POLITICHE SOCIALI e SERVIZI:

Le riforme nel settore dell’assistenza agli anziani: l’Italia nel contesto europeo, Matteo Luppi, pubblicato sul numero 3/2016 di Welfare Oggi.


Per alcuni anni molti Paesi europei hanno strutturato e ampliato i sistemi di presa in carico degli anziani non autosufficienti. Poi la crisi economica, l’aumento della quota di anziani e la modificata struttura familiare hanno indotto dei ripensamenti del modello. E l’Italia, uno dei Paesi con maggior quota di anziani? La fase precedente, quella della strutturazione del sistema di cura, il nostro Paese l’ha praticamente saltata e, non a caso, si caratterizza quindi per evidenti distorsioni nella destinazione di risorse pubbliche, che non premia i meno abbienti e le persone in situazione di maggiore gravità. Come affronterà oggi questa nuova situazione? Di seguito vi proponiamo una breve analisi di Matteo Luppi, pubblicato sul numero 3/2016 di Welfare Oggi.

Sorgente: Le riforme nel settore dell’assistenza agli anziani: l’Italia nel contesto europeo

CARLO GUARNIERI Il sistema politico italiano, il Mulino – 2016


Introduzione
1. Prima della Repubblica
L’unificazione
Le regole del gioco lo Statuto
Le elezioni: destra e sinistra, socialisti e cattolici
La Grande guerra e la crisi del regime liberale
Il regime fascista
2. La Repubblica proporzionale
Le nuove regole del gioco: la Costituzione del 1948
Elezioni, partiti e sistema partitico
Le istituzioni: parlamento e governo
Le radici della crisi: i piedi d’argilla del gigante
3. La Repubblica (quasi) maggioritaria
La crisi del 1992
Le nuove regole elettorali
Le elezioni del maggioritario
Il sistema politico: da tre a due poli
I mutamenti istituzionali
4. La Repubblica dei premi
Il «Porcellum»
Le elezioni del 2006 e del 2008
La crisi del 2011 e lo stallo del 2013
I punti di crisi e le istituzioni di garanzia
Le riforme di Renzi
Verso quale Repubblica?

Sorgente: il Mulino – Volumi – CARLO GUARNIERI,

Silvia Bencivelli, Daniela Ovadia, È la medicina, bellezza!, Carocci editore – 


«Ho letto su Facebook che la carota, condita con l’aceto, cura il raffreddore». «Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del “medico alternativo” e del suo vicino di ombrellone». Di salute, ormai, parlano un po’ tutti, dicendo un po’di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: “fa bene” o “fa male”. Magari aggiungendo che “nessuno lo dice”. In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c’è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi. Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.

Sorgente: Carocci editore – È la medicina, bellezza!

ELENA GRANAGLIA, MAGDA BOLZONI, Il reddito di base, Ediesse, 2016


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IMMIGRAZIONI: confronto Italia/Spagna, da una lettera a Corriere della Sera – Sette, 23/9/16


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“Sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria LEA” (a cura della CGIL, settembre 2016)


VAI AL FILE PDF:

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Procreazione medicalmente assistita: gli ultimi dati del CENSIS 27 settembre 2016


Gli ultimi dati forniti dal Censis lo scorso 14 settembre, durante il ciclo di audizioni avviati al Senato per l’esame del provvedimento in materia di procreazione medicalmente assistita (A.S. 1630),  evidenziano mutamenti significativi nel profilo delle coppie che si sottopongono alla PMA, con particolare riferimento all’età dei partner (l’età del partner maschile passa da 37,7 anni nel 2008 a 39,8 anni nel 2016 e quella del partner femminile da 35,3 anni a 36,7 anni) e alla loro condizione professionale che diventa più stabile per entrambi.Il 37,7% delle coppie dichiarano di essersi rivolte a medici diversi prima di individuare la causa dell’infertilità (al Sud ed Isole questa percentuale aumenta al 48,8%). Il centro presso cui le coppie si trovano attualmente in cura rappresenta per il 72,2% del campione l’unico al quale si sono rivolti per sottoporsi alla PMA (dato più basso di quello del 2008, pari al 76% circa), testimoniando che è più ampio il numero di coppie che frequentano più di un centro di PMA. Il 36,9% dei rispondenti al momento della rilevazione si trovava a effettuare il primo ciclo, mentre il 63,1% ha indicato di essere già stato sottoposto ad altri cicli in passato.
Qui i dati di dettaglio contenuti nei documenti presentati:

Servizio Studi della Camera dei deputati

Sorgente: Procreazione medicalmente assistita: gli ultimi dati del CENSIS

ISTAT: quasi sette milioni di under 35 vivono in casa con i genitori, settembre 2016


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Disegno di legge 1261-B, “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”, 22/09/2016


Disegno di legge 1261-B

“Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”

22/09/2016

il testo del disegno di legge in formato pdf:

bullismo-disegno-legge-sett-2016

Riforma sociosanitaria: a Desenzano il primo seminario per i Comuni | Anci Lombardia, settembre/ottobre 2016


E’ iniziato a Desenzano del Garda il ciclo di seminari promossi da Anci Lombardia e dedicati allariforma sociosanitaria regionale.

Il Sindaco Rosa Leso ha salutato i presenti evidenziando l’importanza dell’informazione su un tema fondamentale e che riguarda l’operato comunale.

Ha preso quindi la parola Graziano Pirotta, Presidente del Dipartimento Welfare di Anci Lombardia, che ha sottolineato come l’iniziativa “nasce quale focus sulla riforma e sul nuovo regolamento per la costituzione delle Assemblee dei Sindaci. Con questa occasione volevamo inoltre raccogliere alcune istanze dai territori per poter poi confrontarci con Regione Lombardia”. Pirotta ha quindi considerato alcuni numeri che descrivono il sistema sociosanitario lombardo: 60 milioni di euro sul fondo non autosufficienza stanziati dalla Regione e circa 40 milioni di euro derivanti dal Fondo nazionale politiche sociali. Altre risorse sono in arrivo sul SIA (Sostegno Inclusione Attiva) e sul fondo per il sostegno della povertà.

Sorgente: Riforma sociosanitaria: a Desenzano il primo seminario per i Comuni | Anci Lombardia

Basta un Sì – Vademecum sulla Riforma costituzionale


Da questa settimana, è online sul nostro sito il Vademecum sulla Riforma, per diradare le nebbie sulla Riforma costituzionale e consentire una scelta consapevole.
Lo puoi scaricare qui.
News 1
Il vademecum per conoscere al meglio la Riforma
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Primo villaggio in Italia per i malati di Alzheimer, di Enza Mathieu, in Newsletter Fondazione Leonardo


Primo villaggio in Italia per i malati di Alzheimer
Enza Mathieu
A Monza verrà costruito il primo villaggio italiano dedicato totalmente all’assistenza di coloro che soffrono di Alzheimer, si chiamerà Il Paese ritrovato. Circondato da alberi e vialetti, si estenderà su una superficie di 13.500 metri quadrati e potrà accogliere 64 pazienti più accompagnatori. L’obiettivo è quello di garantire appartamenti protetti, ma anche una vita quotidiana il più possibile normale e autonoma, dando agli ospiti la possibilità di andare in piazza, nei negozi, al cinema, in chiesa, dal parrucchiere ecc.
Secondo il direttore della cooperativa La Meridiana, Roberto Mauri è il ribaltamento delle cure che tradizionalmente venivano riservate a pazienti di questo tipo, poiché il malato, anziché essere sedato e contenuto, gode di tutta la libertà che avrebbero stando a casa propria.
Questo nuovo modello di assistenza sarà supervisionato a livello scientifico dal CNR, dal Politecnico di Milano e dalla Fondazione Golgi Cenci. Una struttura simile a quella che si intende realizzare a Monza è presente in Europa solo a Weesp, in Olanda, dove ha ottenuto un grandissimo successo, registrando meno stress, un minor uso di farmaci e una maggiore serenità per i pazienti.

(Fonte: Pronta la costruzione del primo villaggio in Italia per malati di Alzheimer – 10/09/2016 –www.news.fidelityhouse.eu)

Sorgente: Newsletter Fondazione Leonardo

VANNA IORI, La Camera riprende i lavori con la legge sul cyberbullismo, Da Vanna Iori – Newsletter n° 25 SETTEMBRE 2016


alla Camera, abbiamo iniziato i nostri lavori con una legge che ha il suo perno nell’educazione, coinvolgendo prima di tutto la scuola nella tutela dei minori vittime di atti di bullismo, attraverso la prevenzione, il contrasto al fenomeno e la rieducazione.
Un confronto intenso tra posizioni diverse ha portato a un testo equilibrato che non eccede in norme repressive, soprattutto quando si tratta di minorenni, ma nemmeno sottovaluta la necessaria punizione, finalizzata sempre alla rieducazione. Io stessa ho contribuito direttamente all’iter legislativo e ho tenuto la dichiarazione di voto finale per il Pd.
Il bullismo, soprattutto nella sua dimensione online (il cyberbullismo), è in forte aumento e non solo tra i preadolescenti e gli adolescenti ma anche tra i giovani adulti. Ha origine da molti fattori che riguardano la famiglia, il contesto culturale e sociale, le modalità di gestione dell’aggressività e dei conflitti emotivi.
Il “bullo” mette in atto comportamenti aggressivi, intenzionali e premeditati, nei confronti di un altro soggetto più debole e incapace di difendersi, umiliandolo o spaventandolo, insultandolo in modo reiterato, al fine di escluderlo e di emarginarlo.
Questi episodi si consumano frequentemente in ambito scolastico (ma anche negli ambienti sportivi, ricreativi, ludici, nelle palestre, negli oratori, nelle associazioni giovanili) e non riguardano solo la violenza fisica, ma anche quella psicologica.
Il cyberbullismo incrementa l’intensità della violenza perché, in assenza dei feedback non verbali, scompare la possibilità di cogliere le reazioni dell’altro. L’anonimato genera un indebolimento delle remore etiche e dei vissuti di colpa per il male che si sta facendo alle vittime (prevalentemente donne), generalmente individuate sulla base di alcuni elementi ricorrenti: dall’aspetto fisico all’etnia, dall’abbigliamento all’orientamento sessuale, dalla timidezza alla disabilità. Le conseguenze del bullismo online sono più gravi e imprevedibili, tendenzialmente fuori controllo perché nella rete permangono senza limiti di tempo e di spazio le immagini, i video e le offese verbali.
La possibilità di insinuarsi nella vita privata protetti dall’anonimato rende molto difficile reagire. Le azioni online hanno dunque effetti offline. La vittima manifesta disagio con diversi sintomi, sia fisici che psicologici: isolamento, paura e rifiuto di recarsi a scuola o di partecipare ad altre attività sportive o ludiche, depressione, fino a giungere – nei casi estremi – a veri e propri tentativi di suicidio. Oltre all’educazione al corretto e sicuro utilizzo degli strumenti telematici, occorre quindi rafforzare la gestione della vita emotiva, degli alfabeti dei sentimenti che sono all’origine di questi comportamenti.
Per contrastare in modo efficace bullismo e cyberbullismo occorre un impegno condiviso da parte di molti soggetti: istituzioni, Ministeri, operatori educativi e scolastici, operatori dei servizi internet, polizia postale, garante per la privacy, genitori e ragazzi stessi.
In questa direzione si muove la proposta di legge 3139, che riguarda atti di bullismo e cyberbullismo includendo anche i maggiorenni (pur nel richiamo esplicito all’obiettivo prioritario della tutela dei minorenni) e prevede diverse misure.
Tra queste:
– oscuramento, rimozione e blocco dei contenuti di cyberbullismo tramite un’istanza ai responsabili dei siti internet, delle piattaforme telematiche e dei servizi di messaggistica o al garante della privacy, che può effettuare direttamente questi interventi se, entro 24 ore, non vi provvede il responsabile informatico;
– l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio di un tavolo tecnico che elabori un codice di regolamentazione e un piano di azione integrato per la prevenzione, oltre che per la realizzazione di un sistema di raccolta dati, di monitoraggio e di campagne di sensibilizzazione;
– linee di orientamento in ambito scolastico con l’individuazione di un docente referente per ogni scuola;
– a livello scolastico, l’informativa alle famiglie, i progetti di sostegno alle vittime e di recupero degli autori di bullismo;
– il finanziamento di progetti che coinvolgano la Polizia postale;
– misure sanzionatorie che prevedono l’ammonimento per rendere consapevoli i bulli e i genitori della gravità del loro comportamento, non liquidabile come “una ragazzata”;
Non viene introdotto un nuovo reato, ma viene aggiunto come specifica aggravante all’articolo 612-bis del codice penale (atti persecutori) quando è commesso con modalità informatiche quali lo scambio di identità, la divulgazione di dati sensibili, la diffusione di minacce e atti di violenza.
Questa legge viene quindi a colmare un vuoto normativo atteso da anni, delineando sia le azioni educative sia gli interventi sanzionatori e le azioni riparatorie.

Sorgente: Da Vanna Iori – Newsletter n° 25 – pamalteo@gmail.com – Gmail

I TUOI DIRITTI, al martedì con Il Sole 24 Ore, dal settembre 2016


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MICHELA MURGIA: la parola femminicidio non indica il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa


“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!

No, la parola femminicidio non indica il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa.

Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.

Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”

Michela Murgia

Ecco i Paesi europei dove si va in pensione prima – di Chiara Bussi, 19 settembre 2016, Il Sole 24 ORE


Sorgente: Ecco i Paesi europei dove si va in pensione prima – Il Sole 24 ORE

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Investire in Africa, pronto il piano italiano – di Micaela Cappellini in Il Sole 24 ORE 19 settembre


Africa Act per trasformare l’Italia in un hub per gli investimenti verso il continente africano grazie a un mix di finanziamenti, agevolazioni fiscali e sostegni alla formazione. L’iniziativa, presentata un po’ in sordina a luglio dal gruppo parlamentare del Pd alla Camera, sembra aver subìto un’accelerazione dopo che il premier Renzi ne ha parlato esplicitamente al Forum di Cernobbio. Tanto che ora, nella forma della legge delega, l’Africa Act «dovrebbe entrare nella legge di Bilancio», come conferma il viceministro agli Affari esteri e alla cooperazione internazionale Mario Giro.

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vai a Sorgente: Investire in Africa, pronto il piano italiano – Il Sole 24 ORE

LUCA RICOLFI, Perchè siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori, Longanesi, 2005


«Nostro figlio è omosessuale Rifiutata l’iscrizione a scuola»


Monza, l’istituto cattolico già denunciato per discriminazioni

Sorgente: Corriere della Sera

Diritti e normativa dei disabili in Italia, a cura della Fondazione Serono


La Fondazione Serono mette in evidenza normativa e diritti a cui i cittadini disabili possono appellarsi in Italia.

la sezione Disabilità, Diritti e Normativa. Pensiamo di fare cosa utile sintetizzando una materia complessa come il quadro normativo riguardante le persone disabili e/o portatrici di handicap e, nei limiti del possibile, tradurla in linguaggio semplice per fornire una sorta di manuale che permetta di sapere cosa sia dovuto e come fare per ottenerlo. Non abbiamo la pretesa di coprire a 360 gradi il tema, ma se saremo in grado di essere di qualche aiuto avremo raggiunto il nostro scopo.

In questa sezione troverete

Sorgente: Diritti e normativa dei disabili in Italia

Conferenza nazionale sulla disabilità, da fondazioneserono.org, settembre 2016


Si è conclusa a Firenze la V Conferenza Nazionale sulla Disabilità, una due giorni (16-17 settembre) che ha riunito parti sociali, organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità e che si è svolta in concomitanza con il decimo anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dei Disabili. Quasi duemila partecipanti, due sessioni plenarie e molti gruppi di lavoro e workshop.

vai a

Sorgente: Conferenza nazionale sulla disabilità

Come chiudere una partita Iva


In caso di cessazione della propria attività è necessario richiedere la chiusura della partita Iva, pena pesanti sanzioni: ecco come fare.

Sorgente: Come chiudere una partita Iva

Pensioni in Italia, requisiti a confronto – in PMI.it


Requisiti pensione di vecchiaia o anticipata in Italia, da oggi al 2050 (più severi): mettiamo a confronto le pensioni nei diversi paesi d’Europa.

Barbara Weisz

vai a

Sorgente: Pensioni in Italia, requisiti a confronto – PMI.it

Audio recensioni di Paolo Ferrario: “Voglio fare l’assistente sociale” e “Tra impegno e professione” | in Web Radio S.O.S.


Paolo Ferrario audio recensisce due testi “cult” nell’ambito dei servizi sociali: “Voglio fare l’assistente sociale” , a cura di Mara Tognetti Bordogna, Franco Angeli, 2015 e “Tra impegno e professione”, a cura di Carla Facchini, Il Mulino, 2010

Sorgente: ▶ Audio recensioni di Paolo Ferrario: “Voglio fare l’assistente sociale” e “Tra impegno e professione” | Web Radio S.O.S.

APPROVATA ALLA CAMERA LA LEGGE PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMOo | scheda a cura PD – Gruppo della Camera


APPROVATA ALLA CAMERA LA LEGGE PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO

Sorgente: cyberbullismo | PD – Gruppo della Camera

il concetto di EURABIA, Bat Ye’or


EURABIA:

un’Europa ormai assorbita e/o conquistata dai musulmani in cui gli “autoctoni” hanno passivamente prima subito e poi accettato il loro ruolo di “sottomessi

concetto formulato da Bat Ye’or nel 2002

ed esposto nel libro

Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristana, antioccidentale, antiamericana, antisemita, Lindau, Torino 2007

orientamenti di pensiero: il FUNZIONALISMO


nascita: 1896

I processi mentali sono il risultato del nostro adattamento all’ambiente e sono parte del nostro processo evolutivo

Autori: Georg H. Mead; Willam James, John Dewey …

funzionalismo

 

il concetto di INTERSOGGETTIVITA’ in SILVIA MONTEFOSCHI, anche alla luce di PAOLO CONTE in Bella di giorno (da Psiche), 5 novembre 2008


Tracce e Sentieri.


1. Il testo letto nel video è questo:
“Se cerco di cogliere sul piano esperienziale il fenomeno intersoggettivo che io assumo come parametro, strumento e finalità del mio interagire col paziente, devo dire che esso si rivela a me come la feli­ce condizione dell’esistere con l’altro senza bisogni.
Se però analizzo questa condizione mi accorgo che essa si fonda sul soddisfacimento di due bisogni che le sono essenziali; quello che l’altro ci sia, in quanto è grazie all’esserci dell’altro che io mi mani­festo come esistente e mi riconosco, e quello che io ci sia in libertà, poiché mi riconosco solo se sono libera di dirmi e di darmi così come, di volta in volta, l’esistere dell’altro mi rivela a me stessa.
In questa felice condizione, quindi, non percepisco altri bisogni se non quelli della presenza dell’altro e della mia libertà. Non sono forse questi i requisiti dell’esistere dell’uomo come soggetto?
Devo procedere nell’analisi di queste…

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Ravenna, donna uccisa in casa Fermato il marito dermatologo, matteo cagnoni – Corriere.it


Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti in tempo reale sulla cronaca da tutta Italia, articoli e approfondimenti.

Sorgente: Ravenna, donna uccisa in casa Fermato il marito dermatologo – Corriere.it

È nato il terzo settore? Luci e ombre di una riforma appena iniziata venerdì 30 settembre alle 16.45 a Villa Gallia, via Borgovico 154 Como


È nato il terzo settore? Luci e ombre di una riforma appena iniziata venerdì 30 settembre alle 16.45 a Villa Gallia, via Borgovico 154 Como

Forum comasco del Terzo settore

30settembrelenziÈ nato il terzo settore? Luci e ombre di una riforma appena iniziata venerdì 30 settembre alle 16.45 a Villa Gallia, via Borgovico 154  Como.

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