Giornalismo e politica: storia del quotidiano L’UNITA’ (1924-2025)

La storia de l’Unità è profondamente intrecciata con le vicende del Partito Comunista Italiano (PCI) e con l’evoluzione della sinistra nel nostro Paese. Fondato nel 1924, il giornale ha rappresentato per decenni un esempio unico di “giornalismo di partito” capace di raggiungere la diffusione di un grande quotidiano d’opinione nazionale. [1, 2, 3, 4, 5]

Origini e clandestinità

  • Fondazione (1924): Il giornale nasce a Milano il 12 febbraio 1924 per iniziativa di Antonio Gramsci. Il titolo originale era l’Unità. Quotidiano degli operai e dei contadini.
  • Soppressione fascista: Nel 1926, a seguito delle leggi fascistissime, il giornale viene bandito dal regime.
  • Clandestinità: Tra il 1927 e il 1943 continua a essere pubblicato in modo saltuario e clandestino, diventando un simbolo della Resistenza antifascista. [6, 7, 8, 9, 10, 11, 12]

Il dopoguerra e l’epoca d’oro

Nel 1944, con la Liberazione di Roma, il quotidiano riprende le pubblicazioni legali come organo ufficiale del PCI. [13, 14, 15]

  • Diffusione di massa: Negli anni ’50 e ’60 raggiunge tirature elevatissime, sostenuto dalla militanza e dalla vendita durante le “Feste de l’Unità”.
  • Direzioni storiche: Alla guida del giornale si sono alternati protagonisti della politica italiana come Pietro Ingrao, Aldo Tortorella, Massimo D’Alema e Walter Veltroni.
  • Evoluzione editoriale: Sotto la direzione di Veltroni (1992-1996), il giornale si apre a una cultura più pop e trasversale, allegando per la prima volta videocassette e libri per contrastare il calo delle vendite. [5, 16, 17, 18]

Crisi e riaperture recenti

Con lo scioglimento del PCI (1991), il giornale subisce le ripercussioni delle trasformazioni della sinistra italiana, affrontando periodi di profonda crisi finanziaria. [19, 20]

  • Chiusure: La testata ha vissuto diverse interruzioni delle pubblicazioni, la più significativa nel 2000 (seguita da una riapertura nel 2001) e successivamente tra il 2014 e il 2015.
  • Ritorno in edicola: Nel maggio 2023, dopo anni di silenzio, l’Unità è tornata in edicola sotto la proprietà dell’imprenditore Piero Sansonetti, che ne ha assunto anche la direzione, proponendola come voce di area socialista e garantista. [17, 21, 22, 23]

Punti chiave dell’identità del giornale

  • Identità politica: Organo del PCd’I (1924), poi del PCI (1943-1991), PDS (1991-1998) e DS (1998-2000).
  • Stile giornalistico: Ha saputo unire la propaganda politica a inchieste di alto livello e una ricca sezione culturale, ospitando firme prestigiose del panorama intellettuale italiano. [10, 20, 21, 24]

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