Michele Salvati sul PD: erano comunisti quando la sinistra europea era socialdemocratica, sono in larga parte socialdemocratici oggi quando il problema è piuttosto quello di difenderne in modo innovativo lo spirito e la sostanza in una fase storica molto più sfavorevole

ci troviamo davanti al solito destino che caratterizzò già il Pci, quello del ritardo rispetto alla propria fase storica: erano comunisti quando la sinistra europea era socialdemocratica, sono in larga parte socialdemocratici oggi quando altrove le grandi conquiste della socialdemocrazia sono state raggiunte e il problema è piuttosto quello di difenderne in modo innovativo lo spirito e la sostanza in una fase storica molto più sfavorevole. Oggi il Pd sarebbe dovuto essere pienamente liberal-democratico e ‘rawlsiano’ come base culturale”. Escludendo una destra troppo pendente verso il “populismo”, ecco perché Monti appare il più adatto ad affrontare quelle sfide che Salvati ritiene dirimenti: rendere “più efficiente e meno oneroso” il sistema che fornisce servizi pubblici, stimolare “una maggiore produttività nel settore privato”, riformare il welfare nel senso dell’equità, rivedere “procedure, regole e rapporti di lavoro da cui è disciplinata l’intera Pubblica amministrazione, sia quella centrale sia quella periferica”. “Soprattutto, Monti è il miglior negoziatore che abbiamo da mandare in Europa”.

Pietro Ichino |  PERCHÉ LE ÉLITES ITALIANE TEMONO LA “MERITOCRAZIA ELETTIVA” DI MONTI.

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