
“Perdersi” (Piemme, 2010) è il titolo del libro d’esordio di Lisa Genova, laureata in Neuropsichiatria ad Harvard, che ha dedicato la sua vita allo studio di disturbi e patologie legate alla mente. Ed infatti il libro si occupa di morbo di Alzheimer, malattia che si sta facendo conoscere a tutte le latitudini ma particolarmente studiata nel cosiddetto mondo occidentale.
Lei, Alice Howland, era seduta su quella sedia dura e fredda, di fianco a un’altra sedia vuota, nello studio del neurologo nel reparto Disturbi della Memoria all’ottavo piano del Massachussets General Hospital. E le avevano appena diagnosticato il morbo di Alzheimer. Esaminò lo sguardo del medico per trovarvi altro, ma c’erano solo sincerità e rammarico. 19 gennaio. Non era mai successo niente di buono quel giorno.
La vita della brillante ricercatrice e professoressa di Psicologia comincia ad incrinarsi alla giovane età di cinquant’anni, colpita da una forma presenile di quel morbo che ci fa tanta paura
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