Per introdurre alcuni elementi che mi sembra caratterizzino la prospettiva psicosociologica mi servo di un brano estrapolabile dal libro di Antonio Pascale e Luca Rastello, Democrazia: cosa può fare uno scrittore, Codice edizioni, 2011.
Dal contributo “Post scriptum: per finire, un’autocritica” di Antonio Pascale attingo una citazione contenuta nel paragrafo finale Opinioni (democratiche)?.
Mi piace l’idea che il brano di commiato di un libro possa essere usato per aprire qualcosa di nuovo.
Ecco il brano:
«[…] dal 25 aprile fino al primo maggio 2008 sono stato ospite del presidio sanitario di Medici Senza Frontiere, a Rio de Janeiro. Il punto di primo soccorso era situato nel mezzo del complesso di Alemao, la più grande favela di Rio., in mano (ossia di proprietà dei) narcotrafficanti. È una zona blindata. Il mio compito era quello di descrivere le condizioni di vita dei cittadini della favela. Ho elaborato quindi un ragionamento: la favela…
View original post 1.097 altre parole
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
