L’articolo di Pier Paolo Inserra su Animazione Sociale (n. 389/2026, pp. 19-30) propone una mappa concettuale per orientare il lavoro sociale nell’era dell’intelligenza artificiale, mostrando perché undici “principi” (o processi) dell’agire sociale restino fondamentalmente umani e insostituibili, anche quando l’IA entra nei servizi. animazionesociale
Contesto e tesi di fondo
Inserra parte da una domanda pratica: non se usare l’IA, ma come usarla senza perdere la centralità dell’operatore come mediatore consapevole. La tesi è che l’IA può supportare, accelerare e arricchire alcune funzioni (documentazione, analisi di dati, prime ipotesi), ma non può sostituire i processi relazionali, etici e riflessivi che caratterizzano il lavoro sociale. animazionesociale
In questa prospettiva, gli “undici principi” non sono semplici competenze tecniche, ma processi che alimentano l’agire sociale: dimensioni in cui si intrecciano sapere, saper fare e saper essere, e in cui la mediazione umana resta decisiva. academia
I temi ricorrenti degli undici principi
Il testo completo dell’articolo non è liberamente accessibile online, ma dai titoli, dalle anticipazioni e dal lavoro correlato dello stesso autore emergono con chiarezza alcune linee di forza che strutturano probabilmente la sua proposta: animazionesociale
- Centralità della relazione: l’incontro tra operatore e persona non è riducibile a scambio di informazioni; è un processo di riconoscimento, ascolto e co-costruzione di senso che richiede presenza, empatia e capacità di stare nella complessità emotiva. thesis.unipd
- Etica e responsabilità: decidere come usare l’IA, quali dati trattare, quali raccomandazioni accettare o mettere in discussione è un atto etico-politico, non tecnico. academia
- Riflessività critica: l’operatore deve saper interrogare gli output dell’IA (il cosiddetto “prompting critico”), riconoscendo limiti, bias e presupposti normativi incorporati negli algoritmi. academia
- Mediazione tra saperi: il professionista sociale mette in dialogo saperi formali (teorie, protocolli, dati) e saperi informali (esperienze, narrazioni, conoscenze di contesto), funzione che l’IA da sola non può esercitare. animazionesociale
- Cura del contesto e della comunità: il lavoro sociale non si limita al caso individuale, ma lavora su reti, territori e dinamiche comunitarie, dove la lettura dei contesti è profondamente situata e incarnata. animazionesociale
Queste dimensioni sono coerenti con la letteratura sulle soft skills nel servizio sociale, che mette al centro ascolto attivo, empatia, intelligenza emotiva, pensiero critico, creatività e capacità di lavorare in rete. thesis.unipd
Perché le competenze umane restano insostituibili
Inserra sottolinea che la “questione vera” non è il rifiuto dell’IA, ma lo sviluppo di una competenza di interrogazione che permetta all’operatore di non subire passivamente gli output tecnologici. In altre parole: academia
- L’IA può generare ipotesi, sintetizzare documenti, supportare la valutazione del rischio, ma non può assumersi responsabilità sulle decisioni che incidono sulla vita delle persone. academia
- Può analizzare pattern, ma non può sostituire la giudicabilità situata che nasce dall’incontro diretto, dalla conoscenza del contesto e dalla storia di vita. thesis.unipd
- Può suggerire interventi, ma non può esercitare la cura relazionale, la negoziazione dei significati, la costruzione di fiducia e alleanza di lavoro. thesis.unipd
Proprio su questi punti si innestano i principi che, secondo Inserra, definiscono il nucleo irriducibilmente umano del lavoro sociale: processi in cui la tecnologia è strumento, non soggetto. academia
Implicazioni per la formazione e l’organizzazione
La proposta ha ricadute concrete:
- Formazione: sviluppare negli studenti e nei professionisti capacità di lettura critica dell’IA, di formulazione di prompt consapevoli, di integrazione tra dati e narrazioni, mantenendo al centro la dimensione etica e relazionale. academia
- Organizzazione dei servizi: ridefinire ruoli e tempi di lavoro perché l’operatore non sia ridotto a “esecutore di raccomandazioni algoritmiche”, ma resti regista del processo di aiuto. academia
- Progettazione tecnologica: coinvolgere i professionisti sociali nella co-progettazione di strumenti di IA, affinché rispecchino i valori e i principi del servizio sociale (giustizia sociale, autodeterminazione, rispetto della diversità). studocu
Dove trovare il testo
L’articolo è pubblicato nel numero 389 di Animazione Sociale (2026), nella sezione “Temere l’IA o utilizzarla?”, pp. 19-30. Per una lettura integrale e per avere l’elenco puntuale dei singoli “undici principi” così come formulati da Inserra, è necessario consultare: animazionesociale
- la rivista cartacea o digitale di Animazione Sociale (editore Gruppo Abele); animazionesociale
- eventuali versioni successive o preprint su piattaforme accademiche (es. Academia.edu), dove l’autore ha depositato lavori correlati sul tema. academia
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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