MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Ghezzi Giulia, L’assistente sociale e l’area della marginalità, in: Teresa Bertotti (a cura di), Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagine 267-288  


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Stefanini Pietro, L’assistente sociale e le persone con disabilità, in: Teresa Bertotti (a cura di), Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagine 235-266


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Zenarolla Anna, La documentazione e i sistemi informativi, in: Teresa Bertotti (a cura di), Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagine 129-151


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Tilli Cristina, L’assistente sociale e il lavoro con i minori e le loro famiglie, in: Teresa Bertotti (a cura di), Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagine 175-206


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Ghezzi Giulia, Il segretariato sociale, in: Teresa Bertotti (a cura di), Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagine 155-174


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diritti della persona e cultura islamica: Spose bambine, omosessualità e poligamia: il Marocco contro l’Onu – Libero Quotidiano


Il Marocco, tra gli Stati più laici e più impegnati nella lotta al terrorismo fondamentalista nel mondo musulmano, non accetterà le raccomandazioni dell’Onu sui diritti civili, perché “in contrasto con i principi fondanti della Nazione”. Nel rapporto periodico sul grado di tutela delle libertà civili, il Consiglio dei diritti dell’Onu ha indicato al Marocco una serie di riforme da attuare. Delle 244 raccomandazioni ricevute da Rabat, solo 191 sono state accettate, mentre rimangono fuori dall’orizzonte politico modifiche importanti come l’eliminazione del reato di omosessualità. Tra le 44 sollecitazioni rifiutate, oltre la metà sono rigettate in modo assoluto, in quanto considerate pratiche consuetudinarie e perciò lecite. Il governo non apre al riconoscimento giuridico dei figli nati fuori dal matrimonio, e alla conseguente possibilità di utilizzare il test del Dna per attribuire la paternità. Inoltre, non verrà rimossa dai documenti di identità l’indicazione di figli illegittimi. Nessun limite di età poi per i matrimoni, per non intaccare la pratica delle spose bambine. Rimane lecita la poligamia, mentre le donne continueranno a essere escluse dalla successione ereditaria. La violenza coniugale seguiterà a non essere reato.

per l’intero articolo vai a:

Sorgente: Spose bambine, omosessualità e poligamia: il Marocco contro l’Onu – Libero Quotidiano

Paolo Ferrario, Le politiche sociali e legislative per gli anziani nel sistema dei servizi italiano, in Anziani e sistemi di Welfare, a cura di C. Facchini, FrancoAngeli, Milano 2005, p. 117-180


Paolo Ferrario

Le politiche sociali e legislative per gli anziani nel sistema dei servizi italiano

in Anziani e sistemi di Welfare, a cura di C. Facchini, FrancoAngeli, Milano 2005

p. 117-180

Il saggio integra il libro Politica dei servizi sociali Carocci Faber, 2001 (in particolare il Cap. 10, p. 459-493


Scaletta del saggio:

  • bisogni della popolazione anziana e sistemi di servizio

    • nuove esigenze di sicurezza sociale

    • politiche legislative generali e specifiche pa la condiziona anziana

  • Riforme delle pensioni

    • tensioni strutturali nel sistema della previdenza

    • Riforma Amato

    • Riforma Dini

    • Riforma Maroni-Berlusconi

  • Riforme sanitarie e servizi sanitari per gli anziani

    • la riforma del 1978

    • gestione del Fondo sanitario e sviluppo delle Rsa

    • riforme amministrative della sanità e accreditamento dei servizi

  • La programmazione sanitaria e sociale

    • fasi

    • Progetti obiettivo anziani

    • Piani sanitari nazionali

    • il Libro Bianco sul Welfare

  • Riforme degli enti locali e  servizi sociali

    • Comuni e gestione dei servizi sociali

    • tutela della disabilità e amministratore di sostegno

    • la riforma dei servizi sociali

    • Dalle Ipab alle Asp-Aziende di servizi alla persona

  • Integrazione sociosanitaria e servizi per gli anziani

    • il governo della spesa

    • la tipologia delle prestazioni

    • i Lea – Livelli esenziali di assistenza

  • Le reti dei servizi residenziali e domiciliari

  • Rassegna della legislazione per gli anziani dal 1978 al 2004

  • Riferimenti bibliografici


Raffaele Mantegazza, Finire un po’ prima. Riflessioni pedagogiche sul suicidio, Castelvecchi editore – intervista all’autore in blog WalterBrandani.it


Un libro prezioso che affronta un tema poco trattato. Leggi l’intervista a Raffaele Mantegazza

Sorgente: Finire un po’ prima. Riflessioni pedagogiche sul suicidio – WalterBrandani.it

Animazione Sociale. Iniziative e appuntamenti della rivista e delle sue reti, 2017/2018


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La newsletter di Animazione Sociale. 

Iniziative e appuntamenti della rivista e delle sue reti. 

Il primo Social Festival di Animazione Sociale

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È tempo di convocarsi. Tra mondi sociali, sanitari, scolastici, tra operatori dell’educare, delle cooperative e delle reti sociali, dell’economia civile, della cura e della cultura. Per condividere letture della società che, pur tenendo uno sguardo critico sul reale, aprano le porte al possibile.

È tempo di illuminare i sentieri di opportunità che nei territori stanno permettendo alle persone di sentirsi  con altri ad affrontare i problemi. Sentieri che si aprono inattesi nel momento in cui si percorre la via della sperimentazione collettiva.

È tempo di capire come le professioni e le organizzazioni del sociale, insieme ai mondi della politica e del volontariato, possano ripensarsi per rilanciare la vocazione inclusiva della democrazia. Per fare società, una società “civile”.

Ti aspettiamo a Torino, per una settimana di idee, di sperimentazioni, di generatività. 

i prossimi appuntamenti segnalati

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Il CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza propone dal 5 al 7 ottobre a Spello (Pg) tre giorni di confronto e riflessione su temi inerenti società sempre più meticce, disuguaglianze emergenti e crescenti e capacità di riorganizzare la partecipazione di donne e uomini che cercano dignità e giustizia.

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Torino l’11 ottobre un seminario introduttivo sulla Video Interaction Guidance, rivolto a psicologi, psicopedagogisti, medici, educatori, assistenti sociali, coach, counselor e insegnanti.  La V.I.G. è un modello d’intervento finalizzato a fare evolvere in senso positivo “relazioni significative” (genitore-figlio, partner-partner, caregiver-utente, insegnante-allievo,) utilizzando sessioni di ripresa e video feedback.

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Santa Cristina di Gubbio (Pg) dal 30 settembre al 2 ottobre il II Festival promosso da Il Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili, fondato da Dario Fo e Franca Rame, oggi presieduto da Jacopo Fo. Il Festival intende coinvolgere artisti, operatori ed esperti di diverse realtà italiane sui temi della disabilità, attraverso mostre, laboratori artistici, performance collettive e video rassegne. Sono previsti crediti ECM

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Ogni anno, all’inizio di ottobre, sul colle di Bertinoro si incontrano i protagonisti del mondo accademico, dell’economia sociale e del volontariato e delle istituzioni insieme a una community di studenti e giovani imprenditori sociali, per riflettere e conversare sui temi dell’Economia Civile.
Da 17 anni Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile rappresentano un laboratorio di analisi e confronto sulle sfide future del Terzo settore con l’obiettivo di innovare paradigmi dello Sviluppo e della Socialità.

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Milano da ottobre 2017 a giugno 2018 la Scuola di Sviluppo di Comunità intende offrire un luogo intenzionalmente focalizzato a potenziare il bagaglio metodologico, tecnico e strumentale che rende possibile trasformare le intenzioni lodevoli in azioni efficaci.
La Scuola si presenta come una proposta dal forte taglio pratico-operativo che mira ad arricchire di strumenti concreti coloro che sono interessati ad operare con efficacia nelle molte aree progettuali che attingono al patrimonio metodologico dello sviluppo di comunità.
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Torino da ottobre due percorsi di formazione (base e avanzata) per l’anno 2017/2018 sul Teatro Sociale e di Comunità. Il progetto coinvolge i cittadini di tre quartieri di Torino in un processo di comunità e di costruzione di un evento teatrale ispirato al romanzo giovanile di Kafka America, incentrato sui temi della migrazione, del lavoro e della vita urbana. Si rivolge a tutti coloro che sono interessati a sviluppare una professionalità in Teatro Sociale e di Comunità da spendere in ambito socio-educativo, socio-sanitario e scolastico.

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La Fondazione Zancan propone la seconda edizione del laboratorio per l’innovazione sociale “Ripensare la lotta alla povertà” (Padova, 22-23-24 novembre). Come lottare contro la povertà partendo dalle persone e riconoscendo le capacità degli aiutati? Come promuovere coinvolgimento attivo e responsabilizzazione dei beneficiari con pratiche di Welfare Generativo? Come farlo con il SIA e il REI, in modalità tali da valorizzare l’azione professionale? Sono alcune delle domande affrontate nel laboratorio, per condividere risposte praticabili nelle diverse realtà territoriali.
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Animazione Sociale – mensile per gli operatori sociali – Gruppo Abele Periodici, c.so Trapani 91/b – 10141 Torino – tel. 011 3841048 – fax 011 3841047  animazionesociale@gruppoabele.org – www.animazionesociale.it

Marco Minniti (Ministro dell’Interno) agli islamici: “i nostri valori prima di tutto” – intervista in quotidiano.net, 22 settembre 2017


di fronte al fatto che più della metà dei musulmani ‘italiani’ teorizzi la supremazia della legge coranica su quella dello Stato, scandisce: «Guardi, non vorrei ci fossero equivoci. Sono profondamente convinto che il grado di civiltà di un Paese si misuri soprattutto attraverso due indicatori: il rapporto uomo-donna e quello tra politica e religione, o se preferisce tra Stato e Chiesa.

Ebbene, su questi due punti la nostra linea è e sarà una sola: i nostri valori vanno a tutti i costi assimilati».

Parla di assimilazione, Minniti. E non lo fa a caso.

In astratto, i modelli sono due. Quello assimilazionista, in base al quale l’immigrato deve necessariamente assimilare i valori di fondo della cultura ospite.

E quello multiculturale, in base al quale culture diverse possono e debbono convivere nella diversità.

Minniti non crede al multiculturalismo: «Chi ritiene che la donna debba essere succube dell’uomo e la legge dello Stato succube della legge di Dio (la sharia) si pone automaticamente fuori dalla nostra civiltà giuridica. Esistono valori non negoziabili, e su questi abbiamo il dovere di non arretrare».

vai alla intera intervista:

Sorgente: Minniti agli islamici: i nostri valori prima di tutto – Politica – quotidiano.net

Quando la malattia oncologica entra nella nostra vita. Il valore e i contributi della Psiconcologia, incontro a cura della ASST Lariana e Centro di Riferimento Oncologico “Tullio Cairoli”, 20 Ottobre 2017, ore 17, 30, Auditorium Camera di Commercio di Como, Via G. Parini, 16. Relatori: Pierluigia Verga, Luigi Valera, Anna Berna, Beatrice Bianchi, Giada Bartocetti, Chiara Mauri, Paola Zavagnin, Erica Segat


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Iscrizione online http://www.scuolastudiolavoro.it

 

iscrizione via mail: info@scuolastudiolavoro.it

Quando la Malattia Oncologica entra nella nostra vita:
il valore e i contributi della Psico-oncologia
Como, Camera di Commercio, 20.10.2017

 

Cognome:____________________________________

Nome: __________________________________________

Data e Luogo di Nascita:____________________________

Codice fiscale: ____________________________________

Qualifica: ________________________________________

U.O. / Specialità: __________________________________

Ente di appartenenza: ______________________________


Residente a__________________________CAP_________

Via _____________________________________ n° _____

Tel. _________________ mail________________________

 

Firma___________________________________________

 

 

in sintesi i principi del “Rosatellum bis” depositato dal Pd in commissione Affari costituzionali, 21 settembre 2017


Mix proporzionale (64%) e collegi uninominali (36%). Possibilità di coalizione, unica e a livello nazionale. Soglia di sbarramento al 3% per le liste singole e del 10% per le coalizioni. Massimo 4 nomi nei listini del proporzionale. Pluricandidature: 1 collegio uninominale e massimo 3 nel proporzionale. Non c’è possibilità di voto disgiunto. Questi .

Sorgente: Rosatellum bis, come funziona

Alzheimer: alle RSA della Ca’ d’Industria aiuti alle famiglie, 21 settembre 2017


CA INDUSTRIA1041CA INDUSTRIA1042

Welfare Oggi n. 4, 2017: indice – Periodici Maggioli


Numero 4 2017   

Sorgente: Preview – Periodici Maggioli

Il Decreto Correttivo al Codice dei contratti pubblici: Cosa cambia con le novità introdotte dal D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 • Commento alle oltre 300 modifiche introdotte dal D.Lgs. 56/2017 • Tabelle di sintesi delle novità per ogni istituto ➤ Con il Testo del D.Lgs. 50/2016 aggiornato al D.Lgs. 56/2017 e alla L. 96/2017, Maggili editore, 2017, di Alessandro Massari, Maggioli editore, 2017


IL DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Cosa cambia con
le novità introdotte dal
D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56

• Commento alle oltre
300 modifiche introdotte
dal D.Lgs. 56/2017
• Tabelle di sintesi delle novità
per ogni istituto

➤ Con il Testo del D.Lgs. 50/2016
aggiornato al D.Lgs. 56/2017
e alla L. 96/2017

Acquista on line

Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, recante “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”, introduce oltre 300 modifiche al Codice dei contratti pubblici: minori vincoli ed oneri per gli operatori economici nelle strategie di aggregazione (RTI, consorzi) e misure pro MPMI; semplificazione delle procedure (infra 40.000 euro, ampliamento criterio del prezzo più basso per i lavori, alleggerimento del regime per i servizi dell’allegato IX, ecc.); valorizzazione degli appalti sostenibili (obbligatorietà dei criteri ambientali per qualunque importo e delle clausole sociali per le procedure sopra soglia, tutela rafforzata del costo del personale); innalzamento misure di trasparenza e prevenzione (inasprimento requisiti generali, commissione giudicatrice solo parzialmente interna anche sotto soglia, limiti subappalto, ecc.); favor per i professionisti dei servizi tecnici(vincolatività tariffe per base di gara, conferma dei limiti all’appalto integrato, compenso svincolato dal finanziamento dell’opera, divieto di ricorrere alla sponsorizzazione, ecc.).

Il volume, di taglio schematico e operativo, rappresenta un primo strumento di analisi delle numerose innovazioni e questioni introdotte dal D.Lgs. 56/2017 e riporta utili tabelle di sintesi per ciascun istituto, una tabella finale riepilogativa oltre al testo coordinato del Codice dei contratti pubblici aggiornato con tutte le modifiche ad oggi intervenute.

Capitolo I – Profili introduttivi: dal nuovo codice al decreto correttivo
1. Introduzione al decreto correttivo: l’analisi della commissione speciale del Consiglio di Stato
2. Le ultime novità successive al decreto correttivo
Capitolo II – Le novità del decreto correttivo
1. Le nuove norme definitorie
2. L’estensione dei principi generali ai contratti attivi
3. In house providing
4. L’acquisto di prodotti agricoli e alimentari di valore non superiore a 10.000 euro annui nell’ambito dei contratti esclusi
5. Programmazione degli acquisti e programmazione dei lavori
6. Trasparenza nella partecipazione di portatori di interessi e dibattito pubblico
7. Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi
7.1. Le novità nella progettazione dei lavori
7.2. Il costo del lavoro e lo scorporo dei soli costi della sicurezza a base d’asta
8. Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici
8.1. La vincolatività delle tariffe per determinare la base di gara e le tutele per i professionisti
8.2. Le procedure per l’affidamento dei servizi tecnici
8.3. Concorsi di progettazione e concorsi di idee
9. Verifica preventiva dell’interesse archeologico
10. Verifica preventiva della progettazione
11. Procedure di approvazione dei progetti relativi ai lavori
12. Trasparenza
13. Principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni
14. Il responsabile del procedimento
14.1. Le modifiche introdotte all’art. 31 del Codice
14.2. Le altre disposizioni novellate che riguardano il RUP
15. Fasi della procedura di affidamento
16. Criteri di sostenibilità energetica e ambientale
17. L’anticipazione del prezzo negli appalti di lavori
18. Le procedure per i contratti sotto soglia
18.1. I principi e le norme applicabili alle procedure sotto soglia
18.1.1. Il richiamo degli artt. 34 (“Criteri di sostenibilità energetica e ambientale”) e 42 (“Conflitto di interesse”). Le altre disposizioni applicabili
18.1.2. Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti
18.1.3. L’applicazione facoltativa della clausola sociale
18.2. L’affidamento diretto per contratti di importo inferiore a 40.000 euro
18.2.1. La soppressione (apparente) dell’obbligo di motivazione e dell’acquisizione di almeno due preventivi
18.3. Le altre semplificazioni previste per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro
18.4. Le procedure negoziate di cui all’art. 36, lett. b) e c)
18.5. La verifica dei requisiti
18.6. Le opere di urbanizzazione a scomputo
19. Qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza
20. Le novità sui requisiti per la partecipazione alle gare, RTI e consorzi
20.1. Requisiti generali e le modifiche all’art. 80 del codice
20.2. La verifica dei requisiti generali in fase di esecuzione
20.3. Il Documento di gara unico europeo e la verifica dei requisiti
20.4. I requisiti speciali e i mezzi di prova
20.5. Il rating di impresa
20.6. Le novità in materia di consorzi e RTI
20.7. L’avvalimento dei requisiti
21. Soccorso istruttorio
22. L’obbligo di inserimento delle clausole sociali
23. Le novità sulle procedure di scelta del contraente e l’oggetto del contratto
23.1. L’appalto integrato
23.2. Le modifiche alla procedura competitiva con negoziazione e al dialogo competitivo
23.3. Novità sulla disciplina dei termini per la presentazione delle candidature e delle offerte
23.4. Comunicazioni obbligatorie nelle procedure di aggiudicazione
24. Criteri di aggiudicazione
24.1. L’estensione della possibilità di ricorrere al criterio del prezzo più basso
24.2. Il riparto dei pesi ponderali tra elementi qualitativi ed economici
24.3. Criteri premiali nell’offerta economicamente più vantaggiosa
24.4. Le varianti all’offerta
25. Commissioni giudicatrici e albo dei commissari
25.1. La commissione giudicatrice nelle procedure sotto soglia
25.2. La possibilità di nominare il RUP componente della commissione giudicatrice
25.3. L’accertamento dei requisiti dei commissari prima del conferimento dell’incarico
25.4. L’Albo dei commissari e Linee guida ANAC
26. La disciplina delle offerte anomale dopo il decreto correttivo
26.1. I criteri di calcolo della soglia di anomalia
26.2. La verifica in contraddittorio delle offerte anomale
26.3. L’esclusione automatica delle offerte anomale
27. Le novità in materia di garanzie provvisoria e definitiva
27.1. La garanzia provvisoria
27.2. La garanzia definitiva
27.3. La garanzia per l’esecuzione di lavori di particolare valore
28. Le novità in materia di subappalto
28.1. La nozione di subappalto
28.2. Il limite invariato del 30% e le contestazioni della UE
28.3. Le forniture o servizi, per le loro specificità, non si configurano come attività affidate in subappalto
28.4. Le condizioni per l’affidamento in subappalto
28.5. La terna dei subappaltatori
29. Le novità in fase di esecuzione dei contratti
29.1. Le novità alle modifiche dei contratti in corso di esecuzione
29.2. La risoluzione del contratto
29.3. Controllo tecnico, contabile e amministrativo
29.4. Collaudo e verifica di conformità
29.5. Termini per l’emissione dei certificati di pagamento relativi agli acconti
29.6. La disciplina delle penali per il ritardo
29.7. La disciplina transitoria per gli appalti di lavori a prezzo chiuso
30. Incentivi per funzioni tecniche
31. Le novità per gli appalti di servizi dell’allegato IX al codice (servizi sociali e specifici)
32. Le novità per gli appalti nei c.d. “settori speciali”
33. La procedura in caso di somma urgenza e di protezione civile
34. Le novità per le concessioni e i PPP
34.1. Le concessioni
35. Rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale
36. Funzioni e poteri dell’ANAC
37. Le nuove norme transitorie introdotte dal correttivo
Tabella riassuntiva – Le principali innovazioni del correttivo
Appendice normativa – Codice dei contratti pubblici
Allegati

Alessandro Massari Avvocato specializzato in contrattualistica pubblica, direttore del mensile Appalti&Contratti e della rivista internet appaltiecontratti.it.

Luglio 2017, Pagine 650, Formato 15×21
Codice 88-916-2319-5, Euro 48,00

Sorgente: Il Decreto Correttivo al Codice dei contratti pubblici: Cosa cambia?

Elena Sodano, Il corpo nella demenza: terapia espressiva corporea integrata nell’Alzheimer e in altre demenze – Maggioli editore 2017


IL CORPO
NELLA DEMENZA

La Terapia Espressiva Corporea Integrata
nella malattia di Alzheimer e altre demenze
Acquista on line

Riferimenti scientifici, esperienze sul campo e storie di vite che chiedono ancora di essere vissute: questo nuovo manuale non dà certezze ma aiuta a capire che non tutto è perduto, illustra una terapia ma racchiude in sè anche tanti piccoli romanzi, si rivolge agli addetti ai lavori, ai familiari di persone malate di Alzheimer o altre demenze e a chi voglia saperne di più.

Un team affiatato, pazienti che si sono fidati e “affidati”, familiari costantemente coinvolti al punto da diventare essi stessi parte integrante della terapia, musiche sapientemente composte e poi giochi, qui descritti in modo dettagliato, laboratori, incontri, difficoltà, piccoli e grandi successi, emozioni, storie.

1. Il Corpo nelle demenze
1.1. Impossibile non comunicare
1.2. Il linguaggio del silenzio
1.3. Le parole curano
1.4. Quando il corpo da veicolo diventa ostacolo
1.5. Vedere con la mente
1.5.1. Esperienza: le immagini mentali
1.6. Corpi lenti, corpi persi, corpi vuoti, corpi silenziosi
1.7. Il luogo della cura come sintonizzazione emozionale
1.8. Da corpo frammentato a corpo ri-sconosciuto
1.9. La sorgente della Memoria Corporea
1.9.1. Esperienza: un amore materno custodito nella schiena
2. Costruire ponti di comprensione possibili
2.1. Una premessa necessaria
2.2. Insieme senza limiti e senza tempo
2.3. Costruire ponti di comprensione e comunicazione possibili
3. I pilastri concettuali di Teci
3.1. La consapevolezza mentale del corpo
3.2. La natura incarnata della mente
3.3. La Embodied Cognition e la simulazione linguistica
3.4. L’attivazione del sistema specchio
3.5. Le Demenze tra l’apollineo e il dionisiaco
3.6. I simboli come portatori di contenuti inespressi: la psicologia del profondo
3.7. Un Alzheimer senza maschera
3.8. Esperienza: Elena e la sua Africa
3.9. Giochi: la simbologia del gesto
3.9.1. La raccolta
3.9.2. Simboliche concatenate
3.9.3. Scrivi e dipingiamo un cielo
4. La coscienza mentale del corpo
4.1. E la chiamo danza
4.2. Tra cura sciamanica e danzaterapia
4.3. Marian Chace
4.4. Giochi sul rispecchiamento
4.4.1. Lo specchio imitativo
4.4.2. Lo specchio semplice
4.4.3. La girandola dei gesti
4.4.4. Giochi ritmico-cognitivi
4.4.5. Le vocali in ritmo
4.4.6. Il ritmo del corpo
4.4.7. Io sono, tu sei, egli è
4.5. Rudolf Van Laban e la Laban Moviment Analysis: quando il pensiero da parola diventa movimento
4.6. Il tempo, lo spazio, il peso, il flusso
4.6.1. Osservazione degli Effort su una paziente con Alzheimer
4.6.2. L’Effort di flusso in una demenza fronto-temporale
4.7. L’applicazione corporea di alcuni Effort: il peso
4.7.1. Sentiamo il nostro peso
4.7.2. Forza e leggerezza
4.7.3. Lo spazio
4.7.4. Muoversi in una bolla
4.7.5. La danza degli occhi
4.8. Bonnie Bainbridge Cohen e il Body-Mind Centering (Bmc)
4.8.1. Gli schemi di movimento
4.8.2. Esperienze sugli schemi di movimento
4.8.3. I sistemi corporei
4.8.4. Il sistema scheletrico: Io sono forte
4.8.5. Il sistema muscolare: Io sono tonico
4.8.6. Il sistema pelle: Io sono percettibile
4.9. Il sistema degli organi
5. La Terapia Espressiva Corporea Integrata
5.1. Perché Teci
5.2. Una multimodalità di interventi
5.3. Lo Spazio della Cura: la capanna del Curandero
5.4. La struttura organizzativa del setting terapeutico
5.5. I giochi di riscaldamento corporeo
5.6. Riscaldiamo le mani e la voce
5.7. Riscaldamento con la testa
5.8. Riscaldamento corporeo globale
5.9. Stimolazione oro-facciale
5.10. La conduzione
5.11. I giochi terapeutici in Teci
5.12. Il corredo protesico e il valore delle “cose”
5.13. La relazione tra materiali e catene muscolari
5.14. I requisiti essenziali del Teci terapeuta
5.15. Sulla via del con-tatto e dell’incontro
6. La Teci integrata
6.1. Piccole conquiste, grandi risultati
6.2. La Funzione Attentiva
6.3. Osservazione e memorizzazione
6.4. Funzione memoria semantica
6.5. Funzione Linguaggio
6.6. Funzione Ragionamento
6.7. Funzione Orientamento
6.8. La funzione del Calcolo
7. La Teci nelle altre demenze
7.1. Accogliere e comprendere, accettare e ripartire
7.1.2. Quei gesti invocativi
7.1.3. Il corpo mandala
7.2. Mister Parkinson
7.2.1. I giochi terapeutici per mister Parkinson
7.3. Il corpo protesi del Teci terapeuta
7.4. L’ultimo setting
8. La musica come contenimento naturale
8.1. La musica incarnata nelle fasi della malattia
8.2. L’esperienza di un laboratorio musicale
8.3. Il Fonosimbolismo corporeo
8.4. Il progetto “Alzh 432Hz”
8.5. Le musiche di Alzh 432Hz
9. Conclusioni e implicazioni future

Elena Sodano Laureata in Psicologia, Lettere e Filosofia indirizzo Dams e Scienza e tecnica della comunicazione (corso triennale). Giornalista professionista e danzaterapeuta Apid. Presidente dell’Associazione Ra.Gi. Onlus, dirige a Catanzaro il Centro diurno Spazio Al.Pa.De. (Alzheimer Parkinson e Demenze). Con il metodo Teci da lei creato, si occupa di formazione dei team socio-sanitari ed educativi nelle Rsa, Case protette, Centri diurni, Hospice, residenze psichiatriche e cliniche per malattie neuromuscolari.

E se la MODERAZIONE fosse la miglior virtù? Tacito, Orazio, Platone, Montesquieu, David Hume, James Madison, Alexander Hamilton, John Jay … , articolo di Aurelian Craiut | in L’indiscreto, 22 settembre 2017


Sulle orme degli antichi che hanno equiparato la moderazione con la saggezza pratica, Montesquieu ha sostenuto in Lo spirito delle leggi (1748) che la moderazione è la virtù suprema del legislatore, insistendo allo stesso tempo sul fatto che la moderazione è molto più che il giusto mezzo tra due estremi. Scrivendo in questi termini il filosofo si riferiva contemporaneamente a più questioni: a un certo tratto caratteriale (moderazione come prudenza, temperanza e autocontrollo), a uno stile di azione politica (contrariamente all’estremismo e al fanatismo) e a un insieme unico di accordi istituzionali e costituzionali. Le dimensioni istituzionali della moderazione sono emerse chiaramente in The Federalist Papers (1787-88), i cui autori si sono riferiti a Montesquieu in numerose occasioni come «l’oracolo». Gli autori, James Madison, Alexander Hamilton e John Jay, hanno capito che la libertà e la prosperità in qualsiasi stato dipendono dall’esistenza di un saggio equilibrio tra gruppi e classi nella società, nonché su una architettura di potere che includa l’equilibrio e la separazione dei poteri: federalismo, revisione giudiziaria e bicameralismo. È questo equilibrio, fragile e costantemente minacciato, a impedire a ognuna di queste fazioni di sconfinare nel campo altrui ottenendo il potere assoluto sulla società – cosa che Washington temeva per il futuro della sua repubblica statunitense.

vai all’intero articolo:

Sorgente: E se la moderazione fosse la miglior virtù? | L’indiscreto

Franco Pesaresi, l’organizzazione dell’accesso unitario alle prestazioni sociali nelle diverse regioni italiane, 2017


Nel 2003 per tutelare la procreazione medicalmente assistita (PMA) nasce la Legge 40. Dell’impianto originale del provvedimento poco resta: il testo negli anni è stato fatto a pezzi dai tribunali che via via sono intervenuti su casi specifici mutandone sostanzialmente l’assetto normativo. All’interno di questa legge però permane una regola che oggi ci aiuta a definire il rapporto tra innovazione scientifica e legge 40 – di Irene Pellizzone in Associazione Luca Coscioni, 22 settembre 2017


Nel 2003 per tutelare la procreazione medicalmente assistita (PMA) nasce la Legge 40. Dell’impianto originale del provvedimento poco resta: il testo negli anni è stato fatto a pezzi dai tribunali che via via sono intervenuti su casi specifici mutandone sostanzialmente l’assetto normativo.  All’interno di questa legge però permane una regola che oggi ci aiuta a definire il rapporto tra innovazione scientifica e legge 40. Anticipiamo alcune

considerazioni a riguardo che saranno poi oggetto di confronto nel corso del Congresso dell’associazione a Torino. A partire da procreazione assistita e genome editing parliamo delle nuove sfide che l’innovazione scientifica pone al Diritto con Irene Pellizzone, Ricercatrice in Diritto costituzionale Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale Università degli Studi di Milano.

vai a:

Sorgente: Legge 40 e genome editing le sfide della Scienza al Diritto – Associazione Luca Coscioni

“La riforma del terzo settore. Come orientarsi nella nuova normativa”, Convegno del Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana, Firenze 7 ottobre 2017 


programma del Convegno “La riforma del terzo settore. Come orientarsi nella nuova normativa”. Prima tappa del percorso di accompagnamento e sostegno offerto da Cesvot alle associazioni.

Il convegno si svolgerà a Firenze sabato 7 ottobre 2017 alle ore 9.30 presso l’Hotel Albani – Via Fiume 12

La domanda di partecipazione può essere inviata entro mercoledì 4 ottobre compilando il modulo disponibile all’indirizzo goo.gl/forms/ZdZL5HN25VEiezZE2

Per ulteriori informazioni scrivere a comunicazione@cesvot.it

scarica la locandina:

Programma Convegno La riforma del Terzo settore

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Dopo i recenti casi di violenza, si parla sempre più spesso di casi di stupro. Ma è cambiato qualcosa rispetto al passato? – Lara Tomasetta in TPI, 22 settembre 2017


I dati

  • Italia

A inizio settembre, Istat e Viminale hanno reso noti i dati relativi alle violenze sessuali subite dalla donne nel primo semestre del 2017. Prima di analizzare i dati, va precisato che questi numeri – a differenza di altri riguardanti materie ben più indagate – soffrono di una carenza di dati molto elevata: solo il 7 per cento degli stupri viene denunciato, gran parte di essi viene taciuto e, perciò, non può rientrare nelle statistiche ufficiali.

Secondo i dati forniti dal Viminale, nel primo semestre del 2017 nel nostro Paese sono avvenute 2.333 violenze carnali, a fronte delle 2.345 dello stesso periodo 2016. Un calo, seppur minimo c’è.

Gli stupri invece sarebbero sempre lì, fermi nella loro posizione. Il problema esiste. Insomma siamo di fronte a un reato che preoccupa e impone probabilmente interventi più efficaci sia in termini legislativi che giudiziari e culturali.

Bisogna inoltre aggiungere che, tra il 2015 e il 2016, alcuni ricercatori hanno condotto una serie di interviste nell’ambito del progetto “WAVE: Women Against Violence Engagement” sulla violenza sulle donne. Nel documento finale si riferisce che il 27 per cento delle donne italiane hanno subito violenza fisica o sessuale da parte del partner o di un non-partner nella loro vita dall’età di 15 anni.

  • Europa

Secondo un rapporto diffuso nel 2016 dall’agenzia Onu United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women (UN Women), il 13 per cento delle donne spagnole tra i 18 e i 74 anni hanno subito almeno una violenza fisica e/o sessuale da parte del partner nella propria vita, una percentuale che sale al 26 per cento in Francia, al 22 in Germania e addirittura al 29 nel Regno Unito, mentre in Italia è al 19 per cento.

Quanto alle violenze sessuali compiute da un non-partner, la percentuale di donne che ne hanno subita una nell’arco della propria vita, in Italia è del 5 per cento, nel Regno Unito e Germania del 7, in Francia del 9, mentre in Spagna del 3 per cento.

In Italia, tra 2016 e 2017, le cose non sembrano cambiate molto, i numeri vanno interpretati e appunto contestualizzati, ma la problematica degli stupri esiste e non può essere ignorata.

Ma se i numeri sono gli stessi, come mai negli ultimi tempi i singoli casi di cronaca vengono riportati con tanta attenzione e chi è che riceve maggiore considerazione: le vittime o gli aggressori?

vai all’intero articolo

Sorgente: Cosa spinge una persona a commettere uno stupro – TPI

Valorizzazione dei Piccoli Comuni, in Senato il disegno di legge, settembre 2017


Dopo quasi un anno dall’approvazione da parte della Camera dei Deputati, approda al Senato il disegno di legge per la Valorizzazione dei Piccoli Comuni.

Un provvedimento che stanzia 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023, che ha lo scopo di risollevare le sorti dei piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità, ovvero 5.585 Comuni, pari al 70% del totale presenti sul territorio italiano, per un totale di poco più di 10 milioni di italiani.

Ad annunciarlo è il primo firmatario del disegno di legge Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che ha parlato di “Un testo a lungo atteso, che è un’opportunità per tutto il Paese e propone un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Una legge che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa“.

segue

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Sorgente: Valorizzazione dei Piccoli Comuni, in Senato il disegno di legge

L’età del personale pubblico, 2015


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i Corsi dell’Istituto Innocenti, 2017/2018


si segnala è stata prorogata la scadenza delle iscrizioni al percorso formativo La progettazione e gestione degli spazi nei servizi educativi per l’infanzia  Alla base della proposta formativa si colloca la raggiunta consapevolezza del valore essenziale del “contesto” ai fini della definizione del progetto educativo di un servizio 0-3 e di come l’organizzazione degli ambienti e degli spazi sia un elemento che concorre in maniera determinante alla qualità delle esperienze vissute dai bambini e dalle famiglie nei servizi educativi. Il percorso formativo si propone di affrontare il tema della progettazione degli spazi all’insegna della relazione con la qualità complessiva dei servizi, anche attraverso l’analisi di casi e realtà concrete e la presentazione di esperienze progettuali realizzate o in corso. Durata: 36 ore. Periodo realizzazione: 13 ottobre – 04 novembre 2017. Scadenza iscrizioni: 28 settembre 2017. Sede: Istituto degli Innocenti. Scarica la brochure informativa e la scheda di iscrizione.
 
I prossimi percorsi di area educativa:

L’esperienza toscana dei servizi educativi per l’infanzia, o -come abbiamo imparata a riconoscerla a partire dalle opere curate da A. Fortunati e E. Catarsi- il ‘Tuscan Approach all’educazione dei bambini’, rappresenta una esperienza di qualita’ per l’attenzione a: spazio educativo, curriculum, partecipazione delle famiglie, qualificazione e formazione e governance. Il presente corso, muovendo dai presupposti teorici del Tuscan Approach, si propone di offrire uno spazio di apprendimento all’interno del quale i partecipanti possano riflettere su alcuni temi importanti e acquisire strumentalita’  idonee alla valutazione dei contesti educativi. Durata: 12 ore. Periodo realizzazione: 09 – 23 novembre 2017. Scadenza iscrizioni: 24 ottobre 2017. Sede: Istituto degli Innocenti. Scarica la brochure informativa e la scheda di iscrizione.

Il corso, muovendo da una chiarificazione dei principi generali che caratterizzano il nuovo decreto sull ‘istituzione del sistema integrato 0/6 anni, ha, tra le sue finalita prioritarie, quella di condividere alcune buone esperienze sulla continuita’ educativa e soprattutto sulla comunicazione tra due realta’ spesso troppo distanti.Durata:12 ore. Periodo di realizzazione: 13-30 gennaio 2018. Scadenza iscrizioni: 20 dicembre 2017. Scarica la brochure informativa e la scheda di iscrizione.

Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.formarsi.istitutodeglinnocenti.it   Ricordiamo inoltre che è attiva la nostra pagina facebook www.facebook.com/Formarsi.agli.Innocenti  sulla quale può trovare informazioni e aggiornamenti sulle nostre iniziative formative e altre notizie di interesse per i professionisti impegnati nel mondo dell’infanzia

Marco Minniti, Ministro dell’Interno: “In quei giorni di giugno ho valutato che se noi non avessimo adottato un’iniziativa che cercasse di governare ci flussi migratori avremmo avuto un rischio molto serio per la tenuta sociale e democratica del Paese”, 29 agosto 2017


“In quei giorni di giugno ho valutato che se noi non avessimo adottato un’iniziativa che cercasse di governare ci flussi migratori avremmo avuto un rischio molto serio per la tenuta sociale e democratica del Paese”

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Sorgente: Migranti, Minniti: “Ho temuto per tenuta sociale e democratica Paese”

Marco Minniti, Ministro dell’Interno: “Non posso lasciare le chiavi della nostra democrazia ai trafficanti di uomini” | settembre 2017


Marco Minniti, Ministro dell’Interno: “Non posso lasciare le chiavi della nostra democrazia ai trafficanti di uomini” | settembre 2017

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Sorgente: Minniti: “Non posso lasciare le chiavi della nostra democrazia ai trafficanti di uomini” | IxR

“Eredità”. Il concetto di HERITAGE nella cultura e nel diritto anglo-americano. Preziosa scheda di Alessandra, che la lascia “in eredità” per noi


HERITAGE

Il diritto anglo-americano prevede nella sua dizione di EREDITA’ la costituzione di LASCITI che sopravvivano ad intere generazioni come MEMORIA STORICA, EREDITA’ CULTURALE, LINGUAGGIO, TRADIZIONE che oltrepassano l’umano dolore della perdita di un nostro caro.

E’ la visione ultraterrena, futuristica di ciò che potremmo lasciare al venire meno di quell’alito di vento che chiamiamo “vita”.

La morte è un passaggio, ma le nostre DISPOSIZIONI sono il tributo tangibile che un BENE possa essere UTILE (HELPFULL), sia economicamente, che artisticamente o culturalmente ad intere ISTITUZIONI, POPOLI … se non addirittura ad  intere NAZIONI.

Pensiamo alle FONDAZIONI, nella costituzione come dettati della COMMON LAW, che maneggiano patrimoni che dispongono di lasciti, brevetti, opere di tale valore che possono cambiare perfino il corso della vita di milioni di persone (esempio Pasteur e il suo vaccino).

L’HERITAGE è la manifestazione della nostra grandezza, l’amore per il prossimo e la visione di ciò che noi siamo … foglie che cadono ed il vento trasporta in luoghi a noi sconosciuti, ma fantasticamente infiniti …

 

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PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS n. 236, a cura di Luigi Colombini


Cari lettrici e lettori,

SIAMO GIUNTI AL N. 236 DI PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS, GIUNTO ALL’

 UNDICESIMO ANNO DI VITA

PURTROPPO, NONOSTANTE L’IMPEGNO PROFUSO NON  TROVIAMO RISCONTRO AL NOSTRO SFORZO!

NON VI CHIEDIAMO LA LUNA!

Ricordatevi di sostenerci!

Non potremo durare a lungo

senza un vostro piccolo contributo!

Per il

 

 

PANORAMA  LEGISLATIVO                               ISTISSS

Anno XI – n. 236

Care lettrici e cari lettori,         

.in relazione al complesso processo di riforma dello Stato, avviato già con la legge 59/97, con la legge 127/97, con il d.lgs.112/98, con la legge 133/99 e il d.lgs. 56/00, e concluso con le leggi costituzionali n. 1/99, n. 2/99 e n. 3/01 e, a seguire, la legge 138/03, l’ISTISSS si è impegnato fin dal 2007 a  seguire con tempestività la legislazione statale e regionale, e i conseguenti atti amministrativi, nelle materie indicate dall’art. 117 della Costituzione.

Infatti, nel corso di oltre quaranta  anni le Regioni in particolare hanno sviluppato una lunga attività legislativa, programmatoria e di alta amministrazione (con specifici atti di indirizzo) che le ha portato ad esprimere una propria “cultura” di governo che senz’altro costituisce un patrimonio storicamente acquisito,da tenere nella dovuta considerazione, anche nella prospettiva del federalismo e del rafforzamento delle autonomie locali, secondo il principio di sussidiarietà verticale sancito dall’Unione Europea.

Tenendo conto delle crescenti funzioni che le Regioni vanno più assumendo nel quadro delle politiche sociali e di welfare, gli atti delle Regioni, espressi, come è noto negli atti di legislazione, di programmazione, di controllo e di indirizzo, rappresentano il risultato di notevoli elaborazioni concettuali e dottrinali, che portano a definire un quadro che si caratterizza come un  processo  in continua evoluzione, e che sottolinea la diversità e la peculiarità delle singole Regioni, pur nell’osservanza di una unità di fondo che è riferibile alla garanzia data dalla Costituzione della Repubblica con i suoi principi e le sue idealità.

Pertanto PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  sono illustrati e commentati (per gli atti più importanti e significativi) la legislazione e gli atti amministrativi statali e della legislazione e degli atti amministrativi delle Regioni, articolati per aree tematiche riferite sia alla articolazione funzionale che si collega alle materie indicate nel dlgs.112/98, sia a più specifici approfondimenti di campi più “mirati” in rapporto alle realizzazione delle politiche sociali e di welfare.

La fonte primaria per la redazione del “Panorama legislativo di politiche sociali” è data sia dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, per lo Stato, sia dai Bollettini Ufficiali Regionali delle Regioni per ciò che concerne le leggi regionali, gli atti di programmazione, gli atti di indirizzo e di amministrazione. 

La cadenza di  PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  ha  una frequenza quindicinale e viene edito di norma il PRIMO e il SEDICI di ogni mese.

Tale strumento di conoscenza, oltremodo  faticoso ed impegnativo per chi lo redige, è pubblicato in modo assolutamente gratuito sul sito ISTISSS: http://www.istisss.it .

 

PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS 

E’ IMPAGINATO,  REDATTO, ILLUSTRATO E COMMENTATO DA LUIGI COLOMBINI*

*Già docente di legislazione ed organizzazione dei servizi sociali – Università statale Romatre

 

NB

L’illustrazione dei provvedimenti, pur redatti e commentati, ha solo valore informativo, e in ogni caso si rinvia alla lettura ufficiale ed integrale dei documenti nella Gazzetta Ufficiale e nei Bollettini Ufficiali Regionali

Per comunicazioni,  chiarimenti, osservazioni,  suggerimenti: l.colombini@istisss.it 

 

Al fine di sostenere lo sforzo e l’impegno che sta dietro alla redazione di PANORAMA LEGISLATIVO, si richiede pertanto la sottoscrizione dell’abbonamento alla RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE, che rappresenta l’unica fonte di riferimento per dare continuità al tema delle problematiche connesse allo svolgimento dell’attività professionale  degli operatori sociali, con puntuali aggiornamenti e approfondimenti specifici.

 

La Rivista è disponibile a pubblicare testimonianze ed articoli degli operatori sociali (“buone pratiche”) in base alla valutazione del Comitato scientifico

 

TARIFFE DI ABBONAMENTO 2017

Abbonamento ordinario Italia € 40,00

Abbonamento ordinario Europa € 55,00

Abbonamento ordinario paesi extraeuropei € 62,00

Numero singolo anno in corso Italia € 12,00

Numero singolo anno in corso Europa € 23,00

Numero singolo anno in corso paesi extraeuropei € 26,00

Numero arretrato (maggiorazione 25%)

Sconto per Librerie 10%

Effettuare il versamento sul c/c postale n. 41135005intestato a:

LA RIVISTA DI SERVIZIO SOCIALE

VIALE DI VILLA PAMPHILI, 84 – 00152 ROMA

 

Oppure

Bonifico bancario intestato a ISTISSS onlus

Coordinate bancarie: IT 97 A 01030 03278 000001057223

Indicando sul retro del bollettino la causale del versamento e l’indirizzo completo per l’invio delle copie. L’abbonamento decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. A coloro che effettuano l’abbonamento durante l’anno di inviano i numeri arretrati.

L’abbonamento non si rinnova automaticamente.

 

 

Care lettrici e cari lettori,

IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA DENUNCIA DEI VOSTRI REDDITI 2017,  VI INVITIAMO A  DESTINARE IL 5 PER MILLE ALL’ ISTISSS IN QUANTO  ONLUS   PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI.

PERTANTO, POTETE SOSTENERE L’ISTISSS CON QUESTA SEMPLICE OPERAZIONE:

INDICARE NELL’APPOSITA CASELLA IL CODICE FISCALE DELL’ISTISSS: 00898470588  ED APPORRE LA FIRMA

TALE SEMPLICISSIMA OPERAZIONE A VOI NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, SENZA ALCUN AGGRAVIO DI TASSE O DI SPESA, DA PARTE VOSTRA, MA PER NOI E’ UN PICCOLO RISTORO CHE CI CONSENTE DI SOSTENERE I COSTI DELLE  NOSTRE ATTIVITA’

TANTISSIME GRAZIE!

 


 

Al seguente link c’è la rassegna legislativa n. 236 in formato pdf

 RASSEGNA  LEGISLATIVA ISTISSS N, 236

 

PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS n. 234, a cura di Luigi Colombini


Cari lettrici e lettori,

SIAMO GIUNTI AL N. 234  DI PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS, GIUNTO ALL’ UNDICESIMO ANNO DI VITA

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Per il modo vedete  sotto a pag. 4 e 5

 

 

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Anno XI – n. 234

Care lettrici e cari lettori,         

.in relazione al complesso processo di riforma dello Stato, avviato già con la legge 59/97, con la legge 127/97, con il d.lgs.112/98, con la legge 133/99 e il d.lgs. 56/00, e concluso con le leggi costituzionali n. 1/99, n. 2/99 e n. 3/01 e, a seguire, la legge 138/03, l’ISTISSS si è impegnato fin dal 2007 a  seguire con tempestività la legislazione statale e regionale, e i conseguenti atti amministrativi, nelle materie indicate dall’art. 117 della Costituzione.

Infatti, nel corso di oltre quaranta  anni le Regioni in particolare hanno sviluppato una lunga attività legislativa, programmatoria e di alta amministrazione (con specifici atti di indirizzo) che le ha portato ad esprimere una propria “cultura” di governo che senz’altro costituisce un patrimonio storicamente acquisito,da tenere nella dovuta considerazione, anche nella prospettiva del federalismo e del rafforzamento delle autonomie locali, secondo il principio di sussidiarietà verticale sancito dall’Unione Europea.

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Pertanto PANORAMA LEGISLATIVO ISTISSS  sono illustrati e commentati (per gli atti più importanti e significativi) la legislazione e gli atti amministrativi statali e della legislazione e degli atti amministrativi delle Regioni, articolati per aree tematiche riferite sia alla articolazione funzionale che si collega alle materie indicate nel dlgs.112/98, sia a più specifici approfondimenti di campi più “mirati” in rapporto alle realizzazione delle politiche sociali e di welfare.

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rassegna istiss 234 2017

Caregiver: tre disegni di legge che, se dovessero andare in porto, cambierebbero il mondo dell’assistenza, di Valeria Zeppilli in http://www.studiocataldi.it


Valeria Zeppilli – In questi giorni sono tornati all’esame del Senato tre disegni di legge (qui sotto allegati) che, se dovessero andare in porto, rivoluzionerebbero a pieno il mondo dell’assistenza. Vediamo, quindi, gli aspetti di maggior interesse delle riforme in cantiere.

per l’intero articolo vai a:

Sorgente: Caregiver: in arrivo fino a 1.900 euro per chi assiste un familiare disabile

Testo Ddl 2128 :

2017-09-19_090221
Testo Ddl 2048 :

2017-09-19_090241
Testo Ddl 2266 :

2017-09-19_090259

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