All’indomani delle primarie del marzo 2023, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha registrato una netta polarizzazione dei consensi e un significativo “effetto traino” sulla fiducia degli elettori, secondo i dati ufficiali rilasciati dall’Istituto Demopolis.
La fiducia in Elly Schlein tra i vari elettorati
I dati dell’analisi demoscopica evidenziano come la neo-segretaria riscuotesse un altissimo gradimento nella propria base e nell’area della sinistra, faticando invece a fare breccia tra i moderati e il centrodestra:
- Elettori del PD: il 70% esprimeva piena fiducia nella nuova segretaria.
- Elettori di Sinistra e Verdi: l’apprezzamento toccava il 61%.
- Elettori del Movimento 5 Stelle: quasi 4 su 10 (circa il 40%) dichiaravano di fidarsi di lei.
- Elettori di Centro (Azione e Italia Viva): il consenso crollava sotto il 10%.
- Elettori di Centrodestra: la fiducia risultava marginale, attestandosi appena al 5% tra chi votava Fratelli d’Italia e al 4% tra i sostenitori della Lega. [1]
L'”Effetto Schlein” sulle intenzioni di voto
Nel Barometro Politico di marzo 2023 curato dal direttore Pietro Vento, l’elezione di Schlein ha generato una forte scossa elettorale per il partito:
- Il Partito Democratico ha registrato una crescita stimata in 1 milione e 800 mila voti in più rispetto ai minimi storici dei mesi precedenti.
- Il PD è tornato a superare la soglia del 20% nelle intenzioni di voto a livello nazionale.
- Il partito ha staccato il Movimento 5 Stelle (allora in calo al 15%) di oltre 5 punti percentuali, riposizionandosi come la principale forza d’opposizione del Paese. [2]
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