L’articolo del 5 agosto 2026 su La Provincia intervista Cecilia Perin e ribadisce un messaggio chiave: una quota molto ampia dei casi di demenza può essere ritardata o evitata agendo sui fattori di rischio modificabili.
Il testo insiste soprattutto su attività fisica, alimentazione, socialità, stimolazione cognitiva e correzione di alcuni problemi di salute come ipoacusia, deficit vitaminici e ipotiroidismo. laprovinciadicomo
Punti centrali
- L’OMS stima che fino al 45% dei casi di demenza potrebbe essere prevenuto o ritardato con stili di vita corretti e interventi preventivi. laprovinciadicomo
- Perin sottolinea che i fattori non modificabili, come la genetica, contano, ma che restano margini importanti d’azione sui comportamenti quotidiani. laprovinciadicomo
- Tra i fattori sottovalutati cita isolamento sociale, ridotto uso delle facoltà cognitive, ipoacusia e ipovisus. laprovinciadicomo
Cosa fare
- Camminare tutti i giorni a passo sostenuto per 30-40 minuti. laprovinciadicomo
- Tenere la mente attiva con memoria, lettura, giochi di enigmistica, sudoku, hobby e relazioni sociali. laprovinciadicomo
- Trattare precocemente la perdita uditiva e correggere eventuali carenze di vitamina B12, acido folico e ipotiroidismo se presenti. laprovinciadicomo
- Curare anche i fattori cardiovascolari e metabolici, come obesità e diabete. laprovinciadicomo
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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