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Renzi si conferma il candidato della sinistra liberale italiana, un orizzonte necessariamente variegato che mantiene il dna della vocazione maggioritaria pur in un presenza di un sistema elettorale che la disincentiva. Vocazione maggioritaria che è allo stesso tempo strategia per la competizione elettorale e contenuto della proposta di governo.
Orlando è il candidato della socialdemocrazia, quella che ha scelto una strategia soft di modernizzazione della tradizione. E’ la sinistra che pur restando nell’ottica di governo non accetta la sentenza dahrendorfiana sulla fine del secolo socialdemocratico
Emiliano è il candidato della sinistra populista, quella che in sostanza dice da sinistra – ma si tratta di un punto geografico che nessuna mappa può più certificare – le stesse cose che dicono Salvini e Meloni, Brunetta e Grillo, Trump e Farage.
Sorgente: Non tutto il male viene per nuocere
