Il termine compassione deriva dal latino: [cum] insieme [patior] soffro. La sua radice semantica è quindi portatrice di un significato ampio e positivo: la compassione è la partecipazione sincera ed amorevole alle sofferenze dell’altro, e non va confusa con la pena, sentimento quest’ultimo che viene “concesso” dall’alto verso il basso, portando con sé un giudizio di valore che si realizza in termini negativi nei confronti di colui che di tale pena è fatto oggetto.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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