Giuliano Amato e Giovanni Tarli Barbieri, Le stagioni della Repubblica, Il Mulino, 2026

Il libro “Le stagioni della Repubblica” è un saggio scritto da Giuliano Amato e Giovanni Tarli Barbieri, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. [1]

Dettagli del libro

  • Autori: Giuliano Amato, Giovanni Tarli Barbieri
  • Editore: Il Mulino
  • Data di uscita: 22 maggio 2026
  • Pagine: 240
  • Prezzo di copertina: € 23,00
  • Codice ISBN: 9788815395832 [1, 2, 3, 6, 7]

Sinossi e Contenuti

Il libro propone un’analisi approfondita della storia della Repubblica italiana, descritta come un cammino lungo, complesso e non lineare verso il radicamento dei valori democratici. Gli autori affrontano il paradosso di un sistema politico storicamente contrassegnato da una forte instabilità dei governi, ma dotato al contempo di una straordinaria vitalità e capacità di resistenza di fronte ai conflitti e ai mutamenti storici. [3, 8]

L’opera esplora l’evoluzione del nostro modello istituzionale e la sua abilità di cambiare, rinnovarsi e rinascere attraverso le diverse “stagioni” politiche e sociali del Paese. [3, 8]

PrefazioneI. La Costituente 1. Una Costituente nata dalla Resistenza 2. Per una Costituzione che fosse di tutti 3. Divergenze, ma anche premesse culturali condivise 4. La forma di governo e la profezia di Calamandrei 5. Regioni e Corte costituzionale: essenziali in quel disegno eppure controverse 6. Miope o presbite la Costituzione?

II. La stagione degasperiana 1. Le elezioni del 18 aprile 1948 e l’esordio di una «democrazia difficile» 2. La forma di governo nella I legislatura 3. Il «congelamento» della Costituzione nella stagione del centrismo 4. Le riforme economiche e sociali del centrismo 5. Il radicamento delle scelte internazionali dell’Italia 6. La tormentata fine della I legislatura 7. L’«onda lunga» della fine del centrismo

III. Il lento disgelo costituzionale: la stagione del centro-sinistra 1. L’attuazione costituzionale e la scelta europea: fra ritardi e incertezze 2. L’attivismo riformatore del centro-sinistra degli albori 3. La vera missione del governo di Moro e di Nenni 4. La democrazia si radica, ma cominciano a radicarsi anche i vizi dei partiti

IV. I «difficili» anni settanta 1. La forma di governo nel periodo 1968-1979 2. La stagione della «solidarietà nazionale» 3. L’emersione della questione morale: la legge n. 195/1974 sul finanziamento pubblico dei partiti 4. L’istituzione delle Regioni a statuto ordinario 5. L’attuazione del referendum abrogativo 6. Le riforme in materia di lavoro: lo «statuto dei lavoratori» 7. La legislazione relativa ai diritti di libertà

V. Gli anni ottanta: la stagione del pentapartito 1. Perdura il terrorismo ma le istituzioni politiche funzionano 2. I partiti perdono vigore e inizia la progettazione delle riforme istituzionali 3. Il rigetto dei partiti con i referendum e i prodromi di Tangentopoli 4. L’agonia dei vecchi partiti e l’impatto della corruzione

VI. Gli anni novanta: tra una fine e un inizio 1. Finisce il mandato di un presidente della Repubblica controverso ma lungimirante 2. I partiti ripudiati dagli elettori e sotto il filtro di Mani pulite 3. Il governo al di là dei partiti: è solo una transizione? 4. Due governi in sequenza: più forti dei partiti che li sostengono 5. Arrivano le migliori proposte di riforma costituzionale. Ma si fermano lì 6. Inizia il percorso verso il bipolarismo

VII. Il lento e contraddittorio andamento della democrazia maggioritaria (1994-2011) 1. Novità e discontinuità nel funzionamento della forma di governo (1994-2011) 2. Il nuovo protagonismo del presidente del Consiglio 3. La ripresa del dibattito sulle riforme istituzionali 4. Le riforme realizzate 5. Le riforme operate a livello sub-costituzionale 6. La revisione del regolamento della Camera del 1997 7. La riforma elettorale: dalle leggi Mattarella alla legge Calderoli

VIII. La crisi del «bipolarismo conflittuale» (2011-2022) 1. La forma di governo nel periodo 2011-2022 2. Il ruolo determinante del capo dello Stato, «motore di riserva» del sistema 3. La rielezione del presidente: da Napolitano a Mattarella 4. Centralità ma instabilità dei governi 5. La Corte costituzionale tra tutela dei diritti e «supplenza» della politica 6. La ripresa del dibattito sulle riforme istituzionali 7. La riforma elettorale e del finanziamento della politica

IX. Il periodo più recente: verso quali equilibri? 1. Le elezioni del 2022: verso un ritorno al bipolarismo? 2. La XIX legislatura: stabilità e bipolarismo solo tendenziale? 3. L’illusoria «scorciatoia» delle riforme istituzionali

[1] https://www.ibs.it

[2] https://www.mulino.it

[3] https://www.mulino.it

[4] https://www.ibs.it

[5] https://www.ibs.it

[6] https://www.libraccio.it

[7] https://shop.librerialenuvole.it

[8] https://www.librerie.coop

[9] https://www.libraccio.it


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione