non rischio terremoto. E’ la campagna educativa per la riduzione del rischio sismico. L’iniziativa è nata nel 2011, nel 2015 si è svolta in 230 piazza italiane.

 

Da leggere. Per sapere, per capire, tra i tanti libri sul tema, segnaliamo “Terremoto e rischio sismico”, di Maria Grazia Ciaccio e Giovanna Cultrera, sismologhe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) (Ediesse, 209 pagine, 12,00 euro).

Edizione online del Foglio quotidiano – Direttore Claudio Cerasa

Sorgente: Terremoto colpisce il centro Italia, morti e feriti

Terremoto 6.0 in Centro Italia Ci sono morti e feriti. il sindaco del Comune di Amatrice: «Il paese non c’è più»


La prima scossa alle 3.36 in provincia di Rieti, la seconda alle 3.56. Interi paesi distrutti, vittime e tanti dispersi: «In tanti sotto le macerie»

Sorgente: Corriere della Sera

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ORSINI FRANCESCO: “I dittatori, quando compiono 90 anni, tornano ed essere chiamati “rivoluzionari”


I dittatori, quando compiono 90 anni, tornano ed essere chiamati “rivoluzionari”

Francesco Orsini

L’esperienza delle donne nella procreazione assistita, da http://marziadoula.blogspot.it/


La fecondazione assistita divide tuttora la società, con giudizi morali, e soprattutto divide profondamente le donne, già divise tra chi è madre e chi non lo è.Noi vogliamo parlarne, dando voce ai diversi vissuti, comprendendo le dimensioni del fenomeno, gli aspetti normativi e le loro ricadute sull’esperienza di chi intraprende questo percorso, interrogando la filosofia, la pedagogia e la medicina.Vogliamo accogliere queste esperienze senza che si viaggi su treni diversi: da una parte le donne che concepiscono spontaneamente e dall’altra quelle che intraprendono un percorso biotecnologico, per costruire collettivamente una narrazione che sia rispettosa delle donne e degli uomini che intraprendono questa strada e dei bambini e delle bambine nati grazie a queste tecniche.

Bologna – Centro di Documentazione delle Donne

1 Ottobre 2016

Alla ricerca di un figlio

L’esperienza delle donne nella procreazione assistita

Incontro Nazionale

clicca qui per tutte informazioni necessarie

Sorgente: il cerchio: L’esperienza delle donne nella procreazione assistita

la PALMIRA perduta , di Fabio Conti in La Stampa 23 agosto 2016


Accadde esattamente un anno fa a Palmira, il 23 agosto.

Cinque giorni dopo aver decapitato il 18 agosto su una piazza Khaled al Asaad, 81 anni, considerato il massimo esperto siriano di antichità locali, ex direttore e custode volontario del sito archeologico, l’Isis distrusse uno dei principali templi dell’antica città.

Toccò al tempio di Baalshamin («Il signore del Cielo», divinità è assimilabile a Mercurio: nella foto Afp/Welayat Homs) del secondo secolo dopo Cristo. Lo riferì l’ Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Pochi giorni dopo, a fine agosto, la furia dell’Isis si rivolse contro un altro gioiello storico-artistico: il grande tempio di Baal, paragonabile come importanza a Giove.

A ottobre fu il turno dell’arco trionfale romano. Ci furono devastazioni anche al Museo Archeologico.

Dall’aprile scorso l’Isis ha abbandonato Palmira dopo una dura sconfitta militare da parte dell’esercito governativo sostenuto dai raid dei caccia russi.

Ora l’area archeologica di Palmira è al centro dell’attenzione di numerosi progetti internazionali di restauro e di ripristino. Anche se purtroppo davvero nulla sarà mai come prima, com’era restato per 2000 anni.

MATTEO RENZI sul referendum costituzionale, da Enews 438 – lunedì 22 agosto 2016


da http://www.matteorenzi.it/enews-438-lunedi-22-agosto-2016/

la democrazia non è sotto assedio in Italia. Se vince il no, rimane tutto com’è adesso, se vince il sì saltano delle poltrone e si semplifica l’Italia. E sono convinto che molti cittadini, al di là di cosa decideranno di votare alle elezioni, sapranno scegliere e capire che quei senatori dell’opposizione che stanno facendo campagna per il no lo fanno per difendere il loro posto in Parlamento.

Chi vuole cambiare vota Sì, chi vuole mantenere le cose come sono vota No. La maggioranza dei cittadini ancora non conosce il quesito referendario. Ci sono quelli che pensano che sia sulla legge elettorale, quelli che pensano sia sul governo, quelli che pensano sia sulla Corte Costituzionale.
Intanto sta ripartendo l’attività dei Comitati “Basta un sì” dopo la pausa di Ferragosto. Stiamo per entrare nel vivo della campagna elettorale.
Abbiamo il compito di coinvolgere più persone possibili. Parlandoci di persona, e diffondendo info e articoli in rete:

C’è un grande bisogno di dire tutta la verità, solo la verità, nient’altro che la verità. Tutto qui. Non è un referendum sulla destra o sulla sinistra, sul nord o sul sud, ma semplicemente sull’Italia. Non ci credete? Leggete il quesito, eccolo qui: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”.
Chi vota sì, cambia. Chi vota no, lascia le cose (e le poltrone) come sono. Vi aspetto su www.bastaunsi.it dove troverete il botta e risposta, le domande frequenti, le false ragioni del no e tante news aggiornate ogni giorno. Grazie anche a chi sta dando una mano a livello economico, partecipando alfinanziamento dal basso: siamo quasi a centomila euro che utilizzeremo per raggiungere quanti più cittadini possibili, dicendo semplicemente solo e soltanto la verità. Del resto basta un sì!

guerra islamica in Siria: cronologia delle responsabilità, da il Foglio e da Il Post, agosto 2016


guerra in Siria. Ma quale guerra? Si chiama abbandono del medio oriente. Quello di Obama, che ritirò prematuramente le truppe dall’Iraq, che non ha mai avuto una strategia per la Siria (ricordate il monito della “red line” contro Assad?) che ha destabilizzato il Nord Africa dopo il discorso del Cairo; quella dell’Europa senza Difesa, assente in tutti gli scenari dove ci sono da mettere boots on the ground. Il loro posto è stato preso dalla Russia, dall’Iran e tra poco anche dalla Cina. Quando la guerra finirà, ci saranno vincenti e perdenti. Dei perdenti si vedono già le bandiere ammainate: Stati Uniti e Europa.

Sorgente: C’è ancora una guerra in Siria – Il Post

Portale nazionale delle politiche del lavoro – da Video PMI.it


Portale nazionale delle politiche del lavoro

Come funzionano il nuovo sistema informativo unitario e la Rete di servizi per le politiche del lavoro e quali sono le differenze tra soggetti disoccupati o non occupati.

Autore: LavoroImpresa

Sorgente: Portale nazionale delle politiche del lavoro – Video PMI.it

ISEE come funziona il nuovo indicatore – Video PMI.it


ISEE come funziona il nuovo indicatore

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Sorgente: ISEE come funziona il nuovo indicatore – Video PMI.it

progetto di legge per insegnare a essere dei buoni genitori: per diventare buone madri e buoni padri saranno necessari veri e propri «corsi di formazione» – Corriere.it


Una volta c’erano i consigli delle mamme o i suggerimenti degli amici. Poi sono arrivati i libri e le guide (circa 40.000, approssimati per difetto). Ora, invece, per diventare buone madri e buoni padri saranno necessari veri e propri «corsi di formazione»

Sorgente: Quella legge che vuole insegnare a essere dei buoni genitori – Corriere.it

ROMANO PRODI: I problemi di fondo dell’Italia: “è tempo di politiche di lungo periodo. Comunque vada il Referendum costituzionale”


ROMANO PRODI: è tempo di politiche di lungo periodo. Comunque vada il Referendum costituzionale

Buchi Neri

Un lucidissimo intervento di Romano Prodi stamattina sul Messaggero e sul Mattino (aiuta anche il sì al referendum nella maniera migliore, entrando nel merito dei problemi senza fare dichiarazioni di voto).

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Referendum costituzionale. il variegato fronte dei noisti minuscoli


E’ un piccolo elenco, che potrebbe essere infinitamente più lungo e più gustoso, e che siamo certi sarà utile per far capire a Silvio Berlusconi e a Stefano Parisi in che vicolo cieco si stanno infilando. E dietro ogni nome c’è una storia e un pezzo di paese che vengono rappresentati. Cari amici del centrodestra, siete pronti, tenetevi forte e prendete fiato, a organizzare nelle prossime settimane girotondi con questi vostri nuovi amici? Partiamo. Il presidente di Magistratura democratica, Carlo De Chiara. Il direttore del Fatto, Marco Travaglio. L’uomo che voleva arrestare Silvio Berlusconi, Antonio Di Pietro. L’uomo che invocò un golpe dei carabinieri contro Berlusconi, Alberto Asor Rosa. Il teorico della minaccia delle scie chimiche, il grillino Marco Zullo. I sostenitori a vario titolo della tesi che Berlusconi fosse un pericolo per la democrazia: Francesco Pardi detto Pancho, Carlin Petrini, Gustavo Zagrebelsky, Alessandro Pace, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Paolo Flores d’Arcais, Antonio Ingroia, Nadia Urbinati, Nichi Vendola, Luciano Canfora, Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Moni Ovadia, Michele Prospero, Maurizio Landini, Massimo D’Alema, Ermanno Rea, Barbara Spinelli, Gianni Vattimo, Curzio Maltese. E poi ancora le varie associazioni: l’Altra Europa con Tsipras, l’Altra Grosseto con Tsipras, i Comitati no-Triv, il Comitato Marxista-Leninista d’Italia, il Comitato No Gelmini, il Partito Comunista d’Italia, il Partito Comunista dei Lavoratori, la Sinistra Anticapitalista, la Sinistra Comunista area del Partito della Rifondazione Comunista, la Sinistra Italiana.

Sorgente: I nomi del fronte del no al referendum (aiuto!) aiutano a capire in che guaio si è cacciato il centrodestra

Ungheria, nuovo referendum sui migranti (e contro Bruxelles), agosto 2016


Si apre la campagna per il referendum sull’immigrazione che si terrà il prossimo 2 ottobre in Ungheria. I cittadini saranno chiamati ad accettare o respingere la politica di redistribuzione dei rifugiati decisa da Bruxelles

Il 2 ottobre anche la ripetizione del secondo turno delle presidenziali in Austria

Sorgente: Ungheria, nuovo referendumsui migranti (e contro Bruxelles)

Carceri, celle al collasso e agenti “disarmati”. È alto il rischio predicatori del terrore – da Il Giorno, 13 agosto 2016


«Ormai questo scontro di etnie e di religione è all’ordine del giorno, frutto del regime di detenzione aperto che consente ai detenuti di circolare liberamente durante il giorno all’interno della propria sezione – la denuncia di Nico Tozzi, vice segretario regionale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe) -. Un regime sbagliato che sta aumentando le criticità, peggiorato dalla cronica carenza di agenti in servizio». Con la cosiddetta sorveglianza dinamica «ormai il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno ma non tutti sono impegnati in attività lavorative, gironzolano nell’ozio totale e lo sport nazionale è diventato fare risse o aggredire gli agenti – rincara la dose il segretario nazionale del Sappe, Donato Capece -. Ma il vero problema è l’alto numero di stranieri. È una popolazione che non riusciamo a governare. Hanno abitudini e atteggiamenti diversi dagli altri e noi non siamo preparati. In molti casi non c’è possibilità di comunicazione. E la questione diventa ancora più seria oggi con l’incubo terrorismo islamico». In Lombardia gli stranieri oltre le sbarre sono quasi la metà del totale dei detenuti nei 18 istituti. Capece va dritto al punto: «La sorveglianza dinamica consente di fare proselitismo facilmente perché i detenuti si possono incontrare e parlare liberamente. Per impedire la radicalizzazione e la contaminazione dei predicatori non abbiamo alcuno strumento».

Sorgente: Carceri, celle al collasso e agenti “disarmati”. È alto il rischio predicatori del terrore – Cronaca

Bilancio di Quattro anni in Italia contro la Povertà educativa e la Violenza contro le donne. Il rapporto di WeWorld, agosto 2016


Carissimo/a

da quasi venti anni WeWorld opera per garantire i diritti dei bambini, delle bambine e delle donne vulnerabili nel Mondo. Da quattro anni la nostra attività si è estesa anche all’Italia per raggiungere e aiutare donne e bambini/e escluse dall’istruzione, dalla salute, dalle pari opportunità e a rischio di violenza.

È nata l’esigenza di riflettere sul percorso compiuto e valutarne i punti di forza e di debolezza. Abbiamo chiesto a un Comitato Scientifico di accompagnarci nella rielaborazione delle attività progettuali in Italia, nell’individuazione e descrizione delle metodologie più interessanti e, previa definizione dei criteri, in una prima rapida valutazione dell’efficacia dei progetti avviati. Nel Comitato (composto in prevalenza da esterni) hanno lavorato: Annamaria Fellegara (Università Cattolica di Piacenza), Daniele Checchi (coordinatore, Università di Milano), Elisabetta Addis (Università di Sassari), Fabio Dovigo (Università di Bergamo), Franco Floris (Animazione Sociale-Gruppo Abele), Maurizio Gentile (Università di Verona), Patrizia Romito (Università di Trieste), Walter Moro (CIDI-Milano).

Marco Chiesara, Presidente di WeWorld, ha così commentato il Rapporto del Comitato: “I risultati di questa valutazione ci hanno sorpreso positivamente. Non è mai facile cominciare da zero, si rischia di innamorarsi delle proprie intuizioni anche quando non portano da nessuna parte. Invece possiamo dire che abbiamo compiuto delle scelte importanti che si sono dimostrate valide. Innanzitutto, è stato apprezzato l’abbinamento in Italia di progetti per bambini e bambine a progetti per le donne, spesso nelle stesse città, se non nei medesimi quartieri. Poi il fatto di affiancare all’intervento concreto, sempre condiviso con partner capaci e pronti a fare un bel pezzo di strada con noi, un’azione di sensibilizzazione e cambiamento politico, perché è facile illudersi che per cambiare le cose basti fare bene i progetti.

Le cose cambiano quando c’è maggiore conoscenza dei problemi e delle loro cause e quando cittadini e Istituzioni si impegnano per risolverle.

In Italia lavoriamo principalmente per contrastare due grandi problemi: l’abbandono scolastico e la violenza contro le donne e lo facciamo sul campo, con le Indagini e con Campagne di comunicazione.

Dal lavoro presentato nel Report emerge che l’opinione pubblica conosce più le nostre Indagini che il lavoro sul campo (che è assai ampio: a oggi abbiamo aperto otto Spazi e Servizi in quartieri e Ospedali di cinque città italiane). Una su tutte, l’Indagine in cui sono calcolati i costi della violenza contro le donne (“Quanto costa il silenzio?” WeWorld, 2013): quasi 17 miliardi l’anno. Uno studio che ha avuto grande risonanza mediatica servendo a scuotere l’opinione pubblica, che dal 2012 a oggi conosce molto di più il tema dei femminicidi, anche grazie a campagne e indagini come le nostre.

Infine mi preme sottolineare il fatto che i nostri progetti, sia quelli del Programma Frequenza200, contro la povertà educativa, sia quelli del Programma contro la violenza sulle donne (SOStegno Donna nei principali Pronto Soccorso italiani e Spazi Donna, nei quartieri più difficili di Roma, Napoli e Palermo) sono riusciti, non solo ad affrontare bisogni immediati e concreti, ma hanno innescato, grazie alla qualità dei partner scelti, un percorso virtuoso di partecipazione, che ha contaminato alcuni quartieri e alcuni territori con la valorizzazione di spazi abbandonati e lo sviluppo di servizi per categorie dimenticate (come le giovani mamme).

Nel Rapporto Quadriennale “I PROGETTI DI WEWORLD A FAVORE DI BAMBINE, BAMBINI E DONNE. ANALISI DI QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ IN ITALIA” sono contenute le valutazioni del Comitato Scientifico sulla nostra attività, valutazione che ci stimola a migliorare. Il Comitato scientifico infatti ci ha sollecitato a rinforzare la componente sociale e politica nei programmi per le donne e potenziare il lavoro politico nei territori”.

Scarica qui il Rapporto Quadriennale.

Convinto che possa essere una lettura interessante sarei felice di ricevere i tuoi commenti. Se vorrai una copia cartacea sarà un piacere inviartela.

Buona lettura!

 

Stefano Piziali

Head of Advocacy & Italian Programs Dept.

WeWorld Onlus

Via Serio 6, 20139 Milano

Tel: 02.55.23.11.93     Fax: 02.56.81.64.84

Mob: +39 335 6874854    Skype: stefanopiziali

DECLICH LORENZO, Islamismo, Laterza, 2016


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Riforma welfare del Lazio: cosa prevede la nuova legge, da Consiglio Regionale del Lazio – Commissioni e giunte


La legge che riforma i servizi sociali del Lazio approvata dal Consiglio regionale il 16 luglio 2016, licenziata dalla commissione Politiche sociali e salute il 5 luglio, è articolata in dieci capi.

vai alla scheda:

Sorgente: Consiglio Regionale del Lazio – Commissioni e giunte: Riforma welfare del Lazio: cosa prevede la nuova legge

BRUCKNER Pascal, Il singhiozzo dell’uomo bianco. Il terzomondismo: storia di un mito duro a morire (1983), Guanda, 2008


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la RIFORMA COSTITUZIONALE del 2016 in 9 punti chiave


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CASSI ALDO ANDREA, Santa giusta umanitaria: La guerra nella civiltà occidentale, Salerno editore, 2016


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La LIBERTA’ in tempi di TERRORISMO (islamico), di Carlo Melzi d’Eril e Giulio Enea Vigevani, in Il Sole 24 Ore . domenica 7 agosto 2016


” la risposta più credibile e nel lungo periodo più efficace contro il terrorismo islamico è quella del diritto penale capace di mantenere un equilibrio tra tutela dell’individuo e sicurezza”

Ross Alec, IL NOSTRO FUTURO. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni, Feltrinelli, 2016


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Assmann, NON AVRAI ALTRO DIO. Il monoteismo e il linguaggio della violenza, Il Mulino


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Christopher Hitchens, DIO NON E’ GRANDE. Come la religione avvelena ogni cosa, Einaudi


LIBRI - INDICI3419LIBRI - INDICI3420LIBRI - INDICI3421

INURBAMENTO E MIGRAZIONI. Metropoli alle soglie dell’emergenza – di Giovanni Orsina in La Stampa 10 agosto 2016


Il crescente arrivo di migranti a Milano spinge il sindaco Giuseppe Sala a ipotizzare il ricorso a tende, caserme o a sfruttare l’area costruita per l’Expo al fine di ospitarli. Il presidente della Regione, Maroni, si oppone ad “aiutare i clandestini” e la tensione cresce con il governo Renzi. Come riassume Orsina nell’editoriale: “La metropoli è la vetrina d’Italia ma si trova alle soglie dell’emergenza“.

I termini del problema sono ormai noti, ma forse giova metterli ancora una volta in fila. In un’Europa nella quale Merkel ha perduto dodici punti di gradimento in un mese per la sua politica sui rifugiati; si rivoterà per il Capo dello Stato austriaco, dando una nuova chance al candidato della Fpö; e nel 2017 i francesi eleggeranno il Presidente all’ombra di Madame Le Pen, il «gioco» dell’estate non può che esser quello di scaricare altrove il peso politico della questione migratoria. Le frontiere alpine, di conseguenza, sono state sigillate, e da che l’anno scorso solo un migrante su venti che approdavano in Italia intendeva restarci, quest’anno siamo a un migrante su due.

 

La pressione dall’alto – l’Europa – si combina a una pressione dal basso: non tutti i Comuni italiani sono ugualmente desiderosi di accogliere, né attrezzati per farlo. Né sono ugualmente desiderati dai migranti, i quali – nella speranza di riuscire a passare le frontiere, o di trovare condizioni migliori – tendono a spostarsi verso il Nord Italia.

Sorgente: Una metropoli alle soglie dell’emergenza – La Stampa

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