MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Il pm di Catania ha detto di essere venuto a conoscenza di contatti tra gli scafisti libici e alcune Ong attraverso intercettazioni – TPI


Dopo il caso sulle organizzazioni umanitarie che avrebbero contatti con i criminali libici TPI fa un po’ di chiarezza

Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro è titolare di una delle indagini della magistratura sulle attività delle organizzazioni non governative impegnate nel salvataggio di migranti in mare. Il pm ha detto di essere venuto a conoscenza di contatti tra gli scafisti libici e alcune Ong attraverso intercettazioni che non possono essere prodotte in giudizio come prova.

In particolare, il magistrato ha parlato di una conversazione diretta in lingua araba tra soggetti che si trovano sulla terraferma in Libia e operatori delle Ong. I primi annunciavano l’imminente partenza dei gommoni, gli altri dichiaravano di essere pronti a recuperare i migranti.

Le informazioni di Zuccaro confermerebbero ripetuti interventi delle Ong all’interno delle acque territoriali libiche e di episodi in cui alcune navi spengono i trasponder, il segnale radar che segnala il tracciato delle navi, per non essere rintracciati

Sorgente: Cosa sappiamo sui presunti legami tra Ong e trafficanti nel Mediterraneo – TPI

sull’ ORGANIZZARE: dal Caos alla amministrazione della Polis. Fotografia del lago di Como in turbolenza e , sullo sfondo, la città


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Il M5s e il metodo Stamina – Il Foglio 28 aprile 2017


Grillo rilanciava sul Sacro blog le proteste dei malati che volevano usare il metodo,

il M5s appoggiava in piazza le manifestazioni delle associazioni pro Stamina

e in Parlamento arrivava a dichiarare: “Il MoVimento ritiene che il metodo Stamina sia efficace”

Sorgente: Il M5s e il metodo Stamina – Il Foglio

PROTEZIONE CIVILE, UN’ECCELLENZA A SERVIZIO DEL PAESE, Convegno, Sabato 6 maggio – ore 9.30 – Villa Gallia – COMO 


PROTEZIONE CIVILE, un’eccellenza a servizio del Paese

SABATO 6 MAGGIO 2017 dalle ore 9.30 alle 12.00 a VILLA GALLIA a COMO

XVII Legislatura: Legge delega al Governo per il Riordino delle del sistema nazionale della Protezione Civile, approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati lo scorso 7 marzo.

 

L’incontro, organizzato dalle Province di Como e Lecco, oltre alla presenza dei rispettivi Presidenti, Maria Rita LIVIO e Flavio POLANO e al saluto del Prefetto di Como Bruno CORDA, vedrà la partecipazione del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio CURCIO;  dell’on. Giuseppe ZAMBERLETTI, già ministro per il Coordinamento della Protezione Civile; dell’on. Raffella MARIANI, relatrice della legge alla Camera dei Deputati; dei responsabili del Servizio della Protezione civile della Provincia di Como e Lecco, Tiziana ARENA e Fabio VALSECCHI.

 

E’ inoltre previsto un momento di confronto con gli Amministratori locali, le associazioni, i gruppi di volontariato comaschi e lecchesi, insieme alle Strutture operative del sistema della Protezione civile e agli Ordini professionali locali.

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Popolazione: Statistiche Demografiche dell’ISTAT, 2016/2017


26 aprile 2017 –  Previsioni della popolazione
Anni 2016-2065

24 marzo 2017 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-novembre 2016

6 marzo 2017 –  Indicatori demografici
Anno 2017

30 gennaio 2017 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-settembre 2016

20 dicembre 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-agosto 2016

6 dicembre 2016 –  Iscrizioni e cancellazioni all’anagrafe per trasferimento di residenza
Dati relativi agli anni 2002-2015

28 novembre 2016 –  Iscritti in anagrafe per nascita
Dati relativi agli anni 1999-2015

22 novembre 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-luglio 2016

14 novembre 2016 –  I matrimoni
Dati relativi agli anni 2004-2014

27 ottobre 2016 –  Tavole di Mortalità
Dati relativi all’anno 2015

27 ottobre 2016 –  Cancellati dall’anagrafe per decesso
Anni 2011-2015

17 ottobre 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-giugno 2016

22 settembre 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-maggio 2016

5 settembre 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-aprile 2016

6 luglio 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-febbraio 2016

21 giugno 2016 –  Cancellati dall’anagrafe per decesso
Anni 2011-2014

10 giugno 2016 –  Popolazione Residente
Popolazione Residente per età, sesso e stato civile al 1° gennaio 2016

10 giugno 2016 –  Bilancio demografico
Bilancio Demografico e popolazione residente per sesso al 31 dicembre 2015

10 giugno 2016 –  Bilancio demografico mensile
Periodo gennaio-dicembre 2015

10 giugno 2016 –  Cittadini stranieri
Popolazione straniera residente per età e sesso al 1° gennaio 2016

Sorgente: Demo-Geodemo. – Mappe, Popolazione, Statistiche Demografiche dell’ISTAT

Sartori Giovanni, Ingegneria costituzionale comparata (1994), Il Mulino, 2000, p. 260


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Sartori Giovanni, a cura di Lorenza Foschini, La democrazia in trenta lezioni, Mondadori, 2008, p. 124


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Angelini Rita, Mario Masi, Io ci sono. Alzheimer senza paura, Aracne edizioni, 2017


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Suggerimenti di studio e analisi per attività di progettazione, valutazione della qualità dei servizi, Carte dei Servizi, 27 aprile 2017


Paolo Ferrario, Politiche sociali e servizi. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber

buongiorno dottoressa ***
come sa il tema è davvero ampio: comuni, asl, cooperative sociali, fondazioni  … sono tanti soggetti a fare progettazione
In passato ho tenuto (per molti anni)  corsi in tema “valutazione della qualità e carte dei servizi”
ho poi continuato a raccogliere documentazione sempre su questo tema
come forse sa, uso un blog per fare ricerca
e questo è il link alla lista proprio in tema “valutazione della qualità e carte dei servizi” 
 
qui troverà anche i rimandi ad alcune mie dispense
 
potrebbe magari partire da qui e costruire un suo percorso di studio e docenza
 
il consiglio è prendere in mano un po’ di bandi e analizzarli con quello che io chiamo il “metodo rudyard kipling
la rimando anche a un’altra lista di documentazione , quella dei“piani di zona”:
 
 
un testo davvero molto buono e con bibliografie…

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No a 1.300 esuberi per ottenere 12.500 licenziamenti. Un’insensatezza, ma per i dipendenti Alitalia era più importante punire la dirigenza, Alberto Krali, 26 aprile 2017


No a 1.300 esuberi per ottenere 12.500 licenziamenti. Un’insensatezza, ma per i dipendenti Alitalia era più importante punire la dirigenza. Questo dice l’esito del referendum aziendale. Quando si lascia l’ultima parola al popolo può succedere che le decisioni siano più di pancia che di cervello. Brexit insegna. In Colombia finalmente si era raggiunto l’accordo per porre fine alla guerra civile ed ecco che, chiamato a votare, l’elettore ha detto no per dispetto al governo. E anche in Italia il No referendario di dicembre 2016 ha finito col diventare una protesta antigovernativa.

vai a

Sorgente: La crisi Alitalia ha radici lontane – L’Editoriale italia

Laura Lionetti, L’evoluzione dei servizi per anziani e le figure di coordinamento: leadership e modelli organizzativi per servizi centrati sulla persona, dal sito Per Lunga Vita, 19 aprile 2017


laura lionettiL’invecchiamento è un fenomeno complesso che tocca molteplici aree di indagine e di correlata influenza sui servizi per anziani, dalla tematica dello sviluppo della persona lungo l’intero arco di vita – Life Span – fino al tema della fragilità e alla cura della cronicità – Long Term Care.
La presenza di cambiamenti fisici e sensoriali, di malattie anche croniche, soprattutto nella quarta età, indicano un indebolimento del potenziale biologico che causa varie forme di fragilità (Rossana De Beni – Erika Borella, 2015).

A fronte di tale situazione, la società nel suo insieme deve organizzare risposte che sostengano i bisogni delle persone anziane fragili e delle loro famiglie e deve favorire lo sviluppo di risposte molteplici, che tengano conto, in un’ottica di visione futura, delle risorse disponibili.

Se l’obiettivo è la promozione della qualità di vita dell’anziano, le variabili che influenzano il risultato sono molteplici, tra cui l’aumento della fragilità, la riduzione del tessuto familiare, la maggior attenzione alla qualità dei servizi da parte dei fruitori, i cambiamenti legislativi, l’aumento della disoccupazione e la diminuzione del PIL.
Una situazione così complessa richiede una lettura prospettica dei dati e una programmazione a medio lungo termine di sviluppo dei servizi per anziani che tenga conto delle variabili indicate.

per leggere tutto l’articolo

vai a:

L’evoluzione dei servizi per anziani e le figure di coordinamento: leadership e modelli organizzativi per servizi centrati sulla persona.

 

programma completo della CONFERENZA EUROPEA DEI SERVIZI SOCIALI – European Social Services Conference, Valletta Malta 26-28 giugno 2017


PER INFORMAZIONI: conference@esn-eu.org

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programma completo della Conferenza europea dei servizi sociali. E’ un programma molto ricco che include

21 workshop,

4 sessioni plenarie,

3 dibattiti tematici,

senza contare le opportunità di networking!.

Non si faccia sfuggire il nostro speciale anniversario d’argento, che riunirà a Malta dal 26 al 28 giugno tutti coloro che lavorano a migliorare il futuro dei servizi sociali e sanitari.

Vorrei ricordarle che la Conferenza si svolgerà in 5 lingue tra cui l’italiano. E può anche consultare la versione italiana del programma.

La Conferenza europea dei servizi sociali le viene offerta dallo European Social Network, il network europeo dei servizi sociali, che ne è l’organizzatore. Per maggiori informazioni non esiti a contattare conference@esn-eu.org.

La Conferenza dei servizi sociali europei (ESSC) è l’evento annuale principale dell’ European Social Network (ESN) e costituisce un’opportunità unica per discutere di un ampio ventaglio di questioni sociali strategiche, nonché per condividere migliori prassi e per fare networking con i propri pari di interessi affini.

Forte di un riscontro di ben 24 anni, la ESSC accoglie oltre 400 professionisti di respiro internazionale, provenienti da tutti i livelli governativi, dalle aziende del settore privato e dalle organizzazioni del terzo settore che si dedicano al miglioramento della vita delle persone.

Stiamo organizzando la 25a ESSC (Conferenza dei Servizi Sociali Europei) per la prima volta in collaborazione con il Governo di Malta, che presiederà il Consiglio dell’Unione Europea. Durante questa speciale edizione anniversario dell’evento si cercherà di capire in che modo con prassi e tecnologie innovative potremo affrontare in futuro il tema dell’esclusione sociale dando forma a nuovi e migliori servizi sociali a livello locale.

PER SCARICARE UNA COPIA PDF DEL PROGRAMMA, CLICCARE QUI.

Politiche per la SICUREZZA e decreto Minniti – da TPI


Lo scorso 12 aprile il Senato ha trasformato in legge il provvedimento sulla sicurezza urbana voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti. Tra le novità introdotte dalla legge figurano: la possibilità di arresto in “flagranza differita” per i reati commessi durante le manifestazioni pubbliche; maggiori poteri ai sindaci; ordinanze di allontanamento per l’occupazione delle strutture pubbliche; riqualificazione urbana e mini-daspo per gli spacciatori.

Sorgente: L’Italia è più sicura dopo il decreto Minniti? – TPI

Reporters sans Frontieres (Rsf): Beppe Grillo è una delle cause della scarsa libertà di stampa nel paese


Reporters sans Frontieres (Rsf) ha presentato il rapporto sulla libertà di stampa nel 2017 che denuncia una realtà in cui “gli attacchi contro i media sono diventati ordinari e gli uomini forti sono in ascesa”.

La Norvegia si classifica come la nazione migliore, mentre la Corea del Nord è la peggiore.

L’Italia guadagna 25 posizioni rispetto allo scorso anno, ma resta “uno dei paesi europei dove più giornalisti sono minacciati”.

vai all’intero post:

Beppe Grillo è una delle cause della scarsa libertà di stampa nel paese

 

Da dieci anni, ogni anno, il capocomico usa la classifica di Rsf come la Bibbia e ora scrive che è una manipolazione. Come mai? Perché quest’anno Rsf, che inserisce l’Italia al 52° posto (25 posizioni meglio dell’anno scorso), mette sul banco degli imputati il M5s: “Il livello di violenza contro i giornalisti è allarmante – scrive Rsf – politici come Beppe Grillo non esitano a diffondere l’identità di giornalisti sgraditi”. Non si tratterebbe neppure di una novità, visto che Rsf già nel 2015 scriveva che “in Italia il M5s di Beppe Grillo non ha eguali quando si parla di controllo dell’informazione” in http://www.ilfoglio.it/politica/2017/04/26/news/grillo-reporter-senza-frontiere-liberta-di-stampa-131783/

 

vedi anche

26 aprile – Beppe Grillo

Sartori Giovanni e Gianni Mazzoleni, La terra scoppia. Sovrappolazione e sviluppo, Rizzoli, 2003, p. 240


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Sartori Giovanni, Elementi di teoria politica (1987), Il Mulino, edizione ampliata nel 1990, p. 440


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Sartori Giovanni, DEMOCRAZIA, cosa è, Rizzoli, 1993, p. 350


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RICERCA DI SERVIZIO SOCIALE. Prima Conferenza italiana , Torino 25 e 26 maggio 2017 presso la sede del Campus Luigi Einaudi. Programma completo


Il programma completo della prima Conferenza italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale è ora disponibile online. Tale Conferenza – che si terrà a Torino nei giorni 25 e 26 maggio p.v. presso la sede del Campus Luigi Einaudi – è rivolta ad assistenti sociali, docenti, ricercatori, studiosi ed esperti di servizio sociale e vuole essere uno spazio per riflettere e fare il punto sullo stato della ricerca di servizio sociale in Italia, mediante il coinvolgimento di tutti i soggetti attivi in tale campo.
L’evento è promossa dalla Società Italiana di Servizio sociale (SocISS), in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, il Consiglio nazionale dell’Ordine professionale degli assistenti sociali e il relativo Consiglio regionale del Piemonte.
Nel corso delle due giornate dell’evento è prevista la presentazione di relazioni sul tema oggetto dell’iniziativa, nonché di quasi 170 abstract in forma orali o di poster, nell’ambito di 37 sessioni parallele. Le ricerche che verranno presentate riguardano tutti i campi d’azione del servizio sociale come pratica professionale e disciplina accademica: a partire dagli interventi con specifiche categorie d’utenza (minori, anziani, disabili, ecc.) o in ambiti specifici, quali la sanità, sino al rapporto del servizio sociale con l’etica, la formazione, la storia, le politiche sociali, la dimensione organizzativa, il terzo settore e molto altro ancora.
Per scaricare il programma completo, nonché per ogni ulteriore informazione si rinvia al sito della conferenza all’indirizzo: http://www.cirss2017.org

Sorgente: cirss2017

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presentazione del libro di ROBERTA DELL’ACQUA, CUORE E ANIMA. Una nuova vita dopo la patologia cardiaca, Magenta, giovedì 25 maggio ore 21


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FUSIONE DEI COMUNI E NUOVE CITTÀ: UN PROCESSO TROPPO LENTO nel galoppante sviluppo dei sistemi urbani globali – Come unire la URBANITÀ TECNOLOGICA che ora si sviluppa e la DEMOCRAZIA e PARTECIPAZIONE DIRETTA dei cittadini? – La necessità di accelerare la fusione dei comuni in nuove città


Geograficamente

NON SIAMO PIÙ IL PAESE DEGLI OTTOMILA COMUNI. Per la prima volta dagli anni Cinquanta, infatti, il numero dei comuni presenti in Italia è sceso sotto quella quota – AL 1° GENNAIO 2017 SONO 7.983. (…)…numeri oggi ancora insufficienti per affermare l’esistenza di un vero cambiamento dell’assetto istituzionale locale…Oggi le fusioni non sono obbligatorie. Tuttavia, di fronte a una normativa che vincola i municipi con meno di 5mila abitanti a gestire i servizi in forma associata, in alcuni casi – anche per gli importanti incentivi economici sia a livello nazionale che regionale – la strada scelta è stata quella della fusione. (…) …si punta sulle fusioni tra comuni con norme ordinamentali e finanziarie di favore (…) ….L’attenzione andrebbe però spostata sulla fase di valutazione del processo. In che modo i nuovi comuni utilizzano gli importanti incentivi ricevuti? Quali sono i risultati in termini di servizi locali e governo del territorio?…

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Il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, Lomazzo (Como)


Il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, tramite la sua direzione operativa, offre servizi di consulenza alle imprese che desiderano essere competitive sul mercato globale e anche spazi per conferenze, assemblee o meeting aziendali, grazie alla sua struttura di grande pregio e tecnologicamente all’avanguardia

Sorgente: ComoNext » SERVIZI

progetto per sperimentare la figura dell’infermiere di famiglia. Start-up di Bcc e Biancospino | Corriere di Como 22 aprile 2017


Una banca e una cooperativa privata insieme per avviare una “start-up del sistema sanitario”, un progetto per sperimentare la figura dell’infermiere di famiglia, un professionista che, a domicilio, è accanto alle persone per gestire la prevenzione, la cura e la terapia e orientarsi nel momento della malattia. Il progetto è stato presentato ieri dalla Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza e dalla Cooperativa Sociale Il Biancospino, che hanno attivato il servizio con il sostegno di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca.

vai a:

Sorgente: Nasce l’infermiere di famiglia. Start-up di Bcc e Biancospino | Corriere di Como

Roberta Luberti, Caterina Grappolini (a cura di), Violenza assistita, separazioni traumatiche, maltrattamenti multipli. Percorsi di protezione e di cura con bambini e adulti, Erickson


Separazioni conflittuali, violenza domestica e assistita, perdite familiari sono eventi complessi e difficilmente elaborabili senza il supporto di un intervento psicoterapeutico mirato. Il libro affronta questo genere di fenomeni partendo proprio dalla loro definizione concettuale, per poi disegnare una «mappa» della diffusione della cultura sulla cura del trauma in Italia, con un’attenzione specifica alla presa in carico delle vittime, sia adulti che minori. Vengono inoltre presentati percorsi riparativi, focalizzati prevalentemente sulla sintomatologia e gli effetti post-traumatici, a breve e a lungo termine, e alla prevenzione del ciclo intergenerazionale della violenza, illustrando le possibili terapie a proposito e soffermandosi nel dettaglio sulla comprovata efficacia dell’approccio EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).
Gli autori dei diversi contributi provengono da ambiti e formazioni differenti, ma quasi tutti sono afferenti all’Associazione EMDR Italia, al CISMAI o ai Centri contro il maltrattamento alle donne: anche per questo, il volume si rivela particolarmente indicato per psicologi e psicoterapeuti che lavorano con minori e adulti reduci da situazioni traumatiche.

  • Presentazione (M.R. Giolito)
  • Introduzione (C. Grappolini e R. Luberti)
  • La violenza assistita dai bambini e dalle bambine nelle situazioni di violenza domestica (R. Luberti)
  • Separazioni traumatiche e abbandoni: effetti sulle relazioni familiari e rischio di trasmissione intergenerazionale (C. Grappolini)
  • Esiti sui bambini e percorsi riparativi nelle separazioni altamente conflittuali (G. Soavi)
  • Gli effetti della violenza e della trascuratezza sullo sviluppo emotivo, cognitivo e neurobiologico del bambino: il Neurosequential Model of Therapeutics di Bruce Perry (M.S. Patti, C. Grappolini e R. Luberti)
  • La tutela dei bambini coinvolti nella violenza domestica: un percorso a ostacoli? (M.G. Apollonio e M. Crisma)
  • Percorsi di tutela nelle situazioni di violenza assistita (M. Giordano)
  • Gli effetti della violenza familiare sugli adolescenti (G. Rangone)
  • Sull’abuso sessuale e la violenza assistita. La violenza assistita come fattore di rischio per altre forme di abuso all’infanzia (R. Luberti e C. Grappolini)
  • Il contrasto alla negazione del sex offender nella pratica clinica. Teorie, tecniche, casistica (D. Ghezzi)
  • Le risorse del web per le vittime di violenza domestica assistita (C. Giovanelli e M. Malacrea)
  • Psicoterapia per bambini vittime di violenza assistita (S. Agosti e U. Seassaro)
  • «Il corpo ricorda». L’uso delle tecniche body-oriented in situazioni di perdite e separazioni traumatiche (M.S. Patti)
  • Introduzione alla Psicoterapia EMDR (E. Zaccagnini)
  • La concettualizzazione del caso clinico per il trattamento EMDR: collegare il presente al passato per un futuro di libertà (I. Fernandez e C. Giuliani)
  • L’EMDR nel trattamento delle separazioni e delle perdite traumatiche. Un caso clinico (G. Giovannozzi)
  • Nuove frontiere del trauma: interventi con EMDR con rifugiati e richiedenti asilo (I. Fernandez)

Sorgente: Violenza assistita, separazioni traumatiche, maltrattamenti multipli

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La disciplina fiscale delle organizzazioni non profit – di Visconti Gianfranco, da FISCOeTASSE.com


Aggiornato alla Legge n° 112 del 2016 (c.d. Legge sul “dopo di noi”) ed alla Legge n° 232 del 2016 (Legge di stabilità per il 2017).

eBook di 153 pagine + Normativa.

Questo e-book tratta la disciplina fiscale delle organizzazioni non profit, cioè di tutte quelle organizzazioni di diritto privato che non hanno scopo di lucro, comprese quelle che hanno forma giuridica di impresa, ma non hanno scopo di lucro e producono beni e servizi di utilità sociale.

Tutto ciò ha l’obiettivo di venire incontro al diffuso interesse sull’argomento e che trova un primo ostacolo proprio nella difficoltà di individuare e coordinare, innanzi tutto definendone bene gli ambiti di applicazione, i testi legislativi sulla materia, che ha avuto una profonda evoluzione a partire dagli anni novanta del secolo scorso. Inoltre, a differenza del passato, oggi non si può più affermare che le organizzazioni senza scopo di lucro non siano imprese in nessun caso, in quanto sono senza dubbio imprese le cooperative sociali introdotte e disciplinate dalla Legge n° 381 del 1991 e le imprese sociali in forma societaria, disciplinate dal dal Decreto Legislativo n° 155 del 2006.

La struttura del testo è la seguente:

  • il Capitolo I tratta la disciplina fiscale di base delle organizzazioni non profit disciplinate dagli articoli da 14 a 42 del Codice Civile, vale a dire le associazioni, riconosciute e non riconosciute, le fondazioni ed i comitati. Questi enti sono definiti “enti non commerciali” dall’art. 73 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che ne detta la disciplina fiscale agli articoli da 143 a 150;
  • il Capitolo II tratta la disciplina delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le ONLUS, contenuta principalmente negli articoli 10 e seguenti del Decreto Legislativo n° 460 del 1997, che sono definibili come quelle organizzazioni non profit (comprese le cooperative sociali) che maggiormente garantiscono l’assenza dello scopo di lucro e, di conseguenza, la serietà degli scopi solidaristici od altruistici e, pertanto, sono reputate dalla legge meritevoli di usufruire di un regime fiscale agevolato che riguarda una pluralità di imposte ed a cui si accede attraverso l’adozione della qualifica tributaria di ONLUS;
  • i Capitoli III, IV e V trattano la disciplina fiscale agevolata di tre categorie particolari di organizzazioni non profit, vale a dire: le organizzazioni di volontariato (istituite e disciplinate dalla Legge n° 266 del 1991), le cooperative sociali (Legge n° 381 del 1991), le associazioni di promozione sociale (Legge n° 383 del 2000). L’ultimo capitolo contiene anche una sintesi della disciplina delle start-up innovative a vocazione sociale (Decreto-Legge n° 179 del 2012).

Restano fuori dagli argomenti trattati in questo e-book la disciplina fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche (Legge n° 398 del 1991). Per essa rimandiamo al nostro approfondimento, pubblicato da Fisco e Tasse, dal titolo “Il regime fiscale delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche”, reperibile sul Business center di http://www.fiscoetasse.com .

Non è trattata anche la disciplina fiscale delle c.d. “imprese sociali”, introdotte e disciplinate dal Decreto Legislativo n° 155 del 2006 in quanto esse non godono di un regime fiscale particolare, ma a loro si applica quello previsto per la tipologia giudica di organizzazione che adottano: per esempio, quella degli enti non commerciali normali se sono una associazione od una fondazione, quella delle ONLUS se posseggono questa qualifica tributaria, quella delle cooperative sociali o delle cooperative a mutualità prevalente, ecc. Per queste rimandiamo al nostro approfondimento L’Impresa sociale, sociale agricola e società benefit.

Indice

Premessa
1. La disciplina fiscale delle organizzazioni non profit previste dal codice civile e definite enti non commerciali dal testo unico delle imposte sui redditi
1.1 Le organizzazioni senza scopo di lucro previste dal Codice Civile: le associazioni non riconosciute e quelle riconosciute, le fondazioni ed i comitati
1.2 La definizione degli “enti non commerciali” e la loro disciplina tributaria ai fini dell’imposta sul reddito (IRES)
1.3 La disciplina tributaria degli enti non commerciali ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e gli obblighi contabili per le attività commerciali eventualmente svolte
1.4 L’IRAP, l’IMU e l’Imposta comunale sulla pubblicità per gli enti non commerciali
1.5 Le agevolazioni fiscali previste dal TUIR per le erogazioni liberali a favore di enti non commerciali che non hanno la qualifica di ONLUS. L’Art bonus istituto dall’art. 1° del Decreto-Legge n° 83 del 2014
2. Il regime fiscale agevolato delle onlus – organizzazioni non lucrative di utilità sociale
2.1 Le Organizzazioni non Lucrative di utilità sociale (ONLUS): definizione e caratteristiche
2.2 Le ONLUS: il perseguimento esclusivo di finalità di solidarietà sociale ed il divieto di distribuzione degli utili
2.3 L’iscrizione nell’anagrafe unica delle ONLUS
2.4 Le ONLUS “ex lege” o “di diritto”
2.5 Le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS: l’imposta sul reddito (IRES)
2.6 Le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS in materia di IRAP e di IVA
2.7 Le altre agevolazioni fiscali previste per le ONLUS. L’IMU. Gli obblighi contabili
2.8 Le erogazioni liberali destinate alle ONLUS previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e le cessioni gratuite di beni disciplinate dall’art. 13 del Dlgs 460/1997
2.9 Le erogazioni liberali destinate alle ONLUS previste dall’art. 14 della Legge n° 80 del 2005 (c.d. norma “più dai, meno versi”)
2.10 Le erogazioni liberali destinate alle ONLUS: il cinque per mille dell’IRPEF
2.11 L’affidamento alle ONLUS di beneficienza di trust o di fondi speciali o di beni vincolati finalizzati a garantire l’assistenza a persone disabili prive del sostegno familiare: gli articoli 1 e 6 della Legge n° 112 del 2016 (c.d. Legge sul “dopo di noi”). Le relative agevolazioni fiscali
3. Il regime fiscale agevolato delle organizzazioni di volontariato
3.1 La definizione dell’attività di volontariato e le caratteristiche delle organizzazioni di volontariato previste dalla Legge n° 266 del 1991
3.2 Il regime tributario e le agevolazioni fiscali delle organizzazioni di volontariato riguardo all’imposta sul reddito (IRES)
3.3 Le agevolazioni fiscali previste per le organizzazioni di volontariato dal Decreto Legislativo 460/1997, dalla Legge 266/1991 e quelle sull’IMU e sull’IRAP
3.4 Le erogazioni liberali destinate alle organizzazioni di volontariato in quanto ONLUS ex lege previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e le cessioni gratuite di beni disciplinate dall’art. 13 del Dlgs 460/1997
3.5 Le erogazioni liberali destinate alle organizzazioni di volontariato che sono ONLUS ex lege previste dall’art. 14 della Legge n° 80 del 2005 (c.d. norma “più dai, meno versi”)
3.6 Le erogazioni liberali destinate alle organizzazioni di volontariato che sono ONLUS ex lege: il cinque per mille dell’IRPEF
4. I diversi aspetti della disciplina fiscale agevolata delle cooperative sociali
4.1 Premessa: l’oggetto del capitolo e la definizione delle cooperative sociali dettata dalla Legge n° 381 del 1991
4.2 Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRES
4.3 Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni che derivano dall’essere ONLUS – Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale (Decreto Legislativo n° 460 del 1997)
4.4 Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRAP
4.5 Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IVA
4.6 Le erogazioni liberali destinate alle cooperative sociali previste nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e le cessioni gratuite di merce disciplinate dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n° 460 del 1997
4.7 Le erogazioni liberali destinate alle cooperative sociali previste dall’art. 14 della Legge n° 80 del 2005 (la c.d. norma “più dai, meno versi”)
4.8 Il cinque per mille dell’IRPEF
5. Le agevolazioni fiscali previste per le Associazioni di promozione sociale e le Start-up innovative a vocazione sociale
5.1 Le associazioni di promozione sociale: definizione e caratteristiche previste dalla legge
5.2 Le associazioni di promozione sociale e la qualifica fiscale di ONLUS
5.3 Il regime tributario delle associazioni di promozione sociale
5.4 Le agevolazioni fiscali previste per le associazioni di promozione sociale
5.5 Le start-up innovative a vocazione sociale e le agevolazioni fiscali previste per chi investe nel loro capitale sociale (Decreto-Legge n° 179 del 2012)

Appendice Normativa. Le principali norme legislative e regolamentari sul regime fiscale agevolato delle organizzazioni Non profit pag. 153

Sorgente: La disciplina fiscale delle organizzazioni non profit – FISCOeTASSE.com

i cattolici e le libertà degli ALTRI, citazione da Dario Berti – Filosofia


Ora, se a un cattolico piace credere questa cosa è libero di farlo. Vorrà dire che non chiederà mai di ricevere l’eutanasia. Il problema con i cattolici è che vogliono che le loro convinzioni personali diventino leggi dello stato, obbligando così anche gli altri a conformarsi a delle credenze basate unicamente sulla fede.

Sorgente: Dario Berti – Filosofia – Filosofia

Le novità della nuova legge sui minori non accompagnati, di Domenico Della Porta, in Il Giornale dei Comuni 20 aprile 2017


 

Il nuovo ordinamento consente ai Comuni, di gestire l’accoglienza e la permanenza di minori stranieri seguendo un percorso chiaro e definito in ogni particolare

vai alla scheda:

Sorgente: Il Giornale dei Comuni

Testamento biologico e cattolici: la pretesa di imporre i loro valori, dal blog Hic Rhodus


estratto:

“Io non penso affatto di imporre ai cattolici l’eutanasia, se loro preferiscono vedere nella sofferenza della malattia la strada verso la santità. Perché mai i cattolici vogliono impormi la loro santità, da me negata, e obbligarmi a vivere secondo le loro coscienze? È esattamente questo che rende sbilanciato e ingiusto il dibattito: i cattolici oltranzisti (o, più in generale, chi difende questa idea) si rifanno a un’etica (in questo caso religiosa, come spesso accade) che non può essere dello Stato. Il punto chiave è semplicemente questo. Lo Stato (moderno, democratico, liberale, occidentale) non può avere etica, perché qualunque scelta etica sarebbe solo di alcuni, e non di tutti, e quindi sarebbe oppressiva per una parte dei suoi cittadini. Senza contare che l’etica cambia col tempo, nelle latitudini, rispetto alle circostanze e via discorrendo. Questi cattolici, quindi, accettano le regole dello stato democratico finché conviene a loro, poi usano gli strumenti che il medesimo stato offre (libertà di pensiero e di rappresentanza politica, innanzitutto) per affermare, e cercare di imporre, scelte etiche che fanno parte di un’altra ontologia, di un’altra provincia di significato, di un orizzonte culturale e valoriale affatto diverso.”

tutto l’articolo qui:

https://ilsaltodirodi.com/2017/04/24/io-di-chi-sono-io/

Hic Rhodus

Passata alla Camera la legge sul biotestamento. Ora andrà al Senato dove – posso scommettere – subirà variazioni dovendo così tornare alla Camera e, con un po’ di fortuna (a scanso di equivoci, sì, sono sarcastico), fra una cosa e l’altra, potrebbe anche finire la legislatura impedendo alla legge di vedere la luce. Una legge che, malgrado i cattolici à la Binetti si scaldino tanto, è una camomilla rispetto a una vera legge sull’eutanasia, o suicidio assistito. Con questa legge posso chiedere di interrompere le terapie se sono malato terminale; e il medico si può rifiutare di farlo. Per i credenti, immagino, sarà già uno scandalo questo, mentre per i laici stiamo parlando proprio del minimo, ancora insufficiente per dirci soddisfatti. E torniamo sempre allo stesso punto: il grande baratro culturale fra i tanti laici (e cattolici con un minimo di apertura mentale) e i pochi cattolici oltranzisti. Pochi…

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Francia: elezioni del 23 aprile 2017. En March di Emmanuel Macron al 23,8%


Francia – Il candidato indipendente di En Marche! Emmanuel Macron e la leader del Front National Marine Le Pen si sfideranno al ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi, dopo aver conquistato i primi due posti al primo turno. Ecco le mappe chemostrano il voto dei francesi e, in particolare, dei parigini. Leggi un’analisi del voto e di come il terrorismo islamico abbia favorito Marine Le Pen. Intanto, il presidente uscente Hollande ha annunciato che voterà Macron.

La Francia e l’Europa non sono più quelle di prima. Dal Paese bersaglio dei terroristi viene una grande domanda di riscossa e di cambiamento, che si biforca nella direzione populista di Marine Le Pen (21,4%) e in quella europeista di Emmanuel Macron (23,8%). Il suo primo posto rappresenta una bella sorpresa, per quanto indicata da sondaggi di cui nessuno si fidava davvero. Vista anche l’alta affluenza (78,8%), la Francia ha dato una prova di partecipazione, slancio verso il futuro, rifiuto della condanna al declino e delle interferenze del terrore. Per la prima volta da quando esiste l’elezione diretta del presidente (De Gaulle-Mitterrand, 1965), la destra repubblicana non è presente al ballottaggio. Il candidato del partito socialista al governo esce umiliato, molto sotto il 10%

Marco Gervasoni sul Messaggero:
Benché annunciato dai sondaggi, resta un evento clamoroso. L’arrivo di Macron al ballottaggio era infatti qualcosa di inimmaginabile solo un anno fa. Non era mai accaduto nella V Repubblica che una figura relativamente sconosciuta, per poco tempo ministro importante ma di un governo impopolare, scalasse vette che i giganti del passato erano riusciti a raggiungere solo dopo diversi tentativi.

 

Il primo turno delle presidenziali francesi si chiude con Emmanuel Macron in testa, al 23,76% e Marine Le Pen, che passa al ballottaggio (21,58) ma non stravince. Per la prima volta i due partiti che hanno sempre governato la Quinta Repubblica, socialisti e neogollisti, sono fuori gioco. Nelle zone rurali ha trionfato il Front national, nelle città e tra i giovani il 39enne centrista di En Marche!. E’ la resa dei partiti storici, commenta Cesare Martinetti. Marcello Sorgi vede una lezione per l’Italia: chi sa muoversi e cerca soluzioni può battere i populisti. L’essenziale è non restare fermi.

Il primo turno è finito così: Macron e Le Pen vanno al ballottaggio; socialisti e gollisti fuori dal gioco e dalla storia, una sinistra-sinistra che prende voti e non si schiera per il secondo turno, gli operai che votano a destra, le città progressiste anni luce distanti dalla campagna nazionalista, isole metropolitane che galleggiano in un paese diviso e con una mappa politica sconvolta per sempre.

 

 

Nel 1792 viene composto l’inno nazionale della Francia, La Marsigliese.

 

 

Europa, islam: lo scontro di civiltà. Analisi di Bernard Lewis. Articolo apparso sul Weekly Standard del 4 ottobre 2004 e ripubblicato da il Foglio il 22 aprile 2017


Il Foglio – 22 aprile 2017
Europa, islam: lo scontro di civiltà
Analisi di Bernard Lewis

L’obbligo di vaccinare i bambini per poterli mandarli all’asilo è legittimo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, aprile 2017


L’obbligo di vaccinare i bambini per poterli mandarli all’asilo è legittimo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato [1], in sede cautelare, con un pronunciamento sulla decisione del Comune di Trieste di impedire l’accesso ai servizi educativi pubblici ai bambini da 0 a 6 anni che non abbiano fatto le regolari vaccinazioni. Il divieto del Comune triestino, ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato, comprende l’asilo nido, la scuola materna, gli spazi di gioco ed i servizi integrativi, sperimentali e ricreativi gestiti dal Municipio.

vai a:

Sorgente: Legittimo il vaccino obbligatorio per andare all’asilo

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