Il centro-sinistra è la coalizione che ha avuto il rendimento migliore nelle amministrative di domenica. Infatti, fatti 100 i voti ottenuti alle politiche in 90 comuni superiori ai 15.000 abitanti (sono esclusi in questo calcolo i comuni siciliani), i candidati di questo schieramento ne hanno preso in media 132%, cioè il 32% in più. Per il M5s invece l’indice è un misero 31%. Vale a dire tra politiche e amministrative il partito di Di Maio ha perso quasi il 70% dei voti. Né il rendimento positivo del Pd né quello negativo del M5S sono una novità. Sono una conferma di fenomeni noti. Il centro-sinistra a livello locale può ancora contare su una rete e su risorse che il M5s non ha. Prendiamo il caso di un piccolo comune del Molise, Guglionesi. Alle politiche del 4 Marzo il M5S ha preso il 49% dei voti, alle regionali del 22 Aprile il 38%, in queste comunali è sceso al 21%. Il tutto nel giro di pochi mesi. Guglionesi non è un caso isolato. Anzi». Quanto alla Lega, «tra il 2013 e il 2018 ha triplicato i propri voti alle politiche, ma ha anche migliorato la propria capacità di trasferire nei comuni i maggiori consensi che raccoglie a livello nazionale» [D’Alimonte, Sole].
