Al ristorante dell’Hotel Concordia a Roma il tavolo c’è sempre, ma il vuoto lasciato da Mario Monicellidifficilmente potrà essere colmato. Con lui erano soliti trovarsi i più grandi registi del cinema italiano, “soliti noti” come Carlo Lizzani, Ettore Scola, Citto Maselli e molti altri. Tuttora qualcuno continua a tenere viva la memoria di quella magnifica stagione cinematografica seguita alla Seconda guerra mondiale, andandosi a sedere proprio lì. “Vi ero stato marginalmente ammesso per aver scattato loro delle foto”, racconta, con la modestia che gli è tipica, un’altra grande “coscienza civile” come Mario Dondero, il quale definisce così il regista viareggino. Il fotoreporter ha avuto il privilegio di vedere Monicelli all’opera sul set delle “Rose del deserto”, in Marocco, la sua ultima regia. Dondero ricorda che il film è tratto da Il deserto della Libia di Mario Tobino, concittadino del regista.
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