scheda dell’editore:
Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge l’esistenza di Mirna in modo irreparabile.
Sprofondata nel dolore, Mirna vive un tempo sospeso, in balia dei sensi di colpa e degli interrogativi che Dea ha lasciato dietro di sé. Così, nel tentativo di trovare un senso a questa nuova vita senza di lei, inizia a scriverle.
Un racconto intimo e coraggioso, che segue a ritroso le loro impronte, di madre e di figlia, tra le difficoltà di vivere in una piccola frazione della Basilicata, i sacrifici di una mamma single, la paura della malattia e l’amore indissolubile che lega Dea alla sua famiglia.
Attraverso i ricordi di Mirna, la voce di Dea ci parla. Ci racconta la spensieratezza di una bambina intelligente, buffa e generosa, e la dolce fragilità di un’adolescente alla ricerca della propria identità.
Ma ci svela anche un mondo sotto la superficie, fatto di solitudine e insicurezze, di disegni inquietanti e contenuti online che alimentano l’autolesionismo, amplificando le vulnerabilità dei più giovani.
Mentre raccoglie i tasselli della storia di Dea, Mirna scopre il suo nuovo cammino: fonda l’associazione “Dea per sempre”, per proteggere i ragazzi più fragili e denunciare i pericoli invisibili che li circondano.
Perché se lei non è riuscita ad aiutare in tempo sua figlia, forse sarà proprio la storia di Dea ad aiutare chi, come lei, è sprofondato nel buio. E a riaccendere una luce.

Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione (Mondadori, 2026) è un memoir in forma di lettera della giornalista Mirna Mastronardi, dedicato alla figlia quindicenne Dea, morta suicida il 4 ottobre 2024, e alla solitudine e alle fragilità di una generazione di adolescenti oggi.
Contenuto del libro
Mastronardi racconta la vita di Dea – bambina intelligente, sensibile e buffa, poi adolescente fragile – seguendo il percorso che ha preceduto il gesto estremo, dalla piccola comunità di Basilicata dove vivevano, ai vissuti di famiglia allargata e alle esperienze di spiritualità.logosmatera+1
Il testo intreccia memoria, colpa, ricerca di senso e un’analisi lucida del contesto contemporaneo: solitudine, insicurezze identitarie, uso di Internet e contenuti online che alimentano autolesionismo e vulnerabilità in molti ragazzi.
Senso sociale e percorso della madre
Dall’elaborazione del lutto nasce l’associazione “Dea per sempre”, che la madre fonda per intervenire su prevenzione del suicidio adolescenziale, tutela dei minori fragili e denuncia dei pericoli invisibili legati al web e alle reti, specie in territori periferici.agr.regione+2
Il libro vuole essere quindi sia epistola privata a una figlia perduta, sia voce pubblica sul malessere di una generazione, con un’attenzione particolare alla famiglia monoparentale, alla povertà affettiva e ai rischi di una cultura digitale poco regolata.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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