Anna Maria Serafini (PD) Ordine del giorno sugli assistenti sociali: si tratta di equiparare le professioni sociali alle altre professioni attraverso un percorso universitario professionale non difforme e di introdurre una disciplina organica aggiornata per assistente sociale ed assistente sociale specialista …

Legislatura 16º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 414 del 28/07/2010
SENATO DELLA REPUBBLICA
—— XVI LEGISLATURA ——
414a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO
SOMMARIO E STENOGRAFICO
MERCOLEDÌ 28 LUGLIO 2010
(Pomeridiana)
SERAFINI Anna Maria (PD). Signor Presidente, signora Ministro, colleghi, in 7a Commissione vi è
stata la convergenza sul punto contenuto nell’ordine del giorno G14.300: il presidente Possa, il
relatore Valditara e i capigruppo Rusconi, Giambrone e Asciutti hanno espresso parere positivo, e
vorrei avere una verifica in Aula.
Signora Ministro, si tratta di equiparare le professioni sociali alle altre professioni attraverso un
percorso universitario professionale non difforme e di introdurre una disciplina organica aggiornata
per assistente sociale ed assistente sociale specialista, verificando e riscrivendo i requisiti del
percorso formativo e delineandone il profilo. Oggi nelle professioni sociali, specialmente in posti di
responsabilità elevati, ci sono persone che non hanno seguito un percorso professionale adeguato e
non hanno competenza e specializzazione. L’Europa richiede che venga valorizzata la professione
dell’assistente sociale non solo attraverso la competenza, ma anche riconoscendo loro
responsabilità ed autonomia nel settore pubblico e in quello privato. A tal fine è necessaria più
formazione e più responsabilità per un nuovo sistema di welfare.
Occorre compiere un salto di qualità: tali professioni devono passare da attività assistenziali ad
attività che presuppongono un moderno concetto di sussidiarietà e di integrazione dei servizi
sociali. Cosa intendiamo per sussidiarietà? Noi intendiamo far riferimento a due tipi di sussidiarietà.
In primo luogo, gli assistenti sociali sono organizzati e riconosciuti come ordine in quanto
accompagnano l’azione dello Stato su due princìpi importanti: l’accoglienza del disagio con politiche
di inclusione e l’affermazione di diritti a tutela della dignità della persona.
L’altro tipo di sussidiarietà riguarda il rapporto con l’individuo, la famiglia, il gruppo e la comunità.
Questo secondo genere di sussidiarietà, su cui sta convergendo anche un approccio diverso dal
passato, sia laico che cattolico, presuppone non un’azione di sostituzione rispetto agli individui, alle
famiglie, alla comunità e ai gruppi ma, all’opposto, significa attivare le risorse dell’individuo, delle
famiglie, della comunità e dei gruppi. Ciò in un momento in cui ad esempio, specialmente in
riferimento all’infanzia e all’adolescenza, le famiglie vengono riconosciute sempre più, anche dagli
assistenti sociali, non più solo nel ruolo educativo o morale, ma soprattutto come luogo di relazione
tra persone.
Pertanto, signora Ministro, sarebbe importante che da quest’Aula venisse un chiaro segnale e una
convergenza sul fatto che attraverso tali cambiamenti, che producono nuovi bisogni e nuove
contraddizioni, offriamo un percorso universitario non dissimile da altre professioni importanti e
riconosciute. (Applausi dal Gruppo PD).
POSSA (PdL). Signor Presidente, chiedo che all’ordine del giorno G14.300, che ha come primo
firmatario la senatrice Anna Maria Serafini, venga aggiunta la mia firma. (Applausi dal Gruppo PD)

Legislatura 16º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 414 del 28/07/2010SENATO DELLA REPUBBLICA—— XVI LEGISLATURA ——414a SEDUTA PUBBLICARESOCONTOSOMMARIO E STENOGRAFICOMERCOLEDÌ 28 LUGLIO 2010(Pomeridiana)SERAFINI Anna Maria (PD). Signor Presidente, signora Ministro, colleghi, in 7a Commissione vi èstata la convergenza sul punto contenuto nell’ordine del giorno G14.300: il presidente Possa, ilrelatore Valditara e i capigruppo Rusconi, Giambrone e Asciutti hanno espresso parere positivo, evorrei avere una verifica in Aula.Signora Ministro, si tratta di equiparare le professioni sociali alle altre professioni attraverso unpercorso universitario professionale non difforme e di introdurre una disciplina organica aggiornataper assistente sociale ed assistente sociale specialista, verificando e riscrivendo i requisiti delpercorso formativo e delineandone il profilo. Oggi nelle professioni sociali, specialmente in posti diresponsabilità elevati, ci sono persone che non hanno seguito un percorso professionale adeguato enon hanno competenza e specializzazione. L’Europa richiede che venga valorizzata la professionedell’assistente sociale non solo attraverso la competenza, ma anche riconoscendo lororesponsabilità ed autonomia nel settore pubblico e in quello privato. A tal fine è necessaria piùformazione e più responsabilità per un nuovo sistema di welfare.Occorre compiere un salto di qualità: tali professioni devono passare da attività assistenziali adattività che presuppongono un moderno concetto di sussidiarietà e di integrazione dei servizisociali. Cosa intendiamo per sussidiarietà? Noi intendiamo far riferimento a due tipi di sussidiarietà.In primo luogo, gli assistenti sociali sono organizzati e riconosciuti come ordine in quantoaccompagnano l’azione dello Stato su due princìpi importanti: l’accoglienza del disagio con politichedi inclusione e l’affermazione di diritti a tutela della dignità della persona.L’altro tipo di sussidiarietà riguarda il rapporto con l’individuo, la famiglia, il gruppo e la comunità.Questo secondo genere di sussidiarietà, su cui sta convergendo anche un approccio diverso dalpassato, sia laico che cattolico, presuppone non un’azione di sostituzione rispetto agli individui, allefamiglie, alla comunità e ai gruppi ma, all’opposto, significa attivare le risorse dell’individuo, dellefamiglie, della comunità e dei gruppi. Ciò in un momento in cui ad esempio, specialmente inriferimento all’infanzia e all’adolescenza, le famiglie vengono riconosciute sempre più, anche dagliassistenti sociali, non più solo nel ruolo educativo o morale, ma soprattutto come luogo di relazionetra persone.Pertanto, signora Ministro, sarebbe importante che da quest’Aula venisse un chiaro segnale e unaconvergenza sul fatto che attraverso tali cambiamenti, che producono nuovi bisogni e nuovecontraddizioni, offriamo un percorso universitario non dissimile da altre professioni importanti ericonosciute. (Applausi dal Gruppo PD).POSSA (PdL). Signor Presidente, chiedo che all’ordine del giorno G14.300, che ha come primofirmatario la senatrice Anna Maria Serafini, venga aggiunta la mia firma. (Applausi dal Gruppo PD)

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