Difficile immaginare due personalità e due storie più diverse da quella di Donald Trump ed Henry Kissinger.
Si vedranno oggi, per la prima volta, in un incontro combinato dal partito repubblicano. Kissinger è stato protagonista assoluto della politica estera americana degli anni Settanta: è stato prima consigliere per la sicurezza nazionale e poi segretario di Stato con i presidenti Richard Nixon e Gerald Ford.
È una fi gura ancora oggi controversa: ha vinto il Nobel della Pace del 1973 e, nello stesso tempo, è stato accusato di aver contribuito a rovesciare governi legittimi come quello di Salvador Allende in Cile. Ha 96 anni ed è perfettamente lucido.
Il 26 aprile scorso ha retto un lungo e difficile confronto sulla guerra del Vietnam, organizzato dall’Università del Texas, ad Austin. In quell’occasione il moderatore gli chiese che cosa pensasse di Trump. Kissinger ha risposto con una smorfia e allargando le braccia. Come dire: di che cosa stiamo parlando?
Ora, però, il miliardario newyorkese è a un passo dalla nomination ufficiale del partito repubblicano. Ha 69 anni e zero esperienza, soprattutto nelle relazioni internazionali.
È possibile che il vecchio totem abbia qualche consiglio anche per lui.
Ma forse sarà solo un’operazione di facciata, un fugace contatto tra d ue mondi paralleli. (qui gli articoli di Giuseppe Sarcina)
