MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Percorso di studio in tema di Politiche per gli anziani in Italia e nella Regione Lombardia, 23 agosto 2017


Paolo Ferrario, Politiche sociali e servizi. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber

Buongiorno dott. Ferrario, sono una studentessa del Corso di Laurea in Servizio Sociale presso l’Università [ ….]

Sto scrivendo la tesi e mi servirebbe sapere quali sono le politiche sociali e le leggi che tutelano la condizione dell’anziano in Italia e in Lombardia.

Vorrei sapere se lei fosse disponibile a darmi qualche consiglio/suggerimento in merito alla ricerca del materiale. La ringrazio in anticipo.

Distinti saluti […]


Buongiorno a lei

Provo a darle qualche suggerimento tramite questo post.

La regione Lombardia non ha una SPECIFICA legge sui servizi per anziani e dunque occorre costruirsi un percorso di studio e analisi all’interno delle reti dei servizi , sia in Italia, che in questa regione

I punti di riferimento sono: il sistema dei Comuni, il sistema sanitario, e la specificità del sistema sociosanitario

Di seguito le indico alcuni percorsi:


Innanzitutto le segnalo una mia scheda metodologica sulla scrittura professionale di tesi ed…

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Riva Vanna, L’assistente sociale e il lavoro con le persone anziane, in Teresa Bertotti, con la collaborazione di Giulia Ghezzi, Il SERVIZIO SOCIALE IN COMUNE, Maggioli editore, 2016, pagg. 207-234


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l’ALZHEIMER FEST, a Gavirate (Lago di Varese), dal 1 al 3 settembre 2017, http://www.alzheimerfest.it


il programma completo dell’ALZHEIMER FEST, Gavirate (Lago di Varese), dal 1 al 3 settembre 2017 è qui.

http://www.alzheimerfest.it/medias/133-programmaalzfest.pdf

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Mappa dei flussi migratori in Europa, 2017


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Migrazioni dall’Africa all’Europa. Cosa possiamo fare, di Alessandra Testoni, il 7 del Corriere della Sera, agosto 2017


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Vittorino Andreoli: il cervello è come la materia oscura dell’universo, ne conosciamo solo il 5%, da Intervista su 7 del Corriere della sera, agosto 2017


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KARL POPPER, La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza (La società aperta e i suoi nemici, 1945)


“Il paradosso della #Tolleranza” – KARL POPPER (La società aperta e i suoi nemici, 1945)

La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. Dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza. Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi.

(La società aperta e i suoi nemici, 1945)

Francesco Alberoni: Lo studio dei movimenti collettivi


Lo studio dei movimenti collettivi
E proprio dall’effetto di sconvolgimento provocato dai modelli di consumo occidentali sulle società arcaiche che ho incominciato lo studio dei movimenti collettivi. Il contatto con una civiltà a tecnologia superiore, i cui beni di consumo (armi, mezzi di trasporto, abbigliamento etc.) sono superiori, produce uno stato di ambivalenza verso la propria tradizione, i propri valori. E l’ambivalenza produce disgregazione culturale. I singoli individui si fanno sedurre dai nuovi beni, dai nuovi costumi e tradiscono le proprie tradizioni. La vita sociale si sregola il disordine cresce paurosamente. Però oltre una certa soglia di disordine, scoppia un movimento collettivo che prima espelle poi integra i nuovi modelli in un nuovo ordine sociale. Ho esposto questa tesi nella seconda edizione del libro nel 1967.
Ma ormai mi sono buttato anima e corpo nel nuovo settore. Mi accorgo che, parlando del capo carismatico allo stato nascente, Max Weber ha descritto non solo le proprietà del capo, ma dell’intero gruppo. Lo stato nascente è l’inizio del movimento, uno stato emozionale e mentale particolarissimo, esso crea una nuova storia, promette il rinnovamento del mondo. Poi lo stato nascente diventa movimento e questo istituzione. L’istituzione sorta per realizzare il sogno di fratellanza universale dello stato nascente però se ne allontana sempre più finché, oltre un certo livello di sclerosi, deve essere rivitalizzata da un nuovo movimento. E’ il Grande Ciclo Collettivo che espongo nel volume Questioni di Sociologia, Brescia, Editrice la Scuola, 1967. L’anno successivo scopro che le proprietà dello stato nascente esistono anche in un fenomeno apparentemente diversissimo l’innamoramento. Lo espongo nel libro Statu Nascenti, Bologna, Il Mulino 1968.
Invitato da Tom Burns a preparare un libro sui consumi per la Penguin Education vi espongo queste nuove tesi che producono scandalo. Io rifiuto di modificarle e, per quasi dieci anni smetto di partecipare alle attività della Associazione Internazionale di Sociologia dove ero segretario generale per il settore Comunicazioni di Massa, mi ritiro a Catania dove scrivo la teoria dei movimenti collettivi (Movimento e Istituzione, Bologna Il Mulino, 1977, poi arricchito 1981). Nel 1989 ho riscritto Movimento e Istituzione risolvendo molti nodi teorici come l’esperienza fondamentale dello stato nascente, la differenza fra stato nascente e nirvana, la teoria della democrazia, le Civilizzazioni Culturali e l’ho chiamato Genesi (Milano Garzanti) un titolo sbagliato. In seguito su questo argomento ho scritto 2005 Leader e masse (Milano Rizzoli 2005) in cui ho fatto alcuni approfondimenti sui movimenti collettivi contemporanei non europei. Infine nel 2014 ho scritto quello che considero la mia opera conclusiva sull’argomento riprendendo il vecchio titolo Movimento e istituzione ma col sottotitolo come nascono i partiti, le chiese, le nazioni, le civiltà (Milano, Sonzogno, 2014) .

Sorgente: Francesco Alberoni -> CHI SONO

Copasir, il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica


Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è l’insieme degli organi e delle autorità che, nel nostro Paese, hanno il compito di assicurare le attività informative allo scopo di salvaguardare la Repubblica dai pericoli e dalle minacce provenienti sia dall’interno sia dall’esterno.

Istituito in seguito al varo della legge 124/2007, che ha riformato il comparto dell’intelligence nazionale, il Sistema risponde in pieno alla sfida di modernizzazione imposta dal continuo mutare ed evolversi di minacce vecchie e nuove nell’interesse supremo della difesa della Repubblica e delle sue istituzioni.

L’articolazione del Sistema permette così di “affrontare il cambiamento con il cambiamento” adeguando le proprie strutture al mutevole contesto, secondo le direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei ministri coadiuvato dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica a salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini.

Sorgente: Chi siamo – Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Copasir – Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Il controllo parlamentare – Il COPASIR verifica che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto di Costituzione e leggi.

parlamento.it – Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica

Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. (Legge 3 agosto 2007, n. 124, articoli 30, comma 1, e 45, comma 1). XVII Legislatura (dal 15 marzo …

Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica – Wikipedia

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) è un organo del Parlamento della Repubblica Italiana che esercita il controllo …

Storia · ‎Funzioni · ‎Presidenti

La riforma del Terzo Settore , eBook di di Chiara De Stefanis, 2017


Utile eBook PDF con tutte le novità dei nuovi Decreti attuativi approvati a Luglio 2017 su Codice del terzo settore, Impresa sociale e Cinque per mille.
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Indice Completo

Premessa.
PARTE PRIMA. Codice del Terzo settore
1. Codice del Terzo settore.
1.1 Aspetti generali
1.2 Attività di interesse generale.
1.2.1 Attività diverse e raccolte fondi
1.3 Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro.
1.4 Le scritture contabili e bilancio.
1.4.1 Tenuta e conservazione delle scritture contabili degli Enti del terzo settore.
1.4.2 Bilancio sociale.
1.4.3 Libri sociali obbligatori
1.5 Volontario e attività di volontariato.
1.5.1 Assicurazione obbligatoria.
1.5.2 Promozione della cultura del volontariato.
1.5.3 Accreditamento dei Centri di servizio per il volontariato.
1.5.4 Finanziamento dei Centri di servizio per il volontariato.
1.5.5. Funzioni e compiti dei Centri di servizio per il volontariato.
2. Le associazioni e le fondazioni del terzo settore.
2.1 Atto costitutivo e statuto.
2.1.1 Acquisto della personalità giuridica.
2.1.2 Procedura di ammissione e carattere aperto delle associazioni
2.1.3 Assemblea.
2.1.4 Organo di amministrazione.
2.1.5 Denunzia al tribunale e ai componenti dell’organo di controllo.
2.1.6 Organo di controllo.
2.1.7 Organizzazioni di volontariato.
2.7.1 Risorse.
2.7.2 Ordinamento ed amministrazione.
2.8 Associazioni di promozione sociale.
2.9 Enti filantropici
2.10 Reti associative.
2.11 Registro unico nazionale del Terzo settore.
2.11.1 Iscrizione.
2.11.2 Estinzione o scioglimento dell’ente o cancellazione e migrazione in altra sezione.
2.11.3 Funzionamento del Registro.
2.12 Disposizioni in materia di imposte sui redditi
2.12.1 Regime forfetario degli enti del Terzo settore non commerciali
2.12.2 Social Bonus.
2.12.3 Imposte di bollo, di registro, ipotecarie e catastali e tasse sulle concessioni governative.

PARTE SECONDA. L’impresa sociale e riforma del cinque per mille dell’IRPEF.
3. La nuova impresa sociale.
3.1 Aspetti generali
3.2 Definizione dell’attività d’impresa sociale.
3.3 Assenza di scopo di lucro.
3.4. La costituzione dell’impresa sociale.
3.4.1 La denominazione sociale.
3.4.2 Cariche sociali
3.4.3 Ammissione ed esclusione di soci o associati di impresa sociale.
3.4.4 Scritture contabili
3.4.5 Organi di controllo interno.
3.4.6 Coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle attività.
3.5 Trasformazione, fusione, scissione, cessione d’azienda e devoluzione del patrimonio.
3.6 Lavoro nell’impresa sociale.
3.7 Procedure concorsuali
3.8 Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali
3.9 Misure fiscali e di sostegno economico.
4. Disciplina dell’istituto del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
4.1 Le novità in materia dell’istituto del cinque per mille.
4.2 I soggetti beneficiari

Appendice

Remo Basini sullo scrivere libri: Le strade percorse dai manoscritti


sullo scrivere libri:

Remo Bassini

Tante case editrici non leggono più manoscritti, risparmiano cioè: tempo e soldi.
Allora, che una casa editrice legga tutti i manoscritti è impossibile o quasi. Un editore con cui ho pubblicato io mi disse che ne riceveva dai 30 ai 40 a settimana. Ci vorrebbe un mese almeno per leggerli tutti, e bene, forse di più.
Ma nessuna casa editrice legge tutti i manoscritti.
Nei casi migliori (credo, ma se qualcuno ne sa di più lo dica) i manoscritti vengono sfogliati: dovrebbe bastare, infatti.
Sembra ormai assodato che su venti manoscritti almeno diciotto siano illeggibili o scritti male, e che fra cento solo uno sia poi ritenuto pubblicabile.
Allora, vediamo di procedere con ordine (tenendo presente che quel che scrivo è quanto ne so io):
A) Editori che almeno sfogliano (ed è tanto, credetemi): Fazi, Fernandel, Meridiano Zero, Mondadori, Piemme, Einaudi, Frassinelli, Castelvecchi, Hacca, Elliot, Pequod, Barbera, Avagliano, Todaro, Transeuropa…

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Nell’Islam la radice che alimenta il terrorismo. Analisi di Maurizio Molinari, La Stampa – 20 agosto 2017


Il sospetto dell’antiterrorismo in Spagna è che la mente dell’attacco a Barcellona sia stato Abdelbaki Es Satty, l’imam di Ripoll morto nell’esplosione del covo di Alcanar. E poiché la cellula jihadista aveva, secondo gli inquirenti, il piano di far esplodere la Sagrada Familia abbattendo il simbolo della Cristianità iberica, ciò significa che lo Stato Islamico (Isis) voleva cogliere in Europa un risultato equiparabile all’11 settembre 2001 quando il commando di Osama bin Laden distrusse le Torri Gemelle di New York

La Stampa – 20 agosto 2017
Nell’ilslam la radice che alimenta il terrorismo
Analisi di Maurizio Molinari

 

altre fonti informative

Barcellona, la rete jihadista in Europa
A quattro giorni dalla strage delle Ramblas, le indagini sugli uomini del commando raggiungono Francia, Belgio e Svizzera. Tutti gli indizi portano a una rete europea. Nell’intervista raccolta da Rolla Scolari, l’analista Pantucci spiega come un’azione terroristica messa in atto da oltre dieci individui organizzati da un leader, dimostri un passaggio «dal lupo solitario al branco di lupi».

Ciò che non capiamo dopo Barcellona: per loro infliggersi morte è felicità – Giuliano Ferrara in Il Foglio 19 agosto 2017


Per i terroristi islamici, di radice mediorientale o europea, fa lo stesso, al posto del nulla c’è il paradiso, al posto del deprezzamento della vita sta la vita eternamente fiorente di un giardino delle delizie, e mentre i primi conquistano il nulla con il nulla, i secondi si trasferiscono nel bengodi coranico autocomprendendosi come fedeli, i migliori tra i fedeli. E in questo senso aveva invece ragione Manuel Valls, c’è qualcosa di inspiegabile nelle stragi islamiste, almeno per chi non è un credente islamico. Noi siamo accecati dalla scelta degli obiettivi dei terroristi, pensiamo che ci colpiscono il 14 luglio, nei caffè della movida parigina, alle Ramblas perché vogliono punirci dei nostri peccati di orgoglio occidentale, di sensualità e ricchezza del modo di vita. Ma prima di tutto la bella morte degli shahid è un dovere religioso, è la loro liturgia primigenia, quella che deriva dalla dottrina musulmana e dalle storie del Profeta. Per questo sono vane le razionalizzazioni storiche e ideologiche, come quella di Cercas, e sono inani tutti i tentativi di spiegazione che non partono dalla Sharia.

Sorgente: Ciò che non capiamo dopo Barcellona: per gloro infliggersi morte è felicità – Il Foglio

Strage a Barcellona (17 agosto 2017): il terrorismo islamico arriva dal Sahel, ma il modello è palestinese, Editoriale di Maurizio Molinari in La Stampa – 18 agosto 2017


Maurizio Molinari in La Stampa

Pomeriggio di terrore sulle Ramblas di Barcellona, una delle zone della città più amate dai turisti. Un furgone bianco ha travolto la folla facendo una carneficina: almeno 13 morti e 100 feriti, di cui 15 in gravi condizioni. Isis rivendica, la polizia arresta due persone. Giordano Stabile traccia il profilo dei terroristi arrestati, fratelli di origine marocchina.
Nell’editoriale spiego come questa strage apre il fronte iberico dell’assalto jihadista al Vecchio Continente, con gruppi d’attacco che vengono dal Sahel ed agiscono con la mentalità delle faide del deserto: non basta uccidere, bisogna umiliare l’avversario colpendo i suoi simboli più cari.
Nella notte attacco nella località turistica di Cambrils, in Costa Brava. Sette feriti e 5 assalitori uccisi: «Attentato collegato a quello di Barcellona».

La Stampa – 18 agosto 2017
Strage a Barcellona: il terrorismo islamico arriva dal Sahel, ma il modello è palestinese
Editoriale di Maurizio Molinari
La Stampa – Il Foglio – 18 agosto 2017
Strage a Barcellona: le radici dell’odio terrorista
Commento di Giordano Stabile, cronaca di Daniele Raineri

altre fonti di ricordo:

Spagna – Nel pomeriggio di ieri, un furgone ha investito la folla sulla Rambla di Barcellona, causando almeno 13 morti e oltre 100 feriti. Tra le vittime ci sono anche due cittadini italiani. L’autore dell’attentato è ricercato della polizia, che ha già arrestato quattro persone. Nelle prime ore della notte, un altro attacco terroristico – legato a quello di Barcellona – è stato sventato nella città catalana di Cambrils. Cinque attentatori sono stati uccisi, una donna è morta e sei persone sono rimaste ferite. Ecco tutti gli aggiornamenti

Narcisismo social e gli specchi neri della contemporaneità – di Mariapia Fontana in Socialmentis


vai a:

Sorgente: Narcisismo social e gli specchi neri della contemporaneità – Socialmentis

Festival dell’Autobiografia 2017 – Libera Università Autobiografia Anghiari


I DOVE DELLA VITA / Festival Dell’autobiografia 2017Anghiari è metafora dell’autobiografia: una strada diritta la divide in due, quasi a separare e unire passato e presente, lanciandosi verso il futuro.

Sorgente: Festival dell’Autobiografia 2017 – Libera Università Autobiografia Anghiari

Come ottenere le credenziali SPID | di Salvatore Aranzulla


Sei nel mezzo di una procedura burocratica e ti sei bloccato perché ti è stato richiesto di inserire le credenziali SPID? Non ti preoccupare, non si tratta di nulla di particolarmente complesso da ottenere. Tutto quello di cui hai bisogno sono un po’ di tempo libero, i tuoi documenti identificativi e una connessione a Internet. Per il resto, continua a leggere e troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno

Sorgente: Come ottenere le credenziali SPID | Salvatore Aranzulla

Riforma penale: guida commentata alla legge 103/2017,  nuova opera a quattro mani di Nicola d’Angelo (magistrato) e Antonio Di Tullio D’Elisiis (avvocato), Maggioli editore – da Newslinet


Definito una guida indispensabile per il professionista che deve orientarsi tra nuovi istituti e procedure, la nuova opera a quattro mani di Nicola d’Angelo (magistrato) e Antonio Di Tullio D’Elisiis (avvocato), rappresenta un commento sistematico alle disposizioni della L. 23 giugno 2017, n.103 (G.U. n. 154 del 4 luglio 2017), recante modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

vai a:

Sorgente: Libri. Riforma penale: guida commentata alla legge 103/2017 – Newslinet

Rendiconto economico dello Stato per l’anno 2016 (agosto 2017), dal sito della Ragioneria Generale dello Stato


dal sito della Ragioneria Generale dello Stato:

Rendiconto economico dello Stato per l’anno 2016

(agosto 2017)

Dall’anno scolastico 2018/2019, cento istituti superiori italiani sperimenteranno il liceo breve


Dall’anno scolastico 2018/2019, cento istituti superiori italiani sperimenteranno il liceo breve, ovvero la scuola superiore per un ciclo di solamente quattro anni anziché cinque. Il numero di ore sarà lo stesso del ciclo quinquennale, ma condensato in quattro anni

vai all’intero articolo:

Sorgente: Dal 2018 in Italia si sperimenterà il liceo breve – TPI

Il no-profit italiano cambia pelle: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Codice del Terzo Settore – in noprofitonline


Ci siamo! E’ stato pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 che istituisce il Codice del Terzo Settore: 104 articoli che, adesso, attendono l&#…

Sorgente: Il no-profit italiano cambia pelle: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Codice del Terzo Settore – noprofitonline

mensilità da gennaio a maggio 2017 del Conto riassuntivo del Tesoro e del Rapporto mensile sul conto consolidato di cassa del Settore statale e delle Amministrazioni centrali


CONTABILITÀ E FINANZA PUBBLICA

RGS rende disponibili le mensilità da gennaio a maggio 2017 del Conto riassuntivo del Tesoro e del Rapporto mensile sul conto consolidato di cassa del Settore statale e delle Amministrazioni centrali

(RGS – 31 luglio 2017)

 

Sul sito www.rgs.mef.gov.it è disponibile il Conto Riassuntivo del Tesoro (CRT) rivisto ai sensi dell’art. 44 bis della legge 196/2009. Il CRT espone le riscossioni e i pagamenti eseguiti dal Tesoriere statale imputandoli alle gestioni del bilancio dello Stato e della tesoreria statale. La presente edizione è stata rinnovata nella struttura, prevedendo una prima sezione che riporta alcune tavole di sintesi e una seconda che riporta le tavole di dettaglio. È stata inoltre integrata con nuove informazioni, tra cui due tavole di raccordo che collegano i risultati delle gestioni di bilancio e di tesoreria con il saldo di cassa del Settore statale e con le emissioni di titoli di Stato e altri prestiti. La pubblicazione è stata arricchita con prospetti esplicativi delle voci riportate nelle tavole di sintesi e con due grafici che illustrano la metodologia di costruzione delle nuove tavole di raccordo.

 

Parallelamente viene resa disponibile una nuova versione del Rapporto mensile sul saldo di cassa del Settore statale, da ora denominato Rapporto mensile sul conto consolidato di cassa del Settore statale e delle Amministrazioni centrali. Nel nuovo Rapporto si pubblica, per la prima volta, una serie storica aggiornata dei fabbisogni mensili del Settore statale che incorpora le revisioni apportate dopo l’iniziale pubblicazione dei dati.

 

Il CRT ed il Rapporto mensile sono disponibili per ciascun mese da gennaio a maggio, rispettivamente, ai link:

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Contabilit_e_finanza_pubblica/CRT/ e

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Contabilit_e_finanza_pubblica/Rapporto_mensile_sul_conto_consolidato_di_cassa_del_settore_statale/

 

Le due pubblicazioni, che avranno diffusione contestuale, si inseriscono sistematicamente e organicamente nell’ambito dei documenti di finanza pubblica.

 

Riferimenti:

La legge di contabilità e finanza pubblica 196/2009 (formato PDF – dimensione 517 KB)

Dossier sul decreto Vaccini (Dl 73/2017) elaborato dall’Ufficio Documentazioni e Studi dei Deputati PD, inviato da Chiara Braga e Mauro Guerra


trasmettiamo il Dossier sul decreto Vaccini (Dl 73/2017) elaborato dall’Ufficio Documentazioni e Studi dei Deputati PD, indirizzandovi anche al link del Gruppo dove potrete trovare gli interventi in Aula e i comunicati stampa più rilevanti riguardanti la materia.

Sperando di aver fatto cosa utile e gradita, vi salutiamo caramente.

Chiara Braga – Mauro Guerra

27/07/2017

Approvata la legge sui vaccini obbligatori

In questi mesi, sul tema dei vaccini, c’è stato un forte interesse dell’opinione pubblica. Purtroppo sono state diffuse anche molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute. Ripetiamo, notizie false. Noi però vogliamo farci carico di tutte le preoccupazioni, senza sottovalutarne nessuna, per questo le nostre scelte recepiscono le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale. E con questa legge – grazie alla quale vengono resi obbligatori e gratuiti 10 vaccini, prima erano 4 –  vogliamo proteggere per prima cosa la salute dei nostri figli.

Perché è così importante vaccinarsi? Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità, la c.d. immunità di gregge, e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica.

 

Cosa prevede la legge

I vaccini obbligatori e gratuiti diventano 10 (prima erano 4) e ne vengono individuati altri quattro consigliati e raccomandati.

Nel dettaglio i vaccini obbligatori sono: l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae di tipo b.

Quelli obbligatori “a tempo”, cioè solo fino al 2020, sono: l’anti-morbillo; l’anti-rosolia; l’anti-parotite; l’anti-varicella.

Quelli consigliati sono: l’anti-meningococcica B e C; l’anti-pneumococcica; l’anti-rotavirus.
Queste dieci vaccinazioni saranno realizzate attraverso due sole somministrazioni, una esavalente e una quadrivalente.

“Mono” Vaccini: Le persone potranno ricevere somministrazioni singole se già immuni da alcune malattie.

 

Viene creata un’anagrafe nazionale dei vaccini, che raccoglie dati sui soggetti che hanno effettuato la vaccinazione, su chi non può fare la vaccinazione e su eventuali effetti indesiderati.

Viene potenziato il sistema di vaccino-vigilanza attravero l’Aifa.

 

Chi riguarda

L’obbligatorietà riguarda i bambini da 0 a 16 anni

L’obbligo di vaccinazione è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.

 

Sanzioni

I bambini da 0 a 6 anni, se non in regola con le vaccinazioni, non possono accedere all’asilo nido, alla scuola d’infanzia e alla scuola materna.

I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni possono essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale. La mancata presentazione della documentazione fa scattare a carico dei genitori una sanzione economica da un minimo di 100 euro a un massimo di 500 euro.
Le Asl si faranno cura di segnalare le vaccinazioni mancanti.

Dall’anno scolastico 2019/2020 tra Asl e scuole ci sarà uno scambio di dati sui bambini e ragazzi, da zero a sedici anni, che non sono in regola con il nuovo obbligo vaccinale. Si dispone che, a partire dall’anno scolastico 2019/2020, i dirigenti scolastici delle scuole, i centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie trasmettano alle Asl, entro il 1° marzo, l’elenco degli iscritti per l’anno scolastico successivo di età compresa da zero e sedici anni. A loro volta, le Asl dovranno inviare entro il 1° giugno gli elenchi completandoli con l’indicazione dei bambini e ragazzi che risultano “non in regola” con gli obblighi vaccinali. Per i servizi educativi dell’infanzia e le scuole dell’infanzia, incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione comporta la decadenza dall’iscrizione.

Il Senato statunitense ha respinto la proposta di legge per abolire l’Obamacare – 27 luglio 2017, TPI


Nel pomeriggio del 26 luglio, con 45 voti a favore e 55 contrari, il Senato statunitense ha bocciato il testo della proposta di legge che prevede l’abrogazione dell’Obamacare. Contro l’emendamento che avrebbe smantellato la riforma sanitaria voluta da Barack Obama hanno votato anche sette senatori repubblicani: Dean Heller  del Nevada,  Susan Collins, Lisa Murkowski, Shelley […]

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Sorgente: Il Senato statunitense ha respinto la proposta di legge per abolire l’Obamacare – TPI

Il diritto a non soffrire, da Charlie Gard alle cure palliative, rimando all’articolo di Andrea Catizone


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Sorgente: Il diritto a non soffrire, da Charlie Gard alle cure palliative

ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: SPUNTI PER UNA NUOVA PROGETTAZIONE, di Sergio Bevilacqua, in Sviluppo Lavoro Organizzazione


Sviluppo Lavoro Organizzazione

Immagine assegno ricollocStanno arrivando i primi risultati relativi all’assegno di ricollocazione, sulle 30mila lettere inviate nella sperimentazione dell’assegno ben poche sono le risposte da parte dei destinatari. Inevitabile l’avvio dei ragionamenti sull’efficacia del dispositivo. Claudio Negro – profondo conoscitore delle politiche del lavoro lombarde – segnala alcuni punti di attenzione che sarebbe utile introdurre in tempi molto brevi. E lo stesso fa Luigi Olivieri, che ragiona tra l’altro sulla modalità di gestione della condizionalità. Se le basse adesioni al dispositivo verranno confermate, sarà necessario valutare rapidamente gli esiti e provvedere con una nuova progettazione, come d’altra parte sta accadendo con un altro dispositivo molto significativo, nell’ambito delle politiche sociali: il sostegno all’inclusione attiva.

Vorrei proporre un approccio al tema posto dall’assegno di ricollocazione che prende spunto dall’esperienza lombarda dal momento che la Regione Lombardia, anticipando la logica dell’assegno di ricollocazione, ha avviato quasi 4 anni fa un modello di politiche attive…

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Bebe Vio intervistata da Pif, a Caro Marziano – 09/06/2017. Vai al video Raiplay


Pif incontra la campionessa paralimpica più celebre d’Italia, Bebe Vio che gli racconta i momenti più difficili e quelli più importanti della sua vita. L’intervista di Pif alla meravigliosa marziana, oro paralimpico a Rio 2016, è un racconto pieno di vita, coraggio, energia ed amore.

vai a:

Sorgente: Caro Marziano – Bebe Vio – 09/06/2017 – video – RaiPlay

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Annuario statistico della Ragioneria Generale dello Stato – Anno 2017 (Luglio 2017)


dal sito della Ragioneria Generale dello Stato.

Annuario statistico della Ragioneria Generale dello Stato – Anno 2017

(Luglio 2017)

Corradina Triberio, Hikikomori: un’emergenza educativa? – libro gratuito e leggibile online, 2017


Un libro scritto da Corradina Triberio per Pianeta Pedagogia, leggibile gratuitamente.

Copertina di Giorgia Renda.

Manga disegnato da Rosario Minardi.

Prefazione
di Alessio Vitiello e Vincenzo Restuccia

Il volume “Hikikomori: un’emergenza educativa?” di Corradina Triberio, pedagogista specializzata in pedagogia clinica, sorge dalla forte predilezione dell’autrice per il fenomeno giapponese dell’Hikikomori che, negli ultimi tempi, si sta diffondendo sempre di più anche in Occidente. L’analisi dell’autrice si staglia in un filone prima d’ora poco esplorato nelle scienze pedagogiche e che trova, invece, già riscontro in discipline quali la psichiatria, la medicina e l’antropologia.
In giapponese il termine Hikikomori (引きこもり), coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, sta a significare letteralmente “stare in disparte” (dai verbi hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”) e potremmo definirlo in italiano al meglio col termine “autoreclusione”.
Negli anni ottanta dello scorso secolo, lo psichiatra sopracitato individuò in terra nipponica un numero crescente di casi di adolescenti che “tagliavano” tutte le comunicazioni con il mondo sociale per ritirarsi in lunghi periodi di auto-reclusione all’interno delle loro camere. Il criterio diagnostico che Saito diede per la definizione dello status della malattia fu un periodo minimo di auto-reclusione della durata di almeno sei mesi. Ciononostante, ci si è resi conto, in seguito, che il periodo di confino può protrarsi anche per svariati anni, giungendo alla piena alienazione degli individui dalla realtà. Malgrado l’autoreclusione, con l’avvento dei nuovi media, o media digitali, cioè di quei mezzi di comunicazione di massa sorti nell’era dell’informatica, i soggetti affetti da Hikikomori sperimentano vie alternative per relazionarsi con l’esterno, lungi dall’essere face-to-face, interfacciandosi con chat, con e-mail, con le realtà dei blog, dei forum e dei social network.
Sapientemente, per gli scopi relativi alla stesura dell’elaborato, la pedagogista ha dato spazio alla letteratura già in stampa, offrendo un proprio contributo di impianto pedagogico al problema di estrema rilevanza che, a parer suo, si profila come una nuova emergenza educativa.
Diviso in quattro capitoli, il volume si delinea come un armonioso dialogo interdisciplinare, talvolta valicante i confini della pedagogia, che offre numerosi spunti di riflessione e si configura fra i primi lavori italiani di scienze pedagogiche che trattano il fenomeno.

Immagini e note con fonti scritte in modo dettagliato.

leggi qui:

Sorgente: Libro gratuito Hikikomori un’emergenza educativa (1).docx – Documenti Google

Pregiudizio antisemita e complottismo a cinque stelle. Commento di Guido Vitiello. In: Il Foglio Data: 15 luglio 2017da Informazione Corretta


Pregiudizio antisemita e complottismo a cinque stelle
Commento di Guido Vitiello

Testata: Il Foglio
Data: 15 luglio 2017
Pagina: 2
Autore: Guido Vitiello
Titolo: «Grillo non è nemmeno antisemita, è un paranoide venato di antisemitismo»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 15/07/2017, con il titolo “Grillo non è nemmeno antisemita, è un paranoide venato di antisemitismo”, il commento di Guido Vitiello.Risultati immagini per guido vitiello
Guido Vitiello

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Beppe Grillo

La nuova stagione dell’antisemitismo mi ricorda una partita di Taboo, quel gioco di società in cui devi far indovinare una parola senza mai pronunciarla e senza usare parole affini che la svelerebbero troppo facilmente. Nominare gli ebrei è ancora malvisto, può attirare lo stigma delle persone civili e creare inutili clamori. Meglio allora richiamare da ogni angolo della terra stereotipi antisemiti vecchi e nuovi, e addossarli alle frontiere della parola impronunciabile, “ebreo”, fino a delinearne la sagoma vuota; meglio scagliarsi contro la finanza apolide, lo sradicamento, lo spirito cosmopolita, le lobby occulte di affaristi e banchieri, e chi deve intendere intenderà. Per i duri d’ingegno ci si può spingere a menzionare George Soros, Goldman Sachs e soprattutto Bilderberg, con quel suffisso così evocativo (“Chi ha affondato il Titanic? Iceberg, un altro ebreo!”, scherzava Serge Gainsbourg).Ma attenzione, se la parola “ebreo” ricompare in questo contesto egemonizzato dall’estrema destra e dai suoi assilli – euro, sovranità, mondialismo, migranti – non ce la possiamo cavare con un’alzata di spalle e qualche punzecchiatura sarcastica allo spaventapasseri del “politicamente corretto”: tocca tirare l’allarme. L’ex missino Massimo Corsaro ha usato “circonciso”, che in una partita di Taboo sarebbe stata senz’altro tra le parole proibite. Lì avrebbe quanto meno perso un punto; nel gioco di società della politica italiana, invece, ha potuto non solo negare sprezzantemente le scuse, ma accusare Emanuele Fiano di speculazione. Non è il primo caso né il più grave. La stessa strategia di contrattacco l’aveva seguita Beppe Grillo in un passaggio incredibile di una conferenza stampa dell’aprile 2014. L’occasione era un post intitolato “Se questo è un Paese”, dove le sue consuete farneticazioni erano adattate al calco di una poesia di Primo Levi e illustrate da un fotomontaggio in cui sui cancelli di Auschwitz era scritto “P2 macht frei”.

Un giornalista gli chiese un commento sulle reazioni della Comunità ebraica, che aveva stigmatizzato quell’uso di Levi. La risposta meriterebbe di essere analizzata parola per parola dagli studiosi del pregiudizio antiebraico. Grillo disse che proprio da Levi aveva imparato che ci sono Shoah ovunque, ogni mese, per esempio la Shoah di “un sistema finanziario e bancario che fa migliaia di morti all’anno”. Incalzato da un’altra giornalista, che lo invitava comunque a scusarsi, Grillo aggiungeva: “Chi c’è dietro Debenedetti, chi c’è dietro gli scagnozzi di Repubblica, chi c’è dietro le banche, chi c’è dietro i poteri finanziari? Quando tocchi quelle cose vengono fuori queste lobby, che sono lobby d’affari. Non sono io che mi nascondo dietro certe tragedie, sono loro che se ne fanno scudo, di certe tragedie. Io non chiedo scusa a nessuno”. Dunque, se ho bene inteso: la Comunità ebraica è una lobby d’affari che specula sulla Shoah quando qualcuno tocca i poteri finanziari e bancari, che causano una Shoah quotidiana. E’ il tipo di risposta che avremmo potuto aspettarci da un militante di Ordine Nuovo. Il capo del primo partito italiano è un antisemita? Sfido chiunque a sostenere il contrario, dopo aver riascoltato quel delirio. Tuttavia, la conclusione che c’è da trarne è perfino più sconfortante.

L’antisemitismo dei regimi totalitari era una costruzione ideologica dai tratti profondamente paranoidi. Ma in un’epoca postideologica restiamo in balìa dello schema vuoto della paranoia, che può cambiare bersaglio secondo le convenienze, pur di proiettare il male su un’entità qualunque fuori di sé. Non abbiamo a che fare con antisemiti venati di paranoia, ma con paranoici venati di antisemitismo. E più che adattare all’Italia il saggio di Richard J. Hofstadter sullo “stile paranoide” nella politica americana, dovremmo ripescare un altro libro di metà anni Sessanta, “Stili nevrotici” dello psicologo David Shapiro (terzo capitolo: “Lo stile paranoide”). Perché? Ecco, questo potrebbe essere il tema di una prossima puntata. Oggi ho tirato l’allarme.

Sorgente: Informazione Corretta

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