POLITICHE SOCIALI e SERVIZI:

I giudici: “Bossetti uccise Yara perché respinto sessualmente” – IlGiornale.it, settembre 2016


“È ragionevole ritenere che l’omicidio sia maturato in un contesto di avances a sfondo sessuale, verosimilmente respinte dalla ragazza, in grado di scatenare nell’imputato una reazione di violenza e sadismo di cui non aveva mai dato prova fino ad allora. Le sevizie e la crudeltà contro Yara Gambirasio disvelano il suo “animo malvagio” e da parte dell’imputato c’è stata, a dire dei giudici, “una condotta particolarmente riprovevole per la gratuità è superficialità dei patimenti cagionati alla vittima e dimostrano l’ansia dell’agente di appagare la propria volontà di arrecare dolore”.

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Sorgente: I giudici: “Bossetti uccise Yara perché respinto sessualmente” – IlGiornale.it

sul libro: Aborto. Perdita e rinnovamento, di EVA PATTIS, Red edizioni 1995


aborto-pattis3520

imparate da POPPER: la domanda di fondo da fare alla politica non è “chi deve comandare?”, bensì: “come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che governanti cattivi facciano troppo danno”, citazione da Corrado Augias, 7 maggio 1995


augiaspopper3519

TULLIO DE MAURO, Si può dire con chiarezza anche un pensiero oscuro, in Paese Sera 29 febbraio 1980


de-mauro3518

La novità del SIA. Carte prepagate alle famiglie povere, di Filippo Pagano e Claudia Boldi, La Provincia di Como, 27 settembre 2016


sia3517

INDRO MONTANELLI, Il mestiere di scrivere? Ecco tre regole d’oro, in Corriere della Sera 30 aprile 1977


monta3516

Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni, settembre 2016


La Camera dei Deputati, nella mattinata di ieri, ha approvato all’unanimità il disegno di legge con le “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici”. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

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Sorgente: Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni

PAOLO FERRARIO, Articoli pubblicati su Muoversi Insieme di Stannah, 2009-2012












Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo?

Non ci sono dubbi: viviamo in ambienti carichi di rumore e trascorriamo le nostre giornate spinti dal bisogno di velocità. Può quindi sembrare strano che, […]









Cinema e biografie: come funziona una buona storia?

E’ arrivata la primavera e l’estate è sempre più vicina. In questo arco di tempo, non si manifesta solo una trasformazione meteorologica: è come se […]

I sessantenni e il lavoro: dall’infanzia agricola all’economia “green”

I sessantenni di oggi hanno assistito in diretta ai grandi cambiamenti della società italiana: nati in Paese ancora contadino, oggi vivono in mezzo a veloci […]





Perchè voterò SI, da http://noisefromamerika.org/


Iniziamo dal merito della riforma (ebbene si, si vota su una riforma). In ordine di importanza

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Sorgente: Perchè voterò SI

Paolo Ferrario – Citazioni di Google Scholar


Sorgente: Paolo Ferrario – Citazioni di Google Scholar

Riforma Pensioni: il testo del documento siglato con i sindacati, settembre 2016


Pensionamento anticipato dai 63 anni attraverso il prestito pensionistico (APE), quota 41 per i lavoratori precoci in condizione di difficoltà che hanno lavorato almeno 12 mesi effettivi prima del 19° anno di età, incremento della quattordicesima, estensione della no tax area, revisione della normativa sui lavori usuranti e cumulo gratuito dei periodi assicurativi per chi ha carriere discontinue. Sono questi i punti salienti dell’intesa raggiunta oggi pomeriggio tra Governo e Sindacati sulle pensioni. La declinazione delle misure nel concreto avverrà nei prossimi giorni ma l’accordo quadro ha fissato finalmente, dopo mesi di confronto, i punti cardine delle modifiche volte ad alleggerire la legge Fornero.

Leggi Tutto: http://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/riforma-pensioni-ecco-il-testo-dell-accordo-raggiunto-con-i-sindacati-8978979#ixzz4LgkQZ8Et.


vedi anche

Riforma Pensioni: intesa raggiunta
Intesa sulla Riforma Pensioni: APE a costo zero per redditi bassi, quattordicesima più alta e ampliata, pensione anticipata ai precoci, ricongiunzione onerosa verso l’addio.

Prospettive Sociali e Sanitarie n. 3.3, settembre 2016


Povertà ed emarginazione
Dalla Carta acquisti sperimentale al SIA. Tra correttivi e apprendimenti mancati,
S. Busso, A. Meo
Salute mentale
Associazioni libere. Elaborazione del trauma e nuovi contenitori comunitari
P. Colavero
Salute e malattia
Assistenza alle persone con malattie croniche multiple. Politiche e pratiche
S. Quattrini
Anziani
Il centro diurno per anziani, una risorsa da valorizzare
M. C. Melon, A. C. Achilli
Umanizzazione
Un tempo “vuoto” per umanizzare l’assistenza
C. M. Brunialti, P. Miorandi
Intercettazioni
“Dopo di noi”, buone intenzioni di scarsa efficacia
V. Azzollini
Il numero di settembre di PSS, edizione disponibile solo in pdf e scaricabile dal nostro sito, si apre con un tema di forte attualità: gli autori analizzano e commentano il percorso verso l’istuituzione di una misura nazionale di sostegno al reddito, che nel mese di luglio di quest’anno ha vissuto un momento di improvvisa rivitalizzazione, ritrovando visibilità anche nel dibattito pubblico. Un’anticipazione di questo articolo è pubblicata su Scambi di Prospettive.
Anche l’articolo che segue parte da alcuni fatti di cronaca e quindi di attualità. Con la frase “Una piccola comunità della provincia pugliese viene sconvolta in pochi mesi dal suicidio di tre giovani ragazzi”, l’autore introduce la presentazione di un progetto volto alla descrizione e definizione di un intervento per gruppi e associazioni cittadine indirizzato al raggiungimento di “una posizione di senso in un deserto di silenzio, che ha avvolto e reso vani i tentativi di affrontare il trauma comunitario che si è impossessato della comunità, spossessandola delle proprie risorse mentali”.
I tre articoli finali sono legati tra loro in quanto affrontano il tema degli anziani e dell’assistenza, ma con tagli molto diversi tra loro.
Buona lettura!

Sorgente: Uscito il numero 3.3, settembre 2016, di PSS

VITTORIO GIROTTO, MARCO ZORZI (A CURA DI) Manuale di psicologia generale, il Mulino 2016


Premessa
I. Metodi, di Marco Zorzi
PARTE PRIMA. PERCEZIONE E AZIONE
II. Sensazione, di Walter Gerbino
III. Processi percettivi di base, di Walter Gerbino
IV. Riconoscimento, di Walter Gerbino
V. Spazio e azione, di Giuseppe Di Pellegrino
VI. Attenzione e coscienza, di Roberto Dell’Acqua
PARTE SECONDA. MEMORIA E APPRENDIMENTO
VII. Sistemi di memoria, di Maria Antonella Brandimonte
VIII. Memoria semantica e categorizzazione, di Remo Job
IX. Memorie non coscienti, di Roberto Dell’Acqua
X. Apprendimento, di Giuliana Mazzoni
XI. Apprendimento e memoria nelle reti neurali, di Marco Zorzi
PARTE TERZA. LINGUAGGIO
XII. Strutture e processi del linguaggio, di Andrea Marini
XIII. Comprensione del linguaggio, di Francesca Peressotti
XIV. Produzione del linguaggio, di Francesca Peressotti
XV. Lettura e scrittura, di Alessandro Laudanna
PARTE QUARTA. PENSIERO E INTELLIGENZA
XVI. Intelligenza animale, di Giorgio Vallortigara
XVII. Pensare con i numeri, di Marco Zorzi
XVIII. Giudizio e ragionamento, di Vittorio Girotto
XIX. Decisione, di Vittorio Girotto
XX. Intelligenza umana, di Vittorio Girotto
XXI. Nuove prospettive teoriche, di Vittorio Girotto e Marco Zorzi
Indice analitico
Indice dei nomi
Gli autori

Sorgente: il Mulino – Volumi – VITTORIO GIROTTO, MARCO ZORZI (a cura di),

DINA GUGLIELMI, FRANCO FRACCAROLI Stress a scuola 12 interventi per insegnanti e dirigenti, il Mulino 2016


Introduzione
I. La scuola come organizzazione
1. Gli agenti stressanti nella scuola
2. Processi organizzativi nella scuola
3. Legami deboli
4. Fattori di stress emergenti
5. La «buona scuola» e l’organizzazione scolastica
II. Il processo dello stress: elementi chiave
1. I fattori in gioco
2. Gli «stressors»
3. Le reazioni di «strain»
4. Le strategie di fronteggiamento
5. Il modello domande-risorse
6. I livelli di intervento
III. Insegnare: che stress!
1. Rischi psicosociali per l’insegnante
2. Il burnout negli insegnanti
3. Un quadro di sintesi
4. Come «misurare» il burnout
5. Il problema della diagnosi rimane aperto
IV. Il benessere del dirigente scolastico
1. Il dirigente scolastico nella scuola italiana
2. Rischio dipendenza dal lavoro?
3. Il ruolo delle risorse personali
4. Strategie efficaci per combattere lo stress
5. Il ruolo della formazione
6. Suggerimenti operativi
V. Migliorare l’organizzazione: proposte di Intervento
1. Sfruttare la normativa
2. Promozione del senso civico nei contesti di lavoro
3. Il «mentoring»
4. Soluzioni sociali per un problema sociale
VI. Potenziare le risorse personali: Interventi di «stress management»
1. Lavorare sulla mente: «mindfulness»
2. Potenziare il capitale psicologico
3. Combattere la ruminazione
4. Resilienza
5. Il «counseling» psicologico
Conclusioni
Riferimenti bibliografici

Sorgente: il Mulino – Volumi – DINA GUGLIELMI, FRANCO FRACCAROLI,

Dalla Carta Acquisti Sperimentale al SIA. Tra correttivi e apprendimenti mancati – di Sandro Busso e Antonella Meo, in Scambi di Prospettive, settembre 2016


 

A circa un anno dalla conclusione dell’esperienza della Carta Acquisti Sperimentale (CAS), e dopo mesi di attesa tra gli operatori del settore, il percorso verso l’istituzione di una misura nazionale di sostegno al reddito ha vissuto nel luglio scorso un momento di improvvisa rivitalizzazione, ritrovando visibilità anche nel dibattito pubblico. Nell’arco di soli cinque giorni, infatti, tre episodi hanno richiamato l’attenzione sul tema della povertà e sulle relative politiche di contrasto.

vai all’intero articolo:

Sorgente: Dalla Carta Acquisti Sperimentale al SIA. Tra correttivi e apprendimenti mancati – Scambi di Prospettive

Giovanni Destro Bisol, Marco Capocasa Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo, Carocci, 2016


Indice

Prefazione
Ringraziamenti

Per iniziare, identità e diversità
Di noi e dei nostri tempi / Un centro di gravità permanente

Leggere il dna per comprendere il passato
dna, semplice ma non banale / Precauzioni per l’uso / Oggetti che fanno storia / Resistenti, identificabili e databili / Che cosa raccontano pietre scheggiate e dna

Alla ricerca del tempo profondo
Storie di scimmie e di uomini / La nostra Africa / Il Neanda che è in noi / Italiani: paleolitici, neolitici, etruschi

Antropologia, società e pregiudizio
Razza, ancora tu? / Un pasticciaccio brutto / Perché razze no e popolazioni sì? / Pura razza italiana / Dentro il pregiudizio

La diversità, tra linguistica e genetica
Parlo… quindi sono / La lingua è “politica” / La diversità umana tra lingue e genetica / Le minoranze linguistiche italiane / Un caso di studio esemplare

I geni (degli) italiani
Si può fare di più / Idee, strumenti e persone per una nuova ricerca / Così diversi, anche nel dna / Isolamento tra isolati / Cambiare per restare sé stessi / E i maschi finalmente si muovono / Per un’antropologia (più) umana

Per finire, uno sguardo al futuro
Antropologia “de noantri” /Per un futuro di diritti comuni e valori condivisi

Riferimenti bibliografici
Glossario

Sorgente: Carocci editore – Italiani.

AFFRONTARE LA COMPLESSITA’ CON CREATIVITA’: QUALI POSSIBILI CAMBIAMENTI OPERATIVI PER L’ASSISTENTE SOCIALE, seminario formativo a cura della Università di Milano-Bicocca – Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, ottobre e novembre 2016. Docenti: Previdi Chiara – docente presso il corso di laurea in Servizio sociale e dirigente del Comune di Monza. Le docenze saranno coadiuvate da un esperto in psicologia


U NIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE

SEMINARIO FORMATIVO

AFFRONTARE LA COMPLESSITA’ CON CREATIVITA’: QUALI POSSIBILI CAMBIAMENTI OPERATIVI PER L’ASSISTENTE SOCIALE.

Di fronte all’ampliarsi delle situazioni di fragilità, che sono trasversali a tutte le fasi della vita, alla complessità di gestione di nuclei multiproblematici, alla presenza quotidiana di emergenze e alla contemporanea presenza di restrizioni e contrazioni delle risorse nel welfare, si vuole offrire agli operatori sociali riflessioni, proposte e metodologie che possano trovare applicazioni innovative per affrontare con prospettive diverse la fatica e l’impegno del lavoro.

Il percorso formativo intende trattare tematiche derivanti dall’esperienza e dagli interessi dei partecipanti per focalizzare gli elementi di elaborazione di un pensiero divergente e creativo e proporre una metodologia di problem solving strategico per la costruzione di progetti di intervento e di valutazione in un’ottica multidisciplinare.

Si propone una modalità di conduzione interattiva anche attraverso simulazioni, brain-storming, role play, la presentazione e analisi di casi/progetti, la socializzazione di strumenti di valutazione che possono essere oggetto di rielaborazione in aula.

Durante il corso verrà fornita la bibliografia di riferimento.

Ore di lezione previste: 18 ore

Numero massimo di partecipanti: 30

Destinatari: Assistenti sociali, Responsabili di servizi, Supervisori, Studenti del Corso di laurea di Servizio sociale

Docenti: Previdi Chiara – docente presso il corso di laurea in Servizio sociale Università Milano-Bicocca – dirigente Comune di Monza. Le docenze saranno coadiuvate da un esperto in psicologia.

Sarà privilegiato un approccio attivo e esperienziale. Ogni incontro prevede contributi di natura teorica, esercitazioni e occasioni di confronto e dibattito.

Sede: il seminario verrà svolto c/o l’Università Milano Bicocca – Facoltà di Sociologia – Edificio U/7 AULA PAGANI – Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 Milano

Costi:

– euro 80 (ottanta) per operatori e supervisori e altri;

– euro 40 (quaranta) per gli studenti.

Periodo di realizzazione e orari:

Data

Orario

Tema

24 ottobre

9,30-13,30 14,30-16,30

Il problema: come definirlo e affrontarlo

La creatività: il pensiero divergente

21 novembre

9,30-13,30 14,30-16,30

Il problem solving strategico

28 novembre

9,30-13,30 14,30-16,30

Progettazione e valutazione

Le riforme nel settore dell’assistenza agli anziani: l’Italia nel contesto europeo, Matteo Luppi, pubblicato sul numero 3/2016 di Welfare Oggi.


Per alcuni anni molti Paesi europei hanno strutturato e ampliato i sistemi di presa in carico degli anziani non autosufficienti. Poi la crisi economica, l’aumento della quota di anziani e la modificata struttura familiare hanno indotto dei ripensamenti del modello. E l’Italia, uno dei Paesi con maggior quota di anziani? La fase precedente, quella della strutturazione del sistema di cura, il nostro Paese l’ha praticamente saltata e, non a caso, si caratterizza quindi per evidenti distorsioni nella destinazione di risorse pubbliche, che non premia i meno abbienti e le persone in situazione di maggiore gravità. Come affronterà oggi questa nuova situazione? Di seguito vi proponiamo una breve analisi di Matteo Luppi, pubblicato sul numero 3/2016 di Welfare Oggi.

Sorgente: Le riforme nel settore dell’assistenza agli anziani: l’Italia nel contesto europeo

CARLO GUARNIERI Il sistema politico italiano, il Mulino – 2016


Introduzione
1. Prima della Repubblica
L’unificazione
Le regole del gioco lo Statuto
Le elezioni: destra e sinistra, socialisti e cattolici
La Grande guerra e la crisi del regime liberale
Il regime fascista
2. La Repubblica proporzionale
Le nuove regole del gioco: la Costituzione del 1948
Elezioni, partiti e sistema partitico
Le istituzioni: parlamento e governo
Le radici della crisi: i piedi d’argilla del gigante
3. La Repubblica (quasi) maggioritaria
La crisi del 1992
Le nuove regole elettorali
Le elezioni del maggioritario
Il sistema politico: da tre a due poli
I mutamenti istituzionali
4. La Repubblica dei premi
Il «Porcellum»
Le elezioni del 2006 e del 2008
La crisi del 2011 e lo stallo del 2013
I punti di crisi e le istituzioni di garanzia
Le riforme di Renzi
Verso quale Repubblica?

Sorgente: il Mulino – Volumi – CARLO GUARNIERI,

Silvia Bencivelli, Daniela Ovadia, È la medicina, bellezza!, Carocci editore – 


«Ho letto su Facebook che la carota, condita con l’aceto, cura il raffreddore». «Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del “medico alternativo” e del suo vicino di ombrellone». Di salute, ormai, parlano un po’ tutti, dicendo un po’di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: “fa bene” o “fa male”. Magari aggiungendo che “nessuno lo dice”. In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c’è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi. Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.

Sorgente: Carocci editore – È la medicina, bellezza!

ELENA GRANAGLIA, MAGDA BOLZONI, Il reddito di base, Ediesse, 2016


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IMMIGRAZIONI: confronto Italia/Spagna, da una lettera a Corriere della Sera – Sette, 23/9/16


spagnba3507

“Sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria LEA” (a cura della CGIL, settembre 2016)


VAI AL FILE PDF:

22-09-16

Procreazione medicalmente assistita: gli ultimi dati del CENSIS 27 settembre 2016


Gli ultimi dati forniti dal Censis lo scorso 14 settembre, durante il ciclo di audizioni avviati al Senato per l’esame del provvedimento in materia di procreazione medicalmente assistita (A.S. 1630),  evidenziano mutamenti significativi nel profilo delle coppie che si sottopongono alla PMA, con particolare riferimento all’età dei partner (l’età del partner maschile passa da 37,7 anni nel 2008 a 39,8 anni nel 2016 e quella del partner femminile da 35,3 anni a 36,7 anni) e alla loro condizione professionale che diventa più stabile per entrambi.Il 37,7% delle coppie dichiarano di essersi rivolte a medici diversi prima di individuare la causa dell’infertilità (al Sud ed Isole questa percentuale aumenta al 48,8%). Il centro presso cui le coppie si trovano attualmente in cura rappresenta per il 72,2% del campione l’unico al quale si sono rivolti per sottoporsi alla PMA (dato più basso di quello del 2008, pari al 76% circa), testimoniando che è più ampio il numero di coppie che frequentano più di un centro di PMA. Il 36,9% dei rispondenti al momento della rilevazione si trovava a effettuare il primo ciclo, mentre il 63,1% ha indicato di essere già stato sottoposto ad altri cicli in passato.
Qui i dati di dettaglio contenuti nei documenti presentati:

Servizio Studi della Camera dei deputati

Sorgente: Procreazione medicalmente assistita: gli ultimi dati del CENSIS

ISTAT: quasi sette milioni di under 35 vivono in casa con i genitori, settembre 2016


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Disegno di legge 1261-B, “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”, 22/09/2016


Disegno di legge 1261-B

“Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”

22/09/2016

il testo del disegno di legge in formato pdf:

bullismo-disegno-legge-sett-2016

Riforma sociosanitaria: a Desenzano il primo seminario per i Comuni | Anci Lombardia, settembre/ottobre 2016


E’ iniziato a Desenzano del Garda il ciclo di seminari promossi da Anci Lombardia e dedicati allariforma sociosanitaria regionale.

Il Sindaco Rosa Leso ha salutato i presenti evidenziando l’importanza dell’informazione su un tema fondamentale e che riguarda l’operato comunale.

Ha preso quindi la parola Graziano Pirotta, Presidente del Dipartimento Welfare di Anci Lombardia, che ha sottolineato come l’iniziativa “nasce quale focus sulla riforma e sul nuovo regolamento per la costituzione delle Assemblee dei Sindaci. Con questa occasione volevamo inoltre raccogliere alcune istanze dai territori per poter poi confrontarci con Regione Lombardia”. Pirotta ha quindi considerato alcuni numeri che descrivono il sistema sociosanitario lombardo: 60 milioni di euro sul fondo non autosufficienza stanziati dalla Regione e circa 40 milioni di euro derivanti dal Fondo nazionale politiche sociali. Altre risorse sono in arrivo sul SIA (Sostegno Inclusione Attiva) e sul fondo per il sostegno della povertà.

Sorgente: Riforma sociosanitaria: a Desenzano il primo seminario per i Comuni | Anci Lombardia

Basta un Sì – Vademecum sulla Riforma costituzionale


Da questa settimana, è online sul nostro sito il Vademecum sulla Riforma, per diradare le nebbie sulla Riforma costituzionale e consentire una scelta consapevole.
Lo puoi scaricare qui.
News 1
Il vademecum per conoscere al meglio la Riforma
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Primo villaggio in Italia per i malati di Alzheimer, di Enza Mathieu, in Newsletter Fondazione Leonardo


Primo villaggio in Italia per i malati di Alzheimer
Enza Mathieu
A Monza verrà costruito il primo villaggio italiano dedicato totalmente all’assistenza di coloro che soffrono di Alzheimer, si chiamerà Il Paese ritrovato. Circondato da alberi e vialetti, si estenderà su una superficie di 13.500 metri quadrati e potrà accogliere 64 pazienti più accompagnatori. L’obiettivo è quello di garantire appartamenti protetti, ma anche una vita quotidiana il più possibile normale e autonoma, dando agli ospiti la possibilità di andare in piazza, nei negozi, al cinema, in chiesa, dal parrucchiere ecc.
Secondo il direttore della cooperativa La Meridiana, Roberto Mauri è il ribaltamento delle cure che tradizionalmente venivano riservate a pazienti di questo tipo, poiché il malato, anziché essere sedato e contenuto, gode di tutta la libertà che avrebbero stando a casa propria.
Questo nuovo modello di assistenza sarà supervisionato a livello scientifico dal CNR, dal Politecnico di Milano e dalla Fondazione Golgi Cenci. Una struttura simile a quella che si intende realizzare a Monza è presente in Europa solo a Weesp, in Olanda, dove ha ottenuto un grandissimo successo, registrando meno stress, un minor uso di farmaci e una maggiore serenità per i pazienti.

(Fonte: Pronta la costruzione del primo villaggio in Italia per malati di Alzheimer – 10/09/2016 –www.news.fidelityhouse.eu)

Sorgente: Newsletter Fondazione Leonardo

VANNA IORI, La Camera riprende i lavori con la legge sul cyberbullismo, Da Vanna Iori – Newsletter n° 25 SETTEMBRE 2016


alla Camera, abbiamo iniziato i nostri lavori con una legge che ha il suo perno nell’educazione, coinvolgendo prima di tutto la scuola nella tutela dei minori vittime di atti di bullismo, attraverso la prevenzione, il contrasto al fenomeno e la rieducazione.
Un confronto intenso tra posizioni diverse ha portato a un testo equilibrato che non eccede in norme repressive, soprattutto quando si tratta di minorenni, ma nemmeno sottovaluta la necessaria punizione, finalizzata sempre alla rieducazione. Io stessa ho contribuito direttamente all’iter legislativo e ho tenuto la dichiarazione di voto finale per il Pd.
Il bullismo, soprattutto nella sua dimensione online (il cyberbullismo), è in forte aumento e non solo tra i preadolescenti e gli adolescenti ma anche tra i giovani adulti. Ha origine da molti fattori che riguardano la famiglia, il contesto culturale e sociale, le modalità di gestione dell’aggressività e dei conflitti emotivi.
Il “bullo” mette in atto comportamenti aggressivi, intenzionali e premeditati, nei confronti di un altro soggetto più debole e incapace di difendersi, umiliandolo o spaventandolo, insultandolo in modo reiterato, al fine di escluderlo e di emarginarlo.
Questi episodi si consumano frequentemente in ambito scolastico (ma anche negli ambienti sportivi, ricreativi, ludici, nelle palestre, negli oratori, nelle associazioni giovanili) e non riguardano solo la violenza fisica, ma anche quella psicologica.
Il cyberbullismo incrementa l’intensità della violenza perché, in assenza dei feedback non verbali, scompare la possibilità di cogliere le reazioni dell’altro. L’anonimato genera un indebolimento delle remore etiche e dei vissuti di colpa per il male che si sta facendo alle vittime (prevalentemente donne), generalmente individuate sulla base di alcuni elementi ricorrenti: dall’aspetto fisico all’etnia, dall’abbigliamento all’orientamento sessuale, dalla timidezza alla disabilità. Le conseguenze del bullismo online sono più gravi e imprevedibili, tendenzialmente fuori controllo perché nella rete permangono senza limiti di tempo e di spazio le immagini, i video e le offese verbali.
La possibilità di insinuarsi nella vita privata protetti dall’anonimato rende molto difficile reagire. Le azioni online hanno dunque effetti offline. La vittima manifesta disagio con diversi sintomi, sia fisici che psicologici: isolamento, paura e rifiuto di recarsi a scuola o di partecipare ad altre attività sportive o ludiche, depressione, fino a giungere – nei casi estremi – a veri e propri tentativi di suicidio. Oltre all’educazione al corretto e sicuro utilizzo degli strumenti telematici, occorre quindi rafforzare la gestione della vita emotiva, degli alfabeti dei sentimenti che sono all’origine di questi comportamenti.
Per contrastare in modo efficace bullismo e cyberbullismo occorre un impegno condiviso da parte di molti soggetti: istituzioni, Ministeri, operatori educativi e scolastici, operatori dei servizi internet, polizia postale, garante per la privacy, genitori e ragazzi stessi.
In questa direzione si muove la proposta di legge 3139, che riguarda atti di bullismo e cyberbullismo includendo anche i maggiorenni (pur nel richiamo esplicito all’obiettivo prioritario della tutela dei minorenni) e prevede diverse misure.
Tra queste:
– oscuramento, rimozione e blocco dei contenuti di cyberbullismo tramite un’istanza ai responsabili dei siti internet, delle piattaforme telematiche e dei servizi di messaggistica o al garante della privacy, che può effettuare direttamente questi interventi se, entro 24 ore, non vi provvede il responsabile informatico;
– l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio di un tavolo tecnico che elabori un codice di regolamentazione e un piano di azione integrato per la prevenzione, oltre che per la realizzazione di un sistema di raccolta dati, di monitoraggio e di campagne di sensibilizzazione;
– linee di orientamento in ambito scolastico con l’individuazione di un docente referente per ogni scuola;
– a livello scolastico, l’informativa alle famiglie, i progetti di sostegno alle vittime e di recupero degli autori di bullismo;
– il finanziamento di progetti che coinvolgano la Polizia postale;
– misure sanzionatorie che prevedono l’ammonimento per rendere consapevoli i bulli e i genitori della gravità del loro comportamento, non liquidabile come “una ragazzata”;
Non viene introdotto un nuovo reato, ma viene aggiunto come specifica aggravante all’articolo 612-bis del codice penale (atti persecutori) quando è commesso con modalità informatiche quali lo scambio di identità, la divulgazione di dati sensibili, la diffusione di minacce e atti di violenza.
Questa legge viene quindi a colmare un vuoto normativo atteso da anni, delineando sia le azioni educative sia gli interventi sanzionatori e le azioni riparatorie.

Sorgente: Da Vanna Iori – Newsletter n° 25 – pamalteo@gmail.com – Gmail

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