MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

TOSI VIRGINIA, RAPONI FABRIZIO, La riforma del Terzo Settore. Le novità della Legge 6.6.2016 n. 106, Maggioli editore, 2016


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LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE. Tutte le novità dopo i Decreti attuativi  della Legge n. 106/2016 • D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) • D.Lgs. n. 112/2017 (Impresa sociale), di Sebastiano Di Diego e Virginia Tosi, Maggioli editore, 2017


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Tutte le novità dopo i Decreti attuativi
della Legge n. 106/2016
• D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore)
• D.Lgs. n. 112/2017 (Impresa sociale)

La riforma del Terzo Settore, codificata con la Legge 6 giugno 2016, n. 106, ha il dichiarato obiettivo di razionalizzare e riorganizzare, sia da un punto di vista legislativo che fiscale, il mondo del non profit, da tempo disciplinato in maniera poco organica, a causa della emanazione di linee guida, circolari, risoluzioni e sentenze che rischiano di destabilizzare chi vi si approccia.

A tale riforma è stata data finalmente attuazione nel corso del 2017, con l’emanazione dei seguenti Decreti, di cui questa edizione tiene conto:
• D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo settore;
• D.Lgs. 3 Luglio 2017, n. 112 – Revisione della disciplina in materia di impresa sociale;
• D.Lgs. 3 Luglio 2017, n. 111 – Disciplina dell’istituto del cinque per mille;
• D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40 – Istituzione e disciplina del servizio civile universale.

Il volume, partendo dall’esame della normativa, analizza – in maniera sintetica e schematica, ma altrettanto esaustiva – le novità che la riforma propone in ciascun ambito di intervento, evidenziando le modifiche disciplinari e le conseguenze operative, anche grazie all’uso ditabelle riepilogative, grafici, esempi e tavole sinottiche.

Indice del libro
1 Lo sviluppo del Terzo Settore e i crescenti bisogni sociali in Italia
2 Le novità per il Terzo Settore: un percorso verso il cambiamento
2.1 L’iter della riforma
2.2 Il contenuto della riforma
2.2.1 Il controllo del Terzo Settore
2.2.2 L’istituzione di Fondazione Italia Sociale
3 Le novità principali apportate dai decreti attuativi
3.1 Il Codice del Terzo Settore
3.1.1 Gli ETS e il Registro Unico del Terzo Settore
3.1.2 Il conseguimento della personalità giuridica
3.1.3 Disciplina contabile, fiscale e giuslavoristica degli ETS, delle ODV e delle APS
3.1.4 La governance negli ETS, nelle ODV e nelle APS
3.1.5 I Centri servizi per il volontariato
3.2 Il d.lgs. 112/2017: la principale novità in materia di impresa sociale
4 Le attività di volontariato e di promozione sociale
4.1 Le novità per le Associazioni di volontariato e di promozione sociale e per le Società di mutuo soccorso
4.2 Le Associazioni di volontariato
4.2.1 Forma giuridica
4.2.2 Atto costitutivo e statuto
4.2.3 Il Registro unico del Terzo Settore
4.2.4 Risorse economiche
4.3 Le Associazioni di promozione sociale
4.3.1 Forma giuridica
4.3.2 Atto costitutivo e statuto
4.3.3 Il Registro unico del Terzo Settore
4.3.4 Risorse economiche
4.4 Prospettive della riforma
4.4.1 La previsione di un Registro unico
4.4.2 Le iniziative di promozione della cultura del volontariato
4.4.3 Il riconoscimento e la valorizzazione delle reti associative
4.5 Dalla legge 266/1991 al Codice del Terzo Settore. Cosa cambierà per le ODV e le APS
5 Impresa sociale
5.1 Le novità per le imprese sociali
5.2 La qualifica di impresa sociale
6 Il Codice del Terzo Settore: analisi del d.lgs. 117/2017


Sebastiano Di Diego, Dottore commercialista, revisore legale dei conti e Business consultant, si occupa prevalentemente di operazioni straordinarie, business plan, pianificazione fiscale e fondi d’investimento.
Virginia Tosi, Associate Partner del Network Professionale. Dottore commercialista e Revisore Legale dei conti, PhD in Economics and Management, si occupa prevalentemente di consulenza aziendale e societaria, M&A, compliance e responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001.

Popolazione italiana (0-19; 20-54; 55-65: 65 e oltre): 2015, 2040, 2065


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Fascicolo Sanitario Digitale personale, scheda in Health Magazine


Family Health è un moderno Fascicolo Sanitario Digitale personale, che può contenere ogni tipo di documento e dato relativo alla tua salute.

Il Fascicolo Sanitario Digitale personale consente di archiviare tutti i documenti sanitari in un cassetto informatico che fotografa la storia della propria salute. Permette infatti di conservare la propria storia clinicae la storia clinica della propria famiglia (genitori, nonni, zii, fratelli…). Avere la possibilità di registrare i propri eventi fisiologici e patologici, in rapporto al passato e con l’intento di salvaguardare il futuro, è fondamentale per tenere sotto controllo lo stato di salute.

Nella sezione “La mia storia clinica” si trovano tutte le funzioni per archiviare e proteggere ogni evento e documento della propria storia clinica in modo ordinato e sicuro.
Per raccoglierli in modo completo e ordinato, Family Health ha sviluppato un dispositivo protetto e riservato.

segue

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via Fascicolo Sanitario Digitale personale: tutti i tuoi dati sanitari in un click, ovunque tu sia – Family Health Magazine

Contabilità e bilancio degli enti del terzo settore, di Andrea Sergiacomo, Maurizio Cari, Maggioli Editore, 2017


CONTABILITÀ E BILANCIO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
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Tutte le novità dopo il Codice del Terzo Settore
(D.Lgs. n. 117/2017)

• formazione del bilancio
• principi generali di redazione
• composizione del bilancio
• esempi e facsimili di scritture e verbali
• controlli societari
• revisione legale
• commento operativo al nuovo Codice (estratto)

Il D.Lgs. n. 117/2017 – denominato Codice del Terzo Settore – è il più corposo (104 articoli) tra i cinque decreti legislativi emanati dopo la Legge delega per la riforma del Terzo settore(Legge n. 106/2016) e raggruppa in un solo testo tutte le tipologie di quelli che, da ora in poi, si dovranno chiamare Enti del Terzo Settore (ETS).

Gli ETS saranno obbligati all’iscrizione al Registro unico nazionale e saranno tenuti al rispetto di vari obblighi riguardanti anche la tenuta delle scritture contabili e la formazione, redazione e trasparenza dei bilanci, sottoposta ad un sistema complesso di controlli, con specifiche sanzioni a carico dei rappresentanti legali e dei componenti degli organi amministrativi.

Ecco il motivo per cui è importante avere immediatezza dei nuovi adempimenti, obiettivo di questo breve ma esauriente volume che, dopo una parte iniziale dedicata alla descrizione degli elementi cardine di formazione del bilancio e dei principi generali di redazione, passa ad esaminarne la composizione, con l’ausilio di 30 esempi di scritture e verbali legati alla pratica assembleare.

Indice del libro
Parte I
1 Formazione del bilancio di esercizio
1.1 Elementi cardine di formazione del bilancio
1.2 Principi di redazione
2 Principi generali di redazione del bilancio
3 La composizione del bilancio
4 Schemi di bilancio degli Enti del Terzo settore
5 Esempi
5.1 Domanda di ammissione come membro Associazione
5.2 Facsimile verbale del Consiglio direttivo per l’ammissione dei soci
5.3 Facsimile di domanda di dimissione socio
5.4 Facsimile verbale del Consiglio direttivo per l’espulsione dei soci
5.5 Facsimile consenso per il trattamento dei dati sensibili ad uso istituzionale
5.6 Facsimile convocazione di Assemblea ordinaria (o straordinaria)
5.7 Convocazione del Collegio dei Probiviri
5.8 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria per approvazione bilancio
5.9 Facsimile verbale dell’Assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio annuale
5.10 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria per rinnovo cariche sociali
5.11 Facsimile verbale di Assemblea ordinaria – Trasferimento sede associativa
5.12 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo ordinaria o straordinaria
5.13 Facsimile verbale di Assemblea straordinaria per modificare lo Statuto
5.14 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo
5.15 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per nomina Presidente
5.16 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per la redazione del rendiconto
annuale
5.17 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per l’apertura dei c/c bancari
5.18 Facsimile verbale riunione del Consiglio direttivo per revoca Presidente
5.19 La prima nota di cassa e banca
5.20 La prima nota di cassa
5.21 Rendicontazione di progetto
5.22 Indicazione della struttura organizzativa
5.23 Informativa privacy
5.24 Richiesta di adesione
5.25 Protocollo di intesa tra Associazioni
5.26 Delega in Assemblea
5.27 Facsimile regolamento interno
Parte II
Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106
–– Commento Art. 20 “Ambito di applicazione”
–– Commento Art. 21 “Atto costitutivo e statuto”
–– Commento Art. 22 “Acquisto della personalità giuridica”
–– Commento Art. 23 “Procedura di ammissione e carattere aperto delle Associazioni”
–– Commento Art. 24 “Assemblea”
–– Commento Art. 25 “Competenze inderogabili dell’Assemblea”
–– Commento Art. 26 “Organo di amministrazione”
–– Commento Art. 27 “Conflitto di interessi”
–– Commento Art. 28 “Responsabilità”
–– Commento Art. 29 “Denunzia al tribunale e ai componenti dell’organo di controllo”
–– Commento Art. 30 “Organo di controllo”
–– Commento Art. 31 “Revisione legale dei conti”


Andrea Sergiacomo, Dottore commercialista, Revisore legale dei conti, Mediatore civile, coordinatore della Commissione Cooperative O.D.C.E.C. di Roma e della Commissione Diritto societario O.D.C.E.C. di Tivoli. CTU del Tribunale penale e civile di Roma.
Maurizio Cari, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, CTU del Tribunale di Velletri, Componente Commissione Diritto Societario ODCEC di Tivoli. Revisore attivo degli Enti Locali, ex dirigente di un Ente locale dell’Area Economica e finanziaria con funzioni di Vice Segretario Comunale. Ha partecipato ai lavori presso il MEF nella Commissione Principi di Revisione Internazionali (ISA ITALIA).

Contabilità e bilancio degli enti del terzo settore
Maggioli Editore – Novità Novembre 2017
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malati cronici lombardi: preoccupazioni per come è stata costruita la rete dei 294 gestori e 1.072 erogatori ritenuti idonei dopo una sommaria istruttoria da parte delle otto Agenzie di Tutela della Salute della Lombardia, articolo in – Quotidiano Sanità 13 novembre 2017


 

vai all’intero articolo

I malati cronici lombardi curati dagli Emirati Arabi? – Quotidiano Sanità

…. Abbiamo consultato con attenzione gli elenchi dei gestori e degli erogatori ad essi associati. L’operazione è costata non poca fatica, in quanto la lista è costruita con criteri assi poco trasparenti, tanto che in molti casi è indicata solo la denominazione del gestore e la partita IVA, ma quanto abbiamo trovato ci permette di esprimere serie preoccupazioni per come è stata costruita la rete dei 294 gestori e 1.072 erogatori ritenuti idonei dopo una sommaria istruttoria da parte delle otto Agenzie di Tutela della Salute della Lombardia.

Alcuni gestori privati erano stati accreditati per erogare solamente prestazioni diagnostiche e ora si propongono di assistere malati cronici di tutti i tre livelli di gravità e per tutte le patologie. Molti di questi hanno steso convenzioni con filiere di erogatori che sembrano prefigurarsi come contratti di appalto e subappalto. Spulciando l’elenco abbiamo voluto approfondire la natura di alcuni di questi gestori, che ci sembravano di piccole dimensioni e limitata capacità. Questa ricerca ci ha condotto a interessanti scoperte.

Un caso emblematico è quello di Alliance Medical, gestore valutato come idoneo dalle Agenzie di Tutela della Salute di Milano, Monza Brianza e Insubria, che coprono la città metropolitana di Milano e le province di Como, Varese, Lecco, Monza e Lodi, con un bacino di utenza di oltre 6 milioni di abitanti, più del 60% del territorio regionale. Alliance Medical possiede in tutto tre centri di radiologia, due in provincia di Monza e uno in provincia di Como. Si potrebbe pensare che si sia proposta per gestire pazienti cronici con un limitato numero di patologie. Invece no, secondo quanto risulta dal sito dell’Agenzia di Tutela della Salute di Milano Alliance Medical è stata giudicata idonea a erogare assistenza a malati con più di cinquanta patologie diverse, che spaziano dall’AIDS all’epilessia, al diabete mellito complicato, all’artrite reumatoide, di tutti i livelli di gravità, grazie agli accordi stabiliti con numerosi erogatori privati e pubblici.

Guardando il sito di questo colosso della sanità privata abbiamo appurato che si tratta della filiale italiana di una multinazionale con sede in Inghilterra presente in molti stati europei. Un’ulteriore visita al sito della società madre ha permesso di scoprire che dal 2007 questa è proprietà della Dubai International Capital, a sua volta sussidiaria della Dubai Holding, una delle più importanti finanziarie degli Emirati Arabi di cui lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum detiene il 99% delle azioni. Dubai Holding sviluppa e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti in settori attraenti per le opportunità di profitto: servizi finanziari, immobiliari, turistici, alberghieri, telecomunicazioni, energia, intrattenimento, biotecnologie e infine sanità. ….

Cinzia Belotti, Luciana Quaia, Katia Trinca Colonel presentano il libro TI GUARDO E MI CHIEDO. Io, mamma e il terzo incomodo di nome ALZHEIMER, 29 novembre 2017 ore 21 alla RSA Ca’ Prina – sala Isacchi, ERBA. Incontro a cura della Fondazione G PRINA e cooperatiova PROGETTO SOCIALE


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WHAT IF…? Cosa accade se le nostre idee, passioni, intuizioni, sogni diventano realtà? Il programma e i relatori di TedX LakeComo (9° edizione), 11 novembre 2017, al Centro Congressi di Villa Erba, Cernobbio (Como), APPUNTI di Paolo Ferrario


tratto da: Home – TEDx LakeComo 2017

Sabato 11 novembre 2017 ore 10.45

Centro Congressi di Villa Erba, Cernobbio Como

WHAT IF…?

Cosa accade se le nostre idee, passioni, intuizioni, sogni diventano realtà?

9.15- 10.30

Registrazione

10.45 – 13.00

Walter Veltroni, Statesman, Writer & Filmmaker

Andrea Bartoli, Dreamer & Mentor

Juergen Schmidhuber, Artificial Intelligence Scientist

TEDTalk, video

Floraleda Sacchi, Contemporary Harpist

Gianluca Nicoletti, Journalist, Writer & Radio/TV Host

Simona Ghizzoni, Photographer

Pascal Cagni, Senior Digital Economy Observer

13.00 – 14.15

Intervallo, packed lunch e conversazioni

14.15 – 16.30

Stefano Vella, Global Health Scientist & Advocate

Michele Spagnuolo, Blockchain Expert

Pat Carra, Cartoonist & Humorist

TEDTalk, video

Giovanni Vecchi, Welfare Analyst

Anna Fiscale, Social Entrepreneur

Frank Raes, Extended Climatologist

Banda Rulli Frulli, Music Performers

Patrons

Alessandro AGOSTINI, Alessandro BARAZZETTI, Rosalba BENZONI, Luisa BERTOLDINI, Enrico BERTOLDINI, Alessandra BERTOLDINI, Maria BERTOLDINI, Antonio BORDOGNA, Angela BRACUTO, Maurizio CHIAPPONE, Matteo CORTESI, Paolo FERRARIO, Moritz MANTERO, Elena MANTERO, Massimiliano MONDELLI, Associazione MOSAICO, Marco MUCCETTI, Elena NOSEDA, Luca OTTENZIALI, Emiliano PERLASCA, Nicoletta PERLASCA, Stefania RATTI, Albina STOPPANI, Francesco TAGLIABUE, Francesca TAJANA, Lavinia TIRELLI PRAMPOLINI, Giorgio VIGANO’

 

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Buoni maestri e parole che aiutano. Destini incrociati tra scrittura e cinema, con Stefania Cavallo e Piergiorgio Critelli, il 18 novembre 2017 (18,30-20) al Teatro del Buratto – Laboratorio1 – Maciachini , Via Giovanni Bovio, 5, MILANO


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FASCICOLO SANITARIO DIGITALE PERSONALE (FSDp), creato in funzione delle esigenze e della storia clinica di ciascuno, a cura del portale Family Health ideato da Biomedia


Monitorare, conservare e condividere con il medico la storia clinica personale e familiare è essenziale per attivare una valida e coerente prevenzione. A questo fine è sicuramente conveniente disporre di un fascicolo sanitario, meglio se digitale e personalizzato, protetto in un dispositivo informatico facile, intuitivo e sempre disponibile, che raccolga in modo ordinato tutti i propri dati sanitari, consultabili in qualsiasi momento. Nasce, quindi, il FASCICOLO SANITARIO DIGITALE PERSONALE (FSDp), creato in funzione delle esigenze e della storia clinica di ciascuno.

“Ogni storia clinica è unica e a sé stante, e costituisce il frutto di una complessa e in parte imprevedibile commistione di fattori genetici, familiari e ambientali, i quali stanno alla base di situazioni fisiologiche e patologiche. Tutti i dati sanitari di un individuo sono quindi essenziali per attuare una corretta ed efficace prevenzione e per tenere insieme il filo di continuità che lega tra loro le generazioni”.

È proprio da questa visione che siamo partiti per realizzare il progetto Family Health. Avere la possibilità di registrare gli eventi fisiologici e patologici di ogni individuo, in rapporto al suo passato e in previsione del suo futuro, è fondamentale per garantire la conservazione dello stato di salute, anche in relazione alla prole futura. L’importanza di una conoscenza approfondita della propria familiarità risulta infatti elemento imprescindibile quando si tratta di prevenzione concernente anche la progenie, soprattutto quando siano coinvolte patologie multifattoriali. In funzione delle più recenti disponibilità della genetica, avere oggi una cognizione precisa delle patologie esistenti in ambito familiare è divenuto indispensabile.

vai alla intera scheda:

La storia della tua salute inizia da te. Donala a chi ami – Family Health Magazine

BERLINGUER GIOVANNI, prefazione di Giorgio Napolitano, La salute tra scienza e politica. Scritti 1984-2011, Donzelli editore, 2016, p. 302


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LIUZZI SAVERIO, prefazione di Piero Bevilacqua, Salute e sanità nell’Italia repubblicana, Donzelli editore, 2004, 412


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Politiche dei SERVIZI SANITARI. Alcuni INDICI di libri del periodo 1999-2016


vai agli INDICI dei seguenti libri:

BALDUZZI RENATO, CARPANI GUIDO, Manuale di diritto sanitario, Il Mulino, 2013, p. 490


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DE VINCENTI CLAUDIO, FINOCCHI GHERSI RENATO, TARDIOLA ANDREA, prefazione di Franco Bassanini, ASTRID: La sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato, Il Mulino, 2011, p.526


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MAPELLI VITTORIO, Il sistema sanitario italiano, Il Mulino,1999


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TOTH FEDERICO, La sanità in Italia, Il Mulino, 2014, p. 164


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BALDUZZI RENATO (a cura di), Trent’anni di Servizio Sanitario Nazionale. Un confronto interdisciplinare, Il Mulino, 2009


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PINZANI CARLO, Storia della crisi finanziaria. 2007 – …, Castelvecchi, 2017, p. 350


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Paolo Ferrario, annotazioni sulla INTERCREATIVITA’, da una intervista a Tim Berners-Lee 


INTERCREATIVITA’

Lei sostiene di essere stato spinto a inventare il web per risolvere alcuni problemi sociali di comunicazione tra le persone. Ora dice che il prossimo passo sarà costruire delle “macchine sociali”. Di che cosa si tratta?
“Le macchine sociali sono quelle che consentono alle persone di interagire. Per esempio, quando le persone si connettono, comprano una merce, danno il proprio parere sul servizio ricevuto e consentono ad altri di informarsi. Il web dovrebbe sempre di più servire a creare collegamenti tra le persone”.
Per questo usa il termine “intercreatività”, che lei contrappone a quello di interattività?

“L’Internet viene usato soprattutto per passare da un documento a un altro usando i link. La cosa importante dovrebbe essere invece collegare le energie creative delle persone, consentendo loro di lavorare insieme, di discutere collettivamente. In realtà si tratta di un obiettivo molto più difficile del previsto

Intervista a Tim Berners-Lee (inventore dei software che hanno portato alla nascita del Web)

in L’Espresso 1 gennaio 2003, p. 47

C’è un genio nel Web

La Rete è una macchina immensa ma un po’ stupida. Presto però, spiega Berners-Lee, diventerà intelligente. Capace di capire subito che cosa vogliamo da lei
colloquio con Tim Berners-Lee di Enrico Pedemonte”

Il web ha compiuto undici anni. Lo inventò, nel 1991, Tim Berners-Lee, un ricercatore britannico che allora lavorava al Cern (Centro europeo per la ricerca nucleare) di Ginevra. Da allora il web è diventato più veloce e più professionale, è cresciuto enormemente ed è diventato sempre più multimediale. Soprattutto, è diventato più commerciale. Ma da un punto di vista tecnologico è rimasto sostanzialmente lo stesso. Ora Tim Berners-Lee lavora al Mit di Boston, dove dirige il W3C, il World Wide Web Consortium, che si occupa di “promuovere l’evoluzione del web”. In pratica di progettare il web del futuro. Abbiamo chiesto a Berners-Lee di spiegarci cosa bolle in pentola.

Il web del futuro, nei vostri progetti, ha un nome complesso: “web semantico” Può spiegare che cosa significa?
“Il problema sul tappeto è creare un’infrastruttura che ci aiuti a risolvere i problemi più in fretta: il web è pieno di informazioni che spesso non possono essere utilizzate in modo efficiente. Le faccio un esempio. Supponiamo che ci sia una conferenza che le interessa. Oggi deve andare sul sito giusto per leggere dove si svolge e a che ora, e poi magari trascrivere questi dati su un pezzo di carta, e infine ricopiarli sull’agenda elettronica. Questo accade perché oggi non c’è modo di spiegare al suo computer che lei vuole andare a quel meeting, e il PC non capisce l’importanza dei dati trovati sul web. Domani basterà che lei segnali a che tipo di eventi vuole partecipare e la sua agenda elettronica sarà informata di tutti i dettagli e il suo ricevitore Gps riceverà i messaggi giusti da parte degli organizzatori. E questo capiterà a tutti quelli che vogliono partecipare al convegno”.

In un articolo pubblicato nel 2001 su “Scientific American” lei fa un esempio concreto: quello di una ragazza che va dal dentista che le ordina una sessione di cure. La ragazza telefona a casa e dice al suo computer di organizzarle la vita nei giorni successivi, spostando gli appuntamenti già presi con altre persone. E’ un mondo dove tutto è interconnesso da una rete intelligente. E’ un’utopia o un obiettivo realistico?
“E’ in corso un cambiamento radicale nel modo in cui noi organizziamo la nostra vita. Per esempio il sistema logistico delle aziende sta per cambiare in modo drastico. I dati saranno organizzati in un modo assai diverso rispetto a oggi: ci sarà un’interazione continua con le informazioni raccolte su Internet. Non sto parlando di macchine che capiscono il significato delle cose nel senso tradizionale in cui noi intendiamo l’intelligenza. Sto parlando di un sistema che collega le informazioni tra di loro in modo strutturato mettendo in comunicazione dati a cui noi attribuiamo un significato”.

Tra quanti anni si realizzerà questo sogno: tra due anni o tra venti?
“Non penso che ci saranno molti prodotti sul mercato per almeno due o tre anni. Ma credo che tra dieci anni sistemi di questo tipo saranno utilizzati su larga scala”.
Come cambieranno i motori di ricerca come Google?
“Per una parte del web, soprattutto quello dei documenti da leggere, i motori di ricerca come Google continueranno a essere molto utili. Ma ci saranno presto nuovi servizi che si affiancheranno ai motori di ricerca. Per esempio, oggi per trasformare i gradi centigradi in gradi Farenheit bisogna trovare un sito che sia in grado di farci fare la conversione. Domani ci sarà un servizio che troverà la regola di conversione e farà questa operazione automaticamente. Oppure, supponiamo che dobbiate compitare il modulo delle tasse. Ci sarà un servizio in grado di mettere in relazione le semplici informazioni da voi fornite con le regole del sistema fiscale. In pratica si tratta di fare comunicare due linguaggi diversi: quello semplice della nostra vita e quello degli specialisti. E questo avverrà in un numero sempre maggiore di settori”.

Lei sostiene di essere stato spinto a inventare il web per risolvere alcuni problemi sociali di comunicazione tra le persone. Ora dice che il prossimo passo sarà costruire delle “macchine sociali”. Di che cosa si tratta?
“Le macchine sociali sono quelle che consentono alle persone di interagire. Per esempio, quando le persone si connettono, comprano una merce, danno il proprio parere sul servizio ricevuto e consentono ad altri di informarsi. Il web dovrebbe sempre di più servire a creare collegamenti tra le persone”.
Per questo usa il termine “intercreatività”, che lei contrappone a quello di interattività?

“L’Internet viene usato soprattutto per passare da un documento a un altro usando i link. La cosa importante dovrebbe essere invece collegare le energie creative delle persone, consentendo loro di lavorare insieme, di discutere collettivamente. In realtà si tratta di un obiettivo molto più difficile del previsto”.
Per questo lei dice che il web dovrebbe imitare il mondo?

“Il web è come un foglio di carta che deve essere scritto. E’ la società a plasmarlo”.
Il suo web del futuro è popolato da “agenti intelligenti”, piccoli software che circolano sul web, ciascuno con il suo compito specifico. Questi agenti sono in grado di comunicare con gli uomini e con altri agenti come loro. Può spiegare come funzionano?
“Gli agenti sono programmi in grado di muoversi nel web per svolgere un lavoro nel tuo interesse. Devono avere due caratteristiche. Primo: capire i dati incontrati sul web e saperli gestire per te. Secondo: essere affidabili. Per esempio devono essere in grado di interpretare i messaggi della banca e capire quando pagare una bolletta. Oppure saper colloquiare con l’agente di un altro utente con cui hai bisogno di organizzare un appuntamento”
Nel suo progetto tutti gli oggetti elettronici che usiamo nella nostra vita (la tv, il frigorifero, l’auto…) saranno connessi alla rete. Ognuno di loro avrà un suo indirizzo web?

“In linea di massima direi di sì. E direi che questo processo avverrà molto rapidamente. La tv e lo stereo, il telefono e la stampante: saranno tutti in rete e comunicheranno tra loro”.
Lei spesso dice di essere interessato a fare in modo che nella società “si sviluppi una struttura meno gerarchica”. Lei crede che il web sia destinato a cambiare la nostra struttura sociale?
“Il web è uno specchio che si limita a riflettere la struttura che noi diamo alla società. In realtà induce anche dei cambiamenti perché elimina alcune limitazioni, facilita la nostra vita, consente nuove relazioni sociali”.
La Rand Corporation parla del “lato oscuro di Internet”: i terroristi, i crackers, i ladri… Pensa che si debba creare un controllo più stretto sul web?

“Molte cose possono essere fatte senza nuove leggi: per esempio proteggere la rete da chi vuole danneggiarla e le singole persone da alcuni rischi privati. Ma ci sono molte preoccupazioni su quello che sono in grado fare i gruppi fuori legge dopo l’11 settembre. La discussione è molto aspra e la soluzione non è semplice da trovare. Ma credo che dobbiamo essere molto attenti nel porre limitazioni alle libertà individuali”.

Paolo Ferrario, Laboratorio POLITICHE LEGISLATIVE E SERVIZI SOCIALI: METODI DI ANALISI, Ottobre/Novembre 2013, Università di Milano-Bicocca, Laurea in Servizio Sociale, 3° anno


   Benvenuti nell’Aula virtuale del

Laboratorio POLITICHE LEGISLATIVE E SERVIZI SOCIALI: METODI DI ANALISI, Ottobre/Novembre 2013, Università di Milano-Bicocca, Laurea in Servizio Sociale, 3° anno

Docente: Paolo Ferrario paolo.ferrario@email.itvai al Curriculum professionale

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Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2013 14.48

 

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REALIZZAZIONE del Laboratorio

1°INCONTRO, 4 ottobre 2013, 9,30-12,30 (ore 3 di 24)

Presentazione del laboratorio: Programma, metodo di lavoro formativo, materiali didattici

Vai al testo del PROGRAMMA: Obiettivi, programma, metodo di lavoro, bibliografia

2°INCONTRO, 11 ottobre 2013, 9,30-12,30 (ore 6 di 24)

3°INCONTRO, 18 ottobre 2013, 9,30-12,30 (ore 9 di 24)

L’incontro di formazione è stato dedicato al tema dei metodi (semplici) per l’analisi professionale della legislazione sociale

4°INCONTRO, 25 ottobre 2013, 9,30-12,30 (ore 12 di 24) 50%

5° INCONTRO, 8 NOVEMBRE 2013, 9,30-12,30 (ore 15 di 24)

 

6° INCONTRO, 15 NOVEMBRE 2013, 9,30-12,30 (ore 18 di 24)

 

7° INCONTRO, 22 NOVEMBRE 2013, 9,30-12,30 (ore 21 di 24)

8°INCONTRO, Lunedì 25 NOVEMBRE 2013, 9,30-12,30 (ore 24 di 24) 100%

Antonio Tiberio , Antonio De Chiara, I servizi sociali. Guida per psicologi e operatori sociali, FrancoAngeli, 2015


l volume, con taglio informativo e operativo, propone una descrizione puntuale di problematiche quali le disabilità, l’Aids, l’alcolismo, le tossicodipendenze, la criminalità e la devianza, la pedofilia e l’abuso sessuale nonché i relativi interventi di gestione e supporto di queste problematiche da parte dei Servizi Sociali sul territorio.
Presentazione del volume

Le ultime trasformazioni economiche che l’Italia sta attraversando non favoriscono certamente sul territorio la valorizzazione dei Servizi Sociali, valorizzazione che spesso non è dunque tra gli obiettivi prioritari da raggiungere nell’ambito dei progetti degli enti locali.
Questo testo vuole proporre un agile percorso in cui, tracciando un quadro delle più frequenti problematiche sociali, si evidenziano le necessità emergenti della collettività, le dinamiche che gli operatori affrontano quotidianamente e gli interventi di supporto che i Servizi Sociali riescono a offrire.
Il volume, con taglio informativo e operativo, propone una descrizione puntuale di problematiche quali le disabilità, l’aids, l’alcolismo, le tossicodipendenze, la criminalità e la devianza, la pedofilia e l’abuso sessuale nonché i relativi interventi di gestione di queste problematiche da parte dei Servizi Sociali sul territorio.
Con numerosi riferimenti alla pratica del lavoro psicologico e sociale, il testo è utile alla formazione e all’aggiornamento di studenti, psicologi, assistenti sociali e operatori sociali ma si rivolge anche alle amministrazioni locali e agli enti del Terzo Settore.

Antonio Tiberio è professore ordinario di prima fascia di Principi e fondamenti del servizio sociale presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma. Scrittore e giornalista, è autore di molte pubblicazione tra le quali ricordiamo, per i nostri tipi, Il mondo dell’empatia (2003), Dizionario del sociale (2005), Vi dichiaro separati (1999), Società e servizio sociale (2000), Principi, valori e fondamenti del servizio sociale (2015).
Antonio De Chiara è docente di discipline professionali presso l’Università Popolare Giovanni Paolo II di Chieti. Scrittore e vice-direttore della rivista tecnico- scientifica di UNIGP2 IL FARO.

Indice
Antonio Tiberio, Antonio De Chiara, Introduzione
Parte I. Problematiche della popolazione
Famiglia
(La famiglia: definizioni, esempi e concetti; Il ciclo vitale della famiglia; Statistiche; Bibliografia)
Minorenni
(Tutela dei diritti all’infanzia; Legge 285/97; L’adolescenza; Bibliografia)
Anziani
(La rete dei servizi; Dati ISTAT e invecchiamento attivo; Bibliografia)
Diverse abilità
(Il tema delle diverse abilità; La tutela giuridica; L’integrazione scolastica; Alunni con diversa abilità e dati ISTAT; Bibliografia)
Tossicodipendenze
(Cos’è la tossicodipendenza; L’evoluzione storica del fenomeno in Italia; Il contesto delle nuove droghe; Classificazione delle sostanze psicotrope; La nascita dei Ser.T. e la loro evoluzione; Bibliografia)
Alcolismo
(L’alcol; Associazioni di alcolisti; Dati ISTAT sull’uso e abuso di alcol fino al 2013; Bibliografia)
AIDS e infezioni da HIV
(La situazione mondiale; La situazione italiana; Bibliografia)
Pedofilia e abuso sessuale
(Definizione ed entità del fenomeno; Tipologie dell’abuso sessuale; Le caratteristiche del pedofilo; L’abusato; La rilevazione dell’abuso; La normativa; L’intervento sociale)
Criminalità e devianza
(Introduzione; La criminalità organizzata; Delitti e condanne in Italia: dati ISTAT; Bibliografia)
Parte II. Interventi dei servizi sociali
Modelli del Servizio sociale e processo d’aiuto
(I modelli come teoria del Servizio sociale; Il processo di aiuto; Bibliografia)
Reti sociali e Terzo settore
(Livelli d’intervento di Rete; Il Sostegno Sociale e la Rete; Utilizzo intersistemico delle Reti; Legge quadro 328/2000 e Terzo settore)
Segretariato sociale
(Le funzioni del servizio di Segretariato Sociale; Caratteristiche e destinatari del Segretariato Sociale; Bibliografia)
Servizio Sociale ospedaliero
(Il Servizio Sociale ospedaliero)
Neuropsichiatria infantile
(Il Servizio Sociale nel servizio di Neuropsichiatria infantile; Il ruolo del Servizio Sociale nell’ambito degli interventi socio-sanitari rivolti a soggetti in età evolutiva)
Consultori familiari
(Il quadro generale; Bibliografia)
Mediazione familiare
(La mediazione familiare; I principi e gli obiettivi della mediazione familiare; Le fasi della mediazione familiare; Storia della mediazione familiare; Bibliografia)
Counseling
(Obiettivi del counseling; La formazione del counselor; Gli ambiti di intervento; Diventare un buon consigliere; Quando, come, dove; Gli atteggiamenti; Conclusioni; Bibliografia)
Auto-Mutuo Aiuto
(I Gruppi di Auto-Mutuo Aiuto; Tipologie dei Gruppi nell’Auto e Mutuo Aiuto; Il Facilitatore; Self-Help, efficacia e valutazione dei benefici; L’empowerment)
Cooperative sociali
(Principi generali della cooperazione sociale; Le tipologie dei soci; La costruzione di una cooperativa sociale e i suoi organi; Modelli organizzativi interni delle cooperative; Bibliografia)
Volontariato
(Le associazioni e le organizzazioni di volontariato; La carta dei valori del volontariato; Bibliografia)
Comunità terapeutiche per le tossicodipendenze
(Le radici delle comunità terapeutiche; La prima comunità per tossicodipendenti: Synanon; I modelli delle comunità europee: Daytop e Phoenix House; Mondo X, un modello italiano; Bibliografia)
Ministero della Giustizia e Carcere
(Scopi, funzioni, organizzazione; Centri di servizio sociale per adulti; Dipartimento per la Giustizia Minorile; Misure alternative alla detenzione; Carceri italiane: dati ISTAT; Bibliografia)
Adozione e affido familiare
(L’adozione; L’adozione nel quadro della normativa; L’affido familiare; Adozioni e affidi: dati ISTAT; Bibliografia)
Parte III. Approfondimenti
Burnout
(Il ruolo del sostegno sociale nella gestione dello stress; Il burnout; Le cause del burnout; I sintomi del burnout; Bibliografia)
Etica e deontologia professionale
(Deontologia e codici deontologici; Bibliografia).
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Roberto Bin – Daniele Donati – Giovanni Pitruzzella , Lineamenti di diritto pubblico per i servizi sociali, Giappichelli, 2017


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La questione casa nella Città Metropolitana di Milano  Il dato,  nodi, le prospettive, seminar a cura di Università Cattolica del Sacro Cuore Dipartimento di Sociologia – Urban Life and Territorial Research Agency (ULTRA), 24 Novembre 2017, ore 14.30 – 17.30, Via Sant’Agnese 2 – Aula S.A. 326 (Ramorino)


Università Cattolica del Sacro Cuore

Dipartimento di Sociologia – Urban Life and Territorial Research Agency (ULTRA)

Il 24 Novembre 2017 ore 14.30 – 17.30. nell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano – Via Sant’Agnese 2 – Aula S.A. 326 (Ramorino)

si terrà un seminar sul tema 

La questione casa nella Città Metropolitana di Milano 

Il dato,  nodi, le prospettive

 

 

Anche se la stragrande maggioranza della popolazione italiana dispone di un alloggio in proprietà, esistono validi motivi per progettare e attuare una nuova politica dell’abitazione. Si tratta di agire sia con l’alloggio sociale, per famiglie a reddito molto basso, ma anche in favore del ceto medio, che oggi si trova in difficoltà in numerosi casi, proprio con riferimento al problema dell’abitazione.

La casa è un problema per le giovani coppie, è un problema per studenti fuori sede, è un problema per la mobilità professionale, è un problema per separati e divorziati, è un problema particolare per gli immigrati.

Da alti esponenti della Chiesa o del mondo civile sono stati lanciati appelli perché il problema venga affrontato. Molto spesso ci si limita a ripetere simili appelli senza giungere a indicazioni operative. D’altra parte molti pensano che la questione riguardi la classe politica, gli amministratori, e quindi esima dall’impegnarsi per individuare i punti deboli del sistema, e per elaborare proposte di soluzione, da presentare a tutti i soggetti che possono giocare una parte.

L’impegno di ULTRA, a partire da questo seminar, è di elaborare una proposta completa, che parta da analisi della situazione,  individuando i punti di debolezza del sistema ma anche le potenzialità presenti nella molteplicità delle istituzioni pubbliche e private, individuali e collettive, che già operano in questo campo in modo estremamente frammentato, e che richiedono che di esse si tenga conto, che si realizzi una effettiva elaborazione di linee guida e una effettiva concertazione.

Per risolvere il problema dell’abitazione è necessario che i Comuni mettano a disposizione le aree fabbricabili; che queste – in proprietà o in diritto di superficie – siano disponibili a basso prezzo; che i realizzatori – società immobiliari o cooperative – costruiscano gli alloggi con tecnologie avanzate e al costo minimo; che coloro che ottengono gli alloggi, sia nelle strutture private che in quelle collettive, imparino a usarli come cittadini; che si realizzino realtà comunitarie; che le Regioni sostengano i Comuni in termini di servizi sociali, per l’accoglienza e per l’integrazione dei nuovi cittadini.

Introduce Enrico Maria Tacchi, Direttore di ULTRA Università Cattolica del Sacro Cuore

Relatori

Alessandro Balducci, Ordinario di Pianificazione e politiche urbane, Politecnico di Milano, Proposte delle istituzioni pubbliche e progettualità partecipata per la casa in Milano 

Sandro Antoniazzi, Fondazione San Carlo, Disagio sociale e abitazione nella realtà milanese 

Carlo Berizzi, Università degli Studi di Pavia, Presidente AIM – Associazione Interessi Metropolitani, Nuove regole per l’innovazione dei modelli abitativi

Alberto M. Lunghini, Ingegnere e Architetto, Presidente di Reddy’s Group, Nuovi modelli abitativi. Una proposta concreta e operativa: ‘I villaggi alle porte della città’

Gabriele Rabaiotti, Urbanista, Assessore ai Lavori pubblici e alla casa nel Comune di Milano, ‘La questione casa’ in Milano negli anni Duemila. Dal dibattito sulle periferie e un existenz-minimum a quello sulle proposte urbanistiche e architettoniche per la smart-city – Il dato, gli obiettivi, le azioni concrete del Comune

Gianni Verga, Ingegnere, già Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Le politiche della casa in Milano. Dalla storia degli ultimi vent’anni

 

Interventi e risposte

PIZZUL FABIO, prefazione di Piero Bassetti, La mia Lombardia. Idee per una regione semplice, concreta, giusta e felice, Log edizioni, 2017


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TOGNETTI BORDOGNA MARA, Nuovi scenari di salute. Per una sociologia della salute e della malattia, FrancoAngeli, 2017


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AMBROSET SONIA, ORSI LUCIANO, Quando tutto è dolore. Cure palliative e sofferenza esistenziale alla fine della vita, Armando editore, 2017, p. 190


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Regione Lombardia, Dalla cura al “prendersi cura”: ore 9,30 – 10,30, Innovare per prendersi cura dei cittadini; ore 14,30 – 16,30, Modelli regionali a confronto. Convegno a cura di FORUM PA LOMBARDIA, 24 novembre 2017


FORUM PA LOMBARDIA: il 24 novembre a Milano le Regioni si confronteranno sui modelli di presa in carico della cronicità

….

Con l’approvazione della Legge Regionale n. 23 dell’11 agosto 2015, Regione Lombardia ha avviato un importante processo di evoluzione del suo sistema sociosanitario, oggi al suo culmine con la realizzazione della presa in carico.

Con la riforma, è stata ridefinita la rete d’offerta sociosanitaria, nella prospettiva della personalizzazione delle risposte e di una integrazione tra ospedale e territorio. La nuova offerta ha previsto la creazione di strutture che garantiscano la continuità nell’assistenza anche fuori dagli ospedali. Queste strutture che stanno continuando a nascere su tutto il territorio sono i Presidi Ospedalieri Territoriali (POT), cioè ospedali a bassa intensità di cura, e i Presidi Socio Sanitari Territoriali (PRESST), luoghi di accoglienza e di presa in carico per i nostri malati cronici, per le persone più fragili e per i nostri anziani.

… Nel corso del 2016 abbiamo insomma plasmato l’infrastruttura organizzativa sulla base dei bisogni delle persone e delle loro famiglie. Nel 2017 siamo passati concretamente dalla cura al prenderci cura della persona attraverso la costruzione di percorsi di presa in carico integrati e personalizzati.

A questo scopo abbiamo definito delle tipologie di pazienti in base al loro bisogno di cure: fragilità clinica, ovvero circa 150.000 pazienti con quattro o più patologie; cronicità polipatologica, circa 1.300.000 pazienti con due o tre patologie; cronicità monopatologica, che riguarda circa 1.900.000 pazienti con una patologia.

Medici di Medicina generale, erogatori di servizi pubblici e privati accreditati si sono quindi candidati, sulla base di requisiti e criteri specifici forniti da Regione, per la presa in carico di questi pazienti cronici della nostra Regione (in tutto 3.350.000), che rappresentano il 30% della popolazione assistita, a cui è destinato il 75% delle risorse per ricoveri, visite specialistiche ambulatoriali e di farmaceutica territoriale e ospedaliera.

Il paziente cronico potrà fare tutte le visite e gli accertamenti di cui necessita nello stesso luogo, senza dover più girare da una parte all’altra, evitando perdite di tempo, difficoltà di prenotazione e di accesso, in sintesi verrà preso incarico in maniera completa. A breve, invieremo una lettera ai pazienti in cui saranno elencati i gestori più vicini. Saranno poi i pazienti a scegliere da chi essere presi in carico all’interno della lista degli accreditati. Nel momento in cui l’utente sceglie il gestore sottoscrive con lui un Patto di cura che prevede la predisposizione di un Piano di assistenza individuale (Pai) e la programmazione di un percorso di cura personalizzato. Questo sistema ci consentirà anche di tagliare le liste d’attesa e impedire il sovraffollamento dei Pronto soccorso.

Si continuerà a parlare di evoluzione del sistema socio sanitario lombardo il 24 novembre, durante FORUM PA LOMBARDIA:

La cronicità ha una significativa rilevanza, in progressiva crescita, nel SSN: si stima che nei paesi avanzati circa il 70-80% delle risorse sanitarie sia oggi speso per la gestione della cronicità. Nel 2020, le malattie croniche potrebbero rappresentare l’80% di tutte le patologie nel mondo. Di riflesso anche i costi sono crescenti. Per rimanere nel nostro Paese riportiamo un dato calcolato nel 2016: un terzo delle visite generiche e di quelle specialistiche sarebbe erogato alla popolazione multi-cronica. Nel 2010, invece, la spesa per ricoveri ospedalieri è stata attribuita per il 51% alla fascia di età over 65; in questa fascia di età si concentra anche il 60% della spesa farmaceutica territoriale, mentre la spesa pro capite di un assistito di età over 75 è 11 volte superiore a quella di una persona appartenente alla fascia 25-34 anni.

Partendo dalla Delibera 6164/2017 della Giunta Regionale della Lombardia, che lancia un sistema proattivo per la presa in carico di pazienti cronici, FORUM PA Lombardia vuole essere un momento di confronto e scambio tra le Regioni sui diversi modelli assistenziali adottati e su cosa cambia per i cittadini in ciascun territorio. In quale modo il paziente viene accompagnato nei diversi percorsi di cura della cronicità? Quali gli attori principali della filiera della continuità assistenziale? Quali tecnologie saranno a supporto della presa in carico?

vai alla intera documentazione

LombardiaSociale, Newsletter n.XIV/2017


LombardiaSociale.it

Newsletter 7 novembre 2017

 

Innovazione Social innovation e potenziale trasformativo. Quali sfide si pongono per il welfare tradizionale dei servizi? Un contributo di F. Zandonai

LEA I dati del monitoraggio ministeriale. I Lea sociosanitari lombardi e il confronto con le altre regioni del Nord

Minori e famiglia Le misure attuate nel 2017, tra continuità e aggiustamenti. Una visione complessiva dell’azione regionale su quest’area di policy

Cronicità L’attuazione della riforma e le incertezze dei soggetti gestori. Composizione dei cluster, patologie considerate e coinvolgimento dei pazienti, alcuni punti di cautela per i gestori

Abitare Il quadro delle misure regionali sul welfare abitativo e le nuove sfide per piani di zona. Questioni aperte per lo sviluppo di una logica di integrazione con le politiche sociali

Nel territorio Contrastare l’isolamento e il decadimento degli anziani. L’esperienza del progetto di welfare comunitario “La cura è di casa”

FORUM DELLA NON AUTOSUFFICIENZA (e dell’autonomia possibile), IX edizione, Bologna, 22/23 novembre 2017, Centro Congressi Savoia Hotel. www.nonautosufficienza.it, a cura della Maggioli editore


per informazioni di dettaglio ed iscrizioni:

http://www.nonautosufficienza.it

qui l’inero volantino informativo in formato pdf:

FORUM NA 2017

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